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        <title>USS MARCONI - Missione 10</title>
        <description>I diari di bordo della USS MARCONI</description>
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        <lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 00:16:22 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS MARCONI</title>
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            <title>10-00 FT - Ritorni di luce</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Laura Claire Oxila Lightning<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Locomotor - Alloggio Comandante Lightning - 9 Settembre 2393 - Ore 08:45</b><br /><br />
<br />
=^= T'Kel a Tenente Comandante Lightning =^=<br />
"La ascolto, Capitano."<br />
=^= Fra pochi minuti raggiungeremo il punto di rendez-vous con la Marconi. Le consiglio di prepararsi e di presentarsi in Sala Teletrasporto quanto prima =^=<br />
"La ringrazio, signore. AndrÃ² subito. Lightning, chiudo."<br />
Laura si guardÃ² ancora allo specchio posto vicino all'entrata del suo piccolo alloggio. L'aveva fatto ormai molte, troppe volte, da quando era ripartita per ritornare a bordo della Marconi. Nonostante le avessero dato l'idoneitÃ  per riprendere il servizio, sapeva che d'ora in poi avrebbe dovuto trovare una maniera per controllare le sue emozioni non solo perchÃ© era un Consigliere, ma anche perchÃ© doveva.<br />
Per sÃ© stessa.<br />
"Non-devo-cedere." continuava a ripetersi, e quasi avrebbe giurato di sentirselo uscire di bocca per sbaglio. Di certo non ci avrebbe fatto un gran figura: aveva passato moltissime ore del suo congedo temporaneo a cercare di reprimere emozioni cosÃ¬ forti da farla crollare in uno stato depressivo molto forte. Ne era uscita a fatica, supportata da amici e familiari che non facevano altro che ripeterle i doveri da Consigliere e soprattutto la vita che aveva ancora tutta davanti a sÃ©, e lo spreco che si sarebbe verificato nel caso avesse deciso definitivamente di lasciarsi sopraffare dallo sconforto e dal dubbio. Se voleva avere delle risposte, di certo nessuno sarebbe venuto dove era rintanata lei, e gliele avrebbe date. Avrebbe dovuto cercarsele da sola, col tempo e con la pazienza, passo per passo. Con la sua coscienza aveva stipulato quindi una sorta di compromesso: sarebbe riuscita a trovare una stabilitÃ  emotiva pressochÃ© identica a quella che aveva prima del viaggio nel Nexus, a patto di cercare di tanto in tanto informazioni riguardanti la sorella irrintracciabile.<br />
Doveva perÃ² parlarne col Capitano Talia, e sicuramente una crisi isterica non avrebbe facilitato la cosa, se non rendere l'obiettivo praticamente impossibile da raggiungere. RimuginÃ² ancora sulle parole che Serah le aveva rivolto, reclinando il capo, sbuffando. Possibile, che fosse solo il Nexus? Davvero quello che lei voleva era una sorella cosÃ¬ scontrosa e insensibile? Chiese al computer quale fosse l'orario e visto che mancavano meno di quindici minuti al suo ritorno alla Marconi, decise che i suoi patemi potevano anche attendere almeno un paio d'ore.<br />
TornÃ² verso la borsa che stava riempiendo con i suoi effetti personali e cacciÃ² il piÃ¹ in fondo possibile una fotografia riposta in un piccolo quadretto, fino a quel momento riposta su una mensola lÃ¬ vicino. ControllÃ² ancora rapidamente che non avesse dimenticato nulla, e sistemandosi il comunicatore sul petto, si avviÃ² all'uscita, cercando di far uscire dalla testa quegli scomodi pensieri.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Sala Teletrasporto - 9 Settembre 2393 - Ore 09:01</b><br /><br />
<br />
Il Tenente Comandante Keane era in Sala Teletrasporto, in attesa da circa un quarantina di secondi, guardandosi per un momento la punta delle scarpe, mani intrecciate dietro la schiena, in attesa dell'arrivo, o meglio, del ritorno, di una vecchia conoscenza.<br />
L'Ufficiale addetto al teletrasporto di lÃ¬ a poco comunicÃ² al suo superiore l'inizio del teletrasporto che portÃ² il Tenente Comandante Lightning, di nuovo, sulla Marconi. Laura vide Tara davanti a lei e sorriderle un momento, procedendo sino al bordo della pedana.<br />
"Tenente Comandante Lightning a rapporto."<br />
"Bentornata, Consigliere... - esordÃ¬ la donna - ...Ã¨ un piacere riaverla fra noi."<br />
Laura non potÃ© non abbozzare un sorriso.<br />
"Mi spiace che il Capitano non sia venuta ad accoglierla, ma era occupata a controllare dei rapporti."<br />
"Comprendo bene..."<br />
"Nonostante questo... - proseguÃ¬ interrompendo la nuova arrivata - ...la desidera nel suo ufficio non appena avrÃ  eseguito la visita di routine in infermeria, la stanno giÃ  aspettando."<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Infermeria - 9 Settembre 2393 - Ore 09:12</b><br /><br />
<br />
"Oh, ma guarda un po' chi si fa rivedere... Bentornata a bordo, Consigliere... - esclamÃ² Kuwano non appena vide Laura entrare in Infermeria - ...non Ã¨ tornata solo ed esclusivamente per la visita obbligatoria, vero?"<br />
La donna sorrise lievemente.<br />
"No, Dottore, per questa volta Ã¨ salvo... ma grazie per avermelo ricordato, piÃ¹ tardi darÃ² un'occhiata a tutte le ultime visite... a quando risalgono, direi..."<br />
Non vide l'espressione del medico, dato che, repentino, si diresse ad un bioletto era comunque sicura che non fosse delle piÃ¹ allegre e l'eventualitÃ , la divertiva un poco.<br />
"Ha subito infortuni in questo periodo di congedo, Consigliere?"<br />
Laura scosse il capo, mentre si sdraiava sul bioletto indicatole e la sua scansione aveva inizio.<br />
"Deduco che le sue allergie e infortuni passati siano rimasti gli stessi... o devo aggiornare il quadro clinico?"<br />
"Nulla da aggiungere, Dottore... - rispose l'umana-betazoide - ...nulla da aggiungere."<br />
Kuwano colse al volo l'occasione, il tono usato nell'ultima risposa da parte della collega era palesemente grave, e quasi forzato.<br />
"Siamo sicuri su ogni cosa? AvrÃ² sÃ¬ qualche perplessitÃ  sui Consiglieri, anche se talvolta sono d'aiuto, quando qualcuno da fuori di testa. Vorrei essere certo del suo equilibrio."<br />
La scansione intanto, si concluse e la donna si rialzÃ², scendendo dal bioletto.<br />
"Ho represso le emozioni che mi impedivano di lavorare in serenitÃ  e al meglio, Dottore. Non arrecheranno piÃ¹ alcun fastidio."<br />
Kuwano annuÃ¬, sconsolato.<br />
"Lo spero bene, Comandante... comunque per me Ã¨ idonea a riprendere servizio. Il Capitano la sta aspettando."<br />
Laura ringraziÃ² il Dottore e si avviÃ² all'uscita con passo svelto.<br />
Patetica...<br />
"Come scusi?"<br />
Keiji, che si stava dirigendo verso il suo ufficio, si volse verso il Consigliere, osservandola e scuotendo il capo in chiaro segno che praticamente le stava chiedendo la stessa cosa.<br />
"Niente, mi scusi... - disse poi lei, sbuffando - ...pensavo mi avesse richiamato..."<br />
SparÃ¬ nel corridoio svelta dopo pochi istanti.<br />
"Menomale che abbiamo due Consiglieri..." commentÃ² il Dottore, sollevando entrambe le sopracciglia mentre lo diceva.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi, Ufficio del Capitano - 9 Settembre 2393 - Ore 09:34</b><br /><br />
<br />
Talia era concentrata a rileggere il rapporto da poco pervenutole circa delle riparazioni appena eseguite in Sala Macchine, ripassando minuziosamente ogni parola che era stata scritta, onde evitare qualsiasi tipo di errore. E di correzioni ne aveva apportate parecchie, sembrava praticamente di suo pugno. L'aveva letto ormai un ventina di volte, quel rapporto, e poteva essere quasi certa della sua piÃ¹ assoluta perfezione. Aveva appena appoggiato il D-Pad sulla scrivania quando il suono del sensore della porta raggiunse il suo orecchio.<br />
"Avanti." disse, lasciando aprire la porta permettendo a Lightning di entrare nell'ufficio.<br />
"Tenente Comandante Laura Lightning a rapporto, Signore."<br />
Talia, annuÃ¬ quasi impercettibilmente col capo.<br />
"Riposo, Consigliere. Prego." disse il Capitano, indicandole la sedia davanti alla sua scrivania non appena la tripletta di pin prese posto, la rossa prese la parola.<br />
"Non posso che essere lieta, ovviamente, del suo ritorno, Signor Lightning. Prima di tutto, e cosa molto importante, devo chiederle se ha risolto i suoi problemi, nella loro interezza."<br />
"Dritta al punto... non posso dire che non me l'aspettavo... o che non lo desideravo..." pensÃ² Laura, mentre nella mente formulava la risposta.<br />
"SÃ¬, Signore, li ho risolti... - iniziÃ² a dire - ...ma se possibile vorrei avanzare una richiesta."<br />
Talia si accomodÃ² meglio sulla sua poltrona, cercando di decifrare le parole appena dette dal suo Consigliere.<br />
"Mi dica pure."<br />
"Potrei avere la possibilitÃ , nei momenti liberi, di poter cercare informazioni sul conto di mia sorella? Comprendo che questo potrebbe sembrare un segno di debolezza... - incalzÃ² subito Laura - ...ma Ã¨ solamente curiositÃ . La questione emotiva che ha portato al mio congedo temporaneo, Ã¨ stata completamente messa sotto controllo... e non ho alcun problema a riprendere servizio."<br />
Talia sospirÃ² un momento, inclinando il busto verso la scrivania e appoggiandoci i gomiti.<br />
"Sono sicura... anzi, sono certa, della sua buona volontÃ  per riprendere a prestare servizio a bordo della Marconi... ma non posso permetterle di eseguire queste ricerche liberamente. Se in missione il divieto sarebbe assoluto, lei comprenderÃ ."<br />
Lightning annuÃ¬, visibilmente demoralizzata.<br />
"Ciononostante, posso acconsentire a ricerche mirate, in periodi in cui non siamo in missione. Che siano diurne, e che vengano documentate e mostrate al mio ufficio regolarmente."<br />
Il Consigliere, con un'espressione decisamente diversa da quella di qualche momento prima, sorrise.<br />
"Naturalmente, signore. AvrÃ  rapporti dettagliati ad ogni sessione di ricerca."<br />
"Bene... - proseguÃ¬ Talia - ...ma le ricordo bene che pretendo la sua piÃ¹ totale professionalitÃ , queste ricerche non dovranno in alcun modo interferire nella sue mansioni e in quelle comuni."<br />
Lightning annuÃ¬ praticamente era lo stesso discorso che il Capitano le aveva fatto la prima volta che si era imbarcata sulla Marconi... e se quella volta l'aveva bollata come la solita ramanzina d'imbarco, questa volta aveva un sapore diverso. Si congedÃ² da Talia qualche minuto piÃ¹ tardi, e si diresse verso il suo ufficio con la vulcaniana che rimase a fissare la porta per qualche secondo, dopo che Laura uscÃ¬ riprese poi il suo D-Pad, riprendendo a controllare il rapporto.<br />
"Bentornata sulla Marconi, Laura." disse infine, sottovoce.<br />
</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Laura Claire Oxila Lightning</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-01 Il Collezionista</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Charles &quot;Chuck&quot; Wyandot<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback</b><br /><br />
<br /><b>USS Solone - Tubo Jefferies 12 - 06 giugno 2393 - Ore 01:12</b><br /><br />
Si era introdotto quattro ore prima sfruttando il ritorno di una navetta dei dignitari di Lavrov IV e da quel momento era strisciato lentamente ma inesorabilmente attraverso tutta la USS Solon per raggiungere il suo obiettivo.<br />
La figura in tuta nera sembrava conoscere la nave addirittura meglio del suo equipaggio: ne conosceva i turni, le debolezze e addirittura i piani per la sorveglianza degli oggetti che stava cercando. Non che qualcuno avesse tradito la propria nave fornendo dati sensibili... il problema delle grandi istituzioni di carattere militare era che, nella maggior parte dei casi, soprattutto quando non ci si aspettavano problemi, venivano attuati specifici protocolli di sicurezza. Protocolli che alla lunga diventavano obsoleti... in un tempo di viaggi spaziali tutto si muoveva molto in fretta.<br />
Il ladro lasciÃ² passare la squadra della sicurezza, doveva riconoscere che nonostante la noia di dover pattugliare un singolo settore della nave, quegli uomini non stavano facendo chiacchiere inutili, si guardavano attorno guardinghi come se si aspettassero un assalto Borg da un momento all'altro... peccato non poter lasciare al capitano Baker un messaggio nel quale faceva i complimenti ai suoi ufficiali della sicurezza, probabilmente non sarebbe stato preso bene un messaggio del genere.<br />
Il congegno che gli permise di superare i codici di sicurezza era un piccolo gioiello di tecnologia... con il suo costo ci poteva far costruire una nave di classe Defiant. Creava una connessione telepatica ai circuiti bioneurali di una nave permettendo di inviare semplici comandi come ad esempio apri. Era un peccato che il congegno si legasse indissolubilmente ai circuiti contro i quali si usava e quindi diventava inutile per qualsiasi altro sistema, ma in certe situazioni era necessario.<br />
La porta si aprÃ¬ rivelando una stanza completamente vuota fatta eccezione per il piedistallo in metallo che sorreggeva i due contenitori di avorio: quello blu ricavato dalle zanne dei pachidermi di Lavrov IV e quello rosso preso dalle ossa dei rettili di Ban Ki. Seppur di splendida fattura, i due antichi contenitori non erano nemmeno lontanamente preziosi quando gli oggetti che contenevano.<br />
L'uomo fece un passo nella stanza interrompendo un sensore che fu immediatamente captato dalla tuta e ritrasmesso istantaneamente dall'altra parte della figura. Grazie a quel sistema il ladro potÃ© attraversare i vari sistemi di sorveglianza e alcuni minuti dopo le scatole d'avorio erano al sicuro nel suo zaino.<br />
Nessuno scoprÃ¬ niente fino al mattino successivo.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 16 settembre 2393 - Ore 12:54</b><br /><br />
<br />
"Capitano, una comunicazione criptata in arrivo dal Comando di Flotta!"<br />
"Grazie Tenente, la passi nel mio ufficio... comandante a lei la plancia!" esclamÃ² Talia alzandosi dalla sua poltrona e facendo un cenno a Sivaak.<br />
"Saranno finalmente i nuovi ordini?" chiese Dal speranzoso.<br />
"Lo spero!" esclamÃ² Tara di rimando e Talia condivideva la sua speranza mentre entrava nell'ufficio attiguo alla plancia.<br />
Sedutasi comodamente sulla poltrona avviÃ² la comunicazione e il viso dell'Ammiraglio Rex la fissÃ² sorridente.<br />
=^= Buongiorno Capitano Ã¨ un piacere rivederla! =^=<br />
"Buongiorno Ammiraglio anche per me Ã¨ un piacere... ma questo non toglie che Ã¨ molto singolare ricevere ordini in questo modo. Di solito arriva semplicemente un rapporto sulla situazione con i nostri ordini annessi. Quando uno di voi signori si fa vivo non promette mai bene!" forse esagerava un po' ma la sensazione era questa.<br />
=^= Non ha tutti i torti Capitano abbiamo ricevuto un adeguato addestramento per rendervi la vita un inferno! =^= sorrise lui di rimando... e questo prometteva bene dato che se fossero state brutte notizie la comunicazione non sarebbe stata cosÃ¬ goliardica. <br />
=^= Veniamo al dunque... - riprese lui facendosi un po' piÃ¹ serio - ...la cosa Ã¨ un po' particolare, per questo ho deciso di parlarle personalmente... Tre mesi fa il Capitano Baker della USS Solone partecipava come nostro rappresentante alla commemorazione della fine della guerra fra due pianeti del quadrante alfa nel sistema Sotek: Lavrov IV e Ban Ki che, come sa, sono due recenti acquisti della Federazione. Tutto andava bene finchÃ© non si Ã¨ giunti allo scambio dei doni rituali, un'usanza condivisa dai due popoli e considerata quasi sacra... Ã¨ in quel momento che il Capitano Baker ha scoperto che i doni erano stati trafugati. =^=<br />
"Mi lasci indovinare... erano custoditi sulla Solone?"<br />
=^= Esatto! Ma posso affermare con sicurezza che il Capitano Baker e il suo equipaggio non sono da ritenersi responsabili. Ho controllato io stesso i rapporti della sicurezza ed era stato fatto il possibile per proteggere gli oggetti! =^=<br />
"Conosco il Capitano Baker e so che non Ã¨ uno sprovveduto... ma allora come sono spariti i manufatti?"<br />
=^= Da due anni arrivano alla nostra attenzione rapporti riguardanti strani furti praticamente da ogni quadrante... ogni furto Ã¨ riconducibile ad un unico ladro. Qualcuno che si fa chiamare â€˜Il collezionista'. =^=<br />
"Molto pittoresco..." ribattÃ© Talia<br />
=^= Normalmente non ci interessiamo di queste cose, ma il Capitano Baker, sentendosi colpevole per l'accaduto, ha promesso che la flotta stellare si occuperÃ  della cosa. =^=<br />
"Quindi forniremo supporto alla Solone?" <br />
=^= Inizialmente la Solone doveva fare tutto da sola, ma il furto ha riacceso antiche rivalitÃ  fra i due pianeti e il Capitano Baker sta cercando di calmare gli animi... =^=<br />
Talia sospirÃ² fissando l'immagine del suo superiore.<br />
"Mi sta dicendo che dobbiamo rintracciare un ladro in grado di rubare su una nave della flotta stellare e una volta rintracciato farci restituire tutto quello che ha rubato?"<br />
=^= Ãˆ molto piÃ¹ divertente di cosÃ¬... sappiamo giÃ  chi ha rubato i manufatti e lo abbiamo rintracciato. Il ladro in questione si chiama Artemis Entreri e si trova su una piccola luna nel quadrante gamma che ha trasformato in un museo privato superbamente difeso. Non possiamo nemmeno riprenderci il maltolto con la forza perchÃ© la luna in questione risulta essere appartenente ad un fantomatico impero del quale nessuno ha mai sentito parlare ma che ci costringe ad operare per vie diplomatiche... cosa che stiamo facendo senza nessun risultato. Io stesso ho parlato con il signor Entreri e le posso dire che Ã¨ un individuo molto affascinante ed estremamente intelligente... un avversario di tutto rispetto. Il problema Ã¨ che la cosa nel sistema Sotek sta degenerando... il Capitano Baker ritiene che se non facciamo qualcosa subito avremo per le mani un bel guaio. I due pianeti sono tutti e due membri della federazione ma molte altre fazioni potrebbero usare questa opportunitÃ  per creare scompiglio e dividere le nostre forze. =^=<br />
"Non capisco dove vuole andare a parare ammiraglio..." in realtÃ  Talia aveva molti sospetti su quello che l'ammiraglio stava per suggerire.<br />
=^= Stavo pensando che Ã¨ il momento per la USS Marconi di fare una bella verifica dei sistemi e una bella lucidata degli ottoni e nel frattempo lei, in compagnia di massimo una decina di amici, potreste prendervi una meritata vacanza... posso anche prestarvi una bella e piccola nave che abbiamo confiscato a dei pirati Andoriani completa di sistemi di occultamento Klingon per rendere la vostra vacanza piÃ¹ piacevole. =^=<br />
"Mi sta dicendo che ci manda a rubare ad un ladro?" Talia era esterrefatta.<br />
=^= Dicono che non si puÃ² rubare ad un ladro... la nave Andoriana Ã¨ in rotta per DS16 Gamma, ci sentiamo quando sarete li Capitano. Buon viaggio! =^=<br />
Con un ultimo sorriso l'ammiraglio Rex chiuse la comunicazione lasciando il Capitano della Marconi basita.<br />
Furono necessari almeno dieci minuti a Talia per riflettere sulla missione e forse ne sarebbero occorsi molti altri per digerire la cosa ma fu interrotta dal suo primo ufficiale che si stagliÃ² sulla porta.<br />
"Problemi Capitano? Ãˆ preoccupata per il prossimo incarico?"<br />
"SÃ¬ Comandante... molto preoccupata!"<br />
"Ãˆ una missione pericolosa?"<br />
"GiÃ ... andiamo in vacanza!"<br />
Sivaak si limitÃ² ad alzare un sopracciglio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Charles &amp;quot;Chuck&amp;quot; Wyandot</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-02 Missione recupero</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - 18 settembre 2393 - Ore 07:00</b><br /><br />
<br />
Da quando si era sparsa la notizia che sarebbero tornati a Deep Space 16 Gamma per una revisione della nave, si percepiva una leggera euforia tra i membri dell'equipaggio, perchÃ© sicuramente ci sarebbe scappato anche qualche giorno di licenza.<br />
Solo gli ufficiali superiori sembravano non sentire quest'atmosfera, impegnati oltre che dai loro normali doveri, anche nel lasciare istruzioni ai loro sottoposti. Il Capitano non aveva detto molto riguardo ai loro nuovi ordini: sapevano che si trattava di una missione di recupero e che non avrebbero viaggiato a bordo della Marconi e poco altro. Era strano per Talia essere cosÃ¬ misteriosa, ma si fidavano completamente di lei e sapevano che, al momento giusto, avrebbero capito tutto.<br />
La Marconi aveva attraccato al molo della base e Talia aveva immediatamente lasciato a Sivaak il disbrigo delle formalitÃ , mentre lei si era trasportata direttamente nell'ufficio del Capitano Spini, dove dopo pochi minuti l'Ammiraglio Rex si mise in contatto con lei.<br />
Spini aveva lasciato la stanza alcuni istanti prima dell'inizio della chiamata e aveva fatto in modo di sigillare la porta, cosÃ¬ che nessuno, entrando cercando lei, l'avrebbe vista: per tutti Talia era ancora a bordo della Marconi. Il suo sbarco non era stato registrato e la traccia del suo teletrasporto sarebbe stata cancellata.<br />
=^= Capitano non la aspettavo cosÃ¬ presto, ma meglio cosÃ¬. =^=<br />
"Vista la delicatezza della questione, ho pensato di guadagnare qualche ora mandando al massimo i motori della Marconi."<br />
=^= Ha fatto benissimo. Il Capitano Baker Ã¨ riuscito ad ottenere una tregua, ma entrambe le parti coinvolte, hanno detto che se tra due settimane gli oggetti in questione non saranno restituiti, considereranno la Federazione direttamente responsabile e hanno minacciato ritorsioni. - Travis Rex lasciÃ² qualche istante a Talia per permetterle di metabolizzare la novitÃ , poi continuÃ² - Troverete tutte le informazioni direttamente sul computer della nave che vi ho mandato, oltre ad una buona dotazione di armi e qualche giocattolo tecnologico che potrebbe tornarvi utile. Ovviamente niente a bordo di quella nave Ã¨ riconducibile alla Flotta e mi sembra superfluo sottolineare che nemmeno voi dovrete avere addosso nulla che sia riconducibile a essa! =^=<br />
"E se i Klingon dovessero venire a sapere che usiamo la loro tecnologia di occultamento, non credo che ne sarebbero entusiasti."<br />
=^= Non vedo perchÃ© dovrebbero venire a saperlo! =^= rispose l'Ammiraglio con un'espressione vagamente colpevole sul volto.<br />
"Molto bene: Se il nostro trasporto Ã¨ pronto conto di partire al massimo tra un'ora, dopo aver sbrigato le ultime incombenze sulla Marconi." disse Talia secca.<br />
=^= Efficiente come sempre Capitano Talia! - rispose Rex con un lieve sorriso compiaciuto sul volto, conscio dell'ottima scelta che aveva fatto, puntando su Talia e i suoi uomini - Un'ultima cosa: ovviamente questa conversazione non Ã¨ mai avvenuta e se vi dovessero scoprire, la Flotta sosterrÃ  che Ã¨ una vostra iniziativa di cui non era al corrente. =^=<br />
"Ovviamente!" rispose Talia inarcando il sopracciglio sinistro.<br />
=^= Buona fortuna Capitano. Spero di avere buone notizie al piÃ¹ presto. =^= disse Rex chiudendo la comunicazione lasciando Talia a fissare il logo della flotta sul monitor ormai spento.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Molo d'attracco 3 - Ore 08:50</b><br /><br />
<br />
Berthier, Lighthing, Kuwano e Dal con due dei suoi uomini piÃ¹ esperti, erano arrivati davanti alla porta che li avrebbe portati a bordo della Black Fire, la nave pirata che avrebbero utilizzato, tutti in abiti civili e con piccole sacche da viaggio contenenti gli effetti personali che sarebbero serviti loro per la durata della missione. Al contrario Dal e i suoi uomini portavano anche tre grosse valigie rigide molto pesanti. La porta della camera di compensazione si aprÃ¬ lasciandoli entrare nella nave, accolti da una sorridente Tara.<br />
"Signori benvenuti a bordo: mettetevi comodi, per quello che Ã¨ possibile. Jaran, cosa ti sei portato? Mezza Marconi?"<br />
"No. Solo qualche piccolo gingillo di cui, magari, potremmo aver bisogno."<br />
"Ma Talia ha specificato di non portare nulla che sia collegabile alla Flotta!"<br />
"E chi ha parlato di Flotta? E comunque Ã¨ un pensiero che hai avuto anche tu!" disse Dal indicando il d'k tagh, grosso pugnale klingon, che brillava legato alla coscia della donna.<br />
Tara fece spallucce e con un sorriso riprese la parola.<br />
"Prendete confidenza con la nave. Il Capitano vuole partire il primo possibile."<br />
"Certo gli spazi sono un po' piccoli: per qualcuno la convivenza non sarÃ  facile!" disse Laura sottintendendo il misogino Dottore, che nel frattempo aveva individuato l'infermeria.<br />
"Cercate di non farvi male tutti insieme, perchÃ© in quel buco che dovrebbe essere l'infermeria, non ci sta piÃ¹ di un paziente alla volta!"<br />
"Mi spiace che non soddisfi i suoi standard Dottore, ma i precedenti proprietari hanno preferito avere piÃ¹ spazio per il motore e per la stiva di carico."<br />
Sivaak rispose sbucando silenzioso come suo solito da quella che secondo logica doveva essere la plancia.<br />
"La stiva di carico?" chiese perplessa il Consigliere.<br />
"Erano pirati: dovevano avere spazio per mettere il bottino. - rispose Julie prendendo l'amica sottobraccio - Dove possiamo sistemare le nostre cose?" chiese quindi a Tara.<br />
"Purtroppo anche gli spazi per gli alloggi sono stati ridotti: una cabina per il Capitano e una camerata unica per l'equipaggio..."<br />
"Sempre piÃ¹ interessante questa missione." la interruppe Jaran dando una gomitata d'intesa a Kuwano.<br />
"...ma che ho badato a dividere in due: mi spiace Jaran, nessuna distrazione!" terminÃ² Tara, indicando ai compagni la porta che dava sugli alloggi.<br />
Alcuni minuti dopo Dal raggiunse Sivaak e Keane in plancia, dove vide Wyandot seduto alla postazione del pilota, probabilmente da quando la Marconi aveva attraccato alla Base.<br />
"Ehi Chuck, sei pronto a portarci via di qui?" lo salutÃ² il Capo della Sicurezza portandosi alle sue spalle.<br />
"SsÃ¬Ã¬... aspettiamo solo il Capitano." rispose il giovane pilota con la leggera balbuzie che il sentirsi in primo piano gli procurava e ricevendo pure uno scappellotto in testa da Dal.<br />
"Ricordati di non usare i gradi: siamo in incognito!"<br />
"Ahi! Ãˆ vero scusate!" rispose Charlie massaggiandosi il capo.<br />
Talia si palesÃ² in quel momento.<br />
"Non si scusi Charlie: in fondo sono il capitano di questo vascello, quindi la sua affermazione Ã¨ corretta. Pronti per partire?"<br />
"Tutti i sistemi sono operativi al 100%, pronti al suo comando." Rispose Sivaak, lasciandole la poltrona.<br />
"C'Ã¨ un posto, dove riunirci per decidere il piano d'azione?" chiese Talia.<br />
"Ho attrezzato parte della stiva a sala riunioni." rispose Keane.<br />
"Molto bene: dopo che saremo partiti raduni tutti lÃ¬. Abbiamo molte cose da studiare e poco tempo per decidere quali siano le possibilitÃ  d'azione migliori."<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Appartamento del Collezionista - Ore 10:30</b><br /><br />
<br />
Grognard, il fedele assistente di Entreri (dove assistente era sinonimo di maggiordomo, segretario, complice e confidente), stava versando il the nelle preziose tazze per la colazione del suo padrone, quando egli uscÃ¬ dalla stanza da bagno.<br />
"Il bagno Ã¨ stato di suo gradimento, Signore?"<br />
"Perfetto come sempre Grognard. - rispose l'affascinante ladro ancora in accappatoio, mentre si dirigeva al tavolo apparecchiato impeccabilmente - Myriam?" chiese sedendosi.<br />
"Miss Landis si scusa, ma improrogabili impegni di lavoro l'hanno obbligata a prendere la nave in partenza un'ora fa. Mi sono permesso di porgerle l'omaggio che il Signore le aveva preparato."<br />
"Mi spiace non averla salutata: avrei voluto darglielo personalmente... Ã¨ una donna dalle notevoli capacitÃ , se capisci cosa intendo!" disse Artemis assaporando l'aroma del suo the preferito.<br />
"Posso assicurarle che la Signora ha gradito enormemente il pensiero." rispose imperturbabile Grognard, mentre preparava gli abiti che avrebbe indossato il suo padrone.<br />
"Signore le ricordo che tra un ora il Ministro della Sicurezza di Lavrov IV la chiamerÃ  sul canale criptato."<br />
"E cosa vuole ancora? Non gli hai detto giÃ  ieri che il pacco Ã¨ al sicuro?"<br />
"Sissignore ma credo che preferisca sentirlo da lei: da quello che ho capito le cose, non stanno andando secondo i suoi piani."<br />
"Ãˆ un essere davvero viscido: ricordami perchÃ© siamo in affari con lui?"<br />
"Per permetterle di coltivare la sua passione per l'arte e continuare a fare certi regali alle sue amiche!" rispose con la cantilena che ripeteva sempre al suo capo, quando parlavano dei lavori che svolgeva su commissione dietro il pagamento di notevoli cifre e che servivano a mantenere il tenore di vita cui il Collezionista era abituato.<br />
Artemis Entreri, quarantatrÃ© anni portati splendidamente, era figlio di una nobile inglese, da cui aveva ereditato l'algida bellezza e l'amore per le opere artistiche, e di un ambasciatore con una parte di sangue betazoide, da cui aveva preso il fascino elegante, grazie al quale irretiva donne e uomini, e una forma di leggera empatia, che nel tempo aveva coltivato e che ora gli serviva come campanello d'allarme per capire all'istante le intenzioni di chi gli si trovava davanti.<br />
FinÃ¬ con calma la sua colazione e cominciÃ² a vestirsi, mentre Grognard si affrettava a riassestare la camera.<br />
"Vado al caveau: chiamami cinque minuti prima dell'appuntamento col Ministro."<br />
"Molto bene Signore." rispose il servitore, ben sapendo che quando Entreri era tra i suoi tesori perdeva la cognizione del tempo.<br />
"Grognard, sicuro che sia tutto a posto?" chiese Artemis girandosi all'improvviso verso il suo assistente.<br />
"SÃ¬ Signore: perchÃ© me lo chiede?" rispose perplesso.<br />
"No, niente... una sensazione!" disse il Collezionista uscendo dalla sua camera.<br />
Ed entrambi sapevano che bisognava ascoltare le sue sensazioni.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-03 FT - Se il buongiorno si vede dal mattinoâ€¦</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Rekon <br /><br /><JUSTIFY><b>Flashback</b><br />
<br /><b>Tellar - Miracht Prime - 24 agosto 2393 - Ore 08:00</b><br /><br />
<br />
=^= Sono le ore 08:00... Sono le... =^= annunciÃ² la voce atona del computer che gestiva le funzioni domestiche, mentre le finestre della camera da letto si depolarizzavano diventando trasparenti e permettendo alla giÃ  intensa luce del sole estivo di penetrare nella stanza.<br />
"Ho capito, ho capito... - ringhiÃ² il solo abitante della stanza, mentre una massiccia sagoma coperta di pelliccia si muoveva pigramente sul letto, gettando da parte il lenzuolo - Computer, spegni questa dannata sveglia prima che ti smonti e usi i tuoi chip isolineari per aggiustare un frullatore... e prepara la colazione numero 1 tra cinque minuti!"<br />
Lanciando bestemmie agli dei di una dozzina di pianeti diversi, il Tellarita, la cui pelliccia striata di grigio tradiva un'etÃ  che il fisico robusto non avrebbe altrimenti mostrato, si diresse verso la doccia sonica sperando che la combinazione di vibrazione molecolare e massicce dosi di caffeina avrebbero supplito alla carenza di sonno.<br />
Non che dormisse molte ore, ormai, ma quella notte aveva fatto le 5 a preparare i propri bagagli dopo una lunghissima giornata di lavoro per effettuare i controllo finali sui sistemi della USS Nobel.<br />
Un ghigno che sarebbe potuto passare per un sorriso attraversÃ² il suo volto porcino al pensiero dell'ultima nata della Classe Nova che, di lÃ¬ a due ore, avrebbe lasciato ilCantiere Orbitale e gli avrebbe dato uno strappo fino a Deep Space Nine.<br />
"Un bel giocattolino, niente da dire..." affermÃ², lottando nel contempo per convincere le proprie membra stanche, appena ritemprate dalla doccia sonica, a strizzarsi all'interno della divisa della Flotta, sezione Ingegneria.<br />
Aveva partecipato personalmente allo sviluppo del Progetto Nova e sentiva quelle piccole ed agili navi scientifiche come sue creazioni, quindi era stato piÃ¹ che lieto, a 21 anni da quando aveva avviato per la prima volta in una piccola cerimonia ufficiosa il reattore Materia/Antimateria della USS Nova, di sovrintendere personalmente alla costruzione della Nobel nel cantiere da lui diretto.<br />
Nel primo anno e mezzo di lavoro, ricordÃ² mentre trangugiava uova di Terd e beveva un caffÃ¨ triplo facendo attenzione a non macchiare la divisa pulita, avevano lavorato febbrilmente per costruire la struttura e predisporre tutti i sistemi, poi era arrivato il Tenente che sarebbe diventato Ingegnere Capo della Nobel ed aveva avuto l'opportunitÃ  di rivoluzionare tutto.<br />
Quel piccolo vulcano di idee Ferengi si era dimostrato veramente di mente aperta e, in fase di completamento dei sistemi, aveva lavorato con passione insieme al vecchio Tellarita per apportare tutta una serie di modifiche e migliorie sulle quali Rekon aveva pensato e rimuginato per vent'anni. Il risultato finale era una nave che, se si fosse dimostrata all'altezza delle aspettative, avrebbe segnato lo standard per i successivi refit delle sue sorelle piÃ¹ vecchie.<br />
* Proprio un bravo ragazzo... - si disse, mettendo i resti della frugale colazione nel replicatore affinchÃ© venissero smaterializzati e cominciando a fare un giro dell'appartamento per verificare che fosse tutto a posto e che non avesse dimenticato nulla - ...magari durante il tragitto fino a Deep Space 9 gli spiegherÃ² anche uno o due trucchetti su come si fa a fregare i Capitani di nave stellare... *<br />
Per prima cosa controllÃ² il salone, il bagno e la camera da letto, soffermandosi come sempre un momento davanti alla grande foto di famiglia scattata alla nascita di suo nipote Rook. Era veramente una bella foto, ma Rekon non si sentiva pronto a portarla con sÃ©. Con un grugnito tirÃ² dritto, lanciando appena un'occhiata a quella che era stata la camera da letto di sua figlia Akara (nessuno a parte l'addetto alle pulizie del palazzo entrava piÃ¹ in quella stanza da anni) e controllÃ² lo studio ingombro di libri, progetti ed appunti.<br />
Apparentemente soddisfatto, entrÃ² nella stanza che aveva lasciato per ultima. Si trattava di una specie di sgabuzzino senza finestre, nel quale aveva stipato tutta la sua collezione di orologi disponendoli in teche e bacheche di ogni foggia e dimensione disposte su tre delle quattro pareti.<br />
Lungo l'unica parete libera, sotto una potente lampada, stava una piccola scrivania ingombra di attrezzature per la riparazione di orologi che erano appartenuti a sua madre e, prima di lei, al padre di sua madre. Con un piccolo grugnito soddisfatto il tellarita accarezzÃ² con le massicce mani artigliate i piccolissimi attrezzi disposti in bell'ordine. Fatto ciÃ² prese un astuccio contenente un kit di attrezzi da viaggio e se lo infilÃ² in tasca, dopodichÃ© spense la luce e chiuse quella porta.<br />
"E adesso andiamo a fare la figura dei cretini impomatati a questa dannata cerimonia di varo..." borbottÃ² avviandosi alla porta esterna, prendendosi appena il tempo necessario per un ultimo sguardo di insieme a quella che era stata la casa della sua famiglia e che non avrebbe rivisto per, immaginava, parecchi anni.<br />
<br />
<br /><b>Flashback</b><br /><br />
<br /><b>Trasporto Bajoriano Ripjat - Prossimi all'attracco a Deep Space 16 Gamma - 19 settembre 2393 - Ore 06:22</b><br /><br />
<br />
"Hem... Signore... siamo usciti dal Tunnel Spaziale e tra 5 minuti standard attraccheremo alla stazione spaziale Deep Space 16 Gamma. Avremmo proprio necessitÃ  di riattivare i reattori di manovra ora..."<br />
A parlare era stato un ragazzo bajoriano di circa vent'anni che sembrava piuttosto terrorizzato alla sola idea di doversi rivolgere al paio di stivali neri che spuntavano da sotto la massiccia struttura del sistema propulsivo di manovra.<br />
E, a ben pensarci, non aveva tutti i torti ad essere terrorizzato. Quando il trasporto, che faceva regolarmente la spola tra le due stazioni spaziali federali poste ai due lati del Tunnel Spaziale Bajoriano era salpato, tutto gli sembrava regolare. Almeno fino a quando un vecchio tellarita con indosso l'uniforme della Flotta Stellare e con i gradi di Tenente Comandante non era entrato come una furia nell'angusto locale macchine della nave, sbraitando come un ossesso che i motori erano danneggiati e che stava mettendo a repentaglio la vita di tutti i passeggeri e dell'equipaggio.<br />
PoichÃ© l'Ufficiale portava i colori della Sezione Tecnica della Flotta, il giovane ingegnere, che faceva quel lavoro da appena tre settimane, gli aveva mostrato il quadro di controllo, dove non veniva evidenziata che una lievissima fluttuazione di potenza nel motore, ampiamente entro i parametri di tolleranza della macchina.<br />
Il tellarita lo aveva perÃ² aggredito verbalmente con una sequela di insolenze che avrebbero probabilmente fatto impallidire e vergognare un pirata di Orione e, richiamando un non so quale oscuro cavillo legale dei regolamenti della Flotta Stellare, aveva praticamente preso possesso dei motori smontandone l'involucro esterno e iniziando a lavorarci attorno.<br />
La cosa non si era rivelata cosÃ¬ importante durante l'attraversamento del Tunnel Spaziale (che avveniva a potenza di impulso), ma ora che dovevano eseguire le manovre di avvicinamento e di attracco a Deep Space 16 Gamma era diventato prioritario riattivare i reattori di manovra che erano molto piÃ¹ adatti allo scopo.<br />
"Bla, bla, bla...dovremmo riattivare il motore ora... - gli fece il verso Rekon, con voce resa cavernosa dalle eco della struttura sotto cui si trovava - ...Signor Rekon, riattivi i motori ora, o quell'anomalia ci inghiottirÃ ! Signor Rekon, abbiamo addosso uno squadrone d'assalto Jem'Hadar, ci serve l'energia principale ora! Mai una volta che uno possa lavorare in santa pace..."<br />
Detto ciÃ², l'anziano tellarita sgusciÃ² fuori da sotto il motore con l'uniforme sporca di fuliggine e con diverse macchie ad annerirgli la criniera di capelli striata di grigio. Con un gesto quasi indifferente gettÃ² una valvola annerita e parzialmente incrinata al ragazzo bajoriano, trovandolo impreparato e costringendolo a diverse acrobazie per non far cadere il pezzo di metallo grande quanto una mela e sporco di fuliggine e grasso.<br />
"Complimenti marmocchio, avevi un giunto di trasferimento difettoso... si sarebbe rotto entro un paio di settimane tenendo questa baracca ferma per almeno un mese... o facendo esplodere l'intero locale motori, in alternativa... - il tellarita gli passÃ² accanto, cercando di togliersi la fuliggine dall'uniforme poi, come per un ripensamento, aggiunse - Ricordati sempre che questo Ã¨ il cuore della nave e che tu ne sei responsabile. Impara a conoscerlo con tutti i tuoi sensi e non credere sempre a quello che c'Ã¨ scritto sui manuali e sui display..."<br />
"SÃ¬... Signore... - rispose sorpreso il ragazzo, abbassando lo sguardo sul pezzo danneggiato con tanta rapiditÃ  che il suo orecchino tintinnÃ² - ...e...grazie, Signore..."<br />
"Bah... - borbottÃ² Rekon poi, quando era giÃ  sulla soglia del locale macchine pronto a ritornare nella cabina passeggeri, si girÃ² nuovamente aggiungendo - E... marmocchio... se torno su questa specie di chiatta spaziale e ritrovo i tuoi motori insudiciati come sono adesso, ti appendo personalmente all'ala stabilizzatrice di dritta per i tuoi dannati piedi da scimmia!"<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Sala Teletrasporto 1 - 19 settembre 2393 - Ore 07:05</b><br /><br />
<br />
Il processo di rimaterializzazione durÃ² solo pochi istanti ma a Rekon, giÃ  di per sÃ© piuttosto irritato per l'essersi dovuto trasferire direttamente sulla Marconi senza avere neppure il tempo di cambiarsi l'uniforme sporca, parve un'infinitÃ .<br />
Appena lo sfavillare azzurro del teletrasporto federale scomparve completamente, il tellarita saltÃ² giÃ¹ dalla pedana e, senza neppure guardare chi si trovasse nella sala, si diresse verso l'addetto di turno e cominciÃ² ad inveire.<br />
<br />
"E questo sarebbe un teletrasporto? Cos'avete fatto, avete preso le mie molecole e le avete portate su con una carrucola per poi mettervi a rimontarle insieme con dello stucco?" ringhiÃ², spostando il giovane marinaio boliano e digitando furiosamente sulla consolle di controllo con le dita tozze, richiamando diagnostiche e schemi vari.<br />
"Sette secondi e undici decimi? SETTE SECONDI...E UNDICI DECIMI! - ripetÃ©, a voce decisamente alta, lanciando un'occhiata furiosa al suddetto addetto - Secondo te, se ci avessi impiegato piÃ¹ di sette secondi a materializzarti davanti ad un gruppo d'assalto del Dominio, in quanti pezzi ti avrei ritrovato dopo? Fai subito una diagnostica dei sistemi di livello 2 e scopri perchÃ© quest'affare Ã¨ andato a farsi un caffÃ¨ mentre rimontava i miei atomi!"<br />
Detto ciÃ², come se nulla fosse, si voltÃ² verso l'impassibile vulcaniano dai gradi di Tenente Comandante che aveva assistito a tutta la scena alzando a malapena un sopracciglio e, mettendosi rigidamente sull'attenti, salutÃ².<br />
"Buongiorno Signore, Sono il nuovo Ingegnere Capo, Tenente Comandante Rekon, pronto a prendere servizio...e lei deve essere il Comandante... Lei non Ã¨ il Primo Ufficiale!" esclamÃ² dopo un momento di esitazione, rendendosi conto del grado <br />
del suo interlocutore.<br />
"Tenente Comandante Salen, - si presentÃ² l'ufficiale della sezione Comando poi, come se niente fosse, aggiunse - Ufficiale in Comando del Turno Delta. Attualmente mi sto occupando della gestione ordinaria della nave in assenza del Capitano e dei restanti Ufficiali Superiori."<br />
"Il Capitano e tutti gli Ufficiali Superiori...sono assenti?" ripetÃ© stupito il tellarita, che non aveva ricevuto nessuna informazione in proposito durante il suo trasferimento da Tellar.<br />
Dopo un momento di perplessitÃ , perÃ², riassunse il suo tono normale aggiungendo.<br />
"Oh, beh... immagino avessero troppa fretta per prendersi la briga di avvertire un Ufficiale Superiore in transito!"<br />
"Evidentemente gli ordini ricevuti dal Capitano prevedevano una partenza immediata... - fece notare seraficamente il Vulcaniano, percependo il tono aggressivo del collega ma decidendo di ignorarlo in quanto sapeva perfettamente che la razza di Rekon era famosa per la propria passione per la discussione fine a sÃ© stessa e che l'utilizzo di un linguaggio aggressivo e polemico non era altro che un metodo per innescare tali discussioni - ...ad ogni modo, benvenuto a bordo, Comandante Rekon. Il suo ordine di servizio per il futuro prossimo Ã¨ giÃ  stato inoltrato alla Sezione Ingegneria e consiste nel supervisionare la verifica di tutti i sistemi di bordo. Sono certo che troverÃ  nella sua Sezione uno staff competente e volenteroso nell'assisterla nel suo incarico..."<br />
"Bah..." borbottÃ² l'alieno dalla faccia porcina, valutando che avrebbe tratto ben poco divertimento dal tentare di discutere con un vulcaniano e decidendo quindi di lasciar cadere la discussione.<br />
Tutto sommato non gli dispiaceva avere un po' di tempo per poter controllare la nave prima che questa lasciasse Deep Space 16 Gamma. Lanciando un'occhiata al corridoio su cui affacciava la porta della sala teletrasporto quasi si aspettasse di individuare ad occhio nudo qualche problema tecnico commentÃ² "Questa nave Ã¨ un refit fatto su Utopia Planitia, quindi sicuramente quei balordi avranno fatto un casino allucinante per stivare il doppio dei sistemi di quelli per cui lo scafo era stato progettato...e so bene di cosa parlo! Ãˆ meglio che vada subito a farmi un'idea di come Ã¨ messa la Sala Macchine..."<br />
"Il protocollo prevede che lei si presenti innanzitutto in Infermeria per la visita medica propedeutica all'imbarco. - gli ricordÃ² il Comandante Salen, chiedendosi se quello fosse un altro modo per tentare di provocarlo o se l'ingegnere fosse semplicemente impaziente di raggiungere il suo regno - DopodichÃ© sono certo che avrÃ  tutto il tempo per familiarizzare con i suoi collaboratori ed i sistemi di bordo."<br />
"Ho capito... ho capito... prima i segaossa, e poi finalmente potrÃ² cominciare a lavorare... - ribattÃ© il Capo Ingegnere con un cenno di assenso dopodichÃ©, voltandosi verso il Marinaio Boliano che nel frattempo si stava affaccendando perplesso sulla propria consolle, aggiunse - Marinaio, come ti chiami?"<br />
"Resed, Signore... - rispose l'altro, sollevando un momento lo sguardo un po' impaurito sul superiore e quasi temendo un'altra aggressione verbale - Marinaio di Seconda Classe Resed..."<br />
"Beh, Resed... se io fossi un Marinaio di Seconda Classe alle prime armi e dovessi capire il perchÃ© di un eccessivo tempo di rimaterializzazione in un teletrasporto di quel tipo, innanzitutto darei un'occhiata all'allineamento dei Compensatori di Heisenberg... - consigliÃ², per poi fare un cenno di saluto a Salen congedandosi con un - Comandante..."<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Alloggio Tenente Comandante Rekon - 19 settembre 2393 - Ore 22:35</b><br /><br />
<br />
La prima giornata di lavoro era passata.<br />
Rekon si guardÃ² intorno nell'alloggio ancora spoglio che gli era stato assegnato e, con uno sbuffo, si diresse verso i propri bagagli, che erano stati teletrasportati lÃ¬ da qualche zelante addetto ai trasporti merce.<br />
Alla fin fine poteva dirsi soddisfatto. Quando aveva fatto richiesta di una assegnazione su una nave il piÃ¹ lontano possibile da Tellar dovevano averlo preso in parola. Guardando fuori dalla propria finestra, infatti, l'Ingegnere vedeva stelle a lui ignote, distanti piÃ¹ di 90.000 anni-luce dal suo pianeta natale e, sperava, dai fantasmi del suo passato.<br />
Appena arrivato si era trovato a dover effettuare la visita di controllo regolamentare. Quando era giunto in infermeria aveva sperato di poter evitare di perdere un mucchio di tempo in inutili controlli. Il sostituto dell'Ufficiale Medico Capo, il Dottor Lasek, non era stato perÃ² di quell'avviso e si era prodigato in ogni genere di controlli, limitandosi a sopportare la sequenza <br />
di insulti e lamentele del tellarita borbottando che, con tutta probabilitÃ , sarebbe andato perfettamente d'accordo col Dottor Kuwano. DopodichÃ©, come ciliegina sulla torta, aveva dovuto sostenere un lungo colloquio con un vice-Consigliere estremamente zelante e preoccupato della sua condizione psicofisica... sopportare quella donna che scavava nel suo passato gli era costato un significativo sforzo di volontÃ , ma Rekon era piuttosto soddisfatto di come aveva evitato di saltarle al collo...<br />
* Almeno non ho dovuto fare un colloquio anche col Capitano... - si consolÃ², ripensando a quanto odiasse tutte queste formalitÃ  che facevano a pugni con la praticitÃ  intrinseca nel suo lavoro - ...ed il mio staff non Ã¨ composto tutto da cialtroni... *<br />
Quando si era presentato in Sala Macchine urlando e sbraitando, infatti, i suoi uomini, che pure ancora non lo conoscevano, erano scattati come molle e avevano eseguito i loro compiti con efficienza. In poco tempo, ne era certo, sarebbero riusciti ad ottimizzare lo scempio che quei cialtroni di Utopia Planitia avevano fatto su quella povera nave. <br />
In particolare era rimasto colpito dal ragazzetto incontrato in Sala Teletrasporto. Il Marinaio Resed era riuscito infatti a trovare il problema del teletrasporto ottenendo un miglioramento del 9% nelle prestazioni della macchina in fase di rimaterializzazione e, in un eccesso di zelo che perÃ² non gli era dispiaciuto, aveva fatto richiesta di poter effettuare nei giorni successivi la stessa verifica anche alle altre Sale Teletrasporto.<br />
* DovrÃ² ricordarmi di tenere d'occhio quella testa blu...* si disse tra sÃ©, rovistando nei propri bagagli per individuare gli oggetti che gli sarebbero stati di utilitÃ  piÃ¹ immediata * i Marinai zelanti hanno solo due possibili destini... o diventano grandi ingegneri o finiscono per rimanere fulminati mettendo le mani su un condotto EPS non schermato...*<br />
DopodichÃ© si soffermÃ² per un momento a ripensare alle parole del Capitano Talia, durante i dieci minuti che gli aveva dedicato per informarlo che lei ed il resto degli Ufficiali Superiori avrebbero dovuto partecipare ad una missione di recupero della quale non poteva dargli altri dettagli. Il tellarita si era subito inalberato, ma piÃ¹ per amor di discussione che perchÃ© fosse realmente offeso. La mezzo vulcaniana non aveva ancora abbastanza confidenza con lui per permettersi di portarlo in una missione segreta e, d'altra parte, qualcuno doveva pur restare a tenere in piedi la baracca, tanto piÃ¹ che i sistemi della Marconi avevano comunque bisogno di una revisione estesa.<br />
"Ma va bene cosÃ¬... - borbottÃ² sistemando alcuni libri su di una mensola posta sopra lo scrittoio di cui era dotato l'alloggio - ...sono un ingegnere io... e sono troppo vecchio per fare la spia!"<br />
SistemÃ² un altro po' di cose negli armadi, ma la giornata era stata lunga e, dopo una mezz'oretta, decise che sarebbe stato meglio se avesse dedicato qualche ora in piÃ¹ al sonno, per lo meno fin quando non si fosse abituato ai ritmi di bordo.<br />
Dopo essersi tolto la divisa si buttÃ² sul letto e regolÃ² la sveglia per le ore 07:00, poi afferrÃ² un antico orologio a cipolla che portava sempre con sÃ© e, tramite la pressione di un bottone posto sulla sommitÃ , fece scattare lo sportellino posto sul lato anteriore, rivelando un quadrante in vetro crepato che copriva le lancette.<br />
Lo sguardo dei piccoli occhietti neri di Rekon, perÃ², non si fissÃ² sulle silenziose lancette in movimento, ma sulla parte interna dello sportello dove, protetta da una seconda lamina di vetro, era posizionata una piccolissima foto che ritraeva due femmine Tellarite ed un neonato della stessa razza.<br />
"Buona notte, ragazze mie... sogni d'oro piccolino..." borbottÃ² in tono malinconico, prima di chiudere con un dito lo sportellino e stringere l'oggetto nella tozza mano pelosa.<br />
DopodichÃ© si coprÃ¬ col lenzuolo e, con un grugnito, ordinÃ² ad alta voce "Computer, luci spente!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Rekon </author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-04 In Viaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Jaran C. Dal<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Molo d'attracco 3 - 18/09/2393 Ore 09:35</b><br /><br />
Tara e Dal si stavano dirigendo verso la sala riunioni che la mezza Klingon aveva realizzato a bordo.<br />
"A proposito Tara... - il Capo della Sicurezza si fermÃ² a metÃ  del corridoio - ...ma questa nave ce l'ha un nome?"<br />
"Ce l'ha, ma non so se il Capitano ne ha deciso uno nuovo..."<br />
"Beh magari potremmo pensarne uno noi... magari qualcosa come Terrore o Vendetta..." il mezzo cardassiano riprese a camminare.<br />
"Nomi rassicuranti..." notÃ² ironicamente il Capo Operazioni.<br />
"Se dobbiamo passare per pirati..."<br />
"Pirati? E da quando siamo pirati?..."<br />
"Visto che questa nave era di pirati, presumo che manterremo quella copertura."<br />
"Mmmm non credo, i fuori legge non sono ben visti in nessun settore, forse saremo dei mercanti..."<br />
"Naaa... non penso..."<br />
"Ok, allora facciamo una scommessa: io dico che il Capitano ci farÃ  passare per mercanti di qualche genere. Per questo penso che potrebbe decidere di non usare il nome Black Fire."<br />
"Ci sto... - Jaran fece un sorriso - ...va bene, io dico che saremo dei pirati e manterremo quello splendido nome per la nave... mi piacciono i pirati sono sicuro che sarei diventato uno di loro se non mi fossi arruolato nella Flotta."<br />
Tara sbuffÃ² guardando il sorridente Tenente.<br />
I due erano arrivati davanti la stiva, la porta si aprÃ¬.<br />
"Eccoci, ora ci siamo tutti."<br />
Talia fece cenno ai due ufficiali di raggiungerli.<br />
La sala riunioni era stata ricavata in uno spazio di circa quattro metri per tre, le pareti erano di semplice dico-plastica compensata, e divideva l'area dalle due camerate dell'equipaggio.<br />
Dal avvicinandosi alla parte diede un colpetto al materiale.<br />
"Ãˆ veramente sottile." sussurrÃ² a Tara con un sorriso sornione, la donna rispose con un semplice "Stupido."<br />
Sul tavolo, formato da dei semplici container per provviste, erano posizionati diversi D-Pad. Il Capitano ne aveva uno tra le mani.<br />
"Allora Signori, tutto quello che abbiamo sul nostro ladro lo potete trovare sui D-Pad qui sopra."<br />
"Impero Lokuta? - chiese Keiji - Esiste?"<br />
"A quanto pare ci sono dei sistemi nel Quadrante Gamma che hanno stipulato dei trattati commerciali... - rispose il Primo Ufficiale - ...ma nessuno Ã¨ stato in grado di darci dei riferimenti o dei contatti."<br />
"Beh allora probabilmente non esiste... e ciÃ² che non esiste non puÃ² fermarci... - Jaran distrattamente diede la sua opinione mentre scorreva i dati - ...invece cosa sappiamo di questa luna?"<br />
"Praticamente nulla. - Talia sembrava seccata - Le nostre sonde non riescono a penetrare il campo di disturbo del planetoide, dovremo mandare qualcuno a dare un'occhiata... - il Capitano sollevÃ² leggermente lo sguardo verso Dal, il quale la stava guardando - ...ci penserÃ  lei Tenente."<br />
"MetterÃ² assieme una piccola squadra, tre massimo quattro uomini, qualcuno vuole venire?"<br />
"Io... - Tara guardÃ² il mezzo cardassiano - ...se ci sono dispositivi alieni, potrebbe servirti una mano ovviamente se non ha problemi al riguardo Tenente."<br />
"Certo che no Comandante, ma sul campo il mio grado sarÃ  piÃ¹ alto se suo... se non ha problemi al riguardo Signore."<br />
Entrambi sorrisero.<br />
"Il Comandante Berthier ed io... - il Primo Ufficiale prese la parola - ...ci occuperemo di mantenere la nave occultata, sperando che il signor Entreri non riesca ad individuarci in qualche modo."<br />
"Come faremo atterrare la squadra di sbarco?" chiese il Dottore.<br />
"I sensori a lungo raggio hanno individuato nel sistema della luna, regolari brillamenti solari che, ogni sei ore, investono il lato oscuro del planetoide. In quella zona le radiazioni teta non permettono rilevamenti precisi vedremo di sfruttare la situazione a nostro favore."<br />
Sivaak trasmise i rilevamenti ai D-Pad in mano agli altri membri dell'equipaggio.<br />
"Bene Signori, abbiamo i nostri incarichi e cinque ore per prepararci all'azione, se non ci sono altre domande potete andare." <br />
"Solo una Capitano... - il responsabile della sicurezza si guardÃ² attorno - ...questa nave ha un nome?"<br />
"SÃ¬ e no Tenente. Devo decidere se modificarlo o meno, magari ci penserÃ² su in queste cinque ore, adesso in libertÃ ."<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Casa del Collezionista â€“ 18/09/2393 Ore 12:47</b><br /><br />
Entreri ripose le posate ai bordi del piatto.<br />
"Come sempre un pranzo eccellente Grognard."<br />
"Grazie Signore." rispose il maggiordomo. <br />
"Ci sono notizie su quella mostra che deve tenersi su Relxer-D?" <br />
"Ãˆ confermata Signore, inizierÃ  tra due giorni. - il karemma iniziÃ² a sparecchiare il tavolo - Con tutto il rispetto, Signore, crede sia saggio rubare ai dosi?" concluse mentre toglieva alcune posate.<br />
"Sicuramente ci resteranno male, ma sono dei commercianti per lo piÃ¹ e si consoleranno facendo nuovi acquisti. - Artemis sorrise mentre, dopo essersi alzato, si dirigeva verso l'ampia finestra della sala da pranzo - Io di sicuro non voglio rinunciare alla corona di G'Norh, quel pezzo mi permetterÃ  di completare la mia collezione, sono dieci anni oramai che ci lavoro."<br />
"Comprendo. - Grognard aveva ormai finito di sistemare il tavolo - Le porto qualcos'altro Signore?"<br />
"Berrei volentieri un altro goccio di quella birra romulana, se ne Ã¨ rimasta."<br />
"Ancora quattro bottiglie, dovremo procurarcene dell'altra..."<br />
"Al mio prossimo viaggio nel Quadrante Beta vedrÃ² di provvedere. - si incamminÃ² verso un'altra stanza dell'enorme magione - Portamela nella biblioteca, grazie."<br />
"Come desidera."<br />
Artemis camminava con passo leggero lungo il corridoio che portava dalla sala da pranzo alla biblioteca, lungo la parete ad est le grandi vetrate lasciavano entrare la tenue luce che andava ad illuminare diversi quadri appesi sulla parete opposta, l'inglese li guardÃ² quasi di sfuggita ma un sorriso soddisfatto emerse sulle sue labbra, molti di quei quadri li aveva collezionati ad inizio della sua carriera: era sempre un piacere per lui guardarli. <br />
Arrivato nella grande biblioteca si lasciÃ² cadere su una poltrona di pelle marrone e in attesa della sua birra romulana, sfogliÃ² alcune pagine di un libro poggiato lÃ¬ vicino Storia e battaglie di Lavrov IV poi sbuffÃ², gli tornÃ² in mente la conversazione avuta neanche due ore prima con Lekku, il Ministro della Sicurezza di Lavrov IV. Un essere viscido e sicuramente infido, quell'uomo incurante di tutto lo aveva assoldato per creare una crisi tra Lavrov IV e Ban Ki, atavici nemici del popolo di Lekku.<br />
L'alieno era pronto a, anzi voleva, scatenare una guerra contro i Ban Ki sicuro di poterla vincere.<br />
Certo lo aveva pagato profumatamente per trafugare i doni dalla nave della Federazione, ed ora era disposto a raddoppiare la sua offerta se Artemis fosse riuscito a far ricadere la colpa del furto sui Ban Ki.<br />
* Un lavoro non difficile... - pensÃ² il ladro - ...se non fosse che la Federazione mi sta col fiato sul collo. DovrÃ² inventarmi qualcosa e stare all'erta: sicuramente quell'ammiraglio Rex con il quale ho parlato non se ne starÃ  con le mani in <br />
mano. *<br />
In quel momento il maggiordomo fece il suo ingresso nel salone portando un vassoio con sopra un bicchiere di birra romulana, lo porse al suo padrone.<br />
"Grazie Grognard. - prese la bevanda - A proposito abbiamo qualche contatto, con i vorta?"<br />
"Mmm... non direttamente Signore, ma Koht potrebbe metterci in contatto."<br />
"Procedi."<br />
"Devo prendere accordi diretti?"<br />
"SÃ¬, sai la sensazione di stamattina?"<br />
Il Karemma fece un cenno affermativo col capo.<br />
"Beh per stare sicuri credo che mi serviranno delle guardie del corpo vediamo un po' se i Vorta possono fornirmi il supporto di qualche Jem'Hadar."<br />
Il maggiordomo uscÃ¬ dalla biblioteca, Artemis con una mano chiuse il libro alla sua sinistra e con la mano libera accostÃ² la birra alla bocca, nuovamente un sorriso gli increspÃ² le labbra.<br />
* Mi piacciono le sfide. *<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire â€“ 22/09/2393 Ore 14:00</b><br /><br />
"E queste cosa sarebbero?"<br />
Tara indicÃ² le tute nere disposte sopra il tavolo.<br />
"Un piccolo regalo di alcuni amici."<br />
"Amici?"<br />
"Sono molto utili, permettono di diventare praticamente invisibili alla maggior parte dei sensori e... - toccÃ² un piccolo pulsante posto su una delle maniche della tuta - ...diventare quasi invisibili." la tuta brillÃ² per un attimo poi sembrÃ² diventare invisibile.<br />
"Sembra una delle tute che usavamo anni fa per monitorare le culture pre-curvatura prima che venisse vietato quel tipo di studio."<br />
La mezza Klingon aveva notato come l'ufficiale della sicurezza avesse glissato sulla sua ultima domanda.<br />
"Sembrano Ã¨ il termine esatto... - Dal sorrise - ...ma sono molto piÃ¹ efficienti, e difficili da individuare con la maggior parte dei sensori attivi e passivi, emttono gravitoni..."<br />
"Gravitoni? Come i Jem'Hadar?"<br />
"SÃ¬ credo siano state sviluppate seguendo il loro modello di mimetizzazione."<br />
"Interessante... Quante ne abbiamo?"<br />
"Quattro. PiÃ¹ che sufficienti per una squadra di ricognizione, da quanto ho capito questo ladro vive in una sorta di roccaforte super controllata."<br />
"Temi non ce la faremo?"<br />
"Con questa attrezzatura e la nostra preparazione? Direi che ce la caveremo alla grande salvo sorprese impreviste. - fissÃ² per un attimo la donna - Tieni questa dovrebbe andarti... - lanciÃ² a Tara una delle tute - ...abbiamo ancora venti minuti per prepararci, sarÃ  il caso di sbrigarci. Finn e Katel stanno pensando alle armi, a noi toccano i sensori e gli altri giocattoli."<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - 22/09/2393 Plancia Ore 14:10</b><br /><br />
"Allora?" si rivolse al suo Primo Ufficiale.<br />
"Siamo entrati nel sistema senza problemi il dispositivo di occultamento sta funzionando bene, abbiamo attivato ora i sensori passivi." rispose Sivaak.<br />
"Beh a quanto pare la luna non e poi cosÃ¬ disabitata. - Julie lavorava alla consolle posta alla sinistra del capitano - Rilevo diverse attivitÃ  sulla superficie e anche in orbita. C'Ã¨ una piccola comunitÃ  insediata alle coordinate 19.99.85 con relativo spazio porto, poi piÃ¹ a nord una piccola zona residenziale, a circa venti chilometri dall'insediamento principale si trova una costruzione isolata."<br />
L'Ufficiale Scientifico portÃ² sullo schermo i rilevamenti.<br />
"Credo abbiamo trovato la dimora del nostro ladro."<br />
Chuck si lasciÃ² sfuggire un fischio, anche Talia dovette ammettere di essere stupita a video le immagini della residenza, si trattava di una vera e propria fortezza che poteva ricorda una costruzione medievale terrestre: due bastioni posti al centro dell'area erano circondati da due cinte murarie realizzate in pietra alte non meno di quindici metri, da quelle immagini disturbate non si riusciva a capire se ci fossero degli uomini di guardia sui camminamenti dei muri, ma qualcosa sembrava esserci.<br />
"Julie riesce a migliorare la qualitÃ ?" chiese il Capitano.<br />
"No. O almeno non senza attivare i sensori attivi o avvicinandoci ancora alla luna."<br />
"Evitiamo per il momento, e cosa mi sa dire del traffico di navi?"<br />
"Per lo piÃ¹ navi di piccole dimensioni, sembrano navi commerciali."<br />
"Pericolo che ci individuino?"<br />
"Se rimaniamo a debita distanza e restiamo in modalitÃ  passiva con i sensori non credo ci possano trovare."<br />
"Grazie. Sivaak chiami Dal e vedete se quelle mura sono un problema, se sÃ¬ trovatemi una soluzione entro trenta minuti, altrimenti dovremo aspettare il prossimo ciclo di brillamenti solari ovvero tra sei ore, io vorrei essere a casa nostra giÃ  questa sera."<br />
"Mi metto subito all'opera... - si avvicinÃ² ad una consolle - ...Sivaak a Dal..."<br />
=^= SÃ¬ Signore? =^=<br />
"Jaran, credo abbiamo un problema, mi raggiunga entro due minuti in plancia."<br />
=^= Arrivo, Dal chiudo. =^=<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Jaran C. Dal</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-05 Carcassonne</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Talia figlia di Talvok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - 22/09/2393 Ore 14:25</b><br /><br />
"Continuo a non avere dati a sufficienza Comandante."<br />
"Dobbiamo trovare una soluzione Signor Dal, non solo per dare una risposta al Capitano."<br />
"Lo capisco perfettamente, ma non ho dati a sufficienza e senza dati Ã¨ come sparare al buio... e non mi piace rischiare di colpire qualcuno o che qualcuno colpisca noi!"<br />
Sivaak ruotÃ² ancora una volta l'immagine.<br />
"LÃ¬ cosa c'Ã¨?"<br />
"Una macchietta..."<br />
"Jaran prova ad essere costruttivo... - il passaggio vincolante ad un tono meno ufficiale fece emettere un sospiro a Dal - ...in qualche modo dobbiamo sbloccare questa situazione di stallo. Quelle mura ci impediscono di potare a termine la missione per cui siamo qui."<br />
"Ha ragione Comandante. Oggettivamente perÃ²... come puÃ² pretendere che io da quella macchietta riesca a dirle quello che serve."<br />
"Lei Ã¨ Bajoriano... usi la sua immaginazione, il suo sesto senso o come preferisce definirlo. La logica la lasci a me." <br />
"Comandante..."<br />
Sivaak ignorÃ² lo stupore nella voce del Tenente. A volte un po' di psicologia poteva essere utile. Fece ancora ruotare l'immagine olografica.<br />
"Comandante fermi l'immagine... puÃ² tornare un po' indietro? - attese che Sivaak riportasse l'immagine lentamente nella posizione precedente - ...ecco lÃ¬. Vede?"<br />
"Onestamente no Tenente."<br />
"LÃ¬ guardi... chiunque abbia progettato questa struttura, ha fatto chiaramente una copia delle mure esterne della cittÃ  di Carcassone, due cinta di mura, una cittadella fortificata nel sud della Francia, ora Area Amministrativa Europea sul pianeta Terra."<br />
"Mi fido di lei... ma questo in che modo ci aiuta?"<br />
"Per prima cosa, visto che sappiamo molto poco del ladro in realtÃ ... questa persona che si definisce il Collezionista sicuramente ama la storia e gli oggetti particolari, ma per la sua casa ha scelto un edificio storico terrestre. Questo potrebbe farci pensare che, almeno in parte, provenga dalla Terra."<br />
Sivaak osservava Jaran Dal con attenzione.<br />
"Ancora non capisco come questo ci aiuti Tenente. Lei Ã¨ il Capo della Sicurezza e si diverte a fare lo psicologo?"<br />
"Comandante... suvvia... proprio lei che usa la psicologia in modo cosÃ¬ sottile... - Dal chiaramente si riferiva a quanto accaduto poco prima, seppur senza dirlo chiaramente - ...in ogni caso, il Capo della Sicurezza deve anche saper leggere nella testa del nemico, tanto quanto un Ufficiale Tattico in realtÃ . Quindi a volte mi capita di fare lo psicologo sÃ¬."<br />
"Va bene prosegua."<br />
Dal sorrise sornione prima di proseguire.<br />
"In soldoni Signor Sivaak. Un uomo che ama cosÃ¬ profondamente la storia e lega sÃ© stesso in modo cosÃ¬ palese a Carcassone... secondo me potrebbe essere oltremodo affascinato da una gentildonna di chiara origine francese come la nostra Mademoiselle Julie Berthier."<br />
"Non vorrÃ  mandare il Tenente Comandante Berthier..."<br />
"Non vorrei Signore, perÃ² va considerato che nessuno potrebbe vedere in lei una betazoide con tale certezza non crede?"<br />
"A meno che non sia Betazoide anche il Collezionista!"<br />
"Ed Ã¨ per questo che Mademoiselle Berthier sarÃ  accompagnata..." il sorriso di Dal si allargÃ² considerevolmente.<br />
Sivaak intuÃ¬ improvvisamente.<br />
"Come scusi? Dovrei accompagnarla io? E con quale... insomma che ruolo avrei in questa messa in scena?"<br />
"Ma come Monsieur Berthier ovviamente. Fratello della Mademoiselle in questione in cerca di un contatto con l'unica persona che puÃ² aiutarli... se solo volesse... a ritrovare un antico ed affettivamente senza prezzo cimelio di famiglia. Alla Mademoiselle il compito di affascinare il nostro Collezionista. Non le pare logico?"<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - Plancia - 22/09/2393 Ore 14:45</b><br /><br />
Talia osservava il duo mentre ascoltava con in realtÃ  scarsa attenzione le lamentele in sottofondo dell'Ufficiale Scientifico.<br />
"...non se ne parla... giÃ  troppo spesso... rapita... e poi se qualcosa... vulcaniano..."<br />
Sivaak osservava Julie, Dal sogghignava apertamente e Julie dietro di loro cercava disperatamente di dire la sua.<br />
"Silenzio! - sbottÃ² Talia - Prima cosa. Siamo in missione e se per portare a termine questa missione tocca infiltrarsi... ebbene lo faremo! Seconda cosa. Non... e ripeto NON... - disse lanciando un'occhiata assassina a Julie - ...mi hanno ancora convinto. Terza cosa. Se non c'Ã¨ altro modo allora Signor Berthier lei come Sivaak dovrete adattarvi. Ora... ripartiamo da zero Signor Dal... mi spiega questa cosa della fortezza?"<br />
Il sorriso sornione si allargÃ² ancora di piÃ¹ sul suo volto mentre riprendeva la spiegazione.<br />
"Sono un appassionato di storia militare, come molti che occupano il mio ruolo... o che siano Ufficiali Tattici, e conosco quella struttura. Ãˆ stato il Signor Sivaak insistendo a farmela guardare attentamente a farmelo capire, perchÃ© onestamente le immagini non sono ottimali. Quella Ã¨ una riproduzione della cittadella fortificata di Carcassone, nel sud di quella che era la Francia, ora parte dell'Area Amministrativa Europea. La scelta Ã¨ significativa perchÃ© Ã¨ una cittadella che ha ben sopportato piÃ¹ di un assedio. Uno dei tanti... concluso con un escamotage molto furbo degli assediati."<br />
"Quindi una storia di bravura e furbizia che secondo il lei si adatta bene a quello che sappiamo del nostro ladro/Collezionista. - concluse Talia - Da questa deduzione a far infiltrare due dei nostri come Ã¨ arrivato?"<br />
"Se il nostro Collezionista Ã¨ bravo solo la metÃ  di quello che sembra, sfondare le sue difese lo vedo improbabile. PerÃ² dall'interno... inoltre se Ã¨ un tale appassionato di storia e di bellezza... sarÃ  anche un donnaiolo convinto. Una letale combinazione per lui potrebbe essere una bella donna in pericolo o in necessitÃ ... uno splendido oggetto da ritrovare che sia una sfida nonchÃ© una chiave per il cuore della donzella in questione. Quest'uomo vive fuori dal tempo Capitano. Guardi quelle mura, quel castello interno, le fortificazioni..."<br />
Talia diede un rapido sguardo allo schermo.<br />
"Julie credo dovrebbe iniziare a procurarsi un abbigliamento adeguato... e... Signor Sivaak... iniziamo con il far sparire quelle orecchie."<br />
La Betazoide si fece largo fino a fronteggiare Talia.<br />
"Io non sono una damina settecentesca, mai stata... non mi ci sento portata Capitano. Suvvia mi guardi, sono persa in un mondo di elettroni, protoni, materia ed antimateria, spazio e subspazio... come posso mai sembrare una fragile fanciulla in ambasce."<br />
"Reciti." Talia fu lapidaria.<br />
"Je n'y arrive pas." Julie emise le parole in francese con un fondo di supplica...<br />
"Prego?"<br />
Comprendendo di non avere speranza alcuna di sfuggire a quella balorda idea, rivolgendo a Dal uno sguardo di fuoco che avrebbe incenerito un Klingon di due metri, l'Ufficiale Scientifico rispose al suo Capitano.<br />
"Se proprio devo."<br />
"Non se ne abbia a male, ma ho il sospetto che lei abbia volutamente tradotto in modo... non letterale."<br />
"Probabilmente, ma il senso era analogo Capitano."<br />
"Bene. Signori preparatevi, abbiamo una finestra stretta per farvi arrivare su quella luna.<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - Mini infermeria - 22/09/2393 Ore 15:00</b><br /><br />
"Stia fermo insomma! Altrimenti le orecchie mi verranno diverse..."<br />
"Parla bene lei... ma mi sta privando di uno dei miei lati migliori."<br />
Il Dottor Kuwano sbuffÃ² rumorosamente per la decima volta.<br />
"Personalmente credo che avere orecchie normali non potrÃ  che essere un miglioramento del suo aspetto Comandante. Queste cose a punta..."<br />
"Per prima cosa le mie orecchie non sono cose a punta... secondariamente... spero abbia preso appunti per bene perchÃ© appena ritorno le rivoglio esattamente come erano prima. Badi bene che ho una memoria fotografica, le ricordo nei minimi dettagli."<br />
"Che cosa Ã¨ lei... un incrocio tra un vulcaniano ed un Ferengi? Che cosa Ã¨ mai tutta sta mania per due punticine assolutamente prive di qualunque utilitÃ ..."<br />
"Dottor Kuwano la pregherei di non offendere le mie orecchie, io no mi permetto di offendere i suoi occhi a mandorla."<br />
"Gli occhi a mandorla sono un retaggio genetico dovuto a..."<br />
Dal li interruppe entrando.<br />
"Scusate, ma vi si sente fino in plancia."<br />
"Non che sia difficile su questa bagnarola monolocale..." disse Keiji sbuffando per l'undicesima volta.<br />
"Undici... - disse Sivaak - ...arrivo subito Signor Dal, il Dottore ha quasi finito."<br />
"Undici cosa?" chiese il Capo della Sicurezza?<br />
Un cenno della mano del Primo Ufficiale gli fece capire che non avrebbe avuto risposta quindi uscÃ¬ in silenzio come era arrivato.<br />
"In ogni caso Dottore... anche le orecchie a punta vulcaniane hanno un retaggio genetico..."<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - Plancia - 22/09/2393 Ore 15:15</b><br /><br />
"Bene Signori, vedo che siete pronti."<br />
Julie indossava un semplice pantalone attillato che poteva vagamente ricordare lo stile cavallerizzo terrestre con una corta giacca che non nascondeva minimamente. Cosa per cui si sentiva in profondo imbarazzo.<br />
Una treccia di capelli bassa che scendeva sulla schiena. Un foulard attorno al collo.<br />
Sivaak indossava un sobrio completo... un po' da signore di campagna... che gli donava molto.<br />
Talia lo osservava quasi stupita pensando che molte tra le donne a bordo della Marconi, se l'avessero visto cosÃ¬, non avrebbero esitato a cercare di scalfire la sua armatura da vulcaniano tutto d'un pezzo.<br />
"Pronti Ã¨ una parola grossa Capitano. Onestamente... insisto nel dire che non sono all'altezza di questa cosa..."<br />
"E io continuo a dire che quando si deve agire non c'Ã¨ possibilitÃ  di nascondersi. Sivaak... lei da ora Ã¨ Jules Berthier, fratello della qui presente Julie Berthier. Questo... - e nel dirlo porse loro un minuscolo oloproiettore - ...Ã¨ quanto fingerete di cercare. - Sivaak lo attivÃ² mentre il Capitano terminava - Altre domande?"<br />
Mentre lo sguardo di tutti si concentrava sul diadema riprodotto dall'oloproiettore per la prima volta da quando quella storia era iniziata, il Primo Ufficiale si permise un'obiezione.<br />
"Io non parlo francese."<br />
Talia lo guardÃ² in tralice mentre a rispondere ci pensava Julie, chiaramente sotto pressione per quella situazione.<br />
"Non ci somigliamo neppure se Ã¨ per questo... on vous a adoptÃ©..."<br />
"Qualcosa vi inventerete di sicuro Signori. Quanto al suo francese, il Dottor Kuwano oltre a sistemarle le orecchie ha inserito un trasmettitore... basta che ripeta con adeguato convincimento quanto le suggeriremo da qui e sarÃ  tutto a posto."<br />
"Bene Signore."<br />
"Bene? Quindi basta cosÃ¬? Si Ã¨ fatto convincere?"<br />
"Siamo ufficiali della Flotta Stellare no?" cosÃ¬ dicendo Sivaak spinse leggermente Julie verso l'uscita di quella mini plancia.<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - CittÃ  vecchia - 22/09/2393 Ore 17:10</b><br /><br />
Julie doveva ammettere, suo malgrado, che girare per quella cittÃ  con Sivaak... Jules... non era stato male. Nonostante le occhiate dei passanti suo fratello si era sempre posto in modo protettivo nei suoi confronti difendendola da atteggiamenti anche solo velatamente offensivi.<br />
Sapeva recitare bene... o forse faceva parte delle cose che sentiva di dover fare come suo ufficiale superiore in quel frangente un po' particolare.<br />
Avevano speso piÃ¹ di un'ora solo ascoltando.<br />
Sivaak aveva piÃ¹ volte ripetuto, ad ogni suo piccolo gesto di insofferenza, che l'80% del lavoro di un infiltrato stava nell'ascoltare per capire esattamente come e dove muoversi.<br />
Alla fine il vulcaniano aveva deciso di recarsi in un bar estremamente malfamato che poco si confaceva a tutto quello che sapevano e che avevano supposto del Collezionista. Aveva provato a chiedere lumi.<br />
La risposta era stata solo che le vie per arrivare a Palazzo Reale spesso passavano dalle fogne.<br />
L'interno di quella lurida bettola le dava l'impressione di una cloaca sia come fetore, sia come presenza di scarti di dubbia provenienza sul pavimento, sulle sedie e persino sui tavoli. Si avvicinarono al bancone, Sivaak davanti, lei appiccicata alla sua schiena, cosÃ¬ vicina che quasi faceva fatica a camminare.<br />
Arrivarono a destinazione zigzagando da personaggi da oloromanzi di infima categoria e si fermarono dinnanzi a quello che doveva essere il barista.<br />
"Cosa vogliono i Signorini..."<br />
"Abbiamo bisogno di parlare con... Le Fouineur."<br />
Se l'uomo sapeva qualcosa non lo diede a vedere.<br />
"Non conosco nessuno con quel nome mi spiace."<br />
"Ci hanno detto che l'avremmo trovato su questa luna. Abbiamo bisogno del suo aiuto. Capisco la vostra reticenza possiamo... possiamo presumere che ci sia modo di riferirgli un messaggio e sperare che egli voglia darci l'aiuto che necessitiamo."<br />
"Qui non c'Ã¨ nessun... Le Fu...ui...inor... o quel che Ã¨. In compenso o ordinate qualcosa... o la c'Ã¨ porta!"<br />
"Jules, si on ne le trouve pas..."<br />
"Tranquille Julie... sicuramente il signore qui ci puÃ² aiutare."<br />
L'uomo aveva osservato il loro scambio in silenzio.<br />
"Se i Signorini pagano per il servizio... chi puÃ² pagare qui Ã¨ sempre il benvenuto."<br />
Sivaak giunse alla conclusione con l'atteggiamento di una spia poco pratica del mestiere.<br />
"Ecco... se ci indica un posto dove possiamo pernottare... e poi se per caso... - calcÃ² fortemente su quelle due parole - ...facesse sapere a Le Fouineur che lo stiamo cercando..."<br />
Dieci minuti piÃ¹ tardi i due ufficiali erano diretti ad una locanda in una zona appena piÃ¹ decente di quella che si stavano lasciando alle spalle. I quartieri bassi erano tutti simili in ogni pianete dell'universo. Strade strette buie e sporche, cattivo odore, gente poco raccomandabile.<br />
CiÃ² nonostante non affrettarono il passo. Il loro intento era farsi passare per due fratelli ingenuotti pronti a farsi truffare dal ladro/Collezionista, e ci stavano riuscendo abilmente.<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Locanda del Maiale ingozzato - 22/09/2393 Ore 17:25</b><br /><br />
"Bel nome..." commentÃ² Julie sarcastica.<br />
"Da quello che mi ha fatto leggere il Signor Dal, ha un senso. Pare che l'ultimo assedio della Cittadella di Carcassone sia stato concluso con uno stratagemma. Per far credere agli assedianti che le riserve di cibo fossero ancora abbondanti un maiale fu ingozzato e gettato al di lÃ  delle mura."<br />
"Interessante."<br />
"PiÃ¹ di quanto lei sembra credere. Questo vuol dire che stiamo muovendoci nella giusta direzione."<br />
Entrarono rapidamente perchÃ© la luce stava calando all'esterno, ed in quel genere di zone non era salutare restare troppo allo scoperto di notte.<br />
Dietro un piccolo banchetto una vecchietta avvizzita pareva intenta ad un qualche tipo di attivitÃ  manuale di tessitura o simile, dato che le mani erano ricolme di fili che si intrecciavano come per magia grazie alla danza delle sue dita magre ed ossute.<br />
Si avvicinarono in silenzio.<br />
"Buona sera giovani signori, come posso aiutarvi?"<br />
Dall'oscuritÃ  di un anfratto una voce affettata rispose.<br />
"Madame Genevieve dei Signori mi occupo io."<br />
"Oh... - il tono dell'anziana era tra il sorpreso e lo spaventato - ...giovanotto! Non si spaventa cosÃ¬ un'anziana signora come me! Comunque Grognard, se questi giovani sono qui per il tuo Signore, dai loro la stanza dell'ultimo piano. Ãˆ la migliore."<br />
Mentre l'uomo rassicurava l'anziana Sivaak si prese tutto il tempo per studiarlo.<br />
"Prego Signori, da questa parte."<br />
"Signor Grognard..."<br />
"Non qui Signori... qualche istante di pazienza."<br />
Non appena entrarono nella stanza loro riservata, l'affettato uomo che li aveva accompagnati chiuse la porta alle sue spalle e senza frapporre tempo in mezzo prese subito la parola, rivolgendosi al vulcaniano.<br />
"Mon MaÃ®tre souhaite vous inviter souper chez lui ce soir. Il vous prie de le rejoindre Ã  la Maison Ã  20 heures. Si nÃ©cessaire, mon MaÃ®tre peut se charger du transport." (T.d.A. "Il mio Signore desidera avervi ospiti per cena. Si augura vogliate fargli cosa gradita raggiungendolo alla Magione per le ore 20. Nel caso in cui abbiate necessitÃ  il mio Signore puÃ² occuparsi del trasporto.")<br />
"Nous acceptons avec plaisir l'invitation de votre MaÃ®tre, et il sera trÃ¨s gentil de sa part s'il peut... se charger du tran sport." (T.d.A "Accettiamo con piacere l'invito del suo Signore, e se non gli Ã¨ gravoso... provvedere... al trasporto ciÃ² sarebbe cosa gradita.")<br />
Istintivamente Julie aveva trattenuto il respiro, ma la risposta di Sivaak l'aveva tranquillizzata. Il trasmettitore funzionava perfettamente.<br />
"Je penserai Ã  envoyer un vÃ©hicule chez vous Ã  19 heure 30. Mademoiselle, Monsieur, je serai heureux de vois revoir ce soir." (T.d.A "Alle ore 19.30 sarÃ  mia cura far arrivare un mezzo qui al vostro domicilio. Signore... Signorina... a questa sera.")<br />
"A ce soir." (T.d.A "A questa sera.")<br />
Pochi istanti e l'uomo era sparito lasciandoli stupefatti.<br />
"Che ne dici Jules?" meglio continuare nella recita... fino a che il suo fittizio fratello.<br />
"Che la stanza Ã¨ a posto fino a che non usiamo i loro mezzi di comunicazione."<br />
Julie si rilassÃ² impercettibilmente prima di riprendere il discorso.<br />
"Quindi Comandante? Ãˆ chiaro che siamo sulla strada giusta, aveva ragione lei, ma ora come ci muoviamo?"<br />
"Ci prepariamo per questa cena. Studiamo quel poco che abbiamo sulla Cittadella e quando sarÃ  ora aspetteremo di sotto. Saremo pronti a tutti, certi che il nostro genio del pilotaggio Ã¨ pronto a fare miracoli come entrare in una biblioteca con una navetta per venire a recuperarci."<br />
L'ultima frase strappÃ² un sorriso all'Ufficiale Scientifico.<br />
"Va bene Comandante. Diamoci da fare allora."<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Cittadella fortificata - 22/09/2393 Ore 17:25</b><br /><br />
Il trasporto li aveva portati dentro le mura.<br />
Entrando avevano silenziosamente memorizzato ogni dettaglio possibile. Apparentemente non c'erano guardie lungo la prima cinta muraria. Attraversando lo spazio tra le due cinte, coperto da un boschetto, a Sivaak parve di vedere piÃ¹ di qualche ombra muoversi tra gli alberi, ma niente di cosÃ¬ definibile da fornirgli certezze.<br />
Superando la seconda cinta di mura il suo sguardo corse in altro, di nuovo nessuno la in alto.<br />
Arrivarono al cancello della magione, sulla soglia c'era Grognard, che su precipitÃ² ad aprire la porta del trasporto.<br />
Un cenno di saluto all'autista, un cenno a loro in silenzio, e fece strada.<br />
Nell'atrio un uomo che definire affascinante era poco attrasse l'attenzione dei due ufficiali. Julie si sforzÃ² di non dare a vedere che in effetti... non era un brutto vedere, la sua mano poggiata sul braccio di Sivaak si strinse appena quando notÃ² una massiccia guardia del corpo in un angolo.<br />
Non riuscÃ¬ ad identificare la razza.<br />
Il vestito che si era portata per l'occasione aveva una gonna morbida, al ginocchio. Le scarpe eleganti ma basse la facevano sembrare un ninnolo accanto all'alto ed elegante Primo Ufficiale.<br />
Il loro ospite parve sinceramente colpito da Julie, Sivaak se ne accorse e sperÃ² che questo potesse alla lunga essere un punto a loro favore.<br />
Quando furono a breve distanza, Sivaak che copriva la mano di sua â€˜sorella' con la propria gliela strinse brevemente ricevendo un analogo cenno di conferma. SÃ¬... quegli occhi verdissimi indicavano chiaramente che non era betazoide, nemmeno in parte, e questo giocava a loro favore.<br />
"Mademoiselle, enchantÃ©..."<br />
AllungÃ² una delle sue mani.<br />
* Un baciamano? Ma scherziamo? *<br />
Sivaak perÃ² non le diede scampo sospingendola verso il Collezionista. Come da galateo l'uomo nemmeno la sfiorÃ² con le labbra, solo un leggero inchino ed un gesto accennato, prima di riprendere la normale postura.<br />
"Bienvenus dans mon humble demeure. Scusate se non utilizzerÃ² il francese oltre a questo. Purtroppo ricordo poco di quanto insegnatomi da bambino. Grognard, che avete conosciuto, Ã¨ piÃ¹ avvezzo alla mia lingua materna. Mi rimprovero sempre di non trovare il tempo... ma prego, vi sto intrattenendo con chiacchiere prive di significato. Da questa parte."<br />
"Signor... Le Fouineur... la ringraziamo per averci ricevuto."<br />
"La prego la prego... Mademoiselle Berthier, mi chiami Artemis. Per gli affari c'Ã¨ tempo... permettetemi prima di offrirvi questa modesta cena, per tutto il resto c'Ã¨ tempo." si sostituÃ¬ a Sivaak prendendola sotto braccio ed al Primo Ufficiale andava anche bene dato che chiudendo il corteo aveva modo di guardarsi liberamente intorno.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Talia figlia di Talvok</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-06 Arte e segreti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Keiji Kuwano<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Luna Libertas - Magione di Artemis - 22/09/2393 Ore 20:15</b><br /><br />
Arte. Erano letteralmente circondati dall'arte.<br />
Sivaak aveva potuto notare pezzi d'arte d'ogni foggia e provenienza esposti con dovizia lungo il cammino mentre il loro anfitrione, che sembrava aver scelto la strada piÃ¹ lunga per condurli alla sala da pranzo in modo da far sfoggio dei suoi averi, scambiava di tanto in tanto qualche commento con Julie, che ovviamente teneva ancora a braccetto.<br />
Berthier se la cavava meglio riuscendo a calamitare l'attenzione del Collezionista come se fosse un ape col miele. Anzi, nonostante le iniziali reticenze, l'Ufficiale Scientifico stava recitando la sua parte alla perfezione. La Betazoide riusciva, infatti, a mascherare gli occasionali tentennamenti, dovuti all'obbligo di calarsi in panni cosÃ¬ differenti rispetto a quelli cui era abituata, con fugaci occhiate rivolte al fratello e brevi pause, in modo da far pensare piÃ¹ alla pudica timidezza di una fanciulla altolocata che alla recita di un'infiltrata.<br />
"Vedo con piacere che le mie opere d'arte hanno catturato la sua attenzione... " affermÃ² Artemis rivolgendo la sua attenzione verso il Comandante Sivaak con un ampio sorriso carico d'orgoglio.<br />
"SÃ¬... - rispose il mezzosangue cercando di dare alla sua voce un tono di sorpresa e di ammirazione in modo da far sembrare veritiere le sue parole mentre continuava a spaziare da un'opera all'altra con lo sguardo - ...avevo sentito parlare della sua collezione, ma non mi sarei mai aspettato qualcosa di questo genere..."<br />
Il sorriso di Artemis si allargÃ² ulteriormente con evidente soddisfazione.<br />
"La mia collezione Ã¨ ben lontana dall'essere completa, ma ne vado comunque molto fiero... amo la mia collezione quasi quanto una bella donna ... - si voltÃ² vero Julie con un sorriso malizioso - ...e ne sono altrettanto geloso... ci sono interi saloni che normalmente non mostro agli ospiti, dove tengo le opere piÃ¹ rare, ma forse per lei potrei fare un'eccezione..."<br />
"SarÃ² molto felice..." replicÃ² Julie accompagnando le parole con un lieve gesto del capo, prima di venir interrotta dal Comandante Sivaak.<br />
"Saremo molto felici di visitare queste sale... - affermÃ² calcando parecchio la mano sulle ultime due lettere della prima parola, cercando di recitare al meglio la parte del fratello iperprotettivo, infastidito dall'atteggiamento da rubacuori del loro ospite - ...una volta concluso il nostro accordo..."<br />
Artemis non cambiÃ² espressione, volgendosi semplicemente verso di Sivaak.<br />
"Certamente... - replicÃ² prima di continuare, imboccando un piccolo corridoio al cui termine s'intravedeva una porta socchiusa - ...ma prima di tutto, la cena non crede?"<br />
Artemis si allontanÃ² delicatamente, lasciando finalmente libero il braccio di Julie per avvicinarsi alla porta che spalancÃ² con gesto teatrale, rivelando un enorme salone ampiamente illuminato dove un nugolo di servitori, capitanati da Grognard, sciamavano da una parte all'altra.<br />
Julie non potÃ© far a meno di costatare con sorpresa come quella sala, riccamente decorata in uno stile non dissimile dal barocco terrestre, non avrebbe sfigurato all'interno della reggia di Versailles. Avrebbe dovuto aspettarselo dopo aver visto i corridoi in cui era stata condotta, ma quella singola sala eccedeva ogni sua aspettativa, con le sue colonne di marmo cesellato e le ampie vetrate che davano sul cortile, il quale, per qualche strano effetto ottico, sembrava estendersi molto piÃ¹ di quello che realmente faceva, calamitando l'attenzione e oscurando la cittÃ  appena al di fuori delle mura.<br />
"Prego..." affermÃ² Artemis, avvicinandosi ad un tavolo riccamente decorato al cui fianco erano rimasti solamente il maggiordomo e una giovane servitrice.<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - Plancia - 22/09/2393 Ore 21:12</b><br /><br />
"Situazione..." domandÃ² Talia avvicinandosi alla consolle su cui stava operando Dal, piÃ¹ per abitudine che per effettiva necessitÃ , poichÃ© in quella piccola plancia poteva controllare tutti i suoi sottoposti semplicemente restando in piedi.<br />
Il mezzosangue digitÃ² qualcosa sulla postazione in modo da far comparire una serie di dati, ma qualunque sua risposta verbale fu invece anticipata da quella non richiesta del Dottore, comparso alle loro spalle quasi volesse tendere loro una specie di agguato.<br />
"Si stanno godendo una sontuosa cenetta mentre noi siamo chiusi in questa scatola di sardine... - protestÃ² Keiji appoggiandosi a un sostegno della struttura metallica incrociando le braccia al petto - ...a parte quello, non sono ancora stati avvelenati, quindi direi che la copertura regge..."<br />
Talia notÃ² che l'Ufficiale Tattico si lasciÃ² sfuggire un sorrisetto divertito alle parole del Dottore asiatico, ma preferÃ¬ glissare per dedicarsi al medico.<br />
"Mantenga i suoi rapporti piÃ¹ neutri, Dottore e in ogni caso io avevo interpellato il Signor Dal..."<br />
Il mezzosangue Cardassiano non se lo fece ripetere due volte e prese immediatamente la parola, evitando cosÃ¬ altri commenti da parte del medico asiatico.<br />
"Come ha giÃ  detto il Dottore, la copertura per ora sembra reggere bene. La trasmittente del Signor Sivaak ci dice che si trovano pressappoco al centro della struttura, ma dai pochi dati forniti Ã¨ quasi impossibile dedurre una planimetria esatta..."<br />
"Non possiamo fare altro che attendere quindi..." commentÃ² Talia sbuffando, quasi esigendo un qualche nuovo sviluppo, mentre compieva i pochi passi che la separavano da quella poltrona cosÃ¬ diversa da quella su cui era abituata sedere.<br />
"Ci sono degli sviluppi... - intervenne il Comandante Keane che al momento stava monitorando le comunicazioni provenienti dai due infiltrati attraverso uno strano oggetto, non dissimile da uno di quegli strani apparecchi telefonici utilizzati nel ventesimo secolo - ...credo che presto potremmo avere delle informazioni in piÃ¹..."<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Magione di Artemis - Contemporaneamente</b><br /><br />
Julie si sentiva giÃ  ben piÃ¹ che sazia. Accogliendoli, Artemis aveva accennato a una cena modesta, ma l'Ufficiale Scientifico aveva iniziato a chiedersi quale fosse la definizione di modesta secondo i canoni del loro ospite giÃ  dopo la seconda portata. Cercando di rimanere nel personaggio aveva cercato il piÃ¹ possibile di limitarsi a spiluccare ogni piatto, tutti di origine francese, ma il compito si era rivelato assai arduo. GiÃ  ora, semplicemente dopo gli antipasti e l'ultimo dei primi, si sentiva come un'oca destinata al foie gras sottoposta al gavage, ma non voleva rifiutare di assaggiare i piatti che gli propinavano, sicura che Artemis avrebbe interpretato il tutto come un'offesa.<br />
TrangugiÃ² i residui di quel vero Chinon della Loira, come lo aveva definito orgogliosamente il loro ospite, rimasti all'interno del suo calice e cercÃ² di pensare ad altro, sapendo che la cena probabilmente sarebbe durata ancora a lungo.<br />
Forse a causa del vino cui non era abituata, si ritrovÃ² a chiedersi quale segreto avesse sfruttato il Comandante Sivaak che, al suo contrario, non sembrava per nulla risentire della situazione e anzi, continuava a mangiare con una compostezza disarmante.<br />
"Ancora vino, Mademoiselle?" le chiese Grognard, magicamente apparso al suo fianco reggendo la bottiglia per il fondo, come un sommelier navigato.<br />
"No... - sorrise accompagnando le parole con un gesto di diniego della mano - ...per il momento no, grazie."<br />
"Suvvia... - intervenne Artemis, mentre la serva che aveva intravisto in precedenza si poneva in maniera speculare al maggiordomo, collocandole davanti quella che aveva tutta l'aria di essere un qualche tipo di carne arrosto - ...un po' di vino non le farÃ  male..." concluse facendo un cenno a Grognard che prontamente le riempÃ¬ di nuovo il bicchiere.<br />
Julie si produsse in un sorriso tirato.<br />
"Grazie..." replicÃ² laconicamente, iniziando invece ad affrontare la pietanza che le era appena stata portata.<br />
"Spero di avervi fatto cosa gradita servendovi piatti che vi facciano sentire a casa. Non capita tutti i giorni di avere ospiti del vostro livello..."<br />
"Ã¨ tutto squisito e la ringrazio del riguardo che ha avuto nei nostri confronti, senza dubbio una delle migliori cucine francesi che io abbia mai assaggiato... - replicÃ² il Primo Ufficiale della Marconi pulendosi elegantemente la bocca con un tovagliolo - ...ma... spero perdonerÃ  la mia insistenza... noi non siamo certo qui per farci offrire una, seppur ottima, cena."<br />
Il Collezionista si produsse in una risata di gusto, riuscendo comunque a mantenere una certa compostezza ed eleganza.<br />
"Non si perde di certo in chiacchiere... - replicÃ², agitando il suo bicchiere semivuoto per attirare l'attenzione di Grognard, il quale si stava giÃ  avvicinando al padrone quasi come se fosse dotato di una sorta di preveggenza - ...una qualitÃ  che apprezzo, in un uomo..." Artemis sorrise, enfatizzando quelle ultime parole e lanciando uno sguardo, forse d'intesa, verso Julie.<br />
"Come le ho giÃ  detto... - continuÃ² mentre il maggiordomo gli riempiva il bicchiere - ...gli affari dovranno aspettare dopo la cena. Preferisco evitare di mescolare piacere e lavoro, a meno che non sia strettamente necessario..."<br />
"Certo. - continuÃ² Sivaak senza nemmeno toccare la carne che aveva davanti - Ma la questione per cui abbiamo bisogno dei suoi servigiÃ¨ una questione... delicata."<br />
Artemis sorrise, rispondendo solo dopo aver assaporato nuovamente un sorso di vino.<br />
"Ed essendo una questione cosÃ¬ delicata, vuole verificare che io sia l'uomo giusto, vero?"<br />
"Siamo sicuri che sia l'uomo giusto... - incalzÃ² Julie, cercando al contempo di agire da mediatrice se ce ne fosse stato bisogno - ...ma vogliamo anche che capisca quanto la cosa ci stia a cuore..."<br />
Artemis ridacchiÃ², alzandosi dal tavolo.<br />
"Capisco, capisco... ma... vorrei che mi seguiste... vi mostrerÃ² una cosa che dissiperÃ  ogni vostro dubbio..." terminÃ² accennando ad un gesto verso Grognard che sembrÃ² intuire al volo.<br />
<br />
<br /><b>Quadrante Gamma - Nave pirata Black Fire - Plancia - 22/09/2393 Ore 21:37</b><br /><br />
"Dannazione!" si lasciÃ² sfuggire Dal operando sulla sua consolle.<br />
"Cosa succede?" domandÃ² Talia in tono preoccupato.<br />
"Stiamo perdendo il segnale del Signor Sivaak... - replicÃ² di rimando il Comandante Keane "come se stesse entrando in una zona schermata!"<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Magione di Artemis, sotteranei - Contemporaneamente</b><br /><br />
Artemis li aveva condotti per poco piÃ¹ di una decina di minuti attraverso un nugolo di cunicoli bui identici uno all'altro, di aspetto diametralmente opposto al resto della magione. PiÃ¹ di una volta gli acuti occhi di Sivaak avevano intravisto nell'oscuritÃ  qualcosa muoversi, ma nemmeno lui avrebbe potuto orientarsi bene in tale situazione.<br />
"State per vedere i miei ultimi acquisti... - annunciÃ² il Collezionista mentre li guidava verso una sorta di saracinesca metallica, unica zona illuminata nel giro di una ventina di metri - Potrei raccontarvi di come ho giocato la Federazione, ma non vi annoierÃ² con i dettagli, sappiate che mi Ã¨ costato parecchio recuperare questi due gingilli..."<br />
"La Federazione?" domandÃ² Julie in tono stupito, scambiandosi uno sguardo con Sivaak, mentre con espressione soddisfatta il loro ospite comandava alla saracinesca di aprirsi.<br />
"Signori, ecco a voi le meraviglie di Lavrov IV e Ban Ki!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Keiji Kuwano</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-07 Trilitio e diamanti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Julie Berthier<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Luna Libertas - Magione di Artemis - 22/09/2393 - Ore 23:45</b><br /><br />
Nonostante la sua metÃ  vulcaniana si impegnasse a tenergli la mente libera dai sentimenti, un leggero stupore si era fatto strada sui lineamenti di Sivaak. Non si era aspettato che Artemis fosse cosÃ¬ vanitoso da volersi vantare delle sue recenti conquiste davanti ad ospiti appena conosciuti. E invece i due contenitori d'avorio facevano bella mostra davanti ai suoi occhi, nella loro teca cristallo. A destra la reliquia rossa di Ban Ki, a sinistra quella blu di Lavrov IV.<br />
* Che sospetti qualcosa o che stia solo facendo la ruota come un pavone? * si chiese il Primo Ufficiale.<br />
Decise di giocare la carta del finto tonto, nella speranza che Berthier non facesse qualcosa per smascherarlo.<br />
"La prego di perdonare la mia ignoranza, - cominciÃ² - ma la Federazione Ã¨ talmente vasta... a chi appartengono queste meraviglie?"<br />
"Direi sia piÃ¹ appropriato usare l'imperfetto... - un sorriso compiaciuto comparve sul volto di Entreri - ...erano custoditi da due recenti acquisti della Federazione, i pianeti Ban Ki e Lavrov IV. Ma voi potete ammirarne solo le scatole, giÃ  gioielli di mirabile fattura. Il vero tesoro Ã¨ dentro, ma sono dolente di non poterle aprire, per il momento."<br />
Gli occhi di Sivaak cercavano di comunicare una certa ingenuitÃ , che pareva fare coppia con l'espressione vaga di Julie, leggermente stordita dal vino.<br />
"Devono esserle costati molto cari." lasciÃ² cadere con voce atona.<br />
Artemis si strinse nelle spalle, un gesto che poteva quasi simboleggiare modestia.<br />
"Non sempre il prezzo che si paga Ã¨ misurato in latinum. I miei talenti stanno tanto nello scovare i tesori perduti, quanto nel... recuperarli. - un altro sorriso complice comparve sul volto del ladro all'indirizzo di Julie - Spero di aver guadagnato la vostra fiducia con questa piccola confidenza."<br />
Berthier sbattÃ© le palpebre un paio di volte prima di capire a cosa Entreri si riferisse.<br />
"Je crois de pouvoir vous accorder notre confiance (N.d.A. Credo che possiamo fidarci ci lui), - l'espressione di Julie faceva pensare a una bambina smarrita alla ricerca di protezione - mio fratello ed io siamo sulle tracce di un antico cimelio di famiglia."<br />
"Vedo che mademoiselle intende parlare d'affari."<br />
Sivaak attivÃ² l'oloproiettore, mentre Julie continuava nella recita che si era preparata apposta.<br />
"Questo diadema ha almeno 500 anni. Sono diamanti purissimi, risalgono a un'ancora piÃ¹ antica collezione italiana. Napoleone li donÃ² a un suo generale, Alexandre Berthier, nostro antenato, che ne fece un diadema per la sua amante. Il diadema fu tramandato nella nostra famiglia fino a metÃ  del XXI secolo, durante la terza guerra mondiale. Ho provato a fare qualche ricerca e c'Ã¨ chi dice che sostiene che il diadema sia approdato, non si sa come, nelle mani di certi mercanti Ferengi qualche decennio fa. Tuttavia non abbiamo modo di rintracciarlo piÃ¹ precisamente. E visto che lei ha una... innata capacitÃ  per trovare tesori perduti, ci domandavamo se potesse aiutarci."<br />
Entreri pareva pensoso.<br />
"Una bella sfida, senza dubbio. Ho giÃ  avuto piÃ¹ volte affari con i Ferengi, e devo ammettere che il fatto stesso Ã¨ giÃ  un'impresa di per sÃ©. Vero Ã¨ che mi piace lanciarmi sempre in nuove esperienze e se siete disposti a..."<br />
"Signore?"<br />
Grognard si era materializzato dal nulla nel cunicolo, un'espressione compita fra le pieghe della sua faccia da Karemma. Sivaak ne aveva a mala pena percepito l'arrivo.<br />
* Il maggiordomo Ã¨ pericoloso quasi quanto il Collezionista. Devo stare piÃ¹ attento. *<br />
Artemis si voltÃ² verso il suo domestico, con un'aria quasi infastidita.<br />
"Una personalitÃ  piuttosto importante ha inoltrato una comunicazione nel suo studio. Dice che Ã¨ urgente."<br />
Sivaak percepÃ¬ l'occhiata carica di significato che passÃ² fra servitore e padrone. Le labbra di Artemis si incresparono, quindi si rivolse ai suoi ospiti.<br />
"Vi prego di scusarmi, ma devo congedarmi dalla vostra compagnia prima del tempo. Avrei voluto trattenervi ancora per discorrere con voi, ma non dubito che ne avremo tutto il tempo domani. Grognard vi porterÃ  alle vostre camere. Spero che gradirete la mia ospitalitÃ . Bonne nuit, mes amis."<br />
Si dileguÃ² dopo aver fatto il baciamano a Julie, che arrossÃ¬ violentemente. Lo sguardo di Sivaak lo seguÃ¬ mentre si dileguava nei cunicoli.<br />
* Qualcosa mi suggerisce che questa chiamata ha a che fare con i tesori recentemente acquisiti. Ci deve essere sotto qualcosa. *<br />
Aveva una gran voglia di chiamare la Marconi o quanto meno di potersi confrontare con la sua collega, una volta gettata la maschera del fratello protettivo. Ma avrebbe dovuto attendere ancora.<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Studio di Entreri - Cinque minuti dopo</b><br /><br />
Artemis si sedette alla scrivania di legno di ciliegio in cui era incastonato un monitor, in un ossimoro di legno decorato e cristalli liquidi. Forse non cosÃ¬ funzionale come avrebbe potuto essere su una nave spaziale, ma molto piÃ¹ gradevole alla vista. A guastare l'estetica dell'insieme pensava il volto rugoso del Ministro della Sicurezza di Lavrov IV, accigliato e con gli occhi ridotti a fessura. Nelle sporadiche comunicazioni che si erano scambiati, Artemis non gli aveva mai visto esibire nessun'altra espressione.<br />
Decise di riderci su.<br />
"Si direbbe che un serpente tarelliano le abbia mangiato la cena di sotto il naso, Signor Lekku,- ridacchiÃ² Entreri - questo suo disappunto ha una ragione o semplicemete l'universo le fa dispetto?"<br />
Â§La smetta con questo umorismo di bassa leva, signor Entreri! - sbottÃ² il Ministro - Pensa di gingillarsi ancora a lungo coi suoi tesori?Â§<br />
Artemis si mise piÃ¹ comodo sulla poltrona in cuoio.<br />
"Attendevo il suo via libera per la consegna, anche se devo ammettere che i due pezzi danno un discreto lustro alla mia collezione..."<br />
Â§Mi creda, ha interesse a disfarsene il prima possibile, - tagliÃ² corto Lekku - se non vuole creare un incidente diplomatico... e nella direzione sbagliata, per di piÃ¹.Â§<br />
Le sopracciglia di Artemis si incresparono.<br />
"Che cosa intende dire?"<br />
Â§Intendo semplicemente darle un consiglio. Il mio contatto non tarderÃ  a farsi vivo, ma nel frattempo le consiglio di tenere le reliquie in un posto... sicuro.Â§<br />
La comunicazione terminÃ² su quelle parole, lasciando il ladro alquanto confuso. Fece venire Grognard, che aveva sentito tutto, accanto alla scrivania con un gesto delle dita.<br />
"Cosa ne pensi, vecchio mio?"<br />
Il Karemma passÃ² il peso da un piede all'altro, riflettendo.<br />
"Signore, credo che Lekku abbia ricevuto qualche informazione sulle reliquie che pare restio a concederci."<br />
"Lapalissiano. Le consegne erano chiare: recuperare le reliquie, tenerle al sicuro per un tempo sufficiente e poi recapitarle all'agente di Ban Ki, infischiandosene del resto. Che cosa potrebbe perturbare cosÃ¬ tanto il Ministro?"<br />
"Il suo agente su Ban Ki potrebbe avere delle esitazioni e volersi tirare indietro, per questo il ministro vuole precipitare le cose."<br />
Entreri non pareva convinto. Si strinse nelle spalle, come se la cosa non gli interessasse piÃ¹ di tanto.<br />
"Alla fine non Ã¨ un mio problema. Per quanto apprezzabili siano quei cimeli, ammetto che non me ne separo a malincuore, soprattutto se penso alla valanga di latinum che inonderÃ  il conto del mio prestanome. Grognard, sii cosÃ¬ gentile da prepararmi un bagno prima di dormire. E tieni accesa la luce nella galleria degli stucchi. Immagino comprendi a quale ala mi riferisco."<br />
"Naturalmente, signore."<br />
<br />
<br /><b>Nave Pirata Black Fire - Plancia â€“ 23/09/2393 Ore 00:21</b><br /><br />
Talia era nervosa e la sua componente vulcaniana faceva i salti mortali per reprimere quel sentimento fastidioso. Ancora nessuna comunicazione nÃ© da Sivaak nÃ© da Berthier. Dal aveva problemi a stabilizzare il segnale di controllo, che andava e veniva in maniera fastidiosamente capricciosa. Il capitano trattenne un sospiro, mentre a grandi passi misurava quella plancia troppo piccola, con una grande nostalgia dei grandi spazi della Marconi. Quella era casa, non la bagnarola su cui si trovava incastrata. Il rumore dei suoi stessi passi la irritava. Per un attimo pensÃ² di sedersi sulla sgangherata poltrona del capitano, poi cambiÃ² idea.<br />
<br />
* Non mi piace questo silenzio. E mi piace ancor meno se penso che i due ufficiali coinvolti sono Sivaak e Berthier. Quante volte ho rischiato di perdere uno dei due, quando non entrambi allo stesso tempo? Nel Multiverso, con Z'Etar, nel Nexus... troppe volte, decisamente troppe volte. *<br />
FissÃ² intensamente la schiena di Dal, nella speranza che si voltasse e le desse una buona notizia. Ma il capo della sicurezza non accennÃ² a muoversi, chino sull'antiquata dotazione di bordo.<br />
"Capitano..."<br />
La voce di Keane fu quasi una benedizione per le orecchie di Talia. Si precipitÃ² a quella che con un pizzico di fantasia si poteva definire una postazione OPS.<br />
"Stavo facendo un controllo incrociato per provare a stabilizzare il segnale del Comandante Sivaak e per caso ho rilevato un forte flusso di radiazioni gamma provenire da una coordinata fissa sulla luna."<br />
"Potrebbe essere la causa del disturbo delle comunicazioni?" azzardÃ² Talia, ma Keane scosse la testa. <br />
"Per disturbare un trasmettitore si usano piuttosto campi magnetici di una certa entitÃ , accoppiati con segnali di una determinata frequenza. Sembrerebbe piuttosto un fenomeno naturale, anche se trovo sinceramente sbalorditivo che una sorgente non artificiale sia in grado di emettere un flusso cosÃ¬ costante e intenso."<br />
Le due mezze Klingon si fissarono negli occhi per un lungo istante.<br />
"Ha qualche ipotesi?"<br />
Keane sospirÃ² prima di rispondere.<br />
"Non sono una scienziata. Posso solo affermare che il fenomeno Ã¨ insolito, ma i sensori non sono abbastanza precisi per darmi piÃ¹ elementi di indagine, Ã¨ giÃ  tanto che sono riuscita a localizzare piÃ¹ o meno precisamente la sorgente. ContinuerÃ² a monitorarla, ma mi servirebbe un confronto col comandante Berthier."<br />
Talia annuÃ¬ velocemente, mentre il suo sguardo tornava a rivolgersi verso Dal, sempre muto sul suo computer.<br />
* Julie, Julie, mai disponibile quando serve. * pensÃ², mentre la plancia mormorava alla musica dei sensori.<br />
<br />
<br /><b>Lavrov IV - Ufficio del Ministro Lekku - 23/09/2393 Ore 1:30</b><br /><br />
"Trilitio."<br />
Lekku storse il naso fra le pieghe della sua faccia rugosa, in un'espressione di disgusto anche peggiore di quella che aveva sfoggiato con Entreri. Il suo assistente Ratipu, uno dei pochi al corrente dei suoi piani per mandare a monte le trattative con la Federazione, teneva fra le sei dita delle sue mani una sorta di D-Pad triangolare. AnnuÃ¬ vigorosamente.<br />
"Pare che la reliquia di Ban Ki sia piena di trilitio instabile. O forse hanno addirittura sostituito la reliquia con un esplosivo, questo non posso saperlo, Onorevole."<br />
"Eppure il Legato Weidan di Ban Ki pareva piuttosto propenso all'accordo fra i nostri due popoli."<br />
L'espressione di Ratipu pareva piuttosto eloquente.<br />
"Magari Weidan sÃ¬, ma chissÃ  che nell'Acropoli di Ban Ki non ci sia qualcuno che non vede di buon occhio l'entrata nella Federazione."<br />
Lekku era sempre piÃ¹ contrariato. Avrebbe volentieri sfogato la sua collera sul suo sottoposto, ma un assistente fedele e discreto era merce rara su Lavrov. Si limitÃ² a tirare un pugno al tavolo computerizzato, che si esibÃ¬ in un singhiozzo elettronico.<br />
"E che altro sappiamo di questo maledetto trilitio?"<br />
Ratipu si rituffÃ² nel D-Pad.<br />
"Stando alla analisi, la quantitÃ  di trilitio era sufficiente per raggiungere la massa critica e innescare l'esplosione dopo cento giorni dall'arrivo della nave Federale. Almeno a giudicare dall'intenso flusso gamma emesso dalla reliquia di Ban Ki, stando all'ultimo monitoraggio."<br />
Il Ministro si grattÃ² la pelle pendula del suo mento prominente.<br />
"E noi pensavamo di orchestrare il ritrovamento di qui a pochi giorni. Invece pare che sarÃ  quel Entreri a saltare per aria, lui e tutte le sue ampollositÃ  stucchevoli, fra poco piÃ¹ di ventiquattr'ore. - per qualche ragione Lekku pareva sorridere all'idea<br />
- Peggio per lui. Del resto con le reliquie distrutte la trattativa non andrÃ  a buon fine. Non ci resta che attendere e continuare a fomentare gli animi."<br />
L'assistente tamburellÃ² con le sue dita sul D-Pad, con un'espressione ingrugnita, come ogni volta che doveva riferire al suo superiore un particolare piuttosto spiacevole.<br />
"Onorevole, potremmo passare dei guai diplomatici con l'Impero Lokuta."<br />
"Con chi?"<br />
"L'Impero Lokuta, - rispose pazientemente Retipu, passando il peso da un piede all'altro, in preda al nervosismo - La luna su cui il nostro uomo Ã¨ territorio dell'Impero Lokuta, una forza non federale del Quadrante Gamma. Questa luna Ã¨ una sorta di porto franco e stando alle nostre ricerche, riporta all'impero ingenti guadagni, anche se non in maniera del tutto trasparente. Se mai dovesse succedere qualcosa che perturbasse i loro traffici, la Federazione potrebbe trovarsi obbligata a risponderne e aprire un'inchiesta."<br />
Uno scatto collerico fece sputare un fiotto di bava verde davanti a Lekku.<br />
"La Federazione, sempre la Federazione a ficcare il naso dove non dovrebbe! - il Ministro riprese fiato, con un sospiro stizzoso - Che il nostro agente si rechi da Entreri, allora. E che si arrangi a far pervenire il trilitio ai Ban Ki prima che esploda. Anzi! - un'intuizione fulminea passÃ² per la mente di Lekku - Che se la prenda con comodo. Sarebbe un incidente quanto mai increscioso per i burocrati dell'acropoli se un dispositivo esplosivo Ban Ki facesse saltare per aria la navetta di Lavrov che ha recuperato le tanto preziose reliquie, non Ã¨ vero?"<br />
Retipu annuÃ¬ con ampi gesti del capo, mentre indietreggiava verso la porta, pronto ad eseguire gli ordini del suo padrone.<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Alloggi degli ospiti - 23/09/2393 Ore 03:00</b><br /><br />
Calata in quella camicia da notte che frusciava fra le lenzuola, Julie non riusciva a chiudere occhio. Non era il genere di donna che apprezzava una raffinata biancheria di seta e il pizzo dell'orlo le faceva prudere le gambe. Ma faceva parte del piano e un Ufficiale della Flotta non poteva sottrarsi al dovere.<br />
* Solo che il dovere sembra piÃ¹ facile, quando vesto la mia pratica uniforme della sezione scientifica, senza fronzoli a darmi noia durante il sonno. *<br />
Avrebbe voluto avere il tempo di confrontarsi con Sivaak e parlare della missione, gettando finalmente la maschera dei finti fratelli. Ma Entreri gli aveva messo alle costole Grognard, con la scusa di provvedere alla loro minima necessitÃ , e Berthier era quasi sicura che fossero spiati in qualche modo. Non serviva un tricorder per rendersi conto che le stanze degli ospiti nascondevano almeno un microfono e una telecamera nascosta. Se i poteri telepatici di Sivaak fossero stati un po' piÃ¹ potenti, il problema non si sarebbe posto, ma la sorte non li aveva favoriti in quel senso.<br />
* Abbiamo giÃ  avuto abbastanza fortuna con la mia cosiddetta ascendenza. Sacre, qu'est ce que c'est drole si j'y pense! (N.d.A: Cielo, quanto Ã¨ buffo se ci penso!) Una Betazoide erede di un'antica linea di sangue francese arruolata come Ufficiale Scientifico nella Flotta Stellare. Da crepare dalle risate, ma ci Ã¨ tornato incredibilmente comodo. *<br />
La Betazoide si rigirÃ² fra le lenzuola, sperando che la riflessione l'aiutasse a dormire. I suoi poteri empatici le avevano reso un grande servizio, per una volta. Julie aveva percepito qualcosa su Entreri, come se anch'egli avesse qualche genere di capacitÃ  mentale, ma non sufficientemente sviluppata per essere pienamente comprensibile.<br />
* I casi sono due: o si tratta di qualche potere sopito da tempo, oppure Ã¨ un telepate talmente potente che ci sta prendendo per i fondelli. *<br />
Qualcosa la faceva propendere per la prima ipotesi. Quando Artemis aveva svelato i due manufatti di Lavrov e Ban Ki, Berthier non aveva percepito altro che orgoglio. Nessun sospetto, nessuna diffidenza: solo un uomo fiero del suo operato e ansioso di mostrarlo agli ospiti per impressionarli. Come un attore in attesa di un applauso a fine spettacolo.<br />
* Quell'uomo ha un ego smisurato, Laura ci si divertirebbe un sacco. O forse no. *<br />
E ora che le restava da fare? Dovevano aspettare che la Marconi li ricontattasse? Berthier dubitava di poter giocare a fare la nobildonna ancora a lungo. Per quanto riguardava recuperare le reliquie o arrestare Entreri, di certo non potevano farlo senza il supporto del resto dell'equipaggio. Julie aveva provato a far funzionare il suo comunicatore prima di addormentarsi, ma l'apparecchio aveva emesso pochi rumori sconnessi, segno che il suo campo era pesantemente perturbato. Senza contare che gli strumenti imbarcati sulla Black Fire non erano esattamente la tecnologia di piÃ¹ alto livello, quindi era probabile che la ricezione fosse disturbata. La Betazoide sbuffÃ², spazientita dalla situazione e da quel pizzo che non smetteva di punzecchiarla.<br />
* La prossima volta che vogliono imbarcami in una missione di spionaggio, ci vorranno ben altri argomenti per convincermi. Per quanto mio padre abbia tentato di appassionarmi, i vecchi film di James Bond non fanno per me. *<br />
Ci fu un bussare sommesso alla porta. Erano colpi lievi, ma sufficienti a far trasalire Berthier. La Betazoide diede un'occhiata al comodino, domandandosi se in un eccesso di prudenza vi avesse appoggiato il phaser. Nessuna traccia dell'arma, doveva essere dispersa da qualche parte nel suo bagaglio. Sebbene la tensione rendesse confuse le sue percezioni empatiche, non avvertiva nessuna minaccia nell'individuo oltre la porta. Era tutt'altra emozione, sebbene abilmente dissimulata.<br />
"Avanti!" concesse Julie.<br />
Non fu per niente stupida di vedere il volto di Artemis comparire oltre la porta di legno decorato.<br />
"Esitavo a disturbare il suo riposo, ma vedo che Ã¨ perfettamente sveglia. Qualcosa le impedisce di dormire?"<br />
"Oh, ecco... - Berthier esitÃ², arrossendo, alla disperata ricerca di una scusa plausibile - ...trovo sempre difficile addormentarmi in un letto che non Ã¨ il mio."<br />
Si augurÃ² che il suo sorriso sciocco fosse sufficientemente convincente. Entreri sorrise a sua volta.<br />
"Anche per me stasera dormire Ã¨ un'impresa. Suo fratello, al contrario, sembra profondamente immerso nelle braccia di Morfeo. Mi chiedevo se lei avesse voglia di dare un'occhiata a certe mie particolari collezioni."<br />
Julie cercÃ² di soppesare la proposta il piÃ¹ in fretta possibile. Non c'era traccia di trappola nei sentimenti di Artemis, ciÃ² nonostante vi percepiva qualcosa di poco chiaro.<br />
"Accetto volentieri." disse infine, scivolando fuori dalle lenzuola e infilandosi la vestaglia che Entreri le offriva.<br />
Alla fine era un Ufficiale della Flotta, e indagare era il suo dovere.<br />
<br />
<br /><b>Nave pirata Black Fire - Plancia - Negli stessi istanti</b><br /><br />
Talia ricomparve nella microscopica plancia massaggiandosi il collo.<br />
Kuwano aveva insistito perchÃ© si riposasse almeno una mezz'ora e il Capitano alla fine aveva ceduto, anche se le cuccette microscopiche erano tutt'altro che confortevoli, persino per una mezza Klingon. Fece un giro della plancia con gli occhi, nella speranza che qualcuno avesse un progresso da annunciare. Si avvicinÃ² a Dal e Keane.<br />
"Qualcosa di nuovo?"<br />
Fu l'Ufficale OPS a rispondere per prima.<br />
"Il flusso di gamma di cui abbiamo parlato prima continua inalterato, ma purtroppo con questi rudimentali non posso dirle di piÃ¹. L'orbita geostazionaria mi ha permesso di localizzare la sorgente con un po' piÃ¹ di precisione: viene dalla Cittadella."<br />
Talia si concesse una smorfia.<br />
"Potrebbe essere una qualche segnalazione o un sensore?"<br />
Tara scosse la testa, poco convinta.<br />
"Non sono un'esperta nel campo, ma ne dubito fortemente. Continuo a pensare che si tratti di una sorgente naturale, per quanto ammetto che il fenomeno sia bizzarro."<br />
Poco soddisfatta, Talia si voltÃ² verso Dal.<br />
"Ancora nessuna comunicazione da Sivaak o Berthier?"<br />
"Nessuna, Capitano. Ho cercato di ripulire il segnale alla meglio, ma con i filtri a nostra disposizione trovo solo altro rumore."<br />
"Anche se..."<br />
La voce del Comandante Keane riportÃ² a Talia un briciolo di speranza. Si sporse nuovamente verso l'OPS.<br />
"Cosa avete scoperto su questo fronte?"<br />
"Non la chiamerei proprio una scoperta, Capitano, - rispose Dal - ma le interferenze hanno assunto da qualche ora un carattere periodico."<br />
"Si spieghi meglio."<br />
Il mezzo Cardassiano armeggiÃ² con l'apparecchiatura di bordo.<br />
"Diciamo che se tolgo la maggior parte del rumore ottengo un segnale a 900 hertz... che all'udito pare quanto meno peculiare."<br />
La plancia si riempÃ¬ di un suono monotono, talvolta sincopato, talvolta piÃ¹ prolungato, intervallato da brevi silenzi. Era chiaramente una sequenza che si ripeteva in maniera ossessiva. A Talia non ispirava niente, anzi lo trovava solo irritante. Forse il carattere periodico era dato soltanto dallo strumento che usavano per disturbare le comunicazioni...<br />
"M-Morse..."<br />
Tutti si voltarono verso la poltrona del timoniere. Gli occhi di Chuck schizzarono quasi fuori dalle orbite quando si accorse di avere su di sÃ© l'attenzione in tutta la plancia. Si trovÃ² costretto a dare una giustificazione al suo mormorio, schiacciato dallo sguardo penetrante di Talia.<br />
"A me pare un messaggio in alfabeto Morse, Capitano..."<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - Magione di Entreri - Dieci minuti dopo</b><br /><br />
Julie non era un'esperta d'arte e non avrebbe saputo dire quanto c'era di autentico e di falso in tutto quello sfarzo ostentato. Artemis le stava facendo strada lungo corridoi infiniti e carichi di opere d'arte da fare invidia all'antico museo del Louvre.<br />
Sembrava che il ladro avesse creato un ambiente apposta per ogni opera d'arte recuperata, come per contestualizzarla appieno. La Betazoide lo seguiva, cercando di stringersi nella vestaglia di seta e incespicando sulle pantofole di satin. In cuor suo malediceva Laura che le aveva replicato quel guardaroba, cosÃ¬ senuale e poco adatto.<br />
Entreri aprÃ¬ la porta a due battenti di un salone in stile impero, pieno di marmi, dorature e specchi. Tutto quello sfarzo eccessivo dava a Julie un seno di oppressione. Sul pavimento tirato a specchio erano posti diversi plinti, ognuno coperto dalla sua teca di sicurezza.<br />
Artemis si fermÃ² quasi al centro. Sul suo volto spiccava sempre il solito sorriso sardonico.<br />
"Immagino che la ricerca del diadema che mi avete mostrato sia in linea con una sorta di ricostruzione della vostra storia di famiglia."<br />
Berthier annuÃ¬, ringraziando in cuor suo che Entreri avesse deciso di fare il pavone davanti a lei e non davanti a Sivaak. Suo padre le aveva sempre elargito piÃ¹ o meno gradite lezioni sulla storia di quell'antica famiglia terrestre, avrebbe saputo rispondere. O almeno sperava.<br />
"Pressappoco Ã¨ cosÃ¬." si limitÃ² a rispondere, domandandosi dove Artemis volesse andare a parare.<br />
Il ladro spostÃ² il peso da un piede all'altro.<br />
"Purtroppo non sarÃ  facilissimo ritrovare il vostro diadema, in special modo se i Ferengi sono implicati nella storia. Tuttavia, come segno della mia buona volontÃ  nell'accettare l'incarico, lasci che le mostri qualcosa che potrebbe interessarla..."<br />
Artemis tamburellÃ² con le dita sul fusto del plinto. In un batter d'occhio la teca scomparve, mentre Entreri faceva cenno a Julie di avvicinarsi. La Betazoide percepiva un fiotto di emozioni confuse, difficile da decifrare e ancor piÃ¹ da schermare.<br />
Sul plinto era poggiato un diadema di diamanti, non troppo diverso da quello usato come espediente. La voce di Artemis sibilÃ² all'orecchio di Julie.<br />
"Voi cercate una copia, per quanto preziosa sia, ma quello che ha davanti agli occhi Ã¨ l'originale diadema che portava l'Imperatrice Josephine il giorno dell'incoronazione. - Berthier parve di percepire un sorriso anche senza vederlo - Ero curioso di vedere come le stesse."<br />
La Betazoide era troppo stordita dalla mancanza di sonno e da quella nube di sentimenti per ribellarsi. E poi Artemis fu piÃ¹ veloce. Con un rapido ma aggraziato movimento, acciuffÃ² il diadema e lo pose con inaspettata delicatezza sul capo di Julie. Quest'ultima alzÃ² appena gli occhi per una fugace occhiata allo specchio piÃ¹ vicino, mentre si sentiva le guance avvampare.<br />
* Che stupidaggine. Come se io fossi il genere di individuo che porta un... *<br />
Quello che colpÃ¬ il suo cervello fu una frustata, ma il tocco era quello di Artemis che le sfiorava la vita. Julie fu sommersa di sentimenti e sensazioni non sue, un'onda anomala sensoriale che la lasciÃ² intorpidita. Non faceva male, era piÃ¹ simile all'effetto di un gas asfissiante. Ma i nervi di Berthier, al contrario, si tesero, una sorta di reazione istintiva e involontaria.<br />
Sentiva le mani di Entreri far scivolare via la vestaglia e poi accarezzarle il petto. PercepÃ¬ un bacio sul collo.<br />
* E desiderio, sena dubbio... lussuria. *<br />
Avrebbe voluto ribellarsi, ma si sentiva il cervello ovattato, come se fluttuasse fuori dal corpo. Il rumore di fondo le rendeva tutto estremamente confuso. Socchiuse gli occhi, quasi stesse per svenire sotto il tocco vellutato del ladro.<br />
"Se fossi in lei, le toglierei immediatamente le mani di dosso."<br />
Julie lo percepÃ¬ prima con la mente che con i sensi. Una presenza fredda, una sorta di iceberg nel mare tiepido delle emozioni di Artemis. Quando trovÃ² la forza di aprire gli occhi, lo vide riflesso nello specchio: Sivaak, ancora col suo camuffamento da umano, tendeva un phaser a pochi metri da Entreri. Che pareva trovare tutto ciÃ² estremamente divertente, a giudicare dalla risata sciocca in cui si esibÃ¬.<br />
"Avrei giurato che come fratello doveva essere estremamente possessivo, Signor Jules. - il tono del ladro era piÃ¹ sulla burla che sulla preoccupazione - Ma se fossi in lei abbasserei quell'arma. A prescindere dal fatto che non ho intenzione di fare alcun male a sua sorella..."<br />
"Non sembra averle chiesto il suo parere, ad ogni modo." ribattÃ© seccamente il Primo Ufficiale.<br />
La presa su Julie, tuttavia, non si ammorbidÃ¬.<br />
"Metta via quell'arma, Jules. - riprese Entreri, per nulla impressionato - Sarebbe increscioso che mi succedesse qualcosa. L'Impero Lokuta potrebbe aversene a male, ho amici altolocati da queste parti."<br />
Sivaak non si lasciÃ² impressionare.<br />
"E l'Impero Lokuta Ã¨ a conoscenza dei vostri metodi di ricerca?"<br />
"L'Impero Lokuta sa quanto basta ed Ã¨ molto piÃ¹ discreto di certi ospiti."<br />
Un'altra voce: Grognard. Il Karemma era comparso alle spalle di Sivaak come per magia, silenzioso come un gatto. Fra le braccia teneva quello che sicuramente era un disintegratore di qualche civiltÃ  del Quadrante Gamma. A Julie pareva piÃ¹ potente del piccolo phaser nella mano di Sivaak. Entreri fece una smorfia.<br />
"Normalmente non amo dover ricorrere a tali mezzi, ma il suo atteggiamento, Jules, mi ha irritato. - pareva che tutto per lui fosse ancora un gioco - Ero sinceramente disposto ad aiutarvi e ad ospitarvi fino alla conclusione delle ricerche. Eppure ora mi vedo costretto a trattenervi finchÃ© non mi racconterete qualcosa di interessante sul vostro conto. E che contenga almeno un briciolo di veritÃ ."<br />
Nonostante il disintegratore puntato alla schiena, Sivaak non mosse ciglio.<br />
"Trattenere due cittadini federali contro la loro volontÃ  potrebbe essere molto pericoloso, Signor Entreri. Una volta informata della situazione, e potrebbe non volerci molto, la Federazione verrÃ  a reclamarci."<br />
"Oh, la Federazione, certo...- Julie percepÃ¬ una nota di soddisfazione nella voce di Artemis - Temo che presto avranno ben altri problemi che non siano recuperare un paio di annoiati collezionisti. A meno che questi due annoiati collezionisti abbiano tralasciato qualche particolare sulla loro identitÃ ."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Julie Berthier</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-08 Terremoto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Sivaak <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Tenuta di Entreri - 23/09/2393 ore 03:20</b><br /><br />
Julie fece ricorso a tutte le sue forze mentali per scuotersi dal torpore indotto dal tocco di Artemis. Non aveva mai provato nulla di simile finora in tutta la sua vita e la cosa l'aveva lasciata in un primo momento interdetta.<br />
Solo quando Artemis le tolse le mani di dosso, intuÃ¬ che quell'uomo aveva una capacitÃ  di proiettare i propri pensieri o meglio i propri desideri sulle persone.<br />
Affascinante e pericoloso.<br />
Julie guardava Artemis con uno sguardo che racchiudeva in sÃ© allo stesso tempo il timore e l'ammirazione.<br />
"Oh Julie, ma petit chou.....questo diadema avrebbe veramente ben coronato la bellezza del tuo splendido viso ed avrei potuto fartene perfino dono - sospirÃ² mentre riponeva il gioiello nella teca e proseguÃ¬ con lo stesso tono mellifluo - La prego Jules, mi consegni quell'arma. Sa' io sono un uomo pacifico ed amante del bello ricorro alla violenza solo se sono inevitabilmente costretto dalle circostanze."<br />
Porse la mano verso il vulcaniano, ricevendo da questi il phaser .<br />
"Oh un phaser di fattura andoriana....non ne vedevo da molto tempo.- Disse Enteri soppesando l'oggetto con una calma studiata â€“ Perfino settato su stordimento - Aggiunse guardando l'arma e riponendola nella tasca della giacca da camera che indossava sopra i vestiti- Un riguardo che non verrÃ  dimenticato".<br />
IndirizzÃ² un mezzo sorriso verso i due federali: " Grognard accompagna i signori Berthier nelle loro stanze ma prima dÃ¬ ad Atika di prendere i loro bagagli e portarli nel mio studio."<br />
Grognard si spostÃ² di lato in modo tale che i due federali potessero vederlo fece cenno di precederlo .<br />
Proprio in quel momento una luce intermittente illuminÃ² l'ambiente ed un allarme sonoro si diffuse ovunque.<br />
"Il Caveau!" esclamÃ² Enteri senza ulteriore indugio corse verso la stanza ove erano riposti i suoi tesori piÃ¹ preziosi. Artemis si era allontanato di qualche metro verso il caveau mentre Grognard che scortava i due federali in direzione opposta gridÃ² al suo padrone "Porto al sicuro i signori e la raggiungo". Non fece in tempo a finire la frase che un cupo brontolio del terreno annunciÃ² quella che poteva essere una scossa di terremoto.<br />
Le colonne di sostengo della galleria iniziarono a spezzarsi, le pareti si creparono parte degli elementi nurari crollarono rovinosamente sulle opere custodite nella galleria.<br />
"Sacre!" urlÃ² Julie.<br />
Mentre Grognard si voltÃ² atterrito vedendo che alcune macerie lo separavano dal raggiungere Enteri dall'altra parte del corridoio, non fece nemmeno in tempo ad urlare il nome del suo padrone che il vulcaniano , come un fulmine piombÃ² sul Karemma, stordendolo con una presa vulcaniana.<br />
Raccolse l'arma del Karemma e la lanciÃ² a Julie che la prese al volo.<br />
"Sembrava un terremoto - disse Julie prudentemente era balzata sotto quella che le sembrava una struttura portante della stanza - ma qui Ã¨ praticamente impossibile. Questa luna Ã¨ geologicamente inerte."<br />
"Penseremo dopo alle spiegazioni Signor Berthier. Recuperiamo le nostre cose ed andiamo a cercare Enteri."<br />
" E Grognard?" chiese Julie indicandolo con la canna dell'arma<br />
"Se ne starÃ  buono per un bel po' - rispose Sivaak - ma non possiamo lasciarlo qui, almeno per ora"<br />
"Oh beh io ho il fucile....."<br />
"Oh sÃ¬, vedo - disse il vulcaniano caricandosi sulle spalle il Karemma svenuto - Ã¨ un evidente vantaggio tattico avere un feroce guerriero in camicia da notte e ciabatte mi guarda le spalle."<br />
Mai come in quel momento Julie odiÃ² l'idea di Laura che le aveva replicato quel guardaroba.<br />
<br />
<br /><b>Contemporaneamente a bordo della Black Fire</b><br /><br />
"Capitano - Chuck si voltÃ² verso la sedia del capitano - Il computer ha decifrato quei segnali. Erano effettivamente codice morse. Il messaggio recita: pistola presa stop. Porto dentro il gatto stop appuntamento coordinate stabilite Stop...."<br />
La perplessitÃ  era evidente nel volto del giovane timoniere gli altri sorridevano capendo che i loro compagni erano entrati nella tana del lupo senza grandi difficoltÃ  con tutta la loro attrezzatura.<br />
In quel momento un allarme si accese sulla consolle di Tara " Succede qualcosa sulle coordinate vicino la tenuta di Enteri. E.....per tutti i guerrieri dello Sto-Vo-Kor! Gli strumenti registrano una specie di terremoto. L'epicentro Ã¨ proprio nella tenuta di Enteri.<br />
"Cosa?!? Ma Ã¨ una luna geologicamente stabile."<br />
"Non vorrei azzardare ipotesi ma.....ecco.... la scansione dei sensori indica un interazione, tra raggi teta emessi dai campi indotti tra pianeta e luna ogni 6 ore ed una strana emissione concentrata di trilitio instabile."<br />
"Come mai dalle precedenti analisi non emergeva questa presenza di trilitio instabile? Dov'Ã¨ localizzato? Abbiamo notizie dei nostri a terra?"<br />
Tara si sentÃ¬ quasi accusata di negligenza. ScaricÃ² la sua rabbia , non vista dal capitano, dandosi un pugno sul palmo della mano.<br />
Nel frattempo Dal stava armeggiando sulla consolle intervenendo in aiuto della sua collega "Capitano, credo che non abbiamo rilevato il trilitio perchÃ© si trova nella residenza di Enteri il campo di forza che ne proteggeva una parte ci impediva l'analisi. La scossa tellurica perÃ² ha rimosso parte del campo distorsivo."<br />
"Un momento! -EsclamÃ² Tara- Se non sbaglio qualcuno aveva provato a creare delle armi a base di trilitio innescate da raggi teta, ma erano praticamente ingovernabili....."<br />
"SÃ¬ i Romulani - intervenne Dal - ma abbandonarono ben presto il progetto a quanto ne sappiamo."<br />
"Non credo che qui ci siano romulani." ribattÃ¨ Talia " fate una scansione approfondita della superficie sui parametri biometrici dei nostri due ufficiali. Signor Whyandot allerti la sala motori per essere pronti a muoversi. Signor Dal, squadra tattica in preallarme."<br />
<br />
<br /><b>Tenuta di Enteri - 23/09/2393 ore 03:40</b><br /><br />
Artemis era miracolosamente scampato al crollo della parte della galleria. UrlÃ² per la rabbia, vedendo alcune delle opere della sua collezione evidentemente distrutte.<br />
Ora perÃ² era piÃ¹ importante raggiungere il caveau. Sapeva che il suo fido Grognard era una persona dalle mille risorse e che non l'avrebbe mai tradito.<br />
Arrivato alla porta del caveau iniziÃ² ad armeggiare per aprire la porta, mentre gli allarmi ancora emettevano inesorabilmente i loro segnali di pericolo.<br />
*radiazioni, tenuta statica....cosa mai Ã¨ successo? *<br />
Artemis emise un sospiro di sollievo nel constatare che nel caveau era tutto intatto. Solo la teca della reliquia di Lavrov IV era aperta.<br />
Si avvicinÃ² e la chiuse. ArmeggiÃ² poi su di una consolle per capire cosa fosse successo, ma nemmeno il computer riuscÃ¬ a dare una spiegazione. PassÃ² quindi all'impianto di sorveglianza. Vide poco dopo i suoi ospiti che avevano legato il suo fido Grognard e si apprestavano ad uscire.<br />
Non avevano preso alcuna delle opere della sua collezione e ne dedusse che non erano ladri....o almeno miravano ad altri oggetti. Nella sua mente si fece sempre piÃ¹ forte il sospetto che fossero agenti di Ban Ki o della stessa Federazione.<br />
Sorrise amaro.<br />
*Mio fido Grognard, ti libererÃ² presto, non temere. Peccato per quella graziosa fanciulla. Aveva qualcosa di insolito ed affascinante....."ma ci rivedremo Madamoiselle Berthier.... o come diavolo ti chiami veramente *<br />
I suoi pensieri furono presto interrotti dal trillo di una chiamata al comunicatore sub spaziale.<br />
Il volto di un anziano Karemma apparve sul video.<br />
Â§ Mio caro Koht, che notizie mi porti?Â§<br />
Â§Signor Enteri, Ã¨ da almeno un'ora che cerco di contattare Grognard. Meno male che ho trovato lei....Â§<br />
Â§ Grognard Ã¨...ehm....al momento impossibilitato a rispondere. Hai notizie per me?Â§<br />
Â§ Si, Signore. Il Vorta che presidia questo sistema ha rifiutato di aiutarci.Â§<br />
Â§ Cosa? - cercando di mantenere la calma - E per quale motivo?Â§<br />
Â§ Dicono che la Federazione sta muovendo troppe navi attraverso il tunnel a presidio di Ban ki e di Lavrov IV . Non Ã¨ loro interesse scontrarsi ora con la Federazione e non vogliono che niente possa far risalire ad una loro presenza. Â§<br />
Â§ Va bene Koht, grazie.Â§ rispose Artemis chiudendo la comunicazione.<br />
Si sedette su una poltrona e prese un bicchiere sul quale aveva versato del brandy sauriano. Lo sorseggiÃ² pensando al da farsi. I Jem'hadar erano la migliore arma che lui aveva per completare la consegna. Non lo esponevano e nessuno avrebbe mai osato contrastarli. Era evidente che avrebbe dovuto provvedere di persona alla consegna all'uomo di Lekku. Fortunatamente il cunicolo di emergenza del caveau, che portava direttamente al suo hangar segreto, era l'unico passaggio rimasto indenne dagli effetti del crollo.<br />
Prese sotto braccio le due reliquie di Ban ki e di Lavrov IV e si accinse a raggiungere la sua navetta.<br />
<br />
<br /><b>Luna Libertas - appartamenti di Enteri 23/09/2393 ore 04:00</b><br /><br />
Sivaak aveva legato come un salame Grognard. Questi ripresosi aveva cercato di chiamare Atika la cameriera, avvisandola del pericolo, ma sapeva benissimo che era un bluff, dato che nessuno, tranne lui ed il suo padrone - con eccezione per gli ospiti - trascorreva la notte nella tenuta.<br />
Sivaak aveva evidentemente dedotto la cosa dopo una rapida perquisizione del posto, vedendo che nessuna delle camere da letto era stata utilizzata oltre alla sua e quella di Julie, che nel frattempo si era cambiata indossando abiti piÃ¹ comodi.<br />
"Sembra che ci siano delle persone che dal paese stanno venendo da questa parte."<br />
"Certo!- Disse il karemma - il mio padrone Ã¨ benvoluto da tutta la popolazione di Luna Libertas. Hanno sentito la scossa e vengono ad aiutare il loro benefattore. Per voi Ã¨ finita, a meno che non mi sleghiate e vi arrendiate a me....potrei salvarvi la vita...."<br />
"E' curioso vedere che molti esseri viventi sebbene in trappola e senza via di scampo, abbiano ancora la voglia di minacciare."<br />
" PerchÃ© tu cosa faresti? ....Oh no...che domanda stupida. Agiresti secondo logica, analizzeresti la situazione e calcoleresti le possibilitÃ  di fuga."<br />
"Esatto. Julie. Piuttosto notizie dai nostri?"<br />
"Ci hanno tracciati . Fortunatamente qualcuno a bordo deve ricordare ancora i segnali morse. Ecco....confermano appuntamento alle coordinate che ho segnalato."<br />
"Bel lavoro, Julie"<br />
"Grazie Jules."<br />
"Ovviamente lei, Signor Grognard verrÃ  con noi."<br />
"Lei qui non ha alcun potere. Non potete arrestarmi."<br />
"Non la sto arrestando, ma la porto via con me. Le due azioni sono ben diverse tra loro e lei non Ã¨ nelle condizioni di opporsi."<br />
"Oh beh non appena mi metterÃ² in contatto con il mio governo...."<br />
"Se esiste un trattato di estradizione, credo che la Federazione sarÃ  ben lieta di onorarlo."<br />
Il volto di Grognard si rabbuiÃ² e cadde in un mutismo assoluto.<br />
"Siamo pronti Comandante?"<br />
"Pronti"<br />
=^= Berthier a Black Fire, teletrasporto per tre. =^=<br />
Proprio in quel momento avvertirono un'altra scossa. Poco prima di essere teletrasportati sembrÃ² loro di vedere una navetta emergere dalle macerie e guadagnare a tutta velocitÃ  lo spazio.<br />
<br />
<br /><b>Black Fire. Sala teletrasporto. 23/09/2393 ore 04:15</b><br /><br />
Dal e Tara erano ad attenderli alla piattaforma. Sivaak lasciÃ² in consegna il prigioniero e contattÃ² il capitano.<br />
=^= Qui Sivaak, capitano. Sono pronto a fare rapporto ma possibilmente in infermeria =^=<br />
=^= Comandante Ã¨ ferito? =^=<br />
=^= No, solo che vorrei recuperare al piÃ¹ presto il mio aspetto. =^=<br />
=^= Va bene. Avviso il dottor Kuwano e la raggiungo in infermeria =^=<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Sivaak </author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-09 Corsa contro il tempo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Charles &quot;Chuck&quot; Wyandot<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Black Fire - 23/09/2393 ore 4:40</b><br /><br />
Dopo un dettagliato rapporto da parte di Sivaak, il Capitano Talia ordinÃ² al suo capo della sicurezza di accompagnare il loro ospite in 'sala riunioni'. Era imperativo avere delle risposte e l'unico che poteva far luce sui nuovi sviluppi era proprio il Karemma di nome Grognard.<br />
L'uomo, all'apparenza del tutto simile ad un comune maschio umano, se ne stava impettito sulla poltroncina guardando disgustato il luogo in cui era stato portato. Dal e due uomini della sicurezza lo tenevano sotto tiro, Sivaak li aveva avvertiti della probabile pericolositÃ  di quell'individuo.<br />
Nonostante fosse in una situazione spinosa e forse pericolosa, il maggiordomo dell'inafferrabile 'Collezionista' sembrava assolutamente tranquillo.<br />
"Liberatelo!" ordinÃ² Talia sedendosi dall'altra parte della corta scrivania... Grognard non commentÃ² ne ringraziÃ², si limitÃ² a fissare la nuova arrivata. "Signor Grognard..."<br />
"Federali presumo!" commentÃ² l'uomo piegando la testa di lato come se aspettasse di essere smentito.<br />
"Esatto..." la conferma da parte di Talia fece sollevare un sopracciglio a Dal ma fu l'unico suo commento.<br />
"Cosa porta i federali ad invadere una luna dell'impero Karemma ed arrestare un suo rappresentante? Non credo che..."<br />
"Basta cosÃ¬!" lo interruppe il capitano "Di questo ne parleremo dopo, come prima cosa legga questi dati, spero vivamente che li sappia interpretare da solo."<br />
Grognard lesse attentamente i dati dei sensori della Black Fire. Gli orari li facevano risalire a tutto il periodo in cui la nave era rimasta stazionaria sopra la piccola luna. Via via che leggeva il suo sguardo sicuro e diffidente lasciÃ² il posto allo sgomento.<br />
"Da quello che vedo ha capito di cosa si tratta..."<br />
"Trilitio... sulla nostra luna? Ma Ã¨ impossibile... a meno che..."<br />
"Continui." lo spronÃ² lei ma Grognard tornÃ² ad essere diffidente<br />
"Potreste avercelo messo voi..."<br />
"Certo, dentro la vostra casa e poi ho mandato due dei miei uomini a morire con voi. Dato che lei ha controllato i miei due colleghi prima di invitarli al castello, immagino che sappia che non portavano nulla. Quindi, ho qualcuno Ã¨ riuscito a superare le formidabili difese del 'Collezionista' oppure..."<br />
"Il Signor Entreri stesso ha fatto entrare l'ordigno... era nascosto nei suoi ultimi... acquisiti!" si vedeva benissimo che era arrivato alla stessa conclusione. "E adesso?"<br />
"Adesso possiamo aiutarci a vicenda: lei ci aiuta a recuperare le due reliquie cosÃ¬ da fermare una guerra e noi salviamo la pelle al suo padrone..."<br />
"La cosa Ã¨ piÃ¹ complicata di quanto possa sembrare..." sospirÃ² Grognard e per i successivi trenta minuti spiegÃ² al Capitano Talia tutti gli intrecci di quella terribile storia.<br />
<br />
<br /><b>DS16Gamma - 23/09/2393 ore 05:00</b><br /><br />
"...non solo tu, ma tutti i tuoi schifosi avi!" per completare la sequela di insulti e calcare ancora di piÃ¹ la mano dette un calcio alla console su cui stava lavorando la quale emise un infastidito suono elettrico senza accennare a voler ripartire. Rekon sbuffÃ² pronto a ricominciare da capo con le riparazioni e con gli insulti.<br />
"Capo Ã¨ ancora qua?" chiese il Marinaio Rased facendo capolino da dietro un condotto EPS<br />
"Dove vuoi che sia razza di testone dalla pelle blu?! Che vuoi adesso? Abbiamo finito le sale teletrasporto, le hai controllate tutte!" sbuffÃ² il tellarite infastidito senza smettere di lavorare.<br />
"La stanno cercando... il suo badge probabilmente non funziona!"<br />
"Funziona benissimo, l'ho spento perchÃ¨ quel noioso vulcaniano non la smetteva di chiamarmi per mandarmi in infermeria!"<br />
"La cercano per altri motivi signore... Ã¨ richiesto in plancia!"<br />
"Anche in plancia adesso? Che diavolo hanno rotto?" ma il marinaio si limitÃ² a sollevare le spalle e prendere in consegna il lavoro del suo superiore.<br />
Rekon sbuffava come una locomotiva sotto pressione ma era tutta una finta, in realtÃ  le sue vecchie ossa avevano bisogno di sgranchirsi un po' e quel giro in plancia poteva aiutarlo a liberarsi un po' la mente.<br />
Ancora non avava messo piede nel centro nevralgico della nave e quando vi entrÃ² per un attimo perse la sua maschera di eterno burbero per contemplare la magnificienza della sala. Si era innamorato subito di quella nave non appena ne aveva visto il cuore pulsante nella sala motori e la plancia lo fece tornare indietro con i ricordi e ai gloriosi anni della sua giovinezza.<br />
"Signor Rekon, il Comandante Salen la attende in sala tattica!" lo informÃ² un ufficiale di plancia di cui naturalmente non sapeva il nome... si limitÃ² a sbuffare e entrare nella sala attigua.<br />
=^=Bene Signor Rekon, vedo che si Ã¨ deciso a venire...=^= commentÃ² dallo schermo il Capitano Talia <br />
"Capitano... stavo smontando i motori della nave per rimetterli in sesto. Per quando tornerÃ  faranno le fusa come gatti!" ribattÃ¨ compiaciuto.<br />
=^=Non si azzardi a smontare nulla... mi serve la Marconi a queste coordinate nel minor tempo possibile, stiamo inseguendo una navetta e se non arriviamo in tempo potremmo avere per le mani una guerra all'interno della federazione... Quindi lasci stare tutto quello che sta facendo e portate la mia nave qui! Siete i due piÃ¹ alti in grado, lei Capo ha piÃ¹ esperienza del Signor Salen quindi mi aspetto che lo supporti fino al nostro incontro. Talia chiudo.=^=<br />
"Comandante abbiamo un problema..." borbottÃ² il tellarite<br />
"Si spieghi Signor Rekon."<br />
"I motori a curvatura sono giÃ  smontati... dobbiamo rimontare il tutto altrimenti ci vorranno degli anni per raggiungere il capitano alle coordinate con i soli motori ad impulso!"<br />
"E perchÃ¨ lo sta dicendo a me? L'ingegnere Ã¨ lei, li rimonti! Quanto tempo le serve?" rispose serafico il vulcaniano<br />
"Sei ore..."<br />
"Gliene concedo quattro"<br />
"Sapevo che non dovevo alzarmi stamattina!" esclamÃ² Rekon sollevando le braccia in aria "Rekon a Rased, sveglia chiunque abbia una casacca gialla e mandali tutti in sala motori, abbiamo due ore per rimontare tutto!"<br />
=^=DUE ORE??? Ma signore Ã¨ imp...=?=<br />
"Se dici impossibile ti strappo quelle tue placche craniali e ci faccio dei piatti da dolce e poi..." all'uscita dalla plancia il Capo Ingegnere della Marconi ancora sbraitava.<br />
<br />
<br /><b>Black Fire - 23/09/2393 ore 8:00</b><br /><br />
"Sta andando avanti cosÃ¬ da ore..." commentÃ² Sivaak all'indirizzo di Dal che se ne stava piegato alla console tattica.<br />
"Lo stiamo facendo tutti... certo lui alle volte mi spaventa, sembra di aver a che fare con uno psicopatico con la doppia personalitÃ !" commentÃ² Dal lanciando un'occhiata al loro timoniere.<br />
"Lasciate stare Chuck e pensate al vostro lavoro!" commentÃ² il consigliere della Marconi dando una gomitata al capo della sicurezza.<br />
"Sta seguendo quella traccia di curvatura come un segugio lo fa con un odore... avete letto il suo curriculum? Io l'ho fatto ma... non capisco, da quello che avevo letto non era in grado di fare nemmeno la metÃ  delle cose che gli abbiamo visto fare!" intervenne Tara dalla sua postazione.<br />
"Lasciate perdere... e fate finta che il suo curriculum non esista!" esclamÃ² Talia entrando in plancia in compagnia del karemma "Signor Sivaak dia il cambio al ragazzo... si deve riposare un po', se si riufiuta storditelo!" si sedette alla poltrona di comando e tornÃ² a guardare Grognard "Quindi ricapitolando, i lavriani hanno commissionato il furto delle reliquie per scatenare una guerra non sapendo che i Ban Ki avevano minato il loro dono per farlo esplodere su Levrov IV e scatenare una guerra..."<br />
"E il mio padrone adesso sta consegnando i doni all'emissario Ban Ki che affermerÃ  di averli recuperati e non sa che Ã¨ tutta una trappola... certo che la federazione Ã¨ proprio una coalizione di mondi pacifici!" commentÃ² sarcastico<br />
"Non lo dica a me..." ribattÃ¨ Talia sospirando. "Signor Dal la Marconi dovrebbe raggiungerci alle coordinate di intercettazione con la navetta di Entreri, speriamo solo di fare in tempo, quel congegno potrebbe esplodere ora come fra due giorni o dieci... detesto non avere un minimo di preavviso quando le cose esplodono."<br />
"Se la Marconi non arriva in tempo potremmo non avere la possibilitÃ  di disinnescare l'ordigno in tempo... con la strumentazione che abbiamo qui possiamo fare ben poco!" rispose lui.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Charles &amp;quot;Chuck&amp;quot; Wyandot</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-10 Sete di giustizia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Black Fire - 23/09/2393 - ore 10.00</b><br /><br />
La caccia alla navetta di Entreri continuava e a bordo della Black Fire si viveva come in una specie di limbo, consci del fatto che fino a che non l'avessero raggiunto, l'unica cosa da fare era aspettare.<br />
Purtroppo la navetta del ladro era piÃ¹ veloce della loro e il loro avversario si era dimostrato anche un abile pilota, costringendo il navigatore della Black Fire a una concentrazione assoluta sulla debole traccia lasciata dalla nave di Entreri.<br />
Wyandot aveva appena ripreso servizio, dopo il forzato riposo cui Talia l'aveva obbligato, lasciando libero Sivaak, che aveva tenuto la postazione del pilota durante la sua assenza, di recarsi da Kuwano per riavere il suo aspetto originale. Il Dottore dal canto suo accolse il vulcaniano con un ghigno di dubbia interpretazione, tra l'infastidito e l'annoiato, non riuscendo a capire la fretta di Sivaak di riavere le sue preziose orecchie e, conoscendone la pignoleria, sapeva che, se non fossero state precise al micron alle precedenti, l'avrebbe pagata per tutta la durata della loro missione nel Quadrante Gamma. I vulcaniani sapevano essere cosÃ¬ pedanti!<br />
Tara nelle ultime ore si era chiusa nella sala macchine, tornando alle origini della sua carriera nella Flotta cominciata come Ingegnere, cercando di spremere da quei motori, nati piÃ¹ per le fughe veloci che per gli inseguimenti su lunghe distanze.<br />
=^=Keane a Capitano.=^=<br />
=^=Qui Talia: ha delle novitÃ  Comandante?=^=<br />
=^=Sissignore. Questa nave Ã¨ una carretta, ma i motori sono uno spettacolo: sono riuscita a spremere ancora qualcosa, possiamo arrivare a curvatura 5, anche se non so per quanto!=^=<br />
=^=Ottimo lavoro Tara. =^= poi rivolgendosi al giovane pilota Talia disse: "Signor Wyandot ha sentito? VelocitÃ  5."<br />
"SÃ¬ Capitano: attivata."<br />
"Capitano chiamata in arrivo dalla Marconi." Disse Dal dalla postazione che fungeva da Tattico e Comunicazione.<br />
=^=Rapporto Signor Salen.=^=<br />
=^=Capitano volevo ragguagliarla sul nostro tempo d'arrivo: purtroppo quando ci ha ordinato di partire, il Signor Rekon aveva giÃ  provveduto a smontare i motori.=^= disse il giovane Ufficiale della Marconi<br />
=^=Quindi?=^= rispose Talia inarcando un sopracciglio, senza riuscire a nascondere il disappunto dal tono della sua voce.<br />
=^=Arriveremo alle coordinate da voi indicateci con un'ora di ritardo.=^=<br />
=^=Ho capito: fate il possibile per recuperare tempo. Chiudo.=^=<br />
Dal si girÃ² verso Talia e disse: "Quando ho sentito che aveva giÃ  smontato i motori, ho temuto che non ci <br />
sarebbe stato l'arrivo dei rinforzi: il nostro nuovo Ingegnere Capo sembra essere davvero in gamba." Poi, tornando a concentrarsi sui sensori, aggiunse piano " Speriamo solo che, come dice il detto terrestre, non faccia come quella gatta che per la fretta ha fatto i gattini ciechi." Guadagna dosi un'occhiataccia da parte di tutti i presenti in plancia che, visto lo spazio angusto, avevano sentito il suo commento.<br />
<br />
<br /><b>Black Fire - 23/09/2393 - Ore 12.00</b><br /><br />
La Marconi aveva raggiunto la zona di spazio in cui Artemis sarebbe arrivato, secondo i calcoli sulla rotta da lui tenuta sinora. A breve il ladro si sarebbe trovato a dover decidere se scontrarsi con la piÃ¹ potente Marconi, con la certezza della sconfitta, o cercare una rotta alternativa che gli avrebbe perÃ² fatto perdere molto tempo.<br />
Talia contava sul fatto che Entreri dovesse trovarsi all'appuntamento con l'emissario di Levrovn entro una determinata ora e quindi a una scelta obbligata.<br />
"Dal porti qui il Signor Grognard."<br />
"Subito." Rispose, lasciando che Sivaak e le sue nuove orecchie a punta, si sedessero al loro posto. Dal passando di fianco al Dottore, salito in plancia in quel momento, disse: "Ottimo lavoro Doc: ma la destra, non le sembra leggermente piÃ¹ corta?"<br />
"Di corto qui io vedo solo il suo spirito d'osservazione, oltre a qualcosa che la presenza di signore in plancia, non mi permette di dire!" rispose Kuwano toccato nell'orgoglio, ottenendo una risatina da parte di Berthier e un'occhiataccia da parte del Capitano, mentre Chuck nemmeno aveva colto lo scambio di battute, concentrato com'era, e Sivaak, infine, si portÃ² istintivamente una mano sull'orecchio citato per controllare.<br />
Pochi minuti dopo Dal era di nuovo in plancia seguito dal braccio destro di Entreri.<br />
"Signor Grognard tra poco saremo addosso al suo Capo e , se sarÃ  fortunato, questo avverrÃ  prima che la bomba, che sta inconsapevolmente trasportando, esploda. Il problema Ã¨ che non so, se sarÃ² io a raccontargli i fatti, lui mi crederÃ  e permetterÃ  il nostro intervento."<br />
"Quindi vuole che sia io a contattarlo e chiedergli di arrendersi!" rispose il Karemma ,rassegnato a perdere il suo padrone, perchÃ© se non si fosse arreso e consentito quindi agli uomini della Marconi di disinnescare la bomba, l'esplosione della stessa avrebbe posto fine alla sua sfolgorante ed eccessiva vita.<br />
"Vedo che ha chiaro la situazione Grognard: ma c'Ã¨ qualcos'altro che ho pensato insieme coi miei Ufficiali e solo lei puÃ² far sÃ¬ che si realizzi." Disse Talia spiazzando il Karemma.<br />
"Cos'ha in mente?"<br />
"Se Entreri decidesse di arrendersi, semplicemente sarebbe lui il solo a pagare per il furto delle reliquie di Ban Ki e di Lavrov , perchÃ© credo che difficilmente riusciremmo a collegare la bomba a qualcuno di preciso. Vede perÃ², io ho un forte senso della giustizia e vorrei che chi ha organizzato tutto ciÃ², allo scopo di far scoppiare una guerra tra due popoli che a fatica avevano raggiunto una tregua, venisse smascherato. Per farlo ho bisogno dell'aiuto del suo Capo: crede di riuscire a convincerlo a collaborare con noi?" <br />
Un lampo di speranza balenÃ² negli occhi di Grognard, dopotutto forse non era tutto perso.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-11 Un brutto mal di testa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Rekon <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 23/09/2393 - Ore 12.00</b><br /><br />
=^= Ho capito: fate il possibile per recuperare tempo. Chiudo.=^= <br />
All'orecchio di Rekon, che era concentrato sulle letture del flusso di antimateria sul grande schermo di status che occupava una parte considerevole della parete posteriore della Plancia, l'ordine del Capitano Talia giunse privo di qualsiasi inflessione o sentimento, ma il Comandante Saren dovette percepirne perchÃ©, chiusa la comunicazione, dovette costringersi a rilassare i muscoli irrigiditi delle spalle prima di chiedere "Aggiornamento..."<br />
"Procediamo regolarmente a Curvatura 8.5 signore..." rispose il Guardiamarina Chandler dalla postazione del timone "E.T.A. sulle coordinate di destinazione tra sette ore e quarantotto minuti, con un ritardo stimato di circa sessantatrÃ© minuti rispetto alle indicazioni ricevute." <br />
"Signor Rekon, Ã© possibile aumentare ulteriormente la nostra velocitÃ ?" domandÃ² il Vulcaniano, preparandosi mentalmente alla sequenza di improperi che tale domanda avrebbe certamente generato. Da quando aveva ricevuto l'ordine di riattivare urgentemente i motori della Marconi, infatti, il Tellarite non aveva fatto altro che sbraitare ordini ed insolenze ai propri subalterni e a chiunque fosse stato - citando sue testuali parole - dotato di una quantitÃ  di cervello sufficiente a stare in piedi e a tenere contemporaneamente in mano un saldatore laser. Inizialmente il Facente Funzioni di Capitano aveva creduto alle affermazioni dell'ingegnere circa l'impossibilitÃ  di riattivare in tempo utile i motori a Curvatura ed era pertanto rimasto stupito quando questi si era fatto vedere in Plancia con quasi un'ora di anticipo rispetto al tempo concessogli, affermando che per lui potevano partire anche subito. Fu per questo motivo che, in questa occasione, si sforzÃ² di sopportare l'inevitabile sfuriata che il Tellarite avrebbe fatto prima di proporgli una soluzione...sfuriata che, ovviamente, non si fece attendere piÃ¹ di uno punto sette secondi. <br />
"Ovvio che non Ã© possibile!" ribattÃ© infatti stizzito l'Ingegnere Capo, battendo una mano pelosa sulla consolle "Forse che il suo tanto decantato cervello Vulcaniano si Ã© dimenticato che abbiamo dovuto rimontare questi poveri motori praticamente alla cieca, con un branco di segugi Mennin ad alitarci sul collo? I motori sono all'83% dell'efficienza massima e, viste le circostanze, Ã¨ giÃ  un miracolo..." <br />
Saren finse di non aver sentito la sfuriata e si limitÃ² a fissare l'ingegnere che, senza neppure riprendere fiato, continuÃ² "...ma tanto che ve lo dico a fare? Forse che esiste un Capitano che capisce quando sta chiedendo l'impossibile? No, ovviamente!" <br />
CiÃ² detto colpÃ¬ con le dita pelose il comunicatore dicendo "Rekon a Seville...qual Ã¨ lo stato del flusso di Antimateria?" <br />
<br />
Il Tenente Maria Seville, che aveva temporaneamente fatto le veci di Ingegnere Capo della Marconi fino all'arrivo di Rekon e che lo aveva favorevolmente colpito col suo modo di dirigere la propria squadra durante la titanica impresa di riallineare la matrice di Curvatura in un quinto del tempo previsto dai regolamenti, rispose prontamente "Stabile, Signore. Abbiamo appena completato una diagnostica e corretto gli ultimi squilibri. PerchÃ©? Avete rilevato problemi?" <br />
"Non ancora, ma ce ne saranno presto..." sentenziÃ² il Tellarite in tono profetico prima di aggiungere "a quanto pare il nostro Capitano sente troppo la mancanza della sua poltrona e vuole che ci sbrighiamo a raggiungerla... tenete d'occhio tutti gli indicatori, ma non fidatevi dei soli strumenti. Avete lavorato a lungo con quei motori, quindi voglio che li sentiate con tutti i vostri sensi!" <br />
Ricevuta conferma dalla Sala Macchine, Rekon disse al Comandante Salen "Posso darle altri due o tre decimi di fattore Curvatura, ma dovremo procedere gradatamente e aggiustare il tiro quando si presenteranno problemi." <br />
"Molto bene..." convenne Salen nascondendo perfettamente la propria soddisfazione poi, voltandosi verso il timoniere, ordinÃ² "Guardiamarina Chandler, aumenti gradatamente la velocitÃ  in funzione delle indicazioni del Comandante Rekon." <br />
"SÃ¬ signore..." confermÃ² il sottufficiale indiano, agendo sulla propria consolle "Stiamo passando a fattore Curvatura 8.6..." <br />
La grande Nave Stellare sussultÃ² leggermente, ma non scattÃ² alcun allarme mentre Rekon commentava "C'Ã© una parte della matrice di cristalli di Dilitio non perfettamente allineata...questo provoca qualche vibrazione lungo lo scafo, ma Ã© entro limiti tollerabili e gli smorzatori possono compensarla...vai pure avanti, ragazzo..." <br />
<br />
<br /><b>Navetta Mademoiselle Anna - Nebulosa di Arbens-Doils - 23/09/2393 - Ore 18.45</b><br /><br />
Entreri aprÃ¬ gli occhi quando il bip di una chiamata in arrivo risuonÃ² nel confortevole abitacolo della sua navetta personale. Non aveva avuto nessuna intenzione di addormentarsi, ma la necessitÃ  di seminare l'astronave che lo stava inseguendo lo aveva costretto a dare fondo a tutte le proprie capacitÃ  di pilota per riuscire nell'impresa. Quando il vascello sconosciuto - probabilmente un'astronave Federale per missioni coperte - era stato seminato da un trucchetto insegnatogli da un contrabbandiere di Orione, Entreri aveva chiuso un momento gli occhi per riposare la vista affaticata dalle interminabili ore trascorse a fissare il monitor della navigazione e doveva essersi appisolato. Il cronografo di bordo segnalava che erano trascorsi appena trentacinque minuti da quando aveva disattivato i motori a curvatura ed era sceso a potenza di impulso per raggiungere le coordinate di rendez-vous con la nave di Lavrov IV cui doveva consegnare le reliquie. Il luogo dell'incontro era stato fissato nel cuore della densa nebulosa per evitare che osservatori occasionali notassero il trasferimento, ma ciÃ² comportava un lungo viaggio a velocitÃ  impulso, che poteva non essere il massimo se si era inseguiti. Istintivamente il ladro gettÃ² uno sguardo al display dei sensori, ma non c'era nessuna nave nel loro raggio di rilevamento. Soddisfatto, Entreri rivolse finalmente la propria attenzione all'apparato per le comunicazioni, notando che il messaggio in arrivo non era una chiamata su frequenze a banda larga, ma sulle sue frequenze riservate. Pur se annebbiata da un violento mal di testa che sembrava volergli trapanare il cranio, l'agile mente del ladro immaginÃ² subito che dovesse trattarsi del corriere del Ministro Lekku, quindi fu colto alla sprovvista quando, attivata la comunicazione, si trovÃ² squadrato da una Vulcaniana dallo sguardo duro con al fianco un Grognard dall'espressione estremamente preoccupata. <br />
<br />
<br /><b>Astronave Black Fire - Plancia - Nebulosa di Arbens-Doils - 23/09/2393 - Ore 18.30</b><br /><br />
"Non mi piace, procede secondo una rotta troppo lineare..." commentÃ² Dal, osservando le letture dei sensori di navigazione, grazie ai quali il Comandante Berthier aveva ricostruito il percorso della Mademoiselle Anna, come Grognard aveva detto loro si chiamava la navetta di Entreri. <br />
In effetti era strano che - dopo quasi un giorno di inseguimenti, finte e manovre che avevano richiesto tutto l'intuito del loro timoniere per essere aggirate - ora che era giunta a destinazione la navetta di Entreri avesse adottato un andamento cosÃ¬ lineare, quasi che li volesse condurre in una trappola. <br />
"Siamo nel raggio dei suoi sensori?" domandÃ² il Capitano Talia, osservando le medesime letture che stava guardando il Capo della Sicurezza, anche se dalla piccola postazione scientifica di cui la Plancia era dotata.<br />
"In teoria dovremmo essere ai limiti della loro portata, Capitano..." rispose Berthier, scrollando le spalle e gettando una fugace occhiata a Grognard che - da ore - se ne stava in piedi in Plancia in attesa che giungessero abbastanza vicini alla navetta di Entreri per poter comunicare con lui. La navetta del ladro era infatti tecnologicamente molto avanzata e aveva un sistema di dissipazione delle emissioni tale che - a lungo raggio - non erano riusciti a forzare una comunicazione utilizzando le limitate Tecnologie della Black Fire. <br />
"Forse potremmo utilizzare il Dispositivo di Occultamento per l'ultima fase del percorso di intercettazione..." suggerÃ¬ il Comandante Sivaak, che si trovava seduto su uno strapuntino vicino al timone "se crede di averci seminati questo ci darÃ  un vantaggio tattico, mentre se ci sta tendendo un agguato gli complicheremo un po' le cose.<br />
Il Capitano della Marconi riflettÃ© per un momento. Fino a quel momento non avevano potuto approfittare di quel Dispositivo di Occultamento Klingon montato nella stiva perchÃ©, oltre a ridurre leggermente la velocitÃ  massima della Black Fire, li rendeva quasi ciechi e ciÃ² era stato incompatibile con gli sforzi profusi nell'individuare le tracce di Curvatura della navetta di Entreri. Ora che il loro avversario procedeva ad Impulso ed era nel raggio dei loro sensori, perÃ², i sistemi di rilevazione della nave confiscata erano sufficienti a tenerlo sotto controllo anche attraverso lo schermo di occultamento. Sentendo nella parte piÃ¹ profonda della propria anima l'istinto della caccia e reprimendolo con uno sforzo cosciente, Talia ordinÃ² "Procediamo...Dal, appena ha l'ok dal Comandante Keane attivi l'Occultamento. Tenente Wyandot, non stacchi gli occhi di dosso a quella navetta." <br />
"SÃ¬ signore!" risposero in coro gli interpellati, un momento prima che tutte le luci della piccola astronave si abbassassero per compensare l'enorme dispendio di energia del Dispositivo di Occultamento appena entrato in funzione.<br />
Contrariamente alle ipotesi fatte, la navetta di Entreri continuÃ² a procedere secondo una rotta facilmente prevedibile e verso una zona di spazio all' apparenza vuota. Dopo circa un quarto d'ora, quando furono ad una distanza tale da poter attivare il sistema di sensori a corto raggio, Sivaak si avvicinÃ² a Dal e affermÃ² "Adesso dovremmo riuscire ad utilizzare le frequenze dateci dal signor Grognard e forzare una comunicazione con la Mademoiselle Anna..." <br />
"SÃ¬ signore, stavo giÃ  sondando le frequenze di comunicazione..." confermÃ² il mezzo Cardassiano con un rigido cenno del capo poi, rivolgendosi a Talia che si era portata al centro dell'angusta Plancia seguita da Grognard "quando vuole, Capitano." <br />
"Aprire un canale..." ordinÃ² semplicemente la donna, assumendo l'espressione piÃ¹ imperturbabile del proprio repertorio Vulcaniano. <br />
Ci vollero alcuni secondi prima che Entreri rispondesse e, quando comparve sullo schermo, tutti riuscirono facilmente a comprendere che le lunghe ore di veglia forzata al timone della navetta dovevano avergli richiesto uno sforzo significativo.<br />
"Sono il Capitano Talia, della Nave Stellare Marconi della Federazione..." si presentÃ² la mezza-Vulcaniana, calamitando subito l'attenzione del ladro "Signor Entreri, la sto contattando per invitarla a disattivare i suoi motori e a prepararsi ad essere trasferito a bordo per la sua stessa sicurezza." <br />
Ma se anche Entreri era rimasto stupito o turbato dalla vista di Talia non lo diede affatto a vedere. Anzi, notando grazie all'inquadratura grandangolare anche gli altri membri dell'equipaggio della Black Fire, disse con espressione sbarazzina Â§ Julie, mon p'tit coeur...ton amour est aussÃ¬ grand que tu m'as suivie jusq'a iÃ§i... Â§ (N.d.T. Julie, cuoriccino mio, il tuo amore Ã¨ cosÃ¬ grande che mi hai seguito fin qui...)<br />
La frase, repentinamente tradotta dal Traduttore Universale ma ugualmente percepita dagli astanti anche nella sua lingua di origine, fece sorridere Dal e Wayount, mentre il Capitano si limitÃ² a sollevare un sopracciglio perplessa, immediatamente imitata da un Sivaak che, non avendo dimenticato le avances spudorate del ladro verso l'ufficiale Scientifico, risultÃ² anche visibilmente irritato. <br />
Â§ Mi deve perdonare, Capitano, ma al cuore non si comanda...Â§ affermÃ² subito dopo, prestando di nuovo attenzione a Talia e aggiungendo Â§ e poi, in tutta onestÃ , non penso proprio che arrendermi a voi sia una scelta opzionabile... Â§<br />
<br />
<br /><b>Navetta Mademoiselle Anna - Nebulosa di Arbens-Doils - contemporaneamente</b><br /><br />
=^= Dovrebbe riconsiderare la propria valutazione signor Entreri...=^= ribattÃ© la donna, facendosi leggermente da parte cosÃ¬ da mettere Grognard al centro dell'inquadratura =^= come il suo collaboratore potrÃ  confermarle, in questo momento si trova in pericolo di vita e la mia nave Ã¨ la sua migliore speranza di sopravvivenza...=^= <br />
=^= E' vero, signore... =^= prese la parola il Karemma, la cui preoccupazione per la salvezza del ladro - e anche per le condizioni in cui sembrava versare - era tale da risultare perfettamente visibile anche attraverso il piccolo schermo per le comunicazioni della Mademoiselle Anna =^= Temo che lei sia stato ingannato dal Ministro Lekku. La reliquia di Ban Ki che sta trasportando contiene una bomba al Trilitio che rischia di esplodere da un momento all' altro. Sono state le sue emissioni a causare il terremoto presso la Cittadella...=^= <br />
L'espressione strafottente del ladro rimase congelata per un momento, prima di tramutarsi in una smorfia d'ira mentre ricordava l'ultima conversazione avuta con Lekku e la sensazione di sotterfugio che il Lavrovniano gli aveva dato "merde..." si lasciÃ² sfuggire, ricordando l'allarme radiazioni che aveva rilevato nel caveau poco dopo il terremoto e al quale non aveva lÃ¬ per lÃ¬ dato peso.<br />
=^= Come vede Ã¨ stato raggirato e, al momento, sta trasportando un oggetto estremamente pericoloso...=^= gli fece notare il Capitano della Marconi, riprendendo la conversazione =^= Le suggerisco di disattivare il campo di smorzamento del teletrasporto e prepararsi a consegnarsi a noi. Se collaborerÃ ...=^= <br />
"E io le ripeto che la resa non Ã¨ una opzione per me..." rispose Entreri, mentre la sua navetta eseguiva una virata cambiando rotta, quasi stesse preparandosi ad eseguire una manovra evasiva "ma la ringrazio per avermi informato del pericolo. Credo proprio che vi lascerÃ² questa pericolosa reliquia! Quanto a te, mio fido Grognard...non temere, non resterai a lungo in mano loro..."<br />
<br />
<br /><b>Astronave Black Fire - Plancia - Nebulosa di Arbens-Doils - contemporaneamente</b><br /><br />
Talia sembrava sul punto di ribattere o di ordinare un'azione piÃ¹ decisa, quando il Dottor Kuwano si fece avanti rispetto al punto defilato della Plancia dove si era tenuto fino a quel momento e, col suo solito tono strafottente, affermÃ² "Se permette, Capitano...forse il parere di un medico sarÃ  piÃ¹ efficace..." <br />
Tutti in Plancia si voltarono verso l'asiatico dottore e anche Entreri, che pure stava lavorando sul suo computer di navigazione per calcolare una rotta di fuga non appena fosse uscito dalla Nebulosa, non potÃ© non prestargli attenzione. <br />
"Che cosa intende dire, Dottore?" domandÃ² Talia, sollevando vistosamente un sopracciglio e invitando l'ufficiale medico a spiegarsi meglio. Era un po' stupita dall'intervento inatteso di Kuwano, ma non ne era dispiaciuta. Se il medico Umano avesse distratto Entreri ancora per qualche minuto la Black Fire sarebbe arrivata a portata della Madamoiselle Anna e allora avrebbero potuto effettuare un attacco di sorpresa per inabilitare il piccolo vascello del ladro. <br />
Keiji ignorÃ² la mezza Vulcaniana e, rivolgendosi invece alla figura a mezzo busto che si vedeva nello schermo visore, chiese "Mi dica signor Entreri...conosce i sintomi di avvelenamento da radiazioni Trilitiche?" <br />
<br />
<br /><b>Navetta Mademoiselle Anna - Nebulosa di Arbens-Doils - contemporaneamente</b><br /><br />
"Radiazioni...?" ripetÃ© confuso l'umano, mentre con la mano destra cercava di raggiungere i controlli ambientali della Mademoiselle Anna per capire se - effettivamente - l'atmosfera della navetta potesse essere stata contaminata dalla bomba che i Ban Ki avevano nascosto nella propria reliquia. <br />
=^= Lasci che glieli illustri...=^= ripetÃ© l'Ufficiale Medico Capo della Marconi, con un sorrisetto obliquo sulle labbra =^= inizialmente si manifestano con sonnolenza e dolori articolari, segno che le radiazioni stanno attaccando il sistema nervoso. Quando questi Ã¨ ormai degradato allora cominciano le violente emicranie e poi...=^= <br />
"Ho capito, ho capito!" esclamÃ² il ladro, mentre su uno degli schermi di stato comparivano i risultati delle scansioni effettuate. Effettivamente la reliquia di Ban Ki era circondata da un campo radioattivo intenso e si trovava nella parte posteriore della cabina della navetta, ad appena due metri dal suo sedile! Con un gesto secco l'uomo disattivÃ² i motori della Mademoiselle Anna e, cercando di mantenere il proprio contegno, affermÃ² "Molto bene Capitano Talia...credo che - tutto sommato - accetterÃ² la sua proposta..."<br />
<br />
<br /><b>Astronave Black Fire - Plancia - Nebulosa di Arbens-Doil - Contemporaneamente</b><br /><br />
Non appena lo schermo visore si spense, Talia si voltÃ² verso Sivaak e gli disse "Comandante, si occupi di agganciare la Mademoiselle Anna con un raggio traente e trasferisca il nostro ospite in uno degli alloggi insieme al signor Grognard, affinchÃ© questi possa ragguagliarlo sulla situazione." Poi, rivolgendosi a Julie, aggiunse "Comandante Berthier, controlli il nostro ospite per accertarsi che non abbia con sÃ© dispositivi utili alla fuga...faccia in modo che con voi ci sia sempre almeno un ufficiale di sicurezza."<br />
"SÃ¬ signore..." risposero i due Ufficiali, dirigendosi subito verso l'uscita della piccola Plancia insieme al maggiordomo di Entreri. <br />
Contemporaneamente Talia ordinÃ² a Dal di effettuare insieme a Tara una prima scansione della bomba e, vedendo che anche Kuwano si stava defilando, aggiunse con tono a malapena controllato "Ancora un momento, Dottore..."<br />
"SÃ¬, Capitano?" rispose l'asiatico, con tono tra l'annoiato ed il divertito, immaginando dove la donna volesse andare a parare e trovando - per qualche motivo - la cosa divertente.<br />
Talia si costrinse a prendere un secondo per tenere sotto controllo la propria metÃ  Klingon prima di affermare "Il suo intervento Ã¨ stato estremamente utile in questo frangente, ma non apprezzo il fatto che non mi abbia messa a parte di informazioni rilevanti..."<br />
Keiji spalancÃ² gli occhi, fingendo stupore, e chiese "Informazioni importanti, Capitano?"<br />
"Il fatto che il signor Entreri stesse rischiando di perire per avvelenamento da radiazioni puÃ² difficilmente essere considerato una informazione non rilevante, le pare?" ribattÃ© la donna, questa volta in tono glaciale.<br />
"Ma il nostro Entreri non stava correndo questo rischio..." chiarÃ¬ subito il medico, rivelando infine il perchÃ© di quell'espressione compiaciuta che aveva in volto "non nell'immediato, comunque. Le radiazioni emesse dal Trilitio, anche se assunte in dosi massicce, impiegano settimane per intaccare in maniera significativa il tessuto nervoso umano..." <br />
Interdetta, Talia sollevÃ² un sopracciglio in maniera interrogativa e l'asiatico, dopo una breve scrollata di spalle, continuÃ² "Io mi sono limitato a domandargli se conoscesse quali erano gli effetti di tali radiazioni...se poi lui ha scambiato un po' di stanchezza per sintomi da avvelenamento da radiazioni...non Ã¨ colpa mia, le pare?"<br />
"Immagino di no..." ribattÃ© il Capitano, colpita dalla finezza di quello stratagemma inventato sul momento dal suo ufficiale medico "ma ritengo non sia necessario che i nostri ospiti vengano a conoscenza di tali dettagli, quindi vada comunque a visitarlo e...curi i sintomi della sua stanchezza."<br />
Kuwano fece cenno di sÃ¬ e lasciÃ² la Plancia. Talia si apprestÃ² a raggiungere la propria poltroncina di comando quando Wyandot, che dalla consolle del Timone stava provvisoriamente monitorando anche le comunicazioni vista l'assenza di Dal che si era trasferito in Sala Macchine, la chiamÃ² timidamente "Hem Capitano...mi scusi se la disturbo, ma un incrociatore da guerra Lavrovniano Ã¨ appena emerso dalla nebulosa e ci sta chiamando...sembrano piuttosto arrabbiati..."<br />
Un istante dopo lo schermo visore si accese senza che nessuno lo avesse ordinato e comparve il volto di un Lavrovniano completamente calvo e con una benda sull'occhio sinistro che, con un sorriso piuttosto arcigno, affermÃ² Â§ Sono il Capitano Jarlaxe dell'incrociatore Bregan D'aerthe di Lavrovn IV. Liberate immediatamente quella nave o vi distruggeremo! Â§<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Rekon </author>
            <pubDate>Thu, 24 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-12 Intrighi svelati</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Jaran C. Dal<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Black Fire - Plancia - 23/09/2393 - Ore 18.45</b><br /><br />
Â§ Sono il Capitano Jarlaxe dell'incrociatore Bregan D'aerthe di Lavrovn IV. Liberate immediatamente quella nave o vi distruggeremo! Â§<br />
"Qui Ã¨ il capitano Talia della Federazione Unita dei Pianeti, capitano Jarlaxe, siamo in missione per recuperare il manufatto che..."<br />
Â§Come le ho giÃ  ordinato liberate quella nave, e allontanatevi dalla zona, altrimenti vi distruggeremo! Avete due minuti per farlo. Â§<br />
La comunicazione si interruppe di colpo.<br />
"Ho capito male o ci sono problemi con il traduttore?" Talia osservÃ² Dal<br />
"Tenente manovre evasive."<br />
"Subito capitano, cosa facciamo della nave del Collezionista?"<br />
Il capitano si sedette sulla sua poltrona "Timoniere, frapponga la Black Fire tra noi ed i lavrovniani, Dal porti a bordo il signor Entreri e il manufatto, poi dia massima potenza agli scudi, vediamo se il capitano Jarlaxe sta bluffando"<br />
"Ricevuto capitano" il capo della sicurezza iniziÃ² ad operare sulla sua console "Reindirizzo energia del motore al teletrasporto questa vecchia nave non ha abbastanza energia per fare tutto. Ho il segnale di Entreri e del manufatto, ma le radiazioni trilitiche disturbano il puntamento, compenso, venti secondi e il nostro ospite sarÃ  a bordo."<br />
"Manovra di interdizione eseguita capitano, per i prossimi trenta secondi laBlack Fire farÃ  da scudo alla 'signorina Anna'..."<br />
"Ottimo lavoro signor Wyandot..."<br />
"Capitano! La nave lavrovniana sta caricando le armi, cinque secondi al recupero del Collezionista"<br />
"A quanto pare i nostri alleati non sono molto di parola, o non sanno contare. Iniziate le manovre di fuga appena recuperati i pacchi"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Incrociatore Bregan D'aerth - nello stesso momento</b><br /><br />
"Signore i federali si stanno muovendo, hanno posizionato la nave tra noi e la nave del ladro"<br />
"Forse non pensano che facciamo sul serio: attivate le armi, schema di attacco Yel-Tantu, dovrebbe essere sufficiente per quella carretta che chiamano nave"<br />
"In esecuzione" rispose uno degli uomini sulla plancia.<br />
"Il nostro obbiettivo Ã¨ la bomba, il ladro e tutti gli altri sono solo testimoni scomodi quindi vanno eliminati"<br />
<br />
<br /><b>Astronave Black Fire - Plancia</b><br /><br />
"Sono a bordo, capitano. Energizzo gli scudi. Chuck portaci via."<br />
"Esegua timoniere, Dal prepari anche le armi."<br />
Il timoniere si accomodÃ² maggiormente nella sua poltrona ed iniziÃ² a muovere in modo frenetico ma sicuro le sue mani sul timone della nave, Jaran lo osservÃ² per alcuni istanti e sorrise: rimaneva stupito ogni volta che vedeva la 'trasformazione' del giovane da impacciato tenente JG a esperto pilota.<br />
"Accelero a sub luce. Manovra evasiva Delta-Teta-3"<br />
La Black Fire virÃ² a tribordo accelerando improvvisamente e lasciandosi alle spalle la Mademoiselle Anna. L'incrociatore aprÃ¬ il fuoco, la manovra di Wyandot perÃ² colse di sorpresa l'artigliere della Bregan D'aerthe, l'arma ad energia dei lavrovniani colpÃ¬ la poppa della nave. Sulla plancia della piccola nave pirata si accesero diversi allarmi, e alcune vecchie console esplosero in scintillanti fontane di energie.<br />
"Situazione?!"<br />
Dal si era aggrappato alla sua console, guardÃ² lo stato dei sistemi "Scudi scesi al cinquantacinque per cento, abbiamo perso anche alcune accumulatori di energia della sezione 47-B1, non so quanto potremmo reggere ad un altro colpo"<br />
"Timoniere!Acceleriamo ed entriamo a curvatura... subito"<br />
"Traccio una rotta, signore!"<br />
"Dal ci dia copertura"<br />
"Ci provo, capitano, forse posso colpire i loro motori con tutto quello che abbiamo"<br />
"Lo faccia!"<br />
Il capo della sicurezza, con non poca difficoltÃ , puntÃ² i motori della Bregan, poi attese che la Black Fire nella sua manovra evasiva arrivasse a portata della nave nemica.<br />
ContÃ² mentalmente <cinque... quattro... tre... due ...> "FUOCO!"<br />
Lo schermo della plancia avvampÃ² di luce bianca.<br />
"Li abbiamo presi?" Chiese Talia.<br />
Jaran non rispose subito, dopo alcuni istanti "Signore li abbiamo centrati, ma non rilevo danni: i loro scudi hanno assorbito completamente l'impatto... e quando dico completamente intendo quello, non abbiamo abbastanza energia nemmeno per scalfirli!"<br />
"Timoniere la curvatura?"<br />
"Dieci secondi e siamo pronti al salto"<br />
"Non li abbiamo dieci secondi!" urlÃ² Dal "Ci stanno puntando con un raggio traente..."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Sala macchine - 23/09/2393 - Ore 18.35</b><br /><br />
Rekon stava urlando ordini a tutto il suo staff.<br />
"Come sono i livelli di dilitio?"<br />
"Centotrenta per cento ma..."<br />
"Contenimento?"<br />
"I contenitori di bilitium stanno reggendo ma non so per..."<br />
"Dannazione!" il tellarite imprecÃ² nella sua lingua per una trentina di secondi, mentre si spostava da una console e l'altra digitando dati e valutando i calcoli eseguiti dal computer della nave. Poi premette il proprio comunicatore "Rekon a plancia"<br />
=^= Qui plancia, mi dica capo? =^=<br />
"Capitano, qui a breve l'antimateria diventerÃ  talmente 'anti' che di questa nave rimarrÃ  solo un ricordo nei registri della Flotta"<br />
=^= Sia piÃ¹ chiaro comandante =^=<br />
"Bhe se non usciamo dalla curvatura entro cinque minuti le gondole a curvatura della nave esploderanno e... bhe le lascio immaginare il resto"<br />
=^=... navigazione quanto al punto di arrivo? =^=<br />
Il tellarite potÃ© sentire la risposta del timoniere e gli parve di sentire un 'sette minuti'.<br />
=^= signor Rekon, possiamo attendere se... =^=<br />
"Col cavolo capitano!Le ho detto cinque minuti anzi ora sono quattro minuti e dieci secondi. Bha!! Faccia come vuole!! Chiudo."<br />
Quattro minuti dopo, la USS Marconi uscÃ¬ dalla curvatura, da qualche parte in sala macchine un tellarite sorrise.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 23/09/2393 - Ore 18.40</b><br /><br />
"Dove siamo?" chiese il facente funzioni di capitano Saren.<br />
"Troppo lontani dal punto di incontro con la Black Fire" rispose uno degli ufficiali di plancia.<br />
"Impostate la rotta da qui, massima velocitÃ . Datemi una stima sul tempo di arrivo"<br />
"Sedici minuti signore"<br />
"Speriamo non siano tredici minuti di troppo. Andiamo e chiamate la plancia, voglio uno stato dei motori"<br />
"SÃ¬, signore"<br />
<br />
<br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Black Fire - 23/09/2393 - Ore 18.47</b><br /><br />
"Ci hanno agganciato" Jaran si stava dando da fare sulla sua console.<br />
"Deviare tutta l'energia ai motori, anche quella degli scudi, alzare solo un campo di contenimento sul manufatto" Talia si voltÃ² verso il capo della sicurezza.<br />
"Ma capitano, cosÃ¬..." il mezzo cardassiano<br />
"Esegua tenente, se ci volevano fare a pezzi, l'avrebbero giÃ  fatto vogliono il manufatto, rendiamogli almeno difficile averlo"<br />
"Eseguo capitano..."<br />
"Tenente Wyandot, si dia da fare con i motori e veda se riesce a sganciarci da quel raggio traente"<br />
"Comandante Berthier, riusciamo a comunicare su qualche frequenza?"<br />
"No capitano, da quando sono comparsi nel sistema la Bregan ha disturbato tutte le comunicazioni"<br />
"Prepari comunque una sonda con i diari di bordo e si prepari a lanciarla, la Federazione deve sapere cosa sta succedendo qui" Talia riportÃ² lo sguardo al visore della plancia.<br />
<br />
<br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Incrociatore Bregan D'aerth - nello stesso momento</b><br /><br />
"Signore li abbiamo presi!"<br />
"Non ne avevo dubbi" sorrise il capitano Jarlaxe "appena a portata, teletrasportate le squadre di sbarco, trovate il manufatto e annientate i testimoni, tutti..."<br />
"Saremo a portata tra un minuto, capitano, le squadre sono giÃ  pronte."<br />
"Bene, avete individuato il manufatto?"<br />
"Crediamo si trovi a poppa della nave, i federali hanno abbassato gli scudi e attivato un campo di contenimento per impedirci il teletrasporto, presumiamo che il manufatto si trovi lÃ¬."<br />
"Perfetto, possiamo ancora procedere con il piano originale, non tutto Ã¨ perduto..."<br />
<br />
<br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Black Fire - nello stesso momento</b><br /><br />
"Capitano, sono quasi a portata di teletrasporto, e non riusciamo a sganciarci dal raggio traente" Julie stava monitorando lo stato dei livelli di energia "consiglierei di spegnere i motori e riportare gli scudi al massimo, almeno impediremo loro il teletrasporto"<br />
"Potremmo cercare di resistere in plancia" intervenne Dal<br />
"Concordo tenente" Talia si alzÃ² in piedi "Deviare l'energia agli scudi, avvertite il dottore di raggiungerci qui assieme ai nostri ospiti."<br />
<br />
<br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Incrociatore Bregan D'aerth</b><br /><br />
"Signore la nave pirata, ha disattivato i motori e alzato gli scudi"<br />
Jarlaxe sbuffÃ² "Non vogliono renderci le cose semplici, proviamo a chiamarli di nuovo, magari riusciamo a risparmiare un po' di tempo"<br />
"Signore..."<br />
L'ufficiale non era sicuro delle letture che riceveva.<br />
"Signore... una nave sta entrando nel sistema, velocitÃ  sub luce"<br />
"Sullo schermo" Jarlaxe si alzÃ² in piedi.<br />
<br />
<br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Black Fire</b><br /><br />
"Capitano, i sensori hanno rilevato una nave in arrivo" Julie fece un cenno a Talia.<br />
"Origine?" Talia si avvicinÃ² alla console scientifica.<br />
"Non Ã¨ ancora a portata per un'identificazione, ma non Ã¨ uscita dalla curvatura, Ã¨ a velocitÃ  sub luce"<br />
"Sullo schermo!" il facente funzioni di capitano Saren si sedette sulla sua poltrona "Aprite un canale di comunicazione su tutte le frequenze".<br />
"Comunicazioni aperte, anche se disturbate, capitano"<br />
"Qui Ã¨ il comandante Saren della nave Federale USS Marconi, alla nave non identificata vi ordino di rilasciare la Black Fire, al comando di ufficiali federali"<br />
Ci fu una pausa.<br />
"Ottemperate o apriremo il fuoco"<br />
Ad un cenno del capitano l'ufficiale tattico attivÃ² le armi della Marconi, subito lo stato di allerta della nave passÃ² al livello rosso. Sulla plancia della Black Fire Julie eruppe in un "Oh oui!" poi guardando gli altri presenti in plancia "E' la Marconi".<br />
Talia si girÃ² con aria soddisfatta verso il suo equipaggio "Non siamo fuori dai guai, ma direi che la nostra situazione Ã¨ notevolmente migliorata, tutti ai propri posti."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Jaran C. Dal</author>
            <pubDate>Wed, 30 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-13 Ultimo Movimento</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Keiji Kuwano<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Incrociatore Bregan D'aerth - 23/09/2393 - Ore 18.52</b><br /><br />
Jarlaxe digrignÃ² i denti con forza tale da farli stridere, lasciandosi poi andare ad un urlo carico di livore talmente potente da cancellare completamente il gemito metallico prodotto dal bracciolo della poltrona del comando, colpito con rabbia dal suo pugno chiuso.<br />
"Dannazione... dannazione... dannazione!" ripetÃ¨ piÃ¹ volte il Lavrovniano con rabbia, stringendo entrambi i pugni. La sicurezza ostentata qualche attimo prima completamente svanita, soppressa da una rabbia ceca carica di frustrazione.<br />
"Signore, in caso di un confronto diretto con la nave Federale... - intervenne lo stesso ufficiale che aveva annunciato l'arrivo della Marconi, quasi fosse incaricato di dare solo brutte notizie -... la probabilitÃ  di uscirne sconfitti e pesantemente danneggiati, se non distrutti Ã¨..."<br />
Jarlaxe lo zittÃ¬ silenziosamente con un veloce gesto della mano.<br />
"Aprire un canale di comunicazione con la Marconi... - affermÃ² secco, compiendo qualche passo avanti verso lo schermo su cui prontamente apparve il volto vulcaniano ed impassibile del Comandante Saren -... qui Ã¨ il Capitano Jarlaxe dell'incrociatore Bregan D'aerthe appartenente alla flotta di Lavrovn IV... - fece una lunga pausa, cercando forse le parole per continuare o forse, piÃ¹ semplicemente, per dare rilievo alla sua carica. -... lei Ã¨ a conoscenza che a bordo di quella navetta c'Ã¨ il principale sospettato del furto delle nostre reliquie vero? Senza contare che, molto probabilmente ha con se le reliquie stesse!"<br />
Il Capitano dell'incrociatore Lavrovniano sapeva di dover cambiare le carte in tavola e che doveva farlo utilizzando la diplomazia e l'astuzia. Materie che di certo non erano il suo forte, ma si era guadagnato il suo grado facendo letteralmente di tutto per assicurare la riuscita delle missioni che gli venivano affidate e di certo non avrebbe cambiato il suo modus operandi ora, che aveva fra le mani una missione cosÃ¬ importante.<br />
=^= Come ho detto in precedenza... - replicÃ² prontamente il vulcaniano, ovviamente senza lasciar trasparire alcun emozione nel farlo -... quella nave Ã¨ sotto il controllo Federale e... =^=<br />
L'appiglio che gli serviva, gli veniva presentato nuovamente su di un piatto d'argento. Ad ogni modo lo avrebbe sfruttato comunque in seguito, ma il tempismo del facente funzioni di Capitano sembrava giocare tutto a suo favore e doveva assolutamente prendere la palla al balzo.<br />
"Ne eravamo al corrente e le assicuro che... se non l'avessi visto con i miei occhi non avrei mai immaginato una collusione Federale in questa faccenda... " affermÃ² aggiustandosi leggermente la benda che portava sull'occhio con la stessa mano che in precedenza aveva colpito la poltrona e su cui si stava rapidamente formando un ampio ematoma violaceo.<br />
=^= Non vi Ã¨ nessuna collusione, le do la mia parola. - replicÃ² prontamente il vulcaniano - La Federazione sta semplicemente operando in modo da assicurare un indagine neutrale, nel rispetto di entrambe le culture coinvolte. Ora, ottemperi alle nostre richieste se... =^=<br />
"Rispetto? Utilizzando una nave pirata per non farsi riconoscere? Tenendo tutti all'oscuro di questa faccenda? Minacciando di far saltare la nostra nave e, soprattutto, proteggendo un criminale?... - affondÃ² nuovamente Jarlaxe, accennando ad un sorriso sarcastico e allargando le braccia in un gesto teatrale, come se quello che stesse dicendo fosse la cosa piÃ¹ ovvia dell'universo, prima di alzare il tono della sua voce con aria di sfida -... A me questi sembrano atti di guerra, altro che rispetto!"<br />
Il Capitano della Bregan D'aerth era ben conscio di quanto audaci dovessero sembrare quelle parole, ma doveva necessariamente guadagnare tempo e distrarre la controparte in modo che non notasse i rapidi cenni delle mani con cui stava dando ordini ai suoi sottoposti. Se il suo piano fosse riuscito, i Federali sarebbero sembrati colpevoli almeno quanto gli odiati Ban Ki, facendo sÃ¬ che la colpa di un eventuale scontro ricadesse su di loro, o quantomeno su un giustificabile errore da parte di Jarlaxe.<br />
=^= Non stiamo proteggendo nessuno. Semplicemente dovevamo riuscire ad avvicinarci al malfattore senza destare sospetti - replicÃ² all'affondo il vulcaniano compiendo un paio di passi in avanti con sguardo deciso -... l'utilizzo di una nave di questo tipo era l'unica possibilitÃ  che avevamo a disposizione... =^=<br />
"Si sta arrampicando sugli specchi, lo sa vero?" concluse Jarlaxe, mentre con le mani segnalava ai suoi uomini di stare pronti a chiudere il cerchio.<br />
<br />
<br /><b>Black Fire - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Nessun cambiamento?" domandÃ² Talia piazzandosi alle spalle di Dal che nel frattempo stava continuando a monitorare il raggio traente.<br />
"No... - replicÃ² prontamente il mezzosangue cardassiano accompagnando le parole con un gesto di diniego del capo -... il raggio non ci sta piÃ¹ attirando verso la nave, ma limita i nostri movimenti..."<br />
*Cosa stanno aspettando? - si ritrovÃ² a pensare il Capitano, percorrendo i pochi passi che la separavano dalla scomoda poltrona posta al centro della plancia. - La situazione avrebbe dovuto giÃ  risolversi qualche minuto fa...*<br />
Dopo l'arrivo della Marconi e il suo ultimatum in broadcast le cose erano leggermente migliorate, ma poi il tutto si era rapidamente evoluto in quella sorta di stallo alla messicana e nessuna comunicazione era piÃ¹ arrivata dall'una o dall'altra parte, ma Talia sapeva che il tempo stringeva e per evitare conseguenze peggiori dovevano mostrare completamente la loro mano.<br />
"Aprite un canale diretto con entrambe le navi..." ordinÃ² il Capitano, aspettando prima un cenno del Comandante Keane, poi che sul visore della plancia diviso in due comparissero i volti di Saren e di Jarlaxe.<br />
=^= Capitano - esordÃ¬ il vulcaniano - non era mia intenzione estrometterla, avrei riferito la situazione quanto prima... =^=<br />
=^= Si certo... altro che ragguagli, avreste escogitato un piano di fuga per il prigioniero... =^= Jarlaxe lo interruppe prontamente, in tono di sfida.<br />
Talia alzÃ² lievemente la mano sinistra, in modo da troncare sul nascere ogni eventuale replica del vulcaniano che faceva le sue veci sulla plancia della Marconi, cosÃ¬ da dedicarsi invece totalmente a Jarlaxe.<br />
"Capitano, mi stia ad ascoltare, abbiamo con noi entrambe le reliquie, cosÃ¬ come il Signor Entreri... - affermÃ², sperando che il Lavroniano fosse piÃ¹ incline ad ascoltarla ora che la Marconi era li, pronta a frapporsi in un eventuale scontro a fuoco.-... ma se invece di tentare di innescare una guerra puntaste i vostri sensori sulla nostra stiva, vi accorgereste di una massa di trilitio instabile..."<br />
Il volto di Jarlaxe mutÃ² in un espressione di sincero stupore, mentre con un ordine appena abbozzato incaricava ad un suo sottoposto di verificare, mentre Talia continuava.<br />
"... questa massa Ã¨ stata, diciamo, incastonata all'interno di una delle reliquie ed esploderÃ  se non facciamo nulla, distruggendo entrambe le nostre navi... - l'espressione di Jarlaxe sembrava visibilmente sorpresa ed incredula -... la nostra intenzione Ã¨ di portare l'ordigno sulla Marconi, in quanto parte estranea alla faccenda, per poi disinnescarlo. - Talia terminÃ² la sua arringa, mostrando controvoglia tutte le carte della sua mano - Ma immagino che lei e qualcuno del suo team voglia presenziare personalmente al disinnesco..."<br />
=^= Ci puÃ² contare! =^= replicÃ² in uno strano tono acido Jarlaxe, chiudendo temporaneamente la comunicazione.<br />
<br />
<br /><b>Nebulosa di Arbens-Doils - Incrociatore Bregan D'aerth - Poco dopo</b><br /><br />
Jarlaxe non capiva. Che i suoi superiori non sapessero dell'ordigno? O forse lo avevano semplicemente mandato alla morte?<br />
Nessuno infatti gli aveva parlato di questa bomba di cui parlava il Capitano Federale, ma i sensori, una volta indirizzati per la giusta strada ne rivelavano la presenza. Il suo piano era definitivamente andato a farsi benedire, o forse no...<br />
Certo, avrebbe dovuto modificare parecchio la sua idea originale, ma forse poteva utilizzare l'ordigno a suo vantaggio. Sorrise malignamente fra sÃ© e sÃ©, prima di iniziare nuovamente a dare ordini.<br />
"Contattate entrambe le navi e state pronti, stiamo per iniziare un'operazione codice Izai..."<br />
Nebulosa di Arbens-Doils - Black Fire - Contemporaneamente<br />
"SopravvivrÃ² Dottore?" domandÃ² Artemis con un sorriso sarcastico al medico orientale che lo stava esaminando, il quale si limitÃ² a riservare a lui e al Karemma al suo fianco un'occhiata seccata.<br />
"Come ho giÃ  detto al suo fedele maggiordomo piÃ¹ volte, la sua vita non Ã¨ in pericolo... - affermÃ² distrattamente appuntandosi qualcosa su di un pad -... a meno che non continuate a domandarlo..." concluse allontanandosi lievemente, non potendo cosÃ¬ notare la serie di veloci gesti e sguardi di intesa che si lanciarono alle sue spalle i due prigionieri.<br />
<br />
<br /><b>Uss Marconi - Sala Teletrasporto 2 - Dieci minuti dopo</b><br /><br />
La prima cosa che Talia vide una volta rimaterializzata fu il volto del vulcaniano che l'aveva sostituita in plancia fino a quel momento e poco piÃ¹ in lÃ , la figura intenta a borbottare qualcosa di incomprensibile del suo ingegnere capo. In seguito alla scoperta della bomba, Jarlaxe era diventato molto piÃ¹ disponibile ed aveva accettato di presenziare al disarmo. Anzi, doveva giÃ  essere li.<br />
"Dov'Ã¨ Jarlaxe?" domandÃ² piÃ¹ a se stessa che agl'altri presenti, prima di venire interrotta dalla voce di Dal proveniente dalla Sala Teletrasporto 1.<br />
"Signore, non per metterle fretta, ma sembra che sia successo qualcosa all'ordigno... allo stato attuale dubito che ci rimangano piÃ¹ di quindici minuti!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Keiji Kuwano</author>
            <pubDate>Fri, 16 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-14 Scacco matto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Charles &quot;Chuck&quot; Wyandot<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Uss Marconi - Sala Teletrasporto 2 - 23/09/2393 - Ore 19.15</b><br /><br />
"Quindici minuti sono un eternitÃ  signor Dal... mi sta dicendo che non puÃ² disinnescarla?"<br />
=^=Le sto solo dicendo che i tempi si sono improvvisamente ridotti. Disinnescarla non Ã¨ un problema se il timer non decide di arrivare allo zero prima del tempo...=^=<br />
"Quindi non devo consigliarle di fare in fretta... devo parlare con il capitano Jarlaxe." <br />
Talia si sentiva di nuovo a casa finalmente. Odori, rumori, sensazioni... sembrava quasi che la sua nave le parlasse e le dasse il benvenuto. Tutto adesso sarebbe andato per il meglio.<br />
 <br />
"Signor Saren? Il nostro ospite?"<br />
"In arrivo signore..." pochi secondi dopo il capitano dell'incrociatore Bregan D'aerth si materializzÃ² sulla piattaforma e si guardÃ² attorno come se lo stato della sala teletrasporto potesse in qualche modo dargli un indizio sulla potenza di quella nave.<br />
"Lei deve essere il Capitano Talia" il suo sorriso di circostanza non raggiunse gli occhi "Ha una bella nave, ma mi Ã¨ stato detto che ha qualche problema..." questa volta gli occhi lampeggiarono divertiti.<br />
"Dice? Comandante..." per un attimo ebbe una pausa, non si ricordava il nome del nuovo ingegnere.<br />
"Tutto nella norma signore..." intervenne immediatamente il tellarite con talmente tanta calma e professionalitÃ  che Saren, abituato alle sue sfuriate sollevÃ² un sopracciglio "Abbiamo fatto dei piccoli test di mascheramento della curvatura come da lei richiesto. AvrÃ  il mio rapporto fra un paio di ore..." poi, senza minimamente mostrare l'indignazione che in quel momento stava provando si rivolse al nuovo arrivato "PerÃ² ho notato che la vostra nave ha un disallineamento della gondola sinistra. Non Ã¨ grave ma dato che lei Ã¨ membro della federazione dei pianeti uniti puÃ² richiedere supporto dalla flotta stellare, sarei lieto di aiutare!" terminÃ² con professionalitÃ <br />
"Sentito Capitano Jarlaxe? Siamo a sua disposizione se ha bisogno!" giÃ  adorava quel capo ingegnere.<br />
"Non ce ne sarÃ  bisogno Capitano - rispose l'alieno con freddezza perdendo il suo sorriso malifluo - piuttosto posso consigliarle di interrompere il vostro tentativo di disinnescare l'ordigno Ban Ki?"<br />
"Ha intenzione di esplodere insieme alla mia nave?"<br />
"Ogni vostro tentativo farÃ  diminuire il tempo del timer... lo dico per esperienza"<br />
Talia guardÃ² per un attimo il suo interlocutore e decise nonostante tutto di fidarsi "Signor Dal si fermi!"<br />
=^=Capitano?=^= chiese questi via comunicatore<br />
"Permette?" il capitano della Marconi rispose con un cenno affermativo e Jarlaxe continuÃ² "Signor... Dal? E' riuscito a staccare il congegno dalla reliquia?" <br />
=^=Sissignore!=^= confermÃ² questi <br />
"Bene, teletrasporti l'ordigno sulla mia nave prego!"<br />
=^=Capitano?=^=<br />
"Quanto manca Signor Dal?"<br />
=^=Cinque minuti... ogni volta che faccio qualcosa il timer compie un balzo avanti.=^=<br />
"Faccia quello che ha chiesto... chiudo!" Talia non aveva tolto gli occhi di dosso al capitano dell'incrociatore per un attimo, arrivando alla conclusione che quell'uomo non le piaceva affatto "E adesso?"<br />
 <br />
"Capitano Jarlaxe a plancia"<br />
=!=Qui plancia signore, l'ordigno Ã¨ arrivato intatto... 3 minuti alla detonazione=!=<br />
"Attuate l'operazione codice Izai!"<br />
=!=Ricevuto... Bregan D'aerth chiude!=!=<br />
Un attimo dopo dalla plancia arrivava la comunicazione che l'incrociatore era partito in curvatura... Talia espresse una muta domanda all'indirizzo di Jarlaxe che sorrise.<br />
"Gli ordigni Ban Ki possono essere disinnescati solo in curvatura e con procedure che usavamo al tempo della guerra... la mia nave tornerÃ  a prendermi non si preoccupi!"<br />
"Quindi siamo in debito con lei" ammise lei seppur a malincuore<br />
"Ho il sospetto di essere io e il mio popolo in debito con voi Capitano" questo improvviso voltafaccia soprese non poco la vulcaniana, da quello che aveva saputo da Entreri, Jarlaxe era immischiato nel complotto anche se in maniera marginale "Posso chiederle di parlare con il Signor Entreri? PotrÃ  darmi notizie su come sia possibile che la reliquia Ban Ki sia stata minata!"<br />
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Talia lo scrutÃ² attentamente ma alla fine fece segno di seguirla. Per tutto il tragitto, fino al ponte di detenzione dove Entreri e il suo maggiordomo erano stati portati, Jarlaxe fu un perfetto diplomatico... se il suo intento era far abbassare la guardia ce la stava mettendo tutta, naturalmente non stava funzionando perÃ² si stava impegnando molto.<br />
"Capitano, permette che parli brevemente in privato con il prigioniero?" <br />
Talia poteva fare ben poco, nonostante Entreri avesse accennato al fatto che Jarlaxe fosse implicato, non c'erano assolutamente prove, ed essendo Lavrov IV membro della federazione e vittima del ladro, la donna avrebbe potuto impedire l'incontro solo con un accesa quanto inutile discussione... dato che non voleva passare da ingrata decise di acconsentire.<br />
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Rimasta in disparte ma vigile, la ricevette i rapporti dal suo primo ufficiale che ormai aveva ripreso il suo consueto posto in plancia. Talia avrebbe voluto fare altrettanto e soprattutto farsi una doccia e mettersi la sua comoda uniforme invece che quegli sgualciti abiti da civile.<br />
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Proprio mentre valutava la possibilitÃ  di lasciare Dal di guardia e andare almeno a cambiarsi, Jarlaxe le fece cenno di avvicinarsi.<br />
"Mi scusi per l'attesa Capitano... il Signor Entreri ha deciso di arrendersi alla giustizia di Lavrov IV e consegnarci i mandanti del furto... sono certo che arrivati a loro, arriveremo anche a chi ha messo la bomba nella reliquia Ban Ki... anche se ci sono giÃ  dei sospetti!"<br />
"Signor Entreri?" chiese lei ben sapendo dove i due volevano andare a parare<br />
"Si, mi pento e mi rimetto alla misericordia dei Lavroviani, i miei atti, seppur inconsapevolmente, hanno messo a rischio la sua vita e quella del suo equipaggio... non posso perdonarmi di ciÃ²!" esclamÃ² inchinandosi e muovendo un invisibile cappello in un elaborato inchino per poi sollevare lo sguardo e facendo l'occhiolino a Talia.<br />
"E lei Grognard? Si pente anche lei come il suo padrone?" rispose lei divertita da quella commedia<br />
"Indubbiamente signora..." rispose compito l'interpettato<br />
"Se voi tre pensate che io..."<br />
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=^=Plancia a Capitano=^= <br />
"Qui Talia, mi dica Comandante Sivaak..." e ora che stava succedendo?<br />
=^=Comunicazione dalla flotta stellare, l'ammiraglio Rex le chiede di rilasciare il prigioniero nella mani della giustizia Lavroviana nella persona del Capitano Jarlaxe. Lui provvederÃ  a proseguire le indagini sul coinvolgimento di importanti cariche in un tentativo di riportare Lavrov IV e Ban Ki in una guerra insensata...=^=<br />
"Signor Sivaak, da quando l'Ammiraglio Rex Ã¨ diventato veggente?" <br />
=^=Mi scusi signore?=^= chiese confuso il primo ufficiale<br />
"Il Capitano Jarlaxe e il Signor Entreri hanno appena terminato di parlare ed ecco che la flotta stellare... lasci stare signor Sivaak!" Talia chiuse la comunicazione ben sapendo che il Capitano lavroviano le aveva fatto scacco con poche semplici mosse.<br />
"I miei complimenti signor Entreri lei cade sempre in piedi a quanto pare... Anche lei Capitano mi ha davvero sorpresa... immagino che sentiremo molto parlare di lei in futuro!"<br />
"Lo spero Capitano Talia... era mia intenzione darmi alla politica in futuro, magari un seggio al ministero" il sorriso di serpente di Jarlaxe tornÃ² ad affiorare<br />
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<br /><b>Uss Marconi - Plancia - Molto tempo dopo</b><br /><br />
Talia era in piedi davanti al monitor principale, come sempre quando stava cosÃ¬ vicino, aveva l'impressione di fluttuare nello spazio, sembrava percepire piÃ¹ intensamente le piccole variazioni di rotta che i timonieri compivano per adeguare la nave alle fluttuazioni gravimetriche e, perchÃ¨ no, anche per non annoiarsi durante un turno tranquillo.<br />
Questa volta la sensazione era praticamente assente e senza voltarsi seppe che al timone c'era il giovane "Chuck".<br />
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"Capitano, una comunicazione dall'ammiragliato!" comunicÃ² l'addetto alle comunicazioni<br />
"Lo passi in sala tattica... Signor Sivaak mi segua!"<br />
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Aspettava da tempo quella comunicazioni e sapeva che la situazione fra Lavrov IV e Ban Ki non era finita. Adesso le cose sarebbero diventate piÃ¹ difficili.<br />
I due pianeti non erano gli unici che avevano messo in dubbio la Federazione, una voce di malcontento si era alzata un po' dappertutto anche se in maniera molto soft e la flotta stellare riteneva che ci fosse qualcuno dietro tutto questo.<br />
Presto, Talia e Sivaak sarebbero partiti per una missione estremamente importante e segreta... ambedue estremamente esperti nel lavoro sotto copertura erano stati scelti per investigare e scoprire chi stava lavorando dietro le quinte... una missione che l'avrebbe portata via dalla sua adorata nave.<br />
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Lo schermo si accese e apperve lo sguardo sorridente di Artemis Entreri.<br />
"Lei?" stavolta Talia era senza parole come del resto Sivaak<br />
=^=Talia ma petite rose! Ti sono mancato?=^= da dietro le spalle del suo padrone Grognard fece capolino con il suo solito fare compito.<br />
"Signor Entreri lei Ã¨ l'ultima persona che mi aspettavo di sentire" Talia iniziava a subdorare qualcosa e non le piaceva affatto<br />
=^=L'ammiraglio Rex mi ha concesso il piacere di comunicarle i suoi nuovi ordini=^= sembrÃ² digitare qualcosa ad un'invisibile tastiera e sullo schermo del Capitano della Marconi arrivÃ² la conferma della missione con i giusti codici federali.<br />
=^=Il suo ammiraglio ha pensato che un professionista poteva farle comodo... dopotutto ho aiutato molto durante la crisi!=^= proseguÃ¬ Entreri dopo aver dato il tempo a Talia e Sivaak di controllare gli ordini ricevuti<br />
"Ad essere sinceri lei Ã¨ stato uno di quelli che ha provocato la crisi..." commento Sivaak<br />
=^=Dettagli mon ami!=^= sorrise di nuovo =^=SarÃ² da voi fra qualche ora... l'ammiraglio mi ha gentilmente fornito di una nave con cui venirvi a prendere... sarete felici di rivederla! Preparate le valige amici miei, l'avventura ci attende!=^=<br />
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Talia fissÃ² lo schermo ormai spento. Non si aspettava proprio che Entreri rifacesse la sua comparsa, anche se doveva ammettere che quell'uomo si era dimostrato un vero professionista.<br />
Sivaak sospirÃ² alzandosi in piedi "SarÃ  dura tornare a bordo di quel ferrovecchio Talia"<br />
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*Si...* penso lei,  da qui in avanti, almeno per un po', non ci sarebbero stati gradi o regole della flotta. Era contenta che il suo numero uno sarebbe rimasto al suo fianco in questa nuova avventura, non poteva chiedere un uomo piÃ¹ capace.<br />
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"Sivaak prepara le valige..." disse lei alzandosi <br />
"Il Capitano Entreri sarÃ  felice di averci a bordo"<br />
"Il Capitano Talia sarÃ  felice di avere il signor Entreri a bordo..." precisÃ² lei uscendo dalla sala tattica.<br />
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Sivaak la guardÃ² uscire e scosse la testa... sarebbe stata una convivenza difficile.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Charles &amp;quot;Chuck&amp;quot; Wyandot</author>
            <pubDate>Mon, 09 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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