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DS16GAMMA - MISSIONE 32 RSS DS16GAMMA - Missione 32

32.05 "Caccia al ladro"

di Tara Keane, Pubblicato il 28-05-2026

DS16 - Sezione Sicurezza
21/12/2405 - ore 00.10


Il prigioniero era stato trasferito nella stanza interrogatori ed era guardato a vista da due uomini della Sicurezza, nel frattempo che Aymane e Whitmore controllavano le credenziali con cui il vulcaniano era arrivato sulla stazione spaziale. Dai documenti risultava chiamarsi Sirak, commerciante in pezzi di antiquariato, anche se la tuta dotata di tecnologia stealth che lo aveva reso invisibile alle telecamere piazzate nell'ufficio del Capitano, faceva intuire che la sua attività principale non fosse la vendita di manufatti antichi. Anche la postura e l'atteggiamento dell'indagato facevano sospettare che si nascondesse tutta un'altra storia dietro all'apparenza del tipico autocontrollo vulcaniano.
"Andiamo a sentire cosa ha da dirci questo mercante." disse il Capitano al Capo della Sicurezza, facendogli cenno di precederlo.
Sirak, seduto composto come solo i vulcaniani potevano stare, non mosse un muscolo all'ingresso dei due ufficiali, limitandosi ad osservarli.
Whitmore si sedette con calma di fronte a lui, tenendo in bella mostra la stella cometa tanto ricercata, mentre Aymane si posizionò in piedi alle spalle del suo ufficiale, in modo da poter vedere ogni cosa da un diverso punto d'osservazione, facendo cenno alle guardie di uscire.
"Allora Signor Sirak, vuole dirci cosa c'è di tanto prezioso in quello che è nascosto in questa stella o preferisce che l'apriamo e lo scopriamo da soli?"
Sirak non mosse un muscolo, limitandosi a guardare l'oggetto tra le mani del Capo della Sicurezza.
"Se fossi in voi non toccherei nulla e se non volete passare guai vi converrebbe rilasciarmi."
Era quasi impossibile leggere dal comportamento del vulcaniano quali fossero le sue intenzioni, ma al Capitano suonò un campanello d'allarme: quell'uomo non era chi diceva di essere e tutta la storia dei festeggiamenti per il Natale imposti dall'Ammiraglio Darion, cominciava a mostrarsi per quello che era in realtà, anche se ancora gli mancava qualche tassello.
Tassello che l'ingresso di T'Lani a passo di carica, non tardò a rivelarsi.
"Capitano, ci scusi, ma l'ambasciatrice ci ha ordinato di farla entrare!" disse l'esperta guardia che con aria affranta cercava di scusarsi col suo Capitano.
"Non si preoccupi Thomas: so perfettamente che alla nostra Ambasciatrice non si può opporre un rifiuto. Vada tranquillo." poi rivolgendosi a T'Lani "Ambasciatrice, cosa posso fare per lei a quest'ora?"
"Capitano, lo liberi subito!' disse perentoria l'Ambasciatrice, col tono di chi non ammetteva repliche.
"Mi permette Ambasciatrice, non ho ancora avuto l'onore di presentarmi. Sono il Tenete Whitmore nuovo Capo della Sicurezza della stazione e mi dispiace, ma non posso liberare un individuo che si è intrufolato nell'ufficio del Capitano per rubare un'oggetto e che chiaramente non è quello che i suoi documenti dichiarano."
T'Lani guardò meglio il terrestre che le aveva parlato con tanta sicurezza, senza il solito timore riverenziale che tutti provavano in sua presenza.
Poi rivolgendosi ad Aymane disse "Mi congratulo per il suo nuovo acquisto Capitano." poi, dopo aver scambiato con Sirak un impercettibile cenno, che sarebbe sfuggito ai più, ma non ai due ufficiali, continuò "Mi permetta di spiegare la situazione."
"Prego Ambasciatrice, si accomodi." rispose Aymane spostando la sedia di fianco a Whitmore per consentirle di sedersi agevolmente, e mettendosi a sua volta seduto sulla seggiola posta a capo tavola.
"Avevo detto a Darion di coinvolgerla nella missione, ma quel testardo non ha voluto che qualcun'altro all'infuori di me fosse a conoscenza della vera natura di tutta questa messa in scena, e adesso l'avete messa a rischio con le vostre indagini. Sirak qui presente, e sul cui nome avevo messo un alert, per segnalarmi se qualcuno avesse indagato su di lui, è un'ufficiale dei servizi segreti infiltrato e il suo compito è smascherare una spia che si nasconde all'interno della Flotta e che sta vendendo informazioni tecnologiche e tattiche a un soggetto, di cui non abbiamo ancora scoperto la natura."
"Sapete già chi è la spia?" chiese Aymane.
"Abbiamo un paio di sospettati, mentre il mandante non siamo riusciti ancora a individuarlo, anche perché le informazioni trafugate sono sempre di genere diverse: dai dati tecnici di una nuova arma a informazioni private su persone di alto livello, che non sembrano avere collegamenti tra loro. " disse Sirak che per la prima volta parlò.
"E Grul cosa centra?" chiese Whitmore
"Grul è quello che dovrebbe portarci a smascherare questo traffico: abbiamo scoperto che la spia lo utilizza per fare arrivare il materiale trafugato al compratore. Io mi sono unito a lui per arrivare al colpevole, ma è un ferengi molto furbo e molto attento. Ha capito quasi subito che lo stavate pedinando e per questo sono dovuto intervenire io per recuperare questo oggetto. " disse indicando la stella cometa.
"Cosa contiene?" Chiese Aymane.
"Dati verosimili sull'organizzazione del prossimo evento della Flotta, che si terrà sulla Terra nella giornata della festa che chiamano Capodanno, dove si riuniranno tutte le più alte cariche di vari pianeti per onorare gli ufficiali che più si sono distinti negli ultimi tempi."
"Temete un attentato?" Disse Whitmore.
"Si e la sua idea di coinvolgere tutta la stazione nell'allestimento del Natale, ha mandato l'operazione in fumo." Disse T'Lani il cui tono duro non faceva presagire niente di buono.
"Non è detto Ambasciatrice, nessuno oltre a noi e agli uomini della Sicurezza coinvolti è al corrente della cosa. Sirak potrebbe tranquillamente riprendere la sua missione senza che Grul se ne accorga, dato che il ferengi è chiuso nel suo alloggio da dopo che ha cenato e nessuno ci ha visto portare Sirak in cella, tanto più che lo abbiamo trasferito qua col teletrasporto." Disse Aymane con la sua solita sicurezza.
"E potrebbe avere anche il supporto mio e dei miei uomini per concludere l'operazione al meglio. " continuò Whitmore.
T'Lani e l'ufficiale dei servizi segreti si guardarono un'istante in silenzio, poi fu l'uomo a parlare.
"D'accordo, ma nessuno altro dei suoi ufficiali dovrà essere messo al corrente, la segretezza è d'obbligo." Disse con il tono di chi non ammetteva repliche.
*Cosa molto facile da mantenere con un Primo Ufficiale telepate!* pensò Aymane *dovrò trovare il modo di evitarlo il più possibile" e già pensava ai modi in cui lo avrebbe tenuto occupato e lontano dalla plancia di comando.