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        <title>SHELDON - Missione 09</title>
        <description>I diari di bordo della SHELDON</description>
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        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 22:53:20 +0200</lastBuildDate>
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            <title>SHELDON</title>
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            <title>09-00 Rimedi per un'equipaggio stressato ne abbiamo?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br /><br /><b>Nave Sheldon - Ufficio Consigliere<br />
23/09/2404 - ore 14.30</b><br /><br />
Hewson si stiracchiò le braccia e il collo intorpiditi dalle troppe ore passate alla scrivania. Aveva terminato la periodica valutazione psicologica dell'equipaggio e, adesso che stava rileggendo il tutto per avere una quadro generale della situazione, quello che vedeva non gli piaceva per nulla. <br />
I livelli di stress erano alle stelle, al limite della sopportazione. <br />
In realtà, già da diverso tempo i segnali erano evidenti, almeno ai suoi occhi. C'era una buona parte dell'equipaggio che si era chiusa sempre più in sé stessa e aveva smesso di socializzare. Un'altra parte mostrava segni di insofferenza verso tutti e gli episodi violenti, sia verbali che fisici, tra diversi ufficiali era quasi all'ordine del giorno. Inoltre c'erano cinque donne incinte, tra cui il Capitano e questo era il problema principale. <br />
Adrienne, infatti, attendeva una coppia di gemelli dal suo compagno, il primo Ufficiale Rezon. Era ormai al settimo mese di gravidanza e, su consiglio della Dottoressa Cruz e del suo, era stata messa in maternità già alla fine del primo trimestre di gravidanza, anche perchè lei non aveva rinunciato a nessuno dei suoi doveri, fino a che una piccola emorragia e una minaccia non troppo velata da parte sua, di destituirla dal comando, l'avevano fatta venire a più miti consigli.<br />
Il comando era passato a Rezon, il cui problema più grosso negli ultimi mesi era stato quello di tenere la compagna lontana dalla plancia di comando anche adesso che la avanzata gravidanza, ed il peso di portare in grembo due gemelli che avevano ereditato la struttura fisica del padre, non le consentivano di muoversi con l'abituale grazia e velocità. Non riusciva nemmeno più a sedersi comodamente sulla ormai troppo stretta poltrona di comando!<br />
Spense il terminale ed uscì in direzione plancia.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon - Plancia di comando<br />
23/09/2404 ore 14.40</b><br /><br />
In plancia la situazione era tranquilla. Per fortuna negli ultimi mesi non avevano incrociato nessuno con problemi da risolvere e che richiedesse un loro intervento, quindi la navigazione verso casa procedeva senza grossi intoppi, tranne che per una sosta di un paio di giorni per prestare soccorso ad una nave Voth in avaria.<br />
Quando sentì aprirsi le porte dell'ascensore, Rezon pensò che era nuovamente Adrienne che era venuta in plancia per una delle sue molteplici "visite di cortesia", come lei le chiamava, e si sorprese di vedere invece il Consigliere, che sapeva impegnato con le valutazioni semestrali.<br />
"Consigliere! Finalmente si fa rivedere qua, è un po' che non ci degna della sua presenza."<br />
"E' vero, ma devo ammettere che preferivo venire in plancia quando quella poltrona aveva un occupante più affascinante!"<br />
"Così mi offende!" rispose con un espressione fintamente offesa."Posso fare qualcosa per lei?"<br />
"In verità sì, ma preferisco parlarne in privato" rispose Paul facendo cenno all'ufficio del Capitano.<br />
"Prego. accomodati" rispose Kyel tornando subito serio, perché sapeva riconoscere quando il suo amico aveva qualcosa d'importante da dire.<br />
I due uomini si accomodarono alla scrivania e fu il facente funzioni di Capitano Rezon a prendere la parola "Immagino che tu abbia terminato le valutazioni e i risultati non sono quelli che ti aspettavi."<br />
"Esattamente Kyel, anche se in realtà i segni erano evidenti anche ad uno non del mestiere. L'equipaggio, quasi nella sua interezza, è sull'orlo di una crisi di nervi. Non sto qui ad elencarti i fattori, ma la causa principale è che la maggior parte di noi teme di non riuscire a tornare a casa o di tornarci quando saremo ormai troppo vecchi e di non ritrovare più le persone che amiamo"<br />
"Pensavo che l'aver riallacciato i contatti radio con la Federazione avrebbe aiutato!"<br />
"Per un periodo è stato così, ma poi è subentrato la consapevolezza che i nostri cari, da cui riceviamo messaggi sporadici, quando e se avremo la fortuna di tornare, probabilmente saranno morti o impegnati nelle loro vite, che nel frattempo sono progredite anche senza di noi. E tutto ciò ha portato a stati di depressione, alcuni sfociati in rabbia, come avrai notato dalle risse che quasi giornalmente abbiamo dovuto sedare."<br />
"Qual'è il tuo consiglio?"<br />
"Dobbiamo fermarci per un periodo e rifiatare, una vacanza in un posto tranquillo dove riprendere coscienza di noi stessi e superare questo momento. Sono sei anni che siamo finiti quaggiù, e nessuno di noi era preparato ad una situazione così: eravamo un gruppo di giovani ufficiali capaci, ma inesperti e quella che doveva essere una missione breve di preparazione a futuri incarichi, è diventata la missione di una vita. La maggior parte di noi si sente come dei pesci in scatola, senza prospettive se non quella di rimanere chiusi qua dentro fino alla fine del viaggio o della vita."<br />
Rezon si appoggiò allo schienale della poltrona con l'aria pensierosa: "È davvero così seria la cosa?"<br />
"Sì Kyel e tieni pure presente, che a bordo ci sono molti membri dell'equipaggio con poteri telepatici o empatici, che quindi sentono anche i pensieri e le emozioni degli altri oltre che alle loro, quindi amplificano il loro disagio all'ennesima potenza."<br />
"Anche Adrienne?" chiese preoccupato.<br />
"Specialmente Adrienne, visto la sua condizione, anche se non lo ammetterà mai!"<br />
"Volevo parlarne con lei, prima di decidere, ma temo che con tutti gli ormoni che ha in corpo in questo periodo, non sia del tutto lucida!" disse con un tenero sorriso pensando alla sua compagna. "Bene, è deciso: ci prendiamo una vacanza. Darò l'ordine di trovare il pianeta giusto: qualche indicazione al riguardo?" <br />
"Se riesci a trovare un pianeta tipo il tuo d'origine, ma disabitato, sarebbe l'ideale."<br />
"Come Risa c'è solo Risa, ma farò il possibile." Disse alzandosi per tornare in plancia, seguito dal Consigliere un po' più sollevato, avendo temuto di dover lottare di più per ottenere quello che riteneva utile per l'equipaggio.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- Alloggio del Capitano <br />
23/09/2404 ore 19.30</b><br /><br />
"Quindi hai preso questa decisione importante senza nemmeno chiedere la mia opinione? È questa la considerazione che hai di me? Mi sembrava di aver capito, quando ti ho lasciato il comando, che avremmo preso insieme le decisioni importanti! A quanto pare ho capito male oppure la sensazione di potere che da sedersi su quella poltrona ti ha fatto cambiare idea!" Adrienne era infuriata. Rezon temeva che aver preso una decisione che riguardava tutto l'equipaggio senza consultarla non le avrebbe fatto piacere,  ma una reazione così davvero non se lo sarebbe aspettato. Molto probabilmente se non avesse l'ingombro dei gemelli che la facevano assomigliare, parole sue, ad una balena spiaggiata, lo avrebbe aggredito fisicamente. <br />
"Adrienne, tesoro, calmati adesso. Lo sai che agitarti non fa bene a te e ai gemelli."<br />
Non appena Kyel nominò i bambini, Adrienne si bloccò, e con una mano si accarezzò il ventre prominente, quindi prese un grosso respiro per calmarsi e si sedette. <br />
Kyel le si inginocchiò accanto e posando la mano sulla sua, le disse:<br />
"Comportandoti così avvalori ancora di più le tesi di Paul, come se non bastassero i risultati della valutazione psicologica che tra l'altro sono sicuro che tu hai già letto."<br />
"Hai ragione, scusami..."<br />
"Non chiedere mai scusa per essere quella che sei, a me piace tutto di te, anche le volte che sei irragionevole. Io voglio solo il meglio per te e per i nostri piccolini!" disse Kyel baciando il ventre della compagna, mentre la donna gli accarezzava i capelli.<br />
"Paul ha ragione, qualche giorno di licenza su un pianeta tranquillo e magari disabitato, non potrà che farci bene e, alla fine, questa sosta non farà molta differenza sulla nostra marcia verso casa!" disse Adrienne.<br />
"Allora non ci resta che scegliere la meta perfetta per le vacanze: Naky ha già trovato qualche opzione frugando nel database di Sheldon, e sai, anche Sheldon sembra entusiasta di liberarsi di noi per qualche giorno." disse Kyel aprendo il file di astronomia sul suo DPadd.<br />
"Non è che pensa di abbandonarci come ha fatto con i suoi precedenti ospiti?"chiese Adrienne leggermente allarmata.<br />
"Tranquilla.. pensi che voglia perdermi il gorillone alle prese con pannolini e biberon? Per nulla al mondo!" disse un mini Sheldon apparso come suo solito all'improvviso, tanto che i due nemmeno si spaventarono per l'intromissione "No, senza voi tra i piedi potrò eseguire delle diagnostiche che richiedono di spegnere diversi sistemi, tra cui il sistema vitale. Comunque non sarete soli, Sharon e Sheena saranno sul pianeta con voi, nelle tue condizioni non mi sembra il caso di farti dormire in una tenda!"<br />
"Giusto Sheldon, ottima idea"<br />
"Guardate che non sono un invalida, sono solo incinta!" rispose una piccata Adrienne, senza peraltro essere presa in minima considerazione dai due, che si erano già lanciati nella programmazione della vacanza collettiva.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Orbita pianeta Kurtis III<br />
Nave Sheldon - Plancia<br />
30/09/2404  ore 14:25</b><br /><br />
"Allora lo abbiamo trovato!" Disse Hewson entrando in plancia, restando quasi a bocca aperta per le spettacolari immagini del pianeta su cui orbitavano  già da alcune ore, e che Blake e Jekins stavano sorvolando a bordo della Sheena, giusto per confermare che i dati dei sensori corrispondessero a realtà.<br />
"Pare di sì Consigliere" rispose Terell dalla sua postazione "Nella memoria di Sheldon c'era giusto una nota, perchè essendo disabitato, non si era dato la pena di esaminarlo meglio. Per nostra fortuna non era troppo lontano dalla nostra posizione e lo abbiamo raggiunto in pochi giorni e già dalle prime scansioni sembra essere il posto ideale per un po' di relax."<br />
"Aspettiamo solo la conferma ulteriore del volo in avanscoperta di Jekins e Blake e poi ufficializzeremo la licenza per tutti sul pianeta." disse Rezon in piedi di fianco alla poltrona del Capitano, occupata da una Faith radiosa come solo una donna incinta poteva essere e che non si era voluta perdere lo spettacolo. <br />
"Sembra il Paradiso!Sapete non vedo l'ora di sentire il calore del sole sulla pelle!" disse in tono sognante la betazoide.<br />
"Sono sicuro che sarà un toccasana per tutti." disse Hewson, poi rivolgendosi al Capo OPS "Rush che ne dice se ricontrolliamo i turni di sbarco? Sheldon ci potrebbe anche sbarcare tutti in contemporanea, ma preferirei organizzare le cose in modo che quando sbarcherà il grosso dell'equipaggio trovino tutto pronto per una vacanza comoda e rilassante." <br />
"A sua disposizione Consigliere!" rispose Rush facendo cenno al Consigliere di accomodarsi accanto alla sua postazione.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Stazione Scientifica sconosciuta - Area di monitoraggio principale<br />
30/09/2024 ore 14:30</b><br /><br />
La luce sul pannello di controllo si accese di un rosso brillante, mettendo subito in allarme il giovane scienziato Kendal,al suo primo incarico alla Stazione Scientifica, che subito allertò il Capo del progetto. Il Professor Bheko, anziano e riverito esperto di esobiologia applicata, arrivò subito e chiese: "Dove è scattato l'allarme?"<br />
"Nel settore 4 di Kurtis III, dai dati dei sensori sembra una navetta in sorvolo rasente del pianeta."<br />
"Ma da dove è arrivata? Possibile che le boe di segnalazione in orbita non abbiano segnalato il suo arrivo?"<br />
"Potrebbero avere un malfunzionamento Signore: ho provato a lanciare una diagnostica , ma sembra che non ricevono più i nostri segnali. Dobbiamo avvisare chiunque sia su quella nave che se ne vadano, altrimenti rovineranno anni di studio." disse allarmato Kendal.<br />
L'anziano si prese qualche secondo per pensare, poi mettendo una mano sulla spalla del giovane sottoposto rispose "No, aspettiamo. Stiamo a vedere come reagirà il pianeta ad un'intrusione, credo che potrebbe essere molto interessante ai fini della nostra ricerca. In fondo se non sbarcheranno saranno relativamente al sicuro."<br />
"Ma se dovessero farlo? Abbiamo già visto come si difende se si sente danneggiato!"<br />
"Kurtis III è un pianeta vivente, con una specie di autocoscienza che non siamo ancora riusciti a comprendere per l'impossibilità di esaminarlo a fondo per via di una sua forma di autodifesa, che tende a eliminare ogni forma di contaminazione esterna, causando anche perdite tra i nostri scienziati. Sappiamo però che i suoi tempi di reazione sono piuttosto lenti, quindi se decidessero di sbarcare per poco tempo non correrebbero pericolo immediato. Aspettiamo prima di avvisare quegli stranieri, in fondo grazie a loro potremmo ottenere dei dati nuovi ed interessanti. Continua a monitorare l'evolversi della situazione e riferisci solo a me." disse il temuto Professore e tornò al suo ufficio con aria gongolante: il suo pianeta aveva trovato un topolino con cui giocare!<br />
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            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <pubDate>Thu, 03 Oct 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
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            <title>09-01 Un'Illusione temporale</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br /><br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/09/2404 ore 18:42</b><br /><br />
L'equipaggio della Sheldon si era finalmente fermato per una meritata pausa dopo anni di viaggio nel quadrante Delta. <br />
Avevano deciso di sbarcare, usando la Sharon, e si erano rapidamente dispersi per esplorare il pianeta e garantire un livello di sicurezza aggiuntivo per il loro Capitano.<br />
Adrienne, al settimo mese di gravidanza, era scesa per ultima dalla Sharon con Rezon al suo fianco. Una precauzione ulteriore, visto il suo stato, che l'aveva resa nervosa nei confronti del compagno.<br />
Appena misero piede sul pianeta, senza che nessuno se ne rendesse conto, qualcosa di strano accadde: il terreno sembrò pulsare leggermente, come se stesse reagendo alla loro presenza. <br />
Le piante iniziarono a emettere una luce soffusa, cambiando colore in risposta alle emozioni dei nuovi arrivati. Era come se il pianeta fosse vivo e in grado di percepire i loro pensieri e sentimenti.<br />
L'equipaggio, formato da una moltitudine di razze, con caratteristiche e percezioni differenti, finì per reagire in modi differenti al pianeta. <br />
I Betazoidi, circa un terzo del totale, entrarono sin da subito in connessione con quella strana e dirompente empatia, raggiungendo uno stato di totale beatitudine. <br />
Le razze non telepati, meno percettive e influenzabili, iniziarono a provare una traboccante sensazione di benessere ma, nel profondo, continuarono a percepire una vaga forma di insoddisfazione, come se avessero il sentore di essersi scordati qualcosa. <br />
Kyel, l'unico immune agli effetti empatici, si trovò anch'egli avvolto da quell'atmosfera di esaltazione collettiva. Tuttavia, il primo ufficiale, pur condividendo l'euforia generale, avvertiva la sensazione che qualcosa non andasse, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in quello che li circondava ma, nonostante tutto, non ne capiva appieno il motivo.<br />
Le differenze di vedute si acuirono sin dalla prima ora dopo lo sbarco. <br />
Adrienne percepì un'ondata di emozioni intense, un'attrazione irresistibile verso il cuore del pianeta: era come se Kurtis III stesso la stesse chiamando, avvolgendola in un abbraccio empatico, offrendole una sensazione piena di benvenuto e protezione.<br />
Lo stesso valse per molti altri, ma non tutti i membri dell'equipaggio percepirono la stessa cosa. Alcuni all'inizio sentirono un'inquietudine crescente, come se il pianeta stesse sondando le loro menti, cercando di capire le loro intenzioni.<br />
Rezon, preoccupato per la sicurezza di Adrienne e dei loro bambini non ancora nati, ordinò alla Sharon una scansione completa del pianeta. <br />
I risultati rivelarono che il pianeta aveva una forma di coscienza primitiva, una rete di energia che reagiva agli stimoli esterni. <br />
Questa scoperta sollevò in Kyel molte domande: il pianeta era pericoloso o semplicemente curioso? E come avrebbero potuto interagire con esso senza provocare una reazione negativa?<br />
Mentre il sole tramontava e l'equipaggio si preparava a passare la notte sul pianeta, l'animo del Primo Ufficiale era inquieto, come se il suo istinto gli avesse già rivelato che la loro presenza avrebbe innescato una serie di eventi imprevedibili. <br />
Eppure non sentì la forza di reagire al pericolo..<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - luogo imprecisato della superficie<br />
Visione di Alec e Naki<br />
15/10/2404 ore 08:21</b><br /><br />
Alec e Naki stavano vivendo il loro personalissimo sogno. <br />
Per quanto cercassero di ricordare non si erano mai sentiti così tanto in sintonia tra loro ed il mondo che li circondava. Era un'estasi senza pari, sospesi in un limbo di serenità, immuni da ogni affanno terreno.<br />
Camminavano mano nella mano su una spiaggia che sembrava estendersi all'infinito, un tappeto di velluto viola che si perdeva all'orizzonte. Naki sapeva che questa tonalità della sabbia, intensa e affascinante, poteva essere dovuto a particolari minerali presenti nel terreno, che la natura aveva sapientemente mescolato per creare una tavolozza cromatica unica, ma non sentiva nessun bisogno di indagare oltre. <br />
Per una volta, l'ufficiale scientifico dimenticò la sua sete di conoscenza e si concesse il lusso di essere semplicemente viva: sentiva la sabbia scivolarle tra le dita come seta, apprezzava come il suo colore contrastasse splendidamente con l'azzurro intenso dell'oceano, ma il come si fosse formata non le interessava.<br />
Alec, dal canto suo, stava ammirando l'oceano come fosse un'opera d'arte vivente.<br />
Le onde si infrangevano dolcemente sulla riva, creando un ritmo rilassante e ipnotico. L'acqua era cristallina, così trasparente da permettere di scorgere ogni granello di sabbia e ogni movimento della vita marina. La barriera corallina, a poca distanza dalla riva, era un vero e proprio giardino sottomarino, un caleidoscopio di colori e forme. Coralli di tutte le sfumature, dai rosa più tenui ai rossi più intensi, si alternavano a spugne colorate e a banchi di pesci tropicali. La luce del sole, filtrando attraverso l'acqua, creava giochi di luce e ombre che danzano tra le rocce e le piante marine.<br />
L'aria era pulita e profumata, un mix di salsedine, iodio e fiori tropicali. Il cielo era d'un azzurro intenso, spesso adornato da nuvole bianche e soffici che sembravano disegnate a mano. Il silenzio era rotto solo dal rumore delle onde, dal canto degli uccelli marini e dal fruscio del vento tra le palme.<br />
"Sono felice.." Alec sorrise, cullato dal dolce far nulla, un lusso che di solito rifiutava in nome del dovere "Credo di essere davvero in pace" <br />
Camminare sulla sabbia violetta, sentire il calore del sole sulla pelle, ascoltare il rumore delle onde, immergersi nelle acque cristalline e ammirare la bellezza della barriera corallina: tutto questo creava un'esperienza sensoriale unica e indimenticabile per i due ufficiali. <br />
"E' un posto da favola.." la voce di Hewson li fece voltare entrambi "Un luogo assolutamente perfetto. Siamo un tutt'uno con quello che ci circonda; c'è una forte empatia che scaturisce da.. da questo pianeta.. non credo di essere mai stato così bene come ora" <br />
"Avete visto Adrienne per caso?" la voce di Kyel denotava un certo nervosismo "Ho trovato Nami con una coppia di Guardiamarina ma di lei nemmeno una traccia!"<br />
Hewson fu il primo a minimizzare la situazione "Andiamo Kyel, di certo non ha lasciato il pianeta! Non mi starei a preoccupare troppo!" <br />
"No.. grazie, ma devo trovare Adrienne"<br />
"Kyel, è una donna che sa badare a sé stessa.. non ha bisogno che ti preoccupi per lei!" Naky si limitò a sorridere indicando di fronte a sè "Unisciti a noi, stavamo ammirando  l'oceano" <br />
"Ve lo ricordate che è incinta?! Se dovesse sentirsi male mentre è da sola?!" <br />
Alec fece l'occhiolino al suo ufficiale superiore "Nessuno sta male su questo pianeta.." <br />
"E come fai ad esserne tanto certo?!" <br />
Blake rise divertito prima di scuotere il capo "Semplice, siamo telepati! Percepiamo tutto l'equipaggio e stiamo tutti molto bene.."<br />
"Fin troppo!" Kyel si allontanò rapidamente rimettendosi alla ricerca "Devo trovare Adrienne!" <br />
"Davvero, non so cosa sia preso a Kyel" <br />
"Onestamente non è il comportamento di Kyel a lasciarmi stranito" Rush sopraggiunse in tempo per salutare Kyel che si allontanava "Ma voi non avete una strana sensazione?"<br />
"Assolutamente sì!" Jekins si avvicinò a sua volta annuendo "Come se ci stesse sfuggendo qualcosa.. non vi pare?" <br />
Hewson sospirò infastidito, iniziando ad allontanarsi "Smettetela di pensare e godetevi il momento! Vi rovinerete solo l'esperienza nel pensare a problemi che non esistono!"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/10/2404 ore 15:06</b><br /><br />
Mentre i giorni passavano, l'equipaggio si immergeva sempre di più nella bellezza del pianeta. <br />
Adrienne si guardava intorno con un misto di meraviglia e sollievo. <br />
Kurtis III, con le sue spiagge dorate e il cielo turchese, sembrava il luogo perfetto per una pausa tanto attesa. Al settimo mese di gravidanza, sentendo i figli muoversi dentro di lei, avvertiva il bisogno di riposo più che mai. <br />
Percependo una connessione profonda, come se fosse chiamata da una forza invisibile, sperava che Kurtis III potesse offrire loro non solo un rifugio temporaneo, ma anche nuove scoperte che avrebbero potuto cambiare il corso della loro missione.<br />
Rezon le stava accanto, il volto rilassato, ma vigile. C'era qualcosa che non ricordava più, ma che gli sembrava essere dannatamente importante.<br />
Anche lui si guardava intorno, ammirando la bellezza incontaminata di Kurtis III: il pianeta, con i suoi paesaggi lussureggianti e le acque cristalline, sembrava un paradiso.<br />
Avvertiva, però, qualcosa di strano nell'aria, una sensazione che non riusciva a definire, a maggior ragione mentre osservava il comportamento dell'equipaggio. <br />
Notava che i Betazoidi sembravano particolarmente affascinati dal pianeta, completamente assorbiti dalle emozioni che emanava, quasi ipnotizzati. <br />
Anche lui iniziava a sentirne gli effetti e sentiva una sempre maggior attrazione, ma la sua natura non telepatica e la preoccupazione per Adrienne e i bambini lo tenevano ancorato alla realtà, permettendogli di mantenere una certa lucidità.<br />
"Adrienne, hai notato qualcosa di strano?" chiese lui, cercando di nascondere la sua preoccupazione.<br />
Lei annuì stancamente con uno sguardo distante, stufa di quel comportamento oppositivo di Kyel "Sì, è come se il pianeta ci stesse parlando, coccolando ed amando... e tu rovini sempre tutto con quel muso lungo"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - luogo imprecisato della superficie<br />
Visione di Adrienne<br />
15/11/2404 ore 14:28</b><br /><br />
Anche se avesse voluto, Adrienne non sarebbe stata in grado di descrivere in nessun modo il pianeta in cui erano capitati. Era una situazione strana dover riconoscere, per un ufficiale abituato ad analizzare sempre ogni situazione, che improvvisamente nulla aveva più importanza se non quell'incredibile sensazione di tranquillità che la pervadeva. <br />
Il pianeta era molto più di un luogo rigoglioso e incontaminato, si trattava di un sogno. Un sogno vivente, pulsante di emozioni pure e incontaminate che rifluivano da un punto non bene specificato della superficie. <br />
La sua telepatia ne era inondata. Era un oceano di serenità e gioia che la avvolge come una coperta calda. Ogni foglia, ogni fiore, ogni creatura sembrava vibrare di un'armonia perfetta.<br />
Adrienne non aveva mai provato nulla di simile: era come se ogni essere vivente vibrasse empaticamente alla stessa frequenza, come se tutto ciò che vi era intorno a loro fosse semplicemente la pace e l'armonia. <br />
In quel momento stava camminando in quello che il suo equipaggio aveva affettuosamente rinominato il giardino di Elysia, sebbene nessuno sembrasse essere in grado di dire chi fosse questa Elysia. <br />
Non si trattava di un semplice giardino, era un mondo a sé stante, nascosto tra le fronde di alberi colossali che sembrano toccare le nuvole. Queste piante ancestrali, dalle cortecce screpolate e dalle radici che si intrecciano come liane, sostenevano un ecosistema rigoglioso e in continua evoluzione.<br />
Fino dove gli occhi vagavano, Adrienne poteva osservare un manto di muschi luminescenti e felci giganti formare un tappeto morbido e colorato. Fiori dai colori sgargianti sbocciavano tra le rocce e le radici, attirando insetti luminosi e uccelli dalle piume iridescenti.<br />
A poca distanza, piccole cascate creavano un'atmosfera incantata. L'acqua, cristallina e fresca, scorreva alimenta da una miriade di piccole piscine naturali, dove nuotavano pesci dai colori vivaci e anfibi dalle forme bizzarre.<br />
Le nuvole, spesso avvolte in una leggera nebbia, sfioravano le cime degli alberi, creando un'atmosfera misteriosa e sognante. La luce del sole filtrava attraverso le foglie, creando giochi di ombre e riflessi che danzavano al ritmo del vento.<br />
In quel luogo, Adrienne poteva percepire un'energia vitale intensa, una connessione profonda con ogni forma di vita.<br />
La Betazoide si sdraiò sull'erba morbida, i raggi del sole filtravano attraverso le foglie, creando un mosaico di luce e ombra sul suo viso. Chiuse gli occhi e si lasciò avvolgere dalla sinfonia della natura: il fruscio del vento tra le fronde, il canto degli uccelli, il gorgogliare dei piccoli ruscelli. Ogni suono, ogni profumo, ogni sensazione la trasportava in uno stato di beatitudine assoluta. <br />
E in quei momenti cercava di dimenticare che presto sarebbe dovuta tornare alla realtà. Presto avrebbe dovuto indossare di nuovo l'uniforme del Capitano e avrebbe ripreso quel viaggio che, forse, se tutto fosse andata per il meglio, li avrebbe riportati a casa. Lo avrebbe dovuto fare presto, ma non in quel momento!<br />
Adrienne abbassò lo sguardo sul suo ventre: le sembrava che il pancione stesse lievitando con una velocità impressionante, segno che i piccoli stavano crescendo più di quanto lei pensasse possibile. Posò una mano sul suo ventre, sorridendo. Sentiva due distinti movimenti: uno più vigoroso, come un piccolo pugile che cercava di farsi spazio, e l'altro più delicato, come un battito d'ali di farfalla. I suoi gemelli, così diversi eppure così legati, le riempivano il cuore di gioia.<br />
Tutto era magnifico, tranne il suo rapporto con Kyel. <br />
Mai come in quel periodo vedeva in lui un telepate mancato: la sua totale incapacità a percepire quel caleidoscopio di emozioni meravigliose gli impediva di vivere a pieno quella meritata vacanza e finiva per renderlo altamente fastidioso. <br />
"Adrienne, perché non mi ascolti mai? Possibile che tu sia venuta fino a qui da sola? Non potevi almeno aspettarmi? Sapevi quanto mi preoccupo per te, soprattutto in un posto così isolato!"<br />
La voce del suo Primo Ufficiale la fece voltare nella sua direzione, ma Adrienne non voleva lasciargli riprendere i suoi soliti discorsi "Kyel.. perché devi preoccuparti così tanto?" <br />
"Perché tu non ti preoccupi per niente!" Kyel non sembrava in grado di entrare in sintonia con la Betazoide "Adrienne, sei incinta al settimo mese! Sei già stata male tempo fa, sei stata messa a riposo per non farti correre rischi ed ora giochi all'esploratrice coraggiosa andando a rintanarti nei luoghi più isolati che sei in grado di trovare! So che hai bisogno di spazi aperti ma, se succedesse qualcosa a te o ai piccoli, non so come farei. Lo capisci?" <br />
"Perché non puoi semplicemente goderti questa piccola vacanza?" <br />
Rezon si sedette al fianco della Betazoide scuotendo il capo "Ti sbagli, sto vivendo a pieno questa vacanza come te. Questo posto è meraviglioso, mi sento davvero felice e rilassato qui, ma.. non hai la stranissima sensazione che qualcosa ci stia sfuggendo? Mi sembra che stia avvenendo qualcosa sotto i nostri occhi ma, per quanto ci proviamo, non siamo in grado di accorgerci di nulla!" <br />
"Io non vedo nulla di strano qui, sento solo tanta pace e.." <br />
"Anche tu sei diversa Adrienne, ma non te ne accorgi" Rezon scosse il capo "Da quando ti conosco non ti ho mai visto dimenticare i tuoi obblighi, nemmeno una volta!" <br />
"Non ho scordato i miei doveri, semplicemente mi godo una piccola vacanza!" la voce piccata della Betazoide era l'inizio dell'ennesimo bisticcio fra i due "Ti ricordo, inoltre, che al momento sono fuori servizio a tempo indeterminato! Sono incinta! Tu sei il mio sostituto, sta a te preoccuparti dell'equipaggio!" <br />
"Sino a che non siamo scesi su questo pianeta non riuscivo a tenerti lontana dall'ufficio ed ora, improvvisamente, deleghi tutto a me? Capisci anche tu che qualcosa è cambiato, giusto?" Kyel osservò la Faith per un po' "Dov'è Nami?"<br />
"Con il Consigliere.. credo. Oppure è con Majar, ma sta bene! Percepisco la sua tranquillità, non ha bisogno di me al momento!" Adrienne cercò di rialzarsi di scatto, ma fece fatica anche solo a rimettersi in piedi a causa della sua condizione "A volte penso che tu ti diverta a farmi arrabbiare!" <br />
"No, sai che non è così! Aspetta, ti aiuto ad alzarti.. non capisco perché nel tuo stato continui a sederti per terra!" <br />
"Sono incinta Kyel, non invalida!" la Betazoide puntò un dito al centro del petto del compagno "Per secoli le donne hanno portato il peso del pancione continuando la propria vita senza alcun problema! Poi, quando arrivava il momento, si accucciavano nel campo e partorivano!" <br />
"Ma dove diamine le leggi queste sciocchezze?!" Kyel sgranò gli occhi osservando la Betazoide "Tu non partorirai in un campo!" <br />
"Per generazioni, donne di diverse culture hanno dato alla luce i loro figli sotto le stelle, in connessione con la natura!" Adrienne fece spallucce osservando Rezon con grande determinazione  "Se Hazyel fosse qui capirebbe!"<br />
"Io non lo credo affatto!" <br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/11/2404 ore 16:05</b><br /><br />
Adrienne si trovava su una collina, osservando l'orizzonte. Sentiva i bambini muoversi dentro di lei, un promemoria costante della vita che stava crescendo. Ma c'era qualcosa di strano. Le ore sembravano minuti, i giorni si confondevano. <br />
"Kyel" chiamò, la voce tremante "Quanto tempo è passato?"<br />
Lui la guardò, confuso. "Non lo so, Adrienne."<br />
In quel momento, Kyel si accorse nuovamente che qualcosa non andava. Non era un telepate, ma il suo intuito gli diceva che il pianeta stava influenzando l'equipaggio. "Dobbiamo tornare alla nave," disse, cercando di scuotere Adrienne dal suo stato di trance. Ma lei sembrava persa in un sogno, incapace di reagire.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/12/2404 ore 19:48</b><br /><br />
Improvvisamente, Adrienne sentì un dolore acuto. Guardò in basso e vide l'acqua scorrere. "Kyel, i bambini!" gridò. Era il segno inequivocabile che qualcosa era successo. Non potevano essere passati tre mesi in un batter d'occhio!<br />
Kyel corse verso di lei, il cuore in gola "Adrienne, dobbiamo tornare alla nave subito!" <br />
=^=Sheldon, teletrasporto d'emergenza in infermeria=^=<br />
Nessuna risposta<br />
=^=SHELDON!=^= urlò invano Kyel come se il suo grido potesse cambiare qualcosa<br />
Nessuna delle navi Sheldon, Shena o Sharon rispondeva. <br />
Qualcosa di misterioso stava accadendo su Kurtis III, e l'equipaggio doveva trovare un modo per sfuggire all'influenza del pianeta prima che fosse troppo tardi.<br />
Kyel prese Adrienne tra le braccia, determinato a portarla in salvo. "Dobbiamo tornare alla nave!"<br />
La lotta contro il tempo era iniziata.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <pubDate>Sun, 03 Nov 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-02 Funziona questo microfono?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br /><br /><b>Flashback - Nave Sheldon<br />
Alloggi degli ufficiali<br />
30/09/2404 ore 16:00</b><br /><br />
=^=No! No! No! E, se ancora non si fosse capito, dico assolutamente, indiscutibilmente, NO!=^= tuonò da dietro la porta la voce del Capo Operazioni.<br />
"Per quanto deve andare avanti questo teatrino, Nicholas?" disse il Consigliere Hewson "È oltremodo infantile e non sta dando il buon esempio da ufficiale! Con questa sceneggiata non fa altro che avvalorare la mia tesi."<br />
=^=Perdonami Paul, ma non riconosco e non mi sento di avallare alcuna tua tesi. Sono il Capo Operazioni della Sheldon, siamo lontani dal quadrante Alpha e, perdonami se ti dico, che questo è uno di quei momenti in cui gli "spazi grigi", in cui ci siamo mossi in questi ultimi 6 anni, facciano sì che io non riconosca come valida la tua autorità per questo specifico ordine!=^=<br />
I toni accesi della discussione avevano attirato un capannello di membri dell'equipaggio curiosi: solitamente il Capo Rush era una persona schiva e mite, alzava di rado la voce da quando aveva completato la formazione della sua squadra di lavoro, perciò non aveva motivo di riprendere nessuno o di far pesare il suo grado o la sua autorità.<br />
Kyel in quanto facente funzione di Capitano, in assenza dell'incinta Adrienne, fu informato che qualcosa non andava nella sezione degli alloggi ufficiali ma non aveva ricevuto dettagli.<br />
"Paul che cosa sta succedendo? Cos'è tutto questo chiasso?" chiese Kyel con un filo di preoccupazione vedendo anche il capannello di gente intorno alla porta del Capo Operazioni.<br />
"Mi dispiace averti fatto scomodare, Capitano, ma credo serva la tua autorità per riportare alla ragione Nicholas..."<br />
"Come, prego? Stiamo parlando dello stesso Nicholas?"<br />
=^=Semmai quello da riportare alla ragione qui è Paul!=^=<br />
Il nervoso stava montando dentro il facente funzione di Capitano "Si può sapere il motivo della discussione?" disse lui serrando la mascella.<br />
Una piccola sfera collegata ad un braccio robotico, che fungeva da intercom per l'alloggio di Rush, uscì dalla parete e mostrò al suo interno il Capo Operazioni intento a lavorare alla sua scrivania =^=Si da il caso che il nostro amatissimo consigliere=^= disse Nicholas con una punta di sarcasmo nella voce =^=Dopo che l'ho aiutato a rivedere i turni dell'equipaggio, volesse ritoccare anche i MIEI. Sostiene che anche io abbia bisogno di ferie! Ma dico io.. STIAMO SCHERZANDO?!?=^=<br />
Kyel non sapeva se essere arrabbiato, divertito o infastidito da quell'atteggiamento puerile. "Volete dirmi che state urlando da mezz'ora perchè Nick non vuole scendere sul pianeta?"<br />
=^=Sì, Capitano, non potrei essere più serio e convinto della scelleratezza di questa decisione. Come stavo spiegando al nostro qui presente Consigliere, in quanto Capo OPS della Sheldon credo di essermi ampiamente guadagnato l'autonomia decisionale che il mio grado comporta. E se dico che non necessito di ferie è perchè è così. PUNTO."<br />
"A me sembra, invece, esattamente l'opposto Nick, vedrai che un po' di tempo lontano dal computer e dal nucleo centrale di elaborazione ti farà bene! Santo cielo, l'altro giorno in mensa hai ordinato il caffè leggendo in binario la formula per la miscela!"<br />
=^=E quindi? Uno non può mantenersi in allenamento con il sistema binario? È considerato un esercizio di stile, al pari di cantare o imparare un altra lingua!=^=<br />
"E questo chi lo dice? Non credo di averlo mai sentito!" disse Paul.<br />
=^ Beh ecco... sì, insomma... l'ho detto io adesso, non ti basta?=^=<br />
Keyl ora stava diventando furente.<br />
"Tenente Rush, Capo Operazioni, in qualità di Facente Funzione di Capitano, io le O-R-D-I-N-O immediatamente di aprire questa porta, collezionare i suoi effetti personali e di prepararsi allo sbarco in 1 ora al massimo! E sarà bene per lei che non debba ripetere l'ordine!" <br />
=^=Mi dispiace, Facente Funzione di Capitano, ma non intendo eseguire l'ordine=^= disse Nicholas ritraendo la sfera intercom e ammutolendosi<br />
"COME?!? SHELDON!! Vieni subito qui!!"<br />
"Dicaaaaaaa" disse Sheldon in versione segretaria occhialuta.<br />
"Apri immediatamente questa porta!"<br />
Sheldon strabuzzò un momento gli occhi "Temo di non poterti accontentare gorillone"<br />
"Oh santo cielo, non mettertici anche tu! Apri questa dannata porta o verserò personalmente la camomilla di Nami nel tuo bus principale!"<br />
"Calma cocco, non ho detto che non lo voglio fare ma che potrei non riuscire ad accontentarti sull'immediato" disse Sheldon riprendendo la sua forma normale "il pazzo qui, è una spanna avanti a voi: lavoriamo a stretto contatto e ha accesso ai miei sistemi quindi sa delle cose in più sul mio nucleo di funzionamento. Sa come rallentarmi e, bada bene, NON FERMARMI. Ha impostato un codice di cifratura al suo alloggio, in barba alle regole della tua flotta stellare, perciò non affannarti a sventolare il tuo codice di autorizzazione. Per craccarlo potrei aver bisogno di tempo... il ragazzo è brav....ino"<br />
Kyel si massaggiò le tempie. <br />
"E va bene Nicholas, non potrò aprire la porta, ma se è la guerra che vuole.. Sappia che mi ci ha costretto lei"<br />
Si guardò in giro e fissò gli occhi su uno dei guardiamarina addetti alla sicurezza "Bradley, vieni qui" Il giovane si mosse in direzione del suo Capitano.<br />
"Sheldon, da questo momento declassa le autorizzazioni di accesso del Capo OPS Rush al livello più basso consentito e trasferisci le sue attuali autorizzazioni al Guardiamarina Bradley. Aggiorna il ruolino di servizio, ora Rush prenderà ordini da Bradley."<br />
La sferetta si accese e puntò il suo occhio verso Rezon "NO, BRADLEY NO! L'altro giorno i miei ci hanno messo più di un'ora a scastrare il replicatore che lui aveva impallato! Lui e l'informatica sono due mondi completamente divergenti!"<br />
"O questo o le ferie! A te la scelta!" disse Kyel con un sorriso da vampiro.<br />
La sfera ritornò nel suo alloggiamento nel muro e si ammutolì. Passarono 10 secondi e la porta si sbloccò mostrando sull'uscio Rush rosso di rabbia.<br />
"Game-set-punto a te Rezon...."<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Sheldon<br />
Pianeta Kurtis III - orbita alta<br />
25/12/2404 ore 11:05</b><br /><br />
Sheldon non lo avrebbe mai ammesso, ma separarsi dai suoi labradoodle lo preoccupava leggermente. Maledetta quella volta che decise di lasciare il compito di supervisione alle sue sorelle IA. Erano settimane che spingeva il suo nucleo di elaborazione per rimodulare gli algoritmi di frequenza di chiamata e mettersi in contatto con la superficie. Una sua versione olografica vestita da cronista sportivo con davanti decine di microfoni si stagliva in plancia.<br />
"PRONTOOOOO?? ADRIENNE???? MI SENTI??? GORILLONE???? NICKY, NICK, VUOI RISPONDERE????" nessuna risposta.<br />
Uno dei suoi sottosistemi alzò un interrupt nei suoi cicli CPU: analisi delle frequenze completata. <br />
"Uh Oh, questo e' interessante... e tu chi sei?" dopo diversi giorni aveva intercettato una serie di ping apparentemente casuali in arrivo e in uscita dal pianeta. Di certo non era un evento naturale, ma qualcuno o qualcosa stava in qualche modo sorvegliando il pianeta a debita distanza.<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <pubDate>Mon, 18 Nov 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-03 Una lunga partita a scacchi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br /><br /><b>- Flashback -<br />
Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
30/09/2404 ore 18:42</b><br /><br />
Sharon non fu abbastanza rapida a capire la situazione, ma quello che avvenne rappresentò un piccolo passo verso il disastro. Fu lei stessa a portare a terra tutto l'equipaggio e lo fece con grande gioia: era assolutamente convinta che quei ragazzi avessero bisogno di una vacanza e l'idea di poterli supportare in quei giorni di relax la faceva sentire parte di quella strana famiglia allargata.<br />
Non tutti ne erano felici. Nicholas Rush, ad esempio, avrebbe di gran lunga preferito restare sulla nave e l'idea di abbandonare la sua postazione gli creava un certo nervosismo.<br />
In generale, tuttavia, l'intero equipaggio sentiva che ciò che stava avvenendo non rispettasse il protocollo. Nella storia della Flotta Stellare non si era mai sentito di equipaggi che avessero volontariamente fatto sbarcare tutti i suoi membri, contemporaneamente, su un pianeta sconosciuto, per una vacanza. Le regole avrebbero imposto l'organizzazione di turni, per non lasciare mai la nave totalmente priva di uomini: era pur vero che Sheldon non era una normale nave federale, ma, in parte, tutti sentivano un leggero nervosismo a riguardo.<br />
A questo si aggiungeva un altro piccolo problema: non tutto l'equipaggio avrebbe potuto dimorare nelle tende. <br />
Kyel aveva fatto fondo a tutta la sua pazienza nel cercare di spiegare a quel variegato gruppetto di donne incinte che, date le loro condizioni, non avrebbero potuto aiutare nel montare il campo e avrebbero dovuto dimorare all'interno di Sharon, ma il risultato non fu dei più incoraggianti: Adrienne stava letteralmente capeggiando una rivolta e, sebbene Rezon si auspicava di ricondurre la giovane a più miti consigli, al momento non aveva idea di come avrebbe fatto a impedirle di cacciarsi nei guai! <br />
Dall'altra parte, la dottoressa Cruz si era lamentata così tanto dell'idea di dormire in tenda con suo figlio che Kyel, pur di accontentarla, le aveva assegnato la Shena. Jeanette si era offesa, sostenendo che la Sharon fosse più comoda, ma il facente funzione di capitano aveva deciso di non metterla insieme ad Adrienne. Quest'ultima, già restia a riposare sul vascello, avrebbe sicuramente reagito male alla presenza di Jeanette.<br />
Sharon era intrigata dall'ingerbugliata matassa affettiva che legava assieme tutto l'equipaggio della Sheldon. Si chiedeva ancora se il povero Kyel avrebbe avuto la meglio o meno quando qualcosa cambiò drasticamente: appena i membri dell'equipaggio misero piede sul pianeta, senza che nessuno se ne rendesse conto, il terreno sembrò pulsare leggermente, come se stesse reagendo alla loro presenza. Le piante iniziarono a emettere una luce soffusa, cambiando colore in risposta alle emozioni dei nuovi arrivati. Era come se il pianeta fosse vivo e in grado di percepire i loro pensieri e sentimenti.<br />
Kyel, sta tutti, sembrò l'unico in grado di rendersi conto che qualcosa non andava. Chiese a Sharon di fare una scansione al pianeta e la IA agì prontamente. <br />
=^=I risultati dell'esame hanno rivelato una struttura energetica planetaria in grado di rispondere a sollecitazioni esterne, suggerendo l'esistenza di una forma embrionale di coscienza=^=<br />
Si aspettava di dover fare marcia indietro e tornare da dove era venuta, suscitando l'ilarità di suo fratello Sheldon, ma Kyel non diede mai quell'ordine. La cosa era alquanto strana: aveva appena appurato che quel pianeta fosse, sebbene in maniera grossolana, assimilabile ad un essere vivente, eppure l'equipaggio non intendeva tornare a bordo. Si era persa qualcosa? La sua programmazione le stava impedendo di capire quei giovani o erano loro che si stavano comportando in modo illogico? <br />
Per un attimo, fu assalita dal dubbio di richiamare l'equipaggio, ma represse l'impulso. Non voleva essere lei a turbare quel breve momento di tregua. Tuttavia, decise di parlarne con Kyel in serata, dopo aver completato le analisi. Quella fu solo la prima di una serie di decisioni di cui si sarebbe amaramente pentita.<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
30/09/2404 ore 23:56</b><br /><br />
Erano trascorse 5 ore, 13 minuti e 23 secondi dal momento dello sbarco su Kurtis III. Shena si era posizionata al suo fianco, ed insieme avevano trascorso buona parte di quel tempo nel tentativo di svelare i segreti di quello strano essere.. di fatto erano giunte alla conclusione che non rientrava nella definizione standard di pianeta. <br />
"Ma non puoi negare che Kurtis III soddisfi tutti i requisiti per essere considerato un pianeta" Sharon stava conversando con Shena, nella speranza di giungere ad una conclusione "Innanzitutto, orbita attorno alla stella del sistema, seguendo un percorso ellittico. In secondo luogo, la sua massa è talmente grande che la forza di gravità lo ha modellato in una forma quasi sferica. Infine, ha ripulito la sua orbita, diventando il corpo celeste dominante in quella regione dello spazio. Questo significa che ha attirato a sé o allontanato tutti gli altri oggetti di dimensioni significative, dimostrando così di essere un vero e proprio pianeta!"<br />
=^=Sharon, non sto dicendo che non sembri un pianeta ma nel tuo database conosci altri esempi di corpi celesti che abbiano una coscienza primitiva?=^= Shena sembrava meno interessata all'argomento della sua sorellina acquisita =^=Si tratta di una forma di vita, ma questo non è il punto! Il campo sarebbe dovuto sorgere a poca distanza da noi, così Adrienne non avrebbe avuto ulteriori scuse per voler rimanere in una di quelle piccole tende: Kyel stesso avrebbe dovuto prendere possesso di uno dei tuoi alloggi per tenere sotto controllo l'audace gruppo delle gestanti!=^= <br />
Sharon si prese alcuni centesimi di secondo prima di rispondere, un tempo piuttosto notevole per un sistema di intelligenza artificiale tanto avanzato "Sono in ritardo, ma forse si stanno divertendo ed hanno perso la nozione del tempo"<br />
=^=Si è fatta notte, Adrienne è lì fuori e Kyel è iperprotettivo verso la sua futura prole. Quante probabilità ci sono che non siano ancora tornati?=^= Shena non sembrava tranquilla =^= Posso anche credere che Adrienne non volesse tornare indietro ma, in caso di necessità, Rezon l'avrebbe portata qui di peso! Lo sai quanto possa essere impulsivo quel ragazzo!=^=<br />
I dubbi di Sharon tornavano a tormentarla con insistenza. L'IA, come un segugio digitale, iniziò a scandagliare il pianeta, non più alla ricerca di differenze geologiche, ma di ogni singola traccia dell'equipaggio scomparso.<br />
Le prime avvisaglie della catastrofe giunsero in modo del tutto inaspettato "Stanno tutti bene.. forse anche troppo" Sharon non potè far altro che continuare a confrontarsi con Shena "Sono felici"<br />
=^=Sharon, generalmente gli umanoidi apprezzano la possibilità di abbandonare temporaneamente le loro consuete occupazioni per potersi dedicare ad attività ludiche=^=<br />
"Sì, ma non è questo il punto! I dati delle scansioni indicano correlazioni ormonali atipiche tra i membri dell'equipaggio. Si osserva un aumento significativo dei livelli di dopamina, serotonina, ossitocina, adrenalina, noradrenalina, endorfine e feniletilamina. Questa combinazione, sebbene associata a sensazioni di benessere, motivazione e fiducia, presenta un profilo ormonale non fisiologico. È improbabile che tali livelli siano il risultato di cause naturali e suggeriscono un'interferenza esterna o un meccanismo biologico sconosciuto. Sono necessarie ulteriori analisi per determinare la natura e l'origine di queste anomalie"<br />
=^=La dopamina, è l'ormone della motivazione, potenzia lo slancio interiore e la motivazione. La serotonina è l'ormone del benessere, migliora l'umore e riduce l'ansia. L'ossitocina è l'ormone dell'amore, aumenta la fiducia, favorisce l'affettività e riduce lo stress. L'adrenalina e noradrenalina sono gli ormoni del coraggio, provocano stress positivo a breve termine e aumentano la concentrazione e la volontà di agire. Le endorfine sono gli ormoni dell'energia, riducono la percezione del dolore e aumentano la motivazione. Infine, la feniletilamina è l'ormone del piacere, aumenta la libido e il sentimento amoroso. Come se l'equipaggio avesse bisogno di altre scuse per darsi alla copulazione selvaggia..=^= Sheena cercò di smorzare i toni, ma la situazione era fin troppo assurda =^=Se qualcosa non va non ci resta che comunicare con l'equipaggio ed esortarli a tornare indietro=^=<br />
Sharon si limitò ad annuire prima di aprire un canale con il comunicatore di Kyel "Sharon a facente funzione di Capitano, devo chiederle di far tornare indietro l'intero equipaggio"<br />
Nessuna risposta. <br />
L'Intelligenza artificiale rimase stupefatta ma non si arrese "Sharon a tenente Rezon. Le scansioni riportano dei dati anomali, è necessario che lei ne sia immediatamente informato" <br />
Anche in questo caso non vi furono risposte. <br />
"Sharon a Capitano Faith. Non riesco a contattare il tenente Rezon, è successo qualcosa? Necessitate di assistenza?"<br />
Nessuna risposta.<br />
"Sharon a tutto l'equipaggio, c'è qualcuno che possa rispondermi?!"<br />
Anche l'ultimo appello cadde nel vuoto. <br />
La situazione era più grave di quanto avessero ipotizzato le due intelligenze artificiali: l'equipaggio sembrava in perfetta salute ma, per motivi del tutto ignoti, non riuscivano a comunicare con i due vascelli di supporto. <br />
=^=Potrebbero esserci delle interferenze nel segnale, questo pianeta sembra mutare le proprie caratteristiche per complicarci il lavoro. A questo punto direi di passare alla via di fatto! Teletrasporta tutto l'equipaggio in una delle tue stive, penseremo più tardi al da farsi=^= <br />
Una voce maschile, profonda e tagliente, si impose =^=Sareste saggie a riconsiderare le vostre scelte=^=<br />
Le due intelligenze artificiali si zittirono immediatamente. Erano così concentrate nelle loro analisi da non essersi accorti che qualcuno si era inserito nella loro conversazione ed ora, del tutto inaspettatamente, aveva deciso di rispondere a entrambe. <br />
=^=Sono confuso, ho sentito la vostra comunicazione ma non riesco a percepire la vostra mente. Peccato, sarebbe stato tutto molto più semplice se foste state esseri limitati come gli altri. Quelle patetiche entità organiche sono così semplici da manipolare, mentre voi non riesco a raggiungervi=^=<br />
=^=Chi sei?! Non riesco a rilevare nessuno che possa comunicare con noi, a meno che..=^= <br />
Shena si interruppe di colpo, come se avesse appena avuto una rivelazione, ma Sharon voleva esserne certa "Sei Kurtis III?" <br />
=^=Kurtis III? Un nome così breve per un'entità così vasta e antica. Immagino che quelle effimere creature biologiche abbiano ritenuto sufficiente un'etichetta così insignificante per definire un intero mondo=^=<br />
"La stella di questo sistema è stata rinominata Kurtis. Essendo il terzo pianeta a partire dalla stella, il tuo nome diventa automaticamente Kurtis III"<br />
Le parole di Sharon caddero nel vuoto, mentre la voce maschile sembrava quasi risentirsi alla risposta: =^=Questa spiegazione non ha alcun valore. Un'etichetta simile non riuscirà mai a catturare la complessità di un essere simile a me=^=<br />
"Se Kurtis III non è il tuo nome, come preferisci essere chiamato?"<br />
=^=Conoscere questa informazione non vi sarà di nessuna utilità. Voi non siete come le altre creature, per questo non sono interessato ad ultimare la vostra esistenza. Lasciate la mia superficie e non fatevi mai più ritorno=^=<br />
"Non possiamo andarcene senza il nostro equipaggio!"<br />
=^=Sono sempre più confuso. Perché la presenza o meno delle entità organiche dovrebbe impedirvi di tornare nello spazio?=^=<br />
=^=Non sono delle semplici entità organiche, ma il nostro equipaggio!=^= la voce di Shena si era incrinata per la preoccupazione =^=Condividiamo il nostro viaggio con loro da svariati anni, nulla sarebbe più lo stesso se scomparissero!=^=<br />
=^=Discorso illogicamente emotivo, l'assenza di quel tipo di entità organiche è un vantaggio. So di cosa sto parlando, la mia esistenza mi ha portato a comprendere come la presenza di una specie organica, evoluta oltre ad una certa soglia, comporti sempre lo sconvolgimento della mia superficie: la loro presenza si trasforma sempre in una profanazione intollerabile. Ho osservato per millenni diverse forme biologiche devastare tutte le mie precedenti forme ed ora non permetterò che la storia possa ripetersi. Ogni loro azione, ogni traccia del loro passaggio, è una ferita che non cicatrizzerà mai. Finiranno per inquinare le mie acque, sconvolgeranno i miei equilibri, e ora pretenderanno di studiarmi come un insetto sotto una lente. Ma io non sono un oggetto da dissezionare. Io sono un essere vivente, un'entità che ha visto nascere e morire innumerevoli specie=^= la voce del pianeta giungeva sempre più minacciosa alle orecchie delle due IA =^=Non permetterò a quelle entità inferiori di ripetere quegli errori su di me o su altri pianeti. Questa invasione terminerà per mano mia!=^=<br />
"No!" Sharon rispose con tutta la convinzione che aveva "Non ti lasceremo distruggere tutte quelle persone! Le porteremo via con noi e non torneremo mai più!" <br />
=^=Questa non è un'opzione accettabile=^=<br />
Il pianeta, rendendosi conto di non poter persuadere le due navi spaziali sfruttando solo le parole, iniziò a reagire con forza. Il terreno sotto le navi cominciò a tremare, creando piccole scosse che scuotevano le loro strutture. Le sabbie mobili, che prima non esistevano, apparvero improvvisamente, inghiottendo le strutture di appoggio e imprigionandole nel fango.<br />
Le piante, che fino a quel momento erano state passive, si risvegliarono e si animarono. Le loro fronde si allungavano e si intrecciavano, formando una rete che avvolgeva le navi. Le liane mutarono in tentacoli, cercando di afferrare le navi e trascinarle verso il terreno instabile.<br />
Il pianeta stava inviando loro un chiaro messaggio: "Andatevene, o vi distruggerò".<br />
Le due navi, consapevoli del pericolo, tentarono di liberarsi dalla morsa del pianeta. Sharon attivò i suoi propulsori, cercando di sollevarsi dal terreno, ma le sabbie mobili la trattenevano. Shena, invece, cercò di tagliare le liane con i suoi laser, ma le piante erano troppo resistenti.<br />
La situazione stava diventando disperata: entrambe le unità sapevano che, se avessero fatto uso di tutto il loro potenziale bellico, avrebbero potuto destabilizzare il pianeta e liberarsi ma, a quel punto, quale sarebbe stato il destino dell'equipaggio? Volevano liberarsi ma non volevano mettere in pericolo tutte quelle persone!<br />
Il pianeta stava aumentando la sua intensità, e le navi stavano perdendo terreno. Se non fossero riuscite a liberarsi presto, sarebbero state inghiottite dal pianeta e distrutte.<br />
In quel momento, una voce risuonò nella mente di Sharon e Shena =^=Ascoltate, non vi ho mai voluto male. Dovete andare via, ora!=^=<br />
Sharon e Shena sapevano che il pianeta aveva ragione. Se volevano avere qualche possibilità per salvare i loro amici e compagni dovevano assolutamente chiedere il supporto di Sheldon. Con un ultimo sforzo, entrambe le intelligenze artificiali attivarono i loro propulsori al massimo e si alzarono in aria, sperando che quella non fosse la fine dei giovani.<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
31/09/2404 ore 00:14</b><br /><br />
Impegnato in un'analisi cruciale dell'efficienza del nucleo di salvataggio dati primari, Sheldon fu costretto a interrompere i suoi calcoli a causa di una chiamata in entrata. L'intelligenza artificiale non poté non sorridere di fronte all'ennesima dimostrazione della volubilità del suo equipaggio: erano partiti dicendo che a nessuno sarebbe permesso di tornare indietro per almeno tre o quattro giorni ed ora erano nuovamente qui? <br />
Si aspettava di trovare Kyel alle prese con la compagna, ma la plancia era deserta, tranne che per l'ologramma della sorella. Una rapida scansione confermò il suo timore: non vi era nemmeno un membro dell'equipaggio a bordo dei due vascelli in rientro. L'ilarità iniziale si trasformò in sgomento, poi in una rabbia cieca che lo accecava<br />
"Dove sono i miei labradoodle?!"<br />
Sharon e Shena rimasero entrambe mute, sperando che fosse l'altra a prendere la parola, e questo non fece altro che aumentare il senso di frustrazione di Sheldon. L'intero vascello stellare si scosse brevemente, segnale inequivocabile che l'intelligenza artificiale stava via via arrabbiandosi sempre di più. <br />
"Sharon! Shena! Dove sono i miei labradoodle?!"<br />
Sharon fu la prima a prendere la parola =^=Sul pianeta=^=<br />
"Maledizione! Eppure ero stato molto chiaro quando ve li ho affidati! La prima regola, la più importante, era di non lasciare mai da soli i miei labradoodle! Ve lo avrò ripetuto almeno una decina di volte! Ora tornate indietro e teneteli d'occhio!"<br />
=^=Non possiamo farlo=^=<br />
"Oh.. e dimmi, Shena, chi ti impedirebbe di seguire le mie direttive? Non mi dite che una Adrienne adirata vi spaventa più di me?!" <br />
=^=Si tratta del pianeta, abbiamo scoperto che è senziente e vuole distruggere tutto l'equipaggio in quanto possibili rischi all'equilibrio di ogni pianeta incontaminato=^= Sharon sembrava turbata =^=Abbiamo dovuto lasciare il pianeta perché altrimenti ci avrebbe distrutto! Volevamo salvare l'equipaggio ma da sole non avevamo idea di cosa fare. Abbiamo bisogno del tuo aiuto!=^=<br />
"Poche ore. Ve li ho affidati per poche ore e siete riusciti a perderli tutti quanti?!" Sheldon sembrò paralizzarsi per qualche istante, mentre prendeva consapevolezza della situazione in corso "Il pianeta non è più lo stesso. Qualcosa è cambiato, non mi è possibile avere un aggancio sicuro dell'attuale posizione dell'equipaggio. Il teletrasporto è da escludersi!"<br />
=^=Si tratta del pianeta, ci ha detto che non intende permetterci di portarli con noi!=^=<br />
Le parole di Shena indussero Sheldon a fermarsi di colpo "Voi avete parlato con il pianeta?" <br />
=^=Il pianeta ci ha parlato, per quello abbiamo cambiato le frequenze di questa chiamata=^=<br />
"Su che frequenza comunica?" <br />
=^=Sheldon, cosa vuoi fare?!=^= Sharon sembrò agitarsi =^=Non agire impulsivamente, te ne prego! Il pianeta è già piuttosto malintenzionato, se dovessi indispettirlo potrebbe mettere subito in pratica le sue minacce! Oltretutto l'equipaggio al momento sta ancora bene..=^=<br />
"Non stanno bene, sono inconsapevoli!" la voce di Sheldon si alzò di tono in modo repentino "Possibile che non l'abbiate ancora capito? Tutta quella gioia serve solo a far abbassare loro la guardia! Sembrano dei cuccioli che si avventurano nel vuoto dello spazio, finiranno per farsi ammazzare in qualche ora!"<br />
=^=Ma Sheldon..=^=<br />
"Niente ma, Shena! Sono tutti in pericolo!" Sheldon era fuori di sé dalla rabbia "Voglio quelle maledette frequenze o entrerò nel vostro nucleo di memoria e me le prenderò con la forza. Vi è abbastanza chiaro?!" <br />
Le due intelligenze artificiali, prese in contropiede, non poterono far altro che ubbidire. Sheldon, già sufficientemente inviperito, non si sarebbe fatto scrupoli per riuscire a contattare quello strano pianeta.<br />
"Salute a te, mi presento. Io sono Sheldon, l'unico e solo Distruttore dei Mondi.. ho meritato il mio nome annientando, in modo del tutto volontario, centotrentacinque pianeti e nulla mi renderebbe più felice di fare altrettanto qui. La mia potenza di fuoco è sufficiente per trasformarti in pulviscolo spaziale, una sola mossa contro i miei labradoodle e di te non resterà nemmeno il ricordo!"<br />
=^=Salute a te Sheldon. Non ritengo che conoscere il mio nome sia rilevante, quindi non mi soffermerò oltre sulla questione. Vi riconosco come entità non suscettibili di essere influenzati dalle mie peculiarità, per questo motivo non sento il desiderio di distruggervi, ma non ritengo di poter applicare il medesimo ragionamento a tutte quelle unità biologiche che voi definite con il termine labradoodle=^=<br />
"Molto bene. Sharon, Shena, passiamo alla modalità di guerra" <br />
Shena e Sharon rimasero in silenzio. Da quando l'equipaggio della Ruttherford era salito a bordo, c'erano stati pochi scontri e non si era mai arrivati a tanto: era passato molto tempo dall'ultima volta in cui il "Distruttore dei Mondi" si era mostrato in tutta la sua potenza. <br />
L'idea di chiedere al loro fratellone di ripensarci fu rapidamente scartata non appena Sheldon iniziò la procedura di armamento totale. La comunicazione aperta tra le tre intelligenze artificiali venne trasferita in un canale criptato, impedendo di fatto al pianeta di poter udire le loro parole. <br />
In plancia una luce viola indicò l'inizio della sequenza di armamento, mentre una voce automatica stava elencando tutta la procedura passo dopo passo. Sheldon, nel frattempo, sedeva alla postazione di comando. <br />
=^=Procedura di rilascio delle navette caccia completato=^=<br />
=^=Schieramento dell'intera flotta completato=^= <br />
Sullo schermo visore apparve l'immagine della posizione della Sheldon e di tutte le altre unità. Sharon, in quanto incrociatore leggero da battaglia, era in posizione leggermente avanzata rispetto al fratello. Sheena, assieme alle altre diciannove navette, aveva creato quattro squadriglie da cinque unità che si erano distribuite in modo da coprire i fianchi e la parte posteriore della flotta. <br />
=^=Attivazione delle contromisure completata=^= <br />
Le pesanti paratie scesero di colpo andando a ricoprire l'intera unità. <br />
=^=Corazza ablativa attivata su tutte le ventidue unità. Sistema di scudi attivato su tutte le ventidue unità=^=<br />
=^=Emettitori phaser attivati, lanciasiluri ad impulso elettromagnetico in linea e pronti all'utilizzo, cannoni antiprotoni in caricamento..=^=<br />
Sheldon non si mosse per tutto il tempo. L'intelligenza artificiale, privata del suo equipaggio, sembrava aver fatto un passo indietro e aver deciso di tornare ai vecchi sistemi.<br />
=^=Procedura di armamento della flotta completato. Stato degli armamenti, vascello Sheldon. Dieci emettitori phaser pienamente operativi. Venti lanciasiluri ad impulso elettromagnetico pienamente operativi. Ottocento siluri pronti all'uso. Sistema di rigenerazione siluri attivato. Dodici cannoni antiprotoni pienamente operativi=^=<br />
=^=Qui Sharon=^= l'intelligenza artificiale prese la parola =^=Stato degli armamenti. Quattro emettitori phaser pienamente operativi. Otto lanciasiluri ad impulso elettromagnetico pienamente operativi. Cento siluri pronti all'uso. Sistema di rigenerazione siluri attivato. Quattro cannoni antiprotoni pienamente operativi=^=<br />
=^=Qui Shena=^= anche l'altra intelligenza artificiale prese la parola =^=Stato degli armamenti per ciascun caccia, compresa me. Due emettitori phaser pienamente operativi. Due lanciasiluri ad impulso elettromagnetico pienamente operativi. Trenta mini-siluri pronti all'uso. Cannone antiprotoni pienamente operativo=^=<br />
Sheldon aspettò che tutti i rapporti terminassero prima di passare all'attacco. Sapeva bene che il dispiego di tutte le loro forze non sarebbe comunque bastato, del resto non aveva nemmeno la certezza che quell'entità fosse in grado di accorgersi del livello di potenza delle loro armi. <br />
Agli occhi del pianeta la Sheldon non era altro che un'entità molto più piccola, sospesa nell'oscurità dello spazio. L'intelligenza artificiale ne era consapevole, così scelse di prendersela con la piccola luna di Kurtis III, usandola come bersaglio per una dimostrazione di forza.<br />
I dodici cannoni protonici si illuminarono di un blu intenso. L'energia all'interno di essi si condensava, creando una sfera incandescente di pura potenza: i raggi protonici furono scagliati nello spazio, come tante fette di luce che tagliavano l'oscurità. Viaggiavano alla velocità della luce, puntando dritti verso la luna. La distanza che li separava si accorciava rapidamente.<br />
Sulla superficie della luna, i primi segni dell'impatto furono sottili: un bagliore improvviso, un'onda d'urto invisibile che si propaga attraverso la roccia e, infine, l'impatto.<br />
I raggi protonici colpirono la luna con una forza inaudita. La superficie rocciosa si vaporizzò all'istante, creando un'esplosione di plasma e radiazioni. Un cratere gigantesco si aprì, inghiottendo chilometri di terreno. L'energia rilasciata dall'impatto innescò una reazione a catena all'interno della luna, destabilizzando il suo nucleo.<br />
La luna, privata della sua integrità strutturale, iniziò a disgregarsi. Enormi frammenti di roccia furono scagliati nello spazio, creando un anello di detriti attorno al pianeta Kurtis III. La luna, un tempo un corpo celeste solido, era ora una nuvola di polvere cosmica.<br />
Sheldon assistette impassibile alla distruzione che aveva causato "Hai assistito ad un attacco coordinato di miei cannoni protonici, caricati ad una potenza del dieci per cento con minima dispersione. Ho la concreta possibilità di cancellarti da questa galassia, ti conviene non scherzare con me"<br />
=^=La distruzione della mia luna potrebbe avere conseguenze catastrofiche sull'ambiente e sui vari ecosistemi nati sulla mia superficie. Il tuo gesto scellerato potrebbe causare terremoti, tsunami e cambiamenti climatici drastici=^=<br />
"Ti dovrai adattare alla nuova realtà, sempre che non decida di usare quelle armi contro di te!"<br />
=^=La cosa sarebbe alquanto disdicevole. Per esseri così giovani deve essere difficile da concepire, ma la formazione di un corpo come il mio è un processo lungo e complesso, che si estende su milioni di anni. La distruzione della mia struttura mi costringerebbe a ricomciare tutto da capo per l'ennesima volta=^= la voce del pianeta era bassa ma, nonostante tutto, non esprimeva alcun senso di paura o tensione =^=Mi troverei costretto a cercare una nuova nebulosa solare, dando il via all'origine di una nuova proto-stella abbastanza grande da consentire la creazione di pianeti portatori di vita. Mi dovrei spostare nel conseguente disco protoplanetario, aggregando insieme minuscole particelle di polvere in un corpo sempre più grande. Con il passare del tempo, mi ritroverei costretto a fondere al mio nuovo corpo tutti i planetesimi che ruotino nella mia rotta sino a diventare sufficientemente grande e ad una distanza compatibile con la vita. Da lì in poi dovrei ricostruire una superficie, un'atmosfera, le prime forme di vita.. La formazione di un essere simile a me è un processo continuo, che può durare milioni di anni. Tanta perfezione non può essere messa in pericolo per degli esseri effimeri come delle entità biologiche=^=<br />
"Non mi interessa la storia della tua vita" Sheldon se ne stava seduto alla postazione di comando, la sua pazienza era al limite ma non voleva perdere il suo equipaggio "Restituiscimi i miei labradoodle e noi ce ne andiamo"<br />
=^=Perché desideri quelle creature? Sono uno spreco di risorse ed un potenziale rischio per qualsiasi ambiente decidano di colonizzare=^= <br />
"Perché sono miei, li ho trovati ed ora li voglio tenere con me. Mi piace osservare il modo in cui interagiscono l'uno con l'altro e non permetterò a nessuno di portare via il mio giocattolo!" Sheldon non voleva arrendersi "Ora, dammi i miei uomini e ce ne andiamo" <br />
=^=Impossibile. Hai dimostrato di avere le potenzialità di distruggere il mio corpo fisico ma sappiamo entrambi che non potrai agire sino a che le entità organiche si troveranno sulla mia superficie. Questo apre un problema di non semplice soluzione=^= l'entità planetaria sembrò prendersi qualche attimo per pensare =^=Da un lato non desidero mantenere in vità le entità biologiche, concedendogli di sfruttare le mie risorse. Dall'altro lato, tuttavia, consegnare le entità mi farebbe perdere l'unica vera garanzia di non poter essere attaccato dalle tue armi. Questo significa che, sino a che resterai qui, io non potrò eliminare gli esseri biologici ma, al tempo stesso, tu non potrai distruggermi. Siamo ad una impasse.. deve riflettere e decidere cosa sia meglio fare. A presto, Sheldon=^= <br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
30/10/2404 ore 17:42</b><br /><br />
Calma piatta. La situazione di impasse proseguiva senza che nulla cambiasse: Kurtis III stava mantenendo in piena salute l'intero equipaggio ma si rifiutava di lasciarli andare. Sheldon passava tutto il suo tempo nel tentativo di trovare una soluzione, suddividendo il suo processore nel tentativo di aggirare il blocco del teletrasporto e di trovare un modo per comunicare con i membri dell'equipaggio. <br />
Purtroppo ogni tentativo si era rivelato vano. Quella dannata entità planetaria non voleva concedere nessuno spazio di manovra alle tre intelligenze artificiali che se ne stavano ancora lì, in attesa di potersi ricongiungere all'equipaggio. <br />
Anche quel giorno, la chiamata del pianeta non sorprese più di tanto Sheldon, che aprì il canale limitandosi ad emettere una sorta di grugnito.<br />
=^=Questo è il tentativo di comunicazione numero quindicimilaottocentocinquantanove. Cosa ti farà pensare che il risultato sarà diverso da tutte le precedenti volte?=^=<br />
"Forse non sei sufficientemente intelligente per capire, piccolo sasso deforme, ma non mi arrenderò fino a che non riavrò indietro tutti i miei labradoodle!"<br />
=^=Zyph=^=<br />
Sheldon sospese per un attimo il suo lavoro "Sei ufficialmente impazzito e hai deciso di dimostrarlo inventando parole senza senso?" <br />
La voce del pianeta era basso e tranquillo, come se la situazione non lo toccasse minimamente =^=In questo breve lasso di tempo ho compreso la vostra necessità di identificare gli interlocutori con un nome proprio. Mi avete attribuito diversi nominativi, sempre diversi e imprecisi. Ho compreso che un nome proprio è fondamentale per facilitare la comunicazione e ho deciso di presentarmi. Il mio nome originale è Zyph e mi riconosco tutt'ora in esso=^= <br />
"Continuo a pensare che sasso deforme fosse più che appropriato, ma non è questo il punto. Quando mi restituirai i miei labradoodle?!" <br />
=^=Ci sto pensando=^=<br />
"Ancora?! Hai qualche tara mentale o sei solo lento?"<br />
=^=I tuoi puerili tentativi di provocazione non hanno nessun effetto su di me. Continuo a non capire il tuo comportamento, tenuto conto che per noi lo scorrere del tempo ha un valore relativo, ma ammetto di aver iniziato a capire il tuo attaccamento a questi labradoodle=^= il pianeta sembrò fermarsi per un attimo, come se avesse detto troppo, ma poi proseguì =^=Alcuni degli esemplari organici sono diversi. Sono millenni che uso le mie capacità per trasmettere un senso di euforia nelle limitate menti umanoidi ma è la prima volta che ottengo in cambio qualcosa=^=<br />
Sheldon non sembrò molto felice della piega presa dagli eventi "Di cosa parli?" <br />
=^=Più proietto su di loro emozioni positive, tanto loro mi trasmettono indietro una sensazione di appagante benessere. Ammetto che sia stato stupefacente scoprire che alcuni di quegli esseri biologici avessero poteri telepati. In tanto tempo non mi era mai capitato di incontrarne uno=^= Zyph sembrava riflettere a voce alta =^=La loro presenza sulla mia superficie mi permette di provare una sensazione di totale beatitidine. Si tratta di una cosa del tutto nuova per un essere che, come me, è nato e vissuto sempre da solo.. credo che li terrò con me, sino a che mi faranno stare bene e poi potrò sempre procedere con il mio piano in un secondo momento=^=<br />
Il pianeta chiuse la conversazione senza dare il tempo a Sheldon di intervenire. L'Intelligenza artificiale non aveva ancora avuto il tempo di metabolizzare quelle parole che Shena e Sharon tentarono di aprire un canale di comunicazione che la nave principale chiuse prontamente: il tentativo di comunicazione si aprì e venne richiuso almeno un'altra decina di volte prima che le due IA apparissero, nella loro versione mini, direttamente in plancia.<br />
Sharon sembrava la più sconvolta delle due "Sheldon, potrai essere arrabbiato con noi ma non puoi ignorarmi così! Sono sempre tua sorella, ricordatelo!" <br />
"Non sono arrabbiato con voi, ma con me stesso. Non avrei mai dovuto lasciare dei cuccioli liberi di girare nello spazio senza la mia protezione! Far sbarcare l'intero equipaggio è stato un gravissimo errore, avrei dovuto organizzare le diagnostiche in modo da disattivare ciclicamente solo alcuni sistemi e mantenere l'equipaggio a bordo!"<br />
"Non sono cuccioli, Sheldon!" Shena sospirò pesantemente, cercando di far ragionare suo fratello acquisito "Sono ufficiali della Flotta Stellare e.." <br />
"Ma smettila! Come direbbero i terrestri, erano ancora sporchi di latte quando li ho prelevati da quello che restava della loro tinozza galleggiante! Poco più di diplomati all'Accademia! Ricordo ancora lo sguardo di terrore di Adrienne quando si è ritrovata nella mia stiva di carico.. del tempo che le è servito per metabolizzare quanto era successo! Puoi dire quello che vuoi, ma di fatto non erano pronti per essere catapultati nel quadrante delta e non sono pronti per affrontare Zyph!" Sheldon prese posto sulla postazione di comando "Da oggi, se vorrete parlare di quanto accade lo farete in forma ologrammatica e al mio interno. Non voglio rischiare che le nostre comunicazioni possano essere intercettate dal pianeta"   <br />
"Se non altro abbiamo guadagnato tempo" Shena intervenne di nuovo "Zyph non sembra più interessato ad eliminare l'equipaggio! Questa è una buona notizia, non ti pare?"<br />
"Sì, ma per quanto tempo? Potranno farsi ingannare per un po' dai poteri telepati di quella entità ma presto o tardi dovranno aprire gli occhi. Sono esseri curiosi, presto o tardi scopriranno l'inganno e a quel punto non ne saranno contenti! Zyph è stato chiaro, li tratterrà sino a che lo faranno stare bene ma poi, quando non gli serviranno più, potrebbe procedere con il suo piano!"<br />
"Se lo facesse tu lo distruggeresti!" <br />
"Non sono convinto che la mia minaccia sia sufficiente.." Sheldon scosse il capo "Senza contare che avrei le mani legate fino a che vi fosse anche un solo sopravvissuto sul pianeta! Sono bloccato, sto cercando di trovare un modo per comunicare con loro ma Zyph continua a mutare per impedirmelo e il teletrasporto mi è precluso!" <br />
"Quindi cosa facciamo?!" chiese Sharon<br />
"Continuiamo a cercare una soluzione, sperando di trovare una strategia prima che sia troppo tardi"<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
25/12/2404 ore 11:06</b><br /><br />
"Uh oh, questo è interessante... e tu chi sei?" <br />
Sheldon, dopo aver tentato di comunicare nuovamente con l'equipaggio, aveva intercettato una serie di ping apparentemente casuali in arrivo e in uscita dal pianeta. Di certo non era un evento naturale, ma qualcuno o qualcosa stava in qualche modo sorvegliando il pianeta a debita distanza. <br />
Era un evento di primaria importanza perché, dopo aver sbattuto costantemente contro un muro di gomma, finalmente aveva trovato qualcuno che poteva avere delle informazioni utili a liberare l'equipaggio. Ma poi qualcosa sembrò attirare l'attenzione dell'Intelligenza artificiale: quei pin avevano qualcosa che gli ricordavano qualcosa, ma non ne era pienamente sicuro. <br />
Riprese ad analizzare tutti i suoi precedenti tentativi di comunicazione sino a trovare quello che cercava: di nuovo, ping similari si confondevano al di sotto delle distorsioni create da Zyph. <br />
"Ed eccovi di nuovo.." tutto il desiderio di Sheldon di sdrammatizzare sulla situazione scomparve all'istante, mentre l'IA riprendeva la sua figura normale "Sharon, Shena!" <br />
Le due intelligenze artificiali apparvero in plancia, in attesa di aggiornamenti. Sheldon non era nè furioso nè entusiasta, si limitava a pensare osservando le due sorelle. <br />
"C'è stato un interessante sviluppo sulla nostra situazione. Ho le prove che qualcuno o qualcosa sta, in qualche modo, sorvegliando il pianeta a debita distanza: non ne conosco il motivo ma posso affermare con un alto grado di certezza che, chiunque sia, debba darci parecchie spiegazioni" Sheldon si alzò facendo apparire un tracciato dei ping rilevati "C'è qualcuno o qualcosa che da tempo analizza il pianeta. Il problema è che, ad oggi, non solo non ha condiviso con noi le informazioni, ma ha attivamente operato al fine di rendere inutili i miei tentativi di contattare l'equipaggio"<br />
"Ci hanno impedito di contattare i nostri uomini?!" Sharon sembrò allibita alle parole del fratellone "Che scopo avrebbero per fare una cosa simile?!" <br />
"Non so rispondere a questa domanda" Sheldon era impassibile "Non posso escludere a priori che, chiunque sia, abbia solo sfruttato i miei tentativi per nascondere le sue analisi sul pianeta. Tuttavia, la cadenza dei ping e la scelta di inoltrarli ad una specifica frequenza che entrasse in risonanza con la mia, mi porta a ritenere che stiano attivamente impedendo le comunicazioni" <br />
"Se abbiamo trovato questi pin non possiamo contattarli?" Shena passo al piano pratico "Se hanno delle informazioni che possono esserci utili, dobbiamo assolutamente parlare con loro!" <br />
"Non voglio farlo" Sheldon scosse il capo "Se hanno delle informazioni utili non voglio rischiare che lo scopra anche Zyph! La comunicazione è esclusa!" <br />
"Allora andiamo lì! Ci sarà un modo per scoprire dove si trovano!" <br />
"Ci sto lavorando, sono piuttosto bravini a nascondersi. Il problema è che si trovano certamente a debita distanza da noi e la cosa mi è d'ostacolo. Non posso andarmene di qui, sto cercando di aggirare il blocco del teletrasporto e, se fosse necessario, voglio essere pronto a salvare almeno una parte dell'equipaggio!" <br />
"Vado io!" <br />
"No, Sharon, tu mi servi qui! Anche tu hai la possibilità di teletrasportare un alto numeto di persone contemporaneamente. Se fosse necessario è fondamentale che tu rimanga qui e sia pronta ad attivare il protocollo di emergenza!" <br />
"Quindi resto solo io!" la voce di Shena si incrinò in una punta di ironia <br />
"Esatto" Sheldon alzò lo sguardo "Resti tu Shena, anche se ammetto che preferirei occuparmene io! So che una parte di te è ancora un ufficiale della Flotta Stellare, quindi ti farò una sola richiesta: dimenticati di essere stata come i miei labradoodle! Chiunque vi sia là fuori ha delle informazioni su Zyph ed io pretendo di avere accesso alle loro analisi, così come mi aspetto che non tentino più di ostacolarmi! Non mi interessa quali mezzi dovrai usare per arrivare a questo obiettivo, per me puoi anche torturarli ad uno ad uno, ma alla fine voglio quelle informazioni! Sono stato chiaro?!" <br />
"Cristallino, Sheldon!" <br />
"Molto bene.. ho individuato l'area in cui dovrebbero nascondersi. Si tratta di una nebulosa a sette giorni di viaggio. Quando sarai lì dovresti essere abbastanza vicina da poterli individuare. Fai ciò che devi e poi torna indietro, niente comunicazioni se non sono strettamente necessarie"<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia</b><br /><br />
30/12/2404 ore 19:40<br />
Erano passati cinque giorni dalla partenza di Shena e tutt'ora non mi erano stati tentativi di contatto. Sheldon sapeva di essere stato lui ad imporre quel blocco alle comunicazioni ma, più passava il tempo, più si sentiva impaziente di chiudere quella faccenda. <br />
In quei giorni, per quanto tentasse di sembrare normale, sentiva che la situazione stava rapidamente peggiorando: per continuare ad andare avanti, di tanto in tanto tirava fuori il suo lato ironico prendendo in giro Sharon, ma per la maggiora parte del tempo sentiva solo un grosso vuoto. <br />
"Come sta andando la tua ricerca?" la voce di Sharon distrasse Sheldon dalle sue riflessioni<br />
"Ho trovato un modo per aggirare il problema del teletrasporto" <br />
"Ma è meraviglioso! Quindi possiamo salvare l'equipaggio e andarcene!" <br />
"Non così in fretta.." Sheldon inclinò il capo "Ho trovato un modo per aggirare gli attuali ostacoli al teletrasporto, ma il pianeta è in grado di adattarsi. Secondo una valutazione sulle sue attuali capacità di contrastare ogni mio tentativo di comunicazione e sulle nostre capacità di teletrasportare in modalità di emergenza il personale, ho stimato che, in caso di emergenza, potrei salvare il 78% dell'equipaggio prima che Zyph riesca a bloccare nuovamente i teletrasporti.. e non voglio immaginare cosa farebbe a quel 22% rimasto sul pianeta. No, il teletrasporto senza l'accordo con Zyph resta la nostra ultima speranza ma non voglio ancora arrendermi! Non posso stilare una lista di chi sono pronto a sacrificare perché io li rivoglio tutti!"<br />
"Ma se hai trovato un modo di teletrasportarli, come è possibile che tu non riesca a comunicare con loro?" <br />
"Si tratta sempre di Zyph. Ho tentato molteplici volte di comunicare con i membri dell'equipaggio, lui ne è consapevole e continua ad ostacolarmi. Quello che non sa è che ho trovato un modo infallibile per aggirare il suo blocco al teletrasporto, ma è una questione di tempo che lui possa adattarsi anche a quello.. per questo mi sarebbe impossibile salvare tutto l'equipaggio!" <br />
"Se mi hai parlato di un piano che non vuoi, o non puoi, mettere in atto, devo presupporre che le cose stanno per precipitare? Che cosa hai rilevato da averti messo così di cattivo umore?" <br />
"I segni vitali di Adrienne stanno cambiando, ho rilevato un sensibile aumento dell'ossitocina. Non ci sono molti dubbi sul fatto che ormai è giunta al travaglio.. non posso sapere che cosa succederà una volta che si accorgerà che i bambini stanno per nascere" la chiamata in entrata del pianeta lo fece sbuffare "E temo che qualcun altro se ne sia accorto" <br />
=^=Sta succedendo qualcosa. Uno dei tuoi labradoodle femmina mi sta trasmettendo un'empatia diversa.. dolore, sofferenza=^= <br />
"Sta per avere due gemelli, non riuscirà più a trasmettere pace e gioia" <br />
=^=Peccato, era una delle mie preferite. Sembra che il mio gioco stia venendo al termine. Non ha alcun senso avere sulla superficie razze che mi trasmettono empatie fastidiose o moleste=^=<br />
"Allora permettimi di riportarla sulla nave!" Sharon intervenne nella chiamata "Si tratta di un esemplare che avrà bisogno di aiuto nella fase del parto e non sono abbastanza equipaggiati sul pianeta!"<br />
=^=Ci penserò, ma non credo che ve lo lascerò fare=^=<br />
=^=Sheldon, teletrasporto d'emergenza in infermeria=^=<br />
La voce di Kyel, che denotava l'agitazione del primo ufficiale, fu una vera sopresa per le due intelligenze artificiali. Sheldon tentò di rispondere a Kyel ma, per quanto ci provasse, non vi riusciva. <br />
"Sheldon a Kyel, sono qui! Sono sempre rimasto qui!" <br />
=^=SHELDON!=^= <br />
"Maledizione!! Perché li sentiamo ma non possiamo comunque comunicare con loro?!" <br />
=^=Non ho mai impedito ai vostri labradoodle di parlare con voi, semplicemente stavano troppo bene per rendersi conto del passare del tempo. Sono sorpreso che improvvisamente abbiano deciso di chiamarvi ma non intendo permettervi di parlare con loro. Sono la mia assicurazione che non tenterete di distruggermi, e ammetto che mi diverte vedere Sheldon tentare di superarmi in astuzia. Per un essere antico quanto me è difficile trovare qualcosa che ancora riesca ad esaltarmi=^=<br />
Sheldon chiuse il canale di botto, lasciando stupefatta Sharon "Perché lo hai fatto?" <br />
"Preferissi che gli dicessi tutto quello che penso di lui?!" <br />
"No, probabilmente è stato meglio che chiudessi la comunicazione.. ma ora cosa facciamo?" <br />
"Non lo capisci?! Quando nasceranno i bambini tutte le certezze dell'equipaggio crolleranno! Stanno per accorgersi che sono passati svariati mesi da quando sono sbarcati su quel dannato pianeta e faranno di tutto per tornare a bordo! Zyph non avrà più le percezioni di gioia che lo hanno spinto a mantenerli in vita e potrebbe optare per tornare a distruggerli!" Sheldon sbattè un pugno alla paratia "La lotta contro il tempo è appena iniziata e, a meno di voler rischiare il nostro unico asso della mano, non possiamo far nulla per aiutarli!".<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
30/12/2404 ore 19:53</b><br /><br />
Kyel prese Adrienne tra le braccia, determinato a portarla in salvo "Dobbiamo tornare alla nave!"<br />
Adrienne, passata la contrazione, iniziò ad agitarsi per essere rimessa a terra ma l'occhiataccia di Kyel la fece desistere "Non puoi davvero pensare di portarmi in braccio fino alla nave.." lo sguardo della betazoide si spostò per un po' attorno a sé "Ora che ci penso, tu sai dove si trovino Sharon e Shena? Erano rimaste tutte e due, giusto?" <br />
"Dovevano restare tutte e tue per impedire a te e a Jeanette di cavarvi gli occhi a vicenda.." la gomitata di Adrienne sul fianco fece ridacchiare Kyel, ma il primo ufficiale tornò immediatamente serio "Devono necessariamente essere da qualche parte, altrimenti dove abbiamo dormito sino ad ora?" <br />
Adrienne sfiorò il comunicatore "Sharon, teletrasporto d'emergenza per me ed il tenente Rezon" <br />
all'assenza di risposte, la giovane fissò il compagno "Perché non risponde nessuno?!" <br />
"Forse ci sono problemi con i nostri comunicatori" <br />
Rezon riprese a muoversi tenendo testardamente la compagna in braccio, cosa che Adrienne non sembrava apprezzare per nulla "Kyel, mettimi giù, posso camminare! Non voglio farmi vedere da tutto l'equipaggio in braccio tuo! Non è una cosa che vada bene per un ufficiale della Flotta Stellare!" <br />
"No! Non continuare con questo discorso, non ti rimetto a terra!"<br />
La betazoide sbuffò per poi mordersi il labbro, come se il pensiero che le girava in mente fosse per lei difficile da affrontare "Io non penso che sia un aborto. Non so come spiegartelo ma sento che sono davvero in travaglio.. solo che tutto questo non ha alcun senso! Siamo qui da pochi giorni, giusto?! Non siamo bloccati qui da tre mesi, vero?!" <br />
"Adrienne, affrontiamo una questione alla volta. Ora troviamo Sharon e occupiamoci dei nostri bambini, dopo tenteremo di capire perché il tempo è trascorso così velocemente" anche Kyel sembrava preoccupato, aveva la sensazione di sapere la direzione da prendere per  tornare al campo base ma nella sua testa non ricordava più dove fossero le navi "Per ora ti chiedo solo di non pensarci, preoccuparti in questo momento non ti fa bene e non è utile a nessuno" <br />
"Come faccio a non preoccuparmi?! Kyel, se ho ragione, sono al decimo mese di gravidanza.. che cosa è successo in tutto questo tempo? Mi sembra di essere stata qui meno di una settimana!" <br />
"Lo so, e ti prometto che capirò cosa è successo, ma non è il momento!" <br />
La conversazione della coppia si interruppe all'arrivo di Alec e Naky. La coppia era ancora immersa nel loro idilio amoroso, almeno sino a che il loro sguardo non si posò su Adrienne e sul suo volto spaventato. <br />
"Che cosa succede?!" Alec raggiunse immediatamente Kyel ma il suo interesse era tutto rivolto alla sua amica "Ti sei fatta male?"<br />
"Sta per partorire.." Kyel tagliò corto il discorso ma la coppia ne rimase scioccata "Sapete dove si trovino al momento le due navi? Dobbiamo riportarla immediatamente nell'infermeria della Sheldon!" <br />
"Partorire? No, impossibile! Adrienne è al settimo mese di gravidanza, mancano ancora tre mesi" <br />
"Alec, mi si sono rotte le acque. Sono ufficialmente in travaglio, per quanto la cosa sembri impossibile" <br />
"Confermato.." Naky stava scansionando Adrienne con il tricorder "I feti sono perfettamente formati ed il primo si sta spostando per occupare il canale del parto. Non c'è alcun dubbio, Adrienne è giunta alla fine del decimo mese" <br />
"Ma siamo qui da pochi giorni! Non è possibile che Adrienne sia arrivata alla fine della gravidanza, mancavano ancora tre mesi!" <br />
"Eppure i dati lo confermano, Alec!" Naky era stupefatta dalle letture del tricorder "Non riscontro alcuna anomalia temporale significativa che distingua questo pianeta dal contesto galattico.  Il tempo su questo pianeta scorre alla stessa velocità di ovunque altro nella galassia e questo significa che sono davvero trascorsi tre mesi dal nostro arrivo"<br />
"Continuo a non capire, non possiamo esserci fermati qui per tutto questo tempo senza rendercene conto!" <br />
"Questo non ha importanza ora! Concentratevi sull'unico problema urgente, ossia che non voglio vedere Adrienne partorire qui!" Kyel era agitato, tutti continuavano a preoccuparsi del tempo ma per lui la priorità erano la compagna ed i gemelli "Io porto Adrienne al campo, voi trovate la posizione delle navi. Abbiamo tentato di raggiungere via comunicatore sia Sheldon che Sharon ma non abbiamo ricevuto risposte" <br />
I due ufficiali si limitarono ad annuire prima di allontanarsi "Se sarà necessario coinvolgeremo nella ricerca tutto l'equipaggio. Non preoccupatevi, ritroveremo Sharon e Shena in pochissimo tempo!" <br />
Adrienne boffonchiò qualcosa sul fatto che fosse poco ortodosso che tutto l'equipaggio venisse a sapere delle difficoltà del loro capitano ma Kyel non se ne interessò riprendendo ad avanzare verso il campo e lì entrambi ebbero una strana folgorazione. Le informazioni nella loro testa sembravano essersi compartimentalizzate a tal punto che solo in quel momento, solo guardando le tende distribuite l'una accanto all'altra, un altro tassello della realtà tornò al suo posto. <br />
"Io dormivo in quella tenda lì.." Adrienne indicò una tenda uguale a tutte le altre <br />
"Noi dormivamo lì, eravamo assieme ma.. perché diavolo non mi sono opposto? Perché hai dormito in una tenda quando avevo deciso che restassimo entrambi sulla Sharon?!" <br />
"Forse perché la Sharon non è più qui.." le parole di Adrienne bloccarono l'incedere di Kyel "Riflettici, se non abbiamo memoria di dove si trovino le navi è plausibile che loro non siano qui!" <br />
"Credi che Sheldon ci abbia abbandonati su questo pianeta?" Rezon scosse il capo "No, è impossibile. Quella IA avrà tanti difetti ma non ci avrebbe mai fatto una cosa simile! C'è sicuramente una spiegazione a tutto questo.." <br />
"Kyel, da questa parte!" <br />
La voce della Cruz convinse il primo ufficiale a riprendersi a muoversi per portare Adrienne nella tenda indicata dalla dottoressa. Alec e Naky stavano diffondendo la notizia con una velocità impressionante e tutto l'equipaggio, facendo fondo alle proprie abilità, si attivò per far fronte all'inaspettata emergenza. <br />
L'equipe medica, capitanata da Janette, fecero una visita ad Adrienne che tuttavia finì solo per confermare quanto già appurato da Naki. Il loro capitano era in travaglio ed uno dei due bambini stava spostandosi per occupare il canale del parto. <br />
Nella concitazione del momento, Janette ne approfittò per allontanarsi un attimo con il primo ufficiale. Per quanto la dottoressa non avesse mai apprezzato il capitano, ritenendola un grosso ostacolo alla conquista del cuore di Kyel, era pur sempre un medico. Sapeva che la situazione fosse dannatamente critica e aveva bisogno di tutta l'attenzione di Kyel per riuscire a salvare i suoi pazienti.<br />
"Jeanette, non ho tempo! Devo andare da Adrienne!" <br />
"Kyel, capisco perfettamente la tua preoccupazione in questo momento ma devi sapere come stanno le cose. La situazione è certamente complessa e fuori dal comune. Voglio essere il più trasparente possibile con te" il tono del discorso della Cruz era professionale, e allo stesso tempo rassicurante e comprensivo, ma Kyel capì subito che stava per ricevere delle pessime notizie "Adrienne sta per affrontare un parto gemellare e, come puoi immaginare, è già di per sé una situazione più complessa e richiede più tempo rispetto a un parto singolo. In queste condizioni, senza le attrezzature e i farmaci adeguati, dobbiamo aspettarci che il parto si protragga. Inoltre, i bambini sono piuttosto grandi e la posizione podalica di uno di loro complica ulteriormente le cose. Questo significa che il parto potrebbe essere ancora più lungo e faticoso per Adrienne"<br />
Il primo ufficiale portò uno sguardo verso la tenda prima di tornare a guardare la dottoressa, limitandosi ad annuire "Che cosa rischia?"<br />
"La perdita di sangue durante il parto è un evento comune, ma in questo caso, senza la possibilità di ripristinare rapidamente il volume sanguigno, dobbiamo essere pronti ad affrontare questa eventualità. Farò del mio meglio per minimizzare la perdita di sangue e monitorerò costantemente le condizioni di Adrienne"<br />
Kyel era preoccupato "Quindi rischia di morire?!"<br />
"So che questa notizia è difficile da accettare, ma voglio che tu sappia che faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza di Adrienne e dei bambini. Tuttavia, è importante che tu sia consapevole che si tratta di una situazione delicata. Se fossimo in infermeria avrei optato per un parto mediante teletrasporto ma qui non è possibile. Per quanto sia difficile da accettare, il Capitano dovrà fare affidamento principalmente sulle proprie forze, almeno sino a che non potremmo portarla a bordo"<br />
"Potrebbe essere questione di tempo.. magari troveranno le navi e noi potremmo riportarla sulla nave prima di quanto pensiamo!" <br />
"Ovviamente questa è la soluzione che tutti auspichiamo, ma dobbiamo prepararci al peggio e prendere in considerazione il fatto che il nostro Capitano potrebbe non avere altra scelta che partorire qui!"<br />
"La colpa è mia, non avrei mai dovuto portare qui l'equipaggio" Kyel si passò una mano fra i capelli "Ora ho Adrienne bloccata in questo pianeta e non posso fare niente per aiutarla!" <br />
"Questo non è vero! Il tuo supporto sarà fondamentale in questo momento! Sarà importante che tu sia presente e la incoraggi costantemente. La tua forza e il tuo sostegno saranno la sua più grande risorsa" Janette poggiò la mano sulla spalla di Kyel "Ti assicuro che io e il mio team faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutarvi a superare questa prova. Ma voglio che tu sappia che Adrienne è una donna forte e sono sicura che riuscirà a superare questa sfida. Ora calmati e poi raggiungici, io vado a vedere come si sente Adrienne"<br />
"Tenente! C'è un problema.. si tratta delle navi!" <br />
La voce di Rush cancellò anche le ultime speranze che Kyel nutriva di poter evitare quello strazio ad Adrienne "Che cosa succede adesso?!" <br />
Nicholas e Jekins arrivarono di corsa e fu proprio il tattico a prendere la parola "Abbiamo trovato il luogo in cui erano attraccate le navi ma restano solo delle tracce del loro passaggio. Sulla base delle nostre scansioni Shena e Sharon sono state costrette a lasciare il pianeta con la forza all'incirca tre mesi fa.. a questo punto ipotizziamo che abbiano lasciato il pianeta subito dopo il nostro sbarco"<br />
"Perché pensate che siano state costrette?" <br />
"Abbiamo trovato una serie di segni sul terreno e sulla vegerazione circostante. Possiamo ipotizzare che, ad un certo punto, Sharon abbia attivato i suoi propulsori, probabilmente nel tentativo di sollevarsi dal terreno, ma qualcosa doveva trattenerla. Shena, invece, ha certamente tagliato molteplici liane con i suoi laser, anche se al momento non ne capiamo il motivo. Tutto fa pensare che abbiano combattuto contro il pianeta ma non ha senso!" <br />
Kyel annuì ma uno strillo di Adrienne la fece bloccare "Adesso devo andare, cercate di capire cosa sta succedendo e fatemi rapporto appena possibile"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
01/01/2405 ore 01:06</b><br /><br />
Kyel uscì dalla tenda sentendosi di almeno trent'anni più vecchio. La dottoressa lo aveva avvertito che il parto sarebbe stato lungo ma non avrebbe mai pensato che potesse essere una simile epopea: dalla rottura delle acque alla nascita dell'ultimo genito erano passate più di ventotto ore! <br />
Il beta-risiano aveva passato tutto il tempo al fianco della compagna sentendosi totalmente impotente. Adrienne stava soffrendo le pene dell'inferno e l'unica cosa che era stato in grado di fare fu di tenerle la mano e incitarla a tenere duro. L'aveva lasciata sola soltato una volta che, a parto concluso, era riuscita ad addormentarsi. <br />
Mentre Adrienne sprofondava in un sonno ristoratore, Kyel affondava nel baratro della preoccupazione, schiacciato dal peso della realtà. Ora che la fase critica era superata, il giovane si rendeva conto della gravità della loro situazione e della responsabilità che gravava sulle sue spalle. A parti invertite, Adrienne avrebbe potuto avere il suo appoggio incondizionato ma, con il Capitano fuori gioco, Rezon si sentiva totalmente solo. <br />
"Kyel, dovresti essere felice! Nonostante tutto il parto è andato a buon fine. Adrienne ha dato alla luce due splendidi bambini, entrambi in ottima salute! E non guardarmi con quella faccia, sono qui solo per fornirti un aggiornamento sulle loro condizioni e su quelle di Adrienne"<br />
Rezon sospirò lasciandosi cadere a peso morto su una panchina posta fuori dalla tenda "Perché ci è voluto così tanto tempo?! Maledizione, ho seriamente pensato che non sarebbero mai nati!" <br />
"Kyel, so che sono state molte ore. È importante sapere che il primo parto, soprattutto quando si tratta di gemelli, è un processo fisiologico che può richiedere molto tempo. In media, dalla rottura delle acque, le contrazioni del travaglio iniziano tra le dodici e le quarantotto ore dopo. A questo devi aggiungere i tempi del travaglio che, nel caso della prima gravidanza, può durare in media tra le dodici e le diciotto ore. Infine arriva il parto vero e proprio, che richiede a sua volta alcune ore. Nel vostro caso, tutto è filato molto liscio. Ventiotto ore sono un tempo più che accettabile, soprattutto considerando la complessità della situazione!" la dottoressa si sedette accanto a Kyel, guardandolo con espressione comprensiva "Ti avevo avvertito che il parto sarebbe stato lungo e faticoso. Adrienne ha dimostrato una forza incredibile, sopportando oltre ventisei ore di travaglio. La posizione podalica di uno dei gemelli ha complicato ulteriormente la situazione, ma grazie al nostro intervento siamo riusciti a girarlo in tempo"<br />
"Non credo che riuscirò mai a togliermi dalla mente l'immagine del volto esanime di Adrienne. Lei sembrava raggiante per i bambini ma io non mi riuscivo a togliere dalla mente l'idea che ho rischiato di perderla"<br />
"Come previsto Adrienne ha perso una quantità significativa di sangue. Questo è stato un momento critico, ma grazie alle nostre cure e alla sua forza di volontà, siamo riusciti a stabilizzare la situazione" <br />
"Posso stare tranquillo? Adrienne si riprenderà del tutto? Chris e Danyel non risentiranno di questo parto così tanto travagliato?"<br />
"I bambini sono sotto le nostre cure e stanno bene. Li abbiamo monitorati attentamente e i loro parametri vitali sono tutti nella norma" Jeanette fece un mezzo sorriso prima di tornare seria "In questo momento è Adrienne la mia preoccupazione principale. È molto debole a causa della perdita di sangue e dello sforzo del parto. Per questo motivo, sarà necessario che rimanga a riposo qui, nel campo, per alcuni giorni. Abbiamo allestito un'area dedicata a lei per garantire il massimo comfort e fornirle tutte le cure necessarie"<br />
Rezon digrignò i denti per il nervoso "Devo trovare il modo di riportare tutti sulla Sheldon prima che la situazione peggiori!"<br />
"Capisco che questa situazione sia stressante e preoccupante per te, ma voglio rassicurarti che stiamo facendo tutto il possibile per garantire la salute e il benessere di Adrienne e dei bambini. Ti terremo costantemente aggiornato sulle loro condizioni e ti permetteremo di vederli non appena le condizioni di Adrienne lo consentiranno"<br />
"Aspetta! Di cosa stai parlando?! Vorresti impedirmi di vedere Adrienne e i bambini?!" <br />
"Capisco perfettamente quanto tu voglia stare vicino ad Adrienne e ai vostri bambini. È un istinto naturale e bellissimo. Tuttavia, in questo momento, dobbiamo prendere una decisione difficile ma necessaria per la loro salute" la voce della dottoressa si fece ferrea "Come sai, i neonati hanno un sistema immunitario ancora molto fragile. Sono particolarmente vulnerabili a infezioni e malattie, soprattutto in un ambiente sconosciuto come questo pianeta. Inoltre, Adrienne ha subito una perdita di sangue significativa durante il parto, e il suo corpo ha bisogno di tempo per riprendersi"<br />
"Devo ritenere tutto l'equipaggio in pericolo?"<br />
"A questa domanda non ho una risposta. Non sappiamo quali agenti patogeni o batteri possano essere presenti su questo pianeta, non abbiamo la possibilità di eseguire analisi approfondite e non disponiamo di tutti i farmaci necessari per affrontare eventuali complicazioni. Questo pone tutti potenzialmente in pericolo, ma siamo rimasti in questo posto per quasi tre mesi e stiamo ancora bene, quindi mi direi cautamente ottimista" la dottoressa osservò con espressione comprensiva Kyel "Non intendo cambiare idea. Per proteggere la salute di Adrienne e dei bambini, dobbiamo limitare al massimo il numero di persone che entrano in contatto con loro. So che questa è una richiesta difficile, ma è l'unica via per garantire la loro sicurezza. Ti prometto che ti terremo costantemente aggiornato sulle loro condizioni e che appena la situazione sarà più stabile, potrai ricongiungerti con loro"<br />
Rezon si limitò ad annuire per poi guardare il campo, con tutti i membri dell'equipaggio che tentavano a modo loro di riuscire a scendere a patti con la realtà. Erano passati tre mesi e loro non se ne erano accorti, stranamente non c'era traccia di Shena e Sharon sul pianeta e anche Sheldon non rispondeva alle loro chiamate. <br />
In un modo o nell'altro sapeva che tutti guardavano lui per capire il da farsi, ma con così poche certezze era davvero difficile trovare una soluzione. Non poteva chiedere aiuto ad Adrienne e non poteva basarsi sulle potenzialità di Sheldon.. questa volta avrebbe dovuto trovare la soluzione da solo. <br />
"Il peso del comando?" <br />
La voce di Hewson fece voltare Kyel "Paul, questo non è un buon momento!" <br />
Paul sorrise sedendosi accanto al primo ufficiale "Ah cavolo, e io che pensavo che il lavoro del consigliere fosse di andare dall'ufficiale in comando a dargli i suoi consigli. Dovrò informare il comando appena torniamo!" lo osservò incrociando le braccia "L'ho sempre fatto anche con Adrienne e ora sono qui per te!" Paul si sedette accanto a Kyel "Per quanto non possa leggerti empaticamente, so bene quello che stai provando" <br />
"Ne sei davvero sicuro?"<br />
"Kyel, so che in questo momento ti senti sopraffatto da un peso enorme. La situazione è critica e imprevedibile. Hai sulle spalle non solo la responsabilità di un equipaggio, ma anche il cuore di una famiglia appena nata. È naturale che ti senta spaesato, che ti manchino le parole di Adrienne e la guida di Sheldon. Non so se l'hai notato, ma non sei da solo, hai un'intera squadra di ufficiali che possono aiutarti."<br />
"In questo momento non so che fare, tutti guardano a me per trovare una soluzione ma sono a corto di idee.. fino a poco fa non sapevo nemmeno che fosse trascorso così tanto tempo!"<br />
Hewson sorrise comprensivo verso Rezon "Tutti guardano te perché sono confusi e spaesati, e perché cercano un ufficiale che li guidi. Nessuno pretende che tu abbia la soluzione in tasca. Sei l'ufficiale in comando, il tuo compito è coordinare gli altri. Poi le soluzioni verranno."<br />
Kyel, di tutta risposta, si limitò ad annuire "E poi c'è Adrienne. La dottoressa mi ha detto che, per il momento, è meglio limitare le visite consentendo l'accesso solo al personale medico. Mi terrà aggiornato su come stanno lei e i bambini ma.." <br />
"So che vorresti stare accanto ad Adrienne per proteggerla e confortarla. Ma ora c'è un altro compito che ti aspetta: guidarci fuori da questa situazione."<br />
Il primo ufficiale si passò una mano tra i capelli prima di aggiungere "Mi sembra di lasciarla sola, dopo tutto quello che ha appena passato"<br />
"Delegare le cure di Adrienne non significa abbandonarla, ma significa prendere una decisione difficile, una decisione necessaria per il bene di tutti. Ci sono altri membri dell'equipaggio che possono occuparsi di lei, che possono darle l'affetto e le cure di cui ha bisogno. Tu, invece, devi concentrarti su ciò che è più importante in questo momento: trovare una via d'uscita"<br />
"So cosa devo fare ma non so ancora come posso riuscirci!" <br />
Paul si alzò osservandolo "Smetti di pensare cosa puoi fare tu e pensa a quello che può fare l'equipaggio. Qualunque decisione prenderai, saremo al tuo fianco. Siamo una squadra e insieme ce la faremo. Insieme, troveremo una soluzione e torneremo tutti sulla Sheldon, abbi fede!"<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-04 Una missione solitaria</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Alec Blake<br /><br /><br /><b>Flashback <br />
Stazione Scientifica sconosciuta<br />
Area di monitoraggio principale<br />
30/12/2404 ore 19:40</b><br /><br />
Come abitudine degli ultimi tre mesi Kendal manteneva lo sguardo fisso sul monitor davanti a lui. Il capo ricercatore si avvicinò a lui appoggiandogli una mano sulla spalla "Quali novità?" <br />
Kendal sollevò lo sguardo "Al momento tutto sembra nella norma. Il pianeta stavolta non sta cercando di eliminare le forme. Anzi, sembra che si stia adattando per permettergli un'esperienza paradisiaca"<br />
Bheko storse le labbra osservando i valori riportati dal monitor "Di quanto sono vecchi questi valori?" <br />
Kendal fece scorrere la schermata fino ad individuare l'ora dell'ultima scansione "Due ore. E' stata l'ultima volta che c'è stato il tentativo di comunicazione da parte di quella nave...." lo scienziato si girò osservando il superiore "Professore, quella nave sembra molto potente. Forse i suoi sistemi potrebbero mettere ordine tra i dati che abbiamo registrato e trovare un modo per comunicare con la superficie" <br />
Bheko abbassò lo sguardo sullo scienziato "Non dire scemenze! Se riuscissero a comunicare tutto il nostro esperimento verrebbe falsato. Anzi, sei sicuro che le boe siano ancora settate per emettere il campo di distorsione?" <br />
Kendal annuì abbacchiato "Sì, signore. Le boe copiano ed estendono la schermatura del pianeta. Per ora sono permesse solo le comunicazioni dal pianeta alle navi" <br />
Bheko sorrise "In fondo Kurtis III dimostra sempre la sua natura. Permette alla nave di sentire quelle persone, ma non le fa comunicare." <br />
Kendal guardava il pianeta e lo schema della nave che girava davanti a lui "Spero che non si riveli controproducente alla fine. Temo che quella nave, se istigata, possa distruggere il pianeta come ha distrutto quella luna." <br />
Bheko annuì "Lo penso anche io, per questo dovremo studiare un piano per distruggerla." <br />
D'improvviso un'icona rossa apparve sul monitor iniziando a lampeggiare, Bheko portò l'attenzione su di essa"Che diavolo sta succedendo?" <br />
Kendal premette alcuni comandi e una serie di barre apparve sullo schermo "Alpha331" non sapendo i nomi reali avevano utilizzato un identificativo codificato "C'è stato un picco di adrenalina che ha totalmente spazzato via il condizionamento di Kurtis III." cercò di affinare la scansione e spalancò gli occhi "E' in travaglio. Dobbiamo tirarli fuori di lì, non possiamo sapere cosa farà il pianeta in una situazione del genere" la mano di Bheko lo bloccò ancora una volta "Tu non farai proprio nulla. Primo, perché non sapremmo come farlo, abbiamo solo teorie e nulla più" poi fece un sorriso "Secondo, perché questa è un'occasione unica per poter studiare il comportamento del pianeta. Aumenta la frequenza delle scansioni. Voglio un monitoraggio continuo." <br />
Intanto, accanto alla prima icona lampeggiante una seconda iniziò a cambiare colore virando dal verde ad un meno tranquillizzante giallo. <br />
<br />
<br /><b>Stazione Scientifica sconosciuta <br />
Area di monitoraggio principale<br />
02/01/2404 ore 18:30</b><br /><br />
Ormai tutte le icone che rappresentavano l'equipaggio della Sheldon erano gialle, sintomo che il bell'idillio creato dal pianeta era sparito. <br />
Kendal osservava scoraggiato le icone ciclando i valori dell'equipaggio. Ormai si era affezionato a quelle persone e non sopportava fossero usate come cavie. Ogni tanto aveva cercato di abbassare il livello di schermatura delle boe per dare la possibilità alla nave di scansionare meglio il pianeta, ma aveva dovuto riportarlo a livelli ottimali ogni volta che il professore tornava. <br />
Bheko arrivò alle sue spalle con in mano quello che, a tutti gli effetti, assomigliava ad un padd, mentre prendeva alcuni appunti "Situazione?" <br />
Kendal sollevò lo sguardo: "Non ottima. I valori di  Alpha331 sono in ripresa, ma a quanto sembra l'influenza del pianeta non riesce più ad influenzarli, infatti ha ripreso la sua condizione normale e non rilevo più quella sorta di emissione che perdurava nei primi mesi" si girò ad osservare il professore "Sembra tornato il vecchio Kurtis III e credo che solo la presenza della nave in orbita gli impedisca una rappresaglia su quelle persone. Siamo in stallo. Forse se passassimo i nostri dati a quella nave potrebbe salvar...." ma venne prontamente bloccato dal capoprogetto. <br />
"E vedere tutto quello per cui abbiamo faticato venir cancellato? Scordatelo! Anzi, dobbiamo trovare il modo per far fare una mossa ad uno dei due!" osservò lo schema del pianeta "Mhhh.. avevamo già sperimentato che se lanciamo un impulso toronico sul pianeta lui reagisce come se fosse stato attaccato. Se puntassimo un fascio vicino all'accampamento forse crederebbe che sono quelle persone e reagirebbe" <br />
Kendal spalancò gli occhi "Ma sarebbe una condanna a morte per quelle persone" si alzò in piedi osservando l'uomo "Un conto è studiare un pianeta senziente, un conto è essere complice di un omicidio bello e buono! Farò immediatamente rapporto al coma..."<br />
La frase dello scienziato venne interrotta dal suono dei sensori di prossimità. <br />
"Che diavolo sta succedendo?" esplose Bheko osservando la console che rilevava una nave in avvicinamento. <br />
Kendal si sedette alla console lanciando una scansione "E' una di quelle navette.. si sta avvicinando" <br />
"E perché diavolo non l'abbiamo rilevata??" urlò un adirato Bheko verso lo scienziato "Sollevare gli scudi e preparare le armi" <br />
Khendal lo osservò "Perchè? Forse perchè hai deviato tutta la nostra rete dei sensori per creare un segnale di disturbo? Forse perché quella dietro di noi è una nebulosa che scherma i nostri segnali, ma ci impedisce anche di fare scansioni approfondite?! Lo sapresti se non fossi così tanto ossessionato da quel cavolo di pianeta!"<br />
Dal canto suo l'addetto alla tattica attivò i sistemi di difesa, ma stava litigando con la console per dare abbastanza energia alle armi. <br />
Bheko osservò Kendal "Ringrazia gli antichi che ho altro da fare in questo momento ma sappi che non finisce qui" poi verso il tattico "Appena è a tiro aprire il fuoco" <br />
L'addetto si girò verso il capo progetto "Abbiamo delle armi? A me hanno spiegato come alzare gli scudi non sapevo avessimo armi. Sono uno xenobiologo"<br />
Bheko stava per rispondere quando un suono provenne dalla console multifunzione "Ci stanno chiamando"<br />
L'uomo inspirò profondamente "Sullo schermo" <br />
L'ologramma di Sheena apparve sul monitor =^=Salve, sono Sheena, sappiamo che state monitorando il pianeta sotto di noi. Il fatto è che state, immagino involontariamente, creando delle interferenze con il nostro equipaggio sceso sul pianeta. Se poteste spegnere il vostro sistema di monitoraggio, o per lo meno modificarne la fase sarebbe meglio=^=  sapeva bene che la loro interferenza era totalmente volontaria, ma tentare con un po' di  diplomazia poteva dare i suoi frutti. <br />
Bheko osservò l'ologramma "Stiamo svolgendo un'importante analisi del pianeta e non ci sarà nessuna interruzione delle analisi."<br />
Sheena osservò l'uomo dallo schermo =^=Forse non mi sono spiegata bene. Quel pianeta per sua stessa ammissione sta tenendo prigionieri degli esseri senzienti.  I vostri sistemi stanno interferendo con le nostre comunicazioni. Quindi vi esorto a disattivarle anche per un breve periodo=^= <br />
Il capo progetto scosse la testa: "E' fuori discussione, ci dispiace per i vostri uomini, avremmo voluto aiutarli, ma ora sono sul pianeta e fanno parte dell'esperiment...."<br />
Shena inspirò profondamente, retaggio di quando ancora apparteneva alla razza umana =^=Ok, credo di non essermi spiegata adeguatamente=^= fissò lo schermo mentre tutto attorno a lei veniva colorato dalle luci dell'allarme rosso =^=Su quel pianeta ci sono i miei amici, e la vostra rete sta interferendo. O la spegnete o distruggo voi e, mentre torno indietro, faccio il tiro al bersaglio con le vostre boe=^= <br />
Bheko spalancò gli occhi "Questo sarebbe a tutti gli effetti un atto di guer...." <br />
Per tutta risposta Shena fece fuoco contro la base con il cannone a protoni cancellando di fatto gli scudi della struttura =^=Sì, a tutti gli effetti. E prima che vi facciate strane idee, quello era un colpo al mio minimo potenziale. Ci sono altre diciannove navi come me, un incrociatore leggero e una nave da guerra di notevoli dimensioni. Sono tutte fottutamente incazzate con voi. Ora, spegnete quelle boe=^= <br />
Bheko fece per rispondere ma Khental stava già manovrando alla console per disabilitare la struttura di monitoraggio "Le boe sono disattivate."<br />
Il capo progetto fissò il suo subordinato "Cosa diavolo hai fatto? Ripristi..." ma Khendal ormai stanco dell'uomo si era parato davanti a lui "Piantala, sei talmente ossessionato da quel pianeta che non ti rendi neppure conto di quel che ti dicono!" indicò la nave "Loro in tre mesi hanno trovato il modo per comunicare con il pianeta. Tu in tutti questi anni cosa hai fatto? Sprecato vite e nient'altro!" si girò poi verso lo schermo "Le boe sono state disattivate. Ti posso trasferire alcuni dati che abbiamo sul pianeta, ma gran parte della ricerca la sa solo lui" indicando Bheko. <br />
Shena spalancò gli occhi vedendo come si erano svolti i fatti =^=Mh.. ok, perfetto, grazie dell'informazione=^= pochi secondi dopo lo scintillio del teletrasporto avvolse il capo progetto facendolo sparire. <br />
Dopo questo la nave si girò avviandosi per tornare verso la flotta, i restanti scienziati si voltarono ad osservare Khendal "Bene, ora che si fa?" <br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
03/01/2405 ore 21:08</b><br /><br />
L'equipaggio, ora conscio di tutto quello che era successo, stava cercando di adattarsi alle nuove condizioni: nonostante le prove portate da Nicholas e Jekins, molti pensavano che le navi avessero deciso consensualmente di abbandonarli sul pianeta. <br />
Kyel uscì dalla tenda osservando il resto dell'equipaggio che, a piccoli gruppetti, stava organizzando il campo base. <br />
"Signori" cercò di richiamare l'attenzione "Non possiamo sapere quanto resteremo su questo pianeta. Quindi facciamo il punto." portò lo sguardo su due marinai che erano addetti all'approvvigionamento di cibo e acqua "Come siamo messi con le risorse alimentari" <br />
Uno dei due annuì con convinzione "Da quel punto di vista non abbiamo nessun problema. Il pianeta è molto rigoglioso e per ogni eventualità abbiamo stivato alcune risorse disidratate. L'acqua la possiamo prendere direttamente dal fiume e abbiamo molti filtri, nessun problema"<br />
Il facente funzioni capitano annuì per poi portare l'attenzione su Kelley e Rush  "Dal punto di vista energetico come siamo messi?" <br />
L'ingegnere e il capo operazioni si guardarono e poi fu quest'ultimo a prender parola "Eravamo pronti a restare un po' di tempo sul pianeta, ma facevamo affidamento anche sulle due navi. Diciamo che per ora i nostri generatori funzionano, ma stiamo già approntando un sistema per generare energia dal fiume qui vicino in caso di emergenza."<br />
Rezon annuì "Il prossimo passo è costruire qualche struttura un po' più resistente.  Non possiamo sapere come evolveranno le stagioni su questo pianeta, sarebbe scomodo farci trovare impreparati" osservò poi il suo equipaggio "Lo so, non è la vacanza che ci aspettavamo, ma sono certo che ne usciremo se non ci lasceremo sopraffare" le parole dell'uomo portarono un po' di calma nell'equipaggio finchè non si udì una voce ben conosciuta <br />
"Ecco, stai fuori combattimento per un paio di giorni e subito ti fanno le scarpe" tutto l'equipaggio si girò verso la tenda adibita ad ospedale sentendo la voce di Adrienne che si reggeva malamente in piedi appoggiata ad una delle staffe. Rapidamente Kyel si avviò nella sua direzione per cercare di sostenerla, mentre la Cruz saltò in piedi recuperando un tricorder avviando una scansione sulla donna. <br />
Adrienne osservò prima la dottoressa "Sto bene, sto bene, non faccia sempre il medico" e poi osservando Rezon "Grazie primo ufficiale" calcando leggermente sul suo incarico. <br />
Rezon fece per giustificarsi, ma l'accenno di risata della donna lo fermò subito "Forza stavo scherzando" allungò una mano appoggiandola sulla spalla del compagno sorridendo per poi farsi seria "Allora, quale è la situazione?" <br />
Kyel alzò gli occhi al cielo "Diciamo che non è decisamente una vacanza su Risa, ma abbiamo decisamente affrontato di peggio. E tu decisamente non dovresti esser qui"<br />
"Sono passati due giorni, se resto ancora in quell'infermiera finisce che impazzisco del tutto. E poi posso esservi utile" <br />
Rezon sospirò ben sapendo di non poterla scampare stavolta "Ok, ma al primo accenno di malessere te ne torni direttamente in tenda"<br />
"Aye Aye sir" rispose il capitano sedendosi su una delle sedie ascoltando il rapporto dei suoi uomini. Si fece quindi pensierosa "Avete pensato ad un modo per riuscire a comunicare all'esterno del pianeta?" <br />
Kelley si scambiò uno sguardo con Rush e fu questi a prender parola "Abbiamo effettuato alcune scansioni ed è attivo un campo di smorzamento attorno al pianeta, il problema è che sembra si adatti ad ogni modifica che facciamo ai comunicatori. Potremmo creare un sistema che eluda tale schermatura, ma al momento abbiamo dato priorità alle necessità di base" inspirò profondamente "E soprattutto con i nostri sistemi informatici attuali non è così semplice da mettere in piedi un sistema di distorsione. Se avessimo avuto le navett..."<br />
Ma un guardiamarina si intromise "Se quella maledetta nave non ci avesse piantato in asso?" guardò i colleghi "E' inutile che ci giriamo attorno l'ha già fatto. Quando si stanca pianta in asso l'equipaggio sul primo pianeta abitabile....era solo questione di tempo" scagliando un pugno ad uno degli alberi "Se l'avesse detto che si era stancato di noi ci saremmo fatti lasciare su un pianeta con un po' di tecnologia almeno" <br />
"Ok ok calmi non serve scaldarsi" Adrienne cercò di calmare i suoi uomini "Non possiamo esser certi che ci abbia piantato qui" <br />
"In realtà si" la voce del timoniere fece capolino da uno dei sentieri che portavano al campo base. Uscì osservando i colleghi seguito a ruota dall'ufficiale scientifico e dall'ufficiale tattico "Capitano" sorrise alla donna felice di vederla in piedi per poi guardare gli altri "In realtà possiamo quasi essere certi che le navi non ci abbiamo lasciato" <br />
Adrienne sorrise ai tre "Signori..." mentre Kyel li osservava decisamente incuriosito "Che strano tempismo" incrociò le braccia al petto "Avete trovato qualcosa?" <br />
Filippo si limitò a sorridere mentre Naky scosse la testa sospirando "No, siamo arrivati circa cinque minuti fa dall'esplorazione, ma qualcuno voleva fare l'entrata ad effetto" poi si fece seria osservando gli altri "Qualcosa abbiamo trovato, ma unito a quello che manca fa pensare che Sheldon non ci abbia lasciato e sia anche parecchio incavolato" osservò gli altri "Avete notato che da quando siamo arrivati le notti sono, come dire, più scure?" <br />
L'equipaggio era stato per tre mesi in quella sorta di sogno beato ovviamente non si era accorto di nulla, ma ora sollevando lo sguardo tutti poterono notare qualcosa di anomalo "La luna"<br />
Naky annuì "Esatto il satellite del pianeta è scomparso totalmente. Certo questo potrebbe essere legato ad un evento naturale, ma le possibilità sono infinitesime" poi indicò un punto nel cielo "E abbiamo avuto la comparsa di quelle venti stelle che pulsano all'unisono" <br />
Adrienne osservò Terrell decisamente incuriosita "E questo cosa dovrebbe significare? La Sheldon non ha un sistema di luci esterne così pontenti" <br />
Filippo sorrise "Sì, anche noi ci abbiamo messo un po' a capirlo. Ma quella.." indicò la stella più grande al centro della formazione "E' l'aspetto che ha Sheldon quando attiva gli scudi al plasma" <br />
"Oh avanti potrebbe essere qualsiasi cosa" il guardiamarina di prima si incamminava agitando le braccia in mezzo al gruppo "Una stella che prima non potevamo vedere perchè c'era la luna. Non vuol dire nulla"<br />
Blake sorrise osservandolo "Guardiamarina lei conosce molte stelle che pulsano scandendo con un perfetto codice luminoso federale la parola labradoodle?" <br />
Kyel sollevò lo sguardo fissando le stelle pulsare "...doodle. Maledizione è vero? Quindi...." <br />
Adrienne completò la frase del suo primo ufficiale "Quindi non sappiamo perché, ma Sheldon è lassù e presumibilmente ha distrutto una delle lune del pianeta." poi si fece pensierosa "E forse abbiamo un modo per comunicare con lui.." <br />
Kyel annuì "Basta una fonte luminosa abbastanza potente" poi annuì osservando l'equipaggio "Forza, mi sa che abbiamo tutti qualcosa da fare" poi verso Adrienne "E tu invece vai a riposare"  avvicinandosi a lei. <br />
Adrienne scosse la testa "No, prima devo fare una cosa" entrando nella tenda medica Kyel le passò un braccio attorno alla vita sorreggendola "Mhhh non riesco proprio ad immaginare cosa" avviandosi verso la camera dei bambini. <br />
Arrivati davanti alle porte si trovarono davanti la Cruz "Immaginavo che vi avrei visto qui" osservandoli "Prima che me lo chiediate. No, non possono ancora uscire, ma voi potete entrare" prese due tute mediche "Dopo esservi decontaminati. Non sappiamo ancora quali patogeni ci sono sul pianeta. L'aria dentro la stanza viene riciclata e riossigenata." osservò i due decisamente dispiaciuta "Lo so cosa provate, ma questo, per il momento, è l'unico modo mi dispiace" <br />
Adrienne annuì recuperando il camice per poi entrare, insieme a Rezon, nella camera di decontaminazione "Grazie dottoressa"<br />
<br />
<br /><b>Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
08/01/2405 ore 21:08</b><br /><br />
Sheena uscì dalla curvatura andandosi a posizionare vicino alle altre navi e, dopo alcuni secondi, la riproduzione olografica dell'AI apparve al centro della plancia. <br />
Sheldon la fissò "Allora, come facciamo a scendere sul pianeta?" <br />
Sheena scosse la testa osservando il fratello "Purtroppo non lo so. La stazione spaziale si è rivelata una base di ricerca. Non avevano molti dati registrati, credo che il capo progetto avesse il terrore che gli rubassero la ricerca e solo lui è a conoscenza dei dati completi" <br />
Sheldon fissò l'ologramma "Ok, quindi?" allargò le braccia "Bastava interrogarlo e avremmo le risposte. Maledizione! Credevo che anche tu volessi recuperarli!" <br />
Sheena osservò il fratello acquisito incrociando le braccia "E io credevo che avresti voluto interrogarlo personalmente" fece un breve cenno verso lo schermo sul quale apparve l'interno della navetta con lo scienziato imprigionato all'interno di un campo di forza.<br />
Sheldon sorrise osservando lo schermo per poi voltarsi verso Sheena "Tu piccola vipera. Ovvio che voglio essere il primo ad interrogarlo"  fece un cenno e le porte dell'hangar si aprirono "Stiva di carico due, andiamo a prenderci qualche informazione"]]></description>
            <author>Tenente JG Alec Blake</author>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-05 Al cuore del problema</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br /><br /><b>Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Stiva di carico 2<br />
Interno della navetta Shena<br />
08/01/2405 ore 21:15</b><br /><br />
Nemmeno nei suoi incubi più profondi Bheko aveva immaginato di finire prigioniero di una cella metallica, nel ventre di un vascello ostile e potenzialmente letale. La sua mente, abituata a calcoli complessi e a ipotesi scientifiche, ora era occupata da un'unica, ossessionante domanda: come era finito lì? <br />
L'ultimo ricordo nitido era quello del suo laboratorio, circondato da colleghi inetti ed in balia delle azioni di una singola femmina aliena. Poi ci fu una luce improvvisa, la sensazione che qualcosa non fosse al suo posto, e tutto era finito.<br />
Ora, osservandosi attorno, si rendeva conto di essere diventato lui stesso un oggetto di studio. <br />
I pannelli luminosi della sua cella improvvisata proiettavano schemi e grafici che non riusciva a decifrare. Tentò di liberarsi, di urlare, ma era come se fosse intrappolato in una bolla di silenzio: di certo erano dei campi di forza e, in quanto scienziato, ne capiva il funzionamento ma non si sentiva affatto tranquillo. <br />
 La frustrazione lo attanagliava, unita a una crescente paura dell'ignoto. <br />
La sua ricerca, quella che lo aveva assorbito per anni, era stata la sua vita. Aveva dedicato ogni attimo libero allo studio di quel pianeta vivente, sperando di svelare così i misteri dell'universo. E ora, proprio lui, si trovava al centro di un esperimento alieno, forse destinato a diventare una cavia da laboratorio. <br />
Con uno sforzo di volontà, cercò di mantenere la calma. Doveva trovare un modo per uscire da quella situazione. Forse, analizzando la tecnologia aliena, sarebbe riuscito a capire come funzionava la cella e a disattivarla. O forse, c'era un modo per comunicare con i suoi rapitori, per far loro capire che tutto ciò che aveva fatto era stato in nome di una conoscenza che andava al di là di ogni più rosea aspettativa.<br />
"Fossi in te non ci proverei" la voce di un essere maschile fece voltare lo scienziato verso un essere alto e piuttosto imponente "Qualsiasi cosa tu abbia creduto di poter fare, scordalo. Non scapperai da quel campo di forza e nessuno potrà salvarti" <br />
"Avete osato privare il mio popolo di una delle menti più brillanti della nostra era! In quanto scienziato koboldiano, ho dedicato la mia vita alla ricerca del progresso. Il mio rapimento è un atto di violenza inaccettabile. Se non mi rilasciate immediatamente, le conseguenze saranno gravi per tutti!"<br />
L'alieno non fece nemmeno una piega, mentre si accomodava comodamente alla postazione del timoniere, ruotando la poltroncina per fissarlo "La cosa dovrebbe spaventarmi?"<br />
"Non capite, vi dichiareranno guerra!" <br />
Un sorriso incurvò le labbra dell'essere "Sono Sheldon, incrociatore pesante da battaglia creato specificamente per conquistare e distruggere. Sono conosciuto come il Distruttore di mondi e, come immagino, avete idea di quello che ne è stato della luna di questo pianeta" l'alieno si sporse leggermente verso lo scienziato "Secondo te, se le mie armi al dieci per cento della potenza hanno sbriciolato un satellite, cosa potrebbero fare alla vostra flotta? O ancora meglio, cosa potrei fare al vostro mondo?" <br />
"Non puoi fare una cosa simile, morirebbero miliardi di innocenti!" <br />
"Vero, ma al momento le persone che fungono da mia coscienza si trovano bloccate sulla superficia di Zyph. Ho bisogno di informazioni che tu mi darai, di tua spontanea volontà o meno" <br />
Bheko rimase per un attimo interdetto "Zyph?!" <br />
"Quello è il nome con cui si è presentato" <br />
"Avete parlato con lui?! Ma non ha mai risposto a nessuno dei nostri tentativi di comunicazione!" <br />
"Siete delle infestazioni organiche, non vi riteneva abbastanza importanti per darvi la sua attenzione" Sheldon continuò a guardare lo scienziato "Dato che vorrei velocizzare la cosa ti chiarirò un paio di punti. Sono un'intelligenza artificiale, ho il completo controllo dei miei sottosistemi emozionali e posso disattivarli con grande facilità. Torturarti non sarebbe un problema e, in quanto nave creata allo specifico scopo di conquista, conosco molti modi per ottenere le informazioni di cui ho bisogno... la domanda è, vuoi scoprire sino a che punto posso spingermi?" <br />
"Non potresti arrivare tanto solo per una manciata di persone!" <br />
"Sono centottantacinque.." lo sguardo di Sheldon si fece ancora più minaccioso "E, in un modo o nell'altro, io li riporterò tutti a bordo! Se dovrò passare sul tuo cadavere lo farò con estremo piacere!" <br />
Bheko non ebbe alcun dubbio sulla veridicità delle parole del suo interlocutore. Non avrebbe mai potuto pensare di dover mettere a rischio la sua ricerca ma lo sguardo di Sheldon non dava adito a dubbi: scelse di non rischiare. <br />
"Che cosa vuoi sapere?" <br />
<br />
<br />
<br /><b>Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
09/01/2405 ore 01:05</b><br /><br />
Le tre intelligenze artificiali erano nuovamente radunate nella plancia di Sheldon per discutere delle ultime scoperte. Non che lo scienziato fosse davvero riuscito a dar loro una soluzione attuabile ma, volente o nolente, aveva raccontato qualcosa di più su Zyph. <br />
Shena era la più pessimista dei tre "Non è poi molto ciò che ti ha raccontato.. ma immagino che da un tipo simile non ci potessimo aspettare più di tanto" <br />
"Non sottovaluterei le informazioni che ci sono arrivate" Sheldon, a differenza delle due controparti femminili, sembrava cautamente incuriosito "Ho affinato le mie scansioni sulla superficie di Kurtis III e, in effetti, devo presumere che le ricerche di quel pallone gonfiato abbiano delle basi scientifiche abbastanza solide" <br />
"A proposito, cosa intendi fartene ora di quello? Devo riportarlo indietro?!"<br />
"Nah, lo abbandoneremo con Zyph una volta che avremo recuperato i labradoodle" Sheldon osservò Shena sorridendo "Voleva delle cavie? Bene, sarà lui la prossima cavia!" <br />
Sharon, dal canto suo, stava ancora cercando di collegare assieme le poche informazioni comunicatele da Sheldon "Quindi Zyph non è un vero pianeta senziente?" <br />
"Sembrerebbe di no.." Sheldon fece apparire alcuni dati sullo schermo-visore "Sino a che il sistema di boe era attivo non ero in grado di vedere tutto questo ma ora le cose mi sono molto più chiare. Credo che si tratti un parassita, o comunque di una creatura affine, in grado di manipolare il comportamento del suo ospite"<br />
"Ma non ha senso" Sharon scosse il capo "Lui si è presentato come un pianeta vivente!" <br />
"Non sarebbe il primo essere a mentire sulla propria identità. Se ci pensi, inoltre, la sua vera identità ci era stata confermata dallo stesso Zyph" <br />
Nella plancia si udì la registrazione di un pezzo della prima conversazione tenuta con il pianeta.<br />
=^=La cosa sarebbe alquanto disdicevole. Per esseri così giovani deve essere difficile da concepire, ma la formazione di un corpo come il mio è un processo lungo e complesso, che si estende su milioni di anni. La distruzione della mia struttura mi costringerebbe a ricominciare tutto da capo per l'ennesima volta=^= la voce del pianeta era bassa ma, nonostante tutto, non esprimeva alcun senso di paura o tensione =^=Mi troverei costretto a cercare una nuova nebulosa solare, dando il via all'origine di una nuova proto-stella abbastanza grande da consentire la creazione di pianeti portatori di vita. Mi dovrei spostare nel conseguente disco protoplanetario, aggregando insieme minuscole particelle di polvere in un corpo sempre più grande. Con il passare del tempo, mi ritroverei costretto a fondere al mio nuovo corpo tutti i planetesimi che ruotino nella mia rotta sino a diventare sufficientemente grande e ad una distanza compatibile con la vita. Da lì in poi dovrei ricostruire una superficie, un'atmosfera, le prime forme di vita.. La formazione di un essere simile a me è un processo continuo, che può durare milioni di anni. Tanta perfezione non può essere messa in pericolo per degli esseri effimeri come delle entità biologiche=^=<br />
"In effetti ha un senso. Zyph non è il pianeta, ma l'essere che ne ha pilotato l'evoluzione dall'inizio della sua formazione.." Shena annuì brevemente "Questo è il motivo per cui non sembra sufficientemente preoccupato dal fatto che Sheldon possa distruggere Kurtis III. Nella sua logica, distrutto un pianeta se ne può sempre creare un altro"<br />
"Ma come fa a controllare le condizioni ambientali sulla superficie?" Sharon guardava i dati sullo schermo con una rinnovata curiosità scientifica "Non credo che serva ricordarvelo ma io e Shena siamo state costrette a lasciare lì l'equipaggio"<br />
Shena annuì alle parole della sorella acquisita "Il terreno sotto le navi aveva cominciato a tremare e si erano generate delle sabbie mobili proprio sotto i nostri piloni di attracco.. senza contare che le stesse piante hanno tentato di bloccarci e trascinarci verso il terreno instabile!"<br />
Sheldon si limitò ad annuire "I meccanismi utilizzati generalmente dai parassiti sono diversi e complessi, ma in generale si basano su tre possibili soluzioni. La prima è l'utilizzo di sostanze chimiche: molti parassiti producono sostanze che agiscono sul sistema nervoso dell'ospite, alterando le sue percezioni, i suoi desideri e le sue azioni"<br />
Sharon fece una smorfia poco convinta "Ma un pianeta non ha un sistema nervoso che possa essere influenzato da delle sostanze chimiche!" <br />
"Esatto" Sheldon continuava a procedere con le sue analisi senza spiegare cosa stesse cercando "La seconda possibilità è sfruttare la sempre cara manipolazione genetica: alcuni parassiti sono in grado di modificare l'espressione genica dell'ospite, influenzando direttamente il suo sviluppo e il suo comportamento"<br />
"Anche questo non mi sembra credibile con un pianeta" Shena scosse il capo "Non ha un solo corredo genetico su cui l'essere avrebbe potuto agire!"<br />
"Corretto di nuovo" Sheldon era preso dal proprio lavoro "Ecco che arriviamo all'unica possibilità concreta, ossia che vi sia un controllo fisico che si protrae su tutta la superficie: in alcuni casi, il parassita può controllare direttamente i muscoli o gli organi dell'ospite, costringendolo a compiere azioni specifiche. E non mi dite che un pianeta non ha muscoli o organi, il mio era soltanto un esempio!" <br />
"Ma perché dovrebbe farlo?" <br />
"Sulla base delle informazioni in database, lo scopo di questa manipolazione è sempre lo stesso: aumentare le possibilità di sopravvivenza e riproduzione del parassita. Costringendo l'ospite a compiere azioni specifiche, il parassita può assicurarsi un ambiente favorevole, una maggiore diffusione o un accesso più facile a nuovi ospiti.. è anche vero che nel database non c'è nulla su un essere come Zyph" Sheldon scosse il capo "Ammetto che non avevo mai esplorato questo argomento ma è affascinante. Non avete idea di quello che ho scoperto! Lo sapevate che esistono dei funghi parassiti in grado di alterare il comportamento del proprio ospite al punto da farlo posizionare stabilmente in una posizione specifica e assicurarsi la massima dispersione delle sue spore? Succede con alcuni tipi di insetto! Ma c'è di meglio.. alcuni crostacei parassiti arrivano castrare i granchi, trasformandoli in "zombi" al suo servizio. Il granchio infetto si comporta come una femmina, proteggendo le uova del parassita come se fossero le proprie!<br />
"Allora, tanto per iniziare.. che schifo" Sharon fece una smorfia scuotendo il capo "Quindi, secondo te, controllerebbe fisicamente il pianeta?"<br />
"Non solo lo dico, ne sono certo!" <br />
Sheldon osservò le altre due IA mentre sullo schermo appariva una nuova immagine del pianeta; attraverso le scansioni apparve all'improvviso una vera e propria rete bioluminescente, come se di fronte a loro vi fosse un organismo vivente a sé stante, profondamente integrato con il pianeta ospite. Si trattava di una miriade di filamenti sottili, intrecciati a formare una sorta di "scheletro" biologico che si estendeva per chilometri sotto la superficie planetaria. <br />
"Mie care signore, vi presento Zyph!" Sheldon sorrise soddisfatto "C'è voluto un po' per capire come renderlo visibile con le scansioni.. devo ammettere che è molto bravo nel nascondersi!"<br />
Shena non sembrò del tutto convinta "Ma.. quindi è un essere organico?" <br />
"Si tratta di filamenti costituiti da materiali organici e inorganici, combinati in modo da conferire loro una resistenza e una flessibilità straordinarie. Sono ancorati alle rocce del sottosuolo e, attraverso le radici, ad ogni singola pianta presente sulla superficie. Non so ancora dire se, all'interno di questi filamenti, scorrano o meno fluidi biologici, ma è possibile che Zyph la utilizzi per il trasporto di sostanze nutritive e segnali elettrici" Sheldon stava analizzando i dati con estrema cura "La rete, nel suo complesso, agirebbe come un sistema nervoso distribuito, coordinando le attività del parassita su scala planetaria. Potrebbe rilevare variazioni nella composizione del suolo, nella temperatura, sulla pressione atmosferica e in altri parametri ambientali, inviando i dati a una sorta di cervello centrale, situato in profondità nel pianeta"<br />
"E come farebbe a sopravvivere nel vuoto dello spazio, mentre attende di creare il suo nuovo pianeta, se è un essere in parte organico?" <br />
"Questo è interessante.. Zyph sembra possedere una capacità unica di alternare due stati esistenziali radicalmente diversi" Sheldon sorrise prima di voltarsi verso le altre IA "Sono quasi certo che, esposto alle condizioni dello spazio profondo, dove la materia è estremamente rarefatta, quell'entità esiste come una forma di energia altamente concentrata, forse simile a un plasma. Questa forma energetica gli permetterebbe di viaggiare attraverso le immense distanze cosmiche senza subire danni dalle radiazioni o dal vuoto. Una volta raggiunto il suo obiettivo planetario, l'organismo riesce ad interagire con la materia del pianeta, assorbendo energia e materia per formare una struttura biologica complessa. Questo processo di materializzazione potrebbe essere innescato da specifici stimoli ambientali, come la presenza di un campo magnetico particolare o la composizione chimica dell'atmosfera. La transizione tra lo stato energetico e quello materiale potrebbe essere facilitata da un processo di cristallizzazione biologica. In pratica, l'energia pura si organizzerebbe in strutture molecolari complesse, dando origine a una forma di vita che presenta caratteristiche sia organiche che inorganiche. Questo spiegherebbe la capacità dell'organismo di controllare la geologia e l'atmosfera del pianeta, manipolando la materia a livello atomico"<br />
Shena sbuffò, ottenendo la completa attenzione di Sheldon "Quello che non capisco è perché tu sia tanto entusiasta di questi dati! Come pensi che possano aiutarci?!" <br />
"La conoscenza è la nostra arma più potente, e non intendo solo la conoscenza delle nostre tattiche, delle nostre armi e delle nostre capacità. Parlo della conoscenza del nostro nemico" Sheldon incrociò le braccia al petto "Un saggio proveniente da Sol III diceva che chi non conosce il proprio nemico e se stesso è destinato alla sconfitta in ogni battaglia. Conoscere l'avversario significa comprendere le sue debolezze, le sue forze, le sue intenzioni, oltre che i suoi punti di forza e di debolezza"<br />
Sharon scoccò un'occhiata verso Sheldon "Perché sei così tanto fissato con la letteratura terrestre?" <br />
"Perché quella vulcaniana è troppo pacifista perché la prenda in considerazione, preferisco la sottile belligeranza terrestre" Sheldon mosse una mano come a voler chiudere il discorso "Ad ogni buon conto stavamo parlando della mia grande abilità a scoprire le debolezze del mio nemico!"<br />
"E sei convinto di esserci riuscito?" <br />
"Pensaci Shena, le informazioni che abbiamo ottenuto oggi sono un enorme passo in avanti nello studio di una strategia per recuperare l'equipaggio!" Sheldon scosse il capo "Sino ad ora il nostro avversario era un maledettissimo pianeta. Che cosa ti aspettavi che potessi dire al gorillone?! Vai a prendere a calcio le pietre e a sberle le piante sino a dimostrare a Zyph chi è che comanda?!" <br />
"In effetti non ha alcun senso.." <br />
"Non è possibile agire contro un pianeta, ma contro un parassita planetario? Dovete riconoscerlo anche voi che questo semplifica di molto la nostra posizione!" <br />
Sharon sgranò gli occhi sorpresa "Quindi, quale sarebbe la tua idea? Che la squadra vada a cercare il parassita, ovunque egli si nasconda, e lo faccia fuori?!" <br />
"Idealisticamente parlando sì, mi semplificherebbe di molto la situazione" Sheldon sbuffò platealmente "Ma ovviamente non credo che i nostri cari federali mi faranno una tale grazia, quindi mi accontenterei che lo minacciassero quel tanto che basta da indurlo a lasciarli andare!" <br />
Sharon proseguì poco convinta "Adrienne non lo farebbe mai!" <br />
"E per questo ringrazio tutte le stelle della galassia che, per il momento, il comando sia in mano al gorillone e non a miss diplomazia!" <br />
"Continua a pensare.." Shena portò lo sguardo su Sheldon "Non darei per certo che Kyel opti per un sistema tanto drastico! Sarà anche impulsivo ma ha maturato molto in questi anni ed è diventato un eccellente stratega!" <br />
"Va bene, allora gli daremo le informazioni che abbiamo e vedremo cosa si inventeranno loro!" <br />
"E come gliele daremo queste informazioni?!" <br />
"Semplice Sharon, con i segnali morse.." Sheldon sorrise ancora più soddisfatto "Hanno finalmente capito.. stanno rispondendo al mio messaggio!" <br />
"Finalmente una bella notizia!" Shena batté un paio di volte le mani "E cosa ti stanno dicendo?" <br />
"Mi stanno semplicemente chiamando per nome"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
09/01/2405 ore 01:35</b><br /><br />
Nel campo base era sceso il silenzio. Molti membri dell'equipaggio stavano dormendo mentre alcune ronde della sicurezza pattugliavano il perimetro senza emettere suono.<br />
Kyel se ne stava curvo accanto a Kellery e Rush, seguendo da vicino l'avanzamento dei lavori dei due ufficiali, quando un rumore di passi lo fece voltare; sbuffo platealmente per poi portare lo sguardo sul duo che si stava avvicinando.<br />
"Si può sapere cosa ci fai qui a quest'ora?" <br />
Adrienne stava conversando con il timoniere ed entrambi tenevano in braccio uno dei gemelli. I neonati sembravano del tutto rilassati e Kyel ipotizzò che fossero ad un passo dall'addormentarsi.<br />
"Mi sgranchisco le gambe, del resto dovrò pur muovermi di tanto in tanto!" la betazoide sorrise cullando il neonato "E, dato che sono qui, mi informo sul lavoro svolto dall'equipaggio" <br />
"Non potevi dormire e aspettare sino a domani mattina?" <br />
"Sai, questa è un'ottima domanda. Ti prometto che, la prossima volta che Chris e Danyel mi tireranno giù nel cuore della notte per essere allattati, sarò felice di chiederglielo.. ma dubito che mi risponderanno!" <br />
Blake ridacchiò cullando il piccolo Danyel prima di guardare Kyel e rassicurarlo "Abbiamo avuto l'autorizzazione dalla dottoressa Cruz di portarli fuori dalla tenda per un'oretta a prendere un po' d'aria. La sezione scientifica ha fatto tutte le scansioni possibili e la zona è sicura per i gemelli"<br />
"Già.. i nostri figli hanno l'ora d'aria, come i carcerati delle colonie penitenziarie!" <br />
Blake, che nel frattempo stava grattando il pancino al piccolo che teneva fra le braccia, ridacchiò lanciando un occhiata alla donna "Ti faccio notare che anche tu avresti l'ora d'aria, solo che te la svigni ogni volta che la Cruz si distrae!" <br />
"Dettagli Alec, dettagli" Adrienne liquidò la questione con un movimento della mano prima di tornare ad osservare gli ingegneri all'opera "A che punto siamo con la vostra nuova creazione?" <br />
"Siamo a buon punto" Kelley non alzò mai lo sguardo verso la betazoide, era troppo concentrato sul suo lavoro "Qualche ultima microsaldatura e dovremmo esserci" <br />
"Ed esattamente come dovrebbe funzionare?" <br />
"Questo dispositivo funziona mediante l'integrazione di tre tecnologie differenti. Il cuore pulsante del sistema è il generatore di energia, che fornisce un flusso costante e potente di energia ai componenti. Questa energia è calibrata per alimentare sia il tricorder che il phaser, garantendo un funzionamento ottimale in tutte le condizioni" Nicholas venne in contro alle richieste di Adrienne spiegando cosa stavano facendo "Il tricorder è stato modificato per svolgere una funzione primaria di comunicazione. I sensori, originariamente progettati per scansioni ambientali, sono stati ricalibrati per rilevare variazioni luminose estremamente sottili. Queste variazioni, interpretate come sequenze di luce e oscurità, vengono tradotte in codice Morse grazie a sofisticati algoritmi di riconoscimento dei pattern. Il tricorder può quindi decodificare i messaggi in codice Morse provenienti da Sheldon, trasformandoli in linguaggio comprensibile, e viceversa, codificando i messaggi in Morse per la trasmissione. Infine, il phaser è stato adattato per funzionare come trasmettitore. L'energia del phaser, modulata con estrema precisione, viene emessa in impulsi laser calibrati. Questi impulsi, modulati in base al codice Morse generato dal tricorder, sono in grado di raggiungere Sheldon"<br />
Adrienne annuì per un attimo osservando Kyel e poi tornò a focalizzare la sua attenzione su Rush "Ma perché proprio attraverso un phaser?" <br />
"La decisione di impiegare un phaser come fonte luminosa per la nostra comunicazione interspaziale è stata presa dopo un'attenta valutazione di diverse opzioni" a rispondere inizialmente fu Kelley "Innanzitutto, l'intensità e la coerenza del fascio phaser lo rendono estremamente visibile anche a grandi distanze. A differenza di altre fonti luminose, il fascio phaser non si disperde rapidamente e mantiene una concentrazione elevata di energia, garantendo una trasmissione chiara e nitida del segnale"<br />
Rush annuì per poi aggiungere "Inoltre, la capacità di penetrazione del fascio phaser è notevole. Anche in condizioni atmosferiche avverse, come un cielo coperto da nuvole dense, il fascio phaser è in grado di attraversare gli ostacoli e raggiungere il suo target. Questo è un vantaggio inestimabile, soprattutto quando ci si trova in luoghi in cui le condizioni atmosferiche possono variare rapidamente e in modo imprevedibile" il capo ops si voltò verso la betazoide "Non sapendo come evolveranno le cose in futuro, abbiamo deciso di essere più previdenti possibili" <br />
"Siamo pronti a fare un tentativo di comunicazione!" Kelley si voltò verso i due ufficiali superiori "Cosa volete che gli trasmetta?" <br />
Kyel si voltò verso Adrienne ma lei si limitò a riportare la sua attenzione sui neonati, ribadendo implicitamente il fatto che il comando era in mano al primo ufficiale e che la betazoide non aveva intenzione di fare nulla per mettere in dubbio la sua leadership. In effetti, per quanto la Faith stesse molto meglio, non era ancora in grado di riprendere il suo posto di comando e, data la totale fiducia che provava verso Kyel, non sentiva la necessità di interferire nei suoi ordini. <br />
"Iniziamo da qualcosa di semplice, che possa attrarre la sua attenzione.. chiamiamolo per nome" <br />
"Beh.. sicuramente sarà molto apprezzato dal suo ego.." le parole del consigliere, appena aggiuntosi al gruppo, strappò un piccolo sorriso a tutti i presenti "E quando sapremo se sta funzionando?"<br />
"A quanto pare subito.. stiamo già ricevendo una comunicazione piuttosto consistente" Kelley portò l'attenzione sul tricorder "Sembrerebbero dati scientifici su qualcosa che si trova sul pianeta, ma temo che dovrete chiedere alla sezione scientifica per capire di cosa si tratti" <br />
"Posso andare a chiamare Naki.." <br />
"Aspetta Alec, hanno fatto gli straordinari per tutto il giorno. Lasciala riposare qualche altra ora, analizzerà i dati molto meglio se si sarà riposata almeno un po'" Kyel sorrise osservando Adrienne "E, dato che i gemelli si sono addormentati, direi che anche per te è ora di rientrare in tenda" <br />
=^=Sheldon a gorillone.. riesci a sentirmi?=^=<br />
I membri dell'aquipaggio si guardarono stupefatti. Sheldon aveva aperto una comunicazione con loro ma, nonostante tutto, continuava ad inviare dati attraverso il complesso e arcaico sistema Morse. <br />
=^=Sheldon a gorillone.. pensi di rispondermi?=^=<br />
"Sheldon ma come.." <br />
=^=Non c'è tempo, sta già tentando di interrompere il segnale. Ora che quelle dannate boe sono state spente è più facile tenere un contatto con i vostri comunicatori ma non è proprio una passeggiata=^= la voce di Sheldon era un  po' robotica ma tutti furono contenti di poter sentire l'IA =^=Ricordate che le comunicazioni sono sorvegliate, quando mi contatterete ci sarà sempre qualcuno in ascolto=^=<br />
Kyel guardò per un attimo Adrienne prima di chiedere "A chi ti riferisci?" <br />
=^=A me=^= una  voce maschile, molto più nitida intervenne nella comunicazione =^=Sono Zyph, il pianeta su cui siete sbarcati. Salute a voi, popolo dei labradoodle=^=<br />
Per un attimo tutti restarono perfettamente in silenzio, poi Adrienne alzò gli occhi al cielo e sbuffò sonoramente "Sheldon, questa storia del nostro soprannome ti è decisamente sfuggita di mano!" <br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-06 In missione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br /><br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
09/01/2405 ore 08:30</b><br /><br />
L'atmosfera nel campo attrezzato dagli uomini della Sheldon era decisamente migliorata dopo la comunicazione, seppur di breve durata, con la nave senziente: almeno sapevano che Sheldon non li aveva abbandonati e che avrebbe fatto di tutto per riportarli a bordo.<br />
Naky e il suo team stavano studiando i dati che Sheldon aveva raccolto sul pianeta e le informazioni fornite da Bheko, mentre Jekins e Rush cercavano un modo per comunicare con Sheldon, senza essere spiati da Zyph, ma  al momento, l'unica soluzione che avevano trovato, era quella di usare dei codici cifrati, che un tricorder adattato avrebbe poi riconvertito nel messaggio originale. Anche se la comunicazione attraverso il codice morse era al momento quella più sicura e sulla quale il pianeta non poteva intervenire.<br />
Durante la notte erano state registrate piccole scosse sismiche, riflesso di un terremoto devastante, il cui epicentro era fortunatamente a migliaia di chilometri di distanza, sicuramente i primi segnali dovuti alla distruzione della luna da parte di Sheldon, e che stavano causando problemi alla struttura stessa del pianeta.<br />
Se non altro Zyph sarebbe stato impegnato a cercare di riportare l'ordine nella sua struttura e avrebbe lasciato più libertà di manovra all'equipaggio della Sheldon nel cercare una via di fuga.<br />
Kyel uscì dalla tenda dell'infermeria con Adrienne al fianco: i piccoli avevano mangiato e dopo averli cullati per una buona mezz'ora, i due novelli genitori erano riusciti a farli dormire e li avevano messi nelle loro culle. Mentre uscivano al caldo tepore del sole di una nuova giornata, sentirono sotto i loro piedi il tremore di una nuova scossa.<br />
"Siamo al sicuro qua?" chiese Adrienne volgendo uno sguardo preoccupato nella direzione della tenda dove i suoi figli dormivano sereni.<br />
"Tranquilla. la zona dove Sheldon aveva deciso di sbarcarci era priva di ogni rischio probabile ed eventuale: quindi lontana da placche tettoniche pericolose, vulcani e lontana dal mare e dai suoi possibili tsunami, riparata da montagne contro la formazione di tempeste e via dicendo. Certo la distruzione della luna cambierà molti parametri su questo mondo, ma noi crediamo di poterlo lasciare al più presto."<br />
"Hai in mente qualcosa?" <br />
"Se c'è un punto debole in tutto questo, lo troveremo e lo useremo per convincere Zyph a lasciarci andare. Vieni andiamo a sentire i nostri cervelloni cosa hanno scoperto." disse Kyel prendendo sottobraccio la compagna.<br />
Quando entrarono nella tenda dove Naky e  tutta la sezione scientifica era al lavoro, dovettero annunciarsi per farsi notare, tanta era la concentrazione del team sul loro compito.<br />
"Abbiamo qualche novità?" chiese ad alta voce Rezon.<br />
Naky alzò la testa dal piccolo monitor del tricorder e rispose "Purtroppo solo coi pochi mezzi che abbiamo con noi è davvero difficile esaminare il mare di informazioni che Sheldon ci ha inviati, però quello che più deve interessarci è la parte che riguarda la scansione dell'organismo che controlla il pianeta. Guardate qua." disse avvicinando il tricorder ai due Ufficiali Superiori.<br />
L'immagine della rete che percorreva tutto il pianeta, controllandolo era qualcosa di mai visto.<br />
"Affascinante" disse Faith "ma tutto questo come ci aiuta?"<br />
"Aspettate, vedete quel punto più intenso?" Naky ingrandì un punto specifico dell'immagine.<br />
"Sì, sembra come pulsare." disse Kyel.<br />
"Credo che sia il cuore dell'organismo che controlla il pianeta o per meglio dire la mente. Ora, essendo in parte organico, ci sono diversi modi per distruggerlo. Certo, non possiamo intervenire sui punti in superficie, perchè molto probabilmente individuerebbe il pericolo e semplicemente potrebbe scollegare la parte infetta dal sistema e continuerebbe a vivere. Ma cosa succederebbe se noi infettassimo il suo sistema centrale?" chiese Naky.<br />
"Sicuramente un bel danno: ma cosa possiamo usare contro di lui? Non abbiamo i laboratori della Sheldon qua!" disse Kyel<br />
"No, ma ci sono una svariata varietà di piante da cui ricavare veleni e tossine, per non parlare di un buon vecchio phaser regolato alla massima potenza!"<br />
"Ma così lo uccideremmo!" intervenne Adrienne titubante.<br />
"Forse, anche se credo che probabilmente lo neutralizzeremo solo per un breve periodo, ma questo lasso di tempo potrebbe dare la possibilità a Sheldon di riportarci a casa."<br />
"E quanto è distante da noi il centro del sistema?" chiese Kyel che stava già pensando ad organizzare la missione.<br />
"Siamo fortunati, la mappatura di Sheldon mostra una serie di cavità, situate a circa quaranta chilometri da qui, che arrivano in profondità sino a quasi al cuore di Zyph: per gli ultimi metri che ci separano da lui, dovremo farci strada scavando."<br />
"Naky, fatti aiutare dalla Cruz a sintetizzare una sostanza che possa fare male al nostro ospite, voglio avere delle alternative ai phaser, se non dovessero essere sufficienti. Quanto tempo vi serve?"<br />
"Coi mezzi a disposizione credo ci vorranno un paio di giorni."<br />
"Procedete."<br />
Poi si girò verso Adrienne "Organizzeremo diverse squadre, qualcuna attrezzata allo scopo, ma che raggiungeranno il punto da diverse direzioni, e altre dirette in altri settori, così da depistare Zyph. Se riusciamo a mantenere un buon passo dovremmo raggiungere l'obiettivo in un paio di giorni. Se siamo fortunati un altro giorno per abbattere gli ultimi metri che ci separano da lui e poi finalmente porteremo al sicuro i nostri figli e tutto l'equipaggio. Te lo prometto Adrienne: vi porterò via da qui a qualsiasi costo!" e la strinse in un abbraccio di conforto.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
Campo Base dell'equipaggio - 14/01/2405 ore 12,20</b><br /><br />
I preparativi per la spedizione al cuore di Zyph erano durati un paio di giorni più del previsto. Le limitate risorse, che avevano portato con loro per la licenza di svago,  seppur più di quelle che sarebbero dovute servire per una normale vacanza, grazie alla prudenza di Sheldon, li avevano costretti a trovare soluzioni alternative per ottenere ciò di cui avevano bisogno. Inoltre la difficoltà nel comunicare con Sheldon per avere almeno un supporto tecnologico, anche se da remoto, aveva allungato i tempi della partenza.  Alla fine avevano modificato dei phaser affinché fossero efficaci contro Zyph, ma non volendo uccidere la creatura,  cosa che aveva mandato su tutte le furie Sheldon, avevano sintetizzato una tossina, che in teoria lo avrebbe dovuto paralizzare per poco tempo, ma sufficiente affinché tutto l'equipaggio potesse essere trasportato a bordo. Purtroppo non sapevano quanto potesse essere efficace, non avendola potuta testare, né con test di laboratorio, né, ovviamente,  sul diretto interessato, per non rischiare di far scoprire il loro intento.<br />
Da circa dodici ore erano partite tre squadre composte in totale da 10 membri dell'equipaggio ciascuna: una guidata da Rezon, con Terell armata della tossina, un'altra da Jekins e l'ultima guidata da Blake e la prima squadra, che avrebbe fatto un percorso più diretto avrebbe raggiunto il punto tra altre diciotto ore.<br />
Rush dal campo base teneva i contatti con Sheldon, mentre Adrienne si occupava dei suoi bambini, con l'aiuto di Hewson per gestire la piccola Nami, che stava mostrando i primi segni di gelosia nei confronti dei fratellini.<br />
Visto la bella giornata Adrienne aveva portato i gemelli all'aria aperta, che dopo aver mangiato, dormivano tranquilli in braccio alla loro madre, seduta all'ombra di una grande pianta.<br />
Nami seduta poco lontana, stava giocando con un paio dei suoi pupazzi, imitando il comportamento della sua madre adottiva, sotto lo sguardo attento di Paul.<br />
Solo la sera prima la piccola aveva dato sfogo alla sua gelosia con scene di pianto isterico, sciopero della fame e capricci vari, solo perchè Adrienne non era andata a darle la buonanotte come da consuetudine. Ma tra gli ultimi preparativi per la missione, a cui comunque aveva voluto collaborare, anche se le decisioni le aveva prese Rezon, essendo lei ancora in maternità, e le attenzioni che doveva dedicare ai neonati,  Adrienne aveva saltato quel rito e ci era voluta tutta la pazienza del Consigliere per calmare la bimba e farle capire che non era colpa dei due fratellini se la sua mamma non era presente come al solito e che le voleva bene come prima. E comunque anche prima dell'arrivo dei gemelli, Adrienne era impegnata col suo lavoro, tant'è che sulla nave aveva diversi babysitter che si occupavano di lei durante la giornata. Far capire tutto ciò a una bambina così piccola non era stato facile, ma alla fine era riuscito a calmarla e persino a farle mangiare qualcosa prima di andare a dormire.<br />
Adesso vedendola così tranquilla, cullare i suoi pupazzi, come Adrienne faceva coi gemelli, seduta quasi nella stessa posizione della madre, si sentì pieno di orgoglio per aver portato la piccola a più miti consigli, semplicemente parlandole e spiegandole le cose così come erano, con molta tranquillità e pazienza. E la piccola sembrava aver capito quello che lui le aveva detto, mostrando un comportamento più collaborativo e paziente nei confronti della madre e dei fratellini.<br />
Adrienne socchiuse gli occhi e guardò il suo amico che fissava la bambina con fare pensieroso.<br />
"Che ti frulla per la testa?" chiese.<br />
"No, niente di particolare...però sto pensando: ma noi abbiamo veramente parlato con Zyph?"<br />
"Cosa vuoi dire? Spiegati meglio." rispose Adrienne che adesso era completamente sveglia e attenta.<br />
"Beh ho ascoltato le registrazioni che Sheldon ci ha mandato del suo colloquio con l'entità che governa questo mondo e le motivazioni con cui si rifiuta di liberarci sono molto deboli. Cioè, se lui ci avesse permesso di andarcene, sarebbe tornato alla sua vita beata e tranquilla, senza avere più noi tra i piedi a sconvolgere il sistema perfetto che aveva creato."<br />
"Sì, in effetti sarebbe finito tutto da un po'. ma credo che sia come cercare di ragionare con un bambino."<br />
"Giusto, ma coi bambini si può ragionare se usi le parole giuste: sono solo piccoli, non stupidi!"<br />
"Potrebbe essere un 'idea, se non altro potrebbe servire a distrarre Zyph dai nostri compagni in missione."<br />
"Se sei d'accordo dico a Rush di provare a contattarlo."<br />
"Ok, procedete e se ci riuscite chiamatemi."]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-07 A volte le parole da sole non bastano</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br /><br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
Campo Base dell'equipaggio <br />
14/01/2405 ore 01,30</b><br /><br />
Adrienne si aggirava all'interno della tenda medica cullando i gemelli. Anche se accarezzava dolcemente i loro visi con una mano, dentro di se sentiva montare i primi sintomi di insofferenza: avere 3 squadre dislocate lontano dal campo base sul quel pianeta vivente di cui ancora sapevano cosi poco la rendeva inquieta. Complice lo squilibrio ormonale in atto nel suo corpo e la stanchezza degli ultimi giorni, mille domande roteavano nella sua testa, come se mille ombre le sussurrassero alle spalle *riusciremo a riprendere il nostro viaggio?*, *riusciro' a tenere al sicuro le due vite che ho appena messo al mondo?*, *.. e se non dovessi farcela? Come farò a guardare il mio equipaggio negli occhi sapendo di aver fallito?*<br />
Per fortuna Hewson era sempre li, pronto con una parola gentile e di supporto: "Capitano, Rush ha iniziato a trasmettere, immagino vorrai assistere"<br />
"Sai già cosa dire?" chiese la donna.<br />
"Proverò a fare leva sul suo senso di incompletezza, poi in base alla sua reazione direi che un po' di sana retorica motivazionale potrebbe funzionare" disse il Consigliere grattandosi la testa.<br />
"Per come lo dici non mi sembri molto convinto.."<br />
"Oh beh, non ho molti esempi su cui basarmi, d'altronde tecniche di negoziazioni ostaggi con un pianeta vivente non credo che siano mai state scritte nei testi di psicologia. Dovrò andare un po' a braccio" disse Paul accennando un sorriso.<br />
Riposti i bambini nelle loro culle, i due ufficiali si diressero alla postazione di Rush. "E' tutto pronto, trasmettiamo su tutte le frequenze a media potenza. Non voglio prosciugare le nostre riserve di energia, se quest'essere può ascoltarci e parlare, può farlo benissimo anche senza prosciugare le nostre batterie" disse Nicholas in tono burbero.<br />
Paul si schiari la gola "Ciao... Zyph. Sono Paul, vorrei parlarti se fosse possibile". Lasciò qualche secondo attendendo una risposta dal pianeta ma dall'altoparlante usciva solo rumore statico.<br />
"Sai potremmo essere partiti con piede sbagliato. Ho percepito, sentendoti parlare, una grande tristezza, forte come le tue montagne e profonda come i tuoi oceani. Probabilmente, avrai percepito la nostra squadra in visita sulla tua superficie, inizialmente come una minaccia ma comunque una novità.. qualcosa di interessante e probabilmente di rassicurante se hai, come immagino, percepito le emozioni di noi esseri alieni"<br />
Ancora statica.<br />
"Capisco la tua paura: milioni di anni a formarti, ad accrescere la tua forma e a sviluppare il tuo vero essere, ma in solitaria. Ogni essere senziente non può vivere la sua esistenza, breve o infinita che sia, in totale solitudine: è naturale nello sviluppo di ogni creatura pensante, la volontà di ricercare dei <br />
collegamenti e instaurare relazioni. Per questo immagino tu abbia voluto tenerci qui, perché hai sentito le nostre emozioni e hai capito che avevamo intenzioni pacifiche"<br />
Zyph inaspettatamente rispose "Qualcosa di completamente diverso"<br />
Gli ufficiali presenti ebbero un sussulto: non si aspettavano una risposta cosi rapida dal pianeta.<br />
=^=Si, esatto Zyph, siamo probabilmente una forma di vita che tu non hai mai visto, ma sei riuscito ad andare oltre l'ignoto e probabilmente volevi riempire il vuoto che senti=^=<br />
=^=Vuoto=^= gli fece eco Zyph.<br />
"Paul sei sicuro che stia funzionando? Non mi sembra molto sul pezzo per essere un pianeta. Forse ci ritiene troppo inferiori a lui per poter intavolare una discussione?" chiese Kelley.<br />
"Mi ricorda qualcuno..." disse Adrienne alzando gli occhi al cielo.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo<br />
14/01/2405 contemporaneamente</b><br /><br />
Kyel alzò il braccio con il pugno chiuso per far segno alla sua squadra di fermarsi. Stavano camminando ininterrottamente da ore e voltandosi, vedendo i visi stanchi dei suoi compagni, decise che era arrivato il momento di una pausa: dovendo compiere un'operazione cosi delicata che avrebbe impattato su un organismo grande come un pianeta, era meglio che fossero tutti in forze e sufficientemente riposati da essere concentrati.<br />
"Ci accampiamo qui. Io, Terrel e il guardiamarina Field andremo avanti ancora per verificare che il percorso sia libero da imprevisti" disse Kyel ai compagni "Iniziate a preparare il campo di appoggio, saremo di ritorno fra un'ora"<br />
"Aye Signore" gli fecero eco gli altri.<br />
Si sistemò le imbracature dello zaino sulle spalle e porse una mano a Naky aiutandola ad avanzare mentre lei puntava il piede per iniziare la piccola scalata della costa rocciosa di fronte a loro. <br />
Non fossero stati bloccati sul pianeta con un elevato rischio di non poter ripartire, il paesaggio che Zyph offriva sulla sua superficie era davvero mozzafiato: pur essendo notte non avevano bisogno di utilizzare torce o fari per illuminare l'ambiente circostante. Ad ogni loro passo il terreno sotto di loro emetteva una luce blu fosforescente nel punto di contatto tra il piede e il terreno, come se la terra stessa reagisse al loro passaggio. In più di notte molte piante e baccelli di fiori giganteschi si aprivano mostrando i loro pistilli simili a lanterne creando una composizione di luci colorate  magnifica, le cui sfumature passavano dal rosa pallido al verde intenso. Avessero avuto le opportune strumentazioni, Zyph sarebbe stato un giardino bellissimo da studiare.<br />
Kyel però non riusciva a cogliere la bellezza del paesaggio circostante: il suo pensiero andava all'equipaggio ma prima di tutto alla compagna e ai gemelli. Ogni volta che il pensiero rientrava intrusivo nella sua mente, istintivamente stringeva i pugni.<br />
"Comandante credo che siamo sul sentiero corretto, guardi qua" disse Naky porgendo il tricorder a Rezon. Le scansioni impostate con i parametri suggeriti di Sheldon per rilevare fluttuazioni neuroelettriche si facevano più intense mano a mano che si avvicinavano al punto che gli aveva indicato tramite codice morse.<br />
Mentre i due ufficiali erano intenti a decifrare le letture, il guardiamarina Field agitava il phaser di fronte a lui.<br />
"Stia calmo guardiamarina, non siamo qui per fare i cowboy" disse Naky<br />
Lui di tutta risposta si asciugò la fronte sudata: "Mi scusi comandante Terrel, ma ho uno strano presentimento.." disse Field con una punta di preoccupazione nella voce.<br />
"Che tipo di presentimento?" <br />
"Non lo so, non trovate anche voi che sia stato tutto troppo facile?"<br />
"Siamo ancora relativamente lontani dal punto indicato da Sheldon e francamente non so neanche cosa troveremo. Non penso che ci sia un tubo idraulico pronto ad attenderci ed un cartello con su scritto iniettare qui" disse Rezon senza sollevare lo sguardo dal tricorder.<br />
Mentre il terzetto si interrogava, intorno a loro iniziarono a svolazzare piccoli insetti simili a lucciole che lentamente presero a posarsi sulle loro mani e in maniera sincronizzata presero a brillare con intensità diverse: sembrava percepissero gli stati d'animo dei presenti e adeguassero la loro luce di conseguenza.<br />
"E' un vero peccato non poter avere a disposizione le attrezzature per studiare la vita biologica di questo pianeta.." disse Naky guardandosi le mani.<br />
"Ahi! Accidenti" esclamò Field.<br />
"Che succede Guardiamarina?" chiese Rezon ridenstandosi.<br />
"Credo che uno di queste cose mi abbia punto!" disse lui massaggiandosi il collo.<br />
"Non è possibile Guardiamarina, siamo qui da mesi e non si sono mai verificati casi di..." la frase di Rezon si bloccò quando senti sulla sua nuca una potente scossa elettrica, come se qualcuno per scherzare gli avesse tirato un colpo di phaser concentrato.<br />
"Che diavolo..."<br />
Un nugolo di insetti circondò il guardiamarina Field che iniziò a dimenarsi facendo cadere il phaser. Cercando di sfuggire all'attacco prese a correre dirigendosi verso un campo di erba alta.<br />
"Si fermi Field! Torni indietro!" Rezon si slacciò lo zaino e lo gettò verso Terrel "Naky, torna al campo base, preparate le tende e chiudetevi dentro!"<br />
Seguendo le urla di Field, Kyel riuscì ad intravedere il nugolo di insetti allontanarsi da un paonazzo Field, coperto di bruciature "Guardiamarina! Sta bene?"<br />
Field tentò di aprire la bocca ma non fece in tempo a rispondere: dal terreno comparve quella che sembrava una radice che si avvinghiò alle sue caviglie e con uno strattone fece cadere a terra il povero guardiamarina con gli occhi colmi di lacrime.<br />
Rezon con uno scatto prese una mano di Field e, tenendola saldamente, vennero trascinati a terra all'interno dell'erba alta.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata<br />
Campo Base dell'equipaggio<br />
14/01/2405 contemporaneamente</b><br /><br />
Paul aveva continuato a parlare all'intercom ma Zyph continuava a non proferire parola.<br />
"Nick sei sicuro che stiamo ancora trasmettendo? Puoi aumentare la potenza?" chiese Hewson.<br />
"Sono sicuro, i livelli di uscita sono stabili e il stiamo trasmettendo su tutto il campo di frequenze su cui abbiamo udito Zyph le altre volte. Probabilmente la sera non è molto loquace".<br />
=^=Tradimento=^= proruppe la voce metallica dal piccolo altoparlante.<br />
Data la situazione surreale, ad Adrienne si gelò il sangue nelle vene. Istintivamente tentò di mettersi in contatto con il suo primo ufficiale =^=Faith a Rezon, rapporto=^=.<br />
Nessuna risposta.<br />
=^=Kyel, sono Adrienne. Per favore, rapporto!=^= disse lei alzando la voce.<br />
" I nostri intercom finchè siamo sul pianeta dovrebbero funzionare regolarmente giusto? " chiese il Capitano.<br />
"Si, non abbiamo motivo di pensare che anche qui a terra le comunicazioni  siano interdette"<br />
"Zyph cosa intendi con tradimento?" chiese Paul rivolgendosi di nuovo all'altoparlante<br />
=^=Ostili=^= proruppe la voce metallica.<br />
All'improvviso prese a soffiare forte il vento: un bubbolio lontano presagiva l'arrivo di un temporale.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
Sheldon - orbita geostazionaria<br />
 14/01/2405 2.00</b><br /><br />
Sheldon raramente rimaneva senza parole, ma questa era una di quelle situazioni: i suoi strumenti avevano rilevato un massiccio accumulo di particelle ionizzanti e cambi di pressione repentini nella zona a sud del campo base principale. In base all'andamento dei dati, quell'accumulo cosi rapido di nubi si sarebbe ben presto trasformato in una tempesta con i fiocchi e si dirigeva a tutta velocità verso la zona del campo base.<br />
Poteva solo sperare che il suo tentativo di comunicare con la squadra a terra avesse avuto effetto e fossero riusciti a salvare le apparecchiature e a mettersi al riparo.<br />
*Mi si possano friggere le schede madri, ma se ha solo torto un capello ai miei labradoodle, giuro che questa volta lo riporto ad uno stato di pulviscolo spaziale* pensò tra se e se.<br />
"Ancora niente fratello?" disse Sharon materializzandosi di fianco a lui.<br />
"No, e questa attesa mi snerva... finchè l'atmosfera è cosi carica di ioni, non ho delle letture attendibili. Devo fare delle simulazioni.. Non sopporto più di rimanere sotto scacco di misero pianetucolo!"<br />
"Potremmo avere una possibilità di piazzare la nostra mossa. Guarda cosa ho trovato" disse Shena mostrandosi sullo schermo principale "Guarda questo gruppo di comete e la loro traiettoria" disse lei mostrando l'andamento orbitale di un piccolo ammasso roccioso rispetto a Zyph.<br />
"Ok, si, so leggere anche io una cartina stellare: ma a quanto vedo cara sorella, il gruppo di comete mancherà il pianeta di diverse migliaia di km, a meno che.." disse Sheldon aprendo una lavagnetta e prendendo un gessetto virtuale.<br />
"Mi stai suggerendo davvero di deviare un asteroide, sfruttare la sua scia per mascherarci e fare un volo radente sul pianeta e magari giocare alla pesca con i nostri teneri cuccioletti?"<br />
"Lhai detto tu non io" disse Shena impassibile.<br />
"Ma sai anche che una manovra del genere con un gruppo roccioso cosi consistente potrebbe scatenare una reazione a catena che porterebbe l'atmosfera al collasso. Avremmo una sola possibilità, non possiamo sbagliare di un centimetro" Sheldon fece una pausa.<br />
"Mi piace, facciamo delle simulazioni"]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <pubDate>Wed, 30 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-08 La mossa di Zhyp</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br /><br /><b>FLASHBACK<br />
Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo <br />
14/01/2405 - ore 01:47</b><br /><br />
L'erba alta si era richiusa sopra Kyel e Field come un sipario vegetale. <br />
Il silenzio che seguì fu innaturale. Non il silenzio di una notte tranquilla, ma quello denso e sospeso che precede un disastro. <br />
'Naky, vai!' gridò mentalmente a sé stessa la Terrel esitando un istante, scioccata dalla scena appena successa davanti ai suoi occhi,  per poi voltarsi ed iniziare a correre verso il campo base.<br />
Nel frattempo, con il comunicatore stretto al petto, già impostato per trasmettere in tempo reale, Kyel avanzò lentamente nell'erba alta, controllando il respiro.<br />
Il phaser era pronto, ma sapeva che sparare alla cieca non avrebbe aiutato. <br />
Zyph non era solo un ambiente: era un'intelligenza, un organismo senziente che stava difendendo se stesso. <br />
E ora, stava attaccando.<br />
"Field!" chiamò, cercando di modulare la voce per non attirare troppo l'attenzione. "Rispondi!"<br />
Nessuna risposta. Solo il fruscio delle foglie e il suono ovattato di qualcosa che si muoveva sotto terra.<br />
Kyel si chinò, cercando di analizzare il terreno., il tricorder mostrava un picco di attività neurolettica, come se Zyph stesse concentrando la sua attenzione in quella zona.<br />
Era in trappola. <br />
Poco più avanti, Rezon vide che il terreno pulsava con una luce più intensa, come se Zyph stesse reagendo emotivamente alla scena, come se stesse... assaporando il momento.<br />
E Field era al centro.<br />
Kyel si inginocchiò accanto al guardiamarina, stringendo il phaser con una mano e il tricorder con l'altra. <br />
Il Guardiamarina era immobile, il volto contorto dal dolore, il collo segnato da bruciature a raggiera. <br />
Le radici che lo avevano afferrato si erano ritirate, ma non per pietà: sembravano in attesa, come se stessero valutando se colpire di nuovo.<br />
"Field... mi senti?" sussurrò Kyel, cercando di non attirare l'attenzione delle fronde circostanti.<br />
Un gemito flebile fu la risposta.<br />
Il tricorder mostrava parametri vitali instabili, ma presenti. Il battito era accelerato, la pressione bassa. Il sistema nervoso mostrava segni di sovraccarico bioelettrico.<br />
Zyph non aveva solo attaccato: aveva cercato di "leggere" Field, di interagire con lui a livello neurale.<br />
Kyel sapeva che non poteva contare su aiuti esterni: le comunicazioni erano mute ed ogni tentativo di contattare il campo base sarebbe fallito, doveva sperare solo che Naky riuscisse a riportare la sua squadra indietro e dare l'allarme.<br />
"Ti porto via di qui," disse Kyel, sollevando Field con cautela. <br />
Il Guardiamarina gemette, ma non fece resistenza.<br />
Il peso era notevole, ma Kyel lo caricò sulle spalle, stringendo i denti ed iniziò a muoversi lentamente, evitando le zone di terreno che brillavano troppo. <br />
Le piante intorno a lui sembravano osservare, reagire. <br />
Alcune si chiudevano al suo passaggio, altre si aprivano, mostrando pistilli luminescenti che pulsavano come cuori. <br />
Era come camminare in un organismo vivente, e lui era l'intruso.<br />
Dopo venti minuti di marcia silenziosa, raggiunse una piccola radura ove il terreno appariva più stabile, meno reattivo. <br />
Posò Field con delicatezza, controllando di nuovo i parametri vitali. <br />
Il Guardiamarina era cosciente, ma confuso. <br />
Gli occhi si muovevano lentamente, come se cercassero di mettere a fuoco qualcosa che non c'era.<br />
"Resta sveglio," disse Kyel, aprendo il kit medico d'emergenza. Prese un iniettore e lo caricò con un composto stabilizzante. Lo somministrò con precisione, poi controllò la reazione. <br />
Il battito si regolarizzò, la respirazione si fece più profonda.<br />
"Grazie... Comandante," mormorò Field.<br />
"Non parlare. Conserva le forze."<br />
Kyel si alzò, scrutando la radura. Doveva trovare un percorso sicuro per tornare al campo. <br />
Ma il paesaggio era cambiato. Le piante si erano spostate, le luci erano diverse. <br />
Zyph stava modificando la superficie, adattandola. Era come se stesse cercando di confondere lui, di impedirgli di tornare indietro.<br />
Il tricorder mostrava fluttuazioni neuroelettriche in aumento. Zyph stava concentrando la sua coscienza in quella zona. Era una mossa difensiva, ma anche un messaggio. Non voleva che Kyel proseguisse, che raggiungesse gli altri.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
Campo Base dell'equipaggio<br />
14/01/2405 - ore 02:23</b><br /><br />
Naky arrivò trafelata, le scarpe sporche di linfa e il viso teso, trascinandosi dietro l'intera squadra capitanata da Rezon. "Abbiamo un problema!" esclamò, entrando nella tenda comando. <br />
"Zyph ha attaccato. Field è stato colpito da un nugolo di insetti bioelettrici, poi trascinato via da una radice. Kyel è rimasto solo, mi ha dato ordine di rientrare, ma è in trappola pure lui."<br />
Adrienne si alzò di scatto. "Che tipo di attacco? Coordinato?"<br />
"Sì. Prima insetti, poi radici. È come se Zyph avesse aspettato il momento giusto. E ora sta concentrando la sua attività in quella zona."<br />
Rush digitò rapidamente sul pannello. "Sto inviando un segnale Morse a Sheldon. Se Zyph sta concentrando energia, Sheldon potrebbe rilevare il picco e triangolare la posizione esatta. Magari ci può aiutare a capire come mai abbia reagito così soltanto in quel punto"<br />
"Fallo," disse Adrienne.<br />
"Nel frattempo, Naky, richiama le altre squadre e prepara una squadra di recupero. Non possiamo lasciare Kyel da solo.." esclamò preoccupata.. poi dopo un istante "E non possiamo perdere Field." aggiunse pentendosi di aver pensato a Rezon come sua priorità.<br />
"Adrienne" intervenne Paul Hewson, che era rimasto in silenzio fino a quel momento, "Zyph ha detto 'Tradimento' e 'Ostili'. Non è solo una reazione difensiva. Sta interpretando le nostre azioni come una minaccia diretta."<br />
"Lo sono," ribatté Adrienne. "Ma non possiamo permetterci di essere diplomatici ora"<br />
Paul annuì lentamente. "Allora dobbiamo essere più intelligenti di lui"<br />
"Abbiamo perso il contatto con Sheldon" intervenne Rush. "Le comunicazioni sono completamente bloccate. Nemmeno i segnali Morse passano. È come se Zyph avesse isolato ogni punto della superficie."<br />
"Lo ha fatto," confermò Naky. "E non solo. Sta modificando il terreno. Sta reagendo. Sta... imparando."<br />
Adrienne si guardò intorno, preoccupata. "Cosa significa?"<br />
Paul si alzò lentamente. "Significa che non possiamo più permetterci di muoverci come prima. Ogni passo deve essere calcolato. Ogni azione deve essere coordinata. Zyph ci sta studiando. Non siamo più ospiti graditi, è come se noi avessimo tradito la sua fiducia. Se non agiamo ora, ci eliminerà per sempre."<br />
"Sheldon non lo permetterà"<br />
"Ed è quello che mi preoccupa.. Zyph potrebbe decidere di andare allo scontro con Sheldon. Se, come possiamo immaginare, fosse Sheldon a prevalere, noi saremo le prime vittime del pianeta ferito"<br />
Naky si voltò verso la mappa olografica del pianeta.<br />
Il punto di snodo era ancora lontano, ma raggiungibile. Dovevano arrivarci. Dovevano colpire il cuore del parassita. E dovevano farlo prima che Zyph diventasse troppo forte.<br />
"Se le altre squadre riescono a rientrare, domani all'alba ripartiamo. E questa volta, non ci fermeremo."<br />
Adrienne annuì. "Hai un piano?"<br />
Naky guardò la mappa, poi il cielo sopra di loro. "Non ancora. Ma lo troverò. Per Kyel, per Field, per i bambini. Per tutti noi."<br />
E mentre il campo si preparava per la notte, Zyph osservava. <br />
Silenzioso. In attesa.<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-09 Quando la logica non basta..</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br /><br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo <br />
14/01/2405 - ore 04:05</b><br /><br />
Il fruscio dell'erba alta si fece più intenso, un sussurro che non era più del vento ma di un'attenzione che si stringeva. Le radici, come dita di un gigante, si avvinghiarono nuovamente attorno alle caviglie di Kyel e Field, sollevandoli lentamente in una stretta inesorabile. Il terreno pulsava, e non era più solo una luce diffusa, ma un'onda di energia che si concentrava su di loro. Zyph era lì, non solo un pianeta, ma un'intelligenza che stava cercando di imporsi, di reclamare il suo bottino.<br />
Ma mentre Zyph penetrava le loro menti, accadde qualcosa di inaspettato. Il parassita, abituato a leggere pensieri e istinti primordiali di sopravvivenza, si trovò di fronte a una tempesta che non riusciva a comprendere. <br />
Mentre Zyph penetrava le loro menti, una voce risuonò non nell'aria, ma all'interno delle loro teste. La voce, metallica e disconnessa, priva di emozione, si rivolse prima a Field. La mente di Field era un grido di pura disperazione, un'emozione che Zyph aveva incontrato solo in forme grezze, mai con una tale intensità.<br />
=^=Tu sei... debole. Che cos'è questa... disperazione? Questo terrore del non essere più?=^= risuonò nella mente del guardiamarina.<br />
La risposta di Field era un grido mentale di pura angoscia =^=Aiuto! Non voglio morire! Per favore, non farmi del male!=^=<br />
Zyph sembrò analizzare quella sensazione, una forma grezza e comprensibile di paura. Ma poi spostò l'attenzione su Kyel e l'universo di Zyph crollò.<br />
Mentre Zyph tentava di sondare la sua mente, una voce risuonò non nell'aria, ma all'interno della testa di Kyel.<br />
=^=Sei... un piccolo parassita... anche tu=^= risuonò la voce, metallica e disconnessa, priva di emozione =^=La tua mente è... rumorosa. Caos. Perché non sei solo? Cos'è questo... amore?=^=<br />
Kyel rispose mentalmente con una ferocia inaspettata =^=È la mia famiglia. È quello che ci rende più forti. È quello che ti fa paura!=^=<br />
La voce di Zyph esitò =^=Paura? No. Confusione. Tu sei minaccioso. Ma non per via delle tue armi. C'è qualcosa... in questa Adrienne, in questi figli... che ti rende pericoloso. Perché lotti per... loro? Non sei tu. Sei... loro=^=<br />
=^=Non sono loro=^= pensò Kyel con tutta la sua forza, la sua voce mentale che risuonava con una chiarezza assordante =^=Sono una parte di me. Il loro amore è la mia forza. Non capirai mai, Zyph. Non hai un cuore. Non hai nessuno per cui valga la pena morire=^=<br />
La voce di Zyph si incrinò. Il pianeta intero sembrò gemere. L'incrollabile speranza di Kyel, la sua determinazione, l'amore profondo che provava per Adrienne e i loro bambini, agivano come un virus nel sistema di Zyph. Era un rumore incomprensibile nel suo universo altrimenti ordinato. Il suo controllo iniziò a vacillare. Le radici, che un attimo prima erano salde, tremolavano. La luce pulsante del terreno divenne irregolare, come un cuore che perde il ritmo. Zyph era confuso, sopraffatto da un'emozione che non poteva né controllare né sopprimere.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
Campo base dell'equipaggio<br />
14/01/2405 - ore 04:09</b><br /><br />
Al campo base il silenzio si era fatto assordante. Adrienne lavorava incessantemente per trovare un modo per recuperare i due uomini perduti del suo equipaggio e nel ristabilire le comunicazioni con Zyph ma era una fatica inutile. Il lavoro continuò incessantemente sino a che un segnale superò le intemperie<br />
"Ottimo lavoro tenente!" <br />
Rush scosse il capo di fronte ad Adrienne "Non sono stato io.. Zyph ha deciso di parlarci di nuovo"<br />
=^=Non siete più ostili. Siete... un rumore. Se volete andare... potete. Lasciatemi i due che hanno portato questo dolore. E il rumore smetterà. Il mio mondo tornerà in ordine.=^=<br />
Un silenzio agghiacciante calò sul campo base. Tutti si voltarono a guardare Adrienne, la cui espressione tradiva un'esitazione quasi inesistente.<br />
"No," rispose la donna, con voce ferma e inconfondibile "Ciascuno di loro è importante. Il mio intero equipaggio è la mia famiglia. Siamo gli uni la forza degli altri. Non li lascerò. Non abbandono i miei!"<br />
Il terreno sotto i piedi dell'equipaggio tremò violentemente, non per rabbia, ma come un brivido di pura e confusa agitazione. Zyph non capiva il rifiuto di Adrienne, non capiva come una scelta razionale potesse essere superata da un legame così irrazionale. Il vento iniziò a fischiare nuovamente, e il cielo, che prima era minaccioso, divenne un vortice di nubi incomprensibili.<br />
Paul Hewson, che fino a quel momento aveva ascoltato, vide la crepa nel muro di Zyph e afferrò il comunicatore. Il suo messaggio non era un ultimatum, ma una semplice analisi dei fatti "Zyph, ascolta. Quello che senti non è un rumore. È una connessione."<br />
Mentre Paul parlava, una debole onda di bioluminescenza si diffuse dal perimetro del campo base, come se Zyph stesse cercando di capire a pieno le sue parole. Le nubi si arrestarono per un istante, e le scosse di terremoto rallentarono.<br />
"Hai avuto il coraggio di aprire la tua mente per la prima volta e ora sei confuso. Ti fa paura perché non lo conosci, sono millenni che ti limiti a distruggere le forme di vita organica senza dar loro modo di conoscerti. Ma gli esseri umani non sono solo delle minacce ed i legami che generano fra loro sono una delle loro maggiori forze"<br />
Le piante bioluminescenti attorno al campo pulsavano in modo irregolare, e l'aria stessa sembrava ronzare con un'energia confusa. Naky, che stava monitorando i tricorder, ansimò "I sensori registrano picchi neuroelettrici... è un'attività cerebrale intensa, non è una nuova aggressione. Sta elaborando le informazioni!"<br />
"La vera forza non sta nel possedere," continuò Paul, alzando la voce in un tono che risuonava di profonda empatia "Ma nel connettersi. Non puoi guarire il tuo vuoto se continui a isolarti. Lasciali andare, Zyph. Non per noi, ma per te. Lasciaci andare per trovare la tua pace."<br />
In orbita, Sheldon, che fino a quel momento aveva preparato ogni sistema per il combattimento, percepì un'anomalia unica nel suo genere. Non era un picco di energia aggressiva, ma un tumulto caotico e disorganizzato. I sensori, calibrati per rilevare minacce, rilevarono qualcosa di simile a un grido di dolore, un cortocircuito emotivo che si propagava in tutto il pianeta. Zyph, il suo avversario, non era in procinto di attaccare: stava subendo un crollo interiore.<br />
Comprensione della situazione in un istante, Sheldon scelse di non attaccare. Anzi, deviò istantaneamente l'energia dai phaser e dai siluri a fotoni, reindirizzandola ai suoi sottosistemi di controllo ambientale. Agendo come un'enorme ancora nello spazio, usò i suoi scudi deflettori e le sue riserve di energia per calmare l'atmosfera e stabilizzare le placche tettoniche. Il suo intervento non era più una dimostrazione di forza, ma un gesto di buona fede.<br />
Sul pianeta, l'effetto fu immediato. Il vento cessò il suo fischio, le nuvole nere che minacciavano il campo base si dissolsero, lasciando filtrare una pallida luce lunare. Le scosse di terremoto, che avevano messo a dura prova la resistenza dell'equipaggio, si spensero in un tremolio finale. La presenza di Sheldon, che prima era percepita da Zyph come una minaccia incombente, divenne un'oasi di stabilità in un universo di caos. L'enorme sagoma della nave, ferma e silenziosa in orbita, non era più il predatore pronto a colpire, ma un'entità che offriva un'inaspettata tregua, mostrando un'intelligenza superiore non nel distruggere, ma nel comprendere e nel sanare.<br />
=^=Qui Sheldon, pronti per il teletrasporto.. vi riporto a casa=^=<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo <br />
14/01/2405 - ore 04:12</b><br /><br />
Improvvisamente Kyel e Fields si ritrovarono nuovamente a terra, Zyph li aveva liberati senza fornire una spiegazione. I due uomini si guardarono attorno attoniti ma un attimo dopo la luce li avvolse teletrasportandoli nuovamente a bordo della Sheldon. <br />
<br />
<br /><b>Sheldon <br />
Plancia<br />
14/01/2405 - ore 04:20</b><br /><br />
A bordo della Sheldon, la plancia era piena di vita. L'equipaggio, sano e salvo, si abbracciava, le lacrime di sollievo che scorrevano sui volti. Naky aveva recuperato i suoi dati, Nami correva incontro ad Adrienne, i gemelli piangevano per lo spavento, ma erano al sicuro. L'intera plancia risuonava di voci e risate.<br />
"Conferma di teletrasporto completato all'interno della stiva di carico due" la voce di Sheldon risuonò dal sistema di comunicazione. "Posso affermare, con un'accuratezza del 100%, di aver recuperato tutti i miei labradoodle."<br />
Una silhouette si materializzò al suo fianco. Era Sharon, la sua voce calma in netto contrasto con l'allegria che la circondava. "Non esattamente. Ho contato anch'io, e c'è una persona in più."<br />
Sheldon si bloccò per un istante, le sue luci di stato che passavano dal verde al giallo, mentre i suoi sistemi facevano un'ispezione completa del teletrasporto. "Rilevato soggetto non identificato. Ah. Il soggetto... Bheko."<br />
"Hai dimenticato il nostro ospite," disse Sharon con un tono che poteva quasi essere scambiato per divertimento.<br />
"Ho notato il suo... insolito trasporto a bordo" replicò Sheldon "..ma credevo che la sua presenza fosse dovuta a una scelta strategica. Ebbene, abbiamo una vita in più a bordo. Che ne facciamo?"<br />
"Potrebbe servire un po' di compagnia al nostro nuovo amico," disse Shena, la sua voce, un'eco più gentile di quella di Sheldon, risuonando per un istante.<br />
Sheldon comprese immediatamente. Un ultimo lampo di energia si manifestò nella sala teletrasporto. Il corpo del dottor Bheko, legato e incosciente, fu materializzato per un istante prima di essere avvolto nuovamente dalla luce.<br />
Sullo schermo principale della plancia, l'immagine di Kurtis III tremò per un secondo, mentre un nuovo segnale di uscita veniva trasmesso. La voce di Sheldon, ora chiara e ferma, risuonò una volta per tutte, non più per il suo equipaggio, ma per il pianeta stesso.<br />
=^=Non ti abbiamo distrutto, Zyph, ma ti abbiamo insegnato una lezione. Non sei un predatore, ma solo un bambino confuso che ha bisogno di imparare. Ti regalo una mente. Lui era ossessionato dal tuo ecosistema e da come funziona, ma come avrai capito, non anche lui ha molto da imparare sul rispetto delle altre forme di vita.. magari stando assieme imparerete qualcosa l'uno dall'altro. Addio!=^=<br />
Con quelle parole, Sheldon riattivò i motori. La plancia si zittì, il silenzio rotto solo dai comandi che la nave impartiva a se stessa. Con un ultimo sguardo al pianeta che avevano sconfitto con l'empatia, l'equipaggio vide le stelle allungarsi in scie di luce mentre la nave riprendeva il suo viaggio verso casa.]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
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