Home Home
 
 
 
 
 
 
DS16GAMMA - MISSIONE 16 RSS DS16GAMMA - Missione 16

16.03 " Complotti dentro Complotti "

di Dal-amar Sonx, Pubblicato il 13-10-2015

USS Fearless - Infermeria - 24/07/2395 - Ore 18:27


Da quando avevano lasciato la stazione, il dottore si stava prodigando in tutti i modi per preparare il suo staff, e se stesso, a quello che avrebbero trovato una volta arrivati su Leinos III, personalmente non era mai intervenuto in uno scenario come quello: un'astronave che si schiantava su un pianeta non avveniva tutti i giorni, e soprattutto dalle simulazioni risultava che molti, se non tutti, gli occupanti la nave schiantata non sopravvivevano a quel tragico tipo di incidenti.
Scorse l'elenco dell'equipaggio della USS Marconi, voleva preparare dei protocolli di pronto intervento, se non proprio personalizzati, almeno per ogni razza a bordo: solo nel gruppo degli ufficiali superiori c'erano sei specie diverse.. Si fermò su uno dei nomi *Jaran* pensò *amico mio, spero con tutto il cuore che tu te la sia cavata, non ho molta voglia di scrivere lettere di condoglianze alla tua famiglia... o alla famiglia di qualcun'altro* Dal-amar continuò la preparazione dei kit di emergenza, la sua assistente li aveva già preparati, in modo esemplare notò il denobulano, ma lui voleva essere certo che non ci fossero sorprese.
"Computer, scarica su i dPad da 10 a 15 le procedure di emergenza, studiate dopo l'incidente della USS Miranda, e dal 20 al 22 tutte le procedure per contaminazione da deuterio"
=^= Download in corso... download completato =^=
"Perfetto, ed ora vediamo di preparare i lettini biomedici e la postazione chirurgica.."
Iniziò a digitare la sequenza di verifica sul secondo lettino biomedico quando venne chiamato al comunicatore.
=^= Plancia a dottor Sonx =^=
"Qui Sonx" rispose il denobulano toccando il proprio badge "Mi dica comandante Garcia"
=^= Dottore, ho una bella notizia: non mi chieda come, ma a quanto pare la USS Marconi non si è schiantata su Leinos III... =^=
Il denobulano inclinò leggermente la testa con una espressione "Ne è sicuro Comandante?"
=^= Ho finito di parlare con il Capitano Shran, neanche cinque minuti fa, direi di esserne abbastanza sicura =^=
"L'equipaggio della Marconi come sta?"
=^= Sono tutti fuori pericolo per ora =^=
"Cosa intende con per ora ?"
=^= La nostra missione si è appena trasformata da missione si soccorso a missione di recupero la Marconi al momento non ha curvatura, quindi appena arrivati sul posto e controllato lo stato di salute dell'equipaggio, dovremmo mettere sotto i nostri ingegneri e quelli della Marconi per riattivare quei motori.=^=
"Ricevuto comandante, mi metto al lavoro, poi quando avrà qualche minuto sarei proprio curioso come ha fatto a salvarsi la Marconi. Sonx chiudo." un leggero sorriso si formò sul volto del dottore *A quanto pare potrai ancora sfidarmi a golf al St. Andrews tenente Dal*

Bajor - Piazza del Tempio - 25/07/2395 - Ore 9:50


La funzione finalmente ebbe inizio, e la Vedek Wann fu nominata Kai, come ci si aspettava.
Tutti i presenti, dai Vedek ai cittadini bahoriani, dai politici ai vari dignitari, anche alieni, si alzarono in piedi per applaudire la nuova rappresentante spirituale, e non solo, di Bajor.
La donna seguendo il protocollo, ringraziò prima i vedek che la circondavano ed in seguito rivolta agli astanti, alzando entrambe le braccia, chiese il silenzio, lentamente le acclamazioni si affievolirono fino a zittirsi, poi Wann iniziò un lungo discorso di insediamento farcito di ringraziamenti, metafore, invocazioni ai Profeti e molte altre parole che rientravano nel millenario protocollo che i bajoriani rispettavano da secoli.
"Bagginate" disse K'ood all'orecchio di T'Lani, cercando di tenere basso il tono della voce, la vulcaniana si voltò verso di lui alzando il sopracciglio destro "A cosa si riferisce ambasciatore?"
"A tutto questo" indicò il palco "Sappiamo entrambi che la nuova Kai è arrivata a quel ruolo tramite la politica, non vedo nessuna entità superiore o Profeta che abbia agito per portare Wann a dove si trova..."
"Ne ha le prove?" rispose la donna.
"Non mi dirà che lei ci crede?" sbottò il klingon stupito, mentre osservava l'ambasciatrice Federale seduta al suo fianco.
"Da quanto conosce i bajoriani K'ood? Anni credo, giusto?"
L'uomo fece un cenno affermativo col capo "...Dalle guerre del Dominio" aggiunse poi.
"Bene, quindi non è uno sprovveduto, e mi dica in tutto questo tempo quando mai ha visto, su Bajor, una distinzione netta tra politica e religione? O meglio tra ipolitici e il culto dei Profeti?"
"Bhe se la mettiamo così..." l'ambasciatore intuì velocemente dove voleva andare a parare l'omologa federale.
"Wann si è mossa in silenzio come un'abile politica diremmo noi, ma per tutti gli altri, e forse anche per se stessa, i risultati che ha raggiunto la nuova Kai sono stati guidati dai Profeti."
"Oppure è stata aiutata comunque da elementi 'esterni'..." così dicendo il klingon indicò col mento il Vorta che si trovava davanti a loro.
"Forse." disse T'Lani "Il che pone domande inquietanti..."
Nel frattempo Kai Wann era arrivata al termine del suo discorso "...e che i Profeti proteggano tutti noi, e guidino le mie decisioni. Grazie Bajor!"
K'ood sbuffò, ma da buon diplomatico si alzò in piedi ad applaudire il discorso della Kai assieme a tutti gli altri. Wann nuovamente si inchinò, per l'ultima volta, davanti ai Vedek e poi si diresse alle scale laterali, che scendevano dal palco verso il pubblico sottostante. Sceso l'ultimo gradino la donna si diresse verso i dignitari delle più grandi potenze spirituali e temporali del settore alfa e gamma.
T'Lani e K'ood si alzarono anche loro mettendosi in coda per le congratulazioni di rito.
Mentre i due diplomatici di DS16 attendevano il loro turno per congratularsi con la Kai, Jedej di Kurill li affiancò "I miei saluti, ambasciatori" la voce melliflua, quasi viscida, del vorta irritò K'ood "...è un piacere incontrarvi, per un istante non vi avevo visto, vi avevo cercato tra la prima fila..."
sorrise irritando ancora di più il klingon "Oh! Scusatemi!" disse indicando un altro vorta che lo accompagnava "Lasciate che vi presenti Yerk, uno dei miei attendenti, presso la nostra ambasciata qui sul pianeta..." T'Lani fece un piccolo "T'Lani di Vulcano, ambasciatrice presso DS16 in rappresentanza della Federazione"
Anche il klingon si presentò "Ambasciatore K'ood dell'Impero Klingon"
"E' un piacere conoscervi, ambasciatori" a differenza di Jedej il giovane attendente aveva un'impostazione nel tono della voce e nei modi, per nulla fastidiosa o arrogante, in contrasto anche con gli altri Vorta che i due ambasciatori avevano conosciuto durante i loro anni di servizio.
K'ood tossì quasi ad attirare l'attenzione del vorta più anziano "Avete detto l'ambasciata su Bajor?"
Jedej fece un cenno di assenso col capo.
"Sapevo" proseguì il klingon "che su Bajor c'era un consolato diplomatico, ma non una vera e propria ambasciata. Nessuno di noi ne era informato! T'Lani?"
Se la vulcaniana era sorpresa, non lo diede a vedere "Ambasciatore K'ood, come lei non ne ero al corrente.."
"Ohh" intervenne Jedej "...è una cosa recente, a dire il vero è di alcune ore fa, la questione è stata seguita direttamente dalla Kai Wann"
"La Kai?" sbottò il klingon "Wann è stata eletta neanche da trenta minuti!"
T'Lani posò in modo discreto la sua mano sull'avambraccio di K'ood, questi capì l'avvertimento e si quietò.
"Suvvia ambasciatore, non si arrabbierà per una quisquilia del genere" il vorta pareva divertito.
K'ood aveva una incredibile voglia di saltare alla gola del rappresentante del Dominio, ma il suo lato diplomatico ebbe la meglio, e si limitò a ringhiare in direzione di Jedej. A salvare la situazione fu l'intervento di Yerk "Signor ambasciatore" richiamò l'attenzione del suo superiore "Credo tocchi a noi tra qualche minuto, meglio se ci prepariamo secondo il protocollo, incontrare un Kai non è evento da tutti i giorni"
Jedej sfoderò uno sei suoi odiosi sorrisi e si congedò dai due colleghi "E' stato un piacere signori, spero potremmo continuare le nostre chiacchiere, al ricevimento di questo pomeriggio" senza aspettare risposta fece un profondo inchino e si allontanò in direzione della Kai.

Bajor - Piazza del Tempio - nello stesso istante


L'uomo si mise in posizione, da qui poteva vedere tutto alla perfezione, la nuova Kai era scesa dal palco da alcuni minuti. Alzò il braccio portandolo vicino alla bocca e contemporaneamente attivando il comunicatore "Cacciatore inposizione, battitori?"
=^= Primo battitore in posizione =^=
Subito dopo una seconda voce rispose all'appello =^= Secondo battitore, in posizione tra dieci cicli minori =^=
"Bene" rispose l'uomo posizionato sopra il tetto piatto del palazzo più alto della piazza "Trasporto?"
=^= Siamo in posizione, al tuo ordine cacciatore =^=
=^= Secondo battitore in posizione, pronto al comando =^=
L'uomo sorrise, si distese sul tetto piatto, portando il suo occhio al mirino telescopico del fucile di precisione già appoggiato a terra, dopo alcuni secondi individuò il suo bersaglio *Questo si creerà scompiglio* pensò.
Toccando il comunicatore diede l'ordine atteso dalla sua squadra "Ora."
T'Lani si concentrò su quanto il vorta aveva detto loro, stava per rivolgersi all'ambasciatore klingon, quando la sua attenzione venne attirata da movimenti al limitare della piazza "Guardi da quella parte" disse a K'ood che si voltò nella direzione indicata dalla vulcaniana "A quanto pare non tutti sono d'accordo con le politiche della nuova Kai, o almeno con gli invitati a questa cerimonia"
Sul lato est della piazza un nutrito gruppo di bajoriani stava scandendo degli slogan: "Via il Dominio da Bajor! Via i Cardassiani" "Bajor Libero!" "Camminiamo da soli!" "I Profeti vegliano su Bajor!" "No al Dominio" e molte altre frasi del genere. Erano gli stessi che all'inizio della cerimonia erano stati allontanati ma a quanto pare erano tornati e alla vulcaniana sembravano molto più aggressivi ora, molti dei presenti si erano girati verso i rivoltosi, la nuova Kai invece continuava nel cerimoniale di saluta, non avrebbe dato soddisfazione a quegli schiocchi.
Contemporaneamente anche dal lato sud, iniziarono ad alzarsi dei cori di protesta, il servizio di sicurezza dei bajoriani si stava organizzando e dividendo per fare fronte ai tafferugli. K'ood guardò T'Lani "Questa cosa non mi piace per nulla, io direi di levarci da qui..." la vulcaniana guardò ad est e a sud "Non è logico dei manifestanti non dovrebbero, organizzarsi così per una protesta, dividere il loro numero... a meno che non sia un diversivo" si voltò in direzione della Kai, Jedej era di fronte a Ween, T'Lani si mosse nella loro direzione, cercando di avvisare la bajoriana del pericolo ma prima che potesse intervenire un colpo di blaster centrò in pieno il vorta trapassandolo da parte a parte, il sangue dell'alieno andò a macchiare gli abiti cerimoniali della kai, a quello spettacolo sia Ween che gli altri vedek presenti andarono in panico, panico che nel giro di pochi istanti si diffuse in tutte le direzioni scatenando il caos nella piazza del tempio. T'Lani e K'ood si guardarono e soltanto con uno sguardo di intesa decisero che era tempo di lasciare quella piazza: per ragioni di sicurezze tutta l'area della cerimonia era interdetta al teletrasporto avrebbero dovuto andarsene passando attraverso la folla impaurita.

Dalla sua postazione il 'cacciatore' attivò il suo comunicatore "Preda abbattuta, andiamocene da qui il nostro lavoro è finito" raccolse il fucile di precisione e guadagnò le scale per lasciare quel palazzo, da li a pochi minuti la sicurezza bajoriana avrebbe capito la traiettoria che aveva abbattuto il vorta.

USS Fearless - Plancia - 28/07/2395 - Ore 13.00


Sonx si era trasferito in plancia, il comandante Garcia lo aveva chiamato sul ponte, secondo i calcoli mancavano circa quattro ore all'arrivo su Leinos III e la donna aveva chiamato tutti gli ufficiali superiori in plancia. Non erano riusciti a ripristinare, pienamente, i contatti con la Marconi: a quanto pareva la nave si trovava sulla superficie e la curvatura del pianeta rendeva difficili e le comunicazioni e anche l'utilizzo dei sensori a lungo raggio.
Manuela voleva gli ufficiali superiori a portata di mano, non amava le sorprese.