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        <title>USS VANCOUVER - Missione 04</title>
        <description>I diari di bordo della USS VANCOUVER</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/vancouver</link>
        <lastBuildDate>Thu, 29 Oct 2026 08:07:10 +0100</lastBuildDate>
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            <title>USS VANCOUVER</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/vancouver</link>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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            <title>04-01 L'imbarco di Tenok</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/vancouver/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=222&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tenok figlio di Sorel<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Navetta<br />
01/01/2400 ore 07:57 - D.S. 77000.91</b><br /><br />
Leggeri scossoni agitavano il viaggio della navetta verso la Vancouver. Tenok teneva gli occhi chiusi su uno dei sedili posteriori, ricapitolando i diversi passaggi che l'avevano portato al suo primo imbarco. <br />
<br />
Con la mente, tornò alla preparazione del bagaglio, quando aveva svuotato il suo alloggio presso il Comando di Flotta su Sol III.<br />
Nella penombra silenziosa dell'alloggio, il Tenente Comandante Tenok stava riponendo con metodo e precisione geometrica gli abiti nella valigia. <br />
<br />
Il bagaglio non era affatto voluminoso: gli erano necessari pochi indumenti e oggetti e nessuno di questi era superfluo. Tuttavia, su una mensola rimaneva ancora l'edizione critica del Compendio di diritto interplanetario comparato che aveva utilizzato nei suoi studi giuridici. <br />
<br />
Tenok aveva esitato un istante, riflettendo sulle sorti di quel volume e sul significato del suo portarlo con sé; poi lo aveva fatto scivolare nella custodia protettiva e inserito nella valigia.<br />
<br />
La fine degli scossoni lo riportò al presente. Il trasferimento sulla Vancouver rappresentava una transizione di rilievo, perché non aveva mai prestato servizio su un vascello. Negli ultimi anni, al Comando di Flotta aveva contribuito alla redazione di trattati, alla mediazione fra governi diffidenti, a processi delle corti marziali. Lì le decisioni si prendevano attorno a tavoli ovali, non sui ponti di comando. <br />
Le missioni esplorative erano qualcosa di completamente differente ed era consapevole di come nessuna lettura teorica avrebbe potuto prepararlo al da farsi. <br />
Era razionale. Tuttavia, proprio per questo, riconosceva la logica necessità di quell'esperienza così diversa da ciò che aveva sperimentato nel suo passato da ufficiale della Flotta stellare. Sulla Vancouver non sarebbe stato solo un giurista, ma anche consigliere. L'equipaggio avrebbe potuto attingere alla sua razionalità per ottimizzare le decisioni e i processi operativi.<br />
<br />
La navetta rallentò ancora e solo una leggera vibrazione, impercettibile ai sensi umani e appena udibile da quelli vulcaniani, segnalò l'attraversamento del campo di forza dell'hangar. Osservò per alcuni istanti gli altri compagni di viaggio e, quando il pilota diede il via libera, fu il primo ad alzarsi, ma fece cenno ai due sottufficiali davanti a lui di precederlo, come da protocollo.<br />
Sbarcò pochi secondi dopo, seguendo gli altri viaggiatori. Salutò con un cenno del capo l'ufficiale di turno: "Tenente Comandante Tenok, dal Comando di Flotta. Chiedo il permesso di salire a bordo". <br />
<br />
La burocrazia seguente fu rapida.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver<br />
Pochi minuti dopo</b><br /><br />
Con ancora la borsa su una spalla, il nuovo consigliere di bordo percorreva i corridoi della Vancouver, diretto all'ufficio del capitano. Aveva memorizzato le principali locazioni della nave: per quanto i sistemi di bordo l'avrebbero comunque assistito e guidato, le nozioni memorizzate potevano risultare decisive in momenti di maggior crisi. Si fermò di fronte alla porta dell'ufficio, aggiustò la tracolla e sfiorò il sensore per chiedere il permesso di entrare.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tenok figlio di Sorel</author>
            <pubDate>Tue, 30 Sep 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-02 Nel suo occhio c'è l'azzurro</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/vancouver/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=222&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Henri Duchatel Taillerand-Thierry<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Territorio dell'Alleanza Ferengi, Sistema Farraz, Mefizah (terza luna di Farraz 4)<br />
Esterno di Avamposto Scientifico Federale<br />
14/12/2399 ore 05:16 - D.S. 76951.28</b><br /><br />
<br />
Il vento ghiacciato era una delizia per Korr, e ottundeva il dolore che sentiva al fianco. Non voleva mostrarsi debole davanti ai suoi sottoposti, ma la ferita stava iniziando a fare male, male sul serio. Per fortuna l'avamposto umano non era distante. Gli avrebbero dato aiuto: non si aspettava problemi dai molli, pacifici, disarmati ingegneri umani, che avrebbero prontamente avvertito i soccorsi della sua precisa posizione. <br />
<br />
Un grugnito di sorpresa lo indusse a sollevare la sua arma, e a voltarsi di scatto. Erano sotto attacco! Lampi di phaser illuminavano la neve candida, abbattendo i suoi uomini uno a uno! Rispose al fuoco verso l'origine dei lampi, ma nemmeno la sua vista potenziata gli stava permettendo di scorgere gli aggressori. Ologrammi mimetici!<br />
<br />
Qualcosa colpì la sua arma, che volò in aria. Reagì d'istinto verso l'origine dell'aggressione, ma il suo pugno venne fermato a mezz'aria. Un fruscìo, e un ampio mantello olografico si aprì davanti a lui mostrandogli l'umano in tuta da combattimento atmosferica che aveva appena afferrato il suo pugno. Attraverso il vetro appannato del casco poteva scorgerne i crudeli occhi azzurri. <br />
<br />
"Thot Korr. Spero sarà lieto della mia ospitalità." gracchiò lo speaker della tuta dell'umano, in tono beffardo.<br />
<br />
Qualcosa colpì Korr alla schiena, e il massiccio Breen perse i sensi.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Ponte di Comando <br />
21/12/2399 ore 03:00 - D.S. 76970.20</b><br /><br />
"Tenente Junior Juliette Duchatel Taillerand-Thierry a rapporto, signore!"<br />
La voce squillò vivace e argentina sul ponte di comando, con un'energia e un entusiasmo che a quell'ora della notte non condivideva nessuno, assolutamente nessuno, malgrado le attività di ricalibrazione dei sensori fossero in pieno svolgimento e ci fosse un certo cicaleccio dalle postazioni gremite di personale tecnico. <br />
<br />
Il Primo Ufficiale annuì, rivolgendole un'occhiata perplessa, come a chiederle ragione di quell'entusiasmo. "...riposo. Dia pure i dati alla navigazione...", le rispose, prima di indicarle la plancia di navigazione al momento occupata da suo fratello, il Tenente Junior Henri Duchatel Taillerand-Thierry, il nuovo Timoniere del turno Gamma. Si dedicò poi a conversare con l'Ufficiale alla Sicurezza, disinteressandosi di loro.<br />
<br />
Juliette consegnò il datapad a Henri, che alzò lo sguardo per guardarla in faccia, con aria ansiosa e interrogativa. Sua sorella era *troppo* lieta: voleva dire che aveva qualcosa di succoso da raccontargli, qualcosa che tipicamente rappresentava una occasione di distinzione per lei e di rogne per lui. "July? Vuota il sacco..." le disse, tagliando corto, prendendo il datapad e iniziando a esaminarne il contenuto. <br />
<br />
"Notizie dalla Flotta! Per certo qualcuno, di cui non farò il nome, era troppo preso a ricalibrare sensori e programmare routine per l'ottimizzazione dei motori per prestare attenzione, ma fortunatamente sua sorella era nell'ufficio del capitano quando sono arrivate le notizie!"<br />
<br />
Henri grugnì. "Se non ti ha mandato fuori erano per certo divulgabili a un Tenente Junior. Vai pure avanti."<br />
<br />
"Oooooh, come siamo acidi stamattina. Bene, innanzitutto abbiamo un nuovo Consigliere di Bordo, un Vulcaniano! Tavok, Turok... Tenok! Tenente Comandante Tenok. Lo presenteranno a breve a tutti."<br />
<br />
Henri scosse le spalle. "Bene. Ottimizzazione organico. E' una grande nave, era singolare non fosse ancora imbarcato un Consigliere. E come mai l'entusiasmo? Sei... interessata ai vulcaniani, adesso?"<br />
<br />
"Oh, stelle! No!" disse, ridendo. "Questo è solo l'inizio... poche ore dopo è arrivata la vera bomba. La questione dei Tachioni ha messo in subbuglio l'Ammiragliato ed eravamo già stati aizzati al loro inseguimento. Ma è arrivata un'altra emergenza, dal limite esterno del quadrante Alfa: pare ci sia una crisi in corso fra Ferengi e Breen, e siamo stati mandati a dare un'occhiata."<br />
<br />
Henri spalancò gli occhi, allarmato. "Un'occhiata!? Cosa intendi? E quando dovremmo partire... per fare cosa?"<br />
<br />
July ridacchiò di nuovo. "ESATTO! Non è eccitante? Missione diplomatica, forse di combattimento. Sono le cose da cui nascono le occasioni d'oro! Pensa, fratellone, fra pochi giorni è Natale: sotto l'albero potremmo trovare un bel pacchetto di promozioni sul campo con contorno di..."<br />
<br />
"SE I TENENTI JUNIOR HANNO FINITO LA RIUNIONE DI FAMIGLIA..." disse il Primo Ufficiale Majere a voce non troppo alta, ma bastevole a farsi capire perfettamente "...dovremmo lavorare. Tenente Duchatel... Henri! Riprenda la calibrazione. Tenente Duchatel, Juliette, vada a fare quel che stava facendo ma fuori da qui."<br />
<br />
"Sì, Comandante." ripeterono in coro fratello e sorella, ubbidendo prontamente.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Sala Tattica <br />
21/12/2399 ore 08:05 - D.S. 76970.78</b><br /><br />
"...e quindi, l'Ammigliarato ci ha chiesto di recarci in zona." concluse Kuribayashi, indicando un punto preciso della mappa stellare sul confine fra Alleanza Ferengi e Confederazione Breen. "Riassumo per punti: <br />
<br />
Sette giorni fa, una nave militare Breen con a bordo un importante membro della loro aristocrazia, Thot Korr, è atterrata con una procedura d'emergenza su Mefizah, la terza luna di Farraz 4. Il sistema Farraz è nominalmente territorio Ferengi, ma non risultano esserci risorse rilevanti. I Breen hanno inviato immediatamente delle unità di soccorso e recupero, ma pare che siano state distrutte, e i Breen accusano i Ferengi di aggressione. <br />
<br />
La situazione attuale vede navi Breen che si stanno ammassando in un sistema vicino, evidentemente preparandosi a un'aggressione a Mefizah o all'intero sistema. I Ferengi negano qualsiasi addebito, dicono che sono ben lieti della tregua che dura da più di vent'anni, e hanno assicurato al comando di flotta che non hanno alcun interesse a difendere quel sistema: ci hanno anche detto che se ai Breen interessa così tanto sono disposti a cederlo a un prezzo ragionevole. Tuttavia, ci risulta che Mefizah sia al momento sottoposta a un blocco navale Ferengi, pesantemente armato, e che Ferenginar abbia ingaggiato e fatto arrivare in zona alcune navi militari mercenarie di varia origine: un dispendio di risorse notevole per qualcosa che non gli interessa. <br />
<br />
La Federazione è coinvolta in quanto su Mefizah c'è un nostro avamposto scientifico, la cui presenza è stata approvata da più di un decennio sia dai Breen che dai Ferengi: si tratta di quindici ingegneri che raccolgono dati relativi alla particolare tipologia di pulviscolo spaziale della zona, particolarmente utili per rilevare per tempo tempeste solari sulla stella Farraz e per alcune ricerche energetiche, e condividono da tempo tali dati con Breen e Ferengi. I Frengi hanno intimato agli ingegneri di non lasciare l'area, e i Breen ci hanno intimato di non avvicinarci con alcuna nave, per nessuna ragione. Non riusciamo a contattare né i Federali sul pianeta né questo Thot Korr e i suoi compagni, che potrebbero essere ancora in vita sulla superficie ghiacciata di Mefizah.<br />
<br />
Il Comando vuole innanzitutto il recupero degli ingegneri, e quindi delle... delicate indagini e attività diplomatiche. Sebbene il conflitto non coinvolga alcun membro della Federazione, sarebbe davvero utile evitarne lo scoppio. Inoltre, ci hanno segnalato che fra le navi mercenarie chiamate dai Ferengi c'è la famosa Spudorata del celebre "capitano" Roger Fitzpatrick: ne avrete certamente sentito parlare grazie ai numerosi, deprecabili spettacoli olografici dedicati alla sua figura "romantica" di pirata e avventuriero. Su Fitzpatrick e su ventisette persone del suo equipaggio sono stati emessi mandati di cattura da parte della Federazione per una serie di reati come omicidio, tentato omicidio, rapimento a scopo di ricatto, aggressione, furto, rapina e contraffazione di credenziali portuali; e sono sospettati di atti di pirateria spaziale. Diciamo che se potessimo fermare questi signori e indurli a seguirci per i relativi processi e chiarimenti sarebbe molto apprezzato."<br />
<br />
Il silenzio più confuso che atterrito dei presenti diceva molto.<br />
<br />
"...bene. Avete fino alle 19:00 per terminare le attività previste e richiamare tutto il personale che si è allontanato durante le riparazioni. Per domande o suggerimenti sapete dove trovarmi. Ufficiali, in libertà."<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Ponte di Comando <br />
21/12/2399 ore 19:00 - D.S. 76972.03</b><br /><br />
La nave accelerò a tre quarti di impulso, ma sul ponte non si avvertì nessun tipo di movimento - assolutamento nessuno. Duchatel sorrise, annuendo, e commentando a bassa voce. "Oh sì. Sì, così, vai che è una bellezza..." <br />
<br />
=^= Bohr a Henri Duchatel. Energia di riserva assorbita dal campo di integrità strutturale e dallo smorzamento in fluttuazione continua, ma rimane sotto al 30% del margine disponibile. Complimenti per l'algoritmo, funziona. Prema sull'acceleratore, quando vuole."=^= <br />
<br />
"Duchatel a Ingegneria. Ricevuto. Provo gli schemi da 12 a 22."<br />
<br />
La nave ruotò di 360° sul suo asse di avanzamento, verso destra, poi lo rifece, verso sinistra. Un momento di pausa, poi lo rifece, stavolta scivolando nello spazio, prima verso destra, poi verso sinistra, per poi riassumere la rotta e l'assetto originario in modo estremamente repentino. Sul ponte si avvertì un accenno di spostamento. <br />
<br />
=^= Bohr a Henri Duchatel. Fluttuazione al 75% del margine disponibile. Direi che possiamo dirci soddisfatti, fermiamoci prima che scricchioli."=^= <br />
<br />
"Duchatel a Ingegneria. Ricevuto. Stabilizzo assetto, disabilito algoritmi di ottimizzazione."<br />
<br />
=^= Bohr a Henri Duchatel. No, li tenga attivi! Andiamo a trovare dei pirati spaziali. Tutto quello che può aiutarci a schivare un siluro è ben accetto. Chiudo."=^= <br />
<br />
Duchatel carezzò la consolle con un gesto soddisfatto e pensieroso. "...no che non scricchioli..." sussurrò, divertito, proprio mentre entrava il Capitano Kuribayashi.<br />
<br />
"Capitano in plancia!"<br />
<br />
"Comodi. Ai propri posti! Duchatel, visto che ha finito di giocare con gli attuatori, rotta per il territorio Ferengi, sistema Farraz. Curvatura 5. Mi auguro che la sua fortuna nello schivare siluri sia ancora in ottima forma.<br />
<br />
Appena è pronto, attivare!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Henri Duchatel Taillerand-Thierry</author>
            <pubDate>Sun, 08 Feb 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-03 Preparativi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/vancouver/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=222&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Vancouver, Infermeria <br />
21/12/2399 ore 17:33 - D.S. 76971.86</b><br /><br />
Di Maria non aveva perso tempo. Finita la riunione con gli ufficiali era rientrato subito in infermeria e aveva coinvolto tutto il personale medico non impegnato in attività con pazienti per una verifica totale di tutti i sistemi: dai bioletti ai tricorder medici, passando per le strutture di sintetizzazione medicinali e hyposrpay.<br />
Come al solito era in prima linea e stava verificando il funzionamento dei rigeneratori dermici quando fu interrotto.<br />
"Dottore, il bioletto 5 è perfettamente funzionante."<br />
<br />
"Oh, finalmente. Ci ha dato problemi dal primo giorno. Devo ringraziare Bohr per averlo sistemato." Disse Di Maria con un sospiro di sollievo verso l'infermiera Shaw. Poi riprese, mentre continuava ad armeggiare col rigeneratore. "Come siamo messi con i kit di primo soccorso? E gli hypospray?"<br />
<br />
"Hypospray pronti, testati e verificati. I kit stanno venendo riforniti di Hyronalina, come da sue indicazioni."<br />
<br />
"Perfetto. A che punto siamo con la farmacia?" Chiese subito dopo.<br />
<br />
L'infermiera prese il d-padd e rapidamente scorse l'inventario. "Abbiamo le scorte previste per Inaprovalina, Cordrazina e Anesthezina. Stiamo per raggiungere la quota di Hyronalina da tenere in Infermeria. Direi che entro un paio di ore dovrebbero essere pronte."<br />
<br />
"Ottimo. Coi Breen di mezzo ho paura che le radiazioni possano essere frequenti..." Disse Di Maria, poi notando l'espressione dell'infermiera aggiunse "Hanno armi strane, che drenano energia alla nave. Questo è preoccupante per tutti ovviamente, ma vuol dire avere meno potenza per gli scudi e quindi potenzialmente essere esposti alle radiazioni che girano per l'universo."<br />
<br />
"Giusto, Dottore." Vedendo che Di Maria si era rimesso concentrato sul rigeneratore, l'infermiera Shaw si allontanò per completare i preparativi.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Laboratorio Scientifico 1<br />
21/12/2399 ore 17:59 - D.S. 76971.91</b><br /><br />
Anche il Comandante Leclair era rientrata rapidamente al laboratorio. Aveva già in mente un paio di modifiche da fare ai sensori per affinarli, e questo momento era perfetto per farlo. I sensori a lungo raggio della Vancouver erano tra i migliori della Flotta, ma le armi Breen avevano sempre destato preoccupazione. Intercettare lo spettro di funzionamento di quelle armi sarebbe stato importantissimo. Ovviamente i sensori non sarebbero serviti solo a quello. Riuscire a penetrare gli scudi di Breen e Ferengi avrebbe significato ottenere informazioni vitali per poter condurre un'eventuale trattativa, ed evitare uno scontro.<br />
Dopo aver dato indicazioni ai suoi collaboratori per la revisione dei sensori, Leclair si sedette ad una console per dare seguito ad un'idea che le aveva accarezzato il cervello. Il Capitano aveva parlato di un pulviscolo particolare in quel settore e, studiandolo, poteva essere impiegato per creare delle distrazioni durante un eventuale combattimento, ma aveva anche un potenziale difensivo occultando, o rendendo più difficile da individuare, la Vancouver. Tutte strade affascinanti.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Ufficio Sicurezza<br />
21/12/2399 ore 19:24 - D.S. 76972.07</b><br /><br />
Sev era rientrato nel suo ufficio subito dopo la riunione degli ufficiali. Come ordinato, e come sensato, aveva richiamato tutto il personale della sicurezza in servizio. Il Capitano e il comando di Flotta erano stati chiari: non si doveva scatenare una guerra, ma si doveva essere pronti a difendersi se necessario. Sev aveva convocato tutti i capi reparto e i responsabili delle squadre di sicurezza, per discutere delle misure da adottare e delle risorse necessarie. Come da procedura, gli addetti all'armeria avevano passato in rassegna le dotazioni personali e avevano effettuato le scarse attività di manutenzione extra. Le squadre erano state dislocate nei vari settori della nave, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili e strategiche, pronte ad eventuali abbordaggi. I turni di riposo erano stati organizzati in modo da garantire sempre una presenza adeguata, senza però esaurire le energie del personale. Infine, la squadra d'assalto speciale, composta dai quattro membri più addestrati, era stata messa in stato di allerta, pronta a intervenire in ogni momemnto in caso di necessità.<br />
I suoi vice erano appena rientrati per portare i vari rapporti e aggiornamenti sulle attività. Al momento non c'era altro da fare, se non attendere l'arrivo al sistema di Farraz.<br />
Una volta rimasto solo Sev riaprì i documenti disponibili sul Capitano Fitzpatrick e il suo equipaggio.<br />
Proprio in quel momento il comunicatore lo chiamò.<br />
<br />
=^= Romanov a Sev. Ho finito coi controlli dei sistemi d'arma e di difesa della nave. Ci sono per il briefing. Posso raggiungerti? =^=<br />
<br />
L'interruzione lo colse un po' a sorpresa tanto era concentrato a studiare i documenti, ma non era certo stupito, prima di una missione era diventata la loro pratica abituale scambiarsi i punti di vista e le impressioni.<br />
<br />
=^= Certamente! Ti aspetto. =^=<br />
<br />
Riprese a leggere i documenti. C'era qualcosa che non lo convinceva del tutto. Aveva una brutta sensazione riguardo a quel Capitano Fitzpatrick.<br />
<br />
=^= Sev a Tenok. Comandante, le posso chiedere di unirsi a me al Comandante Romanov per un briefing nel mio ufficio? =^=<br />
<br />
=^= Tenok a Sev. Certamente, sarò lì tra poco. =^=<br />
<br />
Sev non aveva ancora conosciuto il nuovo Consigliere. Si erano presentati, ma per il momento non avevano ancora avuto veramente modo di conoscersi. Sicuramente Tenok si era studiato a fondo ogni scheda degli ufficiali e li conosceva a menadito, ma a Sev serviva un approccio più...diretto e informale.<br />
*E sicuramente non sarà facile....* pensò tra sè e sè con un sorrisino. Storicamente la rigidità logica dei Vulcaniani si era sempre scontrata con la su natura emotiva e imprevedibile, e illogica dal loro punto di vista. Ma questo non gli aveva mai impedito di lavorare e trovarsi bene con tutti.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Sala macchine <br />
21/12/2399 ore 19:32 - D.S. 76972.09</b><br /><br />
Contemporaneamente su tutta la nave continuava il fermento preparativo. In sala macchine, i tecnici e gli ingegneri erano impegnati a controllare ogni singolo sistema, assicurandosi che tutto fosse in perfette condizioni. I motori erano stati sottoposti a una serie di test approfonditi, e ogni componente era stato esaminato con attenzione. La nave da lì a poco sarebbe entrata in un sistema caldo, con due schieramenti pronti a darsi battaglia, e nel mezzo l'avamposto scientifico Federale.<br />
Il Comandante Bohr stava supervisionando, oltre alla sua sezione, le operazioni in vece dell'Ingegnere Capo, in modo da garantire alla Vancouver la massima efficienza energetica. Dopo aver fatto i test con le routine di Duchatel il bajoriano si stava dedicando alla revisione delle procedure di sicurezza del computer centrale e dei sistemi di cyberdifesa.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Ufficio Sicurezza<br />
21/12/2399 ore 19:45 - D.S. 76972.11</b><br /><br />
"Benvenuto Comandante Tenok, finalmente possiamo conoscerci meglio." disse Sev con un sorriso mentre accoglieva il Vulcaniano nel suo ufficio.<br />
<br />
"La ringrazio, Comandante. Ho letto attentamente il suo fascicolo e credo che avremo modo di lavorare spesso assieme." rispose Tenok con un tono formale ma cordiale.<br />
<br />
Sev guardò un po' stranito il Consigliere, mentre lui osservava l'ufficio con il più che caratteristico sopracciglio alzato, segno che stava valutando ogni dettaglio con attenzione.<br />
L'imbarazzo del bajoriano nel trovare una risposta fu tolto dall'arrivo del Comandante Romanov.<br />
<br />
"Alex, benvenuto. Ho chiamato il Comandante Tenok perchè credo possa aiutarci a capire Fitzpatrick e il suo modo di ragionare." si fermò un attimo mentre tutti si accomodavano e riprese "Perchè una vocina mi dice che sarà una variabile che giocherà un ruolo importante."<br />
<br />
Tenok annuì, e dopo un attimo di silenzio prese la parola. "Quello che dice, Comandante, è assolutamente logico, senza necessità di...vocine. Ho avuto modo di leggere il fascicolo di Fitzpatrick e quello che si evince è la vita di un Capitano di lungo corso, con una carriera brillante alle spalle, per quanto al di fuori delle leggi e del decoro. Ad una prima analisi può risultare imprevedibile. Ha un approccio molto diretto e a volte può sembrare impulsivo, ma in realtà il suo è il profilo di un abile calcolatore." Attese un attimo per far assorbire le sue parole e poi riprese "Sicuramente non disponiamo di tutte le informazioni, anche se i Servizi hanno raccolto un gran numero di dati. Ma ho notato delle discrepanze nei suoi comportamenti: spietato e crudele in certe situazioni, quasi compassionevelo in altre. E la mancanza di logica in questo approccio mi ha insospettito, allora ho analizzato tutti i dati a disposizione, compresi sensori e dati scambiati con altre organizzazioni."<br />
<br />
Si avvicinò ad una postazione e si girò verso Sev che anticipò la domanda.<br />
<br />
"Tutto a sua disposizione, Comandante." Disse il bajoriano indicando la postazione.<br />
<br />
Il vulcaniano rapidamente interagì coi comandi fino a mostrare una serie di grafici e dati. "Qui vedete i dati raccolti da sensori Ferengi, nel sistema Olimbar. In questo caso il Capitano era impegnato in una attività di...recupero di un carico, carico che a noi non è dato sapere cosa fosse. Si è imbattutto in una nave pirata, e il risultato è stato il completo annientamento dell'altra nave." Riprese ad interagire con la console e le immagini cambiarono "Qui invece potete vedere un altro episodio, nel sistema Nr-xn-22, dai dati di una sonda Federale, avvenuto quasi un anno dopo. Situazione assolutamente analoga: carico da recuperare, pirati. Ma questa volta il risultato è stato assolutamente diverso: è avvenuto uno scontro tra i due vascelli, ma dopo qualche ora le due navi si sono allontanate assieme." Prese un attimo di pausa e poi riprese "Preso da solo questo dato non rappresenta un elemento così importante, ma i dettagli contano sempre. Infatti qualche mese dopo, al successivo passaggio della nave sempre nel sistema Nr-xn-22, la firma energetica del motore era diversa, ma esattamente quella dell'altra nave. La mia conclusione è che in un caso una nave non offriva niente di interessante, mentre nell'altro caso, invece, aveva un interesse, il motore. E questo ha fatto agire il Capitano in modi differenti anche se la situazione poteva essere uguale." Con un gesto della mano chiuse tutto e si sedette nuovamente.<br />
"Questo mi fa capire che il Capitano Fitzpatrick sia un individuo estremamente pragmatico, che valuta ogni situazione in base al proprio interesse e alla convenienza del momento. Non si fa scrupoli a cambiare approccio se ritiene che possa portare a un risultato migliore. Questo lo rende imprevedibile, per chi non ne ha compreso la logica, ma analizzando e valutando, e conoscendo la sua logica, si può prevedere il suo comportamento. E questo è un vantaggio che dobbiamo sfruttare. Ma allo stesso tempo occorre molta accortezza perchè abbiamo davanti un abile giocatore di scacchi e il rischio è di farsi sfuggire qualche dettaglio cruciale." Concluse Tenok.<br />
<br />
Romanov ascoltò attentamente e con un cenno del capo disse "Si, sono d'accordo. Il Capitano Fitzpatrick è un individuo complesso, come ha ben analizzato Consigliere. E indubbiamente Sev ha ragione, sarà una variabile importante da tenere d'occhio. Mi assicurerò di tenere sotto controllo ogni suo movimento una volta arrivati a Mefizah, e di raccogliere ogni informazione possibile su di lui. Tra non molto abbiamo un briefing con tutti gli ufficiali, direi che questo sia un tema importante da sottoporre."<br />
<br />
Gli altri due annuirono, e dopo qualche minuto di silenzio, Tenok si alzò e disse "Bene, credo che sia tutto per ora. Se avete bisogno di ulteriori informazioni o di un'analisi più approfondita su qualsiasi argomento, non esitate a contattarmi. Sarò a vostra disposizione." Con queste parole si congedò e uscì dall'ufficio, seguito da Romanov.<br />
<br />
"A dopo." disse Sev, mentre salutava i due ufficiali.<br />
<br />
<br /><b>USS Vancouver, Sala tattica <br />
21/12/2399 ore 23:43 - D.S. 76972.57</b><br /><br />
Gli ufficiali si erano ritrovati in sala tattica per l'aggiornamento prima dell'arrivo. Tutti i reparti erano pronti in perfette condizioni.<br />
"L'infermeria è pronta. So che non ci aspettiamo feriti, e sicuramente non è quello che ci auspichiamo, ma abbiamo sintetizatto dosi maggiori di tutti i farmaci normalmente utilizzati, e distribuito i kit di primo soccorso in tutta la nave. Turni adattati per ogni emergenza. Il reparto medico non può essere più pronto di così." Concluse Di Maria.<br />
<br />
Dopo poco prese parola Romanov che riportò in breve quanto discusso in precedenza con Tenok e Sev.<br />
"In conclusione, il Capitano Fitzpatrick rappresenta un elemento da tenere sotto controllo, e magari si potrebbe provare a sfruttare il suo opportunismo a nostro vantaggio. Nello schiermento Ferengi è decisamente quello più pericoloso. Lato Breen non abbiamo informazioni specifiche su cui formulare strategie."<br />
<br />
Dopo qualche secondo di pausa il Capitano prese la parola.<br />
<br />
"Molto bene signori, grazie a tutti. Non mi aspettavo di meno conoscendovi, ma è sempre bello vedere che si confermano le aspettative." Disse guardando gli ufficiali uno ad uno. "Il compito che ci attende è delicato. Ma sono sicuro che sapremo affrontarlo assieme." Attese un attimo e riprese a parlare ma fu interrotto immediatamente.<br />
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=^= Capitano in plancia. Stiamo per uscire dalla curvatura in arrivo al sistema di Farraz. =^=<br />
<br />
=^= Arriviamo. =^= Disse alzandosi e dirigendosi verso la plancia, seguito dagli altri ufficiali.<br />
<br />
Appena entrato in Plancia si sedette sulla poltrona mentre impartiva il comando di uscita dalla curvatura.<br />
La nave reagì immediatamente e dopo qualche secondo era immobile nello spazio.<br />
<br />
"Siamo nel sistema di Farraz. Mefizah nel raggio visivo." Disse Duchatel mentre si accomodava al timone e regolava le varie impostazioni della console.<br />
<br />
"Analisi multispettrale a lungo raggio in corso." Disse Leclair, mentre interagiva con la console per avviare l'analisi.<br />
<br />
"Rilevate navi Breen e Ferengi." Disse Romanov dalla postazione tattica.<br />
<br />
"Sullo schermo." Ordinò Kuribayashi mentre si rialzava prontamente avvicinandosi allo schermo principale.<br />
<br />
Immediatamente sullo schermo comparve il pianeta Farraz, un gigante gassoso, e le sue lune. Tra queste, Mefizah, una luna rocciosa con superficie prevalentemente desertica coperta da neve, con alcune aree verdi. Sullo schermo comparvero anche le navi Breen e Ferengi, che si trovavano ancora a una lunga distanza dalla Vancouver, in orbita attorno a Mefizah. Le navi erano in movimento, modificando gli schieramenti in risposta ai movimenti reciproci. Per il momento la Vancouver non era oggetto di analisi, erano troppo concentrati a studiarsi tra loro.<br />
<br />
"Beh...direi che hanno rotto gli indugi..." Disse Sev guardando lo schermo.<br />
<br />
"Si...ma perchè i Breen sono lì in bella mostra come se fosse una sfida? Non è da loro..." Disse Romanov.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-04 L'equazione Fitzpatrick</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/vancouver/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=222&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Tetsuya Kuribayashi<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>*** USS Vancouver - Sistema Farraz, orbita attorno a Mefizah<br />
21/12/2399 ore 23:50 - D.S. 76972.68 ***</b><br /><br />
Il ronzio ovattato dei sensori a lungo raggio della postazione scientifica offriva una strana illusione di ordine. Sullo schermo principale della plancia, le sagome spigolose delle navi Breen e i profili asimmetrici delle corvette Ferengi si muovevano come pedine su una scacchiera tridimensionale, mantenendosi a distanza di sicurezza, ma con i puntatori di tiro parzialmente armati. In mezzo a loro, la superficie candida e spietata di Mefizah rifletteva la luce fioca di Farraz 4.<br />
Flora sfiorò la consolle, facendo scorrere le sequenze di decifrazione spettrale sul pulviscolo atmosferico della luna. Ma sotto la superficie rigida del dovere scientifico, la sua mente continuava a scivolare indietro. A quella registrazione strappata dal motore cronitonico. Alla voce di sua sorella.<br />
"...Sacrificio... Vancouver... pretesto per eliminare chi non è del nostro... temporale. Qui Eva, chiudo."<br />
Una fitta improvvisa le attraversò il fianco sinistro, un dolore fantasma esattamente sulla vecchia cicatrice. Flora trasse un respiro profondo, stringendo le dita contro il bordo metallico del pannello finché le nocche non diventarono bianche. Cercò di applicare la solita disciplina, la stessa appresa tra i vicoli di Monteriggioni e affinata durante i drammatici giorni su Bajor, ma la sensazione di essere una pedina inconsapevole dentro un gioco cronologico orchestrato da un "agente semi-artificiale" la soffocava.<br />
"Le sue fluttuazioni cardiache e la risposta galvanica della cute indicano uno stato di stress emotivo superiore al novantacinque percento della norma per un Ufficiale Scientifico in servizio attivo."<br />
La voce piatta e priva di inflessioni del Tenente Comandante Tenok arrivò dal suo fianco destro con la precisione di un bisturi. Il vulcaniano si era avvicinato senza fare rumore, reggendo un PADD tattico.<br />
Flora si ricompose in una frazione di secondo, aggiustandosi il colletto della divisa e mostrando un sorriso sottile, quasi di sfida. <br />
"È l'aria della plancia, Consigliere. O forse la prospettiva di finire in mezzo a una guerra tra Breen e Ferengi per una luna di ghiaccio."<br />
<br />
Tenok piegò leggermente la testa di lato, un gesto minimo che nei vulcaniani equivaleva a un'accurata dissezione psicologica. <br />
"La crisi di Mefizah è un problema tattico lineare. L'analisi del Capitano Fitzpatrick ha dimostrato che le variabili umane, per quanto irrazionali, seguono schemi di convenienza economica precisi. La sua agitazione, tuttavia, non è orientata all'esterno della nave. È interna."<br />
Flora lasciò cadere il sorriso artificiale. Inutile mentire a un vulcaniano che aveva passato gli ultimi dieci anni tra i codici di procedura del Comando di Flotta. <br />
"Sta dicendo che sono illogica, Consigliere?"<br />
"Sto dicendo che la presenza di un'incognita irrisolta — come il messaggio contenuto nel motore cronitonico — agisce sul suo processo analitico come una frequenza parassita," rispose Tenok con tono misurato. "Cercare di sopprimerla senza aver fornito alla mente una struttura logica di contenimento riduce l'efficienza dei suoi sensori del dodici percento. In questo momento, la Vancouver necessita del cento percento della sua capacità di osservazione."<br />
<br />
Flora fissò il vulcaniano negli occhi neri e profondi. "Mia sorella ha parlato di un complotto per distruggere questa nave, Tenok. Non è una 'frequenza parassita'. È la nostra vita. È il mio passato che si ripresenta sotto forma di un'anomalia temporale."<br />
"Precisamente," concordò Tenok senza scomporsi. "Ed è proprio perché si tratta di un'anomalia temporale che l'emozione è il catalizzatore meno idoneo per decifrarla. Nel mio lavoro al Comando di Flotta ho esaminato dozzine di cospirazioni: chiunque abbia inviato quel messaggio nel futuro contava esattamente sulla reazione emotiva degli osservatori per innescare la catena di eventi desiderata. Controllare l'emozione significa privare l'avversario della sua arma migliore."<br />
Le parole del consigliere agirono su Flora come una doccia fredda. Trasse un lungo respiro, lasciando che la logica vulcaniana le offrisse una temporanea impalcatura a cui aggrapparsi. <br />
"Ha ragione. L'analisi prima della reazione."<br />
"Un'ottima deduzione," concluse Tenok. "Ora, Comandante, mi mostri cosa ha rilevato sotto la superficie di Mefizah."<br />
Flora tornò a digitare rapidamente sui comandi della consolle scientifica, isolando una serie di scansioni infrarosse che aveva sovrapposto alle firme energetiche del pulviscolo locale. <br />
"Mentre la plancia monitorava i movimenti di Fitzpatrick e del blocco Ferengi, ho calibrato i sensori passivi sulla zona dell'atterraggio d'emergenza della nave Breen. Guarda qui."<br />
<br />
Sullo schermo tridimensionale comparve una mappa della crosta ghiacciata di Mefizah. Oltre al segnale dell'avamposto scientifico umano e ai rottami della navetta di Thot Korr, una sottile traccia di radiazioni micro-cronitoniche serpeggiava a trecento metri di profondità nell'orografia della luna.<br />
Tenok assottigliò lo sguardo. <br />
"Una firma di fase non naturale. Incompatibile con la tecnologia Breen o Ferengi."<br />
"Esatto," confermò Flora, e per la prima volta nella giornata la passione per la scoperta scientifica riprese il sopravvento sul dolore personale. "I quindici ingegneri della Federazione isolati giù non stavano solo studiando il pulviscolo atmosferico. La nave Breen di Thot Korr non è caduta per un guasto casuale: stava inseguendo quella firma sub-superficiale."<br />
<br />
In quel momento, dalla sedia di comando, la voce del Capitano Kuribayashi risuonò nitida e imperiosa: <br />
"Leclair, Tenok, in Sala Tattica. Il Comandante Romanov ha intercettato una trasmissione criptata tra la Spudorata e la nave ammiraglia Ferengi. È il momento di muovere le nostre pedine."<br />
<br />
<br /><b>*** USS Vancouver - Sistema Farraz, orbita attorno a Mefizah<br />
21/12/2399 ore 23:55 - D.S. 76972.75 ***</b><br /><br />
Il silenzio della Sala Tattica era interrotto soltanto dal ronzio costante delle consolle e dal lieve pulsare della griglia olografica al centro della stanza. Sullo schermo tridimensionale, la luna ghiacciata Mefizah appariva circondata dai vettori d'attacco delle navi Breen e dalle corvette del blocco Ferengi. Tra di esse, la Spudorata manteneva una posizione defilata, pronta a cogliere l'attimo favorevole.<br />
Tetsuya Kuribayashi rimase in piedi di fronte all'ologramma, le mani congiunte dietro la schiena nel suo consueto atteggiamento riflessivo. Nella sua mente risuonavano ancora gli ultimi avvenimenti: il mistero del motore cronitonico e il messaggio criptico di Eva Leclair pesavano come una cappa d'ombra, ma il dovere immediato lo richiamava alla realtà.<br />
"Il canale criptato sulla frequenza d'emergenza mercenaria è pronto, Capitano," annunciò il Comandante Aleksei Romanov dalla postazione tattica, con la sua consueta voce priva di incertezze. "Ho instradato il segnale attraverso un ponte a rimbalzo per impedire ai Ferengi di intercettare l'origine della trasmissione."<br />
"Ottimo lavoro, Aleksei," rispose Kuribayashi, prima di voltarsi verso il suo nuovo Consigliere di bordo, che aveva raggiunto la stanza insieme a Flora Leclair.<br />
Tenok era fermo al lato della consolle, il volto del tutto inespressivo e le dita affusolate riposte compostamente lungo la divisa.<br />
"Consigliere," disse Kuribayashi, fissandolo negli occhi scuri. "Nel corso della mia carriera ho affrontato pirati, mercenari e fanatici. Ma Fitzpatrick non rientra nelle categorie ordinarie. È un uomo che ha trasformato la speculazione e il crimine in una forma d'arte calcolata."<br />
"Precisamente, Capitano," replicò Tenok con tono piatto e cadenzato. "L'analisi dei suoi precedenti attacchi nei sistemi Olimbar e Nr-xn-22 conferma che il Capitano Fitzpatrick non trae alcun soddisfacimento dal conflitto in sé. Il suo comportamento è regolato da un'equazione di rischio e profitto. I Ferengi gli hanno garantito un compenso generoso per mantenere il blocco, ma la cattura di Thot Korr ha alterato il valore della sua posizione. In questo momento, Fitzpatrick sa di avere in mano un oggetto d'alto valore, ma anche un potenziale catalizzatore per la propria distruzione."<br />
"E noi stiamo per offrirgli la via d'uscita," concluse Kuribayashi. "Apra il canale, Romanov."<br />
<br />
Lo schermo principale della Sala Tattica sfarfallò per un istante prima di stabilizzarsi sulla plancia spoglia e funzionale della Spudorata. Al centro dell'inquadratura comparve il Capitano Roger Fitzpatrick. L'uomo si presentava con una figura asciutta e reattiva, fasciata nella sua caratteristica tuta da combattimento atmosferico, con le maglie del mantello mimetico ad alta frequenza adagiate sulle spalle. Il casco rigido era disattivato e inclinato da un lato, mettendo a nudo un volto squadrato e temprato dalle intemperie dei mondi di confine, incorniciato da una capigliatura scura e scompigliata e da un'ombra di barba incolta. Ma a catturare l'attenzione degli ufficiali erano gli occhi: due iridi di un azzurro intenso, freddo e spietato, le stesse rese famose e romanzate nei popolari spettacoli olografici della Federazione, che tuttavia da vicino non rivelavano alcuna concessione all'avventura romantica, lasciando trapelare soltanto un lucido e disincantato calcolo.<br />
"Un Capitano della Flotta Stellare e un Ufficiale vulcaniano..." esordì Fitzpatrick, la voce rauca piegata in un sorriso sottile e beffardo. "Mi chiedo cosa spinga un prototipo della Federazione a contattare un semplice e onesto uomo d'affari nel bel mezzo di un territorio conteso. Immagino non sia per offrirmi un tè, Capitano Kuribayashi."<br />
"Lasciamo da parte le formalità, Fitzpatrick," rispose Kuribayashi, muovendo un passo verso lo schermo con severa fermezza. "Lei sa perfettamente perché la USS Vancouver è qui. Sulla luna sottostante ci sono quindici scienziati federali isolati, e la sua presenza sta accelerando uno scontro armato tra la Flotta Ferengi e l'Alleanza Breen."<br />
Fitzpatrick fece un lieve gesto con la mano, come a scacciare una mosca noiosa. <br />
"La politica dei grandi blocchi non mi riguarda. Io rispondo a un contratto regolare stipulato con i Ferengi per la sicurezza del settore. Se un dignitario Breen ha deciso di fare un atterraggio d'emergenza proprio sul mio raggio d'azione, consideratelo un fortunato imprevisto professionale."<br />
"Un imprevisto che sta per diventare estremamente poco redditizio," s'intromosse Tenok, muovendosi con gesti misurati fin dentro il campo visivo della frequenza.<br />
Fitzpatrick socchiuse gli occhi azzurri, squadrando il vulcaniano. "E lei chi sarebbe? L'avvocato della nave?"<br />
"Sono il Tenente Comandante Tenok, Consigliere di bordo e giurista per il Comando di Flotta. E le sto presentando un'analisi matematica del suo futuro immediato." Tenok sfiorò il PADD tattico, inviando un flusso dati sintetico al terminale della Spudorata. "Attualmente lei trattiene Thot Korr nella speranza di venderlo al miglior offerente Ferengi o di usarlo come merce di scambio. Tuttavia, tre incrociatori Breen d'assalto stanno uscendo dalla curvatura ai margini del sistema Farraz. Nel momento in cui apriranno il fuoco, il blocco Ferengi si dissolverà e la sua nave sarà il primario bersaglio di ritorsione."<br />
Fitzpatrick mantenne un'espressione impassibile, ma la rigidità delle sue spalle tradì un lieve mutamento di postura. "I Breen non sanno dove si trova Korr."<br />
"Lo sapranno entro venti minuti," interruppe Kuribayashi con tono pacato. "La Vancouver ha già localizzato la traccia termica del suo punto di sbarco. Inoltre, il Comando della Flotta Stellare ha riaperto il suo fascicolo per i ventisette capi d'imputazione che pendono su di lei e sul suo equipaggio: pirateria, sequestro, contrabbando e attacco a vascelli neutrali."<br />
Il silenzio che seguì fu denso e palpabile. Fitzpatrick si sporse in avanti, appoggiando i gomiti sulla consolle della Spudorata e incrociando le dita. La sua mente stava palesemente ricalcolando le variabili.<br />
"Mi state minacciando di arresto, Capitano?" chiese il pirata, con un'ombra di rabbia trattenuta negli occhi.<br />
"Le sto offrendo una transazione commerciale, signor Fitzpatrick," replicò Tenok serenamente. "Se lei consegna l'alto dignitario Thot Korr alla Flotta Stellare e garantisce l'evacuazione pacifica dei quindici ingegneri umani dall'avamposto, la Federazione agirà come garante neutrale. Verrà garantita alla sua nave una rotta di fuga sicura fuori dal sistema Farraz prima dell'arrivo dell'avanguardia Breen, e il Comando di Flotta accetterà di congelare temporaneamente i mandati d'arresto attivi nel quadrante."<br />
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Fitzpatrick lasciò scivolare uno sguardo ironico tra Kuribayashi e Tenok. <br />
"Congelare? Non cancellare?"<br />
"La cancellazione richiederebbe un processo formale di revisione presso la Corte Marziale di San Francisco," chiarì Tenok con impeccabile precisione vulcaniana. "Ma una sospensione delle operazioni di caccia garantisce alla Spudorata la libertà di movimento nei settori adiacenti per i prossimi sei mesi operativi. Un valore economico e logistico nettamente superiore alla ricompensa Ferengi, la quale verrebbe comunque vanificata dalla distruzione del suo vascello da parte dei Breen."<br />
Fitzpatrick rimase in silenzio per diversi secondi, accarezzandosi il mento con un gesto lento e meditato. Il suo sguardo passò dalla rigida figura vulcaniana di Tenok al volto fermo e scolpito di Kuribayashi.<br />
"Siete abili, devo riconoscerglielo," disse infine il capitano mercenario, mentre un sorriso sghembo gli riaffiorava sulle labbra. "Avete studiato i numeri. Ma c'è un piccolo dettaglio che il vostro Consigliere non ha incluso nelle sue graziose equazioni."<br />
"Quale dettaglio, Fitzpatrick?" chiese Kuribayashi.<br />
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Fitzpatrick si sporse ancora di più verso la telecamera, incrociando lo sguardo del Capitano e sfiorando con gli occhi la figura di Flora Leclair sullo sfondo. "Thot Korr non è caduto su Mefizah per un incidente di volo. Stava cercando qualcosa sotto la calotta di ghiaccio. Qualcosa che i vostri quindici ingegneri hanno iniziato a scavare tre giorni fa e che fa emettere ai miei sensori una frequenza strana... quasi cronitonica. Se volete Thot Korr e i vostri scienziati sani e salvi, Capitano... voglio la mia quota di quello che c'è là sotto."<br />
Kuribayashi e Tenok si scambiarono una rapida occhiata d'intesa, mentre il canale veniva momentaneamente messo in pausa.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Tetsuya Kuribayashi</author>
            <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
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