Black Fire - 23/09/2393 - ore 10.00
La caccia alla navetta di Entreri continuava e a bordo della Black Fire si viveva come in una specie di limbo, consci del fatto che fino a che non l'avessero raggiunto, l'unica cosa da fare era aspettare.
Purtroppo la navetta del ladro era più veloce della loro e il loro avversario si era dimostrato anche un abile pilota, costringendo il navigatore della Black Fire a una concentrazione assoluta sulla debole traccia lasciata dalla nave di Entreri.
Wyandot aveva appena ripreso servizio, dopo il forzato riposo cui Talia l'aveva obbligato, lasciando libero Sivaak, che aveva tenuto la postazione del pilota durante la sua assenza, di recarsi da Kuwano per riavere il suo aspetto originale. Il Dottore dal canto suo accolse il vulcaniano con un ghigno di dubbia interpretazione, tra l'infastidito e l'annoiato, non riuscendo a capire la fretta di Sivaak di riavere le sue preziose orecchie e, conoscendone la pignoleria, sapeva che, se non fossero state precise al micron alle precedenti, l'avrebbe pagata per tutta la durata della loro missione nel Quadrante Gamma. I vulcaniani sapevano essere così pedanti!
Tara nelle ultime ore si era chiusa nella sala macchine, tornando alle origini della sua carriera nella Flotta cominciata come Ingegnere, cercando di spremere da quei motori, nati più per le fughe veloci che per gli inseguimenti su lunghe distanze.
=^=Keane a Capitano.=^=
=^=Qui Talia: ha delle novità Comandante?=^=
=^=Sissignore. Questa nave è una carretta, ma i motori sono uno spettacolo: sono riuscita a spremere ancora qualcosa, possiamo arrivare a curvatura 5, anche se non so per quanto!=^=
=^=Ottimo lavoro Tara. =^= poi rivolgendosi al giovane pilota Talia disse: "Signor Wyandot ha sentito? Velocità 5."
"Sì Capitano: attivata."
"Capitano chiamata in arrivo dalla Marconi." Disse Dal dalla postazione che fungeva da Tattico e Comunicazione.
=^=Rapporto Signor Salen.=^=
=^=Capitano volevo ragguagliarla sul nostro tempo d'arrivo: purtroppo quando ci ha ordinato di partire, il Signor Rekon aveva già provveduto a smontare i motori.=^= disse il giovane Ufficiale della Marconi
=^=Quindi?=^= rispose Talia inarcando un sopracciglio, senza riuscire a nascondere il disappunto dal tono della sua voce.
=^=Arriveremo alle coordinate da voi indicateci con un'ora di ritardo.=^=
=^=Ho capito: fate il possibile per recuperare tempo. Chiudo.=^=
Dal si girò verso Talia e disse: "Quando ho sentito che aveva già smontato i motori, ho temuto che non ci
sarebbe stato l'arrivo dei rinforzi: il nostro nuovo Ingegnere Capo sembra essere davvero in gamba." Poi, tornando a concentrarsi sui sensori, aggiunse piano " Speriamo solo che, come dice il detto terrestre, non faccia come quella gatta che per la fretta ha fatto i gattini ciechi." Guadagna dosi un'occhiataccia da parte di tutti i presenti in plancia che, visto lo spazio angusto, avevano sentito il suo commento.
Black Fire - 23/09/2393 - Ore 12.00
La Marconi aveva raggiunto la zona di spazio in cui Artemis sarebbe arrivato, secondo i calcoli sulla rotta da lui tenuta sinora. A breve il ladro si sarebbe trovato a dover decidere se scontrarsi con la più potente Marconi, con la certezza della sconfitta, o cercare una rotta alternativa che gli avrebbe però fatto perdere molto tempo.
Talia contava sul fatto che Entreri dovesse trovarsi all'appuntamento con l'emissario di Levrovn entro una determinata ora e quindi a una scelta obbligata.
"Dal porti qui il Signor Grognard."
"Subito." Rispose, lasciando che Sivaak e le sue nuove orecchie a punta, si sedessero al loro posto. Dal passando di fianco al Dottore, salito in plancia in quel momento, disse: "Ottimo lavoro Doc: ma la destra, non le sembra leggermente più corta?"
"Di corto qui io vedo solo il suo spirito d'osservazione, oltre a qualcosa che la presenza di signore in plancia, non mi permette di dire!" rispose Kuwano toccato nell'orgoglio, ottenendo una risatina da parte di Berthier e un'occhiataccia da parte del Capitano, mentre Chuck nemmeno aveva colto lo scambio di battute, concentrato com'era, e Sivaak, infine, si portò istintivamente una mano sull'orecchio citato per controllare.
Pochi minuti dopo Dal era di nuovo in plancia seguito dal braccio destro di Entreri.
"Signor Grognard tra poco saremo addosso al suo Capo e , se sarà fortunato, questo avverrà prima che la bomba, che sta inconsapevolmente trasportando, esploda. Il problema è che non so, se sarò io a raccontargli i fatti, lui mi crederà e permetterà il nostro intervento."
"Quindi vuole che sia io a contattarlo e chiedergli di arrendersi!" rispose il Karemma ,rassegnato a perdere il suo padrone, perché se non si fosse arreso e consentito quindi agli uomini della Marconi di disinnescare la bomba, l'esplosione della stessa avrebbe posto fine alla sua sfolgorante ed eccessiva vita.
"Vedo che ha chiaro la situazione Grognard: ma c'è qualcos'altro che ho pensato insieme coi miei Ufficiali e solo lei può far sì che si realizzi." Disse Talia spiazzando il Karemma.
"Cos'ha in mente?"
"Se Entreri decidesse di arrendersi, semplicemente sarebbe lui il solo a pagare per il furto delle reliquie di Ban Ki e di Lavrov , perché credo che difficilmente riusciremmo a collegare la bomba a qualcuno di preciso. Vede però, io ho un forte senso della giustizia e vorrei che chi ha organizzato tutto ciò, allo scopo di far scoppiare una guerra tra due popoli che a fatica avevano raggiunto una tregua, venisse smascherato. Per farlo ho bisogno dell'aiuto del suo Capo: crede di riuscire a convincerlo a collaborare con noi?"
Un lampo di speranza balenò negli occhi di Grognard, dopotutto forse non era tutto perso.