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USS SEATIGER - MISSIONE 02 RSS USS SEATIGER - Missione 02

02.06 " Colpi fortuiti, incontri strani e pezzi mancanti "

di Tholos del Clan Rashan , Pubblicato il 13-03-2016


Navetta Waverider da qualche parte nello spazio
29/11/2394, ore 14:41 - D.S. 71911.26


"Maledetti ingegneri e scienziati, razza maledetta." Bruce non riusciva a calmarsi: "Ah si credono sapienti, ma non sanno nulla."

Bruce diede un calcio ad una scatola. I suoi occhi vedevano l'oggetto rotolare, ma la mente era occupata su altro: "Razza di caproni senza cervello, passano la vita a pensare numeri senza senso e a coprirsi di formule inutili. Alle riunioni è una salva epica e infinita in cui logorroici scienziati e ingegneri decantano le loro gesta come i menestrelli di un tempo."

"Ma la cosa peggiore è quando armeggiano con i sistemi." Il dottore rise al pensiero: "Hanno a che fare con componenti enormi, facilmente sostituibili e operabili... ma inevitabilmente riescono sempre e comunque a tagliarsi, ferirsi, scottarsi e mutilarsi ... manco fossero in battaglia. Ma dico, io faccio operazioni tutti i giorni e mica mi faccio male."

I pensieri del medico vennero interrotti dalla voce di Droxine: "Dottore, venga abbiamo bisogno di lei."

"E' PURE COMANDANO." Tuonò Bruce il cui umore peggiorò ulteriormente.

USS Seatiger, dentro la nave aliena
29/11/2394, ore 14:49 - D.S. 71911.28


"Siamo saldamente ancorati alla nave aliena." Annunciò il tenente McAllan.
"Bene." Il capitano sorrise al timoniere.
Certo quell'uomo l'aveva irritato insultando la sua nave, ma doveva ammettere che nel suo lavoro era molto bravo. Nella speranza di avere altre buone notizie, Kenar si voltò verso la postazione operazioni: "Ha rilevato la navetta?"

"No signore continuiamo ad avere problemi con i sensori a lungo raggio." Breve pausa "Ma ho trovato il primo ufficiale." Annunciò l'ufficiale operativo.
"Bene, ottimo lavoro."

Alla fine la buona notizia era arrivata. Il capitano si avvicinò alla postazione di Rashan, ma osservando l'ufficiale capì che c'era dell'altro: "Qualche problema?"

Tholos alzò le antenne e si limitò a digitare un comando sulla consolle. Dopo un breve istante nella plancia risuonò:

=^= ...Don't you forget 'bout me
Don't, don't, don't, don't
Don't you forget about me
As you walk on by
Will you call my name
As you walk on by
Will you call my name...=^=

Kenar inspirò fortemente e mantenne il sangue freddo. "Può bastare così."

Tholos disattivò la comunicazione. Nel mentre, il capitano si accostò alla consolle operazioni "Bene vado a vedere come sta andando questo primo contatto."
"Il teletrasporto è funzionante, posso mandarla direttamente là." Propose Rashan.
"Bene, vado in sala teletrasporto." Il capitano Kenar si diresse alla porta ordinando "Signor Tholos a lei il comando."

Le porte del turboscensore si aprirono e prima di entrare il capitano disse: "McAllan e Tholos voglio che analizzate gli schemi di questa nave da crociera, cerchiamo di prenderne il controllo."

Il capitano entrò nel turboscensore e, nel mentre le porte iniziarono a chiudersi,aggiunse: "Vedete di non sparire anche voi due, non voglio ritrovarmi con una nave senza equipaggio."

Nave aliena, area centrale
29/11/2394, ore 14:59 - D.S. 71911.3


In un lampo di luce azzurro il capitano Kenar si materializzò nell'ampio locale.
Il graduato si guardò attorno individuando vari gruppi di alieni e decise di avvicinarsi al più grande composto da vari umanoidi festanti ed esultanti. Fece alcuni passi nella loro direzione e a metà strada venne raggiunto da un vulcaniano.

"Capitano." Esordì il comandante TKar.
"Situazione?" Il capitano si fermò davanti all'ufficiale.
Il vulcaniano inarcò un sopracciglio e iniziò a raccontare: "Siamo di fronte ad una situazione di primo contatto."
"Come sta andando?" Il capitano temeva la risposta a quella domanda.
"Il primo contatto non è avvenuto secondo i normali protocolli..." Il vulcaniano indicò la folla festante "Il comandante Finn ha adottato un approccio ... diciamo, alternativo ..."

Il capitano guardò il gruppo come per poter capire l'esito.
Tkar continuò col suo rapporto: "Il comandante Finn ha creato una specie di concerto di introduzione ... che a giudicare dalla reazione dei presenti, ha funzionato e gli ha permesso di stabilire un contatto con questi alieni. Ritengo che, visto che ci troviamo su una nave da crociera, l'approccio del Comandante Finn abbia, diciamo, una certa logica..." Commentò il tattico.
"Mi sa che dovrò bruciare tutti i miei libri e i D-padd sul primo contatto." Commentò ironicamente il capitano.
Come risposta Tkar inarcò un sopracciglio. Nello stesso istante la folla festante si aprì come le acque del Mar Rosso ed emerse il comandante Finn.

"Capitano." Esultò l'ufficiale avvicinandosi.
"Comandante Finn si ricomponga." Ordinò il capitano.
"Si signore scusì... ." Finn si mise malamente sugli attenti: "E' l'adrenalina del palcoscenico che mi sping... ."
Kenar ne aveva abbastanza: "Rapporto, voglio sapere com'è la situazione."
"Capitano... ." Finn iniziò a parlare quando fu interrotto da una serie di rumori, urla e dal capo della sicurezza che si scagliò contro Kenar dicendo: "Capitano attento."

Il vulcaniano mise al riparo il capitano mentre un raggio di energia passò nello stesso punto in cui poco prima c'era la testa del Trill.

Navetta Waverider, da qualche parte nello spazio
29/11/2394, ore 15:11 - D.S. 71911.32


Grazie all'intervento delle due donne la navetta viaggiava a curvatura 4.21. Era il massimo che erano riusciti ad ottenere. Il reattore a fusione era al limite della potenza e tutti i sistemi non essenziali erano spenti, per non consumare l'energia che stava affluendo alle due gondole di curvatura.
L'umore di Symon era migliorato leggermente, ma rimaneva ugualmente basso. Erano riusciti ad arrivare a curvatura 4.21, ma era troppo poco per raggiungere una nave che viaggiava a curvatura fattore 6.
Le due donne erano sedute davanti al posto di pilotaggio ed erano occupate in una animata discussione su cosa avrebbero potuto fare.
Un piccolo bit attirò l'attenzione del dottore.

"Ehm signore una consolle si sta attivando."
"Non ora dottore... forse ho trovato un modo per... ." Droxine si voltò verso Bruce incuriosita dalla consolle che stava segnalando qualcosa: "Che tipo di consolle?"
"Non lo so, sono un medico non un ufficiale di plancia." Brontolò Symon.
"E' l'allarme di prossimità." Identificò la donna.
"Cosa?!" Chiese il dottore, ma le due non lo ascoltavano più.
"Abbiamo disattivato i sensori laterali e posteriori per avere più energia per le gondole." Spiegò Anari.
"Dev'essere una nave... non credo che ci siano molti fenomeni naturali che viaggiano a curvatura 4." Rispose Droxine riattivando interamente la griglia sensore.
"Oggetto in avvicinamento a curvatura 4.5." Rilevò l'ufficiale scientifico.
Symon si mise ad origliare cosa stavano facendo le due donne quando vide un secondo pulsante accendersi sulla postazione accanto a lui.

"Ci chiamano." Disse Bruce osservando meglio la console che bippava.
"Sullo schermo." Ordinarono le due donne simultaneamente.

Poco dopo sullo schermo della navetta comparve il volto di un di umanoide rettiliforme con strane escrescenze colorate lungo le orecchie.

=^=Sono il Primo Condottiero T'rajk.=^= Si presentò il rettile.
Carelli decise di prendere l'iniziativa: "Sono il comandante Droxine Carelli della nave stellare...Waverider." Decise di non dire esplicitamente che venivano dalla Seatiger.
L'alieno alzò le braccia in un gesto che Anari interpretò come uno stravagante saluto alieno.
=^=Non ho mai visto, la vostra specie. Cosa ci fate in questa parte di spazio.=^= L'alieno sembrava sinceramente incuriosito.
Le due donne si guardarono l'un l'altra come per cercare le parole giuste ma Bruce fu più rapido: "Esploratori."
L'alieno guardò meglio lo schermo nel tentativo di capire chi aveva parlato.
"Siamo esploratori." Continuò a dire Symon.
L'alieno aprì una enorme bocca fatta di denti aguzzi ed emise un forte suono che sembrava l'incrocio tra una risata e un urlo di guerra.
La tensione nella navetta salì alle stelle, ma poi l'essere disse: =^=Lo siamo anche noi, esploriamo la galassia.=^=
Ma prima che i federali potessero rispondere aggiunse =^=Dobbiamo fare conoscenza, uscite dalla curvatura. Abbiamo una cerimonia per queste cose.=^=
Detto ciò chiuse il canale lasciando la navetta in uno strano silenzio contemplativo. Dopo alcuni istanti Anari disse: "Ho analizzato la loro nave... è armata e dotata di sensori molto potenti ci hanno scandagliati a fondo."
"Ah allora è una trappola." Commentò Symon.
"No non vuol dire nulla. Anche le nostre navi sono armate, ma per scopo difensivo forse anche loro." Rispose Droxine.
"La loro nave potrebbe aiutarci a raggiungere la Seatiger, sembra molto veloce." Aggiunse Anari analizzando i motori.
"Non vedo altre alternative, direi di tentare." Propose Droxine.
"Io non sono d'accordo." Brontolò il dottore.
"Ma io sì, quindi siamo due contro uno." Anari sorrise malignamente al dottore e disattivò la curvatura.

Nave aliena, area centrale
29/11/2394, ore 15:12 - D.S. 71911.32


Finn si sentiva orgoglioso: aveva fatto un buon concerto e aveva vinto una battaglia. Be', l'ultima parte, quella della battaglia non ci aveva capito molto. Aveva visto con la coda dell'occhio un gruppo avvicinarsi a loro. La sua esperienza con le groupies gli aveva suggerito di buttarsi a terra. Vide un raggio di energia sfiorare il capitano e istintivamente tirò fuori il phaser. Armeggiò a casaccio coi tasti e vide partire un raggio di straordinaria efficienza. Il raggio si aprì e investì il gruppo attaccante mandandolo al tappeto.
Era così entusiasta del colpo che provò a sparare una seconda scarica che però fallì a causa della mancanza di energia della cella dell'arma.
Poi la cosa si fece ancora più confusa. Il suo pubblico, gli alieni civili che erano nella sala, iniziarono a scappare in tutte le direzioni in cerca di riparo.

USS Seatiger dentro la nave aliena
29/11/2394, ore 15:20 - D.S. 71911.34


L'ufficiale alla postazione scientifica stava scandagliando la zona coi sensori mentre ad una postazione adiacente Rashan e McAllan stavano lavorando sulla situazione della nave in cui erano ormeggiati. Il resto dell'equipaggio non aveva perso tempo: appena mollati gli ormeggi erano corsi a terminare le riparazioni e a sistemare la nave. Tutto quello che poteva essere riparato veniva aggiustato dalle squadre controllo danni e dall'equipaggio in servizio. Per loro rimettere a posto la nave era il modo più facile e costruttivo per tenersi occupati e non pensare alla tremenda situazione in cui si trovavano.
I due ufficiali superiori in plancia erano chini su un monitor della sezione operativa. Grazie al collegamento continuo del tricorder con la nave erano riusciti ad ottenere tutte le analisi fatte da Droxine e Anari durante la loro breve visita in sala macchine.

"Fatto, dovrebbe funzionare." Annunciò Tholos continuando ad armeggiare sui comandi, poi cliccando su un grosso pulsante rosso, annunciò: "Fatto, siamo dentro."
"Di già?!" McAllan era esterrefatto.
"Già." Rashan fece comparire gli schemi della nave sullo schermo davanti a loro e, a fianco, comparve l'elenco dei comandi disponibili. L'andoriano indicò una serie di controlli e aggiunse: "Grazie ai rilevamenti di Droxine e Anari sono riuscito ad individuare i collegamenti ODN della nave... o almeno quello che usano come collegamento di informazioni. Posso entrare nel loro sistema a distanza."
"Ma non abbiamo i codici di comando." Constatò Fabrizio.
"Esatto, ma almeno abbiamo una serie di informazioni sul funzionamento della nave e forse potremmo cercare di bypassare i codici di comando." Alzò le antenne: "O almeno cercare di bypassare i comandi più basilari."
Il timoniere però non stava ascoltando era rapito dagli schemi della nave. "Ma qui manca qualcosa."
"Cosa?"
"Non sono un ingegnere, ma guardando gli schemi mi sembra che manchino molti componenti... ." Il timoniere si mise ad indicare alcuni punti dello schema della nave aliena.
Rashan guardò meglio e rimase colpito: "Accidenti... Alla faccia della mancanza di molti componenti."
Fabrizio si sedette alla poltrona e guardò il collega che riprese a parlare: "Non vedo i più basilari componenti di sicurezza e di controllo."
"Questo spiega l'incidente dell'equipaggio." McAllan iniziò a capire cosa intendeva dire Tholos: "Persino questa carretta ha un triplo sistema di bilanciamento degli smorzatori inerziali e sistemi di ridondanza di emergenza in grado di entrare in funzione in pochi micro secondi."
"Esatto." Rashan guardo meglio gli smorzatori addizionali nelle cabine che avevano salvato i passeggeri: "Guardi meglio... persino questi smorzatori supplementari non sono una ridondanza ma un semplice... " Non trovò una parola più adatta: "...modo per rendere il viaggio più piacevole."
"Questo potrebbe essere un vantaggio." Fabrizio guardò meglio gli schemi dei motori a curvatura e aggiunse: "Sarebbe più facile interrompere la curvatura."
"Temo di no." Rispose sconsolato l'OPS: "Mancano molti controlli e sistemi di analisi del flusso di plasma... persino i più basilari componenti."
McAllan sospirò: "Rischiamo che il campo di curvatura si disattivi asimmetricamente e il momento imbardante farebbe a pezzi la nave, noi compresi." Poi gli venne un'idea: "Possiamo utilizzare i componenti della nostra nave per decelerare ad impulso e reintegrarli dopo?"
"No." Rashan scosse la testa: "I nostri componenti non sono compatibili e non possiamo installare questi componenti con un reattore a curvatura in funzione."
Fabrizio guardò un'ultima volta lo schema e disse: "Questo vuol dire che non possiamo recuperare la navetta... meglio avvertire il capitano."

Nave aliena, area centrale
nel frattempo


Kenar osservava il giovane ufficiale da alcuni istanti con un misto di rabbia e paternalismo. Quel giovane era molto probabilmente l'ultimo ufficiale in servizio sulla nave aliena. Era un membro della squadre di sicurezza e quando si verificò l'incidente era nella zona alloggi in pattugliamento. Quando vide degli alieni nella grande area comune fece la cosa più stupida: attaccare con un gruppetto di marinai sparando in una area piena di civili.

Kenar scampò all'attacco grazie ai riflessi del capo della sicurezza e ad un fortunato colpo di phaser su massima dispersione e stordimento sparato dal comandante Finn.
"Mi spiace... non sapevo." Si difese il giovane ufficiale ripetendo per la quindicesima volta la stessa frase.

Quindici raffiche di scusa e sentire in lontananza Finn esibirsi sul palco avevano lasciato il capitano con poca pazienza: "Va bene... ho capito, visto che non ci sono stati morti, la cosa si può considerare chiusa."
"Grazie... signore." Il giovane fece uno strano gesto che il capitano interpretò come un saluto marziale.

Kenar sentì dei passi e si guardò attorno notando TKar avvicinarsi con un alieno.

"Capitano questo è Jtrrertr." Disse il vulcaniano.
Il giovane ufficiale si alzò in piedi intimorito: "Senatore... Io."
Jtrrertr guardò il giovane con disprezzo e disse: "Ci lasci."

L'ufficiale si allontanò spaventato a morte.

Il capitano guardò il senatore incuriosito: "Sono il capitano Kenar, perché ha trattato in quel modo..."
L'alieno annuì seccato per l'interruzione del capitano: "Sì sì, mi ascolti. Devo parlarle di una cosa urgente."