Caeneus I, Sala,
14/02/2402 10:55 - D.S. 79121.80
"Questa è speranza," ripeté Kiron, concentrandosi per mantenere la calma innaturale. Nonostante il cuore gli battesse forte per il senso di colpa appena affrontato, sapeva che la sua lucidità dipendeva ora interamente dalla sua determinazione.
"Ogni essere senziente la possiede. Non è caotica come la paura, ma è infinitamente più duratura e complessa. Puoi nutrirti, ma senza distruggere la fonte."
La figura della donna, l'ultima delle manifestazioni basate sui ricordi di Kiron, lo fissava con una miscela di diffidenza e profonda curiosità . "La paura è semplice. Il dolore è immediato. Questa... speranza... richiede sforzo. Richiede che le fonti superino ciò che le affligge. Questo è un tipo di nutrimento difficile da procurarsi."
"Ma ti offre stabilità ," ribatté Kiron, facendo un passo in avanti, conscio che ogni sua parola era ascoltata dalla Plancia. "La tua esistenza qui ti condanna a cicli distruttivi, attirando vittime e consumandole, come è successo alla Wayfarer dell'altra linea temporale, e come è successo al nostro Comandante Vaitor. La Flotta Stellare può offrirti un rifugio dove potrai analizzare queste 'nuove' emozioni in sicurezza. Potremmo fornirti ciò di cui hai bisogno senza causare sofferenza e seminare morte."
La donna abbassò lo sguardo, e per la prima volta l'immagine sembrò svanire, non con violenza, ma con un tremolio di incertezza, quasi come un ologramma che perde risoluzione.
"Accetto," disse la voce improvvisamente, ora meno aggressiva e più vicina a un bisbiglio energetico che risuonava nella sala. "Ma sarai tu la mia garanzia, Capitano Kiron. Se mi tradirete, tornerò a ciò che è più facile per me."
"Hai la mia parola," rispose Kiron.
USS Wayfarer, Plancia
Contemporaneamente
"Capitano, è finita?" chiese Rumar, la cui voce tradiva un misto di sollievo e incredulità .
=^= No, Numero Uno. Dobbiamo procedere con l'estrazione immediata, protocollo Sigma-4 =^= ordinò Kiron attraverso gli altoparlanti della plancia. =^= Cooper, prepari una matrice di contenimento remota basata sulle firme psioniche e tachioniche che ha rilevato. Prepari la più stabile possibile, per garantire che la creatura venga contenuta senza correre rischi per lei e per noi.=^=
Cooper, nonostante la sfacciataggine che lo contraddistingueva, era uno degli ufficiali scientifici più preparati della Flotta.
"Sto procedendo, Capitano." Rispose mentre le sue dita volavano velocemente sulla console scientifica "Ok. La creatura designata come Entità Psionica Classe X può essere accolta a bordo della Wayfarer" confermò Cooper inserendo le ultime configurazioni "La matrice è pronta. Stabilità garantita al 95%."
"Ristea, preparate immediatamente il teletrasporto. Dobbiamo recuperare il Capitano e l'Entità ," comandò Rumar.
Si erano fidati del piano di Kublik e della risoluzione di Kiron. Ora dovevano capitalizzare quel risultato così insperato.
"Capitano, preparatevi al teletrasporto." annunciò Rumar non appena ebbe la conferma dell'Ingegnere Capo che tutto era pronto.
Kiron si permise un leggero sospiro di sollievo: il suo primo momento di vera vulnerabilità dopo ore. Chiuse gli occhi per un istante, rivivendo in un lampo il sacrificio dell'Anziano Kiron, il grido soffocato di Vaitor, e il volto accusatorio della giovane subalterna. Il prezzo che aveva dovuto pagare era molto alto, ma sembrava averla spuntata alla fine.
Riaprì gli occhi. Guardò l'Entità Psionica, ora ridotta a un debole alone energetico pulsante al centro della sala, e si preparò a lasciare quel luogo di traumi e di inganni.
"Penso che la lezione sia stata compresa," mormorò Kiron, con voce roca per lo sforzo e per la stanchezza. "Il tempo e le emozioni non possono essere controllati, ma possiamo scegliere come rispondere ad essi."
USS Wayfarer, Sala Trasporto,
14/02/2402 11:10 - D.S. 79121.83
Un lampo di luce avvolse la Sala Trasporto. Sulla piattaforma, Kiron si materializzò sano e salvo, barcollando leggermente. Fu immediatamente circondato dal personale medico guidato dalla Dottoressa Squiretaker. Poco dopo, l'aria vibrò non solo per il teletrasporto, ma per una risonanza anomala, quasi un lamento energetico.
Un secondo lampo portò all'interno il container sigillato, contenente la misteriosa Entità fatta di energia pulsante. Il Capitano era provato, ma la sensazione di aver vinto la partita in parte lo risollevava.
Improvvisamente, una chiamata arrivò dall'Ingegnere Capo Ristea, la voce era tesa e rotta:
=^= Capitano! Il contenimento... abbiamo un'anomalia critica nel processo di teletrasporto!"
Il sollievo di Kiron si congelò in petto, trasformandosi in una fitta dolorosa. "Si spieghi, Ristea! Subito!" tuonò Kiron, spingendo via i paramedici.
=^=L'entità è stata trasferita nel container è qui a bordo, ma l'analisi di stabilità della matrice è crollata al 12%. Abbiamo perso la piena acquisizione della firma energetica. È come se... una parte dell'Entità fosse stata strappata via, lasciata indietro sul pianeta. La matrice di contenimento remota di Cooper ha subìto un feedback anomalo: sto rilevando un'eco psionica intensa sul pianeta, proprio nella vecchia locazione della base."
La Dottoressa Squiretaker si avvicinò con cautela al container dove su un display di controllo i dati cambiavano freneticamente. "Capitano, l'Entità all'interno del contenitore ha una firma debole...sembra come se la sua essenza vitale fosse stata dimezzata. Non è completa."
Kiron si passò una mano tremante sul volto, la gioia svanita e la stanchezza lancinante lasciata a prendere il sopravvento. Non aveva vinto. Forse avevano addirittura creato una doppia minaccia. Doveva affrettarsi a trovare una soluzione, prima che la situazione precipitasse ... aveva dato la sua parola all'entità e non poteva permettersi altri errori.
"Kiron a Plancia. Sospendere ogni teletrasporto da e verso Caeneus I, e distruggere tutte le boe di rilevamento, tranne l'ultima che mantiene il tracciamento del segnale anomalo. Mantenete quella boa attiva." ordinò Kiron prima che gli venisse somministrato l'antidoto. "Cooper, Ristea, Kublik: vi aspetto per un debriefing immediato in Sala Riunioni."
Si voltò verso il contenitore, guardando l'energia pulsante mentre la Squiretaker lo monitorava con il suo tricorder medico. Il suo cuore non batteva più forte per il senso di colpa o la paura, ma sembrava fermarsi morso da profondo e amaro senso di sconfitta.
La sua determinazione non era diminuita, ma la posta in gioco era ora raddoppiata e il costo personale rischiava veramente di diventare incalcolabile.