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        <title>USS WAYFARER - Missione 21</title>
        <description>I diari di bordo della USS WAYFARER</description>
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            <title>USS WAYFARER</title>
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            <title>21-01 L'ultimo giorno di licenza</title>
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            <description><![CDATA[Autore: Tenente Robert Naholo<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Risa, resort Suraya Sands, 08/01/2404 10:55 - D.S. 81020.38</b><br /><br />
Il sole di Risa calava dietro la linea dell'orizzonte, incendiando un paesaggio che ricordava a Naholo le scogliere della Liguria sulla Terra. Montagne imponenti e aspre, coperte da una fitta vegetazione, si tuffavano a picco nel mare blu cobalto, interrotte solo dalle linee sinuose del resort Suraya Sands. L'aria profumava di ibisco, pini marittimi risiani e sale.<br />
<br />
Il Tenente Naholo osservava il riflesso dorato nel suo bicchiere di succo di Kava. Indossava una camicia di lino leggero, ben lontana dalla rigida uniforme della Flotta Stellare che lo aspettava a bordo della USS Wayfarer. Dopo sette anni intensi come ufficiale della sicurezza sulla USS Erinle, quella settimana di licenza era stata un miraggio necessario. Ma l'ozio, per un uomo addestrato a prevedere le minacce prima che si materializzassero, era un abito scomodo. La Wayfarer era entrata nel sistema tre ore prima; il suo teletrasporto per l'imbarco ufficiale era fissato per la mattina seguente.<br />
<br />
Naholo diede un'occhiata al Chrono sul polso. Mancavano poche ore.<br />
<br />
Il brusco cambio di pressione atmosferica nella terrazza non fu registrato dal clima del pianeta, ma dall'istinto di Naholo. Qualcuno si era seduto sullo sgabello accanto al suo, al bancone circolare del bar.<br />
<br />
"Non guardi a sinistra, Tenente", sussurrò l'uomo.<br />
<br />
Naholo non si mosse, ma i suoi occhi si spostarono sul riflesso della bottiglia di vetro scuro davanti a lui. Riconobbe quel profilo all'istante, nonostante i tratti stravolti dal panico. Era il dottor Vance. Non era solo un collega, era l'ufficiale scientifico con cui Naholo aveva condiviso gli anni più duri e brillanti in Accademia. Vance indossava abiti civili risiani, ma aveva il respiro corto, la pelle d'oca nonostante i 24°C costanti e le pupille dilatate.<br />
<br />
"Vance?", disse Naholo a bassa voce, lottando per mantenere la calma. "Cosa ci fai qui? Dovresti essere in missione nel settore di frontiera".<br />
<br />
"La frontiera si è spostata, Naholo", rispose Vance. La sua voce era un filo di vento spezzato. "L'hanno trovata. In un sistema morto oltre la Zona Neutrale. Una tecnologia che... che non dovrebbe esistere. L'hanno portata qui per venderla. Ho provato a fermarli, ma..."<br />
<br />
Vance si interruppe con un gemito soffocato. Si aggrappò al bordo del bancone di legno balau.<br />
<br />
Naholo si voltò di scatto, afferrandolo per le spalle. "Vance! Guardami, che cosa ti hanno fatto?"<br />
<br />
Ciò che accadde nei tre secondi successivi spezzò il cuore dell'ufficiale tattico. Le vene sul collo del suo vecchio compagno d'Accademia iniziarono a brillare di una luce azzurrina, elettrica. La pelle di Vance, nei punti di massima luminescenza, divenne traslucida, mostrando la struttura ossea sottostante che sembrava scomporre e ricomporsi come l'ologramma di un database corrotto. Non era un comune avvelenamento; la sua stessa materia biologica stava perdendo coerenza quantistica sotto gli occhi dell'amico.<br />
<br />
Con un ultimo, disperato sforzo di volontà, Vance strinse il polso di Naholo. Nel palmo dell'ufficiale scivolò un oggetto cilindrico, pesante, fatto di un metallo nero che sembrava assorbire la luce della terrazza.<br />
<br />
"Non lasciargli... attivare... il nucleo", rantolò Vance.<br />
<br />
Un istante dopo, la luce azzurra si espanse in un micro-impulso silenzioso. Il corpo di Vance si irrigidì, colpito da un rigor mortis istantaneo e innaturale, mentre le sue cellule smettevano di brillare, lasciandolo grigio e spento come cenere tra le braccia di Naholo.<br />
<br />
Il caos su Risa è sempre un evento educato. Non ci furono urla, ma il sommesso mormorio dei turisti che si allontanavano dal bar, spaventati dall'insolita scena.<br />
<br />
Naholo fece scattare il pollice sul cilindro nero, facendolo sparire nella tasca profonda della camicia. Adagiò il corpo dell'amico a terra, con una rabbia fredda che cominciava a montargli nel petto.<br />
<br />
"Identificazione ufficiale: Tenente Naholo, Flotta Stellare", disse ad alta voce verso il barman risiano, che stava già toccando un pannello d'emergenza. "Isolate la zona. Nessuno tocchi il corpo".<br />
<br />
Prima che il barman potesse rispondere, un suono cupo e profondo, simile a un tuono lontano che rimbombò contro le pareti delle montagne alle loro spalle, fece vibrare i bicchieri sulla terrazza. Naholo alzò lo sguardo. Una scia di fuoco bianco stava squarciando il cielo. Una navetta civile, con i deflettori vistosamente modificati, stava decollando a velocità sub-orbitale dalla zona dei resort privati incastonati tra le rocce.<br />
<br />
Il tenente Naholo portò la mano al comunicatore civile che portava alla cintura, forzando la frequenza d'emergenza della Federazione. "Naholo a USS Wayfarer! Siete in ascolto?"<br />
<br />
La voce del Capitano Michael Kiron grattò attraverso il comunicatore. <br />
<br />
=^=Tenente Naholo, qui Kiron. Abbiamo un bersaglio in uscita rapida dall'atmosfera. Una navetta sta tentando di lasciare il sistema senza autorizzazione. Stiamo armando il raggio taente=^=.<br />
<br />
"Fate attenzione, hanno una tecnologia sconosciuta a bordo!" urlò Naholo, tenendo gli occhi fissi sulla scia luminosa che intersecava le stelle.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, plancia<br />
immediatamente dopo</b><br /><br />
In plancia sulla Wayfarer, l'allarme tattico risuonò acuto. Il raggio traente color ambra si tese verso l'atmosfera del pianeta, ma non appena toccò lo scafo della navetta, l'inconcepibile si manifestò sui monitor.<br />
<br />
"Il puntamento del raggio traente è fallito!", esclamò l'ufficiale al controllo armi, la voce incrinata dall'incredulità. "Capitano, i sensori non riescono a fare presa. La navetta sembra... sembra sdoppiarsi. I computer la rilevano in due punti diversi contemporaneamente! Le due immagini si respingono a vicenda... e ora sono entrati in curvatura!"<br />
<br />
"Timoniere, rotta di intercettazione, massima curvatura! Ci lanceremo alla cieca se necessario!" ordinò il Capitano Kiron. La nave stellare sussultò mentre curvava lo spazio attorno a sé, balzando all'inseguimento del misterioso fuggitivo.<br />
<br />
Ma l'illusione durò poco. Meno di un minuto dopo, la voce di Kiron tornò sul canale di Naholo, stavolta carica di frustrazione.<br />
<br />
"Tenente... l'abbiamo persa. La navetta ha alterato la sua firma gravitazionale in un modo che i nostri computer non riescono a elaborare. La traccia di curvatura è svanita nel nulla. Siamo fermi nello spazio profondo, ciechi".<br />
<br />
Il Capitano fece una breve pausa per riorganizzare le forze, poi riprese con tono risoluto.<br />
<br />
"Dal momento che lei si trova sul luogo del delitto e conosceva la vittima, la sua licenza è ufficialmente revocata. Lei è il nostro uomo sul campo. Sto inviando una navetta d'emergenza a terra. Le manderò in aiuto l'Ufficiale Scientifico Capo, Gregory Cooper, e la Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker, il nostro Ufficiale Medico Capo. Cooper analizzerà i rilievi ambientali, mentre la dottoressa Squiretaker si occuperà dell'autopsia di Vance".<br />
<br />
Kiron prese fiato, mentre in sottofondo si sentiva il ticchettio frenetico delle console della plancia.<br />
<br />
"Nel frattempo, io creerò un gruppo di lavoro qui sulla Wayfarer per analizzare ogni singolo frammento di dato accumulato dai sensori sulla navetta e dalle scansioni a corto e lungo raggio. Ho già assegnato al caso il Tenente Asuna Ichigawa delle comunicazioni, per verificare eventuali picchi di frequenza o segnali criptati durante lo sdoppiamento, e il Tenente Dorian Ristea, l'Ingegneria Capo, per capire come una massa fisica possa ingannare il raggio traente in quel modo. Scopra chi ha venduto quella tecnologia e chi era sulla navetta e il loro legame, Naholo".<br />
<br />
=^=Ricevuto, Capitano. Aspetto la squadra a terra=^=, rispose Naholo, stringendo i pugni.<br />
<br />
Mentre interrompeva la comunicazione, due agenti della sicurezza risiana fecero irruzione sulla terrazza panoramica, con i phaser da palmo già estratti e puntati contro di lui. Naholo non si mosse, lo sguardo fisso sul corpo senza vita del suo vecchio compagno d'Accademia. L'indagine era appena iniziata.<br />
<br />
<br /><b>Risa, centro di detenzione<br />
08/01/2404 11:15 - D.S. 81020.41</b><br /><br />
Su Risa persino le celle di sicurezza somigliavano a salotti di alto livello, un dettaglio che il Tenente Naholo trovava irritante. La stanza in cui lo avevano confinato, all'interno del complesso amministrativo del resort, aveva pareti in pietra levigata da cui sgorgava una piccola cascata artificiale e ampie vetrate che davano sulle montagne a picco sul mare. Unico, invalicabile dettaglio: un campo di forza a polarità invertita, dal caratteristico scintillio azzurro, che sigillava l'uscita principale.<br />
<br />
Naholo camminava avanti e indietro, a piedi scalzi, la camicia di lino aperta sul collo. Gli agenti risiani erano stati cortesi ma inflessibili. Gli avevano requisito il comunicatore civile e il tricorder, ma non avevano perquisito a fondo i suoi abiti, convinti che un ufficiale della Flotta Stellare non avrebbe opposto resistenza.<br />
<br />
Un errore tattico grossolano.<br />
<br />
Naholo infilò la mano nella tasca profonda dei pantaloni, avvertendo il freddo metallico del cilindro nero che Vance gli aveva affidato. Lo scienziato era morto tra le sue braccia e la Wayfarer era là fuori, cieca, nello spazio profondo. Ogni minuto perso dava ai contrabbandieri il tempo di far sparire le proprie tracce.<br />
<br />
Il ronzio del campo di forza cambiò frequenza, abbassandosi di tono fino a svanire.<br />
<br />
Naholo si voltò di scatto, i muscoli tesi, pronti all'azione. Ma sulla soglia non c'erano le guardie del resort. C'erano due uniformi della Flotta Stellare, i colori della divisione scientifica e medica che brillavano sotto le luci soffuse della stanza. La navetta della Wayfarer era arrivata.<br />
<br />
"Ha un aspetto terribile, Tenente. E non mi riferisco alla camicia da spiaggia", esordì il Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker, muovendosi nella stanza con l'efficienza tipica di un ufficiale medico capo. Aveva i capelli raccolti, lo sguardo severo e teneva già in mano un rigeneratore dermico, pronta a scansionarlo.<br />
<br />
Dietro di lei, l'Ufficiale Scientifico Capo Gregory Cooper manteneva un'espressione decisamente più distaccata, quasi affascinata dall'architettura del luogo, anche se i suoi occhi chiari tradivano la preoccupazione.<br />
<br />
"Tenente Squiretaker. Tenente Cooper", Naholo fece un passo avanti, valutando i suoi nuovi compagni di bordo con un cenno del capo rigorosamente militare. "Il Capitano Kiron vi ha messi al corrente?"<br />
<br />
"Sì, e la sicurezza locale non voleva farci passare", rispose il Tenente Cooper, sistemandosi la divisa azzurra. Aveva una borsa a tracolla piena di kit per i rilievi forensi. "Ho dovuto ricordare al Governatore risiano che la vittima era uno scienziato della Flotta Stellare e che, secondo i trattati di cooperazione, abbiamo il diritto di condurre un'indagine congiunta. Ci hanno concesso un'ora prima di formalizzare il suo fermo".<br />
<br />
Il Comandante Squiretaker si avvicinò a Naholo, passandogli lo scanner medico sul collo e sulle braccia senza chiedere il permesso. Il dispositivo emise un bip acuto.<br />
<br />
"Tenente, le sue letture biologiche mostrano una leggera alterazione cellulare. Niente di grave, ma è entrato in contatto con un campo di sfasamento micro-quantico", disse l'ufficiale medico capo, analizzando i dati sul piccolo schermo. "Che cosa è successo esattamente al dottor Vance? Il Capitano ci ha detto solo che eravate compagni d'Accademia".<br />
<br />
"È morto davanti a me, tenente", disse Naholo, la voce improvvisamente bassa e dura. "Le sue vene brillavano di luce azzurra. La sua struttura molecolare si stava sdoppiando sotto i miei occhi. Prima di morire, mi ha fatto scivolare in tasca questo".<br />
<br />
Naholo si schermò con il corpo rispetto alle telecamere risiane e, con un movimento rapido, tese la mano verso Cooper, consegnandogli il cilindro nero.<br />
<br />
"Lo conservi come una reliquia, Tenente. È la nostra unica prova", disse Naholo con fermezza, mentre Cooper accoglieva l'oggetto metallico con estrema cautela. "Vance lo ha chiamato 'il nucleo' e mi ha detto di non permettere loro di attivarlo. Non sappiamo ancora cosa sia, come funzioni o cosa riesca a fare di preciso, ma se Vance ha sacrificato la vita per sottrarlo a quel mercato, deve essere la chiave di tutta questa storia".<br />
<br />
Il Tenente Cooper strinse le dita attorno al metallo scuro, avvertendone il peso anomalo, e lo infilò immediatamente nella sua borsa a tracolla schermata. "Ricevuto, Tenente. Lo metterò al sicuro sotto isolamento energetico".<br />
<br />
"Bene", continuò Naholo, concentrando lo sguardo su entrambi i colleghi. <br />
<br />
"Tenente Squiretaker, dove si trova il corpo di Vance adesso?"<br />
<br />
"La sicurezza locale lo ha trasferito nel laboratorio medico del resort, tre piani sotto questa struttura", rispose l'ufficiale medico capo. "Ho ottenuto il permesso di eseguire un'autopsia parziale con la mia strumentazione della Wayfarer".<br />
<br />
"Perfetto. Andate insieme", suggerì Naholo. "Penso che lei, tenente, sia la persona più qualificata ad eseguire l'autopsia, mentre lei, Cooper, continui a studiare il cilindro in laboratorio. Lavorate in parallelo: cercate se ci sono state interazioni o correlazioni dirette tra il funzionamento di questo nucleo e la morte di Vance".<br />
<br />
Il Tenente Cooper annuì con decisione. "Incroceremo le scansioni quantiche dell'oggetto con i campioni cellulari di Vance. Se c'è una firma energetica comune, la isoleremo".<br />
<br />
"E lei, Tenente? Ha intenzione di restare in questa cella a guardare il panorama?" chiese il tenente Squiretaker, incrociando le braccia.<br />
<br />
Naholo accennò un sorriso freddo, lo sguardo rivolto verso le montagne fuori dalla vetrata. "Il Governatore pensa che io sia bloccato qui. Ma questo resort usa una rete di controllo climatico che si appoggia a condotti di ventilazione termica integrati nelle pareti di roccia. Se ho studiato bene le mappe tattiche di Risa prima di sbarcare... c'è un accesso di manutenzione proprio dietro quella cascata artificiale".<br />
<br />
L'ufficiale medico capo scosse la testa, con un misto di esasperazione e ammirazione. <br />
<br />
"Il Capitano Kiron ha detto che lei è un uomo d'azione, Naholo. Non si faccia uccidere prima ancora di aver firmato il registro di bordo della Wayfarer".<br />
<br />
"Ci proverò, tenente", rispose Naholo.<br />
<br />
<br /><b>Risa, centro di detenzione<br />
08/01/2404 11:30 - 81020.44</b><br /><br />
Il Tenente Naholo rimase solo nella cella. Il silenzio era rotto soltanto dal sommesso e regolare scroscio della cascata artificiale che decorava la parete di pietra levigata. Guardò la grata di ventilazione posizionata proprio dietro il velo d'acqua, alta, quasi invisibile nella penombra. Era l'accesso alla rete di manutenzione termica del resort.<br />
<br />
Per uscirne, però, non bastava la forza fisica. I sensori biometrici della cella erano tarati per registrare la massa corporea e lo spostamento dell'aria. Se fosse semplicemente sparito, l'allarme sarebbe scattato prima ancora che potesse toccare il fondo del condotto. Doveva ingannare la logica del computer risiano.<br />
<br />
Naholo si chinò sulla vasca di raccolta della cascata. L'acqua era mantenuta a una temperatura costante di 22°C per regolare l'umidità della stanza. Immerse la mano, tastando il fondo fino a individuare la piastra metallica del termoregolatore subacqueo. Con un movimento secco, usò l'estremità rigida della piastrina identificativa della Flotta che teneva nascosta per fare leva sul pannello di protezione.<br />
<br />
I circuiti risiani erano sofisticati ma progettati per la sicurezza, non per la guerra. Naholo individuò il limitatore di flusso energetico e lo bypassò, forzando un sovraccarico diretto dai condotti di alimentazione della struttura verso la bobina di riscaldamento.<br />
<br />
Il risultato fu immediato. L'acqua sul fondo della vasca cominciò a gorgogliare. Nel giro di due minuti, la temperatura salì a oltre 80°C. Un vapore densissimo, bollente e saturo cominciò a sollevarsi, riempiendo la cella trasparente e trasformandola in una sauna.<br />
<br />
I sensori ottici della sicurezza risiana persero la visibilità, incapaci di penetrare la nebbia termica. Sul pannello esterno della cella, l'intelligenza artificiale del resort registrò un "grave guasto idraulico alle linee di termoregolazione", attivando i protocolli di sicurezza per lo spurgo dell'aria e mandando in confusione i rilevatori biometrici a causa dello sbalzo di pressione.<br />
<br />
Prima che i tecnici risiani potessero intervenire a disattivare il campo di forza per ispezionare la stanza, Naholo era già in azione. Con la camicia di lino bagnata avvolta intorno alle mani per proteggersi dal vapore ardente, afferrò la grata di manutenzione dietro la cascata, la svitò con due colpi precisi e si infilò nel condotto buio, richiudendosela alle spalle.<br />
<br />
Era fuori, libero nell'oscurità delle viscere della montagna.<br />
<br />
<br /><b>Risa, dentro la montagna<br />
poco dopo</b><br /><br />
Naholo strisciò carponi nel condotto per diversi metri, guidato dal flusso dell'aria fredda. La ventilazione lo condusse dritto a una grata secondaria che si affacciava su un ambiente debolmente illuminato. Sbirciò attraverso le fessure: era una sottostazione di controllo ausiliaria, una stanza quadrata e deserta piena di banchi di memoria ottica e terminali di servizio usati dai tecnici per monitorare i sottosistemi della griglia planetaria.<br />
<br />
Naholo calciò via la grata con un colpo secco e saltò giù, atterrando senza rumore sul pavimento polimerico.<br />
<br />
Si diresse immediatamente al terminale principale. Sapeva che i sistemi di Risa erano protetti da barriere logiche rigide, ma non erano pensati per resistere alle procedure di hakeraggio della Flotta Stellare. Senza dispositivi esterni a supporto, aprì manualmente il pannello inferiore della console, esponendo i nodi di giunzione ottica. Sfruttando la sua profonda conoscenza dei sistemi informatici integrati, modificò manualmente i ponti di connessione, forzando le stringhe di comando direttamente dall'interfaccia principale del terminale per aggirare i blocchi di sicurezza e ottenere un accesso amministrativo di basso livello.<br />
<br />
Sullo schermo principale iniziarono a scorrere i flussi di dati grezzi della rete locale. C'era un problema immediato, però: il sistema non permetteva di cercare un ospite semplicemente digitando il suo nome civile. Risa tutelava la privacy dei suoi ricchi turisti crittografando le identità dietro un codice numerico di chip identificativo temporaneo assegnato rigorosamente al momento dello sbarco spazioportuale.<br />
<br />
Senza quel numero di chip, tracciare i movimenti di Vance era impossibile.<br />
<br />
Non conoscendo né il giorno né l'ora esatta in cui lo scienziato fosse atterrato su Risa, Naholo scartò l'idea di spulciare i registri d'arrivo complessivi. Doveva cambiare strategia, partendo dall'unico dato certo che possedeva: il luogo del decesso.<br />
<br />
Anziché cercare la persona, decise di cercare la posizione. Usando la tastiera fisica del terminale, digitò i parametri per isolare i registri ambientali del bar sulla spiaggia dove Vance era morto quella sera stessa. Impostò il filtro temporale sull'intervallo esatto dell'omicidio e avviò un controllo incrociato su tutti i chip identificativi presenti in quel settore al momento della morte di Vance.<br />
<br />
Sullo schermo apparve una lista di oltre duecento codici anonimi corrispondenti ad altrettanti avventori del locale.<br />
<br />
A quel punto, Naholo inserì l'algoritmo di esclusione: ordinò al sistema di eliminare dall'elenco tutti i codici che continuavano a muoversi regolarmente nei minuti successivi all'evento. Il computer risiano scremò i dati in un millisecondo, finché sul monitor non rimase un'unica, singola stringa isolata. Un chip che si trovava al bar e che aveva smesso improvvisamente di trasmettere qualsiasi segnale biometrico nello stesso istante in cui Vance aveva esalato l'ultimo respiro. <br />
<br />
<br /><b>REGISTRO AMBIENTALE SEZIONE 4-ALFA (ZONA BAR)<br />
DISPOSITIVO ISOLATO (SEGNALE INTERROTTO): CHIP TEMPORANEO #772-OMICRON-9</b><br /><br />
"Trovato", sussurrò Naholo. La geolocalizzazione invertita aveva funzionato.<br />
<br />
Inserì immediatamente il codice #772-OMICRON-9 nella memoria storica del resort per ricostruire i movimenti a ritroso. Lo schermo si riconfigurò all'istante, mostrando le tappe cronologiche degli spostamenti del dottor Vance nelle sue ultime ore di vita. L'ufficiale tattico isolò tre anomalie macroscopiche:<br />
<br />
1 La Funivia delle Scogliere (Ore 14:12): Vance, il giorno prima, aveva preso la funivia automatizzata diretta alla vetta della montagna. I registri indicavano l'acquisto di due biglietti simultanei, ma il secondo era stato convalidato al tornello senza essere associato a nessun chip ospite registrato sul pianeta. Vance aveva incontrato un intermediario non registrato in un luogo completamente isolato.<br />
<br />
2 L'Hangar Yridiano (Ore 17:45): Tre ore più tardi, il chip di Vance era stato rilevato nei pressi del settore Ovest del porto commerciale, all'interno di una piazzola d'atterraggio affittata a un mercante d'informazioni Yridiano. Era la stessa identica piazzola da cui era decollata la navetta che aveva eluso la Wayfarer. Vance stava seguendo la tecnologia.<br />
<br />
3 Il Comprensorio Residenziale Est (Ore 9:30): Quaranta minuti prima di morire, il chip di Vance aveva registrato un tentativo di violazione informatica fallito contro i sistemi blindati di un complesso privato arroccato sulla scogliera. Subito dopo il blocco di sicurezza della struttura, il chip aveva smesso di trasmettere segnali. Vance era stato scoperto lì.<br />
<br />
Naholo impresse bene nella mente le coordinate del complesso residenziale, ma proprio mentre si sporgeva in avanti per premere il comando sul terminale e cancellare la cronologia della sua sessione di ricerca, le luci della stanza di controllo virarono improvvisamente dal blu al rosso pulsante.<br />
<br />
Un segnale acustico stridulo riempì l'ambiente.<br />
<br />
"Attenzione. Accesso non autorizzato rilevato al nodo 12-B. Protocollo di contenimento attivato", annunciò la voce metallica del computer centrale del resort.<br />
<br />
Naholo si voltò di scatto verso la porta di servizio della stanza, ma prima che potesse fare un solo passo, la paratia si aprì con un sibillo. Quattro agenti della sicurezza risiana fecero irruzione nella stanza, i phaser da difesa già spianati e puntati sul suo petto. Indossavano le loro uniformi d'ordinanza, ma i loro volti non avevano più nulla della consueta cortesia turistica del pianeta.<br />
<br />
"Fermo dove sei, Tenente Naholo", ordinò l'ufficiale a capo della pattuglia, facendo un passo avanti mentre il cerchio dei phaser si stringeva attorno a lui. "La sua impronta termica è stata tracciata dal momento in cui ha forzato il condotto della cella. Mani bene in vista dietro la testa. Subito".    <br />
<br />
Naholo sollevò lentamente le mani, calcolando freddamente le sue opzioni. Era di nuovo sotto custodia, ma ora, grazie all'astuta ricerca invertita sul terminale, aveva le prove che cercava.<br />
<br />
<br /><b>Risa, palazzo del Governatore<br />
08/01/2404 12:15 - 81020.53</b><br /><br />
Il rumore sordo dei passi degli agenti risiani rimbombava nei corridoi d'acciaio e pietra vulcanica che conducevano alle celle del comando centrale. Il Tenente Naholo camminava a testa alta, le mani bloccate da un campo di forza polarizzato ai polsi. Accanto a lui, il capo della sicurezza manteneva il phaser puntato a terra, ma la tensione era palpabile. Un ufficiale della Flotta Stellare che evadeva, violava la rete planetaria e rubava dati riservati non era un problema turistico: era un incidente diplomatico.<br />
<br />
La pattuglia si arrestò di colpo davanti alla massiccia paratia dell'ufficio del Governatore di Risa. Le porte si aprirono, ma la scena all'interno non era quella che Naholo si aspettava.<br />
<br />
Dietro la scrivania in legno di sandalo non c'era solo il Governatore, visibilmente alterato e con le guance arrossate. Al centro della stanza, a gambe divaricate e con le mani incrociate dietro la schiena, svettava la figura imponente del Capitano Kiron. La sua uniforme della Flotta Stellare era impeccabile, il volto duro come la roccia, e la sua sola presenza sembrava aver ridotto l'ossigeno nella stanza.<br />
<br />
"... e le ripeto, Capitano, che il vostro ufficiale ha violato ben tre articoli del nostro codice di sovranità territoriale!" stava urlando il Governatore, agitando una mano verso lo schermo della console. "Sabotaggio, evasione, violazione di nodi informatici di livello amministrativo! Per di più è coinvolto nella morte del dottor Vance! Risa è un pianeta pacifico, ma non tollereremo che la Flotta Stellare usi i nostri sistemi come se fossero il cortile di un'accademia militare!"<br />
<br />
Kiron non si mosse di un millimetro. Non guardò nemmeno il tenente Naholo quando entrò nella stanza. I suoi occhi neri rimasero fissi sul Governatore, freddi e calcolatori.<br />
<br />
"Governatore", esordì Kiron, e la sua voce profonda ed eccezionalmente calma tagliò l'aria della stanza come una lama. "Il mio ufficiale tattico ha agito secondo i protocolli di emergenza della Federazione in caso di minaccia biologica o tecnologica di classe uno. Un cittadino della Federazione, uno scienziato di chiara fama, è stato assassinato sul vostro bagnasciuga. E la vostra sicurezza, invece di cercare l'assassino, ha pensato bene di blindare l'unico uomo capace di trovarlo".<br />
<br />
"Questo non vi dà il diritto di hackerare la griglia planetaria!", replicò il Governatore, sbattendo un pugno sul tavolo. "Il tenente Naholo resterà sotto la nostra custodia finché il Consiglio Risiano non avrà esaminato il caso. La legge è uguale per tutti, anche per la Flotta".<br />
<br />
Kiron fece un singolo passo in avanti. Quel movimento, quasi impercettibile, portò l'ombra del Capitano a coprire interamente la scrivania del Governatore. L'aria si fece improvvisamente pesante.<br />
<br />
"Parliamo di leggi, allora", disse Kiron, abbassando il tono della voce, un segnale che Naholo conosceva fin troppo bene: il Capitano stava per colpire duramente. "Risa gode di uno statuto speciale di autonomia, è vero. Ma lo statuto prevede anche che, in caso di sospetto utilizzo di tecnologie d'arma non convenzionali sul vostro suolo, la Flotta Stellare ha il mandato diretto di assumere la giurisdizione tattica del settore. In questo momento, la Wayfarer è in orbita sincrona sopra le vostre teste. Ha i banchi dei phaser caldi e i sensori puntati sulle coordinate sensibili che avete cercato di oscurare".<br />
<br />
Il Governatore impallidì vistosamente, lo sguardo che passava da Kiron a Naholo. Capì che la Flotta non si sarebbe fermata davanti ai formalismi.<br />
<br />
"Cosa... cosa intendete fare?", balbettò il Governatore, l'arroganza diplomatica che cominciava a cedere il passo alla paura.<br />
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"Intendo dire, Governatore, che è in quelle coordinate che si trova la risposta che il mio ufficiale ha dovuto estrarre dai vostri sistemi protetti, visto che la vostra polizia era troppo impegnata a preparare cocktail per i turisti", continuò Kiron, senza concedere un briciolo di spazio all'avversario. "Ora, abbiamo due modi per risolvere questa conversazione. Il primo vede me, il mio ufficiale tattico e i dati che ha recuperato tornare sulla mia nave in questo preciso istante, per andare a catturare chi ha ucciso il dottor Vance. Il secondo prevede che io dichiari lo stato di quarantena militare per l'intero settore turistico di Risa, bloccando ogni trasporto in entrata e in uscita per le prossime settantadue ore, in attesa che l'Alto Comando della Flotta verifichi la sicurezza del pianeta".<br />
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Kiron si sporse leggermente in avanti, appoggiando le nocche sulla scrivania di sandalo.<br />
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"Settantadue ore di blocco totale, Governatore. Immagini l'effetto sulle recensioni dei vostri resort".<br />
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Il silenzio che seguì fu assoluto. Il capo della pattuglia risiana abbassò lentamente il phaser, guardando il proprio leader in attesa di ordini. Il Governatore di Risa fissò Kiron per qualche interminabile secondo, cercando un bluff negli occhi del Capitano, ma trovandovi solo la determinazione d'acciaio di un uomo che aveva affrontato i quadranti più pericolosi della galassia.<br />
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Il Governatore deglutì, poi sollevò una mano tremante verso le guardie.<br />
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"Disattivate i blocchi energetici", ordinò con un filo di voce.<br />
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Il campo di forza attorno ai polsi di Naholo svanì con un leggero ronzio. L'ufficiale tattico si massaggiò i polsi, recuperando la postura militare.<br />
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Kiron si raddrizzò, sistemandosi la giacca dell'uniforme con un gesto fluido. Il suo volto tornò a una maschera di formale, seppur gelida, cortesia.<br />
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"La ringrazio per la collaborazione, Governatore. La Flotta Stellare apprezza sempre la vostra dedizione alla giustizia e alla sicurezza dei vostri ospiti", disse Kiron, il tono intriso di una sottile, tagliente ironia. Si voltò di scatto verso Naholo. "Tenente, andiamo. Abbiamo del lavoro da fare. E muoviamoci, prima che il Governatore decida di offrirci da bere".<br />
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"Subito, Capitano", rispose Naholo, seguendo Kiron mentre le paratie dell'ufficio si aprivano per lasciarli passare. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Robert Naholo</author>
            <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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