Home Home
 
 
 
 
 
 
USS SEATIGER - MISSIONE 06 RSS USS SEATIGER - Missione 06

06.06 "Si smuovono le acque"

di Dewey Finn, Pubblicato il 11-01-2019

USS Seatiger, Plancia
30/07/2396 ore 14:00


"Capitano, nave in arrivo dalla curvatura." Avvertì Tkar "Si tratta della nave del Capitano Roka."
Nessuna risposta... l'ufficiale Tattico della Seatiger lanciò un'occhiata a Finn sommerso dai pad nel vano tentativo di capire il funzionamento dei motori a slittamento imperiali. Tkar si domandò perché quell'umano avesse deciso di studiarli senza avere nessuna conoscenza ingegneristica.
"Capitano?" riprovò senza nessun risultato. Finn si limitò a far cadere un paio di dispositivi di lettura. Un guardiamarina di passaggio, impietosito gli dette un colpetto sulla spalla passando per poi indicargli con un cenno del capo il vulcaniano.
"Eh? Capitano?" sbattè un paio di volte le palpebre.
"Facente funzione di Capitano... Capitano è il termine più consono per riferirsi a chi siede sulla poltrona del Capitano."
"Non sia così formale, mi chiami pure Dewey... Dew se vuole." rispose lui con un sorriso ebete
"Capitano, è arrivato il Capitano Roka" continuò Tkar senza nemmeno commentare.
"Poteva dirlo subito. Aprite un canale." Tkar sollevò un sopracciglio.

Il volto del klingon apparve sullo schermo, come sempre appariva accigliato e arrabbiato... niente di diverso da qualsiasi klingon.

"Capitano Roka è un piacere rivederla." esordì Finn con un sorriso.
=^=Qui è la Xacsiki della Gilda dei Imperiale dei Cacciatori di Taglie, siamo qui per arrestare il Capitano Kenar della nave stellare Seatiger per i numerosi atti di terrorismo ai danni dell'Impero!=^= rispose il klingon senza però dare l'impressione che si rivolgesse a loro.
=^=Qui controllo orbitale di Gisa, attendete in orbita. Qualsiasi azione contro le navi in orbita o l'entrata non autorizzata nell'atmosfera di Gisa sarà considerato un attacco.=^= ribattè una misteriosa voce dall'altro capo della comunicazione.

Roka sembrò lanciare un'occhiata in direzione di Finn e poi la comunicazione con la Xacsiki fu interrotta.

"Interessante..." commentò Tkar portando le mani dietro la schiena.
"Che c'è di interessante? Ci hanno traditi?!" balbettò l'ufficiale in comando alzandosi in piedi e rovesciando a terra tutti i pad
"Il Capitano Roka ha accettato volutamente la comunicazione con noi mentre parlava con il controllo planetario di Gisa e ha annunciato platealmente le sue intenzioni. E' evidente che la sua intedeva metterci a conoscenza dell'attuale situazione." ribattè il vulcaniano meditabondo
"E quindi c'ha traditi e voleva farcelo sapere?"
"Il Capitano Kenar è sotto la protezione della Principessa, Roka lo sa sicuramente, probabilmente la sua azione è volta a mettere fretta al Capitano."
"Signor Tkar, per quanto il Capitano possa essere affascinante, dubito che riesca a far innamorare e sposare la Principessa dopo solo un giorno." commentò il Capo della Sicurezza.
"Quindi il Capitano Roka sarà il cattivo della storia..." si intromise Finn guadagnandosi l'attenzione dei due ufficiali. "Un'antagonista renderà il Capitano ancora più affascinante agli occhi di una Principessa."

Tkar guardò Yamada come per chiedere una conferma a qualcosa che lui, essendo vulcaniano, non poteva capire. La giovane sembrò pensarci un attimo e parve essere d'accordo con il Primo Ufficiale.

"E' una possibilità. Il Capitano potrebbe sicuramente usare la cosa a suo vantaggio... sarebbe meglio avvertirlo."
"Aprite un canale con il Capitano!" esclamò Finn entusiasta.
=^=Qui Kenar, mi dica Numero Uno.=^=
"Buone notizie Capitano, sta per essere arrestato dai cacciatori di taglie!"
=^=Eh?=^=



U.C. Ameronix, Cella detentiva
30/07/2396 ore 14:05


"Quinnar hai visite!" esclamò la guardia carceraria sbattendo il bastone contro le sbarre della cella.
L'uomo sollevò appena la testa guardando verso la guardia attraverso i lunghi e sporchi capelli. "Chi diavolo è?" chiese con voce roca di chi non è molto abituato ad usarla.

"Signor Quinnar, sono l'Alto Istruttore dell'Unione Coloniale. E' arrivato il momento di decidersi." l'uomo che aveva parlato, come la guardia del resto, era alto appena un metro. La testa, sproporzionata rispetto al corpo, era enorme e sembrava ondeggiare a destra e sinistra mentre si avvicinava alle sbarre.

"Decidersi? C'è poco da decidere Alto Istruttore." Quinnar si grattò la sudicia barba incolta e si alzò in piedi. A differenza degli altri due lui era alto almeno un metro e ottanta e la testa sembrava proporzionata al resto del corpo.

L'Alto Istruttore lo guardò disgustato e con alteregia gli voltò le spalle "Lei è un abominio Signor Quinnar, il nostro popolo tende ad eliminare aberazioni come lei... mi domando perché sua madre non abbia messo fine alle sue sofferenze quand'era ancora in fasce."

"Forse era miope e non se n'è accorta subito." ribattè con tono neutro il prigioniero ormai abituato a queste frasi. Era stato messo in galera solo per il suo aspetto esteriore dopotutto, l'Unione Coloniale non permetteva a gente con il suo aspetto di andarsene in giro.

"Lavatelo e rendetelo presentabile per quanto possibile." ordinò il funzionario governativo "Fra poche ore raggiungeremo Gisa e sarà presentato alla Principessa come nostro emissario, dovrà conquistare la principessa ed eliminare qualsiasi spasimante si metta in mezzo fra voi... ancora non capisco come possa essere stato scelto un essere così orribile."

"Forse perché nell'universo hanno gusti migliori dei vostri?" borbottò di nuovo il prigioniero guardando andare via i due ufficiali.



R.S.S. Maarbani, Appartamento del Principe
30/07/2396, contemporaneamente


"Connestabile è tutto pronto?" chiese l'uomo dall'esile figura e dai fluenti capelli biondi. Alto ed elegante in abiti riccamente elaborati, il Principe Janus era la personificazione dell'eroe delle favole.

Per l'ennesima volta 'l'eroe delle favole' si guardò allo specchio scuotendo la testa e beandosi dell'effetto della luce sui suoi splendidi capelli.

"Certo mio Principe! La navetta è già pronta per quando arriveremo... se mi permette oggi è ancora più magnifico del solito. Non so come sia possibile!" aggiuse il vecchio Connestabile con un velo d'ansia nella voce.
"Non ha già usato questo complimento il mese scorso Connestabile?" chiese il Principe continuando a guardarsi allo specchio.
"Se l'ho fatto è stato solo perché credevo che avesse ormai raggiunto la perfezione, ma ogni giorno lei sembra superare l'insuperabile." commentò l'uomo asciugandosi la fronte col fazzoletto.

"Mmmh..." il giovane biondo parve pensarci un po' e alla fine sembrò apprezzare le parole dell'uomo "Bene, la Principessa rimarrà immediatamente folgorata. Preparate anche il vestito da cerimonia."
"Certo mio Principe..." disse il Connestabile inchinandosi.

"Ah dimenticavo. Fai preparare anche le mie armi nel caso che qualche pretendente abbia i favori della principessa... non voglio che qualche plebeo si metta fra noi." il vecchio tornò ad inchinarsi prima di uscire.



N.C.D. Pernso, Ufficio del Capitano
30/07/2396, contemporaneamente


"Andra... sei pronta?" chiese il Capitano guardando l'uomo di fronte a lui.
"La situazione è sotto controllo. Le modifiche genetiche sono stabili per il momento, basteranno per passare i primi controlli, poi gli abiti da uomo faranno il resto." rispose lui guardandolo con due occhi glaciali.
"La migliore assassina del Direttorato Commerciale Nadaali. Non credevo di poterla vedere con i miei occhi."
"E non mi avrebbe visto se non era necessaria la sua presenza." commentò l'uomo con una lieve minaccia nella voce.

Il Capitano della Pernso deglutì visibilmente, gocce di sudore gli imperlarono la fronte.
Solo alle donne era permesso uccidere nella loro cultura. Nessun uomo ne avrebbe avuto il coraggio... le donne invece erano fatte di un'altra pasta. Verbno si asciugò la fronte con un fazzoletto. Aveva avuto sempre paura delle donne, in quel preciso momento era terrorizzato a morte.

"Mi auguro che la sua trasformazione in maschio, seppur momentanea, non le crei problemi." borbottò per cercare di essere gentile.
L'uomo aveva un volto delicato eppure mascolino. La corta barbetta appuntita la aiutavano a mascherare meglio il suo vero sesso. Le modifiche genetiche servivano solo a mascherare la verità e renderla compatibile con la principessa agli occhi dei medici di corte. L'assassina non rispose limitandosi a guardarlo con sguardo omicida.

"Il suo incarico è eliminare la Principessa in modo che il Direttorato possa approfittare del caos che si verrà a creare su Gisa. Forse saremmo in grado di mettere al potere qualcuno delle casate nobili inferiori... non ci contiamo molto, ma sicuramente è meglio che tenere in vita quella odiosa principessa che è notoriamente contro il Direttorato!"

Gli occhi dell'assassina si strinsero in due fessure e la mascella si irrigidì. Il Capitano Verbno non riusciva più a trattenere il terrore che lo attanagliava.

"Beh siamo quasi arrivati... se vuole prepararsi." Decise infine che il briefing era inutile.

Andra non rispose nemmeno, si alzò dalla poltrona con un movimento fluido ed uscì dalla porta. Una volta sola tirò fuori da una tasca l'immagine della Principessa di Gisa e i suoi occhi divennero di colpo dolci. Le sue dita scivolarono sulla foto come a voler accarezzare quel volto e l'assassina sospirò. Poi gli occhi si fecero di nuovo glaciali e la mano scese ai pugnali... chiunque si fosse messo in mezzo avrebbe fatto una brutta fine.



Gisa, Palazzo Reale, Sala del trono
30/07/2396, contemporaneamente


Ancora tre pretendenti in arrivo e per giunta la Gilda dei Cacciatori di Taglie era pronta a scendere sul pianeta per arrestarlo. Senza contare che la Principessa voleva piantare il seme della Federazione nel suo regno e di consegenza in tutto l'Impero.
"Datemi pace..." mormorò Kenar alzando gli occhi al cielo.
"Come scusi?" chiese Anena voltandosi verso di lui.
"Niente. Crede che la proposta della Principessa sia reale?" chiese il trill sospirando.
"Sarebbe un po' esagerato come scherzo. Comunque no, non credo che sia una che scherza... ma perché l'imperatore ha fatto intervenire Roka?" chiese il consigliere della Seatiger
"Era uno dei tanti piani previsti dall'imperatore. Doveva servire per accattivarmi le simpatie della principessa... però non doveva accadere così presto. Deve essere successo qualcosa per aver anticipato i piani... sopratutto per il fatto che non serve più a niente, la principessa sembra essere interessata a sposarmi." lo disse con naturalezza ma la cosa lo stava preoccupando tantissimo. Già decine di pretendenti, arrivati sul pianeta prima di lui, lo stavano guardando con sguardi minacciosi.

"E' una ragazza notevole." commentò il mezzo el-auriano cercando di essere d'aiuto "Bellezza e intelligenza sono presenti in egual misura, ma in lei c'è anche qualcosa di fragile sotto quell'aria da dura che tende a mostrare... dovrebbe apprezzare tutte questi fattori, specialmente un romantico come lei Capitano."
"Romantico è un po' esagerato..." borbottò Kenar, eppure sul suo voltò apparve un lieve rossore. Effettivamente era vero, una parte di lui stava davvero apprezzando quella giovane donna, ma il suo dovere era prima di tutto verso i suoi uomini e speravo solamente di non dover prendere una decisione su chi scegliere dei due.

"Signor Queen, cosa ne pensa della possibilità di spingere Gisa e poi l'Impero verso una politica Federale?" chiese per cambiare discorso.
"Signore, non sono qualificato per rispondere ad una tale domanda, sono soprattutto un esobiologo." commentò freddo il mezzo vulcaniano.
"Ma essendo un vulcaniano è abituato ad elaborare possibili scenari. E sulla Federazione ne sa quanto me dopotutto." rispose Kenar cercando di interagire un po' di più con il nuovo ufficiale scientifico.
"Una rivoluzione culturale di queste proporzioni potrebbe richiedere decine di anni, se non secoli, per essere attuata. Se, come dicono, Gisa è il luogo dove l'Impero è nato, l'idea della Principessa potrebbe avere maggiori possibilità... se poi aggiungiamo la nostra esperienza e il possibile aiuto dell'Imperatore..." rispose Queen portando la mani dietro la schiena.

"Lei ritiene che l'Imperatore possa essere interessato?" chiese il Capitano della Seatiger

"Secondo i rapporti che ho letto, l'Imperatore ha fatto più volte menzione a riguardo i grossi problemi dell'impero. Secondo le informazioni raccolte dal Signor Tkar, l'Impero ha raggiunto il suo limite ed ha due sole strade da percorrere: trasformarsi in qualcosa di più democratico o cadere in una orribile dittatura."
"Piuttosto drastico Signor Queen..." commentò Anena con un sorriso.
"Ho paura che abbia ragione invece..." lo interruppe Kenar "molte delle filosofie dell'impero mi ricordano in modo marcato il rapporti sull'universo specchio. Basti pensare come la loro Prima Direttiva sia il completo opposto della nostra. Il problema è cosa accadrà in questo periodo di transizione... cosa succederà prendendo sia l'una che l'altra strada?"

"In entrambi i casi c'è una sola certezza... ci sarà guerra." rispose Queen con voce priva di emozioni.