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USS HOPE - MISSIONE 04 RSS USS HOPE - Missione 04

04.09 " Tic Tac, Tic Tac "

di Catalunya "Luna" Jones della Casata di Klaa, Pubblicato il 05-09-2016

Starbase 214 - Locale Ferengi "Tutto per Tutti" - Sala Ologrammi - 7 Febbraio 2395 - Ore 01:15


"Quanto mancherà al tramonto?" chiese Bueller.

"Quando siamo entrati nella simulazione secondo il computer erano le 9, considerando il tempo che abbiamo passato al bazar e dalla luce che filtra dalla grata... direi circa 4/5 ore, più o meno" rispose Rodriguez.

"Possibile che non abbiate nessuna idea? Dobbiamo uscire di qui!" squittì il ferengi.

"Tu stai buono!" tuonò Bueller. Poi sospirando sussurrò "Se solo riuscissimo a comunicare con la base..."



Starbase 214 - Locale Ferengi "Tutto per Tutti" - esterno Sala Ologrammi - 7 Febbraio 2395 - Ore 01:15


"Ecco, questo è il problema." disse Dohaan picchiettando il cacciavite magnetico su un dispositivo di forma cilindrica che era stato innestato nei comandi del buffer della sala ologrammi.

"Sì, vede che è collegato in modo da escludere le porte e tutti i comandi primari?" intervenne il Capo Stanton.

"E non solo..." rispose Dohaan attivando il suo tricoder "il sistema è schermato e se dovessimo staccarlo sono quasi sicuro che esploderebbe. Neanche togliere energia servirebbe perché ha una cella energetica di continuità, però potremmo per il momento creare un bypass dei cavi di comunicazione in modo da innestarci nel programma e comunicare con il capitano."

"Prendo la strumentazione" disse Stanton alzandosi.



Starbase 214 - Area Detentiva - 7 Febbraio 2395 - ore 01.20


L'Ammiraglio Fedh'Klaa entrò con sguardo cupo nell'area detentiva seguito a ruota da Caytlin e dal Comandante Ah'Mos. I suoi occhi schizzarono per un secondo sulle celle in cui erano trattenuti il Capitano Strauss e il Guardiamarina Xyr, per poi fissarsi sulla nipote

"NONNO! Che ci fai qui?" disse Luna alzandosi dalla branda su cui stava vegetando in uno slancio di energia. Da quando l'avevano chiusa in quella cella le sue forze erano andate esaurendosi e quello era il primo momento in cui la sua voce sembrò tornare normale.

"Che domande! Sono qui per liberarti... anche se la tua amica mi ha convito a non usare la forza..." Fedh'klaa spostò lo sguardo sul Comandante Ah'mos e aggiunse "per il momento."

"Me la posso cavare da sola sai? Non serviva la tua presenza e meno male che Caytlin ti ha fermato... ma ti rendi conto! Non potrei diventare un ufficiale della Flotta Stellare se tu mi avessi liberata con la forza!"

"Guardiamarina... Guardiamarina Caytlin, non Caytlin, Cadetto Jones" interruppe Xyr dalla sua cella: Nonostante tutto non concepiva la mancanza di rispetto per la gerarchia.

In tutta risposta Luna sbuffò e tornò a sedersi incrociando le braccia.

"Nipote sfrontata! Io mi preoccupo per te!" disse il klingon sorridendo di fronte al sangue del suo sangue "E poi tua nonna mi avrebbe affettato in 4 in quattro se non fossi venuto di persona a controllare che stavi bene. Capitano Strauss..." l'ammiraglio si girò verso l'umano che lo stava guardando con il sorriso sulle labbra "Mi aveva personalmente garantito che a mia nipote non sarebbe successo nulla!"

"E non le è successo... qualche giorno di riposo su una branda non posso che fare bene... lo chieda a qualunque medico. E poi si risolverà tutto, anche se credo che dei cospiratori siano all'opera in questa base." disse Strauss abbassando il tono della voce.

"La finiamo con queste sciocchezze, Capitano?" intervenne Ah'mos.

"Beh, che qualcosa di strano stia succedendo abbiamo più di una prova, Comandante. Il Cadetto Tucci è in infermeria sotto gli effetti della droga che aveva in corpo anche Torvik e il Guardiamarina Bueller e il Cadetto Rodriguez sono bloccati dentro una sala ologrammi che è stata manomessa" disse Caytlin.

"Visto?" commentò Strauss con un sorriso sardonico.

"Non importa... Comandante da quello che ho saputo lei non ha la benché minima prova che mia nipote abbia ucciso Torvik e la sta trattenendo inutilmente, quindi le chiedo nuovamente..." Fedh'Klaa abbasso il viso per puntare i suoi occhi su quelli di Ah'mos "è sicuro di non voler liberare mia nipote?"

Il Comandante Ah'mos dopo un momento di indecisione alzò le braccia in segno di resa "D'accordo, d'accordo... Agente Booth liberi il cadetto Jones, non abbiamo prove che abbia commesso il delitto"

"Ottimo! Visto che si risolve tutto?" disse Strauss con il suo disarmante buon umore.



Starbase 214 - Locale Ferengi "Tutto per Tutti" - Sala Ologrammi - 7 Febbraio 2395 - Ore 01:20


=^=Prova... Tenente Dohaan a Capitano Bueller... mi riceve Capitano?=^=

Bueller si alzò come un lampo dal cumulo di pagliericcio e toccò il comm-badge.

"Dohaan, che piacere sentirla, siamo bloccati qua dentro e hanno disattivato i protocolli di sicurezza."

=^=Lo sappiamo Capitano, stiamo facendo il possibile, ma hanno manomesso la sala ologrammi e il dispositivo di continuità potrebbe esplodere se lo togliamo. Siete al sicuro?=^=

"Al momento ci hanno rinchiusi in una cella, ma ci giustizieranno al tramonto."

=^=Secondo i dati del programma olografico nella simulazione sono le 16:20 e il tramonto è fissato alle 20:30, quindi abbiamo poco più di quattro ore per tirarvi fuori. Abbiamo installato un bypass, quindi potete comunicare quando volete, ma per il momento non possiamo intervenire nel gioco. Se solo avessimo Tucci...=^=

"Come sta?"

=^=Non so Signore, era in infermeria, vedrò di informarmi e riaggiornala.=^=

"Perfetto... torni al lavoro signor Dohaan e cerchi di liberarci quanto prima."



Starbase 214 - Infermeria - 7 Febbraio 2395 - Ore 01:30


"VIA! ORRIBILI CREATURE!! ANDATE VIAA!!!" gridò Tucci in completa crisi psicotica.

Aveva colto tutti di sorpresa. Da uno stato quasi catatonico e di massima collaborazione, tanto che Melanne si era chiesta fino a che punto Tucci avrebbe obbedito ad un qualsiasi ordine, il giovane cadetto era schizzato ad uno stato allucinatorio completo di aggressività, sudorazione e occhi vacui da manuale. E in quello stato stava tenendo in scacco il personale infermieristico, il dottor Haez'litt e lei stessa.

"Ray, va tutto bene... tranquillo... nessuno ti farà del male, posa quel bisturi" disse Melanne cercando di calmare il giovane scienziato.

Secondo Melanne era stata una leggerezza del personale della base lasciare a portata di mano strumenti medici pericolosi. Nella Sua infermeria sulla Hope una cosa simile non sarebbe mai successa. *Anche perché ci manca solo che lascio qualcosa di pericoloso in giro... come se non ci succedesse mai nulla* finì di pensare.

"MUORI! IMMONDO!"

Tucci si lanciò contro di lei e Melanne schivandolo di poco mise a segno un colpo insegnatole da Basta: lo sgambetto. Tucci volò lungo disteso sul pavimento e venne rapidamente bloccato da due infermieri.

"Prepari un hypospray di Anestezina!" esclamò Haez'litt rivolto ad una terza infermiera "3 ml."

"Non sappiamo che effetto potrebbe avere con il DAMN. Non conviene bloccarlo e procedere a emodialisi?" intervenne Melanne aggiustandosi una ciocca di capelli

"Dottoressa, le ricordo che lei è ospite nella mia infermeria e faremo come dico io. È chiaro?"

"Chiarissimo"

*Ma perché ci hanno mandati in licenza?*



Starbase 214 - Passeggiata - Bar "Deep Dish" - 7 Febbraio 2395 - Ore 01:30


Nonostante l'ora la Passeggiata era piena di gente che andava e veniva e la maggior parte dei locali erano aperti. Succedeva spesso sulle basi spaziali. In mancanza di un giorno e una notte, con arrivi e partenze in ogni momento, si perdeva la cognizione del tempo, la cui illusione veniva mantenuta invece sulle navi stellari con il famigerato turno Gamma, durante il quale la maggior parte dell'equipaggio riposava e i consumi energetici venivano ridotti al minimo, mentre uno sparuto gruppo di persone che avevano evidentemente preso la pagliuzza corta continuava a lavorare per mantenere lo stato della nave.

L'ammiraglio Fedh'Klaa, Luna e Caytlin erano seduti ad un tavolino, mentre gli altri tavoli erano stati occupati dai klingon dell'equipaggio della Bluhkmeth.

"Non fare l'offesa... avevo promesso a tua nonna di tirarti fuori di prigione e l'ho fatto" disse Fedh'klaa ridendo con vigorosa intensità ad una corrucciata Luna "su... potrei anche farti un regalo per farmi perdonare."

Caytlin aveva letto qualcosa sulla Casata di Klaa in modo da avere un'idea dei legami familiari di Luna e svolgere quindi al meglio il suo ruolo di consigliere ed era sorpresa dall'atteggiamento di Fedh'klaa. Forse sorpresa non era la parola giusta, ma la componente principale era lo stupore. L'Ammiraglio aveva fama di essere rude e dai modi spicci, ma da come parlava risultavano due cose: un profondo amore e deferenza nei confronti della consorte e una totale arrendevolezza nei confronti dell'unica nipote che probabilmente si poteva spiegare come compensazione per la figlia morta. Dalle foto che aveva potuto vedere in effetti Luna assomigliava molto a sua madre.

"Cosa vorresti regalarmi?" disse Luna improvvisamente distratta.

"Ho un programma speciale per il ponte olografico... qualcosa che desideravi da tanto tempo."

Luna spalancò gli occhi.

"Non mi dire che sei riuscito a procurartelo! È rarissimo!"

"Ebbene sì... ma stai attenta!" disse il klingon posando sul tavolo un dischetto.

Luna fece un salto sulla sedia "Non ci credo!"

"Cosa sarebbe?" disse Caytlin sorseggiando la sua bibita.

"Un programma di corse di podracer, in pratica un sellino attaccato a due motori a impulso in miniatura e a un sistema di antigravità... troppo bello!"

"E troppo pericoloso immagino." commentò Caytlin.

"Solo per chi non è bravo a usarli!" rispose Luna ormai completamente distratta dalla prospettiva di quella simulazione ad alta adrenalina.

"Allora raccontatemi bene quello che è successo." chiese Fedh'klaa.

Caytlin raccontò brevemente, ma esaustivamente quello che era successo fino a quel momento.

Il klingon ascoltò pazientemente in silenzio, poi quando Caytlin ebbe terminato il racconto, finì con un sorso il suo bicchiere di whisky aldebarano.

"Se i fatti sono come me li avete raccontati vi posso dire che dietro al DAMN girano forti interessi e forse, siete incappati in una guerra tra bande per il controllo dei traffici sulla stazione. E probabilmente Torvik aveva scoperto qualcosa e stava ricattando la persona sbagliata."

"Ma sotto il naso del Comandante Ah'mos?"

"Se decidessi di organizzare qualche traffico qui, dubito che se ne accorgerebbe. È uno di quelli che finché non ci sbatte il naso non si accorge del campo di forza" il klingon si versò un'altra generosa quantità di whisky, poi aggiunse facendo l'occhiolino alle due "Vi consiglio di scoprire chi c'è dietro. Io e i miei rimaniamo qui. La selezione di alcolici è molto buona."



Starbase 214 - Passeggiata - 7 Febbraio 2395 - Ore 01:30


Basta si era tolto l'uniforme e aveva dato fondo alle sue capacità di passare inosservato. Così in borghese si era mischiato talmente bene alle persone della passeggiata che nessuno aveva dato segno di riconoscerlo.

*In quel klingon c'è lo stesso fuoco di Luna* pensò concentrandosi sulle emozioni dei presenti. Era passato davanti al Deep Dish e con sua somma soddisfazione neanche Caytlin lo aveva visto. La risiana poteva anche sembrare svagata, ma lui sapeva che sotto la superfice si nascondeva un mondo di attenzioni.

Nelle ultime quattro ore aveva osservato e ascoltato in silenzio e inosservato. Per il momento inutilmente.

*Senape con linee d'oro... questa è avidità e determinazione... quello che stavo cercando... dove sei?*

I suoi occhi guizzarono da una parte all'altra e finalmente identificò il portatore di quei sentimenti. Un umano con i capelli biondi e gli occhi di ghiaccio.

*Vediamo dove stai andando... e questa volta sarò io a risolvere il caso... con buona pace di Rest*