<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>USS SEATIGER - Missione 02</title>
        <description>I diari di bordo della USS SEATIGER</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger</link>
        <lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 19:47:09 +0200</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
        <image>
            <url>https://starfleetitaly.it/starfleetitaly/img/loghi_flotta/seatiger.gif</url>
            <title>USS SEATIGER</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger</link>
            <width>100</width>
            <height>100</height>
            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
        </image>
        <item>
            <title>02-01 Opportunità</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Fabrizio &quot;Fabrix&quot; McAllan<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Seatiger, Alloggi del Capitano<br />
28/11/2394, Ore 03:10 - D.S. 71907.21</b><br /><br />
Il Capitano Kenar era seduto su una poltrona nel suo alloggio: avrebbe dovuto dormire, ma invece ripensava a tutto quello che era successo in quei giorni. <br />
Mille pensieri lo attanagliavano e non riusciva a prendere sonno; il dottore gli aveva ordinato di riposarsi, ma lui aveva preferito alzarsi dal letto su cui era coricato invano da ore. Con lo sguardo fisso, sembrava quasi in trance. Solo il rumore dello scafo malandato della sua amata Seatiger riuscì a destarlo da questo stato.<br />
<br />
<i>"Sarà meglio che mi alzi per andare a fare una ispezione in plancia"</i> farfugliò tra sé e si alzò dal suo giaciglio.<br />
Il Trill lasciò così il suo alloggio e si diresse verso il turboascensore più vicino: nel silenzio del corridoio, i suoi passi erano accompagnati all'unisono dallo scricchiolio della nave.<br />
"Plancia di Comando" ordinò appena entrato, e sospirò profondamente.<br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger, Plancia di Comando<br />
Pochi istanti dopo</b><br /><br />
Era impressionante quanto veloce si spostasse il turboascensore nonostante lo stato in cui versava il vascello. In pochissimi istanti le porte si aprirono e Kenar fece il suo ingresso inaspettato nella sua Plancia.<br />
<br />
"Capitano in plancia!" Esclamò il facente funzione di Capitano del turno di notte, e tutti si misero sull'attenti.<br />
<br />
Kenar con un gesto della mano li invitò a continuare con le loro attività e con le mani dietro la schiena iniziò a passeggiare osservando i suoi uomini al lavoro.<br />
La sua attenzione fu attirata da un uomo di grande stazza seduto in una postazione che sembrava decisamente piccola per lui. Quell'uomo al timone della sua nave che, solo il giorno prima, li aveva portati in salvo con una facilità e con una sicurezza mai visti in un timoniere praticamente fresco di diploma. A prima vista ne rimase un po' impaurito, poi si soffermò un attimo cercando di ricordarsi come avesse fatto un tale 'omone' ad essere passato così inosservato per tutto quel tempo...<br />
<br />
"Maledetta carretta!"<br />
<br />
La prima di una serie di imprecazioni richiamarono l'attenzione di Kenar.<br />
<br />
"Maledetta bagnarola!" <br />
<br />
Kenar si accorse che era proprio il suo timoniere del turno di notte a lamentarsi.<br />
<br />
"Qualche piccola battaglia e già scricchioli come un centenario... Ma perché hanno dovuto farmi questo, perché!?! Perché assegnarmi a questa nave!?!" McAllan, preso dal suo lavoro, non aveva fatto caso al Capitano in Plancia, e non aveva neanche prestato attenzione quando ne era stata annunciata la presenza... <br />
"Maledizione!" disse sbattendo il pugno sulla sua consolle.<br />
<br />
Il Trill, visibilmente stizzito da quei commenti sulla sua nave, aveva gli occhi di tutto il resto della plancia puntati addosso e tutti aspettavano curiosi di vedere come sarebbe finita.<br />
Kenar si portò quindi davanti al timoniere pensando tra sé e sé: <i>"Vediamo se continui ad ignorarmi..."</i><br />
<br />
"Tenente McAllan. Rapporto." Gli chiese con la voce più autoritaria che gli fosse riuscita.<br />
Fabrizio, che fino ad allora non si era accorto di nulla, scattò all'istante in piedi in posizione di attenti: "Capitano, siamo praticamente fermi. Abbiamo la velocità d'impulso, ma nessuna rotta ancora impostata, Signore."<br />
"Sicuro che non mi deve dire altro? Mi sembrava di aver sentito che ci fossero dei problemi qualche istante fa..." replicò duro il Capitano.<br />
"No, Signore. È tutto in perfetto ordine..." rispose Fabrizio capendo finalmente che il suo Capitano si riferiva alle lamentele di qualche attimo prima.<br />
"Bene così allora, buon lavoro Tenente."<br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger, Plancia di Comando<br />
29/11/2394, ore 8:10- D.S. 71910.52</b><br /><br />
Era da poco iniziato il turno alfa sulla USS Seatiger, le luci e i suoni degli allarmi delle varie anomalie erano ormai all'ordine del giorno. Solo una cosa differiva dal solito: al posto del Timoniere non c'era il solito ufficiale, ma il Tenente JG McAllan. La manovra che aveva fatto qualche giorno prima, salvando l'intera nave, aveva già fatto il giro di tutti i corridoi...così la sera prima, il Comandante Finn gli aveva comunicato la nuova assegnazione.<br />
Stranamente il Capitano Kenar non era ancora arrivato alla sua postazione di Comando, forse a causa delle sue non splendide condizioni fisiche.<br />
Ad un tratto, Fabrizio notò il Capo della Sicurezza Tkar avvicinarglisi.<br />
La differenza fisica tra i due era enorme, sembrava quasi di assistere allo scontro tra Davide e Golia.<br />
<br />
"Volevo chiederle come fosse riuscito a fare quella manovra..." esordì il vulcaniano rivolgendosi all'omone terrestre con il solito freddo e distaccato fare tipico della sua razza "secondo i miei calcoli la nave sarebbe dovuta andare in pezzi..." <br />
<br />
Tkar rimase di fianco a McAllan per un po' in attesa di una risposta, poi notò la cicatrice e uno strano luccichio proveniente dall'orecchio destro e si accorse così del suo impianto bionico.<br />
"Le chiedevo..." Tkar stava per ripetergli la domanda, pensando di non essere stato sentito, ma fu interrotto dal Timoniere.<br />
"Ho sentito benissimo, non sono sordo. Stavo solo decidendo se rispondere o meno ad una domanda così banale. In ogni caso, se proprio vuole, le dirò come ho fatto: ho effettuato una virata con un angolo di 32.1° così da permettere a questa bagnarola di virare. Nel mentre ho settato le due gondole a velocità diverse in modo da compensare il momento torsionale."<br />
<br />
Tkar rimase stupito dalla freddezza di questa risposta, per quanto un vulcaniano potesse riuscire a stupirsi di qualcosa: "Interessante. Davvero notevole."<br />
"Capitano in Plancia!" Avvertì qualcuno che McAllan ancora non conosceva bene.<br />
<br />
Kenar arrivò alla sua poltrona di comando ancora zoppicando, sicuramente aveva visto momenti migliori. Appena seduto sulla sua poltrona, il suo viso prese un'espressione che sembrava voler dire 'finalmente arrivato'.<br />
<br />
"Signori, da oggi, come avrete notato, abbiamo un nuovo Timoniere nel turno alfa. Il Signor McAllan. Credo che qualcuno di voi l'abbia già conosciuto - disse rivolgendosi al suo capo della sicurezza - Quello che ha fatto per la nostra nave lo sapete tutti."<br />
<i>"Ma tanto riuscirò a punirti per aver dato della 'bagnarola' alla mia nave..."</i> pensò tra sé.<br />
 <br />
"Capitano Kenar, i nostri sensori rilevano un radiofaro a pochi anni luce da qua. Si direbbe un messaggio registrato da una nave aliena in avaria." Tkar ruppe il silenzio della Plancia.<br />
"Tracce di vita?" chiese prontamente il Capitano.<br />
"I nostri sensori a lungo raggio sono danneggiati, dovremmo avvicinarci per verificare. Consiglio di tentare, è pur sempre una nave in avaria..."<br />
"Se dovessero attaccarci non potremmo difenderci." Obiettò il Trill.<br />
"Capitano, con tutto rispetto, se la nave è in avaria non è logico che ci attacchi."<br />
"Va bene. Sottotenente, ci porti vicino al radiofaro." Ordinò Kenar rivolgendosi al suo nuovo Timoniere.<br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger, Plancia di Comando<br />
29/11/2394, ore 11:34 - D.S. 71910.91</b><br /><br />
"Capitano, i sensori non rilevano nessuna traccia di vita sulla nave aliena." Furono le parole repentine del Capo della Sicurezza.<br />
"Bene. Sarà un ottimo magazzino per i pezzi di ricambio che ci servono..." disse McAllan <i>" con qualche modifica..."</i> pensò poi tra sé.<br />
"Sottotenente, le faccio notare le sono io il Capitano di questa nave e sono io a prendere le decisioni. Chiaro?" fu la risposta acida di Kenar.<br />
"Certo Capitano, non intendevo..."<br />
"Bene Signor McAllan, lo spero proprio. Finn, organizzi una riunione tra mezz'ora. Voglio tutti gli Ufficiali di Comando a rapporto in Sala Riunioni."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Fabrizio &amp;quot;Fabrix&amp;quot; McAllan</author>
            <pubDate>Tue, 08 Dec 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-02 Un amore di medico</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Symon Bruce<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>*** FLASHBACK ***<br />
USS Magellan, Infermeria<br />
27/11/2394 Ore 05:15 - D.S. 71904.71</b><br /><br />
"Ci fermiamo." esordì il Comandante Bridget Duarte.<br />
"Mmpf, sentito." Symon non si scompose minimamente, continuando a leggere<br />
"Ottima conversazione, come sempre." lo provocò nuovamente lei con un sorriso.<br />
"Come sempre." ribatté lui con un ghigno.<br />
<br />
In quell'anno di convivenza, il rapporto fra la dottoressa Duarte, responsabile in capo della Sezione Medica della USS Magellan, col suo vice, il dottor Bruce, non si era mai molto approfondito.<br />
Col tempo, lei aveva imparato a gestire  e convivere col carattere scontroso dello scozzese.<br />
Col tempo, lui.. be', lui aveva apprezzato l'approccio riservato della donna.<br />
Col tempo, entrambi avevano appreso a sfruttare le abilità mediche dell'altro per dare il massimo in ogni situazione.<br />
Lei premurosa, attenta, dialogante coi pazienti e pronta ad andare ovunque fosse necessario.<br />
Lui... be', lui no. Il suo regno era l'infermeria e da lì non si spostava se non malvolentieri. Gli unici dialoghi coi pazienti erano limitati a poche semplici frasi:<br />
"Cosa si sente?"<br />
"Stia fermo"<br />
"Chi è il medico fra noi due?"<br />
<br />
Odioso col novanta per cento del personale a bordo, ma efficiente e maniacale.<br />
All'inizio, tutti a bordo volevano ucciderlo.<br />
Col tempo, be' hanno continuato a volerlo uccidere, ma gli serviva e l'hanno tenuto.<br />
<br />
<br /><b>*** FLASHBACK ***<br />
USS Magellan, Plancia<br />
27/11/2394 Ore 06:05 - D.S. 71904.8</b><br /><br />
"Capitano Krilly! Qualcosa non va, signora."<br />
<br />
La donna sì alzò dalla poltrona di Comando e andò alle spalle del Vulcan seduto alla postazione scientifica.<br />
<br />
"Guardi qua, queste anomalie..."<br />
"Cosa sono Comandante T'Lekp?"<br />
"Sembrano particelle.. in continuo aumento, a rigor di logica potrebbero essere dovute all'esplosione della supernova, ma il loro tasso di crescita è fuori scala; l'aumento è di tipo iperbolico, Capitano, con parametri non quantificabili."<br />
"Continui a monitorare signor T'Lekp, ampli il raggio sensori ed invii sonde se necessario."<br />
"Tenente Bozed, informi l'Ammiraglio."<br />
"Sissignora!"<br />
"Comandante Shrint, allarme giallo... uomini pronti ad ogni evenienza."<br />
"Agli ordini, Capitano."<br />
"Signora, nessun contatto né con la Flotta, né con la nave Arcadia... ogni nostro canale di comunicazione risulta saturo o non funzionante signora!"<br />
La voce del giovane tenente Bozed era intrisa di preoccupazione.<br />
"E quelli che diavolo sono? Sullo schermo!"<br />
<br />
Diverse sagome di forma simile a delle croci dallo scafo di un color prugna comparvero sul visore principale.<br />
<br />
"DANNAZIONE! ALLARME ROSSO! MASSIMA ENERGIA AGLI SCUDI! MANOVRE EVASIVE!"<br />
L'urlo angosciato del Capitano Krilly attraversò tutta la plancia.. pochi secondi dopo la USS Magellan fu colpita per la prima volta.<br />
<br />
<br /><b>*** FLASHBACK ***<br />
U.S.S. Magellan, Infermeria<br />
27/11/2394 Ore 06:09 - D.S. 71904.81</b><br /><br />
=^= Scudi al 25% incendio ponte 21 =^=<br />
=^= Squadra medica ponte 5 =^=<br />
=^= Perdita potenza =^=<br />
=^= Teletrasporto medico emergenza Ponte 2 =^=<br />
<br />
"Fate stare zitto quel maledettissimo computer o lo smonto con le mie mani!" urlò Symon per sovrastare il baccano infernale.<br />
<br />
La sua infermeria sembrava un campo di battaglia: ovunque erano adagiati feriti.<br />
In quattro minuti di battaglia una quarantina fra uomini e donne erano stati teletrasportati in infermeria, altri soccorsi chissà dove dalla Dottoressa Duarte e dalle altre squadre mediche.<br />
Il panico dilagava e ciò esasperava Bruce.<br />
<br />
<i>"Una scaramuccia e vanno tutti nel panico a urlare come ragazzine appena invitate per la prima volta al ballo scolastico dal bello di turno."</i> Pensò tra sé.<br />
<br />
La nave fu scossa all'improvviso come da un'enorme onda e l'eco di una serie di esplosioni si propagò fino in infermeria.<br />
<br />
<i>"Oh merda."</i><br />
"Dottor Bruce! Dottor Bruce che dobbiamo fare, signore?"<br />
"A me lo chiedi ragazzo? Chi è il medico qui dentro e chi veste l'uniforme dal colletto rosso? Tu o io?"<br />
"Io.. beh io signore ma..."<br />
"Ma cosa ragazzo?"<br />
"Non so cosa fare, signore."<br />
"Che hai detto?? Ti chiedo forse come si fa il mio mestiere? Tu dovresti sapere il tuo! O fate il corso di comando per rimorchiare bariste e cameriere?"<br />
<br />
Il giovanissimo tenente junior grade abbassò la testa visibilmente rosso in volto senza parlare.<br />
Symon stava per continuare la sua filippica contro il ragazzo, quando vide che tutti lo guardavano.<br />
<br />
"Beh? Che avete da guardare razza di imbranati? Che volete da me?"<br />
Silenzio.<br />
<i>"Andate al diavolo tutti quanti.. sembra di essere tornati in Accademia! Bimbi viziati incapaci di prendere decisioni giuste al momento opportuno."</i><br />
"Muoversi femminucce! Vediamo di vendere cara la pelle!"<br />
"Tu e tu.. così carini vestiti di giallo canarino.. muovete i vostri bei culetti e andate ai generatori secondari dell'infermeria, bypassate i comandi e fate in modo di isolare il ponte con campi di forza! E già che ci siete mantenete in funzione il nostro sistema di sostentamento vitale!"<br />
"Tu mio giovane e disperato amico, al posto di riempire la divisa di liquido giallastro e puzzolente, piazzati a quella consolle, interfacciati con tutto ciò che è attivo del computer principale! Voglio sapere come siamo messi! E cerca un modo per comunicare con la Flotta.. possibilmente SENZA PIANGERE!! Muoviti!"<br />
"Voi altre mie care signorine, armi in pugno e piazzatevi ad ogni accesso! Non mi interessa se dovete saltellare su una gamba sola, strisciare o camminare sulla mani.. qua dentro non deve entrare nessuno"<br />
"Infermiere Fota, coordini i paramedici gentilmente.. dobbiamo vedere se riusciamo a salvare qualche ferito."<br />
<br />
<br /><b>*** FLASHBACK ***<br />
USS Magellan, Infermeria<br />
27/11/2394 Ore 06:14 - D.S. 71904.82</b><br /><br />
Erano rimasti in trenta.<br />
Feriti, storditi, soli... ma vivi.<br />
Gli altri erano moribondi o non ce l'avevano fatta. Quella poca energia ancora a disposizione, l'avevano convogliata per mantenere vivibile l'infermeria.<br />
Nessun contatto con la Flotta.<br />
Il computer principale si nutriva delle ultime energie rimaste vomitando allarmi senza costrutto logico.<br />
L'unica zona con una parvenza di normalità era l'infermeria. L'espulsione nel nucleo avrebbe però presto portato all'esaurimento dei generatori ausiliari d'emergenza.<br />
E sarebbe stata la fine.<br />
Bruce lo sapeva.<br />
Taceva, ma sapeva.<br />
Come tutti a bordo, ma quella sua imperturbabilità sembrava dare ossigeno agli altri, come se dovesse avere una soluzione.<br />
<br />
<i>"Non ho nemmeno finito di leggere quell'interessante manuale.. dove l'ho messo? L'avrà preso Fota?"</i><br />
Symon si voltò per cercare il giovane infermiere dai capelli biondi e dai bei lineamenti, ma non lo trovò.<br />
Si mise lentamente a vagare con lo sguardo e notò che non mancava solo lui: ne mancavano altri tre.<br />
<i>"Ma che diavo..."</i><br />
Non finì il proprio pensiero.<br />
Improvvisamente, vide il suo corpo dissolversi come in una nuvola e fu teletrasportato altrove.<br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger, Infermeria<br />
28/11/2394, Ore 03:10 - D.S. 71907.21</b><br /><br />
<i>"Ma che diavolo fa ora questo? Chi era il medico di questa 'carriola'? Un imbecille?"</i><br />
"Dottor Dolittle, se non vuole che la faccia seduta stante specializzanda in veterinaria, mi spiega cosa sta facendo? Siamo a corto di personale, di tempo e di rifornimenti e lei cosa fa? Si gingilla? Si sta divertendo? Vuole consumare un po' di batteria anche con i padd di tutto l'equipaggio?"<br />
"No signore, sto catalogando gli interventi fatti.. il dottor Harrison..."<br />
"Il dottor Harrison non è più a bordo! Ora ci sono io! E ora le dico un grossissimo segreto! Fino a quando qualcuno non ci riporta a casa, qui dentro COMANDO IO! Quindi chiuda quel becco e si metta a lavorare, non a scrivere poesie per i posteri. Se ha bisogno di appuntarsi le cose per redigere i rapporti, se le segni a colpi di phaser sul cervello! Magari funziona! E ora fuori di qui!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Symon Bruce</author>
            <pubDate>Sat, 09 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-03 Vengo in pace</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Dewey Finn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Seatiger, Sala Tattica<br />
29/11/2394, ore 12:15 - D.S. 71910.99 </b><br /><br />
"Bella!" Esclamò Finn guardando le riprese esterne della nave sullo schermo della sala tattica.<br />
Un enorme vascello di colore bianco con strisce decorative gialle e blu, grande quanto una classe galaxy, si stagliava immoto nello spazio. Aveva il corpo simile all'ogiva di un proiettile con una protuberanza equiparabile ad una pinna caudale, sede probabilmente del ponte di comando.<br />
<br />
"Sembra un grasso pesce rosso..." commentò il tenente McAllan che apprezzava solo navi di un certo stile.<br />
"Le assomiglia un po' comandante Finn!" buttò lì Droxine Carelli, strappando un sorriso a Kenar e uno sbuffo offeso dal Primo Ufficiale.<br />
"Bando alle ciance, che mi sapete dire?" il Capitano, pur conscio che gli ultimi eventi richiedessero un rilassamento delle consuete regole comportamentali a bordo della navi della Flotta, voleva sbrigarsi a trovare dei pezzi di ricambio per mettere in sicurezza la nave.<br />
Ancora non sapevano la situazione politica di quell'universo e non avevano trovato mondi abitati. Per il momento non avevano problemi di carburante, ma le riserve di energia non potevano andare avanti all'infinito. Era un peccato non aver studiato a fondo la tecnologia del vascello nemico catturato per verificare il tipo di propulsione che usavano. Chissà se il dilitio esisteva in questo universo... la voce del suo capo della sicurezza lo fece tornare alla realtà.<br />
<br />
"Al momento nessuno dei nostri tentativi di comunicazione ha avuto risposta. E' possibile che la nave sia stata abbandonata, dopotutto la richiesta di soccorso è un messaggio standard automatico." Iniziò Tkar.<br />
"Sembra un po' troppo nuova per avere un guasto tale da dover abbandonare la nave. Nessuna perdita di radiazioni, nessun segno sullo scafo che indichi un attacco, i motori sembrano in funzione anche se fermi... non trovo niente che possa darci una spiegazione su cosa sia successo." commentò Anari mostrando la nave da ogni angolazione.<br />
"Segni di vita?" chiese il Capitano<br />
"C'è qualcosa - rispose lei - ma non saprei cosa. Sono riuscita a captare dei segnali solo adesso che siamo molto vicini... forse i nostri sensori sono troppo danneggiati o c'è qualche schermatura che ne impedisce il corretto funzionamento. Comunque c'è qualcosa di vivo lì."<br />
<br />
"Bene signor Tkar prepari una squadra: voglio lei, Carelli e Anari con me..." Kenar si alzò dalla sedia, era inutile rimanere lì con le mani in mano.<br />
"Non se ne parla!" borbottò il nuovo ufficiale medico capo<br />
"Mi scusi?" Kenar sollevò il sopracciglio con una smorfia infastidita.<br />
"Non se ne parla! Mi ha fatto trascinare qui in questa sala riunioni per avere anche il mio parere, e il mio parere è che lei non è in condizioni di andarsene in giro a bighellonare su una nave fantasma. Ci mandi quello lì!" rispose il dottor Bruce indicando Finn.<br />
"E' un ordine del medico?" Kenar si risedette con una smorfia. Il medico aveva ragione, la gamba lo stava facendo impazzire. "Va bene..." riprese dopo un cenno affermativo del dottore "Signor Finn vada lei, si porti dietro anche qualcuno dei suoi, Signor Tkar."<br />
<br />
Tutti si alzarono all'unisono pronti a soddisfare gli ordini del loro Capitano. Finn era l'unico che ancora non si era mosso e Kenar lo guardò incuriosito.<br />
<br />
"Non ha detto nave fantasma vero?" pigolò il Primo Ufficiale.<br />
"Ma no! Ha sentito Anari? Ci sono forme di vita!" rispose Arjian battendo una mano sulla spalla del suo Numero Uno. Il dubbio era se le forme di vita erano ostili o no.<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta, luogo sconosciuto<br />
29/11/2394, ore 13:00 - D.S. 71911.07 </b><br /><br />
Lo scintillio del teletrasporto illuminò la stanza. Le pareti metalliche attorno a loro erano piene di strane scritte cuneiformi incise direttamente sul metallo. Il gruppo non riuscì a capire se erano semplici decorazioni o se avessero un significato preciso.<br />
 <br />
"Qualche idea?" mormorò Finn guardandosi attorno e passando il dito sulle scritte seguendone il contorni.<br />
"Il traduttore universale al momento sembra sovraccaricato dalle informazioni. Detesto quando incontriamo nuove lingue..." commentò Anari dando piccoli colpetti al suo tricorder.<br />
"Secondo le letture siamo circa a metà strada fra il ponte di comando e la sala motori. Suggerirei di dividerci in due squadre. Io e il comandate Finn ci dirigiamo sul ponte per scoprire il motivo della richiesta di soccorso..." iniziò il vulcaniano esponendo il suo piano che fu interrotto dalla caduta di alcuni oggetti posti su delle mensole.<br />
"Colpa mia!" si affrettò ad annunciare il Primo Ufficiale mentre raccoglieva il set di palle metalliche che componevano una specie di scultura piramidale e che, ovviamente, non era più tale. "Continui pure Signor Tkar, non si lasci distrarre dall'inquietante atmosfera da nave fantasma."<br />
"Si bene..." riprese l'ufficiale della sicurezza "Lei - disse indicando Anari - insieme al signor Carelli vi dirigerete verso la sala motori e..."<br />
"Guardate che strana questa rientranza, non ha senso..." commentò Finn che non stava assolutamente ascoltando e che invece continuava la sua personale esplorazione della stanza.<br />
"Vi dirigerete verso la sala motori e verificherete il loro stato. L'importante è che nessuno tocchi niente perché non conosciamo la natura di questa tecnologia e potrebbe essere pericoloso."<br />
 <br />
Ci fu uno strano rumore, come se l'aria avesse all'improvviso preso il posto di un area che poco prima ospitava altro. <br />
 <br />
"Ha toccato qualcosa vero?" commentò Anari senza voltarsi.<br />
"C'era da immaginarselo..." borbottò il capo ingegnere sospirando. Droxine passò il tricorder nella nicchia della parete che fino a poco prima ospitava un curioso Primo Ufficiale e controllò i dati. "Tracce di teletrasporto. Sembra che sia semplicemente un sistema di movimentazione carichi all'interno della nave."<br />
"Anari a Comandante Finn..." l'unica risposta fu un fruscio di statica.<br />
"Anari a Seatiger!"<br />
=^=Qui Kenar, com'è la situazione?=^=<br />
"Ancora non abbiamo niente, però ci siamo persi il comandante Finn... non è che riuscite a rilevarlo con i sensori vero?"<br />
=^=Come perso?=^= commentò il Capitano basito.<br />
=^=Comandante qui Tholos, mi dispiace ma i sensori non riescono a passare le schermature interne della nave.=^=<br />
"Tranquillo Capitano se c'è qualcuno in grado di sopravvivere alla situazione quello è il comandante Finn" commentò l'ufficiale scientifico con un sorriso orgoglioso. Carelli scosse la testa sconsolata.<br />
=^=Tenetemi aggiornato. Kenar, chiudo=^= rispose il trill, sospirando.<br />
 <br />
"Cambio di piani. Signor Anari lei andrà in plancia e lei - disse Tkar rivolgendosi a Carelli - in sala motori. Io andrò alla ricerca del nostro Primo Ufficiale..." detto questo si voltò verso la squadra della sicurezza dividendo i suoi uomini in due squadre.<br />
 <br />
I due gruppi si diressero alle rispettive assegnazioni. Il capo della sicurezza seguì per un po' il gruppo diretto alla sala macchine per poi svoltare in uno stretto corridoio diretto verso l'interno della nave.<br />
 <br />
<br /><b>Nave sconosciuta, Plancia<br />
29/11/2394, ore 13:35 - D.S. 71911.14 </b><br /><br />
Il tricorder sembrava non riuscire ancora a tradurre le scritte presenti sulle pareti o alle varie intersezioni. Solo una piccola cartina, trovata per puro caso in uno dei corridoi, dette qualche indicazione sulla direzione da seguire.<br />
La sala era grande quanto il ponte di una classe Ambassador e i computer sembravano tutti nuovi e in perfette condizioni. Per un attimo sembrò al gruppo che la plancia fosse completamente deserta, poi le luci, probabilmente comandate da dei sensori di prossimità, si accesero.<br />
 <br />
"Che diavolo..." commentò un uomo della sicurezza prima che un conato di vomito gli bloccasse l'esclamazione.<br />
Lo spettacolo che si mostrò all'away-team era raccapricciante. I corpi ridotti in poltiglia di una decina di esseri, dipingevano la parete opposta alla grande vetrata che dava sull'esterno, trasformando la plancia in un mattatoio. La puzza era orribile e la scena anche peggio. Anari e la sua squadra fu costretta a camminare su icore azzurrognole e brandelli di corpi per entrare in plancia.<br />
"Anari a Plancia..." faceva fatica a respirare nonostante il suo lavoro l'avesse messa spesso in situazioni davvero brutte.<br />
=^=Qui Kenar, avete trovato il signor Finn?=^=<br />
"Signore sono in plancia..." gli occhi della denobulana, nonostante facesse di tutto per non guardare quello che rimaneva dell'equipaggio, tornavano immancabilmente a quello scempio. "Sono tutti morti."<br />
=^=Riesce a capire il motivo?=^= Il tono cupo del suo ufficiale scientifico, di solito sempre allegro, avevano fatto capire a Kenar quanto orribile fosse la situazione.<br />
"Non ho ancora avuto modo di controllare, ma credo che gli smorzatori inerziali non siano entrati in funzione al momento del salto..."<br />
=^=Santo cielo...=^= il trill capì immediatamente quali fossero le condizioni dei corpi in plancia. =^=Cercate di capire se è stato un'incidente oppure no e scaricate quanto possibile dal loro database. Soprattutto carte stellari!=^=<br />
"Ricevuto..." Anari chiuse la conversazione e si rivolse agli uomini della scorta "Cercate di capire a cosa servono queste console, ma non toccate niente. Non riesco ancora a decifrare la loro lingua."<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta, Sala macchine<br />
29/11/2394, ore 13:44 - D.S. 71911.16 </b><br /><br />
Droxine Carelli si voltò dando le spalle all'enorme sala macchine che si allargava sotto si sé per centinaia di metri. Era come stare sulla balconata di uno stadio.<br />
I motori, enormi strutture cilindriche lunghe più di cento metri, partivano da una grande console centrale piena di monitor e strani congegni per poi perdersi in lontananza fino alla paratia posteriore e poi nello spazio.<br />
Lo spettacolo che si mostrò al secondo away team era molto simile a quello trovato in plancia. Decine di corpi umanoidi trasformati in poltiglia contro le pareti della sala macchine.<br />
Per lo meno non avevano sofferto... non ne avevano avuto tempo.<br />
"Signore..." l'uomo della sicurezza, un vulcaniano dall'aspetto così giovanile da farlo sembrare un ragazzino, cercò di riportare l'attenzione della squadra verso il problema impellente. Carelli lo guardò invidiandone sia la calma che la giovinezza, anche se probabilmente era più vecchio di lei, e fece segno affermativo. Dovevano andare avanti.<br />
 <br />
La strumentazione della grande console centrale, sembrava l'unica che controllasse i motori della nave. Il resto dell'area conteneva solo magazzini e postazioni di manutenzione. Dall'aspetto della sala macchine, a parte lo scempio causato dall'incidente, quella nave non doveva avere neppure un mese di vita.<br />
L'away team raggiunse la grossa postazione e come era successo durante la marcia lungo i corridoi della nave, il tricorder si rifiutò di tradurre gli strani simboli incisi sui macchinari, ma l'ingegnere capo non si preoccupò molto. Un motore, per quanto strano e alieno, era pur sempre un motore.<br />
<br />
"Per lo meno usano il dilitio..." commentò l'uomo della sicurezza vicino a lei dopo aver analizzato l'area.<br />
"Almeno una buona notizia. Avevo paura di dover riprogettare dei motori a combustibile fossile." La battuta del comandante Carelli strappò un pallido sorriso all'umano.<br />
 <br />
Passarono alcuni minuti nei quali la donna fece tutte le sue verifiche. La situazione era grave e urgente.<br />
<br />
"Carelli a Seatiger!" esclamò dopo aver toccato il badge.<br />
=^=Signor Carelli, almeno lei mi dia buone notizie...=^=<br />
"Non ne ho, signore. La situazione è drammatica: fra meno di mezz'ora la nave compirà un nuovo salto e se restiamo qui verremo ridotti tutti in poltiglia."<br />
=^=Non è possibile interrompere il salto?=^=<br />
"Non nel tempo che abbiamo a disposizione. Il traduttore non riesce ancora a decifrare il linguaggio di questo popolo e non credo di riuscire a mettere mano a questi motori in mezz'ora... non vorrei avviare la procedura di salto prima del tempo."<br />
=^=Capisco. Il problema è che non possiamo andarcene e basta... non ho ancora avuto notizie da Tkar e non riusciamo a raggiungerlo. Si è spinto troppo in profondità nella nave.=^=<br />
=^=Signore, qui Anari=^= l'ufficiale scientifico si intromise nella conversazione =^=Per quello che riesco a capire, questa nave è una specie di nave da crociera che doveva compiere un tour spaziale di un anno. Non so da quanto l'equipaggio sia deceduto, ma sembra passato un po' di tempo. Ci vorrebbe il dottor Bruce per avere una stima precisa.=^=<br />
=^=Al momento non è una cosa importante. Il problema rimane l'impossibilità di comunicare con Tkar e Finn. Se la nave compie il salto potrebbero essere uccisi anche loro.=^=<br />
"C'è di più!" commentò Carelli "Se la nave compie il salto, la Seatiger non riuscirà a starle dietro e potremmo perderli per sempre!"<br />
=^=Opzioni?=^= sospirò il Capitano<br />
=^=Sembra che ci sia un grande hangar su questa nave, probabilmente contiene una serie di vascelli per lo sbarco sui pianeti visitati. Se riusciamo a toglierli, forse possiamo entrare con la Seatiger direttamente all'interno dell'hangar.=^=<br />
"Da qui potrei raggiungere l'hangar in poco tempo, ma non so se sia possibile 'parcheggiare' la Seatiger. Dovrò vedere..."<br />
=^=Ma anche se riusciamo, cosa succederà quando la nave compirà il salto?=^=<br />
"I nostri smorzatori inerziali dovrebbero proteggerci, non credo ci saranno problemi. Ma Anari dovrà tornare subito a bordo, perché una volta all'interno non potremo più usare il teletrasporto."<br />
=^=E per Tkar e Finn?=^=<br />
=^=Se sono abbastanza all'interno della nave sopravvivranno. La zona destinata agli ospiti della crociera sembra protetta da campi di forza e da un sistema di smorzatori aggiuntivo, e quello sembra funzionare. Questo spiega anche perché ci sono segni di vita!=^=<br />
=^=Molto bene, Comandante Anari si prepari a risalire. Carelli ci vediamo nell'hangar, faccia in fretta!=^=<br />
 <br />
Carelli fece segno ai suoi uomini di muoversi e il gruppo iniziò una corsa contro il tempo per raggiungere l'hangar della nave da crociera e mettersi in salvo.<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta, Luogo sconosciuto<br />
Intanto... </b><br /><br />
"Vengo in pace..." pigolò Finn deglutendo e facendo il tradizionale saluto vulcaniano... più o meno...<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Dewey Finn</author>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-04 Bohemian Space Rhapsody</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Arjian Kenar Geran<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Nave sconosciuta, luogo sconosciuto<br />
29/11/2394, ore 13:44 - D.S. 71911.16</b><br /><br />
Finn si era ritrovato improvvisamente all'estremità di una enorme sala, con le spalle al muro e circondato da una masnada di umanoidi astrusi, sia nelle fattezze che nell'abbigliamento, che lo fissavano in assoluto silenzio. Nonostante si sforzasse di fare mente locale, non riusciva a ricondurre nessuna delle creature che gli stavano attorno ad alcuna delle razze che aveva conosciuto durante tutta la sua carriera, sia musicale che militare.<br />
<br />
"Ditemi che sono finito per sbaglio nel bel mezzo di un ballo in maschera!" Mormorò tra sé e portando lentamente un braccio dietro la schiena, cominciò a tastare la parete dietro le sue spalle nella speranza di riattivare il meccanismo che lo aveva portato in quel luogo, ma invano.<br />
<br />
Davanti a quel evidente goffo tentativo di defilarsi, un brusio di voci cominciò a levarsi nella sala ed iniziò a diventare sempre più forte e vagamente ostile, o almeno questa era la sua impressione.<br />
<br />
"Oh! Oh! Stiamo calmi!" Sbottò Finn cercando di sovrastare il borboglio di fondo e, alzando ancora di più la voce con fare goffamente minaccioso, aggiunse: "Questo dannato traduttore universale non ne vuole sapere di funzionare, quindi o cerchiamo di venirci incontro, o io me ne vado e chissenefrega del Primo Contatto in programma per stasera!"<br />
<br />
Finn non si aspettava minimamente che le sue parole fossero intese e che quindi sortissero un qualche effetto, il suo infatti era più che altro un disperato tentativo dettato dall'istinto di autoconservazione, ma quello che accadde immediatamente dopo lo stupì.<br />
<br />
Inaspettatamente, così come era iniziato, le incomprensibili lingue si erano ammutolite e la sala era ripiombata nel più assoluto silenzio. Incredibile a dirsi, ma a quanto pareva era riuscito a catturare la loro attenzione.<br />
<br />
<i>"Che mi abbiano veramente compreso?!?"</i> Pensò incredulo tra sé e sé <i>"E ora che faccio?!?"</i><br />
<br />
Dewey diede un rapido sguardo alla sala nel tentativo di trovare una possibile via d'uscita dalla quale sgattaiolare, ma la prima che riuscì a scorgere era quella che sapeva essere la più sconsigliata, ovvero quella principale, peraltro molto lontana, troppo per poterla raggiungere indenne.<br />
<br />
Era abituato a sottrarsi alle fan in delirio e sapeva molto bene che le vie di fuga migliori erano quelle di servizio, così ne cercò una trovandola peraltro anche più vicina e sul lato diametralmente opposto alla posizione in cui si trovava. A metà strada da essa, notò inoltre un piccolo palco e degli oggetti che sembravano essere verosimilmente degli strumenti musicali, uno in particolare gli ricordava, per la forma che aveva, un pianoforte.<br />
<br />
<i>"L'ho sempre detto che la musica mi avrebbe salvato la vita!"</i> Pensò tra sé mentre i suoi occhi si accendevano di una luce scintillante.<br />
<br />
"Ok, ok gente. Vedo che siete ansiosi quanto me di dare inizio a questo Primo Contatto..." esordì assumendo il tipico piglio di un consumato anchorman, e avviandosi verso il palco con la folla che si apriva al suo passaggio come le acque del Mar Rosso davanti a Mosé, aggiunse: "Bando alle ciance, quindi! Ho in serbo per voi una serata memorabile, una di quelle che racconterete ai vostri nipoti e ai figli dei vostri nipoti...e ai figli dei figli dei vostri nipoti ... vabbe', ci siamo capiti ..."<br />
<br />
Raggiunto quello che aveva l'aria di essere una sorta di pianoforte, pigiò alcuni tasti per testarne l'accordatura e sorrise compiaciuto, quindi si sedette e solennemente iniziò la sua performance.<br />
<br />
<CENTER><i>"Is this the real life?<br />
 Is this just fantasy?<br />
 Caught in a landslide,<br />
 No escape from reality.<br />
 Open your eyes,<br />
 Look up to the skies and see,<br />
 I'm just a poor boy, I need no sympathy,<br />
 Because I'm easy come, easy go,<br />
 Little high, little low,<br />
 Anyway the wind blows doesn't really matter to me, to me."</i></CENTER><br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta, Hangar Principale<br />
Pochi minuti più tardi</b><br /><br />
La squadra capeggiata da Carelli fu la prima a raggiungere l'Hangar Principale della nave sconosciuta e non appena fu all'interno dell'ampio ambiente, Droxine non poté che constatare che anche in quel luogo, come anche nella Sala Macchine, gli smorzatori inerziali non stavano funzionando.<br />
<br />
Suppellettili e veicoli erano infatti gettati alla rinfusa contro le pareti, compenetrati l'un l'altro e accartocciati come lattine di alluminio consunte, quindi assolutamente di alcun aiuto.<br />
<br />
Droxine non si perse d'animo e si avvicinò ad un pannello di controllo col suo tricorder, cercando di interfacciarlo con la tecnologia aliena. Finalmente lo strumento stava decodificando gran parte degli algoritmi informatici e l'Ingegnere Capo della Seatiger acquisiva man mano l'accesso e il controllo dei sistemi interni della nave, ma ci voleva ancora del tempo, tempo che però non avevano visto che mancava molto poco al prossimo salto interstellare.<br />
<br />
In quel momento anche la squadra capeggiata da Anari raggiunse l'hangar principale.<br />
<br />
"Un bel casino anche qui!" Esordì l'Ufficiale Scientifico "Per fortuna non c'è materiale organico spiattellato qua e là."<br />
<br />
"Dobbiamo darci una mossa se non vogliamo essere noi a fare un bel patchwork di frattaglie su queste pareti. Abbiamo appena dieci minuti ..." Ribattè Droxine mentre continuava ad armeggiare col suo tricorder tenendo d'occhio contemporaneamente il countdown.<br />
<br />
"Qual è il piano?"<br />
<br />
"Chiamate la Seatiger e rientrate a bordo."<br />
<br />
"E lei?!" Protestò Anari.<br />
<br />
"Devo riuscire ad aprire l'hangar e a generare una decompressione che scaraventi fuori tutti questi rottami, in modo da avere lo spazio sufficiente per accogliere la Seatiger."<br />
<br />
"Non se ne parla nemmeno, io rimango a darle una mano ... non può farcela da sola."<br />
<br />
"Non faccia la sciocca Anari, lei torni a bordo con la squadra. Non si preoccupi, non ho intenzione di finire risucchiata dal vuoto interstellare. Mi assicurerò alla meglio e appena l'hangar sarà libero, mi recupererete. Mi è più utile a bordo della Seatiger ... quindi proceda con le operazioni di trasbordo senza perdere ulteriore tempo, è un ordine."<br />
<br />
"Come preferisce. Ma non sono d'accordo."<br />
<br />
"La sua obiezione è stata registrata."<br />
<br />
Anari accennò un sorriso amaro e portandosi a distanza assieme al resto dell'away-team azionò il proprio comunicatore :"Anari a Sala Teletrasporto, sette da riportare a bordo."<br />
<br />
=^= Qui Sala Teletrasporto, ricevuto Comandante Anari.=^=<br />
<br />
Il classico turbinio azzurrognolo di molecole cominciò ad avvilupparsi attorno ad ognuno di loro fino a che le silhouette non sparirono completamente.<br />
<br />
"Carelli a Plancia."<br />
<br />
=^= Qui Kenar. Come procede? =^=<br />
<br />
"Al più presto dovrei essere in grado di aprire e sgombrare dai detriti l'intero hangar. Appena vi do il segnale, riportatemi a bordo."<br />
<br />
=^= Ok, ricevuto Comandante =^=<br />
<br />
"Capitano, un'ultima cosa..."<br />
<br />
=^= La ascolto... =^=<br />
<br />
"Nel caso in cui non riceveste mie nuove entro otto minuti da adesso, non esitate ad aprirvi un varco con i phaser e ad introdurvi la Seatiger... Possiamo ricavare un bel po' di pezzi di ricambio per rimettere a posto la nostra nave, non sprechiamo quest'occasione, perché non penso che ne avremo altre ... "<br />
<br />
=^= Concordo con lei Droxine, ma non possiamo fare a meno neanche del nostro Ignegnere Capo ... quindi ce la metta tutta per farci entrare. In bocca al lupo...e a tra poco! Kenar, chiude. =^=<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Arjian Kenar Geran</author>
            <pubDate>Sat, 30 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-05 Vuoto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Droxine Carelli<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Seatiger - Plancia<br />
29/11/2394, ore 13:57 - D.S. 71911.18</b><br /><br />
La plancia della nave federale era oppressa da una tensione palpabile.<br />
La porta si aprì per far entrare un'Anari visibilmente preoccupata.<br />
<br />
"Capitano. Il tenente Carelli ha chiamato?"<br />
"Sì, tenente. Siamo pronti. Appena quell'hangar si aprirà la recupereremo. Lei e TKar."<br />
"E Finn?"<br />
"Certo. Anche lui."<br />
<br />
Anari si affrettò alla consolle scientifica.<br />
"Preparo una scansione approfondita. Non appena saremo nell'hangar, li teletrasporteremo."<br />
"Signor Rashan, voglio tutte le sale teletrasporto attive, pronte per un teletrasporto di massa. Allerti anche il dottor Bruce. Potrebbero esserci dei feriti."<br />
<br />
Rashan si voltò verso Arjan.<br />
"Capitano! Picco di energia dalla porta dell'hangar!"<br />
Immediatamente sul monitor principale fu visibile un fiotto di detriti sparati nello spazio. I portelli non esistevano più.<br />
<br />
<i>"Perché un'esplosione?"</i> Si domandò Kenar <i>"Qualcosa deve essere andato storto."</i><br />
Si rivolse ad Anari.<br />
"Anari. Scansioni i detriti. Potrebbe essere stata trascinata fuori. McAllan. Ci porti all'interno."<br />
"Non c'è, capitano." Disse Anari<br />
"Meglio così. Appena ha un aggancio stabile la teletrasporti direttamente in infermeria. L'esposizione al vuoto non è uno scherzo."<br />
<br />
La nave si infilò agilmente nello spazio prima occupato dai detriti.<br />
<br />
"Anari... ce l'ha?"<br />
La voce dell'ufficiale scientifico era desolata.<br />
"Non c'è, capitano. Non rilevo Droxine da nessuna parte..."<br />
Arjan lanciò un'occhiata muta all'ufficiale scientifico.<br />
"Quanto al salto in curvatura?"<br />
"Tre minuti e sedici secondi, capitano."<br />
"Andiamo avanti con la missione."<br />
<br />
Anari aprì la bocca per protestare. Poi la richiuse. Capiva le ragioni del capitano.<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta. Locazione sconosciuta.<br />
29/11/2394, ore 13:51 - D.S. 71911.17</b><br /><br />
Finn Scrutava il suo pubblico mentre suonava. Sembravano tutti bloccati.<br />
<i>"Oh bé... finché non mi saltano addosso è tutto grasso che cola..."</i><br />
<br />
E così continuò a cantare e suonare. Stava cominciando a prendere la mano con quello strano pianoforte. Aveva un bel suono, ricco e con tonalità profonde.<br />
Con la coda degli occhi vide due alieni che si avvicinavano. Avevano un aspetto vagamente ittico. Come dei pesci umanoidi color malva.<br />
<br />
<i>"Aia..."</i><br />
<br />
Ma non si fermò.<br />
Gli alieni raccolsero uno strumento a testa ed iniziarono a suonare, cercando di seguirlo.<br />
<br />
"Grande ragazzi! Avanti! Ritmo! Ritmo!"<br />
Gli alieni, anche senza capire le parole sembrarono comprendere il senso e si impegnarono di più.<br />
Alla fine il brano giunse al termine. Il loro pubblico li festeggiarono con una specie di frinio.<br />
<br />
<i>"Almeno spero che siano l'equivalente degli applausi. In ogni caso sarebbe peggio<br />
mi tirassero frutta marcia."</i><br />
<br />
I suoi compagni gli si avvicinarono ticchettando nella loro lingua.<br />
<br />
"Siamo andati proprio bene. Dobbiamo lavorare un po' sui bassi, ma per essere la prima volta abbiamo spaccato."<br />
Gli altri risposero con altri ticchettii.<br />
"Ehh... potremmo mettere su una band. Poi potremmo mettere un bel tour. Tenacious D e la sia crew ticchettante... Nella mia carriera ho fatto di peggio..."<br />
"tkttkk... tk! Certo che suona quel tkakk proprio da schifo."<br />
"Zitta... ti sente!"<br />
"Ma no... non vedi che non capisce un kak. Il traduttore non funziona."<br />
"Ahem..."<br />
<br />
I due si voltarono a guardarlo all'unisono.<br />
"Einsomma... era la prima volta. Posso migliorare."<br />
<br />
I due assunsero un colore malva più scuro.<br />
<i>"è bello essere dal lato giusto di una gaffe per una volta."</i><br />
"Tu ci capisci?"<br />
"Sembra che il mio traduttore universale si sia finalmente svegliato."<br />
"Ehm scusa... non volevamo offendere."<br />
"Nessuna offesa, tranquilli. A questo punto direi che urgono delle presentazioni. Piacere, Dewey Finn. Sono il primo ufficiale della nave spaziale federale USS Seatiger."<br />
"Io sono K'lakhk'k e la mia compagna T'ktklk. Siamo musicisti nella banda musicale della nave."<br />
"Mmmm sinceramente non credo di riuscire a pronunciare i vostri nomi. Che ne dite se vi chiamo Klak e Tak?"<br />
<br />
I due avrebbero probabilmente replicare, ma Finn non gliene diede possibilità.<br />
"Ma siete musicisti. Allora siamo colleghi!"<br />
"Non aveva detto di essere un ufficiale?"<br />
"Certo certo. Anche questo. I migliori ufficiali sono anche buoni musicisti. È un requisito nella Flotta sapete? E modestia a parte io sono uno dei migliori. La mia band..."<br />
<br />
tut-tururuttut-tut-tut...<br />
<br />
Un debolissimo rumore appena udibile nel brusio di fondo della folla attirò la sua attenzione.<br />
<br />
tut-tururuttut-tut-tut...<br />
<br />
"Ma cos'è questo rumore?"<br />
I suoi nuovo amici lo guardarono confusi.<br />
"Io non sento nulla."<br />
"Nemmeno io."<br />
"Ma sì... è come se qualcuno colpisse qualcosa creando un motivetto. Mi è familiare..."<br />
<br />
tut-tururuttut-tut-tut...<br />
<br />
Finn si mosse in direzione di una delle pareti della sala.<br />
<br />
tut-tururuttut-tut-tut...<br />
<br />
"Ma questo è... Non è possibile. Ammazza la vecchia col flit?!?"<br />
Il rumore veniva da un portello di servizio appena visibile.<br />
"Si può aprire questo?"<br />
"Veramente non sappiamo se è il caso..."<br />
Ma Finn aveva già trovato la maniglia e la stava già tirando.<br />
Ne emerse subito una testa impolverata fino alle orecchie a punta.<br />
"Signor T'Kar!? Cosa ci fa qua?"<br />
Il vulcaniano si spolverò generando una nuvoletta di polvere.<br />
"Cercavo lei."<br />
"Be' ... mi ha trovato. Ed ora?"<br />
"Ed ora rimaniamo qui."<br />
"Perché? Anzi, aspetti un attimo..."<br />
<br />
Finn lanciò un'occhiata di sbieco all'altro.<br />
"'Ammazza la vecchia col flit'?! T'Kar, lei conosce il motivetto di 'Ammazza la vecchia col flit'. Si rende conto!?!"<br />
"Dovendo attirare la sua attenzione ho considerato più corretto utilizzare un riferimento musicale. Con Anari avrei utilizzato la successione di Fibonacci. O il codice Morse. Un un processo comunicativo è vitale prendere in considerazione la ricevente ottimizzando l'efficienza del trasporto dati."<br />
Si difese il vulcaniano. Ma Finn era implacabile.<br />
"Certo certo ma... 'ammazza la vecchia col flit', si rende conto?"<br />
"Vogliamo tornare alla crisi in corso?"<br />
"E sia... ma non riuscirò più a guardarla come prima. Lei ha scosso le mie certezze sui vulcaniani."<br />
T'Kar sospirò e raddrizzò la schiena come per darsi un contegno. Finn avrebbe potuto giurare che il suo viso avesse una tinta più verde del solito, ma forse erano solo le luci.<br />
"Non riesco a comunicare con Seatiger, ma credo di aver capito il motivo per cui la nave è deserta. Devono aver avuto un guasto agli smorzatori inerziali. Capisce le implicazioni?"<br />
Finn rabbrividì.<br />
"Certamente."<br />
Rispose con voce grave.<br />
T'Kar continuò ad esporre.<br />
"Dal momento che questa sala è invece occupata è ovvio presumere che qui gli smorzatori funzionino correttamente. E poiché questa gente rimane qui nonostante la nave sia ferma deduco che abbiano paura che riparta. Probabilmente a causa di una rotta programmata ed automatizzata. Quindi..."<br />
"...Rimaniamo qua."<br />
"Corretto."<br />
"Uhm posso presentarle dei miei nuovi amici? Questi sono Klak e Tak. Ragazzi? Vi presento il signor T'Kar. Una gran testa."<br />
L'ufficiale passò sopra la presentazione dell'altro, improvvisamente interessato.<br />
"Lei riesce a comunicare con loro?"<br />
"Sì, il traduttore l'ha sfangata e..."<br />
Ma T'Kar stava già armeggiando con il tricorder.<br />
"Database linguistico sincronizzato. Questo ci apre molte opzioni. Ottimo lavoro, signore."<br />
"Ehm grazie. Ho solo parlato."<br />
"Attività nella quale, ho notato, eccelle."<br />
"Grazie. Era un complimento, vero?"<br />
<br />
<br /><b>Da qualche parte<br />
29/11/2394, ore 14:01 - D.S. 71911.19</b><br /><br />
Droxine cercava di contenere la nausea. Era costretta in uno spazio angusto completamente al buio che vorticava in modo folle.<br />
Si puntellò meglio ed accese il tricorder. La debole luce che emanava lo schermo era probabilmente l'ultima che avrebbe mai visto.<br />
=^= Diario personale del capo ingegnere. Registro questo messaggio nell'improbabile caso che venga ritrovato. E per distrarmi. =^=<br />
Droxine deglutì.<br />
=^= Un delle paure più profonde di chi prende la via dello spazio è morire nel vuoto, al freddo. Soffocando lentamente. Tutta la nostra tecnologia ci protegge ma la paura è sempre lì. Per quanto tu ami lo spazio quel terrore ti segue sempre.<br />
Appena un passo dietro di te. Bene... eccomi qua. L'aria è già viziata, la temperatura sta crollando e solo pochi centimetri di materiale mi separano da una decompressione esplosiva. =^=<br />
Ansimò. L'aria si stava facendo veramente troppo pesante o era una crisi di panico?<br />
=^= In tutto questo riesco a pensare solo una cosa. Se sopravvivo uccido il comandante Finn! =^=<br />
<br />
<br /><b>***Flashback***<br />
Hangar della nave sconosciuta - 4 minuti prima</b><br /><br />
Droxine si diresse alla consolle di servizio dell'hangar.<br />
Era proprio vicino ad una specie di sgabuzzino. Avrebbe aperto i portelli di attracco e sarebbe schizzata nella stanzetta. Non serviva che fosse completamente ermetico. La Seatiger l'avrebbe tratta in salvo in pochi secondi. La decompressione avrebbe ripulito a sufficienza l'hangar. Semplice ed elegante.<br />
Doveva solo interpretare il pannello di controllo in lingua aliena. Oh be'.<br />
Quante consolle aliene aveva utilizzato con successo nella sua carriera?<br />
Infatti individuò subito un'icona promettente. Quello che sembrava una porta con una barra sopra. Sì, avrebbe scommesso su quello.<br />
Misurò la distanza che la separava dalla porta, si mise in posizione per scattare e toccò l'icona.<br />
Un capo di forza lampeggiò lungo le pareti e sigillò tutto l'hangar.<br />
Droxine si bloccò.<br />
<i>"Maledizione!"</i><br />
Si era messa in trappola da sola.<br />
Cercò l'icona per premerla di nuovo ma la consolle si era disattivata.<br />
I suoi pensieri virarono ad imprecazioni più colorite.<br />
Toccò il suo comunicatore.<br />
"Carelli a Seatiger. Rispondete."<br />
Nulla.<br />
<i>"Ma cosa... anche un jammer? Tutto questo non può essere un caso. Questa è una vera e propria trappola. Ma per chi?"</i><br />
Controllò il tricorder. Mancavano 7 minuti alla partenza della nave. La prospettiva di diventare bidimensionale non la solleticava.<br />
<i>"Non so chi abbia architettato questa cosa ma si accorgerà che il capo ingegnere della USS Seatiger è un osso duro."</i><br />
Aveva adocchiato da prima i resti di una navetta. Era completamente andata ma uno dei propulsori era quasi del tutto a nudo.<br />
Il fatto era che buona parte dei detriti arano addossati sulla parete in direzione di poppa. Lì il capo di forza sfrigolava cercando tagliare attraverso i rottami metallici senza molto successo. Gli emettitori erano già sotto sforzo.<br />
Avrebbe attivato il propulsore a bassa potenza.<br />
Gli ugelli, che erano opportunamente orientati verso l'emettitore più vicino ai portelli (aha! Errore di progettazione!), avrebbero sovraccaricato il campo. E booom.<br />
Il problema era che lei si sarebbe trovata in una stanza piena di detriti volanti ad alta velocità e sparata nello spazio. Non aveva simpatia per le decompressioni esplosive, quindi si cercò un contenitore in cui rifugiarsi. Lo trovò quasi subito.<br />
Era poco più di una bara ma era meglio non avere troppo spazio, altrimenti sisarebbe frantumata le ossa rimbalzando sulle pareti. Il materiale sembrava solido ed abbastanza spesso. Avrebbe a resistito agli urti. L'aria non sarebbe stato un problema: la Seatiger l'avrebbe recuperata quasi subito.<br />
Ecco qua. Missione compiuta anche questa volta.<br />
Si affrettò a mettere in pratica il suo piano. Appena attivato il propulsore si rifugiò nel contenitore.<br />
<i>"Non è da tutti scegliere la propria bara."</i><br />
Pensò ridacchiando.<br />
Chiusa al buio sentiva l'ululato del motore che copriva quasi quello degli scudi in agonia.<br />
Poi l'esplosione. Il rombo del vento accompagnato dall'accelerazione frammenti piccoli e grandi picchiettavano sulla superficie esterna. Ne sarebbe bastato unopiù grosso degli altri. O dotato di sufficiente energia cinetica...<br />
<i>"Avanti... resisti..."</i><br />
Il picchiettio rallentò, fino a terminare del tutto.<br />
<i>"Aventi ragazzi... mi vedete?"</i><br />
Accese il tricorder solo per avere un po' di luce.<br />
Un minuto passò. Poi due. Che velocità aveva? Quanto si era ancora allontanata della Seatiger? Avrebbero già dovuto recuperarla.<br />
Un'idea le attraversò la mente raggelandola. Lanciò un'analisi sulla scatola che laconteneva.<br />
Le si interruppe il respiro quando capì. Il materiale era un ottimo schermo per isensori. Forse serviva per il trasporto di campioni biologici. Più probabilmentecontrabbando. La Seatiger l'aveva mancata. Era morta.<br />
<i>"Non è da tutti scegliere la propria bara."</i><br />
Ma questa volta non rise.<br />
<br />
<br /><b>Da qualche parte nello spazio</b><br /><br />
<i>"Ed eccoci qua."</i><br />
L'aria che le usciva di bocca faceva nuvolette. Tremava. Faceva fatica a pensare ormai. Era intontita. Non aveva paura. Non più. Non aveva abbastanza ossigeno nel sangue per alimentarla.<br />
<i>"Dormi. Droxine. Non sei abbastanza coraggiosa per incontrare la morte da sveglia."</i><br />
Chiuse gli occhi.<br />
<br />
<br /><b>Da qualche parte nello spazio</b><br /><br />
Luce. Qualcuno le premeva qualcosa sulla bocca. I suoi polmoni si gonfiarono di aria.<br />
Dolce, deliziosa aria. Non si apprezzano mai le cose necessarie se non quando ti vengono tolte.<br />
Focalizzò a fatica il viso che la fissava dall'alto. Non sembrava contento.<br />
"Lei è... il nuovo dottore, vero?"<br />
Mugulò.<br />
"Symon Bruce. Per servirla. E dico sul serio. Perché a quanto pare sono stato rapito per servirla. Dai tempi del ratto delle Sabine questo non promette bene."<br />
Brontolò l'altro.<br />
Droxine non si sentiva in grado di sostenere una conversazione complessa quindi si guardò intorno. Riconobbe l'interno.<br />
"Siamo sulla Remora?"<br />
Una voce conosciuta venne dalla prua della navicella.<br />
"Brava! Sembra chele facoltà mentali non siano state intaccate. "<br />
"Anari! Lo sapevo. Potevi essere solo tu."<br />
"Concordo."<br />
Sottolineò la voce stizzita del dottore.<br />
Droxine si alzò dal pavimento dove era sdraiata lottando con le vertigini e si affrettò verso la poltrona accanto all'ufficiale scientifico, ignorando un sempre più infastidito Symon.<br />
"'Grazie, dottore per avermi curata da un serio caso si asfissia e di assideramento. Posso alzarmi ora? No? Grazie dottore. Le lo dice lei sono sicura che sia la cosa migliore."<br />
<br />
Le due donne ignorarono bellamente i borbotti dell'uomo.<br />
<br />
"Come hai fatto a trovarmi? Il contenitore era schermato."<br />
"Appunto. Ho cercato i contenitori compatibili come dimensioni il cui interno non potevo scansionare."<br />
"Ma erano tantissimi e dispersi. Inoltre avresti potuto farlo solo a distanza ravvicinata."<br />
"Be', non riuscendo a trovarti era ovvio che se non eri nella nave dovevi essere fuori. Ho intuito che potessi essere in un contenitore schermato. Quindi ho convinto il capitano a farmi fare un tentativo. Poiché la Seatiger era nell'hangar non potevo prendere una navetta, quindi ho preso la Remora, dopo aver prelevato il dottore..."<br />
"Mi ha teletrasportato dall'infermeria senza chiedermi niente! Avrei potuto essere<br />
nel bel mezzo di un'operazione chirurgica!"<br />
"...quindi ho creato un algoritmo di scansione ed ho calcolato la rotta con la maggior incidenza di detriti della forma e dimensione desiderati. Ed eccoci qua."<br />
"Capitano, navetta, rotta, algoritmo... ma quanto tempo è passato?"<br />
"Tre minuti circa."<br />
Droxine scosse la testa incredula.<br />
"Sei incredibile."<br />
"Oh non esageriamo. In realtà avevo gli algoritmi pronti."<br />
"Ah ecco. Un attimo. Tu hai algoritmi di ricerca di punti ciechi già pronti?"<br />
"Li faccio come passatempo. Non si sa mai se e quando possano tornare utili."<br />
Replicò Anari sulla difensiva.<br />
"Mia cara... questo è ossessivo-compulsivo, altro che..."<br />
"Stai forse dicendo che sono pazza?"<br />
"Se non lo dice lei lo dico io..."<br />
Interloquì Bruce.<br />
Anari si voltò verso il dottore con un sorriso.<br />
"Suvvia, Doc. si rilassi. In fondo abbiamo salvato il nostro capo ingegnere. Secondo me dovrebbe fare più sesso. Tra l'altro la prima cosa che Droxine ha visto dopo un'esperienza di quasi morte è stato lei. Se si gioca bene le sue carte sono sicura che avrebbe una possibilità."<br />
"Anari!!"<br />
Strillò Droxine arrossendo.<br />
"Non guardare me. Se ti ricordi la mia parte l'ho già fatta..."<br />
<br />
Il dottore aprì e chiuse la bocca un paio di volte e poi fece una ritirata strategica verso il retro della navetta. Sapeva quando era in minoranza e la battaglia era persa.<br />
<i>"Ma non la guerra. Prima o poi qualcuno dovrà pur fare una visita ginecologica. Ed allora..."</i><br />
Ora che erano sole Anari tornò a rivolgersi a Droxine.<br />
"Allora come ti senti? Dopo un'esperienza come la tua possono anche esserci conseguenze psicologiche. Hai un senso di soffocamento? L'impressione che le pareti si chiudano su di te? Claustrofobia?"<br />
Droxine boccheggiò.<br />
"Fino ad un attimo fa no... grazie eh?"<br />
Il tono di Anari si fece più serio.<br />
"Scherzi a parte, Dro, come ti senti?"<br />
Droxine rimase un po' in silenzio.<br />
"Sono arrabbiata. Con me stessa."<br />
"Perché?"<br />
"Ho fatto una serie di stupidaggini in quell'hangar."<br />
"Bé, ce l'hai fatta no? Hai permesso alla Seatiger di entrare."<br />
"Non è quello. Qualche tempo fa, quando ero molto meno sicura di me, non avrei commesso quegli errori."<br />
"Nessuno è perfetto, non credere che..."<br />
"No, ascolta. In questi anni abbiamo fatto cose al limite del possibile ed anche oltre. Con il tempo ho cominciato a credere che tutto mi sarebbe stato permesso. Sono diventata incurante. Troppo sicura di me. Mi manca la paura, capisci? La paura ti tiene in riga, concentrata. In quell'hangar ero così stupidamente sicura che ce l'avrei fatta che ho tralasciato accorgimenti che un tempo avrei usato."<br />
Sospirò.<br />
"Lo spazio non aspetta altro che questo. Una distrazione e sei morta. Ed io lo ero. Sapevo di esserlo e di essermelo meritato."<br />
Droxine si accorse di stare piangendo.<br />
Anari rimase in silenzio un po' mentre l'amica si sfogava. Poi decise di rompere piega deprimente che aveva preso la conversazione.<br />
"E quindi? Appena tornati sulla Seatiger ci aspetta un giro di vite sui controlli di sicurezza? Controlli tecnici maniacali a gogo?"<br />
Droxine fece una risatina asciugandosi le lacrime.<br />
"Diavolo, sì. Aspettatevi un fottuto regno del terrore!"<br />
Risero entrambe.<br />
"Parlando della Seatiger. Quanto manca ad arrivare?"<br />
"Ecco... a proposito di quello potremmo avere qualche piccolo problema..."<br />
Droxine la guardò senza capire.<br />
"La nave aliena è balzata in curvatura portando via la Seatiger con sé. E noi siamo su una nave classe Waverider."<br />
Droxine comprese.<br />
"Curvatura massima 4. A che fattore di curvatura viaggiano loro?"<br />
"Curvatura 6."<br />
"Oh bene."<br />
"Ma non sarà un problema giusto?"<br />
"Be' abbiamo uno scienziato geniale ed un ingegnere in grado di fare miracoli qui, giusto?"<br />
"Mi accorgo di aver gettato parole al vento..."<br />
"Tranquilla, in quell'hangar era da sola. Ora sei insieme a me. Possiamo veramente fare tutto!"<br />
Droxine alzò gli occhi al cielo.<br />
"E se proprio non se la dovessimo fare e rimanessimo bloccati nello spazio profondo possiamo sempre sollazzarci con il dottore..."<br />
"..."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Droxine Carelli</author>
            <pubDate>Fri, 12 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-06 Colpi fortuiti, incontri strani e pezzi mancanti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tholos del Clan Rashan <br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Navetta Waverider da qualche parte nello spazio<br />
29/11/2394, ore 14:41 - D.S. 71911.26</b><br /><br />
"Maledetti ingegneri e scienziati, razza maledetta." Bruce non riusciva a calmarsi: "Ah si credono sapienti, ma non sanno nulla."<br />
<br />
Bruce diede un calcio ad una scatola. I suoi occhi vedevano l'oggetto rotolare, ma la mente era occupata su altro: <i>"Razza di caproni senza cervello, passano la vita a pensare numeri senza senso e a coprirsi di formule inutili. Alle riunioni è una salva epica e infinita in cui logorroici scienziati e ingegneri decantano le loro gesta come i menestrelli di un tempo."</i><br />
<br />
<i>"Ma la cosa peggiore è quando armeggiano con i sistemi."</i> Il dottore rise al pensiero: <i>"Hanno a che fare con componenti enormi, facilmente sostituibili e operabili... ma inevitabilmente riescono sempre e comunque a tagliarsi, ferirsi, scottarsi e mutilarsi ... manco fossero in battaglia. Ma dico, io faccio operazioni tutti i giorni e mica mi faccio male."</i><br />
<br />
I pensieri del medico vennero interrotti dalla voce di Droxine: "Dottore, venga abbiamo bisogno di lei."<br />
<br />
"E' PURE COMANDANO." Tuonò Bruce il cui umore peggiorò ulteriormente.<br />
<br />
<br /><b>USS Seatiger, dentro la nave aliena<br />
29/11/2394, ore 14:49 - D.S. 71911.28</b><br /><br />
"Siamo saldamente ancorati alla nave aliena." Annunciò il tenente McAllan.<br />
"Bene." Il capitano sorrise al timoniere. <br />
Certo quell'uomo l'aveva irritato insultando la sua nave, ma doveva ammettere che nel suo lavoro era molto bravo. Nella speranza di avere altre buone notizie, Kenar si voltò verso la postazione operazioni: "Ha rilevato la navetta?"<br />
<br />
"No signore continuiamo ad avere problemi con i sensori a lungo raggio." Breve pausa "Ma ho trovato il primo ufficiale." Annunciò l'ufficiale operativo.<br />
"Bene, ottimo lavoro." <br />
<br />
Alla fine la buona notizia era arrivata. Il capitano si avvicinò alla postazione di Rashan, ma osservando l'ufficiale capì che c'era dell'altro: "Qualche problema?"<br />
<br />
Tholos alzò le antenne e si limitò a digitare un comando sulla consolle. Dopo un breve istante nella plancia risuonò:<br />
<br />
=^= ...Don't you forget 'bout me<br />
Don't, don't, don't, don't<br />
Don't you forget about me<br />
As you walk on by<br />
Will you call my name<br />
As you walk on by<br />
Will you call my name...=^=<br />
<br />
Kenar inspirò fortemente e mantenne il sangue freddo. "Può bastare così."<br />
<br />
Tholos disattivò la comunicazione. Nel mentre, il capitano si accostò alla consolle operazioni "Bene vado a vedere come sta andando questo primo contatto."<br />
"Il teletrasporto è funzionante, posso mandarla direttamente là." Propose Rashan.<br />
"Bene, vado in sala teletrasporto." Il capitano Kenar si diresse alla porta ordinando "Signor Tholos a lei il comando."<br />
<br />
Le porte del turboscensore si aprirono e prima di entrare il capitano disse: "McAllan e Tholos voglio che analizzate gli schemi di questa nave da crociera, cerchiamo di prenderne il controllo."<br />
<br />
Il capitano entrò nel turboscensore e, nel mentre le porte iniziarono a chiudersi,aggiunse: "Vedete di non sparire anche voi due, non voglio ritrovarmi con una nave senza equipaggio."<br />
<br />
<br /><b>Nave aliena, area centrale<br />
29/11/2394, ore 14:59 - D.S. 71911.3</b><br /><br />
In un lampo di luce azzurro il capitano Kenar si materializzò nell'ampio locale.<br />
Il graduato si guardò attorno individuando vari gruppi di alieni e decise di avvicinarsi al più grande composto da vari umanoidi festanti ed esultanti. Fece alcuni passi nella loro direzione e a metà strada venne raggiunto da un vulcaniano.<br />
<br />
"Capitano." Esordì il comandante TKar.<br />
"Situazione?" Il capitano si fermò davanti all'ufficiale.<br />
Il vulcaniano inarcò un sopracciglio e iniziò a raccontare: "Siamo di fronte ad una situazione di primo contatto."<br />
"Come sta andando?" Il capitano temeva la risposta a quella domanda.<br />
"Il primo contatto non è avvenuto secondo i normali protocolli..." Il vulcaniano indicò la folla festante "Il comandante Finn ha adottato un approccio ... diciamo, alternativo ..."<br />
<br />
Il capitano guardò il gruppo come per poter capire l'esito. <br />
Tkar continuò col suo rapporto: "Il comandante Finn ha creato una specie di concerto di introduzione ... che a giudicare dalla reazione dei presenti, ha funzionato e gli ha permesso di stabilire un contatto con questi alieni. Ritengo che, visto che ci troviamo su una nave da crociera, l'approccio del Comandante Finn abbia, diciamo, una certa logica..." Commentò il tattico.<br />
"Mi sa che dovrò bruciare tutti i miei libri e i D-padd sul primo contatto." Commentò ironicamente il capitano.<br />
Come risposta Tkar inarcò un sopracciglio. Nello stesso istante la folla festante si aprì come le acque del Mar Rosso ed emerse il comandante Finn.<br />
<br />
"Capitano." Esultò l'ufficiale avvicinandosi.<br />
"Comandante Finn si ricomponga." Ordinò il capitano.<br />
"Si signore scusì... ." Finn si mise malamente sugli attenti: "E' l'adrenalina del palcoscenico che mi sping... ."<br />
Kenar ne aveva abbastanza: "Rapporto, voglio sapere com'è la situazione."<br />
"Capitano... ." Finn iniziò a parlare quando fu interrotto da una serie di rumori, urla e dal capo della sicurezza che si scagliò contro Kenar dicendo: "Capitano attento."<br />
<br />
Il vulcaniano mise al riparo il capitano mentre un raggio di energia passò nello stesso punto in cui poco prima c'era la testa del Trill.<br />
<br />
<br /><b>Navetta Waverider, da qualche parte nello spazio<br />
29/11/2394, ore 15:11 - D.S. 71911.32</b><br /><br />
Grazie all'intervento delle due donne la navetta viaggiava a curvatura 4.21. Era il massimo che erano riusciti ad ottenere. Il reattore a fusione era al limite della potenza e tutti i sistemi non essenziali erano spenti, per non consumare l'energia che stava affluendo alle due gondole di curvatura.<br />
L'umore di Symon era migliorato leggermente, ma rimaneva ugualmente basso. Erano riusciti ad arrivare a curvatura 4.21, ma era troppo poco per raggiungere una nave che viaggiava a curvatura fattore 6.<br />
Le due donne erano sedute davanti al posto di pilotaggio ed erano occupate in una animata discussione su cosa avrebbero potuto fare.<br />
Un piccolo bit attirò l'attenzione del dottore.<br />
<br />
"Ehm signore una consolle si sta attivando."<br />
"Non ora dottore... forse ho trovato un modo per... ." Droxine si voltò verso Bruce incuriosita dalla consolle che stava segnalando qualcosa: "Che tipo di consolle?"<br />
"Non lo so, sono un medico non un ufficiale di plancia." Brontolò Symon.<br />
"E' l'allarme di prossimità." Identificò la donna.<br />
"Cosa?!" Chiese il dottore, ma le due non lo ascoltavano più.<br />
"Abbiamo disattivato i sensori laterali e posteriori per avere più energia per le gondole." Spiegò Anari.<br />
"Dev'essere una nave... non credo che ci siano molti fenomeni naturali che viaggiano a curvatura 4." Rispose Droxine riattivando interamente la griglia sensore.<br />
"Oggetto in avvicinamento a curvatura 4.5." Rilevò l'ufficiale scientifico.<br />
Symon si mise ad origliare cosa stavano facendo le due donne quando vide un secondo pulsante accendersi sulla postazione accanto a lui.<br />
<br />
"Ci chiamano." Disse Bruce osservando meglio la console che bippava.<br />
"Sullo schermo." Ordinarono le due donne simultaneamente.<br />
<br />
Poco dopo sullo schermo della navetta comparve il volto di un di umanoide rettiliforme con strane escrescenze colorate lungo le orecchie.<br />
<br />
=^=Sono il Primo Condottiero T'rajk.=^= Si presentò il rettile.<br />
Carelli decise di prendere l'iniziativa: "Sono il comandante Droxine Carelli della nave stellare...Waverider." Decise di non dire esplicitamente che venivano dalla Seatiger.<br />
L'alieno alzò le braccia in un gesto che Anari interpretò come uno stravagante saluto alieno.<br />
=^=Non ho mai visto, la vostra specie. Cosa ci fate in questa parte di spazio.=^= L'alieno sembrava sinceramente incuriosito.<br />
Le due donne si guardarono l'un l'altra come per cercare le parole giuste ma Bruce fu più rapido: "Esploratori."<br />
L'alieno guardò meglio lo schermo nel tentativo di capire chi aveva parlato.<br />
"Siamo esploratori." Continuò a dire Symon.<br />
L'alieno aprì una enorme bocca fatta di denti aguzzi ed emise un forte suono che sembrava l'incrocio tra una risata e un urlo di guerra.<br />
La tensione nella navetta salì alle stelle, ma poi l'essere disse: =^=Lo siamo anche noi, esploriamo la galassia.=^=<br />
Ma prima che i federali potessero rispondere aggiunse =^=Dobbiamo fare conoscenza, uscite dalla curvatura. Abbiamo una cerimonia per queste cose.=^=<br />
Detto ciò chiuse il canale lasciando la navetta in uno strano silenzio contemplativo. Dopo alcuni istanti Anari disse: "Ho analizzato la loro nave... è armata e dotata di sensori molto potenti ci hanno scandagliati a fondo."<br />
"Ah allora è una trappola." Commentò Symon.<br />
"No non vuol dire nulla. Anche le nostre navi sono armate, ma per scopo difensivo forse anche loro." Rispose Droxine.<br />
"La loro nave potrebbe aiutarci a raggiungere la Seatiger, sembra molto veloce." Aggiunse Anari analizzando i motori.<br />
"Non vedo altre alternative, direi di tentare." Propose Droxine.<br />
"Io non sono d'accordo." Brontolò il dottore.<br />
"Ma io sì, quindi siamo due contro uno." Anari sorrise malignamente al dottore e disattivò la curvatura.<br />
<br />
<br /><b>Nave aliena, area centrale<br />
29/11/2394, ore 15:12 - D.S. 71911.32</b><br /><br />
Finn si sentiva orgoglioso: aveva fatto un buon concerto e aveva vinto una battaglia. Be', l'ultima parte, quella della battaglia non ci aveva capito molto. Aveva visto con la coda dell'occhio un gruppo avvicinarsi a loro. La sua esperienza con le groupies gli aveva suggerito di buttarsi a terra. Vide un raggio di energia sfiorare il capitano e istintivamente tirò fuori il phaser. Armeggiò a casaccio coi tasti e vide partire un raggio di straordinaria efficienza. Il raggio si aprì e investì il gruppo attaccante mandandolo al tappeto.<br />
Era così entusiasta del colpo che provò a sparare una seconda scarica che però fallì a causa della mancanza di energia della cella dell'arma.<br />
Poi la cosa si fece ancora più confusa. Il suo pubblico, gli alieni civili che erano nella sala, iniziarono a scappare in tutte le direzioni in cerca di riparo.<br />
<br />
<br /><b>USS Seatiger dentro la nave aliena<br />
29/11/2394, ore 15:20 - D.S. 71911.34</b><br /><br />
L'ufficiale alla postazione scientifica stava scandagliando la zona coi sensori mentre ad una postazione adiacente Rashan e McAllan stavano lavorando sulla situazione della nave in cui erano ormeggiati. Il resto dell'equipaggio non aveva perso tempo: appena mollati gli ormeggi erano corsi a terminare le riparazioni e a sistemare la nave. Tutto quello che poteva essere riparato veniva aggiustato dalle squadre controllo danni e dall'equipaggio in servizio. Per loro rimettere a posto la nave era il modo più facile e costruttivo per tenersi occupati e non pensare alla tremenda situazione in cui si trovavano.<br />
I due ufficiali superiori in plancia erano chini su un monitor della sezione operativa. Grazie al collegamento continuo del tricorder con la nave erano riusciti ad ottenere tutte le analisi fatte da Droxine e Anari durante la loro breve visita in sala macchine.<br />
<br />
"Fatto, dovrebbe funzionare." Annunciò Tholos continuando ad armeggiare sui comandi, poi cliccando su un grosso pulsante rosso, annunciò: "Fatto, siamo dentro."<br />
"Di già?!" McAllan era esterrefatto.<br />
"Già." Rashan fece comparire gli schemi della nave sullo schermo davanti a loro e, a fianco, comparve l'elenco dei comandi disponibili. L'andoriano indicò una serie di controlli e aggiunse: "Grazie ai rilevamenti di Droxine e Anari sono riuscito ad individuare i collegamenti ODN della nave... o almeno quello che usano come collegamento di informazioni. Posso entrare nel loro sistema a distanza."<br />
"Ma non abbiamo i codici di comando." Constatò Fabrizio.<br />
"Esatto, ma almeno abbiamo una serie di informazioni sul funzionamento della nave e forse potremmo cercare di bypassare i codici di comando." Alzò le antenne: "O almeno cercare di bypassare i comandi più basilari."<br />
Il timoniere però non stava ascoltando era rapito dagli schemi della nave. "Ma qui manca qualcosa."<br />
"Cosa?"<br />
"Non sono un ingegnere, ma guardando gli schemi mi sembra che manchino molti componenti... ." Il timoniere si mise ad indicare alcuni punti dello schema della nave aliena.<br />
Rashan guardò meglio e rimase colpito: "Accidenti... Alla faccia della mancanza di molti componenti."<br />
Fabrizio si sedette alla poltrona e guardò il collega che riprese a parlare: "Non vedo i più basilari componenti di sicurezza e di controllo."<br />
"Questo spiega l'incidente dell'equipaggio." McAllan iniziò a capire cosa intendeva dire Tholos: "Persino questa carretta ha un triplo sistema di bilanciamento degli smorzatori inerziali e sistemi di ridondanza di emergenza in grado di entrare in funzione in pochi micro secondi."<br />
"Esatto." Rashan guardo meglio gli smorzatori addizionali nelle cabine che avevano salvato i passeggeri: "Guardi meglio... persino questi smorzatori supplementari non sono una ridondanza ma un semplice... " Non trovò una parola più adatta: "...modo per rendere il viaggio più piacevole."<br />
"Questo potrebbe essere un vantaggio." Fabrizio guardò meglio gli schemi dei motori a curvatura e aggiunse: "Sarebbe più facile interrompere la curvatura."<br />
"Temo di no." Rispose sconsolato l'OPS: "Mancano molti controlli e sistemi di analisi del flusso di plasma... persino i più basilari componenti."<br />
McAllan sospirò: "Rischiamo che il campo di curvatura si disattivi asimmetricamente e il momento imbardante farebbe a pezzi la nave, noi compresi." Poi gli venne un'idea: "Possiamo utilizzare i componenti della nostra nave per decelerare ad impulso e reintegrarli dopo?"<br />
"No." Rashan scosse la testa: "I nostri componenti non sono compatibili e non possiamo installare questi componenti con un reattore a curvatura in funzione."<br />
Fabrizio guardò un'ultima volta lo schema e disse: "Questo vuol dire che non possiamo recuperare la navetta... meglio avvertire il capitano."<br />
<br />
<br /><b>Nave aliena, area centrale<br />
nel frattempo</b><br /><br />
Kenar osservava il giovane ufficiale da alcuni istanti con un misto di rabbia e paternalismo. Quel giovane era molto probabilmente l'ultimo ufficiale in servizio sulla nave aliena. Era un membro della squadre di sicurezza e quando si verificò l'incidente era nella zona alloggi in pattugliamento. Quando vide degli alieni nella grande area comune fece la cosa più stupida: attaccare con un gruppetto di marinai sparando in una area piena di civili.<br />
<br />
Kenar scampò all'attacco grazie ai riflessi del capo della sicurezza e ad un fortunato colpo di phaser su massima dispersione e stordimento sparato dal comandante Finn.<br />
"Mi spiace... non sapevo." Si difese il giovane ufficiale ripetendo per la quindicesima volta la stessa frase.<br />
<br />
Quindici raffiche di scusa e sentire in lontananza Finn esibirsi sul palco avevano lasciato il capitano con poca pazienza: "Va bene... ho capito, visto che non ci sono stati morti, la cosa si può considerare chiusa."<br />
"Grazie... signore." Il giovane fece uno strano gesto che il capitano interpretò come un saluto marziale.<br />
<br />
Kenar sentì dei passi e si guardò attorno notando TKar avvicinarsi con un alieno.<br />
<br />
"Capitano questo è Jtrrertr." Disse il vulcaniano.<br />
Il giovane ufficiale si alzò in piedi intimorito: "Senatore... Io."<br />
Jtrrertr guardò il giovane con disprezzo e disse: "Ci lasci."<br />
<br />
L'ufficiale si allontanò spaventato a morte.<br />
<br />
Il capitano guardò il senatore incuriosito: "Sono il capitano Kenar, perché ha trattato in quel modo..."<br />
L'alieno annuì seccato per l'interruzione del capitano: "Sì sì, mi ascolti. Devo parlarle di una cosa urgente."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tholos del Clan Rashan </author>
            <pubDate>Sun, 13 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-07 Oh my God</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Fabrizio &quot;Fabrix&quot; McAllan<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Seatiger - Plancia<br />
Nave aliena 29/11/2394, ore 15:20 - D.S. 71911.34</b><br /><br />
Il tentativo dei due ufficiali della Seatiger di avvertire il Capitano, non andò a buon fine: un freddo e secco "Non ora, Signor Tholos" e il Capo Operazioni fu subito congedato...<br />
"Mi ha chiuso la comunicazione in faccia!" disse rivolgendosi al suo collega con l'espressione mezza stupita e mezza preoccupata.<br />
McAllan, dal canto suo, fece spallucce e si rimise a lavoro "Riproveremo più tardi" aggiunse, sufficiente.<br />
Tholos e McAllan continuarono così ad armeggiare ai sistemi e sottosistemi della nave cercando di capire come potesse essere fermata. Tholos era velocissimo sulle consolle, un po' meno lo scozzese, che comunque aveva fatto un discreto lavoro fino a quel momento, di certo non era il suo campo quello...<br />
Ad un certo punto, il timoniere, per fortuna o per bravura non è dato sapersi, si imbatté in una sezione di codice criptato che riuscì quasi istantaneamente a decifrare inserendo una serie di codici senza logica apparente. In realtà cercava solo di farsi vedere all'opera più che sperare davvero di accedere a delle informazioni protette...<br />
<br />
"Ma tu guarda! Non sapevo di essere anche un genio dell'informatica, oltre ad essere il più grande pilota di tutti i tempi!" disse McAllan sghignazzando.<br />
Tholos lo guardò con un aria stupita: "Cosa...? Chi...? Fa un po' vedere..."<br />
L'andoriano iniziò a controllare le cartelle ed i file che il collega aveva fortuitamente aperto e dopo circa dieci minuti di attenta analisi esclamò: "Questa volta siamo davvero fritti dannazione!" esclamò rendendosi conto dallo sguardo con cui lo guardava Fabrizio, che questo non aveva letto neanche una parola di quanto scoperto... impegnato com'era solo a felicitarsi del suo risultato piuttosto che a leggere e capirne il contenuto.<br />
"Dimmi un po', genio, - gli disse Tholos divertito - il codice di sblocco per questi file te lo ricordi? O una volta chiusi non potremo più aprirli?"<br />
"Certo che lo ricordo, ma se te lo dico poi dovrò ucciderti! - rispose questo divertito... - Comunque una copia di backup meglio scaricarla!"<br />
"Certo, capisco benissimo..." rispose seccato muovendo nervosamente le antenne.<br />
"Adesso tocca a te chiamare il Capitano - riprese l'andoriano dopo aver concluso il salvataggio dei file - qui è scritto che questa su cui siamo attraccati, la Buj, è una nave prigione per prigionieri politici, e non una nave da crociera come avevamo pensato..."<br />
McAllan sgranò gli occhi. "Dovrò quindi essere io il responsabile dell'infarto del nostro Capitano?" Questa volta però nelle sue parole non c'era ironia né scherzo, era davvero preoccupato.<br />
 <br />
<br /><b>Nave Aliena<br />
29/11/2394, ore 15:50 - D.S. 71911.4</b><br /><br />
Il Capitano Kenar aveva appena finito di parlare con il Senatore, così si era fatto chiamare... senza altri nomi, solo il Senatore. Lo sguardo buio del Trill non lasciava presagire niente di buono, tanto che Finn ebbe anche paura a chiedergli cosa si fossero detti. C'era da placare gli animi ancora accesi del post tafferuglio in cui alcuni alieni avevano perso la vita, e i due ufficiali superiori non ebbero tempo di confrontarsi e di parlare. Kenar, però, con la sua proverbiale diplomazia, rimise in pochissimo tempo tutti ai loro posti.<br />
"Mi segua adesso." disse al suo Comandante, ma Finn non fece neanche in tempo ad avvicinarsi che furono subito interrotti dal trillo del comunicatore.<br />
Fece un lungo sospiro prima di rispondere: "Qui Kenar."<br />
=^=Capitano, sono McAllan. Senta Capitano, abbiamo fatto una scoperta sconcertante... non so bene come dirglielo...=^=<br />
"Tenente, cosa ci può essere di peggio in questa situazione? Siete riusciti piuttosto a capire come fermarci e come recuperare la navetta?"<br />
=^=No Signore, ad entrambe le domande.=^= rispose Fabrizio affranto.<br />
Dopo un altro lungo sospiro Kenar riprese: "Venga al dunque allora, Tenente."<br />
=^=Signore, sono riuscito... siamo riusciti a decriptare dei file protetti del computer centrale. Questa è una prigione Signore, non una nave da crociera come può sembrare.=^=<br />
"Lei, caro McAllan, beve troppa birra romulana." rispose Kenar cercando di far sembrare la situazione meno grave di quello che era, per non rimettere in agitazione tutti quelli che aveva appena calmato. "Comunque ci vediamo tra dieci minuti nel mio ufficio. Kenar, chiude."<br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger - Plancia <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Non solo è una nave prigione - disse Tholos rivolgendosi a McAllan che aveva appena chiuso la comunicazione con Kenar - ma pare che ci sia un sistema di sicurezza che in caso di pericolo, attiva la modalità di autodistruzione mediante schianto sul primo pianeta disponibile in traiettoria."<br />
Fabrizio alzò gli occhi al cielo pensando un semplice <i>"Oh my God"</i></JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Fabrizio &amp;quot;Fabrix&amp;quot; McAllan</author>
            <pubDate>Thu, 17 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-08 Amici, alleati o succulenti bocconi?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Symon Bruce<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Nave  I.N. Kotschyi, da qualche parte nello spazio<br />
29/11/2394, ore 15:21 - D.S. 71911.34</b><br /><br />
"Primo Condottiero T'rajk, abbiamo agganciato la navetta dei mammiferi."<br />
"Resistenza?"<br />
"Nessuna."<br />
"Scansione biometrica?"<br />
"Valori nel range arancione: ansia e preoccupazione."<br />
"Armi a bordo?"<br />
"Portatili ad energia, tecnologia sconosciuta"<br />
"Pericolosità?"<br />
"Nessuna"<br />
"Molto bene, avvertite il Gran Cerimoniere Ser'Bis di accogliere i nostri ospiti."<br />
"Ne siete certo?"<br />
"Dubiti del mio giudizio?"<br />
"No, ma hanno mentito."<br />
"Non la penso così."<br />
"Hanno una navetta troppo piccola per essere esploratori in solitaria."<br />
"Vero, ma omettere parte di verità non vuol dire mentire."<br />
"Non vogliono farci conoscere l'ubicazione della loro nave madre."<br />
"Vero e sono cauti, come faremmo pure noi con le covate."<br />
"Cauti o meno io non mi fido."<br />
"Sei la solita vipera."<br />
"Sono realista T'rajk."<br />
"Sei un'ottima amica, ma sei paranoica. La Kotschyi è una delle migliori navi della flotta."<br />
"Il settore non è sicur.o"<br />
"Non temere i Primati, abbiamo una missione."<br />
"Non temo loro, ma le loro spie."<br />
"I tre mammiferi non fanno parte dei Primati."<br />
"Non puoi esserne certo T'rajk."<br />
"I sensori hanno verificato la loro reazione emotiva: non hanno mai visto la nostra specie."<br />
"Msmshh."<br />
"Tutto ciò che non è parte dell'impero dei Primati, è loro nemico e nostro alleato."<br />
"Non mi fido."<br />
"E' il tuo compito, sei la Prima Commissaria."<br />
<br />
<br /><b>Navetta Waverider, da qualche parte nello spazio<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Eccoci agganciati..." esclamò Anari<br />
"Ma non mi dica: lo scossone da solo non era sufficiente." ribatté piccato Bruce<br />
"Assomiglia ad uno dei nostri raggi traenti, ma ha modalità del tutto peculiari." fece eco il capo ingegnere della Seatiger quasi fra sé e sé.<br />
"Ci si mette pure lei? Meno male che mi avete avvertito. Ora faccio un annuncio a tutta la nave!"<br />
"Si calmi doc."<br />
"Mia cara denobulana chiacchierona, io sono calmissimo, ma questo è il festival delle ovvietà."<br />
"Che intende dire?"<br />
"Uffa, manca solo che mi annunciate la grandissima notizia dell'ultim'ora."<br />
"Cioè quale?"<br />
"Che siamo soli in un universo sconosciuto su una navetta con scarsa autonomia che sta per essere attratta dentro la pancia di quella nave di rettiloidi simpatici di cui non sappiamo alcunché."<br />
"Beh una cosa la sappiamo, Doc: hanno ottime dentature, potrebbe sfruttare le sue conoscenze odontoiatriche e salvarsi."<br />
"Oppure finire come pietanza luculliana in uno dei loro pasti."<br />
"Lucull che?" domandò Anari presa alla sprovvista<br />
"O finalmente una cosa che non conosce... almeno sta zitta."<br />
"Non dargli retta Anari, Lucullo era un antichissimo terrestre famoso per organizzare ottimi banchetti."<br />
"Ah ok.. speriamo che prendano mister simpatia come antipasto."<br />
"O non si preoccupi che sono poco nutriente e arriverebbero presto al dolce denobulano."<br />
"Ed io che pensavo che lei, Doc, fosse abbastanza indigesto da far venire loro il voltastomaco." rispose Anari strappando un sorriso alla sua controparte.<br />
"La volete finire voi due?"<br />
"Perchè? Tanto ormai ci hanno scansionati in tutti i sensi, ormai siamo in ballo e balliamo. A proposito, Doc, se la cava?"<br />
"Dipende dal ballo ragazza, e dalla compagnia."<br />
"Uff.. vabbé Droxine comunque ci sarebbe servito il tuo Pippi."<br />
"Perché?"<br />
"Beh magari fra parenti."<br />
"No è meno amichevole di quanto pensi."<br />
"Ma non è vero, mi fa sempre un sacco di moine e apprezzamenti."<br />
"Si ma te sei te, altri non gli si possono avvicinare."<br />
"Beh allora facciamogli conoscere il nostro Doc... potrebbe servire lo stesso dopotutto."<br />
"Pippi chi?" domandò Bruce<br />
"O finalmente una cosa che il nostro Doc non sa... almeno smette di brontolare." esclamò Anari ridendo di gusto<br />
"Io brontolo? La aspetto quanto prima nella mia infermeria e poi voglio vedere chi riderà."<br />
"Sù Doc, stia tranquillo... Pippi è il serpente rigelliano della nostra Carelli.."<br />
"E quindi?"<br />
"Beh se lo avessimo avuto, magari ci aiutava con i rettiloidi... oppure se era affamato avevamo uno spilungone da offrigli in pranzo... un pranzo luculliano per un serpente rigelliano."<br />
 </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Symon Bruce</author>
            <pubDate>Thu, 21 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-09 Elementare Watson</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Dewey Finn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Seatiger - Sala Tattica<br />
29/11/2394, ore 16:25 - D.S. 71911.46</b><br /><br />
"Prego si accomodi Senatore!" il Comandante Finn si spostò di lato lasciando entrare il Senatore Jtrrertr. L'essere dalla forma umanoide ma con scaglie e coda che lo facevano assomigliare ad un Gorn, sebbene molto più piccolo, si guardò intorno assaporando con la lingua l'aria. Sembro essere soddisfatto dal gusto ma non dall'aspetto, la colorazione delle escrescenze lungo le orecchie passò dall'arancione ad un viola cupo ma brillante. "Posso portarvi qualcosa?" continuò il primo ufficiale della Seatiger quando l'essere si decise a sedersi.<br />
<br />
"Signor Finn, si sieda anche lei... non è un cameriere." replicò il Capitano sospirando.<br />
"Volevo solo essere gentile." il broncio di Finn svanì non appena gli occhi di Kenar si trasformarono in due tizzoni ardenti.<br />
<br />
"Veniamo a noi Senatore... abbiamo esaminato i dati della nave e ci sono parecchie incongruenze fra quello che lei ci ha detto e quello che invece risulta. Questa non è una nave da crociera, ma una vera e propria prigione."<br />
Jtrrertr emise un suono che assomigliava molto ad una risata "Mi perdoni Capitano, ma ho dovuto modificare un po' la verità non sapendo chi voi foste. Credo potrà capire... ma ora che ho avuto maggiori informazioni possiamo essere più sinceri l'uno con l'altro."<br />
<br />
"Finn..." doveva mettergli una museruola.<br />
"Non sono stato io!" esclamò l'umano alzando le mani "E' colpa sua!" dichiarò gesticolando in direzione di Tkar che sollevò un sopracciglio ma senza scomporsi ulteriormente.<br />
"Confermo, il suo subordinato chiassoso non mi ha detto nulla. Alle mie domande ha sempre risposto con un: non so, non ricordo, non ne ho la più pallida idea. Devo dire che è un prezioso elemento vista la sua ritrosia nel dare informazioni." il Capitano della Seatiger non ebbe dubbi che le risposte di Finn potessero essere quelle.<br />
Il Comandante assentiva con la testa con un sorriso entusiasta per poi fermarsi sollevando un sopracciglio in stile vulcaniano "In che senso: chiassoso?"<br />
<br />
"Signor Tkar?" chiese Kenar cercando di distrarre il suo chiassoso Primo Ufficiale.<br />
"Mi scuso Capitano, ma nessuna delle informazioni chieste dal Senatore era da ritenersi segreta o pericolosa per noi. Solo dopo alcune domande mi sono reso conto della sua logica di pensiero e delle sue capacità analitiche. E' arrivato a capire la Flotta Stellare da delle semplici domande apparentemente non legate fra loro."<br />
"La nostra razza basa la sua civiltà proprio sulle nostre capacità d'indagine. Molte razze richiedono i nostri servigi in occasioni in cui il nostro acume possa servire per dirimere casi che rientrano nella sfera criminale."<br />
"Eh?" chiese Finn guardando i presenti.<br />
"Sono investigatori signor Finn..." rispose quasi senza pensarci Kenar "Interessante Senatore. Ma adesso vuole spiegarmi cos'è di preciso questa nave? Da quello che ho visto lei dava ordini ai marinai della sicurezza e la cosa va contro la nostra concezione di nave prigione."<br />
"Non conosco la vostra idea di prigionia, ma posso dirle che questa nave è sia prigione, sia nave da crociera, sia territorio diplomatico."<br />
<br />
Kenar si appoggiò allo schienale della poltrona. Si rendeva conto solo ora quanto le consuetudini del loro universo potessero essere diverse da quelle di questo. Quello che per loro era bianco, poteva semplicemente essere nero per questo universo. "Si può spiegare meglio?"<br />
<br />
"Questo settore della galassia fa parte di un impero composto da centinaia di mondi. Tutto iniziò quattrocento anni fa, quando il popolo dei Haoek, scoprì prima di tutti il viaggio ad energia slittante..."<br />
"Noi la chiamiamo curvatura." commentò Kenar<br />
"Gli Haoek erano un popolo molto erudito e saggio. Sapevano che conoscere quella tecnologia prima ancora di essere pronti poteva essere un rischio per quelle civiltà ancora arretrate e quindi decisero di darsi una direttiva da seguire."<br />
"Anche per noi vale lo stesso principio. La nostra Prima Direttiva ci vieta di avere contatti con civiltà che non hanno ancora la curvatura." Il capitano della Seatiger si tranquillizzò un po' sentendo che l'idea di base su cui era fondata la Federazione era seguita anche in questo universo. Fu costretto però a ricredersi subito dopo quando il Senatore riprese a parlare.<br />
"Mi permetta di non essere d'accordo con la vostra direttiva, avere il potere di aiutare qualcuno ci è d'obbligo a prescindere dal loro livello tecnologico. La direttiva degli Haoek era aiutare le razze più arretrate fornendo un supporto per migliorare la loro vita e solo dopo permettere a quelle civiltà di conoscere la tecnologia di slittamento e entrare a far parte dell'impero."<br />
"Quindi tutte le razze che gli Haoek aiutavano poi si univano a loro... ma sicuramente qualcuno non sarà stato d'accordo, non tutte le razze si comportano allo stesso modo." chiese Tkar<br />
"Naturalmente, le civiltà che non sceglievano di unirsi all'impero venivano conquistate con la forza." rispose il rettile con semplicità.<br />
"Come fa a definirli eruditi e saggi?" chiese di nuovo il vulcaniano sollevando un sopracciglio.<br />
"L'impero non poteva permettere che una singola civiltà minasse tutto il lavoro che stava facendo. Comunque stiamo parlando di centinaia di anni fa... adesso le cose sono molto diverse, gli stessi Haoek sono quasi estinti a causa di una malattia genetica, ma l'impero c'è ancora, e l'Imperatore viene scelto fra i massimi esponenti dei pianeti allineati. Alla morte di Usian IX, attuale imperatore in carica, verrà votato un nuovo imperatore che regnerà su un consiglio di saggi fino alla sua morte."<br />
"Ed immagino che la Buj, questa nave da crociera, raccolga tutti i dignitari che dovranno essere scelti come futuro imperatore." commentò Kenar che iniziava a capire.<br />
"Quella della nave prigione è una tradizione nata un centinaio di anni fa. Quando i Parassiani, una civiltà che non aveva mai ben accolto la loro unione all'impero, decise di tentare un colpo di stato e rapì tutti i possibili successori al seggio imperiale. I prigionieri furono chiusi in un mercantile alla deriva nello spazio e l'impero fu ricattato. La cosa che i Parassiani non si aspettavano è che la prigionia unisse ancora di più razze che spesso non andavano d'accordo fra loro. Da quel giorno nacque la tradizione della nave prigione... un po' più comoda di un mercantile naturalmente."<br />
<br />
"E la cosa si sta ripetendo anche oggi..." commentò Kenar<br />
"Cosa vuole dire Capitano?" chiese il senatore facendo saettare la lingua assaporando il gusto amaro del sospetto emesso dai feromoni della creatura che gli sedeva di fronte.<br />
"Secondo i miei ufficiali ci sono gravi disfunzioni sulla nave. Il guasto agli smorzatori inerziali che hanno ucciso l'equipaggio è frutto di un sabotaggio. Interi componenti sono stati letteralmente eliminati... non danneggiati, sembra proprio che siano assenti!"<br />
"Allora la cosa è anche più grave di quello che pensassi..." mormorò lui di rimando.<br />
 <br />
<br /><b>I.N. Kotschyi  - Sala Incontri<br />
29/11/2394, ore 17:15 - D.S. 71911.56</b><br /><br />
"Per lo meno sembrano cordiali..." sussurrò Anari voltandosi appena verso Carelli.<br />
"Sembrano un po' troppo Gorn per stare tranquilli" replicò il dottore dall'altra parte guadagnandosi un'occhiataccia dell'ufficiale scientifico. "Non ho ancora capito bene cosa stiamo festeggiando..." continuò questi senza farci caso.<br />
"Non ne ho idea, ma voi sorridete come se non ci fosse un domani!" ordinò Droxine assaggiando la cosa simile ad una tartina che teneva fra le mani ormai da venti minuti. Il volto di Anari si deformò immediatamente nel consueto sorriso denobulano.<br />
 <br />
Il Primo Condottiero T'rajk, che li aveva lasciati soli per rispondere ad una chiamata urgente, tornò ad assillarli con le sue domande.<br />
"Bene, bene... vi state divertendo?" chiese sorridendo senza mostrare i denti affilati come rasoi. Dopo la prima volta, aveva notato il singulto dell'umano maschio e aveva preferito evitarne altri.<br />
"E' tutto stupendo Signore, e questa tartina è fantastica! Lo dica pure al suo cuoco." rispose con finto entusiasmo il capo ingegnere cercando un modo per abbandonare quella cosa disgustosa in qualche angolo.<br />
"Può dirglielo lei direttamente, è uno degli ingredienti della tartina..." commentò lui.<br />
Droxine sbiancò deglutendo vistosamente e T'rajk lanciò una sonora risata accompagnata da un gesto di scuse della mano.<br />
"Scusate, la stavo solo prendendo in giro. Siete troppo rigidi e volevo divertirmi un po' alle vostre spalle. Mi farò perdonare prometto!"<br />
"Divertente..." mormorò Bruce fissando la tartina come se potesse vederci la faccia di qualcuno.<br />
"Ha perfettamente ragione Signore, non siamo molto abituati alle feste. Non capita spesso di essere accolti così." rispose Carelli arrossendo un po' per l'essere stata presa in fallo.<br />
"Ma veniamo a noi... abbiamo un sospetto su quale possa essere la locazione della vostra nave." riprese il rettile.<br />
"Come scusi?" chiese Anari lanciando un'occhiata allarmata all'amica.<br />
"Via signori, avete una navetta che non permette una lunga permanenza nello spazio, appartenete a due razze diverse e ambedue non sono razze conosciute all'impero. Non ci sono pianeti con razze sconosciute a distanza di viaggio di quella navetta, per cui sospetto che la vostra navetta sia solo un veicolo di esplorazione che di solito è ospitato all'interno di una nave più grande. Inoltre avete una divisa simile ma con colori diversi, il che mi fa sospettare che apparteniate a due sezioni diverse dello stesso equipaggio. Le macchie sulla divisa del signor Carelli mi lasciano supporre che sia un meccanico, ma parlando con lei per pochi minuti ho capito che è molto più che un semplice riparatore, ne deduco che il giallo rappresenti la sezione ingegneria. Inoltre, data la fasciatura del Signor Anari, sospetto che uno di voi con il colore verde sia un medico e visto che la posizione della medicazione è un po' scomoda da fare da soli potrei scommettere che il medico è il Signor Bruce. Infine dato che il Signor Anari ha lo stesso colore di sezione potrei anche azzardare l'ipotesi che sia uno scienziato. Ma quest'ultima è solo una scommessa."<br />
"Elementare Watson..." commentò basito il medico.<br />
"Lei è un caso isolato, o la sua razza è tutta così perspicace?" chiese Anari sbattendo le palpebre.<br />
"La nostra cultura si basa sulle deduzioni, si può dire che siamo la principale forza di polizia dell'Impero. Ad ogni modo - continuò senza dare troppa importanza alla cosa - abbiamo ragione di credere che la vostra nave sia attraccata alla I.N. Buj, il che sarebbe un grosso problema."<br />
"Ehm mi scusi, come è arrivato anche a questa conclusione?" chiese Carelli alla quale una tale precisione sembrava totalmente assurda.<br />
"In questa area è prevista solo la presenza di quella nave, per motivi che non sono tenuto a spiegarvi al momento. Le altre navi sono delle forze di sicurezza imperiali e abbiamo comunicato con loro ma nessuno di loro ha visto una nave non imperiale. I nostri sensori non trovano nessuna nave alla distanza di viaggio della vostra navetta e voi siete troppo tranquilli per essere reduci dalla distruzione della vostra nave per un incidente, il che mi fa supporre che la nave non è caduta su un pianeta ne atterrata, dato che non ci sono pianeti abitabili e che comunque i nostri sensori non hanno trovato nulla. Quindi rimane solo l'attracco alla Buj."<br />
"E questo è un male?" commentò l'ingegnere capo.<br />
"La I.N. Buj è una nave diplomatica e molto di più, se davvero i vostri sono li, potreste essere accusati di cospirazione verso l'impero."<br />
"Allora si prepari perché abbiamo notizie ben peggiori!" commentò sarcastico il medico.<br />
"Signor Bruce!" esclamò Anari, ma l'umano era abbastanza stanco della situazione.<br />
"Signor Bruce cosa? Questi riescono anche a capire cosa abbiamo mangiato a cena e la loro bella nave è nei guai. Possiamo stare a parlare quanto vogliamo, ma rischiamo di perdere tutto e tutti per il timore di ficcarci ancora di più nei guai. Odio dirlo ma qualcuno deve iniziare a fidarsi!"<br />
"Razioni di emergenza..." commentò T'rajk e Symon lo indicò guardando le due compagne come per dire loro 'Visto?' "Che intendete che è nei guai?" continuò T'rajk bloccando la musica e il chiasso della festa con un semplice sibilo che sembrava un ordine diretto a fare silenzio.<br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger - Sala tattica<br />
29/11/2394, ore 17.25 - D.S. 71911.58</b><br /><br />
"Quindi lei mi sta dicendo che i possibili colpevoli della manomissione della Buj potrebbero essere il suo stesso popolo?" chiese Kenar.<br />
"Ogni pianeta dell'Impero, costruisce una nave da crociera per il rito di successione. E' una specie di gara a chi fa la nave più comoda è bella... una tradizione nella tradizione diciamo. Quando il momento è giunto, viene tirato a sorte il pianeta che ospiterà i prigionieri sulla propria nave. Questo soprattutto per evitare che qualche piano terroristico venga messo in atto."<br />
"E quest'anno la nave prigione è la vostra..." commentò Finn tranquillo.<br />
"Esatto Primo Ufficiale Finn! Il suo acume è pari alla sua affidabilità." esclamò il Senatore.<br />
Il sopracciglio di Tkar scattò in alto come se fosse stato sparato da una catapulta e Kenar dovette trasformare la risata che gli era scappata in un colpo di tosse.<br />
"Mi scusi Signor Finn - commentò Tkar - com'è giunto a questa supposizione?"<br />
"Ho notato che i disegni degli abiti del Senatore sono simili ai fregi che abbelliscono la sala concerti della nave, non so niente di tutto il resto, ma difficilmente potrei sbagliarmi su chi ha costruito un palcoscenico."<br />
"Affascinante..." commentò semplicemente il vulcaniano strappando un altro sorriso al Capitano.<br />
 <br />
"Per tornare a noi Senatore. I miei tecnici sono dovuti rientrare a bordo perché a breve la nave compirà un nuovo salto, ma non siamo sicuri di riuscire a riparare i sistemi. L'unica cosa che possiamo fare è spegnere completamente i motori alla prossima sosta. O almeno lo spero dato che non conosciamo molto della vostra tecnologia." riprese Kenar appena riuscì a tornare serio.<br />
"Il problema non è tanto fermarci, ma cosa succederà dopo. Le navi di scorta sono prevalentemente comandate dal mio popolo per i motivi che vi ho esposto precedentemente. Se davvero siamo noi il nemico, fermare la nave equivarrebbe a forzare la mano ai ribelli. Un missile ben piazzato e ci distruggerebbero comunque."<br />
 <br />
=^=Plancia a Capitano!=^=<br />
"Mi dica Signor Tholos"<br />
=^=Nave sconosciuta è appena apparsa dalla curvatura!=^=<br />
 <br />
"I ribelli hanno fatto la loro mossa..." commentò cupo Finn<br />
 <br />
Il passaggio dalla Sala Tattica alla plancia fu istantaneo dato che le due aree erano attigue. Tholos si alzò lasciando il posto al suo Capitano e Kenar si sedette teso sulla sua poltrona. "Situazione!" chiese senza tanti preamboli.<br />
"La nave sta puntando le armi contro la Buj. Potremmo anche uscire abbastanza velocemente da bloccare la prima bordata, ma nelle nostre condizioni ci sono poche speranze di fermarne una seconda."<br />
"Aprite un canale di comunicazione." ordinò il Trill sudando freddo.<br />
"Troppo tardi signore, hanno fatto fuoco."<br />
 <br />
Tre grossi missili simili a siluri in dotazione alle navi della flotta, ma molto più lenti, uscirono dalla nave avversaria e colpirono con violenza la Buj. L'esplosione si fece sentire anche nella plancia federale gettando a terra tutti quelli che non erano abbastanza pronti a resistere all'impatto.<br />
"Hanno colpito i motori della nave. Ora siamo alla deriva!"<br />
"State pronti a uscire con la Seatiger. Scopriranno che non siamo facili da colpire come la nave prigione!"<br />
"Signore, comunicazione in arrivo!"<br />
 <br />
"Qui nave federale Seatiger! Cessate ogni attacco o saremo costretti a rispondere al fuoco!"<br />
=^=Avete chiamato voi per il soccorso stradale?=^= il volto strafottente del dottor Bruce apparve sul monitor principale. Tutti trassero un sospiro di sollievo.<br />
"Signor Bruce è un vero piacere rivederla, state tutti bene? E il Signor Anari?"<br />
=^=Stiamo tutti bene Capitano e abbiamo portato soccorsi! Ciao Finn!=^= commentò quest'ultima facendo capolino sul monitor<br />
*Lo spero proprio* pensò tra se il Capitano lanciando un'occhiata verso il Senatore.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Dewey Finn</author>
            <pubDate>Fri, 22 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-10 Il grande bluff</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Arjian Kenar Geran<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Seatiger - Plancia<br />
29/11/2394, ore 17.25 - D.S. 71911.58</b><br /><br />
=^=Quindi è lei il responsabile di questi umanoidi ...=^= Esordì il rettiloide, apparendo dal nulla e rubando la scena a Bruce e Anari dopo essere rimasto in disparte ad osservare.<br />
"Sì, sono il Capitano Arjan Kenar, Ufficiale di Comando della nave stellare USS Seatiger ... Con chi ho il piacere di parlare?"<br />
<br />
=^=Sono il Primo Condottiero T'rajk dell'Impero...=^= Rispose il rettiloide continuando a fissare le 'macchie' che incorniciavano il volto del Trill, come se si aspettasse - a ragione - che variassero di colore in base al suo stato emotivo "Anche lei, come ho già potuto constatare osservando i suoi sottoposti, appartiene ad un'altra razza ... ne deduco che facciate tutti parte di una sorta di confederazione militare di mondi, è corretto?=^=<br />
<br />
"Non è un'organizzazione propriamente militare."<br />
<br />
=^=Eppure le vostre uniformi e le vostre armi mi portano a dedurlo ...=^=<br />
<br />
"Infatti non le sto dicendo che è in errore, ma che la sua deduzione è parzialmente corretta. Siamo Ufficiali della Flotta Stellare, un ente militare al servizio della Federazione dei Pianeti Uniti, un'organizzazione interplanetaria che raccoglie sotto un unico governo interstellare circa centocinquanta sistemi stellari."<br />
<br />
=^=Non ne ho mai sentito parlare.=^=<br />
<br />
"A dire il vero, neanche io ho avuto il piacere di incontrare la vostra razza prima d'ora ... del resto ci siamo spinti un bel po' fuori dal nostro circondario..."<br />
<br />
=^=E per quale motivo la vostra federazione ha inviato fuori dalla sua giurisdizione delle navi militari?=^= Chiese T'rajk mentre la colorazione delle escrescenze lungo le orecchie passava dal viola al giallo ocra, segno del sospetto che si stava insinuando nei suoi pensieri =^=La vostra missione è sottomettere altri sistemi stellari?=^=<br />
<br />
"I sistemi stellari che aderiscono alla Federazione non sono stati conquistati, ma hanno scelto liberamente di farne parte e hanno gli stessi diritti e gli stessi oneri di tutti gli altri membri. La Flotta Stellare è chiamata a difendere i sistemi stellari membri, ma non solo ... tra i suoi compiti ci sono anche la diplomazia e l'esplorazione di nuovi mondi ... e noi siamo appunto dei semplici esploratori ..." Lo rassicurò Kenar.<br />
<br />
=^= A quanti periodi di slittamento si trova il vostro sistema stellare più vicino?=^= Chiese T'rajk notando le macchie del Trill passare dal blu-violaceo scuro ad un'intensità più tenue. Ne dedusse che il suo interlocutore stesse provando un diverso stato d'animo, probabilmente la sua domanda lo stava infastidendo.<br />
<br />
<i>"Sta cercando di capire se siamo soli o se possiamo contare nei rinforzi...non ho intenzione di darti questo vantaggio tattico!"</i> Pensò tra sé Kenar, e quindi rispose: "Suppongo che mi stia chiedendo quanti giorni di viaggio servano per raggiungere i vostri domini ... be', lei sa già molte cose sul nostro conto, ed io non so proprio nulla su di voi, se non che ha gentilmente recuperato i miei ufficiali. Diciamo che sarò lieto di parlargliene di persona a bordo della mia nave, così avremmo occasione di conoscerci meglio. Se accetterà l'invito, sarò lieto anche di farle visitare il nostro vascello..."<br />
<br />
=^=I suoi ufficiali potranno sicuramente confermarle che adoro i ricevimenti ed i cerimoniali, quindi sarei molto lieto di accettare l'invito e salire a bordo della vostra nave ... se almeno sapessi dove si trova perché o avete un qualche dispositivo di dissimulazione che ci preclude di rilevarvi, e questo renderebbe il nostro incontro decisamente più interessante ... oppure - cosa assai poco auspicabile - avete violato la nave prigione ormeggiando la vostra nave al suo interno.=^=<br />
<br />
Kenar intuì che le cose stavano prendendo una brutta piega, così rimase un attimo in silenzio passando in rassegna le opzioni possibili. Il Senatore si trovava ancora nella Sala Tattica; avrebbe potuto chiamarlo in Plancia e lasciare che spiegasse la situazione al Primo Condottiero, ma aveva il sentore che se lo avesse fatto, avrebbe complicato ulteriormente la loro posizione. T'rajk aveva asserito di non aver rilevato la Seatiger, ipotizzando che avesse in dotazione un dispositivo di occultamento...magari il rettiloide era già a conoscenza del fatto che la sua nave si trovasse all'interno della Buj e si stava solo divertendo a giocare con loro come il gatto con il topo, oppure - opzione poco probabile, ma non per questo impossibile dato che sapevano così poco delle loro tradizioni - nessuna nave dell'impero poteva avere contatti con la nave prigione, né tantomeno scansionarla con i propri sensori.<br />
<br />
Il Trill prese in fretta la sua decisione: avrebbe bluffato, come se non vi fosse un domani.<br />
<br />
"Ormeggiare la nostra nave all'interno di un'altra!?" Rispose Kenar fingendo di trattenere una risata per l'assurdità di quell'idea "Mi scusi, non volevo offenderla... Sarebbe una manovra troppo rischiosa che neanche il più navigato dei timonieri della Flotta Stellare riuscirebbe a fare, figuriamoci un timoniere di primo pelo come il Signor McAllan ... e comunque, sarebbe da pazzi introdursi all'interno di una nave sconosciuta."<br />
<br />
Finn si lasciò scappare uno sguardo sornione all'indirizzo del timoniere.<br />
<br />
"Si tratta di un dispositivo che chiamiamo Occultamento" proseguì Kenar "è un prototipo che stiamo ancora testando ... e infatti, oltre a richiedere un alto dispendio di energia, la sua disabilitazione richiede molto tempo. Sarò comunque lieto di esporle il principio quando salirà a bordo."<br />
<br />
Symon Bruce stava guardando attonito lo schermo con una faccia che sembrava dire "No, non ci credo che l'abbia detto!".<br />
<br />
Anari, accortasi che il Primo Condottiero stava ora osservando la reazione del medico, diede una leggera gomitata al collega e intervenne tempestivamente.<br />
<br />
"Capitano, prendetevi tutto il tempo che vi occorre per disoccultarvi, tanto noi non abbiamo fretta di tornare a bordo, il Gran Cerimoniere ha preparato così tante cose buone per noi ... ci sta letteralmente viziando." Anari si voltò quindi verso T'rajk e il suo volto si deformò nel consueto sorriso denobulano lasciando il rettiloide disorientato non sapendo come interpretare quella reazione dell'aliena.<br />
<br />
"Cerchi di non esagerare, Anari ..." Rispose sorridendo Kenar "e soprattutto non ci faccia fare brutte figure con i nostri gentili ospiti! Primo Condottiero, se è d'accordo procediamo con il disoccultamento ... durante tale procedura i nostri sistemi di comunicazioni saranno offline, quindi vi ricontatteremo noi appena possibile."<br />
<br />
T'rajk annuì.<br />
<br />
"Kenar, chiude."<br />
<br />
Appena la comunicazione fu chiusa, Finn esordì a suo modo: "Capitano, con tutto il rispetto ... lei o è un pazzo o è un fottutissimo giocatore d'azzardo con i controattributi. Lei è ... è ... è veramente rock!" E incrociando le braccia, fece le corna con entrambe le mani.<br />
<br />
Il sopracciglio destro di Tkar si alzò di scatto come ad evidenziare l'inesauribilità di Finn come fonte di stupore, o più probabilmente a confermare il giudizio di inadeguatezza nei confronti dell'improbabile Primo Ufficiale.<br />
<br />
"Lo prenderò come un complimento, Signor Finn ..." Rispose con un certo imbarazzo Kenar "Comunque è presto per cantare vittoria. Sempre che T'rajk non abbia mangiato la foglia, dovremmo trovare il modo di uscire dalla Buj facendo sembrare che la Seatiger si sia materializzata dal nulla. Tkar, suggerimenti?"<br />
<br />
"Potremmo emettere un impulso tachionico con il disco deflettore verso la I.N. Kotschyi per provocare un temporaneo black-out dei loro sensori, ma c'è il rischio che lo interpretino come un atto ostile."<br />
<br />
"Concordo." Annuì il Trill accarezzandosi il mento"Altrimenti?"<br />
<br />
"E se proiettassimo un immagine olografica della Seatiger fuori dalla Buj?" Propose candidamente Finn.<br />
<br />
"Non male, ma funzionerebbe?"<br />
<br />
Finn gongolò soddisfatto, ma il suo entusiasmo venne subito smontato dal vulaniano.<br />
<br />
"Non funzionerebbe, sicuramente ci metterebbero poco tempo ad incrociare i dati dei sensori e a capire che si tratta di una proiezione ..." Obiettò Tkar "Tuttavia, riprogrammando opportunamente delle sonde potremmo invece proiettare un'immagine olografica dello spazio circostante e creare contemporaneamente delle interferenze per disturbare i loro sensori e mascherare la nostra fuoriuscita dalla Buj. La percentuale di riuscita è del 50,22 per cento ... non molto alta a dire il vero ..."<br />
<br />
"Tentiamo ... e speriamo che la sorte protegga anche le navi chiamate Seatiger ... oltre che i pazzi, i bambini e le navi chiamate Enterprise." Sorrise Kenar "Mettetevi subito al lavoro! Ah, signor McAllan..."<br />
<br />
"Signore?"<br />
<br />
"Ovviamente quello che ho detto prima faceva parte del bluff ... ho piena fiducia in lei. Si prepari a portarci fuori da qui."<br />
<br />
"Sì, Capitano."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Arjian Kenar Geran</author>
            <pubDate>Tue, 17 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-11 Mano di ferro guanto di velluto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Droxine Carelli<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>I.N. Kotschyi - Plancia<br />
29/11/2394, ore 17:30 - D.S. 71911.59<br />
</b><br /><br />
I tre ufficiali della Flotta Stellare osservavano la plancia della nave che li<br />
ospitava.<br />
La disposizione delle postazioni era alquanto simile a quello che si sarebbero aspettati su di una nave federale. Postazioni ops e navigazione spostate in avanti, più vicino al grande monitor principale. Le altre postazioni intorno. <br />
I colori principali tendevano al verde e marrone.<br />
La postazione del comandante e del primo ufficiale si trovavano al centro.<br />
Una nota caratteristica era una specie di cortina circolare azzurrino-verdastro appena distinguibile che circondava l'area centrale. Come a separare gli ufficiali superiori dal resto della plancia. <br />
Droxine si avvicinò.<br />
<br />
<i>"Un campo di forza?"</i><br />
<br />
Vide il Primo Condottiero T'rajk che la guardava. Le fece cenno di avvicinarsi.<br />
Obbedì, seguita da Bruce ed Anari. Sentì un leggero solletico attraversando la cortina.<br />
<br />
<i>"Decisamente un campo di forza. Ma debolissimo. A cosa mai potrà servire?"</i><br />
<br />
T'rajk le rivolse cenno della testa scagliosa.<br />
"Ho notato che osservava qualcosa..."<br />
"Sì. Un campo di forza, suppongo."<br />
"Corretto. Lo chiamiamo 'il velo'. Serve ad impedire unidirezionalmente il passaggio del suono dall'interno all'esterno. Questo fa della postazione del capitano un'area privata... "<br />
"...questo per dire quanto regni sovrana la fiducia nelle navi dell'impero."<br />
Quella che aveva parlato era il supposto primo ufficiale.<br />
<br />
"Non avete, suppongo, avuto l'occasione di conoscere la Prima Commissaria LissTiss."<br />
L'interessata rivolse loro un caratteristico cenno del capo.<br />
<br />
"Incantata."<br />
<br />
I tre ufficiali, non conoscendo le convenzioni sociali dei loro ospiti, imitarono come potevano il cenno del capo. Porgere la mano poteva essere un gesto fuori luogo.<br />
Anari si fece avanti con un sorriso. Nelle procedure di primo contatto insegnavano a non mostrare i denti in questi casi in quanto potevano essere presi come gesto minaccioso. Ma date le dentature dei rettiloidi le sembrava un'ipotesi come minimo risibile.<br />
<br />
"Salve. Immagino che le sue funzioni siano simili a quelle di un Primo Ufficiale."<br />
LissTiss inclinò la testa di lato.<br />
<br />
"Non so cosa faccia un 'Primo Ufficiale' ma il compito di un Commissario è vigilare sul capitano e di rimuoverlo dal comando qualora la sua condotta non fosse in accordo con gli interessi dell'impero. Con la forza se necessario." Disse appoggiando la mano sull'arma che portava al fianco.<br />
<br />
Il sorriso di Anari si smorzò un po'.<br />
"No... è decisamente differente..."<br />
<br />
Il capitano interloquì.<br />
"Il Primo Commissario è l'unico autorizzato a portare un'arma in plancia."<br />
Poi si rivolse a LissTiss.<br />
"Mia cara, li stai spaventando."<br />
"Non sia mai! Rischiano di puzzare ancor più di quanto già non facciano..."<br />
Bruce, che era rimasto poco caratteristicamente in silenzio, non poté resistere.<br />
"Ah scusate se offendiamo le vostre regali narici..."<br />
La femmina rettile non si fece smontare.<br />
"Imperiali narici prego. E non le state offendendo. I vostri effluvi le stanno<br />
prendendo a calci mentre le deridono."<br />
"Questo significa che i nostri effluvi sono molto più intelligenti dei loro<br />
dispensatori."<br />
"Sarebbe così facile replicare a questa affermazione che non mi prenderò nemmeno la briga farlo!"<br />
Lo scambio si svolgeva sotto lo sguardo sempre più preoccupato di Droxine ed Anari.<br />
<br />
"Sì? Visto che siete dei così bravi ad investigare, provate a dedurre questo!"<br />
E presentò il dito medio alla sua interlocutrice.<br />
"Be', deve essere evidentemente un'offesa. Un dito ha una forma cilindrica ed è risaputo che tutto ciò che ha questa forma per i mammiferi rappresenta un fallo. Dovendo essere un'offesa e quindi non una profferta sessuale suppongo che sia un riferimento ad una pratica malvista. Forse un invito ad inserire una fallo in un luogo non preposto alla riproduzione? In genere nei mammiferi l'orifizio più vicino<br />
all'apparato riproduttivo è l'ano. Ma naturalmente sono nel regno delle ipotesi."<br />
<br />
Bruce sentì Droxine dietro di lui strozzarsi. Lentamente abbassò la mano. Il capitano decise finalmente di intervenire.<br />
<br />
"Basta così LissTiss. Stai imbarazzando i nostri ospiti."<br />
Quest'ultima si rivolse al suo capitano.<br />
"Ma mi stavo divertendo! Comincia a piacermi questo mammifero."<br />
"Ti sei divertita a sufficienza. Ritorna nei ranghi."<br />
<br />
T'rajk si rivolse ai suoi ospiti.<br />
"Mi scuso per il comportamento del commissario. Talvolta si dimostra alquanto esuberante."<br />
"Non fa nulla, condottiero. Anzi, siamo noi che ci scusiamo per il comportamento del signor Bruce."<br />
Replicò Droxine con voce tagliente. E gettò un'occhiataccia all'ufficiale medico che aveva già aperto la bocca per dire la sua.<br />
T'rajk emise un curioso schiocco con al lingua.<br />
"Forse è meglio fornirvi un po' di background culturale. L'impero è ha maggioranza rettile. Ne fanno parte anche mammiferi e specie più esotiche, ma il potere è sempre sempre stato in mano ai rettili. I mammiferi in particolare, che sono la minoranza più numerosa, ha sempre subito discriminazioni. Questo ha portato ad inevitabili attriti. La conseguenza più notevole è stato il formarsi di un sedicente 'impero mammifero' che si oppone vanamente al vero impero."<br />
"Siete in guerra?" Chiese Droxine.<br />
"Non ufficialmente. Se lo fosse i mammiferi verrebbero schiacciati... ma ad un grande costo. L'impero rettile è potente, ma anche in equilibrio precario. Ci sono correnti politiche che trarrebbero potere da eventuali squilibri. Per cui si cerca di mantenere lo status quo. L'impero mammifero compie azioni di guerra anche verso i propri membri. I mammiferi sono decisamente litigiosi e poco uniti. Di<br />
conseguenza milioni di profughi chiedono asilo all'impero. Attraversando lo spazio su navi malandate. Viaggi spesso letali."<br />
"Un grande e grandioso impero come il vostro potrà bene accogliere qualche profugo, mi pare." Commentò sprezzante Bruce, subito zittito dal capo ingegnere.<br />
"L'impero rettile sta attraversando una crisi energetica e di mezzi. Troppe risorse sono state sprecate. Troppe stelle spente per il nostro agio. Le nostre risorse sono limitate. Ma non è solo quello. Tra i profughi si nascondono spesso terroristi. Ci sono stati episodi che preferirei non ricordare."<br />
"Comincio ad avere il quadro. E non è rassicurante..." Sospirò Droxine.<br />
"Il gradimento dei rettili riguardo i mammiferi è ai minimi storici. Guardate gli ufficiali di plancia attorno a noi. Probabilmente non siete abituati a leggere il linguaggio corporeo della nostra specie, ma trasuda ostilità. E sospetto. Non ci sentono ma pensano: 'Chi sono quelle scimmie? E perché il Primo Condottiero conversa tanto amabilmente con loro?'"<br />
<br />
Droxine e Bruce riuscirono ad evitare di guardarsi intorno troppo platealmente.<br />
Anari no.<br />
"Quindi la stiamo mettendo nei guai."<br />
"In un certo qual modo. Spero di vivere abbastanza perché diventi un problema."<br />
Droxine sentì squillare un campanello di allarme.<br />
"Cosa intende? Non vedo pericoli immediati..."<br />
"Non è arrivata ancora alle ovvie conclusioni, vero? Ragioni. Cosa succederebbe se una nave carica di primati fosse entrata in contatto con il futuro imperatore? Quanto solido sarebbe il suo governo? Quali dicerie si diffonderebbero? Ricatto, influenza telepatica e così via. Ogni decisione sarebbe messa in discussione. Nemmeno noi possiamo scansionare la Buj altrimenti..."<br />
Si rivolse al Primo Commissario.<br />
"...cosa vedremmo LissTiss?"<br />
<br />
La rettiloide consultò il display di fronte a lei.<br />
"Una massa congruente con una nave di medie dimensioni nella stiva principale che proprio in questo momento sta azionando i motori e lanciando delle sonde fuori del portello principale. Se potessi analizzarli potrei supporre che assomiglino a degli emettitori olografici... una vera sfortuna che non possa farlo. Perché lo troverei ingegnoso. Un po' patetico ma ingegnoso."<br />
<br />
Seguì qualche momento di silenzio denso di significato in cui i tre mammiferi ed i due rettili si fissarono intensamente.<br />
Droxine ruppe il silenzio.<br />
"Le registrazioni..."<br />
"Le registrazioni si modificano e si cancellano. È utile quando il Primo Condottiero va d'accordo con il Primo Commissario."<br />
"Sto cercando di convincerlo a fertilizzare le mie uova... " Interloquì LissTiss.<br />
"Non ci fate caso. Le femmine pensano solo alla riproduzione..."<br />
"Sessista! Guarda che sto facendo un pensierino sul primate maschio..."<br />
"Questo è disgustoso anche per i tuoi standard."<br />
Bruce cercò fermare lo scambio di battute.<br />
"Sono qui eh. Sono lusingato ma è biologicamente impossibile. "<br />
LissTiss emise una specie di schiocchi che potevano essere interpretati per una risata.<br />
"E poi i primati accusano noi rettili di essere freddi e poco romantici! Un po' di fantasia!"<br />
"LissTiss..."<br />
"Va bene, va bene... la smetto. Si tranquillizzi signor Bruce. La stavo solo provocando un po'. Mi conserverò per un certo condottiero..."<br />
T'rajk riprese la parola.<br />
"Sono contento che il nostro commissario abbia alleggerito al tensione. Voi mammiferi tendete a farvi trascinare troppo dalle emozioni. Ma la situazione non cambia. La situazione è grave. Come dicevo le registrazioni si manipolano. Anche quelle della Buj. Ma ci sono molte tracce in giro. Insabbiare la verità potrebbe essere difficile."<br />
Droxine assentì.<br />
"Capisco... ma sono sicuro che se vorrà parlare con il capitano Kenar troveremo una soluzione."<br />
"Lo farò. Ma la avverto c'è una cosa che dovrei fare. Che avrei già dovuto fare. Creare un rift che distrugga questa regione di spazio. La mia nave, la sua, la Buj... e tutte le traccie di curvatura. "<br />
Droxine sbiancò.<br />
"Ma così anche il vostro futuro imperatore morirebbe..."<br />
"Non c'è nessun imperatore su quella nave. Solo candidati. Se muoiono tutti verrà semplicemente lanciata un'altra nave. Si riparte da zero. Situazione pulita. Ed il prossimo imperatore avrà un governo solido."<br />
Bruce aveva gli occhi fuori dalle orbite.<br />
"Ma è pazzo?! Sacrificherebbe tutte queste vite per la politica?"<br />
"Data la posta in gioco? Sa quanti miliardi di vite potrebbero dipendere da questo? Ci può scommettere che lo farei. Sfortunatamente sono un dannato pazzo e per adesso temporeggerò."<br />
<br />
Nel frattempo sullo schermo principale in un trionfo di distorsioni fece la sua comparsa la USS Seatiger.<br />
"Begli effetti speciali. E bella manovra. Il timoniere se la cava bene. Chiediamo un curriculum? " Commentò LissTiss.<br />
T'rajk la ignorò. Si rivolse all'ufficiale delle operazioni. "Li chiami."<br />
Poco dopo comparve il viso di Arjan sul monitor principale.<br />
"Capitano Kenar! Ma di che meravigliosa tecnologia disponete... spero in un futuro proficuo scambio tecnologico tra le nostre culture..."<br />
=^= me lo auguro anche io, Primo Condottiero T'rajk. A tal proposito siamo in debito con voi per aver recuperato tre membri del mio equipaggio. Siamo pronti a liberarvi della loro presenza quanto prima. =^=<br />
"Nessun disturbo, capitano. Glielo assicuro. In effetti..." T'rajk si girò verso Droxine con fare cospiratorio e la interpellò a bassa voce. "La vostra cultura come si rapporta con lo scambio rituale di ostaggi tra parti avverse? "<br />
<br />
Droxine deglutì e rispose anche lei a bassa voce.<br />
<br />
"Molto male. È ritenuta un pratica barbara e disdicevole."<br />
T'rajk si rivolse di nuovo allo schermo.<br />
"...in effetti gradirei che il tenente Carelli rimanesse a bordo per favorire lo scambio culturale."<br />
Arjan si irrigidì visibilmente.<br />
=^= Mi spiace, ma ho bisogno del mio capo ingegnere a bordo. Sono sicuro che ci saranno altri metodi per rafforzare la nostra fiducia reciproca... =^=<br />
Droxine fece un passo avanti.<br />
"Capitano. Vorrei rimanere. I nostri ospiti sono stati molto gentili e sono sicura che sarà un proficuo scambio culturale."<br />
=^= Tenente... =^=<br />
"Davvero capitano. Si fidi di me."<br />
Il capitano ed il capo ingegnere della Seatiger si guardarono intensamente negli occhi, cercando di comunicare con lo sguardo.<br />
=^= Se lo crede utile... d'accordo. =^=<br />
Arjan spostò lo sguardo su T'rajk. Uno sguardo duro.<br />
=^= Bene allora. Mi raccomando, Condottiero. Le affido uno dei miei migliori ufficiali. =^=<br />
"Non tema, capitano. Ne avrò cura. Mi creda."<br />
<br />
<br /><b>USS Seatiger - Sala riunioni<br />
29/11/2394, ore 18:30 - D.S. 71911.7</b><br /><br />
Kenar fissò i due ufficiali ritrovati.<br />
"Ha detto veramente così?"<br />
Bruce sbuffò.<br />
"Mi creda capitano, quella lucertola è pazza. la consideri la mia opinione professionale. Passava dalle battute di spirito ad ipotizzare di aprire alcuni anni luce di spazio come una cerniera."<br />
<br />
Kenar si prese un po' di tempo per riflettere. Poi parlò.<br />
<br />
"Non direi, signor Bruce. Aveva tre ostaggi. Ne ha restituiti due. Questo denota disponibilità. Ne ha tenuto uno. Questo denota prudenza. Inoltre la presenza del Tenente Carelli a bordo può servire a migliorare la comprensione tra due specie che non si conoscono. Questo denota lungimiranza. Mentre eravate là vi ha dato un'infarinatura politica e sociale di questa regione di spazio. Per non parlare<br />
del funzionamento di alcuni sistemi tattici della nave, come il Velo. Questo denota fiducia. Vi ha fatto capire di non essere caduto nella bufala dell'occultamento, in modo che me lo poteste riferire. Questo denota astuzia. Infine con tutte quelle battute sulla fertilizzazione delle uova si è messo in ridicolo rendendosi meno minaccioso ai vostri occhi. Le razze ovipare spesso danno meno importanza al sesso ed alla cura della prole rispetto ai mammiferi. Non credo che tra di loro quel tipo di umorismo sia molto diffuso o apprezzato. Questo denota saggezza."<br />
<br />
Anari gli sorrise.<br />
"Bell'analisi, capitano."<br />
Bruce era rimasto un po' spiazzato dalla tirata.<br />
Ma si riprese in fretta.<br />
"Ah davvero? Ed il dettaglio sullo squartare mezzo quadrante cosa 'denota'... capitano?"<br />
<br />
Kenar rimase impassibile. Il tono di Bruce rasentava l'insubordinazione. Ma volle rispondere.<br />
"Quello, signor Bruce, denota il dovere. Il dovere di chi è al comando. Il dovere di prendere decisioni con conseguenze disastrose. Il peso di poter essere ricordati come mostri. E tuttavia prendere ugualmente quelle decisioni."<br />
<br />
Era evidente che il capitano della Seatiger stava pensando ai recenti eventi avvenuti all'arrivo della nave in quell'universo. E che aveva portato alla perdita di molte vite.<br />
Allarmata Anari fece un passo avanti per placare gli animi.<br />
"Capitano... sono sicura che il Signor Bruce non intendeva..."<br />
Il capo Medico la interruppe.<br />
"NON ho bisogno che interceda per me! Come si..."<br />
<br />
Kenar bloccò entrambi alzando appena la voce.<br />
"Basta così! Siamo tutti stanchi e nervosi. Potete andare. Mangiate, fatevi una doccia, dormite. Più tardi vi voglio in forma."<br />
<br />
Bruce era rigido come un palo. Anari aprì la bocca per dire qualcosa, ma il suo capitano alzò una mano per fermarla.<br />
"In libertà. Andate."<br />
<br />
Dopo un attimo di esitazione i due ufficiali si avviarono verso la porta.<br />
Kenar parlò un'ultima volta.<br />
"Un'altra cosa, signor Bruce. Lei non si riferirà più ad i nostri ospiti come 'lucertole' o qualunque altro termine o tono dispregiativo. Questo vale per tutto l'equipaggio. Ci è stato fatto intendere che sono in gioco gravi tensioni razziali. Non vogliamo aggravarle. Questo è un ordine. "<br />
Bruce assentì rigidamente.<br />
"Sissignore." e prese la porta<br />
<br />
Rimasto solo, Arjan si concesse qualche minuto per riflettere.<br />
Poi attivò la consolle sul tavolo.<br />
"Computer. Attivare comunicazione con la I.N. Kotschyi. Criptare la comunicazione. Secretare la registrazione. Livello di accesso: massimo."<br />
=^= Comunicazione attiva. Sullo schermo. =^=<br />
<br />
Il volto scaglioso di T'rajk apparve sullo schermo.<br />
<br />
=^= Capitano! A che devo la sua chiamata? Lasci che le rinnovi i complimenti per la vostra tecnologia di occultamento =^=<br />
"La comunicazione è sicura?"<br />
Il lucertoloide lo valutò qualche secondo. Poi lancio uno sguardo fuori campo.<br />
=^= Parli. =^=<br />
"Non esiste nessuna tecnologia di occultamento. Basta sotterfugi."<br />
=^= Vedo che ha parlato con i miei ex ospiti. =^=<br />
"Di quello e di altro. Compreso la sua... soluzione finale. È davvero in grado di metterla in atto? "<br />
=^= Per come la mia civiltà ha devastato il subspazio in millenni di sfruttamento?<br />
Potrebbe farlo anche lei. Con un cucchiaino. Immagino che abbia da obiettare... =^=<br />
"Al contrario. Da capitano a capitano, comprendo bene le sue ragioni."<br />
=^= Vorrei che questo ne alleggerisse il fardello. Ma la ringrazio ugualmente. =^=<br />
"Detto questo il mio primo dovere è verso il mio equipaggio. In confronto alla posta in gioco le vite su questa nave possono apparire insignificanti, ma può stare maledettamente sicuro che non ne disporrò con leggerezza."<br />
<br />
T'rajk rimase in silenzio qualche secondo. Poi inclinò la testa in quello che sembrò un piccolo inchino.<br />
<br />
"Con questo possiamo chiudere le considerazioni personali. Da un punto di vista più generale il suo piano è ottimo per distruggere informazioni. Anche troppo... Sono convinto che ci siano informazioni utili da scavare qua. Chi ha sabotato la Buj e perché? Quali sono le forze in gioco? Un buon numero di misteri da dipanare... Non mi dica che un investigatore nato come lei non è ne tentato."<br />
=^= Sono un Condottiero, non un indagatore. Se le dicessi che i gialli mi annoiano? =^=<br />
"Perché indovina subito l'assassino?"<br />
Ancora quello schiocco che Arjan ormai aveva imparato a riconoscere come una risata.<br />
=^= Sì. =^=<br />
"E ci riesce anche adesso? Nella situazione attuale?"<br />
Un momento di silenzio.<br />
=^= No. =^=<br />
"Dunque questa è la mia proposta. Lasci che la aiutiamo. Indaghiamo."<br />
=^= Non posso mandare nessuno sulla Buj. Questo se voglio lasciarmi uno spiraglio di non ricorrere all'opzione estrema. C'è un limite a quello che posso insabbiare. Anche con LissTiss dalla mia parte. Se lo rimarrà. Nonostante l'aria leggera, è molto scrupolosa e ligia al dovere. Sta ascoltando e potrebbe spararmi in qualsiasi momento se lo ritenesse necessario. =^=<br />
"Bene. Lasci che lo facciamo noi. Siamo già stati sulla Buj. Non possiamo inquinare la scena del crimine più di quanto non abbiamo già fatto. Può ricorrere al rift quando vuole in ogni caso. Se scopriamo qualcosa potrà sempre trasmetterle a qualcuno di fidato prima di farlo. Ci può solo guadagnare."<br />
=^= Lei cosa ci guadagna? =^=<br />
"Tempo. E con il tempo possono emergere nuove possibilità e sviluppi. È possibile anche che la sua idea si renda inutile o deleteria."<br />
Segui un lungo silenzio. I due si fissarono negli occhi come per scavare l'uno nella mente dell'altro.<br />
T'rajk ruppe il silenzio.<br />
=^= E sia. =^=<br />
"Ne sono felice."<br />
=^= Anche io. Tra noto di essere ancora vivo. Questo significa che LissTiss approva. Questo mi rassicura. È molto più saggia di me. Dovo prendere proprio in considerazione la possibilità di fertilizzare le sue uova... =^= <br />
Arjan sorrise.<br />
"Molto divertente."<br />
=^= La saluto, capitano. Mi porti buone notizie. =^=<br />
"Proverò."<br />
T'rajk chiuse la comunicazione.<br />
Arjan rimase a fissare lo schermo buio.<br />
<i>"In che razza di guaio ho cacciato tutti... questa volta sarà dura uscirne. Ci vorrebbe investigatore migliore dei nostri ospiti. O un gran bel colpo di fortuna."</i><br />
Il capitano della Seatiger raddrizzò la schiena e si grattò il mento.<br />
Poi accese il comunicatore.<br />
"Kenar a Finn. A rapporto in sala riunioni, Numero Uno... "</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Droxine Carelli</author>
            <pubDate>Sun, 29 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-12 Empire's got talent</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tholos del Clan Rashan <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>I.N. Buj giardino centrale<br />
29/11/2394 ore 19:25 - D.S. 71911.8</b><br /><br />
Aveva urlato, protestato e espresso il suo disappunto in 1000 modi. Ma era stato inutile. Gli ordini erano ordini e ha dovuto ottemperare e assecondare Finn in quella stupida idea preparandogli il palco. Aveva ancora molti sistemi della Seatiger da sistemare e riparare ma gli ordini sono ordini. Ma ora lì, a circa 10 metri di altezza a collegare cavi si era quasi calmato. Aveva sistemato diversi amplificatori, cavi, luci, effetti sonori, speciali e quant'altro. Avrebbe potuto delegare ad alcuni suoi sottoposti ma Tholos aveva preferito eseguire lui stesso quelle connessioni. Armeggiare con cavi e connettori gli aveva permesso di calmarsi e di sfuggire alle assurde pretese del primo ufficiale. Alla fine era tornato a livello del terreno e si soffermò a guardare la sua opera emettendo un grugnito soddisfatto.<br />
<br />
D'improvviso sentì dei passi dietro di lui e riconobbe l'ufficiale tattico.<br />
<br />
"Comandante." Esordì il vulcaniano.<br />
<br />
"Ah Tkar è lei." Rispose il Capo Operazioni. Puntando le antenne verso il collega, aggiunse: "Cosa posso fare per lei."<br />
<br />
"Sono venuto, per chiederle di installare questo dispositivo tra... questi futili componenti di intrattenimento." Tkar porse al collega un piccolo <br />
contenitore.<br />
<br />
"Che cos'è?"<br />
<br />
"Una piccola precauzione, nel caso avessimo dei problemi." Il tattico aprì il contenitore e attivò alcuni controlli.<br />
<br />
"Una saggia idea." L'ufficiale operativo iniziò a collegare il dispositivo aiutato dal tattico.<br />
<br />
<br /><b>I.N. Kotschyi - Alloggio sezione 3<br />
29/11/2394 ore 19:36 - D.S. 71911.83</b><br /><br />
Y'Raskt era alla console tattica quando i tre umani salirono a bordo. Aveva faticato a tenere sotto controllo la colorazione della pelle. Odiava i <br />
mammiferi. Creature viscide, infingarde e doppio giochisti. Incapaci di esprimere la propria opinione con la colorazione della pelle agivano come perenni traditori.<br />
<br />
Y'Raskt aveva perso la sua famiglia a causa dei terroristi mammiferi e non poteva perdonarli.<br />
<br />
Quando ne vide addirittura tre entrare nella plancia della nave e confabulare col capitano, subì un trauma devastante e fece una cosa che non aveva <br />
mai fatto in tutta la sua vita: tradire.<br />
<br />
Aveva aperto un canale criptato col comando di flotta imperiale per denunciare Y'Raskt. Aveva preso ogni precauzione per non essere scoperto.<br />
<br />
Aveva appena terminato il settimo blocco di decodifica. Quando sentì un piccolo rumore dietro di lui.<br />
<br />
Y'Raskt si voltò di scatto impugnando un disgregatore.<br />
<br />
Per alcuni minuti rimase in guardia pronto a reagire manon accadde nulla.<br />
<br />
L'ufficiale rimase in attesa poi si rimise al lavoro. Alcuni istanti dopo un raggio verde scaturì dal nulla e centrò Y'Raskt in pieno petto <br />
uccidendolo all'istante.<br />
<br />
LissTiss emerse dall'ombra e chiuse la comunicazione ma si accorse che il messaggio era stato appena inviato.<br />
<br />
<br /><b>I.N. Buj - Camerino della "Star"<br />
29/11/2394 ore 19:40 - D.S. 71911.83</b><br /><br />
Il marinaio Keller aveva pescato la paglia più corta ed era stato assegnato alla star, al comandante Finn, come assistente. Assistente di una star, prima donna, che aveva dovuto organizzare un evento epico in pochissime ore. Il povero marinaio era corso in mille direzioni portando ordini, richieste e materiale per aiutare Finn a preparare il tutto. Ovviamente nulla andava bene o era sufficientemente adatto alla situazione.<br />
<br />
Aveva appena consegnato un cesto di frutta replicata che era stata minuziosamente controllata e giudicata insufficiente.<br />
<br />
Ma dopo alcuni istanti Finn iniziò a sgranocchiare e a canticchiare alcuni motivetti.<br />
<br />
Keller rientrò nel camerino con aria agitata.<br />
<br />
"Bè? Cosa succede?" Chiese Finn irritato per l'interruzione.<br />
<br />
"5 minuti." Keller, dopo tutto quello che aveva passato, temette una reazione esplosiva dal primo ufficiale. <br />
<br />
Bastarono però quelle due parole per riattivare il buon umore del Comandante: "Bene allora si va in scena!" <br />
<br />
Finn fece alcuni passi verso la porta raggiungendo Keller: "Io vado." Il primo ufficiale mise la mano sula spalla del marinaio: "Ha fatto un <br />
ottimo lavoro, come premio si mangi pure la frutta restante."<br />
<br />
<br /><b>I.N. Buj - plancia<br />
29/11/2394 ore 19:49 - D.S. 71911.85</b><br /><br />
Il sottotenente Jular, l'unico ufficiale sopravvissuto della Buj, si era ripreso rapidamente dalla ferita procuratagli dal phaser di Finn qualche ora prima. Appena rimesso dall'infermeria era andato in plancia a cercare di capire l'ammontare dei danni dell'enorme nave di cui era a tutti gli effetti il facente funzioni di capitano.<br />
<br />
Un bip sulla consolle delle comunicazioni attirò la sua attenzione e notò che era arrivato un messaggio. Si trattava di una comunicazione al comando della flotta imperiale in cui si diceva che la nave prigione era stata contaminata da umanoidi e che si richiedeva l'adozione della soluzione estrema. Si trattava del messaggio che aveva inviato pochi minuti prima Y'Raskt prima di essere ucciso. La Buj l'aveva intercettato ed era riuscita a decodificarlo in quanto, essendo la nave di bandiera del futuro imperatore, era dotata del dispositivo di decodifica.<br />
<br />
Jular batté un pugno sulla consolle furibondo. Non temeva per la sua vita, anzi, ormai si considerava già morto da diverso tempo. Era per il fallimento del piano dei suoi mandanti.<br />
<br />
Rapidamente smontò un pannello nascosto e attivò un comunicatore che non avrebbe dovuto trovarsi a bordo della Buj. Dopo aver armeggiato alcuni secondi, iniziò a mandare un messaggio ai suoi padroni: dovevano accelerare i piani.<br />
<br />
Aveva appena terminato quando si accorse di non essere solo.<br />
<br />
"Si allontani dalla consolle." Disse Tkar emergendo dalle tenebre armato di phaser.<br />
<br />
"Cosa... io... ." Provò a dire il giovane ufficiale.<br />
<br />
"Non neghi, la sua consolle era sotto controllo." Rispose semplicemente il vulcaniano e la logica del tono della voce del capo della sicurezza <br />
fecero crollare il giovane rettile "Come mi ha scoperto?"<br />
<br />
"Logica." Breve pausa, poi il vulcaniano riprese a parlare: "La nave era stata sabotata alla costruzione, ma serviva qualcuno dall'interno per <br />
completare l'opera e uccidere tutto l'equipaggio. Il sabotatore doveva avere accesso a tutti i sistemi e poter andare in giro indisturbato a <br />
manometterli. Da ciò ho dedotto che doveva essere un ufficiale in particolare un ingegnere o uno della sicurezza. Dato che lei è l'unico <br />
sopravvissuto era il maggior sospetto e l'ho messa sotto controllo."<br />
<br />
Il giovane non provò a negare, assunse una colorazione dorata che il vulcaniano interpretò come rimorso o vergogna.<br />
<br />
"Bene ora mi dica tutto." Disse il vulcaniano.<br />
<br />
"Non posso."<br />
<br />
"Teme per la sua vita?" Tkar moderò il tono: "Possiamo proteggerla."<br />
<br />
"Non potete, loro mi troveranno. E poi hanno la mia famiglia."<br />
<br />
Prima che Tkar potesse controbattere l'alieno face una rapida mossa prese una fialetta dalla cintura e la piantò con forza nel braccio.<br />
<br />
Tkar arretrò per proteggersi e vide l'alieno accasciarsi al suolo.<br />
<br />
"Non tema." Disse alla fine il giovane ufficiale con un filo di voce: "E' un velen..."<br />
<br />
Il vulcaniano constatò la morte del giovane col tricorder. Per un lunghissimo secondo rimase ad osservare quel giovane che era morto perché, accidentalmente, era finito in una cosa più grande di lui e che il destino, forse in un piccolo atto di pietà, lo aveva fatto morire in una situazione simile a quella che era capitata ad un altro traditore che era morto poco tempo prima: Y'Raskt.<br />
<br />
Tkar esaminò i dati per poi attivare la comunicazione con la Seatiger "Capitano ho delle novità."<br />
<br />
Dopo alcuni istanti la voce di Kenar risuonò nell'ambiente =^=Mi dica.=^=<br />
<br />
"Ho individuato il traditore ma si è ucciso prima che potessi scoprire altro. Era l'ufficiale Jular."<br />
<br />
=^=Ha sabotato lui la nave?=^=<br />
<br />
"Sì. Ha disattivato allarmi e sistemi di sicurezza causando l'incidente." Poi il vulcaniano trovo giusto, per la memoria del ragazzo, giustificare il suo gesto "Lo ha fatto perché tenevano in ostaggio la sua famiglia."<br />
<br />
=^=Capisco, ha scoperto altro?=^=<br />
<br />
"Non molto in realtà solo quello che sospettavamo: c'è una specie di congiura dietro la salita al trono imperiale." Tkar iniziò a dare alcuni comandi al computer alieno: "Ha inviato un messaggio a qualcuno dicendo di accelerare i piani. Sto cercando di scoprire di più."<br />
<br />
=^=Bene mi tenga informato.=^=<br />
<br />
"Ah capitano."<br />
<br />
=^=Mi dica.=^=<br />
<br />
"Forse dovremo annullare lo spettacolo." Propose l'ufficiale tattico.<br />
<br />
=^=No al contrario dovremmo procedere.=^= Dopo una breve pausa riprese =^=Non si preoccupi, Finn è ben protetto.=^=<br />
<br />
Chiusa la comunicazione l'ufficiale tattico si mise ad analizzare i dati presenti nel computer alieno alla ricerca di un indizio.<br />
<br />
<br /><b>I.N. Kotschyi - Planci<br />
Nel frattempo</b><br /><br />
T'rajk era rimasto in plancia ad osservare la situazione assieme alla sua ospite. Aveva notato LissTiss allontanarsi per una mezzora ma era <br />
concentrato sui movimenti degli umani. Aveva visto la Seatiger "occultarsi" e sparire nel nulla. Poi, grazie ad una boa ponte della Seatiger, osservava l'evento organizzato dai terrestri su un monitor che poteva essere visto solo dalle persone nella zona sicurezza. Di tanto in tanto conversava con Carelli chiedendo curiosità su come si sarebbe svolto lo spettacolo.<br />
<br />
Con la comparsa di Finn lo spettacolo ebbe inizio.<br />
<br />
Il primo ufficiale raggiunse il centro del palco =^=Bene signore e signori, ha inizio lo spettacolo di stasera: Empire's got Talent.=^=<br />
<br />
Carelli trattenne a stento la sorpresa e le risate.<br />
<br />
Gesticolando amabilmente il primo ufficiale continuò a parlare =^=I candidati al trono imperiale si sfideranno qui per noi al fine di dimostrare i propri talenti in una serata di amicizia e divertimento...=^=<br />
<br />
LissTiss fu la prima a commentare la situazione "Geniale."<br />
<br />
"Concordo." Rispose sorridendo T'rajk.<br />
<br />
Careli rimase confusa "Trovate geniali i talent?"<br />
<br />
"No." LissTiss scosse tutte le scaglie. "Ma trovo geniale cosa hanno ideato i vostri colleghi."<br />
<br />
"Davvero?"<br />
<br />
"Certamente." Fu la mente tattica da capitano di T'rajk a spiegare la situazione "Principalmente per due motivi. Primo mettere alla prova i <br />
candidati permetterà al comandante Finn di fare domande scomode per scoprire importanti indizi. Secondo perché voi federali siete una variabile non prevista nel piano della fazione che sta manipolando la salita al trono dell'imperatore. Una vostra entrata in scena così plateale potrebbe ostacolare i loro piani, fargli fare una mossa errata o uscire allo scoperto."<br />
<br />
"Già verissimo." Commentò Carelli mentre i primi concorrenti salirono sul palco, poi una domanda transitò nella mente dell'umana: "Ma come mai dei senatori, diplomatici, generarli... la vostra casta dominante accetta di esibirsi in questa pagliacciata?"<br />
<br />
T'rajk assunse un colore azzurrognolo e, schioccando la lingua a mo' di risata, rispose: "Immagino noia, pura e semplice noia. Sono intrappolati su quella bagnarola da mesi a discutere. Sono nel lusso, ma con pochi divertimenti, per cui hanno colto questo svago stravagante con gioia. Inoltre la Buj non può avere contatti con l'esterno e se qualcuno racconta cosa è successo non verrà creduto."<br />
<br />
"In più partecipando tutti, nessuno avrebbe interesse a raccontare le pagliacciate di un collega perché lui potrebbe vendicarsi raccontando a sua volta." Ragionò Carelli.<br />
<br />
"Esattamente."<br />
<br />
<br /><b>USS SeaTiger - Hangar della Buj<br />
2 ore dopo</b><br /><br />
Se la situazione non fosse così disperata, gli ufficiali di plancia si sarebbero divertiti un mondo. Erano gli unici spettatori di un talent show che avrebbe valutato dei candidati al trono imperiale. Tutti gli ufficiali avevano lasciato i loro compiti per aiutare il capitano Kenar a valutare i partecipanti al fine di trovare indizi per risolvere la situazione.<br />
<br />
L'incarico era tutto sommato piacevole, Finn si era dimostrato un abile conduttore e faceva abili e sagaci, ma anche precise e investigative, domande, aiutato da due abili giudici: il dottor Bruce e tenente McAllan.<br />
<br />
Il dottore, che voleva vendicarsi delle umiliazioni che aveva subito sulla Kotschyi, faceva domande cattive e personali subito imitato da McAllan che non voleva apparire troppo debole rispetto al collega. I candidati, al contrario, si erano comportati abilmente e, con una buona dose di autoironia e di politicismo, avevano contrattaccato i due giudici.<br />
<br />
L'equipaggio si stava comportando da pubblico di casa fortemente ossessionato dal programma ma aveva inquadrato alcuni candidati e scartato altri.<br />
<br />
Per una strana ironia della sorte i 5 finalisti del programma di Finn erano i 5 sospettati individuati dagli ufficiali di plancia.<br />
<br />
Al primo posto dei sospettati c'era il senatore Jtrrertr. Anche se aveva aiutato i Federali fin dall'inizio, era uno dei membri più in vista della <br />
società rettiloide e veniva dallo stesso pianeta in cui avevano assemblato la Buj. Tuttavia non sembrava avere alcun movente in quanto era uno dei principali candidati al trono. Il suo numero fu molto variopinto: utilizzando la capacità di cambiare colore del suo corpo assunse vari colori. Malgrado la sua abilità e le tonalità molto accese assunte non impressionò poi molto.<br />
<br />
Al secondo posto c'era J'reeress. Anche lui era un rettiloide, ma di una specie diversa rispetto a Jtrrertr. Era più piccolo e allungato, con una coda colorata a forma di spuntone. Assomigliava più ad una lucertola che ad un dinosauro. J'reeress aveva avuto una grande carriera come diplomatico stipulando molti trattati con diverse specie nel corso degli anni. Ma aveva una certa avversione per la razza rettiloide dominante (quella del senatore Jtrrertr) e questo gli dava un buon movente. Il suo numero consistette nel cantare una antichissima canzone del suo popolo che richiedeva acuti così intensi che per poco J'reeress non mandò in risonanza il palcolscenico. Il dottore fu estasiato dalle sue corde vocali, McAllan si tappò le orecchie.<br />
<br />
Al terzo posto c'era il generale Kurrallers III. Il generale era un Kuralleriano, una specie fortemente xenofoba e guerriera e ciò dava al generale un certo movente o almeno il sospetto di un colpo di stato. <br />
Nessuno avrebbe mai definito Kurrallers III un guerriero, era grande e grosso con una grande pancia che si gonfiava spaventosamente ad ogni respiro. Ma il generale era tremendamente agile: si muoveva rapidamente e con abilità ed era in grado di sputare veleno con la bocca con estrema precisione. E fu questo il suo numero: con elevata precisione aveva centrato 15 bersagli esaltando il tenente McAllan e buona parte degli spettatori.<br />
<br />
Il quarto finalista apparteneva ad una strana specie proveniente da un pianeta di classe N, i Sibiriani. Il ricco mercante Scibbar, aveva una forma particolare che ricordava un cavalluccio marino ed era costretto in un grande esoscheletro pieno d'acqua. Scibbar era molto ricco e lo dava a vedere: il suo esoscheletro era ornato di tutti i metalli preziosi conosciuti, con una tale opulenza che avrebbe disgustato un Ferengi. Il Sibiriano aveva eseguito una danza rituale del suo popolo che aveva pesantemente incuriosito il dottore Bruce. Scibbar non sembrava aver alcun movente ma era talmente ricco che avrebbe potuto comprarsi un pianeta e spesso ricchezza e potere voleva dire tradimento.<br />
<br />
L'ultimo finalista era il membro più strano e particolare del gruppo, era un umanoide. Era l'unico umanoide presente sulla nave. Malgrado l'occulta guerra civile tra i rettili e gli umanoidi, Anders era partito da un povero bassofondo dalla capitale imperiale e, con abilità e astuzia, aveva scalato la società con una rapidità sorprendente. Era passato di ministero in ministero salendo di grado in grado. Le poche informazioni contenute nel database della Buj non spiegavano le vaie promozioni. Cosa strana considerando che per tutti gli altri candidati c'erano abbondanti informazioni. Anders sembrava l'incrocio di un abile politico, un scalatore sociale e di una spia. Molto sospetto, fin troppo. <br />
Aveva fatto un divertentissimo cabaret comico su tutta l'alta società imperiale. Purtroppo l'equipaggio della Seatiger, che non sconosceva l'alta società imperiale, non aveva potuto apprezzare al meglio il numero.<br />
<br />
Kenar aveva seguito lo spettacolo con modesto interesse, cercava più che altro di individuare un sospetto un colpevole o qualcosa che potesse evitare la distruzione di questa ragione di spazio e, soprattutto, della sua nave da parte del capitano T'rajk. Si era anche chiesto quanto l'organizzazione di un talent show su una nave che trasportava pretendenti al trono imperiale fosse una violazione della Prima Direttiva. La situazione era particolare e sapeva che si stava muovendo lungo il confine, la zona neutrale, tra la violazione e la non violazione. Ma era certo che nessuno dei suoi ufficiali avrebbe mai condizionato la salita al trono di un imperatore. Di sicuro sarebbe stato difficilissimo spiegare la cosa alla commissione... sempre se un giorno avesse potuto farlo.<br />
<br />
Kenar sorrise all'idea di tutti quegli ammiragli che avrebbero dovuto giudicare se un talent show avesse violato la Prima Direttiva e stava ancora sghignazzando quando l'ufficiale alle comunicazioni esclamò: "Capitano ci chiamano dalla Kotschyi."<br />
<br />
Kenar si ricompose rapidamente "Sullo schermo laterale."<br />
<br />
Lasciando il resto dell'equipaggio a monitorare la situazione, il capitano si concentrò su T'rajk la cui immagine comparve sullo schermo laterale. Kenar notò la strana colorazione della pelle del rettiloide e non gli piacque per nulla.<br />
<br />
"Che succede?" Chiese Kenar.<br />
<br />
T'rajk scosse la testa mostrando i denti =^=Uno dei miei ufficiali ha inviato in segreto una comunicazione senza la mia autorizzazione in cui informava il comando di flotta che la Buj era stata contaminata.=^=<br />
<br />
Kenar accolse quella rivelazione con stupore ma il rettiloide continuò a parlare =^=Hanno risposto proprio ora, ordinandoci di attuare la procedura di pulizia.=^=<br />
<br />
Kenar sbiancò.<br />
<br />
=^=Sto preparando la procedura... ma, visto che mi serve molta energia e si tratta di un sistema complesso, eseguirò la procedura minuziosamente. Il <br />
comando di Flotta può interrompere il lancio quando vuole se ha informazioni contrarie.=^=<br />
<br />
Detto ciò chiuse la comunicazione. Le parole di T'rajk nascondevano un messaggio nascosto ma che per il capitano Federale fu chiarissimo.<br />
<br />
Kenar si alzò dalla poltrona: "Preparare la nave, abbiamo poco tempo."<br />
<br />
Tutti gli uomini si voltarono verso il capitano che iniziò a dare ordini "Navigazione e ingegneria preparate la nave per il lancio, analizzate l'arma della Kotschyi, cercate un modo per disattivarla o inibirla. Voglio tenermi pronto in caso di problemi. Signor Tholos attivi tutti i sistemi. Io e i restanti ufficiali di plancia continueremo a vedere lo spettacolo di Finn nella speranza di trovare un modo per evitare la distruzione di questa zona di spazio."<br />
<br />
<br /><b>I.N. Buj - Giardino centrale, area del talent<br />
Nel frattempo</b><br /><br />
Tkar entrò nell'area in cui si stava svolgendo lo spettacolo di Finn, correndo. Non aveva potuto teletrasportarsi a causa della pesante schermatura della Buj e aveva dovuto correre per raggiungere il giardino centrale il più rapidamente possibile. Ci aveva messo tempo ma alla fine aveva trovato un indizio importante. Era nascosto tra i file privati dell'ufficiale Jular.<br />
<br />
Entrò rapidamente nell'area e si guardò intorno: Finn era al centro sul palco con i 5 finalisti. Una folla di persone era frapposta tra il vulcaniano e il palco. Senza perdersi d'animo Tkar si lanciò avanti per farsi strada e salvare il comandante.<br />
<br />
Poco più avanti uno dei giudici, il dottor Bruce, notò il collega avvicinarsi e, voltandosi, si prostrò in avanti per raggiungerlo ma la distanza era ancora molta. "Signor Tkar." Disse il dottore.<br />
<br />
Accanto a lui l'altro giudice, il tenente McAllan aveva notato qualcosa di strano sul palco. "Dottore!"<br />
<br />
Simon si voltò di scatto e vide il timoniere impugnare il phaser e lanciarsi sul palco.<br />
<br />
<br /><b>I.N. Kotschyi - Plancia<br />
Nel frattempo</b><br /><br />
T'rajk aveva appena finito di parlare con Kenar quando il suo ufficiale tattico lo avvertì di un nuovo problema. "Due navi da guerra in avvicinamento." Disse il tenente R'fur.<br />
<br />
T'rajk si voltò di scatto seguito da Carelli e LissTiss.<br />
"Alzare gli scudi!" Ordinò il capitano.<br />
<br />
Carelli era confusa "Sono delle vostre nav... ."<br />
<br />
Un forte scossone colpì la nave. Le due navi da guerra spararono una potente bordata di phaser che avrebbe vaporizzato il vascello se la Kotschyi non avesse avuto gli scudi al massimo.<br />
<br />
LissTiss si aggrappò alla poltrona "Dobbiamo rispondere al fuoco."<br />
<br />
Ma T'rajk aveva già dato l'ordine "Fuoco con tutte le armi convenzionali."<br />
<br />
Carelli si aggrappò ad un sostegno mentre la nave veniva scossa da una salva di siluri. "Dovete chiedere aiuto alla Seatiger."<br />
<br />
"Inviate un messaggio alla Seatiger chiedete subito supporto per la battaglia." Detto ciò T'rajk tornò a sedersi alla poltrona del capitano al fine di guidare la nave per lo scontro. Ormai la strategia dei cospiratori gli era chiara: volevano provocare la flotta rettoloide ad attuare la procedura di pulizia, salvare all'ultimo il candidato "giusto" e metterlo sul trono anche a costo di una guerra civile. La comparsa dei federali aveva soltanto accelerato i loro piani.<br />
<br />
T'rajk avrebbe fatto di tutto per evitare ciò.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tholos del Clan Rashan </author>
            <pubDate>Thu, 16 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-13 Una notte da leoni</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/seatiger/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Dewey Finn<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
USS Seatiger, Sala riunioni<br />
Due ore prima dello spettacolo</b><br /><br />
"Ha compreso tutto?" chiese Kenar guardando il suo Primo Ufficiale che, con aria spesata, cercava di assimilare tutte le informazioni ricevute "Signor Finn!"<br />
"Sissignore! Abbiamo infettato la loro nave e se non troviamo un modo per guadagnare tempo, faranno esplodere tutto il settore di spazio. Mentre io guadagno tempo, lei e Tkar scoverete gli attentatori." rispose lui riportando lo sguardo sul trill.<br />
"Esatto, sono felice che abbia prestato attenzione."<br />
"Quando ha detto 'moriremo tutti' ha reso nullo qualsiasi altro processo mentale... che vorrebbe che facessi?"<br />
"Non lo so, ma deve essere qualcosa di eclatante, qualcosa che faccia sembrare noi e i candidati così amici da agitare e innervosire i terroristi."<br />
"Loro sbagliano, voi li beccate. Ricevuto signore!"<br />
"Bene, ha già qualcosa in mente?"<br />
"Buio più completo signore, devo ancora riprendermi dalla paura!"<br />
"So che farà del suo meglio signor Finn, conto su di lei!" <br />
 <br />
Kenar uscì per tornare in plancia lasciando il suo Primo Ufficiale solo con i suoi pensieri.<br />
"Spaventare loro, far divertire i candidati... Ma i candidati poi che diranno ai loro governi? E poi come faccio a far divertire queste vecchie cariatidi?" una luce si accese in fondo al tunnel. "Altair VII!" un sorriso illuminò il volto di Finn mentre la luce nel tunnel si trasformava in un brillante sole molto eccentrico e per niente intelligente.<br />
 <br />
 <br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
USS Seatiger, Laboratorio 1<br />
Dieci minuti dopo</b><br /><br />
"Scherzi?" Anari lo guardò sbattendo le palpebre sorpresa.<br />
"Su Altair VII ha funzionato a meraviglia!"<br />
"Ma quelli do Altair VII non sono rettili... e nemmeno mammiferi se è per quello! No e poi no!"<br />
"Per favore!"<br />
"E' troppo pericoloso!" esclamò l'Ufficiale Scientifico incrociando le braccia al petto con fare perentorio.<br />
"Te lo devo ordinare?" chiese lui, ben sapendo la risposta.<br />
"Non c'è ordine che potrebbe obbligarmi a creare una sostanza volatile che possa far perdere i freni inibitori a tutti quelli della Buj!"<br />
"Tranne i nostri naturalmente!"<br />
"E' uguale! Hai intenzione di mettere su uno spaccio di droga?!"<br />
"Anari, quella sostanza ci serve e quindi sono costretto ad usare qualcosa che non avrei mai voluto usare!" commentò Finn mettendo le mani sui fianchi con fare minaccioso.<br />
"Ah si?!"<br />
 <br />
Finn la guardò sperando che lei cambiasse idea, ma Anari sembrava inamovibile. Sospirò.<br />
 <br />
"Va bene..." si avvicinò a lei e gli sussurrò alle orecchie poi tornò a guardarla. Gli occhi della denobulana si spalancarono.<br />
"Tutto tutto?"<br />
"Si, farò qualsiasi cosa tu chieda... e che dio mi aiuti." Finn sussultò quando il sorriso denobulano deformò i bei lineamenti dell'ufficiale scientifico.<br />
<br />
<br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
Diario personale del Primo Ufficiale<br />
subito dopo</b><br /><br />
Convincere Anari è stato facile, anche se sarà un'inferno. Più difficile è stato chiedere aiuto a Tholos. Se anche aveva un qualche minimo rispetto nei miei confronti dopo la battaglia che abbiamo affrontato insieme, adesso è del tutto svanito. Costruire un palco in meno di due ore... e senza l'aiuto di Carelli per giunta!<br />
Non posso desistere, so che quello che sto facendo è giusto, ma forse è meglio tenere all'oscuro il Capitano fino all'ultimo momento. Se solo sapesse che sto per drogare l'intera nave prigione mi metterebbe ai ferri.<br />
Ho pensato ad un altro modo per aiutare tutti, ma non l'ho trovato... i parametri su cui lavorare erano esigui e comunque è stato lui a darmi carta bianca!<br />
Il mio piano è semplice, il composto di Anari renderà i candidati più aperti a nuove esperienze e molto più collaborativi, questo dovrebbe rendere nervosi i terroristi tanto da farsi scoprire. In più chi deve parlare sarà felice di farlo... si sa, sono politici, e i politici amano parlare delle loro gesta, che siano buone o cattive. Una volta che avremo catturato i terroristi, daremo tutte le informazioni al Primo Cavaliere... Condottiero... quel che è. Tholos provvederà anche a eliminare le immagini delle telecamere e sostituirle con altre fittizie in maniera che nessuno sappia cos'è successo e se anche qualcuno di loro avesse da ridire dopo la votazione avremmo delle registrazioni dove si comporta come un perfetto idiota. La paura di rendersi ridicoli davanti al proprio popolo servirà da deterrente per qualsiasi rivalsa.<br />
Su Altair VII ha funzionato... ancora oggi la moglie del Primo Ministro rifiuta di raccontare cos'è successo.<br />
 <br />
Se Tkar scopre tutto prima del tempo, sono fregato.<br />
<br />
<br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
Diario personale del Primo Ufficiale<br />
29/11/2394, un'ora prima dello spettacolo</b><br /><br />
Sono passati solo venti minuti e già tutto sta andando a scatafascio. Anari ha sintetizzato la droga che mi serviva e l'ha testata su se stessa per essere sicura dell'effetto. Risultato? Il dosaggio è troppo alto e la droga ha scatenato gli istinti sessuali di Anari... come se avesse bisogno di una droga per questo.<br />
In questo momento mi sto rivestendo... mi ha raggiunto in sala tattica, ha bloccato l'accesso e mi ha strapazzato parecchio. Nota personale, i denobulani sotto effetto di stupefacenti mordono quando fanno sesso.<br />
<br />
<br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
Diario personale del Primo Ufficiale<br />
29/11/2394, ore 20:00 - D.S. 71911.87</b><br /><br />
Adesso sono nei guai, mi è stato assegnato un giovane marinaio come assistente, ma se non lo tengo impegnato e Anari lo becca al posto mio non so cosa potrebbe succedere. Dovrò farlo trottare inutilmente fino all'inizio del talent show senza fargli capire cosa succede... Se Anari si riprende e scopre che ha fatto qualcosa di poco decoroso ci elimina entrambi.<br />
Intanto gli assalti di Anari continuano nei luoghi più impensabili, è sbucata fuori dall'armadietto del mio camerino... siamo al quinto assalto in un'ora... non sopravviverò.<br />
<br />
<br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
Diario personale del Primo Ufficiale<br />
29/11/2394, ore 20:05 - D.S. 71911.88</b><br /><br />
Bene lo spettacolo ha inizio. Spero che Anari sia tornata sulla Seatiger, ormai la droga dovrebbe aver fatto effetto su tutti tranne i nostri che ho vaccinato di nascosto, ma se lei continua a rimanere sulla Buj il suo stato potrebbe peggiorare... non vorrei trovarmela nuda sul palco. Non che sia un brutto vedere, ma come glielo spieghiamo al Capitano? <br />
Per arrivare sul palco ho un'idea, passerò dai corridoi interni riservati al personale, così Anari non mi troverà.<br />
<br />
<br />
<br /><b>***Flashback*** <br />
I.N. Buj, Corridoi del personale<br />
29/11/2394, 20:06 - D.S. 71911.88</b><br /><br />
Finn si muoveva attraverso il dedalo di corridoi della Buj con gli occhi spalancati dal terrore. La luce intermittente non aiutava, ma rendeva l'ambiente ancora più cupo e sinistro.<br />
Si fermò per riprendere fiato, goccioline di sudore scendevano dalla fronte fin giù lungo il collo. Non poteva fermarsi, ma il panico gli spezzava il fiato in gola.<br />
Lo avrebbe trovato se lo sentiva. Dal buio le sue mani lo avrebbero afferrato e trascinato nell'oscurità per compiere cose indicibili.<br />
Aveva poco tempo, tutto dipendeva da lui. Il Capitano, la sua nave, l'enorme nave intorno a lui... tutto dipendeva da questo. Resisti e tutto finirà presto, si ripeteva nello propria mente. Doveva fare in fretta, raggiungere un luogo dove altri lo potevano aiutare.<br />
 <br />
Due mani uscirono dal buio e lo afferrarono. Cadde a terra, ma non poteva salvarsi ormai. Cercò di artigliare il terreno ma c'era solo il metallo dei corridoi di servizio... niente su cui fare presa. Fu trascinato nel buio mentre sul suo viso si dipingeva un'espressione di rassegnazione. Aveva fallito...<br />
 <br />
L'ultimo suono che si udì, fu il rumore di una zip che si apriva.<br />
 <br />
<br />
<br /><b>***Flashback***<br />
I.N. Buj, Giardino centrale<br />
29/11/2394, 20:20 - D.S. 71911.91</b><br /><br />
Finn saltò sul palco all'ultimo secondo. Davanti a lui una folla festante lo accolse con un ovazione. Per quanto ne sapevano, il loro entusiasmo era genuino e non frutto di qualche agente esterno. Il dottor Bruce era troppo misantropo per accorgersi che i candidati erano stati drogati e ormai era sul palco della giuria.<br />
Tutto andava come previsto. Le domande dei giurati e la droga stavano aiutando Tkar e gli altri a scovare i terroristi. Anche Finn non avvezzo ad usare tecniche investigative, o qualsiasi cosa che necessitasse di logica e scaltrezza, aveva capito che le acque si stavano muovendo.<br />
 <br />
Gli spettacoli dei candidati erano terribili, ma almeno gli facevano guadagnare tempo. Anari era ad una dell'uscite del palcoscenico con una bottiglia di olio, aveva gli occhi spiritati e, Finn avrebbe potuto giurarlo, un filo di bava che le usciva dalla bocca. Esattamente lo stesso sguardo che aveva la moglie del Primo Ministro su Altair VII.<br />
 <br />
Il concorso continuò senza troppi incidenti, e finalmente i finalisti erano stati designati. Con la coda dell'occhio vide Tkar correre verso il palco spintonando la folla e Bruce che gesticolava verso di lui.<br />
All'improvviso McAllan, l'enorme timoniere della Seatiger, saltò sul palco con un ruggito d'avvertimento. Ben più rapido di quanto la sua mole facesse supporre, saltò in direzione di uno dei finalisti colpendone con violenza la mano. Uno strano coltello, sottile quanto un fioretto, andò a conficcarsi fra i piedi del Primo Ufficiale che lo guardò accigliato.<br />
Prima che potesse fare un'altra mossa, Anders, l'unico umanoide e forse il maggior sospettato, fu colpito in fronte da bottiglietta d'olio per massaggi. Giusto il tempo per guardare stupito il liquido che gli colava lungo il volto, che McAllan lo raggiunse con un uppercut che lo sollevò di almeno quindici centimetri mandandolo poi steso a terra.<br />
<br />
Tkar lo raggiunse velocemente agganciando delle manette ai polsi dello sventurato attentatore.<br />
 <br />
"Ottimo lavoro Signor McAllan. Signor Finn..." continuò Tkar con il suo solito tono indifferente "La nave imperiale sta per attivare la sua arma. Se non troviamo immediatamente un modo per bloccare il conto alla rovescia siamo tutti perduti. Non basta conoscere il volto dei terroristi a questo punto, dobbiamo trovare il modo per rovesciare la situazione. Mi ascolti bene..."<br />
 <br />
<br /><b>USS Seatiger, Plancia<br />
29/11/2394, 22:00 - D.S. 71912.1</b><br /><br />
=^=Finn a Capitano!=^=<br />
"Signor Finn adesso non è il momento, siamo sotto attacco dei terroristi e l'impero ha appena decretato la distruzione di tutta quest'area di spazio."<br />
=^=Ho saputo dal Signor Tkar. Potrebbe fare da ponte radio per comunicare con il Primo Condottiero T'rajk? Forse c'è un modo per annullare l'epurazione... certo non le piacerà, ma non è una mia idea!=^=<br />
 <br />
Kenar si portò le mani al volto e sospirò "Faccia pure Signor Finn mi... fido di voi." fece un gesto verso l'addetto alle comunicazioni e la plancia della I.N. Kotschyi apparve sul monitor principale.<br />
 <br />
=^=Capitano Kenar, è un piacere sentirla ma adesso siamo un po' impegnati...=^=<br />
 <br />
Arjian stava per rispondere ma Finn lo interruppe.<br />
 <br />
=^=Primo Condottiero, ho preso in ostaggio i candidati al trono imperiale. Il dominio dei rettili deve terminare!=^= Per un attimo Finn sembrò ascoltare una voce fuori campo, poi continuò =^=Le riprese dei vostri candidati che si rendono ridicoli e parlano dei loro raggiri, sono state inserite in una sonda inviata poi in un luogo sicuro. Se non cessate qualsiasi ostilità e non vi allontanate... come? Ah no! Non vi dovete allontanare, vogliamo avervi a portata di mano. Ricapitolando, cessate le ostilità o saremo costretti a divulgare i video per tutto l'impero! Si ho capito Signor Tkar! E anche se ci sparate con l'arma apocalittica la sonda trasmetterà lo stesso!=^=<br />
 <br />
Il Capitano della Seatiger, dopo un momento di panico, comprese appieno il piano del suo ufficiale tattico.<br />
 <br />
=^=Capitano! Il Signor Finn deve essere impazzito!=^= commentò Carelli che ancora si trovava sulla nave del Primo Condottiero.<br />
"Stia tranquilla Signor Carelli, il Signor Tkar sa quello che fa." rispose il Capitano mettendo in chiaro chi comandava dietro le quinte.<br />
=^=Interessante Capitano...=^= il sorriso di T'rajk era inquietante ma genuino, accanto a lui LissTiss sembrò emettere un sospiro di sollievo. =^=Occupiamoci dei terroristi e poi potremmo scegliere un negoziatore.=^=<br />
"Concordo, ma useremo il senatore Jtrrertr come negoziatore." la comunicazione con la Kotschyi fu chiusa e Kenar tornò a rivolgersi al suo Primo Ufficiale.<br />
"Signor Finn siamo sotto attacco, ma gradirei una spiegazione..."<br />
=^=Adesso sono un po' impegnato... No Anari fermati!=^=<br />
 <br />
"Signor Finn!" la comunicazione era però stata interrotta.<br />
<br />
<br />
<br /><b>I.N. Buj, Sala riunioni<br />
29/11/2394, alcune ore dopo</b><br /><br />
"Adesso capisco perché mi sentivo così entusiasta!" commentò con uno schiocco di divertimento il Senatore Jtrrertr.<br />
"Signor Finn... ha drogato tutti?!" ripeté per l'ennesima volta il Capitano Kenar come se non credesse alle sue orecchie.<br />
"Capitano era l'unico modo per scatenare il pubblico e, vorrei aggiungere, è stato un bene per il piano del Signor Tkar. Adesso abbiamo un modo per ricattare l'Impero ed evitare una strage."<br />
 <br />
=^=Però così facendo vi siete fatti dei nemici. Naturalmente non potremo mai dire che siete stati d'aiuto a salvare i candidati.=^= disse T'rajk in collegamento dalla sua nave grazie al ponte radio della Seatiger.<br />
"Questo non è importante - rispose Kenar - l'importante è che i candidati siano in salvo. Vi chiediamo solo il tempo necessario per allontanarci... e anche la restituzione del mio ingegnere capo."<br />
 <br />
=^=Purtroppo l'umana è fuggita già da alcuni minuti e adesso dovrebbe già essere a bordo della sua nave. La Prima Commissaria LissTiss sarà costretta a punirmi per i miei inadempimenti.=^= T'rajk sospirò con finta delusione.<br />
=^=Ho già in mente una punizione adeguata.=^= avvertì lei poggiando una mano sulla spalla del compagno con un gesto d'affetto.<br />
 <br />
"Dal canto mio - continuò il senatore - farò rapporto all'impero precisando che il vostro intento era rendere ridicoli i suoi alti funzionari. Ma che per un fortuito colpo di scena siamo riusciti a recuperare i filmati e mettervi in fuga."<br />
"Potrebbe funzionare?" chiese il Capitano<br />
"Non lo so, ma abbiamo molte più speranze di un'ora fa ed è più o meno quello che accadde la prima volta ai candidati rapiti. Ma se riusciamo a deciderci sul candidato da scegliere come nuovo imperatore, a quel punto non potranno fare più niente."<br />
 <br />
Kenar sospirò "Bene, Signor Finn torni sulla Seatiger e faccia preparare la nave partiamo appena possibile. Signor Tkar, consegni al Primo Condottiero T'rajk le registrazioni incriminate e si assicuri che nella banca dati della Buj non rimangano tracce di quello che è successo." I due assentirono e uscirono dalla stanza.<br />
 <br />
"Tutto qui? Non volete niente in cambio, almeno da noi? Soldi, potere..." chiese il senatore sorpreso.<br />
"Come disse un famoso Capitano del nostro universo: l'acquisizione della ricchezza non è più la forza motrice delle nostre vite. Noi lavoriamo per migliorare noi stessi e il resto dell'umanità."<br />
"Sa Capitano Kenar - disse Jtrrertr - lei avrebbe avuto il mio voto se fosse stato un candidato."<br />
 <br />
"Buona fortuna Signori, spero di poterci rincontrare in circostanze migliori..." Kenar ringraziò con un cenno del capo poi uscì diretto alla sua nave.<br />
 <br />
Dopo mezz'ora, colui che sarebbe diventato, poche ore più tardi, il nuovo imperatore, guardò la Seatiger uscire agilmente dagli hangar della Buj e sparire fra le stelle.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Dewey Finn</author>
            <pubDate>Thu, 16 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
