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USS WAYFARER - MISSIONE 19 RSS USS WAYFARER - Missione 19

19.03 "Una nuova infermiera"

di Julia Reis Squiretaker, Pubblicato il 28-11-2023


USS Wayfarer, Corridoi
11/03/2402 ore 7:58 - D.S. 79189.95



Ylenia Hart, giovane Guardiamarina appena diplomata all'Accademia, si aggirava con noncuranza per i corridoi della USS Wayfarer, emanando ugualmente un'aura di eleganza e distacco, sebbene scrutava con occhi indifferenti il panorama, umano e tecnico, attorno a lei.

Dotata di una passione sfrenata per l'avventura ed una predisposizione naturale per gli incontri intriganti, la sua bellezza bionda, la figura snodata e il fascino provocante l'avevano resa, fin da piccola, una fonte di attrazione per chiunque si fosse trovato nei paraggi.

Dopo aver ottenuto il diploma in infermieristica, era stata così ansiosa di iniziare la sua carriera a bordo di una nave stellare che non si era nemmeno presa la briga di leggere i dettagli dell'assegnazione: l'idea di immergersi in avventure cosmiche aveva occupato completamente la sua mente.

Le sue aspettative, già alte, erano state ulteriormente alimentate dalle storie piccanti delle sue ex compagne di stanza all'Accademia, che avevano contribuito non poco ad aumentare la sua impazienza e curiosità non soltanto di conoscere nuovi mondi, ma anche di interfacciarsi con colleghi di razze diverse e sperimentare con loro nuove tecniche sessuali.

La sua amica Daida, per fare un esempio, era finita in cuccetta con una Risiana e, in poche settimane, aveva già ore ed ore di aneddoti interessanti da raccontare.. lei non voleva essere da meno.

Ignorando completamente i dettagli della sua assegnazione, Ylenia era salita a bordo della USS Wayfarer con una dose sconsiderata di spensieratezza.

Il suo entusiasmo si era trasformato rapidamente in delusione appena aveva messo piede sulla nave. L'età media dell'equipaggio era sorprendentemente alta, e la nave stessa sembrava provenire da un'epoca passata, molto diversa da ciò che le era stato promesso all'Accademia.

Le era stata data una cuccetta, su uno dei "ponti bassi" della nave, di uno squallore tale che quasi rimpiangeva le ore passate a ridere delle assegnazioni sulle classi California.

Era salita a bordo di quella nave stellare da nemmeno una settimana eppure già ne disprezzava profondamente l'atmosfera antiquata, quasi da mausoleo.

La carriera di Ylenia era iniziata con un'enfasi euforica perfino eccessiva, ma ora, circondata da ufficiali anziani e da una nave che sembrava appartenere a un'epoca precedente, il suo slancio si era pressoché dissolto, lasciando spazio ad una cupa amarezza.

Sopraffatta da un senso di noia e delusione, ignorata dai membri del comando, di cui, per la verità, non conosceva nemmeno i nomi, Ylenia era confinata all'ombra di ufficiali di basso rango, un affronto per una giovane Guardiamarina che si aspettava molto di più dalla sua prima assegnazione

La USS Wayfarer, di classe Sovereign, le appariva come un relitto del passato: un'esperienza lontana dalle prospettive sensazionali che bramava.

La sua mente, rivolta più ai piaceri e alle avventure che immaginava avrebbe vissuto a bordo di una nave stellare, piuttosto che allo svolgimento dei ripetitivi compiti quotidiani, si trovò bruscamente a contatto con una realtà che sembrava non aver nulla da offrirle.

Una mattina, mentre vagava tra i corridoi in cerca di qualcosa di interessante, Ylenia fece un incontro inaspettato, subito dopo aver rischiato di essere travolta da tre diavoletti scatenati che, urlando e scherzando, si stavano battibeccando tra loro.

Al loro inseguimento c'era una donna, decisamente molto anziana, che si muoveva con l'ausilio di un bastone intarsiato, con occhi saggi e il portamento di chi pareva aver vissuto molte storie.

Ylenia stava per esprimere in cuor suo una considerazione decisamente poco lusinghiera sulle "mummie" che popolavano quel museo spaziale chiamato USS Wayfarer, quando si accorse che lo sguardo, con occhi azzurri penetranti, e la fisionomia di quella donna avevano qualcosa di vagamente familiare, come appartenenti ad una figura che non vedeva da anni.. parecchi anni.

Quando l'anziana donna le fece un mezzo sorriso, Ylenia non ebbe più dubbi, sebbene non potesse credere ai suoi occhi mentre riconosceva la bisnonna materna, Vanessa Reis Squiretaker.

L'incontro, avvenuto poco prima delle otto del mattino del 11 marzo 2402, fu cordiale ma distante, con sorrisi forzati e parole misurate.

Nonostante l'apparente cordialità, c'era un profondo ed evidente distacco tra le due donne, alimentato da vecchie dispute e incomprensioni tra Vanessa ed il padre di Ylenia che avevano impedito alle due di avere un rapporto degno di tal nome da almeno dieci anni, forse addirittura quindici...

Ylenia, inoltre, era sempre stata la pecora nera della famiglia e non aveva mai fatto nulla per impressionare il resto del parentado o emergere dall'anonimato in cui i comportamenti del padre l'avevano confinata dopo la perdita della madre.

La tranquillità di quell'incontro fu improvvisamente spezzata da una serie di forti scossoni che fece tremare la nave: l'allarme rosso squillò in tutto il corridoio e l'atmosfera passò da una calma apparente al caos.

Mentre la confusione si diffondeva tra i membri dell'equipaggio, la mente di Ylenia cercava disperatamente di orientarsi nel labirinto di corridoi e turboascensori della nave.

La USS Wayfarer era sotto attacco, anche se non sapeva quale fosse la minaccia, e la giovane Guardiamarina, per la prima volta, si ritrovò coinvolta in una situazione pericolosa, ben più preoccupata di quanto avesse mai immaginato.

L'anziana Reis Squiretaker, con la sua esperienza e saggezza, afferrò il braccio della nipote e la condusse in un luogo più sicuro "Non c'è tempo per delle spiegazioni ora.. io devo badare ai piccoli, tu vai a fare il tuo dovere!"

Di fronte allo sguardo sbarrato di Ylenia, la bisnonna sollevò il bastone e le indicò brevemente la direzione corretta, prima di voltarsi e sparire dalla sua vista.

Il cuore le batteva velocemente mentre si allontanava verso l'infermeria, la nave tremava cupamente sotto di lei e l'aria era carica di tensione.

Ad attenderla c'era un giovane ufficiale di nome Alaric, il quale sembrava chiaramente preoccupato, ma ugualmente determinato. "Guardiamarina Hart, siete pronta a servire la vostra nuova nave?" chiese con una voce ferma.

Ylenia annuì, sentendosi improvvisamente chiamata in causa. "Sì.. che cosa sta succedendo?"

Alaric spiegò che la USS Wayfarer sembrava essere stata colpita da un'onda di energia sconosciuta. Il capitano e altri ufficiali in comando erano già occupati a gestire la situazione, mentre l'equipaggio si stava mobilitando per affrontare l'emergenza.

"Abbiamo bisogno di tutte le mani disponibili. Forse c'è una nuova onda di energia in arrivo e non sappiamo cosa ci riservi" disse Alaric.

Ylenia sentì l'adrenalina scorrerle nelle vene. Dimenticò momentaneamente le sue aspettative deluse e si unì ai suoi colleghi, indossando la divisa con fierezza. Il ponte della nave era in subbuglio, ma il personale infermieristico si stava coordinando in modo efficace sotto la guida di Alaric.

La storia di Ylenia R.S. Hart sulla USS Wayfarer era appena iniziata e, forse, tra le sfide e i pericoli, avrebbe trovato quel brivido che tanto desiderava.