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USS SEATIGER - MISSIONE 02 RSS USS SEATIGER - Missione 02

02.01 " Opportunità "

di Fabrizio "Fabrix" McAllan, Pubblicato il 08-12-2015


USS Seatiger, Alloggi del Capitano
28/11/2394, Ore 03:10 - D.S. 71907.21


Il Capitano Kenar era seduto su una poltrona nel suo alloggio: avrebbe dovuto dormire, ma invece ripensava a tutto quello che era successo in quei giorni.
Mille pensieri lo attanagliavano e non riusciva a prendere sonno il dottore gli aveva ordinato di riposarsi, ma lui aveva preferito alzarsi dal letto su cui era coricato invano da ore. Con lo sguardo fisso, sembrava quasi in trance. Solo il rumore dello scafo malandato della sua amata Seatiger riuscì a destarlo da questo stato.

"Sarà meglio che mi alzi per andare a fare una ispezione in plancia" farfugliò tra sé e si alzò dal suo giaciglio.
Il Trill lasciò così il suo alloggio e si diresse verso il turboascensore più vicino: nel silenzio del corridoio, i suoi passi erano accompagnati all'unisono dallo scricchiolio della nave.
"Plancia di Comando" ordinò appena entrato, e sospirò profondamente.

USS Seatiger, Plancia di Comando
Pochi istanti dopo


Era impressionante quanto veloce si spostasse il turboascensore nonostante lo stato in cui versava il vascello. In pochissimi istanti le porte si aprirono e Kenar fece il suo ingresso inaspettato nella sua Plancia.

"Capitano in plancia!" Esclamò il facente funzione di Capitano del turno di notte, e tutti si misero sull'attenti.

Kenar con un gesto della mano li invitò a continuare con le loro attività e con le mani dietro la schiena iniziò a passeggiare osservando i suoi uomini al lavoro.
La sua attenzione fu attirata da un uomo di grande stazza seduto in una postazione che sembrava decisamente piccola per lui. Quell'uomo al timone della sua nave che, solo il giorno prima, li aveva portati in salvo con una facilità e con una sicurezza mai visti in un timoniere praticamente fresco di diploma. A prima vista ne rimase un po' impaurito, poi si soffermò un attimo cercando di ricordarsi come avesse fatto un tale 'omone' ad essere passato così inosservato per tutto quel tempo...

"Maledetta carretta!"

La prima di una serie di imprecazioni richiamarono l'attenzione di Kenar.

"Maledetta bagnarola!"

Kenar si accorse che era proprio il suo timoniere del turno di notte a lamentarsi.

"Qualche piccola battaglia e già scricchioli come un centenario... Ma perché hanno dovuto farmi questo, perché!?! Perché assegnarmi a questa nave!?!" McAllan, preso dal suo lavoro, non aveva fatto caso al Capitano in Plancia, e non aveva neanche prestato attenzione quando ne era stata annunciata la presenza...
"Maledizione!" disse sbattendo il pugno sulla sua consolle.

Il Trill, visibilmente stizzito da quei commenti sulla sua nave, aveva gli occhi di tutto il resto della plancia puntati addosso e tutti aspettavano curiosi di vedere come sarebbe finita.
Kenar si portò quindi davanti al timoniere pensando tra sé e sé: "Vediamo se continui ad ignorarmi..."

"Tenente McAllan. Rapporto." Gli chiese con la voce più autoritaria che gli fosse riuscita.
Fabrizio, che fino ad allora non si era accorto di nulla, scattò all'istante in piedi in posizione di attenti: "Capitano, siamo praticamente fermi. Abbiamo la velocità d'impulso, ma nessuna rotta ancora impostata, Signore."
"Sicuro che non mi deve dire altro? Mi sembrava di aver sentito che ci fossero dei problemi qualche istante fa..." replicò duro il Capitano.
"No, Signore. È tutto in perfetto ordine..." rispose Fabrizio capendo finalmente che il suo Capitano si riferiva alle lamentele di qualche attimo prima.
"Bene così allora, buon lavoro Tenente."

USS Seatiger, Plancia di Comando
29/11/2394, ore 8:10- D.S. 71910.52


Era da poco iniziato il turno alfa sulla USS Seatiger, le luci e i suoni degli allarmi delle varie anomalie erano ormai all'ordine del giorno. Solo una cosa differiva dal solito: al posto del Timoniere non c'era il solito ufficiale, ma il Tenente JG McAllan. La manovra che aveva fatto qualche giorno prima, salvando l'intera nave, aveva già fatto il giro di tutti i corridoi...così la sera prima, il Comandante Finn gli aveva comunicato la nuova assegnazione.
Stranamente il Capitano Kenar non era ancora arrivato alla sua postazione di Comando, forse a causa delle sue non splendide condizioni fisiche.
Ad un tratto, Fabrizio notò il Capo della Sicurezza Tkar avvicinarglisi.
La differenza fisica tra i due era enorme, sembrava quasi di assistere allo scontro tra Davide e Golia.

"Volevo chiederle come fosse riuscito a fare quella manovra..." esordì il vulcaniano rivolgendosi all'omone terrestre con il solito freddo e distaccato fare tipico della sua razza "secondo i miei calcoli la nave sarebbe dovuta andare in pezzi..."

Tkar rimase di fianco a McAllan per un po' in attesa di una risposta, poi notò la cicatrice e uno strano luccichio proveniente dall'orecchio destro e si accorse così del suo impianto bionico.
"Le chiedevo..." Tkar stava per ripetergli la domanda, pensando di non essere stato sentito, ma fu interrotto dal Timoniere.
"Ho sentito benissimo, non sono sordo. Stavo solo decidendo se rispondere o meno ad una domanda così banale. In ogni caso, se proprio vuole, le dirò come ho fatto: ho effettuato una virata con un angolo di 32.1° così da permettere a questa bagnarola di virare. Nel mentre ho settato le due gondole a velocità diverse in modo da compensare il momento torsionale."

Tkar rimase stupito dalla freddezza di questa risposta, per quanto un vulcaniano potesse riuscire a stupirsi di qualcosa: "Interessante. Davvero notevole."
"Capitano in Plancia!" Avvertì qualcuno che McAllan ancora non conosceva bene.

Kenar arrivò alla sua poltrona di comando ancora zoppicando, sicuramente aveva visto momenti migliori. Appena seduto sulla sua poltrona, il suo viso prese un'espressione che sembrava voler dire 'finalmente arrivato'.

"Signori, da oggi, come avrete notato, abbiamo un nuovo Timoniere nel turno alfa. Il Signor McAllan. Credo che qualcuno di voi l'abbia già conosciuto - disse rivolgendosi al suo capo della sicurezza - Quello che ha fatto per la nostra nave lo sapete tutti."
"Ma tanto riuscirò a punirti per aver dato della 'bagnarola' alla mia nave..." pensò tra sé.

"Capitano Kenar, i nostri sensori rilevano un radiofaro a pochi anni luce da qua. Si direbbe un messaggio registrato da una nave aliena in avaria." Tkar ruppe il silenzio della Plancia.
"Tracce di vita?" chiese prontamente il Capitano.
"I nostri sensori a lungo raggio sono danneggiati, dovremmo avvicinarci per verificare. Consiglio di tentare, è pur sempre una nave in avaria..."
"Se dovessero attaccarci non potremmo difenderci." Obiettò il Trill.
"Capitano, con tutto rispetto, se la nave è in avaria non è logico che ci attacchi."
"Va bene. Sottotenente, ci porti vicino al radiofaro." Ordinò Kenar rivolgendosi al suo nuovo Timoniere.

USS Seatiger, Plancia di Comando
29/11/2394, ore 11:34 - D.S. 71910.91


"Capitano, i sensori non rilevano nessuna traccia di vita sulla nave aliena." Furono le parole repentine del Capo della Sicurezza.
"Bene. Sarà un ottimo magazzino per i pezzi di ricambio che ci servono..." disse McAllan " con qualche modifica..." pensò poi tra sé.
"Sottotenente, le faccio notare le sono io il Capitano di questa nave e sono io a prendere le decisioni. Chiaro?" fu la risposta acida di Kenar.
"Certo Capitano, non intendevo..."
"Bene Signor McAllan, lo spero proprio. Finn, organizzi una riunione tra mezz'ora. Voglio tutti gli Ufficiali di Comando a rapporto in Sala Riunioni."