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        <title>USS HOPE - Missione 13</title>
        <description>I diari di bordo della USS HOPE</description>
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            <title>USS HOPE</title>
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            <title>13-00 Qualcosa di cui parlare</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Sala mensa, 22/12/2398, ore 13:10</b><br /><br />
"Abbiamo un problema."<br />
<br />
A quelle parole Lon Basta posÃ² la posata sul tavolo e guardÃ² Rodriguez che si era seduto davanti a lui. "Siamo appena partiti," obiettÃ² colpito dalla nube di polvere nel deserto assolato che era in quel momento la mente del capo operazioni. Rodriguez solitamente era un turbine di immagini, il deserto era decisamente insolito per lui.<br />
<br />
"E quando mai Ã¨ stata una novitÃ ?" RibattÃ© l'umano servendosi di un pezzo di pane blu dal suo vassoio.<br />
<br />
Corrugando la fronte a quel gesto Basta dovette ammettere, suo malgrado, che l'altro aveva ragione. Non c'era stata una missione della Hope che non avesse portato con sÃ© sorprese, per lo piÃ¹ inaspettate. Un accenno di sorriso gli comparve sul viso subito scacciato dallo schioccare delle dita di Rodriguez sotto il suo naso.<br />
<br />
"Torni su questa nave, tenente!" Lo rimproverÃ² il capo operazioni, "niente romanticismo quando abbiamo un importante problema da risolvere."<br />
<br />
"Abbiamo," commentÃ² Basta osservando la nube di polvere che si faceva sempre piÃ¹ grande.<br />
<br />
"Mio, nostro, sottigliezze", ribattÃ© Rodriguez usando un altro pezzo di pane per intingerlo nel sugo del piatto di Basta.<br />
<br />
Il betazoide si accigliÃ² ulteriormente.<br />
<br />
"Brucia!" EsclamÃ² Rodriguez agitando la mano davanti alla bocca, "come fa a mangiare questa roba?"<br />
<br />
Basta non rispose limitandosi ad incrociare le braccia sul petto mentre aspettava che si decidesse ad arrivare al punto. Rodriguez bevve un lungo sorso dal bicchiere di Basta poi sollevÃ² entrambe le mani come per chiedere scusa. "Metta che lei avesse saputo da un amico di un amico di un amico di un amico che una certa merce stesse per essere venduta a persone poco piacevoli e non proprio amiche. E da questo amico di un amico di un amico di un amico, avesse anche saputo dove sarebbe avvenuta questa vendita e avesse pensato che se questa merce fosse finita nelle mani sbagliate sarebbe stata una cosa molto brutta. Il suo senso dell'onore l'avrebbe portata a fare qualcosa per impedirlo giusto?" Con la mano indicÃ² Basta. "Lei non Ã¨ me perÃ², o meglio, io non sono lei e, seppure sarebbe stato molto giusto quello che lei avrebbe fatto, ci sono confidenze che non vanno tradite, mai, lo stabilisce il codice dei contrab...onesti mercanti," portÃ² la stessa mano al cuore. "Tuttavia, un conto Ã¨ fare qualcosa attivamente ed un altro Ã¨ fare in modo che qualcuno lo faccia per te."<br />
<br />
"No."<br />
<br />
"Non sto dicendo che lei debba fare qualcosa!" EsclamÃ² offeso Rodriguez, "non le chiederei mai una cosa simile e, comunque, sarebbe troppo tardi visto che si tratta di vicende avvenute un paio di anni fa."<br />
<br />
Basta inspirÃ² a fondo preparandosi alla tempesta di sabbia che ora era la mente del capo operazioni, "ma vuole che io faccia qualcosa per un problema piÃ¹ attuale." suggerÃ¬.<br />
<br />
"Esatto! Come ha fatto a capirlo?" EsclamÃ² Rodriguez spostando la sedia fino a trovarsi a fianco del betazoide, "mettiamo che l'amico dell'amico dell'amico dell'amico abbia passato un po' di tempo nelle celle detentive federali perchÃ© aveva parlato con troppe persone e la cosa Ã¨ non si sa come trapelata, e mettiamo, si parla solo di ipotesi ovviamente, che io abbia saputo che ha finito di scontare la sua pena e che si sia messo in mente di vendicarsi erroneamente convinto che sia stato io il responsabile dei suoi affari finiti male," deglutÃ¬, "e abbia trovato un modo di salire a bordo della Hope..."<br />
<br />
"Adesso?"<br />
<br />
"FarÃ  parte della delegazione diplomatica brahariana che imbarcheremo fra due giorni." Rispose tutto d'un fiato Rodriguez.<br />
<br />
"Nome?"<br />
<br />
"Mai saputo."<br />
<br />
"Aspetto?"<br />
<br />
"E chi l'ha mai visto? Era un amico, ma amico di un amico di un amico."<br />
<br />
"Razza?"<br />
<br />
Rodriguez strinse le spalle.<br />
<br />
Lon emise un sospiro esasperato.<br />
<br />
Rodriguez sorrise. "Sapevo di poter contare su di lei, splendida chiacchierata." Si alzÃ² dal tavolo, fece un passo, poi si girÃ² di nuovo verso il betazoide, "dimenticavo. FarÃ² portare le mie cose nel suo alloggio cosÃ¬ potrÃ  proteggermi meglio."<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggio del Tenente Rest, 22/12/2398, ore 15:10</b><br /><br />
"Tutto qui?"<br />
<br />
Basta strinse le spalle, "tutto qui quello che Rodriguez mi ha voluto dire."<br />
<br />
"Non Ã¨ sufficiente," decretÃ² il vulcaniano, "non possiamo andare dal capitano con cosÃ¬ pochi dati a disposizione."<br />
<br />
"Concordo," risposte Basta andando verso gli scacchi vulcaniani, "per questo sono qui."<br />
<br />
Rest sollevÃ² un sopracciglio osservando il betazoide.<br />
<br />
Nel corso di quell'anno, Lon aveva studiato il vulcaniano ed aveva iniziato a capire come leggere le, a mala pena visibili, alterazioni del suo viso. Non che potesse definirsi proprio un esperto lettore del carattere di Rest, ma aveva imparato a notare il leggero irrigidirsi delle spalle e lo sguardo, esattamente quello che ora il vulcaniano gli stata rivolgendo, che indicavano insoddisfazione e richiesta di arrivare al punto. Prese un pezzo degli scacchi rigirandoselo fra le dita prima di guardarlo.<br />
<br />
"Rodriguez Ã¨ un abile manipolatore," spiegÃ², "ma non sottile come te." Sapeva di poter essere diretto con Rest perchÃ© avevano ormai impostato il loro rapporto sul binario non sempre facile, e talvolta crudele, della sinceritÃ . "Prima di parlare con il capitano o con il primo ufficiale, dobbiamo avere dati certi."<br />
<br />
"Quindi io parlo con Rodriguez," concluse Rest annuendo.<br />
<br />
"Mentre io prenderÃ² ulteriori informazioni sulla delegazione cercando di aggirare i blocchi diplomatici e scoprire chi Ã¨ il nostro misterioso uomo," annuÃ¬ Basta.<br />
<br />
Rest si avvicinÃ² alla scacchiera osservandola con attenzione.<br />
<br />
"Non abbiamo mai finito quella partita."<br />
<br />
"Ãˆ un gioco che non fa per me."<br />
<br />
"Questi non sono vecchi come quelli dell'ambasciata, difficilmente si romperanno."<br />
<br />
"Meglio non correre il rischio," ribattÃ© Basta avviandosi verso la porta, "devo andare prima che Rodriguez si impossessi del mio alloggio."<br />
<br />
"Lo ospiterai quindi?"<br />
<br />
"Nemmeno per idea, se non riusciremo ad individuare di chi si tratta prima che salga a bordo avremmo bisogno di un'esca. AndrÃ² io da lui."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio del capitano, 22/12/2398, ore 18:10</b><br /><br />
"E questo Ã¨ tutto," concluse Caytlin soddisfatta per poi notare l'espressione di Bueller, "Ferris? Mi hai sentito?"<br />
<br />
"Si si," si affrettÃ² a rispondere il capitano agitando una mano distrattamente, "un diplomatico, sua figlia che fa parte del personale, tre guardie..."<br />
<br />
"Protettori," lo corresse il consigliere.<br />
<br />
"Protettori," ripetÃ© Bueller sbuffando, "che avranno l'autorizzazione a salire armati perchÃ© i loro pugnali sacri sono piÃ¹ simboli che vere armi e non sono affilati. Un segretario," proseguÃ¬, "un addetto alle relazioni culturali con Andria, tre mogli. Come fa uno a sopportare tre mogli?"<br />
<br />
"Chiedilo ai denobulani. E...?"<br />
<br />
"E' importante che la missione vada a buon fine," ripetÃ© il capitano con il tono di un bambino che ripete la lezione, "perchÃ© Brahara e Medor non hanno rapporti da un centinaio di anni e sono stati in guerra per almeno una cinquantina di quegli anni. La federazione si Ã¨ assunta il compito di mediare e l'ammiraglio Lennox si Ã¨ raccomandata di portare la delegazione a destinazione sana e salva e sorvegliare le trattative."<br />
<br />
"E' la nostra prima missione diplomatica di questa portata," commentÃ² Caytlin con un sospiro preoccupato.<br />
<br />
"AndrÃ  come deve andare," ribattÃ© con filosofia Bueller portando le mani dietro la testa.<br />
<br />
"Saremo su Brahara fra due giorni," riprese Caytlin, "vogliamo ripassare le informazioni che abbiamo su di loro?"<br />
<br />
"Dobbiamo per forza farlo qui? Non saremmo molto piÃ¹ comodi nel mio alloggio?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Lon Basta</author>
            <pubDate>Sun, 03 Feb 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-01 Effetto </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Ufficio tattica e sicurezza - 23/12/2398, Ore 13:36</b><br /><br />
Rest aveva ritardato quella conversazione per il maggior tempo possibile, non aveva impegni improrogabili ma aveva scoperto che i modi di fare del tenente Rodriguez avevano la capacitÃ  di fargli insorgere il mal di testa; ed ora, che alla fine si ritrovava Paulo di fronte, non potÃ¨ far altro che indicargli la poltroncina posta di fronte alla sua scrivania e restare in attesa.<br />
<br />
Paulo si sedette rapidamente osservando Rest "Ma poi io mi chiedo..." il tono era piÃ¹ alto del solito, segno che il capo ops non aveva gradito quella convocazione "Cosa ti aspetti che ti dica? Vi ho giÃ  detto tutto quello che so!"<br />
<br />
"Permettimi di dubitare dell'attendibilitÃ  di quest'ultima affermazione..." Rest non si scompose affatto indicando nuovamente la medesima poltroncina "Prego..."<br />
<br />
Rodriguez rimase in piedi "Ma Lon dov'Ã¨? Ho giÃ  detto tutto a lui... non ha senso che stia qui a ripetere lo stesso discorso, lui sa giÃ  qual'Ã¨ il problema!"<br />
<br />
"Il tenente Basta al momento Ã¨ impegnato, come ben sa domani salirÃ  a bordo la delegazione diplomatica brahariana e questo comporterÃ  un aumento delle procedure di sicurezza del 37% per tutto il loro periodo di permanenza"<br />
<br />
"La sicurezza... certo... Ã¨ questo che dovete aumentare, ma per proteggere me!" Rodriguez si allungÃ² un po' verso Rest "Piuttosto... mi sembri un ufficiale fisicamente forte ed in grado di sostenere senza difficoltÃ  degli scontri corpo a corpo, potrei venire a stare nel tuo alloggio"<br />
<br />
"Scordatelo" la risposta di Rest fu piatta "Ora, permettimi di essere onesto con te" il tattico osservÃ² Paulo per vari istanti in silenzio, stava organizzando la sua trappola per costringerlo a parlare e doveva prendersi tutto il tempo per rendere il suo discorso convincente "Secondo il consigliere della nave ci saremmo dovuti aspettare un aumento di segnalazioni di pericolo compatibilmente con la nuova realtÃ  in cui l'equipaggio della nave avrebbe operato una volta che l'estrazione dell'essere alieno fosse avvenuta"<br />
<br />
"No... un momento" Paulo sembrÃ² essere punto sul vivo "Stai forse sostenendo che mi sia inventato tutto? E con quale scopo?"<br />
<br />
"Non Ã¨ del tutto esatto, ma secondo il consigliere i membri della nave nell'ultimo anno e mezzo, dopo quella che Ã¨ stata la grande rivelazione, hanno avuto la consapevolezza di essere unici... nel bene o nel male hanno vissuto inconsapevolmente in una situazione protetta per svariati anni per poi essere dislocati su Sol III con incarichi calibrati alle loro necessitÃ ... un simile trattamento non sarebbe mai stato concesso ai loro colleghi di Accademia. Dopo l'estrazione dell'alieno ogni membro della nave ha dovuto accettare che quella particolaritÃ  che li aveva resi unici non sussisteva piÃ¹... ovviamente per alcuni, fra cui il sottoscritto, la notizia Ã¨ stata considerata positivamente, ma non siamo tutti uguali. Sempre secondo il consigliere, era da prevedersi che vi sarebbe stato in alcuni il tentativo subconscio di ricreare una propria unicitÃ  per avere di nuovo quell'attenzione di cui aveva goduto nell'ultimo anno e mezzo... certo, non ritenevo che questo meccanismo avrebbe riguardato gli ufficiali superiori ma la psiche umana Ã¨ un campo di cui solitamente io non mi occupo" Rest sapeva perfettamente che Paulo detestava non essere creduto, quindi si alzÃ² convinto che, con una probabilitÃ  del 89,56%, questo avrebbe portato il tenente Rodriguez ad essere molto piÃ¹ collaborativo "Sono certo che il tenente Caytlin potrÃ  esserti maggiormente d'aiuto in questa situazione di quanto possiamo fare io ed il tenente Basta. Ti auguro buona giornata tenente, non vorrei trattenerti oltre"<br />
<br />
"Buona giornata un accidente!" Paulo si sedette quasi di botto sulla poltroncina "Non mi sto inventando assolutamente nulla, la mia vita Ã¨ davvero in pericolo! Si tratta di un problema serio e voi avete l'obbligo morale e professionale di correre ai ripari!"<br />
<br />
Rest lo osservÃ² accomodarsi e si sedette nuovamente di fronte al tenente, la partita a scacchi con il capo ops stava metaforicamente per iniziare "Permettimi di essere oltremodo scettico alla situazione da lei prospettata ma, dato che desideri insistere, riprendiamo ipoteticamente in esame la questione... parti dall'inizio"<br />
<br />
"Mettiamola in questi termini... un amico di un amico di un amico di un amico vari anni fa aveva recuperato una certa merce e... diciamo che avrebbe potuto volerla vendere a persone poco piacevoli e non proprio amiche della Federazione, ma... dato che se questa merce fosse finita nelle mani sbagliate sarebbe stata una cosa molto brutta... qualcuno potrebbe aver fatto qualcosa tramite qualcun altro in modo che l'affare non andasse in porto" Paulo deglutÃ¬ osservando Rest "Ed ora mettiamo che l'amico dell'amico dell'amico dell'amico abbia passato un po' di tempo nelle celle detentive federali ed io abbia saputo che ha finito di scontare la sua pena e che si sia messo in mente di vendicarsi erroneamente convinto che sia stato io il responsabile dei suoi affari finiti male salendo a bordo della Hope... Non sarebbe vostro compito, per regolamento, in quanto membri della sezione tattica e sicurezza, vigilare sulla sicurezza dell'equipaggio ed impedire ogni tentativo di mandarne uno al Creatore?"<br />
<br />
"Corretto"<br />
<br />
"E allora piuttosto di consigliarmi di incontrare il consigliere, cosa aspettate a trovare un modo per salvare me?" Paulo sembrava piuttosto preoccupato e infastidito<br />
<br />
"Attendiamo che la minaccia che tu ipotizzi si renda effettiva..." Rest, dal canto suo, non esprimeva alcuna emozione "Finora non mi hai comunicato alcuna informazione utile che possa far ritenere che la tua storia non sia il frutto di una fervida immaginazione"<br />
<br />
"Ma io non me lo sono inventato! Sono stato davvero informato della liberazione di quell'amico dell'amico dell'amico dell'amico! Cosa devo fare per fartelo capire?" rispose esasperato Rodriguez<br />
<br />
"Potresti iniziare rendendo verosimile le tue affermazioni facendo dei nomi"<br />
<br />
"Impossibile!" Paulo sgranÃ² gli occhi "Ci sono informazioni che non vanno divulgate, mai, lo stabilisce il codice dei contrab...onesti mercanti! Non ne ho mai conosciuto il nome, nessuno fa i propri legalissimi scambi commerciali utilizzando il proprio nome!"<br />
<br />
"Ma per essere inseriti all'interno di un edificio detentivo federale deve necessariamente essere stato schedato... sarebbe impossibile la reclusione di un soggetto senza che i suoi dati vengano inseriti nell'apposito database"<br />
<br />
"Rest, davvero pensi che quell'amico dell'amico dell'amico dell'amico abbia dato le sue reali generalitÃ ? Non ti pare di essere fin troppo ottimista?"<br />
<br />
"Se i dati sono, a tuo avviso falsi, il divulgare quel nome non inciderÃ  su qualsivoglia codice di condotta etico che possa essere stato redatto per la regolamentazione dei vostri scambi commerciali..." Rest portÃ² le mani a congiungersi di fronte a sÃ© "Il che farebbe decadere la tua ipotetica impossibilitÃ  a rispondere alle mie domande"<br />
<br />
Paulo alzÃ² le mani al cielo "Ma come ve lo devo far capire che quel nome non vi serve affatto? Ti facevo piÃ¹ perspicace Rest" sbuffÃ² per un attimo "Secondo la prigione si chiama Edwin Yander... ma, andiamo... ora sarÃ  tutt'altra persona!"<br />
<br />
"Cosa ha tentato di contrabbandare?"<br />
<br />
"Questo non te lo dirÃ² mai!" rispose con decisione Paulo<br />
<br />
"SarÃ  inserito nella scheda di questo ipotetico Edwin Yander... se Ã¨ stato ritenuto colpevole ed ha soggiornato all'interno di un edificio detentivo certamente avranno formalizzato le accuse e saranno giunti ad una condanna" Rest continuava ad osservare Paulo "Potrei richiedere le informazioni relative al soggetto direttamente al complesso detentivo che lo ha ospitato e, con buona probabilitÃ , potrei ottenerle in un paio di giorni... oppure potrei averle direttamente da lei, in ambo i casi non ritengo di poter avallare un indagine sui membri di una delegazione diplomatica senza prima avere in mano tutte le informazioni necessarie"<br />
<br />
"Ma non essere ridicolo Rest, la delegazione salirÃ  a bordo domani! Non abbiamo il tempo di aspettare che ti venga mandata la scheda detentiva di quell'uomo!"<br />
<br />
"Errato..." la voce di Rest era del tutto calma "Tu, se la minaccia fosse reale, non avresti tempo da attendere... io, dal mio punto di vista, non soffro di queste limitazioni, dato che al momento non sussistono dati che possano portare a ritenere esistente una reale minaccia per la nave o il suo equipaggio" <br />
<br />
"E di nuovo! Non me lo sono inventato, la minaccia c'Ã¨ davvero!"<br />
<br />
"Se ritenessi esistente una minaccia, immagino che saresti il primo a cooperare per poter ottenere l'aiuto necessario alla salvaguardia della tua esistenza..." Rest fece una piccola pausa preparandosi al prossimo passo "...oltre al fatto che, con una probabilitÃ  del 76,97%, ritengo che faresti tutto ciÃ² che Ã¨ in tuo potere per evitare un'accusa di complicitÃ "<br />
<br />
"ComplicitÃ ? Ma vogliono ammazzare me!! Rest, ti sembro un pazzo suicida?"<br />
<br />
"Analizziamo la situazione dal principio, hai asserito che il signor Edwin Yander..."<br />
<br />
"Non Ã¨ il suo vero nome!" intervenne Paulo<br />
<br />
"Dettagli... ad ogni modo, se lo preferisce, hai asserito che l'amico dell'amico dell'amico dell'amico stava per vendere della merce a persone poco piacevoli e non proprio amiche della Federazione, e hai aggiunto che se questa merce fosse finita nelle mani sbagliate sarebbe stata una cosa molto brutta... questo mi porta a concludere che con una probabilitÃ  del 95,16% che tale merce possa essere assimilata ad un arma" Rest continuava a fissare Paulo con espressione priva di emozioni "Ovviamente, se un soggetto Ã¨ stato in grado di reperire un'arma di contrabbando, evidentemente ha delle conoscenze che gli permettono di avere degli agganci solidi nella criminalitÃ  e... sebbene tali contatti siano stati messi in crisi dal periodo detentivo, rimane una probabilitÃ  del 78,83% che ora tale amico dell'amico dell'amico dell'amico ora possa essere nuovamente in grado di recuperare un'arma con caratteristiche similari ed adoperarla nella sua vendetta"<br />
<br />
"E questo mi rende suo complice?" Paulo osservava con espressione stupita Rest "Ma ti ha dato di volta il cervello??"<br />
<br />
"No, le mie funzioni intellettuali sono del tutto normali... e sÃ¬, tu potresti essere considerato un complice" l'ufficiale tattico fece un'altra piccola pausa "Qualora, ipoteticamente, questo amico dell'amico dell'amico dell'amico avesse potuto trovare ed introdurre un'arma potenzialmente dannosa per la nave ed il suo equipaggio... arma di cui tu potresti avere delle informazioni ma, per uno sconosciuto regolamento etico decidessi di non metterne parte me ed il tenente Basta... l'omessa informazione sarebbe sufficiente per mettere in pericolo l'equipaggio e comportare un accusa di complicitÃ "<br />
<br />
"Ma sono io che rischio l'osso del collo, Rest!"<br />
<br />
"E nonostante tutto non ritieni necessario informare la sezione tattica e sicurezza mettendoli parte dei pericoli che potrebbe correre l'equipaggio, questo permetterÃ  all'eventuale amico dell'amico dell'amico dell'amico di mettere in pericolo l'equipaggio... e le accuse che ipoteticamente potranno essergli mosse finiranno per estendersi anche a te"<br />
<br />
"Nessuno potrebbe mai accusare me di quanto potrebbe avere in mente di fare l'amico dell'amico dell'amico dell'amico!" Paulo incrociÃ² le braccia al petto "Io certe cose non le farei mai e tu lo sai!"<br />
<br />
"Non ha importanza cosa io possa o meno sapere, il punto Ã¨... sicuro di voler rischiare? Cosa contrabbandava quell'uomo?"<br />
<br />
"Una tossina..." Rodriguez incrociÃ² le braccia al petto "Una tossina neurotossica... ma non dirÃ² altro a riguardo!"<br />
<br />
"Bene, per ora credo che sia tutto" Rest tornÃ² ad alzarsi<br />
<br />
"Quindi Ã¨ tutto chiarito? Farete qualcosa per proteggermi?"<br />
<br />
"Ovviamente si..." la risposta di Rest non si fece aspettare<br />
<br />
"E posso venire a stare nel tuo alloggio?" rincarÃ² la dose Paulo<br />
<br />
"Assolutamente no" Rest inarcÃ² un sopracciglio "Buona giornata tenente"<br />
<br />
Rodriguez sbuffÃ² sonoramente "Sai una cosa? Lon Ã¨ decisamente piÃ¹ simpatico!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggio Lon Basta - 23/12/2398, contemporaneamente</b><br /><br />
Lon aveva accettato di lasciare a Rest l'intero ufficio per permettergli di torchiare un po' Paulo in completa tranquillitÃ , ma era consapevole di non potersi permettere di perdere tempo; si sedette alla scrivania accendendo il terminale e iniziÃ² a far apparire le varie schede della delegazione diplomatica brahariana sistemandole una accanto all'altra. Fra circa 24 ore sarebbero saliti sulla Hope una decina di persone, compreso il famoso diplomatico Mahdia, che si sarebbe occupato dei delicatissimi incontri diplomatici tra Brahara e Medor.<br />
<br />
Basta era seduto in modo piuttosto rilassato sulla poltroncina ma il suono della porta lo fece alzare "Avanti!"<br />
<br />
Caytlin fece un paio di passi all'interno dell'alloggio "Permesso... disturbo?"<br />
<br />
"Consigliere..." Lon osservÃ² la risiana decisamente sorpresa di vederla giungere nel suo alloggio "Posso fare qualcosa per lei?"<br />
<br />
"In veritÃ  si, vorrei capire cosa sta accadendo sulla nave..." Caytlin si osservÃ² per un attimo attorno prima di proseguire "So che il tenente Rodriguez Ã¨ piuttosto teso in questi giorni... ed il fatto che abbia aumentato le visite di cortesia e lei ed al tenente Rest mi sta facendo pensare. Sa quanto la missione in corso sia importante, quindi le chiedo di essere totalmente onesto con me... ci sono dei problemi?"<br />
<br />
"Si" Lon incrociÃ² le braccia al petto "O meglio, potrebbero essercene... ma le informazioni sono cosÃ¬ scarse che prima di andare dal Capitano io e Rest sentivamo la necessitÃ  di avere un quadro della situazione piÃ¹ chiaro..."<br />
<br />
Caytlin sospirÃ² "Temevo questa risposta..." fece un altro passo avvicinandosi alla scrivania "E quale sarebbe la preoccupazione del tenente Rodriguez?"<br />
<br />
"E' possibile che nella delegazione diplomatica si sia nascosto un ex carcerato che, a quanto pare..." Lon fece cenno al consigliere per invitarla ad accomodarsi "...beh, potrebbe avere il desiderio di ammazzare Paulo..."<br />
<br />
Caytlin spalancÃ² gli occhi "Non ci credo... chi sarebbe?"<br />
<br />
"Non lo sappiamo, per questo prima di fare rapporto stiamo ricercando un po' di informazioni... Rest sta cercando di convincere Paulo a farci avere qualche informazione in piÃ¹, mentre a me spetta ricontrollare le schede di tutti coloro che saliranno a bordo" Lon tornÃ² a sedersi "Vuole farmi compagnia? Lei ha molte informazioni sulla delegazione, mi potrebbe dare un grande aiuto..."<br />
<br />
"Certamente..." il consigliere si accomodÃ² restando in attesa "FarÃ² del mio meglio"<br />
<br />
"Computer..." Lon tornÃ² ad osservare il terminale "Iniziamo dalla prima scheda, che informazioni abbiamo sul diplomatico Mahdia"<br />
<br />
=^=Prima scheda... nome completo Mahdia, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso maschile, etÃ  cinquantasei anni... terzogenito di Ludbah, leader politico di Brahara tra il 2367 ed 2389, assassinato in un attentato in data astrale 66201.14 da parte di una fazione violenta di Medora. Rinomato diplomatico, fra i principali accordi dallo stesso stipulati si annovera l'accordo di pace di Ostierneih del 2396 e l'intavolazione della pace fra Medora e Bahara=^=<br />
<br />
"Faccio veramente fatica a credere che il diplomatico possa avere a che fare con questa storia" Caytlin scosse il capo "Sono anni che lavora alacremente per riuscire a portare la pace fra il suo popolo e quello di Medora, anni in cui Ã¨ sempre stato sotto i riflettori... posso garantirti che lui di certo non Ã¨ stato in prigione!"<br />
<br />
"Potrebbe avere qualche interesse di aiutare qualcuno a vendicarsi... anche se, lo escluderei onestamente"<br />
<br />
"Io lo escludo con una certa sicurezza, ma se vuole averne la conferma potrÃ  chiedere al tenente Rest... Ã¨ figlio di un diplomatico e potrÃ  confermarle come per un diplomatico la propria immagine pubblica sia sostanzialmente tutto. Per convincere qualcuno ad accettare dei compromessi Ã¨ necessario che quest'ultimo abbia la convinzione che chi gli sta facendo tale proposta sia un soggetto inappuntabile, al di sopra delle parti e degno di tutta la fiducia ed il rispetto possibile... perdere quell'immagine di affidabilitÃ  vorrebbe dire distruggere in un lampo la propria intera carriera. Mahdia non Ã¨ di certo al livello di Retok in quanto diplomatico ma ama il proprio lavoro... o meglio, ama l'importanza che gli fa ottenere essere un diplomatico e... no, la vita del tenente Rodriguez per un ambasciatore di questo livello non Ã¨ abbastanza importante da voler rischiare tutto il suo mondo"<br />
<br />
Basta annuÃ¬ per un attimo "Computer, seconda scheda..."<br />
<br />
=^=Seconda scheda... nome completo Aisha, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso femminile, etÃ  ventiquattro anni... primogenita di Mahdia, rinomato diplomatico brahariano. Ballerina, ha terminato i propri studi al Tiebra Freimacht, celeberrima accademia di danza su Brahara. Attualmente impiegata come membro della delegazione diplomatica brahariana=^=<br />
<br />
"Aisha?" lo sguardo di Lon si posÃ² su Caytlin<br />
<br />
"Si, nella cultura brahariana i nomi maschili iniziano sempre per consonante... i nomi femminili invece partono sempre con una vocale"<br />
<br />
"Si... ma, immagino escluderebbe anche lei dalla lista dei soggetti da tenere in considerazione, Ã¨ corretto?"<br />
<br />
Il consigliere annuÃ¬ lentamente "Si, ed anche in questo caso le consiglio di chiedere al tenente Rest... deve considerare che non solo il diplomatico Ã¨ tenuto ad avere una vita irreprensibile per mantenere la sua immagine rispettabile, ma anche i piÃ¹ vicini congiunti finiscono inevitabilmente per essere posti sotto i riflettori. Se la figlia di Mahdia fosse finita in prigione, le garantisco che suo padre non sarebbe mai stato scelto per degli accordi cosÃ¬ delicati..."<br />
<br />
Lon annuÃ¬ nuovamente "Computer, proseguire con le schede da tre a cinque"<br />
<br />
=^=Terza scheda... nome completo Uriah, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso femminile, etÃ  cinquantadue anni... prima delle tre mogli di Mahdia, rinomato diplomatico brahariano. Madre della primogenita del diplomatico Mahdia, Aisha=^= ci fu un attimo di silenzio, poi il computer riprese =^=Quarta scheda... nome completo Emilah, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso femminile, etÃ  quarantacinque anni... seconda delle tre mogli di Mahdia, rinomato diplomatico brahariano. Madre di due dei tre figli del diplomatico Mahdia, Mayram di ventuno anni e Ahta di diciotto anni =^= altro attimo di silenzio=^= Quinta scheda... nome completo Onirak, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso femminile, etÃ  trentadue anni... terza delle tre mogli di Mahdia, rinomato diplomatico brahariano=^=<br />
<br />
"Non che ci sia molto su di loro..." concluse Basta con una smorfia disegnata sul volto "Sembrerebbe che abbiano dedicato la loro vita semplicemente ad essere le mogli di un diplomatico"<br />
<br />
"Non Ã¨ che sembra..." Caytlin osservÃ² Basta "E' esattamente cosÃ¬. Un uomo sposato da un'immagine di sÃ© molto piÃ¹ posato e affidabile di uno scapolo impenitente che corre dietro ad ogni singola ragazza single e disponibile e come le ho giÃ  detto, in questo campo l'apparenza Ã¨ tutto..." il consigliere fece una breve pausa "No, se dobbiamo cercare qualcuno che potrebbe essere stato in prigione e possa avere intenzione di vendicarsi di Paulo non possiamo soffermarci sul diplomatico ed i suoi famigliari..."<br />
<br />
"Dobbiamo prendere in considerazione il resto dell'entourage..." Lon andÃ² a digitare al terminale "Ma da quello che posso vedere su di loro i dati sono quasi inesistenti... sono stati inseriti nella delegazione brahariana per l'occasione e fino ad ora non sembra che avessero mai occupato incarichi di alto rilievo"<br />
<br />
"Neppure il segretario? Di solito un diplomatico puÃ² cambiare guardie ma il segretario resta sempre lo stesso" Caytlin osservava Lon con una certa curiositÃ <br />
<br />
"Ma non sempre... si da il caso che, a quanto ho potuto leggere, si tratti del nuovo segretario... subentrato al precedente che, per raggiunti limiti d'etÃ , Ã¨ stato dimesso dal suo ruolo..." Lon tornÃ² a fissare il terminale<br />
<br />
"Computer, sesta scheda..."<br />
<br />
=^=Sesta scheda... nome completo Ridan, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso maschile, etÃ  trent'anni... segretario personale di Mahdia, ha iniziato il proprio servizio nella delegazione brahariana tre mesi ed otto giorni fa=^=<br />
<br />
"Quindi il segretario potrebbe essere un sospettato, giusto?" Caytlin osservÃ² Basta "E' arrivato da poco... e le informazioni su di lui sono scarse, no?"<br />
<br />
"Si... purtroppo questo vale anche per tutti gli altri..." Lon tornÃ² al terminale "Computer, schede da sette a dieci"<br />
<br />
=^=Settima scheda... nome completo Nassah, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso maschile, etÃ  trentadue anni... protettore personale di Mahdia, ha iniziato il proprio servizio nella delegazione brahariana quattro mesi ed undici giorni fa=^= il computer si fermÃ² per qualche attimo =^=Ottava scheda... nome completo Mirak, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso maschile, etÃ  ventinove anni... protettore personale di Mahdia, ha iniziato il proprio servizio nella delegazione brahariana quattro mesi ed undici giorni fa=^= altro attimo di silenzio =^=Nona scheda... nome completo Nayar, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso maschile, etÃ  ventinove anni... protettore personale di Mahdia, ha iniziato il proprio servizio nella delegazione brahariana tre mesi e quindici giorni fa=^= un ultimo attimo di silenzio =^=Decima scheda... nome completo Adia, cognome nessuno... la razza brahariana non fa uso di cognomi... sesso femminile, etÃ  trentuno anni... addetta alle relazioni culturali con Andria, ha iniziato il proprio servizio nella delegazione brahariana tre mesi e quindici giorni fa=^=<br />
<br />
"Quello che vorrei sapere Ã¨... se qualcuno volesse fingere di appartenere alla razza brahariana... quali caratteristiche dovremmo cercare per smascherarli?"<br />
<br />
Caytlin scosse il capo osservando il capo della sicurezza "I brahariani sono uguali identici agli umani... se sperava in caratteristiche genetiche o fisiologiche, come tre cuori o due stomaci... no, mi spiace, non c'Ã¨ nulla di questo tipo"<br />
<br />
Lon fece una smorfia "Quindi se un umano volesse fingersi brahariano..."<br />
<br />
"...riuscirebbe a farlo senza nessuna difficoltÃ " terminÃ² la frase il consigliere<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio del Capitano - 23/12/2398, Ore 16:11</b><br /><br />
Bueller aveva ascoltato pazientemente il rapporto decisamente lacunoso dei tenenti Rest e Basta, osservandoli in perfetto silenzio fino alla fine "Bene, quindi voi mi state dicendo che finalmente la Hope ha un incarico diplomatico di alto livello e... ovviamente, ci doveva capitare a bordo un ex carcerato che vorrebbe fare lo scalpo a Paulo. Ma perchÃ¨ non puÃ² mai andarne dritta una?" scosse il capo "Quindi sappiamo che uno di quegli uomini..."<br />
<br />
"Non escluderei neppure la donna capitano..." intervenne Caytlin "Non mi sorprenderebbe se l'amico dell'amico dell'amico dell'amico abbia deciso di cambiare sesso per riuscire ad avvicinarsi a Paulo piÃ¹ facilmente e dato che arriveranno con una propria navetta, non passeranno sotto i biofiltri del teletrasporto"<br />
<br />
"E a meno che non vada ad alzar loro la gonna per vedere se non vi sono sorprese, direi che non possiamo sapere se siano realmente femmine o meno... a meno di costringerle ad una scansione ma escluderei che Mahdia me lo lascerebbe fare" Bueller osservÃ² Caytlin "Va bene... quindi sappiamo che qualcuno o qualcuna potrebbe essere in procinto a salire sulla nave per uccidere un membro della mia nave ma a tutti gli effetti abbiamo solo delle ipotesi su chi siano i piÃ¹ sospettabili... giusto?"<br />
<br />
"C'Ã¨ dell'altro signore..."<br />
<br />
Bueller portÃ² lo sguardo su Rest per poi rispondere con tono ironico "A si? Altre buone notizie immagino..."<br />
<br />
Rest come al solito non comprese l'ironia proseguendo per la sua strada "No, signore, nessuna buona notizia. Il signor Edwin Yander Ã¨ stato incriminato per aver tentato di vendere un'arma biochimica... una tossina neurotossica non individuabile dal teletrasporto, in un contenitore estremamente piccolo e maneggevole della grandezza di un'arancia ed in grado di diffondersi tramite i sistemi di ventilazione... temevo che avesse la possibilitÃ  di ottenerne dell'altro attraverso i propri contatti con la criminalitÃ  ma, da quanto ho potuto scoprire da alcune mie fonti, quella partita di merce non Ã¨ mai stata recuperata. Il signor Yander non ha mai confessato dove l'avesse nascosta, asserendo fosse andata totalmente distrutta... ma se cosÃ¬ non fosse..."<br />
<br />
"Avremmo un pazzo armato con un'arma biochimica potenzialmente letale e non rilevabile, in procinto di salire sulla nostra nave con l'intento di vendicarsi di Paulo ed in grado di cancellare la vita sulla Hope" terminÃ² Bueller "Meraviglioso, sempre meglio!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala Mensa - 24/12/2398, Ore 22:11</b><br /><br />
La delegazione brahariana era salita a bordo all'incirca tre ore prima e, seppure tutti gli ufficiali superiori si fossero prodigati per far si che quella serata fosse la migliore per il diplomatico e tutto il suo entourage, essendo stati informati delle preoccupazioni di Rest, Basta e Rodriguez, non potevano far altro che tenere gli occhi aperti. Era stata organizzata una sorta di cena di gala all'interno della mensa, la quale per l'occasione era stata organizzata per permettere a chi lo avesse voluto di poter ballare, ma per il momento tutti sembravano piÃ¹ interessati a dar sfoggio delle proprie capacitÃ  comunicative piuttosto che alle proprie prodezze sulla pista da ballo.<br />
<br />
Mahdia sembrava decisamente soddisfatto, aveva potuto parlare di se stesso al capitano Bueller ed al comandante Xyr per quasi due ore e quarantacinque minuti senza essere quasi mai interrotto ed ora si era fermato un po' per lasciare riposare le proprie corde vocali e le orecchie di tutti gli altri presenti; l'unica che appariva decisamente insoddisfatta era la giovane Aisha.<br />
<br />
"Una festa senza nessuno che balla non ha molto senso!" la voce infastidita della giovane brahariana fece voltare tutti verso di lei<br />
<br />
"Tesoro, non essere indisponente... il Capitano ha organizzato questa festa in modo molto accurato, dovresti essergliene grata!" Uriah richiamÃ² la figlia con espressione seria<br />
<br />
"Uriah, nostra figlia Ã¨ giovane... ha solo voglia di divertirsi, non gliene volere per questo..." la voce del diplomatico suonÃ² decisamente piÃ¹ indulgente<br />
<br />
"Beh, ma fra noi c'Ã¨ un ottimo ballerino..." Rodriguez sorrise in direzione di Rest "Si Ã¨ allenato per anni nel ballo, non credo ci sia nessun altro con cosÃ¬ grande preparazione sulla pista"<br />
<br />
Rest inarcÃ² un sopracciglio ma non fece in tempo a rispondere al capo ops che Aisha era giÃ  balzata in piedi strattonando il vulcaniano per un braccio "Bene, allora andiamo... si muova tenente!"<br />
<br />
Rest lanciÃ² uno sguardo a Bueller prima di alzarsi e seguire la giovane sulla pista da ballo con espressione impassibile sul volto.<br />
<br />
"Eh, cosa posso dire... la vitalitÃ  della gioventÃ¹!" Mahdia osservÃ² con espressione sorridente la figlia prima di tornare a parlare con il Capitano "Ma ora torniamo a noi, dovremmo raggiungere Medora fra tre giorni, corretto?"<br />
<br />
"Certamente..." Bueller fece un cenno verso Luna prima di aggiungere "Il nostro timoniere ha predisposto un tragitto sicuro per far giungere lei e tutto il resto della delegazione su Medora in tempo"<br />
<br />
"Inoltre abbiamo predisposto un collegamento audio protetto con Medora, se vorrÃ  comunicare con la delegazione medoriana durante il viaggio potrÃ  farlo comodamente dai suoi alloggi..." Xyr fece un leggero cenno del capo verso il diplomatico<br />
<br />
"Molto bene, ne sono compiaciuto" il sorriso del diplomatico sembrava sincero "So che avete ricevuto anche il compito di sorvegliare le trattative... ritenete che possano esserci delle minacce per me e la mia famiglia?"<br />
<br />
Basta prese la parola "No ambasciatore, ma secondo la Flotta Stellare Ã¨ pur sempre meglio essere cauti. Brahara e Medor non hanno rapporti da un centinaio di anni e sono stati in guerra per almeno una cinquantina di quegli anni, ora le cose stanno migliorando... certamente grazie al suo lavoro continueranno a migliorare, ma cancellare un secolo di storia non Ã¨ facile"<br />
<br />
"Mi scusi..." Melanne osservÃ² il diplomatico "...avevo cercato informazioni sulla motivazione che ha portato a quell'incomprensione fra Brahara e Medor ma..."<br />
<br />
"Mi faccia indovinare..." intervenne la seconda moglie di Mahdia, Emilah "Non ha trovato assolutamente nulla!"<br />
<br />
"Esatto..." la dottoressa Graahn fissÃ² dapprima Emilah per poi tornare sul diplomatico "Sembrerebbe che la rottura dei rapporti fra i due popoli sia avvenuta... senza un motivo"<br />
<br />
"Ed in effetti sembrerebbe proprio che sia andato cosÃ¬..." Mahdia guardÃ² la dottoressa "I due popoli iniziarono a perdere fiducia l'uno nell'altro fino a decidere di non avere piÃ¹ contatti... i motivi sono stati scordati da tempo, per questo Ã¨ cosÃ¬ importante che la situazione venga risolta!"<br />
<br />
"Deve essere difficile predisporre la pace con un popolo che ha organizzato l'attentato che ha portato alla morte di suo padre..." Caytlin lo osservÃ² con espressione comprensiva<br />
<br />
"Oh, si... Ã¨ dura, ma un'altra guerra porterebbe alla morte di quanti padri? Di quanti figli?" l'ambasciatore scosse il capo "Ho sofferto molto per la morte di mio padre e non voglio che nessun altro abbia una simile esperienza..."<br />
<br />
La conversazione con il diplomatico si era fatta piÃ¹ distesa e il tempo a poco a poco iniziÃ² a volare senza che l'ufficiale tattico e la giovane brahariana tornassero al grande tavolo per svariato tempo.<br />
<br />
Il primo ad accorgersene fu lo stesso diplomatico "Deve essere molto bravo il vostro ufficiale tattico nella danza, mia figlia sembra aver deciso di trasferirsi a vivere sulla pista da ballo..."<br />
<br />
"Il tenente Rest ha imparato a danzare fin da piccolo, avendo fatto parte della delegazione diplomatica del padre..."<br />
<br />
"Del padre?" Mahdia osservÃ² Caytlin con interesse "Suo padre Ã¨ un ambasciatore?"<br />
<br />
"Si, Ã¨ il figlio dell'ambasciatore Retok" intervenne Xyr<br />
<br />
"Ah... beh, questo spiega davvero molte cose..." l'ambasciatore sorrise osservando la figlia che, con espressione raggiante, tornava alla tavola tenendosi tutta stretta al braccio di Rest "Aisha, noto con piacere che hai trovato qualcuno con cui ballare"<br />
<br />
"Oh, sÃ¬ papÃ !! Credo di averlo trovato... per il resto della mia vita" la giovane brahariana poggiÃ² la testa contro un rigidissimo Rest per poi aggiungere "Ho deciso, voglio sposarmi con lui!"<br />
<br />
Per qualche attimo calÃ² un silenzio quasi imbarazzante fra gli ufficiali che sedevano al tavolo dell'ambasciatore che, dal canto suo, sembrava del tutto soddisfatto della decisione della figlia "E' il figlio di un importante diplomatico, si puÃ² organizzare!"<br />
<br />
Rest, rigido come una statua lanciÃ² un'occhiata a Basta e a Bueller alla ricerca di qualcuno che potesse scrollargli di dosso Aisha ma anche loro sembravano non sapere esattamente cosa fare, se scoppiare a ridere o cercare di dar man forte all'amico per liberarlo da quella situazione imbarazzante.<br />
<br />
"Ma come tentavo di spiegare a sua figlia, ambasciatore, non ritengo sia possibile procedere con un matrimonio" intervenne Rest piuttosto rigidamente<br />
<br />
"Siete fortunati signori! Si da il caso che io sia un ministro della Sacra Scuola di Vattelapesca!" Rodriguez osservÃ² con sguardo sornione Rest, ben felice di fargliela pagare per il loro scorso incontro nell'ufficio della sezione tattica e sicurezza "Si tratta della chiesa di Vattelapesca, una colonia dalle parti di Bolarus la cui chiesa Ã¨ del tutto riconosciuta dalla Federazione dei Pianeti Uniti!"<br />
<br />
L'ambasciatore sembrÃ² soppesare la cosa, mentre la figlia, oramai persa nel suo mondo di sogno, restava aggrappata a Rest progettando senza mezzi termini tutto il loro futuro "Allora, io sarÃ² la tua prima moglie... pretendo di essere la prima! Figli almeno due, mi piacciono i bambini e non voglio aspettare troppo per averne... staremo sempre insieme, vicini vicini!"<br />
<br />
Bueller osservava la scena ma alle parole della giovane mormorÃ² "Eh... come una cozza sullo scoglio...", l'unica a riuscire a sentirlo fu Xyr che gli lanciÃ² una delle sue occhiatacce "Capitano, non crede di dover dire qualcosa?"<br />
<br />
Tutti gli sguardi si voltarono su Ferris, in primis Rest che sembrava alla ricerca di una via d'uscita, ma per una volta Bueller davvero non aveva idea di che dire; abbassÃ² per un attimo la testa ad osservare l'ora, era da poco passata la mezzanotte.<br />
<br />
"Capitano... ha qualcosa da dire?" chiese con una certa insistenza Xyr.<br />
<br />
Bueller sollevÃ² il capo osservando i presenti, prese un lungo respiro guardandoli ad uno ad uno per poi rispondere "Ehm... Buon Natale?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Sun, 03 Feb 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-02 Il cerchio si stringe</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Catalunya &quot;Luna&quot; Jones della Casata di Klaa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Hangar 1 - 25/12/2398, Ore 04:31</b><br /><br />
Luna salÃ¬ a bordo della sua nuova e fiammante navetta. Se poco o nulla era cambiato ad un primo esame esterno, molto era cambiato internamente con motori a impulso sovra alimentati e uno scafo rinforzato fatto apposta per resistere alle manovre della giovane pilota. Si accomodÃ² alla sua postazione di guida e da una piastra sotto la sua poltrona nascosta alla vista tirÃ² fuori una bottiglia di birra andoriana che aprÃ¬ coi denti.<br />
<br />
"Buon Natale!" disse lei a sÃ© stessa ridacchiando ancora per l'uscita di Ferris al ballo di gala e tirando giÃ¹ una sorsata.<br />
<br />
"A te! Bel nascondiglio tra parentesi" la voce alle sue spalle quasi la fece strozzare e in mezzo secondo aveva tirato fuori un d'k tahg da uno scomparto nel bracciolo della poltroncina e lo aveva puntato alla gola del giovane prima di accorgersi che era Rodriguez<br />
<br />
"Paulo! Ma che ci fai qui??" disse lei staccandosi e facendo scattare a riposo le lame laterali del pugnale klingon.<br />
<br />
"NÃ© Rest, nÃ© Basta vogliono tenermi nel loro alloggio e allora ho pensato che la tua navetta fosse la soluzione migliore. Niente come 25 centimetri di corazza in duranio-tritanio rinforzato klingon per tenersi fuori dai guai." Disse lui battendo una nocca sullo scafo.<br />
<br />
"Quali guai?" disse lei sorpresa "A chi devi dei soldi?" disse quindi tornando a sedersi sulla poltroncina di comando e recuperando la bottiglia di birra<br />
<br />
"Nessun debito... o meglio non di denaro..."<br />
<br />
"Non fare il misterioso"<br />
<br />
"So per certo che qualcuno della delegazione brahariana mi vuole far secco per una vecchia storia"<br />
<br />
"E chi sarebbe quello che si Ã¨ preso la fregatura?"<br />
<br />
"Un amico di un amico di un amico..."<br />
<br />
"Capisco" disse lei bevendo un sorso "ma tu qui non puoi stare"<br />
<br />
"Andiamo! Non do fastidio. StarÃ² buono buono sulla branda. Quella grande intendo"<br />
<br />
"Non se ne parla, uno quella Ã¨ la mia branda, due questo Ã¨ il mio angolo di solitudine" la voce di Luna era ferma come la roccia.<br />
<br />
Rodriguez si guardÃ² intorno "e non c'Ã¨ per caso qualcosa che ti serve per arrivare ad un accordo?" disse con voce melliflua "un nuovo accoppiatore isolineare... ah! ho due valvole di scarico di plasma maggiorate, roba del giro dei circuiti di navette!"<br />
<br />
"Mmmm fammici pensare...." Luna mise su una faccia pensierosa "no!"<br />
<br />
"Eddai! Ci metto anche un litro di nitrato di metadissicina. Ne ho un barile"<br />
<br />
"Come diamine hai fatto a procurarti un barile di quella roba e soprattutto dove la tieni... anche molto meno puÃ² far saltare in aria una nave stellare!!! Se ne usa a gocce -G O C C E- per potenziare la velocitÃ  dei reattori di manovra!"<br />
<br />
"Si si so cosa fa e non ti preoccupare... non Ã¨ a bordo, ma te la posso far avere" riprese Rodriguez pensando di aver stimolato le attenzioni di Luna<br />
<br />
"Non saprei..."<br />
<br />
"Pensa a che manovre potrebbe fare questa navetta... beh Ã¨ difficile da usare e pericolosa se usata da piloti incompetenti... ma gli effetti... l'hai mai vista?... fiuuu" disse Paulo continuando enfaticamente a vendere il prodotto.<br />
<br />
"Ok ok, puoi restare. Le valvole e un litro di nitrato. Ma sul lettino piccolo"<br />
<br />
"Grazie Luna sapevo che avremmo trovato un accordo, tu sei brava no a combattere corpo a corpo.. .certo sei stata in grado di tenere a bada Basta.. .potrebbe bastare" disse lui andandosi a sdraiare sulla branda del piccolo alloggio destinato al capitano della navetta<br />
<br />
"Ehi! Ti ho detto che puoi restare non che ti faccio da guardia del corpo... e soprattutto lascia libero il mio letto!"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala Mensa - 25/12/2398, Ore 14:00</b><br /><br />
"Come fai a mangiare tutta quella roba?" disse Melanne guardando stupita la quantitÃ  di piatti di fronte a Luna<br />
<br />
"Ho un metabolismo veloce..." disse la mezzo klingon addentando un cosciotto tenuto con una mano mentre l'altra teneva un cucchiaio colmo di purÃ¨ e salsa "...e sono dotata per il multitasking ...." Aggiunse facendole l'occhiolino e mandando giÃ¹ un boccone.<br />
<br />
"E questi cosa sarebbero?" disse Basta guardando sospettosamente dei pezzi di carne fritti dal profumo gradevole e prendendone un pezzo<br />
<br />
"Oh! Non Ã¨ Natale a casa di mia nonna senza i Chiharrones de Targ, cotica di targ fritta: una goduria! Questi sono replicati ovviamente... non come quelli che fa lei. Se il Targ Ã¨ stato appena ucciso sono molto meglio..."<br />
<br />
Basta posÃ² il pezzetto disgustato<br />
<br />
"Cos'Ã¨ quell'espressione? Assaggiali... sembri Rest" disse lei indicando con la testa il tenente vulcaniano al tavolo del Capitano, rigido e col suo volto usualmente imperturbabile venato di fastidio, mentre la giovane Aisha era seduta talmente vicina a lui da essergli praticamente in braccio.<br />
<br />
"Mmm preferisco evitare..."<br />
<br />
"Non sai cosa ti perdi"<br />
<br />
Rodriguez invece continuava a guardarsi intorno, sospettoso e preoccupato, puntando i guizzanti occhi ora sul tavolo occupato dalle guardie brahariane e ora in direzione della addetta alle relazioni culturali che era al momento seduta di fronte a Caytlin e a Bueller. Il tutto mentre spostava con la forchetta il mucchietto di piselli che avevano ormai invaso ogni punto del piatto coprendo le fette di arrosto.<br />
<br />
"Paulo devi mangiare, non giocherellare col cibo" disse Melanne preoccupata<br />
<br />
"E come faccio a mangiare" disse lui abbassandosi con le spalle e allo stesso tempo abbassando il volume della voce "uno di quei quattro vuole uccidermi e tre di loro girano persino armati"<br />
<br />
"Sono armi cerimoniali, non sono affilate, ho controllato personalmente" disse Basta<br />
<br />
"SarÃ .. ma comunque non mi fido molto"<br />
<br />
"Mettila -gnam gnam- cosÃ¬" disse Luna masticando e deglutendo "di sicuro nessuno ci proverÃ² ora, e se devi morire, meglio farlo a stomaco pieno"<br />
<br />
"Grazie Luna... sempre incoraggiante" disse lui spingendo in avanti il piatto col viso spaventato<br />
<br />
"Beh tra i klingon si dice che ogni giorno Ã¨ un buon giorno per morire. L'importante Ã¨ morire portandoti dietro i tuoi nemici" gli rispose lei puntando il coltello in aria come a sbudellare qualcosa "preoccuparsi non serve"<br />
<br />
"Disse quella che per divertimento fa slalom tra gli asteroidi" rispose Melanne<br />
<br />
"Quello? Ormai l'ho finito... a meno di non disattivare i protocolli di sicurezza non mi da piÃ¹ brivido" rispose Luna<br />
<br />
"Fortunatamente ti hanno revocato i permessi per farlo... comunque non potremmo fare noi qualcosa?"<br />
<br />
"Beh Bueller, Xyr e Caytlin e Rest sono al tavolo con Mahdia e possono controllare Adia e Ridan. Se proprio volessimo fare qualcosa, direi che spetta a noi controllare gli altri tre" rispose Basta<br />
<br />
"Mi sembra che Caytlin stia provando a evitare un altro matrimonio su questa nave... certo che anche tu e la tua chiesa di Vattelapesca" disse Melanne<br />
<br />
"Mi sono lasciato prendere la mano" rispose Rodriguez<br />
<br />
"Sai che vi dico li controlliamo meglio se li abbiamo vicini. Vado ad invitarli al nostro tavolo" disse Luna alzandosi e pulendosi la bocca col tovagliolo "Vieni Melanne? Basta, stai in campana"<br />
<br />
"Ma sei impazz..." provÃ² a fermarla Rodriguez, ma la dottoressa aveva fatto un sorriso di eccitazione le due si erano giÃ  allontanate dal tavolo.<br />
<br />
"Una volta non l'avrebbe mai fatto" commentÃ² Basta a bassa voce<br />
<br />
"Luna?"<br />
<br />
"No, Melanne"<br />
<br />
"Si... la ragazza sembra proprio sbocciata"<br />
<br />
Le due ragazze nel frattempo raggiunsero il tavolo occupato dalle guardie del corpo.<br />
<br />
"Salve ragazzi, volete unirvi a noi? Non fa bene mangiare da soli"<br />
<br />
I tre osservarono per un secondo le due giovani ammirandone le curve fasciate nelle uniformi della Flotta, si guardarono tra di loro, poi Nassah, il piÃ¹ maturo del gruppo proruppe in una risata.<br />
<br />
"Beh ragazze perchÃ© non vi sedete con noi?"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala Tattica - 25/12/2398, Ore 21:00</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali di plancia, con le pance piene erano seduti intorno al tavolo e scambiati i convenevoli Bueller prese la parola<br />
<br />
"Allora abbiamo avuto fortuna nell'indentificare il sospettato?"<br />
<br />
Basta prese la parola "Mentre il tenente Jones e il tenente Graahn erano al tavolo con le guardie del corpo ho avuto modo di concentrarmi sulle loro auree"<br />
<br />
"Cosa ne Ã¨ emerso?"<br />
<br />
"Nassah, quello che sembra il capo, ha dimostrato molto interesse sessuale, si stava divertendo e non ho avvertito in lui alcun altra motivazione tranne il fare un buon lavoro e godersi questo lavoro tutto sommato semplice"<br />
<br />
"Possiamo quindi escluderlo?" intervenne Xyr<br />
<br />
"Teniamolo d'occhio, ma non scommetterei su di lui"<br />
<br />
"Gli altri?"<br />
<br />
"Nayar, era anche lui interessato sessualmente, ma la sua attenzione si Ã¨ persa man mano via via che parlava con Luna, sfociando in competizione abbastanza spinta che si Ã¨ mutata quasi in ferocia quando il tenente lo ha battuto a braccio di ferro"<br />
<br />
"Si, sembrava un gran spaccone, ma il mio braccio lo ha messo al suo posto"<br />
<br />
"PerÃ² un carattere cosÃ¬ mutevole e facile all'ira non si combina bene con una preparazione come quella che ci ha raccontato il Tenente Rodriguez"<br />
<br />
"Puntiamo il dito contro Mirak?"<br />
<br />
"SÃ¬... e no... lui era molto piÃ¹ opaco di sentimenti, sfoggiandone una grande misura con predominante il giallo dell'attenzione. Ãˆ molto attento a quello che succede, ma condivide questa cosa con Adia"<br />
<br />
"Il segretario Ridan, invece?"<br />
<br />
"No lui sembra interessato solo alle ricadute politiche del suo lavoro Ã¨ un arrivista non ha certo la fibra del criminale".<br />
<br />
"Beh da cinque sono diventati due... il cerchio si stringe"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Catalunya &amp;quot;Luna&amp;quot; Jones della Casata di Klaa</author>
            <pubDate>Fri, 22 Feb 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-03 Il signor Edwin Yander</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - vari ponti - 26/12/2398, Ore 09.52</b><br /><br />
"Diario del Capo Operazioni, data astrale 75984.69.<br />
Nonostante le mie vicissitudini personali sono qui, come ogni mattina, a fare il mio lavoro. La nave deve essere tenuta costantemente d'occhio non solo dal punto di vista ingegneristico ma anche da quello amministrativo.<br />
La fa facile Doohan, replica materiali come se non ci fosse un domani, poi sono io quello che deve far quadrare i conti in termini di risorse.<br />
Certo, il reattore materia/antimateria produce tanta energia da illuminare una cittÃ , ma ogni utilizzo va rendicontato per evitare che qualcuno ne faccia un uso errato... tipo usare energia per creare oggetti di un certo valore su vari pianeti federali e non...<br />
 <br />
La prima visita Ã¨, appunto, in sala macchine. Trattare con Doohan Ã¨ relativamente semplice, lui mi da una lista delle cose che gli servono e io dimezzo le sue richieste, lui si inalbera e io risalgo di un 10%, lui diventa furioso e io lo do in pasto alla mia assistente che porto con me appunto per quello. Quando Doohan Ã¨ abbastanza fuori di testa per la presenza della ragazza, abbasso ancora del 5% e gli offro la possibilitÃ  di salvarsi. Nel 99% dei casi a quel punto cede e io lo salvo, se questo non bastasse ho un secondo membro del mio staff pronto fuori dalla porta della sala macchine.<br />
Naturalmente quel 5% risparmiato non viene conteggiato nei miei mastrini...<br />
 <br />
Ore 10.25, la seconda visita Ã¨ in sala tattica/sicurezza. Con loro Ã¨ piÃ¹ semplice e comunque non posso fregarli... mi limito a chiedere cosa gli serve e accettare le loro valutazioni. Tanto Rest non richiederebbe una stilla in piÃ¹ di energia di quento effettivamente avrebbe bisogno. E io da questi non ci guadagno mai niente...<br />
 <br />
Ore 10.40, terza visita, infermeria. Melanne Ã¨ la mia gallina dalle uova d'oro... sono entrato nella programmazione dell'infermeria e ho alterato i costi di consumo dell'energia. Lei Ã¨ convinta di 'spendere' 100 e invece ne consuma poco piÃ¹ della metÃ . Con altri non riuscirei a farlo, ma lei Ã¨ cosÃ¬ buona e ingenua che non mi crederebbe mai capace di un'azione simile... Ã¨ molto ingenua, la adoro.<br />
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Ore 11.00, quarta visita, ma questa volta al bar di prora per la pausa del Comandante Xyr. Con lei nemmeno ci provo a fare il furbo, mi tiene costantemente d'occhio figuriamoci se non ricontrolla le cose piÃ¹ e piÃ¹ volte. PerÃ² ho scoperto che durante la pausa si rilassa un po' e soprattutto le piace il fatto che io lavori anche durante la pausa. Mi Ã¨ sembrata sorpresa che io mi offrissi di bere un tÃ¨ con lei mentre calcolavamo il fabbisogno della plancia... forse dovrei provare ad invitarla a cena e lavorare con lei a quell'ora.<br />
 <br />
Ore 11.30, quinta visita, sezione scientifica. Tucci Ã¨ il mio tallone d'Achille. Io arrivo, lui mi porge dei fogli con calcoli assurdi e mi guarda con sguardo assente. Una volta mi ha dato i progetti di non so cosa... un sintetizzatore di flusso tachionico? Boh non so cosa fosse di preciso. Mi ci Ã¨ voluta mezz'ora per capire che si era sbagliato e mi aveva dato roba che non centrava niente. Di solito quando mi da i suoi calcoli ci aggiungo un 50% cosÃ¬ poi posso dirottare quel surplus di energia altrove... poi guardo quel suo sguardo fra l'assente e il fiducioso e abbasso al 10%... poi mi sento in colpa per essermi sentito in colpa e salgo al 20%."<br />
 <br />
"E cosÃ¬ si conclude la mattinata!" commentÃ² Rodriguez guardando il suo pad "con un guadagno del...  rullo di tamburi... 25% del consumo base della nave. Non male per una mattinata di lavoro... giusto giusto quanto serve per riprodurre un carico di smaltitori chimici per la colonia Ksia e anche un paio di palloni da calcio che avevo promesso ai bambini della colonia. In cambio riceverÃ² quel carico di dilitio che dirotterÃ² verso il porto di Tassau, in cambio partirÃ  un cargo di vettovaglie per Larissa... ecc ecc... fino a... 1 barra di latinum." borbottÃ² compiaciuto Paulo guardando il risultato finale dei suoi traffici.<br />
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=^=Scusami Paulo...=^= la voce del computer sembrava confusa.<br />
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"Buongiorno Hope, dimmi pure."<br />
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=^=Tutti questi movimenti per una semplice barretta di latinum?=^=<br />
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"Non Ã¨ per la ricchezza, ma per il divertimento. E anche per i favori che mi devono... ormai mezzo quadrante Ã¨ in debito con me!" sorrise compiaciuto.<br />
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=^=Capito... registro il tuo diario giornaliero?=^= commentÃ² la voce femminile del computer<br />
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"Certo che no! Sostituiscilo con un diario standard come al solito: tutto bene, niente di nuovo all'orizzonte."<br />
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=^=Ricevuto. Tu stai bene?=^=<br />
 <br />
"Grazie per averlo chiesto Hope, almeno tu ti interessi a me! Tutto bene anche se sono terrorizzato per un possibile attentato, ma sono certo che Lon e Rest sapranno fare il loro lavoro. Per ora abbiamo ridotto a tre i sospettati, vedrai che riusciremo a trovare chi mi vuol fare la pelle."<br />
 <br />
=^=Ho seguito attentamente le ricerche del signor Basta e del signor Rest e sono state molto approfondite. Hai degli amici che tengono a te.=^=<br />
 <br />
"E io tengo a loro... questo naturalmente rimanga fra noi." aggiunse lui imbarazzato.<br />
 <br />
=^=Naturalmente... perÃ² mi chiedevo, perchÃ© non avete tenuto conto del pilota?=^=<br />
 <br />
Rodriguez fece scendere lentamente i piedi dalla scrivania e si sollevÃ². "Quale pilota?"<br />
 <br />
=^=Il pilota della navetta che ha portato l'Ambasciatore e il suo staff a bordo della nave.=^=<br />
 <br />
"Ma... ma... non li abbiamo teletrasportati?" il volto di Paulo era diventato verdognolo.<br />
 <br />
=^=L'idea era quella, ma all'ultimo momento hanno preferito salire con la navetta.=^=<br />
 <br />
Le porte dell'ufficio di Rodriguez si aprirono e una massiccia forma con il volto in ombra si stagliÃ² sull'ingresso. In mano teneva qualcosa di non meglio precisato, il giovane passÃ² in rassegna mentalmente uno svariato numero di armi e quella in ombra assomigliava un po' a tutte.<br />
 <br />
=^=Parlando del diavolo...=^=<br />
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<br /><b>USS Hope - Ponte 3 - 26/12/2398, Ore 11.40</b><br /><br />
Basta correva lungo il corridoio spingendo al massimo sull'accelleratore per stare al passo con Rest. Essere un vulcaniano aveva molti vantaggi fisici. Il cuore gli martellava nel petto dal momento che era scattato l'allarme e la voce terrorizzata di Paulo si era di colpo azzittita sostituita da scariche statiche. Aveva solo fatto in tempo ad afferrare un phaser nel cassetto della scrivania, cosa assolutamente contro i protocolli ma ben piÃ¹ utile che tenerlo chiuso in un armadietto e si era precipitato fuori nel corridoio.<br />
 <br />
Quattro ponti di differenza e altrettanti minuti sprecati, quando i due arrivarono alla porta dell'ufficio di Paulo si appostarono ai lati sperando che non fosse troppo tardi.<br />
 <br />
"Computer, sigillare quest'area del ponte 3 ed interrompere il circolo d'aria dall'ufficio del capo ops." ordinÃ² Rest e subito due scudi di energia azzurrina formarono dei muri aggiuntivi nel corridoio.<br />
 <br />
"Per evitare che un eventuale tossina si sprigioni per la nave." commentÃ² Basta facendo un cenno di apprezzamento in direzione del collega "Solo che ci siamo anche noi qui dentro..." aggiunse poi sbuffando.<br />
 <br />
"Le esigenze di molti contano piÃ¹ di quelle dei pochi..." aggiunse Rest quasi si volesse scusare. Basta fece spallucce.<br />
 <br />
"Computer, apri la porta dell'ufficio del Capo Ops. Codice di sicrezza Lambda, Beta, 2385"<br />
 <br />
Le porte si aprirono con un sibilo e i due entrarono con i phaser spianati puntandoli in direzione delle due figure sedute alla scrivania. Rodriguez sollevÃ² il volto sorpreso.<br />
 <br />
"Che maniere!" esclamÃ² alzandosi in piedi. "Signori vi presento il signor Edwin Yander"<br />
 <br />
I due rimasero basiti.<br />
 <br />
 <br />
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<br /><b>USS Hope - Sala tattica - 26/12/2398, Ore 12.00</b><br /><br />
"Comandante, secondo lei, Ã¨ uno che passa inosservato?" chiese Bueller con un sorriso sardonico dipinto sul volto.<br />
 <br />
"Un metro e novanta, calvo, cicatrice lungo l'occhio destro, massa muscolare accentuata... direi di no." rispose Xyr lanciando un'occhiata glaciale a Basta.<br />
 <br />
"Forse ha un sistema di occultamento personale..." rincarÃ² il Capitano della Hope<br />
 <br />
"Ne dubito, i sistemi di occultamento necessitano di particolari tute..." iniziÃ² l'andoriana per essere bloccata a metÃ  frase.<br />
 <br />
"Davvero Comandante? Umorismo! Santo cielo!" sbottÃ² l'umano alzando le mani "Insomma Signor Basta come vi Ã¨ sfuggito?"<br />
 <br />
"Colpa mia Capitano!" Rodriguez si fece avanti "I piani erano far salire l'ambasciatore con il teletrasporto, all'ultimo momento c'Ã¨ stato non so quale disguido e hanno preferito salire con la navetta... solo che la situazione per me era un po' complicata ed ho... dimenticato di fare rapporto."<br />
 <br />
"Dimenticato. Ok ci puÃ² stare. Signor Yander immagino che lei non sia qui per far del male al nostro distratto Capo OPS."<br />
 <br />
"Assolutamente." La voce del brahariano era profonda e pareva imbarazzato di trovarsi li al cospetto di tanti ufficiali della Flotta Stellare, seppur giovani.<br />
 <br />
"Appurato che il signore qui presente non Ã¨ intenzionato a far del male a Rodriguez, mi spiegate perchÃ© Ã¨ qui presente?" chiese Ferris con sguardo interrogativo.<br />
 <br />
"Diciamo che la situazione Ã¨ diventata di colpo ben peggiore. Edwin ti prego ripeti al Capitano quello che hai detto a me." il capo operazioni fece un cenno di incoraggiamento verso l'energumeno che sospirÃ².<br />
 <br />
"Sapete giÃ  che in qualche modo il signor Rodriguez ha contribuito alla mia cattura e che ho passato un paio d'anni in galera con l'accusa di furto di materiale tossico, certo il materiale l'ho rubato ad alcuni ororiani che stavano per venderlo a non so quale cellula terroristica, ma confesso che avevo intenzione di venderlo a mia volta altrove. Tralasciando questa parte, in prigione ho conosciuto delle persone che mi hanno aiutato molto... diciamo che la mia vita Ã¨ cambiata e volevo fare qualcosa per mettere in pace la mia anima."<br />
 <br />
"Non poteva semplicemente avvertire le autoritÃ  di dove fosse nascosto il materiale tossico da lei rubato? So che non ha mai confessato." replicÃ² Rest<br />
 <br />
"Ed invece Ã¨ proprio quello che ho fatto. Non subito certo, ma un anno dopo ho confessato e ho raccontato alle autoritÃ  dove fosse nascosto... solo che non lo hanno trovato e quindi hanno pensato che fingessi. Solo che era la veritÃ ."<br />
 <br />
"Quindi qualcuno dei suoi collaboratori deve averlo venduto a sua insaputa." commentÃ² Basta<br />
 <br />
"E' quello che ho pensato anch'io. Quando sono uscito di galera sono andato a cercarli, volevo liberarmi la coscienza, ma i miei contatti non ne sapevano niente." rispose il bahariano scuotendo la testa.<br />
 <br />
"Quindi qualcuno ha delle tossine in contenitori facilmente trasportabili e nessuno sa chi ce l'ha?"<br />
 <br />
"No signore" rispose l'omone rigirando fra le mani la tazza di caffÃ¨ che gli era stato afferta "Mi sembrava impossibile che qualcuno avesse fatto sparire il carico e cosÃ¬ ho continuato ad indagare. Io ero stato arrestato su Brahara e li ero detenuto... la mia confessione Ã¨ stata raccolta dal governo brahariano ed Ã¨ stato il rappresentante del governo a dirmi che il carico era sparito. Ad un certo punto ho pensato: e se non era sparito? Ho continuato ad investigare, potevo accedere a posti dove i poliziotti non potevano ed ho saputo che un gruppo di misteriosi individui vestiti di nero erano entrati nel mio covo ed avevano fatto sparire la roba senza lasciar traccia."<br />
 <br />
"Il governo avrebbe fatto sparire la tossina?" cheise Rodriguez sorpreso<br />
 <br />
"PerchÃ© pensa al governo?" chiese Rest sollevando un sopracciglio.<br />
 <br />
"Andiamo! Misteriosi uomini vestiti di nero! Non guarda mai gli holofilm?" rispose Paulo <br />
 <br />
"Comunque si, erano governativi. I miei contatti me ne diedero conferma... la cosa divenne sempre piÃ¹ complicata, ma continuai a seguire le tracce della tossina fino a pochi giorni fa, quando alcuni contenitori furono consegnati a non so chi, ma era qualcuno in procinto di partire per questa nave. Ho richiesto alcuni favori e ho fatto in modo di salire a bordo come pilota della navetta e scoprire chi avesse con se quella roba ma con scarso successo dato che non potevo muovermi liberamente. Poi ho saputo che Rodriguez era qui a bordo e ho pensato che lui potesse essere l'unica mia salvezza."<br />
 <br />
"Mi permetta, vuole dire che qualcuno dello staff dell'ambasciatore ha con se dei contenitori pieni di una letale tossina e molto probabilmente la vuole usare su Medor?" chiese Bueller sollevandosi in piedi.<br />
 <br />
"Molto probabilmente... ci sono ancora molti brahariani che vorrebbero la guerra con Medor." rispose Yander<br />
 <br />
"Ottimo!" esclamÃ² Ferris sollevando le braccia al cielo.<br />
 <br />
"Capitano troveremo quei contenitori!" ribattÃ¨ sicuro Lon<br />
 <br />
"Dice signor Basta? Quei contenitori sono grandi quando palle da baseball... voi vi siete persi un uomo di un metro e novanta!" commentÃ² Xyr digrignando i denti "Oltretutto l'ambasciatore gode di immunitÃ  diplomatica e non potete frugare fra la sua roba o quella del suo staff... come se non bastasse la tossina non Ã¨ rintracciabile!"<br />
 <br />
"Iniziamo con le cose facili... Numero Uno comunichi al signor Jones di fare di tutto per ritardare il nostro arrivo anche a costo di andare a solo impulso... si inventi qualcosa con il signor Doohan. Signori, noi rimettiamoci a lavoro. Voi insieme al consigliere studiate di nuovo le informazioni sull'ambasciatore e il suo staff mentre io parlerÃ² con Tucci e vediamo se scoviamo un modo per trovare quella maledetta tossina!" ordinÃ² il Capitano e gli ufficiali uscirono in fretta portandosi dietro il brahariano.<br />
 <br />
"Buon natale..." borbottÃ² Bueller uscendo a sua volta.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Mon, 11 Mar 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-04 E' solo questione di opportunitÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Ponte Ologrammi - 27/12/2398, Ore 18:16</b><br /><br />
Il comandante Xyr camminava lungo il corridoio che portava al ponte ologrammi 1 dibattendo fra sÃ© quanto fosse corretto interrompere una riunione tattica sulla missione in corso, considerato quanto fosse importante quella missione. C'erano perÃ² alcune decisioni che solo Bueller poteva prendere, nonostante avesse delegato lei alla gestione dei loro 'ospiti', e le aveva rimandate decisamente per troppo tempo con la scusa dell'emergenza tossina. E fra tutti i posti dove aveva pensato di trovare il capitano, il ponte ologrammi era stato il primo cui aveva pensato, ma solitamente Bueller era piÃ¹ sottile quando non voleva essere disturbato e decisamente molto piÃ¹ furbo. Quindi, o davvero era in corso una 'riunione tattica' come diceva il programma attivato, o lei stata per interrompere un atto di seduzione di un membro di sesso femminile particolarmente reticente.<br />
<br />
Con uno sbuffo seccato, Xyr si preparÃ² a quello che la attendeva dietro le porte del ponte ologrammi.<br />
<br />
"Che?..." <i>*accidenti ci faceva Bueller su Andoria?*</i><br />
<br />
Accigliata Xyr seguÃ¬ il percorso ghiacciato e scivoloso fino ad una galleria di chiara natura artificiale, in cui il ghiaccio era stato modellato in forse eleganti a circondare una pedana sulla quale due figure si stavano affrontando. Il comandante si prese un momento combattuta fra l'ondata improvvisa di nostalgia che l'aveva colpita e l'insolita scena che le si presentava davanti.<br />
<br />
Lon Basta e Luna avevano buttato le giacche vicino alla pedana e a giudicare dal sudore che imperlava la fronte della pilota, lo scontro andava avanti da un bel po'. Non sembrava andasse tanto bene per Luna, ma la sua espressione era cosÃ¬ determinata che Xyr era pronta a scommettere si sarebbe arresa solo di fronte all'inevitabile, ma forse nemmeno allora.<br />
<br />
Incredula spostÃ² lo sguardo sulle figure che sedevano su scranni improvvisati coperti da pellicce. Rodriguez seguiva interessato lo scontro scambiando ogni tanto qualche battuta con la dottoressa Grahan che non distoglieva lo sguardo dal betazoide e, poco piÃ¹ in lÃ , Bueller sedeva in mezzo a Doohan e a Caytlin, palesemente piÃ¹ interessato alla risiana che a quello che avveniva sulla pedana. Ma quello che la stupÃ¬ di piÃ¹ fu vedere Tucci e Rest, il primo isolato, in un lato della stanza assorto in chissÃ  quali assurdi calcoli, il secondo, dall'altro lato con l'espressione di chi avrebbe preferito essere altrove.<br />
<br />
Il primo pensiero di Xyr, quando si fu ripresa dalla scena, fu quello di chiedersi cosa stesse succedendo esattamente, seguito da un riunione tattica? Ah! che si concludeva con un bel modo di affrontare il problema della tossina! Ma prima che potesse anche solo dare voce a quel pensiero, Rest la notÃ² e le fece cenno di avvicinarsi. Decidendo che, se il vulcaniano era lÃ¬, forse l'intera situazione meritava il beneficio del dubbio, Xyr si avvicinÃ² a lui.<br />
<br />
"Cosa sta succedendo?" Chiese sedendosi sul ghiaccio.<br />
<br />
"Il tenente Jones sta ricevendo una lezione di umiltÃ ," rispose in tono analitico Rest, "il signor Basta le sta insegnando che il fatto che lei lo abbia battuto sulla Terra, era esclusivamente legato ad un fattore emotivo."<br />
<br />
<i>*Che cosa era successo sulla Terra?*</i> Xyr aveva sentito Luna blaterare qualcosa a proposito dell'aver battuto il betazoide, ma aveva pensato si riferisse ad una simulazione. Corrucciata tornÃ² a guardare i due soffermandosi per un istante sul timoniere che in quel momento era riuscita a mala pena a liberarsi da una presa dell'ufficiale della sicurezza. Testarda, non potÃ© fare a meno di pensare quando, con il fiatone, si rialzÃ² rimettendosi in guardia.<br />
<br />
"Il capitano ha detto che non voleva perdersi lo scontro," proseguÃ¬ Rest indicando Bueller, "il dottore Ã¨ venuta per evitare che nessuno si facesse male," Xyr inarcÃ² il sopracciglio guardando Melanne Grahan, "il signor Rodriguez, sebbene il pericolo sia rientrato, ha detto che si sente piÃ¹ sicuro se Lon o Luna sono vicini. Il signor Tucci non riusciva a riflettere nel suo ufficio," Rest fece una breve pausa, prima di proseguire, "l'ingegnere capo era con Luna quando il signor Basta ha invitato il signor Jones sul ponte ologrammi e il consigliere ci ha trovati come lei, comandante."<br />
<br />
"E lei?" Chiese Xyr osservando, affascinata suo malgrado, lo scontro.<br />
<br />
"Io do consigli al signor Basta."<br />
<br />
Xyr si girÃ² a guardare sorpresa Rest.<br />
<br />
"Prima dello scontro gli ho detto che aveva il 90% possibilitÃ  di vincere, ha risposto che voleva rettificare la mia percentuale. Gli ho detto che avrebbe dovuto batterla piÃ¹ volte e lui si Ã¨ dichiarato d'accordo."<br />
<br />
"Quanti scontri hanno fatto finora?"<br />
<br />
"Due, ha vinto sempre il signor Basta."<br />
<br />
Xyr aprÃ¬ e chiuse la bocca tornando a guardare lo scontro. Luna era saltata sulle spalle del betazoide cercando di strangolarlo. L'ufficiale della sicurezza si gettÃ² all'indietro schiacciando con il suo peso la pilota che lasciÃ² la presa con uno sbuffo. Affascinata Xyr la vide rialzarsi, senza fiato, ansimando. Bellissima nella sua furia.<br />
<br />
"E togliere l'aria dalla stanza in cui la tossina venisse sparata?" Chiese all'improvviso Doohan.<br />
<br />
"Non riusciresti a salvarli tutti," rispose subito la dottoressa mostrandogli il dpadd che aveva posato affianco a sÃ©, come se non fosse assurda quella domanda in questa circostanza, "la maggior parte delle tossine neurologiche sono rapidissime."<br />
<br />
"E non sappiamo nemmeno dove e quando colpiranno," intervenne Caytlin, "il signor Yander ha detto che pensa avverrÃ  su Medor, ma non ne abbiamo la certezza."<br />
<br />
"Ha detto qualcosa di utile questo Yander?" Chiese sbuffando Luna di nuovo incastrata sotto Basta.<br />
<br />
"Non offendere il mio amico," sbottÃ² Rodriguez.<br />
<br />
"Adesso lo chiama amico..." MugugnÃ² Lon bloccando il tentativo di Luna di liberarsi schiacciandole la gola con l'avambraccio. Il viso della pilota iniziÃ² a diventare rosso.<br />
<br />
"Almeno sapessimo qualcosa di piÃ¹ su questa tossina," commentÃ² Bueller passandosi la mano nei capelli frustrato.<br />
<br />
"Sappiamo quale tipo Ã¨, sappiamo dove viene prodotta e sappiamo che non ha antidoti conosciuti," lo corresse Melanne Grahan seccata, "ma ci stiamo lavorando."<br />
<br />
Luna battÃ© con la mano destra sulla pedana. Basta la ignorÃ².<br />
<br />
"Qualcosa sui membri della delegazione?" Chiese Bueller.<br />
<br />
"E se isolassimo tutte le zone in cui si trova la delegazione? Possiamo usare un sistema di scudi energetici, cosÃ¬ se dovesse succedere un incidente eviteremo che tutto l'equipaggio venga colpito..." Disse nello stesso tempo Doohan.<br />
<br />
"Cosa diciamo alla delegazione per giustificare il loro isolamento?" Chiese perplessa Caytlin.<br />
<br />
"Non lo diciamo," esclamÃ² Rodriguez illuminandosi, "ho un'idea!"<br />
<br />
Luna battÃ© una seconda volta, il volto cosÃ¬ rosso da sembrare un pallone. Lon la guardÃ² scuotendo la testa: "Non vuoi veramente arrenderti."<br />
<br />
"Non puoi fregare un betazoide!" EsclamÃ² Tucci senza distogliere lo sguardo dai suoi calcoli, "La probabilitÃ  che sappia che gli stai mentendo Ã¨ cosÃ¬ alta che nemmeno il signor Rest si disturberebbe a calcolarla. La circolazione dell'aria se infusa della Polvere di Betas 48 avrebbe un effetto rallentante su una tossina neurologica."<br />
<br />
"La polvere di Betas 48 Ã¨ una tossina neurologica," ribattÃ© la dottoressa Grahan.<br />
<br />
"Non rapida come quella di cui stiamo parlando, uccide solo dopo tre giorni se non viene iniettato l'antidoto," la corresse Tucci. "Se vuoi veramente arrenderti ti lascerÃ ." Aggiunse senza guardare la pedana.<br />
<br />
"Non capisco perchÃ© il signor Tucci vuole ucciderci..." CommentÃ² Bueller un po' frastornato.<br />
<br />
"Non capisco perchÃ© nessuno vuole sentire il mio piano," aggiunse Rodriguez in tono offeso.<br />
<br />
Luna battÃ© una terza volta a terra fissando Basta negli occhi. Il betazoide rimase immobile per qualche secondo poi la liberÃ². "PerchÃ© i tuoi piani hanno sempre un secondo fine," disse alzandosi, ma tenendo un occhio sulla pilota che si stava massaggiando il collo.<br />
<br />
"Questa poi!" EsclamÃ² Rodriguez.<br />
<br />
"Ti ricordo i maiali..." Intervenne Melanne con una leggera cantilena.<br />
<br />
"Qualcuno doveva risolvere quella situazione!" ProtestÃ² il capo operazioni, "comunque la mia idea si combina perfettamente con quella del signor Doohan, non si accorgeranno di nulla."<br />
<br />
"Sentiamo quest'idea..." lo invitÃ² sospirando Bueller.<br />
<br />
"Sfruttiamo il ponte ologrammi, avviamo un programma che faccia credere loro di potersi muovere liberamente sulla nave quando in realtÃ  sono confinati!"<br />
<br />
"E come li porti li senza farli accorgere della trappola?" Chiese Lon studiando Rodriguez a braccia conserte, le gambe leggermente divaricate e i piedi ben piantati a terra.<br />
<br />
"Proponiamo loro una simulazione che permetta loro di provare l'incontro su Medor," suggerÃ¬ Caytlin.<br />
<br />
"Esatto!" EsclamÃ² Rodriguez, "una volta che saranno dentro ricreiamo la Hope sul ponte ologrammi e quando il nostro cospiratore farÃ  qualcosa di sospetto, tipo cercare le tossine nel suo alloggio, lo beccheremo!"<br />
<br />
"Sembra un buon piano," commentÃ² Bueller.<br />
<br />
"Capitano, aspetti a rifiut..." Rodriguez guardÃ² stupito Bueller, "ha detto che le piace? Davvero?" Si passÃ² una mano veloce sugli occhi, "sono quasi commosso."<br />
<br />
Quel momento venne interrotto quando Luna si lanciÃ² all'improvviso contro Lon. Il betazoide, come se se lo fosse aspettato, le afferrÃ² il braccio con il quale lei aveva avuto intenzione di colpirlo e glielo torse dietro la schiena. La pilota si lasciÃ² sfuggire un gemito di dolore.<br />
<br />
"Te l'avevo detto," commentÃ² Tucci senza alzare lo sguardo dal suo dpadd.<br />
<br />
"Leccapiedi." Rispose a denti stretti Luna.<br />
<br />
"E con questa sono tre," disse Basta con un ghigno soddisfatto in direzione di Rest, "vale per la tua percentuale?"<br />
<br />
<i>*Dopo tutto Ã¨ una riunione tattica*</i>, concluse fra sÃ© Xyr.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio del Capo della Sicurezza - 27/12/2398, Ore 05:00</b><br /><br />
Lon Basta si strofinÃ² gli occhi quando le parole sullo schermo divennero un'unica linea continua. Con la tazza in mano andÃ² verso il replicatore e la riempÃ¬ nuovamente. Sorseggiando lentamente la bevanda calda tornÃ² a fissare l'elenco che aveva faticosamente preparato. Non era del tutto convinto, ma di sicuro Rest avrebbe visto quello che lui non vedeva e aggiunto o tolto qualche altro nome dalla lista. Sperabilmente tolto.<br />
<br />
"Non ti ho ordinato di andare a dormire tre ore fa?" Lo rimproverÃ² Melanne Grahan dallo schermo quando lui rispose alla chiamata. Come un bambino colto sul fatto Lon nascose la sua espressione colpevole bevendo. "Come fai a sapere che non stavo dormendo?"<br />
<br />
La dottoressa accennÃ² ad una risata scettica. "Seduto alla tua scrivania?"<br />
<br />
"Non sarebbe la prima volta."<br />
<br />
"Auguri con il torcicollo," ribattÃ© ironica la nuova Melanne che a Lon piaceva parecchio. Non che quella di prima fosse male, ma adesso ... Sorrise.<br />
<br />
"Ci sono molti modi in cui Ã¨ possibile far passare un torcicollo. Alcuni persino piacevoli." La provocÃ².<br />
<br />
"Li chiederÃ² a Luna." ribattÃ© lei senza arrossire.<br />
<br />
A Lon andÃ² di traverso quello che beveva. Tossendo posÃ² la tazza sulla scrivania.<br />
<br />
"Come va con la tossina?" chiese con voce strozzata cercando di riprendersi.<br />
<br />
"Vuoi sapere se ho trovato un antidoto, no, solo interventi ad ampio spettro" rispose lei con un sospiro frustrato, "ma non sono ancora cosÃ¬ disperata di considerare l'idea di Tucci per morire meno rapidamente. Come va la tua ricerca del colpevole?"<br />
<br />
"Posso adottare solo contromisure ad ampio spettro per il momento," le rifece il verso il betazoide grattandosi il mento, "potrebbe essere chiunque e non ho una scusa valida per perquisire loro o i loro bagagli."<br />
<br />
"Puoi sempre andare a dormire e ragionarci a mente fresca."<br />
<br />
"Puoi delegare la preparazione delle contromisure a qualcuno di turno e riposare."<br />
<br />
"Non sorridere, non ti conviene."<br />
<br />
"Prima riduco la lista a tre sospettati."<br />
<br />
"Con un miracolo?"<br />
<br />
"Con la mia capacitÃ  deduttiva ed il mio spirito di osservazione," ribattÃ© offeso il betazoide. "Per esempio giÃ  due sono fuori."<br />
<br />
"Ah sÃ¬?"<br />
<br />
"Uno," Lon controllÃ² il nome sulla sua lista, "Nayar, ha una reputazione da attaccabrighe. Difficilmente le persone di questo tipo hanno la pazienza per un piano cosÃ¬ complicato perchÃ© tendono a perdere il controllo. Non affiderei mai una neurotossina ad una persona cosÃ¬ instabile."<br />
<br />
"E il secondo?"<br />
<br />
"Ridan, il segretario. Ha una fidanzata. Ãˆ su Medor." All'espressione stupita di Melanne sorrise, "Paulo non Ã¨ l'unico ad avere contatti".<br />
<br />
"Quindi ne restano..." Si accigliÃ², "tre." Dallo schermo la dottoressa sollevÃ² un sopracciglio lanciandogli un'occhiata eloquente.<br />
<br />
"Detesto commettere errori, Melanne."<br />
<br />
"Non Ã¨ restando sveglio per piÃ¹ di 16 ore che li risolverai."<br />
<br />
"Ma posso provarci."<br />
<br />
"Lon..."<br />
<br />
"No," il betazoide scosse la testa, "era compito mio tener conto del pilota Melanne e non l'ho fatto."<br />
<br />
"Hai sempre una squadra..."<br />
<br />
"Disse quella che si rifiutava di affidare a qualcun altro lo studio della neurotossina..."<br />
<br />
La dottoressa Grahan sbuffÃ². "Non sarÃ² io perÃ² a dover rischiare la vita per impedire che succeda un disastro e se sei troppo stanco per farlo di sicuro ti ritroverÃ² in infermeria se non peggio."<br />
<br />
Lon la fissÃ² attraverso lo schermo in silenzio poi annuÃ¬ "Ne tolgo ancora uno e vado."<br />
<br />
"Ti concedo un'ora, poi ci vediamo al bar e andiamo a dormire." Chiuse la conversazione prima che il betazoide riuscisse a ribattere.<br />
<br />
Lon sorrise stupidamente allo schermo vuoto, poi si riprese e guardÃ² la sua lista.<br />
<br />
Se il piano di Rodriguez funzionava, il colpevole si sarebbe tradito, ne era certo. Ãˆ difficile resistere dal controllare se quello che porti con te Ã¨ ancora al sicuro, soprattutto se pericoloso.<br />
<br />
Si massaggiÃ² il collo. Gli restavano solo tre indiziati, un'ora, e poi Melanne.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Lon Basta</author>
            <pubDate>Mon, 25 Mar 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-05 Il segreto non piÃ¹ segreto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Melanne Graahn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Infermeria - 27/12/2398, Ore 05:28</b><br /><br />
L'infermiera Hargrave si stava annoiando.<br />
<br />
I turni di notte erano sempre noiosi, in mancanza di emergenze, ma quando erano in servizio il dottor Prescott o il dottor Krell si riusciva a far passare il tempo con una tazza di caffÃ¨ e quattro chiacchiere.<br />
<br />
Quella notte, invece, c'era solo la dottoressa Graahn in infermeria. Verso mezzanotte, quando ormai era chiaro che non sarebbe andata a dormire, aveva chiamato Prescott per dirgli di prendersi la serata libera e preparasi a sostituirla nel turno successivo, che sarebbe iniziato da lÃ¬ a una mezz'ora. Poi si era chiusa in ufficio a lavorare su qualcosa di apparentemente fondamentale all'esistenza tutta dell'universo e di cui lei non era a conoscenza.<br />
<br />
In veritÃ  alla Hargrave non dispiaceva non averla intorno. Non che non fosse di compagnia, quando era in vena. Dalla Grande Rivelazione in avanti le sue capacitÃ  sociali sembravano essere grandemente migliorate e, se nel periodo immediatamente successivo a quella scoperta il personale aveva nutrito una sorta di giusto terrore nei suoi confronti, la situazione si era decisamente assestata dopo il loro ritorno sulla Hope. Tuttavia, quando era presa da un problema non c'era praticamente modo di avere la sua attenzione. Rispondeva a grugniti o non rispondeva per niente.<br />
<br />
Quindi non le dispiaceva del tutto che se ne stesse chiusa in ufficio, lasciandola alla sua routine. Che tuttavia era terribilmente noiosa, quella sera.<br />
<br />
Con un lieve sospiro, poggiÃ² in un angolo la sua tazza di caffÃ¨, solitaria e amara come la vita, e si dedicÃ² all'inventario della farmacia. In mancanza di altre occupazioni piÃ¹ urgenti, andava fatto ad ogni fine turno, cosÃ¬ che non mancasse nulla per quello successivo. Nel caso fosse mancato qualcosa, era necessario andarlo a prendere in magazzino.<br />
<br />
La Hargrave passÃ² con meticolosa calma in rassegna l'infinita scorta di medicinali e attrezzi monouso di varia natura, annotando diligentemente su un padd ciÃ² che andava sostituito.<br />
<br />
Quando ebbe finito mancava circa un quarto d'ora al momento del cambio turno. Si raddrizzÃ², finÃ¬ in un sorso la tazza di caffÃ¨ che rimise nel replicatore e si diresse all'ufficio del medico capo.<br />
<br />
QuandÃ² suonÃ² alla porta, la Graahn la invitÃ² ad entrare.<br />
<br />
Fissava lo schermo del computer con espressione lievemente corrucciata.<br />
<br />
"Dottoressa?"<br />
<br />
"Mmm....?"<br />
<br />
"Volevo avvisarla che sto andando in magazzino a prendere le scorte per la farmacia."<br />
<br />
"Mmm mmm."<br />
<br />
La trill non alzÃ² gli occhi dallo schermo, ma la Hargrave c'era abituata e non fece una piega. Col significato dei suoi "mmm" ci avrebbe potuto riempire un dizionario. Il numero e il tono potevano coprire quasi ogni sfumatura dell'umanoide capacitÃ  di comunicare.<br />
<br />
"Non ci metterÃ² molto."<br />
<br />
"Mmm mmm."<br />
<br />
"Vuole che prenda anche delle fiale di Aritrax? Non sono proprio finite, ma ne sono avanzate solo due."<br />
<br />
"Mmm."<br />
<br />
"Va bene. Torno subito."<br />
<br />
E uscÃ¬.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio capo della sicurezza - Contemporanemante</b><br /><br />
Lon chiuse l'ultimo file da esaminare e si appoggiÃ² allo schienale della poltroncina, strofinandosi gli occhi che gli bruciavano giÃ  da qualche tempo.<br />
<br />
Non era ancora arrivato a nulla di conclusivo e anche questo gli bruciava ma, dopo aver gettato uno sguardo all'ora, decise che tutto sommato non gli bruciava abbastanza.<br />
<br />
Non ce la faceva davvero piÃ¹.<br />
<br />
Se fosse stato sul punto di scoprire qualcosa, naturalmente, avrebbe tirato avanti per tutto il tempo necessario, ma al momento all'orizzonte non sembrava che ci fossero progressi significativi e il berazoide dovette ammettere con se stesso che aveva davvero bisogno di dormire.<br />
<br />
Fu un'ammissione controvoglia, ma le parole avevano iniziato a confondersi sullo schermo, ormai erano quasi le sei del mattino e sentiva la necessitÃ  di una doccia, di qualche ora di sonno e di farsi un quadro piÃ¹ chiaro della situazione.<br />
<br />
Con un sospiro, spense il terminale e si alzÃ², con la mente che ancora rimuginava sul caso irrisolto.<br />
<br />
Sarebbe andato all'appuntamento con Melanne e poi sarebbe tornato al suo alloggio. L'indomani probabilmente avrebbero dovuto mettere in atto il piano del ponte ologrammi e gli Dei sapevano se non sarebbe stato piÃ¹ facile sbattere tutta la delegazione da qualche parte senza bisogno di inventarsi simili stratagemmi. Un po' meno sottile, magari, ma altrettanto efficace. Gli sarebbe servita tutta la sua pazienza. E non era molta.<br />
<br />
Uno sbadiglio enorme lo colse mentre si stava alzando dalla poltroncina.<br />
<br />
Basta si avviÃ² all'uscita.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio medico capo - 27/12/2398, Ore 05:51</b><br /><br />
"Hope, ricapitoliamo quello che sappiamo su questa tossina, ok?"<br />
<br />
=^=E' decisamente letale.=^=<br />
<br />
"GiÃ ."<br />
<br />
=^=Decisamente illegale.=^=<br />
<br />
"Ovviamente."<br />
<br />
=^=Ad oggi non sono conosciute terapie efficaci nel contrastarne gli effetti. =^=<br />
<br />
"Il che Ã¨ abbastanza deprimente."<br />
<br />
=^=Concordo. Inoltre, agisce con estrema rapiditÃ , perciÃ² anche i palliativi che hai escogitato sono di difficile somministrazione, oltre che inutili sul lungo termine.=^=<br />
<br />
"Lo so, Ã¨ proprio questo il problema."<br />
<br />
=^=Forse dovresti considerare la questione sotto un altro punto di vista.=^=<br />
<br />
"Se intendi l'idea di Eddison, non intendo somministrare a nessuno una neurotossina letale per contrastarne un'altra leggermente piÃ¹ letale. Tanto piÃ¹ che non so come curare nemmeno l'intossicazione dalla prima."<br />
<br />
=^=Non era quello che intendevo, anche se l'idea potrebbe farci guadagnare del tempo, non credi?=^=<br />
<br />
"Sinceramente non sono sicura che..."<br />
<br />
Un rumore proveniente dall'infermeria principale la interruppe.<br />
<br />
"Cosa sta facendo Janet? Trasposta un'intera cassa di Aritrax?"<br />
<br />
Senza attendere risposta si alzÃ² e uscÃ¬ dall'ufficio.<br />
<br />
In infermeria le luci erano tutte accese, come sempre, ma non c'era nessuno.<br />
<br />
"Janet?"<br />
<br />
La Graahn si guardÃ² intorno un po' perplessa.<br />
<br />
Quando si voltÃ² per rientrare in ufficio, qualcosa la colpÃ¬ alla testa.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Bar - 27/12/2398, Ore 06:12</b><br /><br />
Lon sorseggiÃ² lentamente dalla sua tazza e si guardÃ² intorno. Melanne era in ritardo di una decina di minuti. La cosa sarebbe stata molto strana se si fosse trattato della vecchia Melanne, ma con quella nuova non sapeva cosa aspettarsi. E la cosa gli piaceva. Si erano avvicinati, ai tempi dell'Accademia, perchÃ© in qualche modo simili, ma entrambi erano cambiati e cresciuti nel corso del tempo e questa sua nuova imprevedibilitÃ  gliela rendeva ancora piÃ¹ attraente.<br />
<br />
Se avesse tardato ancora, glielo avrebbe fatto pesare, alla faccia dei consigli del medico e tutto il resto. Sorrise al pensiero.<br />
<br />
Sorriso che si spense immediatamente quando la sicurezza venne chiamata in infermeria.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Infermeria - 27/12/2398, Ore 06:31</b><br /><br />
Melanne strappÃ² praticamente di mano il tricorder medico a Prescott e lesse rapidamente il dispaly,<br />
<br />
"Niente trauma cranico e in quanto alla commozione cerebrale, Ã¨ francamente ridicola," sbottÃ², prima di rivolgersi a Lon. "Visto? Solo un bernoccolo. Prendo un analgesico e starÃ² benissimo."<br />
<br />
Basta strinse le labbra e gettÃ² un'occhiata all'altro medico, il quale sollevÃ² gli occhi al cielo, annuÃ¬ e si riprese il tricorder.<br />
<br />
"Sarebbe comunque meglio che si prendesse un po' di riposo, dottoressa. Almeno 24 ore."<br />
<br />
"Non si preoccupi. La dottoressa sta per tornare dritta al suo alloggio," si inserÃ¬ il betazoide.<br />
<br />
La Graahn sbuffÃ², scosse la testa e si bloccÃ² con una smorfietta di dolore. Seduta sul bordo del lettino medico, in attesa che Prescott finisse di sistemarla e la lasciasse andare, sembrava piÃ¹ irritata che spaventata. Basta non sapeva bene come interpretare le sfumature di arancio guizzanti che si alternavano al blu. In compenso, lui era fuirioso.<br />
<br />
Quando era arrivato in infermeria, subito dopo la chiamata della sicurezza, Melanne era giÃ  sveglia. A quanto pareva, l'infermiera Hargrave l'aveva trovata priva di sensi al ritorno dal magazzino. Prescott era arrivato poco dopo e insieme l'avevano soccorsa, anche se era chiaro che non si trattava di nulla di grave.<br />
<br />
La sua squadra aveva controllato l'intera infermeria senza trovare nessuno, mentre lui parlava con Melanne, cercando contemporaneamente di avere un quadro chiaro dell'accaduto e di placare il feroce impulso di smembrare il colpevole qualora gli fosse capitato sotto mano. A quel punto erano arrivati anche Bueller e Xyr.<br />
<br />
I due attesero che Prescott terminasse il suo lavoro e si allontanasse, prima di raggiungere Basta e la Graahn.<br />
<br />
"Allora, di che si tratta esattamente?" domandÃ² il capitano. Era chiaramente sollevato che nessuno si fosse ferito in modo grave, ma giÃ  avevano una discreta quantitÃ  di grane senza bisogno di un'aggressione.<br />
<br />
"L'infermiera Hargrave ed io eravamo sole in infermeria. Lei Ã¨ andata in magazzino a prendere delle scorte per la farmacia. Io sono rimasta in ufficio a lavorare," recitÃ² meccanicamente Melanne, come se stesse leggendo da un copione. Bueller immaginÃ² che avesse giÃ  ripetuto l'intera storia a Basta, probabilmente piÃ¹ di una volta. "Ho sentito un rumore, sono uscita. Non ho visto nessuno."<br />
<br />
"Ma qualcuno c'era dato che ti hanno dato una botta in testa, giusto?"<br />
<br />
"Beh, di certo non mi ha colpito una tegola."<br />
<br />
"Una tegola?" domandÃ² Xyr, perplessa.<br />
<br />
"Manca qualcosa?" domandÃ² Bueller.<br />
<br />
"Stanno controllando, ma non vedo cosa dovrebbe mancare."<br />
<br />
""Se si trattasse del tizio che stiamo cercando?""<br />
<br />
"Ha giÃ  una neurotossina, ed Ã¨ abbastanza letale cosÃ¬. Non gli serve altro."<br />
<br />
"Questo se partiamo dal presupposto che stesse cercando un'arma," si inserÃ¬ Xyr.<br />
<br />
La Graahn aggrottÃ² le sopracciglia. "Per quale altro motivo sarebbe venuto in infermeria? Se stesse male, lo cureremmo senza bisogno di picchiare il prossimo."<br />
<br />
"Ma se non fosse chi dice di essere, una scansione medica potrebbe rivelarci qualcosa."<br />
<br />
"Non vedo come, non c'Ã¨ modo di distinguere un umano da un membro della delegazione, a meno che non gli faccia una scansione del DNA. E non Ã¨ una cosa che facciamo per un mal di stomaco."<br />
<br />
"In ogni caso," cominciÃ² Basta che fino a quel momento era rimasto in silenzio, " qualunque sia il motivo per cui Ã¨ venuto, ha richiesto una certa preparazione. Ha scelto un momento in cui sapeva ci sarebbe stata una sola persona in infermeria. E se non avessi sentito quel rumore, magari non saresti nemmeno uscita dall'ufficio. Aggredirti Ã¨ stata una mossa di ripiego."<br />
<br />
"Che fortuna..."<br />
<br />
"Le registrazioni della sicurezza cosa dicono?" domandÃ² Xyr.<br />
<br />
"Nulla. Non compare su nessuna registrazione."<br />
<br />
"Stai dicendo che ha manomesso il sistema di sorveglianza?"<br />
<br />
"Doohan e Rest stanno controllando. Ma ce ne saremmo accorti."<br />
<br />
"E allora come diavolo ha fatto?"<br />
<br />
Basta serrÃ² ancora di piÃ¹ la mascella. "Non ne ho idea."<br />
<br />
"C'Ã¨ anche un altro problema," lo interruppe Melanne.<br />
<br />
"Ce ne mancava uno, in effetti..."<br />
<br />
"C'erano degli oggetti spostati sulla mia scrivania. Deve essere entrato nel mio ufficio dopo avermi incontrata."<br />
<br />
"Credi che stesse frugando tra le tue cose?" domandÃ² Bueller.<br />
<br />
"Non lo so. Ma stavo lavorando all'antidoto per la neurotossina prima di uscire. C'era ancora lo schermo acceso."<br />
<br />
Basta aveva la faccia di uno a cui avevano appena ucciso il gatto. "PerciÃ²," proseguÃ¬ in direzione degli altri due. "Se ad entrare qui Ã¨ stato il nostro sospettato, ora sa che lo stiamo cercando."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Melanne Graahn</author>
            <pubDate>Sun, 14 Apr 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-06 Nido di serpi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Alloggi Delegazione Brahariana - 27/12/2398, Ore 09:01</b><br /><br />
"Stiamo accumulando ritardo su ritardo" sbuffÃ² infastidita Onirak<br />
<br />
=^=Questo puÃ² giocare a nostro favore, mia Signora... a Medor non sono certo famosi per la pazienza... saranno naturalmente mal disposti e ciÃ² che accadrÃ  non farÃ  altro che mettere una pietra definitiva ai patetici tentativi di riportare piena pace fra noi e loro=^=<br />
<br />
"Non intendo mettere a repentaglio la mia vita... se subodorano guai, non esiteranno a farci prigionieri o peggio tentare di ucciderci... con o senza la protezione della Federazione"<br />
<br />
=^=Non sarÃ  necessario rischiare... Ã¨ giÃ  stato tutto predisposto nei minimi dettagli... la tossina, da te fornitaci, verrÃ  rilasciata in ambienti ben precisi ove farÃ  strage, consentendo perÃ² sia alla nostra fazione sia ai nostri alleati a Medor di salvarsi e gridare con forza al tradimento=^=<br />
<br />
"Molto bene... e finalmente la mia famiglia potrÃ  tornare al potere..."<br />
<br />
=^=Onore a te Onirak futura Regina di Brahara...=^=<br />
<br />
"Grazie mio fedele amico... e... ah... devo chiudere"<br />
<br />
La terza moglie di Mahdia interruppe la conversazione criptata un attimo prima che il suo amante, Nayar, tornasse nella stanza: era fisicamente appagante, ma mentalmente era soltanto un ragazzino viziato convinto di essere furbo, con attacchi di ira o frustrazioni immotivate, come quando era stato sconfitto da quella Klingon al banale gioco del braccio di ferro.<br />
<br />
Pur avendo una reputazione da attaccabrighe e dotato di scarsa pazienza perchÃ© incline a perdere il controllo, aveva, perÃ², il pregio di stare zitto: le frustrazioni lo portavano a ribollire di rabbia, ma non dava in escandescenze verbali, solo fisiche.<br />
<br />
Un burattino ideale: un Protettore del marito che, invaghitosi della giovane e procace moglie di quest'ultimo, causa prima un attentato, che manda a monte i progetti di pace con Medor,e poi tenta un disperato rapimento con ostaggio.<br />
<br />
Lei.<br />
<br />
Ostaggio che si libererÃ  da sola o si farÃ  liberare in caso di bisogno.<br />
<br />
Ed il liberatore, se inopportuno, verrÃ  da lei eliminato e spacciato come ultimo atto del folle attentatore.<br />
<br />
La storiella, che sarebbe poi stata venduta a tutti, l'avrebbe dipinta come una donna forte e volitiva in grado di spezzare le catene della propria prigionia e capace, quindi, di guidare il proprio popolo a riprendere una guerra troppo presto terminata.<br />
<br />
Una guerra commerciale, piÃ¹ che di vite umane, la cui fine aveva mandato in tracollo completo suo padre e suo nonno... quest'ultimo erede di una delle dinastie regnanti su Brahara prima dell'avvento del Direttorio degli Oligarchi.<br />
<br />
Se ciÃ² non bastasse, nel pugnale ornamentale del suo amante, aveva nascosto uno dei contenitori della neurotossina: l'avrebbe usato all'abbisogna... o l'avrebbe scoperto sventando un attentato... ricoprendosi di gloria in entrambi i casi.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggi Delegazione Brahariana - 27/12/2398, Ore 09:27</b><br /><br />
=^=La Federazione Ã¨ quindi a conoscenza della neurotossina =^=<br />
<br />
"SÃ¬, mio Signore... sanno che Ã¨ in circolazione e potenzialmente a bordo, ma non ne conoscono l'antidoto o le caratteristiche "<br />
<br />
=^=Era necessario stordire la Dottoressa Graahn?=^=<br />
<br />
"Non doveva essere lÃ ... solitamente c'Ã¨ solo un'infermiera ed un dottore di turno, peraltro simpatico, ma facile da ingannare".<br />
<br />
=^=La tua azione, Adia, ha messo l'equipaggio della Hope in allarme... ora sanno che sappiamo che sanno...=^=<br />
<br />
"Troveremo il modo per uscirne puliti... potremmo sempre dare la colpa a Yander un'altra volta..."<br />
<br />
=^=Ti ha riconosciuta?=^=<br />
<br />
"E come potrebbe? Non mi ha mai vista prima in queste vesti... l'ho sempre interrogato in semi incoscienza..."<br />
<br />
=^=Con le registrazioni di sicurezza come la mettiamo?=^=<br />
<br />
"Inattive su tutta la nave, ma non Ã¨ stata opera mia... ne ho solo approfittato..."<br />
<br />
=^=Questo giocherÃ  a nostro favore se dovessero accusarti di qualcosa=^=<br />
<br />
"Concordo con te mio Signore..."<br />
<br />
=^=Mio fratello Mahdia come sta?=^=<br />
<br />
"E' sempre un convinto paladino della pace"<br />
<br />
=^=Come lo era nostro padre ed ha fatto una fine orrenda... mia nipote Aisha?=^=<br />
<br />
"Vive continuamente nel suo mondo incantato di balletti e ballerini... ne ha trovato un altro da innamorarsi perdutamente"<br />
<br />
=^=E' eliminabile come gli altri?=^=<br />
<br />
"Questo no, pare figlio di un pezzo grosso della diplomazia Federale... impossibile farlo sparire senza destare sospetti"<br />
<br />
=^=Vittima di guerra?=^=<br />
<br />
"Possibile... Mahdia, Uriah, come prima moglie, ed Aisha, come figlia primogenita ed erede, da cerimoniale si presenteranno da soli al cospetto dei notabili di Medor... se questo Rest dovesse, come pare, non avere scelta e fungere da, finto o reale non importa, primo marito di tua nipote, inevitabilmente verrÃ  ucciso dai fondamentalisti di Medor... sappiamo che sono pronti ad agire..."<br />
<br />
=^=Mi spiace per mio fratello, ma Ã¨ troppo stolto per capire che sta negoziando una pace per noi del tutto dannosa... la sua eliminazione porterÃ  il Collegio dei Vegliardi di Medor a piÃ¹ umili richieste... ed allora avremo una pace a noi vantaggiosa... vedrÃ² vendicato mio padre ed anche il sacrificio di Mahdia sarÃ  utile alla causa=^=<br />
<br />
"Sposerete Emilah?"<br />
<br />
=^=Certo... in omaggio a mio fratello... e ne adotterÃ² i figli... per lo meno Atha... visto che Maryam Ã¨ giÃ  sangue del mio sangue e lui lo sa...=^=<br />
<br />
"Come sta?"<br />
<br />
=^=So che lo ami Adia... e farÃ² in modo che ti scelga come moglie... te l'ho promesso come ricompensa dei tuoi servigi=^=<br />
<br />
"Grazie mio signore... per quanto riguarda Onirak?"<br />
<br />
=^=E' convinta di essere la migliore perchÃ© erede dei caduti regnanti di Bahara... sappiamo che Ã¨ a conoscenza della neurotossina... la incolperemo di essere la talpa dei fondamentalisti di Medor... lei... ed il suo amante... l'ex prigioniero Yander... trafficante di armi e latitante... non voglio sapere come=^=<br />
<br />
"Capito... mi occuperÃ² di tutto io..."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggi Delegazione Brahariana - 27/12/2398, Ore 10:03</b><br /><br />
=^=Ridan, mio amato... quando finalmente arrivate? Sono impaziente di vederti...=^=<br />
<br />
"Non Ã¨ colpa mia, coniglietta mia adorata, questa nave, che doveva essere una delle migliori della Flotta, si Ã¨ rivelata come la peggior bagnarola possibile... siamo praticamente fermi per non si sa quale problema alla curvatura."<br />
<br />
=^=Uff... ed il tuo padrone come l'ha presa?=^=<br />
<br />
"Mahdia non Ã¨ il mio padrone!"<br />
<br />
=^=Ma se corri qua e lÃ  come il suo schiavetto... sei nato su Medor non dimenticarlo... il fatto che tua madre fosse di Bahara e che sia mancata dandoti alla luce non ti costringe a dover essere servizievole a vita=^=<br />
<br />
"Lo faccio per noi... se queste trattative di pace andranno a buon fine, il mio nome sarÃ  impresso a fuoco nella diplomazia di entrambi i pianeti... potrei essere addirittura nominato ambasciatore di Brahara su Medor, o viceversa... e donarti tutto ciÃ² che desideri, oltre al mio amore..."<br />
<br />
=^=Lo fai per la tua carriera, non per me...=^=<br />
<br />
"Ma come? Sei te ad avermi spinto ad entrare al servizio di Mahdia... e l'ho fatto solo per ricoprirti di doni come meriti"<br />
<br />
=^=Vero, perdonami mio amato... fammi sapere quando arrivi... non vedo l'ora di vederti al fianco del tuo diplomatico=^=<br />
<br />
"Non credo sarÃ  possibile... in base al cerimoniale solo lui, la sua prima moglie e la sua erede primogenita..."<br />
<br />
=^=Tu sei il suo segretario... ti voglio vedere attaccato a lui tutto il tempo, sennÃ² come pensi di realizzare i tuoi sogni?=^=<br />
<br />
"Uhm... hai sempre ragione, coniglietta mia adorata... ora vado che il Capitano della USS Hope ha proposto di esercitarci nella cerimonia inaugurale alle trattative di pace"<br />
<br />
Un secondo dopo che la comunicazione criptata fu interrotta, una seconda voce si aggiunse a quella della donna di Medora "Quell'allocco di Ridan, arrivista e stupido innamorato, sarÃ  l'arma che ci consentirÃ  di eliminare questa feccia dal nostro pianeta... ottimo lavoro figlia mia... non sa di trasportare con lui due contenitori con la neurotossina... quando succederÃ  il fattaccio, i Vegliardi dovranno riammettermi nel Collegio"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggi Delegazione Brahariana - 27/12/2398, Ore 10:16</b><br /><br />
"Sei sicuro di quello che dici? Come sta la dottoressa Graahn?"<br />
<br />
"E' stata aggredita questa notte in infermeria, non si sa da chi... Ã¨ una notizia che non Ã¨ trapelata ancora"<br />
<br />
"Ci starÃ² attento Mirak, altre novitÃ ?"<br />
<br />
"Ci sono parecchie serpi che lavorano per stritolare questa nostra volontÃ  di pace..."<br />
<br />
"Lo so, mio giovane amico... ti ho scelto per questo... perchÃ© tu possa testimoniare... sopravvivere e testimoniare"<br />
<br />
"PerchÃ©, mio signore Mahdia, vuoi mettere a repentaglio la tua vita per questo? GiÃ  il sommo Ludbah, tuo padre, ha sacrificato la propria esistenza per la pace"<br />
<br />
"Vedi mio caro... i Brahariani passano, le idee restano... si viene uccisi generalmente perchÃ© si Ã¨ soli o perchÃ© si Ã¨ entrati in un gioco troppo grande. Si viene uccisi spesso perchÃ© non si dispone delle necessarie alleanze, perchÃ© si Ã¨ privi di sostegno. Mio padre fu tradito... io verrÃ² tradito... la differenza Ã¨ che lui era solo... io ho innumerevoli contatti ed amicizie dentro Brahara e Medor, ma anche nella Federazione... chi si augura che la mia eliminazione causi una recrudescenza della guerra, finirÃ  per rimanere deluso"<br />
<br />
"Che posso fare?"<br />
<br />
"Veglia su di me... ragazzo mio... al momento giusto capirai se intervenire o se lasciarmi al mio destino"<br />
<br />
Il dialogo fra Mahdia e Mirak fu interrotto da un educato quanto determinato bussare: era Nassah, il Capo dei Protettori, un brav'uomo, accompagnato dalla Consigliera della USS Hope... entrambi parevano avere una strana luce di comprensione nello sguardo... che avessero sentito?</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Caytlin </author>
            <pubDate>Tue, 07 May 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-07 Stati alterati di coscienza</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Ufficio tattica e sicurezza - 27/12/2398, Ore 11:36</b><br /><br />
Rest stava ancora verificando le registrazioni ambientali della nave con la netta sensazione di aver appena scoperchiato il mitologico vaso di Pandora terrestre; non era ancora riuscito a trovare qualche dato che potesse fargli presupporre chi avesse colpito la dottoressa ne come avesse fatto a cancellare quelle registrazioni e la cosa iniziava a creargli una certa frustrazione, che tuttavia mascherava perfettamente. Al suo fianco, Paulo seguiva con espressione curiosa ed indagatoria i vari rapporti di analisi che apparivano sul terminale.<br />
<br />
"A che punto siete?"<br />
<br />
Paulo alzÃ² il capo vedendo entrare Basta "Le nostre analisi stanno per essere completate... non manca molto"<br />
<br />
"Onestamente pensavo che le analisi fossero giÃ  finite..." Lon sembrava piuttosto contrariato "Hanno cancellato le registrazioni dell'infermeria di ieri sera, quante analisi vi sono da fare che possano durare cosÃ¬ tante ore?"<br />
<br />
"Il problema Ã¨ che quello Ã¨ stato solo il principio..." Paulo si fermÃ² per un attimo a riflettere sulle sue parole "O meglio la fine... insomma, diciamo che al momento le registrazioni ambientali della Hope assomigliano piÃ¹ ad una sorta di grande agglomerato di buchi neri"<br />
<br />
"Le registrazioni di ieri sera non sono le uniche mancanti?" Basta osservÃ² i colleghi con espressione sorpresa "Un simile malfunzionamento sarebbe senz'altro passato all'occhio... mi sembra assolutamente inconcepibile che nessuno si sia accorto che i sensori interni della nave non stavano funzionando..."<br />
<br />
"Non Ã¨ esatto" la voce di Rest, come al solito del tutto piatta e priva di emozioni, interruppe il ragionamento di Basta "I sensori interni della nave operano tutt'ora all'interno dei parametri standard ottimali cosÃ¬ come imposti dalla Flotta Stellare per le navi di classe similare alla nostra"<br />
<br />
"Stringi stringi significa che funzionano " intervenne Paulo annuendo con convinzione<br />
<br />
Rest si limitÃ² ad osservare il capo OPS inarcando un sopracciglio "Esatto..." quindi riprese a digitare alla consolle "Da quanto abbiamo potuto appurare le registrazioni ambientali sono pervenute al sistema di backup per poi venire eliminate oppure sovrascritte..."<br />
<br />
"E questo non Ã¨ avvenuto solo ieri sera, corretto?" chiese Basta incrociando le braccia al petto<br />
<br />
"Corretto..." Rest riprese a digitare "Da quanto risulta alle nostre analisi, tali vuoti delle registrazioni hanno avuto corso per tutto il periodo di permanenza della delegazione a bordo della USS Hope..."<br />
<br />
"Riguardavano sempre l'infermeria o Ã¨ successo anche in aree diverse?" chiese nuovamente Basta avvicinandosi a Rest per osservare il terminale<br />
<br />
"In realtÃ  le registrazioni ambientali sembrerebbero essere state eliminate con una certa logica" Rest si voltÃ² ad osservare i colleghi "Chiunque abbia deciso di cancellare le registrazioni ha optato per non cancellarle per la totalitÃ  delle aree controllate... del resto sarebbe stato piÃ¹ semplice che, anche inavvertitamente, qualcuno potesse accorgersene; d'altro canto hanno deliberatamente eliminato le registrazioni non solo dell'infermeria ma di tante altre aree... fra cui una serie di luoghi, come gli alloggi dell'intera delegazione e di svariati membri del personale, le aree ricreative e di ristorazione, l'infermeria e la sala macchine, tutti i corridoi adiacenti a quelle aree ed i turbolift della nave"<br />
<br />
"Si tratta di un gran numero di aree, praticamente hanno avuto carta bianca in tutta la nostra nave!" Paulo scosse il capo "Sembra davvero impossibile!"<br />
<br />
"Non credo che essi avessero effettivamente la necessitÃ  di eliminare le registrazioni di tutte quelle aree..."<br />
<br />
Rodriguez si voltÃ² ad osservare Basta "Cosa intende dire?"<br />
<br />
"Che avendo eliminato le registrazioni di piÃ¹ aree diviene difficile comprendere quali fossero le reali intenzioni di chi ha cancellato le registrazioni..."<br />
<br />
"Ritengo che l'ipotesi avanzata dal tenente Basta sia corretta... Possiamo dire che complessivamente, ogni volta che le registrazioni sono state cancellate, risultano essere state eliminate le registrazioni relative al 48,34% della totalitÃ  delle aree comunemente monitorate... allo stato dei fatti sappiamo solo che ieri notte qualcuno ha potuto approfittare della situazione per accedere in infermeria ed aggredire la dottoressa Graham"<br />
<br />
Alle parole di Rest, Lon strinse la mascella furente "GiÃ ... qualche idea sul motivo per cui abbiano deciso di fare una cosa simile?"<br />
<br />
"Escludendo che il loro interesse fosse la dottoressa Graham, che solitamente a quell'ora non si trova in infermeria, ho presupposto che il vero interesse fosse ottenere qualcosa che solo in infermeria o solo un medico potesse avere"<br />
<br />
"Tipo i farmaci? Quindi avremmo dei terroristi drogati... che belle notizie!"<br />
<br />
"Non Ã¨ detto" Rest inarcÃ² un sopracciglio "Potrebbe trattarsi di farmaci di qualsivoglia tipo... cosÃ¬ come potrebbe trattarsi di qualcosa di diverso"<br />
<br />
"Se l'aggressore avesse voluto un farmaco a lui necessario che fosse diverso da una droga, non avrebbe dovuto far altro che andare in infermeria! Nessuno gli avrebbe mai negato un aiuto!" Paulo scosse il capo "E poi che cos'altro potrebbe aver ottenuto in infermeria?"<br />
<br />
"Attualmente i dati in nostro possesso sono troppo pochi per poter stimare con un buon grado di approssimazione lo scopo dell'aggressione, vi Ã¨ la possibilitÃ  che stesse cercando delle droghe... che cercasse sostanze che ritenesse utili ai propri fini criminosi... oppure viceversa farmaci di altra natura allo stesso necessari, non richiesti con i canali ufficiali perchÃ© in tal modo sarebbe stato sottoposto ad una visita... oppure potrebbe non avere a che fare con le scorte mediche ma con lo studio dell'ufficiale medico capo"<br />
<br />
"L'ufficio del Medico Capo? E lÃ¬ cosa avrebbe cercato?" chiese ancora Paulo<br />
<br />
"Informazioni..." Basta osservÃ² Rest "I medici hanno un accesso diretto alle cartelle mediche dei pazienti e quindi di tutti gli ufficiali della nave... ma a cosa avrebbe potuto servire ad un terrorista avere quei dati?"<br />
<br />
Rest si limitÃ² a scuotere il capo "Come giÃ  osservato, i dati in nostro possesso sono troppo esigui per poter ipotizzare in modo corretto una spiegazione che possa essere considerata corretta... al momento vi sono solo una serie di possibilitÃ  non supportate da alcuna prova di fatto"<br />
<br />
"Chiunque sia stato perÃ²... bisogna ammetterlo, Ã¨ stato maledettamente bravo!" Rodriguez scosse il capo "Quel brahariano Ã¨ stato davvero bravo ad avere accesso alle registrazioni e ad eliminarle!"<br />
<br />
"E chi ti da la certezza che sia stato un brahariano?" Basta osservÃ² il capo ops<br />
<br />
"Un brahariano o una brahariana... non era mia intenzione apparire sessista, su!"<br />
<br />
"Non credo che la domanda del tenente Basta fosse diretta ad appurare l'impossibilitÃ  di determinare il sesso dell'aggressore, quanto piÃ¹ a constatare come la probabilitÃ  che sia stato un membro della delegazione ad operare sulle registrazioni si attesta attorno al 4,56%..." Rest osservÃ² Basta vedendolo annuire "Se ne deduce che la persona che dovremo cercare sia un membro dell'equipaggio della Hope"<br />
<br />
"Esatto..." Basta appariva piÃ¹ arrabbiato del solito "Paulo, non ti dimenticare che la delegazione Ã¨ formata da civili... quante volte pensi abbiano viaggiato sulle navi federali? Al massimo una decina... e quante volte secondo te hanno avuto modo di osservare le operazioni svolte dai membri di un equipaggio federale?"<br />
<br />
"Beh... non credo che abbiano avuto modo di vedere come si cancellano delle registrazioni ambientali, se Ã¨ questo che mi state chiedendo..." Rodriguez scosse il capo "Ma faccio fatica a credere che uno dei nostri possa aver fatto una cosa simile!"<br />
<br />
"Eppure Ã¨ la conclusione quasi ovvia" Rest mostrÃ² il terminale "L'eliminazione Ã¨ stata quasi chirurgica, chi ha operato non solo aveva i codici per accedere al sistema, ma sapeva esattamente come e dove operare per non lasciare traccia. Il che mi porta ad ipotizzare con una probabilitÃ  del 71,74% che si tratti di un ufficiale della sicurezza o della tattica..."<br />
<br />
"Sul mio mondo c'Ã¨ un detto... il diavolo fa le pentole ma non i coperchi..." Rodriguez sorrise divertito "Riuscire ad aggirare i controlli della sicurezza Ã¨ un'arte molto ardua da apprendere... la maggior parte pensa di aver cancellato le proprie orme ma qualcosa se lo dimenticano sempre"<br />
<br />
"Lo affermi per esperienza personale?" Basta incrociÃ² le braccia al petto con espressione indagatoria<br />
<br />
"Ovviamente no... dovreste averlo capito che io sono un angioletto!" Rodriguez si avvicinÃ² a Rest "Immagino che tu abbia giÃ  verificato se fosse possibile rilevare i codici personali del soggetto che ha operato l'eliminazione delle registrazioni... ma Ã¨ possibile che per operare alla consolle senza attirare le attenzioni dei colleghi abbia aspettato il proprio turno, non pensate?" Rodriguez osservÃ² i due "Ve lo posso garantire... gli ufficiali della sicurezza di questa nave sono curiosi come le scimmie... se un loro collega fuori servizio fosse stato trovato al lavoro sicuramente sarebbero andati a fare domande..."<br />
<br />
"Possibile..." Rest digitÃ² alla consolle per poi alzare il capo "Un solo ufficiale era in servizio ogni volta in cui sono state eliminate le registrazioni... il Guardiamarina Eras Utreil, ufficiale della sicurezza"<br />
<br />
"Dovrebbe essere in servizio giusto ora..." Basta stava giÃ  per uscire dall'ufficio quando Rest lo chiamÃ² per nome "Ho fatto io i turni, ora si dovrebbe trovare in plancia!"<br />
<br />
"Corretto... avrebbe dovuto prendere servizio all'incirca 25 minuti fa..." Rest digitÃ² alla consolle "Ma da quanto posso vedere non si Ã¨ ancora recato in plancia. Il suo comunicatore risulta localizzarlo tuttora all'interno del suo alloggio, al ponte tre"<br />
<br />
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<br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 3 - Sezione Corridoio K6 - 27/12/2398, Ore 11:54</b><br /><br />
Basta guidÃ² una squadra tattica verso l'alloggio del guardiamarina con un'espressione quasi glaciale dipinta sul volto. E' sempre doloroso scoprire che un membro della nave ha commesso un atto indegno all'uniforme che indossa, ma quando si tratta di un proprio sottoposto la cosa si fa ancora piÃ¹ personale. Lon osservÃ² i suoi uomini per qualche attimo per poi fermarsi ad osservare l'entrata dell'alloggio di Utrail; conosceva dai tempi dell'accademia il giovane Eras e sapeva quanto valesse, perchÃ© mai avrebbe accettato di aiutare degli sporchi terroristi?<br />
<br />
Rest, dal canto suo, seguiva l'azione con la sua solita flemma anche se in fondo in fondo era sollevato dal fatto che non fosse stato uno dei suoi a combinare quel disastro "Vi Ã¨ una probabilitÃ  del 79,45% che il guardiamarina abbia compreso che le indagini avrebbero portato a lui in poco tempo e ciÃ² lo abbia portato a non recarsi in plancia"<br />
<br />
Paulo osservÃ² l'alloggio indicandolo "E certo... e quindi si va a nascondere nel suo alloggio, un autentico volpone... non c'Ã¨ che dire!"<br />
<br />
Rest inarcÃ² un sopracciglio"Le motivazioni che possono aver spinto il Guardiamarina ad utilizzare il proprio alloggio come personale rifugio hanno ben poco a che fare con la logica ma con la sua emotivitÃ , se ha domande a riguardo la invito a rivolgersi al consigliere della nave..."<br />
<br />
Basta ascoltÃ² con totale disinteresse il discorso degli altri ufficiali superiori "Non mi interessa affatto perchÃ© abbia deciso di nascondersi sotto il letto! Pretendo di sapere perchÃ© ha eliminato le registrazioni e vi posso garantire che me lo dirÃ !" suonÃ² il sensore della porta e fece motto ai suoi di prepararsi.<br />
<br />
Nessun movimento nell'alloggio.<br />
<br />
Basta osservÃ² per un attimo i suoi prima di picchiare con veemenza sulla porta urlando a pieni polmoni "Eras! Sappiamo che sei lÃ¬ dentro!! Apri immediatamente, non peggiorare la tua posizione!!"<br />
<br />
Nessun movimento nell'alloggio.<br />
<br />
"Ma noi siamo proprio certi che ci sia in alloggio?" Paulo osservÃ² i colleghi<br />
<br />
"Affermativo" Rest osservÃ² verso l'entrata "Vi confermo che l'ultima posizione a noi nota lo dava in alloggio e non Ã¨ stato visto uscire... logica vuole che sia ancora lÃ¬ dentro"<br />
<br />
"Beh... se Ã¨ lÃ¬ dentro, allora dubito che sia intenzionato ad invitarci per il tÃ¨" sentenziÃ² Paulo<br />
<br />
"Irrompiamo..." Basta si voltÃ² ad osservare i colleghi con espressione risoluta mentre estraeva la propria arma "Il Guardiamarina sarÃ  quasi certamente armato; si sente come un animale in trappola e questo significa che probabilmente aprirÃ  il fuoco, impostate i phaser su stordimento ed occhi aperti"<br />
<br />
La squadra della sicurezza non si fece ripetere l'ordine e in pochi attimi erano giÃ  pronti, phaser in mano ed uno sguardo attento e concentrato; Basta digitÃ² al tastierino il codice di sblocco e, non appena le porte dell'alloggio si aprirono, ebbe inizio l'azione.<br />
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<br /><b>USS Hope - Ponte 3 - Alloggio Guardiamarina Utrail - 27/12/2398, successivamente</b><br /><br />
Basta rotolÃ² a terra nell'alloggio immerso nella penombra aspettandosi una qualche reazione da parte del guardiamarina; sia lui che la squadra di sicurezza si mossero rapidamente ed efficacemente, posizionandosi al meglio per poter tenere sotto mira Utreil. Tutti erano pronti a qualsiasi cosa che avessero potuto vedere in quell'alloggio; avevano previsto nella loro mente ogni reazione, dal tentativo di fuga all'asserragliamento, ma ciÃ² che si ritrovarono di fronte li lasciÃ² tutti perplessi.<br />
<br />
Il Guardiamarina Utreil se ne stava seduto sul proprio letto con un'espressione inebetita sul volto ed il phaser d'ordinanza stretto nella mano destra; non degnÃ² d'uno sguardo i colleghi e proseguÃ¬ a fissare in silenzio la paratia che stava di fronte a lui.<br />
<br />
"Tenente..." un membro della sicurezza richiamÃ² Lon con voce allarmata "L'arma del guardiamarina non Ã¨ settata su stordimento!"<br />
<br />
Lon annuÃ¬ semplicemente facendo un paio di passi verso il guardiamarina "Eras, non fare sciocchezze... ora getta il phaser a terra e parliamo! Sono certo che ci sono ottime spiegazioni su quanto Ã¨ accaduto!"<br />
<br />
Nessuna reazione.<br />
<br />
Lon non si scompose ed avanzÃ² ancora di qualche passo, sotto lo sguardo attento degli altri ufficiali intervenuti "Te lo ripeto... non Ã¨ il momento di fare qualche stronzata, getta a terra quel maledetto phaser e parliamo!"<br />
<br />
Nessuna reazione.<br />
<br />
Lon rimase sorpreso dall'assenza di qualsiasi movimento da parte del Guardiamarina, ma la sua mente era proiettata verso quello che appariva il problema piÃ¹ urgente, ossia disarmare il sottoposto; con uno scatto rapido si proiettÃ² con il proprio peso addosso ad Utreil scaraventandolo a terra e privandolo del phaser.<br />
<br />
Dal canto suo, il guardiamarina Utreil rimase per pochi attimi a terra, poi si rialzÃ² come nulla fosse successo e tornÃ² ad accomodarsi sul letto ad osservare con sguardo vacuo la parete che stava di fronte a sÃ©; tutti i presenti rimasero interdetti per svariati istanti senza sapere esattamente cosa dire.<br />
<br />
"Se finge di essere improvvisamente diventato pazzo, devo dire che lo sta facendo con una maestria innata... altro che ufficiale della sicurezza, questo potrebbe fare l'attore!" Paulo osservava la scena restando accanto all'uscio della porta<br />
<br />
Rest, dal canto suo, aveva deciso di portarsi a poca distanza da Lon e fissava con espressione neutra il giovane guardiamarina limitandosi ad osservare la scena mentre Basta tornava alla carica "Eras, la mia pazienza Ã¨ finita! Ti ordino di dirmi immediatamente cosa diavolo sta succedendo!"<br />
<br />
Utreil non si scompose di un millimetro per poi rispondere con tono del tutto neutro e distaccato "Cosa diavolo sta succedendo..."<br />
<br />
"Interessante..."<br />
<br />
"Rest, cosa ci trovi di interessante?!" rispose spazientito Lon<br />
<br />
"Forse che tecnicamente lui ha obbedito al tuo ordine..." Paulo fece qualche passo all'interno "Ha letteralmente obbedito al tuo ordine"<br />
<br />
"Corretto..." Rest osservava il guardiamarina con una sorta di vaga curiositÃ  "Sebbene non fosse quello il risultato che desideravi, Lon, il guardiamarina ha risposto in modo meccanico al tuo ordine ripetendo la frase che... secondo un'interpretazione letterale della domanda... volevi sentirti dire"<br />
<br />
"Tutto ciÃ² non ha avuto senso sin dall'inizio..." Basta osservÃ² il guardiamarina "Sono convinto che Eras non avrebbe mai fatto ciÃ² di cui Ã¨ accusato... ma soprattutto nessuno si comporterebbe mai in tal modo!"<br />
<br />
"Sembra che non sappia neppure che siamo qui..." Paulo si abbassÃ² di fronte ad Utreil iniziando ad agitargli una mano a pochi centimetri dal viso "Ehi... guardiamarina? ....C'Ã¨ qualcuno? ...Nessuno? ....Qualche segno di vita?"<br />
<br />
"Interessante..."<br />
<br />
"Rest, l'hai giÃ  detto!" Lon osservava il sottoposto "Ma non mi dispiacerebbe capire che cosa diavolo sta succedendo! Non sembra cosciente di sÃ©... probabilmente lo hanno drogato!"<br />
<br />
"Si e no..." Paulo osservava sempre il giovane "Se gli avessero dato delle droghe obbedirebbe a prescindere da come gli viene dato l'ordine... lui sino ad ora ha risposto solo ad un ordine diretto e in modo meccanico, senza pensare... facciamo un test" si raddrizzÃ² nuovamente mentre rifletteva "Dunque... dunque... ehm, Guardiamarina Utrail... ti ordino di... ti ordino di alzare le braccia sopra la testa e abbaiare!!"<br />
<br />
Rest e Basta fissarono straniti Rodriguez per poi osservare come il guardiamarina Utrei provvedeva, con grande flemma e lo sguardo sempre perso nel vuoto, ad obbedire in modo fedele all'ordine che aveva appena ricevuto.<br />
<br />
"Interessante... vi Ã¨ una probabilitÃ  del 89,63% che un simile stato sia stato provocato dall'utilizzo di droghe, dall'ipnosi oppure da una loro combinazione che abbia portato al totale azzeramento della volontÃ  del guardiamarina"<br />
<br />
"Lo penso anche io..." Lon incrociÃ² le braccia al petto "La situazione si complica... finchÃ© sarÃ  in questo stato non sarÃ  in grado di fornirci alcuna risposta utile"<br />
<br />
"Guardiamarina..." Paulo sembrava trovare particolarmente affascinante la condizione del giovane, tanto da continuare a fissarlo "Ti ordino di smettere di abbaiare, abbassare le braccia... alzarti in piedi, sollevare il piede destro e saltellare sul posto!"<br />
<br />
Rest e Basta fissarono perplessi Rodriguez "Paulo, che stai facendo?"<br />
<br />
"Testo la mia teoria...no?" quindi indicÃ² Utreil "Eddai! Eras ha la stessa simpatia innata di Rest... per una volta che si comporta in modo diverso da un robot, lasciatemelo fare!"<br />
<br />
Rest inarcÃ² un sopracciglio "Guardiamarina, Le ordino di smettere di saltellare, di recarsi immediatamente in infermeria ed eseguire ogni indicazione datele dal personale medico"<br />
<br />
Lon sfiorÃ² il comunicatore "Tenente Basta ad infermeria, sta arrivando da voi il guardiamarina Utreil, temiamo sia in uno stato di alterazione dovuto all'ipnosi o alla somministrazione di qualche droga... vi chiedo di procedere con gli accertamenti del caso"<br />
<br />
Nel frattempo anche Rest sfiorÃ² il comunicatore mentre si dirigeva al turbolift "Rest a consigliere, le chiedo di recarsi in infermeria... ritengo che il guardiamarina Utreil potrebbe necessitare del suo aiuto"<br />
<br />
Paulo dal canto suo si limitÃ² a scuotere la testa "Mai che quei due mi lascino divertire un po'...."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 5 - Infermeria - 27/12/2398, Ore 14:19</b><br /><br />
Bueller arrivÃ² all'interno dell'infermeria raggiungendo i colleghi con un'espressione particolarmente iraconda sul volto, seguito a poca distanza da Xyr.<br />
<br />
Caytlin osservÃ² per qualche attimo il superiore per poi altalenare lo sguardo tra lui ed il primo ufficiale "E' forse successo qualcosa?"<br />
<br />
Ferris scosse il capo "Sembra che tutti i membri della delegazione diplomatica, compreso l'ambasciatore, abbiano svariate cose da fare e ritardino volontariamente sempre di piÃ¹ l'esercitazione che avevamo programmato... l'ambasciatore deve preparare il discorso... il segretario vuole allargare la rosa dei partecipanti alla conferenza..."<br />
<br />
"E perchÃ¨ mai vuole aumentare i partecipanti?" chiese la Graham al Capitano<br />
<br />
"Avanzamento di carriera" Xyr mosse le antenne in avanti con espressione glaciale "Partecipare personalmente a quell'incontro potrebbe aiutare la sua carriera... o almeno lui lo spera ardentemente"<br />
<br />
"Esatto, ma almeno loro hanno motivazioni piÃ¹ sensate dell'esigenza di chiamare proprio in quel momento il figlio o la necessitÃ  di allenarsi nel ballo da sala per poter convincere un certo ufficiale tattico ad accettare la proposta di matrimonio!" Bueller portÃ² per un attimo lo sguardo su Rest prima di proseguire "E via via altre patetiche scuse, mi aspetto da un momento all'altro di essere chiamato per sentire qualche altra patetica giustificazione tipo... che so... non posso venire perchÃ© Saturno Ã¨ in trigono con Plutone e Marte mi Ã¨ ostile... il mio chiropratico pensa che non sia una buona idea o qualche altra stupidata!"<br />
<br />
Lon e Rest osservarono un po' perplessi il Capitano "Trigono con Plutone?"<br />
<br />
Rodriguez annuÃ¬ divertito "Oroscopo... poi ve lo spiego piÃ¹ tardi..."<br />
<br />
"Ad ogni modo..." tagliÃ² corto Xyr "Avete scoperto nulla?"<br />
<br />
"Ho eseguito tutte le analisi possibili ma non ho trovato nessuna sostanza psicotropa nel flusso sanguigno del guardiamarina Utreil"<br />
<br />
"Potrebbe trattarsi di una sostanza ancora sconosciuta?"<br />
<br />
"Lo escludo... ho fatto una verifica confrontando le ultime analisi sanguigne fatte con quelle di alcuni mesi fa, non ci sono differenze... questo esclude vi siano sostanze estranee" Graham portÃ² lo sguardo sul giovane Eras che, nonostante fossero passate delle ore, continuava a sembrare in quello strano stato semicomatoso "Le ipotesi migliori sono che non sia mai stato drogato oppure che la sostanza sia stata totalmente metabolizzata dall'organismo e quindi non siano rimaste tracce"<br />
<br />
"Si ma..." Paulo osservÃ² l'uomo "Se effettivamente non ci sono sostanze che spieghino il suo stato... perchÃ¨ diavolo si trova in quello stato?"<br />
<br />
"PerchÃ¨ con molte probabilitÃ  Ã¨ stato ipnotizzato" Caytlin osservÃ² il Capitano "Non posso escludere che possa essere stato inizialmente drogato... magari per renderlo piÃ¹ suscettibile ad un controllo mentale, ma per la mia esperienza ora la sua condizione Ã¨ dovuta ad un errore di chi ha agito su di lui"<br />
<br />
"Cosa intende con errore?" Rest inarcÃ² un sopracciglio<br />
<br />
"Credo che sia stato condotto ad una sorta di impasse che l'ha bloccato dall'effettuare l'ultimo ordine ricevuto da chi lo ha manipolato"<br />
<br />
"Non credo di capire..." intervenne Bueller osservando la consigliera<br />
<br />
"Se non ho capito male quando l'avete trovato era seduto sul letto con un phaser stretto in mano, Ã¨ corretto?"<br />
<br />
Basta annuÃ¬ in direzione di Caytlin aggiungendo "Si, un phaser non settato su stordimento..."<br />
<br />
"Esatto" Caytlin portÃ² lo sguardo dapprima su Basta e poi su Utreil "Credo che gli fosse stato dato l'ordine di tornare in alloggio e togliersi la vita, ma questo era di partenza un ordine che non avrebbe mai potuto essere eseguito. Non si puÃ² obbligare neppure sotto ipnosi una certa persona a compiere un atto che normalmente non farebbe mai, soprattutto il suicidio. Come esseri viventi siamo tutti dotati di un forte istinto di autoconservazione, assolutamente necessario alla proliferazione della specie"<br />
<br />
"Quindi l'istinto di autoconservazione del guardiamarina Ã¨ entrato in conflitto gettandolo in questo stato di... blocco?" intervenne Xyr osservando Utreil<br />
<br />
"Precisamente, credo che sia andata in questa maniera..."<br />
<br />
"Meglio cosÃ¬ consigliera... resta il fatto che in questo stato non possa minimamente aiutarci!" Bueller sembrava parecchio frustrato "E del resto non possiamo neppure aspettarci che basti dirgli... Guardiamarina, ti ordino di risvegliarti!"<br />
<br />
Il Guardiamarina si mosse per poi mettersi a sedere, osservandosi intorno con un'espressione sorpresa e alquanto preoccupata "Che cosa ci faccio qua??"<br />
<br />
"Ehm... Ã¨ cosÃ¬ semplice uscire da uno stato ipnotico?" chiese Paulo sorridendo<br />
<br />
"Di solito no..." intervenne la consigliera "Ma probabilmente chi ha ipnotizzato il guardiamarina era cosÃ¬ convinto che lui avrebbe obbedito a tutti i suoi ordini che, a conti fatti... una volta svolto l'ultimo compito a lui affidato nessuno avrebbe potuto accorgersi della manipolazione"<br />
<br />
"Ipnosi... manipolazione... ma che sta succedendo??" la voce di Eras si stava facendo via via piÃ¹ spaventata<br />
<br />
Bueller osservÃ² Eras con sguardo comprensivo "Si calmi guardiamarina, cos'Ã¨ l'ultima cosa che ricorda?"<br />
<br />
"Beh... mi stavo recando alla sala teletrasporto per accompagnare la delegazione ai suoi alloggi e... beh, spero di non apparire scortese, ma dovremmo andare... far attendere un diplomatico potrebbe avere conseguenze poco gradite"<br />
<br />
Gli ufficiali si osservarono per un attimo prima che Xyr tornasse a prestare attenzione ad Utreil "Guardiamarina, che giorno Ã¨ secondo lei?"<br />
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"Ventiquattro dicembre 2398..." rispose con grandissima tranquillitÃ  Eras<br />
<br />
Bueller osservÃ² per un attimo Graham e Caytlin, lasciandole ad occuparsi del guardiamarina, poi si allontanÃ² in compagnia di Xyr, Basta, Rodriguez e Rest.<br />
<br />
"Pensa che sia il ventiquattro... quindi non ha nessuna memoria di cosa sia successo in questi ultimi tre giorni..." Paulo scosse il capo "Pazzesco... davvero pazzesco"<br />
<br />
"Questo Ã¨ un problema..." Lon scosse il capo "Se non ha nessuna memoria di aver incontrato la delegazione come potrÃ  mai dirci chi lo ha ipnotizzato? Siamo di fronte ad un altro buco nell'acqua!"<br />
<br />
"E c'Ã¨ di peggio..." Xyr portÃ² lo sguardo su Rest "Possiamo escludere che qualcun'altro dell'equipaggio possa essere stato ipnotizzato ed ora non ne abbia memoria?"<br />
<br />
"No" Rest rispose senza scomporsi "Ipoteticamente anche uno di noi potrebbe essere stato ipnotizzato per compiere un determinato atto e non averne alcuna memoria..."<br />
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Bueller si limitÃ² ad annuire "Sempre belle notizie signori, sempre belle notizie..."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Mon, 20 May 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-08 Nascondino</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Ponte 1 - Alloggio del Capitano - 27/12/2398, Ore 18:00</b><br /><br />
La pallina da tennis rimbalzÃ² sul pavimento e poi sulla paratia, un breve volo e poi tornÃ² nella mano del suo lanciatore. Ferris la osservÃ² per qualche istante per poi lanciarla ancora con il medesimo risultato.<br />
Nessun dubbio, erano nei guai... aveva parlato con Strauss ma nemmeno lui era riuscito a dare un consiglio valido. Secondo il suo parere professionale si trattava di un complotto, e questo era indubbio, e dovevamo arrestarli tutti, e questo non si poteva fare. In alternativa, sempre secondo lui, dovevamo metterli tutti nell'hangar navette e 'areare il locale'... e pure questo non si poteva fare. L'aveva chiesto a Xyr per sicurezza.<br />
Aveva provato con l'Ammiraglio Lennox, ma lei era in missione e le pratiche per il suo pensionamento erano giÃ  state avviate. Li avevi avvertiti, aveva detto loro che, comunque, sarebbe stata a portata di voce nel caso avessero bisogno di un consiglio. PerÃ², purtroppo, non poteva aiutarli.<br />
 <br />
Aveva pensato di parlare con Rest e farsi consigliare da suo padre su come uscirne, ma era un passo difficile da compiere... lui era il capitano, era suo il compito di risolvere la faccenda. Xyr era d'accordo con lui, non potevano affidarsi agli altri, almeno non ancora. La Hope stava andando alla sua destinazione a velocitÃ  d'impulso e per la via piÃ¹ lunga possibile. Avevano mandato vari messaggi su Medora nei quali sia era assunto la colpa del ritardo, lo stesso ambasciatore Mahdia aveva parlato con le sue controparti e si era dimostrato soddisfatto del fatto che il giovane capitano della Hope si fosse addossato tutta la colpa del ritardo.<br />
Ferris era stato molto convincente: guasto alla curvatura e problemi tecnici al computer della nave rendevano impossibile un veloce arrivo a destinazione.<br />
Ma ora cosa avrebbe fatto? Possibile che la sua amata dea fortuna l'avesse abbandonato?<br />
 <br />
L'allarme giallo gli impedÃ¬ di prendere la palla al volo.<br />
 <br />
"E ora che diavolo succede?!"<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 27/12/2398, Ore 18:25</b><br /><br />
"Rapporto!" ordinÃ² Bueller entrando in plancia.<br />
"Nave sconosciuta in uscita dalla curvatura." Rispose senza indugio Xyr lasciando la poltrona al suo capitano.<br />
"Sullo schermo!" Ferris osservÃ² la vetusta nave con sguardo critico e sollevÃ² un sopracciglio "Che rottame..." sentenziÃ² scuotendo il capo "Aprite un canale!"<br />
"Canale aperto..." rispose l'addetta alle comunicazioni voltandosi verso di lui.<br />
"Qui nave federale USS Hope, sono il Capitano Ferris Bueller. Come possiamo aiutarvi?" poi rivolgendosi a Rest "teniamo gli scudi abbasati, abbiamo giÃ  abbastanza guai e non voglio che i nostri ospiti scoprano che i guasti sono fittizzi."<br />
 <br />
"Nave federale, qui Ã¨ il fronte di liberazione di Medora, sappiamo che trasportate l'ambasciatore Mahdia e che i vostri sistemi sono completamente offline. Siete alla nostra mercÃ¨... possiamo distruggervi o possiamo prendere il controllo della vostra nave."<br />
"Scusate, ma come sapete che la nostra nave ha i sistemi offline?" chiese Bueller sorpreso.<br />
"Ne parlano tutti su Medora... il trattato di pace messo in pericolo dall'incapacitÃ  della Flotta Stellare e delle sue navi bagnarola che cadono a pezzi. Sistemi danneggiati, gondole che non funzionano, sistemi d'arma inesistenti. Nonostante l'aspetto esteriore della vostra nave sia spelendido il suo interno Ã¨ marcio come un bahariano!" l'uomo apparso sullo schermo sgignazzÃ² divertito<br />
 <br />
"Fra tre secondi tutti i sistemi saranno al massimo cosÃ¬ possiamo spazzare via quel coso dallo spazio." sentenziÃ² Doohan dalla suia postazione punto sul vivo "Gliela do io la bagnarola!"<br />
"Non ti azzardare!" lo bloccÃ² il Capitano della Hope. "Nave sconosciuta, qual'Ã¨ il vostro scopo? Cosa ne farete dell'Ambasciatore?"<br />
"Lo interrogheremo, vogliamo scoprire qual'Ã¨ il piano dei maledetti bahariani. Sono riusciti a convincere il nostro governo che vogliono la pace, ma sappiamo bene che Ã¨ tutto un trucco! Adesso basta chiacchiere, avete un minuto per arrendervi altrimenti faremo fuoco!" l'uomo scomparve dallo schermo.<br />
 <br />
"Capitano, quella nave non puÃ² competere con i nostri armamenti. Abbiamo il 99% di possibilitÃ  di sottometterli al primo attacco" sentenziÃ² Rest portando le mani dietro la schiena.<br />
"Dai Ferris, dammi il via!" Luna si stava grattando il palmo della mano destra e i suoi occhi stavano risplendendo come due diamanti.<br />
"Capitano?" chiese di nuovo Doohan con il dito indice a pochi centimentri dal comando di riattivazione dei sistemi.<br />
 <br />
Ferris fissÃ² lo schermo per alcuni secondi e un angolo della bocca si sollevÃ² in un ghigno.<br />
"Nave sconosciuta, qui USS Hope... ci arrendiamo. Ci prepariamo all'abbordaggio." comunicÃ² Bueller.<br />
 <br />
Un coro di voci indignate si sollevÃ² in tutta la plancia, ognuno aveva da dire la sua ma la voce glaciale di Xyr bloccÃ² tutti "Avete sentitÃ² il Capitano? Ci arrendiamo!"<br />
Ferris voltÃ² la testa in direzione del suo primo ufficiale che aveva il suo stesso sorriso sul volto. I due allungarono il braccio e batterono i pugni l'uno contro l'altro.<br />
 <br />
"Doohan, Hope, rendete piÃ¹ palesi possibili i guasti della nave. Rest facci guadagnare tempo. Basta tieni i tuoi uomini armati e pronti a riprendere la nave, ma falli nascondere per il momento e Paulo..." Bueller lanciÃ² un occhiata in direzione dell'andoriana e poi sospirÃ² "attiva il protocollo Xyr per i nostri ospiti tranne che per l'ambasciatore."<br />
"Dici 'QUEL' protocollo Xyr?" balbettÃ² Rodriguez lanciando occhiate terrorizzate all'indirizzo del primo ufficiale.<br />
"Si quello che usiamo per tenere nascosti a lei e a Rest i carichi preziosi." annuÃ¬ Ferris sorridendo in direzione di Xyr che si stava rabbuiando "I nostri ospiti devono essere spostati in giro per la nave per eludere la perquisizione. Nel frattempo, tu Xyr frugherai nelle loro cose. Devi trovare quelle bombe!"<br />
"Sapevo che era quello che avevi in mente... perÃ² poi parleremo del protocollo Xyr..." concluse glaciale. Ferris sospirÃ².<br />
 <br />
"Tutti ai vostri posti, useremo i terroristi medoriani per scovare i terroristi bahariani presenti sulla nave. Cosa puÃ² andare storto?" gli ufficiali della Hope si guardarono fra loro.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 5, tubi Jeffereis - 27/12/2398, Ore 19.00</b><br /><br />
"Purtroppo non possiamo fare altrimenti" si scusÃ² Luna all'indirizzo della terza moglie dell'ambasciatore "Il capitano Bueller si scusa per la situazione, ma Ã¨ l'unico modo per tenervi al sicuro. Il nostro capo della sicurezza ha tutto sotto controllo, ma visti i danni alla nave Ã¨ impossibile agire adesso... appena i sistemi saranno ripristinati ci riprenderemo la nave." <br />
"Ãˆ un'indecenza! Com'Ã¨ possibile che una nave federale sia ridotta in questo stato? Oppure siete voi ad essere incapaci?" Onirak, la consorte piÃ¹ giovane dell'ambasciatore, nascondeva a stento la sua soddisfazione. Questa era un'ulteriore pietra sulla tomba dei trattati di pace. I medoriani sembrava intenzionati a ridicolizzare l'ambasciatore Mahdia piÃ¹ che ucciderli. Se tutto andava per il verso giusto avrebbero chiesto un riscatto per poi lasciarli andare e questo avrebbe creato acredine fra i due mondi e la guerra avrebbe ripreso.<br />
Non era preoccupata, con lei c'era Nayar e quello stupido si sarebbe fatto uccidere per lei.<br />
Luna strinse i pugni e continuÃ² lungo il tubo senza ulteriori commenti. Sperava solo che Xyr si muovesse a controllare l'alloggio di quella donna. Se era una dei colpevoli avrebbe fatto tamales con la sua faccia. Per il momento il suo scopo era farli parlare e scoprire di piÃ¹ su di loro... e quella donna puzzava di complotto.<br />
 <br />
=^=Luna, prendi il tubo Jefferies 115 e dirigiti verso il ponte 6.=^= la voce di Rodriguez era allegra.<br />
"Ti stai divertendo vero?" borbottÃ² lei girando a destra all'intersezione.<br />
=^=Mi sento un ragno sulla sua ragnatela... per la cronaca stai seguendo il tragitto fatto dal tuo rum cubano per schivare l'ultima perquisizione di Rest.=^=<br />
"Lo sai vero che non potrai piÃ¹ usare questo sistema un'altra volta." ribattÃ¨ Luna divertita.<br />
=^=Tranquilla ho altri sistemi per eludere quel vulcaniano.=^=<br />
"Tanto non te la faranno passare liscia."<br />
=^=Sigh...=^=<br />
 <br />
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<br /><b>USS Hope - Ponte 12, stive di bordo - 27/12/2398, Contemporaneamente</b><br /><br />
"Ãˆ certo che stare qui sia sicuro?" domandÃ² l'addetta alle relazioni culturali guardando l'ufficiale scientifico con sguardo dubbioso.<br />
"Come scusi?" rispose lui scuotendosi dal suo torpore.<br />
La donna guardÃ² Uriah, seconda moglie dell'ambasciatore e Nassah, la guardia del corpo anziana che scosse la testa. Avevano ormai capito che l'umano chiamato Tucci non sembrava esserci del tutto con il cervello.<br />
"Mi chiedevo se questo luogo sia al sicuro." ritentÃ² la donna avvicinandosi allo scienziato. I due uomini della sicurezza che erano con loro, sebbene sembrassero disinteressati, erano pronti ad intervenire.<br />
 <br />
"Ah certo!, Hope ci avvertirÃ  se dovremo muoverci." rispose Tucci, i due uomini della sicurezza si guardarono allarmati.<br />
"La Hope... la avverte?" chiese Nassah non credendo alle sue orecchie<br />
"Si la nave... nel caso ci avverte lei." rispose Tucci guardandolo con sguardo assente.<br />
"Ah si certo..." la guardia piÃ¹ anziana scosse la testa e i due della sicurezza si guardarono divertiti.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 10, deposito siluri - 27/12/2398, Contemporaneamente</b><br /><br />
"La prego di non sedersi lÃ¬... e lei per cortesia non tocchi niente." commento Rest all'indirizzo di Ridan prima e di Aisha poi.  I due bahariani lo stavano per far impazzire, anche se esteriormente ero lo stesso vulcaniano di sempre.<br />
Il segretario di Mahdia era servile fino all'inverosimile e tendeva a rimanere imbambolato finchÃ¨ qualcuno non gli diceva cosa fare. Era sinceramente preoccupato per l'ambasciatore ma era stato convinto da quest'ultimo a seguire l'ufficiale tattico.<br />
Aisha invece si era attaccata al braccio di Rest non appena l'avviso di un abbordaggio era stato annunciato e non ne aveva voluto sapere di staccarsi. Addirittura cercava in tutti i modi di far perdere il controllo al giovane vulcaniano che invece la ignorava stoicamente.<br />
 <br />
"Quanto pensa che ci vorrÃ  prima che i pirati se ne vadano?" chiese Ridan con il suo tono patetico.<br />
"Dipende tutto dal Capitano Bueller. Vi prego di non farmi domande... io sono qui con voi, quindi ho le stesse vostre informazioni." concluse Rest cercando di chiudere il discorso. Non voleva rischiare che uno dei due gli facesse una domanda alla quale avrebbe dovuto dire la veritÃ ... dopotutto i vulcaniani non mentono.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 2, Bar di Prora - 27/12/2398, Contemporaneamente</b><br /><br />
"Come le avevo detto c'Ã¨ solo l'ambasciatore Mahdia e la sua guardia del corpo Mirak... non ne so niente di mogli, figlie e segretari." commentÃ² Bueller guardando sorridendo il Capitano Mayem della nave ribelle.<br />
"Noi avevamo ben altre informazioni!" rispose lui burbero. Eppure i suoi uomini stavano controllando tutta la nave e, seppur grande, gli altri bahariani non potevano nascondersi in eterno.<br />
"Faccia un po' come le pare, io dovevo solo portarli sul vostro pianeta, non ho nessuna responsabilitÃ  su quello che succede." rispose il giovane col solito sorriso.<br />
"Ma come fate ad avere una nave in queste condizioni?" domandÃ² il primo ufficiale dei ribelli disgustato.<br />
"Lei ha fatto il primo giro" si intromise Caytlin che sorseggiava languida un cocktail seduta sul divanetto insieme all'ambasciatore e alla sua guardia del corpo "Le pare di aver visto qualche adulto?" chiese.<br />
"No, siete tutti dei ragazzini..." confermÃ² lui<br />
"E vi pare normale che a dei ragazzini diano una nave seria? Questa Ã¨ una nave scuola! Fra l'altro Ã¨ fatta apposta per rompersi cosÃ¬ da testare le capacitÃ  dei nostri ingegneri. Qualche genio di ammiraglio ha pensato di non sprecare una nave vera per trasporto passeggeri e cosÃ¬ ha affidato l'ambasciatore a noi." Ferris gesticolÃ² all'indirizzo di Mirak "Mica vogliamo morire, vi abbiamo pure consegnato la guardia del corpo legata e l'ambasciatore. Non ce ne voglia ambasciatore, ma noi terrestri vogliamo andare d'accordo con tutti."<br />
 <br />
I ribelli si guardarono confusi e sorpresi.<br />
 <br />
"Comunque non volevate lui? Cosa facciamo adesso?" chiese il giovane sempre sorridendo.<br />
"Ci metteremo in comunicazione con i due pianeti e faremo in modo che la guerra continui fino alla distruzione di Brahara!"<br />
"Ok per me, computer ci dirigiamo nel mio ufficio, prepara una comunicazione con chiunque comandi su quei mondi, i nostri amici qui vogliono menare le mani!"<br />
=^=Subito Capitano!=^= rispose Hope dal comunicatore.<br />
"Vi consiglio di parlare prima con il nostro consigliere di bordo. Sicuramente vi saprÃ  offrire ottimi consigli su come trattare con quei colletti bianchi!" riprese Bueller alzandosi dal divanetto.<br />
"Lei mi lusinga Capitano" la giovane risiana lanciÃ² una risata cristallina che la fece apparire come un'oca giuliva agli occhi dei ribelli.<br />
 <br />
Ferris sorrise... doveva solo guadagnare tempo.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 12, Sala macchine - 27/12/2398, Contemporaneamente</b><br /><br />
Xyr, Yander e alcuni uomini della sicurezza stavano giocando a nascondino sia con i ribelli che con i loro ospiti. Le stanze della delegazione bahariana erano state messe a soqquadro senza molti risultati. Avevano previsto che le bombe potessero essere state nascoste negli alloggi, dopotutto ovunque andassero i membri della delegazione erano sempre accompagnati da qualcuno della sicurezza e ciÃ² rendeva impossibile nascondere qualcosa in giro per la nave. L'altra possibilitÃ  era che gli ordigni li portassero sempre con loro il che rendeva la cosa piÃ¹ problematica.<br />
Adesso erano nella stanza di Ridan e per il momento non c'era nessuna traccia della tossina.<br />
 <br />
"Comandante Ã¨ l'ora di controllare anqhe questa." il grosso bahariano fece cenno all'andoriana di avvicinarsi. Sul divano, posto nella camera del segretario di Ridan, c'era la sua valigetta diplomatica. Era l'unico posto dove lei e i suoi uomini non avevano controllato.<br />
"Non possiamo toccarla..." borbottÃ² lei.<br />
"Forse voi no, ma io si!" esclamÃ² Yander facendo scattare la serratura per poi trovare un semplice plico di carte.<br />
"A dire il vero anche per lei una valigetta diplomatica era off limits, ma parleremo di questo in seguito. Direi che si tratta di un buco nell'acqua, in nessuno degli alloggi abbiamo trovato niente. O la storia della tossina Ã¨ una fandonia, oppure hanno gli ordigni con se... in questo caso ci affideremo agli uomini che li stanno scortando.<br />
"Aspetti un attimo comandante..." uno degli uomini della sicurezza raccolse un pad lasciato sul tavolo e iniziÃ² a digitare qualcosa.<br />
"Signor Ryni?" chiese l'andoriana attendendo un rapporto.<br />
"L'ultima volta che siamo stati in licenza, dopo lei sa cosa..." iniziÃ² il giovane lanciando un'occhiata a Yander "sono stato sul mio pianeta natale per partecipare alla festa di laurea di mio fratello. Sono certo che mia madre abbia regalato a mio fratello una valigetta uguale a quella... solo che... ecco qui!" il giovane mostrÃ² il pad su cui c'era la foto di due giovani, uno dei quali presumibilmente era il fratello di Ryni. Quest'ultimo aveva fra le braccia una valigetta identica a quella presente in quella stanza... l'unica differenza erano due semisfere metalliche delle dimensioni di un palmo della mano che fungevano da base per la valigia.<br />
"Dite che sono gli ordigni?" chiese Yander<br />
"Probabile." rispose Ryni deglutendo<br />
"Provo a toglierle?" chiese di nuovo l'enorme bahariano asciugandosi le mani ai vestiti<br />
"Non si azzardi! Computer teletrasportare la valigetta nel punto concordato e mettere tutto all'interno di un campo di forza livello 10"<br />
=^=Affermativo=^= la valigetta sparÃ¬.<br />
 <br />
"SarÃ  finita?" chiese l'omone sospirando di solievo<br />
"Prima dobbiamo controllare che non ce ne siano altre addosso ai nostri ospiti."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Fri, 31 May 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-09 Il gioco continua</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Melanne Graahn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Ponte 12, Stiva di carico - 27/12/2398, ore 19.14</b><br /><br />
Erano passati quasi quindici minuti e tutto taceva, compreso Tucci.<br />
<br />
Mentre Nassah, Aida e le due guardie loro assegnate soffrivano la tensione del momento, l'ufficiale scientifico sembrava completamente impermeabile alla situazione. Anzi, pareva quasi che se la godesse, anche se la donna non riusciva a immaginare il perchÃ©.<br />
<br />
In veritÃ , Tucci non si stava affatto godendo il momento.<br />
<br />
Piuttosto, lo stava sfruttando, da ufficiale pratico quale lui era, utilizzando il tempo per portarsi avanti con il lavoro e alcuni calcoli complessi che aveva lasciato in sospeso. Nella sua mente, in un luogo inaccessibile a tutti tranne che a lui, c'era una frasca aula dell'Accademia, silenziosa e ben illuminata, con una grande lavagna coperta di equazioni. Tucci ci tornava ogni volta che ne aveva la possibilitÃ  e non vedeva per quale motivo essere bloccati in una stiva per sfuggire ad un gruppo di pirati di Medora costituisse una buona ragione per non avvantaggiarsi con il lavoro.<br />
<br />
Sfortunatamente, benchÃ© Nassah e le guardie fossero in un certo modo abituate a quel genere di situazioni, Aida non lo era. A lei il motivo pareva lampante e non si faceva scrupolo di esternarlo.<br />
<br />
"Lei Ã¨ certo che siamo al sicuro qui?"<br />
<br />
Tucci annuÃ¬ un paio di volte.<br />
<br />
"Ma che cosa accadrÃ  se... la Hope... non ci avvertisse?" domandÃ² con un pizzico di esitazione e il tono paziente di chi parla ad un bambino di cinque anni molto confuso.<br />
<br />
"E perchÃ© non dovrebbe avvertirci?"<br />
<br />
"Come puÃ² una nave avvertici?"<br />
<br />
Eddison la osservÃ² per un istante con moderato interesse. "Immagino che lei sappia che su una nave vi sono molteplici sistemi di comunicazione interna che comprendono ma non si limitano a..."<br />
<br />
"Non esiste! Ãˆ un oggetto, non puÃ² parlare e..."<br />
<br />
=^=Eddison, un gruppo di pirati si sta avvicinando alla vostra posizione. Vi suggerisco di proseguire nel percorso prestabilito.=^=<br />
<br />
"Grazie, Hope."<br />
<br />
=^=Prego, Eddison.=^=<br />
<br />
Tucci si voltÃ², si diresse verso un mucchio di casse e aprÃ¬ il pannello di ingresso al tubo di Jeffries.<br />
<br />
Tutti lo seguirono in silenzio.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala macchine - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Il problema Ã¨ come facciamo a perquisirli senza che capiscano cosa stiamo cercando?"<br />
<br />
"Sanno giÃ  che sappiamo della tossina, Ã¨ improbabile che ce l'abbiano addosso."<br />
<br />
"Forse pensano di avvalersi dell'immunitÃ  diplomatica. Non potete perquisirli in quel caso, no?"<br />
<br />
Xyr scosse appena la testa, le antenne leggermente curvate in avanti. "No, il regolamento non ce lo permette, inoltre immagino che lo prenderebbero come un'offesa. Non possiamo certo perquisirli senza una spiegazione."<br />
<br />
"Non potete scansionarli in qualche modo?"<br />
<br />
"No, non senza..."<br />
<br />
L'andoriana si interruppe a metÃ  della frase, l'espressione di chi Ã¨ appena stato colpito da una luminosa idea e al contempo si Ã¨ reso conto che per attuarla dovrÃ  sterminare dei cuccioli.<br />
<br />
Yander la osservÃ² per un istante, non sapendo bene come interpretarne la faccia.<br />
<br />
"Non ha deciso di dargli una botta in testa e perquisirli mentre sono svenuti, vero?"<br />
<br />
"No. Ma anche questa Ã¨ un'idea..."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Infermeria - 27/12/2398, ore 19.21</b><br /><br />
"Da questa parte, avanti."<br />
<br />
Melanne si fece di lato per permettere al gruppetto di strisciare fuori dal tubo di Jeffries ed emergere nell'infermeria principale, in quel momento deserta a parte lei.<br />
<br />
"Avete avuto problemi?" chiese a Tucci, porgendogli la mano per aiutarlo.<br />
<br />
L'ufficiale scientifico si raddrizzÃ², scuotendo la testa. "No, credo di essere quasi arrivato a..."<br />
<br />
"Intendevo venendo qui, Edddison."<br />
<br />
"Ah, no, non abbiamo incontrato nessuno. Hope ci ha guidato passo passo."<br />
<br />
"Meglio cosÃ¬. Speriamo di non doverli spostare ancora."<br />
<br />
"Potrebbe succedere?" domando Aida, rossa in faccia in parte per lo sforzo di strisciare nei condotti, in parte per il disappunto.<br />
<br />
"Noi speriamo di no." La dottoressa fece spallucce. "Ma finchÃ¨ i pirati non se ne vanno, non abbiamo altra scelta che nascondervi."<br />
<br />
"Non immaginavo che le navi della flotta stellare fossero cosÃ¬ malridotte da non potersi difendere da una nave di Medora. Di Medora, capisce? Come hanno potuto assegnare all'ambasciatore una scorta cosÃ¬ inadeguata?"<br />
<br />
"A volte me lo chiedo anche io, sa?" concordÃ² la Graahn.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala macchine - Contemporaneamente</b><br /><br />
<br />
"Ma sarebbe possibile?"<br />
<br />
=^=Tecnicamente no... nel senso che se arrivassimo davvero a quel punto, la nave sarebbe sul punto di esplodere e le radiazioni sarebbero l'ultimo dei nostri problemi, =^= fece Paulo, riflessivo, =^= ma se non se ne intendono troppo di ingegneria federale...=^=<br />
<br />
"Hanno creduto alla storia dei guasti," puntualizzÃ² Xyr.<br />
<br />
=^=GiÃ , infatti, non sembrano proprio delle cime. Potrebbero cascarci, almeno la maggior parte. Ma se quel tizio della sicurezza non ha fatto tutto da solo, tra loro c'Ã¨ qualcuno che Ã¨ stato in grado di disattivare le nostre registrazioni di sicurezza. E quel qualcuno potrebbe capire che Ã¨ tutto un trucco.=^=<br />
<br />
Xyr annuÃ¬ un paio di volte. "Lo so, ma se anche il terrorista avesse disattivato le registrazioni e si rendesse conto che stiamo cercando di fregarlo, cosa potrebbe fare? Nessuno di loro ufficialmente ha una preparazione specifica sull'ingegneria della Flotta. E come potrebbero?"<br />
<br />
=^=Se protesta, sapremo che Ã¨ lui. O lei. O loro. Ma Xyr - lungi da me rovinare un bell'inganno, sia chiaro - lei sa che se fingiamo una perdita di radiazioni dal nucleo per avere una scusa per esaminarli e qualcuno che non Ã¨ il terrorista se ne accorge, l'ambasciatore potrebbe... come posso dirlo gentilmente... sporgere un reclamo formale o roba del genere?=^=<br />
<br />
L'andoriana strinse gli occhi per un momento, come se Rodriguez potesse vederla. "Crede che questo fermerÃ  il capitano?"<br />
<br />
=^=No, nemmeno per un momento.=^=<br />
<br />
"Benvenuto nella mia vita."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Infermeria - 27/12/2398, ore 19.27</b><br /><br />
=^=Temo che stiano venendo da questa parte.=^=<br />
<br />
Melanne si irrigidÃ¬ al sentire la voce di Hope. Tucci, dal canto suo, sembrava solo vagamente interessato. "Da questa parte?" ripetÃ¨.<br />
<br />
=^=Esattamente. Tuttavia, temo che non farete in tempo a spostarvi, questa volta.=^=<br />
<br />
"Cosa?" La dottoressa, giÃ  a metÃ  strada per l'ingresso del tubo da cui era arrivato il gruppetto, si bloccÃ² di colpo. "PerchÃ© non ci hai avvertiti prima, allora?"<br />
<br />
=^=A quando pare, questi pirati non sono ingenui come pensavamo. Hanno deciso di esaminare anche i condotti e stanno venendo proprio verso l'infermeria.=^=<br />
<br />
"Cosa facciamo? Usiamo il corridoio?" chiese Nassah, nel tono pratico di chi Ã¨ abituato a risolvere problemi.<br />
<br />
=^=Temo che non sia possibile. Il gruppo accompagnato dal capitano Bueller ha apparentemente appena deciso di venire in infermeria. Vi suggerirei di nascondervi.=^=<br />
<br />
"Nasconderci?" esclamÃ² Aida. "Nasconderci dove? Noi non... ehi!"<br />
<br />
Melanne la interruppe, afferrandola per un braccio e spingendola verso il suo ufficio. "Mi scusi, ma non abbiamo tempo per questo. Eddison, tieni d'occhio gli ingressi. Voi, con me. Uhm... se non vi dispiace, intendo."<br />
<br />
SuperÃ² la porta che dava sul suo ufficio, imboccÃ² un breve corridoio e un po' accompagnÃ² un po' spinse l'addetta culturale in obitorio, seguita a ruota da Nassah e dalle guardie. Premette un tasto su un pannello accanto alla porta, poi si diresse di corsa alla parete che ospitava i contenitori mortuari. Ne aprÃ¬ quattro e fece segno al gruppetto di entrarci.<br />
<br />
Nassah e le guardie non se lo fecero ripetere due volte, pur senza sembrare eccessivamente entusiasti dell'idea. Ognuno di loro si sdraiÃ² su uno dei lettini.<br />
<br />
Aida si bloccÃ². "Non vorrÃ  chiuderci lÃ¬ dentro. Soffocheremo!"<br />
<br />
"Assolutamente no. E comunque sarÃ  per poco."<br />
<br />
"Io non..."<br />
<br />
"Le assicuro che non c'Ã¨ pericolo e andrÃ  tutto bene, ma deve muoversi. Ora." E dopo una pausa aggiunse "Per favore."<br />
<br />
La donna esitÃ² poi si stese contro voglia.<br />
<br />
La Graahn passÃ² da un loculo all'altro, chiudendo i contenitori. Infine arrivÃ² a quello dell'addetta culturale. La manica dell'abito di lei sporgeva dal bordo e la dottoressa si chinÃ² sulla donna per sistemarla all'interno. AggrottÃ² le sopracciglia per un istante. Il profumo di Aida aveva qualcosa di familiare, ma nella concitazione del momento non riusciva a focalizzare cosa. Non aveva tempo per preoccuparsene. Scosse la testa, si raddrizzÃ² e chiuse il contenitore.<br />
<br />
Quindi si voltÃ² per tornare rapidamente in infermeria.<br />
<br />
"Ah, dottoressa, Ã¨ qui..." disse Bueller, entrando.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Melanne Graahn</author>
            <pubDate>Wed, 03 Jul 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-10 Scacco matto alla Regina</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Infermeria - 27/12/2398, ore 19.48</b><br /><br />
I minuti passavano inesorabili.<br />
<br />
Lenti come ere geologiche.<br />
<br />
Adia si sentiva soffocare ogni momento che passava.<br />
<br />
All'inizio aveva fatto affidamento al suo addestramento su Brahara, in fondo era pur sempre un'agente operativa sotto copertura, ed era riuscita abbastanza facilmente ad ingannare la sua mente, usando ogni trucco in suo possesso per mantenerla sgombra da pensieri negativi, ma col passare del tempo, le sue sicurezze ormai stavano seriamente vacillando.<br />
<br />
L'unica cosa che la spingeva a rimanere chiusa lÃ¬ dentro era il pensiero che, una volta finito tutto, avrebbe finalmente sposato l'amato Maryam, volente o nolente.<br />
<br />
All'improvviso le parve di sentire un suono acuto, come di un oggetto piccolo e metallico che cadeva sul pavimento... cercÃ² di annullare perfino il proprio respiro mentre drizzava le orecchie per cercare di carpire qualche rumore ulteriore.<br />
<br />
Quello che udÃ¬, le gelÃ² il sangue.<br />
<br />
Tutto ciÃ² che aveva fatto sino a quel momento era inutile, la sua mente iniziÃ² a lavorare alacremente in direzione opposta a quello che avrebbe dovuto fare... il respiro divenne affannoso, il fiato corto, il groppo in gola iniziÃ² a soffocarla, gli occhi presero a lacrimare, mentre il corpo veniva scosso da tremiti e brividi di paura.<br />
<br />
Quando non riuscÃ¬ piÃ¹ a controllarsi sbucÃ² fuori urlando come un'ossessa.<br />
<br />
Le ci vollero qualche lungo istante per abituarsi alla luce dell'infermeria, ma, quando i suoi occhi misero finalmente a fuoco, la scena che le si presentÃ² davanti fu per lei shockante.<br />
<br />
"Ci scusi Adia, ma la mia collega Ã¨ decisamente imbranata ed ha fatto cadere un cucchiaino..." esclamÃ² solare e gaudente Caytlin<br />
<br />
Al suo fianco vi era Melanne che aveva stampato sul viso un sorriso cattivo e lanciava fiamme dagli occhi.<br />
<br />
Dietro di loro, Nassah, il Protettore Anziano, tratteneva a stento un ghigno sghembo di compiacimento.<br />
<br />
Ai fianchi di Nassah, vi erano le due guardie della sicurezza che l'avevano scortata dall'assalto del Fronte di Liberazione di Medora che la stavano puntando con i phaser spianati.<br />
<br />
"Non capisco..." balbettÃ² Adia cercando di assumere la postura e la tonalitÃ  vocale piÃ¹ consona ad una povera ed innocente vittima di chissÃ  quale macchinazione<br />
<br />
La cosa parve divertire molto la rossa Consigliera della USS Hope.<br />
<br />
Adia si domandÃ² cosa potesse causare tanta ilaritÃ  dentro una tale oca giuliva... ragazzina sicuramente messa lÃ¬ per qualche favore sessuale ad alti papaveri della Flotta... mentre stava per ribattere alla Risiana, vide nello sguardo di questa una luce strana... di profonda intelligenza, come di un gatto che aveva messo il topo in trappola.<br />
<br />
La cosa infastidÃ¬ Adia e la bloccÃ² per qualche istante di troppo, aumentando l'ilaritÃ  della sua controparte che la prese in contropiede<br />
<br />
"Cosa non capisce? Che Ã¨ stata scoperta? Che se la lasciassi alla mia collega passerebbe dei guai molto peggiori che il tempo passato in morgue? Oh certo... potrebbe tentare nuovamente di metterla fuori combattimento... ma Ã¨ per quello che i due tipi alle nostre spalle sono qui... sa il loro capo Ã¨ particolarmente arrabbiato per quella aggressione... e loro non vogliono certo deluderlo... sono pronti ad abbatterla seduta stante... o meglio... metterla parzialmente fuori combattimento per permettere alla dottoressa qua presente di vendicarsi adeguatamente"<br />
<br />
"Io non so di cosa parla? Nassah veramente vuoi dare retta a questa... questa pazza? Io sono protetta dall'immunitÃ  diplomatica... e lei vuole farmi sparare dopo avermi infilata dentro quei cosi? E' inaccettabile... io esigo una spiegazione"<br />
<br />
Caytlin applaudÃ¬<br />
<br />
"Molto convincente... brava... veramente brava... ma la rifacciamo questa scena che ne dice? PerÃ² questa volta senza mentire..."<br />
<br />
"Io non sto mentendo... siete voi che siete impazziti! Non appena l'ambasciatore Mahdia lo verrÃ  a sapere le vostre carriere saranno finite!"<br />
<br />
"Lo stesso ambasciatore che volevi perisse durante i Trattati di pace?"<br />
<br />
La voce non proveniva da nessuno dei presenti, ma ad Adia ricordava qualcosa... ma non sapeva cosa...<br />
<br />
"Oh giÃ  che sciocca... eravamo troppo prese dal nostro piccolo rinfresco serale, da dimenticarci delle buone maniere, vero Melanne? Che ne dici? Presentiamo alla nostra nuova amica i nostri ospiti?"<br />
<br />
"Di che diavolo parla!" sbottÃ² Adia<br />
<br />
"Di alto tradimento!"<br />
<br />
Questa volta, la voce Adia la riconobbe subito... era quella dell'Ambasciatore Mahdia che fece la sua apparizione nel campo visivo di colei che per tutti era l'addetta culturale, assieme alla sua immancabile e fidatissima guardia del corpo Mirak, ed alla prima moglie Uriah.<br />
<br />
Il volto dell'Ambasciatore era pressochÃ© immutato, ma la voce denotava tutta la sua delusione.<br />
<br />
"Io non ho tradito nessuno, Ambasciatore... mi liberi! E le posso spiegare tutto... non so cosa si siano messi in testa i Federali... probabilmente cercano un capro espiatorio per il loro fallimento ed aver perso la nave ad opera del Fronte di Liberazione di Medora!"<br />
<br />
Mahdia non rispose, ma il suo sguardo si indurÃ¬.<br />
<br />
Al suo fianco comparve il Capitano Bueller assieme ad un altro uomo.<br />
<br />
Fu il primo a parlare: "La USS Hope non si Ã¨ mai arresa, mia cara... abbiamo solo attirato nella nostra rete qualche pesciolino interessante... due sobillatori come il Capitano Mayern ed il suo vice... vero Cap'n?"<br />
<br />
A quel nome, Adia sbiancÃ²... fissÃ² l'uomo al fianco di Bueller e si trovÃ² costretta a scuotere impercettibilmente la testa... cosa che fece nuovamente ridere apertamente Caytlin, questa volta imitata anche dall'uomo misterioso.<br />
<br />
"Per essere un'agente operativa sotto copertura, non sa fingere vero?"<br />
<br />
"SarÃ  stata la sua permanenza lÃ  dentro..."<br />
<br />
Adia udÃ¬ nuovamente quella voce... questa volta la riconobbe e crollÃ² in ginocchio, mentre l'uomo toglieva il proprio travestimento, mostrandosi come un Brahariano dai capelli grigi riccioluti, gli occhi di tonalitÃ  del ghiaccio ed una lunga cicatrice che gli ricopriva verticalmente lo zigomo sinistro.<br />
<br />
"SÃ¬ sono io, piccola vipera maledetta... non mi hai ucciso la prima volta quando tu ed i porci bastardi amici tuoi avete trafugato la tossina... appena mi sono ripreso li ho ammazzati... tutti io sai? Come bestie, distruggendo i tuoi piani... te l'avrei detto quando ti diedi la possibilitÃ  di confessare e dirmi chi fosse il tuo mandante... ed, invece, mi hai tradito una seconda volta procurandomi questa cicatrice e credendomi spacciato... mi spiace per te ma, ora come allora, risorgo come una fenice per distruggere nuovamente tutti i tuoi sogni..."<br />
<br />
"Non Ã¨ possibile..."<br />
<br />
"Cosa? Aver torturato ed imprigionato Yander per anni senza risultato? Avermi tradito e pugnalato alle spalle e ritrovarmi davanti a te vivo e vegeto? Non sei capace... sei perfida, ma non all'altezza... perfino stordire la dottoressa Ã¨ stato un gesto idiota..."<br />
<br />
"Io..."<br />
<br />
"Tu cosa? Io ti ho addestrato per un motivo... e non era questo... mentre te pianificavi un attacco, io procedevo a sventarlo... ho fondato il Fronte di Liberazione di Medora col solo obiettivo di mettere fine a questi giochetti... i miei uomini, colleghi che tu hai tradito, stanno arrestando su Brahara il fratello dell'Ambasciatore Mahdia con quello sciocco di Maryam..."<br />
<br />
"Non potete farlo... non hanno fatto nulla!"<br />
<br />
"No? Ma che strano... bah... vorrÃ  dire che faremo un buco nell'acqua... a meno che..."<br />
<br />
Adia vide un sorriso perfido fra il suo vecchio istruttore e la Consigliera della Hope...<br />
<br />
"SÃ¬ sono d'accordo, Capitano che ne dice andiamo a vedere come si comportano gli altri con le radiazioni del nucleo?"<br />
<br />
"Ehi fermi! Che radiazioni??"<br />
<br />
La rossa si girÃ² verso di lei con sguardo solare<br />
<br />
"Oh ma non si preoccupi, la lasciamo in buone mani con la Dottoressa e coi due amici della sicurezza di cui prima le parlavo... tanto bravi, quanto solerti nel volersi ingraziare il proprio capo.<br />
<br />
Aida scorse nello sguardo della Graahn uno sguardo assassino<br />
<br />
"NO! NON POTETE!" urlÃ² "Sono protetta dall'immunitÃ  diplomatica!"<br />
<br />
Fu la volta dell'Ambasciatore a parlare<br />
<br />
"O cara mia, non te l'ho detto? Te l'ho revocata da stamattina, dopo che la gentilissima Caytlin con il bravo Nassah mi sono venuti a parlare di uno strano piano per assassinarmi..."<br />
<br />
Adia assunse un colorito grigiastro... " Ma come??"<br />
<br />
"Nassah Ã¨ uno dei migliori agenti operativi che Brahara possa permettersi... ai suoi livelli non potrai mai avvicinarti..."<br />
<br />
"Cap'n?"<br />
<br />
"Non lo sono piÃ¹ per te... vai incontro al tuo destino!"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ponte 5, tubi Jeffereis - 27/12/2398, Ore 20.42</b><br /><br />
Una volta saputo il piano, a Luna venne da ridere... il suo essere mezza Klingon le permise di giustificarsi con Onirak, la terza moglie di Mahdia, adducendo un colpo di tosse cavernosa come motivazione alla sua ilaritÃ  soffocata.<br />
<br />
L'allocco Nayar nemmeno ci fece caso.<br />
<br />
Rodriguez, col passare dei minuti, fece in modo che in tutta la zona ove erano nascosti i tre, si potessero udire esplosioni, colpi di phaser, urla, imprecazioni e lamenti dei feriti... il tutto farcito da intensi e preoccupanti scambi di informazioni fra lui e Luna.<br />
<br />
Quando fu tutto pronto, Rodriguez diede l'allarme<br />
<br />
=^=Fuggite Luna, scappate! Basta ed i suoi sono stati respinti... occorre andare verso la sala macchine ed isolarsi in sicurezza=^=<br />
<br />
Luna grugnÃ¬, diede due calci ad una griglia lÃ¬ vicino ed uscÃ¬ allo scoperto, mentre Onirak esclamava tutto il suo sbigottimento di fronte all'inadeguatezza federale.<br />
<br />
Il Fronte di Liberazione di Medora, fino a quel momento, era stata un'organizzazione politica filosofica, molto poco in arnese e decisamente con potenzialitÃ  belliche sotto standard.<br />
<br />
Se erano riusciti ad assaltare la nave federale e messo in crisi le squadre di sicurezza della USS Hope, stavano diventando un problema... non poteva fermarli, senza esporsi... e, anche rivelando i propri piani, avrebbe prima dovuto contattare i propri alleati su Medora per far sÃ¬ che invitassero il Fronte ad unirsi a loro.<br />
<br />
Doveva mantenere, forzatamente, un basso profilo, almeno fino a quando aveva Nayar al suo fianco pronto ad immolarsi.<br />
<br />
La timoniera della Hope li condusse attraverso un dedalo di corridoi, alcuni intonsi, altri macchiati dai segni della lotta senza quartiere... sangue... residui di esplosioni e tracce di phaser... non v'erano corpi, ma Onirak se ne disinteressÃ²... col teletrasporto, i feriti potevano essere evacuati seduta stante da entrambe le parti in lotta.<br />
<br />
Dopo qualche minuto, la folle corsa verso la sala macchine ebbe fine.<br />
<br />
Una volta entrati, due membri delle squadre di sicurezza fecero scattare le pesanti porte in duracciaio, mentre dall'esterno parevano arrivare colpi ed urla di rabbia all'indirizzo dei fuggiaschi.<br />
<br />
"Oh finalmente Jones! Eravamo in pensiero"<br />
<br />
Il bel volto di Xyr era annerito e sembrava ammaccato, come se avesse preso parte ad un terribile scontro senza quartiere. Accanto a lei l'enorme Brahariano di nome Yander ed il guardiamarina della sicurezza di nome Ryni.<br />
<br />
Come l'Andoriana, anche loro recavano segni dello scontro, bruciature e fasciature praticate alla bell'Ã¨ meglio.<br />
<br />
Prima ancora che Onirak potesse chieder loro conto di ciÃ² che stava succedendo, arrivÃ² trafelato Doohan<br />
<br />
"Che succede ingegnere capo?"<br />
<br />
"Un guaio! Un enorme guaio!" esclamÃ² James<br />
<br />
"Come se ne avessimo pochi! Insomma parli! Risponda al suo Primo Ufficiale" sbottÃ² Onirak, mentre Nayar si prodigava immediatamente a strattonare Doohan come se ciÃ² servisse a farlo esprimere prima<br />
<br />
"Abbiamo scoperto la causa di tutte le anomalie a bordo! Abbiamo una perdita di radiazioni del nucleo!"<br />
<br />
"O dei! Siamo spacciati!" esclamÃ² Luna fingendo al massimo delle proprie capacitÃ <br />
<br />
"Jones! Contegno!" ordinÃ² seria Xyr, ma non meno divertita della Klingon<br />
<br />
"Ecco perchÃ© qua fa un diavolo di caldo! Aprite quelle dannate porte!"<br />
<br />
"Non Ã¨ possibile" mugugnÃ² una delle due guardie "abbiamo sparato ai dispositivi per permetterne la chiusura d'emergenza"<br />
<br />
"Dannati idioti! Che possiate essere maledetti! Scendete a patti col Fronte di Liberazione di Medora! Arrendetevi e fateci evacuare da questa nave maledetta!"<br />
<br />
"Si calmi!"<br />
<br />
"Calma un corno! Nayar apri quelle dannate porte!"<br />
<br />
"Ripeto, signora si calmi... le radiazioni di cui parlo non sono dannose per noi... ma emanano irradiazioni energetiche che causano il malfunzionamento di molte apparecchiature elettriche a bordo... ed Ã¨ ciÃ² che causa i nostri problemi a mantenere la curvatura!"<br />
<br />
Onirak parve tranquillizzarsi per un attimo<br />
<br />
"Fortunatamente a bordo abbiamo quasi tutti i sistemi ridondanti quindi non dovremmo avere problemi col supporto vitale... certo farÃ  caldo, ma ci permetterÃ  di respirare senza problemi di sorta... ed anche le altre funzioni essenziali della nave sono pressochÃ© garantite... certo non immuni da qualche inconveniente... diversa cosa Ã¨ la curvatura ovviamente, cosÃ¬ come tutto ciÃ² che a bordo Ã¨ dotato di una propria carica energetica"<br />
<br />
Onirak parve riaccendersi come una molla impazzita.<br />
<br />
"Che cosa ha detto?"<br />
<br />
"Come scusi?"<br />
<br />
"Nayar apri quelle porte! Fosse l'ultima cosa che fai! Subito!"<br />
<br />
"Ma no, signora, forse Ã¨ meglio che la sua guardia restasse accanto a lei..." esclamÃ² Luna provocatoriamente<br />
<br />
"Giusto... tenere vicini chi si ama" interloquÃ¬ Yander sardonico<br />
<br />
"Senti grande, grosso bestione! Sei Brahariano! Esigo rispetto! Io per te sono e sarÃ² sempre Onirak la"<br />
<br />
"... la terza moglie del grande ambasciatore Mahdia, figlio del compianto..." continuÃ² Nayar come un mantra<br />
<br />
"Ma piantala tu! Apri le porte! E stai lontano da me finchÃ© non l'hai fatto!"<br />
<br />
"Come?? E come farÃ² a proteggerti mia signora?"<br />
<br />
"Fai ciÃ² che ti ho detto! Stai lontano da me!"<br />
<br />
"Non posso, mia amata"<br />
<br />
"ZITTO IDIOTA!"<br />
<br />
"Non posso piÃ¹ stare zitto, probabilmente non usciremo vivi da questa nave... tutti devono sapere che noi ci amiamo!"<br />
<br />
"La Regina di Brahara non puÃ² amare un cretino come te! Stammi lontano tu con quel maledetto pugnale! E voi, che aspettate? Contattate gli assalitori... dite loro che la guerra continuerÃ  basta che mi facciano fare una chiamata ai miei contatti su Medora!"<br />
<br />
=^=Fine simulazione=^= la voce atona di Hope fece la sua comparsa, mentre tutto si normalizzÃ² nel giro di pochi istanti... il tempo necessario affinchÃ© si aprissero le porte e facesse il loro ingresso in sala macchine il Capitano Bueller.<br />
<br />
Al suo fianco aveva Mahdia e Caytlin.<br />
<br />
Alle loro spalle, Onirak riconobbe subito quello che per anni era stato uno dei piÃ¹ leali servitori del suo pianeta... nessuno sapeva come si chiamasse, ma per i suoi uomini era Cap'n... comandante in capo dei servizi di sicurezza ed intelligence.<br />
<br />
CapÃ¬ di essere eufemisticamente fottuta.<br />
<br />
I suoi sogni di gloria erano stati distrutti da un gruppetto di ragazzini.<br />
<br />
Con un ultimo gesto folle, scattÃ² verso Nayar strappandogli di dosso il pugnale.<br />
<br />
Quest'ultimo, pensando che l'amata tentasse un suicidio, si frappose fra la donna e la lama in una concitata colluttazione...<br />
<br />
"Lasciami idiota! LASCIAMI!!" strillava Onirak tentando di attivare la tossina fino a che non le arrivÃ² un pesante manrovescio sul viso dal suo giovane amante che la fece volare a terra<br />
<br />
Nayar era furibondo... il comportamento della donna che amava in quel momento era per lui fonte di dolore ed aggressivitÃ ... le avrebbe fatto capire chi comandava una volta rimasti soli... l'avrebbe presa a cinghiate ed obbligata a rispettarlo...<br />
<br />
Del tutto dimentico di chi fosse lui e chi fosse lei, di dove si trovassero, Nayar stava per partire alla carica quando si trovÃ² Luna davanti pronta alla lotta. Prima che potesse dire qualcosa, sentÃ¬ la punta di un phaser appoggiarsi alla nuca mentre gli arrivava perentorio l'invito di Xyr a mollare il pugnale e consegnarlo a Doohan.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggi Delegazione Brahariana - 28/12/2398, Ore 06.35</b><br /><br />
<br />
Mahdia aveva trascorso la nottata insonne.<br />
<br />
L'equipaggio federale aveva sventato il piano di suo fratello di sbarazzarsi di lui, cosÃ¬ come quello della sua terza moglie... non poteva contare sulla figlia Aisha, troppo stupida, nÃ© su Maryam, troppo idiota... senza contare che col passare degli anni, gli era ben chiaro che il figlio assomigliasse fin troppo al fratello per non capire che Emilah l'aveva tradito.<br />
<br />
Gli restava giusto Uriah... amica fedele prima che moglie devota... l'avrebbe seguito su Medora e si sarebbe fatta uccidere al suo fianco, lui lo sapeva.<br />
<br />
Certo, con la valigetta di Ridan messa in sicurezza, i fondamentalisti di Medora avrebbero dovuto usare altri stratagemmi per ammazzarlo, ma presto o tardi ci sarebbero riusciti.<br />
<br />
Il Capitano Bueller gli aveva comunicato che l'avrebbe aspettato in plancia alle otto del mattino per sapere se continuare la loro rotta o se tornare indietro.<br />
<br />
Una scelta che per lui era facile... non poteva arrendersi.<br />
<br />
Ma Uriah era incinta... non gli aveva detto nulla, ma ne riconosceva i sintomi... come avrebbe potuto metterla in pericolo? Lei non l'avrebbe mai lasciato solo... ma il figlio o la figlia che portava in grembo che colpa ne aveva di quella guerra?<br />
<br />
Avrebbe dovuto parlarne con la Consigliera Caytlin? L'aveva vista confabulare con Cap'n e Nassah... assieme a quel povero Rest assillato da Aisha... quei quattro avevano un piano... sÃ¬, ma quale?</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Caytlin </author>
            <pubDate>Mon, 29 Jul 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-11 Luminescenze rivelatrici</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Alloggi Delegazione Brahariana - 28/12/2398, Ore 06.35</b><br /><br />
Rest stava dando fondo alla sua pazienza per sopportare che Aisha fosse ancora lÃ¬, ancorata al suo braccio come una sorta di polipo: giÃ  i vulcaniani detestano il contatto fisico, lui in particolare non amava affatto gli abbracci. Aisha, dal canto suo, sembrava non avere alcuna intenzione di lasciare andare il povero tattico. <br />
<br />
"Signor Rest, stavamo cercando lei" la voce della Consigliera fece voltare Rest "Ha fatto alcune riflessioni sull'attuale situazione per la successiva mossa?" <br />
<br />
Rest osservÃ² per qualche attimo Caytlin mentre si avvicinava in compagnia di Cap'n e Nassah "Si consigliere" non aggiunse altro limitandosi ad osservare i due uomini ed in particolare l'ultimo venuto senza avere alcuna intenzione di svelare le proprie carte di fronte a qualcuno di cui non si fidava per il momento "Lei era il capo dei servizi di intelligence e sicurezza di Brahara che aveva trovato la tossina, presumo..." <br />
<br />
"Precisamente" Cap'n non sembrÃ² risentirsi per il freddo benvenuto di Rest "Grazie alle informazioni ricevute da una fonte anonima avevo individuato le tossine ed avevo tentato di porle in sicurezza, ma fui tradito e quando tornai a cercare le tossine scoprii che erano state sottratte... mi vendicai di chi aveva tentato di uccidermi, ovviamente, ma il fatto che le tossine fossero sparite mi inquietava. Ingenuamente decisi di chiedere aiuto ad Adia, la mia giovane pupilla... credevo che lei non mi avrebbe mai mentito, avevamo un rapporto che si poteva paragonare a quello fra padre e figlia ma mi sbagliavo. Mi pugnalÃ² alle spalle per poi abbandonarmi piÃ¹ morto che vivo... ma questo era solo il principio"<br />
<br />
"Il principio?" Caytlin ascoltava con grande interesse le parole di Cap'n "Cosa intende dire?" <br />
<br />
"Immagino che abbiate avuto modo di conoscere Adia, non Ã¨ che sia proprio una stratega sopraffina... ha un bel visino, sa guadagnare la fiducia del prossimo e questo le permette di agire sul campo senza correre eccessivi rischi ma, voi pensate che possa avere l'intelligenza di organizzare e gestire un attentato?"<br />
<br />
"No, lo escludo" Rest ignorÃ² il fastidio che gli provocava la giovane ancorata al braccio concentrandosi nel discorso "Non ritengo avesse le capacitÃ  nÃ¨ la posizione per gestire l'intera operazione... <br />
<br />
"Adia non puÃ² aver architettato tutto da sola, nÃ© la prima nÃ© la seconda volta, avrei dovuto indagare per capire chi vi fosse coinvolto, ma oramai la mia posizione era bruciata... chiunque vi fosse dietro tutto questo non mi avrebbe mai permesso di sopravvivere. Decisi di lasciar credere loro che fossi realmente morto e partii per Medora, dove mi infiltrai in un'organizzazione di teorici della guerra... da ex militare mi fu facile spiccare per le mie capacitÃ  organizzative e la mia profonda conoscenza delle armi e dei protocolli di sicurezza, tanto che in pochi tempo fondai il Fronte di Liberazione di Medora... giusto in tempo per la comunicazione che il governo di Medora voleva la pace con Brahara" <br />
<br />
"Ma perchÃ¨ fondare un gruppo come il Fronte di Liberazione?" <br />
<br />
La domanda di Aisha fece sorridere Cap'n "Il Fronte mi serviva come trappola per distinguere chi davvero avesse intenzione di portare avanti la guerra con ogni mezzo da chi semplicemente aveva delle idee sbagliate ma nessuna intenzione di passare all'azione... il Fronte era il braccio armato delle organizzazioni sorte su Medora, Ã¨ cosÃ¬ che venni contattato da chi era abbastanza potente ed influente da poter operare in modo che la guerra potesse continuare sia dentro sia fuori Medora" Cap'n fece una rapida pausa prendendo fiato "Fu attraverso alcuni contatti fidati, come il qui presente Nassah, che scoprimmo una serie di piani terroristici... alcuni addirittura che partivano da Medora. Non potevamo immaginare che vi fosse una concentrazione cosÃ¬ alta di terroristi in un unico punto e ne approfittammo organizzando l'assalto alla Hope informandone parte dell'equipaggio e della delegazione diplomatica... ed il resto lo sapete"<br />
<br />
"Il punto Ã¨, possiamo essere certi che tutti i terroristi siano stati fermati?" Nassah osservÃ² i presenti soffermandosi su Cap'n che scuoteva il capo "Ecco appunto... qual'Ã¨ il prossimo passo?" <br />
<br />
"Capire quanto avvenuto sino ad ora..." la voce di Rest era come al solito priva di ogni emozione "BenchÃ© da vulcaniano non lo apprezzi particolarmente, la soluzione deve necessariamente passare attraverso la disamina del lato psicologico annesso alla metodologia scelta per perpetuare gli attentati nei confronti dell'ambasciatore" <br />
<br />
"La tossina?" chiese Aisha osservando con gli occhi a cuore il povero vulcaniano "E come puÃ² esserci d'aiuto il fatto che volessero usare una tossina?"<br />
<br />
"L'utilizzo di una tossina implica che l'attentato non dovesse essere limitato al solo ambasciatore, ma ad una moltitudine di persone, senza fare distinzioni fra medoriani e brahariani. Un'azione terroristica Ã¨ sempre un atto che ha lo scopo di gettare nel panico una popolazione, ma avrebbero potuto ottenere lo stesso risultato uccidendo solo l'ambasciatore e, al massimo, la sua scorta..." Caytlin stava riflettendo "Probabilmente lo hanno escluso perchÃ© in questo modo avrebbero creato un martire della causa ed il processo di pace sarebbe divenuto del tutto inevitabile... viceversa, se invece fosse stata colpita anche la popolazione civile, su Medora si sarebbe scatenato un clima d'odio tale che la guerra sarebbe scoppiata nuovamente" <br />
<br />
"Non facevano prima con una bomba?" Nassah incrociÃ² le braccia al petto <br />
<br />
"No, non avrebbero ottenuto il medesimo risultato" Rest intervenne nuovamente "I terroristi avevano con buone probabilitÃ  due problemi principali, il primo era quello di voler fare piÃ¹ vittime possibili senza porre in rischio la propria vita... il secondo era la necessitÃ  di essere presenti durante l'attentato per non far sorgere dei dubbi sulla propria innocenza. Se avessero usato una bomba, la detonazione li avrebbe certamente coinvolti inoltre al momento dell'esplosione i presenti avrebbero tentato la fuga; viceversa, l'utilizzo di una tossina aerea avrebbe permesso la propagazione della sostanza senza che la gente fosse in grado di accorgersene prima che tutti ne fossero stati colpiti..." <br />
<br />
"Ma anche gli attentatori avrebbero respirato la tossina" Aisha cercava di seguire il ragionamento piÃ¹ per preoccupazione che per aiutare a trovare una soluzione "Sarebbero morti anche loro!" <br />
<br />
"Non se avessero avuto l'antitossina" Caytlin scosse il capo "Probabilmente sarebbero stati male ma poi si sarebbero ripresi... sarebbero sopravvissuti come i pochi fortunati il cui organismo avrebbe saputo reagire alla tossina e la loro posizione ne sarebbe uscita intonsa" <br />
<br />
"Ma Ã¨ una cosa terribile!" Aisha si strinse ulteriormente a Rest mentre il vulcaniano cercava di mantenere nonostante tutto il suo aplomb facendo di tanto in tanto qualche tentativo di liberarsi dalla presa della giovane <br />
<br />
"L'incontro di pace inizierÃ  questa mattina alle 8.30, sino ad ora l'eventuale attentatore non ha ricevuto notizie e quindi... anche qualora si stesse insospettendo sulla possibilitÃ  che qualcosa non stia funzionando, non avrÃ  il tempo di predisporre nuovi sistemi per provocare l'attentato. SarÃ  costretto per questioni logistiche e tempistiche a procedere con il piano originario, seppur si tratti probabilmente del piano di ripiego"<br />
<br />
"E probabilmente anche il piano di ripiego dovrÃ  essere come il piano originario, ossia un attentato mirato al numero maggiore di persone possibili in cui l'attentatore dovrÃ  necessariamente essere presente, ma senza correre rischi reali" Rest osservÃ² per un attimo i presenti "Da quanto abbiamo appurato dalle dichiarazioni del Sig. Yander, manca una sola fiala di tossina. Si tratta di una dose sufficiente per provocare l'attentato e questo ci porta a ritenere con una probabilitÃ  del 78,34% che procederanno nonostante tutto all'utilizzo di quella soluzione stante l'estrema difficoltÃ  di individuare una cura adeguata" <br />
<br />
"Sapevamo che probabilmente la partita non era finita..." Cap'n annuÃ¬ "E quale sarebbe la vostra soluzione?"<br />
<br />
"Dobbiamo cambiare strategia" Rest osservÃ² i presenti "Sinora abbiamo cercato di trovare una cura alla possibile contaminazione di tale tossina per renderla inutile; purtroppo la soluzione si sta dimostrando piÃ¹ ardua e complessa di quanto avevamo preventivato ed io stimo che la sezione medica potrebbe aver bisogno fra le tre e le quattro settimane per trovare l'antitossina" <br />
<br />
"Non abbiamo tanto tempo, l'incontro Ã¨ fra poche ore..." <br />
<br />
"Esatto" Rest guardÃ² Nassah "A questo punto l'unica alternativa che resta Ã¨ quella di trovare la tossina ed eliminare il dispositivo prima che venga utilizzato individuando l'attentatore... si tratta di un'idea del tenente Tucci a dire il vero, sebbene non fosse riuscito a trovare un modo per individuare la tossina aveva asserito che sarebbe stato possibile trovare l'attentatore... ad ogni modo per una spiegazione migliore sarebbe meglio andare in laboratorio"<br />
<br />
"E come pensate di farlo?" Nassah scosse il capo "Pensavo lo sapeste, nessuno di voi potrÃ  partecipare direttamente all'incontro... tutti i presenti, compresa la popolazione che assisterÃ  all'evento sono stati scelti mesi fa. Inoltre in tutto il luogo Ã¨ impossibile procedere con qualsiasi analisi e scansione... si teme che qualcuno possa sfruttare qualche sistema apparentemente innocuo per poter causare danni irreparabili"<br />
<br />
"Non ho capito, perchÃ¨ non si possono fare scansioni?" Aisha osservÃ² con curiositÃ  Rest<br />
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"PerchÃ¨ esistono armi con meccanismi protettivi tali che possono essere attivate tramite un'analisi dei loro sistemi" Rest scosse il capo "Non credo che ci siano altre alternative se non quelle di fermare la situazione direttamente sul luogo dell'incontro, i tenenti Graham e Tucci hanno analizzato per cosÃ¬ tanto tempo quella sostanza che sono convinto possano avere abbastanza informazioni per aiutarci" <br />
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"Ve lo ripeto, saranno permessi solo un numero limitato di teletrasporti, ossia quelli per far giungere la delegazione, non un uomo di piÃ¹! E diciamolo, giÃ  hanno fatto uno strappo alla regola... inizialmente era previsto che sarebbe sceso solo l'ambasciatore, la sua prima moglie e la sua erede primogenita... poi Ã¨ stato concesso un permesso speciale a lei tenente Rest, data la sua parentela con l'ambasciatore Retok... ed infine Ã¨ stato accordato un permesso permesso speciale perchÃ© vi fosse anche il segretario! Ma avete idea di che ripercussioni vi saranno se violate le regole di sicurezza decise dal vostro stesso Comando di Flotta? Chi si prenderÃ  la responsabilitÃ  di una simile azione?" <br />
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Caytlin si limitÃ² ad annuire con una certa soddisfazione sul volto "Oh... ma per quello non c'Ã¨ alcun problema..." quindi si allontanÃ² avvicinandosi a Bueller con un meraviglioso sorriso "Capitano... dobbiamo parlare" <br />
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<br /><b>Medora - Phuaphus City, Thunrerth Palace - Gran salone delle Cerimonie - 28/12/2398, Ore 08.30</b><br /><br />
=^= Qui USS Hope, stiamo provvedendo al teletrasporto dell'ambasciatore e delle nove persone del suo seguito =^= <br />
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Pochi attimi dopo la comunicazione, cinque persone, fra cui l'ambasciatore, apparvero al centro della sala con indosso delle lunghe tuniche cerimoniali ed il cappuccio ben calato sul volto. Le donne indossavano abiti di un colore fra il rosa e l'arancione pastello, mentre gli uomini vestivano abiti molto scuri che tendevano al nero. Inizialmente solo l'ambasciatore abbassÃ² il cappuccio lasciando scoperto il capo.<br />
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Attorno a loro lo sfarzo del grande salone lasciava tutti senza fiato: lunga come minimo un centinaio di metri, l'intera sala era gremita di persone che, sedute su una serie di sedie, erano in silenzio per poter osservare la conclusione di una guerra durata fin troppo. <br />
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Il gran cerimoniere si fece avanti con in mano una pergamena piÃ¹ che altro decorativa: "Udite, udite... si dia il benvenuto all'onorevole nostro ospite, l'ambasciatore Mahdia"<br />
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Un applauso si propagÃ² per la stanza, poi il cerimoniere procedette con il resto delle presentazioni "Udite, udite... si dia il benvenuto all'onorevole nostro ospite, la sua prima moglie Uriah" <br />
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Stava per riprendere l'applauso quando tutto sembrÃ² improvvisamente congelarsi mentre la persona che sarebbe dovuta essere Uriah si abbassava il cappuccio rosa pastello: di fronte a tutti lo sguardo parecchio infastidito di Bueller paralizzÃ² tutti i presenti. Per svariati istanti tutti rimasero in silenzio ad osservare il giovane umano che, con parecchia difficoltÃ  sembrava combattere con il corsetto del lungo abito femminile che aveva indosso.<br />
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Buller si voltÃ² verso Caytlin "Davvero... ma come fate a respirare con questo coso... Ã¨ una tortura..." bofonchiÃ² verso la consigliera facendola ridacchiare divertita<br />
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Il silenzio lasciÃ² ben presto il posto alla rabbia dei diplomatici medoriani, situazione che ovviamente peggiorÃ² quando quasi tutti i membri della delegazione si rivelarono essere membri della Hope: il posto della giovane Aisha era presto da Caytlin; sulla destra, al posto del segretario vi era Lon mentre sulla sinistra vi era effettivamente Rest. <br />
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"Questo Ã¨ il colmo!" l'ambasciatore medoriano scatto in piedi "Salteranno delle teste per questa ignobile violazione dei protocolli! FarÃ² personalmente le mie rimostranze al Comando di Flotta!" <br />
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Mahdia fece un paio di passi verso il furente collega "Ambasciatore Sarvisin, si calmi... le garantisco che tutto questo ha una spiegazione" <br />
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"Una spiegazione! Che spiegazione puÃ² esserci in una simile situazione! Uno degli incontri diplomatici piÃ¹ importanti della storia dei nostri due mondi trasformato in una pagliacciata dai membri della Flotta Stellare! Inaccettabile!" lo sguardo di Sarvisin passÃ² in rassegna i presenti prima di soffermarsi su Bueller "Che motivazioni avevate per rovinare un momento cosÃ¬ solenne? Non era un incontro abbastanza importante per voi? Forse i problemi dei nostri due popoli non sono abbastanza delicati per il Comando di Flotta?" <br />
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"No Ambasciatore..." Bueller fece un paio di passi avanti rischiando di cadere dai tacchi, quindi desistette per poi proseguire "Siamo scesi sul vostro pianeta per individuare e sventare un attentato" <br />
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Alle parole di Bueller gli animi si accesero ancora di piÃ¹ mentre l'ambasciatore medoriano sembrava prendere molto sul personale la situazione "Ma come osate? State forse accusando i Medoriani di aver cospirato contro questi trattati di pace? Noi Medoriani siamo un popolo d'onore, pretendiamo immediatamente le vostre scuse oppure potete anche andarvene! Non puÃ² esserci pace fra due popoli che non hanno fiducia tra loro!" <br />
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"Ambasciatore Sarvisin, la prego... mi spiace se la discesa sul pianeta dei membri della Hope sia avvenuta in questo modo, ma non avevano altro sistema per venire sul pianeta" Mahdia prese nuovamente la parola per placare l'altro ambasciatore "Glielo chiedo come favore personale, lasci che questi giovani verifichino la stanza... Ã¨ nell'interesse di entrambi che il tentativo di attentare alla nostra vita venga sventato, non possiamo permettere che una giornata di festa e unione venga distrutta dalla morte di centinaia di persone"<br />
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Sarvisin per un po' rimase in silenzio poi annuÃ¬ "E che sia, ma se non troveranno nulla pretendo delle scuse ufficiali..." <br />
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Bueller non se lo fece ripetere due volte, prendendo dalla tasca della tunica un piccolo dispositivo che mostrÃ² all'ambasciatore "CercherÃ² di spiegare quanto sto per fare. Sin dalla nostra partenza abbiamo cercato di sventare un piano terroristico che avrebbe portato all'utilizzo di una tossina sul pianeta... purtroppo individuare la cura Ã¨ parso impossibile perchÃ© avrebbe richiesto troppo tempo... quindi abbiamo cercato un modo per individuare le tossine ma Ã¨ stato un buco nell'acqua dato che, come era ovvio, i contenitori delle tossine e degli antidoti sono stati magistralmente schermati" Ferris iniziÃ² a rigirarsi fra le mani lo strano gingillo "Quindi non siamo in grado di individuare il contenitore della tossina" <br />
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"Quindi cosa siete venuti a fare sul pianeta? Farci perdere tempo e generare il terrore fra i presenti?" l'ambasciatore medoriano stava giÃ  perdendo la pazienza<br />
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"No ambasciatore, ma quello che abbiamo capito Ã¨ che il contenitore della tossina Ã¨ indosso all'attentatore stesso... la motivazione Ã¨ ovvia, la sala Ã¨ stata posta in sicurezza e perquisita piÃ¹ volte prima di questo incontro. Ne consegue che l'arma deve essere entrata solo ora, con l'arrivo dei presenti" <br />
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"E come pensa di trovare l'attentatore?" <br />
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"Vede Ambasciatore, noi non possiamo trovare la tossina perchÃ¨ si trova all'interno di un contenitore in grado di schermarla e... mi scusi, proprio non ce la faccio" Ferris diede uno strattone al corsetto del vestito strappandolo di netto, poi prese i due sacchetti usati per simulare il seno femminile consegnandoli ad un imbarazzato Lon "Tienimele, grazie..." <br />
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Basta fulminÃ² con lo sguardo Ferris ma il giovane fece finta di nulla e tornÃ² alla spiegazione togliendosi i tacchi e restando scalzo "Dunque... eravamo all'attentatore. Chiunque egli sia non Ã¨ venuto qui per morire, si Ã¨ iniettato l'antidoto... che si da il caso che si tratti proprio della tossina inattivata e quella tossina la possiamo trovare con questo gingillo!" <br />
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"E quello cosa sarebbe?" la voce di Sarvisin si fece dubbiosa mentre le sue guardie del corpo sembravano lÃ¬ lÃ¬ per agire <br />
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"Questo Ã¨ un contenitore con del gas kripton... non temete, Ã¨ del tutto innocuo. E' un gas nobile, non ha effetto sulle nostre fisiologie ma ha la caratteristica di legarsi alle tracce di antitossina presente nel sudore della persona che se l'Ã¨ iniettata" Bueller sorrise con una certa soddisfazione attivando il piccolo dispositivo "Presto avremo il responso!" <br />
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Dal gingillo si sentÃ¬ il suono del gas che usciva con forza propagandosi nell'aria e poi... nulla. La gente si osservava, chi confusa chi spaventata, con il terrore che qualcosa di grave potesse accadere ma non successe assolutamente nulla. <br />
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"Come volevasi dimostrare..." Sarvisin si fece sotto "Non c'Ã¨ alcun attentatore e alcun attentato" <br />
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"Aspetti ambasciatore, non le ho ancora detto la parte piÃ¹ importante..." Bueller sorrise osservando i compagni " La tossina, una volta legatosi al gas kripton, diventa visibile ai raggi UV" <br />
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Il resto dei membri della Hope non aspettavano altro, ed estratte dalle tasche delle proprie tuniche delle lampade di Wood portatili iniziarono ad illuminare le persone nella stanza. Tutti i presenti trasalirono quando due importanti esponenti della societÃ  divennero improvvisamente di un colore azzurrognolo fluorescente.<br />
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"Tombola..." Bueller sorride soddisfatto<br />
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"Cardinale Muberia... Matrona Gizevis..." la voce di Sarvisin si alzÃ² per un ottava per la sorpresa "Pretendo una spiegazione!" <br />
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Il Cardinale non emise una parola ma cercÃ² di infilare rapidamente la mano in tasca alla ricerca di qualcosa, Lon e Rest scattarono all'unisono come due molle bloccando l'uomo e recuperando l'ultima fiala di tossina. <br />
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"Guardie, portateli via!" Sarvisin era furente "Considerateli alti traditori della patria e comportatevi di conseguenza, nessun trattamento di favore..." quindi respirÃ² a fondo cercando di recuperare il suo aplomb "Ambasciatore Mahdia, temo di essere io a doverle fare le mie scuse"<br />
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"Non Ã¨ necessario, entrambi i nostri popoli sono sulla soglia di un cambiamento epocale che puÃ² fare paura, ma sono certo che quando la pace sarÃ  raggiunta le cose miglioreranno..." Mahdia si avvicinÃ² quindi a Bueller "Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto, da qui proseguiremo noi, siete liberi di tornare sulla nave" <br />
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<br /><b>USS Hope - Plancia - 28/12/2398, Ore 10.16</b><br /><br />
Bueller si lisciÃ² con la mano la sua uniforme, non l'aveva mai apprezzata tanto come quel giorno; spostÃ² rapidamente lo sguardo fra i presenti per poi soffermarsi per un attimo su Caytlin che stava ancora ridacchiando pensando al povero Capitano con indosso gli abiti di Uriah <br />
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"Le devi un vestito nuovo..." sussurrÃ² il consigliere a Ferris<br />
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"Spiritosa... che poi io non ho capito, ma perchÃ¨ proprio io mi sono dovuto fingere una donna?" <br />
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"PerchÃ¨ Lon e Rest si sono rifiutati di farlo..." rispose serafica Caytlin<br />
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"Che significa, anche io mi ero rifiutato!"<br />
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"Si ma con te Ã¨ piÃ¹ facile convincerti..." il sorriso di Caytlin fece sciogliere Bueller <br />
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"Signore... chiamata in entrata" l'addetto alla consolle delle comunicazioni sembrava un po' interdetto <br />
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"Qualcosa non va? L'ambasciatore ha avuto altri problemi?"<br />
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"No signore, ma... Ã¨ una chiamata dal Comando di Flotta. L'ammiraglio le intima di chiamarla entro cinque minuti o viene a prenderla personalmente per il coppino" <br />
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Bueller sospirÃ² pesantemente "Voglio le vacanze..." detto questo lasciÃ² la plancia a Caytlin dirigendosi al proprio ufficio</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Mon, 05 Aug 2019 08:00:00 +0200</pubDate>
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