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        <title>USS PYTHEAS - Missione 05</title>
        <description>I diari di bordo della USS PYTHEAS</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 11:14:13 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS PYTHEAS</title>
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            <title>05-00 Cascasse il Mondo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Piotr Alexei Volkoff<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Convoglio Progetto Pytheas - 20 Febbraio 2395</b><br /><br />
Era passato piÃ¹ di un mese dai tragici eventi sul pianeta Sa'ag ed ognuno stava affrontando la cosa a modo suo. Bhreel e Luis Appel, i due consiglieri, avevano dovuto lavorare molto per aiutare gli uomini e le donne delle navi a liberarsi dai sensi di colpa, in alcuni casi, o semplicemente a metabolizzare gli accadimenti in altri. Nel caso dei vulcaniani dovevano semplicemente analizzare gli eventi passati e le scelte fatte.<br />
Suri passava il suo tempo libero a studiare i diari del Capitano Janeway alla ricerca di un confine netto fra la scelta di intervenire e quella di lasciare che il destino facesse il suo corso. La logica voleva che la Prima Direttiva fosse la scelta migliore, perÃ² quella stessa logica rendeva, in alcuni casi, il non intervento una scelta errata. <br />
Durante un incontro con il consigliere di bordo, che riteneva inutile per i vulcaniani ma in qualche modo liberatorio, aveva affrontato la questione. Secondo il Consigliere, la Prima Direttiva era stata creata per costringere i capitani della flotta a pensarci una seconda volta prima di immischiarsi in certi fatti ma, come dimostravano moltissimi rapporti di missione, in altri casi l'intervento era necessario. Era necessario lasciar morire una civiltÃ  solo perchÃ¨ non era in grado di debellare un semplice virus quando loro potevano farlo? PerchÃ¨ non distruggere un asteroide in rotta di collisione con un mondo pre-curvatura?<br />
Suri aveva trovato molti casi come quelli in rapporti che la flotta stellare aveva lasciato passare in sordina. Il Capitano Valerian della USS Tesla aveva ordinato un test dei siluri proprio su un meteorite in rotta di collisione con Algar IV, nel rapporto aveva comunicato che i sistemi di armamento funzionavano perfettamente. Il Capitano Want'has della USS Jorkada, in un rapporto, comunicava di un incidente con il teletrasporto durante il quale, due fusti di sostanze biologiche, erano state smaterializzate a dispersione nella stratosfera del pianeta Hag, senza aggiungere che quelle sostanze avevano debellato un virus mortale per la popolazione. Suri aveva letto molti rapporti di questo genere ma in nessuno di essi aveva trovato un chiaro confine che potesse dare un senso al suo disagio.<br />
Dal canto suo Bhreel, si era gettata sul lavoro appena ripresa dalla metemorfosi in donna preistorica. Ripresa molto piÃ¹ rapida rispetto agli altri membri dell'equipaggio che avevano avuto la stessa disavventura, grazie al backup di memoria del simbionte. Da un lato si sentiva sollevata da questo, ma dall'altro avrebbe preferito dimenticare l'inquietante effetto che la razza ragnesca aveva avuto su di lei. Appel l'aveva aiutata molto a mettere un freno agli incubi sui ragni che la stavano tormentando, ma tutt'ora, ogni tanto, si svegliava con la sensazione di migliaia di zampette che marciavano sul suo corpo.<br />
Enizia affrontava la cosa alla sua maniera. Sessioni di combattimento intensive con Volkoff durante le quali, l'andoriana, dava sfogo alla sua rabbia per la prima direttiva e per la stupiditÃ  di alcune razze. Lei e Suri si erano tenute per quanto possibile alla larga l'una dall'altra. Ognuna di loro si sentiva responsabile per quello che era accaduto sia all'equipaggio, sia al mondo che avevano esplorato e forse non volevano dare all'altra la possibilitÃ  di dimostrarsi piÃ¹ colpevole. <br />
Volkoff era stato paziente con lei facendosi picchiare quasi senza fiatare. Se all'inizio la cosa le aveva dato soddisfazione e modo di sfogarsi, dopo tre settimane si era trasformata in una nuova frustrazione, tanto da ordinare al suo capo della sicurezza di dare il meglio di sÃ© se non voleva finire agli arresti. Trenta secondi dopo era a terra con dolori in parti del corpo che non credeva di avere e con un maggiore rispetto per l'enorme russo che le porgeva la mano per aiutarla a rialzarsi.<br />
Piotr si comportava da perfetto russo. Una pietra sul passato ed uno sguardo al futuro. Si era rintanato per due giorni nella sua baita siberiana sul ponte ologrammi, con la sola compagnia di Alixia la silenziosa hirogena che si rifiutava di lasciare il suo fianco e che, fra parentesi, riteneva una stupidaggine la prima direttiva. In quei due giorni si era purgato dei brutti ricordi ed era tornato a lavorare come se niente fosse e l'hirogena ringraziava il cielo di questo, alla baita c'erano almeno trenta gradi sotto zero e lei apparteneva ad una razza a sangue freddo che odiava il gelo.<br />
Brown non aveva avuto molto a che fare con i fatti accaduti ed era contento per questo, ma l'atmosfera tetra che si respirava in plancia l'aveva influenzato. Per giorni, nel tempo libero, se ne rimaneva chiuso nel suo alloggio a progettare assurdi marchingegni o a giocare a scacchi con il suo maggiordomo/confidente/amico olografico. Il comandante Thurax e il dottor Maurian alla fine, l'avevano staccato dalle sue macchine con la scusa che lui era l'unico che poteva risollevare il loro spirito. E in effetti l'aveva fatto.<br />
Tynan, forse il piÃ¹ provato degli uomini del convoglio, aveva sofferto di continui mal di testa. Su consiglio del comandante Bhreel, aveva preso contatti con l'ufficiale tattico della Baffin. Secondo il consigliere la vulcaniana era molto brava ad insegnare tecniche di meditazione avanzate e forse poteva aiutarlo a controllare le sue nuove abilitÃ  telepatiche. In un primo momento le cose non erano andate come sperava. Si era augurato di poter spegnere le voci che lo stavano consumando come si fa con l'interruttore della luce, ma Samak aveva subito messo in chiaro che sarebbe stata una cosa lunga, forse un processo che non avrebbe mai avuto fine. <br />
Sebbene all'inizio Samak avesse quasi deciso di rifiutare l'impegno di insegnare al giovane ufficiale scientifico, non apprezzando pienamente le emozioni e la socializzazione al di fuori di quelle strettamente necessarie al suo lavoro di ufficiale, si era invece dovuta ricredere. Tynan si era dimostrato un uomo tranquillo e solido, sconvolto si da quello che gli stava succedendo, ma mai una volta aveva superato il confine fra maestro e allievo. Il giovane aveva mostrato il suo interesse nell'imparare senza sfociare nell'entusiasmo e sembrava recepire velocemente gli insegnamenti forse anche grazie a precedenti esperienze del simbionte. Alla fine i due si erano trovati bene insieme, alle sedute di meditazione organizzate tre volte alla settimana, si era aggiunto un incontro settimanale in cui parlavano di letteratura o scienza per il solo piacere della reciproca compagnia.<br />
La dottoressa Fuentes e il suo futuro marito, il comandante Pierce, si erano fatti forza a vicenda consolidando ancora di piÃ¹ il loro legame. Gli eventi trascorsi avevano allontanato ancora di piÃ¹ la data del loro matrimonio e questo li aveva resi ancora piÃ¹ risoluti. Ad una settimana dalla fatidica data niente e nessuno li avrebbe fermati...<br />
 <br />
<br /><b>USS Baffin - Ufficio del Consigliere - 21 Febbraio 2395 - ore 14:00</b><br /><br />
"Volkoff a Brown!"<br />
=^=EhilÃ  tenente! Finito il turno?=^=<br />
"Appena finito, ho dovuto riempire una montagna di moduli. La Jenkins Ã¨ perfetta per il Capitano Suri con quella sua fissazione per le regole!"<br />
=^=Attenzione tenente sta rasentando l'insubordinazione e qui con me c'Ã¨ il Comandante Thurax che la sta ascoltando. Potrebbe mandarla alla corte marziale...=^= commentÃ² divertito l'ingegnere capo della Baffin<br />
"Mi scusi comandante ma io odio i moduli sia da riempire che giÃ  riempiti!" <br />
=^=A chi lo dice! Ho finito anch'io il mio turno e quindi non ho sentito niente!=^= si intromise il primo ufficiale.<br />
"Ci sono tutti?"<br />
=^=Siamo nell'ufficio di Louis. Il dottor Maurian dovrebbe arrivare a momenti insieme a Sorin, anche se dubito che il nostro ufficiale scientifico prenderÃ  parte alla cosa. Siamo giÃ  in contatto video con Vizzini e Tynan quindi vedi di muoverti!=^=<br />
"Ricevuto!"<br />
All'arrivo del russo, il medico e l'ufficiale scientifico erano giÃ  arrivati. Appel, il consigliere, aveva messo a disposizione il suo ufficio per il piano che li vedeva tutti coinvolti. Piotr sospettava che fosse troppo pigro per andare lui in un altro punto d'incontro. La conversazione era giÃ  iniziata e Vizzini, il capo ingegnere della Curie stava dando il suo parere.<br />
=^=Ho una riproduzione dei venti migliori campi da golf, degli otto pianeti della federazione golfistica interplanetaria. Sto giÃ  lavorando ad un mix per fare il diciotto buche perfetto!=^=<br />
"Non ci pensi nemmeno! Un addio al celibato su un campo da golf? Ma Ã¨ impazzito?" commentÃ² Brown<br />
=^=Vizzini! Non dica parolacce!=^= esclamÃ² Tynan vicino al piccolo siciliano.<br />
=^=E tu smettila di leggermi nella mente se non vuoi sentire parolacce! E al mio paese le usiamo come intercalare!=^= rispose di rimando l'ingegnere<br />
"Proposta di Vizzini bocciata all'unanimitÃ !" esclamÃ² sorridendo Thurax mentre Appel stravaccato sul divano alzava il pollice in segno di approvazione.<br />
=^=Che ne dite di una serata al bar di prora tutti insieme?=^= propose Tynan<br />
"Le tue serate di meditazione con il comandante Samak ti stanno facendo diventare troppo vulcaniano - <br />
si intromise il consigliere - Ops! Senza offesa signor Sorin"<br />
"Io non mi offendo consigliere." commentÃ² questi di rimando.<br />
"Signor Sorin, per curiositÃ  cosa fanno i vulcaniani come addio al celibato?" chiese il primo ufficiale della Baffin, Sorin si limitÃ² a sollevare un sopracciglio. "Domanda sciocca vero?" terminÃ² l'umano scuotendo il capo.<br />
"Maurian idee?" chiese Brown al medico.<br />
"Io opterei per una cena con cucina francese, qualcosa di indimenticabile!" propose lui scatenando l'entusiasmo del corpulento consigliere.<br />
"Non sarebbe male - borbottÃ² Brown - ma Ã¨ una cosa che possiamo fare anche altri giorni. Ci vorrebbe qualcosa di piÃ¹ eclatante! Piotr che dici?"<br />
"Ho capito, siete stati per troppo tempo dei seri ufficiali della flotta stellare... vi ci vuole qualcuno che ha vissuto per strada come me e non nella bambagia di una nave stellare" Volkoff avanzÃ² al centro della stanza guardandoli negli occhi uno a uno per poi esclamare "Preparatevi ad un addio al celibato in stile russo!"<br />
"Voglio sapere solo una cosa, riusciremo a portare Pierce in tempo per la cerimonia?" chiese Brown<br />
"Non posso assicurare nemmeno la nostra presenza... potremmo essere svenuti da qualche parte durante la cerimonia!"<br />
"Mi piace..." gli occhi dell'ingegnere lampeggiarono per l'entusiasmo.<br />
 <br />
<br /><b>USS Baffin - 23 Febbraio 2395 - ore 00:25 - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
=^=Plancia a Capitano=^=<br />
Enizia aveva appena appoggiato il libro sul comodino e si apprestava a mettere fine alle sofferenze della giornata. Volkoff questa volta c'era andato giÃ¹ pesante e l'incontro con gli ufficiali femminili del convoglio non aveva aiutato molto a farla riposare.<br />
Bhreel aveva studiato le consuetudini matrimoniali e pre-matrimoniali terrestri, scoprendo che esisteva una cerimonia chiamata 'addio al nubilato'. Era andata a chiedere maggiori informazioni alla dottoressa Fuentes la quale si era talmente infervorata per la cosa da rasentare la follia. 'Voglio un addio al nubilato!' aveva continuato ad esclamare facendo anche proposte finchÃ¨ Bhreel non aveva indetto una riunione di tutte le 'amiche' per organizzarla. La proposta finale era stata un'intero giorno, pernottamento compreso, in un esclusivo centro massaggi risiano. Olografico naturalmente.<br />
La mattina dopo avrebbero semplicemente aiutato la sposa a vestirsi per poi accompagnarla all'altare.<br />
L'andoriana aveva fatto di tutto per eclissarsi ma, sorprendentemente, era stata Suri a consigliarle di presenziare all'evento per riacquistare il legame con il suo equipaggio dopo i fatti accaduti. Alla fine Enizia aveva accettato.<br />
"Qui Enizia, parli pure Donovan" niente non avevano intenzione di farla dormire.<br />
=^=E' in corso uno strano evento. Le tre stelle gemelle che stiamo oltrepassando sembrano essere entrate in risonanza fra loro. Il signor Sorin suggerisce di fermarci e disattivare i sensori per evitare dei sovraccarichi. Il Comandante Tynan concorda e suggerisce di far uscire alcune sonde per registrare i dati senza rischiare di compromettere i nostri sistemi.=^=<br />
"Beh se il Capitano Suri Ã¨ d'accordo a me sta bene."<br />
=^=Bene signore, mi scusi per il disturbo e buonanotte.=^=<br />
La comunicazione si interruppe e Enizia per un attimo pensÃ² di andare in plancia per vedere l'evento, ma il sonno arrivÃ² prima che potesse anche solo prendere una decisione.<br />
 <br />
<br /><b>USS Baffin - Alloggi - 21 Febbraio 2395 - ore 07:15 - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
Volkoff zittÃ¬ la sveglia per la quarta volta. Non gli era mai capitato di sentirsi cosÃ¬. CercÃ² a tentoni il comando per accendere le luci sul comodino ma mancÃ² clamorosamente la mira buttando a terra qualcosa.<br />
Doveva essere malato. Si sentiva stranamente leggero e confuso. Forse un qualche virus? Si ripromise di fare un salto in infermeria prima di iniziare il suo turno.<br />
Si alzÃ² lentamente e al buio si diresse verso la cabina doccia sbattendo e inciampando in vari mobili. Si sentiva talmente stordito da non aver avuto nemmeno l'idea di ordinare al computer di accendere le luci, per non parlare poi della difficoltÃ  nello spogliarsi. ArrivÃ² a tentoni alla doccia sonica provando un'incredibile nostalgia per le docce classiche che poteva farsi la mattina a casa sulla terra. L'acqua che scorreva sul corpo lavava via il sonno molto meglio di una doccia sonica.<br />
La luce si accese all'improvviso accecandolo nonostante gli occhi chiusi. Ma era troppo scombussolato per fare qualcosa, in altre occasioni, una situazione simile, l'avrebbero fatto scattare come una molla. La vita su una nave stellare lo stava rammollendo.<br />
"Signor Volkoff non apra gli occhi e rimanga li dov'Ã¨!" era la voce del comandante Pierce non c'erano dubbi. Che ci faceva il primo ufficiale della Curie sulla Baffin? E soprattutto nella sua stanza alle 7 del mattino?<br />
Nonostante gli ordini Piotr aprÃ¬ gli occhi. Lo specchio sopra il lavandino gli rimandÃ² l'immagine di una confusa vulcaniana completamente nuda. Il capitano Suri lo stava guardando dallo specchio a bocca spalancata. <br />
"Glielo avevo detto di tenere gli occhi chiusi..." commentÃ² divertito Pierce che non sembrava avere problemi a guardare il suo Capitano senza indumenti.<br />
"Comandante che diavolo..." balbettÃ² Piotr guardando il corpo perfetto dal seno sodo che stava in quel momento 'indossando'.<br />
"Sono la dottoressa Fuentes per essere precisi e se vuole vestirsi, senza sbirciare troppo, sarebbe il caso di fare un salto in infermeria... sono successe un po' di cose strane stanotte!" <br />
 <br />
<br /><b>USS Baffin - Infermeria - 21 Febbraio 2395 - ore 08:25 - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
"Thomas per favore stai fermo!" ordinÃ² Pierce ad una confusa dottoressa Fuentes.<br />
"La fai facile tu! Sono nel tuo corpo! E mi fa pure male tutto, fino alla punta dei capelli!" rispose la dottoressa che veniva analizzata con un tricorder dal Primo Ufficiale. Volkoff scosse la testa ancora piÃ¹ confuso di prima.<br />
"Mi spiace per te amore, ma sei capitato nel mio corpo proprio durante il ciclo... sei un uomo fortunato, adesso potrai capire meglio il mondo femminile!"<br />
"Voglio morire..." rispose Pierce che ora abitava il corpo della dottoressa.<br />
"Qualcuno mi vuole spiegare cosa sta succedendo?" chiese Piotr che continuava a guardare il proprio corpo e sentendosi a disagio perchÃ¨ lo stava facendo.<br />
"Non lo sappiamo ancora, attendiamo il comandante Sorin per avere una qualche risposta, ma se la cosa puÃ² rendervi felici siete tutti in perfetta forma."<br />
"Se lo dice lei..." commentÃ² Volkoff mettendo le mani sul seno per poi abbassarle di colpo imbarazzato.<br />
"Non ci giochi troppo altrimenti diventa cieco..." la dottoressa Fuentes nel corpo del suo amato sorrise.<br />
=^=Sorin a infermeria! Tutti gli ufficiali superiori si rechino in sala riunioni 1=^= la voce era chiaramente quella della Jenkins<br />
"Ma Ã¨ Lorelai!" borbottÃ² Piotr<br />
"E' meglio se si stende tenente, dia retta a me..." lo consigliÃ² Pierce con la voce della Fuentes.<br />
 <br />
USS Baffin - Sala riunioni 1 - 21 Febbraio 2395 - ore 08:55 - Tre giorni alla cerimonia<br />
Quando Piotr entrÃ² in sala riunioni si ritrovÃ² ancora piÃ¹ confuso di prima. Il lungo tavolo, sul quale apparivano anche le versioni olografiche dei membri della Baffin, era piÃ¹ affollato del solito. Sconvolto notÃ² che qualcuno aveva avuto la brillante idea di mandare in sovrimpressione i nomi della persona che effettivamente stava abitando il nuovo corpo. A quanto pareva tutti i membri delle due navi stellari non erano piÃ¹ dove dovevano essere.<br />
Al posto di Suri, ad un vertice del lungo tavolo, sedeva un impettito Volkoff. Sopra di lui, il nome Suri lampeggiava con caratteri azzurrognoli. Piotr fece scorrere lo sguardo sui presenti mentre andava ad un posto contrassegnato con il suo nome.<br />
La dottoressa Fuentes e Pierce si erano scambiati il corpo. Samak era in quello di Tynan e viceversa, Bhreel in quello di Brown e anche lui sembrava avere difficoltÃ  a non guardare il seno della collega. Tutti i nomi che lui conosceva non si abbinavano alle facce.<br />
"Prima di tutto vorrei rassicurarvi." iniziÃ² l'ufficiale tattico della Curie, Lorelai Jenkins, su cui lampeggiava il nome Sorin "Le nostre coscienze non si sono insediate nei corpi di altri come puÃ² sembrare."<br />
"Lei dice?" commentÃ² Appel che si trovava nel corpo del Capitano Enizia<br />
"In realtÃ  ci troviamo nei nostri corpi, ma per qualche ragione, derivante molto probabilmente dalle energie emesse dalle tre stelle, i nostri recettori fisici sono collegati in qualche modo ad un cervello che non Ã¨ il nostro. Le sinapsi del nostro cervello ricevono gli stimoli derivanti dalle sensazioni provate da un altro corpo."<br />
"Potrebbe essere piÃ¹ chiaro?" commentÃ² Enizia con la voce di Appel ma con la sua solita autoritÃ <br />
"Le faccio un semplice esempio: il consigliere Appel vede una mela, gli occhi trasformano l'informazione in un impulso elettrico che tenta di arrivare al cervello del signor Appel, ma viene dirottato finendo nel cervello del Capitano Enizia. Il cervello tenta di elaborare questa informazione e per spiegare la cosa si convince che il cervello Enizia si trovi quindi nel corpo Appel."<br />
"Quando arriva la parte semplice?" chiese Bhreel con il tono fra il confuso e il divertito di Brown<br />
Tynan nel corpo di Samak prese la parola "Quello che vede, sente o prova A, viene elaborato dal cervello B, quindi il cervello B Ã¨ convinto di essere A"<br />
Per un po' il silenzio si prolungÃ² mentre gli ufficiali cercavano di trovare una domanda da porre che li aiutasse a trovare chiarezza.<br />
"Quanto durerÃ ?" chiese Volkoff/Suri<br />
"Secondo i dati in nostro possesso e le informazioni ricavate dalle sonde che abbiamo lanciato ieri notte, finchÃ¨ le tre stelle rimarranno in risonanza fra loro, noi continueremo a ricevere le informazioni dal corpo che virtualmente ci sta ospitando. Ad un primo calcolo io e il signor Tynan pensiamo che la durata dell'effetto sia fra i tre e i cinque giorni." rispose Jenkins/Sori<br />
Il brusio fra gli ufficiali fu interrotto dal Comandante Pierce nel corpo della dottoressa Fuentes che si alzÃ² battendo sul tavolo la mano.<br />
"NO! Fra tre giorni io avrÃ² il mio matrimonio, qualsiasi sia il corpo che sto indossando! Cascasse il mondo!!!"<br />
"Hai il ciclo?" chiese sussurrando Brown/Bhreel ad un divertito comandante Pierce.<br />
"GiÃ ..." rispose lui sorridendo.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Piotr Alexei Volkoff</author>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-01 Missione salvataggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Luz Fuentes<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Baffin - Sala riunioni 1 - 21 Febbraio 2395 - ore 08:55 - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
Nella sala riunioni era sceso un imbarazzato silenzio, in seguito all'esternazione di Pierce/Fuentes. Luz /Thomas, seduta al suo fianco, interruppe il momento.<br />
"Sono lieta nel costatare quanto te ci tenga al nostro matrimonio, perÃ² adesso calmati e per favore siediti!" disse tirando il fidanzato per un braccio. Purtroppo non calibrÃ² bene la forza del braccio biomeccanico, che ora possedeva, e Pierce, e il corpo da lui occupato, si ritrovÃ² a gambe all'aria. Luz/Tommy gli fu accanto in un attimo per aiutarlo a rialzarsi, ma Pierce/Fuentes la bloccÃ² e con voce leggermente isterica, le disse:<br />
"Ferma!Faccio da solo se non ti dispiace! Lo so che non ci sei abituata, ma, te l'ho giÃ  spiegato, se non riesci a controllare il mio braccio destro, usa il sinistro. Sono ambidestro, ricordi?" e rimettendo a posto la sedia, caduta con lui, si rimise al suo posto cercando di darsi un contegno.<br />
"Tu sÃ¬, ma io no!" rispose avvilita Luz/Tommy tornado anche lei a sedere.<br />
"E allora credo che per la durata dell'emergenza, sia meglio che ti prenda un periodo di licenza: sarebbe brutto che, senza volerlo, tu possa fare piÃ¹ male che bene ai tuoi pazienti. O perlomeno fai svolgere il lavoro manuale al tuo secondo!"<br />
"Quello che ha suggerito il Comandante Pierce alla Dottoressa Ã¨ giusto: finchÃ© non torneremo nei nostri, ricordiamoci che stiamo usando corpi che non sono nostri e che non conosciamo, quindi usiamoli con cautela e rispetto."disse Suri/Volkoff e tutti annuirono, pensando al contempo quanto fosse strano sentire un invito alla prudenza uscire dalle labbra del russo!<br />
"Ora, la prima cosa da fare, Ã¨ comunicare agli equipaggi quello che c'Ã¨ capitato e che la cosa Ã¨ temporanea, quindi di continuare a svolgere le mansioni cui sono assegnati, senza badare al corpo che occupano. Per comoditÃ  sarÃ  utile applicare alle uniformi, una targhetta col nome dell'ospite, cosÃ¬ da evitare continue spiegazioni ed equivoci." TerminÃ² il Capitano della Curie.<br />
"Ci penso io" disse Enizia/Appel, la cui insofferenza per quel corpo enorme che la ospitava era giÃ  al limite: ogni movimento le era difficile e la faceva sudare abbondantemente per lo sforzo. Una volta tornato tutto alla normalitÃ  avrebbe obbligato il suo Consigliere a rimettersi in forma!<br />
La riunione era finita e gli ufficiali uscirono dalla sala, diretti ognuno alle proprie postazioni.<br />
Timeran/Brown si avvicinÃ² a Luz/Thomas e disse "Non ti offendi, vero, se spero di non aver bisogno dei tuoi servigi in questi giorni? Non vorrei uscire dall'infermeria messa peggio di come sono entrata!"<br />
"Spiritosa. Non ti preoccupare, mi sforzerÃ² di usare la sinistra cosÃ¬ non farÃ² danni. Contenta?"<br />
"Perfetto. Ora perÃ² abbiamo un altro problema, avendo deciso che terremo ugualmente la cerimonia."<br />
"Sorin non sa di preciso quando finirÃ  questo fenomeno: se siamo fortunati, sarÃ  tutto passato in tempo."<br />
"Visto le nostre ultime esperienze, io non farei troppo affidamento sulla fortuna!"<br />
"Allora qual Ã¨ il problema?" chiese la futura sposa alla sua damigella d'onore.<br />
"Beh non credo che riusciremo ad adattare il tuo vestito da sposa al corpo di Thomas!" Non appena detta la frase, la trill temette di aver esagerato e che Luz l'avrebbe uccisa, visto lo stato emotivo dell'amica in questo periodo. Ma l'immagine di Pierce in abito da sposa, non l'abbandonava da quando era scattato in piedi in sala riunioni pochi minuti prima e, al solo pensiero, non riusciva a rimanere seria. Stava giÃ  per chiedere scusa, quando vide Luz/Tommy scoppiare a ridere fin quasi alle lacrime. Timeran, lieta che il senso dell'umorismo dell'amica fosse rimasto invariato, e contagiata da quella sana risata, si unÃ¬ a lei.<br />
Dopo diversi secondi le due si calmarono e Lu/Tommy, sentendosi finalmente serena, abbracciÃ² con cautela il Consigliere.<br />
"Grazie Timeran, mi ha fatto meglio questo che una seduta di analisi!" poi si staccÃ², quasi imbarazzata, conscia di quanto sarebbe apparso strana la scena agli occhi di chiunque, ma in fondo per loro era naturale questa forma d'intimitÃ , perchÃ© la loro amicizia era profonda e sincera.<br />
Si erano appena calmate, quando Pierce/Fuentes, che con Suri/Volkoff stava tornando in plancia, le raggiunse e le salutÃ², scatenando un'altra crisi di riso incontrollato, che lasciÃ² lui e il Capitano perplessi.<br />
"Scusa Luz, puoi far ridere anche me?" chiese Tommy/Luz che sospettava essere la causa di tanta ilaritÃ .<br />
"No, Ã¨ meglio di no." rispose a fatica il Dottore "ora Ã¨ meglio che vada a cercare un camice della mia taglia momentanea: ci vediamo a pranzo?"<br />
"Certo"rispose il Primo Ufficiale della Curie, ripromettendosi di farsi spiegare tutto piÃ¹ tardi!<br />
Salirono quindi sul turbo ascensore.<br />
"Plancia" disse il Capitano, poi notando l'insofferenza del suo Numero Uno chiese "Tutto bene Comandante?"<br />
"SÃ¬, sÃ¬ non Ã¨ niente" rispose facendo strani movimenti con le spalle " ma come cavolo fate a sopportare questo tutti i giorni?"<br />
Suri/Volkoff lo guardÃ² confusa. Pierce/Fuentes alzÃ² lo sguardo per scusarsi di quella reazione inconsueta per lui e disse " mi scusi, ma veramente non capisco come possiate mettere quest'aggeggio infernale tutti i giorni, senza lamentarvi!"<br />
"Scusi ma continuo a non capire?" <br />
"Il reggiseno!" sbottÃ² il Comandante nel corpo della Dottoressa e il cui decoltÃ© generoso al punto giusto, aveva bisogno di un adeguato sostegno "Ã¨ uno strumento di tortura!" disse cercando di sistemare le spalline che gli martoriavano le spalle.<br />
<br />
<br /><b>Uss Baffin- ore 13.00 - Sala Mensa- Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
Volkoff/Suri aveva ordinato uno dei suoi soliti pasti ipercalorici, ma il corpo vulcaniano di Suri si era rifiutato d'ingurgitare quell'enorme quantitÃ  di cibo e si era accontentato di piluccare le verdure di contorno, invidiando la voracitÃ  con cui Appel/Enizia divorava la succulenta costata che aveva davanti. Improvvisamente Maurian/Alixia si sedette al loro tavolo.<br />
"Allora salta tutto?" chiese deluso il medico.<br />
"Col cavolo! E' tutto pronto e non sarÃ  questo inconveniente a fermarci: ci sono tradizioni che vanno rispettate!" rispose il russo che non si era abituato a sentire uscire una voce femminile dalla sua bocca.<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin corridoio ponte ricreazione - ore 13.35</b><br /><br />
Volkoff/Suri stava tornando in plancia, dopo aver definito gli ultimi ritocchi per la festa che stavano organizzando al futuro sposo, quando fu chiamato proprio da lui.<br />
=^=Pierce a Volkoff: puoi parlare?=^=<br />
=^=certo, ma che succede?=^= rispose il russo, allarmato dal tono d'urgenza che traspariva dalla voce dell'amico.<br />
=^=Piotr ho bisogno d'aiuto! Luz pretende che faccia delle cose assurde al suo corpo, nel caso che la situazione si sistemi in tempo per il matrimonio.=^=<br />
La vulcaniana, con la mente del russo, si fermÃ² all'istante con un sorriso malizioso sul volto, pensando alle probabili richieste di Luz.<br />
=^= Cose di che genere?=^=<br />
=^=Domani dovrei sottoporre il suo corpo e il suo viso a una serie di trattamenti di bellezza, compresa una depilazione dal nome esotico, che non voglio nemmeno immaginare cosa sia o dove si faccia!=^=<br />
=^=Amico, sei proprio nei guai!=^= rispose sghignazzando senza ritegno.<br />
=^=Davvero divertente: potremmo farle insieme, tutte quelle cose, visto che ti diverti tanto.=^=<br />
=^=Hai ragione, scusa. Non sono cose da uomini.=^= rispose continuando a ridere.<br />
=^=Ridi pure, ma tu sei il mio testimone di nozze, quindi fai qualcosa!=^= e chiuse bruscamente la conversazione.<br />
Volkoff/Suri ci mise qualche istante per tornare serio, quindi si rimise in cammino ma in direzione opposta. Il suo amico aveva ragione, non poteva permettergli di subire una tale umiliazione: tutto sommato, se anche l'addio al celibato fosse durato qualche ora in piÃ¹, non sarebbe cambiato molto, le due navi erano in pratica ferme, in attesa che svanisse l'effetto delle tre stelle sulle loro menti, quindi lui e gli altri ufficiali coinvolti potevano sparire senza creare troppi problemi.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Luz Fuentes</author>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-02 Non devo guardare...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Samak figlia di Kum <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Curie - 21 Febbraio 2395 - ore 14:00<br />
Alloggio del Comandante Pierce - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
Volkoff era arrivato quasi di corsa dopo che Pierce l'aveva chiamato praticamente disperato, anche se forse piÃ¹ che aiuto quello che gli serviva era una vero e proprio supporto morale.<br />
Il russo, appena varcata la soglia dell'alloggio dell'amico, gli diede una bella pacca sulla spalla e andÃ² diretto a stravaccarsi sul divano, gambe divaricate e mani incrociate dietro la nuca.<br />
"Allora Thomas, raccontami quello che ti sta per succedere..." disse Piotr con un tono divertito ma, appena alzato lo sguardo sull'amico trovÃ² una povera Luz ancora piegata per la 'leggera pacca amichevole' ricevuta qualche istante prima. Con la mano sulla spalla dolorante ed una smorfia di dolore, la donna guardÃ² il suo amico che si stava alzando per prestarle soccorso, bloccandolo subito:<br />
"Per caritÃ , non ti muovere da lÃ¬! Non vorrei perdere anche l'uso dell'altra spalla!" disse Luz che nel frattempo non riuscÃ¬ piÃ¹ a trattenere una risata:<br />
"Beh, e adesso che c'Ã¨? Mi trovi cosÃ¬ comico?"<br />
Volkoff non poteva sapere dello spettacolo che stava offrendo all'amico:  giÃ  soltanto il trovarsi sul divanetto del proprio alloggio una donna vulcaniana tutta d'un pezzo come Suri, seduta in quel modo cosÃ¬ maschile, sarebbe stato comunque divertente. Poi il particolare gesto con cui l'aveva salutata, quel gesto cosÃ¬ umano e cosÃ¬ invadente... quella pacca non era stata pesante come se fosse stata data da Volkoff in persona... ma in ogni caso la mano del Capitano era stata sufficiente a piegare una donna come lei...<br />
"Hai mai visto un vulcaniano sedersi in quel modo?? - Pierce non riuscÃ¬ piÃ¹ a trattenersi e scoppiÃ² a ridere -  Aspetta Piotr, vado a prendere una cosa dalla mia stanza, non ti muovere..." e tornÃ² dopo qualche secondo con uno specchio in mano che puntÃ² direttamente verso l'amico ancora seduto sul divano. Il russo, pur sapendo benissimo di non essere se stesso al cento per cento in quel momento, quasi gli prese un colpo quando vide riflessa l'immagine di una Suri modello camionista del XXI secolo...<br />
"Oh mio dio" esclamÃ² questo iniziando a ridere anche lui.<br />
Poi Pierce raggiunse l'amico sul divano e si specchiarono entrambi:<br />
"Thomas, sai che sei proprio carino!! Quasi quasi rimango qui nel tuo alloggio" disse il russo con tono divertito e continuarono cosÃ¬ a scambiarsi battute maliziose per qualche minuto.<br />
Quando riuscirono a tornare seri, Pierce riprese l'argomento cruciale che tanto lo spaventava e per il quale Volkoff era stato convocato:<br />
"Senti Piotr, come posso fare a tirarmi fuori dal pericolo depilazione? Tu devi aiutarmi! Siamo riusciti a venire fuori da guai ben peggiori... e adesso questo sembra cosÃ¬... insormontabile e spaventoso!"<br />
Il russo tirÃ² un lungo sospiro, il viso di Suri prese un'espressione pensierosa. Dopo qualche istante di riflessione il testimone di nozze si abbassÃ² leggermente dalla seduta del divano scoprendo un piccolo lembo di pelle della gamba dell'amico il quale, chiaramente, ritrasse subito l'arto senza aver perÃ² capito dove Piotr volesse arrivare<br />
"Ma che diavolo..."<br />
"Senti bellezza - riprese il russo divertito - devi fare i conti con la dura realtÃ . Io capisco che tu in quando Thomas Pierce sei un uomo e ti senti un uomo, ma guarda qua questa gamba! Questa Ã¨ la gamba di una donna e questa gamba ha peli che  spuntano ovunque! Non puoi non farlo... Devi prendere coraggio amico mio" e gli diede un'altra sonora pacca.<br />
L'Ufficiale della Curie, inizialmente indispettito dal fatto che si stesse parlando in quel modo della gamba della sua donna, fu costretto a dar ragione al suo testimone: "Caspita, hai ragione... Ma io... - abbassÃ² lo sguardo vergognandosi di ammettere di aver paura - ..."<br />
"Tu hai paura, beh lo posso immaginare..." Piotr cercava di rimanere serio... ma davvero non ce la poteva fare... quella situazione era troppo buffa!<br />
"Ma tu invece - riprese il futuro sposino - tu... cioÃ¨ il Capitano... non... ..."<br />
"Non che?? - disse il russo divertito - vuoi sapere se anche io devo affrontare questa dura prova di coraggio?? Ebbene no!! Il mio atletico e perfetto corpo Ã¨ giÃ  a posto... ho controllato prima!"<br />
All'occhiata di stupore di Thomas, Piotr rispose alzando la gamba dal divano a mo' di ballerina scoprendo la pelle giÃ  perfettamente depilata...<br />
"E in ogni caso, non sarei di certo stato qua a piagnucolare..."<br />
*Si certo...* pensÃ² Pierce...<br />
 <br />
<br /><b>USS Baffin - 21 Febbraio 2395 - ore 14:00<br />
Alloggio del Comandante Samak - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
Questa storia dello scambio sensoriale tra gli uomini dell' equipaggio aveva destabilizzato praticamente tutti, nessuno escluso.<br />
O quasi... In realtÃ  qualcuno si stava divertendo come non mai...<br />
Per la vulcaniana Samak, invece, stava per diventare un vero e proprio problema il fatto di non sapere come gestire quella situazione, aggravata dal fatto che fosse anche cosÃ¬ intima...<br />
La reazione piÃ¹ logica che la donna riuscÃ¬ ad elaborare era quella di... ricorrere alla logica. E questa le suggeriva vivamente di rintanarsi nel suo alloggio a meditare fino a che gli strani effetti di quelle stelle non fossero passati o quanto meno finchÃ© non fosse riuscita a ritrovare un minimo di equilibrio tra se stessa e quello strano corpo che abitava.<br />
Con calma la donna abbassÃ² le luci dell'alloggio, accese tutte le candele necessarie e, seduta sul suo tappetino, iniziÃ² la meditazione.<br />
Ben presto perÃ² si rese conto che qualche cosa non andava. Non riusciva a concentrarsi, non riusciva a separarsi dal suo corpo come faceva da sempre durante la meditazione... proprio adesso che aveva davvero bisogno di alienarsi da quella parte fisica, non riusciva a farlo. Sempre con gli occhi chiusi sospirÃ² e ricominciÃ² la sessione dall'inizio, dalla fase da cui iniziano i principianti: quella che insegna a seguire il respiro che entra ed esce.<br />
Inspirare - espirare - inspirare - espirare...<br />
Ci provÃ² per piÃ¹ di mezz'ora, cercando di concentrarsi il piÃ¹ possibile, ma non ci riusciva. La sua mente veniva inondata di sensazioni e pensieri che non aveva mai provato.<br />
*Come devo fare* pensÃ² la donna quando capÃ¬ che quel tentativo di meditazione non sarebbe servita a nulla...<br />
*Cosa devo fare...* e, ancora a gambe incrociate e seduta per terra, si guardÃ² le mani che non erano le sue, portandosele davanti agli occhi.<br />
Samak stava ancora cercando di capire se valesse la pena continuare quei tentativi di meditazione,  quando fu distratta dalle sue gambe. In effetti da quando era successo quell'incidente lei aveva cercato il piÃ¹ possibile di non guardarsi allo specchio pensando che l'immagine nuova avrebbe contribuito a destabilizzarla ancora di piÃ¹ di quanto giÃ  non fosse. Ma adesso non poteva piÃ¹ evitarlo: il suo sguardo si posÃ² prima sui piedi, almeno 4/5 numeri piÃ¹ grandi dei suoi, poi osservÃ² le caviglie ... e quei polpacci... ad un certo punto iniziÃ² anche a sentire un certo formicolio, una specie di stanchezza diffusa a tutte le gambe e quasi non le riusciva piÃ¹ a muovere...<br />
*Ecco perchÃ© il tenente non riesce a progredire nei suoi esercizi di meditazione... non riesce a tenerne la posizione...* e sorrise tra sÃ© contenta di aver finalmente capito uno dei limiti del suo allievo. In questo modo finalmente avrebbe escogitato per lui una soluzione piÃ¹ comoda.<br />
Fece un altro lungo e profondo sospiro, si alzÃ² dal cuscino e decise di concedersi una rigenerante doccia sonica... stando accuratamente attenta a non guardare troppo quel corpo estraneo che si ritrovava, ovviamente. Ma neanche la doccia riuscÃ¬ a calmare la mente di Samak, la sensazione di quei muscoli che le tiravano sotto la pelle la faceva sentire a disagio... inoltre per quanto cercasse di non guardarsi sotto... non riuscÃ¬ proprio a farne a meno.<br />
Poi c'era quel verme che le stava nella pancia e alle volte sembrava che le parlasse addirittura...<br />
*Sto impazzendo* pensÃ², e venne fuori anche dalla doccia...<br />
*Ok, tanto la nave riuscirÃ  ad andare avanti un paio di giorni senza di me. Devo solo resistere qualche giorno senza impazzire e tutto sarÃ  finito.*<br />
La vulcaniana stava quasi per mettere l' avviso di 'non disturbare' sulla porta del suo alloggio quando qualcuno bussÃ².<br />
"Chi..." la vulcaniana non era ancora abituata a sentire una voce maschile uscirle dalla bocca... se la schiarÃ¬ e riprovÃ² a rispondere: "Chi..."  niente, ancora quella voce...<br />
Non ricevendo risposta, il visitatore della vulcaniana provÃ² una seconda volta a bussare, questa volta presentandosi:<br />
"Comandante Samak, sono io, il Tenente Tynan. Oggi abbiamo la lezione, si ricorda?"<br />
Tynan aveva la sua voce, e aveva anche ragione: si erano giÃ  fatte le 18 e a quell'ora era programmata la seduta di meditazione con il Trill. Non era logico rimandarlo a indietro, lo fece entrare.<br />
Nell'alloggio di Samak c'erano lei e Tynan, come sarebbe stato in ogni caso, con o senza quel maledetto ammasso stellare... ma... lei non si sentiva lei e lui, beh con Tynan non aveva parlato di questa situazione quindi non sapeva come la stesse prendendo, del resto non era logico fargli una domanda cosÃ¬ privata, ai fini della loro lezione non serviva.<br />
Quindi iniziarono subito.<br />
Come tutte le volte Samak doveva condurre il collega ad una meditazione guidata, ma presto si rese conto dell'errore che aveva commesso a non annullare quella seduta: dopo una ventina di minuti iniziÃ² a percepire come una specie di  malore, i battiti le stavano pian piano aumentando, percepiva il sangue che gonfiava le vene di quell'estraneo corpo in modo anomalo, sentiva di non avere piÃ¹ il pieno controllo del suo corpo.<br />
"Tenente Comandante Tynan, deve assolutamente ed al piÃ¹ presto, lasciare questo alloggio."<br />
Lui guardÃ² la sua insegnante con sorpresa, era la prima volta che una sessione di meditazione non veniva portata a termine da quando avevano iniziato. Poi capÃ¬ quello che stava succedendo alla donna, o meglio quello che stava succedendo al suo corpo... era giÃ  da un po' che succedeva... quindi si rimise le scarpe, si alzÃ² dal cuscino su cui era seduto e andÃ² via. Sapeva che per la vulcaniana sarebbe stato difficile e non voleva forzare la situazione.<br />
"Se vuole parlarne, Comandante, puÃ² contare su di me..." Le disse e uscÃ¬ dalla stanza.<br />
 <br />
<br /><b>USS Curie - 21 Febbraio 2395 - ore 15:20<br />
Alloggio del Comandante Pierce - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
"Va bene, senti Thomas io devo tornare sulla Baffin adesso... ho delle cose da finire - disse il russo al suo amico dopo che ebbero finito di prendersi in giro a vicenda... - ho da sbrigare alcune cose in Plancia e vorrei anche farmi una doccia prima di cena. Per quella cosa invece, cerca di stare tranquillo, sono sicuro che non ti succederÃ  nulla di male..."<br />
"Si, va bene... ciao... "<br />
Le due donne si salutarono.<br />
 <br />
<br /><b>USS Curie - 21 Febbraio 2395 - ore 16:30 - Infermeria - Tre giorni alla cerimonia</b><br /><br />
La dottoressa Fuentes era nella sua infermeria: aveva intenzione di finire una ricerca che aveva iniziato qualche tempo prima. Ma quelle manone che si ritrovava le impedivano qualunque movimento al microscopio, quindi lasciÃ² perdere quasi subito. Poi stava per raggiungerla la sua amica Timeran, per cui anche la testa le volava altrove.<br />
La Trill non si fece attendere, subito entrÃ² in infermeria e iniziÃ² a parlottare a bassa voce con l'amica, ridacchiando di tanto in tanto. Anche se cercavano di farsi piccoline e di non dare troppo nell'occhio, tutti quanti lÃ  dentro non poterono non notare i due energumeni di Pierce e Brown che si scambiavano abbracci e risatine...<br />
"Dai, organizziamo agli uomini un bello scherzetto!" disse il Consigliere all'amica... <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Samak figlia di Kum </author>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-03 Nuove Sensazioni</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alan Brown<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Baffin - 21 Febbraio 2395 - ore 19:30 - Alloggi comandante Brown</b><br /><br />
Nella stanza il buio nascondeva tutto all'infuori del tavolo da gioco e dei giocatori illuminati da una luce dall'alto. Il silenzio era irreale come al solito e ognuno scrutava il viso dell'altro per trovarci i segni di un bluff o di qualche nervosismo. Il Comandante Brown era abituato al solito gruppetto che si trovava a giocare nei momenti di pausa. Aveva visto talmente tante volte quelle facce, sondato e investigato a lungo quelle espressioni che ormai era diventato un gioco da ragazzi ripulire per bene i suoi colleghi. Il piÃ¹ facile era sicuramente Volkoff, a volte si sentiva perfino in colpa nel vedere con che facilitÃ  si appropriava delle fishes del suo amico russo. <br />
In colpa... In colpa era una parola grossa. Un po' gli piaceva. <br />
Ma quella sera guardava quella montagnetta di monetine di plastica con una nota di delusione mista a rabbia. Principalmente per due semplici motivi. Il primo, perchÃ© quella montagnetta non era di fronte a lui come al solito quella sera, ma difronte a Volkoff. E in secondo luogo perchÃ© non riusciva a percepire un briciolo di emozione nella faccia dell'amico. <br />
"Almeno alza un sopracciglio ogni tanto! O escitene con frasi come 'interessante...' O cose cosÃ¬. Perfino Sorin sembra un mimo al tuo confronto. Senza offesa, comandante." sbottÃ² alla fine Brown in direzione dell'amico.<br />
Per tutta risposta la Jenkins alzÃ² un sopracciglio, cosa peraltro un po' starna per lei.<br />
Nel buio dietro di loro Samak se la rideva. <br />
Avevano deciso di non far piÃ¹ giocare Tynan dopo l'avventura sul pianeta dei ragni. Lui aveva accettato di buon grado non trovando piÃ¹ attrattiva nel gioco, ma aveva scoperto che era molto piÃ¹ divertente percepire i pensieri e le emozioni dei giocatori. E in quel momento se la rideva un mondo alle spalle di Brown. Quest'ultimo si girÃ² senza dire una parola e lo guardÃ² con una strana espressione sorniona. Tynan smise di ridere, si incupÃ¬ all'improvviso e si girÃ² da un'altra parte con aria offesa.<br />
"Carino il vestito che hai messo Alan, non pensavo avessi un gusto cosÃ¬ sensibile e delicato. " lo pungolÃ² Volkoff. "Ti pensavo un cowboy, non una damigella."<br />
Questa volta anche Brown si unÃ¬ al coro di risatine.<br />
"Devo dirti che tutto sommato questo vestito Ã¨ anche comodo. Credo sia uno dei preferiti del Comandante Bhreel anche se sto cercando di dargli un tocco personale. Figurati che ieri, quando Ã¨ passata qui, e rimasta talmente impressionata che quasi non stava in piedi."<br />
"Ci credo, sarÃ  inciampata sui tuoi vestiti buttati per terra." GiÃ¹ a ridere.<br />
"Si, ehm, dopo quell'episodio. In effetti non me ne ero nemmeno accorto che fossero lÃ¬." Si grattÃ² la testa nel suo gesto tipico che perÃ² adesso trovava talmente strano... "E tu dimmi hai finalmente preso confidenza con la spazzola? SarÃ  stato un trauma per te." <br />
Risero, Alixia invece arrossÃ¬ visibilmente e abbassÃ² lo sguardo. Tutti notarono il gesto e la guardarono senza capire, tranne Tynan che quasi cadde dalla sedia per quanto rideva.<br />
Quando anche Brown intuÃ¬: "Intendevo quella per i capelli Maurian... come sei malizioso." Alcuni sghignazzi. "Comunque, se devo essere sincero ho anch'io delle difficoltÃ  con il corpo del Comandante Bhreel. Tutte queste curve a volte mi sbilanciano. E poi trovo impossibile..."<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin -21 Febbraio 2395 - ore 19:30 - Alloggi Comandante Bhreel</b><br /><br />
...... mantenere una posizione minimamente composta." Timeran era visibilmente nervosa e continuava a contorcersi sulla poltrona. ...Ora capisco perchÃ© stanno sempre a gambe larghe quando possono." Con un gesto involontario si portÃ² una mano sulla bocca come per pulirsela. <br />
...Non prendertela Timeran. Io nel corpo di Pierce mi trovo abbastanza bene. Ho la sensazione di conoscerlo perfino meglio adesso. Anzi, mi sembra che da quando siamo uno nel corpo dell'altro il nostro rapporto sia diventato ancora piÃ¹ intimo e profondo." Abbassando un po' la voce, anche se nella stanza erano sole, continuÃ² ...Adesso sono anche sicura di cosa prova dentro di se quando mi vede. E' una sensazione diversa da quella che provo nel mio corpo, ma Ã¨ altrettanto piacevole, e per lui Ã¨ stato lo stesso. Me l'ha confermato la notte scorsa." Piccolo sorrisino malizioso.<br />
...Voi due... avete...?" Timeran non sapeva se arrossire o scoppiare a ridere. Si portÃ² un'altra volta la mano sulla bocca.<br />
...Bhe si certo, che male c'Ã¨... Ã¨ stato molto divertente!" rise piano la dottoressa Fuentes nel corpo del suo amato Pierce. "Ma perchÃ© continui a coprirti la bocca? Ti Ã¨ comparso un tic?"<br />
...No, ma che tic. Sono questi maledettissimi baffi, uff! Danno un fastidio..."<br />
...Un pochino, hai ragione. Chiedi al comandante se li puoi tagliare temporaneamente, tanto poi ricrescono."<br />
...Si, gliel'ho giÃ  chiesto... mi ha anche detto che non ci sono problemi per lui. E' stato molto comprensivo..."<br />
...Si..?"<br />
...Mi dispiace un po'."<br />
...Ma..."<br />
......d'altra parte questo corpo non Ã¨ nemmeno mio..."<br />
...Ti piacciano!" <br />
...Si! Ma non dirlo a nessuno!" e giÃ¹ a ridere anche qui.<br />
In effetti ad un osservatore esterno sarebbe balzato subito agli occhi che il morale generale dell'equipaggio era veramente migliorato a vista d'occhio. La situazione, seppure all'inizio un po' imbarazzante, aveva portato una nota di allegria nei rapporti interpersonali. Come Luz e Pierce, anche molti altri sentivano di aver rafforzato il legame con la persona con cui era avvenuto lo scambio. Per molti era diventata una situazione divertente, per altri addirittura piacevole. Qualcuno, i piÃ¹ fortunati, ci avevano aggiunto anche un po' di malizia o una vera e proprio vena piccante.<br />
Ma non era per tutti cosÃ¬.<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin - 21 Febbraio 2395 - ore 19:30 - Alloggi Capitano Suri</b><br /><br />
Suri era finalmente non piÃ¹ consapevole del suo nuovo corpo. Finalmente con la mente sgombra riusciva a ragionare meglio. Finalmente ascoltava la sua voce interiore, quella vera. In pubblico riusciva a gestire quella strana situazione, naturalmente, e l'aveva considerata anche, secondo una certa logica, come causa scientifica di un fenomeno naturale, seppure unico. Tutto logico. Stava avendo solo alcuni problemi con il cibo. Non che il corpo del Tenente Volkoff si rifiutasse di mangiare verdure, ma si sentiva sempre piÃ¹ stanca a fine giornata: le braccia pesanti, la mente leggera. Quello forse era l'unico problema vero. <br />
In quel momento fu distratta e la meditazione si interruppe bruscamente. Adesso che ci pensava, quello non era l'unico problema. Ce ne era un altro. Si alzÃ² con agilitÃ  e si preparÃ² con calma per l'ennesima doccia della giornata. Non aveva mai notato come l'odore del corpo di Volkoff riuscisse a distrarla e a confonderla. Qualunque cosa fosse non era certo il caso di pensarci adesso, con cosÃ¬ tanti problemi a bordo. In tutto quel trambusto l'unica nota positiva era stata la richiesta della Dottoressa Fuentes e del suo Primo ufficiale (anche se non nei loro rispettivi corpi) che fosse lei a celebrare il loro matrimonio. Anche se poteva sembrare una cosa scontata, ne era stata lusingata.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alan Brown</author>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-04 Contromisure</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Brennon Boram Tynan<br /><br /><JUSTIFY><br /><b><Flashback> USS Baffin - 22 Febbraio 2395 Ore 15:45 - Alloggi Comandante Samak</b><br /><br />
La vulcaniana stava inutilmente tentando di meditare da quando Tynan se n'era andato, ma era stato tutto inutile. Erano bastati pochi minuti per destabilizzarla in quella maniera e questo non le piaceva per niente. Sicuramente era colpa di quel corpo non suo, ma era passata piÃ¹ di un'ora dal loro incontro, qualunque effetto residuo avrebbe dovuto oramai scomparire. Invece no. Da qualche parte quel corpo doveva nascondere qualche segreto, capace di permettere al Trill di tirare avanti come se nulla fosse. Magari in quel sedere giÃ  apprezzato tempo addietro dalla Jenkins. No doveva fare in modo di recuperare appieno se stessa, altrimenti non sarebbe potuta andare avanti e svolgere i propri compiti al massimo delle sue potenzialitÃ . La vulcaniana si alzÃ² quindi in piedi con aria decisa. Doveva interfacciarsi con Tynan, assolutamente. Magari assieme sarebbero riusciti a trovare un metodo per porre fine a quell'atroce sensazione che continuava a pulsarle nel petto e non solo.<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin -21 Febbraio 2395 - ore 22:30 - Alloggi Comandante Bhreel</b><br /><br />
"Sei pronta?" domandÃ² la dottoressa Fuentes, all'interno del corpo del Comandante Pierce, mentre spingeva una sedia dotata di ruole su cui era seduto il corpo di Brown, davanti ad uno specchio coperto da un telo. <br />
Lei e la sua amica tril avevano passato l'ultimo paio d'ore a discutere di barbe, baffi e peli corporei in generale, prima di passare all'azione, operando direttamente sul soggetto in questione. <br />
La faccenda sembrava essere diventata talmente seria che la dottoressa era addirittura dal collega Maurian alla ricerca degli strumenti adequati, prima di agire.<br />
La trill fece cenno affermativo con il capo, mentre sorridendo allegramente la dottoressa si avvicinava allo specchio, agguantando il telo con entrambe le mani prima di scoprirlo con con un gesto a dir poco teatrale.<br />
"Ta-dan!" affermÃ², lasciando appena qualche secondo all'amica per poter esaminare in maniera accurata la figura di Brown e dei suoi nuovi baffi, prima di scoppiare a ridere, seguita poco dopo dalla trill.<br />
Dopotutto, malgrado il permesso ottenuto dall'ingegnere capo, nessuna delle due se l'era sentita di privare l'uomo dei suoi baffoni, anche se solo per un breve periodo di tempo, cosÃ¬ avevano invece optato per un diverso approccio. Acconciarli in modo, quantomeno, di ridurre il fastidio provato dal consigliere. <br />
Il risultato era che ora il corpo di Brown si trovava con i baffi impomatati e arricciati all'insÃ¹, come una sorta di novello DalÃ¬.<br />
"Allora? - domandÃ² la dottoressa, appoggiando entrambe le mani sulle spalle dell'amica. - Ho dovuto stimolare lievemente i follicoli piliferi in alcuni punti e ti assicuro che non vuoi sapere cosa ho usato come fissante, ma come te li senti?"<br />
"Mmmm. - replicÃ² la trill, agguantando una angolo ritorto dei baffi, lasciandolo scorrere fra l'indice e il pollice per tutta la lunghezza. - Molto sofisticati." commentÃ² con superioritÃ , riportando poi lo sguardo sull'amica.<br />
Le due si guardarono nuovamente per un paio di lunghissimi secondi, poi non poterono fare altro che scoppiare nuovamente a ridere.<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin - Contemporaneamente - Alloggi Comandante Brown</b><br /><br />
"Ragazzi, Ã¨ stato un piacere" affermÃ² il vincitore di quell'insolita partita, alzandosi dal tavolo con un sorrisetto compiaciuto. Il gigante russo infatti, ora che era dotato di una nuova e potenzialmente impassibile faccia vulcaniana, aveva agguantato e letteralmente spennato ad uno ad uno tutti i presenti sotto l'occhio divertito di Tynan che ogni tanto si ritrovava a commentare.<br />
"Se non avessi paura della corte marziale, giuro che prenderei quel tuo sederino vulcaniano a calci da qui fino al tuo alloggio- si lamentÃ² Brown, alzandosi a sua volta e puntanto il suo indice accusatore verso l'amico in forma femminea - comunque questo Ã¨ barare" concluse,stringendosi nelle spalle con un sorriso, mentre anche gli altri colleghi si alzavano dal tavolo verde.<br />
"Questa Ã¨ abilitÃ  caro mio. - replicÃ² di rimando il russo nel corpo della vulcaniana, ridendo. - posso darti la rivincita sei vuoi, sai?"<br />
Brown sembrava intenzionato a controbattere, ma il cicalino della porta sembrÃ² invece interromperlo. <br />
"Avanti" affermÃ² quindi, lasciando che la porta scorresse, rivelando la sagoma di Samak nel corpo del trill telepatico con un padd fra le mani.<br />
"Buonasera. - affermÃ², squadrando ognuno dei presenti e soffermando poi lo sguardo proprio sul trill. - Necessitavo di conferire con il tenente Tynan in privato per un paio di minuti, se non Ã¨ un problema"<br />
Brown si strinse nelle spall, indicandole con la mano sinistra il suo stesso corpo, ancora avvolto nella penombra.<br />
"Prego, faccia pure. Noi in ogni caso abbiamo finito."<br />
Tynan si alzÃ² deglutendo a fatica, dirigendosi verso la donna che soggiornava nel suo corpo con la stessa espressione di una mucca intenta a dirigersi al mattatoio. Certo, nell'alloggio della vulcaniana aveva fatto il brillante, uscendosene con quella sua frase carica di spavalderia e sicurezza, ma in realtÃ  non aveva la minima idea di come affrontare la cosa, perchÃ© di questo sicuramente voleva parlare la vulcaniana, senza una notevole dose di imbarazzo. Forse era tutta colpa degli estrogeni che circolavano liberi e felici nel corpo della vulcaniana e che lui percepiva come suoi, o forse molto piÃ¹ semplicemente tutto stava nella consapevolezza di essere una frana nei rapporti con l'altro sesso. Dopo la rottura con Arja, cinque anni prima, non aveva poi nemmeno provato ad impegnarsi e aveva i contatti femminili all'ambito lavorativo e poco altro. Era inevitabile quindi che il suo corpo, trovandosi in compagnia con una donna che reputava piuttosto attraente, iniziasse a percorrere la tangente e fare di testa sua, in preda agli istinti animaleschi alla base di ogni specie senziente.<br />
Tynan seguÃ¬ quindi Samak al di fuori dell'alloggio, dove quest'ultima si fermÃ², tenendo il padd con entrambe le mani.<br />
"Chiedo scusa per la mia reazione di questo pomeriggio. - esordÃ¬ la vulcaniana che, per qualche strana ragione non sembrava riuscire a mantenere la solita compostezza, compiendo piccole ma continue oscillazioni da una parte all'altra. - La situazione mi ha preso decisamente alla sprovvista."<br />
"Non si preoccupi." cercÃ² di tranquillizzarla il trill, senza aggiungere altro, dissimulando il suo evidente imbarazzo con un sorriso fiacco.<br />
"Questo padd contiene una serie di semplici esercizi, che potrÃ  eseguire anche senza una guida esperta a condurla. Ne faccia buon uso.- affermÃ² la vulcaniana, porgendogli il padd, giusto pochi attimi prima di compiere un oscillazione decisamente piÃ¹ ampia delle altre - Mi rendo conto di essere indelicata, quindi se preferisce puÃ² evitare di rispondere. - la donna dalle orecchie a punta si produsse in una breve pausa, umettandosi le labbra un paio di volte. - Ma queste reazioni fisiche le capitano spesso? Al suo corpo intendo, ovviamente."<br />
Tynan sbarrÃ² gli occhi. Gli stava veramente chiedendo ciÃ² che gli stava chiedendo? Una lieve gocciolina di sudore iniziÃ² a colargli dalla fronte, mentre i suoi sensi gli dicevano che con estrema probabilitÃ , diverse paia d'occhi indiscreti celati dallo stipite della porta osservavano la scena ridacchiando.<br />
"Si, cioÃ¨ no. - replicÃ² lui, correggendosi immediatamente, iniziando a gesticolare con fervore. - Voglio dire... Ã¨ una normale reazione ormonale che..."<br />
"Inficiano la qualitÃ  del suo lavoro?" lo interruppe l'altra, lasciando implicitamente intendere che fosse interessata ad evitare di danneggiare il proprio ruolino personale, piÃ¹ che alla mera curiositÃ .<br />
"No, no, certo che no!" replicÃ² lui, accompagnando le parole con un vigoroso gesto del capo.<br />
"Capisco. - affermÃ² con apparente freddezza Samak, abbassando lievemente il capo. - in ogni caso consiglierei di limitare le sedute fino a che l'attuale problema non sarÃ  risolto. Nessuno di noi sarebbe in grado di concentrarsi a dovere. - La vulcaniana non potÃ¨ fare a meno di leggere sul volto, il suo volto per inciso, una fugace nota di tristezza e delusione. Decisamente una strana esperienza. - Ritengo perÃ² che, per affrontare al meglio i miei compiti sia necessario cercare ovviare a questo problema, tanto per il mio quanto per il suo futuro rendimento. Queste manifestazioni potrebbero essere indice di qualcosa di piÃ¹ profondo." concluse, rispondendo in maniera decisamente pragmatica.<br />
"Che cosa intende?" domandÃ² di rimando Tynan.<br />
"Che Ã¨ necessario esaminare la questione affondo. - affermÃ² la donna inarcando lievemente entrambe le sopracciglia e alzandosi sulle punte dei piedi per qualche secondo - Se per lei va bene, ne discuterei domani a pranzo, in sala mensa, pensa di poterci riuscire?"<br />
Il trill non potÃ¨ fare a meno di spalancare la bocca in un muto gesto di sorpresa, lasciando cadere le braccia sui fianchi.<br />
"Tynan ha un appuntamento" le sue, almeno per il momento, fini orecchie vulcaniane sentirono la voce di Brown prendere a canzonarlo, mentre alle sue spalle poteva avvertire gli altri colleghi e amici riprendere a sghignazzare.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Brennon Boram Tynan</author>
            <pubDate>Wed, 18 Nov 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-05 La strana storia della vulcaniana nel corpo di un trill</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Timeran Bhreel Legen<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Curie - Alloggio Dottoressa Fuentes - 22 Febbraio 2395 - Ore 20.04</b><br /><br />
"Hai pensato a cosa fare se dovessimo restare cosÃ¬?"<br />
"Per sempre, intendi?"<br />
Si grattÃ² i baffi. "Per gli Spiriti, no. Sarebbe un incubo. Specialmente per gli uomini... che ora sono donne. Questo scambio di ruoli mi crea la stessa confusione della dinamica temporale."<br />
"GiÃ , penso che noi riusciremmo ad adattarci... alla fine, ma loro? Avresti lo studio pieno di gente."<br />
"Ce l'ho giÃ . Non Ã¨ questo il punto. Intendevo dire, hai pensato a cosa farai se dovessimo rimanere cosÃ¬ fino al matrimonio?"<br />
Qualche attimo di silenzio. Una vibrazione in fondo al letto indicava il movimento nervoso di un piede in uno stivale da uomo. "No... spero che non succeda. Potrei rimandare tutto..."<br />
"Ancora?"<br />
"Lo so. Dopotutto, ho giÃ  avuto un matrimonio formale una volta. E guarda dove ci ha portato. Ma che altro potrei fare?"<br />
Il materasso si incurvÃ² mentre si puntellava sul gomito, sollevandosi a sedere.<br />
"Indossare l'abito di Tommy e sposare te stessa."<br />
Una risata.<br />
"E tu cosa farai?"<br />
"PorterÃ² al comandante Brown il mio abito da damigella e scorterÃ² Maria fino in sala mensa, immagino. O il corpo di Maria con chiunque ci sia dentro."<br />
"GiÃ , con chi si Ã¨ scambiata?"<br />
"Non so, non puoi pretendere che ricordi ogni piccolo dettaglio"<br />
"Ma hai due cervelli... "<br />
ScacciÃ² l'obiezione con un gesto irritato della mano enorme.<br />
"Potrei anche farti da damigella cosÃ¬. Baffi e tutto."<br />
"Le foto in questo modo verrebbero rovinate..."<br />
"Non intendevo indossare l'abito da damigella con questo corpo..."<br />
 <br />
Luz, nel corpo del suo promesso sposo, scoppiÃ² a ridere improvvisamente a quell'immagine. La sua mente edificÃ² a velocitÃ  di curvatura una scenetta che vedeva tutti gli ospiti con gli abiti originali delle proprie controparti. Compreso Brown in abito blu scollato e tacchi a spillo. Forse avrebbe potuto indossare anche il fermacapelli che aveva replicato per Timeran.<br />
La scena aveva un che di comico. Se non si fosse trattato del suo matrimonio, naturalmente.<br />
Il dottore perse l'equilibrio e cadde dal letto, sbattendo il ginocchio del futuro marito sul pavimento.<br />
Timeran, nel corpo del baffuto capo ingegnere, si sporse dal bordo del materasso.<br />
 <br />
"Se gli rompi qualcosa, ci arriverai in stampelle all'altare, oltre che piÃ¹ alta di venti centimetri..."<br />
"Finiscila e aiutami ad alzarmi... giuro che non capisco come facciano a muoversi senza rompersi qualcosa ogni volta. O abbattere qualche mobile."<br />
"Arrivo. Appena smetto di ridere..."<br />
 <br />
<br /><b>USS Curie - Bar di Prora - 22 Febbraio 2395 - Ore 21.29</b><br /> <br />
Ventuno e trenta.<br />
Samak, nel corpo del trill, era giÃ  accomodata al tavolo sotto la finestra, puntuale come solo i vulcaniani sanno essere. La schiena dritta poggiata allo schienale della poltroncina, le dita di Tynam unite sopra il piano del tavolo, osservava dritto davanti a sÃ¨. Una parte del suo cervello era intenta, per abitudine ed addestramento, ad osservare i presenti.<br />
La sala non aveva un aspetto diverso dal solito in quell'orario, anche se un occhio attento avrebbe potuto cogliere minute differenze.<br />
Minute, perÃ², forse non era il termine adatto ad una sala piena di gente che sembrava improvvisamente indecisa su cosa fare dei propri arti. Gambe goffamente accavallate, braccia apparentemente troppo lunghe, acconciature improbabili, baffi e barbe che sembravano falciati da un tagliaerba.<br />
In generale perÃ² l'umore dell'equipaggio sembrava piuttosto alto.<br />
Certi della transitorietÃ  della situazione, nessuno sembrava particolarmente preoccupato di non trovarsi nel suo corpo. Tutti parevano preferire rivolgere la loro attenzione all'imminente matrimonio.<br />
Alcuni erano persino divertiti.<br />
Samak era perplessa.<br />
A lei la situazione non pareva nÃ¨ piacevole, nÃ¨ tanto meno divertente.<br />
Aveva anche provato ad immaginare che cosa sarebbe accaduto se si fosse trovata nei panni del marito che aveva lasciato nella loro casa di Vulcano. Si era chiesta se l'esperienza sarebbe risultata piÃ¹ intima, diversa da ciÃ² che aveva provato trovandosi nel corpo del trill.<br />
La sua parte emotiva, sepolta sotto anni di addestramento, aveva deciso di astenersi dal prendere posizione in merito.<br />
La sua parte razionale aveva optato per il no. Sarebbe semplicemente stato meno istruttivo. Suo marito non aveva un simbionte di cui avvertire la presenza. Da lui avrebbe colto perÃ² le stesse reazioni maschili che aveva colto da Tynam?<br />
Questo sÃ¬, che era stato istruttivo. Illuminante sarebbe stato un termine ancora migliore.<br />
Immersa nelle sue considerazioni, alzÃ² gli occhi giusto in tempo per vedere sÃ¨ stessa entrare a passo pesante dalla porta e avvicinarsi a brevi falcate veloci al suo tavolo.<br />
 <br />
Tynam, strizzato nel corpo vulcaniano che non gli apparteneva, varcÃ² la soglia del bar e si guardÃ² intorno, in cerca di sÃ¨ stesso. Si auto avvistÃ² ad un tavolino sotto i finestroni e, cercando di replicare il proprio passo con gambe non sue, si avviÃ² verso la collega.<br />
A parte le battute dei suoi compagni di poker, questo incontro gli aveva provocato da subito una certa ansia.<br />
Prima di tutto erano anni che non andava ad un appuntamento. Come se questo non bastasse a farlo sentire un liceale, quello non era un appuntamento. Samak era una donna sposata, anzi una vulcaniana sposata, e non aveva mai mostrato il minio interesse nei suoi confronti.<br />
Nemmeno lui, a dire il vero, aveva mai mostrato interesse nei suoi confronti.<br />
NÃ¨ l'aveva mai provato.<br />
Ora, quella donna vulcaniana sposata che non provava interesse per lui l'aveva praticamente convocato ad un appuntamento per parlare delle reazioni fisiologiche sperimentate dal suo corpo durante una sessione di meditazione. E come se non bastasse, non poteva nemmeno negarle, quelle reazioni.<br />
*Chi dice che ci si accorge di essere all'inferno perchÃ¨ fa caldo Ã¨ un idiota...*<br />
"Buonasera tenente. Scusi il ritardo. Sono stato trattenuto."<br />
 <br />
Samak si accorse subito che il trill era nervoso e trovÃ² istruttivo anche vedere quell'espressione sul suo volto, dove chiaramente mai era comparsa prima.<br />
"Non si preoccupi, comandante. Anzi, la ringrazio per questo incontro. Sono sicura che sarÃ  fruttuoso per entrambi. Si accomodi."<br />
 <br />
Tynam sedette.<br />
Spiriti, Samak la metteva come se si fosse trattato di un briefing informativo su un qualche fenomeno scientifico potenzialmente pericoloso.<br />
*Certo... il fenomeno dell'innalzamento del...*<br />
Il flusso dei suoi pensieri fu interrotto dall'intervento di Samak, apparentemente ignara del suo starsene lÃ¬ a rimuginare in silenzio.<br />
 <br />
"Spero di non averla messa in imbarazzo con la mia richiesta."<br />
Samak osservÃ² con attenzione la controparte. Si era aspettata il nervosismo, reazione normale per gli umani quando si approcciava l'argomento della sfera riproduttiva. Tuttavia, le sue reazioni erano simili a quelle di suo marito nel corso dei loro primi incontri. Eppure loro avevano toccato quell'argomento solo diversi mesi dopo.<br />
Era convinta di avere una certa conoscenza delle razze prive di addestramento alla soppressione delle emozioni per via del matrimonio. Evidentemente sbagliava.<br />
"Mi rendo conto che avrei dovuto prevedere il provare sensazioni insolite, non trattandosi piÃ¹ del mio corpo. Ma vede, queste sensazioni sono per me... una distrazione."<br />
 <br />
"Una distrazione?"<br />
Tynam aveva la bocca secca. Con un cenno richiamÃ² un cameriere ed ordinÃ² un succo di frutta.<br />
"Spesso lo sono anche per me. Immagino che possa essere paragonato per lei all'acquisizione improvvisa delle mie nuove capacitÃ  telepatiche. Sensazioni mai provate prima che risultano... una distrazione, appunto."<br />
 <br />
Samak rimase silenziosa per qualche istante, apparentemente in riflessione. Prese un sorso distratto dal proprio bicchiere.<br />
"Capisco. Tuttavia lei sta trovando notevole giovamento nella meditazione. Io, al contrario, non ne sto trovando affatto. Eppure anche la meditazione puÃ² essere d'aiuto in casi analoghi. Si tratta di pratiche comuni. Non capisco come mai non funzioni in questo caso."<br />
Una pausa, un altro sorso mentre ponderava la questione e il cameriere consegnava il drink di Tynam.<br />
"Lei come affronta tutto questo?"<br />
 <br />
Tynam bevve.<br />
 <br />
<br /><b>USS Curie - Sala Tattica - 22 Febbraio 2395 - Ore 22.14</b><br /> <br />
Il silenzio era totale.<br />
Dopo svariati minuti fu la voce di Brown ad interromperlo.<br />
 <br />
"Questo che cosa dovrebbe significare?"<br />
 <br />
Fu Samak a pronunciare la risposta che tutti stavano pensando dal momento stesso in cui Sorin aveva chiamato dalla Baffin per riferire delle letture dei sensori. Letture che avevano trovato conferma anche sulla plancia della Curie. E che avevano aperto un nuovo scenario di raccapriccianti possibilitÃ .<br />
 <br />
"Esattamente quello che Ã¨ stato detto. Non abbiamo abbastanza dati per spiegare che cosa sta succedendo... ma la realtÃ  dei fatti Ã¨ questa: lo stato di risonanza delle tre stelle del sistema ha avuto termine 67 minuti fa. In anticipo rispetto alle nostre previsioni di circa 12 ore."<br />
 <br />
Timeran deglutÃ¬ nella gola di Brown.<br />
 <br />
"Ma noi non siamo tornati normali."<br />
"GiÃ . Non siamo tornati normali.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Timeran Bhreel Legen</author>
            <pubDate>Wed, 18 Nov 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-06 Riti di Passaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Suri figlia di Kellam <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Curie - 22 Febbraio 2395 - Ore 23.01</b><br /><br />
La notizia non si era ancora diffusa e di questo Timeran Bhreel ringraziava la propria fortuna. FilÃ² dritta verso  turboascensore, tenendo gli occhi bassi in modo da non incrociare lo sguardo di nessuno.<br />
"Infermeria!" - ordinÃ², sospirando di sollievo alle porte che si chiudevano.<br />
Fino a quel momento, l'equipaggio aveva preso bene la situazione, anzi: ne aveva tratto una sorta di sollievo, come se l'intera nave stesse attraversando il carnevale di Notting Hill. Ma nessun carnevale Ã¨ divertente se dura troppo. Quando si fosse diffusa la notizia che le stelle avevano cessato la loro risonanza e che nessuno era tornato normale... RabbrividÃ¬. Sarebbe stato difficile mantenere calmi gli animi. Uomini e donne avrebbero cominciato a mettere in questione gli uni  l'uso che le altre facevano dei loro corpi, e viceversa. Doveva prepararsi ad affrontare la situazione...<br />
Le porte dell'infermeria si aprirono di fronte a lei. La trill individuÃ² Luz Fuentes, in piedi tra due bioletti. I bioletti erano occupati da un uomo e una donna che Timeran conosceva appena. La sua amica aveva addosso un camice troppo corto per il corpo di Thomas Pierce e stava studiando i dati medici dei due pazienti che apparivano su uno schermo.<br />
"Sei impegnata? Devo tornare piÃ¹ tardi?" - domandÃ², dopo qualche istante di imbarazzato silenzio.<br />
"E' solo un test... e comunque, ho concluso" - allungÃ² una mano per abbassare una levetta - Potete andare"<br />
I due si alzarono. Dopo aver lanciato un'occhiata ai dati sullo schermo - la donna in una maniera apparentemente distratta che non ingannÃ² Timeran per un secondo, l'altro con un visibile nervosismo, come se stesse cercando di decidere se era il caso di arrischiarsi a fare domande alla dottoressa - i due si diressero verso la porta dell'infermeria. La trill fissÃ² a sua volta lo schermo, senza comprendere.<br />
"Stai controllando tutti gli scambiati? - domandÃ² Timeran.<br />
"No - scrollÃ² le spalle Luz - Non potevo controllare l'intero equipaggio in cosÃ¬ poco tempo e con tutto quello che ho da fare con il matrimonio. No: ho fatto test a campione, prendendoli da entrambi gli equipaggi e confrontando i risultati con quelli del dottor Maurian. Risultato: non ci sono modifiche nella risonanza se i corpi degli scambiati si trovano su due navi diverse, vicinissimi o a distanza l'uno dall'altro. Neanche mettere un campo di forze tra le persone scambiate ha dato risultati significativi... E non so piÃ¹ che cosa inventarmi!" - concluse, sfilandosi di dosso il camice  e gettandolo su uno dei bioletti. Si andÃ² a sedere alla poltrona della sua scrivania e Timeran la seguÃ¬:<br />
"Come hai saputo che le stelle non sono piÃ¹ in risonanza?" - domandÃ² la trill.<br />
"Mi ha chiamato il capitano. Mi ha detto che finora la situazione Ã¨ stata presa sottogamba e che dobbiamo trovare una cura. Se hai suggerimenti in proposito li accetto volentieri perchÃ© io al momento non ho la piÃ¹ vaga idea su che cosa fare per ritornare alla normalitÃ . Mi piace il corpo del mio fidanzato, ma devo dire che mi piacerebbe di piÃ¹ se io fossi nel mio!"<br />
Timeran allargÃ² le mani in un gesto di resa:<br />
"Neanche a me sorride l'idea di passare il resto della vita dentro un corpo non mio. E che cosa succederebbe se uno dei corpi scambiati si ammalasse, se morisse?"<br />
"Mi sembra evidente... - Luz si mise a giocherellare distrattamente con una matita - Morirebbe il vero titolare del corpo. Sono solo le nostre menti ad essere convinte di appartenere ad un corpo con il quale siamo in risonanza... Ma noi non abbiamo realmente lasciato i nostri corpi. Resta da stabilire se la mente collegata sarebbe danneggiata o se tornerebbe al proprio posto."<br />
"Non ho molta voglia di controllare" -<br />
"Oh, neanche io! Ovviamente..."<br />
La trill sorrise, quindi si avvicinÃ² all'amica:<br />
"Per stasera, perÃ² smettiamo di pensarci - disse - Abbiamo appena il tempo di prepararci. O ti sei dimenticata che stasera abbiamo prenotato il ponte ologrammi della Curie per il tuo addio al nubilato?"<br />
Luz rise:<br />
"No, non me ne sono dimenticata. Thomas mi ha appena avvertito che sta tornando sulla Baffin per il suo addio al celibato... Gli ho raccomandato una serata tranquilla, con massaggi e trattamenti di bellezza in una SPA. Non voglio che le olografie del mio matrimonio mostrino occhiaie da notte brava!"<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin - Ponte Ologrammi - 22 Febbraio 2395 - Ore 23,01</b><br /><br />
C'erano alcune cose su cui il comandate Volkoff aveva cominciato ad abituarsi. Avere un aspetto femminile era una di esse, anche se si trovava spesso sconcertato dalle caratteristiche del corpo in cui si trovava. Magari durante l'addio al celibato di quella sera avrebbe potuto approfittare per chiedere a Brennon Tynan se anche lui provava le stesse sensazioni, alle prese con il corpo di Samak come lui lo era con quello del capitano Suri. Ma a proposito di Tynan, dove diavolo era andato a finire?<br />
"Sono qui!"<br />
Volkoff si voltÃ², in tempo per vedere Samak uscire dal turboascensore. Tynan aveva indossato un vestito leggero della vulcaniana, di un colore verde acqua, che lasciava scoperte le spalle. Il russo  si concentrÃ² mentalmente su apprezzamenti alla linea della scollatura rivelata dal vestito e sogghignÃ² vedendo l'ufficiale scientifico arrossire imbarazzato:<br />
"Anche tu stai molto bene con quella mise, sai?" - reagÃ¬ Tynan, alludendo all'abito civile indossato da Volkoff. L'uomo aveva indossato un abito bianco latte, molto corto, che poggiava su shorts neri e lunghi stivali pure bianchi. L'aveva scelto perchÃ©, colore a parte, l'insieme aveva ricordato a Volkoff le olografie delle uniformi della Flotta di sessanta o settant'anni prima, agli albori dell'esplorazione della Galassia da parte dell'umanitÃ .<br />
"Ti piace? Sono stato molto incerto sul look che volevo stasera - disse, fingendo di pavoneggiarsi, quindi rise e cambiÃ² argomento, diventando piÃ¹ serio -  Curioso: avevo l'impressione che la telepatia fosse rimasta nel tuo corpo, Bren... Che si fosse trasferita a Samak, intendo!"<br />
"No. Non mi dispiacerebbe scaricare il problema su qualcun altro, ma non Ã¨ cosÃ¬. Certo, ho una maggiore difficoltÃ  a percepire i pensieri altrui, come se dovessero attraversare dei passaggi prima di arrivare... PerÃ², sono sempre qui" - si battÃ© l'indice sulla tempia.<br />
"Chi Ã¨ qui?" - domandÃ² Thomas Pierce, comparendo da dietro un angolo - Tutti pronti per la mia festa? O per farmi la festa?"<br />
"Thomas! - disse Volkoff, fissando la divisa dell'altro con disapprovazione - Ti avevo detto di venire in abito civile!"<br />
"Volkoff, so che ti sembrerÃ  strano, ma io non possiedo abiti da donna - ribattÃ© il primo ufficiale -  E non potevo chiederne uno in prestito proprio alla mia fidanzata per il mio addio al celibato. Lei crede che in programma ci sia una serata tranquilla in una SPA!"<br />
"E tu che ne sai di che cosa ci sia in programma? - corrugÃ² la fronte Volkoff, quindi fissÃ² di sbieco Tynan, che scosse la testa:<br />
"Se ci sono state spiate, non sono venute da me!"<br />
"Calma... - intervenne Thomas - Non so niente. Ma non credo che troverÃ² synthalcol sul menu, non Ã¨ vero?"<br />
Volkoff rise:<br />
"Synthalcol? Certo che no, per chi mi hai preso? Ma sarÃ  meglio entrare. Gli altri ci stanno aspettando, e io non ho voglia di far sapere i fatti nostri a tutta la nave!"<br />
Il programma olografico era pronto da giorni. Premette il pulsante di avvio.<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin - Studio del capitano Enizia - 22 Febbraio 2395 - Ore 23,45</b><br /><br />
"Dobbiamo trovare una soluzione, capitano Enizia" -<br />
Questa volta, il capitano Suri aveva ignorato l'utilizzo della Sala riunioni uno, preferendo andare di persona sulla Baffin ad incontrare il suo omologo della Baffin. Enizia le indicÃ² una poltrona di fronte alla scrivania, quindi sedette pesantemente alla propria postazione.<br />
"Sono d'accordo con lei, capitano Suri. Anche da un punto di vista personale: il consigliere Appel Ã¨ tutt'altro che confortevole da indossare"<br />
Suri lasciÃ² trasparire una espressione di comprensione:<br />
"Capisco. Sono consapevole della mia fortuna. Il corpo del comandante Volkoff non mi dÃ  molto fastidio, anche se a volte Ã¨ frustrante. Gli umani hanno un udito decisamente inferiore a quello normale di un vulcaniano..." -<br />
"La invidio"<br />
Suri la fissÃ², sconcertata:<br />
"Mi invidia? PerchÃ©?"<br />
"Scusi... - disse Enizia - Una espressione che ho appreso dagli umani. Non esprime una vera emozione di invidia, ma solo il desiderio di partecipare della stessa fortuna"<br />
"Preferirei avere la fortuna di rientrare presto nel mio corpo - ribattÃ© Suri. C'era della musica di fondo. Per un istante fu tentata di chiedere ad Enizia di spegnerla o di farla spegnere, ma non riusciva a capirne la provenienza, o perfino se fosse nella stessa stanza. CercÃ² di concentrarsi sulle parole del capitano :<br />
"Questo ci riporta al tema della nostra riunione. I suoi ufficiali le hanno manifestato qualche idea?"<br />
Enizia scosse la testa:<br />
"La maggior parte dei miei ufficiali ha la testa da qualche altra parte... Scusi - alzÃ² le palme delle mani - Ho l'impressione che stare in questo corpo mi stia influenzando piÃ¹ del dovuto. Non avevo mai adoperato cosÃ¬ tante espressioni umane nella mia vita di quanto stia facendo in questi giorni. Volevo dire che la maggior parte degli ufficiali superiori sono impegnati nella preparazione del matrimonio di Tom Pierce con la dottoressa Fuentes e che quindi forse non hanno prestato sufficiente attenzione al problema, almeno finora. Considerata la situazione, e considerato anche quello che abbiamo passato sul pianeta dei ragni, ho deciso di lasciare correre... Il problema vero Ã¨ che abbiamo dato per scontato che la situazione si sarebbe risolta da sola... E nessuno, a quanto parte, si Ã¨ posto domande"<br />
"Domande?" - la musica era piÃ¹ forte, piÃ¹ intensa. Si passÃ² una mano sulla tempia.<br />
"Si, domande. Come ad esempio: i trasferimenti sono stati casuali? Oppure c'Ã¨ un motivo se una persona si Ã¨ ritrovata nel corpo di un'altra? C'era un'affinitÃ  di qualche tipo tra gli scambiati?"<br />
"Confesso che non riesco a vedere alcun punto di affinitÃ  tra me ed il comandante Volkoff - obiettÃ² Suri - Lui umano di sesso maschile, io vulcaniana. Lui Ã¨ carnivoro, io vegetariana. Non eravamo a contatto. Non eravamo nemmeno sulla stessa nave quando Ã¨ avvenuto lo scambio..."<br />
"Eppure sono convinta che questo sia uno spunto su cui Ã¨ possibile lavorare - disse con forza Enizia - Se c'Ã¨ un motivo che ha determinato la scelta di due persone precise per lo scambio, forse sarÃ  possibile trovare il modo per interromperlo..." - si fermÃ², fissando Suri negli occhi:<br />
"Mi segue, capitano? Mi sembra distratta!"<br />
Ah... I love the colorful clothes she wears<br />
"Sto bene..."<br />
And the way the sunlight plays upon her hair...<br />
AvvertÃ¬ un senso di bagnato sulla pelle. Enizia - il volto di Appel - baluginÃ², frammentandosi come una vetrata in pezzi. Davanti ai suoi occhi delle luci dai colori acidi iniziarono a danzare con toni bruni di pelle bagnata, mischiandosi e condensandosi nella sagoma di una ragazza.<br />
Ahh... I hear the sound of a gentle word<br />
Sulle labbra avvertÃ¬ il freddo del collo di una bottiglia, un sapore dolce e un senso di calore bruciante si diffuse per tutto il corpo.<br />
On the wind that lift her perfume through the air<br />
La ragazza ballava, con l'abito che le scintillava intorno in blu elettrico, in giallo, in rosso fuoco ed i<br />
capelli che si attorcigliavano in spire rimandavano gli stessi colori.<br />
C'erano altre sagome intorno, figure umane, umanoidi dai corpi quasi nudi che danzavano immerse nelle luci brillanti. Anche il suo corpo era quasi nudo, ma il calore era dentro di lei. La testa le girava e tutti i tentativi per riprendere il controllo di sÃ© sembravano vani. L'impiantito era ricoperto di schiuma riflettente e raggi laser che ferivano gli occhi. Doveva andare via da lÃ¬... anche se non aveva alcuna idea di dove fosse. Si mosse, barcollando come su una nave terrestre, scostando corpi che fra le luci non riconosceva, per allontanarsi dal centro della sala. ScivolÃ², cadde immergendosi nella schiuma che le arrivÃ² in gola facendola tossire e ridere insieme. Era assurdo, e rise come non aveva mai fatto nella sua vita e non avrebbe mai fatto dopo. ArrancÃ² per rimettersi in piedi, arrivÃ² fino ad una parete arrotondata, trovÃ² i comandi. La porta si aprÃ¬ sul corridoio e cadde in avanti, dritto tra le braccia del comandante Volkoff.<br />
<br />
<br /><b>USS Baffin - Infermeria - 23 Febbraio 2395 - Ore 01.10</b><br /><br />
"...Non ho bevuto cosÃ¬ tanto!" - Si difese Volkoff. L'etichetta sulla uniforme di Appel, a braccia incrociate di fronte a lui, ricordava che si trattava del capitano Enizia, che lo fissava con uno sguardo accigliato che non prometteva niente di buono.<br />
Il dottor Maurian sbuffÃ², obbligando il russo a stendersi sul bioletto e tirando un lenzuolo sul corpo quasi nudo del capitano Suri, distesa sul lettino accanto.<br />
"Forse non tanto per quello cui lei Ã¨ abituato - l'accusÃ² il medico - ma lei in quel momento stava occupando il corpo del capitano Suri, che ha un peso molto minore del suo e quindi anche una resistenza agli alcolici estremamente inferiore. Suri Ã¨ stata intossicata dall'alcol che lei ha bevuto. "<br />
"E io che mi chiedevo come mai della vodka cosÃ¬ buona non mi facesse alcun effetto... Almeno fino a quando non mi sono ritrovato nel mio corpo, nell'ufficio del capitano Enizia. E senza ricordare affatto come ci fossi arrivato!"<br />
Volkoff lanciÃ² un'occhiata in tralice al lettino accanto, sul quale era stato disteso il suo corpo occupato dal capitano della Curie:<br />
"Ci saranno conseguenze?" - domandÃ², preoccupato.<br />
"Se parla di conseguenze mediche - rispose il medico - non credo che vadano al di lÃ  dei postumi di una grossa sbornia. Se parla di conseguenze disciplinari... Beh, questo dipende da lei" - accennÃ² alla donna distesa sul lettino.<br />
"Veramente, dipende da me - intervenne il capitano Enizia - Il comandante Volkoff appartiene alla mia nave, non a quella del capitano Suri. E sono convinta che riuscirÃ² a persuadere il capitano della Baffin a non sporgere reclamo, visto che accidentalmente il comandante ci ha fatto scoprire il sistema per interrompere la risonanza provocata dalle stelle. Adesso perÃ² il problema Ã¨ un altro..."<br />
Volkoff la fissÃ² in maniera interrogativa:<br />
"Un...Altro?"<br />
"Si. Se Ã¨ una sbornia a interrompere la risonanza, dove li andiamo a trovare tutti gli alcolici che servono a sbronzare due interi equipaggi?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Suri figlia di Kellam </author>
            <pubDate>Thu, 26 Nov 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>05-07 Il Matrimonio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/pytheas/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Piotr Alexei Volkoff<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Baffin - Infermeria - 23 Febbraio 2395 - Ore 01,10</b><br /><br />
"Se Ã¨ una sbornia a interrompere la risonanza, dove li andiamo a trovare tutti gli alcolici che servono a sbronzare due interi equipaggi?"<br />
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"In realtÃ  basterebbe un solo membro della coppia, uno si ubriaca e l'altro si guadagna i postumi..." commentÃ² il dottor Maurian controllando le condizioni mediche del russo "Ma ora che sappiamo cosa puÃ² spezzare il collegamento, credo di poterlo ricreare senza i fastidiosi effetti collaterali."<br />
"Il che toglie metÃ  del divertimento." borbottÃ² Volkoff guadagnandosi un'occhiataccia dal suo Capitano<br />
"Spero di esserci quando spiegherÃ  al Capitano Suri la parte del divertimento!" sorrise il dottore<br />
"I vulcaniani sono superiori a certi comportamenti prettamente umani tipo la vendetta vero?" chiese speranzoso il capo della sicurezza ricevendo in cambio, dal volto di Appel, un sorrisetto poco rassicurante.<br />
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<br /><b>USS Curie - Sala riunioni 1 - 23 Febbraio 2395 - Ore 09,10</b><br /><br />
"Quindi, per concludere: Ã¨ l'effetto di disorientamento, l'euforia e gli effetti allucinogeni provocati dall'alcool a mandare in tilt il legame e permetterci di 'tornare', per cosÃ¬ dire, nei nostri corpi. Con questi dati siamo riusciti a creare in laboratorio una sostanza che puÃ² produrre gli stessi effetti senza i danni collaterali. Purtroppo non possiamo eliminare il resto, altrimenti la cosa non funzionerebbe." spiegÃ² Maurian all'assemblea di ufficiali presenti.<br />
"In pratica avremo un matrimonio parecchio movimentato e allegro!" commentÃ² la dottoressa Fuentes con il volto del futuro marito.<br />
"Naturalmente dovremo fare dei turni, non possiamo perdere il controllo tutti in una volta." Suri sembrava essersi ripresa completamente. Era bastata una semplice pasticca per rimettere in piedi il Capitano della Curie. Ancora Volkoff non aveva capito se la donna aveva in mente qualche scherzetto da giocargli oppure era stato perdonato.<br />
"Abbiamo giÃ  iniziato a somministrare il composto ai primi dieci volontari. Almeno per due ore saranno fuori combattimento, ma la loro controparte nel legame Ã¨ tornata immediatamente attiva riprendendo subito il suo posto."<br />
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"Ottimo ed ora veniamo al secondo punto della riunione: il matrimonio della dottoressa Fuentes e del signor Pierce. Non voglio sentir parlare di sbarchi su pianeti o feste di addio al celibato! Avete il ponte ologrammi a disposizione quindi usate quello!" il cipiglio di Enizia, anche con l'aspetto di Appel, non ammetteva repliche "Gli invitati avranno il permesso di raggiungere la Curie per i festeggiamenti. Naturalmente in taluni casi dovremmo fare dei turni."<br />
"Io e Luz abbiamo giÃ  deciso lo scenario e il Signor Brown e il signor Vizzini ci stanno aiutando a riprodurlo in sala ologrammi. SarÃ  una cosa tranquilla dopo tutto quello che Ã¨ successo." rispose prontamente Pierce.<br />
"Bene, allora abbiamo finito. Se non c'Ã¨ altro potete tornare ai vostri posti." terminÃ² Suri e gli ologrammi del personale della Baffin si spensero uno dopo l'altro.<br />
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Gli ufficiali della Curie uscirono dalla sala riunioni ma Tynan fermÃ² il primo ufficiale non appena gli fu possibile.<br />
"Signor Pierce, permette una parola?" il giovane trill sembrava un condannato a morte sul patibolo.<br />
"Signor Tynan, qualcosa non va?" Pierce, nel corpo della Fuentes portÃ² le mani dietro la schiena in attesa.<br />
"Riguardo allo scenario che avete scelto..."<br />
"Oddio non ditemi che..."<br />
"Premetto che Ã¨ stata un'idea del Signor Brown e del signor Volkoff!"<br />
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Pierce si portÃ² le mani al volto in un gesto di esasperazione.<br />
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<br /><b>USS Curie - Sala ologrammi - 26 febbraio 2395 - Ore 12,00</b><br /><br />
Erano cinquanta gli ospiti che avrebbero preso parte alla cerimonia vera e propria, il resto dei due equipaggi avevano il permesso di presentarsi a turno per le congratulazioni di rito e festeggiare cosÃ¬ i principali protagonisti. <br />
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In quel momento i principali protagonisti erano invece i sei colpevoli delle nuove malefatte. <br />
Gli ufficiali erano stati i primi a riprendersi i propri corpi anche, e soprattutto, in vista della cerimonia. Tynan era rosso in viso. Percepiva i pensieri della dottoressa Fuentes e non avrebbe ripetuto quello che pensava di loro nemmeno sotto tortura. Brown, con i suoi baffoni ancora non pienamente ricresciuti, cercava di controbattere al monologo con il quale la dottoressa, in un sontuoso abito da sposa ideato dal consigliere Bhreel, li stava redarguendo.<br />
Payton, Volkoff, Vizzini e Appel cercavano di farsi piccoli per evitare di essere presi di mira dopo la probabile morte dell'ingegnere capo della Baffin... purtroppo Volkoff aveva ben poche possibilitÃ  di non farsi notare.<br />
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"Vi posso dare dieci secondi per rimettere le cose a posto come erano state progettate da me e Pierce!" esclamÃ² la dottoressa Fuentes all'indirizzo di Brown. "Dopo dieci secondi mi farÃ² portare una lama dall'infermieria, possibilmente una non troppo affilata."<br />
"Dottoressa... se mi permette di spiegarle!" cominciÃ² Brown cercando di infilarsi fra gli improperi della donna con scarsi risultati.<br />
"Luz..." finalmente Pierce si decise ad intervenire, dopotutto lui era a conoscenza dei cambiamenti apportati ma si era concesso una piccola vendetta ai danni dei cospiratori facendo scatenare la sua futura moglie "Lascialo parlare, fidati di me."<br />
Rabbonita dalle parole del fidanzato, la donna fece un gesto verso l'ingegnere incrociando poi le braccia al petto.<br />
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"Questo periodo Ã¨ stato molto duro per tutti - iniziÃ² Brown prendendo finalmente la parola - abbiamo rischiato molto sul pianeta dei ragni e alcuni ne pagano ancora le conseguenze. Quando finalmente le cose sembravano essersi normalizzate ecco che ci siamo ritrovati con i corpi scambiati e il pericolo di rimanere cosÃ¬ per tutta la vita. Non volevamo che questi fossero i vostri ricordi del matrimonio... cosÃ¬ ognuno di noi ha voluto farvi un dono, un modo tutto suo per ricordarvi che qualsiasi cosa accada potrete contare su di noi... Computer attivare!"<br />
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Lo scenario cambiÃ² all'improvviso sostituendo la spoglia sala nera con le linee gialle.<br />
Il gruppo si ritrovÃ² al centro di un piccolo paesino arroccato su una montagna e impreziosito da un manto di soffice neve appena caduta. Il tramonto incendiava ogni cosa con i suoi rossi raggi colorando il cielo di sfumature viola e blu scuro. Due grandi lune, austere e protettive, rendevano il paesaggio molto alieno eppure altrettanto accogliente e romantico.<br />
Dallo spiazzo dove si trovavan, antistante una piccola chiesa in pietra, si poteva ammirare un panorama innevato mozzafiato, con un bellissimo lago cristallino dal cui centro fuoriusciva un getto d'acqua di un azzurro pallido e luminescente che si innalzava per un centinaio di metri per poi trasformarsi in cristalli che incorniciavano le copie, un po' troppo grandi per essere reali, della Baffin e della Curie che galleggiavano pacifiche sopra di loro. Una calda voce maschile, che cantava una canzone sull'impossibilitÃ  di dimenticare, contribuiva a rendere il tutto un vero e proprio scenario da favola.<br />
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"Ci siamo tutti in questo mondo - continuÃ² Brown mentre una lacrima di commozione scendeva lungo la guancia della dottoressa e di qualche altra anima romantica - Vizzini vi ha regalato il paesino italiano dov'Ã¨ cresciuto e Volkoff le innevate steppe della siberia. Bhreel, oltre allo splendido abito che stai indossando, ha aiutato Tynan a ricreare il lago di cristallo del pianeta Thrill. Samak e il capitano Suri hanno ricostruito le due lune di vulcano e il Capitano Enizia ha contribuito alla ricostruzione olografica delle nostre navi che ormai sono nostre compagne anche loro. Il signor Payton ha donato la sua musica e le bellissime parole di 'Unforgettable' che state ascoltando, senza contare che ha scelto anche le pietanze che verranno servite in seguito. Io ho semplicemente riunito il tutto a tempo di record e con molta fatica vorre aggiungere, i tempi..." <br />
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Brown non potÃ¨ finire di descrivere le sue difficoltÃ  perchÃ¨ si ritrovÃ² fra le braccia la dottoressa Fuentes che commossa cercava di ringraziare il collega e nascondere il suo volto rigato di lacrime. Dietro di lui Volkoff tirÃ² su col naso e Tynan gli passÃ² di nascosto un fazzoletto.<br />
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La cerimonia ebbe luogo nella piccola chiesa e fu officiata da Suri mentre Brown e Bhreel facevano da testimoni rispettivamente per Pierce e per Luz. Tutto si svolse con tranquillitÃ  e armonia fino al fatidico finale con le promesse matrimoniali recitate prima dalla dottoressa e poi dal Primo ufficiale della Curie.<br />
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"Luz - iniziÃ² Pierce prendendole le mani - tanti anni fa tu mi hai ridonato la vita strappandola dall'incubo dei borg. Non potrÃ² mai ringraziarti abbastanza per questo, ma allo stesso tempo non potrÃ² mai ringraziare abbastanza i borg per averci fatti incontrare. Io ti ho amata nel momento stesso in cui ho aperto gli occhi e ti ho vista mentre controllavi i miei parametri sul biolettino. Il tempo e lo spazio non ha fermato quello che provo per te... non so se Ã¨ il destino o semplice fortuna, ma ci siamo ritrovati dopo dieci anni su una nave dall'altro capo della galassia e io ti amo ancora, siamo regrediti ad uno stato semi selvaggio e tu eri la mia prima preoccupazione, ci siamo scambiati addirittura i corpi eppure le nostre anime sono rimaste unite. Ti devo confessare una cosa... quando ho saputo che avevi accettato l'incarico sulla Curie ho provato molte sensazioni. Non sapevo cosa poteva succedere ma qualcosa dentro di me sapeva che qualcosa sarebbe accaduto... perciÃ² sono andato a San Francisco e... computer fai partire la registrazione per favore."<br />
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Una luce si accese al centro della navata e la figura olografica del giovane Raul Fuentes apparve dopo pochi istanti.<br />
"Mamita - Luz si portÃ² le mani alle labbra e spalancÃ² gli occhi per la sorpresa - questa cosa mi sembra alquanto folle ma il Signor Pierce mi ha fatto una buona impressione quando Ã¨ venuto a parlare con me. Mi ha raccontato del vostro incontro e di quello che ha sempre provato per te, mi ha parlato di lui, dei suoi sogni e del pericolo al quale andrete incontro. Lui dice di non essere venuto per chiedermi il permesso di farti la corte, ma guardando i suoi occhi mentre mi parlava di te ho capito che prima o poi ce l'avrebbe fatta. Quindi eccomi qui a registrare questo piccolo messaggio di augurio e di vicinanza, lo manderÃ² al comandante Pierce chiedendogli di mostrartelo solo in una certa situazione e se lo stai vedendo allora... beh congratulazioni Mamita e congratulazioni anche a lei Signor Pierce, si Ã¨ sposato la donna migliore del mondo. Ti voglio bene mamma..."<br />
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La luce si spense mentre Pierce infilava la fede al dito della sua amata e lei ricambiava quel gesto con un lungo bacio pieno d'amore.<br />
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"Vi dichiaro marito e moglie..." disse comunque il Capitano Suri anche se nessuno dei due la stava piÃ¹ ascoltando.<br />
"GiÃ  lo sanno..." commentÃ² Brown sorridendo</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Piotr Alexei Volkoff</author>
            <pubDate>Thu, 26 Nov 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
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