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        <title>USS PYTHEAS - Missione 01</title>
        <description>I diari di bordo della USS PYTHEAS</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 11:25:34 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS PYTHEAS</title>
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            <title>01-00 Una partenza complicata</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Enizia del Clan Gishna <br /><br /><span class="Stile2">USS Baffin - Alloggio del Capitano Enizia - 10 settembre 2392 - Ore 10:12</span><br />
<br />
Non era passato molto tempo da quando aveva accettato quell'incarico, da quel momento in poi era stato un susseguirsi di visite mediche, test psicologici e tutta una serie di cose che giudicava da sempre inutili. Compresi parecchi colloqui con un Consigliere... uno particolarmente saccente ed antipatico per altro.<br />
Le informazioni acquisite da Deep Space 16 Gamma e dalla USS Marconi sulla tecnologia Borg,e non solo, erano risultate molto interessanti per la federazione. Dopo Deep Space 16 la Marconi era stata la prima nave ad operare stabilmente nel Quadrante Gamma ed i dati raccolti dalle loro missioni erano stati determinanti per far decidere al Comando di Flotta la pianificazione di un intervento diretto nel Delta.<br />
Il Quadrante Delta era stato una scoperta casuale, e per questo pericolosa e difficile da gestire, della USS Voyager. C'era ora la necessitÃ  di partire con il piede giusto per l'esplorazione di quell'enorme fetta di universo, ancora quasi del tutto sconosciuto, e per farlo la Federazione Unita dei Pianeti ed il Comando di Flotta avevano pensato ad un progetto molto particolare.<br />
Il Progetto Pythaes.<br />
Con la curiositÃ  che la contraddistingueva aveva subito cercato negli archivi federali il motivo per quella denominazione, il primo dei risultati elencati dal Computer le aveva giÃ  dato la risposta che cercava.<br />
<em>=^= Pythaes di Massalia fu un geografo terrestre dell'antica Grecia ed esploratore. Nell'anno 325AC della datazione terrestre compÃ¬ un viaggio di esplorazione nel nord del continente europeo. VisitÃ² durante quel viaggio buona parte dei territori dell'estremo nord descrivendo per primo il fenomeno del "sole di mezzanotte". Pyhteas Ã¨ il primo esploratore ad aver lasciato traccia scientifica dell'Artico dei ghiacci polari e delle tribÃ¹ germaniche stanziali nel centro del continente europeo. =^=</em><br />
Un convoglio di due navi. Una prettamente scientifica, una pronta anche alla battaglia nel caso servisse. Quando le avevano offerto il Comando di una delle navi del convoglio aveva chiaramente sperato di avere la USS Baffin, e cosÃ¬ era stato. Qualcuno avrebbe detto che era scontato che ad un andoriana dessero quella nave, e non quella scientifica. Forse.<br />
Poco scontata era stata invece la scelta, quanto meno dal suo punto di vista, di mettere al comando dell'altra nave una vulcaniana.<br />
Certamente la preparazione dei vulcaniani non era in dubbio. Certamente avevano l'indubbio vantaggio... cosÃ¬ come gli andoriani, di essere tra i fondatori della Federazione Unita dei Pianeti insieme ai terrestri... ma il passato non facile a volte riemergeva.<br />
I secoli erano passati, ma le differenze culturali a volte ancora ponevano i loro popoli in contrapposizione.<br />
TornÃ² con la mente indietro a qualche mese prima, quando erano iniziati i preparativi per quella missione, la parte piÃ¹ interessante per lei era stata la disamina tecnica della situazione. Ovviamente non intendeva l'elenco di tutte le modifiche alle navi per renderle autosufficienti nel lungo periodo, con i nuovi laboratori, le culture idroponiche, l'infermeria, e tutto il resto del lungo elenco poco interessante che le era stato fatto.<br />
Lei era rimasta affascinata dai dettagli SECLAR dei quali era stata resa partecipe, presenti nei rapporti che gli Ufficiali in Comando nel quadrante Gamma avevano inoltrato negli ultimi anni. Uno di quei rapporti l'aveva colpita. Capitano Sherja Spini, al comando di Deep Space 16 Gamma.<br />
I Borg avevano tentato di aprire uno dei loro condotti a trans curvatura emettendo un particolare segnale per attivare dei naniti presenti massicciamente nella zona al fine di avere un controllo assoluto nello spazio adiacente al loro â€˜previsto' hub.<br />
La parte SECLAR in quel caso riguardava il ruolo dell'Ambasciatrice T'Lani, presente sulla stazione dalla fine della Guerra con il Dominio praticamente. Una donna notevole... quando erano arrivati lÃ¬ aveva chiesto un incontro per conoscerla proprio a causa di quel rapporto di fine missione.<br />
GiÃ . Notevole era l'unico aggettivo che le pareva adeguato.<br />
<br />
<span class="Stile2">Flashback<br />
Deep Space 16 Gamma - Ambasciata Federale - 08 settembre 2392 - Ore 15:00</span><br />
<br />
"Capitano Enizia, prego si accomodi. Cosa posso fare per lei?"<br />
Il tono sereno e compassato della vulcaniana seduta davanti a lei, che non aveva fatto cenno alcuno di alzarsi pur dimostrandosi molto cordiale per una della sua razza, la colpÃ¬.<br />
Se fosse rimasta stupita dalla richiesta di colloquio da parte sua, non lo stava dando sicuramente a vedere. Lo sguardo penetrante era una delle poche cose che si notavano del suo volto, celato dal cappuccio. Uno sguardo diretto, franco... molto aperto per essere quello di una diplomatica. Forse semplicemente anni di pratica lo facevano apparire tale quando tale non era.<br />
"Come sa sicuramente sono stata assegnata quel Ufficiale in Comando alla USS Baffin ed Progetto Pytheas... - un breve cenno appena accennato della vulcaniana le fece capire che poteva proseguire - ...nella preparazione del viaggio ho avuto modo di leggere e studiare molta documentazione, anche SECLAR, relativa all'attuale livello di interferenza Borg nello spazio sotto il controllo Federale..."<br />
Si fermÃ². Non le capitava spesso di essere in imbarazzo e non sapere come proseguire un discorso.<br />
T'Lani con naturalezza prese la parola.<br />
"La ringrazio molto per la visita. - sottointendeva â€˜apprezzamento' ma non lo disse - Il livello di inserimento dei Borg in effetti Ã¨ estremamente variabile, ma con picchi di notevole importanza. Non ho timore ad ammettere di aver giocato un certo ruolo nella creazione di questo Progetto. Sono certa che i dati di cui lei Ã¨ stata messa al corrente sono piÃ¹ che dettagliati, perchÃ© io stessa ho chiesto ed ottenuto che nel caso suo e del Capitano Suri in primis, ma anche dei vostri capo sezione, venisse concesso di accedere anche ai livelli SECLAR piÃ¹ alti per questa specifica situazione."<br />
Enizia solo in quel momento comprese appieno la capacitÃ  dell'Ambasciatrice di vedere a larghissimo spettro gli accadimenti che si susseguivano. La sua lunga vita le aveva permesso sicuramente di accumulare una tale mole di informazioni e di creare una tale mole di connessioni tra esse da avere una vera e propria matrice di scambi e di collegamenti sulla punta delle dita.<br />
"Non ho ancora avuto modo di conoscere il Capitano Suri, contavo di farlo... beh molte volte, ma tra un problema mio ed uno suo..."<br />
 "Questo Ã¨ un problema serio Capitano. Non dovrete convivere sulla stessa nave, ma dovrete collaborare, e dovete cominciare a farlo â€˜da ora', non potete aspettare di essere nel Quadrante Delta per questo."<br />
Si sentÃ¬ ripresa, come da ragazzina di fronte all'Altolla.<br />
"Non le do torto... ma..."<br />
"Capitano Enizia ho fatto â€˜personale' richiesta al Comando di Flotta... cosa che non normalmente preferisco evitare per molti motivi, lei ed il Capitano Suri siete dal mio â€˜personale' punto di vista perfette per questa missione. Conosco il curriculum di entrambe, al momento la Flotta Stellare avrebbe probabilmente un solo Capitano piÃ¹ adatto... ma che risulta intoccabile per motivi che non ho intenzione di spiegare. Quindi, - diede una rapida occhiata al monitor sulla sua scrivania - lei tornerÃ  qui domani alle dieci e comincerÃ  a costruire da quel momento il suo rapporto di collaborazione con il Capitano Suri."<br />
Enizia capÃ¬ di essere stata congedata... si alzÃ² e si diresse alla porta, un attimo prima di uscire si voltÃ² indietro.<br />
"Consideri questa l'ultima mancanza che potrÃ  imputarmi Ambasciatrice. Non ho intenzione di smarrire nulla di quello che l'ha portata a volermi su quella nave. A domani."<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Alloggio del Capitano Enizia - 10 settembre 2392 - Ore 10:18</span><br />
<br />
Il ricordo di quel suo primo incontro con T'Lani era quello... anche se con molta probabilitÃ  era solo una rappresentazione soggettiva di quei pochi minuti.<br />
La sensazione che prevaleva sopra tutte le altre rimaneva lo stupore.<br />
Stupore nel vedere come in quel corpo cosÃ¬ evidentemente fragile potesse trovare dimora tanta capacitÃ  e tanto â€˜potere'. Stupore nel rendersi conto di essere stata in qualche modo osservata e poi scelta proprio da quella donna.<br />
Stupore per il sentimento violento che aveva provato lei stessa. Quella necessitÃ  violenta di non deludere la donna alla scrivania.<br />
CercÃ² di fare mente locale e ricordare perchÃ© non avesse, a quel momento, mai incontrato il Capitano Suri. Ne aveva letto il curriculum, aveva sentito commenti, aveva cercato di capire... ma non si era sentita spinta ad andare sulla Curie, o chiedere un incotro... che fosse sulla Baffin o su DS9... oppure su DS16.<br />
A ripensarci a posteriori... non sarebbe stata in grado di dire se quello che aveva irritato T'Lani, sempre se si poteva parlare di irritazione quando il soggetto era un vulcaniano, fosse stata lei o il Capitano Suri. Da un'andoriana un certo atteggiamento poteva essere scontato... non altrettanto da una vulcaniana.<br />
Indubbiamente non poteva negare la correttezza del ragionamento dell'Ambasciatrice.<br />
Non c'Ã¨ la necessitÃ  di diventare fraterni amici, anche se poteva aiutare, ma sicuramente quella di conoscersi per poter lavorare al meglio sÃ¬.<br />
E poi c'era stato l'incontro.<br />
<br />
<span class="Stile2">Flashback<br />
Deep Space 16 Gamma - Ambasciata Federale - 09 settembre 2392 - Ore 09:55</span><br />
<br />
Stava procedendo a passo spedito verso l'Ambasciata Federale, ci teneva ad arrivare perfettamente puntuale. Non in anticipo, non in ritardo. Vulcanianamente in orario insomma.<br />
Dall'altra direzione vide arrivare il Capitano Suri. Non era difficile riconoscerla, era una bella donna, chiaramente vulcaniana seppure i lunghi capelli nascondessero le orecchie a punta. C'era qualcosa nella loro postura, nel loro modo di camminare che li rendeva chiaramente identificabili.<br />
Quando arrivarono entrambe davanti alla porta dell'Ambasciata Federale rimasero in silenzio per qualche lungo istante.<br />
"Buongiorno Capitano Enizia."<br />
Fine. Il minimo sindacale come usavano dire... e non capiva pienamente il perchÃ©... i terrestri.<br />
"Capitano Suri. Prego, vada prima lei."<br />
Solo un cenno del capo.<br />
Di nuovo il minimo sforzo possibile.<br />
Qualche minuto dopo, ricevute dall'Ambasciatrice T'Lani, stavano sedute in un salottino, una tazza di the in mano. Enizia non amava il the, non le diceva nulla quella brodaglia calda, ma per una volta poteva fare un sforzo.<br />
Parlarono a lungo della creazione del Progetto Pythaes, chiarendo ogni aspetto dello stesso scendendo anche nei dettagli piÃ¹ riservati. L'Ambasciatrice si dimostrÃ² anche relativamente pronta a fornire spiegazioni e dettagli sui documenti SECLAR messi a disposizione degli Ufficiali in Comando di quella specifica missione.<br />
Enizia perÃ² aspettava, sapeva che la vulcaniana le aveva convocate insieme per un motivo, c'era solo da capire quando sarebbe arrivata al dunque. Il momento arrivÃ² mentre il Capitano Suri stava terminando un suo commento sull'utilizzo della tecnologia borg nota...<br />
"...nonostante io mi renda conto che non ci siano altre possibilitÃ , trovo comunque pericoloso l'utilizzo della tecnologia borg per raggiungere il Quadrante Delta..."<br />
"La partenza quindi Ã¨ fissata tra una settimana."<br />
Eccola lÃ¬. Il Capitano Suri interrotta bruscamente era rimasta interdetta. Enizia al contrario era pronta a tutto e quindi rispose rapidamente.<br />
"SÃ¬ Ambasciatrice. Secondo gli ordini del Comando di Flotta, in considerazione della durata della missione, al personale Ã¨ stato concesso del tempo per legare in situazione di â€˜licenza'."<br />
T'Lani le osservÃ² entrambe.<br />
"Quindi gli ordini non valgono per gli Ufficiali in Comando?"<br />
All'andoriana scappÃ² un sorriso. Il percorso del pensiero dell'Ambasciatrice le fu improvvisamente chiaro. Le stava inchiodando alle loro responsabilitÃ . Se anche questo voleva dire andare oltre i loro stessi limiti, era proprio per quello che erano state scelte. A loro era stato assegnato il comando proprio per le loro capacitÃ , anche quelle di essere oggettive su loro stesse e su quello che veniva loro richiesto di fare.<br />
"Ovviamente la risposta Ã¨ no Ambasciatrice. Credo il Capitano Suri concorderÃ  con me. Il fatto che non ci siamo prese il tempo per conoscerci non lo abbiamo visto come un contrapporci agli ordini del Comando di Flotta. Molto piÃ¹ probabilmente siamo entrambe poco preparate alla vita di un convoglio. Come tutti i Capitani tendiamo sicuramente a pensare in primis alla nostra nave ed al nostro equipaggio..."<br />
"Capisco la sua spiegazione Capitano, ma non credo sia accettabile. Siete qui perchÃ© siete le persone piÃ¹ adatte a guidare questa missione, e per quanto lei sia ufficialmente al comando del Progetto Pytheas oltre che della USS Baffin, io preferirei pensare che collaborerete nel scegliere sempre la strada migliore."<br />
"Ambasciatrice, come vulcaniana lei puÃ² senz'altro comprendere che trovo poco produttivo girare per la stazione bevendo e parlando di argomenti per nulla relativi alla nostra missione."<br />
T'Lani concentrÃ² la sua attenzione su Suri.<br />
"Una cosa che io ho imparato negli anni, e concorderÃ  con me che sono un buon metodo per imparare, Ã¨ che non sempre isolarsi nei propri alloggi puÃ² essere una buona strategia. Ho piÃ¹ orecchie fuori da questa Ambasciata di quante si possa immaginare, e non sono solo orecchie altrui Capitano. Molto spesso sono le mie. Comunque Ã¨ proprio per questa sua affermazione, che il suo contraltare Ã¨ il Capitano Enizia. - si rivolse all'andoriana - Ed Ã¨ per compensare lei che c'Ã¨ il Capitano Suri sulla USS Curie."<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Alloggio del Capitano Enizia - 10 settembre 2392 - Ore 10:35</span><br />
<br />
Da quel momento in poi entrambe si erano date da fare, nei limiti dei loro limiti, per ottemperare a quella necessitÃ . In fondo sapevano che la conoscenza reciproca serviva tra loro esattamente come serviva quella tra Ufficiale in Comando e Primo Ufficiale. Potersi compensare, poter intervenire certi di non sbagliare anche senza la necessitÃ  di parlarsi, risultava sempre un enorme vantaggio nelle situazioni pericolose o potenzialmente tali.<br />
=^= Computer orario. =^=<br />
=^= Ore 10:35 orario locale. =^=<br />
La partenza era fissata per le 11:00, era ora di andare in plancia a prendere il suo posto.<br />
=^= Computer chiamata per il Capitano Suri, USS Baffin. =^=<br />
Pochi istanti.<br />
=^= Qui Suri. =^=<br />
=^= Ãˆ ora. Tutto a posto? =^=<br />
=^= Ovviamente. Come concordato? =^=<br />
Ancora non l'aveva convinta che avrebbero potuto tralasciare un po' di quel formalismo in privato. A volte dubitava che ci sarebbe mai stata la possibilitÃ  di farlo, ma non avrebbe smesso di sperarci perchÃ©... e questo non l'avrebbe confessato volentieri, quella donna le piaceva. Percepiva sotto la sua scorza qualche cosa che le ricordava in parte sÃ© stessa.<br />
=^= Certo. Non cambio idea... =^=<br />
=^= ...testardaggine andoriana. =^=<br />
Una battuta? Poteva quella essere la prima battuta che le sentiva fare?<br />
=^= Dovuta risposta alla testardaggine vulcaniana. Enizia chiudo. =^=<br />
Attese la ricomparsa del logo della Federazione sul monitor prima di alzarzi in piedi. In un gesto istintivo tirÃ² le maniche dell'uniforme in un disperato tentativo di sistemarla piÃ¹ di quanto giÃ  non fosse perfettamente a posto.<br />
Un breve sospiro, uno sguardo alla statuina che la guardava da una vetrinetta poco distante e fu pronta per uscire.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Plancia - 10 settembre 2392 - Ore 10:50</span><br />
<br />
"Guardiamarina Jacobsen chiami la USS Curie e metta le immagini sul monitor centrale."<br />
L'immagine della plancia dell'altra nave del convoglio apparve. In piedi al centro il Capitano Suri e poco distante da lei il Primo Ufficiale, Comandante Pierce. Attorno a loro gli altri ufficiali superiori.<br />
Enizia sapeva che specularmente, lei e gli uomini attorno a lei, apparivano nello stesso modo agli occhi dell'altro equipaggio.<br />
Una schiera di uomini e donne che stavano per imbarcarsi in un'avventura che sicuramente poteva essere definita... complicata.<br />
=^= Buongiorno Capitano Enizia, un saluto anche a tutto il suo equipaggio. =^=<br />
=^= A voi Capitano Suri. Siamo pronti? =^=<br />
Un cenno.<br />
"Guardiamarina Jacobsen audio su tutta la nave."<br />
Contemporaneamente il Capitano Suri diede lo stesso ordine. Entrambi gli Ufficiali in Comando fecero un paio di passi avanti, quasi fronteggiandosi.<br />
=^= Signori qui Ã¨ il Capitano Enizia Gishna, Ufficiale in Comando della USS Baffin. Stiamo per partire per questa nuova avventura. Difficile forse, incerta probabilmente, ma esattamente una di quelle avventure per le quali ci siamo preparati. Saremo scorta e sostegno per i nostri colleghi della USS Curie ed insieme esploreremo nuovi mondi. =^=<br />
Suri prese la parola.<br />
=^= Qui Ã¨ il Capitano Suri, Ufficiale in Comando della USS Curie. Ãˆ un grande onore essere stata scelta per questa missione. SarÃ  nostro compito essere scorta e sostegno per i nostri colleghi della USS Baffin ed insieme arriveremo la dove nessuno Ã¨ mai giunto prima. =^=<br />
Suri non amava quella retorica prettamente emotiva, molto terrestre... e molto andoriana. Si adeguÃ² come qualche giorno prima la sua controparte si era adeguata a bere una tazza di the che chiaramente non le era piaciuta. Era stato palese, e tutto sommato quella dimostrazione di disciplina l'aveva colpita.<br />
=^= Controllo Deep Space 16 Gamma, il convoglio Progetto Pytheas chiede l'autorizzazione a lasciare la stazione. =^=<br />
=^= USS Baffin, USS Curie, autorizzazione concessa. Sgancio fermi ritenzione tra 20 secondi, pronti con i propulsori di manovra. =^=<br />
=^= USS Baffin pronti. =^=<br />
=^= USS Curie pronti. =^=<br />
L'aria era... tesa... frizzante... sospesa....<br />
=^= Convoglio Progetto Pytheas pronti alla manovra di sgancio tra 5... 4... 3... 2... 1... ora. =^=<br />
=^= Propulsori di manovra, stabilizzare e portarsi in posizione di lancio. =^=<br />
I comandi sulle due plance erano perfettamente uguali. Uno strano fenomeno di eco contemporaneo.<br />
Le due navi si spostarono portandosi in posizione affiancata in una posizione di spazio poco distante dalla stazione. Enizia richiamÃ² alla memoria i dati di quel rapporto redatto dal Capitano Spini. La nebulosa di Qorn era stata la sorgente di una comunicazione che aveva attivato dei naniti â€˜borg' che avevano lo scopo ultimo di far piazza pulita nel punto dove si sarebbe dovuto aprire uno degli hub da loro usati per spostarsi nell'universo.<br />
Ora toccava a loro.<br />
Avrebbero raggiunto quel luogo, la tecnologia federale applicata alla tecnologia borg... e lÃ¬ l'Ambasciatrice T'Lani aveva un ruolo preciso... e da lÃ¬ avrebbero aperto un tunnel per spostarsi nel Quadrante Delta. Gli studi dell'Accademia delle Scienze in cooperazione con il Daystrome Institute avevano trovato il modo di catapultarli nella zona degli Hierarchy. Non era una scelta che lei apprezzasse molto, ma il match di informazioni tra i dati della Voyager e quelli molto piÃ¹ antichi della Friendship One davano piÃ¹ dati che non per altre zone del Delta.<br />
Dovevano raggiungere la nebulosa, lÃ¬ avrebbero atteso due giorni per le condizioni ideali per l'apertura del tunnel.<br />
Enizia attese in silenzio che il suo Timoniere le desse il pronti.<br />
"Posizione concordata raggiunta Capitano."<br />
=^= Capitano Suri? =^=<br />
=^= Pronti Capitano. =^=<br />
Un cenno del capo.<br />
"Guardiamarina Jacobsen impostare la rotta per la Nebulosa di Qorn." <br />
Sull'altra nave analogo comando fu dato al Tenente Hwang... Quando entrambi i sottoposti ebbero dati cenno di riscontro entrambe le donne in un sincrono pressochÃ© perfetto diedero l'ordine.<br />
=^= Attivare. =^=<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Plancia - 11 settembre 2392 - Ore 12:00</span><br />
<br />
Suri aveva passato una nottata tranquilla. Aveva meditato e poi era andata tranquillamente a letto a riposare. Tutto nella norma, tutto come previsto.<br />
Faith l'aveva accolta con un affetto istintivo che non capiva appieno. Non riusciva a convincerla a dormire nella cesta che le aveva preparato, aveva cercato tutti i dati possibili nel database, ma con scarsi risultati.<br />
La metteva nella cesta e resisteva pochi minuti, e poi se la ritrovava sul letto. All'inizio aveva provato a spostarsi e rimetterla nella cesta, ma era stata una lotta continua. Aveva sempre pensato a sÃ© stessa come una persona metodica, ma anche i vulcaniani devono dormire.<br />
Alla fine aveva ceduto.<br />
Anche quella notte aveva dormito con un batuffolo di pelo che premuto contro le sue gambe.<br />
Diede un rapido sguardo al display centrale. Trenta minuti. <br />
Avrebbe contattato lei la Baffin cinque minuti prima della partenza. Altro balletto che lei non capiva, ma i Consiglieri sembravano essere propensi per questa bella trovata. Considerando la stranezza di quello imbarcato sulla Baffin per altro... non capiva come mai fosse stato assegnato al loro convoglio.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Plancia - 11 settembre 2392 - Ore 12:15</span><br />
<br />
Ancora dieci minuti e poi sarebbe arrivata la chiamata del Capitano Suri. Tutto era pronto. <br />
La USS Fearless li aveva raggiunti, avrebbe collaborato per l'apertura dell'hub. D'altra parte chi se non il persona di DS16 era preparato ad usare la tecnologia borg?<br />
Tutto era pronto, sessanta secondi prima della partenza sarebbe stato generato un segnale particolare che avrebbe attivato dei naniti modificati che avrebbero causato l'apertura del tunnel spaziale provvisorio che sarebbe stata la loro porta per il Quadrante Delta.<br />
Aveva parlato sia con il Tenente Comandante Sorin che Comandante Tynan e nonostante fossero stati chiari non aveva colto tutte le sottigliezze del piano.<br />
Sicuramente Suri sÃ¬.<br />
Lei aveva una formazione diversa... aveva ragione l'Ambasciatrice T'Lani... si completavano.<br />
"Capitano chiamata in arrivo dalla USS Curie."<br />
"Sullo schermo."<br />
=^= Buongiorno Capitano. La USS Curie Ã¨ pronta. =^=<br />
=^= Capitano Suri non avevo dubbio alcuno. Attendiamo conferma dalla Fearless. =^=<br />
"Capitano, l'Ufficiale Scientifico della USS Fearless conferma che Ã¨ tutto pronto."<br />
=^= Sentito Capitano Suri? =^=<br />
=^= Attendiamo vostro comando. =^=<br />
Da quel momento fu un escalation. Gli ufficiali superiori in plancia alle loro postazioni. I medici pronti ad ogni evenienza nelle rispettive infermerie e gli ingegneri pronti a coccolare i motori.<br />
Gli Ufficiali Tattici confabulanti con i Capo Sicurezza... i Primi Ufficiali pronti ad intervenire eppure in seconda fila ognuno poco distante dal rispettivo Capitano.<br />
I timonieri con le mani pronte ad attivare i propulsori.<br />
Una strana costante tensione sui volti di ognuno... <br />
* I terrestri dicono che ogni volta che ci si addormenta Ã¨ un po' come morire... per me ogni volta che si parte per una nuova avventura Ã¨ un po' come rinascere... *<br />
Quel pensiero attraversÃ² la mente di Enizia proprio mentre arrivava la comunicazione dalla Fearless.<br />
=^= USS Fearless a USS Baffin e USS Curie. Quindici secondi all'apertura del tunnel. Buon viaggio Signori. =^=<br />
=^= Qui Capitano Enizia, grazie della scorta. =^=<br />
=^= Qui Capitano Suri, arrivederci. =^=<br />
L'Ufficiale Scientifico alle sue spalle, il Tenente Comandante Sorin iniziÃ² a scandire gli ultimi secondi.<br />
"Dieci... nove... otto..."<br />
Il muro di tensione sui volti sembrÃ² quasi intensificarsi. Enizia lanciÃ² uno sguardo verso lo schermo, verso Suri e gli occhi si incontrarono. Ognuna al centro della propria plancia, con gli occhi fissi in quelli dell'altra.<br />
"...tre ...due ...uno... tunnel aperto!"<br />
=^= Attivare. =^=<br />
=^= Attivare. =^=<br />
<br />
<span class="Stile2">Quadrante Delta - USS Curie - 11 settembre 2392 - Ore 12:31</span><br />
<br />
"Comandante Tynan confermare."<br />
Silenzio. Suri si voltÃ² e si accorse subito che qualcosa non stava andando come previsto. Normale pensÃ²... troppa distanza perchÃ© tutto fosse perfetto.<br />
Sicuramente niente di preoccupante.<br />
"Non siamo propriamente dove dovremmo Signore."<br />
"Dove siamo Comandante?"<br />
Proprio in quel momento Suri fu interrotta.<br />
"Capitano la Baffin ci chiama."<br />
"Sullo schermo."<br />
=^= C'Ã¨ un problema pare. =^=<br />
=^= CosÃ¬ sembra... voi avete la posizione certa? =^=<br />
=^= Stiamo trasmettendo i dati al Signor Tynan per una verifica incrociata... =^=<br />
Suri si voltÃ² di nuovo verso la postazione scientifica.<br />
Tynan annuÃ¬.<br />
=^= Credo il Comandante Tynan confermi. =^=<br />
=^= Beh... se Ã¨ tornata la Voyager da quaggiÃ¹... torneremo anche noi. Conosceremo gli Ocampa prima del previsto Capitano Suri. =^=<br />
Alle spalle dell'andoriana, sulla plancia della USS Baffin, il Capo Sicurezza Tenente Volkoff non potÃ© trattenersi, suscitando un sorriso dalla sua controparte.<br />
=^= Bene... ci sarÃ  da menar le mani... =^=<br />
]]></description>
            <author>Capitano Enizia del Clan Gishna </author>
            <pubDate>Tue, 29 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-01 L'onda</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Piotr Alexei Volkoff<br /><br /><span class="Stile2">Quadrante Delta - USS Baffin - 11 settembre 2392 - Ore 12:31</span><br />
<br />
=^= Capitano Suri, credo che sia un ottimo momento per provare la sala riunioni uno... fra venti minuti se al suo staff va bene. =^=<br />
Enizia guardÃ² lo schermo e ricevette un breve cenno di assenso in risposta quindi tornÃ² a girarsi verso i suoi uomini mettendo fine alla comunicazione.<br />
"Signor Thurax raccolga i dati di rotta, Signor Sorin le registrazioni del salto... tutto quello che ritenete utile per capire come siamo riusciti ad arrivare fin qua! Signor Volkoff sensori sul pianeta Ocampa, quando torno voglio sapere cosa troveremo sul pianeta e se Ã¨ il caso di far visita ai nostri amici, le lascio il comando."<br />
Non attese una risposta di assenso, era sicura che i suoi uomini stessero giÃ  raccogliendo i dati necessari ben prima che la comunicazione con la Curie fosse interrotta. GuardÃ² per un attimo la plancia godendosi quell'atmosfera febbrile, era soddisfatta dalla sicurezza che il suo equipaggio stava emanando, quindi uscÃ¬ diretta alla sala riunioni.<br />
La sala riunioni uno era stata un'idea geniale quanto semplice.<br />
La Flotta, non essendo abituata ad un convoglio che avrebbe dovuto viaggiare per un lungo periodo di tempo, non aveva pensato ad un modo semplice per far riunire in un unico posto il gruppo di comando delle due navi, probabilmente pensavano che i comunicatori, monitor o la possibilitÃ  di teletrasportarsi da una nave all'altra sarebbe bastato. L'idea era venuta alla persona che meno avrebbe dovuto, in teoria, pensarci... il Consigliere Appel.<br />
Dopo il sesto viaggio da una nave all'altra durante l'ormeggio a Deep Space 16 e le numerose ore a guardare un monitor per comunicare con la sua controparte della USS Curie, Appel si era altamente stufato... un pomeriggio, trainando con sÃ© un frastornato Ingegnere Capo, si era diretto con decisione dal suo Capitano ed aveva chiesto di poter installare da qualche parte un emettitore olografico per facilitare le comunicazioni.<br />
Il Capitano Suri, in quel momento presente sulla Baffin, aveva sollevato un sopracciglio guardandosi attorno come se vedesse il luogo dove si trovava per la prima volta... in quel momento era nata la sala riunioni olografica.<br />
Sopra ogni sedia del lungo tavolo presente nella stanza, era stato posizionato un semplice proiettore olografico che riceveva i dati dalla sua controparte sull'altra nave, l'immagine non era come quella prodotta da una sala ologrammi anzi, le persone proiettate erano semi trasparenti e ogni tanto emettevano uno strano sfarfallio, perÃ² la cosa dava un tocco di atmosfera e nessuno se ne era lamentato.<br />
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<span class="Stile2">USS Baffin - Sala riunioni 1 - 11 settembre 2392 - Ore 13:00</span><br />
<br />
=^= In qualche momento durante l'attraversamento del condotto Borg, si Ã¨ creata un'onda di distorsione sub spaziale e le due navi l'hanno cavalcata come su una tavola da surf. =^=<br />
Il Comandante Tynan sembrava lottare per rendere chiara persino a se stesso una spiegazione che di chiaro aveva ben poco.<br />
"Secondo i nostri dati, la potenza Ã¨ stata tale da aumentare la giÃ  notevole velocitÃ  che avevamo fino a portarci dove siamo adesso." terminÃ² Sorin con calma, anche se sentiva il suo lato betazoide esprimere stupore e confusione su quello che avevano scoperto.<br />
=^= State dicendo che siamo stati colpiti da un'Onda Soliton? - Suri sollevÃ² un sopracciglio mentre gli altri si guardavano l'un l'altro, i due scienziati fecero cenno affermativo con la testa, gli altri presenti, con meno competenze scientifiche, li osservavano perplessi - Se non sbaglio i test eseguiti dalla USS Enterprise-D si sono rivelati un semi fallimento, oltretutto per funzionare sono necessari un generatore d'onda e le strutture necessarie per interromperla... - continuÃ² Suri guardando i due Ufficiali Scientifici - ...e non c'era nÃ© l'una nÃ© l'altra cosa... =^=<br />
"Non sappiamo spiegarcelo... - riprese Sorin - ...ci siamo basati sui dati in nostro possesso e coincidono perfettamente con i dati dell'esperimento con l'onda."<br />
"Fatemi capire... - Enizia interruppe la disquisizione - ...se Ã¨ stata un'Onda Soliton ad accelerare le due navi, ma non c'era niente che potesse crearla... cosa vorrebbe dire in definitiva?"<br />
I due ufficiali dal colletto blu si guardarono come se volessero darsi conforto a vicenda, poi il Comandante Tynan si grattÃ² pensosamente la guancia ed alla fine esclamÃ² =^= Qualcuno ci ha dato una spinta... =^=<br />
=^= Affascinante... =^= concluse Sorin.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Plancia - 11 settembre 2392 - Ore 13:00</span><br />
<br />
=^= Le mie scansioni del pianeta non rilevano niente di strano... =^=<br />
La voce del Tenente Jenkins dalla Curie era sicura e professionale come sempre, Volkoff sperava di farla ammorbidire un po', era faticoso avere a che fare con lei su questioni legate al loro incarico... a dire il vero era faticoso anche al di fuori dell'incarico. Non che ci fossero problemi fra loro anzi, si trovavano praticamente sempre d'accordo, ma Piotr doveva sempre misurare le parole per non farla diventare all'istante un pezzo di ghiaccio sulla difensiva.<br />
=^= SÃ¬ Tenente... tranne il fatto che fino a vent'anni fa Ocampa era un pianeta desertico, qui adesso vedo zone ricche di verde, se i dati della Voyager sono esatti, la concentrazione maggiore di vegetazione Ã¨ dove dovrebbe trovarsi la colonia sotterranea. =^=<br />
=^= L'avevo notato... - si affrettÃ² a rispondere - ...intendevo niente difese planetarie o cittÃ , sembra che gli Ocampa siano rimasti nella colonia sotterranea... =^=<br />
Piotr sospirÃ² alzando gli occhi al cielo.<br />
* PerchÃ© quella donna pensa sempre che io stia controllando se sbaglia? *<br />
Il colloquio andÃ² avanti per molto mentre i due confrontavano i loro dati e mettevano a punto delle idee su come procedere. Lorelai aveva fatto notare che lo sbarco dei due capitani insieme durante una missione, avrebbe creato una piccola folla fra ufficiali di plancia e membri della sicurezza, quindi di comune accordo era stato deciso che ogni Capo della Sicurezza avrebbe seguito a terra solo il suo Capitano (pur preparando un gruppo d'intervento pronto a qualsiasi evenienza) e, nel caso di discesa congiunta la scorta sarebbe stata comandata solo da Volkoff mentre il Tenente Jenkins avrebbe coordinato la sicurezza delle due navi.<br />
Sapevano tutti e due che Piotr era molto piÃ¹ esperto sul campo, Lorelai aveva emesso un fischio di ammirazione leggendo il suo curriculum, anche se non l'avrebbe mai ammesso nemmeno sotto tortura, e Volkoff sapeva che la donna avrebbe fatto funzionare la sicurezza sulla nave come un orologio tanto era puntigliosa... si domandava se non avesse qualche goccia di sangue vulcaniano nelle vene.<br />
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<span class="Stile2">USS Baffin - Ufficio del Consigliere - 11 settembre 2392 - Ore 14:30</span><br />
<br />
=^= Louis forse Ã¨ il caso che fai un salto quassÃ¹... =^= <br />
La voce di Piotr era divertita, non sapeva perchÃ© ma il Consigliere Appel lo metteva sempre di buon umore, persino il fatto di chiamarlo sul ponte faceva comparire un sorriso sul suo viso. <br />
GiÃ  da un po' il Consigliere gli aveva ordinato di chiamarlo per nome, se non erano in plancia <em>sotto lo sguardo accigliato della Regina di Cuori</em> come lui chiamava il loro bel Capitano. Immaginava che l'intento del Consigliere fosse quello di rendere il loro rapporto simile a quello che si instaura all'interno di una squadra speciale dove i gradi contavano fino ad un certo punto e gli uomini erano molto piÃ¹ uniti di quelli di una nave stellare.<br />
Piotr era grato al Consigliere per questo, il suo comportamento lo aveva aiutato moltissimo ad ambientarsi e i due avevano stretto immediatamente amicizia.<br />
=^= Arrivo subito Piotr, stavo raccogliendo i dati che abbiamo sugli Ocampa, immagino che il capitano vorrÃ  scendere per parlare con loro. =^=<br />
=^= E tu speri che a lei basti il tuo rapporto e non ti faccia fare una scarpinata fino al pianeta, specialmente dopo l'ora di pranzo... =^= Volkoff sorrise sotto i baffi sentendo sbuffare l'altro.<br />
=^= Bah! PerchÃ© le cose importanti succedono sempre all'ora di pranzo? - mentre continuava a lamentarsi finiva di raccogliere i dati sul D-Pad e si apprestava ad uscire dal suo studio - Se continuano cosÃ¬ morirÃ² me lo sento! =^=<br />
=^= Muoviti prima che ti faccia tagliare la testa... =^=<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Plancia - 11 settembre 2392 - Ore 15:30</span><br />
<br />
"Signor Volkoff rapporto!"<br />
Piotr nemmeno si girÃ² per controllare se anche Thurax e Sorin fossero tornati in plancia dalla riunione, se il capitano chiede...<br />
"Gli strumenti non rivelano nessuna difesa planetaria, l'unica differenza che siamo stati in grado di rilevare Ã¨ la presenza di vegetazione in prossimitÃ  della colonia sotterranea, ma tenuto conto che sono passati vent'anni dagli ultimi rilevamenti della Voyager, potrebbe essere semplicemente un cambiamento indotto dagli Ocampa sul territorio circostante. La popolazione Ã¨ molto ridotta e concentrata all'interno della colonia, ci potrebbero essere delle zone in profonditÃ  che non riusciamo a leggere con i nostri strumenti ma ne dubito"<br />
"Ãˆ successo qualcosa di strano?" era una domanda retorica e Enizia lo sapeva bene.<br />
Se fosse successo qualcosa di strano Volkoff l'avrebbe chiamata immediatamente, ma quel <em>â€˜Qualcuno ci ha dato una spinta...'</em> non era facile da ignorare. Al cenno di diniego del suo Capo della Sicurezza l'andoriana si voltÃ² verso la poltrona occupata da Appel.<br />
"Consigliere ha trovato qualcosa di particolare sugli Ocampa?"<br />
"Abbiamo poche informazioni sul popolo Ocampa e la loro psicologia, purtroppo non possiamo dare per scontato che il comportamento di Kes durante il suo soggiorno sulla Voyager sia comune all'intero popolo, come non potremmo affermare che lei rappresenti in totalitÃ  il modo di comportarsi del popolo andoriano... forse per i vulcaniani potremmo in realtÃ  affermarlo, il comportamento di uno potrebbe essere di esempio per definire il comportamento dell'intera razza... scusi Comandante Sorin non intendo offenderla anche se lei non si offende..."<br />
"Continui Signor Appel!" sospirÃ² il Capitano mentre Sorin lo guardava inespressivo.<br />
"Ehm sÃ¬... come dicevo l'unica cosa che sappiamo Ã¨ che sono un popolo pacifico che comunica sia telepaticamente sia verbalmente, la loro durata vitale Ã¨ di soli nove anni e possono avere un solo figlio durante il periodo di vita denominato <em>elogium</em> che avviene tra il quarto e il quinto anno di etÃ ... il che potrebbe spiegare il ridotto numero di Ocampa che i nostri strumenti rilevano... come puÃ² vedere abbiamo ben poco su di loro."<br />
"Quand'Ã¨ cosÃ¬... lei verrÃ  con me!"<br />
Il tono sconsolato del Capitano fece eco al lamento sottovoce del consigliere che comunque si alzÃ² prontamente dalla comoda poltrona di plancia e strappo un ghigno divertito al Capo della Sicurezza.<br />
"Signor Sorin venga anche lei e Signor Volkoff immagino che non ce la farei a tenerla sulla nave vero?"<br />
"Ne dubito Capitano."<br />
Piotr si permise di sorriderle, per fortuna lei aveva capito subito com'era fatto lui e non ci sarebbero stati problemi fra loro.<br />
"Bene Signor Thurax... - continuÃ² la donna - ...a lei il comando, comunichi alla Curie che stiamo scendendo sono sicura che il Capitano Suri vorrÃ  partecipare." il gruppo lasciÃ² la plancia diretto alla sala teletrasporto.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Esterno della colonia - 11 settembre 2392 - Ore 16:00</span><br />
<br />
Lo scintillio di due teletrasporti multipli e simultanei era niente al confronto del sole cocente del pianeta, nonostante la vegetazione che in qualche modo aveva attecchito nell'area, la temperatura era alta... Appel sbuffÃ² guadagnandosi un'occhiataccia dal suo Capitano.<br />
Suri ed Enizia si fecero un piccolo cenno di saluto, a differenza delle loro rispettive scorte che avevano ormai superato questo genere di cose ed invece iniziarono immediatamente a scambiarsi dati e confrontarli, segno evidente che la franchigia in comune aveva dato ottimi frutti.<br />
Davanti a loro il terreno era lievemente in salita ricoperto da erbetta di un verde brillante e perfettamente curata, sembrava che un giardiniere l'avesse appositamente tagliata per il loro arrivo.<br />
Un viottolo di lastre di pietra perfettamente sagomate, permetteva di raggiungere l'entrata della colonia davanti alla quale due figure, con un leggero velo bianco che ricadeva sulle loro teste proteggendoli dal sole impietoso, attendevano appena oltre l'ombra provocata dalla roccia sovrastante.<br />
Il gruppo si avvicinÃ² tranquillamente con andatura pacata e lenta di qualcuno che passeggiasse in un bel giardino, anche l'andatura come la postura erano cose che venivano insegnate all'Accademia... non era il caso di sembrare minacciosi in un primo contatto... anche se primo in effetti non era, ma dopo due generazioni di Ocampa il ricordo della Voyager poteva essersi perso.<br />
Quando erano ormai a pochi metri dall'entrata, i due individui si tolsero con calma il velo, i tratti molto simili a quelli umani e le orecchie dalla particolare attaccatura li designavano senza ombra di dubbio come due Ocampa. Erano un uomo e una donna e sorridevano mentre gli altri si avvicinavano. I due inclinarono rispettosamente la testa in segno di benvenuto e l'uomo fece un passo avanti per prendere la parola.<br />
"Capitano Suri... Capitano Enizia... benvenute, vi stavamo aspettando!"<br />
]]></description>
            <author>Tenente Piotr Alexei Volkoff</author>
            <pubDate>Tue, 29 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-02 Benvenuti!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Luz Fuentes<br /><br /><span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Esterno della colonia - 1 settembre 2392 - Ore 16:00</span><br />
<br />
Le due donne si scambiarono una breve occhiata, sorprese dalle parole che il maschio Ocampa aveva pronunciato.<br />
 Enizia a nome d'entrambe prese la parola.<br />
"La ringrazio per il benvenuto, ma potrebbe essere cosÃ¬ gentile da spiegarci come faceva a sapere del nostro arrivo?"<br />
"C'Ã¨ un tempo per ogni cosa. Lasciate che prima mi presenti: io sono Teratis, assistente del Governatore e questa Ã¨ la Dottoressa Keris, nostro responsabile medico. Se volete seguirci avrete risposta alle vostre domande."<br />
Si spostÃ² per indicare l'ingresso al gruppo della Federazione. Keris entrÃ² per prima, seguita dai due capitani e dal resto della squadra di sbarco, con l'ocampa a chiudere il gruppo e nessuno potÃ© notare la leggera smorfia di disappunto che s'era formata sul volto della donna Ocampa.<br />
* Ãˆ proprio un idiota Teratis! Non capisco come sia riuscito ad arrivare ad essere l'aiutante del governatore. Come ha fatto ad uscirsene con quella frase? Devo avvertire Sannis, lui saprÃ  come fare! *<br />
Appel di fianco ad Enizia osservava attento il comportamento dei loro ospiti, cercando segnali che potessero in qualche modo contraddire il loro comportamento, estremamente amichevole. I due ufficiali scientifici studiavano ogni cosa coi loro tricorder, mentre il Dottor Fuentes esaminava i due Ocampa senza riscontrare nulla d'interessante, cosÃ¬ come i due scienziati.<br />
Qualsiasi cosa avesse attivato l'onda soliton non era sicuramente nelle vicinanze.<br />
Sbucarono in un ampio salone dove alcune decine d'ocampa formavano due file ordinate, facendo ala al loro passaggio con lievi inchini del capo e sorrisi di sincero benvenuto.<br />
Il Consigliere s'avvicinÃ² a Luz, di cui era diventato buon amico, grazie anche alle capacitÃ  culinarie del Dottore e ai cui inviti a cena non sapeva resistere.<br />
"Hai mai ricevuto un'accoglienza del genere Luz?" le disse Louis sottovoce.<br />
"Neanche quando Ã¨ nato mio figlio sono stata accolta con tanto calore a casa!" rispose Fuentes osservando i volti incredibilmente euforici degli Ocampa e i tavoli imbanditi che erano disposti ordinatamente nel salone.<br />
C'era qualcosa perÃ² nell'insieme che stonava e non riusciva a capire che cosa potesse essere, ma forse era solo una suggestione dovuta al fatto che era la prima missione esplorativa che svolgeva, dopo diversi anni passati al sicuro del suo centro medico. Senza contare tutti gli avvertimenti che Tommy le aveva dato quando aveva saputo che avrebbe fatto parte della squadra di sbarco.<br />
* Beh Suri ed Enizia sanno il fatto loro... - pensÃ² - ...comunque glielo farÃ² presente appena ne avrÃ² l'occasione! *<br />
Intanto erano arrivati alla fine del lungo salone dove Keris precedendoli di qualche secondo s'era messa alla sinistra di un Ocampa piÃ¹ anziano degli altri ed ammantato d'un'aurea d'autoritÃ  e che li stava aspettando, con il solito sorriso che, ormai, cominciava quasi ad infastidire Enizia.<br />
Teratis si mise alla destra dell'anziano.<br />
"Capitano Enizia, Capitano Suri questi Ã¨ Sannis, Governatore di Ocampa!"<br />
L'uomo fece un lieve cenno con la testa.<br />
"Sono onorato di dare il bentornato agli uomini della Federazione sul nostro pianeta! Oggi Ã¨ un giorno fortunato per il nostro popolo e dobbiamo festeggiare questo nuovo incontro."<br />
"Grazie Governatore e a nome della Federazione mi lasci dire che Ã¨ un piacere per noi tornare sul vostro pianeta dopo tanti anni e trovarvi un'accoglienza cosÃ¬ calorosa. Devo perÃ² ammettere che non era dal vostro pianeta che avremmo dovuto iniziare il nostro viaggio e le parole di Teratis di poco fa, ci fanno credere che voi sappiate qualcosa in merito al fortuito arrivo nel vostro settore."<br />
Il Governatore guardÃ² Teratis al suo fianco con fare quasi paterno.<br />
"Vede Capitano, Teratis Ã¨ giovane e a volte si lascia guidare dall'entusiasmo. Sapevamo che sareste tornati perchÃ© Kes, prima di morire, ci disse di prepararci ad accogliere il vostro ritorno. Ed Ã¨ da allora che monitoriamo lo spazio e oggi finalmente abbiamo captato i vostri segnali. Ma adesso basta, avremo tutto il tempo per spiegare: ora dobbiamo festeggiare il vostro ritorno e brindare ad un nuovo inizio tra i nostri mondi!"<br />
Una giovane Ocampa si avvicinÃ² con un vassoio colmo di bicchieri con dentro uno strano liquido azzurro che offrÃ¬ loro. Enizia, per nulla convinta dalla spiegazione fornitagli, prese il bicchiere che le veniva porto e scambiÃ² uno sguardo con Suri, da cui le sembrÃ² di cogliere la sua stessa perplessitÃ . <br />
La vulcaniana prese la parola.<br />
"Approfitteremo della vostra ospitalitÃ : parleremo in seguito!" disse.<br />
"Molto bene!" rispose Sannis sorridente.<br />
Ad un suo lieve cenno le due fila di Ocampa si sciolsero e il gruppo della Federazione fu circondato da Ocampa curiosi, che cominciarono a fare mille domande o a mostrare le bellezze della loro cittÃ .<br />
 <br />
<span class="Stile2">USS Curie - Plancia - Ore 16:40</span><br />
<br />
Il Comandante Pierce non avrebbe mai pensato che l'arrivo nel quadrante Delta sarebbe stato cosÃ¬ pieno di sorprese, a cominciare dal loro punto d'arrivo, decisamente diverso dal previsto.<br />
Suri era scesa sul pianeta e gli aveva lasciato la plancia.<br />
Aveva subito ordinato di tenere monitorato le vicinanze del pianeta, rimanendo sempre in stretto contatto con la Baffin: sapevano che la zona era frequentata dai Kazon e non volevano essere presi alla sprovvista.<br />
Si sarebbero altresÃ¬ aspettati di trovare la colonia Kazon sul suolo di Ocampa, come da rapporto della Voyager, ma avevavo rilevato solo la presenza di abitazioni deserte nei pressi della nuova area verde del pianeta.<br />
"Sitauzione?"<br />
"Niente da segnalare. Tutto tranquillo." rispose l'ufficiale scientifico sostituto di Tynan.<br />
"Bene: continui con le analisi e voglio essere avvisato ad ogni minimo segnale."<br />
"Si Signore."<br />
Pierce tornÃ² a fissare il pianeta sul monitor pensando a come se la stesse cavando Luz, ma sapeva che era solo l'amore che provava per quella donna a farlo preoccupare, perchÃ© lei era assolutamente preparata ad affrontare qualsiasi cosa.<br />
 <br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Sala Concerti - Ore 18:30</span><br />
<br />
La festa organizzata per gli uomini della Federazione era giunta al culmine con una breve esibizione musicale, di pregevole esecuzione e apprezzata datutti.<br />
Suri, alzatasi in piedi alla fine dell'esecuzione, cercÃ² i suoi compagni con lo sguardo.<br />
Enizia le era di fianco e dietro a loro Appel, Fuentes e Sorin.<br />
Un po' piÃ¹ arretrati gli altri ufficiali della squadra di sbarco, mentre Volkoff era rimasto in piedi nelle retrovie a dominare tutta la sala.<br />
Da dietro Fuentes le s'avvicinÃ² e sussurrÃ² appena.<br />
"Sono davvero in gamba nell'organizzare gli eventi, se Ã¨ vero che hanno saputo del nostro arrivo solo quando hanno intercettato i nostri segnali!"<br />
Il suo Capitano le fece capire con un cenno che avevano avuto lo stesso pensiero, quindi si girÃ² verso Enizia.<br />
"Credo che siamo stati sufficientemente cortesi e rispettosi dei loro usi: adesso Ã¨ tempo che il Governatore ci dia qualche delucidazione."<br />
L'andoriana si voltÃ² alla sua destra dove era seduto Sannis, ma con stupore vide che la poltrona era vuota. Le due donne si guardarono intorno senza vederlo.<br />
=^= Suri a Volkoff: ha visto il Governatore Sannis? =^=<br />
=^= No Capitano: quando vi siete alzati ad applaudire la visuale non era piÃ¹ ottimale, ma da qui non Ã¨ passato. =^=<br />
=^= Stia in guardie e riferisca se lo vede. =^=<br />
=^= Sissignore! =^=<br />
L'enorme russo si mise in modalitÃ  ricerca e i suoi sensi divennero ancora piÃ¹ attenti.<br />
Nel frattempo Tynan che aveva abbandonato la sala poco prima della fine del concerto, stava perlustrando i dintorni alla ricerca della serra sotterranea: da esperto botanico qual'era voleva sapere che metodo avevano usato per rendere fertile il terreno desertico del pianeta.<br />
All'improvviso percepÃ¬, piÃ¹ che vederlo, un movimento dietro la curva del corridoio che stava percorrendo. Si mosse in quella direzione e si sporse con cautela dall'angolo: vide una giovane Kazon parlare sottovoce, ma animosamente con Keris. O almeno cosÃ¬ gli parve perchÃ© le due scomparvero all'improvviso, come inghiottite dal muro, nel breve attimo che aveva impiegato per ripararsi meglio.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Luz Fuentes</author>
            <pubDate>Tue, 29 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-03 Il tappo della bottiglia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Suri figlia di Kellam <br /><br /><span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Serra - Ore 18:30</span><br />
<br />
Brennon Tynan rimase immobile per un secondo, senza capire. Le due donne erano semplicemente svanite sotto i suoi occhi.<br />
* Un teletrasporto? * pensÃ², ma scartÃ² subito l'idea.<br />
Non era possibile: la Ocampa e la Kazon erano scomparse senza alcuno sfarfallio. Non aveva sentito nemmeno il fruscio tipico dello spostamento d'aria.<br />
SuperÃ² l'angolo del corridoio.<br />
Di fronte a lui, si estendevano le vaste piscine delle coltivazioni idroponiche, sorvegliate da una serie di macchinari dalle lunghe braccia snodate, che scorrevano su Â binari posti nella parte alta delle serre. L'atmosfera era calda, densa dell'odore di erbe e di minerali, con una nebbiolina di gocce d'acqua sospese che facevano vibrare l'aria in distanza e rendevano quasi penoso respirare. I macchinari scivolavano quasi senza rumore lungo i binari, immergendosi e riemergendo fra le piante.<br />
Sembravano nuovi, o comunque privi di segni di usura.<br />
Nessun senziente in vista, a meno che le macchine non fossero controllate da un qualche tipo di intelligenza artificiale.<br />
Era il genere di mistero che sarebbe stato contenuto in uno degli oloromanzi di sua madre, pensÃ² Tynan, appoggiandosi alla ringhiera che circondava la piscina.<br />
Come mai c'era una Kazon?<br />
I sensori della Curie avevano rilevato soltanto un piccolo insediamento Ocampa sul pianeta: nessuna traccia di Kazon, a parte le rovine della colonia superficiale.<br />
Ma quelle serre...?<br />
Il trill si rialzÃ² guardandosi intorno. Le rilevazioni fatte dalla Curie parlavano di serre idroponiche si estendevano per miglia e miglia sotto la superficie del pianeta.<br />
Tutto quel cibo, per un numero cosÃ¬ limitato di Ocampa?<br />
C'era una sola spiegazione, riflettÃ© Tynan, avvertendo un fremito provenire dal proprio simbionte. Quella che aveva visto non doveva essere l'unica Kazon rimasta sul pianeta.<br />
C'erano altri insediamenti. Ma dove?<br />
Senza neanche accorgersi di averlo pensato, estrasse il tricorder ed iniziÃ² a fare rilevazioni. L'acqua era rigenerata, scoprÃ¬. Questo spiegava dove avessero trovato acqua sufficiente in un pianeta interamente desertico, ma apriva lo spazio a nuove domande. Per replicare una massa d'acqua sufficiente a rifornire un sistema idroponico del genere occorrevano dei replicatori immensi, che richiedevano una spaventosa quantitÃ  di energia per funzionare. Dove potevano trovarla? Se non ricordava male i rapporti della Voyager sul pianeta, gli Ocampa solo vent'anni prima erano completamente privi di fonti energetiche e dipendevano interamente da quello che forniva loro il Custode...<br />
Tanto era vero che il Custode, prima di morire, aveva provveduto ad accumulare energia sufficiente per cinque anni.<br />
Cinque anni.<br />
Ma ne erano passati venti. E da allora, sembrava che gli Ocampa avessero deciso di avviare una imponente terraformazione del loro pianeta.<br />
ModificÃ² i parametri da ricercare. Sul piccolo monitor del tricorder apparve una riproduzione della serra, in cui venne evidenziata l'impronta elettromagnetica dei condotti energetici. Una serie di canali passava sotto il pavimento, scomparendo sotto le piscine.<br />
Tynan voltÃ² le spalle alla piscina, risalendo la traccia del condotto. Come era da prevedersi, il condotto si incuneava all'interno delle pareti.<br />
AggrottÃ² le sopracciglia. Le tracce del condotto all'interno delle pareti piegavano dove, secondo ogni logica, avrebbero dovuto proseguire in linea retta. Si rese conto che il punto dove i condotti piegavano era anche il luogo dove erano scomparse le due donne, poco prima.<br />
* C'Ã¨ una porta! * comprese.<br />
Era nascosta da un proiettore olografico che simulava in maniera realistica la parete, ma la porta era lÃ¬. Sorridendo tra sÃ©, allungÃ² una mano per saggiare il muro. La mano affondÃ² senza trovare resistenza.<br />
Respirando a fondo, avanzÃ² di un passo. E si rese conto di aver commesso un grave errore.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Sala Concerti - Ore 18:40</span><br />
<br />
"Credo che sia l'ora di accomiatarci..." mormorÃ² il Capitano Suri.<br />
Enizia si guardÃ² intorno. Gli Ocampa che fino a qualche minuto prima stavano applaudendo i concertisti sembravano raccogliersi in crocchi vicino alle uscite.<br />
"Sono d'accordo... - rispose - Tanto piÃ¹ che il nostro ospite, a quanto pare, Ã¨ stato richiamato da qualche altra parte. Curioso che se ne sia andato cosÃ¬ di soppiatto, vero?"<br />
 "Sono sicura che il Consigliere Appel... - accennÃ² all'uomo, che si trovava a pochi passi di distanza da loro, intento a chiacchierare con la Dottoressa Fuentes - ...direbbe che conosciamo troppo poco degli usi di questo pianeta per poter commentare il comportamento del Governatore Sannis. La veritÃ  Ã¨ che non credo che avremo da questa gente delle risposte... Tuttavia..."<br />
Tacque, notando che Teratis si stava avvicinando con una espressione tesa in volto. Â Suri si mise immediatamente sulla difensiva. Enizia richiamÃ² con un gesto l'attenzione del capo della sicurezza, che abbandonÃ² la ricerca del Governatore per mettersi alle loro spalle.<br />
Il giovane assistente del Governatore si fermÃ² di fronte a loro, respirando con forza.<br />
"Mi... mi dispiace... - balbettÃ² - ...io... Non so che cosa dire... Mi dispiace!" ripetÃ©.<br />
Suri scambiÃ² un'occhiata con Enizia. Le antenne dell'andoriana erano ritte sulla testa.<br />
"Che cosa? - domandÃ² brusca il Capitano - Che cosa Ã¨ successo?"<br />
"Avremmo dovuto avvertirvi di non entrare nelle serre..." cominciÃ² Teratis.<br />
Le sue mani si torcevano in una evidente espressione di dolore. Troppo evidente, pensÃ² Suri. Appel e la Dottoressa Fuentes si erano accorti che qualcosa non andava, e si stavano accostando al loro gruppo. Luz fece per parlare, ma Appel la fermÃ², scrutando l'Ocampa con sguardo accigliato.<br />
"Cosa Ã¨ successo?" si interpose Enizia.<br />
"C'Ã¨... c'Ã¨ stato un incidente. Alle serre." disse Teratis in fretta.<br />
"Chi Ã¨ rimasto ferito?" chiese Suri.<br />
"Mi dispiace. Il vostro... Non ricordo il suo nome... - l'uomo scosse la testa - ...Ã¨... morto."<br />
Luz emise un gemito.<br />
"Manca Brennon... Il Comandante Tynan, l'Ufficiale Scientifico. - fece la donna - Si Ã¨ allontanato prima della fine del concerto. Ãˆ lui?"<br />
"Ecco... SÃ¬, lui." confermÃ² Teratis, chinando il capo.<br />
Enizia fece un passo avanti, costringendo Teratis a guardarla.<br />
"Come Ã¨ successo? - sibilÃ² - Voglio avere una spiegazione e voglio averla subito!"<br />
"Ãˆ stato un incidente!" si difese Teratis.<br />
Suri guardandosi attorno, notÃ² che gli Ocampa che avevano assistito al concerto si stavano allontanando alla spicciolata. Teratis continuÃ².<br />
"Il Governatore Ã¨ stato appena informato... Si Ã¨ recato immediatamente alle serre. Mi dispiace... - ripetÃ©, con voce lamentosa - ...tutta la nostra gente sa di doverne stare lontano. Ma naturalmente il vostro ufficiale non era in grado di conoscere il rischio."<br />
"Quale rischio?" si impose Enizia.<br />
"I macchinari delle serre sono programmati in modo da eliminare elementi considerati nocivi per la crescita delle piante... In pratica, vengono sterilizzate tutte le forme di vita che riescono a penetrare nelle serre."<br />
"Che intende con <em>sterilizzare</em>?" chiese Suri.<br />
"Bruciare. Con un raggio ad alta potenza. - il volto di Teratis trasmetteva imbarazzo e confusione - Lui dev'essere entrato da una porta lasciata accidentalmente aperta da un operatore e..."<br />
I federali si scambiarono un'occhiata.<br />
"Le vostre parole, Teratis, non ci bastano. - disse Suri con decisione - Il Comandante Tynan faceva parte del mio equipaggio e mi aspetto che il governatore in persona venga a dirmi che cosa gli Ã¨ successo."<br />
"Naturalmente, naturalmente..." sulla fronte dell'Ocampa erano apparse goccioline di traspirazione.<br />
L'uomo si guardÃ² attorno, come cercando una via di uscita, quindi si rivolse di nuovo all'andoriana.<br />
"Sono sicuro che il governatore accetterÃ  qualunque ragionevole richiesta di riparazione... Insieme alle nostre scuse." disse.<br />
Enizia fece per parlare, ma Suri la trattenne.<br />
"Ha detto che il Governatore si Ã¨ recato alle serre... vero?"<br />
Teratis le lanciÃ² uno sguardo interrogativo ed assentÃ¬. <br />
"Dunque, in questo momento quei macchinari che rendono cosÃ¬ pericoloso l'accesso alle serre sono stati spenti."<br />
Teratis assentÃ¬ di nuovo.<br />
"Certo... Ãˆ la normale procedura quando accade un incidente..."<br />
"Quando accade un incidente? - intervenne Appel - Quanti incidenti sono avvenuti alle serre?"<br />
"Non Ã¨ mai successo... Che io sappia..." borbottÃ² Teratis.<br />
"Normale procedura, ha detto? - domandÃ² Suri - Io sono il Capitano della nave su cui Brennon Tynan Ã¨... Era imbarcato. Per la mia gente la normale procedura in caso di incidente Ã¨ di effettuare una inchiesta sull'incidente stesso. - si rivolse al Capitano Enizia - Il mio Capo Sicurezza Ã¨ rimasto a bordo. Posso chiedere il supporto del Tenente Volkoff?"<br />
"Naturalmente." rispose l'andoriana, facendo cenno al russo di avvicinarsi.<br />
Suri si rivolse all'uomo, senza mai perdere di vista le reazioni di Teratis.<br />
"Tenente, fra qualche minuto la raggiungerÃ  anche il Tenente Jenkins della Curie. La Dottoressa Fuentes... - si girÃ² verso la donna - ...verrÃ  con voi, in qualitÃ  di medico della vittima. Andate alle serre. Pretendo di sapere che cosa Ã¨ successo e come. Ãˆ chiaro?"<br />
"SÃ¬, Signore." rispose Piotr.<br />
Un lampo negli occhi del russo le fece capire che l'uomo aveva compreso perfettamente che l'ultima frase non era diretta a lui, ma all'Ocampa.<br />
"Noi non abbiamo piÃ¹ nulla da fare, qui." disse Enizia.<br />
Premette il pulsante del comunicatore, e pochi istanti piÃ¹ tardi il gruppo dei federali scomparve in un baluginare di particelle.<br />
<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Sala Teletrasporto 1 - Ore 18:55 </span><br />
<br />
Suri scese di corsa dalla pedana del teletrasporto. Colse al volo lo sguardo sorpreso dell'addetto al teletrasporto mentre guadagnava la porta della sala. La notizia della morte dell'Ufficiale Scientifico si sarebbe diffusa anche troppo rapidamente, pensÃ² Suri.<br />
PiÃ¹ tardi avrebbe pensato a fare un comunicato a tutto il personale.<br />
Adesso, doveva parlare con il Capitano Enizia dove gli Ocampa non avrebbero potuto sentirle.<br />
Dopo pochi minuti, entrÃ² in Sala Riunioni 1, dove giÃ  l'attendevano le immagini olografiche del Capitano Enizia e del Consigliere Appel.<br />
L'uomo non attese di essere interpellato per rivolgersi al proprio Capitano.<br />
"Stanno mentendo. - disse - Io non sono un betazoide, ma so analizzare il linguaggio del corpo di una persona non addestrata a mentire abitualmente... Teratis non Ã¨ un oloattore. Non Ã¨ abituato a mentire. Ma Ã¨ quello che stava facendo."<br />
"SÃ¬, ne sono convinta anche io." disse l'andoriana, rivolgendosi a Suri.<br />
Vi era un ritardo di immagine di almeno venti centesimi di secondo, che creava un fastidioso effetto scia ad ogni gesto delle controparti, notÃ² la vulcaniana. Avrebbe dovuto chiedere al Capo Ingegnere di regolare gli emettitori olografici.<br />
Ma non in quel momento.<br />
"Credo che su questo punto siamo tutti d'accordo. - disse - Ci stanno nascondendo molte cose. Questo ci porta al prossimo punto: come possiamo scoprire cosa stanno nascondendo? E che cosa Ã¨ realmente successo all'ufficiale scientifico?"<br />
<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Luogo indefinito - Ore 19:05</span><br />
<br />
La punta dell'arma ad energia era conficcata esattamente al centro della sua spina dorsale.<br />
Le mani, strette da un laccio sottile dietro la schiena, cominciavano a formicolargli per la carenza di circolazione. Brennon mosse le dita con prudenza, ma venne ricompensato da un colpo... non forte, appena quel tanto da fargli capire di smetterla... alla base del cranio. Si morse le labbra, per evitare di emettere un gemito. Non poteva fare molto, in quelle circostanze, ma almeno non avrebbe dato a quel dannato gruppo di Kazon la soddisfazione di vedere la sua sofferenza.<br />
A sorvegliarlo erano in tre.<br />
Erano troppo armati e lui era legato. Di sicuro non poteva sperare di riuscire a fuggire senza aiuto. Ma non gli avrebbe fatto male studiarne la posizione.<br />
Due Kazon: la ragazza, in piedi vicino alla porta, era quella che aveva visto parlottare con Keris.<br />
Seduto di fronte a lui, c'era il maschio Ocampa dall'aria cupa, che continuava ad aprire e chiudere nervosamente la mano attorno all'impugnatura della sua arma, come se non avesse ancora deciso se usarla o meno. L'altro Kazon era dietro di lui, con l'arma puntata alla sua schiena e non aveva avuto il tempo di guardarlo bene prima di essere catturato.<br />
Gli era solo rimasta l'impressione di un corpo molto grosso e - dall'odore che sentiva - non troppo pulito. Non il tipo d'uomo che ha un grado elevato nella gerarchia Kazon. La ragazza, da come si comportava, sembrava piÃ¹ in alto nella catena alimentare.<br />
Non poteva essere passato molto tempo, riflettÃ©, ma i suoi superiori in ogni caso dovevano essersi accorti della sua assenza. A quell'ora, erano sicuramente scattate le ricerche, e non aveva alcun dubbio sul fatto che sarebbero riusciti a trovarlo. Per quanto la situazione di quel pianeta potesse essere cambiata, nei vent'anni che erano passati dalla prima visita di una nave della Flotta Stellare, gli Ocampa ed i Kazon non potevano avere raggiunto un livello di tecnologia e di armamenti tali da impensierire due navi come la Curie e la Baffin.<br />
Forse i suoi rapitori avrebbero preteso un riscatto...<br />
Le ginocchia a contatto con il cemento dell'impiantito cominciavano a trasmettergli impulsi dolorosi. TornÃ² a guardare i suoi sorveglianti.<br />
Che cosa avevano intenzione di fare, di lui?<br />
Brennon avvertÃ¬ un rumore di passi, che fece sussultare i suoi tre sorveglianti. La ragazza Kazon si eresse in tutta la sua altezza per fronteggiare l'uomo che aprÃ¬ la porta.<br />
Non fu sorpreso nel riconoscere il Governatore Sannis. Era logico, riflettÃ©, che un complotto di quelle dimensioni coinvolgesse i piÃ¹ alti livelli locali...<br />
L'Ocampa gli si avvicinÃ². Brennon alzÃ² lo sguardo a fissarlo negli occhi, senza badare all'arma che gli premeva sulla schiena.<br />
"Mi dispiace di tutto questo." disse il governatore.<br />
Sembrava proprio sincero, pensÃ² Brennon acido.<br />
"Se le dispiace cosÃ¬ tanto, perchÃ© non mi libera?" domandÃ².<br />
"Mi crede, se le dico che vorrei farlo? Lo vorrei, sinceramente." il giovane Ocampa che l'aveva tenuto sotto tiro si alzÃ², cedendo il posto al Governatore.<br />
L'uomo si sedette.<br />
"PerchÃ© Ã¨ voluto andare a curiosare?" domandÃ² Sannis.<br />
"E voi, perchÃ© ci avete portato fino qui? - ritorse l'Ufficiale Scientifico - Non saremmo mai arrivati nel vostro territorio se non ci aveste richiamato con l'onda soliton."<br />
"Non siamo stati noi... O meglio... - si corresse - ...non volontariamente. Anzi, le dirÃ²: se avessimo potuto evitarlo... Ma adesso, questo Ã¨ una pura discussione accademica. Non possiamo permetterle, Tynan, di tornare a bordo della sua nave, a riferire quello che ha visto... Non adesso, almeno."<br />
"PerchÃ©?" chiese Brennon.<br />
Sannis si alzÃ².<br />
"Nessuno di noi era nato quando la vostra gente Ã¨ venuta su questo pianeta, richiamata dal nostro Custode. Ma nessuno qui ignora che Ã¨ stata la vostra gente a distruggere il manufatto da cui gli Ocampa traevano la loro sopravvivenza."<br />
"La Voyager lo ha fatto per voi! - gridÃ² Brennon - Per evitare che il manufatto cadesse nelle mani dei Kazon!"<br />
La giovane Kazon emise un gemito.<br />
"Ãˆ per questo che lo avete distrutto? Visto che non potevate averlo, lo avete distrutto solo perchÃ© non lo avessimo noi?"<br />
Sannis sollevÃ² una mano, accennandole di stare calma. Tynan protestÃ².<br />
"Fu il Custode a volerlo, per proteggere gli Ocampa. Non poteva sapere che un giorno o l'altro vi sareste accordati con i vostri nemici storici."<br />
 "Abbiamo dovuto fare di necessitÃ , virtÃ¹. - replicÃ² Sannis - Oggi Ã¨ la stessa cosa: voi, la vostra nave distruggereste le nostre fonti di sostentamento. Per noi che viviamo su questo pianeta, sarebbe la distruzione totale."<br />
Il trill scosse la testa, incredulo.<br />
"Non capisco. PerchÃ© dovremmo distruggere le vostre fonti di sostentamento? - chiese - Che cosa pensate ne ricaveremmo, a parte la consapevolezza di aver commesso un genocidio?"<br />
"Per tornare a casa." rispose.<br />
Brennon non credeva alle proprie orecchie.<br />
"Cosa?"<br />
"Mi ha capito. Per tornare a casa... - ripetÃ© il Governatore - ...perchÃ© le vostre navi, nonostante tutta la loro potenza non potranno allontanarsi da questo pianeta: la stessa onda soliton che li ha trasportati fino qui, le riporterÃ  indietro, se... anzi, quando... proveranno a lasciare il nostro sistema solare. Non creda che me lo stia inventando: Ã¨ giÃ  successo. PiÃ¹ di una volta, in realtÃ . - terminÃ² con un sussurro, poi sospirÃ² - La nostra comunitÃ  ha accolto tutte le creature che l'onda soliton ha portato fin qua. Faremo lo stesso con la vostra gente, non appena vi sarete resi conto di non poter ripartire da qui. E faremo di tutto per proteggere anche voi... La vostra sopravvivenza, nel momento in cui diventerete parte di noi."<br />
"Un momento... adesso ho capito..." mormorÃ² il trill fra sÃ©.<br />
"Cosa ha capito?"<br />
L'Ufficiale Scientifico alzÃ² la testa ad incrociare lo sguardo di Sannis.<br />
"C'Ã¨ un altro manufatto... Vero?"<br />
]]></description>
            <author>Capitano Suri figlia di Kellam </author>
            <pubDate>Tue, 29 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-04 GiÃ  in fondo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Brennon Boram Tynan<br /><br /><span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Luogo indefinito - Ore 19:10</span><br />
<br />
Il Governatore non replicÃ² verbalmente al giovane ufficiale Trill, ma l'espressione di profondo sconforto che si fece strada fra le molteplici rughe che segnavano il volto dell'anziano Ocampa parlava da sola, rendendo quel forzato silenzio piÃ¹ eloquente di qualsiasi parola.<br />
Brennon sentÃ¬ la punta dell'arma ad energia incunearsi dolorosamente piÃ¹ in profonditÃ  fra le sue scapole, mentre una mano nerboruta gli afferrava i capelli con violenza, facendogli capire di tacere, fermandosi poi ad un cenno del Governatore.<br />
"Sono sinceramente dispiaciuto che le cose siano andate in questo modo... - affermÃ² l'anziano Ocampa glissando con noncuranza sulla precedente affermazione del Comandante Tynan, ripetendo quanto aveva giÃ  detto in precedenza - ...ma non possiamo permetterci di correre alcun rischio..." terminÃ² Sannis, mentre si alzava faticosamente con un cenno dal capo, dalla sua postazione lasciando nuovamente il posto al giovinastro dal dito perennemente appoggiato al grilletto della propria arma.<br />
Solo allora Brennon si accorse della comparsa di un'altra presenza dietro di sÃ© che intravide gesticolare silenziosamente con la coda dell'occhio e che riuscÃ¬ in qualche modo ad identificare come Keris.<br />
"La devo lasciare, Comandante... - affermÃ² Sannis in tono contrito, avviandosi di giÃ  verso l'uscita dopo quella sua brevissima incursione - ...i suoi amici la stanno cercando e noi dobbiamo fare in modo che non la trovino... almeno per il momento..."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Serre - Contemporaneamente</span><br />
<br />
Piotr esaminava con attenzione una delle macchine che, teoricamente, avevano ridotto in cenere il povero Ufficiale di origine Trill mentre la sua controparte della Curie, arrivata da appena un paio di minuti, esaminava con altrettanto scrupolo un documento contenente le specifiche fornite dagli Ocampa dei suddetti attrezzi.<br />
 La Dottoressa Fuentes invece, aveva poggiato un ginocchio sul pavimento per scandagliare meglio la zona alla ricerca di eventuali tracce biologiche, benchÃ© sapesse che, probabilmente, non avrebbe trovato granchÃ© a parte qualche residuo genetico dei locali.<br />
"Indubbiamente una potenza di fuoco eccessiva... - affermÃ² l'Ufficiale siberiano dando l'impressione che quell'affermazione fosse realmente riuscita faticosamente ad evadere dalle sue labbra serrate approfittando di un suo breve momento di distrazione, mentre invece con la coda dell'occhio cercava di interpretare la reazione di Teratis a quelle parole - ...per una serra..."<br />
 "Non per noi... - replicÃ² avvicinandosi l'anziano Governatore, che aveva magicamente fatto in quel momento la sua comparsa a poca distanza dal suo ben piÃ¹ giovane assistente, per poi continuare a parlare in tono mesto e un espressione dispiaciuta sul volto - ...mi dispiace enormemente per la sorte toccata al vostro collega... Ã¨ stato un eccesso di leggerezza da parte nostra non avvertirvi preventivamente, ma non avremmo mai pensato che..."<br />
L'anziano lasciÃ² cadere il discorso nel vuoto, mentre Piotr si voltava verso di lui e la Dottoressa Fuentes riguadagnava la posizione eretta.<br />
"Su Ocampa non esistono minacce autoctone tali da giustificare una tale potenza di fuoco... - tagliÃ² corto il Tenente Jenkins, staccando gli occhi dalla propria lettura solo per una frazione di secondo, prima di tornare a scorrere il D-Pad alla ricerca dei punti salienti - ...queste specifiche sono veramente..."<br />
 "Kazon... - la interruppe d'un tratto Sannis, rabbuiandosi ancora di piÃ¹ di quanto aveva fatto in precedenza - ...qualche anno dopo la dipartita del Custode, uno sparuto gruppo di Kazon riuscÃ¬ ad arrivare all'interno delle serre utilizzando un tunnel apertosi in seguito ad una frana... abbiamo dovuto difendere quel poco che avevamo con le unghie e con i denti... malgrado io non fossi ancora nato posso ben comprendere le ragioni dei miei predecessori..."<br />
 "Non avete avuti altri problemi coi Kazon, successivamente?" intervenne la Dottoressa Fuentes.<br />
Se la domanda rese inquieto l'anziano Ocampa, di certo non lo diede a vedere.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Luogo indefinito - Ore 19:15</span><br />
<br />
La femmina Kazon, che stava guidando il piccolo drappello di persone, si voltÃ² nuovamente ad osservarlo. Lo aveva giÃ  fatto parecchie altre volte nel breve tragitto che avevano percorso e anche stavolta, come nella maggior parte delle precedenti il suo sguardo incrociÃ² quello Brennon.<br />
 Dopo che Sannis li aveva lasciati, facendo leva anche sul poco diplomatico e profumato Kazon che se ne stava sempre alle sue spalle, lo avevano obbligato a seguirli per un sentiero parzialmente scavato nella roccia che si inoltrava sempre di piÃ¹ all'interno delle viscere del pianeta.<br />
 Inizialmente aveva anche pensato di provare a prenderli di sorpresa e tentare una fuga, ma dopo un rapido calcolo, si era reso conto che le probabilitÃ  di riuscita di un piano del genere erano praticamente sotto lo zero, senza contare poi che lui era a dir poco ansioso di trovare una risposta alle domande che il Governatore aveva bellamente eluso qualche minuto prima, quasi come se stesse cercando di proteggere il proverbiale segreto di Pulcinella, e dato che a quanto aveva detto Sannis al momento volevano solo trattenerlo, questo era decisamente il momento propizio per venirne a sapere di piÃ¹.<br />
"La vostra gente distrusse realmente il manufatto solo in quanto richiesta di questo Custode?" domandÃ² la Kazon in tono decisamente colloquiale con voce stentorea.<br />
Era la prima volta che la sentiva parlare, ma il Trill non faticÃ² a notare una certa nota di sarcasmo nella sua voce.<br />
"Prego?" domandÃ² incuriosito dalla domanda inaspettata e soprattutto dalla figura stessa della giovane a pochi metri da lui.<br />
Aveva letto pochi rapporti che avevano i Kazon come tema principale, ma ricordava bene che erano guidati da una societÃ  di stampo patriarcale e fortemente maschilista, quella giovane femmina invece, era chiaramente un elemento di potere all'interno del gruppo.<br />
 BenchÃ© potesse in qualche modo comprendere un cambiamento nella societÃ  Ocampa, malgrado ancora non si capacitasse di come avessero potuto cambiare cosÃ¬ tanto, relazionandolo al loro breve ciclo vitale, un cambiamento cosÃ¬ radicale della societÃ  Kazon gli sembrava a dir poco improbabile.<br />
"Mi hai capito, Ufficiale... - replicÃ² lei immediatamente in tono sempre piÃ¹ acido dopo ogni parola - ...hai detto che fu il Custode a chiedervi di farlo... non riesco a capire se siete stupidi o solamente stolti, come affermava mio padre... Maje Jabin, forse il vostro popolo lo ricorda meglio del mio..."<br />
 "Il capo dei Kazon accampati sulla superficie..."<br />
Brennon si lasciÃ² sfuggire quelle parole cercando di ricordare le informazioni che aveva letto sul primo rapporto della Voyager, quello riguardante il pianeta Ocampa appunto.<br />
 La donna accennÃ² ad uno strano verso nasale che Brennon interpretÃ² come una risata soffocata, prima di replicare nuovamente in tono sempre piÃ¹ acido.<br />
"Esattamente... nella storia dei Kazon-Ogla Ã¨ ricordato come un fallito per non essere riuscito a prendere il manufatto prima che lo distruggeste... gli fu strappato il titolo di Maje e cercÃ² per il resto della sua miserabile vita di rientrarne in possesso..."<br />
 "Ed Ã¨ grazie a questa sua fissazione che siete riusciti a trovare un nuovo artefatto vero?"<br />
La giovane donna si limitÃ² a rivolgergli un occhiata a dir poco tagliente, pochi attimi prima di varcare la porta di una grossa stanza davanti a lei.<br />
 Fu solo quando lo costrinsero ad entrare con un paio di spintoni che si accorse della presenza di una manciata di alieni delle specie piÃ¹ disparate che lo fissavano con uno sguardo stanco.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Sala Riunioni 1 - Ore 19:22</span><br />
<br />
Entrambi i Capitani avevano appena ricevuto un rapporto preliminare dai propri uomini sulla superficie del pianeta e le cose giÃ  complicate in precedenza, adesso quadravano anche meno.<br />
 Secondo quanto rilevato da Volkoff infatti, era presente energia residua all'interno dei meccanismi che operavano all'interno della serra, ma i livelli energia erano troppo bassi per un raggio di potenza tale da disintegrare un uomo. CiÃ² poteva significare solo due cose, o il suddetto raggio non era scaturito dai macchinari, oppure il naturale decadimento energetico aveva giÃ  fatto il suo corso e quegli apparecchi avevano fatto fuoco ben prima di quanto dichiarato.<br />
 Ma ciÃ² che preoccupava di piÃ¹ i due Capitani erano le tracce biologiche rinvenute dalla Dottoressa Fuentes. Tracce biologiche non ancora identificate con certezza a causa di una anomala degradazione cellulare, ma che la Dottoressa sospettava essere di Kazon.<br />
""Gli Ocampa potrebbero essere tenuti in ostaggio..."" ipotizzÃ² l'ologramma del Capitano Enizia, piegando entrambe le antenne con fare pensieroso.<br />
 "Se le tracce biologiche sono effettivamente Kazon, Ã¨ un ipotesi plausibile. Anche il Tenente Comandante Tynan potrebbe essere in mano loro..." aggiunse poco dopo il Capitano Suri.<br />
La logica diceva che era alquanto improbabile che un testimone quale poteva rivelarsi Brennon fosse lasciato in vita durante un occupazione su cui si voleva mantenere il segreto, ma non erano state trovate nemmeno prove schiaccianti che dicevano altrimenti e la vulcaniana sapeva che, benchÃ© in molti pensassero al peggio, era comunque bene mantenere viva la speranza, almeno a parole.<br />
""Se hanno realmente in ostaggio l'intera popolazione, non sarÃ  facile liberarsi di loro... - mugugnÃ² il Consigliere Appel con un espressione a dir poco difficile da vedere sul suo volto rubicondo - ...rischiamo un genocidio... senza contare che probabilmente stanno tramando qualcosa...""<br />
 Â <br />
 Il Consigliere fu interrotto da una comunicazione in arrivo dal pianeta da parte della Dottoressa Fuentes che in tono mesto annunciÃ² i risultati dei test.<br />
=^= Confermato... Ã¨ DNA Kazon... =^=]]></description>
            <author>Tenente Comandante Brennon Boram Tynan</author>
            <pubDate>Tue, 29 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-05 Segreti Ocampa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Enizia del Clan Gishna <br /><br /><span class="Stile2">USS Curie - Sala Riunioni 1 - Ore 19:35</span><br />
<br />
Un attimo di silenzio spezzato dal Consigliere Appel. La professionalitÃ  dell'uomo a volte veniva travolta dalla sua irruenza.<br />
 ""Come liberiamo gli Ocampa?""<br />
Suri fece un gesto con la mano, uno di quei movimenti appena accennati, che a volte si fa quasi fatica a notare. Nonostante il Consigliere fosse su un'altra nave, in una analogamente attrezzata sala riunioni, lo notÃ². Faceva parte delle sue capacitÃ , quelle che spesso le persone non notavano proprio a causa del suo carattere vulcanico.<br />
"La domanda che mi pongo Ã¨ se possiamo capire cosa sta succedendo. Il Capitano Enizia sarÃ  concorde con me sul fatto che non possiamo intervenire in modo leggero."<br />
 ""La Prima Direttiva, se Ã¨ questo di cui stiamo parlando, Ã¨ stata giÃ  disattesa nei confronti degli Ocampa dalla Voyager.""<br />
Questa volta fu Enizia ad interrompere il Consigliere. L'ologramma dell'andoriana, l'unico per il quale l'azzurrino di una taratura non ancora perfetta non era disturbante, prese la parola.<br />
""Forse non Ã¨ la situazione migliore per dissertare sulla Prima Direttiva, avremo modo di riparlarne. Per il momento credo sia il caso di cercare di capire cosa stia succedendo. Volkoff puÃ² essere una buona pedina in questo gioco.""<br />
 "Concordo con lei Capitano. Il Signor Tynan Ã¨ un mio ufficiale, vorreiâ€¦"<br />
 ""Capitano Suri, non Ã¨ la migliore delle situazioni per rodare la nostra collaborazione. Qualunque sia la situazione, su qualunque delle navi sia imbarcato un ufficiale, resta membro effettivo del nostro convoglio. Lavoreremo sempre in due, non parto a priori a imporre il mio pensiero.""<br />
 "Procediamo Capitano. Ci aggiorniamo non appena lei avrÃ  notizie."<br />
Pochi secondo dopo gli ologrammi si disattivarono.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Sala Riunioni 1 - Ore 19:45</span><br />
<br />
"Consigliere mi aspetto che tenga sotto controllo la situazione a bordo. La voce girerÃ  anche troppo presto."<br />
 "Mi sta suggerendo diâ€¦.?"<br />
 "Suggerire? Non suggerisco mai Consigliere. Normalmente non sottolineo nemmeno le mansioni dei membri del mio equipaggio perchÃ© presumono che le conoscano, ma lei ultimamente non Ã¨ stato a imbarcato e preferisco spendere due parole in piÃ¹ che non trovarmi con una situazione difficile da gestire."<br />
 "Brennon non Ã¨ imbarcato su questa nave."<br />
 "Consigliere Appel, come ho avuto modo di dire al Capitano Suri poco faâ€¦ non mi interessa su quale nave una persona dorma, mangi e lavoriâ€¦ Ã¨ comunque un Ufficiale della Flotta Stellare sotto il MIO comando. Penso di essere stata chiara, anzi ne sono certa."<br />
 "SÃ¬ sÃ¬â€¦ va bene, vedrÃ² di girare un po' tra l'equipaggio e fare il mio lavoro a modo mio, cercando di ottenere qualcosa che si avvicina a quello che vuole leiâ€¦ vedremo come va."<br />
<br />
 <span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Luogo indefinito - Contemporaneamente</span><br />
 <br />
La giovane Kazon se n'era andata da qualche tempo. Non prima di aver personalmente controllato che non avesse alcun tipo di oggetto che potesse in qualunque modo risultare tecnologico e quindi pericoloso per la sua detenzione.<br />
 Per parecchi minuti era rimasto in piedi domandandosi come era preferibile comportarsi in quella situazione ed esplorando la stanza con lo sguardo.<br />
 Non era cosÃ¬ grande come gli era parsa in un primo momento, qualche lettoâ€¦ anziâ€¦ qualche panca a due piani. I letti avrebbero avuto materassi. Quelle panche erano piÃ¹ in stile klingon.<br />
 Aveva riconosciuto qualche razza, avendo letto accuratamente i rapporti della Voyager per prepararsi a quella missione al meglio possibile. Sperava di non finire come i personaggi â€˜sacrificabili' degli oloromanziâ€¦<br />
Nel momento in cui decise di rompere gli indugi, avvicinandosi lentamente ad uno dei pancacci, per trovarsi la strada, si trovÃ² la strada sbarrata da un talassiano. Neelix era stato molto importante per la Voyager, per un momento sorrise pensando al Capitano Enizia a tu per tu con un personaggio come quello, ma subito si ricordÃ² della sua situazione.<br />
"Tu sei della Federazione."<br />
Non era una domanda. Inoltre l'espressione di quell'uomo non aveva molto a che fare con quello che aveva letto di Neelix. Non era vulcaninoâ€¦ o forse si stava solo contenendo.<br />
"SÃ¬."<br />
 "Io sono Rexon. Ho sentito le storie che parlano di Neelix e della Federazione. PerÃ² sapevo che eravate andati via."<br />
 "Io sono il Tenente Tynan Brennon. Abbiamo tante navi. Quella nave, la Voyager, Ã¨ andata via da questo quadrante." <br />
 Stava per spiegare che erano due navi, un convoglioâ€¦ ma mai dare troppe informazioni da subito. Si trattenne quindi, cercando di capire come potesse evolversi la situazione.<br />
"Quindi ora ci liberate?"<br />
 "La situazione Ã¨ piÃ¹ complicata di cosÃ¬â€¦"<br />
Non appena pronunciÃ² quelle parole si rese conto di quanto fossero vere. Le cose potevano davvero prendere una brutta piega, e lo sapeva. Ci aveva anche pensato, ma solo ora che aveva dato fiato a quei pensieri questi si erano davvero materializzati.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Fuori dalla Serra - Ore 19:50</span><br />
<br />
=^= Ha capito esattamente Signor Vokoff. =^=<br />
 =^= Perfettamente Capitano. Aggiorno io la Dottoressa? =^=<br />
 =^= SÃ¬â€¦ attendo un vostro contatto entro un'oraâ€¦ in caso contrario ci muoveremo noi. Mi aspetto sue notizie a breve Tenente. =^=<br />
Non appena la comunicazione fu chiusa Volkoff si reinfilÃ² nella serra.<br />
"Dottoressa Fuentesâ€¦"<br />
Luz comprese che il massiccio russo aveva qualcosa da chiederle, e qualunque cosa fosse avrebbe portato ad un'azione. Non sapeva di che genere, ma di sicuro ci sarebbe stata. <br />
 Tra lui ed il Capitano Enizia, sicuramente non erano degli attendistiâ€¦ e questo le piaceva. Piaceva al suo caratteraccio indomito e caliente. Per questo era contenta di essere stata assegnata alla Curie in realtÃ , avere il contraltare del Capitano Suri le piaceva molto.<br />
 Si avvicinÃ² a Piotr osservando i gesti degli ocampa presenti. Si stavano stancando di averli tra i piedi, nonostante avessero dato piena disponibilitÃ , un gruppo di ufficiali federali non era sicuramente facili da gestire. Soprattutto se avevano il compito, non tanto incomprensibile date le circostanze, di ficcanasare.<br />
 Sottovoce, in un modo che non avrebbe supposto possibile per quel corpo immenso, praticamente costretto ad abbassarsi di parecchi centimetri, Piotr Volkoff le sussurrÃ² i nuovi ordini.<br />
 Spostandosi appena lo guardÃ² fisso. L'uomo fece spallucce. A quel punto non restava che agire secondo quanto richiesto dal loro Ufficiale in Comando.<br />
"Governatore. - esordÃ¬ la Dottoressa - Prima di rivelarle i dati delle mie analisi ho voluto aspettare le decisioni del mio Capitano, sono certa che lei comprenderÃ ."<br />
 "Certo che sÃ¬, posso capire."<br />
 "Il Capitano Enizia vorrebbe farle sapere che non solo le vostre serre mostrano specifiche Kazon, ma che ci sono OGGI dei kazon che girano liberamente qui dentro. Ci sono le prove a dimostrarlo."<br />
Il Governatore dimostrÃ² un invidiabile aplomb, solamente una certa tristezza gli velÃ² lo sguardo.<br />
"Forse Ã¨ il caso che ne parliamo a cena. Non vorreiâ€¦ suscitare clamori tra la mia gente, se volete cortesemente venirmi incontro in questa necessitÃ . Io vi precedo e voi seguite tra qualche minuto con Teratis."<br />
 "Ovviamente le Ã¨ chiaro che io non posso prendere decisione alcuna, ma solo raccogliere informazioni da riferire ai miei superiori."<br />
 "Certo comprendo."<br />
 "Allora sia. Ci fermeremo qui io e il Signor Jenkins. Il Tenente Volkoff tornerÃ  a bordo della USS Baffin."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Luogo indefinito - Contemporaneamente </span><br />
<br />
"Quindi secondo te pensano che tu sia morto."<br />
 "Questo Ã¨ quanto mi Ã¨ stato detto dal Governatore Sannis."<br />
 "Non mi fiderei di Sannisâ€¦ da quando la sua famiglia si Ã¨ mescolata con i Kazon."<br />
Tynan non rispose, mentre il suo cervello si mise rapidamente in moto. Quali riscontri poteva avere quell'affermazione di Rexon?<br />
"Cosa intendi per mescolata?"<br />
 "Non lo sa esattamente nessuno Tenente Comandante. Le voci sono le piÃ¹ disparate, qualcuno parla di legame di mera utilitÃ , che sia politica o di profitto, altri parlano di legame di sangue."<br />
 "Non ho visto alcun tratto fisico che possa avallare questa ipotesi. Inoltreâ€¦ lei stessa mi ha detto di essere figlia di Maje Jabinâ€¦"<br />
 "â€¦ah Federale, ma ci sono due genitori."<br />
Tynan ripescÃ² nella sua memoria le informazioni riguardanti gli Ocampa e Kes<br />
 Sapeva che entravano nel periodo fertile una sola volta nella vita, almeno cosÃ¬â€¦ ricordavaâ€¦ anche se gli era sempre sembrato un po' strano visto che non si erano estinti. Insomma, gente che faceva un solo figlio per ogni coppia, per mero conteggio numericoâ€¦ forseâ€¦ vabbeh c'entrava poco questo ragionamento in quel momento.<br />
 Alla fin fine quello che contava era che sarebbe stato oltremodo strano che una femmina Ocampa avesse avuto modo di incontrareâ€¦ o essere rapitaâ€¦ o qualunque altra cosaâ€¦ da Jabin proprio nello specifico momento dell'Elogium, e cheâ€¦ guarda casoâ€¦ fosse riuscita a procreare con lui.<br />
 Un caso piÃ¹ unico che raro.<br />
 CiÃ² nonostante, una remota possibilitÃ  ci sarebbe stataâ€¦ se non fosse che quella ragazza tutto mostrava tranne che tratti distintivi fisici o emotivi degli ocampa. Anzi.<br />
"Propendo piÃ¹ volentieri per la prima ipotesi."<br />
 "Ahahahahahah! Federaleâ€¦ sei come un'impronta lasciata nel fango. Perfettamente e chiaramente leggibile. Tu scegli la prima ipotesi perchÃ© non la tua mente rifiuta la secondaâ€¦ e forse anche qualche altra parte di te la rifiuta."<br />
* Meglio cambiare argomento. * pensÃ² l'Ufficiale Scientifico.<br />
"Quindi secondo te, i miei compagni non si fideranno del Governatore?"<br />
 "Qualunque persona con piÃ¹ di sette anni di esperienza capisce cosa pensa Sannisâ€¦ cosa dice e soprattutto se c'Ã¨ qualcosa che non diceâ€¦"<br />
 <br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Alloggi del Governatore Sannis - Ore 20:00 </span><br />
<br />
"La ringraziamo dell'ospitalitÃ  Governatore, ed anche della collaborazione."<br />
Il Tenente Jenkins non condivideva quelle parole e quella sceneggiata che gli sembrava inutile, ma la Dottoressa Fuentes era indubitabilmente la piÃ¹ alta in grado e non solo. Grazie al suo lavoro a costante contatto con numero personeâ€¦ anche di altre razzeâ€¦ era sicuramente poco distante dalle capacitÃ  di un Consigliere nel relazionarsi con gli altri anche in situazioni di crisi.<br />
 SÃ¬, doveva ammettere di essere una di quelle che non capiva la necessitÃ  di avere dei Consiglieri a bordo delle navi. Per anni le navi della Flotta Stellare non avevano sentito la necessitÃ  di avere questa figura a bordoâ€¦ ora inveceâ€¦<br />
"Dottoressa Fuentes. Vi prego entrate, permettete che vi presenti la mia compagna Jipsel."<br />
 "Lieta di fare la sua conoscenza Signora."<br />
 "Vi prego, chiamatemi pure Jipsel, non sono abituata ai formalismi di Sannis, normalmente tiene separata la nostra vita personale dal suo ruolo di Governatore."<br />
 "Grazie Jipsel."<br />
Pochi istanti dopo erano seduti attorno al tavolo da pranzo di casa. La stessa Jipsel servÃ¬ il cibo, evidentemente il Governatore non voleva altri ad assistere al loro incontro.<br />
"Dottoressa Fuentes, mi permetta di raccontarle con un po' pi di dettagli cosa Ã¨ successo da quando la Voyger ci ha lasciato, senza piÃ¹ un Custode a prendersi cura del mio popolo. SarÃ  un racconto breve, come brevi sono le vite di noi Ocampa. Un racconto di cosa Ã¨ nato da noi e dai Kazon."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Serra - Contemporaneamente</span><br />
<br />
Se n'erano andati. Ora poteva agire. <br />
 Nessuno si era accorto che il teletrasporto aveva solo â€˜traslato' il Tenente Volkoff di qualche decina di metri. Non portandolo sulla Baffin, ma piazzandolo in mezzo ad un gruppo di cespugli alti piÃ¹ di lui, lasciandolo invece libero di agire e di muoversi nella serra a suo piacimento.<br />
 Era al sicuro, perchÃ© gli ocampa non avevano riattivato i sistemi di allarme e di disinfestazione, nÃ© lo avrebbero fatto fino ad indagine conclusa. <br />
 Quello era l'accordo.<br />
 Avevano ovviato mettendo delle guardie all'entrata della serra idroponica, ed avevano accettato il loro aiuto in quel frangente accettando che un uomo della sicurezza appoggiasse il loro personale per ogni turno di guardia.<br />
 Non pensava fossero cosÃ¬ tanto ingenui da non capire che era un modo per controllare la situazione, ma era certo che avevano accettato perchÃ© quello che sarebbe stato controllato non era chiaramente l'unico ingressoâ€¦ o uscitaâ€¦ da quel posto.<br />
]]></description>
            <author>Capitano Enizia del Clan Gishna </author>
            <pubDate>Mon, 26 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-06 Pronte a tutto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Piotr Alexei Volkoff<br /><br /><span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Complesso Minerario - Ore 20:10</span><br />
<br />
Non c'era voluto molto per scoprire il modo per uscire dalla serra, la parte piÃ¹ difficile era stato farlo sotto gli occhi della sicurezza Ocampaâ€¦ non Ã¨ per niente facile passare inosservato quando sei piÃ¹ alto di quasi tutto quello che ti circonda. Per fortuna il Tenente Jenkins aveva organizzato bene le cose, ogni volta che doveva spostarsi fra un nascondiglio e l'altro, bastava un segnale e il loro uomo fra la sicurezza dei nativi faceva in modo che la pattuglia guardasse da tutt'altra parte.<br />
 Quello che il Capitano gli aveva chiesto di fare era una cosa estremamente difficile, molto pericolosa e ben poco <em>Federale</em>â€¦ sarebbe stato divertente.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Alloggi del Governatore Sannis - Ore 21:30</span><br />
<br />
Sannis inspirÃ² profondamente come per prepararsi ad un tuffo, la compagna si portÃ² dietro di lui appoggiandogli la mano sulla spalla come per dargli forza in quello che li a poco avrebbero affrontato.<br />
 Era passata piÃ¹ di un'ora dall'inizio della cena, Luz aveva acconsentito a cenare prima che Sannis rivelasse la storia degli Ocampa da dopo la partenza della Voyager. A Lorelai la cosa non era piaciuta ma sapeva perchÃ© il tempo perso era importante.<br />
"Allora Governatoreâ€¦ vogliamo venire al dunque?" esclamÃ² la Dottoressa appoggiando con delicatezza il tovagliolo sul tavolo.<br />
Sannis la fissÃ² per alcuni attimi ancora poi prese a parlare.<br />
"Dopo la scomparsa del Custode ci fu un periodo molto brutto per noiâ€¦ non puÃ² immaginare cosa puÃ² significare per un popolo che vive solo 9 anni sapere di avere soli 5 anni per trovare un modo per sopravvivereâ€¦ - il suo sguardo si perse nel vuoto come a ricordare un terrore che lui non poteva aver vissuto ma che sembrava essersi impiantato profondamente nella psiche degli Ocampa - â€¦mio nonno fu uno di quelli incaricati di trovare una soluzione ma la soluzione non c'era, o almeno non c'era nulla che potevamo fare in breve tempo e con la tecnologia a nostra disposizione."<br />
Dopo un attimo di silenzio continuÃ².<br />
"Fu proposto di tutto, persino trasferirci su un altro pianeta con risorse naturali adeguateâ€¦ ci pensa? Noi che costruiamo una nave, mandiamo una prima spedizione per scegliere fra i pianeti abitabili quello piÃ¹ adatto a noi, costruiamo molte altre navi e poi facciamo i bagagli e andiamo nel nostro nuovo appartamentoâ€¦ ha idea del numero di generazioni che servirebbero per fare una cosa simile?"<br />
 "Otto se siete fortunatiâ€¦" rispose immediatamente Lorelai senza distogliere lo sguardo dall'Ocampa. <br />
Sannis fece una smorfia divertita come a dimostrare che la cosa era impensabile e riprese "Altra opzione era quella di chiedere aiuto ma a chi? Ai Kazon? Agli Hirogeni? Non siamo nemmeno utili come prede nella cacciaâ€¦"<br />
* Maledetta empatiaâ€¦ * pensÃ² la Dottoressa rendendosi conto di quanto la cosa la colpisse, poteva immaginare la profonda disperazione che gli Ocampa potevano aver provato.<br />
"Possibile che il Custode avesse raccolto energia solo per 5 anni? Ãˆ come se noi preparassimo delle cisterne per innaffiare i nostri raccolti e mettessimo solo acqua per 5 giorni pur sapendo che non saremmo mai piÃ¹ tornatiâ€¦ poi arrivÃ² Kesâ€¦ - le due federali si portarono contemporaneamente avanti spinte dall'interesse che quel nome suscitava in loro - ParlÃ² agli Ocampa attraverso la menteâ€¦ a tutti gli Ocampa contemporaneamente. Lei rappresentava ciÃ² che eravamo destinati a diventareâ€¦ i suoi poteri eranoâ€¦ immensi! Era come una dea scesa tra di noi. Fu lei a trovare la risposta alle nostre domandeâ€¦ fu lei a trovare la soluzioneâ€¦"<br />
 "Avete trovato un nuovo manufattoâ€¦" quello della Fuentes non era una domanda ma l'unica soluzione che avrebbe potuto avere un senso.<br />
Sannis inclinÃ² la testa in direzione della Dottoressa per confermare la sua supposizione poi continuÃ².<br />
"Era un manufatto danneggiato, ma Kes non ebbe problemi a riattivarlo â€¦ quell'atto consumÃ² completamente la sua energia psichica eâ€¦ beh diciamo che morÃ¬ donando se stessa alla sua gente."<br />
Luz vide Jipsel muovere le mani in uno strano gesto, non aveva mai visto farlo a nessun Ocampa ma immaginava cosa potesse essereâ€¦ evidentemente Kes era stata innalzata a qualcosa di piÃ¹ di un'eroina.<br />
"Kes ci diede l'energia che ci serviva e anche la consapevolezza che chiunque avesse saputo che avevamo un nuovo manufatto avrebbe fatto di tutto per impossessarseneâ€¦ non potevamo permetterloâ€¦"<br />
 "Da qui continuo ioâ€¦"<br />
La voce proveniva dalle spalle delle due donneâ€¦ Lorelai non fece in tempo a fare nulla, Jipsel che nel frattempo si era spostata con la scusa di sparecchiare, afferrÃ² i loro comunicatori staccandoli velocemente dalle loro diviseâ€¦ diverse armi furono puntate su di loro e i Kazon si fecero avanti.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Prigione sotterranea - Contemporaneamente</span><br />
<br />
"Quindi non c'Ã¨ nessuna speranza che qualcuno venga a tirarci fuori di quiâ€¦ - Rexon si sedette sulla panca della cella che condivideva con Tynan mentre l'ufficiale scuoteva la testa - â€¦tutto dipende anche da che prove hanno dato alla Curie della mia morte. La dottoressa Fuentes non Ã¨ una donna che si puÃ² fregare facilmenteâ€¦ in ogni caso al momento mi pare una cosa molto improbabile almeno nel breve periodoâ€¦"<br />
 "Uomo di poca fedeâ€¦" borbottÃ² Volkoff uscendo dalle ombre.<br />
 "Tenente! Ma come?â€¦ Da dove?â€¦"<br />
Tynan scattÃ² in piedi troppo sorpreso per parlare coerentemente.<br />
"A piedi e da lÃ â€¦ prego si avvicini alle sbarreâ€¦ - dopo il gesto per indicare la direzione da dove era arrivato afferrÃ² il suo ufficiale superiore e lo fece girare di spalle - â€¦mi spiace ma ho poco tempo!"<br />
 "Ehi!"<br />
Tynan cercÃ² di divincolarsi mentre Volkoff tirava su la giacca della divisa e gli applicava qualcosa direttamente sulla pelle.<br />
"Scusi colpa miaâ€¦ roccia fredda, mani gelide!" lo fece girare di nuovo e gli aprÃ¬ la bocca con la mano sinistra mentre con la destra gli inseriva qualcosa fra i denti.<br />
 "Cofaâ€¦" lo sguardo del Comandante era piuttosto comico.<br />
 "Cianuro nel caso venga torturatoâ€¦" borbottÃ² il Capo della Sicurezza mentre passava a frugargli attorno all'orecchio destro.<br />
 "COSA?!"<br />
 "Scherzoâ€¦ Ã¨ un comunicatoreâ€¦ batte una volta i denti e si accende, li batte di nuovo e si spenge. Sulla schiena le ho applicato un rilevatore coperto da derma replicato cosÃ¬ sapremo sempre dove si trova ma non si gratti altrimenti si stacca e questoâ€¦ - Volkoff strinse e Tynan emise un grido soffocato per la fitta all'orecchio - â€¦Ã¨ un comunicatore sottocutaneo, la voce le arriverÃ  direttamente al nervo vestibolococleareâ€¦ temo che servirÃ  la dottoressa Fuentes per rimuoverlo correttamente. Le presterei anche uno dei miei coltelli maâ€¦ magari tralasciamo questa parte nei rapporti se lei Ã¨ d'accordoâ€¦ Ecco fatto abbiamo finito! Â "<br />
 "Maâ€¦ non ci libera?" Tynan era esterrefatto.<br />
 "Non sono questi gli ordiniâ€¦ Comandante la nomino infiltrato, congratulazioni! Adesso la saluto."<br />
Piotr si voltÃ² verso la cella alle sue spalle e afferrÃ² la barra orizzontale che rinforzava le sbarre. I possenti muscoli dell'ufficiale russo si misero in moto tirando la giacca della divisa che sembrava non riuscire a contenerli. Lentamente ma inesorabilmente la porta della cella fu sollevata dai suoi cardini lasciando intatta la serratura e Piotr si infilÃ² velocemente all'interno rimettendola al suo posto.<br />
"Cosa sta facendo?!"<br />
L'Ufficiale Scientifico guardÃ² il collega sempre piÃ¹ confuso.<br />
"Non crederÃ  mica che la lasci qua solo vero? - si guardÃ² intorno fino ad individuare il suo bersaglio e si fece avanti minaccioso - Ehi tu, ti dispiacerebbe prestarmi quel giaccone?"<br />
L'indumento in questione era sporco e puzzolente, con un capiente cappuccio che copriva abbondantemente la grossa forma dell'Hirogeno che lo indossava. L'essere lo squadrÃ² in cagnesco senza rispondere, Tynan calcolÃ² che forse era piÃ¹ basso del russo di soli due centimetri.<br />
 Volkoff non perse tempo, afferrÃ² con la sinistra il cappuccio mentre con la destra premeva i nervi alla base del collo e l'Hirogeno stramazzÃ² a terra sfilandosi il giaccone come gli era stato richiesto.<br />
"Cielo quanto puzza! Batta i denti Signore per favore!"<br />
Tynan fece come gli era stato richiesto e una voce gli arrivÃ² direttamente nella testa.<br />
=^= Suri a Tynan, situazione! =^= non come sta, Ã¨ ferito o anche solo: Ã¨ bello sapere che Ã¨ vivoâ€¦ ma era un piacere comunque sentire il suo Capitano.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Alloggi del Governatore Sannis - Ore 22:00</span><br />
<br />
"Grazie per aver aspettato la fine della cenaâ€¦ - esclamÃ² la Dottoressa appoggiandosi rilassata allo schienale della sedia - â€¦Jipsel quel minestrone di verdure era eccellente dovrÃ  darmi la ricetta."<br />
 "Adesso voi verrete con noi!" esclamÃ² la Kazon rabbiosa mentre i 4 uomini della scorta si facevano avanti.<br />
 "Non credo proprioâ€¦" la voce del Capo della Sicurezza era glaciale quanto il sibilo di innesco della granata che aveva estratto da sotto la divisa.<br />
 "State bluffando, non fareste mai una cosa del genere!" tutti fecero un passo indietro mentre Sannis stringeva a sÃ© la compagna.<br />
 "Normalmente vi darei ragioneâ€¦ - la voce della Dottoressa era dura come l'acciaio - â€¦ma vede voi avete preso uno dei miei compagni e la cosa mi ha fatto molto arrabbiare, oltre a questo siamo stufi delle vostre menzogne era il momento per fare un po' di domande ai Kazon ma non riuscivamo a trovarviâ€¦"<br />
 "Sparatele!" ordinÃ² la femmina, ma prima che gli altri potessero fare fuoco Luz si intromise di nuovo.<br />
 "Io non lo farei se fossi in voi quella granata ha un innescoâ€¦ com'Ã¨ che l'ha chiamato Volkoff?"<br />
 "Innesco a uomo morto." rispose Lorelai senza distogliere gli occhi dal gruppo.<br />
 "Ah sÃ¬! Pittoresco vero? Vuol dire che se le sparate quella cosa esplodeâ€¦ - sorrise al suo pubblico - â€¦quindi adesso metterete giÃ¹ le armi, risponderete alle nostre domande e ci renderete il Tenente Comandante Tynan con le buoneâ€¦ perchÃ© a nessuno di noi piacerebbero le cattive!"<br />
 "Non avrete nulla da noi federale!" la Kazon era furiosa.<br />
 "Va bene c'ho provatoâ€¦ Lorelai tocca a te."<br />
Il Capo della Sicurezza della Curie scoprÃ¬ i denti in un ghigno da lupo e con nonchalance lasciÃ² andare la granataâ€¦ tutto il mondo si tinse di bianco.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Piotr Alexei Volkoff</author>
            <pubDate>Mon, 26 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-07 Un nuovo ordine</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Luz Fuentes<br /><br /><span class="Stile2">USS Curie - Sala Teletrasporto - Ore 22:01</span><br />
<br />
Luz sbattÃ© gli occhi un paio di volte perchÃ© nonostante il teletrasporto fosse stato in pratica simultaneo all'esplosione della granata stordente, quell'attimo era bastato a renderla leggermente intontita, tanto che se non ci fossero state due mani pronte a sorreggerla, probabilmente sarebbe caduta. Anche se la vista era ancora appannata, sapeva benissimo a chi appartenevano quelle mani forti ma gentili e sorridendo gli disse: " Grazie Tommy, sapevo che non mi avresti abbandonato!"<br />
"Non avrei mai permesso che ti accadesse del male. Ho sempre monitorato i vostri comunicatori e quando sono stati disattivati, ho pensato che era il momento di togliervi da lÃ¬ e giÃ  che c'ero ho invitato qualcuno a farvi compagnia." disse il Primo Ufficiale della Curie, indicando la postazione dietro alla Dottoressa.<br />
Fuentes, che nel frattempo aveva ripreso il controllo, guardÃ² nella direzione indicata e vide la giovane Kazon che solo pochi istanti prima aveva minacciato d'uccidere lei e la sua compagna, tenuta sotto tiro da due uomini della sicurezza.<br />
La Jenkins, giÃ  scesa dalla piattaforma, stava parlando via comunicatore con il Capitano.<br />
"Suri ci sta aspettando nel suo ufficioâ€¦ - disse sottintendendo anche la loro ospite Kazon - â€¦Luz tutto bene? Devo farti i complimenti: per non essere un soldato te la sei cavata bene!"<br />
"Grazie Lorelai, anche se devo ammettere che mi tremavano le gambe quando sono entrati tutti quei Kazon armati."<br />
Uscendo dalla sala teletrasporto il Comandante Pierce e la Dottoressa si guardarono stupiti: che il ghiacciolo Jenkins si stesse sgelando?<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Alloggio di Sannis - Ore 22:15</span><br />
<br />
Dopo l'esplosione della granata stordente Sannis, Jipsel e i Kazon rimasti nella stanza avevano impiegato qualche minuto per riprendersi. Il Governatore accortosi della scomparsa di Telsa fu preso dalla rabbia, cui fece seguito un profondo sconforto.<br />
La sua compagna gli fu accanto per rincuorarlo.<br />
"Coraggio Sannis, la nostra congiunta Ã¨ giovane, ma molto coraggiosa: vedrai non riusciranno a sottometterla. Ora devi pensare al futuro di Ocampa!"<br />
"Hai ragione mia cara, non Ã¨ il momento per essere deboli. Andiamo!" disse rivolto ai Kazon, che sparirono con lui dalla porta che portava ai sotterranei.<br />
Era poco quello che erano riusciti a scoprire sulle capacitÃ  del manufatto lasciato dal Custode, ma una di quelle li avrebbe aiutati a sbarazzarsi delle navi dei Federali.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Sala Macchine - Ore 22:30</span><br />
<br />
Brown stava controllando gli ultimi dati della diagnostica che aveva eseguito: c'era qualcosa che non gli tornava, anche se all'apparenza sembrava tutto nella norma. Quando terminÃ², si grattÃ² perplesso la testa pelata e chiamÃ² il suo collega sulla Curie.<br />
" Tarcisio ti dispiacerebbe controllare una cosa?"<br />
"Dimmi tutto Alan: c'Ã¨ qualche problema?" rispose l'uomo che conosceva bene le capacitÃ  dell'Ingegnere Capo della Baffin.<br />
"Spero di sbagliarmi, ma se ho ragione, dovremo trovare un modo per andarcene di qua e in frettaâ€¦ o temo che non lo faremo mai!"<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Prigione sotterranea - Ore 22:35</span><br />
<br />
Il giovane Ufficiale Scientifico della Curie aveva esposto al suo Capitano quello che gli avevano detto Sannis ed il talassiano suo compagno di prigionia e adesso era in attesa di ricevere ordini attraverso l'auricolare sottocutaneo. Ogni tanto lanciava un'occhiata nella direzione in cui sapeva doveva esserci Volkoff, senza riuscire perÃ² mai a scorgerlo, data la capacitÃ  d'occultamento del russo davvero notevole.<br />
* Vorrei sapere come ci riesceâ€¦ grande e grosso com'Ã¨! * pensÃ² Tynan.<br />
In quel mentre la sua attenzione fu attirata da rumori provenienti dal fondo della galleria che portava alla prigione.Â  Passi affrettati e voci tese che diventavano piÃ¹ nitide nell'avvicinarsi. Arrivarono davanti alla sua cella e vide cosÃ¬ che il drappello era guidato dal Governatore in persona e a chiudere il gruppo uno dei kazon che l'avevano catturato, il quale si girÃ² a guardarlo con un ghigno soddisfatto sul volto passandogli dinnanzi.<br />
Tynan si girÃ² verso Rexon, il quale si era avvicinato stupito anch'egli da quei movimenti improvvisi.<br />
"Che cosa sarÃ  successo?" chiese il trill.<br />
"Non soâ€¦ ma non li ho mai visti cosÃ¬ nervosi e la cosa non mi piace!"<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Sala Riunioni 1 - Ore 22:45</span><br />
<br />
Enizia era sul punto di perdere la pazienza: quella giovane kazon aveva a mala pena detto il suo nome e risposto con versi quasi inintelligibili alle domande che le rivolgevano per cercare di mettere in fila i pezzi di quello che sembrava essere un puzzle.<br />
* Per fortuna che Ã¨ sulla Curie, perchÃ© sicuramente sarei un po' piÃ¹ decisa nell'interrogatorio! * pensÃ² l'andoriana, mentre osservava frustrata un ennesimo rifiuto di collaborare da parte della prigioniera.<br />
In quel momento l'Ingegner Capo della Baffin entrÃ² nella Sala Riunioni 1 con un'espressione sul volto che non piacque per nulla ad Enizia.<br />
"Capitano, scusi l'interruzione, ma Ã¨ urgente!"<br />
=^= Suri puÃ² interrompere un attimo? Il Signor Brown deve comunicarci qualcosa! =^= disse Enizia mentre le antenne si drizzarono verso l'Ingegnere.<br />
"Che cosa sta succedendo?" disse quindi rivolta a Brown.<br />
"Stiamo perdendo energia, lentamente ma in modo costante: ho calcolato che, se non troveremo una soluzione, tra venti ore entrambe le navi avranno energia solo per il supporto vitale e per i motori ad impulso e dopo altre 4 ore ne saranno completamente prive."<br />
=^= Com'Ã¨ possibile? =^= chiese Suri dalla Curie, che aveva avuto conferma della cosa dal suo Capo Ingegnere, arrivato praticamente in contemporanea di Brown nella Sala Riunioni olografica.<br />
=^= Abbiamo rintracciato un raggio, proveniente dal pianeta che assorbe la nostra energia, ma purtroppo non siamo riusciti a determinarne l'origine. Quasi sicuramente Ã¨ situato nel sottosuolo, ma qualunque cosa sia Ã¨ molto ben schermato. =^= disse Brown.<br />
Tutti i presenti si girarono a guardare Telsa sul cui volto si era formato un ghigno soddisfatto.<br />
Fu la vulcaniana, la prima a reagire: attivÃ² il comunicatore e chiamÃ² Tynan sul pianeta.<br />
=^= Signor Tynan c'Ã¨ una nuova missione per lei e Volkoff: trovare il manufatto e se possibile fermarlo, ma se non doveste riuscirci, distruggetelo. =^=<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Luz Fuentes</author>
            <pubDate>Mon, 26 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-08 Sorti ribaltate</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alan Brown<br /><br /><span class="Stile2">Flashback<br />
USS Baffin - Alloggi Tenente Comandante Brown</span><br />
<br />
Nella stanza veniva diffusa una musica stranamente malinconica. Non era moderna, apparteneva alla tradizione terrestre del 21mo secolo. Alan la ascoltava spesso perchÃ© gli ricordava il suo paese, nel sud del Distretto Amministrativo nord americano. Il volume era tenuto basso ma il ritmo sincopato costringeva a tamburellare le dita sullo spazio vuoto della consolle. La voce del cantante bassa e vibrante stringeva lo stomaco e le parole descrivevano un vecchio e amato bar. Un posto caldo e confortevole con un buon profumo di legno stagionato nell'aria. Un luogo in cui ci si confida, si scherza o ci si arrabbia, il piÃ¹ delle volte si ride e si beve. Dopo una lunga giornata bastava solo avvicinarsi all'entrata per farti tornare il sorriso.<br />
Alan ad occhi chiusi immaginava la scena e si lasciava trasportare dalla musica, mentre sullo schermo del computer continuavano a scorrere righe di codice e strani simboli. Come era cambiata l'umanitÃ  da quel lontano 21mo secolo. Abitudini, modi di fare, comportamenti, persino cose considerate fondamentali come soldi o religione, erano totalmente scomparsi o radicalmente mutati.<br />
ChissÃ  se erano state veramente la consapevolezza di non essere piÃ¹ soli nell'universo o la possibilitÃ  di poter esplorare lo spazio a spingere l'uomo a mettere da parte odio e guerre. E non magari l'abbondanza di risorse o di energia disponibile insieme a nuove e ben piÃ¹ grandi minacce all'intera umanitÃ . Molto era cambiato, eppure l'umanitÃ  descritta in questa canzone era sempre lÃ¬, sotto gli occhi di tutti: amanti e cuori infranti, pacifisti e veterani, lavoratori e fannulloni, entusiasti e depressi.<br />
* Probabilmente Ã¨ stata proprio questa variopinta umanitÃ  a permetterci di stringere amicizia con tante razze aliene cosÃ¬ diverse tra loro. Ma infondoâ€¦ - pensÃ² - â€¦non si Ã¨ cambiati piÃ¹ di tanto, forse guardandosi allo specchio l'uomo aveva finalmente compreso la sua vera natura, l'aveva messa da parte e si era deciso a costruire un futuro che fino ad allora era stato solo immaginato da inguaribili sognatori o eterni ragazzini. *<br />
Un piccolo bip sonoro riportÃ² Alan alla realtÃ . Il computer aveva finito l'operazione senza problemi. Dalle ombre della stanza si staccÃ² un'alta figura vestita di nero che, silenziosa, si portÃ² alle spalle di Alan.<br />
"Buongiorno Signore, sono lieto di poterla rivedere."<br />
"Ciao Zac, anche a me fa piacere. - Alan si girÃ² per guardare il suo interlocutore - Ti informo che ho appena apportato alcune modifiche alle tue routine comportamentali. Ãˆ probabile che dirai o farai cose per cui non hai schemi giÃ  precaricati. Non preoccuparti. Per adesso, fai una verifica della memoria e delle reti per vedere se Ã¨ tutto a posto." <br />
"Comincio subito Signore." ed iniziÃ² a dissolversi lentamente.<br />
In quel momento il cicalino dell'interfono annunciÃ² una visita. Al comando di apertura la porta della stanza si aprÃ¬ con un sibilo e la massiccia figura del Capo della Sicurezza si fece strada all'interno. Alan spense la musica.<br />
"Comandante Volkoff eccola!"<br />
"Spero di non essere troppo in ritardo." non lo era, lo sapeva.<br />
"Non lo Ã¨, venga. Le posso offrire qualcosa da bere?"<br />
L'incontro era informale. Era stato voluto da Volkoff per valutare l'ingegnere da cui dipendeva il funzionamento della Baffin ma anche, piÃ¹ semplicemente, per conoscere l'uomo.<br />
Alan aveva accettato volentieri, praticamente per gli stessi motivi. Entrambi iniziarono cosÃ¬ i loro test.<br />
"Le va un whiskey? Cos'Ã¨? Mi ha portato un regalo?"<br />
Volkoff reggeva in mano una scatola di metallo scura e opaca, stava tranquillamente in una mano, era alta una manciata di centimetri e di forma esagonale. La offrÃ¬ al collega ingegnere il quale, prendendola, quasi perse l'equilibrio sbilanciandosi per il peso inaspettato.<br />
"Usa sempre carta da regalo cosÃ¬ robusta Comandante?"<br />
Alan era un po' imbarazzato, ma si mise ad esaminare il contenuto della scatola. All'interno c'era un oggetto della stessa forma esagonale con in centro un pulsante rosso e tutto intorno delle scritte che probabilmente si sarebbero accese in sequenza una volta premuto il pulsante. Sul retro, alcuni magneti consentivano di applicare l'oggetto a superfici metalliche.<br />
"Non riesco a leggere questi simboli da quale sistema proviene?"<br />
"Dalla Terra, Comandante, la lingua Ã¨ russo. Ãˆ un regalo che mi Ã¨ stato dato da un amico."<br />
"Amico fidato spero."<br />
"Quasi un fratello."<br />
"Mmm... Capisco. Allora Ã¨ questo suo fratello che usa scatole che potrebbero nascondere oggetti anche agli scanner piÃ¹ potenti."<br />
"Si perderebbe cosÃ¬ tanto tempo in inutili spiegazioni che oltre tutto non convincerebbero nessuno. - rispose Volkoff alzando le spalle - Purtroppo il congegno non funziona. Speravo che potesse darci un'occhiata lei."<br />
"Ok. Vediamo! No! Non mi dica niente, mi lasci indovinareâ€¦"<br />
Con fare volutamente teatrale Alan alzÃ² il braccio nel gesto di fermare il collega. Un sopracciglio di Volkoff si alzÃ² insieme ad un angolo della bocca.<br />
"Alloraâ€¦ non Ã¨ una bomba altrimenti i sensori della Baffin l'avrebbero giÃ  individuata. Li ho ritarati io stesso: riuscirebbero a trovarle un capello sotto 30 cm di corazza ablativa."<br />
Passandosi una mano sulla testa, Volkoff rilanciÃ².<br />
"Ne dubito. A meno che lei non riesca a fare miracoli come dicono."<br />
"Dicono cosÃ¬?"<br />
Alan depose l'oggetto sotto un piccolo scanner e inizializzÃ² una scansione.<br />
"Interessanteâ€¦ Sembrerebbeâ€¦ Comandante! - sempre con aria melodrammatica - Non sarÃ  mica una chiave bio-neurale? Che io sappia oggetti come questo sono illegali nella federazione."<br />
"Non per l'Intelligence, Comandante. Comunque questo Ã¨ un prototipo Seclar 7, o meglio era. Pensa di poterlo riparare?"<br />
"Ci posso provare. Tenga, anch'io ho qualcosa per lei. - e consegnÃ² al collega un piccolo cilindro metallico lungo una spanna - Ecco le spiegoâ€¦"<br />
Durante l'incontro i due colleghi iniziarono a conoscersi a poco a poco. GiÃ  dopo alcuni minuti lasciarono da parte i propri ruoli e gradi. Al momento dei saluti si strinsero la mano entrambi certi di una nuova amicizia.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Complesso Minerario - Ore 23:00</span><br />
<br />
"Comandante Brown mi sente?â€¦ Alan! Abbiamo bisogno di un diversivo e ne abbiamo bisogno ora!"<br />
La voce di Volkoff non esprimeva, secondo Tynan, l'esatta urgenza per l'immediato pericolo in cui si trovavano in quel momento. Il riparo di fortuna che avevano trovato a stento li proteggeva dai phaser dei Kazon.<br />
Dopo gli ordini del Capitano Suri gli eventi si erano susseguiti troppo velocemente. Volkoff era riuscito a liberare lui e il suo compagno talassiano come se le sbarre delle celle non esistessero.<br />
Li aveva condotti fuori dal lungo corridoio delle prigioni in una grande stanza ben illuminata e dal soffitto alto. Durante la sua precedente perlustrazione Volkoff aveva scoperto che da lÃ¬ si accedeva ad un'altra stanza con numerose console di controllo.<br />
Purtroppo, quando fecero irruzione, la stanza non era vuota. Ma i due Kazon a mala pena poterono girarsi per vedere la grande ombra del gigante russo che calava su di loro.<br />
Non fu difficile capire il funzionamento dei computer e stabilire la loro posizione. La struttura dell'insediamento era simile a quella di un enorme formicaio che, grotta dopo grotta, scendeva sempre piÃ¹ in profonditÃ  nelle viscere del pianeta. E fu proprio nel punto piÃ¹ profondo che trovarono quello che cercavano. Era enorme. Alla base di un condotto altrettanto grande che lo collegava alla superficie. Grandi paratie, a piÃ¹ livelli, e campi di energia lo proteggevano da eventuali scanner o attacchi.<br />
Tracciarono la via piÃ¹ breve. Fu in quel momento che l'allarme iniziÃ² a suonare.<br />
Corsero subito fuori dalla stanza e imboccarono il corridoio che li avrebbe portati agli ascensori per i piani inferiori. GiÃ  dopo i primi istanti fu chiaro che li stavano inseguendo, prendere un ascensore sarebbe stato come mettersi in trappola da soli. Svoltarono alla prima occasione per non far capire quale fosse la loro reale destinazione e si ritrovarono in una enorme sala adibita a magazzino.<br />
Tynan sapeva di non essere molto in forma e fu grato al Capo della Sicurezza quando questi decise di nascondersi dietro un container per riprendere fiato e studiare la situazione. Probabilmente li stavano circondando. CapÃ¬ che anche Volkoff la pensava in quel modo quando lo sentÃ¬ chiamare al comunicatore il Comandante Brown della Baffin e iniziare a confabulare.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Magazzino 23 - Contemporaneamente</span><br />
<br />
Erano lÃ¬ da qualche parte.<br />
Nascosti come topi dietro uno dei container.<br />
Dovevano scovarli e questa volta non ci sarebbe stata la prigione per loro.<br />
Se fosse stato lui il primo a trovarli, avrebbe finalmente dimostrato quanto valeva come guerriero.<br />
"Eccoli lÃ¬."<br />
Il giovane Kazon diede l'allarme e si lanciÃ² all'inseguimento dei tre evasi.<br />
Scappavano velocemente, cosÃ¬ aprÃ¬ il fuoco prima che i tre potessero infilarsi nel tunnel di raccordo al complesso superiore. Fu sicuro di avere colpito almeno il piÃ¹ grosso, ma riuscirono lo stesso a scappare.<br />
* Dannazione! *<br />
Raccolse gli altri suoi compagni e presto sparirono anche loro nel tunnel. Non potevano andare molto lontano, con un ferito.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Sala riunioni 1 - Ore 23:00</span><br />
"Non riuscirete a distruggere il nostro manufatto."<br />
Dopo l'ordine del Capitano Suri lo sguardo della Kazon era ancora duro ma sembrava aver perso parte della sua sicurezza.<br />
"Credi? La vostra tecnologia non puÃ² competere con la nostra. Lo abbiamo giÃ  distrutto una volta e da allora siamo diventati ancora piÃ¹ potenti."<br />
Era il momento di spingere un po' pensÃ² il Capitano Suri.<br />
"Avete solo due uomini contro tutti i nostri valorosi guerrieri."<br />
"Il nostro Capo della Sicurezza sa rendersi invisibile perfino nel deserto. FarÃ  a pezzi il vostro manufatto e se ne andrÃ  senza che nessuno lo veda."<br />
"Non potete. Questa volta per noi e gli Ocampa non ci sarÃ  piÃ¹ via di scampo. Non avremmo piÃ¹ modo di difenderci dalle altre tribÃ¹ e non potremmo piÃ¹ andarcene dal pianeta."<br />
Gli occhi della giovane Kazon fremettero leggermente mentre fissavano quelli della vulcaniana.<br />
"E allora deciditi a collaborale."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Magazzino 23 - Ore 23:10</span><br />
<br />
Il silenzio del magazzino rimasto vuoto fu rotto da un sussurro.<br />
"Venite. Sono andati via. Corriamo agli Ascensori."<br />
Volkoff uscÃ¬ cautamente da dietro il container dove si erano nascosti. Prima di ritornare da dove erano venuti si chinÃ² a raccogliere un piccolo oggetto metallico dalla forma cilindrica.<br />
"Che cos'Ã¨?" chiese Tynan.<br />
"Un oloproiettore portatile. Un regalo. - si fece roteare l'oggetto in mano e lo nascose in una tasca della cintura - Dalla Baffin sono riusciti a programmarlo in modo che potesse proiettare le nostre figure che scappavano fuori dal magazzino."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 23:30</span><br />
<br />
La porta dell'ascensore si aprÃ¬ su un corridoio vuoto, illuminato dal basso da tenui luci verdi che correvano lungo i bordi del pavimento. Alla fine del corridoio una porta automatica.<br />
Bloccata.<br />
Il lento pulsare della tastiera di una console, al lato della porta, attendeva il codice per autorizzare l'ingresso.<br />
"E adesso vediamo come siamo messi a miracoli! - disse fra sÃ© Volkoff appoggiando un strano oggetto esagonale sulla tastiera. Premette il pulsante rosso sopra l'oggetto e attese - Un altro regalo." disse rivolgendosi al collega Tynan.<br />
"Ne ha di amici Comandante."<br />
Le strane lettere sull'oggetto presero ad illuminarsi a turno, girando intorno al pulsante centrale. Da prima lentamente e poi sempre piÃ¹ velocemente fino a che si accesero tutte contemporaneamente emettendo un suono acuto. A quel punto la porta si apri con un fruscio.<br />
Davanti a loro un enorme hangar si estendeva a perdita d'occhio.<br />
Diverse decine di navi erano allineate lungo la parete di destra. Alcune erano appoggiate su un fianco, altre erano rovesciate, quasi tutte erano in stato di abbandono. La luce verdastra che le illuminava proveniva da sinistra, non si riusciva a vedere esattamente da dove perchÃ© da quel lato l'hangar finiva con una ringhiera. Avvicinandosi al parapetto si poteva vedeva una caverna dalle proporzioni gigantesche. Le pareti si intuivano solamente, al di lÃ  del buio dove la luce non riusciva ad arrivare. Lontano da loro, al centro della caverna, immersa in una leggera foschia, era piantata un'enorme colonna di metallo. La luce verdastra veniva irradiata da alcune venature incise sul metallo della colonna. In alto, ad alcune centinaia di metri di altezza, un raggio azzurro brillante partiva dalla cima della colonna e scompariva oltre il soffitto della grotta diretto chissÃ  dove. <br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alan Brown</author>
            <pubDate>Mon, 26 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-09 Hide and Seek</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Suri figlia di Kellam <br /><br /><span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 23:30</span><br />
<br />
"Direi che siamo arrivati. - mormorÃ² il Tenente Volkoff - Quello non puÃ² essere che il manufatto."<br />
La colonna emanava un rumore sordo, simile al ronzio dei motori a curvatura, che si accordava stranamente ai fasci di luce verde che percorrevano l'enorme caverna, inquadrando a tratti le carcasse di dozzine di navi abbandonate sul terreno. Con quelle che avevano giÃ  visto alle pareti del magazzino alle loro spalle, dovevano essere almeno un centinaio, calcolÃ² l'Ufficiale Scientifico.<br />
Non poteva fare a meno di trovare inquietante quella vista. Come potevano essere arrivate quelle navi, lÃ¬ sotto? Quanti prigionieri erano passati per le celle che loro avevano appena lasciato?<br />
Eâ€¦ che fine avevano fatto quei prigionieri?<br />
"GiÃ . Questo in effetti Ã¨ preoccupante, non vi pare?"<br />
Tynan si girÃ². Rexon era rimasto dietro di lui.<br />
Il talassiano avanzÃ² di un passo, andando ad appoggiarsi sulla ringhiera che li separava dalla caverna principale. La luce verde emanata dalla colonna approfondiva le rughe sulla fronte dell'uomo, che adesso sembrava piÃ¹ vecchio di quanto gli fosse apparso prima.<br />
"Che vuol dire?" domandÃ² Tynan.<br />
Istintivamente aveva abbassato la voce.<br />
Rexon sospirÃ².<br />
"Se ho ben capito la situazione, quello che abbiamo di fronte Ã¨ il cuore pulsante del pianeta. - disse, accennando con un dito al manufatto - Ho passato molti anni in giro per il Quadrante, ma pensavo di passarne molti altri prima di incontrare una specie che tenesse cosÃ¬ poco alle proprie risorse energetiche al punto da lasciarle praticamente incustodite. Siamo entrati qui dentro senza quasi incontrare resistenza. Possibile che non ci sia nessuno di guardia? Nessun sistema anti intrusione nel magazzino?"<br />
"Ha ragione. - riconobbe Tynan - Trovare questo posto Ã¨ stato fin troppo facile."<br />
"In ogni caso, non possiamo fermarci qui. - disse Volkoff - Il piccolo trucco olografico che ho usato non potrÃ  depistare i nostri inseguitori ancora a lungo. Comandante, sarÃ  meglio informare il Capitano che abbiamo trovato il manufatto."<br />
Tynan battÃ© i denti e toccÃ² il lato del collo dove il russo aveva inserito l'impianto sottocutaneo.<br />
Il dolore causato dall'impianto non era diminuito che in parte.<br />
=^= Comandante Tynan a Curieâ€¦ - chiamÃ² - â€¦Comandante a Capitano Suriâ€¦ Mi ricevete? Mi ricevete? =^=<br />
Il russo si voltÃ² a fissarlo, avvertendo l'urgenza nella voce dell'ufficiale scientifico. Tynan scosse la testa.<br />
"Non puÃ² essersi giÃ  esaurita l'energia dell'impianto!" reagÃ¬ il Capo Sicurezza della Baffin.<br />
"Non sento piÃ¹ niente da quando siamo entrati in questo magazzino." disse il trill.<br />
GuardÃ² il russo premere inutilmente il proprio comunicatore.<br />
"Forse questo posto non Ã¨ indifeso come ci sembrava prima." commentÃ² Rexon, tornando a guardare verso la caverna.<br />
"O forse i Kazon ci stanno arrivando addosso. - replicÃ² Volkoff - Dobbiamo toglierci da qui, e subito!"<br />
Tynan si guardÃ² intorno.<br />
"Da questa parte!" corse in direzione di un punto della ringhiera e la valicÃ², calandosi sul tetto di una nave abbandonata. Si tenne aggrappato alla ringhiera per cercare una presa solida sul titanio polveroso della nave, che appariva in equilibrio precario.<br />
"Buona ideaâ€¦" approvÃ² il Tenente Volkoff, calandosi a sua volta.<br />
Il peso del russo fece vibrare le strutture metalliche.<br />
"Sicuro che sia una buona idea? - il talassiano non sembrava affatto convinto - Deve esserci un altro modo per arrivare al manufatto. Voglio dire: gli Ocampa ed i Kazon dovrebbero avere messo un ascensore, forse anche una scalaâ€¦"<br />
"Se vuoi restare a cercarlo da lassÃ¹â€¦" gli gridÃ² Tynan, chinandosi per farsi scivolare lungo la superficie pendente.<br />
Il rumore gli fece quasi perdere l'equilibrio. Voci laceranti attraversarono l'aria riecheggiando nell'immenso vuoto della caverna, arrivando a lui intraducibili e centuplicate.<br />
"Ci hanno trovato!"<br />
SentÃ¬ Volkoff lanciare una esclamazione, per poi slanciarsi attraverso la nave. Abbandonando ogni precauzione, Tynan si gettÃ² in avanti, cercando un qualunque riparo.<br />
Il tetto vibrÃ² ancora sotto il peso del talassiano saltato dalla ringhiera, facendo barcollare il trill mentre cercava di raggiungere Volkoff al bordo del tetto. Il russo si era girato, sdraiandosi sul bordo del tetto ed estraendo il phaser dalla cintura urlÃ² "Vi copro! Buttatevi giÃ¹. A terra!"<br />
Il russo premette il contatto del phaser. Lo premette ancora. Una interiezione salÃ¬ alle labbra di Volkoff mentre l'arma rimaneva muta e l'aria era riempita dalle urla dei Kazon che li inseguivano.<br />
Tynan afferrÃ² il russo per una spalla.<br />
"Lascia perdere! Non hai capito? Qui non funzionano le armi ad energia! Non vicino al manufatto! - gridÃ² - Ma neanche loro possono spararci!"<br />
Si sporse oltre il bordo: il terreno era ad almeno tre metri di distanza dalla loro posizione. L'Ufficiale Scientifico si afferrÃ² al bordo e stringendo i denti si fece cadere, cercando di attutire l'impatto con la roccia.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Sala riunioni 1 - Ore 23:32</span><br />
<br />
La porta della sala riunioni si aprÃ¬ con un breve sussurro. Enizia alzÃ² lo sguardo ad incontrare il volto allarmato del Comandante Thurax. Dietro di lui apparve il Capo Ingegnere. L'uomo fece per parlare, ma l'andoriana gli fece cenno di attendere ed interruppe la comunicazione olografica con l'altra nave. Le ombre del Capitano Suri e della Kazon scomparvero dalla sala, rimpiazzate dalle piastre nere dei proiettori olografici.<br />
"Che succede?" domandÃ² il Capitano.<br />
"Dobbiamo andarcene da qui, Capitano."<br />
La voce di Alan Brown non voleva suonare allarmata, ma non poteva fare a meno di mostrare la sua preoccupazione. L'uomo si avvicinÃ² allo schermo centrale. Senza attendere un ordine, il Capo Ingegnere premette dei pulsanti sulla consolle di comando.<br />
"Questi sono i risultati degli ultimi test. Ho pensato fosse meglio farglieli vedere di persona."<br />
Le antenne del Capitano Enizia vibrarono leggermente mentre si avvicinava al monitor. Alle sue spalle si pose il Consigliere.<br />
"I livelli di perdita di energia sono stati in costante diminuzione per ore. Negli ultimi minuti, sono aumentati in maniera esponenziale. - riferÃ¬ l'uomo - Di questo passo, la nave non avrÃ  energia per scudi ed armi entro venti minuti. Ancora tre ore, e non avremo piÃ¹ nemmeno il supporto vitale. Ho chiamato la Curie e Vizzini sta ultimando i test sulla sua nave: i dati corrispondono in tutto alle nostre rilevazioni."<br />
"Da dove proviene la perdita?"<br />
"Dal pianeta." intervenne il Comandante Thurax.<br />
Il trill si avvicinÃ² a sua volta al monitor. La visuale cambiÃ², mostrando una immagine del pianeta.<br />
"Non vedo nulla di strano." disse il Consigliere, intervenendo per la prima volta.<br />
"Neanche noi lo vedevamo. - assentÃ¬ Brown - Abbiamo ricalibrato i sensori. Ancora nulla. Solo quando abbiamo pensato a ricalibrarli in maniera da comprendere le frequenze delle onde soliton abbiamo visto questoâ€¦"<br />
Premette un pulsante. Enizia sbattÃ© gli occhi sotto l'improvvisa luce azzurra che riempiva lo schermo oscurando il pianeta sottostante.<br />
"Cosaâ€¦? - iniziÃ² - Di che si tratta?"<br />
"Non eravamo in grado di vederlo, ma Ã¨ tutto intorno a noi. - disse l'Ingegnere Capo - Ho lanciato una piccola sonda per analizzare la radiazione azzurra che ci investe. La sonda Ã¨ riuscita ad oltrepassare la nuvola, ma al costo di perdere ogni microjoule di energia in pochissimi secondiâ€¦ Ed Ã¨ caduta verso l'atmosfera."<br />
"Tuttavia le rilevazioni della sonda erano continuamente monitorate. - aggiunse il Comandante Thurax - Prima che bruciasse al contatto dell'atmosfera, siamo riusciti ad ottenere un'occhiata da molto vicino alla nuvola soliton che ci circonda. Eccoâ€¦"<br />
SfiorÃ² il monitor su una freccia, avviando il filmato. Enizia ebbe la sensazione di stare navigando alla cieca all'interno di una massa lattiginosa increspata da mille piccole onde azzurrine che sembravano aumentare ed intorbidarsi a mano a mano che la sonda procedeva verso il pianeta fino a diventare pesante come nebbia.<br />
"Non Ã¨ nebbiaâ€¦" mormorÃ².<br />
"Infattiâ€¦ - confermÃ² Brown - â€¦Ã¨ composta da una fittissima rete di onde soliton. La rete non Ã¨ omogenea: si infittisce verso il punto di origine."<br />
"Il pianeta." non era una domanda, ma Thurax assentÃ¬.<br />
"Un punto preciso sul pianeta. Molto vicino all'ultima posizione in cui abbiamo rilevato il Tenente Volkoff ed il Comandante Tynan. Ãˆ sicuramente il manufatto alieno di cui ci ha parlato Tynan."<br />
"In altre parole, la cosa che ci ha portato qui, Ã¨ la stessa che minaccia l'esistenza delle nostre navi e dei loro equipaggi. - concluse Enizia, spense il monitor - Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo distruggere quel manufatto. Fate in modo che i nostri tornino a bordo, poiâ€¦ Faremo fuoco con tutto quello che abbiamo."<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Sala riunioni 1 - Ore 23:33</span><br />
<br />
Il Capitano Suri guardÃ² la sua controparte svanire dall'altro capo della stanza. Si girÃ² di nuovo verso Telsa. Sul volto della ragazza era comparso uno strano sorriso.<br />
* Deve essere successo qualcosa. - pensÃ² Suri in un lampo - Qualcosa che questa Kazon si stava aspettando. Devo tagliare cortoâ€¦ *<br />
"Collaborare a cosa? - ribattÃ© la giovane Kazon - Alla nostra distruzione? - la ragazza si alzÃ² - No, Signora. Semplicemente: no."<br />
Accanto a lei, i due uomini della sicurezza che la sorvegliavano si tesero immediatamente, con le mani sul calcio dei phaser. Telsa si limitÃ² a fissare il Capitano dritto negli occhi.<br />
Il breve istante di incertezza che Suri aveva visto in lei qualche minuto prima era giÃ  sparito.<br />
"Cosa credeteâ€¦ Che non ci abbiano giÃ  provato? - riprese lei - Non siete i primi ad essere stati trasportati fin qui dall'onda soliton. La maggior parte di quelli che sono arrivati ha finito con l'adattarsi a vivere in pace sul pianeta. PerchÃ© non dovreste anche voi?"<br />
"PerchÃ© vogliamo essere noi a decidere del nostro destinoâ€¦ - ribattÃ© Suri - CosÃ¬ come voi avete deciso del vostro."<br />
"Deciso? - Telsa rise - Noi non abbiamo deciso proprio nulla. Nemmeno gli Ocampa hanno deciso nulla. Ãˆ stata Kes a decidere per tutti, il giorno in cui Ã¨ tornata ed ha riattivato il manufatto. E poi Ã¨ mortaâ€¦ Senza dirci come usare un manufatto dotato di tecnologia che nessuno in questo Quadrante era in grado di capire." sembrava ridere, ma la sua voce aveva un tono amaro.<br />
"Ma noi non veniamo da questo Quadranteâ€¦ - replicÃ² Suri, alzandosi in piedi a sua volta - Hai pensato che forse noi, con le nostre tecnologie superiori alle vostre, potremmo essere in grado di analizzare il manufatto? Di capirlo? Che potremmo scoprire come evitare agli equipaggi di tutte le navi che si trovano a navigare vicino al pianeta di rimanervi sequestrati una volta per tutte, voi Kazon compresi?"<br />
"Non sarÃ  la vostra stupida presunzione ad impedire al manufattoâ€¦" Telsa si interruppe.<br />
"Impedire al manufattoâ€¦? Cosa? Cosa stava per dire?"<br />
La ragazza strinse le labbra. Suri la fissÃ², quindi aggirÃ² il tavolo, lentamente.<br />
"Avrei preferito che mi dessi spontaneamente le informazioni che mi occorronoâ€¦ Ma vedo che non posso contare sulla tua collaborazioneâ€¦"<br />
Ad un gesto del Capitano, una delle guardie bloccÃ² Telsa per le spalle. Suri sfiorÃ² la fronte della ragazza, scostandole i pesanti capelli bruni per posare le punte delle dita sui gangli della fusione.<br />
"La tua mente Ã¨ la mia menteâ€¦"<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 23:40</span><br />
Accanto a lui, i corpi del russo e del talassiano erano solo due ombre semi nascoste dai pezzi delle carcasse delle navi abbandonate. Le voci dei Kazon si avvicinavano e si allontanavano nella vastitÃ  della caverna.<br />
* Se non altro, su di noi hanno solo il vantaggio del numeroâ€¦* riflettÃ© l'Ufficiale Scientifico.<br />
Da quello che riusciva a vedere, la squadra dei Kazon si era separata in varie unitÃ  che stavano setacciando uno dopo l'altro i cadaveri delle navi. Una delle ombre, la piÃ¹ grossa delle due, si avvicinÃ² senza quasi far scricchiolare la polvere del terreno.<br />
"Come faceva a sapere che le armi dei Kazon non avrebbero funzionato?"<br />
Volkoff gli alitÃ² nell'orecchio.<br />
Tynan si accostÃ² a sua volta all'orecchio dell'altro.<br />
"Ãˆ il manufatto. - sussurrÃ² - Non produce energia. La prendeâ€¦ dovremmo dire la rubaâ€¦ da tutte le fonti che riesca a raggiungere, probabilmente investendola con una gran massa di onde soliton che aggrediscono ed aspirano la fonte. Poi la rielabora e la restituisce pura agli Ocampa. Ãˆ per questo che attira le navi e non permette che si allontanino. In sua presenza, nessun apparecchio puÃ² funzionareâ€¦ Nemmeno le torce elettriche. O i sensori. E nemmeno i teletrasporti, purtroppo. O le armi come i phaserâ€¦"<br />
"Vuol dire che la mia nave Ã¨ stata depredata. - Tynan non si era accorto che il talassiano si era avvicinato a portata di udito - Mi avevano fatto credere che fosse stato una specie di incidente se la mia nave era finita qui. E inveceâ€¦"<br />
"E inveceâ€¦ - si inserÃ¬ Volkoff - Sono contento di aver portato con me qualcosa di molto vecchio stileâ€¦" <br />
Un rapido movimento fece baluginare nella luce verde del manufatto una coppia di lucidi pugnali.<br />
Il russo ne passÃ² uno all'Ufficiale Scientifico.<br />
"Come sta messo nel combattimento corpo a corpo, Comandante?" domandÃ².<br />
"Me la caverÃ²." rispose il trill.<br />
"Io, niente?" fece Rexon.<br />
Il russo lo ignorÃ².<br />
"Dobbiamo trovare il modo di entrare nel manufatto senza farci scorgereâ€¦"<br />
 "Io credo di avere una ideaâ€¦"<br />
]]></description>
            <author>Capitano Suri figlia di Kellam </author>
            <pubDate>Mon, 26 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-10 Polvere e luce</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Brennon Boram Tynan<br /><br /><span class="Stile2">Flashback<br />
USS Curie - Sala riunioni 1 - Ore 23:35</span><br />
<br />
Era ormai da un paio di minuti che il Capitano Suri lottava all'interno della mente della giovane Kazon, alla ricerca delle informazioni che le servivano.<br />
Se non si fossero trovate ai lati opposti della trincea, impegnate ognuna ad operare nel migliore dei modi per ottenere la vittoria della propria parte e la salvezza dei propri compagni la vulcaniana avrebbe probabilmente elogiato la giovane Telsa per la sorprendente abilitÃ  con cui, in qualche modo, era stata in grado di contrastarla.<br />
"La tua mente Ã¨ la mia mente..." ripetÃ© ancora una volta, mentre sentiva la stanchezza derivante dalla fusione sorprenderla alle spalle per poi iniziare attanagliarla lentamente, ma non avrebbe desistito nel suo intento.<br />
Non sapeva se i Kazon fossero biologicamente refrattari al rituale vulcaniano, se per qualche strano motivo a lei ignoto era abitudine di quella razza guerriera allenarsi in una qualche tecnica di resistenza psichica oppure se, semplicemente, era tutto dovuto all'estrema cocciutaggine della ragazza, ma di fatto le sembrava di essere costretta a navigare nel bel mezzo di una burrascosa tempesta con una piccola barca a remi.Ogni sua piccola azione, ogni piccola domanda che la sua mente rivolgeva alla controparte Kazon veniva ostacolata e in qualche modo reindirizzata verso qualche oscuro ricordo a volte represso, rendendo la mente di Telsa viscida e sdrucciolevole, simile per alcuni versi ad un grosso libro privo di indice e dai capitoli riordinati in maniera casuale senza alcun nesso logico.<br />
"La tua mente..."<br />
"Non otterrai nulla, Federale..."<br />
Il rituale venne bruscamente interrotto dalle parole sputate in tono stanco ma evidentemente sprezzante dalla giovane indigena del Delta, mostrando a Suri quanto quel braccio di ferro mentale stesse realmente provando la Kazon, ma altresÃ¬, convincendola di essere oramai vicina al traguardo.<br />
"La tua mente..."<br />
Riprese, immergendosi nei ricordi e nei pensieri di Telsa, facendo riaffiorare alcuni ricordi d'infanzia della giovane. Dolori ricordi riguardanti suo padre, Jabin, e il precedente Governatore di Ocampa.<br />
"...Ã¨ la mia mente..."<br />
ScartÃ² rapidamente un altro blocco di pensieri recenti riguardanti Sannis e la Federazione. Pensieri carichi di astio e di disprezzo, poi fece il suo affondo con risolutezza.<br />
"...i tuoi pensieri..."<br />
Qualcosa scattÃ², o forse si ruppe, all'interno della mente della giovane Kazon, probabilmente a causa dello stress psicologico causato dalla fusione stessa. Le barriere mentali faticosamente erette iniziarono a rapidamente a scricchiolare e a disintegrarsi, lasciando passare la coscienza della vulcaniana.<br />
"...sono i miei pensieri."<br />
TerminÃ² alfine il Capitano Suri, riaprendo gli occhi per poi incrociare il fiero ma stanco sguardo della Kazon oramai sconfitta.<br />
"Ãˆ troppo tardi... - affermÃ² con sprezzo Telsa, mentre il Capitano Suri le toglieva le mani dal volto, avvicinandole al comunicatore - ...prima che riusciate a prendere qualsiasi contromisura la vostra energia sarÃ  risucchiata e allora..."<br />
"Allora dobbiamo semplicemente metterci in moto prima che la nostra energia venga a mancare completamente..."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 23:42</span><br />
<br />
"Presto, da questa parte!" urlÃ² il Kazon che guidava il piÃ¹ vicino dei distaccamenti, infilandosi poi nello spazio fra i cadaveri di un paio di piccoli vascelli mentre gli altri lo seguivano dappresso, cercando di non perderlo di vista a causa della fastidiosa nube polverosa che si stava levando al loro passaggio.<br />
Il Trill rigirÃ² nervosamente fra le mani sudaticce l'impugnatura del pugnale di Volkoff, intento a contare mentalmente il numero di ombre che sciamavano davanti all'imboccatura del piccolo pertugio in cui si era rifugiato.<br />
Il piano che aveva frettolosamente ideato e messo in atto era semplice e alquanto banale ma sembrava funzionare abbastanza bene, almeno per il momento, malgrado non facesse altro che sfruttare un trucco oramai logoro e obsoleto. Un semplice diversivo, volto ad ingannare i Kazon, costringendoli a credere che si fossero diretti verso una zona della grossa caverna piuttosto che in un altra.<br />
Non ci era voluto molto a dir la veritÃ  per mettere in atto quel piccolo trucco, era bastato un pezzo della sua uniforme e la penombra che permeava il perimetro dell'installazione sotterranea per far sÃ¬ che buona parte dei Kazon si dirigessero a testa bassa verso quella trappola, quasi fossero cani da caccia all'inseguimento della propria preda. Era una reazione plausibile, infondo non potendo utilizzare armi ad energia l'unica altra opzione che avevano era di catturare fisicamente i fuggitivi e questa era stata la scintilla che aveva dato al Trill quell'idea balorda.<br />
Tynan si coprÃ¬ il volto con la mano, faticando a non tossire a causa della grande nube di polvere sollevata dalla transumanza degli indigeni e spostandosi di lato per fuggire nella direzione opposta alla loro, senza accorgersi di dirigersi letteralmente in braccio a un Kazon ritardatario.<br />
Tutto accadde nel giro di una manciata di secondi.<br />
Decisamente molto prima che Brennon si accorgesse dell'imponente mole del russo-ombra intenta con un atletico guizzo ad uscire fuori dal suo nascondiglio per poi agguantare alle spalle il malcapitato indigeno che si ritrovÃ² in un attimo soggetto ad una presa volta allo strangolamento.<br />
"Andiamocene di qui prima che si accorgano di noi!" affermÃ² in tono autorevole ma a bassa voce Volkoff, mentre apparentemente senza sforzo teneva testa al Kazon.<br />
Il Trill si limitÃ² ad annuire con un gesto veloce del capo, osservando il giovane indigeno perdere rapidamente i sensi, felice di essere dalla stessa parte di quell'omone dai bicipiti grossi quasi quanto la sua testa.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Sala riunioni 1 - Contemporaneamente</span><br />
<br />
"Se non interveniamo immediatamente, probabilmente non ne saremo piÃ¹ in grado. - affermÃ² il Capitano Enizia dalla sua postazione che aveva abbandonato per meno di una decina di minuti, le antenne fisse sulla sua controparte della Curie - Ma l'ultima posizione di Volkoff e di Tynan..."<br />
=^= Troppo vicina all'ipotetica posizione del manufatto. - Si inserÃ¬ la vulcaniana interrompendola e anticipando quello che l'andoriana voleva dire - senza contare che l'energia dei nostri phaser sarebbe comunque risucchiata prima di riuscire anche solo a scalfire il manufatto. =^=<br />
"Dannazione, se riuscissimo almeno a guadagnare abbastanza tempo..."<br />
=^= Un modo c'Ã¨ ... - replicÃ² la Vulcaniana olografica - ...ma dubito che ne sarÃ  entusiasta... =^=<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 23:44</span><br />
<br />
BenchÃ© non avessero un'idea precisa di come entrare all'interno del manufatto, il piccolo gruppetto di avventurieri aveva deciso come prima cosa di provare una sorta di approccio diretto, e ciÃ² li aveva fatti rapidamente avvicinare alla base dell'oggetto cilindrico.<br />
Probabilmente era l'opzione piÃ¹ rischiosa fra quelle che avevano, dato che l'oggetto irradiava la sua luce verdastra come grossa lampada alogena, ma risalire la pila di carcasse senza attirare l'attenzione dei Kazon sarebbe stata una sfida ancora piÃ¹ ardua. Senza contare che ancora non avevano individuato alcun punto di accesso.<br />
"Ãˆ improbabile che l'ingresso si trovi in questa parte del manufatto..." affermÃ² Tynan osservando l'oggetto ronzante, al riparo dietro una delle carcasse piÃ¹ vicine.<br />
"Abbiamo pochi minuti, forse addirittura meno, prima che i Kazon tornino a perlustrare questa... discarica... - affermÃ² Volkoff cercando con lo sguardo di verificare la posizione dei vari gruppi - ...dobbiamo giocarci le carte a nostra disposizione."<br />
"Guardate... - affermÃ² d'un tratto il loro compagno talassiano indicando un punto della struttura - ...lÃ  a destra... non potrebbe essere un'apertura?"<br />
I due Ufficiali si scambiarono un rapido sguardo, prima di guardare nella direzione puntata dall'alieno, notando solo in quel momento fra le innumerevoli venature luminose del manufatto, quella che vagamente rassomigliava alla porta di un turbo-ascensore.<br />
"Perdiana..." si lasciÃ² sfuggire dalla labbra il Trill, stupendosi di non aver individuato quel piccolo dettaglio prima di essere imbeccato da Rexon, ma lo stupore durÃ² solo un paio di secondi, interrotto bruscamente dai suoni di almeno una decina di Kazon in avvicinamento.<br />
"Presto!... - affermÃ² Volkoff, fortunatamente coperto dal ronzio dell'apparecchio - ...Ã¨ la nostra unica possibilitÃ !" concluse, dirigendosi poi di gran carriera verso l'apertura, seguito a ruota dai due colleghi di sventura.<br />
La porta, una volta arrivati alla giusta distanza, si aprÃ¬ autonomamente e il gruppetto si ritrovÃ² all'interno di una grande stanza pervasa da un innaturale color menta.<br />
"Benvenuti, vi stavo aspettando..." <br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Brennon Boram Tynan</author>
            <pubDate>Mon, 02 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-11 Vettore 1</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Enizia del Clan Gishna <br /><br /><span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - 11 settembre 2392 - Ore 23:50</span><br />
<br />
"Questa poi..." la voce di Rexon fu la prima cosa che spezzÃ² il silenzio. <br />
Nella mente di Tynan passÃ² rapidamente un pensiero su quanto fosse a volte inopportuno Neelix, aveva letto parecchi rapporti prima di intraprendere quel viaggio. Niente perÃ² lo aveva preparato a quello che stava vivendo.<br />
In quell'aria rarefatta, in quell'atmosfera dal colore improbabile, riuscÃ¬ solo a farsi catturare da quegli occhi.<br />
Nero.<br />
Profondo e nero.<br />
"Benvenuto Tynan."<br />
Si sentÃ¬ trascinare in una spirale. Persino la luce verde intorno sembrÃ² sparire mentre scendeva in quel nero che attirava come una calamita.<br />
"TENENTE COMANDANTE BRENNON BORAM TYNAN!"<br />
La voce giÃ  stentorea amplificata da quella enorme cassa acustica che era il corpo di Volkoff ebbe il potere di rompere lo strano incantesimo di cui si era ritrovato vittima.<br />
Fu come se il suo campo visivo improvvisamente si allargasse distogliendolo da quegli splendidi occhi, neri e profondi, che si spalancavano su un viso dalla pelle alabastro. Lineamenti delicati ma chiaramente delineati, incorniciati da lunghi capelli bianchi che scendevano lungo un collo dalla curva sensuale. Un corpo magro ed immoto.<br />
ImmobilitÃ  totale come un segnale verso il mondo esterno del tempo che era trascorso.<br />
"SÃ¬ Tenente Volkoff. La sente. Ãˆ solo molto stupito da ciÃ² che vede e che rappresento."<br />
"E cosa rappresenta?"<br />
Fu allora che intervenne finalmente il giovane trill.<br />
"Come lei ancora non sa, dato che ci conosciamo da poco, io sono un appassionato fruitore di oloromanzi... piÃ¹ sono irrealistici..."<br />
"Irreale io?"<br />
L'interruzione della donna colma di lieve ilaritÃ  fece nuovamente correre lo sguardo del russo verso di lei, ma Brennon sembrava non averla sentita... questa volta.<br />
"...piÃ¹ mi appassionano, proprio in quanto rappresentazioni di qualcosa di immaginario e quindi qualcosa da cui farsi coinvolgere con leggerezza. Questa che abbiamo dinnanzi a noi Ã¨ una delle migliori incarnazioni che io possa mai dire di aver visto della Dea Bianca terrestre."<br />
"Scusi, io sono terrestre, ma di questa fantomatica Dea Bianca non ho mai sentito parlare."<br />
In tutto questo la donna, sotto lo sguardo attento di Volkoff sorrideva sorniona.<br />
"Si tratta di una semplificazione, se vogliamo cosÃ¬ definirla, un riassunto di tutte le religioni che nella storia di quella che ora Ã¨ l'Area Amministrativa Europea avevano come riferimento una Dea, quindi un essere superiore femminile, un protettore. Una divinitÃ  non violenta come un uomo quindi, ma una madre, una generatrice di vita. PerÃ² in questo caso lo trovo fuori luogo."<br />
La donna seduta poco distante da loro tossicchiÃ².<br />
"Mi permetta una domanda giovane Tynan. PerchÃ© sarei fuori luogo?"<br />
Brennon si voltÃ² a fatica verso di lei, perchÃ© in qualche modo che non comprendeva, ne era fondamentalmente attratto e non voleva essere nuovamente vittima di quella catena che lo aveva poco prima intrappolato.<br />
"PerchÃ© la Dea Unica, ispirata alla Luna, o corrispondente anche alla Madre Terra era considerata generatrice di vita... non una succhia energia altrui."<br />
"Capisco giovane Tynan... quindi per lei meglio rappresenterei me stessa cosÃ¬...?"<br />
Nemmeno aveva finito di pronunciare quelle parole che l'anziana fulgida bellezza di una divinitÃ  misconosciuta aveva lasciato il posto ad una notevole rappresentazione di come gli esseri senzienti immaginavano le Pah-Wraith.<br />
Gli occhi prima neri e profondi brillavano ora di una luce rossa e violenta.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Sala riunioni 1 - Contemporaneamente</span><br />
<br />
"Non se ne parla! Non ho intenzione di abbandonare i miei uomini! Non Ã¨ una soluzione accettabile!"<br />
Suri lasciava oramai sfogare quella collera da lunghi minuti.<br />
=^= Se posso spiegare la mia soluzione... credo che si renderÃ  lei stessa conto che non ho alcuna intenzione di abbandonare nessuno. Seppure sia contrario ad ogni logica possibile, e forse Ã¨ questo il motivo per cui lei ha erroneamente presupposto io le stessi proponendo altro, la mia idea Ã¨ esattamente l'opposto. =^=<br />
Enizia smise di muoversi nervosamente per la sua Sala riunioni e si fermÃ² a fissare l'olgramma non perfettamente definito della vulcaniana.<br />
"Mi sta proponendo qualcosa di illogico?"<br />
=^= Non abbiamo tempo e di conseguenza ho trovato estremamente logico trovare un punto di incontro che potesse prevenire tutte le sue possibili obiezioni. =^=<br />
L'andoriana alzÃ² un sopracciglio in un'involontaria replica di un atteggiamento che molti indicavano come vulcaniano.<br />
"Non sono irragionevole."<br />
=^= Non ho detto questo. Sottolineo perÃ² che Ã¨ molto emozionale. =^=<br />
Enizia affondÃ² in una sedia.<br />
"Sentiamo."<br />
=^= Separiamo la Baffin. Il modulo piÃ¹ piccolo lo mandiamo sul pianeta. =^=<br />
"Sottolineo che l'ultima traccia dei nostri Ã¨ nel sottosuolo."<br />
=^= Vero, ma non sembra essere cosÃ¬ in profonditÃ . Sappiamo che la rete di onde ha un punto di origine nel sottosuolo sÃ¬, ma dal sottosuolo escono. Ora che sappiamo come Ã¨ esattamente la rete che avvolge il pianeta siamo perfettamente in grado di entrare nell'atmosfera e da quel livello inferiore di volo portarci sopra il punto di orgine. =^=<br />
"Se ci posizioniamo in quel punto, dove le onde sono piÃ¹ dense, il rischio di essere privati dell'energia e precipitare al suolo..."<br />
Suri premette alcuni tasti tattili alla consolle davanti a lei e poi indicÃ² il monitor.<br />
=^= Osservi la zona Capitano. =^=<br />
Enizia capÃ¬ immediatamente.<br />
"Quella zona Ã¨ densamente popolata. SÃ¬. Ha ragione puÃ² funzionare."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - 12 settembre 2392 - Ore 00:15</span><br />
<br />
"Non importa come ti presenti. Importa cosa sei..."<br />
La figura indistinta dallo sguardo di fiamma non rispose. Rimase in silenzio ad osservarli, o almeno cosÃ¬ sembrava dato che quei globi rossi non puntavano in nessuna precisa direzione.<br />
"Voi sicuramente non sapete chi sia, ma per chiunque di noi, che viviamo in questa zona dello spazio da sempre, Ã¨ ben chiaro cosa, e chi, abbiamo davanti."<br />
Rexon attirÃ² di nuovo l'attenzione dei due Ufficiali federali.<br />
"Cosa vuoi dire?"<br />
"Quando il Custode degli Ocampa Ã¨ scomparso Ã¨ sembrato che non ci fosse piÃ¹ alcuna speranza per gli Ocampa. Poi Ã¨ arrivata Kes. Non Ã¨ passato molto tempo che al di fuori del pianeta ci si Ã¨ resi conto che stava succedendo qualcosa di strano. Si Ã¨ sempre parlato di incidenti, la stessa cosa che hanno detto a me. Ma quando gli incidenti sono troppi... e le voci che han preso a girare son state le piÃ¹ disparate e diverse. La piÃ¹ accreditata ha sempre parlato del fatto che ci fosse un nuovo custode, creato da Kes che Ã¨ stata elevata quasi alla stregua di una divinitÃ . Da quando siamo arrivati qui perÃ² Ã¨ stato tutto molto piÃ¹ chiaro."<br />
Volkoff stava perdendo la pazienza.<br />
"Quindi? Che cosa vuoi dirci?"<br />
La figura poco distante da loro cambiÃ² ancora davanti ai loro occhi. Non era una cosa improvvisa e nello stesso tempo lo era. Rapidissima, ma graduale, come due figure che si fondessero assieme. Come se una figura uscisse dall'altra emergendo alla superficie. Una donna ocampa senza apparente etÃ , e nonostante fosse difficile pensare in termini terrestri per definire l'etÃ  dei membri di quella razza, in questo caso la cosa era ulteriormente piÃ¹ strana.<br />
Come se il volto non fosse definibile in alcun modo, come se cambiasse continuamente e in modo rapidissimo al solo scopo di celare la sua completa natura.<br />
I capelli lunghi erano davvero bianchi, ciÃ² nonostante non sembrava anziana.<br />
Il fisico era davvero snello, ciÃ² nonostante dava una sensazione di imponenza.<br />
Gli occhi erano davvero neri, ciÃ² nonostante sembravano lampeggiare di fiamma.<br />
"Vi spiego io cosa vuol dirvi il vostro amico Talassiano. Kes ha trovato il modo di trasmettere quello che Ã¨ risultato essere il frutto della sua evoluzione. Non Ã¨ stata in grado di controllarlo su sÃ© stessa, perchÃ© non era preparata alla rapiditÃ  della sua evoluzione. Ora siamo in grado di controllare la nostra evoluzione per un certo tempo e metterla al servizio del nostro popolo."<br />
Volkoff la interruppe.<br />
"E questo lo chiama evoluzione?"<br />
Tynan intervenne.<br />
"Quello che il Tenente Volkoff vuole sottolineare Ã¨ che non Ã¨ molto evoluto quello che state facendo. Dovreste ricordare la storia del vostro Custode, che ha sacrificato sÃ© stesso per rimediare a quello che lui stesso ha definito un errore compiuto in precedenza nei vostri confronti. Ora non state forse commettendo un errore voi stessi?"<br />
"Quale sarebbe l'errore? Mantenere vivo il mio popolo?"<br />
Rexon si fece avanti a fronteggiarla quasi.<br />
"No, tutti vogliamo sopravvivere. Voi perÃ² state sfruttando gli altri."<br />
Quello che accadde subito dopo li lasciÃ² senza fiato.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Baffin - Plancia Vettore 1 - Contemporaneamente</span><br />
<br />
"Comandante siamo in posizione. Attendiamo ordine."<br />
La tensione era palpabile. Sapevano tutti a cosa stavano per andare incontro. Non c'era niente da dire nÃ© da fare.<br />
Molti forse avevano temuto, dopo quell'inizio rocambolesco della loro missione, che avrebbe prevalso una linea vulcaniana del bene dei molti, e quindi in situazioni come quella... il rischio di lasciare indietro qualcuno.<br />
Altri avevano forse temuto che avrebbe prevalso una linea andoriana e belligerante all'eccesso opposto.<br />
Ora avevano capito che si sarebbe rischiato sempre il giusto, ora cominciavano probabilmente a capire che, se non altro, i due Capitano avrebbero sempre provato a trovare la strana migliore possibile.<br />
=^= Capitano voi siete pronti? =^=<br />
=^= SÃ¬ Capitano... siamo dietro di voi. =^=<br />
Che voleva dire molto di piÃ¹, voleva dire essere con loro in ogni istante.<br />
"Timoniere, ci porti in posizione!"<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - 12 settembre 2392 - Ore 00:30</span><br />
<br />
"NO!"<br />
La stanza nella quale erano entrati e nel quale avevano finalmente avuto modo di capire qualcosa di piÃ¹ si infiammÃ² di un lampo verde accecante che sparÃ¬ tanto rapidamente quanto rapidamente era comparso.<br />
Pochi istanti dopo una lieve e flebile penombra azzurra colorava le pareti.<br />
L'ocampa davanti a loro mostrava tutta la sua rabbia.<br />
"Tu Volkoff... chiama il tuo Capitano e dille che non permetterÃ² venga fatto alcun male a nessuno dei membri del mio popolo, nÃ© oggi nÃ© in futuro."<br />
]]></description>
            <author>Capitano Enizia del Clan Gishna </author>
            <pubDate>Mon, 02 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-12 Aifa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Piotr Alexei Volkoff<br /><br /><span class="Stile2">USS Baffin - Plancia Vettore 1 - 12 settembre 2392 - Ore 00:30</span><br />
<br />
=^= Volkoff a Baffin... =^=<br />
La voce del russo arrivÃ² distintamente. Il volere dell'Ocampa/Custode aveva permesso la connessione attraverso strati di roccia e interferenze. Enizia era seduta comodamente sulla sua poltrona di comando con le lunghe gambe accavallate e i gomiti sui braccioli. Le mani giunte tramite i polpastrelli delle dita davano un senso di tranquillitÃ  che sfasava completamente dalla situazione in corso.<br />
=^= Qui Baffin... - rispose lei - ...Ã¨ un piacere sentirla. Come va li sotto? =^=<br />
=^= Ãˆ una cosa un po' complicata per farla breve c'Ã¨ un Ocampa evoluta parecchio incavolata per qualcosa che state facendo. A proposito Capitano, che state facendo? =^=<br />
=^= Abbiamo parcheggiato il Vettore 1 della Baffin proprio sopra alla colonia sotterranea. =^=<br />
=^= Avete fatto cosa? =^= chiese allarmato Tynan.<br />
=^= Non penso che la volta della colonia possa reggerne il peso... faremo parecchi danni se non viene spento l'assorbimento di energia. =^=<br />
 =^= Bella mossa Capitano! =^=<br />
Volkoff si guadagnÃ² un occhiataccia da parte dei presenti all'interno della struttura sotterranea e fece spallucce in tutta risposta.<br />
=^= Volete gentilmente avvertire l'Ocampa che sto arrivando? =^= non attese una risposta avviandosi verso la sala teletrasporto.<br />
"Comandante Thurax a lei la plancia!"<br />
"Qualche disposizione particolare prima che vada?" chiese il trill portandosi alla poltrona di comando.<br />
"Tenetevi forte se non dovesse funzionare." rispose mentre le porte del turboascensore si chiudevano.<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Contemporaneamente</span><br />
<br />
"Come osa? Io annienterÃ² tutta la vostra razza! Non mi limiterÃ² a spazzare via ogni forma di vita sulla vostra nave io io cancellerÃ² tutta la Federazione! AnnienterÃ² ogni singolo atomo dei vostri patetici pianeti..."<br />
La filippica dell'ocampa pareva non avere fine, la sua luce sembrava via via farsi piÃ¹ forte, ormai la struttura dove il gruppo si trovava era invasa da un accecante fulgore di rabbia. La voce della donna era sempre piÃ¹ stridula e le minacce sembravano ogni tanto non avere senso, per quanto non si poteva mai dire considerando che era una una sorta di dea.<br />
Volkoff sembrava rilassato anche se in realtÃ  era un fascio di nervi tesi pronto a scattare a scattare dove e per fare cosa non ne aveva idea. Aveva forti dubbi che qualsiasi cosa potesse fare avrebbe avuto un risultato se non quello di essere cancellato dall'esistenza.<br />
Rexon era invece raggomitolato vicino alla parete ormai ridotto ad una massa informe e tremante. L'ufficiale scientifico della Curie era davanti all'ocampa e la guardava affascinato dallo sgretolarsi di quella immagine di entitÃ  superiore con la quale si era presentata all'inizio.<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Plancia - Poco dopo</span><br />
<br />
=^= Legen ad Appel... stai seguendo la conversazione Luis? =^=<br />
=^= SÃ¬ Timeran... stavo per chiamarti io. Pensi davvero che sia possibile? =^=<br />
=^= Non ho le competenze scientifiche per dirlo, ma i sintomi ci sono tutti. Puoi chiedere a Brown e Sorin di verificarne la possibilitÃ ? Io intanto provo a chiedere a Vizzini ma non penso sia il suo campo. =^=<br />
=^= Lo farÃ² immediatamente, Appel chiudo! =^=<br />
Timeran seguÃ¬ ancora per qualche momento le filippiche dell'ocampa che arrivavano attraverso il comunicatore di Volkoff ancora aperto, poi si girÃ² verso il suo Capitano che ormai la stava guardando con insistenza in attesa di chiarimenti sulla conversazione che si era appena svolta fra lei e la sua controparte della Baffin.<br />
"Signore abbiamo un sospetto, ma non possiamo esserne certi... si tratta di questo..."<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 00:50</span><br />
<br />
Dalle minacce l'ocampa era passata ai fatti non appena la forma del Capitano Enizia aveva fatto la sua comparsa nella stanza. La USS Baffin aveva sfruttato il canale di potere, che permetteva la comunicazione dal sottosuolo, per inviare il capitano nel punto esatto in cui si trovavano i suoi uomini. Aveva pensato alla possibilitÃ  di far teletrasportare immediatamente Tynan e Volkoff a bordo, ma le sembrava che la <em>semidea</em> fosse giÃ  abbastanza furiosa.<br />
 Come l'andoriana apparve fu subito inchiodata alla parete da una forza che non le permetteva nemmeno di battere le palpebre. Volkoff, che era scattato istintivamente a difesa del Capitano, fece la stessa fine con l'aggiunta di un distinto <em>crack</em> proveniente dal suo braccio sinistro.<br />
Il tutto senza che l'Ocampa smettesse di urlare minacce all'indirizzo del Capitano pur girando per la stanza come un'ossessa.<br />
"AnnienterÃ²... spazzerÃ² via... tu e tutta la tua feccia!"<br />
Ad ogni grido dell'Ocampa la luce cambiava colore senza un apparente senso rimanendo quasi accecante.<br />
"Come va Tenente?"<br />
Pur avendolo ad un palmo da sÃ© Enizia non riusciva a vederlo dato che le era impossibile girare la testa.<br />
"Poteva andare peggio immagino... qual Ã¨ il piano?"<br />
"Non ne ho, speravo di poter parlare con lei e farla desistere dalle sue azioni ma faccio fatica anche solo a respirare."<br />
"Capitano non le sembra che la cosa stia andando un po' troppo per le lunghe? Ormai avrebbe potuto annientarci in qualsiasi momento..."<br />
"L'avevo notato anch'io... ma la prego di astenersi dal dare suggerimenti all'ocampa!"<br />
<br />
<span class="Stile2">USS Curie - Plancia - Nello stesso momento</span><br />
<br />
=^= Cosa ne pensa signor Sorin? =^= chiese il Consigliere della Curie in comunicazione con l'ufficiale scientifico della Baffin.<br />
=^= Difficile dirlo con certezza. Potrebbe essere possibile. Anche se conoscessimo molto bene la fisiologia degli ocampa qui ci troviamo di fronte a tutt'altro. =^=<br />
=^= Signor Brown? =^= chiese rivolgendosi all'altro viso presente sul monitor.<br />
=^= Per quello che mi compete posso dire che un qualsiasi apparato sovralimentato funziona alle volte in maniera inusuale, ma da qui a confermare la vostra ipotesi... =^=<br />
=^= Luis? =^= Timeran si rivolse all'ultimo viso sul monitor.<br />
=^= Io sono perfettamente d'accordo con te, ma stiamo facendo un salto nel buio... =^=<br />
=^= Abbiamo altre opzioni? - si intromise il Capitano Suri ma nessuno potÃ© rispondere alla domanda - Bene Signor Legen proceda! =^=<br />
Timeran deglutÃ¬ visibilmente agitata, ma gli uomini, e le donne, scelti per una missione del genere potevano essere solo il meglio che la Flotta poteva offrire... immediatamente il suo portamento si fece sicuro e chiese di metterla in comunicazione con la trasmittente impiantata nell'orecchio di Tynan.<br />
=^= Comandante, sono Timeran... mi ascolti attentamente. =^=<br />
<br />
<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Ultimo livello - Ore 01:10</span><br />
<br />
"Signore forse dobbiamo farla calmare in qualche modo... la cosa sta diventando allarmante."<br />
Volkoff cercÃ² di divincolarsi ma era anche lui bloccato dalla forza che tratteneva Enizia.<br />
"Ho provato ma non mi ascolta, pare fuori controllo!"<br />
Il suono di uno schiaffo portÃ² immediatamente il silenzio nella stanza e la luce tornÃ² ad una luminositÃ  accettabile.<br />
"Ecco, adesso siamo morti..." borbottÃ² Piotr.<br />
"Ãˆ per questo che Kes si Ã¨ sacrificata?"<br />
Tynan aveva ancora la mano sollevata dopo lo schiaffo in pieno viso che aveva dato all'ocampa.<br />
"Come hai osato!? - la dea balbettava tanta era la sorpresa - DistruggerÃ²..."<br />
Tynan la schiaffeggiÃ² di nuovo.<br />
"Rispondi! - le urlÃ² in faccia - Ãˆ per questo che Kes Ã¨ morta? Per far nascere una drogata?"<br />
Enizia e Volkoff che erano scivolati lungo la parete appena la forza che li tratteneva si era dissolta si guardarono stupiti.<br />
"Guardati! La potente Dea! Ti sei rinchiusa in questa incubatrice per continaure a ricevere energia, ma non ti bastava piÃ¹ prendere le poche navi del sistema, dovevi iniziare a procurarti energia piÃ¹ consistente ed ecco che ti si presentano due navi della federazione! Ti bastava dare loro solo una piccola spinta per portarli alla distanza giusta"<br />
L'Ufficiale Scientifico della Curie continuÃ² a mortificare l'ocampa che lo guardava con occhi sgranati senza riuscire a proferire parola.<br />
"Incubatrice? Drogata?" sussurrÃ² Volkoff sempre piÃ¹ confuso.<br />
"Ha un senso... - rispose Enizia - Kes deve aver usato uno dei macchinari trasformandolo in un incubatrice per far crescere la nuova Custode. Non potendolo alimentare ha fatto in modo che il macchinario prendesse energia dall'esterno... in quanto al drogato posso solo supporre che si sia talmente assuefatta all'energia che le arrivava da non poterne fare a meno. Affascinante..."<br />
"Io lo so come ti senti... - la voce di Tynan diventÃ² un sussurro pieno di dolore - ...la prima ospite del mio simbionte era una grande artista, forse la miglior artista che il nostro mondo avrebbe potuto avere. I quadri di Aifa erano talmente belli da toccarti l'anima, era capace di far piangere dipingendo solo un fiore... - gli occhi del Comandante erano persi nel nulla mentre i ricordi del simbionte lo sopraffacevano - All'inizio usava la droga ogni tanto... solo per ispirarsi diceva... non l'avevo presa come una cosa grave, ero ancora molto giovane ed era il mio primo ospite."<br />
Il dolore nella sua voce rendeva evidente che il simbionte stava in qualche modo comunicando direttamente con l'ocampa.<br />
"Poi la cosa si fece sempre piÃ¹ frequente... i quadri erano sempre piÃ¹ rari, alle volte passava giorni in stato di esaltazione provocato dalla droga. Alla fine smise di dipingere, il richiamo della droga era troppo importante, troppo insistente..."<br />
Le lacrime scorrevano sul viso del trill.<br />
"Allora?! - riprese dopo un momento di silenzio ricacciando le lacrime - Ammazzaci tutti, spreca la tua preziosa energia per annichilirci e succhia la potenza delle nostre due navi! E poi trovane altre, e poi altre ancora, finchÃ© il tuo popolo diventerÃ  solo una distrazione, finchÃ© tutto attorno a te diventerÃ  inutile e l'unica cosa importante sarÃ  la prossima dose! Avanti rendi orgogliosa Kes! Rendi orgogliosi gli Ocampa e i Kazon! Rendici orgogliosi tutti e continua a drogarti..." <br />
Se prima erano rimasti sorpresi dalle parole di Tynan, Volkoff e Enizia rimasero esterrefatti da quello che ne seguÃ¬. Si erano aspettati di essere vaporizzati, ma non che la dea scoppiasse in un pianto di disperazione e si accasciasse fra le braccia dell'Ufficiale Scientifico.<br />
"Calma... adesso Ã¨ finita... - le sussurrÃ² lui - Ti aiuteremo te lo prometto..."<br />
"Incredibile..." sospirÃ² l'andoriana alzandosi e aiutando il suo Capo della Sicurezza a fare altrettanto.<br />
=^= Enizia a Baffin, situazione! =^=<br />
=^= Il raggio si Ã¨ spento Signore... non perdiamo piÃ¹ energia. =^=<br />
=^= Bene... Comandante Thurax riunisca i tre vettori e si porti in orbita alta, chieda al Capitano Suri se puÃ² mandare la Dottoressa Fuentes e il Comandante Legen, dovranno scendere alla colonia e farsi accompagnare qui, non credo che sia piÃ¹ possibile teletrasportarsi fin quaggiÃ¹. =^=<br />
=^= Ricevuto Capitano. Thurax, chiudo! =^=<br />
Tynan teneva ancora la giovane dea fra le sue braccia cullandola teneramente, Enizia gli strinse brevemente la spalla per comunicargli il suo affetto poi si guardÃ² attorno cercando una vita di uscita, Volkoff vicino a lei aveva fatto alzare Rexon e ora si teneva il braccio rotto.<br />
"Tenente vedo che sotto quei muscoli ha il cuore di un poeta." sorrise lei notando gli occhi umidi dell'enorme russo.<br />
"Ãˆ stata la luce abbagliante di prima Signore..." Volkoff tirÃ² su col naso con aria fintamente offesa.<br />
"Certo... andiamocene di qui e vediamo di trovare una via d'uscita."<br />
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<span class="Stile2">Pianeta Ocampa - Casa del governatore Sannis - 22 settembre 2392 - Ore 10:30</span><br />
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"Questi dieci giorni sono stati i piÃ¹ critici, ma la situazione Ã¨ ben lontana dall'essersi risolta."<br />
Timeran parlava sommessamente seduta nella sala da pranzo del Governatore.<br />
Davanti a lei Sannis e sua moglie Jipsel ascoltavano con attenzione. La casa era piccola, tenuto conto che apparteneva ad una persona cosÃ¬ influente, ed era gremita di ospiti.<br />
Suri ed Enzia se ne stavano in disparte mentre il Consigliere della Curie cercava di dare supporto a quella che era praticamente diventata la famiglia della giovane <em>Dea</em>.<br />
Accanto a loro era seduta anche Telsa, la Kazon.<br />
In quei giorni avevano scoperto che negli anni i Kazon e gli Ocampa avevano iniziato ad unirsi, fortunatamente le due razze erano compatibili... la dottoressa Fuentes aveva rivelato che la stessa <em>Dea</em> aveva DNA Kazon. Era difficile capire quali caratteristiche avrebbe avuto la <em>nuova razza</em>, al momento sembrava che i tratti fisici dei Kazon avessero avuto la meglio sulla corta vita degli Ocampa, anche se i duri lineamenti dei nuovi nati erano addolciti dalla fisionomia Ocampa.<br />
C'erano giÃ  bambini di dieci anni, ma era ancora presto per essere sicuri che la maledizione della breve vita Ocampa fosse alla fine sconfitta dalle generazioni a venire o se l'evoluzione come quella di Kes sarebbe diventata possibile anche per i nuovi nati.<br />
Luz uscÃ¬ dalla camera degli ospiti tenendo a braccetto il Comandante Tynan. Il trill era rimasto vicino alla giovane Ocampa per quasi tutti i dieci giorni durante i quali la <em>Dea</em> aveva subito una sorta di crisi di astinenza. La Dottoressa aveva dovuto tenerla sedata, era impossibile sapere cosa poteva fare con tutto il suo potere. Tynan e Jipsel si erano presi cura di lei parlandole incessantemente e tranquillizzandola nei momenti di luciditÃ . Grazie alla cure della moderna medicina Federale, Luz era certa che il periodo di crisi fisica poteva dirsi terminato, ma la sua ripresa mentale era appena iniziata.<br />
"Capitano Enizia, la giovane vorrebbe parlarle... anche con lei." disse facendo un cenno a Suri.<br />
I due Capitani entrarono nella camera, le finestre erano aperte e i bellissimi giardini botanici sotterranei degli Ocampa erano la vista perfetta per la giovane.<br />
"Capitano, ho giÃ  ringraziato la Dottoressa e soprattutto il Comandante Tynan per quello che hanno fatto per me. So di non avere diritto a chiederle un favore, ma mi sento costretta a farlo... vorrei che riportasse le persone che tenevamo confinate ai loro mondi di origine, hanno sofferto giÃ  abbastanza." la voce della donna era ancora debole ma risoluta.<br />
"Si tranquillizzi, abbiamo giÃ  imbarcato quelli che vogliono tornare a casa... ma ci sono alcuni che hanno deciso di rimanere, fra loro c'Ã¨ un Talassiano di nome Rexon che sembra avere qualche conoscenza di terraformazione, sono certo che con i suoi consigli e il tuo potere potrete un giorno riportare il pianeta agli antichi fasti."<br />
"Vi ringrazio, per tutto..."<br />
"Abbiamo dovuto smantellare l'incubatrice... - intervenne Suri senza nessuna pietÃ  nella voce, negli occhi della dea apparve per un attimo una luce di desiderio - Capisce che non potevamo lasciarla attiva, gli ocampa dovranno evolversi nella maniera piÃ¹ naturale."<br />
"Ãˆ stata la cosa migliore... grazie." un debole sorriso affiorÃ² sulle sue labbra.<br />
"Bene noi dobbiamo partire, ma sapete come contattarci, spero di ricevere tue notizie... a proposito, non hai ancora scelto un nome?"<br />
La giovane parve arrossire.<br />
"Aifa..."<br />
Enizia sorrise in segno di comprensione.<br />
"Ottima scelta... buona fortuna..."<br />
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<span class="Stile2">USS Baffin - Plancia - 23 settembre 2392 - Ore 10:30</span><br />
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=^= Baffin a Curie, procedure di imbarco completate prepararsi alla curvatura, rotta concordata: 1521.4... =^= la voce di Samak continuÃ² confermando le specifiche di viaggio.<br />
Enizia si disinteressÃ² delle procedure di partenza e guardÃ² in direzione del suo Capo della Sicurezza il cui braccio era perfettamente guarito.<br />
"Allora signor Vokoff come va con il suo amico? L'Hirogeno che ha steso nella cella di detenzione... so che la segue ovunque."<br />
"GiÃ ..." rispose laconico il russo dalla sua postazione.<br />
"Problemi Signor Volkoff?"<br />
Il gigante russo si guardÃ² attorno sfidando chiunque a dire qualcosa e poi si girÃ² verso il suo Capitano.<br />
"Ãˆ una femmina Signore..."<br />
"Ah... non l'avrei mai detto..." rispose Enizia soffocando una risata mentre Thurax accanto a lei trasformava la sua in un colpo di tosse.<br />
"Beh... magari con un vestito a fiori..."<br />
La frase del Consigliere Appel fu troppo e l'intera plancia, vulcaniani esclusi naturalmente, scoppiÃ² in una risata liberatoria.<br />
Era di buon auspicio partire per l'avventura con una risata...<br />
"Attivare!" esclamÃ² Enizia.<br />
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<span align="center">FINE</span><br />
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            <author>Tenente Piotr Alexei Volkoff</author>
            <pubDate>Mon, 02 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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