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        <title>DS16GAMMA - Missione 12</title>
        <description>I diari di bordo della DS16GAMMA</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 03:00:42 +0200</lastBuildDate>
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            <title>DS16GAMMA</title>
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            <title>12-00 Corrotti dal potere</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Shivhek <br /><br /><JUSTIFY><b>Quadrante Gamma  - Sistema Terethus 5 marzo 2391 ore 07.30</b><br />
<br />
La Fearless aveva da poco lasciato il molo d'attracco . Il comandante Auloh  era seduta sulla poltrona a fianco al navigatore guardando stancamente lo spazio esterno proiettato sullo  schermo frontale.<br />
"Dovremmo essere a destinazione tra meno un'ora, comandante" disse con solerzia il tenente JG  Fish, un ragazzone umano con un forte accento del Kentucky, troppo cresciuto per la sua giovane etÃ  e con lo sguardo un po' sperduto, tipico dei novellini usciti da poco dall'accademia.<br />
"Bene" grugnÃ¬ la klingon, assumendo una posizione sghemba  sulla poltrona a fianco del timoniere.<br />
Auloh sorniona osservÃ² il giovane umano armeggiare sulla consolle comandi. La solerzia dell'uomo strideva con la apparente inerzia della klingon. La donna dentro di sÃ© rimuginÃ² sul beffardo destino che le era capitato.<br />
Quando le proposero il posto da secondo su DS 16, accettÃ² con entusiasmo, illusa in cuor suo che la fortuna una volta tanto le avesse arriso, visto il prestigio di cui godeva quella base. E questo non solo per le persone di alto profilo che vi erano di stanza, ma soprattutto per la fama che si era conquistata col tempo....insomma un posto di confine, dove si giocava una partita tanto complessa quanto foriera di gloria. Il posto ideale per esaltare l'indomito spirito che animava ogni  guerriero klingon.<br />
A dire il vero, a parte il recente passato scontro con il Branco, Auloh stava morendo di noia e si sentiva come un targh in gabbia, messo all'ingrasso per festeggiare la ricorrenza della vittoria di Khaless, contro Molor.<br />
   .<br />
*Ma  tu guarda  cosa mi sono ridotta a fare. Una semplice missione di ricognizione, accompagnata da un ragazzino umano la cui bocca puzza ancora di latte, da un ingegnere vulcaniano, freddo come la lama di un menketh sepolto sotto i ghiacciai di K'toq e da un medico denobulano, preoccupato solo del fatto che verrÃ  a fargli visita la sua terza moglie ...... E per fare cosa? Il controllo periodico obbligatorio di una spedizione archeologica su Terethus IV.*<br />
Auloh si sollevo di scatto, come animata da una molla a lungo compressa sotto la sua poltrona e facendo sobbalzare il timoniere.<br />
"...Signore - disse timidamente Fish - problemi? "<br />
"No Fish, visto che siamo per arrivare a destinazione, vado a controllare i nostri amici nella stanza a fianco. Le affido la plancia."<br />
"SignorsÃ¬" rispose automaticamente l'uomo che comunque aveva notato il nervosismo di Auloh,  .<br />
Era infatti la terza volta in due ore che la donna era andata a vedere cosa combinassero  "lÃ  dietro" i suoi e Fish sembrÃ² maturare la convinzione che Auloh fosse fin troppo nervosa per quella che aveva ritenuto una missione di routine.....<br />
<br />
*ChissÃ ....forse Ã¨ una missione delicata....o meglio....segreta. SÃ¬, segreta -  gli occhi di Fish per un attimo si illuminarono di un lampo di sorpresa -  cosÃ¬ segreta che per passare inosservata siamo partiti quasi in sordina . *<br />
Fish, solo al posto di comando iniziÃ² a fantasticare, non avvedendosi del segnale acustico proveniente dalla consolle.<br />
Fu in quel momento che dalla stanza a fianco sbucÃ² l'ingegnere capo Shivhek.<br />
"Signor Fish, secondo lei cos'Ã¨ quel rumore insistente?"<br />
"Ehm....signore....  io.....- balbettÃ² l'uomo cercando la causa del rumore<br />
"Glielo dico io tenente JG Fish. E' un allarme di prossimitÃ  corpi estranei, collegato ai sensori a corto raggio sulla prua. - Il viso imperturbabile del vulcaniano fissava l'umano -  Questo dispositivo ci segnala che un corpo si sta avvicinando a noi.....oppure...."<br />
L'uomo farfugliÃ² qualcosa di incomprensibile  mentre lo sguardo di Shivhek lo aveva quasi inchiodato alla poltrona, rendendolo incapace di fare qualsiasi cosa sembrasse avere senso.<br />
"Oppure i sensori ci segnalano che ci stiamo avvicinando pericolosamente alla luna di Terethus IV"<br />
"S...sÃ¬ comandante" rispose l'umano che stava riprendendo coraggio.<br />
"E sarebbe opportuno che lei correggesse la rotta,  compensando la spinta inerziale"<br />
"S...sÃ¬ comandante..."  balbettÃ² Fish .<br />
"Evitando possibilmente di indirizzare il vettore spostamento in direzione del punto lagrangiano tra il pianeta e la sua luna....- Aggiunse Shivhek - E sapendo di dover stazionare tra il pianeta e la sua luna, cosa dovrebbe impostare sul timone?"<br />
L'umano diventÃ² paonazzo in volto mentre Auloh rientrata da poco in plancia chiese  in tono asciutto: "Situazione".<br />
<br />
Shivhek, in quell'occasione secondo in comando, iniziÃ² a ragguagliare il primo ufficiale.<br />
<br />
<br />
"Capitano stiamo captando un segnale di soccorso " li interruppe il tenente Xar alla postazione delle comunicazioni.<br />
"Origine e mittente"<br />
Shanja esitÃ² ed Auloh fece un cenno a Shivhek che senza battere ciglio armeggiÃ² sulla consolle a fianco a quella del consigliere.<br />
"Messaggio con credenziali federali.- rispose il vulcaniano - Provenienza: luna di Teretus IV. E' una richiesta automatica di soccorso, tipica delle boe di emergenza "<br />
Shanja indirizzÃ² un'occhiata in tralice al vulcaniano<br />
"Problemi, tenente Xar?" chiese il vulcaniano<br />
"Affatto, tenente comandante Shivhek! " rispose stizzita la trill.<br />
"Andiamo a vedere" ruggÃ¬ la klingon.<br />
<br />
<br />
<b>Flashback - DS 16 Gamma -  15 febbraio 2390 - Sala riunioni, tarda mattinata.</b><br />
<br />
"........ Ed Ã¨ con soddisfazione  che salutiamo l'inizio di un nuovo corso, una nuova era di collaborazione tra gli scienziati federali, romulani e cardassiani, finalmente uniti nel perseguire quei risultati sicuramente forieri di quelle conquiste del sapere che arricchiranno in egual misura i nostri popoli."<br />
<br />
Quasi non riuscÃ¬ a terminare la frase che tutti i presenti applaudirono il professor Galen, probiviro e consigliere anziano del Daystrom Institute.<br />
<br />
T'Lani, K'ooD, Lamak e Sherja sollevarono i calici verso il professor Galen, affiancato dai quattro scienziati,  Yelath uno xenobiologo andoriano in passato molto osteggiato per la sua teoria dell'unicitÃ  delle specie senzienti; l'archeologo romulano Merth noto per l'elaborazione di un rivoluzionario metodo di datazione e classificazione dei reperti, sospettato anche se mai dimostrato di aver appoggiato il golpe di Shinzon; per ultimo ma non per importanza, il fisico cardassiano Resath, personaggio che in passato godeva di dubbia fama in quanto supposto creatore di armi sperimentali durante la guerra del Dominio, ora dedito allo studio della fisica del subspazio.<br />
<br />
"Abbiamo il fior fiore dell'intellighenzia umanoide" disse Lamak con una punta di sarcasmo, rivolto ai colleghi mentre, non udito dagli scienziati,  sollevava il calice verso di loro con uno dei suoi sorrisi delle grandi occasioni.<br />
"GiÃ  - aggiunse K'ooD sebbene non provasse piacere nel dare ragione al suo omologo dal sangue  verde - Sembra che siano riusciti a riunire Molor, il colonnello Green e Gul Dukat  nella stessa stanza.... e che si facciano beffe di noi."<br />
T'Lani sollevÃ² un sopracciglio mentre allontanava dalle labbra il calice di champagne che aveva appena sfiorato, solo per dare l'impressione di averne bevuto il contenuto.<br />
"Colleghi ambasciatori, questa spedizione Ã¨ solo un  tentativo di esiliare elegantemente dei personaggi scomodi del mondo accademico."<br />
"Certamente Ambasciatrice - intervenne Sherja che iniziava a storcere il naso, infastidita dalle bollicine dello champagne - mi chiedo soltanto come siano riusciti a convincerli a collaborare."<br />
"Capitano - rispose il klingon-  da guerriero potrei convenire con lei, ma nella mia seppur breve carriera diplomatica, se paragonata a quella dei miei colleghi qui presenti, ho tratto una significativa  lezione: la politica Ã¨ l'arte di gestire eventi improbabili con tempi estremamente dilatati e tale da creare strani compagni di letto."<br />
 T'Lani sollevÃ² un sopracciglio per l'inattesa riflessione del klingon alla quale Lamak rispose un uno sguardo torvo.<br />
"SarÃ  come dice lei, ambasciatore - intervenne Sherja - in ogni caso questa spedizione scientifica Ã¨ patrocinata dal Daystrom Institute ed Ã¨ condotta in una zona che secondo il trattato di pace con il Dominio, ricade sotto il controllo federale - Sherja accennÃ² a bere un sorso di champagne, non per necessitÃ  ma per studiare l'espressione degli ambasciatori - e quindi tutti i controlli medici, logistici e di sicurezza ricadono sotto la mia responsabilitÃ ."<br />
"CosÃ¬ potrÃ  sorvegliarli senza suscitare sospetti" ribattÃ© Lamak mentre faceva un cenno in direzione di sua moglie, invitandola ad avvicinarsi.<br />
 "Sempre nell'interesse comune, Ambasciatore" rispose il capitano.<br />
"Ovviamente, capitano....Nell'interesse comune." ChiosÃ² Lamak porgendo la mano a Rain mentre indirizzava un sorriso sardonico verso K'ooD.<br />
<br />
<br />
<b>Sistema Terethus - 5 marzo 2391, ore 7.40</b><br />
<br />
<br />
La Fearless si fermÃ² tra il pianeta e la sua luna. Auloh diede l'ordine di scandagliare con i sensori sia il pianeta che la sua luna.<br />
<br />
Shanja lavorava alacremente alla triangolazione del segnale, facendo appello a tutte le sue reminiscenze d'Accademia, sebbene quello non fosse realmente il suo lavoro. Non voleva assolutamente darla vinta a quell'irritante ed algido vulcaniano che poco prima l'aveva messa in cattiva luce davanti ad Auloh.<br />
"Capitano - disse il consigliere - il segnale Ã¨ quello di una boa di salvataggio, ma i sensori non rilevano la presenza fisica del dispositivo. Inoltre il segnale rimbalza da vari punti disseminati sia sul pianeta che sul satellite, con intensitÃ  sempre diverse. Sembra una pallina da squash impazzita".<br />
<br />
Auloh guardÃ² Shivhek che fece un cenno di assenso.<br />
<br />
" Signor Fish, ci porti in posizione per scendere sul campo base, poi continuate le ricerche del segnale  assieme al Signor Xar. Signor Xar chiami il campo base e riferisca che saremo da loro tra 10 minuti. Signor Fish le affido la plancia. In mia assenza mi manderÃ  un rapporto ogni 30 minuti. Signor Shivhek, Signor Dal, voi scenderete con me sul pianeta. Equipaggiamento standard."<br />
<br />
Auloh, seguita dal medico e dall'ingegnere si diressero verso la sala teletrasporto.<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV - Campo base di ricerca. Ore 8.00</b><br />
<br />
<br />
L'aria era fredda e pungente ed il pallido sole sorto da poco piÃ¹ di un'ora  non sembrava potesse contribuire ad  migliorare la temperatura.  Yelath si avvicinÃ² all'uomo che si era materializzato sul piazzale del campo base, salutandolo con il palmo della mano rivolto verso l'ufficiale federale.<br />
<br />
"Benvenuto a Campo Base, dottor Dal, giusto?...Mi pare di ricordare che lei sia Dal, od ho sbagliato?  Ci siamo conosciuti su DS 16 Gamma circa un anno fa, ricorda? A dire il vero, non aspettavamo nessuno, se non tra una settimana.....ma Ã¨ venuto solo? "<br />
<br />
Dal si guardÃ² intorno e non trovÃ² i suoi due compagni di spedizione.<br />
<br />
" SÃ¬, sono Dal, ufficiale medico capo di DS16....mi scusi un momento"<br />
<br />
=^= Dal a Fearless =^=<br />
=^=  Qui...Fe....Â§#@ ss .....%&? Xar.....=^=<br />
<br />
=^= Fearless, mi sentite? =^=<br />
=^=  Qui...Fe....Â§#@ ss .....%&? Xar.....=^=<br />
<br />
Dal tenne istintivamente premuto con forza il suo commbadge, come se la pressione potesse migliorare la ricezione<br />
<br />
=^= Dal a Fearless... Fearless, mi sentite? =^=<br />
=^=  Qui...Fe....Â§#@ ss .....%&? Xar.....=^=<br />
<br />
<br />
"Posso aiutarla, dottore?"<br />
"Magari! Vorrei sapere che fine abbiano fatto i miei compagni e perchÃ© le comunicazioni sono cosÃ¬ disturbate"<br />
<br />
"Vuole dire che c'erano altre persone con lei?"<br />
<br />
Dal per un attimo ebbe il sospetto che Yelath fosse uno stupido che vive in un mondo tutto suo, ma ciÃ² non corrispondeva di certo al profilo psicologico che aveva letto nelle cartelle che il consigliere di bordo aveva redatto come da regolamento, per tutto il personale civile delle missioni scientifiche.<br />
Sebbene trovasse istintivamente antipatico l'andoriano, il denobulano fece appello a tutta la sua diplomazia,.<br />
"Professor Yelath, sicuramente una missione di controllo non prevede un solo ufficiale."<br />
<br />
"Oh sÃ¬, ha ragione. Deve scusarmi ma io sono un uomo di scienza e non un militare - le antenne di Yelath sembravano muoversi a scatti, come a tradire una sorta di disagio- perÃ² pensavo che avessero mandato solo lei per verificare agenti patogeni o malattie negli uomini della nostra spedizione. Poi sarebbero scesi gli altri, in assenza di pericoli medici  - Yelath fissÃ² intensamente il medico mentre le sue antenne ora erano quasi immobili tese verso il federale - ma evidentemente non Ã¨ cosÃ¬....."<br />
<br />
"GiÃ  - rispose stizzito Dal - Professore, posso usare la vostra radio?"<br />
L'andoriano fece cenno di seguirlo verso i baraccamenti del campo base, ricavati dai container spediti con l'attrezzatura scientifica. "Oh certo, si accomodi pure, ma abbiamo scoperto che spesso le onde radio e le armoniche subspaziali rimbalzano sull'atmosfera e non riusciamo a capirne il motivo ...."<br />
<br />
"Allora, come siete riusciti a mandare i rapporti a DS 16?"<br />
"Come le dicevo, dottore, spesso la radio non funziona per poi tornare a funzionare di colpo. Nei periodi di funzionamento riusciamo a spedire i rapporti. Sinceramente non siamo riusciti a capire i motivi di queste disfunzioni, visto che il dispositivo ci sembra in perfetto ordine. A dire il vero  - l'andoriano  aprÃ¬ la porta del container/abitazione per far entrare Dal - speravamo che venisse con lei anche un ingegnere, per capire se il malfunzionamento dipenda da qualche altro motivo.."<br />
L'andoriano si avvicinÃ² al replicatore da campo ed ordinÃ² un raktajino. Poi si voltÃ² verso il denobulano e disse :" Gradisce qualcosa, dottore?"<br />
<br />
"No grazie. VedrÃ² di capirci qualcosa" ed iniziÃ² ad armeggiare sulla radio.<br />
<br />
<br />
<b>Da qualche parte, sempre su Terethus IV</b><br />
<br />
<br />
Auloh e Shivhek si ritrovarono in piedi, legati a due pali con le mani dietro la schiena.<br />
L'ambiente era freddo ed in penombra.<br />
<br />
"Shivhek, mi sente?" chiese Auloh<br />
<br />
"SÃ¬ comandante. Non nego che la situazione sia strana. Ancora non sappiamo chi siano i nostri carcerieri e siamo ovviamente privi dei nostri commbadge e dell'attrezzatura"<br />
<br />
"Da quanto siamo qui ?"<br />
<br />
"Da 32 minuti e 15 secondi"  disse il vulcaniano in modo poco interessato, come se la sua attenzione fosse focalizzata verso qualcos'altro.<br />
<br />
"Dobbiamo liberarci, fuggire e capire cosa stia succedendo qui"<br />
"Ogni mio sforzo, mentre lei era svenuta, comandante, Ã¨ stato vano....."<br />
"Io NON ero svenuta - sibilÃ² la klingon intenta a divincolarsi dalle costrizioni  - mi avranno preso a tradimento e tramortita."<br />
"Certo, Comandante....mi scusi ma questi simboli......"<br />
"In questa situazione, Lei pensa ai simboli?? Che diavolo di guerriero Ã¨??"<br />
Mentre Auloh si sforzava senza successo, entrarono due figure umanoidi incappucciate e vestite con due tuniche viola sulle quali erano ricamati in oro simboli simili a quelli della stanza.<br />
<br />
"Benvenuti su Terethus IV, signori."<br />
<br />
"Benvenuti? - ruggÃ¬ Auloh -  perchÃ© ci avete imprigionati? Cosa volete da noi, dannati ptak?"<br />
<br />
Uno dei due figuri si avvicinÃ² alla donna e le mollÃ² un sonoro ceffone, da farle piegare in capo di lato.<br />
Auloh non emise nessun suono,  sputÃ² per terra e tornÃ² a guardare la figura che l'aveva schiaffeggiata. "Spero per te che fosse un'avance sessuale - mostrando i denti acuminati verso il suo antagonista - altrimenti, non appena mi libererÃ² ti strapperÃ² il cuore con le mie mani, anche se sarÃ  l'ultima cosa che farÃ² nella mia vita"<br />
<br />
Lei non Ã¨ il mio tipo, comandante Auloh. Voi Klingon siete ancora troppo barbari....ed aggiungo senza speranza di migliorare dalla vostra condizione che vi rende piÃ¹ simili alle bestie che ad esseri senzienti. Siete un virus....e noi ora abbiamo i mezzi per liberare la galassia da questo immondo virus che Ã¨ l'impero klingon."<br />
<br />
Auloh rispose con una serie di irripetibili imprecazioni nella sua lingua.<br />
<br />
"Sbraiti quanto vuole, comandante - intervenne il secondo che fino a quel momento era stato in silenzio e a pochi passi dietro al suo compagno -    per ora ci interessa di piÃ¹ l'ingegnere  vulcaniano. Abbiamo del lavoro per lei, Shivhek. Noi la libereremo, ma prima le metteremo questo collare."<br />
<br />
L'umanoide si avvicinÃ² e appose al collo di Shivhek una fascia iridescente che si saldÃ² intorno al collo del vulcaniano quasi per magia e senza lasciare tracce di saldature o chiusure.<br />
<br />
"Questo Ã¨ il collare dell'obbedienza. Se non rispetta un nostro ordine o ci aggredisce, lei patirÃ  atroci sofferenze. Le chiederemo di analizzare alcune cose per noi. Se qualcosa non funzionerÃ  come noi desideriamo, lei verrÃ  punito".<br />
<br />
"Cosa dovrei fare di preciso?"<br />
<br />
" Bene . Questo Ã¨ il comportamento che mi aspetto da lei. Collaborazione e non resistenza. In ogni caso, lo saprÃ  a tempo debito. Per ora, tanto per farle capire che con noi non si scherza, le mostrerÃ²  cosa si provi con la punizione a minima intensitÃ "<br />
<br />
L'umanoide toccÃ² un bracciale identico al materiale del collare sul sui polso destro e Shivhek iniziÃ² a tremare come se fosse stato attraversato da una scossa elettrica.<br />
<br />
" L'esempio insegna le cose. - Un suono simile ad un cicalino li interruppe. I due figuri si girarono e si diressero verso l'uscita - Torniamo subito, non andate via, mi raccomando." Ed uno dei due scoppiÃ² in una risata soffocata dal cappuccio.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
"Come si sente Shivhek?"  chiese Auloh.<br />
"Un esperienza che non auguro a nessuno, comandante."<br />
"Per Khaless! Le ho chiesto come si sente, non se auguri l'esperienza ad altri. Bah.... cosa pensa che ci sia sotto, Shivhek?"<br />
" E' evidente che hanno bisogno di un ingegnere, forse per far funzionare qualcosa qui dentro di cui non capiscono l'impiego. E' logico per ora assecondarli, cosÃ¬ potrÃ² capire meglio come disattivare questo collare, liberarla e far ritorno alla Fearless."<br />
<br />
"GiÃ ....la Fearless. Dal....chissÃ  che fine avrÃ  fatto. A dire il vero, se Ã¨ passata mezz'ora e non riuscendo a contattarci, la Fearless inizierÃ  a ricercarci. CosÃ¬ anche Dal se non Ã¨ stato fatto prigioniero. Ci troveranno e ci libereranno" ghignÃ² con soddisfazione Auloh.<br />
<br />
"Le probabilitÃ  a nostro favore sono veramente poche, nell'ordine del...."<br />
"SHIVHEK! Per ora non m'interessa il suo calcolo delle probabilitÃ . Vediamo di salvare la pelle e di ripagare quei ptak con la stessa moneta che hanno usato con noi!"<br />
<br />
"E' quello che sto cercando di fare, comandante. Ognuno ha i propri metodi. -  rispose l'imperturbabile ingegnere - E da quello che vedo...."<br />
<br />
"Cosa?...... "<br />
<br />
"Questo posto, questi simboli, vorrei sbagliarmi comandante....<br />
<br />
 "Parli, per la spada di Khaless!"<br />
<br />
"Potremmo essere dentro un avamposto iconiano."<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Nella stanza a fianco, intanto</b><br />
<br />
<br />
=%= Merth, Resath com'Ã¨ andata? =%=<br />
<br />
=%= Carico arrivato e sistemato. Invece tu, Yelath? =%=<br />
<br />
=%= Ho ricevuto anch'io.....non capiscono i motivi del blocco delle comunicazioni - l'andoriano sogghignÃ²-  ho detto che eravate fuori per rilievi, ma sarebbe il caso che fra un po' vi faceste vedere  al campo base.....=%=<br />
<br />
=%= SÃ¬ ma non possiamo lasciare solo il "carico"....verremo uno alla volta, dandoci il cambio. Almeno uno di noi deve sorvegliare il "carico" =%=<br />
<br />
=%= Certo....basterÃ  dire che siamo impegnati in scavi e rilievi su tre diverse zone. Il dottore Ã¨ un sempliciotto....vedrete che ce la faremo. Chiudo. =%=<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Shivhek </author>
            <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-01 l'albero</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dal-amar Sonx<br /><br /><JUSTIFY><b>Teretus IV - Campo base di ricerca - Ore 08.20</b><br />
<br />
<br />
Dal-amar si era messo ad osservare la trasmittente in dotazione al campo dei<br />
ricercatori, *sono un medico non un ingegnere * , pensÃ² mentre studiava dove<br />
mettere le mani sullo strumento che aveva di fronte.<br />
*Se mio figlio Reix fosse qui capirebbe cosa non va in questa radio in cinque,<br />
minuti... ha la passione di sua madre La-ur per la tecnologia*<br />
Il dottore attivÃ² il tricorder standard e lo passÃ² sopra e ai lati del<br />
dispositivo<br />
alcune *beep* e una serie di diagrammi indicarono che la scansione effettuata<br />
era in corso di elaborazione, mentre attendeva si voltÃ² verso l'andoriano.<br />
Yelath con in mano la tazza di raktajino lo stava fissando, Sonx appoggiÃ² il<br />
tricorder e si alzÃ² in piedi: le antenne dell'andoriano iniziarono a muoversi<br />
nuovamente a scatti. "Allora mi dica professore" esordÃ¬ il denobulano "di cosa<br />
vi occupate qui su Teretus IV? Purtroppo sulla stazione non sono riuscito a<br />
parlarvi come si deve durante il ricevimento..ed Ã¨ passato piÃ¹ di un anno"<br />
Il ricercatore parve rilassarsi e le sue antenne tornarono a muoversi<br />
normalmente,<br />
l'occhio clinico del dottore non aveva mancato di rilevare quel comportamento<br />
*Sembra nervoso* pensÃ² Sonx *temo che qui ci sia qualcosa che non va... e dove<br />
sono gli altri due scienziati?*<br />
"Bhe" rispose Yelath "la nostra Ã¨ una spedizione scientifica sponsorizzata<br />
dall'istituto Daystrom, da piÃ¹ di un anno io ed i miei colleghi abbiamo raccolto<br />
informazioni e campioni su questo pianeta, io in qualitÃ  xenobiologo,<br />
sono quello<br />
che ha tratto maggiori soddisfazioni da questo soggiorno"<br />
"Davvero? Avete trovato qualche nuova forma di vita?"<br />
"Solo vegetale purtroppo e qualche piccolo mammifero, ma niente di intelligente,<br />
per cosÃ¬ dire, ma comunque il tempo Ã¨ volato..."<br />
"Niente vita intelligente?" lo interruppe il denobulano "eppure ero convinto di<br />
aver letto in uno dei vostri rapporti, di qualche ritrovamento di manufatti.."<br />
Le antenne si mossero di nuovo a scatti "Ahh sÃ¬, bhe... non credo che si possano<br />
definire manufatti, non in senso stretto almeno, ma qui vicino in alcune grotte<br />
abbiamo trovato dei resti di quelli che si potrebbero considerare dei graffiti,<br />
purtroppo un mese dopo il ritrovamento a causa delle piogge insistenti<br />
c'Ã¨ stata una frana che ha completamente sommerso il sito in questione, e non<br />
avevamo i mezzi per rimuoverla" sospirÃ² "temo che non potremo mai verificare<br />
se si trattasse veramente di un 'manufatto'".<br />
Una folata di aria gelida entrÃ² dalla porta del container, una figura ammantata<br />
si stagliÃ² sull'uscio.<br />
"Merth!" salutÃ² l'andoriano "Vieni questo Ã¨ il dottor Dal"<br />
Il romulano chiuse la porta e abbassÃ² il cappuccio e si avvicinÃ² ai due, Sonx<br />
allungÃ² la mano nel tipico gesto umano di saluto "Veramente il nome completo Ã¨<br />
Dal-amar, ma puÃ² chiamarmi Sonx" il nuovo venuto non strinse la mano al dottore<br />
e si limitÃ² ad un cenno col capo "Piacere, dottore" poi guardandosi attorno<br />
posÃ² di nuovo lo sguardo sul denobulano "dov'Ã¨ il resto della sua squadra?E'<br />
venuto da solo?" nulla, che tradisse le sue false preoccupazioni, trasparÃ¬ dal<br />
suo comportamento.<br />
"Credo ci siano stati dei problemi" disse Sonx "sto ancora cercando di<br />
contattare<br />
la nave in orbita..."<br />
Merth lo interruppe rivolgendosi all'andoriano le cui antenne si<br />
stavano di nuovo<br />
muovendo a scatti da quando il romulano era entrato nella costruzione "Yelath, Ã¨<br />
meglio che tu vada al sito 47-I Resath ha bisogno di aiuto, giÃ  averlo lasciato<br />
solo per venire fino a qui non rientra nel protocollo di sicurezza, non ci sono<br />
pericoli ma Ã¨ meglio non correre rischi"<br />
L'andoriano non aspettava altro, posÃ² la tazza con la bevanda replicata, e si<br />
diresse verso la porta "Dottore la saluto ci vediamo piÃ¹ tardi, il dovere mi<br />
chiama" con sorriso nervoso lo xenobiologo uscÃ¬.<br />
Alcuni istanti dopo un <beep> proveniente dal tricorder di Sonx richiamÃ²<br />
l'attenzione del dottore e dell'archeologo, il medico lo raccolse dal tavolo e<br />
diede uno sguardo veloce al display poi chiuse il dispositivo.<br />
"Problemi?" chiese il romulano<br />
"No niente di che, mi dimentico sempre in giro questo aggeggio" Dal-amar battÃ©<br />
un colpo sul tricorder che aveva riappeso alla cintura "E la cosa buffa Ã¨ che<br />
non lo so nemmeno usare...lo confondo sempre con quello medico!!" indicÃ²<br />
l'analizzatore leggermente piÃ¹ piccolo che portava al fianco sinistro, Merth<br />
non era l'unico bravo a dissimulare le proprie emozioni.<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV - Da qualche parte - Ore 08.45</b><br />
<br />
<br />
Shivhek osservava il dispositivo che aveva di fronte, almeno pensava di avere<br />
a che fare con un dispositivo: un enorme albero simile ad un salice si stagliava<br />
di fronte a lui.<br />
Parte della corteccia e diversi rami avevano innesti di tecnologia, era un po<br />
come osservare un vegetale assimilato dai borg, questo pensiero fece fare un<br />
passo indietro al vulcaniano, non aveva esattamente paura, ma essere cauti era<br />
la scelta piÃ¹ logica.<br />
"Allora che ne pensa?" chiese una voce alle sue spalle.<br />
"Interessante" la secca risposta.<br />
"Credo che per voi vulcaniani la parola 'interessante' sia la piÃ¹ inflazionata"<br />
I rami di fronte all'ingegnere ondeggiarono, alcuni si intrecciarono<br />
formando dei<br />
piccoli canestri, dopo alcuni secondi questi si scioglievano e i rami tornarono<br />
ad ondeggiare.<br />
Guardandosi attorno il vulcaniano riconobbe i simboli che si trovavano sulle<br />
pareti e sul pavimento tutto attorno all'albero "Mi corregga se<br />
sbaglio ma questi<br />
sono inscrizioni Iconiane"<br />
"Finalmente inizia a far lavorare quella sua mente, comunque sÃ¬, al<br />
novantacinque per<br />
cento siamo certi che siano iconiani, ma forse una qualche sorta di dialetto o<br />
addirittura un pre-iconiano"<br />
"Siete riusciti a tradurli?"<br />
"Siamo sulla buona strada"<br />
"Allora a cosa vi servo io?"<br />
Resath toccÃ² il proprio bracciale per una frazione di secondo, un<br />
breve ma intenso<br />
dolore percosse l'ufficiale federale fino a farlo inginocchiare "LEI FA TROPPE<br />
DOMANDE!" urlÃ² il cardassiano "comunque" la sua voce si fece improvvisamente<br />
calma e rilassata "vogliamo che lei cerchi di capire come la parte biologica e<br />
la componente tecnologica convivono in questa pianta, e quando sarÃ  il momento<br />
dovrÃ  essere in grado di interagire con esse. Ora... " disse porgendo<br />
un tricorder<br />
scientifico "...si dia da fare, e non provi a fare nulla di poco logico" cosÃ¬<br />
dicendo indicÃ² il bracciale che aveva al polso ed era collegato al collare di<br />
Shivhek.<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV - Campo base di ricerca - Ore 08.50</b><br />
<br />
<br />
Sonx provÃ² di nuovo a contattare la Fearless col proprio comunicatore ma le<br />
trasmissioni erano ancora piÃ¹ disturbate di quando era arrivato, tanto che non<br />
riuscÃ¬ nemmeno a contattare l'astronave.<br />
"Ma Ã¨ sempre cosÃ¬?" chiese il dottore<br />
"No va a giornate" rispose Merth "e dai disturbi temo che ci vorranno un paio di<br />
giorni prima che le sia possibile contattare i suoi compagni"<br />
"Giorni?Io speravo in ore sono preoccupato per il resto del nostro team di<br />
sbarco, magari sono rimasti sulla nave o magari sono finiti da qualche parte<br />
sulla superficie"<br />
"Non credo, penso sia piÃ¹ probabile siano ancora a bordo della...."<br />
"Fearless" lo aiutÃ² il denobulano.<br />
"..si della Fearless, se il teletrasporto ha avuto problemi nella trasmissione<br />
sicuramente sarÃ  andato in protezione e non ha completato il trasporto, quindi<br />
con ogni probabilitÃ  i suoi compagni sono in orbita e attendono una finestra<br />
per raggiungerla"<br />
Sonx non era molto convinto c'era qualcosa nel comportamento dei suoi ospiti<br />
che non lo rassicurava "Bhe allora tanto vale che iniziamo quello per cui<br />
sono venuto"<br />
"CioÃ¨?"<br />
"Come da protocollo, ad un anno di distanza tutte le spedizioni di ricerca<br />
su pianeti alieni, devono sottoporsi a controlli medici per evitare<br />
contaminazioni<br />
ecc. ecc. Se vuole le faccio avere tutta la documentazione" sorrise<br />
"No, non Ã¨ necessario di che tipo di esami si tratta?"<br />
"Niente di invasivo le solite registrazioni e analisi con tricorder medico,<br />
diciamo piu' una formalitÃ  che un vero e proprio esame"<br />
"Quando pensa di iniziare?"<br />
"Anche subito, non ho nulla da fare al momento" poi concluse la frase<br />
mentalmente *Se non capire perchÃ© la vostra trasmittente genera dei segnali<br />
di distrubo, almeno secondo il tricorder... Non sarÃ² un ingegnere ma non sono<br />
neanche un medico ignorante*<br />
"Cosa devo fare?" chiese il romulano<br />
"Si sieda, lasci fare a me" Sonx estrasse il suo tricorder medico.<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV - Orbita planetaria - Ore 09.00</b><br />
<br />
<br />
La Fearless si trovava in orbita geostazionaria sopra il campo base dei<br />
ricercatori.<br />
"Niente!" Xar "Non riusciamo a contattare il campo base o la squadra di sbarco!<br />
Possibile che non riusciamo a bypassare le interferenze? Almeno per ristabilire<br />
le comunicazioni! Fish?"<br />
"Ancora niente, e stiamo anche cercando di rintracciare la fonte del messaggio<br />
di soccorso"<br />
"Lasciate perdere il segnale e la boa date prioritÃ  alle comunicazione e al<br />
teletrasporto"<br />
"Ricevuto, devio l'energia dei sensori verso gli analizzatori di campo"<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV - Da qualche parte - Ore 09.15</b><br />
<br />
<br />
Shivhek rientrÃ² nella camera dove si erano ritrovati dopo il loro teletrasporto,<br />
Auloh si trovava ancora immobilizzata, la klingon appena lo vide gli lanciÃ²<br />
una occhiata piena di domande.<br />
Il vulcaniano fece un cenno con il capo come a dire che ora non era il momento<br />
di parlare.<br />
"Ora riposatevi comandante" disse Resath osservando l'ingegnere, senza<br />
degnare di<br />
uno sguardo il comandante della Fearless "per un paio di ore analizzeremo i dati<br />
da lei rilevati, non tentate nulla di stupido siete osservati"<br />
Shivhek una volta che il cardassiano uscÃ¬ dalla porta si avvicinÃ² alla donna<br />
"Tutto a posto?Siete ferita?"<br />
"Sono solo molto arrabbiata da quando ci hanno preso mi hanno lasciata appesa<br />
qui e non mi hanno degnato nemmeno di un interrogatorio!"<br />
"Meglio cosÃ¬" fu il laconico commento dell'ingegnere<br />
"A lei come Ã¨ andata?"<br />
"Mi hanno messo a lavorare su un manufatto alieno" fece una pausa "Iconiani..."<br />
"Iconiani?Allora ci sono guai su questo pianeta, speriamo che la Fearless ci<br />
rintracci, Sonx non credo sia qui, presumo si trovi a bordo avrÃ  dato<br />
sicuramente l'allarme, qualcuno verrÃ ."<br />
"Si Ã¨ logico"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dal-amar Sonx</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-02 Messaggi nell'etere</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi<br /><br /><JUSTIFY><b>USS Faerless, plancia - ore 10:30</b><br />
<br />
Il guardiamarina T'Noll entrÃ² in plancia velocemente e, raggiungendo<br />
la poltrona del capitano, disse:"ehm... mi scusi capitano."<br />
Xar ruotÃ² rapidamente la testa verso il sottoposto e, notando<br />
l'agitazione del sottoposto, fece un sorriso rassicurante e<br />
rispose:"Mi dica signor T'Noll."<br />
Il benzite si fece forza e, avvicinandosi ulteriormente, iniziÃ² a<br />
parlare a raffica:"Ho eseguito diverse analisi sul teletrasporto e non<br />
ho rilevato malfunzionamenti ...  sembra che il teletrasporto sia andato<br />
a buon fine, la squadra di ricognizione si Ã¨ materializzata sul<br />
pianeta. Ma ... ."<br />
"Ma?"<br />
T'Noll fece un lungo respiro agitato, serrÃ² i pugni e ricominciÃ² a<br />
parlare a raffica:"Nelle bobine ho rilevato una traccia residua di<br />
radiazione verteronica che fa polarizzato il rag..."<br />
"In poche parole." OrdinÃ² senza scomporsi il tenente Xar.<br />
L'ingegnere annuÃ¬, si avvicinÃ² alla trill e ricominciÃ² a parlare:"Il<br />
raggio del teletrasporto Ã¨ stato intercettato e la squadra di<br />
ricognizione si Ã¨ materializzata in una posizione differente da quello<br />
che ho impostato."<br />
Xar annuÃ¬, si alzÃ² dalla poltrona, fece alcuni passi verso lo schermo<br />
e, dopo essere rimasta alcuni secondi a pensare, disse:"Bene signor<br />
T'Noll, bel lavoro. Ritorni nella sala del teletrasporto e cerchi di<br />
capire dove Ã¨ stata dirottata la squadra di ricognizione."<br />
"Ricevuto." Rispose sollevato il guardiamarina, per poi congedarsi.<br />
Xar salutÃ² il sottoposto e ritornÃ² al suo lavoro quando si accorse che<br />
il sottotenente Sanders la stava fissando come per cercare di dirle<br />
qualcosa.<br />
"Mi dica Sanders."<br />
"Abbiamo delle novitÃ . A causa dei disturbi atmosferici i nostri<br />
sensori non riescono ad eseguire delle misurazioni  precise, ma con<br />
un'analisi EM multi banda ho individuato il dottor Dal-amar." SpiegÃ²<br />
l'ufficiale scientifico.<br />
"Dove?" Xar sorpresa si alzÃ² in piedi e si avvicinÃ² alla consolle.<br />
"L'ho localizzato nella base della squadra scientifica, la possibilitÃ <br />
di errore Ã¨ di 1 su settecento mila." SpiegÃ² il sottotenente.<br />
Xar sorrise sollevata e iniziÃ² a pensare ad alta voce:" Quindi<br />
sappiamo che solo il dottore Ã¨ arrivato, dobbiamo presumere che il<br />
comandante Shivhek e il comandante Aulon sono stati teletrasportati in<br />
un'altra posizione."<br />
Il giovane timoniere, il tenente JG Fish si alzÃ² in piedi di scatto e,<br />
apparendo un gigante pronto alla battaglia, propose:"Recuperiamo<br />
subito il dottore, potrebbe essere in pericolo."<br />
"No. E' la cosa peggiore che possiamo fare.  A meno che il dottore non<br />
sia in pericolo, non voglio cercare di teletrasportalo sulla nave.<br />
Non voglio che anche questo segnale venga deviato altrove e nemmeno<br />
allertare un eventuale aggressore." Rispose con aria calma il tenente<br />
Xar poi, rivolta verso gli ufficiali di plancia, aggiunse:"Ora l'unica<br />
cosa da fare Ã¨ raccogliere informazioni. Un membro della squadra di<br />
ricognizione Ã¨ stato localizzato ora dobbiamo localizzare gli altri e<br />
capire cosa Ã¨ successo."<br />
I presenti annuirono.<br />
"Bene, al lavoro." Poi aggiunse verso Sander:"Scansioni ad ampio<br />
raggio,cerchi di capire cosa sta succedendo sul pianete e riprovi a<br />
triangolare i segnali di disturbo."<br />
"Ricevuto, capitano"<br />
Poi Xar si diresse verso l'ufficiale alle comunicazioni dicendo:"Mandi<br />
un messaggio su banda criptata alla stazione."<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV, zona sconosciuta-Ore 12:30</b><br />
<br />
Il comandante Aulon diede l'ennesimo strattone alle manette ma per<br />
l'ennesima volta rimasero intatte.<br />
*Ptag, giuro che mi vendicherÃ² per questo.*<br />
Una risata maligna risuonÃ² nel locale, poi una figura incappucciata<br />
usci dalle ombre dicendo:"Piccola Klingon, sei arrabbiata?"<br />
Aulon diede un'ulteriore fortissimo strattone alle manette che la<br />
bloccavano per dissipare la rabbia che aveva invaso il suo corpo.<br />
"No, ti sbagli."<br />
Il cardassiano rise ancora e si avvicinÃ² ulteriormente. Un debole<br />
raggio luminoso illuminÃ² una piccola porzione del suo volto.<br />
"BÃ¨, che vuoi?"<br />
Il cardassiano non disse nulla, rimase fermo ad osservare la prigioniera.<br />
Aulon sforzÃ² ulteriormente le manette, come atto di forza, ma il<br />
cardassiano rimase impassibile.<br />
*La forza non funziona, meglio usare l'arma dell'intelligenza e far<br />
parlare questo ptag.*Dopo qualche istante di pausa disse:"Allora,<br />
avete rapito Shivhek perchÃ© vi serviva un ingegnere capace, ma avete<br />
lasciato libero il dottore. Devo presumere che i suoi servigi non<br />
servano, giusto."<br />
Una voce divertita uscÃ¬ da sotto il mantello:"Giusto"<br />
"Allora io cosa vi servo? Non vedo nemici da uccidere."<br />
Il cardassiano scoppiÃ² a ridere malignamente per poi sparire nell'oscuritÃ <br />
<br />
<b>DS16-Laboratorio 2-ore 14:00</b><br />
<br />
Il comandante Riccardi rimase molto sorpreso nel surreale silenzio del<br />
laboratorio. Guardandosi intorno fece alcuni passi nel locale, poi,<br />
dopo aver localizzando il suo obbiettivo, si diresse a tutta velocitÃ <br />
verso l'unica scrivania illuminata.<br />
"Allora sei pronto?"<br />
Kish alzÃ² lo sguardo dal data padd che stava esaminando e vendendo il<br />
collega scoppiÃ² a ridere.<br />
"Ma come ti sei vestito?"<br />
"Non ti ricordi? Ho prenotato la sala ologrammi per oggi pomeriggio,<br />
subito dopo il mio e il tuo turno della mattina..." Ringhiando<br />
aggiunse:"Ora devo a quel dannato Ferengi  un favore e verrÃ <br />
sicuramente a chiedermi di restituirglielo."<br />
L'ufficiale scientifico osservÃ² meglio gli scarponi in cuoio, la tuta<br />
marrone con strani gradi dorati e il casco in acciaio, poi, drizzando<br />
le antenne, esclamÃ²"No! Mi sono dimenticato: la traversata di<br />
Guinteran!"<br />
"Si, vedo che la memoria Ã¨ ritornata." Rispose il tattico e, sedendosi<br />
accanto al  collega, aggiunse eccitato:"Kiem Nollan e Guistrim<br />
Merristan, due eroi, che hanno trasportato un messaggio di pace tra<br />
due imperi in guerra attraversando una catena montuosa alta 4000 metri<br />
con un velivolo bimotore appena stabile con tangenza a 3500 metri."<br />
"Dovremmo schivare delle montagne innevate in mezzo alla nebbia?"<br />
"Non solo, dovremmo schivare anche le pallottole di circa 300 caccia<br />
intercettatori schierati a difesa di quella zona."<br />
L'andoriano sorrise e aggiunse:"Eh sia! Non vedo l'ora di buttarmi in<br />
quel muro di roccia innevata e piombo calibro 50. Controllo questi<br />
dati e arrivo."<br />
<br />
<b>Base archeologica-Teretus IV- ore 14:15</b><br />
<br />
Il dottor Dal-amar era seduto su una roccia vicino al campo.<br />
*Sono un dottore non ingegnere. E nemmeno una spia o un navigatore o<br />
un telegrafista... .Accidenti sto parlando come un MOE!* Rise<br />
mentalmente pensando al medico olografico di emergenza e alle sue<br />
scontate battute mentre provava, per l'ennesima volta, ad inviare un<br />
segnale verso la Faerless.<br />
Era cosÃ¬ impegnato a preparare un segnale che non si accorse della<br />
presenza del professor Yelath.<br />
"Salve dottore." Disse l'archeologo avvicinandosi.<br />
Il denobulano trasalÃ¬ e rispose rapidamente:"Oh salve."<br />
L'andoriano si sedette accanto a Dal-amar dicendo:"Cosa sta facendo?"<br />
L'ufficiale sorrise e, dando prova di eccellenti abilitÃ  di attore,<br />
rispose:"Stavo controllando i dati delle prime analisi mediche sui<br />
membri della squadra  scientifica."<br />
"Ah, pesavo che fosse venuto qui per lo spettacolo"<br />
"Lo spettacolo?"<br />
"Si, stanno per sbocciare."<br />
Qualche minuto dopo un gruppo di fiori a pochi metri da loro esplose,<br />
emettendo una raffica di strani cristalli in tutte le direzioni. Il<br />
debole sole illuminÃ² i frammenti e, per un istante, sembro che il<br />
cielo fosse squarciato da una raffica di lampi color arcobaleno.<br />
"impressionante, vero?" Chiese l'andoriano senza spostare gli occhi e<br />
le antenne da quello spettacolo.<br />
"Si, molto." Rispose Dal-amar impressionato.<br />
"Serve per la riproduzione, ogni due settimane i fiori emettono i semi<br />
i quali si diffondono in tutte le direzioni." SpiegÃ² Yelath detto ciÃ²<br />
si allontanÃ² lasciando solo il dottore ad armeggiare con il data padd.<br />
<br />
<br />
<b>DS16, ufficio del capitano Spini-ore 14:15</b><br />
<br />
Il capitano Spini sorrise verso il suo interlocutore dicendo:"No."<br />
"No?" Kimmar era esterrefatto, non riusciva a capire il motivo e,<br />
quasi balbettando, chiese:"Ma perchÃ©? Aumenterebbe i miei guadagni."<br />
"Ah questo cambia tutto." Aggiunse il capitano con un pizzico di sarcasmo.<br />
"Davvero? Allora posso?" Chiese il ferengi con un pizzico di speranza.<br />
"No."<br />
"Ma lei ha appena detto..."<br />
"Kimmar, il commercio delle baurelite non Ã¨ vietato dalla Federazione,<br />
ma Ã¨ vietato dai Romulani." SpiegÃ² pazientemente il capitano Spini.<br />
"Ma questa stazione Ã¨ a gestione federale."<br />
Il capitano annuÃ¬ e, comprendendo quello che voleva dire il ferengi,<br />
aggiunse:"Lo so, la gestione Ã¨ federale, ma DS16 Ã¨ territorio comune<br />
tra i Klingon, la Federazione e l'Impero Romulano. Quindi anche loro<br />
possono decidere cosa puÃ² transitare per la staz..."<br />
Un improvvisa voce risuonÃ² nello studio:=^=Capitano, abbiamo ricevuto<br />
un messaggio ad alta prioritÃ  dalla Faerless.=^=<br />
Spini toccÃ² il comunicatore e disse:=^=Ricevuto, trasferite il<br />
messaggio nel mio ufficio.=^=<br />
Il capitano si alzÃ² dalla poltrona, fece alcuni passi verso Kimmar<br />
invitandolo ad alzarsi. "Ora se mi vuoi scusare ho del lavoro da fare.<br />
Ma posso assicurarti che parlerÃ² con l'ambasciatore Lamak e, magari,<br />
troveremo una soluzione."<br />
Kimmar si alzÃ² e si diresse alla porta dicendo:"Ricevuto, grazie<br />
comunque. Arrivederci."<br />
Spini osservÃ² il Ferengi uscire e, appena le porte automatiche si<br />
chiusero,  si diresse alla scrivania, inserÃ¬ il codice di comando per<br />
sbloccare il messaggio e iniziÃ² a leggere.<br />
*Una situazione strana.* PensÃ². Rimase alcuni secondi a ragionare su<br />
cosa doveva fare e infine si toccÃ² il comunicatore.<br />
=^=Ambasciatrice T'Lani?=^=<br />
La debole voce della vulcaniana risuonÃ² nel locale:=^=Mi dica capitano.=^=<br />
=^=Potrebbe venire nel mio ufficio? Dovrei parlarle.=^=<br />
=^=Arrivo subito.=^=<br />
<br />
<b>USS Faerless, plancia - ore 14:30</b><br />
<br />
Il tenente JG Fish  era intento a controllare gli strumenti, quando<br />
una spia luminosa si attivÃ² sulla sua consolle.<br />
Prontamente digito alcuni comandi, poi, leggendo i risultati,<br />
disse:"Capitano, ho rilevato qualcosa."<br />
"Che cosa?" Chiese Xar incuriosita.<br />
"Una specie di impulso sul disco del deflettore." SpiegÃ² il giovane.<br />
"Lo identifichi."OrdinÃ² prontamente il consigliere.<br />
"Si." Rispose prontamente il timoniere. Poi, dopo qualche istante di<br />
lavoro, disse:"L'impulso contiene un breve messaggio...  ed Ã¨ federale."<br />
"Lo proietti sullo schermo."<br />
Un breve messaggio comparve sullo schermo principale, Xar lo lesse e<br />
alla fine esclamÃ²:"Bravo dottore!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alessandro Riccardi</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-03 Reprise</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Khish Chelak<br /><br /><JUSTIFY><b>USS Fearless - Plancia - Ore 14:30-</b><br />
<br />
Shanja sedeva sulla poltroncina del capitano, senza proferire parola,<br />
considerando il laconico messaggio del dottore. I display sul<br />
bracciolo le ripetevano gli altri elementi essenziali: nessuna<br />
risposta dal campo base della spedizione archeologica, nessuna<br />
risposta dai membri della squadra di sbarco, e tanto per completare il<br />
quadro nessuna triangolazione utile sul segnale della supposta boa di<br />
salvataggio.<br />
<br />
*Dovrebbero esserci Riccardi o Khish, qui* pensÃ². *Alessandro saprebbe<br />
come organizzare la ricerca e salvataggio della squadra, e Khish<br />
saprebbe trovare un modo per contattarli.*<br />
<br />
Fish si appoggiÃ² all'indietro sullo schienale della poltroncina,<br />
lasciando uscire un profondo sospiro. Poi si girÃ² con aria a metÃ  tra<br />
il rassegnato e il frustrato.<br />
â€œNiente altro, Tenente. A parte la portante principale, e il debole<br />
segnale sul canale fisiologico del dotor Sonx, niente. Statica e<br />
soltanto statica.â€<br />
<br />
Pausa.<br />
<br />
â€œCosa facciamo, signore?â€<br />
<br />
Prima che il silenzio si facesse imbarazzante, Shanja prese la sua decisione.<br />
<br />
â€œRotta su DS16, Fish. Rientriamo alla base.â€<br />
<br />
<br />
<b>Deep Space 16 gamma â€“ Sala ologrammi â€“ Ore 15:00<br />
</b><br />
<br />
Il velivolo diede una sgroppata, tuffandosi per l'ennesima volta in<br />
una nuvola densa e appiccicosa.<br />
<br />
â€œStiamo avvicinandoci ai primi contrafforti. Salgo a 2500.â€<br />
<br />
Alle parole dell'andoriano, Riccardi si fregÃ² le mani, fece crocchiare<br />
le nocche, poi impugnÃ² risolutamente il volantino. â€œÃˆ ora di spegnere<br />
il radar e il transponder.â€<br />
<br />
Khish premette due pulsanti illuminati al centro del pannello<br />
controlli. Il quadrante color ambra che avevano usato per<br />
l'avvicinamento si spense, lasciando per qualche istante un punto<br />
luminoso centrale. Il ronzio elettronico forte e costante che li aveva<br />
accompagnati dal momento del decollo lasciÃ² il posto al rombo sommesso<br />
dei motori.<br />
<br />
â€œQuesto catenaccio fa tanto rumore che ci sentiranno da terra...â€<br />
borbottÃ² l'ufficiale scientifico, senza distrarre gli occhi dal<br />
parabrezza.<br />
<br />
â€œ...specialmente se sbagliamo rotta!â€ ribattÃ¨ il capo della sicurezza.<br />
<br />
Khish non raccolse. Riccardi proseguÃ¬: â€œAccendo le telecamere esterne<br />
e i sensori passivi all'infrarosso.â€<br />
<br />
â€œNon servirÃ  a gran che. Non si vede proprio niente.â€<br />
<br />
â€œIo intanto le accendo.â€<br />
<br />
â€œE io mi preparo alla mosca cieca.â€ Con queste parole, l'andoriano<br />
afferrÃ² una valigetta da sotto il sedile e ne tirÃ² fuori un primitivo<br />
calcolatore portatile, grande quanto una mezza dozzina di PADD.<br />
<br />
Dopo mezzo minuto, Riccardi chiese: â€œ...manca molto?â€<br />
<br />
â€œSta avviandosi.â€<br />
<br />
â€œMa come diavolo funziona? ...a vapore???â€<br />
<br />
Khish sospirÃ². â€œAspetta che lanci i programmi di cartografia... allora<br />
sÃ¬ che ci divertiremo!â€<br />
<br />
Una musichetta incongrua segnalÃ² la fine dell'attesa.<br />
<br />
Riccardi alzÃ² gli occhi al tettuccio, ma immediatamente riprese a<br />
scrutare l'interno della nuvola.<br />
<br />
<br />
<b>Teretus IV - LocalitÃ  imprecisata - Ore 15:20</b><br />
<br />
<br />
La consolle da campo alla quale sedeva Shivhek era una versione in<br />
scala ridotta delle potenti postazioni di lavoro alle quali era<br />
abituato alla base, e persino di quelle, necessariamente piÃ¹ spartane,<br />
con le quali lavorava a bordo della nave appoggio.<br />
<br />
Il vulcaniano era ben consapevole delle limitazioni di una simile<br />
apparecchiatura, che si poteva considerare come poco piÃ¹ di un<br />
tricorder con maggiore potenza di elaborazione.<br />
Tuttavia era ben contento di disporne; oltre a dargli modo di<br />
esaminare meglio quella strana forma di vita biocibernetica, poteva<br />
forse anche offrirgli una via di fuga, o quantomeno di contatto.<br />
<br />
â€œHo completato un ciclo di analisi primariaâ€ disse senza voltarsi.<br />
<br />
Yelath gli fu subito accanto. â€œRisultati?â€<br />
<br />
â€œHo identificato alcune interfacce. La cosa interessante Ã¨ che<br />
anch'esse sono biocibernetiche: la connessione Ã¨ a umido, parallela e<br />
massicciamente ridondante, ma con un feedback di natura positronica<br />
per la correzione degli errori e la gestione del flusso dati.â€<br />
<br />
L'andoriano si leccÃ² leggermente le labbra. â€œPossiamo... possiamo collegarci?â€<br />
<br />
Shivhek, imperturbabile, giocÃ² la sua carta.<br />
<br />
â€œNo. Non ho con me gli strumenti adatti.â€<br />
<br />
Una lama d'acciaio gli si posÃ² a lato del collo. â€œÃˆ un vecchio trucco,<br />
orecchie-a-punta... non ci casca piÃ¹ nessuno.â€<br />
<br />
Senza spostarsi di un millimetro, Shivhek sospirÃ². â€œPerchÃ© non chiede<br />
al dottor Resath, se non mi crede? L'unica tecnologia vagamente simile<br />
disponibile nel nostro quadrante Ã¨ quella dei pacchetti di gel<br />
bioneurale, e non mi consta che voi signori abbiate un'astronave dalla<br />
quale prelevarne un paio.â€<br />
<br />
Yelath non ripose l'arma, ma il braccio che la reggeva si rilassÃ² appena.<br />
<br />
Poi commentÃ²: â€œNoi no... ma voi sÃ¬.â€<br />
<br />
Shivhek non era tipo da esultare, nemmeno se la situazione lo avesse<br />
consentito. Si limitÃ² ad annuire.<br />
<br />
<br />
<b>Deep Space 16 gamma â€“ ore 16:10 â€“ Ponte di passeggiata</b><br />
<br />
<br />
Il colloquio con la Spini non era stato facile per Shanja. Il lato<br />
vulcaniano del capitano aveva capito benissimo la situazione:<br />
l'assenza di ufficiali superiori con qualifiche tecniche adeguate, la<br />
carenza di personale a bordo, la vicinanza alla base... nemmeno per un<br />
momento /T'Jael/ aveva sollevato obiezioni.<br />
<br />
/Sherja/, perÃ², si era fatta sentire, e come! Le guance del<br />
consigliere erano ancora imporporate dal cazziatone subito per aver<br />
â€œabbandonato tre colleghi in pericoloâ€, e sentiva l'impellente<br />
necessitÃ  di calmarsi e ritrovare l'equilibrio interiore. Quasi senza<br />
rendersene conto, i suoi passi la portarono sul ponte 4, di fronte a<br />
una doppia porta con la scritta â€œSERRAâ€.<br />
<br />
Seduta in una delle numerose nicchie nelle pareti, era intenta ad<br />
ascoltare il lieve mormorio dell'acqua nei moduli idroponici,<br />
assaporando ad occhi chiusi l'odore umidiccio rilasciato dai muschi e<br />
quello, piÃ¹ pungente, delle erbe aromatiche prima che il<br />
condizionamento ambientale riuscisse a dissiparli, quando percepÃ¬ di<br />
non essere piÃ¹ sola. Stette ancora immobile per qualche attimo, ma giÃ <br />
sapeva di chi si trattava.<br />
<br />
Un fruscio, e davanti a lei c'era Khish, accosciatosi per guardarla<br />
negli occhi, con un mezzo sorriso in faccia e le antenne protese in<br />
avanti. Indossava un'incongrua uniforme, ma Shanja non ci badÃ².<br />
<br />
â€œTutto a posto?â€ le chiese. â€œQuando ho saputo che la Fearless era<br />
tornata cosÃ¬ presto, ho immaginato che dovesse essere successo<br />
qualcosa.â€<br />
<br />
Sospiro. â€œHanno mandato una ragazzina a fare il lavoro di un adulto.â€<br />
<br />
L'andoriano alzÃ² le sopracciglia e le antenne. â€œCome, scusa?â€<br />
<br />
Shanja fece una falsa partenza, con la voce che le s'incrinÃ².<br />
â€œ...voglio dire che avresti dovuto esserci tu, o magari Riccardi. Io<br />
non sono fatta per comandare un'astronave! Io sono...â€<br />
<br />
â€œTu seiâ€ la interruppe Khish â€œun ufficiale della Flotta Stellare,<br />
altamente addestrata per svolgere una specifica mansione, nÃ© piÃ¹ nÃ©<br />
meno di me o Riccardi o Shivhek. E una donna intelligente.â€<br />
<br />
â€œA volte me lo chiedo.â€<br />
<br />
Il sorriso era scomparso dal volto di Khish. â€œConsigliere, tu hai<br />
bisogno di un Consigliere. Davvero basta una girata della Spini a<br />
ridurti uno straccio?â€<br />
<br />
â€œAbbracciami, ti dispiace? Solo un momento, poi mi passa.â€<br />
<br />
Khish le si sedette accanto e le passÃ² un braccio dietro la schiena,<br />
dandole un'affettuosa strizzata. Shanja poggiÃ² la testa sulla spalla<br />
di lui, e due gocce gemelle andarono a cadere sul pettorale<br />
dell'uniforme dell'ufficiale scientifico.<br />
<br />
L'andoriano tacque.<br />
<br />
<br />
<b>Xaraan Chu â€“ Fuori dal tempo</b><br />
<br />
<br />
â€œFERMALI!â€ aveva gridato, e il silenzio era stata l'unica risposta.<br />
<br />
Questo era successo tempo fa. Quanto? Shade sbuffÃ². Un minuto, forse;<br />
forse un decennio. La mancanza di qualsiasi riferimento, sia esterno<br />
sia interno, rendeva assurdo cercare di misurare il tempo.<br />
L'eterno presente ovattato in cui si trovava non cambiava;<br />
l'impressione era che non potesse cambiare.<br />
<br />
PerÃ², ormai da un po', McCain sentiva come una tensione, quasi<br />
impercettibile, che rompeva l'uniformitÃ . SÃ¬, l'ovatta aveva ora un<br />
verso. L'ufficiale si incamminÃ² 'in direzione' della tensione. Tanto,<br />
non aveva nulla di meglio da fare.<br />
<br />
â€œMi stupisce che tu riesca a percepire il flusso.â€<br />
<br />
â€œVoce?â€<br />
<br />
â€œI tuoi organi di senso non sembrano in grado...â€<br />
<br />
â€œDimmi cos'Ã¨ successo alla base!â€<br />
<br />
â€œNon Ã¨ semplice per me esprimermi coi tuoi termini. I Portatori di<br />
Caos e Morte hanno percepito la fine del contatto.â€<br />
<br />
â€œSÃ¬, ma perchÃ© Ã¨ finito il contatto? Hanno distrutto la base?â€<br />
<br />
â€œIl contatto Ã¨ finito perchÃ© io l'ho interrotto, come volevi. Altro non so.â€<br />
<br />
La frustrazione di McCain era quasi palpabile.<br />
<br />
â€œI tuoi organi di senso non sembrano in grado di captare il flusso.â€<br />
<br />
â€œNon so cosa sia questo 'flusso' di cui parli, ma non so neanch'io<br />
cosa sento. Mi sembra di procedere in discesa, solo che il mio senso<br />
dell'equili brio mi dice che sono diritto e cammino in piano...â€<br />
<br />
â€œSei sicuro di non essere un iconiano? Dai prova di essere<br />
notevolmente sintonizzato sui loro apparecchi.â€<br />
<br />
McCain si fermÃ² di colpo.<br />
<br />
â€œUn altro reperto iconiano?â€<br />
<br />
â€œQuesto ha una matrice completamente diversa.â€<br />
<br />
*Questo non russa* pensÃ² McCain.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Khish Chelak</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-04 Sulle tracce degli scomparsi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><b>Teretus IV â€“ Campo base  Ore 14:30</b><br />
<br />
<br />
Yelath si era allontanato. Non si vedeva nessuno in giro. Il campo<br />
base, almeno da dove si trovava in quel momento, sembrava<br />
completamente deserto. E naturalmente, al dottor Sonx andava bene<br />
cosÃ¬. L'ultima cosa che voleva, era stare troppo a contatto con lo<br />
scienziato andoriano. Un medico non dovrebbe giudicare i propri<br />
pazienti, pensÃ², ma non poteva fare a meno di avvertire una spiacevole<br />
sensazione di viscido in quell'uomo.<br />
Dal'Amar Sonx abbracciÃ² con lo sguardo la vallata. Il campo base â€“<br />
pochi moduli prefabbricati di colore avorio chiaro, d'aspetto<br />
piuttosto logoro - era stato posto in posizione riparata, vicino  alle<br />
pendici di una piccola collina erbosa, punteggiata di fiori simili a<br />
quelli che aveva visto sbocciare poco prima. L'aria era tersa, e la<br />
temperatura era quella che un denobulano come lui trovava molto<br />
piacevole â€“ anche se l'andoriano, durante il suo esame medico, si era<br />
piÃ¹ volte lamentato per il caldo che aveva sofferto su quel pianeta.<br />
GirÃ² le spalle al campo base, ed iniziÃ² a fare qualche passo in<br />
direzione della vetta.<br />
Non poteva sapere se la Fearless avesse ricevuto o no la sua<br />
trasmissione, o se fosse in grado di tracciare i suoi segni vitali<br />
attraverso il campo di smorzamento... PerchÃ© era fin troppo chiaro che<br />
su quel pianeta qualcuno â€“ i tre scienziati, certo, chi altri? - aveva<br />
installato un campo di smorzamento, da qualche parte, per disturbare<br />
le trasmissioni.<br />
I suoi passi affondavano nell'erba alta. Si chinÃ² a raccogliere uno di<br />
quei fiori d'aspetto cristallino, senza realmente guardarlo.<br />
Che cosa avrebbero fatto adesso, dalla sua nave? Difficilmente<br />
avrebbero organizzato un altro teletrasporto, per ricercare gli<br />
scomparsi. Troppo pericoloso... PiÃ¹ probabilmente, sarebbe arrivata<br />
una squadra a bordo di una navetta. Una squadra molto bene armata.<br />
Il campo base sparÃ¬ dietro uno sperone di roccia. Nella parte battuta<br />
dal vento, la collinetta diventava piÃ¹ spoglia. Dal'Amar si inerpicÃ²<br />
appoggiandosi alla parete, per guardare il panorama sotto a lui. La<br />
collinetta era in realtÃ  la prima propaggine di una intera catena<br />
rocciosa, molto piu' alta, che sembrava estendersi verso nord, al di<br />
lÃ  di una valletta alluvionale, percorsa dal tracciato di un<br />
torrentello in secca. La vetta della montagna piÃ¹ lontana aveva una<br />
spruzzata di neve. Yelath avrebbe potuto costruirsi il proprio<br />
alloggio sopra quella montagna, pensÃ²  Dal'Amar.<br />
Nessuna costruzione in vista. Nessuna traccia di manufatti.<br />
Dov'era andato Yelath? Dov'erano gli altri due scienziati? Dove erano<br />
andati a finire Shivhek ed Auloh? Qualcosa gli diceva che tutte le sue<br />
domande avevano in realtÃ  la medesima risposta, anche se un vulcaniano<br />
come Shivhek non avrebbe capito la logica alla base delle sue<br />
sensazioni. Anche perchÃ© non avevano alcuna logica, sogghignÃ²<br />
Dal-Amar, appoggiandosi alla roccia.<br />
Le sue dita tamburellavano sul DiPad medico con il quale lo aveva<br />
esaminato. I  segni vitali dell'andoriano erano conservati lÃ  dentro.<br />
Peccato che l'arnese avesse una portata cosÃ¬ limitata...<br />
Colse un movimento con la coda dell'occhio e si irrigidÃ¬,<br />
schiacciandosi alla parete.<br />
Almeno una risposta alle sue domande, pensÃ², riconoscendo in distanza<br />
il fisico di Yelath. L'andoriano era spuntato alla base della<br />
collinetta, e stava camminando lungo il greto del torrente.<br />
Dopo qualche istante l'uomo sparÃ¬, come era comparso, dietro un<br />
mucchio di cespugli. Dal'Amar esitÃ² un istante, poi decise.<br />
â€œBoh, tutto sta ad andare a vedere!â€ - mormorÃ² a sÃ© stesso, iniziando<br />
a scendere dalla roccia.<br />
<br />
<b>USS Fearless<br />
Plancia-  Ore 19:00</b><br />
<br />
<br />
â€œCi sono novitÃ ?â€ - domandÃ² nervosamente Shanja Xar. Fish si sporse a<br />
controllare i monitor delle postazioni accanto, prima di rispondere<br />
scrollando le spalle:<br />
â€œNo... O meglio, non so se si tratta di una novitÃ  o no. La posizione<br />
dei segni vitali del dottore sembra muoversi sulla superficie. Non a<br />
grande distanza dal campo base, perÃ².â€<br />
â€œContinuate a seguirlo, ed a sondare il territorio del pianeta -<br />
ordinÃ² Shanja. Per un lungo istante, in plancia si udÃ¬ solo il<br />
ticchettio degli strumenti ed il respiro degli uomini.<br />
â€œStiamo ricevendo un segnale dalla Koraga, su canale protetto. Sono<br />
pronti!â€ - disse Fish.<br />
â€œSullo schermo!â€<br />
Il tenente Fish le scoccÃ² un'occhiata interrogativa. Shanja aggiunse:<br />
â€œSi, lo so che sono in occultamento. Metta sullo schermo il settore di<br />
spazio da cui viene il segnale della Koragaâ€<br />
Fish tornÃ² a chinarsi sulla sua consolle. Sul monitor centrale la<br />
sagoma ormai familiare di Terethus IV si scostÃ², per venire<br />
rimpiazzata da una zona di spazio apparentemente sgombra, appena<br />
lambita dal cerchio azzurro dell'atmosfera sopra i poli. Shanja fissÃ²<br />
lo schermo, cercando di intravedere qualcosa che le facesse capire la<br />
posizione della nave klingon, finchÃ© non le parve di percepire un<br />
tremito, appena un battito di ciglia, talmente rapido che si chiese se<br />
non  avesse semplicemente creduto di vederlo.<br />
â€œLa Koraga sta comunicando di avere appena lanciato le navette con le<br />
squadre di sbarcoâ€ - disse Fish.<br />
â€œCapisco... - mormorÃ² Shanja - Si sono posizionate ai poli magnetici<br />
in modo da avere il piÃ¹ a lungo possibile l'effetto sorpresaâ€<br />
â€œSe riescono ad entrare nell'atmosfera mantenendo la posizione sul<br />
polo magnetico abbastanza a lungo, possono arrivare fino a sfiorare il<br />
terreno e quindi sfuggire ai classici sistemi di sorveglianza<br />
terrestreâ€ - confermÃ² il tenente Fish - â€œE' una tattica consolidata,<br />
ce l'hanno spiegata all'Accademiaâ€<br />
â€œE allora speriamo che i tre scienziati non abbiano mai letto dei<br />
testi tattici dell'Accademia della Flotta Stellareâ€ - borbottÃ² Shanja,<br />
cincischiando con i pulsanti della poltrona centrale. Era molto piÃ¹<br />
scomoda di quanto si pensasse, quella poltrona, pensÃ² la trill.<br />
Sentiva su di sÃ© gli sguardi pesanti del personale di plancia.<br />
Dovevano chiedersi se lei era veramente in grado di comandare quella<br />
nave, si disse Shanja. Se lo chiedeva anche lei.<br />
â€œAnche se fosse...â€ - iniziÃ² Fish. Shanja lo fissÃ² con uno sguardo che<br />
voleva essere gelido. L'uomo si interruppe mordendosi le labbra -<br />
â€œCioÃ¨, volevo suggerire... Che comunque, anche se li avessero letti,<br />
laggiÃ¹...â€ - accennÃ² allo schermo centrale, che era tornato ad<br />
inquadrare il profilo azzurro del pianeta - â€œLaggiÃ¹, dicevo, sono solo<br />
in tre. Non possono... Non hanno la possibilitÃ  materiale... Di<br />
opporsi a squadre di assalto klingon e federali! Voglio dire...â€<br />
â€œHo capito benissimo quello che lei vuol dire, tenenteâ€ - ribattÃ©,<br />
fredda, Shanja Xar - â€œMa  Ã¨ proprio questo che mi inquieta...<br />
Qualunque cosa sia successo su quel pianeta, era ovvio a chiunque<br />
possieda un minimo di raziocinio che l'azione avrebbe avuto<br />
conseguenze. E quali sono le conseguenze piÃ¹ ovvie, non voglio dire ad<br />
un sequestro, ma anche solo ad una sparizione non dovuta ad una<br />
qualunque volontÃ  aliena? - non attese che Fish le rispondesse, ed<br />
alzÃ² una mano per impedirgli di interloquire â€“ Appunto. L'invio di<br />
squadre di ricerca, esattamente come abbiamo fatto... Abbiamo seguito<br />
la strada piÃ¹ ovvia. E mi sto chiedendo se questo non sia stato un<br />
errore. Ma se cosÃ¬ fosse... Ho paura che lo scopriremo molto prestoâ€ -<br />
la voce di Shanja morÃ¬ in un sussurro. Si riprese:<br />
â€œIn ogni caso lo vedremo. Schermo sul pianeta, inquadrare la zona<br />
fissata per lo sbarco.â€<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV<br />
Navetta Klang<br />
Ore 19:05</b><br />
<br />
<br />
La navetta penetrÃ² nell'atmosfera in una perpendicolare quasi<br />
perfetta, incanalandosi in uno stretto corridoio che, Riccardi lo<br />
sapeva, era solo un tracciato immaginario costruito sulle emissioni<br />
magnetiche dei poli. Dietro di loro, altre navette seguivano lo stesso<br />
percorso protetto.<br />
Appena passate le fasce di Van Allen, il pilota spense i motori e la<br />
navetta parve stallare, mentre precipitava in direzione dei ghiacci<br />
del polo. La temperatura esterna cominciÃ² ad aumentare, compensata<br />
solo parzialmente dalla schermatura. All'interno, il respiro pesante<br />
degli uomini si mischiÃ² all'odore di sudore e di paura. Le divise<br />
diventarono improvvisamente pesanti ed insopportabili, mentre lo<br />
sbalzo di gravitÃ  faceva salire lo stomaco in bocca. Riccardi chiuse<br />
gli occhi, imponendosi di ignorare i rumori degli uomini che<br />
rimettevano. Per distrarsi, si impose di pensare ad altro. Stavano<br />
attraversando la troposfera. Dopo veniva la stratosfera. Poi la<br />
mesosfera. Come una cantilena, continuÃ² a ripetere quei nomi.<br />
Troposfera. Stratosfera. Mesosfera. Termosfera. Ionosfera. Esosfera.<br />
Di nuovo. Troposfera. Mesosfera...<br />
â€œTerra!â€ - qualcuno urlÃ². Riccardi riaprÃ¬ gli occhi, in tempo per<br />
vedere il pilota Klingon sogghignare guardandoli. La donna stava con<br />
le braccia conserte, voltata ostentatamente verso il centro della<br />
navetta. Alle sue spalle, attraverso il campo di forze, si vedeva il<br />
ghiaccio dei poli che si avvicinava a velocitÃ  terrificante. Doveva<br />
riaccendere i motori, compensare la caduta, o...<br />
â€œCosa credi di fare, di stare giocando?â€ - sibilÃ² Riccardi. Quanto<br />
mancava a terra? Duemila metri? Di piÃ¹?<br />
â€œIo? - rise la klingon â€“ Siamo ancora troppo lontani. Non voleva<br />
evitare il rischio di essere intercettato da eventuali sistemi di<br />
ricognizione?â€<br />
â€œCos'Ã¨, una di quelle stupide prove di coraggio da liceali? -  ribattÃ©<br />
l'umano. Il pack era vicinissimo - Voglio anche evitare di morire in<br />
maniera stupida, schiacciandomi a terra prima di poter far vedere il<br />
mio valore in battaglia!â€<br />
La Klingon sogghignÃ² ancora, quindi senza neanche guardare, sporse un<br />
dito alle sue spalle, premendo un pulsante. I motori si riaccesero, e<br />
Riccardi avvertÃ¬ sul petto la pressione delle cinture di sicurezza<br />
mentre la navetta rallentava. Quindi la Klingon si girÃ² di nuovo,<br />
canticchiando una canzone da operetta, e rimise in assetto il<br />
velivolo.<br />
*Appena in tempo!*  - pensÃ² Riccardi, infuriato. MetÃ  dei suoi uomini<br />
sarebbe atterrato sentendo le gambe molli per colpa di quella dannata<br />
pilota Klingon. Non sapeva il suo nome, ma stesse tranquilla, che le<br />
avrebbe fatto imparare il suo, non appena fossero stati a terra! Si<br />
distrasse a guardare le distese di ghiaccio che adesso apparivano<br />
anche attraverso i finestrini laterali. Erano a non piÃ¹ di una ventina<br />
di metri dal suolo. Sul pack intravide i movimenti di un qualche<br />
animale che si gettÃ² in acqua al loro passaggio.<br />
â€œQuanto manca al punto di rendez-vous?â€ - domandÃ².<br />
â€œT meno cinqueâ€ - rispose indifferente la Klingon.<br />
Il pack lasciÃ² il posto ad una distesa d'acqua, quindi ad una terra<br />
dall'aspetto brullo ed inospitale, che a poco a poco iniziÃ² a coprirsi<br />
di erba rada, quindi piÃ¹ folta.<br />
Mancava poco al campo base.<br />
La navetta rallentÃ², riportandosi in formazione con le altre due della<br />
squadra, quindi poggiÃ² lentamente a terra. Si udirono i respiri di<br />
sollievo degli uomini mescolati al rumore delle armi che venivano<br />
approntate e delle cinture di sicurezza che venivano sganciate.<br />
â€œNiente in vista - disse la pilota, con tono deluso â€“ Nessuna<br />
opposizione. Se va tutto cosÃ¬ liscio, non ci sarÃ  da divertirsi...â€<br />
â€œAdoro annoiarmiâ€ ribattÃ© Riccardi, sganciando a sua volta la cintura<br />
di sicurezza. Si alzÃ², controllando il fucile faser, quindi andÃ² ad<br />
aprire il portellone. Lo investÃ¬ un fiotto d'aria limpida<br />
â€œE adesso, ragazzi, andiamo ad annoiarci un po'â€<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV - LocalitÃ  imprecisata - Ore 19:05</b><br />
<br />
<br />
Dal non aveva bisogno di guardare per sapere che quella era la strada<br />
giusta. Bastava seguire la traccia dei suoi segni vitali. Come in quel<br />
terrificante libro di fiabe terrestri che aveva letto tanti anni<br />
prima, quando ancora stava imparando il federale standard. Come si<br />
chiamava? Non riusciva a ricordarlo, ma non importava. Avrebbe<br />
guardato nei database appena tornato a bordo della sua nave, se si<br />
fosse ricordato del suo dubbio... Adesso, quello che importava, era<br />
continuare a seguire la traccia di Yelath. Il greto del torrente in<br />
secca mostrava ampie tracce del suo passaggio... O forse di ripetuti<br />
passaggi in un periodo di tempo abbastanza lungo, visto che alcune<br />
tracce erano piuttosto degradate, secondo quanto gli segnalava il suo<br />
tricorder medico. Le tracce si mischiavano a microscopiche particelle<br />
di DNA romulano e cardassiano. Non ci voleva un asso<br />
dell'investigazione per capire che l'archeologo Merth ed il fisico<br />
Resath facevano spesso quella strada. Un asso dell'inv!<br />
estigazione, a questo punto, probabilmente avrebbe giÃ  capito perchÃ©,<br />
pensÃ² Dal con autoironia. E questo dimostra che io non lo sono...<br />
Il tricorder ticchettÃ², rivelando che le tracce di DNA si stavano<br />
facendo sempre piÃ¹ fitte. Yelath doveva aver abbandonato il greto del<br />
torrente. L'erba che spuntava ancora fitta sulle rive del torrente in<br />
secca, in quel punto era schiacciata, mostrando una sorta di<br />
sentierino che si inerpicava verso la montagna.<br />
*PerÃ², sto migliorando!*  - pensÃ², seguendo la traccia.<br />
Il sentiero era breve. Si fermava all'improvviso, di fronte ad una<br />
lunga parete rocciosa che chiudeva completamente la strada. Il dottore<br />
si bloccÃ², perplesso. Yelath non era tornato indietro sul sentierino,<br />
perchÃ© lo avrebbe incrociato. LanciÃ² un'occhiata sulla parete<br />
rocciosa, che si stendeva quasi senza asperitÃ  per parecchi metri.<br />
L'andoriano non aveva degli stivali antigrav addosso quando si era<br />
allontanato dal campo base... Se ne sarebbe accorto.<br />
Dal riprese in mano il tricorder, ed iniziÃ² ad esaminare la roccia.<br />
Granito, basalto, tracce di DNA, ancora basalto...<br />
Niente?<br />
Dal scosse il tricorder. Basalto. Basalto. E poi... ? Non registrava<br />
piÃ¹ nulla, come se la roccia di fronte a lui non esistesse. Eppure, da<br />
un certo punto in poi, il tricorder ricominciava a funzionare. SaggiÃ²<br />
la roccia con la mano. La mano penetrÃ² senza alcuno sforzo. Alla<br />
cieca, seguÃ¬ il bordo di quello che sembrava lo stipite di una porta,<br />
che partiva da circa quaranta centimetri da terra.<br />
Si morse le labbra, incerto se provare ad aprire quella porta oppure fermarsi.<br />
â€œNon sono arrivato fin qui per fermarmi!â€ mormorÃ² fra sÃ©.<br />
Spense il tricorder ed avanzÃ².</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-05 Fortunata ignoranza</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Sherja T'Jael Spini<br /><br /><JUSTIFY><b>Xaraan Chu - Fuori del tempo</b><br />
<br />
"Il tempo si modifica."<br />
<br />
McCain si riscosse.<br />
Quando la Voce stava in silenzio poteva quasi pensare di essere ad un<br />
passo dalla follia.<br />
Poi la Voce tornava.<br />
<br />
"Il tempo? Come puÃ² il tempo modificarsi?"<br />
"Il tuo tempo Ã¨ lineare no?"<br />
"Questa Ã¨ un'altra domanda... che non risponde alla mia."<br />
"Non tutti i tempi sono lineari. Il mio non lo Ã¨. CosÃ¬ come non lo Ã¨<br />
quello di quelli che tu conosci come 'profeti'."<br />
<br />
Nella mente di Shade un lampo di acuto dolore spezzÃ² il suo tempo.<br />
Immagini una sopra l'altra in un'accozzaglia inutile.<br />
<br />
Il suo alloggio.<br />
Il bar sulla passeggiata.<br />
Il Capitano Spini.<br />
Sorik O'Riordan...<br />
<br />
"Il tempo non Ã¨ sofferenza Ã¨ pace."<br />
"Per te forse... - poi si riscosse - ...spiegami cosa vuol dire che ora si<br />
sta modificando!"<br />
"Siamo ad un incrocio di eventi. Il Catalizzatore sta arrivando."<br />
"Il Catalizzatore?"<br />
<br />
Silenzio.<br />
<br />
"Voce?"<br />
<br />
Silenzio.<br />
<br />
McCain scosse il capo impotente e decise di riflettere su<br />
quell'assurdo scambio di battute che era appena intercorso tra lui ed<br />
il suo eterno compagno.<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV - LocalitÃ  imprecisata - Ore 19:10</b><br />
<br />
"Tra poco avremo quello che ti serve vulcaniano."<br />
<br />
La voce era piÃ¹ limpida del solito. Non la riconobbe ma proprio quella<br />
limpidezza gli fece pensare che il volto non fosse del tutto coperto.<br />
Shivhek avrebbe voluto voltarsi, ma sapeva che sarebbe stato<br />
controproducente per lui tanto quanto per Auloh.<br />
Dubitava sinceramente che la donna avesse necessitÃ , o desiderio, che<br />
un misero sottoposto e per di piÃ¹ vulcaniano si occupasse della sua<br />
situazione e si desse da fare per salvarle la vita.<br />
Ma cosÃ¬ era.<br />
Lo avevano 'responsabilizzato' chiaramente con le loro spiegazioni.<br />
Tutto dipendeva da lui.<br />
Ovviamente non era cosÃ¬ sciocco da non capire che, in un modo o<br />
nell'altro, lui era solo uno strumento e di conseguenza non c'era da<br />
aspettarsi la libertÃ  come ringraziamento.<br />
Il padrone difficilmente libera lo schiavo.<br />
<br />
"Davvero?"<br />
"Non mento mai..."<br />
<br />
La voce si era fatta di nuovo ovattata e Shivhek si azzardÃ² a voltare<br />
leggermente lo sguardo di traverso.<br />
<br />
"Se tu non fossi un orecchie-a-punta oserei definirti curioso."<br />
"Non credo che curioso sia il termine piÃ¹ adeguato a definire il mio<br />
stato attuale."<br />
"Allora dimmi orecchie-a-punta... - Shivhek colse con la coda<br />
dell'occhio il brillio di una lama - ...perchÃ© con tutta la tua 'logica'<br />
sei sicuramente in grado di dirmelo... come ti senti??"<br />
<br />
Era riuscito ad irritarlo.<br />
Il che era un male a breve termine. Ed era un bene a lungo termine.<br />
PiÃ¹ quell'umanoide si irritava con lui, piÃ¹ era probabile che<br />
commettesse degli errori.<br />
<br />
"Non provo sentimenti particolari. La curiositÃ  che tu mi attribuisci<br />
sarebbe legata all'emotivitÃ  della situazione. Io provo solo curiositÃ <br />
scientifiche, se cosÃ¬ vogliamo chiamarle. Al momento sto solo<br />
raccogliendo informazioni, tutte quelle che possono anche sembrarmi<br />
insignificanti, ma che successivamente possono diventarmi utili."<br />
"Bah! - il tono era chiaramente dispregiativo - Vulcan!!!"<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV - Poco distante - Contemporaneamente</b><br />
<br />
* Che silenzio innaturale... fischietterei se non fossi 'in missione'... *<br />
<br />
Il Dottor Sonx stava camminando lentamente immerso in un silenzio<br />
quasi doloroso.<br />
In quella calma totale persino il suo lieve respiro sembrava fare piÃ¹<br />
rumore del vento tra le fronde di un albero. Si sentiva un totale<br />
idiota per essersi ficcato in quella situazione.<br />
Qualunque altro saggio medico della Flotta Stellare si sarebbe<br />
limitato ad aspettare l'intervento di gente piÃ¹ esperta in quel genere<br />
di... cose...<br />
Lui no.<br />
Lui ovviamente doveva mettersi nei guai.<br />
<br />
* E chi lo spiega alle mie mogli che sono morto perchÃ© ero un<br />
irresponsabile idiota che presumeva di poter salvare due esperti<br />
ufficiali? *<br />
<br />
<br />
<b>Xaraan Chu - Fuori del tempo</b><br />
<br />
"Non credevo fosse lui."<br />
"Bentornata Voce."<br />
"Io non vado mai via, quindi non torno."<br />
<br />
A volte Shade avrebbe voluto lasciarsi innervosire da quell'essere, ma<br />
poi rammentava a sÃ© stesso che era la sua unica compagnia in... beh...<br />
ovunque fossero.<br />
<br />
"Lui chi?"<br />
"Il Catalizzatore."<br />
"Questo l'avevo intuito... ma lui chi..."<br />
"Sei strano. A volte i tuoi limitati sensi percepiscono le cose<br />
intorno. Molto piÃ¹ spesso sei cieco come una larva seppellita nel<br />
terreno."<br />
<br />
Shade sbuffÃ².<br />
<br />
"Oramai lo dovresti sapere che ho i miei difetti. Quindi? Il<br />
Catalizzatore non Ã¨ LUI?"<br />
"Oramai mi Ã¨ abbastanza chiaro che Ã¨ lui. Ma lui non ha le capacitÃ <br />
per esserlo. Mi aspettavo un altro. Mi aspettavo una donna."<br />
"Questo vuol dire che anche il tuo tempo Ã¨ un po' lineare eh Voce?"<br />
"No... sÃ¬... no..."<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV - LocalitÃ  imprecisata - Ore 19:30</b><br />
<br />
"Non dovevamo rapire lei lo sai. Quella femmina klingon Ã¨ troppo<br />
pericolosa qui. Dovevamo usare il Dottore come arma di ricatto per il<br />
vulcaniano."<br />
"Non Ã¨ andata come volevamo quindi dobbiamo adattarci agli eventi."<br />
"La Fearless Ã¨ lÃ¬ fuori... dobbiamo farla contattare dal Comandante Shivhek."<br />
"SÃ¬... ci servono quei biopack."<br />
"Sempre se lui non ha mentito..."<br />
<br />
Un sorriso sardonico tese le labbra dell'andoriano.<br />
<br />
"Ma non lo sai? I vulcaniani non mentono MAI!"<br />
<br />
Nessuno dei due scienziati sapeva che delle truppe erano scese sul pianeta.<br />
Nessuno dei due scienziati lo aveva previsto, nella loro ignoranza militare.<br />
Nessuno dei due sapeva quanta fortuna stavano per avere, nella loro<br />
ignoranza di quanta protezione avevano da quello che stavano<br />
studiando.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Sherja T'Jael Spini</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-06 Andiamo avanti!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi<br /><br /><JUSTIFY><b>In nessun luogo</b><br />
<br />
L'istinto lo mise in allarme. Mc Cain percepiva qualcosa attorno a lui,<br />
portÃ² i suoi sensi in massima allerta ma non sapeva se i suoi sensi<br />
esistevano ancora.  L'esperienza gli urlava di mettersi al riparo e<br />
cercare qualcosa per difendersi ma in quella realtÃ  fatta solo di<br />
oscuritÃ  gli era impossibile.<br />
Un dardo invisibile gli passÃ² accanto o almeno cosÃ¬ parve a Mc Cain, in<br />
ogni caso bastÃ² a mettere l'umano ulteriormente in agitazione.<br />
Una mano invisibile lo afferrÃ², spire invisibili e mortali si gli<br />
avvinghiarono penetrandogli sia la carne sia l'anima. Sentendo che<br />
quella cosa stava violando la sua mente, Mc Cain provÃ² a respingere<br />
l'attacco ma fu tutto invano.<br />
Poi una voce fragorosa e potente risuonÃ² nel nulla. "LASCIATELO STARE."<br />
L'attacco cessÃ² subito dopo, lascando Mc Cain stordito, spaventato ma salvo.<br />
"Sei salvo ora."<br />
"Che... che cos'era?" Chiese Mc Cain.<br />
"Loro sono... non hanno nome o, meglio, un nome come lo intendete voi.<br />
Sono esseri antichi e potenti." Spiego la voce con tono calmo e<br />
rassicurante.<br />
"Ma cosa vogliono?"<br />
"Generare il caos."<br />
<br />
<br />
<b>Campo base della squadra scientifica, ore 19:18</b><br />
<br />
<br />
"Abbiamo trovato le loro tracce." Disse un ufficiale della Flotta Stellare.<br />
"Dove?" chiese rapidamente Riccardi.<br />
"vicino a quella pietra."Rispose l'ufficiale delle squadre da sbarco.<br />
I due raggiunsero un gruppo di soldati intenti ad analizzare delle impronte.<br />
"Abbiamo trovato delle tracce di stivali che putano verso le montagne."<br />
SpiegÃ² un membro della squadra di sbarco mentre rilevava le impronte<br />
nella sabbia con una specie tricoder.<br />
Un membro della squadra Klingon, un veterano di mille battaglie,<br />
aggiunse dopo aver terminato delle analisi con uno strumento<br />
tubiforme:"Signore, ho rilevato delle tracce di dna denobulano e, piÃ¹<br />
lievi, di un andoriano, di un cardassiano e una forma di vita umanoide<br />
non identificata. Tutti questi segnali puntano verso le montagne."<br />
"Grazie signor Krinmar." Rispose Riccardi soddisfatto, poi verso a tutti<br />
i membri della squadra disse:"Gruppo 1, voi rimarrete all'accampamento<br />
fortificando la zone. Voglio che cerchiate delle prove o tutto cosa puÃ²<br />
esserci utile per capire cosa sta succedendo in questo posto. Gruppo 1 e<br />
2, voi con me; andremo sulle montagne a liberare i nostri compagni.<br />
Partenza tra 2 minuti."<br />
<br />
<br />
<b>Grotta sconosciuta, ore 19:23</b><br />
<br />
<br />
Il dottore fece alcuni passi nella grotta. Si muoveva lentamente<br />
cercando di fare il minor rumore possibile, ma i cocci e le pietre<br />
rumoreggiavano a ogni suo passo. SchivÃ² una piccola formazione di<br />
stalattiti e stalagmiti, fece alcuni passi e si trovÃ² davanti ad un bivio.<br />
Il denobulano guardÃ² le tre possibili scelte; tornare indietro non aveva<br />
senso, almeno uno degli scienziati era in uno di quei cunicoli ed era<br />
molto probabile che in quel posto fossero tenuti prigionieri anche il<br />
comandante Shivhek e il comandante Aulon. Il problema era scegliere in<br />
quale cunicolo andare: erano identici e non c'erano tracce evidenti nei<br />
rispettivi ingressi.<br />
Poi il dottore si ricordÃ² delle strane piante cristalline che circondano<br />
il campo base. Dal-amar sapeva che queste piante avevano un particolare<br />
polline che, se illuminato con una particolare lunghezza d'onda,<br />
generavano un effetto simile alla fosforescenza.  Dato che quei fiori<br />
fiorivano una volta al giorno era probabile che gli scienziati ne<br />
fossero impregnati ed era possibile che ci fossero delle tracce di quel<br />
polline nella grotta in cui andavano piÃ¹ spesso.<br />
Non avendo altre alternative, il dottore prese il tricoder medico e gli<br />
fece emettere la particolare radiazione luminosa.  Sulla parete e sul<br />
pavimento del cunicolo di sinistra provenivano deboli tracce mentre da<br />
quello di destra la luce era molto intensa.<br />
Dal-amar spense il tricoder e entrÃ² nel cunicolo di destra soddisfatto<br />
per aver scoperto la strada giusta e, dato che c'era una forte<br />
luminescenza, aveva le prove che in quel luogo i tre scienziati andavano<br />
spesso.<br />
<br />
<br />
<b>Portale 2C-nello stesso momento</b><br />
<br />
<br />
In caso di rapimento il primo dovere di un ufficiale Ã¨ fuggire ma la<br />
logica suggeriva a Shivhek che l'approccio migliore era continuare a<br />
lavorare. PiÃ¹ aiutava gli scienziati piÃ¹ avrebbe scoperto informazioni<br />
sui loro piani e piÃ¹ lavorava sul macchinario piÃ¹ facilmente avrebbe<br />
potuto prenderne il controllo o disabilitarlo. Purtroppo non era<br />
riuscito a scoprire molto dagli scienziati; a ogni domanda loro<br />
rispondevano in maniera vaga e accompagnavano sempre le loro risposte<br />
con una scarica dal collare.<br />
Anche il macchinario era un mistero, era certamente una tecnologia molto<br />
avanzata composta da tantissimi componenti interconnessi. A preoccupare<br />
di piÃ¹ l'ingegnere era l'elevatissimo livello di energia che scorreva<br />
nei collegamenti: secondo le letture c'era sufficiente energia per<br />
vaporizzare il continente.<br />
"Ha terminato?" Chiese improvvisamente uno degli scienziati.<br />
Shivhek mosse lentamente la testa, vide un umanoide incappucciato e,<br />
ipotizzando che il nuovo arrivato fosse uno dei suoi rapitori,<br />
rispose:"Devo solo modulare il controllore al sistema secondario."<br />
"Bene." Rispose rapidamente lo scienziato, poi, con la tipica voce di<br />
chi ama torturare le persone, aggiunse:"Faccia in fretta. Sa che posso<br />
aiutarla ad accelerare i tempi."<br />
Cercando di non dare un motivo al suo carnefice di folgorarlo<br />
ulteriormente, il vulcaniano rispose:"Si, certo. Ho quasi finito."<br />
E fu vero, pochi secondi dopo la parete si accese con un rumore cupo e<br />
strani lampi azzurri scaturirono da una specie di emettitore.<br />
L'umanoide si avvicinÃ² al vulcaniano e, sussurrandogli all'orecchio,<br />
disse:"Si avvicini all'emettitore."<br />
"Quello non Ã¨ un emettitore." Rispose il vulcaniano.<br />
"Lo so." Disse lo scienziato, poi, con aria divertita, aggiunse:"Sai che<br />
cos'Ã¨?"<br />
"Si."<br />
"Dillo."<br />
"E' un terminale secondario multispettral..." Una scarica elettrica bloccÃ²<br />
la frese del vulcaniano.<br />
"No, no, no. Non Ã¨ cosi che si chiama. Dillo in un altro modo."<br />
"E' l'uscita di un portale multidimensionale."<br />
Lo scienziato sorrise, anche se nessuno poteva vedere il suo ghigno<br />
sotto il cappuccio, si avvicinÃ² ulteriormente al vulcaniano e<br />
aggiunse:"Allunghi la mano verso il raggio azzurro."<br />
Shivhek rimase immobile.<br />
"ALLUNGHI LA MANO."<br />
Lentamente il vulcaniano avvicinÃ² la mano destra al raggio e per qualche<br />
secondo non capitÃ² nulla. Poi una specie di tentacolo uscÃ¬ dal raggio<br />
azzurro e con uno scatto avvolse la mano.<br />
A Shivhek sembrÃ² che gli avessero versato dell'acido sulla mano, un<br />
dolore fortissimo risalÃ¬ l'arto e avvolse il corpo dell'ingegnere. Il<br />
controllo delle sue emozioni collassÃ² poco dopo e il vulcaniano generÃ²<br />
un urlo di dolore, paura e disperazione.<br />
Lo scienziato scoppiÃ² a ridere soddisfatto, spense temporaneamente il<br />
collegamento e disse ad un comunicatore:"Portatemi la Klingon."<br />
Poi fece alcuni passi verso Shivhek e con aria sempre piÃ¹ divertita<br />
aggiunse:"Quello che hai appena visto e provato Ã¨ relativo ad un piccolo<br />
portale laterale, pensa a cosa succederÃ  quando apriremo il portale<br />
principale."<br />
Detto ciÃ² fece alcuni passi,posÃ² la mano sul macchinario,<br />
dicendo:"Quando avremo dai suoi colleghi i gel pack bioneurali, potremmo<br />
finalmente aprire il portale principale e... SARA' UNA NUOVA ERA!"<br />
<br />
<br />
<b>Sentiero sulle montagne-19:25</b><br />
<br />
<br />
Tre scout aprivano la strada muovendosi nella sterpaglia in modo da dare<br />
copertura al gruppo principale che procedeva sul sentiero.  I soldati si<br />
muovevano cauti stando attenti a non farsi vedere da eventuali<br />
sentinelle e con i tricoder tattici e sistemi di jamming si tenevano<br />
pronti a bloccare eventuali sistemi di rilevamento automatici. La<br />
squadra si muoveva rapidamente e in poco tempo raggiunsero la parte<br />
rocciosa.<br />
Con un gesto secco Riccardi ordinÃ² alla squadra di appiattirsi contro la<br />
parete. Rapidamente i soldati eseguirono l'ordine poi metÃ  di loro<br />
estrasse sistemi di rilevamento tattici e l'altra si appostÃ² in modo da<br />
coprire i primi con i phaser.<br />
"Devo chiederle un cosa."Chiese Krinmar secco.<br />
"Mi dica." Rispose secco l'ufficiale tattico.<br />
"Siamo in venti per combattere tre soli scienziati, perchÃ© un simile<br />
dispiegamento di forze."<br />
"Non mi piace questa situazione, i tre scienziati sapevano che a seguito<br />
di un rapimento avremmo risposto con la forza e malgrado ciÃ² hanno<br />
agito. Questo significa una cosa sola:hanno un piano e ciÃ² non mi<br />
piace." Rispose Riccardi a bassa voce.<br />
Il Klingon sorrise e, dopo aver sistemato l'armatura, aggiunse:"E' la<br />
stessa conclusione al quale sono arrivato anche io."<br />
Un sottufficiale si avvicinÃ² strisciando contro la parete e, mostrando<br />
un dpadd ai due ufficiali, spiegÃ²:"Signori, ho rilevato una caverna<br />
occultata a 50 metri da noi."<br />
Riccardi e Krinmar annuirono e si scambiarono un'occhiata d'intesa.<br />
<br />
<b>USS Faerless ore 19:25</b><br />
<br />
<br />
"Allora?" Chiese Xar ruotando la sedia verso la consolle scientifica.<br />
"Non saprei... Ã¨ durato un istante. Pochi minuti fa ho rilevato un picco<br />
di radiazioni multi spettrali nelle montagne, ma ora Ã¨ sparito." Rispose<br />
confuso l'ufficiale scientifico.<br />
Xar rivolse la sedia verso lo schermo principale e si mise a ragionare<br />
ad alta voce:"Doveva essere un segnale molto potente per superare il<br />
campo di mascheramento presente sul pianeta." Poi verso l'ufficiale alle<br />
comunicazioni aggiunse:"I Klingon cosa dicono?"<br />
Prontamente il giovane addetto alle comunicazioni rispose:"Ne sanno<br />
quanto noi. Anche se sono in posizione ottimale per un rilevamento, non<br />
riescono ad oltrepassare il capo di mascheramento con i sensori. In ogni<br />
caso continueranno a provare e se ci sono novitÃ  ci manderanno le loro<br />
analisi."<br />
Passarono alcuni interminabili secondi di silenzio, poi l'ufficiale<br />
scientifico disse:"Forse possiamo lanciare una microsonda tipo 3 sulla<br />
superficie.  A quota zero il campo di mascheramento Ã¨ praticamente<br />
nullo, ciÃ² ci permetterÃ  di realizzare rilevamenti di precisione."<br />
"Eh, una sonda che atterrÃ  sulla superficie potrebbe essere rilevata con<br />
facilitÃ ." ProtestÃ² il tenente Fish.<br />
"La microsonda tipo 3 Ã¨ progettata per essere difficilmente rilevabile,<br />
considerando che sul pianeta Ã¨ presente un campo di disturbo, i sensori<br />
nemici non potranno rilevarla." Rispose secca Xar per zittire il<br />
timoniere, poi si rivolse verso l'ufficiale scientifico e aggiunse:"Vada<br />
a preparare la sonda e si faccia aiutare anche dall'OPS."<br />
I due ufficiali annuirono, si alzarono rapidamente e raggiunsero il<br />
turbo ascensore ma, prima che le porte si aprissero, Xar<br />
aggiunse:"Installate anche degli amplificatori del teletrasporto nella<br />
sonda."<br />
L'ops annuÃ¬ e rispose:"Vuole creare un'uscita secondaria per le squadre<br />
sul pianeta."<br />
"Esatto."<br />
L'ufficiale scientifico si portÃ² la mano sinistra al mento, rimase<br />
qualche istante a ragionare e rispose:"SarÃ  difficile superare il campo<br />
di mascheramento, anche con degli amplificatori potenti...ma faremo del<br />
nostro meglio."<br />
"Non mi aspetto di meno." Xar rimase sorpresa  dalle sue parole, era<br />
come se in lei si fosse acceso l'istinto del comando. Decisa a<br />
continuare su questa strada, aggiunse:"Signor Fish, cerchi nel database<br />
di navigazione e cerchi un asteroide di piccole dimensioni."<br />
Il navigatore annuÃ¬ e, digitando rapidamente dei comandi sulla consolle,<br />
disse:"Di che dimensioni?"<br />
"PiÃ¹ o meno quelle della sonda." Rispose il comandante della nave, poi,<br />
per aggiornare gli occupanti della plancia delle sue intenzioni,<br />
aggiunse:"La sonda potrebbe essere rilevata durante la discesa in<br />
atmosfera. PerciÃ² se un piccolo asteroide l'accompagna possiamo<br />
mascherare questa fase."<br />
<br />
<b>In nessun luogo</b><br />
<br />
<br />
"Voce, sono pronto." Disse Mc Cain con voce carica d'ansia.<br />
"Vorrei che ci fosse un'scelta, mi spiace." A Mc Cain sembro che il tono<br />
della voce fosse rassegnato e impaurito, da quando era in quell'universo<br />
sconosciuto, non aveva mai sentito quell'entitÃ  parlargli con un simile<br />
tono.<br />
"Lo so." Una certa inquietudine si generÃ² nell'animo dell'ufficiale.<br />
"Iniziamo allora."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alessandro Riccardi</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-07 Cavallo di troia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Shivhek <br /><br /><JUSTIFY><b><Flashback><br />
Deep Space 16 -  5 marzo 2391  ore 17,30 - ufficio del capitano Spini.</b><br />
<br />
Sherja e T'lani rimasero sedute in silenzio, sorseggiando ognuna la<br />
loro tazza di the, guardandosi l'un l'altra: entrambe attendevano che<br />
l'altra dicesse qualcosa, cosÃ¬ come in una partita di kal-tok   si<br />
attendeva che qualcuno iniziasse ad aggiungere od a spostare una<br />
tessera.<br />
<br />
Alla fine di un lungo sorso di thÃ¨ alla vaniglia, Sherja cedette,<br />
forse mossa piÃ¹ dalla sua parte umana, dicendo: "Ambasciatrice, devo<br />
confessarle  una cosa"<br />
"La ascolto" rispose  T'Lani<br />
"Siamo saltati troppo in fretta alle conclusioni durante la riunione.<br />
Non abbiamo dati sufficienti per poter affermare con certezza che<br />
Shivhek ed Auloh siano stati rapiti, che i tre scienziati siano<br />
responsabili del rapimento e non ultimo che, come ipotizza Xar,<br />
abbiano trovato chissÃ  quale arma od abbiano fatto quale<br />
scoperta....."<br />
"Ne sono convinta anch'io capitano."<br />
Sherja corrucciÃ² lo sguardo "Ed allora perchÃ© ci  ha assecondati?"<br />
"Per i suoi stessi motivi, capitano. Solo che lei non vuole ammetterlo<br />
e vuole che io la giustifichi."<br />
"Mi spieghi, allora."<br />
T'lani si concesse una piccola smorfia per celare un sorriso. "Primo:<br />
lei sta dando fiducia ad un ufficiale poco dotato nel comando e<br />
nell'investigazione. Le lascia la gestione della missione,<br />
affiancandole perÃ² ufficiali come Riccardi , cosÃ¬ come in passato lo<br />
stesso Khish,  che giÃ  possiedono quelle qualitÃ  e possono prendere in<br />
mano la situazione in caso degeneri."<br />
"Questo lo avrei fatto comunque, indipendentemente dalla missione specifica."<br />
"Secondo, lei non Ã¨ del tutto convinta delle conclusioni di Xar,<br />
perchÃ© dettate forse piÃ¹ da quelli che io chiamerei 'desideri di<br />
avventura' e non da dati inconfutabili; a maggior ragione ha inviato<br />
con lei Riccardi che sa mantenere i piedi per terra".<br />
"Ammesso che sia tutto vero, perchÃ© lei non ha sollevato obiezioni<br />
durante la riunione?"<br />
"Eravate tutti presi dalle vostre emozioni. Lamak e K'ooD avrebbero<br />
inviato comunque le loro navi a verificare. Non aspettavano altro -<br />
T'Lani sorseggiÃ² il suo thÃ¨ per togliersi un incipiente arsura nel<br />
cavo orale che da qualche giorno la affliggeva - E lei, come me,<br />
l'aveva capito subito che dobbiamo far pesare sempre la presenza della<br />
Federazione, anche se si tratta di  una missione congiunta di<br />
salvataggio o di semplice investigazione."<br />
<br />
"E se fosse tutto un buco nell'acqua, potremmo dire che le operazioni<br />
di routine devono essere condotte dal presidio federale della base. In<br />
futuro potremo semmai citare questo precedente rimarcando  l'eccessiva<br />
ingerenza romulana o klingon nelle operazioni routinarie,<br />
permettendoci di agire piÃ¹ liberamente - T'lani prese un altro sorso<br />
di thÃ¨ -  e se invece fosse una cosa seria, allora potremo sfruttare<br />
il loro appoggio e la loro presenza per predisporci al peggio."<br />
<br />
Sherja si concesse un mezzo sorriso che suscitÃ² la curiositÃ <br />
dell'ambasciatrice.<br />
"Capitano, cos'Ã¨ che  la fa' sorridere?"<br />
"Niente di importante, ambasciatrice. Gradisce un'altra tazza di the?"<br />
"No grazie; perÃ² ci terrei a conoscere i motivi della suo accenno di<br />
ilaritÃ . Non credo sia dettato dal fatto che l'ultima parte del mio<br />
ragionamento sia un "cavallo di Troia" politico....."<br />
<br />
"Ne Ã¨ una conseguenza e mi ha rammentato un'affermazione di un<br />
politico terrestre di tre secoli fa"<br />
T'lani fece un cenno d'assenso con il capo<br />
"Con il dovuto rispetto, Ambasciatrice, non vorrei ....."<br />
"La prego, capitano....."<br />
"Un politico Ã¨ una persona che  se si china ad accarezzare un bimbo,<br />
lo fa' solo per rubargli le caramelle."<br />
"Ci ho ripensato, Capitano.....Potrei avere un'altra tazza di thÃ¨?<br />
Vorrei approfondire alcuni aspetti di teoria e dottrine politiche con<br />
lei.....Questa discussione si sta rivelando piÃ¹ interessante di quanto<br />
mi aspettassi...."<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV - Rifugio sotterraneo   5 marzo 2391 . ore 19,50</b><br />
<br />
"Sei uno stupido, numero 2! - EsclamÃ² uno dei tre umanoidi in tunica<br />
viola, verso il suo vicino  che indietreggiÃ²- I tuoi risentimenti<br />
verso i vulcaniani sono irrilevanti. Non perdere mai di vista il<br />
nostro scopo finale."<br />
"Tu non puoi darmi ordini, numero 1".<br />
"Non m'interessa darti ordini, mi interessa il risultato finale. E non<br />
si ottiene con i tuoi metodi."<br />
"Ma.."<br />
Colui che era stato indicato come numero 1 lo inerruppe : " Basta!<br />
Guardate qui. Queste fluttuazioni nel campo di smorzamento...."<br />
"E' un effetto collaterale del portale" disse il numero due.<br />
"Niente affatto. Si vede che sei un archeologo. La distribuzione Ã¨<br />
puntiforme e non concentrata. Queste potrebbero essere delle sonde."<br />
"Abbiamo il campo di smorzamento, oppure le tue precauzioni si stanno<br />
rivelando inefficaci?"<br />
"Affatto, ma meglio eccedere in prudenza; ampliamo lo spettro e le<br />
frequenze di azione delle nostre contromisure."<br />
"M.a diventeranno meno efficaci, un po' come un medicinale ad ampia<br />
azione antivirale" aggiunse il numero 3.<br />
"Lo so benissimo - rispose il numero 1 -  ma non voglio trovarmi con i<br />
federali addosso. E tu, vulcaniano, riprendi il tuo lavoro."<br />
Shivhek che stava osservando in disparte i tre litigare, cercando di<br />
riaversi  dallo choc della scarica del portale, disse : " non posso<br />
fare altro senza gel bioneurali e voi lo sapete."<br />
Un altro allarme si accese sulla consolle di controllo.<br />
"Intrusi!" disse il numero due<br />
"Cooosa?? Fai vedere." il numero 1 spostÃ² con una manata il numero 2<br />
dalla consolle.<br />
"Truppe federali e klingon nel cunicolo. Come accidenti hanno fatto?"<br />
"Credo che sia ora di usare la gas-tossina "<br />
"PerchÃ¨ invece non facciamo intervenire chiamiamo i mercenari<br />
nausicaani che abbiamo assoldato? Sono accampati poco distante dal<br />
cunicolo "<br />
"Guardate qui! Perfino il nostro campo base Ã¨ presidiato dai federali!"<br />
"Mandiamo allora i mercenari al campo base, cosÃ¬ gli intrusi andranno<br />
in soccorso dei loro commilitoni."<br />
<br />
Mentre discutevano tra loro un altro allarme suonÃ².<br />
"Che diav....Guardate qui - il numero uno mostrÃ² le immagini agli<br />
altri. - Il medico ficcanaso....Sonx! Ecco qui il nostro jolly."<br />
L'umanoide incappucciato toccÃ² un controllo ed un raggio violaceo<br />
colpÃ¬ il dottore che cadde a tramortito a terra.<br />
"Che vuoi fare di lui?"<br />
"Conosco i  federali, non cederanno mai ad un ricatto e quindi<br />
dobbiamo agire d'astuzia. Condizioneremo  mentalmente il dottore per<br />
fargli rubare i gel bioneurali e consegnarceli in un luogo stabilito;<br />
dopodichÃ© faremo in modo che le truppe nel cunicolo lo trovino, magari<br />
con un paio di ferite che non possono essere curate con un kit di<br />
emergenza. Se il loro teletrasporto funzioni o meno, dovrÃ  risalire<br />
sulla loro nave appoggio....mi pare che si chiami Fearless e qui il<br />
nostro bravo dottore  "cavallo di troia" ci farÃ  avere ciÃ² che ci<br />
serve."<br />
"Possiamo fare fuori la klingon, allora...."<br />
"Non subito. Voglio sperimentare gli effetti del portale sulla<br />
fisiologia klingon, d'altra parte sono un genetista e xenobiologo"<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Terethus IV - Grotta vicino il campo base -  Ore 20,20.</b><br />
<br />
"Da questa parte....ho trovato un passaggio.  Disse Krinmar.<br />
Gli occhi del Klingon sembrarono scrutare l'oscuritÃ .<br />
AnnusÃ² l'aria.<br />
L'odore di stantio pervase le sue narici.<br />
SputÃ² in terra.<br />
<br />
Nel mentre Riccardi, che stava quasi maniacalmente controllando il<br />
dispiegamento degli uomini e degli enfatizzatori di segnale, tornÃ²<br />
verso l'avanguardia, facendosi  strada con forza tra i Klingon ed i<br />
suoi. Il fatto di essere capo della sicurezza aveva acuito in lui la<br />
necessitÃ  di dover essere sempre in prima fila.<br />
<br />
"Allora?"<br />
"Qui non c'Ã¨ niente se non il fetore di stantio....sembra la tana<br />
abbandonata di un targh."<br />
Gli altri klingon sogghignarono.<br />
"Silenzio" sibilÃ² l'umano.<br />
Accese i led del suo fucile.<br />
Alto, basso ,sinistra, destra.<br />
Niente....<br />
"Libero"<br />
fece un cenno della mano ed un uomo si posizionÃ² poco piÃ¹ avanti sulla<br />
parete alla sua sinistra.<br />
<br />
Il klingon fece lo stesso<br />
<br />
Alto, basso ,sinistra, destra.<br />
Niente....<br />
"Libero"<br />
<br />
Gli uomini avanzarono.<br />
<br />
Ad ogni posizione guadagnata  Riccardi, non volendosi affidare<br />
totalmente alla cartografia,  lascia va un segno sulla roccia.<br />
<br />
<b>Grotta sotterranea,  ore 20,30</b><br />
<br />
Yelath aveva terminato l'impianto del chip ad induzione a contatto<br />
dell'osso mastoideo di Sonx   sedato e drogato.<br />
"Hai calcolato bene la dose della droga?" Chiese Merth.<br />
"Certo! Non Ã¨ la prima volta che lo faccio....non sono mica un<br />
archeologo IO...."<br />
"Smettila di provocarmi! Se non fosse stato per i miei studi, non<br />
avreste mai  trovato questo posto"<br />
"E tu non sapresti come sfruttarlo, ecco perchÃ¨ ti sei rivolto a noi."<br />
"Smettetela! - li interruppe Resath - litigare tra noi Ã¨<br />
controproducente. Tenete sempre in mente l'obiettivo finale. Il<br />
ficcanaso Ã¨ pronto"<br />
"Direi di sÃ¬" rispose Yelath<br />
"Dove sono i federali?"<br />
Merth armeggio nella consolle " A 500 metri dall'entrata del cunicolo.<br />
Gli idioti non si sono accorti che stanno girando in tondo -<br />
SogghignÃ² -<br />
"Allora teletrasportiamolo ad un centinaio di metri avanti alla<br />
posizione all'entrata del cunicolo".<br />
"Non sarebbe meglio provare prima se la droga abbia fatto effetto?"<br />
"Giusto! Mettiamoci i cappucci, non voglio rischiare in ogni caso."<br />
<br />
<br />
<b>Cunicolo - ore 20,40<br />
</b><br />
<br />
"Capo Vath, posizione?"  chiese Riccardi al sottufficiale  addetto ai rilievi.<br />
Stiamo percorrendo un cunicolo in pendenza 5% verso il basso,<br />
direzione stimata nord - nord est.<br />
"Faccia vedere - Riccardi prese il padd - c'Ã¨ qualcosa che non mi convince".....<br />
Riccardi esaminÃ² i dati alla luce di una lampada a led. GuardÃ² Kinmar<br />
che ricambiÃ² il suo sguardo interrogativo. Poi di colpo esordÃ¬ : " I<br />
sensori? Gli scanner? Fate attenzione alle tracce di energia, non<br />
vorrei che ci fossero cunicoli occultati. Continuiamo ad avanzare".<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Xaran Chu - in nessun tempo.</b><br />
<br />
"Ironia della sorte.....il mio soprannome era Shade...Ombra...ed ora<br />
io sono immerso nelle ombre, quasi a confondermi con loro"<br />
<br />
"Diventerai parte di loro" - La voce risuonÃ² nella sua testa od almeno<br />
in ciÃ² di cui McCain aveva percezione di essere la propria testa.<br />
<br />
"PerchÃ© proprio io? PerchÃ© il caos?"<br />
<br />
"PerchÃ© non potevamo fare a meno di te. Forze di cui non puoi nemmeno<br />
immaginare la potenza hanno manipolato le linee delle varie dimensioni<br />
per poter finalmente tornare dal loro esilio. Tu sei una pedina come<br />
gli altri prima di te"<br />
<br />
"Ci sono degli altri?"<br />
"C'erano, ci sono, ci saranno. Questo Ã¨ irrilevante. Non pensare in<br />
termini temporali. Se capirai in che modo la realtÃ  Ã¨ .....come posso<br />
dirtelo? Non esiste un vocabolo adatto alla tua comprensione....."<br />
<br />
"io ho capito solo una cosa...."<br />
"Cosa?"<br />
"Che sono un fantasma....."<br />
"Definizione inadeguata, banale e fuorviante"<br />
"Sai cos'Ã¨ un fantasma? Un evento terribile condannato a ripetersi<br />
all'infinito. Forse solo un istante di dolore, qualcosa di morto che<br />
sembra ancora vivo, un sentimento sospeso nel tempo come una<br />
fotografia sfuocata, come un insetto intrappolato nell'ambra, un<br />
fantasma, questo sono io.<br />
<br />
"Smettila di pensare in termini temporali e prova a pensare alla<br />
realtÃ , alla TUA realtÃ  come una vibrazione e forse capirai....."<br />
<br />
<br />
<b>Cunicolo sotterraneo,  ore 20,50</b><br />
<br />
"Contatto visivo- esclamÃ² Krinmar - Sagoma umanoide distesa a 150 metri".<br />
"Vado avanti io - disse Riccardi - Copritemi."<br />
"Vengo con lei, comandante.-  Disse Krinmar - Non permetterÃ² che si<br />
prenda tutti i meriti"<br />
"Andiamo allora."- Alessandro mollÃ² una sonora pacca sulla spalla del<br />
Klingon, sollevando dalla sua armatura un po' di polvere cristallina<br />
che vi si era depositata .<br />
<br />
Kinmar avanzÃ² cautamente;  sentiva ora che l'aria di faceva piÃ¹ fresca.<br />
AnnusÃ² tre volte.<br />
"Credo che stiamo arrivando ad un'apertura. Sento puzza di trappola"<br />
disse il klingon<br />
"Il primo modo per evitare una trappola Ã¨ immaginarne l'esistenza"<br />
ribattÃ© l'umano.<br />
Kinmar puntÃ² la luce led verso il "bersaglio" ed abbassÃ² di poco<br />
l'arma ad energia.<br />
"Riccardi, questo Ã¨ uno dei suoi...... dev'essere svenuto per la<br />
paura!" Non riuscÃ¬ a trattenere una fragorosa risata.<br />
"SONX!" esclamÃ² Alessandro chinandosi verso il dottore.<br />
AccostÃ² il volto a quello del denobulano.<br />
Respirava, sebbene avesse delle bruciature in corpo.<br />
Prese il tricorder medico e lo analizzÃ². Non era grave ma necessitava<br />
di cure che non potevano essere prestate con il kit medico<br />
d'emergenza.<br />
Il capo della sicurezza si alzÃ² e fece cenno agli altri di avanzare,<br />
ordinando a due uomini del gruppo di tornare indietro e portare fuori<br />
il medico.<br />
Poi vide il proprio segno sulla parete ed imprecÃ² .<br />
"Contrordine. Uscite da qui -   indicando il cunicolo alla sua<br />
sinistra.- Siamo al punto di partenza. Abbiamo girato in tondo!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Shivhek </author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-08 A bordo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dal-amar Sonx<br /><br /><JUSTIFY><b>Cunicolo sotterraneo - ore 20,55</b><br />
<br />
"Contrordine. Uscite da qui!"<br />
Riccardi fece ritirare dalla zona tutte le squadre sia federali che klingon.<br />
"Cosa succede federale?" chiese Kinmar<br />
<br />
"In qualche modo abbiamo girato in tondo, avevo lasciato dei segni sulla parete<br />
per segnare i nostri passaggi, e sulla roccia vicino a dove abbiamo trovato il<br />
dottore, c'era uno dei miei segni"<br />
"Il vostro dottore come sta?"<br />
Riccardi si volse verso il denobulano "Non molto bene ma penso se la caverÃ , le<br />
ustioni che ha sul corpo sembrano dolorose ma non mortali, comunque ho preferito<br />
allontanare i nostri uomini"<br />
Il klingon vece un leggero cenno di assenso col capo.<br />
"Kinmar, vuole prendersi l'incarico di organizzare delle squadre di ricerca per<br />
capire se quei tunnel hanno qualcosa di 'strano', e capire come abbiamo fatto a<br />
girare in tondo?"<br />
"Sicuramente sono pericolosi" si volse un attimo verso Sonx "... ma si sa che noi<br />
klingon non abbiamo paura di niente!" sorrise mostrando i suoi denti aguzzi "mi<br />
dia dieci minuti e preparerÃ² due squadre"<br />
"La ringrazio, io vedrÃ² di organizzare un recupero per il nostro dottore"<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Campo base dei ricercatori - ore 21,20</b><br />
<br />
<br />
Il sottoufficiale della flotta di pattuglia lungo il perimetro intimÃ² l'alt al<br />
gruppo che gli si faceva incontro poi riconobbe il capo della sicurezza<br />
"Ehm ... mi scusi signore"<br />
"Niente scuse, e continua cosÃ¬, quando fai il tuo dovere non sbagli mai"<br />
Leggermente imbarazzato, ma al contempo gratificato, riprese il suo compito di<br />
sorvegliare l'area esterno del campo base dei tre scienziati, durante tutta<br />
l'assenza di Riccardi e dei klingon, nessuno era tornato al campo o si era<br />
avvicinato.<br />
Alessandro si trovava al fianco della barella su cui era agiato Sonx, lo aveva<br />
vegliato per tutto il tragitto di ritorno dalle grotte, il denobulano perÃ² non<br />
aveva dato segni di ripresa anche se il tricorder medico continuava a<br />
visualizzare<br />
diagnosi non preoccupanti, l'umano perÃ² non si fidava dello strumento come il<br />
teletrasporto magari il campo di disturbo che avvolgeva il pianeta stava in<br />
qualche modo interferendo con il dispositivo medico.<br />
"Signor Ross!"<br />
"Eccomi signore" l'ufficiale alle comunicazioni rispose subito alla<br />
convocazione.<br />
*Mi piace il personale della flotta ... sempre efficiente in tutte le situazioni*<br />
pensÃ² Riccardi mentre l'uomo si presentava a rapporto.<br />
"Come Ã¨ lo stato del teletrasporto? Dobbiamo riportare a bordo il dottore quanto<br />
prima"<br />
"Mi spiace signore ma non ci sono stati cambiamenti da quando siamo arrivati ..."<br />
"Maledizione. Contatti la Fearless, gli faccia sapere quali sono le<br />
nostre prioritÃ ,<br />
non mi fido del tricorder medico e sicuramente Sonx ha bisogno di aiuto"<br />
Mentre l'ufficiale dispensava gli ordini il suo badge trillÃ² con il<br />
consueto suono<br />
di una trasmissione in arrivo.<br />
=^= Qui la Fearless, Riccardi mi riceve? =^=<br />
"Si consigliere mi dica"<br />
=^= Comandante, i nostri sensori hanno rilevato una finestra di 'non<br />
disturbo' se<br />
cosÃ¬ la vogliamo chiamare, abbiamo una limitata area di scansione per<br />
i sensori e<br />
a quanto pare anche per il teletrasporto. Com'Ã¨ la situazione lÃ¬ a terra? =^=<br />
Dopo un paio di minuti Alessandro aveva fatto un rapporto piuttosto esaustivo<br />
della situazione.<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Portale 2C - alcuni secondi prima</b><br />
<br />
<br />
"Yelath, pensi sia un bene ridurre il campo di disturbo del teletrasporto?"<br />
chiese Merth.<br />
"Se aspettiamo che organizzino un trasporto navette per riportare il nostro<br />
'cavallo' a bordo, rischiamo che la droga e il chip non facciano il loro lavoro.<br />
Ci servono i gel della Fearless, prima Ã¨ meglio Ã¨"<br />
I due guardarono di nuovo gli schermi della sicurezza.<br />
"E a proposito di loro che mi dici?"<br />
L'andoriano osservÃ² il monitor 2 "Lasciamoli girare in tondo, Ã¨ praticamente<br />
impossibile che quei barbari klingon riescano a trovarci!"<br />
<br />
<br />
<br />
<b>USS Fearless - Infermeria - ore 21,40</b><br />
<br />
<br />
Il sottoufficiale medico aveva attivato il M.O.E. della nave in attesa che dalla<br />
sala trasporto trasportassero lÃ¬ il suo diretto superiore.<br />
"Prego, specificare l'entitÃ  dell'emergenza medica"<br />
"ehm ... 'dottore' non lo so ancora siamo in attesa del paziente"<br />
Stizzito il medico olografico di emergenza guardÃ² Mbeke "Cos'Ã¨ il tono<br />
con cui ha<br />
pronunciato il termine 'dottore'?Lei mi sta mancando di rispetto, non<br />
credo che ..."<br />
Il blaterare del M.O.E. venne interrotto dalle porte che si aprivano per far<br />
entrare la barella con a bordo Sonx, i due non continuarono il loro battibecco<br />
ma si misero ai lati del lettino gravitazionale e tricorder medici alla mano<br />
iniziarono le loro analisi.<br />
<br />
<br />
<br />
<b>USS Fearless - Infermeria - ore 22,04</b><br />
<br />
<br />
Dal-amar si mise a sedere, aveva l'impressione di essere reduce di una sbornia ...<br />
peccato che lui non ne avesse mai avuta una.<br />
Alcuni istanti dopo le luci sopra il suo letto medico aumentarono di intensitÃ ,<br />
a ruota fece capolino il volto di Mbeke.<br />
"Dottore!Ben tornato fra noi"<br />
Sonx si guardÃ² un po' attorno, non sembrava molto convinto "Ma non mi trovavo<br />
su un pianeta?"<br />
"SÃ¬, ma Ã¨ rimasto vittima di un incidente, o qualcosa di simile, e siamo<br />
riusciti a riportarla a bordo"<br />
"Diagnosi?"<br />
"Aveva diverse ustioni di terzo grado su mani, braccia e volto. Ma abbiamo<br />
sistemato tutto non si preoccupi"<br />
Il denobulano si era subito guardato le mani.<br />
"Prognosi?"<br />
"A parte gli ordini del capitano Xar ..."<br />
"Capitano Xar?! Ma quanto ho dormito?!"<br />
"Bhe Ã¨ il consigliere al comando, quindi le spetta il titolo di capitano"<br />
"Dettagli, prosegua ..."<br />
"... dicevo a parte gli ordini del capitano di tenerla qui, lei non ha nulla<br />
che non va"<br />
"Non mi serve sapere altro" cosÃ¬ dicendo il dottore saltÃ² giÃ¹ a piÃ¨ pari dal<br />
letto, dirigendosi al proprio ufficio dove al sulla sua poltrona si trovava<br />
il M.O.E. lo osservÃ² per un attimo "Computer disattivare il medico olografico<br />
di emergenza. Autorizzazione Sonx-Beta-2."<br />
All'istante l'ologramma sparÃ¬.<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Portale 2C - nello stesso momento</b><br />
<br />
<br />
"E' a bordo Yelath"<br />
"Bene invia il segnale e monitorizza la posizione del dottore e il suo segnale<br />
di recupero, dovremmo disattivare nuovamente il campo di disturbo"<br />
Merth premette alcuni pulsanti "Impulso inviato"<br />
<br />
<br />
<br />
<b>USS Fearless - Infermeria - ore 22,10</b><br />
<br />
<br />
Sonx rimase immobile per alcuni istanti. Poi improvvisamente il dottore si<br />
mise a lavorare sulla consolle della sua scrivania.<br />
Mbeke lo raggiunge "Dottore dovrebbe riposarsi, non mettersi al lavoro"<br />
Il denobulano guardÃ² il suo assistente, poi digitÃ² altri comandi, una volta<br />
terminato raggiunse il ripiano degli ipospray ne impostÃ² uno, e tornato nel<br />
suo ufficio, lo premette sul collo dell'assistente "Dormi ora, e lasciami<br />
fare il mio lavoro" detto questo iniziÃ² ad armeggiare con uno dei pannelli<br />
vicino al replicatore "Oh eccovi qui" il suo sorriso andava, letteralmente,<br />
da una parte all'altra del suo volto mentre guardava i gel pack bioneurali<br />
collegati al sistemi della Fearless.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dal-amar Sonx</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-09 Giocando con il fuoco...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Romulano Lamak K'Jad D'Kran<br /><br /><JUSTIFY><b>USS Fearless, plancia - 5 marzo 2391, ore 22:15</b><br />
<br />
L'allarme proveniente dalla sua consolle fece quasi balzare dalla sedia il<br />
tenente Fish<br />
"Capitano, si Ã¨ appena verificato un calo di potenza nei sistemi<br />
dell'infermeria" annunciÃ², armeggiando con i controlli "il replicatore e<br />
metÃ  dei sistemi medici risultano offline"<br />
Xar si accigliÃ²: anche se sapeva che al dottor Sonx erano giÃ  state prestate<br />
<br />
tutte le cure del caso, un istinto che nemmeno sapeva di possedere la<br />
avvertiva che quello che era appena successo non era un semplice guasto<br />
tecnico, ma qualcosa di molto piÃ¹ grave.<br />
=^= Plancia a infermeria. Che succede?=^=<br />
Nessuna risposta<br />
=^= Plancia a infermeria. Dottor Mbeke, dottor Sonx, mi sentite?=^=<br />
Ancora nessuna risposta.<br />
"Computer, localizzare il dottor Mbeke e il dottor Sonx"<br />
=^=Il dottor Mbeke si trova in infermeria. Posizione del dottor Sonx<br />
sconosciuta=^= La informÃ² la fredda voce del computer. Shanja imprecÃ² tra<br />
se: ma certo, il denobulano era stato ritrovato senza comunicatore e nessuno<br />
<br />
si era preso la briga di dargliene un altro da quando era tornato a bordo.<br />
"Che dicono i sensori interni?" chiese al timoniere<br />
"Non sono operativi a causa del calo di potenza."<br />
"Mandi una squadra di sicurezza in infermeria, io li raggiungerÃ² sul posto"<br />
OrdinÃ² la trill "A lei la plancia, tenente."<br />
<br />
<b>USS Fearless, infermeria - poco dopo</b><br />
<br />
Shanja entrÃ² nella stanza e immediatamente notÃ² il corpo dell'umano a terra.<br />
<br />
"Sembra sia stato sedato" la informÃ² il sottufficiale a capo della squadra<br />
di sicurezza andandole incontro "abbiamo trovato questo ipospray a terra<br />
poco lontano dal corpo."<br />
"Il dottor Sonx?" chiese la trill, e non avrebbe saputo dire nemmeno lei se<br />
stesse chiedendo informazioni sulla sorte del denobulano o una conferma<br />
della sua colpevolezza.<br />
"E' probabile" le rispose il sottufficiale, optando senza esitazioni per la<br />
seconda ipotesi "lo stiamo giÃ  cercando in tutta la nave"<br />
=^=Plancia a infermeria, abbiamo rilevato un teletrasporto non autorizzato<br />
verso la superficie del pianeta=^= la voce del tenente Fish era piena di<br />
rammarico =^=Non siamo riusciti a fermarlo=^=<br />
A Shanja Xar occorsero un paio di secondi per incassare il colpo: =^=<br />
Capisco, tenente. Provveda a informare la squadra di sbarco delle novitÃ =^=<br />
poi si volse verso il sottufficiale al suo fianco e disse "Faccia sospendere<br />
<br />
le ricerche, capo, non sono piÃ¹ necessarie."<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, sala del portale - poco prima</b><br />
<br />
La luce che si accese sulla consolle fece sorridere gli scienziati sotto al<br />
cappuccio, poi uno di loro premette un pulsante, e lo sfarfallio familiare<br />
di un teletrasporto comparve nella stanza.<br />
"Bene bene" disse uno di loro "Il nostro fattorino Ã¨ tornato col pacchetto"<br />
"Vado a recuperare il vulcaniano" disse un altro "E' tempo che si rimetta al<br />
<br />
lavoro"<br />
<br />
<b>Xaraan Chu - in nessun tempo</b><br />
<br />
"Non c'Ã¨ piÃ¹ tempo." La Voce ora era dura, come quella di un mastro<br />
costretto a ripetere per l'ennesima volta la spiegazione ad uno studente<br />
poco intelligente.<br />
"Allora spiegami chiaramente cosa devo fare!" Shade sentÃ¬ montare una rabbia<br />
<br />
improvvisa e bruciante "Capisco che sono solo un povero stupido umano, ma<br />
prova a spiegarti! Se vuoi che impedisca la fine dell'universo, spiegati!"<br />
"E' inutile, tu non capisci..."<br />
McCain avrebbe voluto il suo interlocutore tra le sue mani - se avesse<br />
saputo dov'erano! - per strangolarlo, ma non riuscÃ¬ a ribattere a tono<br />
perchÃ© proprio in quel momento si scatenÃ² un... Terremoto... Non avrebbe saputo<br />
trovare un vocabolo migliore... Nel centro esatto delle sue percezioni. Shade<br />
cacciÃ² un urlo di puro dolore, mentre si sentiva come un relitto trascinato<br />
da un uragano, sballottato in ogni direzione e spinto sempre piÃ¹ verso la<br />
pazzia. Proprio quando pensava che non sarebbe riuscito a resistere un<br />
secondo di piÃ¹, il "terremoto" si placÃ² istantaneamente com'era cominciato,<br />
lasciandolo stordito e tremante.<br />
"Era... Questa... La vibrazione a cui dovevo pensare?" chiese quando fu in grado<br />
<br />
di articolare nuovamente un pensiero coerente.<br />
"Queste erano le catene che si spezzano, il Caos che ritorna..." rispose la<br />
Voce "Se vuoi davvero impedirlo devi capire. Ora."<br />
"E' quello che sto cercando di fare da quando sono qui! Ma tu..."<br />
Un'improvvisa percezione bloccÃ² a metÃ  la tirata di McCain: l'immagine di<br />
una stanza che non gli era affatto familiare, e una figura china su se<br />
stessa che invece sembrava... DurÃ² solo un istante, ma Shade era certo che<br />
fosse...<br />
"Voce, quello che ho appena 'visto' era per caso...?"<br />
"Forse cominci a capire..."<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, grotte - ore 23:15</b><br />
<br />
Kinmar era ormai arrivato al limite della sua scorta personale di pazienza<br />
klingon. Aveva perlustrato due volte con i suoi uomini i cunicoli,<br />
sondandoli palmo a palmo senza riuscire a trovare il benchÃ© minimo indizio<br />
di un qualche tipo di campo di occultamento, di emettitore olografico,<br />
insomma di un qualsiasi tipo di tecnologia che spiegasse perchÃ© stavano<br />
girando in tondo da ore: infine, scagliÃ² disgustato il suo tricorder<br />
mandandolo a fracassarsi contro una parete di roccia.<br />
"Basta!" TuonÃ² "ora si fa alla vecchia maniera: due squadre da tre,<br />
distanziate non piÃ¹ di 3 metri una dall'altra, e usate gli occhi questa<br />
volta, non questi dannati aggeggi!"<br />
I klingon si avviarono per l'ennesima volta all'interno delle grotte, con<br />
gli occhi incollati al suolo e lungo le pareti come segugi che annusassero<br />
il terreno in cerca della preda; chi avesse visto la scena dall'esterno<br />
avrebbe forse potuto trovarla comica, ma qualsiasi ilaritÃ  sarebbe svanita<br />
non appena avesse visto le espressioni sui loro volti: i tre scienziati non<br />
avrebbero ricevuto nessuna pietÃ  una volta che fossero stati nelle loro mani<br />
<br />
<br />
Dopo circa venti minuti di infruttuosa esplorazione, i klingon giunsero nel<br />
cunicolo nel quale era stato ritrovato il medico denobulano e Kinmar era<br />
all'erta, con i sensi tesi al massimo: il suo istinto di guerriero gli<br />
diceva che nella roccia davanti a loro si trovava la chiave di quella<br />
missione. Giunto nel punto esatto in cui avevano rinvenuto il dottor Sonx,<br />
il klingon si inginocchiÃ² a studiare il terreno.<br />
"Qui c'Ã¨ qualcosa che non va" mormorÃ², e dovette fare uno sforzo per non<br />
insultarsi mentalmente per non averlo notato prima. Il pavimento della<br />
caverna era pieno di una sottile polvere di qualche tipo di cristallo, sulla<br />
<br />
quale erano ben visibili sia la sagoma del corpo disteso del denobulano, sia<br />
<br />
le impronte degli stivali dei suoi soldati: quello che invece mancava<br />
completamente erano le tracce che il denobulano stesso, ferito, avrebbe<br />
dovuto lasciare trascinandosi fino al punto in cui era stato trovato. Il<br />
klingon non conosceva la leggenda del cavallo di Troia, ma sapeva che<br />
l'unica conclusione possibile era che il denobulano fosse stato<br />
teletrasportato fin lÃ¬ perchÃ© loro lo trovassero, e questo significava che<br />
anche in questo momento con ogni probabilitÃ  qualcuno li stava osservando, e<br />
<br />
significava anche che forse far risalire il dottore era stato un tremendo<br />
errore...<br />
Mentre pensava a tutto questo i suoi occhi continuavano a perlustrare il<br />
cunicolo alla ricerca un qualsiasi altro indizio, e fu allora che le vide, a<br />
<br />
poche decine di metri da lui: non le orme del dottore, ma altre, che di<br />
sicuro non appartenevano agli stivali dei suoi uomini o ai federali.<br />
Orme che svanivano nella parete della caverna.<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, sala del portale - nello stesso momento</b><br />
<br />
Merth sorrise sotto al cappuccio osservando sullo schermo i klingon<br />
completare l'ennesimo infruttuoso giro di perlustrazione dei cunicoli.<br />
Quegli animali non sarebbero mai riusciti a rilevare con i loro rozzi<br />
tricorder il sofisticato campo di mascheramento che gli iconiani avevano<br />
piazzato per proteggere il portale. Lui stesso e i suoi colleghi avevano<br />
impiegato due mesi solo per capire come attivarlo...<br />
Si volse a osservarli, mentre sorvegliavano il vulcaniano intento a<br />
completare l'installazione dei pacchetti di gel bioneurale procurati loro<br />
dal dottore. Odiava i vulcaniani quasi quanto i klingon, ma doveva ammettere<br />
<br />
che il loro prigioniero aveva velocizzato non poco il loro lavoro. Entro<br />
pochi minuti avrebbero potuto fare il primo esperimento a piena potenza, ed<br />
entro pochi giorni nÃ© i vulcaniani nÃ© i kingon sarebbero stati piÃ¹ un<br />
problema.<br />
"Manca ancora molto?"<br />
"No, il nostro ospite Ã¨ un lavoratore molto solerte" ironizzÃ² Resath,<br />
accarezzando inconsciamente il bracciale che portava "entro un'ora al<br />
massimo potremo fare il primo esperimento"<br />
*E la nostra focosa klingon avrÃ  l'onore di essere la cavia per l'arma che<br />
spazzerÃ  via il suo popolo* sogghignÃ² Yelath.<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, imbocco delle caverne - 6 marzo 2391, ore 00:30</b><br />
<br />
Kinmar e Riccardi si mossero all'unisono, guidando il loro gruppo d'attacco<br />
all'interno delle grotte.<br />
Resistendo all'impulso di lanciarsi verso l'ingresso occultato non appena<br />
l'aveva individuato, il klingon aveva proseguito la sua ispezione per<br />
ingannare eventuali osservatori. Giunto in prossimitÃ  dell'apertura<br />
occultata aveva "accidentalmente" scalciato un sassolino, osservandolo con<br />
soddisfazione svanire attraverso la schermatura; ottenuta cosÃ¬ la conferma<br />
che si trattava di un inganno olografico di qualche tipo e non di un campo<br />
di forza solido aveva guidato i suoi soldati fuori dai cunicoli e inviato un<br />
<br />
uomo al campo base perchÃ© spiegasse a Riccardi quello che avevano scoperto.<br />
Riccardi era giunto poco dopo con il resto della squadra di sbarco, e il<br />
klingon aveva potuto cosÃ¬ avere la conferma che il suo istinto non si<br />
sbagliava in merito alle circostanze del ritrovamento del dottore. Insieme i<br />
<br />
due ufficiali avevano deciso di prendere d'assalto i tre scienziati senza<br />
indugio, confidando che l'effetto sorpresa avrebbe impedito loro di nuocere<br />
agli ostaggi.<br />
Il piano era buono, e in un normale caso di sequestro avrebbe probabilmente<br />
funzionato.<br />
Ma questo non era un normale caso di sequestro.<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, sala del portale - nello stesso momento</b><br />
<br />
Resath stava letteralmente leccandosi le labbra sotto al cappuccio mentre si<br />
<br />
avvicinava alla consolle. Pochi istanti prima Shivhek aveva completato gli<br />
ultimi controlli e il portale secondario era stato attivato, e ora il<br />
cardassiano stava per premere il pulsante che avrebbe dato energia al<br />
portale principale. Yelath e Merth dividevano la loro attenzione tra il loro<br />
<br />
collega e i prigionieri che giacevano immobilizzati ai loro piedi, ignorando<br />
<br />
i monitor che in quel momento mostravano truppe federali e klingon sciamare<br />
nella caverna.<br />
Il cardassiano premette il pulsante proprio mentre Riccardi e Kinmar<br />
irrompevano attraverso lo schermo olografico e una figura sbucava attraverso<br />
<br />
il portale secondario.<br />
Non aveva idea di cosa avesse liberato.<br />
<br />
<b>Xaraan Chu - in nessun tempo</b><br />
<br />
Per anni, per secoli, o forse solo per pochi secondi Shade aveva provato a<br />
richiamare a se l'immagine che aveva colto per pochi istanti dopo il<br />
'terremoto'. La Voce aveva ragione, stava imparando come fare, anche se<br />
faticosamente: ogni volta riusciva a scendere un po' di piÃ¹ in se stesso,<br />
focalizzava maggiormente le sue percezioni, e si preparava.<br />
Si preparava perchÃ© la Voce gli aveva spiegato che la sua unica occasione<br />
per intervenire si sarebbe presentata quando fosse nuovamente arrivato il<br />
'terremoto': attraverso quello avrebbe dovuto farsi strada per giungere fino<br />
<br />
al tempo e al luogo in cui il suo intervento era necessario.<br />
"Ci siamo" lo avvertÃ¬ la Voce. Anche McCain lo percepiva questa volta,<br />
sebbene sapesse come descriver questa sensazione; forse il paragone piÃ¹<br />
calzante era il rombo lontano, la leggera vibrazione che precede l'arrivo di<br />
<br />
una valanga.<br />
E infatti il 'terremoto' arrivÃ²: sebbene Shade questa volta fosse preparato,<br />
<br />
calÃ² su di lui come un immenso maglio, infliggendogli un dolore che si<br />
originava dal centro del suo essere; per un attimo temette che ne sarebbe<br />
stato sopraffatto un'altra volta, che si sarebbe perso, poi si avvide che,<br />
sebbene con uno sforzo immane, riusciva a contrastarlo, a galleggiarvi sopra<br />
<br />
come una nave su un mare in tempesta.<br />
Lentamente riprese il controllo di se stesso, lentamente le sue percezioni<br />
tornarono, e 'vide', prima in brevi flash e poi sempre piÃ¹ a lungo, la<br />
stanza che aveva visto precedentemente. Inizio a muoversi verso di essa,<br />
forse camminando, forse nuotando, forse galleggiando, e man mano che si<br />
avvicinava sentiva il suo corpo riacquistare consistenza, i suoi sensi<br />
riprendere a funzionare. Ora vedeva la stanza come se fosse imprigionata, o<br />
come se lui fosse imprigionato, dentro ad uno specchio. Raccolse le forze<br />
per spiccare il balzo finale, e proprio mentre attraversava il portale gli<br />
sembrÃ² di sentire la Voce mormorare, con profonda tristezza<br />
"Troppo tardi..."<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, sala del portale - nello stesso momento</b><br />
<br />
Gli innesti dell'albero alieno brillarono sempre piÃ¹ violentemente, mentre<br />
l'energia fluiva all'interno della sua parte organica, facendo tremare il<br />
pavimento della sala e creando giochi di luce che tutti - scienziati, rapiti<br />
<br />
e liberatori - fissavano meravigliati.<br />
Resath rideva, mentre osservava i suoi sogni di gloria e grandezza prendere<br />
vita, ma si sbagliava, e inorridÃ¬ quando vide la corteccia dell'albero<br />
iniziare a riempirsi di crepe.<br />
Si sbagliava, perchÃ© quello che aveva attivato non era un portale. Era una<br />
delle connessioni allo spazio-tempo da cui gli iconiani traevano energia per<br />
<br />
alimentare la loro rete di portali.<br />
Si sbagliava, perchÃ© non sapeva che quello spazio-tempo non era disabitato,<br />
ma abitato da esseri che avevano ingaggiato guerra con gli iconiani per<br />
difendere la loro realtÃ .<br />
Si sbagliava, perchÃ© non sapeva questi alieni che avevano giurato di<br />
vendicarsi, e che la loro sete di vendetta era tale da costringere infine<br />
gli iconiani a erigere un immane sistema di contenimento che separasse le<br />
due realtÃ .<br />
Si sbagliava, perchÃ© non sapeva che l'albero era in realtÃ  il cuore di quel<br />
sistema di contenimento, e che era - dopo millenni di utilizzo - ormai<br />
difettoso.<br />
E che ora stava cedendo.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Romulano Lamak K'Jad D'Kran</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-10 Voglio tornare!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi<br /><br /><JUSTIFY><b>Superficie di Terethus IV, portale secondario - 6 marzo 2391, ore 00:35</b><br />
<br />
Ci fu un lampo accecante seguito da un odore acre e dolciastro che<br />
invase la caverna e, infine, un urlo antico e  feroce risuonÃ² nella<br />
caverna.<br />
Il comandante Auloh rimase accecata per qualche secondo e per poco non<br />
cadde a terra quando dal portale si generÃ² un secondo lampo<br />
accompagnato da un'esplosione. Quando la Klingon riuscÃ¬ a riaprire gli<br />
occhi rimase di sasso: un essere mostruoso alto piÃ¹ di due metri  le<br />
stava venendo in contro. La creatura sembrava essere uscita<br />
direttamente dall'inferno, piuttosto che da un portale<br />
multidimensionale. Due piedi artigliati e muscolosi si muovevano<br />
lentamente mentre una testa zeppa di zanne osservava l'ambiente come<br />
per fiutare la preda.<br />
Delle voci famigliari ridestarono il comandante Auloh. Il coraggio<br />
tipico della sua razza si riattivÃ² di colpo facendole recuperare il<br />
tentennamento iniziale. Prontamente la donna assunse una posizione di<br />
combattimento ma, prima che riuscisse ad attuare una strategia di<br />
combattimento, l'essere la raggiunse e, rapido come una frusta, fece<br />
scattare il tentacolo.<br />
<br />
*E' la fine.*PensÃ².<br />
<br />
<b>Uss Faerless-nello stesso istante</b><br />
"Capitano, i sensori rilevano un picco di energia nelle grotte."<br />
AnnunciÃ² il tenente Fish.<br />
Il consigliere Xar si spostÃ² leggermente dalla poltrona e, mentre<br />
digitava comandi su una consolle, rispose:"Grazie tenente, continui a<br />
monitorare la situazione:" Poi, verso l'ufficiale scientifico,<br />
aggiunse:"Esegua subito analisi approfondite, voglio sapere cosa sta<br />
succedendo."<br />
<br />
Senza attendere una risposta da parte dell'interrogato, la Trill<br />
attivÃ² il comunicatore dicendo:"Capitano a sala teletrasporto, siete<br />
pronti?"<br />
=^= Si capitano, ma le ricordo che possiamo riportare su solo tre<br />
persone alla volta.=^= Rispose il guardiamarina T'Noll.<br />
"Bene, tenetevi pronti."<br />
<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, portale secondario - 6 marzo 2391, ore 00:29</b><br />
<br />
La squadra di sicurezza irruppe nella caverna con una straordinaria<br />
rapiditÃ . I mercenari di guardia agli accessi, colti di sorpresa,<br />
furono sopraffatti rapidamente dal micidiale assalto federale-klingon.<br />
Kinmar sparÃ² col disgregatore costringendo alcuni nemici a ripararsi<br />
sotto una roccia, poi, grazie al fuoco di copertura delle retrovie,<br />
raggiunse rapidamente la prima linea appostata dietro una cassa di<br />
duranio.<br />
<br />
"Cosa diavolo sta succedendo?" Chiese il comandante Klingon.<br />
"Non lo so signore." Rispose un giovane marinaio federale, detto ciÃ²<br />
il ragazzo alzÃ² lo sguardo per vedere meglio e, osservando la<br />
situazione, aggiunse:"Vedo delle persone allontanarsi da una<br />
consolle."<br />
Un colpo di disgregatore raggiunse il giovane, Krinmar lo spinse<br />
rapidamente di lato, allontanandolo dalla traiettoria e salvandogli la<br />
vita.<br />
<br />
"Grazie signore."AbbozzÃ² il giovane bianco come un cencio.<br />
"Attento ragazzo, non vorrai entrare nello Sto-Vo-Kor prima di me."<br />
<br />
Nello stesso istante che il Klingon diceva quelle parole, il gruppo fu<br />
raggiunto da Riccardi.<br />
"Rapporto."<br />
"Stiamo incontrando una dura resistenza... e sembra che gli scienziati<br />
stiano abbandonando questa stanza. Nessuna traccia degli ostaggi."<br />
SpiegÃ² rapidamente Kinmar, poi afferrando saldamente il disgregatore,<br />
aggiunse:"Consiglio piano B."<br />
<br />
Riccardi non gli rispose, si limitÃ² ad attivare il comunicatore<br />
dicendo:=^=Riccardi a Jo'ret.=^=<br />
=^=Bersagli sotto tiro, signore.=^=<br />
=^=Fuoco.=^=<br />
I cecchini, appostati nella stanza precedente aprirono il fuoco, e una<br />
salva di elevata precisione investÃ¬ le linee dei mercenari.  Le truppe<br />
federali e klingon lasciarono i loro rifugi e partirono rapidamente<br />
all'attacco.<br />
<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, portale secondario - 6 marzo 2391, ore 00:29</b><br />
<br />
Merth digitÃ² alcuni comandi sulla consolle e il comandante Auloh si<br />
materializzÃ², per effetto di un teletrasporto, davanti al portale<br />
appena attivato.<br />
<br />
"Bene, l'esca Ã¨ pronta. Ora speriamo che i nostri alleati la<br />
percepiscano e arrivino nella nostra realtÃ ."<br />
Lo scienziato pregustava la terribile morte che stava per colpire la<br />
Klingon , quando uno dei suoi colleghi esclamÃ² terrorizzato:"Merth... i<br />
federali stanno attaccando."<br />
Il romulano ruotÃ² la testa e vide in lontananza le truppe federali e<br />
Klingon entrare sparando nella caverna.  Una parete di roccia chiudeva<br />
la visuale rendendo difficile agli aggressori vedere il portale e<br />
sparare sugli scienziati ma la linea dei mercenari stava crollando<br />
rapidamente rendendo quella posizione non molto sicura per i tre.<br />
Merth non si perse d'animo e, guardando i colleghi,  disse:"Presto<br />
ritiriamoci nella sala del portale principale con gli ultimi<br />
mercenari."<br />
<br />
Lo scienziato cardassiano annuÃ¬ e, indicando il comandante Shivhek,<br />
aggiunse:"E di lui che facciamo?"<br />
"Utilizzate il sensore nel collare di costrizione e teletrasportatelo<br />
nella sala del portale principale, ci serviranno le sue capacitÃ  e un<br />
nuovo ostaggio."<br />
"E lei." Chiese il cardassiano indicando la Klingon.<br />
"E' spacciata." Rispose prontamente Merth e, poi verso i soldati<br />
federali-Klingon, aggiunse:"Una volta che il portale principale sarÃ <br />
aperto nessuno potrÃ  fermarci."<br />
Lo scienziato cardassiano digitÃ² alcuni comandi al computer<br />
teletrasportando un ignaro Shivhek nell'altra stanza. Poi, senza<br />
indugio, raggiunse i suoi due compagni e un piccolo gruppo di<br />
mercenari e insieme fuggirono verso il portale principale.<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Xaraan Chu - in nessun tempo, in nessun luogo</b><br />
<br />
Il dolore era insopportabile. Gli sembrava che ogni cellula del suo<br />
corpo stesse prendendo fuoco dall'interno, inoltre piÃ¹ si muoveva piÃ¹<br />
il dolore aumentava.<br />
Con le ultime forze, l'umano urlÃ²:"VOCE! AIUTAMI. TI PREGO!"<br />
Nessuno rispose.<br />
"VOCE! BRUCIO."<br />
Poi di colpo arrivo la risposta:"Mi spiace, vorrei aiutarti... ma sei tu<br />
che devi capire e farcela."<br />
Ma il dolore impediva a McCain di capire e, intuendo lo stato del suo<br />
protetto, la Voce rispose:"E' la tua realtÃ  a farti questo... devi<br />
aprire gli occhi e vedere...  solo allora capirai."<br />
"si..."<br />
Con uno sforzo immane McCain cercÃ² di aprire gli occhi ma vide solo<br />
una macchia sfocata e qualche colore. Malgrado il dolore, l'umano si<br />
concentrÃ² e i suoi occhi iniziarono a mostrargli l'ambiente:<br />
l'immagina diventava sempre meno sfocata e si aggiungevano nuovi<br />
dettagli piÃ¹ definiti e precisi.  Il dolore iniziÃ² di colpo a<br />
diminuire e fu allora che McCain riuscÃ¬ a capire che cosa stava<br />
osservando:vedeva tutto da ogni punto di vista. Vedeva il comandante<br />
Shivhek, i tre scienziati, le guardie mercenarie, la creatura e una<br />
Klingon con la divisa federale. Riusciva a vedere in ogni interstizio<br />
delle apparecchiature del portale e dentro ogni pietra.<br />
Poi il suo sguardo si soffermo su Auloh: notÃ² che al collo della<br />
Klingon c'erano tre pallini dorati su un colletto rosso. McCain<br />
istintivamente si portÃ² la mano alla gola e percepÃ¬ la fredda presenza<br />
dei tre gradi d'oro.<br />
<br />
Fu allora che capÃ¬, fu allora che trovÃ² l'ancora che gli avrebbe<br />
permesso di ritornare.<br />
"Voce, ho capito."<br />
"Lo so."<br />
SentÃ¬ improvvisamente il suo corpo riprendere forma, senti il sangue<br />
pulsargli nelle vene, il suo cuore battere e l'aria che gli entrava<br />
nei polmoni. Fu una sensazione bellissima.<br />
Pochi secondi dopo la voce parlÃ² di nuovo:"E' ore che tu vada. E'<br />
necessario che tu chiuda il portale definitivamente."<br />
"Da solo?"<br />
"No, io non posso entrare nel tuo mondo... ma una parte di me ti accompagnerÃ ."<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, portale secondario - 6 marzo 2391, ore 00:35</b><br />
<br />
Grazie ai supporto dei tiratori scelti, lo scontro all'ingresso del<br />
portale secondario fu presto vinto. Le forze congiunte federali e<br />
Klingon bonificarono rapidamente l'ingresso permettendo a Riccardi, a<br />
Kinmar e  ad una parte dei membri delle squadre di sbarco di avanzare<br />
in sicurezza.<br />
<br />
Il gruppo raggiunse una piccola parete rocciosa che aveva impedito<br />
loro di vedere, durante lo scontro, cosa stava succedendo dall'altro<br />
lato della sala dove, presumibilmente, erano tenuti in ostaggio i loro<br />
colleghi.<br />
I soldati si appostarono contro la parete e, tenendo saldi i phaser,<br />
passarono attraverso un piccolo varco e raggiunsero il portale<br />
secondario.<br />
Davanti a loro comparve un immenso macchinario che emetteva rumori e<br />
strane luci. Nella parte piÃ¹ bassa era presente una specie di portale<br />
dal quale stava uscendo una mostruosa creatura. La squadra di<br />
sicurezza rimase di sasso dallo stupore: credevano di trovare i<br />
rapitori e i rapiti, invece stavano osservando un essere di un altro<br />
universo entrare nella loro realtÃ .<br />
D'improvviso la creatura cacciÃ² un urlo e iniziÃ² ad avanzare. Fu<br />
allora che i membri della squadra di sicurezza si accorsero del<br />
comandante Auloh.<br />
Istintivamente capirono che la Klingon era in pericolo, ma l'essere<br />
emanava una forte aura che incuteva un terrore assoluto.  Era come se<br />
quella creatura riuscisse a penetrare nella loro anima e a risvegliare<br />
le loro piÃ¹ profonde paure rendendoli completamente passivi.<br />
D'improvviso i nervi di un giovane membro della sicurezza cedettero<br />
facendolo di terrore. Ma ciÃ² galvanizzÃ² i compagni permettendo loro di<br />
riprendersi.<br />
In una sola voce Riccardi e Kinmar urlarono:"Pronti a sparare!"<br />
I soldati riuscirono a domare parzialmente la paura e agire per<br />
proteggere il comandante Auloh. Nello stesso istante in cui la<br />
creatura si preparava a colpire la klingon con un tentacolo, i membri<br />
della squadra di sicurezza le puntarono contro i phaser e i<br />
disgregatori pronti a far fuoco.<br />
<br />
D'improvvisÃ² un lampo accecÃ² i presenti.<br />
Ancora abbagliato Riccardi sentÃ¬ un urlÃ² di rabbia e dolore cosÃ¬ forte<br />
da rimbombargli nella cassa toracica, si sforzÃ² di riaprire gli occhi<br />
e, quando riuscÃ¬ a rimettere a fuoco, non volle credere a cosa stava<br />
vedendo: la creatura  si era allontanata di qualche passo urlante di<br />
dolore e il tentacolo, con cui aveva cercato di colpire la Klingon,<br />
era steso a terra mozzato. Ma la cosa piÃ¹ incredibile stava accadendo<br />
al centro della sala, esattamente davanti al comandante Auloh: davanti<br />
a lei c'era un umano vestito con la divisa della flotta stellare<br />
avente i gradi di comandante e il colletto rosso.<br />
Era McCain.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alessandro Riccardi</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-11 Destini!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Shanja Xar<br /><br /><JUSTIFY><b>Superficie di Terethus IV, portale secondario - 6 marzo 2391, ore 00:40</b><br />
<br />
Riccardi fu il primo a riaversi dalla sorpresa: "Comandante McCain... E' lei?"<br />
Gli sembrava impossibile, ma era lÃ¬ ed era reale, in quanto si rendeva conto che non era l'unico a vederlo. PensÃ² addirittura ad un'allucinazione di massa, per quello fece la domanda, che risuonÃ² <br />
strana ai suoi orecchi.<br />
"SÃ¬ sono io, ma non avvicinatevi, ho un compito da portare a termine e non so se ci riuscirÃ². Allontanatevi, tutti, per favore."<br />
la voce di McCain era pacata ma decisa, cosÃ¬ obbedirono. <br />
<br />
Kinmar si diresse verso Auloh e la prese per un braccio esortandola ad <br />
allontanarsi. <br />
La Klingon lo fissÃ² accigliata per un attimo, poi perÃ² <br />
obbedÃ¬ e seguÃ¬ il suo comandante.<br />
"Cosa deve fare comandante? <br />
Possiamo... aiutarla?" domandÃ² Riccardi ancora incredulo.<br />
"Temo di no, <br />
ma potete ritirarvi e magari risalire tutti a bordo delle vostre navi, <br />
qui ci penso io."<br />
 disse loro senza smettere di guardare la creatura <br />
che si era ritirata in un angolo: non gemeva piÃ¹, sembrava pronta a <br />
scattare per accanirsi contro di loro, ma rimaneva ferma come se <br />
qualcosa la constringesse all'immobilitÃ . Emetteva un sordo ringhio in <br />
segno di protesta per quella <costrizione> ma non poteva fare <br />
nient'altro.<br />
Riccardi annuÃ¬, poi espresse un suo pensiero: "Dobbiamo <br />
ritrovare Shivhek!"<br />
McCain lo fissÃ² solo un momento per poi riportare <br />
lo sguardo sull'essere: "Dietro quella parete!" disse indicando la <br />
parete dietro di lui.<br />
I federali e i Klingon si guardarono perplessi <br />
poi riportarono lo sguardo su McCain che sospirÃ² lieve e fece un gesto <br />
con la mano: la parete sembrÃ² dissolversi, anche se i contorini <br />
indicavano che era ancora lÃ¬.<br />
Tutti videro gli scienziati, qualche <br />
mercenario e Shivhek che attendevano qualcosa. Evidentemente non <br />
potevano muoversi da quella specie di stanza, lo si capiva dai <br />
tentativi di Merth di tastare la parete in cerca di un meccanismo che <br />
sembrava non fuonzionare.<br />
Riccardi parlÃ² al comunicatore:=/\=Capitano <br />
Xar, riuscite a captare con i sensori il nostro gruppo?=/\=<br />
La <br />
trasmissione era ancora disturbata, ma la risposta arrivÃ² forte e <br />
chiara:=/\= Si comandante, siete tutti agganciati tramite i <br />
comunicatori.=/\=<br />
=/\=Bene Shivhek si trova a circa una decina di metri <br />
da noi alla nostra destra, ma in un altra stanza, sembra avere un <br />
collare... elettronico. Probabilmente emette degli impulsi particolari, <br />
li rilevate?=/\=<br />
Shanja guardÃ² il suo ufficiale scientifico che con la <br />
fronte aggrottata continuava a manovrare sulla sua consolle di <br />
comando. <br />
Lo sguardo dell'uomo si rischiarÃ² un'istante e con un mezzo <br />
sorriso soddisfatto annuÃ¬ verso di lei.<br />
=/\=SÃ¬ Riccardi, lo abbiamo.<br />
=/\=<br />
=/\=Bene, portate a bordo lui per primo, vicino a lui ci sono i <br />
nostri nemici...=/\=<br />
=/\="Faremo quello che possiamo, ma ci vorrÃ  del <br />
tempo.=/\=<br />
=/\=Capitano, il comandante McCain dice di fare in fretta: <br />
non sa quanto tempo ha ancora a disposizione.=/\=<br />
=/\=McCain? McCain Ã¨ <br />
lÃ¬ con voi?"=/\=<br />
=/\=Sembra di sÃ¬, ma per poco a quanto pare.=/\=<br />
<br />
Shanja rimase basita per un attimo, poi scosse la testa scacciando la <br />
sorpresa mista allo smarrimento che l'aveva presa: =/\=Me lo saluti, <br />
comandante, noi qui iniziamo a teletrasportarvi. Xar Chiudo.=/\=<br />
<br />
"Tenente, mi chiami il capitano Spini, devo aggiornarla sulla <br />
situazione." disse poi Shanja con un sorriso soffisfatto.<br />
<br />
<b>Uss Fearless <br />
sala teletrasporto - ore 00:55</b><br />
<br />
Il personale medico era pronto cosÃ¬ <br />
come le guardie di sicurezza.<br />
Il primo ad arrivare a bordo fu il <br />
comandante Shivhek che venne portato subito in infermeria per un <br />
controllo e per vedere se potevano togliere quel collare.<br />
<br />
Poi i tre <br />
scienziati, che, senza capire come mai tutto fosse andato storto, si <br />
trovarono circondati da soldati federali che li presero in consegna e <br />
li portarono nelle celle di contenimento, non senza prima averli <br />
perquisiti e privati di qualsiasi cosa che non fosse il mimimo <br />
indispensabile per rimanere decentemente vestiti.<br />
Poi a fasi alterne <br />
federali e mercenari, rimasero sul pianeta solo Riccardi e Kinmar oltre <br />
a McCain naturalmente e al mostro che ringhiava sempre piÃ¹ forte.<br />
<br />
<br />
<b>Superficie di Terethus IV, portale secondario - 6 marzo 2391,<br />
ore 01.05</b><br />
<br />
<br />
"Ora dovete andarvene anche voi." Disse McCain senza<br />
distogliere lo <br />
sguardo dalla bestia.<br />
"Signore non potete proprio venire<br />
con noii?" <br />
domandÃ² Riccardi.<br />
"No comandante, per quanto mi farebbe<br />
piacere. Devo <br />
chiudere il portale definitivamente e posso farlo solo<br />
io."<br />
"Ma... <br />
perchÃ©? E dove siete stato tutto questo tempo, cosa..."<br />
<br />
Kinmar mise la <br />
mano sul braccio di Riccardi: "Credo che questa cosa non<br />
la possa <br />
spiegare comandante. Ha un compito da svolgere, dobbiamo<br />
lasciarglielo <br />
fare: Ã¨ il suo destino."<br />
Riccardi guardÃ² il Klingon poi<br />
McCain che era <br />
concentrato sull'essere, capÃ¬ che, in qualche modo, era<br />
lui che teneva <br />
sotto controllo sia il mostro sia la situazione, ma dai<br />
tentativi di <br />
muoversi della creatura sempre piÃ¹ ampi, e dai ruggiti<br />
sempre piÃ¹ forti <br />
che provenivano dalla stessa, capÃ¬ anche che la forza<br />
di McCain stava <br />
venendo meno.<br />
AnnuÃ¬ stringendo le labbra, poi fece un<br />
cenno in <br />
direzione del federale: "Grazie signore, Ã¨ stato un onore<br />
rivederla."<br />
<br />
Poi chiamÃ² la Fearless:=/\=Riccardi a Fearless: due da<br />
portare su.=/\=<br />
<br />
McCain sorrise all'indirizzo dei due uomini, e lasciÃ² la<br />
presa sulla <br />
creatura solo quando li vide scomparire, questa si lanciÃ²<br />
verso di lui, <br />
e in un lampo accecante scomparvero entrambi.<br />
<br />
Il movimento energetico <br />
che causÃ² la scossa sismica sul pianeta, venne<br />
avvertito anche dalla <br />
Fearless rendendo perplessi tutti gli ufficiali<br />
scientifici per <br />
l'impatto sui sensori.<br />
I computer registrarono dati al<br />
di fuori di <br />
tutte le scale conosciute.<br />
Poi perÃ², in pochi secondi,<br />
tornÃ² la calma.<br />
<br />
<br />
<b>Xaran Chu - Un altro luogo, un altro tempo...</b><br />
<br />
Era tornato nel nulla... <br />
sapeva che aveva contribuito a fermare qualcosa di devastante e se ne <br />
sentiva fiero, ma aveva sperato di non tornare in quel posto.<br />
SospirÃ² <br />
sconfortato.<br />
"Abbi fede amico mio, sei qui solo per un semplice saluto <br />
e un ringraziamento per tutto quello che hai fatto. Ora hai adempiuto <br />
al tuo destino, e ora Ã¨ il momento che tu vada, addio, e grazie."<br />
<br />
McCain non fece in tempo a dire nulla, ci fu un fremito e lentamente <br />
sentÃ¬ la pace dentro di sÃ¨... l'unico suono fu il suo sospiro di <br />
sollievo. <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Shanja Xar</author>
            <pubDate>Tue, 06 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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