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USS HOPE - MISSIONE 04 RSS USS HOPE - Missione 04

04.08 " Facente funzioni "

di Caytlin , Pubblicato il 10-08-2016

Area Detentiva - 7 Febbraio 2395 - ore 00.50


Caytlin si sforzava di rimanere calma e concentrata mentre si dirigeva verso l'ufficio a lei indicato.
Il fatto di essere entrata nelle simpatie del Comandante Ah'Mos le permetteva una certa libertà di movimento, con tanto di pass per aree riservate.
Doveva a tutti i costi tentare di liberare almeno uno dei due fra Xyr e Strauss, entrambi agli arresti per rissa.
Il secondo si era messo nei pasticci per Bueller, la prima aveva preso una serie di pugni sul viso da metterla fuori combattimento, ma era stata indicata come partecipante alla rissa e messa sotto custodia.
Danni collaterali se il piano di Bueller fosse andato a buon fine... invece Ferris e Paulo erano scomparsi, senza lasciare tracce.
Luna arrestata per omicidio stava lentamente dando i numeri, obbligata a quell'immobilità coatta.
Tucci era in stato catatonico in infermeria.
Quella vicenda assurda aveva decapitato la gerarchia di comando alla Hope.
Certo Caytlin e Melanne avevano il grado più elevato a bordo, rispetto a tutti gli altri che erano semplici cadetti, ma le loro competenze erano peculiari e settoriali.
E ciò non le rendeva propriamente idonee in quella situazione.
Entrambe, per ragioni diverse, erano convinte che qualcun altro dovesse prendere in mano il controllo della situazione.
Si erano incontrate nell'infermeria della base ove entrambe si erano recate per avere notizie di Tucci ed avevano avuto un breve briefing a riguardo.
A parte loro due, avevano solo tre scelte: Rest, Basta e Doohan.
L'ultimo era da escludersi in quanto altrettanto specifica era la sua preparazione, restavano il vulcan ed il betazoide. Cane e gatto. Che in mesi non erano riusciti a convivere pienamente.
Non ci fu bisogno di arrivare ai voti. Caytlin sapeva che Melanne parteggiava per Basta, così come Doohan si sarebbe espresso per Rest.
Se anche la Risiana si fosse espressa per Basta, i rapporti già al limite della glaciazione col vulcaniano sarebbero degenerati. Se al contrario avesse avvallato la scelta di Rest... si insomma... non era una scelta praticabile per la scarsa diplomazia di quest'ultimo.
Caytlin sbuffò.
Si era fatta fregare dagli occhi azzurri della Graahn: la doc, dopo aver scartato le alternative, si era espressa in suo favore, asserendo che anche Bueller sarebbe stato della stessa idea.
Già Bueller.
Lui ed i suoi piani stupidi!

Caytlin salutò una delle guardie che la fece entrare in uno stanzino dell'area detentiva. Al dì là del vetro c'era il Comandante Ah'Mos che interrogava Strauss e Xyr.
La rossa risiana bussò ed attese il permesso ad entrare.
In momenti differenti, sia l'andoriana sia Strauss le lanciarono occhiate interrogative a cui lei dovette rispondere con un'alzata di spalle: non aveva notizie di Bueller.
Aveva detto alla Graahn di affidare a Rest la ricerca di Ferris e Paulo, mentre Basta continuava a lavorare sull'assassinio di cui era accusata Luna. Doohan e la doc si sarebbero occupati di capire cosa fosse successo a Tucci ed in che modo erano riusciti a ridurlo in quello stato senza che la sua sparizione fosse notata alla stazione.
Non le piaceva dare ordini, lei era una tipa da consigli, da osservazioni, da battute... non da poltrona di comando.
Stava per iniziare un'arringa difensiva per levare d'impiccio almeno Xyr quando un allarme risuonò acuto.
Dopo pochi istanti, il piantone di guardia entrò trafelato:
"Siamo sotto attacco, Signore!"
Il Comandante Ah'Mos strinse gli occhi per un attimo, poi come colto da un'improvvisa intuizione: "Klingon!?"
"Sissignore! Hanno preteso un attracco immediato o, testuali parole, provvederanno loro con la forza!"
"Acconsentite l'attracco, ma voglio le squadre di turno in posizione. Qualunque cosa succeda e chiunque esca da quella nave, esigo che gli uomini mantengano la formazione. Non cederete terreno fino al mio arrivo"
Con un cenno del capo, il piantone si allontanò di corsa.
Caytlin lo seguì a ruota.
Il Comandante Ah'Mos le urlò dietro domandandole dove stesse andando, ma non ebbe risposta dalla risiana.
La ebbe dopo qualche istante da Strauss: "Sta andando ad evitare una carneficina dei suoi uomini, Comandante! Ci liberi e rilasci subito il nostro timoniere che è innocente!"
"Innocente o no, resterà dov'è fino a completamento delle indagini e voi la seguirete in guardina... da quando siete arrivati è successo di tutto... ma che io possa venire incenerito all'istante se permetterò ad un gruppo di Klingon di ottenere con la forza qualcosa a bordo della mia stazione!"
Gli occhi di Ah'Mos dardeggiavano dall'irritazione mentre si allontanò sbattendo la porta.



Ponte 53 - Approdo 22 - 7 Febbraio 2395 - ore 01.13


Fedh'Klaa osservava con cipiglio irritato la disposizione difensiva messa in campo dagli uomini della sicurezza della stazione.
Avevano le armi spianate, avrebbe potuto ordinare al suo equipaggio un attacco e sicuramente avrebbero spazzato via quella ridicola accozzaglia di esemplari multirazziali o troppo giovani o troppo vecchi per incarichi di altro tipo.
Ma sarebbe costato quanto? Quante vite di guerrieri avrebbe sacrificato per la nipote? Se fossero solo loro a frapporsi fra lui e l'adorata Luna, non avrebbe avuto scrupoli, ma aprirsi la strada con la forza per tutta la stazione era un'opzione poco plausibile e raccomandabile.
Almeno fino a quando il resto della flotta della Casata a distanza utile non si fosse palesata nello spazio attorno alla stazione federale.
A quel punto, le sue richieste non sarebbero state così pacate.
Mentre la tensione stava salendo alle stelle, una giovane dall'apparenza umana si fece avanti in solitaria.
Alta meno di Luna, coi capelli rossi e due occhi di ghiaccio.
Sembrava determinata, ma agli occhi attenti ed esperti di Fedh'Klaa appariva nervosa e spaventata da quello che stava per fare.
Il vecchio Klingon decise comunque di onorare il timido coraggio di quella giovane che si era fatta avanti disarmata e scese dalla rampa, facendo segno ai suoi uomini di rimanere fermi.
Quando le fu vicina, Fedh'Klaa vide il simbolo risiano sulla fronte della giovane e capì.
"Ammiraglio.."
"Guardiamarina Caytlin" rispose a mezza bocca il Klingon, abbastanza forte da non sembrare sussurrato
Lo sguardo della giovane si riempì di autentica sorpresa, ma quel riconoscimento se da un lato la lasciò un attimo interdetta, dall'altro infuse nuovo coraggio nella Risiana
"Le vorrei chiedere di calmare i suoi guerrieri Ammiraglio, per il bene di Luna"
"E' per il suo bene che sono qua, dovrebbe saperlo"
"Pure io! E come facente funzione di capitano provvisorio della USS Hope le chiedo di ottemperare alle mie richieste."
Al Klingon non sfuggì il problema sottinteso all'affermazione della giovane donna.
Sapeva dai racconti di Luna che al comando della Hope c'era un suo amico d'accademia, uno decisamente avventato con la fortuna dalla sua, ma con una buona dotazione di attributi e faccia tosta.
Sapeva dai resoconti che periodicamente chiedeva alla Lennox anche le restanti assegnazioni: sia la glaciale andoriana come primo ufficiale, sia il Capitano Strauss col suo carattere a dir poco particolare.
Se tutti loro erano impossibilitati ad esercitare le loro funzioni, qualcosa di grave era in corso... e avrebbe potuto mettere in pericolo la piccola Luna.
Pertanto Fedh'Klaa acconsentì con un cenno volutamente lento e pacato per non dar alcuna giustificazione nell'aprire il fuoco a qualcuno dal grilletto facile di una qualsiasi delle due fazioni contrapposte.
Un giovane e corpulento Klingon emise un ordine sordo e secco ed i guerrieri dietro di lui abbassarono le armi.
Dopo qualche istante, furono imitati dalle squadre di sicurezza federali, dietro ordine del Comandante Ah'Mos che era finalmente sopraggiunto ed aveva assistito a distanza al breve dialogo fra la giovane Risiana e l'anziano Klingon.



Locale Ferengi "Tutto per Tutti" - Contemporaneamente


Rest aveva faticato parecchio per essere considerato non uno scocciatore di prima categoria alle squadre d'indagine della stazione.
Con una serie stringente di osservazioni logiche aveva attirato la loro attenzione.
Prima erano fortemente infastiditi da quell'atteggiamento sprezzante ed arrogante.
Col passare del tempo, tuttavia, avevano smesso di fare attenzione al modo di porsi del vulcaniano concentrandosi solo su quanto diceva loro.
Esultando quando le logiche stringenti di Rest parevano perdersi in tracce senza seguito ed ammirandolo a denti stretti, quando il giovane cadetto della Hope dimostrava loro di aver ragione.
Fu una osservazione di Rest, unita ad una richiesta di localizzazione del Capitano Bueller da parte del Comandante Ah'Mos, che mise il gruppo d'indagine sulla pista giusta. Una pista che conduceva alla sala ologrammi, in funzione, con forte dispendio energetico e palesemente manomessa per impedirne un blocco da remoto.
Ci sarebbe stato da lavorare per Tucci e Doohan.
Rest dubitava che il primo potesse essere in grado di fare qualcosa, viste le sue condizioni psicofisiche, il secondo invece si sarebbe trovato a suo agio nel suo ambiente ideale.
Il che era confortante. E lui avrebbe potuto riprendere le indagini sul rapimento di Tucci e sull'uccisione di cui era incolpata la mezza klingon.
Non che a Rest interessasse particolarmente, ma quell'incidente poteva danneggiare la carriera di una persona che aveva a cuore: Xyr.
Senza contare che nessuno poteva prendersi gioco della sua logica: era una sfida a se stesso e ne sarebbe venuto a capo, con l'ausilio di Basta o, ancora meglio, senza l'apporto del betazoide.