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        <title>DS16GAMMA - Missione 30</title>
        <description>I diari di bordo della DS16GAMMA</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 03:00:42 +0200</lastBuildDate>
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            <title>DS16GAMMA</title>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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        <item>
            <title>30-00 Un'ombra su DS16G</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Durani della Casata di Kanjis<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>DS16 Gamma<br />
16/07/2404 - ore 11:30</b><br /><br />
La base spaziale DS16, uno dei più lontani avamposti della Federazione Unita dei Pianeti, situata nel Quadrante Gamma, fluttuava placidamente nel vasto spazio interstellare. <br />
<br />
Una struttura maestosa, con il suo design elegante e funzionale, rifletteva la dedizione della Federazione alla pace e all'esplorazione. Circondata da stelle lontane e nebulose colorate, DS16 era un faro di speranza e di scoperta in un settore dello spazio ancora in gran parte inesplorato.<br />
<br />
Il comandante della base, il Capitano Elisa Tanaka, osservava lo spazio attraverso la grande finestra panoramica del ponte di comando. Era una veterana della Flotta Stellare, con un curriculum che includeva missioni di primo contatto e negoziati diplomatici in alcuni degli angoli più remoti della galassia. Ora, era responsabile di mantenere l'ordine e la sicurezza in un'area dello spazio famosa per la sua imprevedibilità e per le sue sfide.<br />
<br />
DS16 si trovava in una posizione strategica vicino a un wormhole stabile che collegava il Quadrante Gamma con il Quadrante Alfa. Questo rendeva la base un punto di passaggio cruciale per navi scientifiche, mercantili e diplomatiche. Le sue sale erano animate da una miriade di specie diverse, ognuna con le proprie storie e culture, rendendo la vita sulla base vibrante e sempre in movimento.<br />
<br />
Negli ultimi mesi, tuttavia, l'atmosfera su DS16 era cambiata. Segnalazioni di attività pirata nella regione erano aumentate, con navi mercantili attaccate e derubate da bande senza scrupoli. <br />
<br />
Inoltre, una serie di fenomeni inspiegabili, inclusi strani disturbi nei sensori e interferenze nelle comunicazioni, avevano iniziato a manifestarsi. Il personale tecnico della base lavorava incessantemente per risolvere questi problemi, ma le cause restavano elusive.<br />
<br />
Il dottor Kiran Voss, il capo scienziato della base, aveva ipotizzato che i disturbi potessero essere causati da un'anomalia subspaziale nelle vicinanze. Stava conducendo esperimenti e raccogliendo dati per comprendere meglio la natura di questa anomalia. Voss era conosciuto per la sua mente brillante e il suo approccio non convenzionale alla scienza, caratteristiche che lo rendevano una risorsa inestimabile per la base.<br />
<br />
Nel frattempo, il capo della sicurezza, il tenente comandante Thral, un imponente Andoriano con una lunga esperienza in operazioni tattiche, stava coordinando le pattuglie per proteggere le navi che transitavano nella zona. Thral aveva un senso acuto del dovere e un'intensa lealtà verso la sua squadra, caratteristiche che lo avevano reso rispettato e ammirato tra il personale della base.<br />
<br />
Una notte, mentre il silenzio dello spazio avvolgeva DS16, un allarme rosso risuonò improvvisamente nei corridoi. "Attenzione, allarme intruso," annunciò la voce sintetica del computer centrale. Il personale si mosse rapidamente verso le loro postazioni. Sul ponte di comando, il capitano Tanaka si voltò verso Thral. "Che cosa sta succedendo?" chiese con tono calmo ma deciso.<br />
<br />
"Un'astronave sconosciuta è appena emersa dalla curvatura nelle vicinanze della base," rispose Thral, controllando i dati sul suo pannello. "Non risponde alle nostre comunicazioni e sembra avere un sistema di occultamento parziale."<br />
<br />
"Alza gli scudi e prepara le armi," ordinò Tanaka. "Non possiamo rischiare."<br />
<br />
Mentre la tensione cresceva, il dottor Voss entrò sul ponte. "Capitano, credo che l'anomalia subspaziale possa essere collegata a questa nave," disse con urgenza. "Se riuscissimo a stabilire un contatto, potremmo ottenere informazioni cruciali."<br />
<br />
Tanaka annuì, riflettendo rapidamente sulle opzioni. "Proviamo a comunicare di nuovo," disse. "Ma teniamo pronte le difese."<br />
<br />
L'ombra di DS16 si allungava nello spazio infinito, una sentinella in un quadrante pieno di misteri e pericoli. Mentre la nave sconosciuta si avvicinava, il destino della base e del suo equipaggio rimaneva appeso a un filo sottile, intrecciato con le speranze e le paure di coloro che chiamavano DS16 la loro casa.<br />
<br />
La nave sconosciuta era ora chiaramente visibile sui sensori: un incrociatore Klingon di classe Vor'cha, ma con marcature e configurazioni inconsuete. "Questo non ha senso," mormorò Thral. "I Klingon non operano nel Quadrante Gamma."<br />
<br />
"Capitano," disse il tenente Jora, l'ufficiale alle comunicazioni, "sto ricevendo una trasmissione criptata dalla nave Klingon."<br />
<br />
"Mettila sullo schermo," ordinò Tanaka.<br />
<br />
Sul monitor apparve il volto austero di un comandante Klingon, con l'armatura segnata da molte battaglie. "Qui è il comandante Kurn del Vo'rak," iniziò il Klingon. "Abbiamo bisogno di assistenza. La nostra nave è stata danneggiata.."<br />
<br />
Tanaka e il suo equipaggio rimasero per un momento in silenzio, sorpresi dalla richiesta: per quanto in rapporti diplomatici definibili cordiali, non c'era mai stato da anni un contatto così ravvicinato con una nave Klingon.<br />
<br />
Prima che potessero rispondere, accanto al Comandante Kurn, fecero la loro apparizione due ufficiali della Flotta Stellare, con le uniformi chiaramente riconoscibili.<br />
<br />
Uno era un Trill unito col grado di Capitano, l'altra, sorprendentemente, una Tenente Klingon della sezione sicurezza.<br />
<br />
L'ufficiale più in alto in grado prese la parola. "Sono il Capitano Steje Aymane e lei è il Tenente Durani. Confermiamo le parole del comandante Kurn. Abbiamo urgente bisogno di aiuto ed informazioni sulla nostra posizione attuale."<br />
<br />
Il dottor Voss si fece avanti. "Capitano, questo spiegherebbe le anomalie subspaziali che abbiamo rilevato. Se riusciamo a stabilire un collegamento stabile, potremmo ottenere dati scientifici senza precedenti."<br />
<br />
Tanaka rifletté per un istante, poi diede il suo ordine. "Preparate un team di accoglienza. Dobbiamo assicurarci che non ci siano minacce. E preparate l'infermeria. Thral, avrai la responsabilità della sicurezza."<br />
<br />
"Sì, Capitano," rispose Thral, già in movimento per organizzare le operazioni.<br />
<br />
Mentre la nave Klingon si avvicinava alla base, DS16 si preparava ad accogliere gli enigmatici visitatori.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Durani della Casata di Kanjis</author>
            <pubDate>Fri, 19 Jul 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-01 L'Occhio del Destino</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Steje Aymane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>IKS Vo'rak - Plancia<br />
10/06/2404 - ore 17:07</b><br /><br />
"Capitano Kurn, grazie ancora per averci dato un passaggio. La riunione su DS9 è durata più del previsto e la Stormbreaker è dovuta partire per una missione nel sistema Idran, lasciandoci a piedi." commentò Aymane sorridendo.<br />
"Non capita tutti i giorni che un capitano della Flotta Stellare sia in debito con me!" Alla risata del klingon fece eco quella di tutti i membri dell'equipaggio presenti in plancia.<br />
Durani cercò di mantenere un volto inespressivo, ma si vedeva chiaramente che sapeva a cosa il trill andava incontro e la cosa la divertiva.<br />
"Sì... ehm... certamente," rispose il capitano di Deep Space 16 Gamma, che iniziava a capire perché Durani volesse richiedere una navetta. Ma diavolo! Stavano tutti andando nella stessa direzione, che male c'era a chiedere un passaggio?<br />
 <br />
"Signore, stiamo entrando nell'Occhio del Destino!" Il timoniere si girò per richiamare l'attenzione di tutti verso il monitor principale.<br />
 <br />
Davanti agli ufficiali, il nero dello spazio si tinse di un vortice azzurro per poi aprirsi come un fiore. Il tunnel bajoriano era ormai una via molto trafficata, ma ogni volta era uno spettacolo anche per gli esploratori più esperti. Molti speravano in un contatto con i Profeti, ma questi rimanevano sempre silenti, muti guardiani di quel passaggio.<br />
"Bene, fra pochi minuti saremo su Gamma. Se è libero dai suoi impegni, vorrei che fosse mio ospite a cena."<br />
"Si può fare! La consegna di dispacci all'ambasciatore non richiederà molto tempo. Spero che abbia abbastanza vino di..."<br />
 <br />
Tutto si fece confuso. La nave sembrò urtare qualcosa di invisibile, scartando violentemente di lato come in una derapata incontrollata. Le luci si abbassarono bruscamente, trasformando la plancia in un caotico gioco di ombre e bagliori intermittenti. Scintille e fumo si sprigionarono dalle consolle, accompagnate da un sibilo sinistro e dal crepitio dell'elettronica danneggiata. Tutto ciò che non era ancorato a terra fu scagliato in aria, trasformando la plancia in una trappola mortale.<br />
Il timoniere colpì con forza la paratia, e il rumore delle sue ossa che si frantumavano riempì l'aria, facendo venire i brividi a Durani. Grazie ai suoi riflessi iper allenati, la klingon riuscì ad afferrare un corrimano con una mano, mentre con l'altra tentò disperatamente di afferrare il suo capitano. La torsione improvvisa, però, le slogò la spalla, facendole emettere un ringhio misto a un lamento di dolore.<br />
Kurn fu il più fortunato; la posizione sulla poltrona di comando lo salvò da una rovinosa caduta. Tuttavia, la poltrona stessa non resse alle sollecitazioni, piegandosi di lato sotto il peso del klingon, che dovette aggrapparsi con forza per non essere scagliato via.<br />
Aymane, con l'agilità acquisita durante una vita passata su una nave circense, accompagnò la scossa saltando agilmente sopra la console. Rotolò per terra, riuscendo a tornare in piedi con un movimento fluido, ma non senza ripercussioni. Mentre si rialzava, sentì i muscoli doloranti protestare e si tamponò un taglio sulla fronte, del quale non ricordava l'origine.<br />
La plancia era in completo caos: ufficiali feriti giacevano a terra, cercando di rialzarsi tra le scintille e il fumo. Le urla di dolore e gli ordini concitati si mescolavano in un cacofonico pandemonio. Gli schermi principali mostravano letture sballate e allarmi lampeggianti. Una sensazione di impotenza e disperazione permeava l'aria, mentre l'equipaggio lottava per riprendere il controllo della nave.<br />
 <br />
"Rapporto danni!" urlò Kurn, la sua voce tonante sopra il frastuono.<br />
"Sistemi di navigazione compromessi, scudi al 20% e calo di potenza nei motori!" rispose un ufficiale, il volto coperto di fuliggine.<br />
"Signore, stiamo perdendo pressione nelle sezioni anteriori!" aggiunse un altro, cercando di tamponare una ferita sulla testa.<br />
Durani, con il braccio dolorante, cercava di coordinare i soccorsi, mentre Aymane, ancora scosso ma determinato, si mise a lavorare sulla console più vicina, cercando di ricevere risposte da quel pandemonio.<br />
"Capitano Kurn, sembra che abbiamo colpito qualcosa e... non siamo più all'interno del tunnel spaziale."<br />
"Colpito cosa?" chiese il klingon avvicinandosi alla console sulla quale lavorava il Trill.<br />
"Non ne ho idea, ma qualsiasi cosa sia è ancora incastrato nella nave." Aymane indicò il monitor sul quale si vedeva chiaramente la parte anteriore dello scafo dell'incrociatore klingon e, frà le lamiere contorte, spuntava qualcosa simile ad un aculeo argenteo con venature di un rosso acceso.<br />
"Che diavolo è quella cosa?! Deve essere grande quanto le cupole di Qo'nos!"<br />
"C'è anche altro... Capitano guardi qui!" esclamò Durani senza spiegare a quale Capitano si riferisse.<br />
 <br />
Una nuova immagine apparve sul monitor. Questa volta era una struttura che tutti loro chiamavano casa... Deep Space 16 Gamma.<br />
"Dove sono le cupole?" chiese esitante Aymane<br />
"Non c'è nessuna biocupola e noto anche altre piccole variazioni che non so spiegarmi. Non ci sono dubbi, quella non è la nostra stazione." rispose cupa Durani per poi aggiungere allarmata "Attenzione hanno alzato gli scudi ed energizzato le armi!"<br />
"Capitano Kurn, forse è il caso di chiamare la stazione prima di scoprire che in questo universo Federazione e Klingon sono in guerra." mormorò Aymane al klingon che fece un cenno di assenso.<br />
"Qui è il comandante Kurn del Vo'rak," iniziò il Klingon. "Abbiamo bisogno di assistenza. La nostra nave è stata danneggiata..."<br />
L'immagine della donna apparsa sullo schermo aveva la divisa della federazione e i gradi da capitano ma per il resto era una completa sconosciuta. Aymane si fece avanti incuriosito seguito da Durani in modo da mostrare la loro divisa e tranquillizzare gli animi "Sono il Capitano Steje Aymane e lei è il Tenente Durani. Confermiamo le parole del comandante Kurn. Abbiamo urgente bisogno di aiuto ed informazioni sulla nostra posizione attuale."<br />
La donna sembrava parlare con qualcuno non in vista, ma poi tornò a voltarsi verso i suoi interlocutori. =^=Benvenuti su Deep Space 16 Gamma. Potete attraccare alle coordinate che vi abbiamo inviato, una squadra medica vi sta aspettando.=^=<br />
Steje conosceva bene quell'approdo. Era quello più difeso, studiato appositamente per far attraccare vascelli sconosciuti e potenzialmente pericolosi. Il Capitano di quella DS16 sapeva il fatto suo... <br />
 <br />
Rerin si stava perdendo un viaggio in un altra dimensione! Peccato per lui!<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Infermeria<br />
16/07/2404 - ore 12:07</b><br /><br />
"Come sarebbe a dire 37 giorni? Siamo entrati nel tunnel bajoriano solo mezz'ora fa" domandò stupito Ayame guardando il bajoriano di nome Kiran Voss che lo stava esaminando con un tricorder intralciando il lavoro di una dottoressa inviperita.<br />
"Voss se non mi fai fare il mio lavoro ti giuro che te ne pentirai amaramente." lo sguardo di fuoco della piccola dottoressa umana fece arretrare lo scienziato con un brivido di paura.<br />
"Ne abbiamo una anche noi così..." sorrise Aymane guadagnandosi un'occhiataccia che però lo fece sorridere di più stemperando un po' l'umore del medico<br />
"E io l'ho anche sposata..." commentò Voss schivando per un pelo una gomitata.<br />
<br />
"Quindi è passato molto tempo... avete qualche idea su cosa sia quel coso che è penetrato nella mia nave?" chiese Kurn. <br />
Il capo della sicurezza della stazione, un grosso andoriano di nome Thral, non si mosse da dove si trovava e fece solo un cenno di diniego con la testa continuando a guardarli sospettoso.<br />
"Mi piace quel tipo..."  commentò il klingon che non amava tutte le cerimonie della flotta.<br />
"Voss guarda qui..." la dottoressa si rivolse al marito mostrando il tricorder medico.<br />
"Lei non è un trill?" chiese lo scienziato<br />
"Che ne sappia io sì, ma mia madre ha girato molto... posso chiedere perché me lo chiedete?"<br />
"Lei non ha un simbionte, tutti i trill lo hanno!" rispose il medico continuando l'esplorazione del suo addome.<br />
"Non credo di essere l'unico Trill a cui non piace l'idea di avere un verme nel corpo. Grazie, ma no grazie!"<br />
Marito e moglie si guardarono confusi mentre l'andoriano si avvicinò ai due per osservare le letture.<br />
"Forse non ci siamo spiegati. Tutti i trill hanno un simbionte. Viene impiantato alla nascita altrimenti il bambino non potrebbe vivere... l'intero sistema nervoso di un trill è gestito da quella creatura."<br />
"In parole povere lei non può essere vivo..." commentò Voss lanciando un'occhiata alla moglie.<br />
"Ooook. Sono Steye Aymane, capitano di Deep Space 16 Gamma e credo di aver sbagliato universo."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Ristorante tiburoniano<br />
16/07/2404 - ore 12:45</b><br /><br />
"Così lei afferma di essere il mio omologo di un altro universo." iniziò il capitano Tanaka guardando il trill<br />
"Posso confermarlo signore, i loro segnali quantici non corrispondono con quelli del nostro universo." si intromise Voss "e nemmeno con quell'universo." aggiunse con un'occhiata significativa<br />
"Ah No! Tranquilli non siamo dello Specchio! Per un attimo abbiamo pensato di essere finiti proprio lì, ma siete troppo gentili per essere dell'impero terrestre!" si affrettò a precisare Aymane strappando un sorriso a Tanaka<br />
"Se posso permettermi, siete riusciti a capire cos'è quell'oggetto che è penetrato nel Vo'rak?" chiese Durani che era stata incaricata dal capitano klingon di rappresentarlo mentre lui risolveva i problemi della sua nave.<br />
 <br />
"Mai vista una cosa simile. Ha la forma di un aculeo di una vespa terrestre... una vespa grande quanto due campi da football. In ogni caso, nonostante sia argenteo ed emette una bioluminescenza che lo fa sembrare una sorta di congegno meccanico è in realtà organico."<br />
"Secondo il vostro rapporto, siete stati colpiti da quella cosa all'interno del tunnel spaziale." <br />
"Il che è molto strano, i Profeti non avrebbero mai permesso una cosa del genere." commentò Voss<br />
"Ah per lo meno ci sono i Profeti anche qui..." mormorò Ayame "Quindi siamo stati punti da una vespa spaziale di almeno 200 metri che ci ha conficcato nello scafo un pungiglione di 32 metri. Questo, oltre ad averci quasi uccisi, ci ha spinto fuori dal tunnel in un altro universo. Corretto?"<br />
"Beh... direi di sì" rispose Voss facendo spallucce<br />
"Ah Rerin si mangerà le mani per essersi perso tutto questo!" esclamò il trill entusiasta<br />
"Ne dubito..." borbottò Durani sospirando.<br />
 <br />
"Sarei curiosa di sapere quali sono le differenze fra i nostri universi." commentò Tanaka tagliando un tubero simile ad una carota e mettendosene un pezzo in bocca "A quanto pare, a differenza nostra, voi siete alleati con i klingon e uno di loro è persino membro del suo equipaggio."<br />
"Durani è un individuo particolare che abbiamo avuto la fortuna di avere dalla nostra parte. Non abbiamo molto klingon che per qualche motivo si uniscono alla flotta... per lo più sono figli di coppie miste... l'allenza fra noi e i klingon non è così salda come sembra. Ma i piani alti hanno deciso di permettere a klingon e romulani di aprire delle ambasciate su DS16..."<br />
"Mi scusi?! I romulani sono sopravvissuti nel vostro universo?" chiese Voss sorpreso<br />
"A stento. - spiegò Aymane - all'inizio la flotta stellare ha mandato aiuti per l'evacuazione di romulus ma poi abbiamo dovuto interrompere quando gli androidi si sono ribellati e hanno attaccato Marte. Però molto era stato fatto e sebbene siano molto indeboliti l'impero è ancora vivo e collaborativo... per ora."<br />
"Nel nostro caso è stato diverso." Tanaka sembrò perdersi nei ricordi "L'attacco su Marte avvenne prima dell'esplosione del sole di Romulus quindi colse tutti impreparati. Praticamente tutto l'impero è stato spazzato via... abbiamo mandato aiuti ma c'era poco da aiutare, siamo riusciti a portare supporto a colonie lontane dal sistema romulus ma sono rimasti in pochi. Adesso vivono quasi tutti su vulcano."<br />
"Si, siamo proprio finiti in un altro universo..." sospirò il trill spostando il piatto<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Sala di controllo<br />
10/06/2404 - ore 18:47</b><br /><br />
"Deep Space 16 Gamma a Stormbreacker. Sono Tara."<br />
=^=Qui Tenente Sh'errrah, mi dica comandante.=^= il caitiano iniziò a fare le fusa inconsciamente alla vista della bella mezza klingon<br />
"Abbiamo un problema... il capitano Aymane e il tenente Durani non hanno fatto ritorno sulla stazione."<br />
=^=Qui Rerin, il capitano doveva tornare con il Capitano Kurn.=^=<br />
"Purtroppo nemmeno l'incrociatore klingon è arrivato alla stazione. L'ultimo segnale che avevamo li poneva all'entrata del tunnel bajoriano... anche DS9 ci ha confermato che sono entrati nel tunnel."<br />
=^=Per passare bastano pochi minuti... qualche altra nave è uscita dal tunnel nel frattempo?=^=<br />
"Si due, una nave commerciale tellarite e un ricognitore romulano, ma nessuno di loro ha segnalato qualcosa di strano... sembra che la Vo'rak sia svanita nel nulla."<br />
=^=Torniamo immeditamente indietro...=^= avvertì Rerin pronto a dare l'ordine di rientrare<br />
"Dovevate presenziare all'innaugurazione della stazione di ascolto su Idran."<br />
=^=Lo so, ma questo mi sembra più importante... manderò le mie scuse al Primo Ministro, sono certo che capirà." rispose Rerin<br />
 <br />
"Comandante Keane! Il tunnel si stà aprendo di nuovo!" esclamò Riccardi indicando lo schermo.<br />
 <br />
La fioritura del tunnel sembrò tremolare poi si chiuse in maniera normale.<br />
 <br />
"Che diavolo è quella cosa?!" esclamò Tara sorpresa.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Steje Aymane</author>
            <pubDate>Fri, 19 Jul 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-02 Il tardigrado</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Sala di controllo<br />
10/06/2404 - ore 18:47</b><br /><br />
L'oggetto che era apparso sullo schermo centrale della sala controllo non assomigliava a nulla che Tara avesse già visto. Girandosi verso gli altri, vide sui loro volti la stessa espressione perplessa che doveva avere anche lei. Con tutto l'addestramento che l'Accademia della Flotta Stellare forniva per affrontare l'ignoto, in realtà nulla preparava veramente quando si presentava di fronte a loro qualcosa di profondamente diverso, non inquadrabile in nessuna delle esperienze fatte in precedenza.<br />
<br />
E questo, pensò Tara, era fantastico.<br />
<br />
Avvertì dentro di sé la familiare carica di adrenalina, mentre si girava di nuovo a guardare l'immagine che pareva galleggiare sul fondo nero dello schermo. Stavano vedendo qualcosa che sarebbe comparso per la prima volta negli annali della Flotta Stellare, come succedeva solo ai primi capitani che si erano avventurati nelle profondità dello Spazio.<br />
<br />
"È una cosa o un animale?" - domandò, senza indirizzarsi a nessuno in particolare.<br />
<br />
L'oggetto - o l'essere - aveva un aspetto irregolare, tubiforme.<br />
Pareva formato da una serie di rigonfiamenti vagamente sferici, uniti tra loro, che da un lato si allungavano in quattro cilindri coronati da quelli che parevano artigli, ma forse erano solo dei ganci di ancoraggio. La pelle - o lo scafo - rifrangeva la luce emessa dalla Base con una sorta di translucenza biancastra, che non aveva nulla a che vedere con la luminosità riverberata da un oggetto metallico. Su una delle parti più piccole, il rigonfiamento sferico mostrava una frattura oblunga, attraverso la quale si intravedevano lampi di luce bluastra che emanavano dal profondo della cavità. Oggetto o essere, non pareva governare i suoi movimenti. Roteava su sé stesso, lentamente, come se l'unica forza a muoverlo fosse l'inerzia della spinta d'uscita dal tunnel.<br />
<br />
"È una cosa o un animale?" - ripeté Tara. Stavolta si girò a fissare esplicitamente la guardiamarina di turno alla consolle scientifica. La ragazza si riscosse, e iniziò a pigiare freneticamente sui tasti.<br />
<br />
Tara la raggiunse. La guardiamarina fece uno sforzo evidente per non guardare nella sua direzione, e si schiarì la voce prima di leggere i dati che le comparivano di fronte: "La forma di quel... - si interruppe - Non risulta nel database della Flotta Stellare. È lungo circa 220 metri e largo un centinaio. Le quattro protuberanze sono lunghe attorno ai venti metri."<br />
<br />
"Non è quello che ho chiesto - disse Tara - È organico?"<br />
<br />
La ragazza scosse la testa: "Non posso dirlo, non con sicurezza. I sensori rilevano un esterno e uno scheletro organico, ma dalla frattura che si trova dal lato... - esitò - diciamo dal lato della testa? Insomma, attraverso quella apertura rilevo emissioni di energia, che in genere si associa ad apparati elettronici."<br />
<br />
"Un misto organico e cibernetico - mormorò Tara - Il meglio dei due mondi, come direbbero i Borg"<br />
<br />
=^=Come? - avvertì la voce di Rerin attraverso il microfono - Che c'entrano i Borg?=^=<br />
<br />
Tara si accorse di aver tenuto premuto il contatto del suo comunicatore: "Nulla, comandante - rispose - Almeno, non credo. Era solo un paragone. La creatura... Penso che potremmo chiamarla così... Mostra di avere delle emissioni di energia, come provenienti da apparati elettronici"<br />
<br />
=^=Non so se sia una creatura o no, ma mi sembra il caso di indagare... Siete riusciti a mettervi in contatto con il capitano?=^=<br />
<br />
Tara controllò il proprio monitor:<br />
<br />
"Negativo - rispose - Non ci sono tracce della Vo'rak, né da un lato né dall'altro del tunnel spaziale. Comandante, penso anche io che sia il caso di dare un'occhiata più da vicino. È l'unico modo per scoprire che fine hanno fatto, il capitano e gli altri".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Navetta di servizio<br />
16/07/2404 - ore 16:35</b><br /><br />
La navetta si staccò rapidamente dagli attracchi. Il capitano Aymane notò con piacere che il dottor Voss pilotava con molta abilità la piccola navetta di servizio, in direzione del molo d'attracco cui era ancorata la Vo'rak.<br />
<br />
"Sono nato su una nave commerciale - disse l'uomo, quando glielo fece notare - Ho imparato a pilotare molto presto. Mia sorella viaggia tuttora sulle stesse rotte che facevano già i miei genitori. Ecco..." - puntò il dito oltre la vetrata - Siamo all'altezza dello squarcio della Vo'rak"<br />
<br />
Durani si alzò dal sedile dietro, e si sporse sopra le spalle del capitano. La nave era come infilzata da una lunga spada dalla luminescenza lattiginosa, inframmezzata qui e là da cerchi rossastri.<br />
Dallo squarcio sullo scafo si intravedevano i campi di forza di emergenza che avevano protetto l'equipaggio dal vuoto spaziale.<br />
<br />
"È una fortuna che il capitano Voss non abbia da inserire altro che danni materiali e qualche ferito nel suo diario di bordo - commentò Durani - Quel pungiglione non è arrivato fino a sventrare la sezione ingegneria."<br />
<br />
"Se lo avesse fatto, non saremmo qui a discuterne. - disse Aymane - Comunque, la Vo'rak non potrà ripartire tanto presto: non prima di essere riparata. Questo, se non altro, ci darà il tempo di capire se possiamo tornare al nostro universo... e se si, in che modo"<br />
<br />
Si rivolse a Voss: "Può avvicinarci all'altro capo dell'aculeo?"<br />
<br />
Il bajoriano mosse i comandi sulla consolle. La navetta parve avvicinarsi al pungiglione, e lo percorse fino alla parte più lontana da quella conficcata nella nave klingon. Il pungiglione mostrava una frattura frastagliata, di forma oblunga.<br />
<br />
"Ci sono tute EVA su questa navetta?"<br />
<br />
Voss lo fissò: "Vuole entrare lì dentro?" - domandò lo scienziato.<br />
<br />
Aymane sorrise: "Oh, si... E credo proprio che lo voglia anche lei... Scommetto che si è assicurato che ci fossero tute in perfetta efficienza, prima di salire su questa navetta! Vero?"<br />
<br />
Voss sorrise di rimando: "Scommessa vinta... Le tute sono in quel contenitore. Il comandante Durani può stare ai comandi della navetta e teletrasportarci via in caso di problemi"<br />
<br />
"Non sono affatto contenta di rimanere qui mentre voi due andate a divertirvi - ribatté Durani - Anche perché il comandante non dovrebbe esporsi. È contrario ai regolamenti della Flotta!"<br />
<br />
"Non siamo su Deep Space 16... O meglio, lo siamo, ma non nella nostra Deep Space 16 e qui non sono il comandante. La sua obiezione è annotata... Ma adesso, andiamo a vestirci" - rimandò Aymane, alzandosi.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Nella creatura<br />
10/06/2404 - ore 19:15</b><br /><br />
I sensori avevano anticipato l'assenza di una atmosfera respirabile per esseri senzienti di tipo umanoide. Il comandante Rerin moderò l'andatura della propria tuta extraveicolare, in modo da permettere alla olocamera inserita nel casco di riprendere quello che lui stava vedendo di fronte a sé e ritrasmetterlo in tempo reale alla Sala controllo della Base. E quello che vedeva era sconcertante. Rerin approdò sul guscio esterno della creatura, agganciandosi con le mani alle asperità della cute, che appariva morbida sotto il guanto.<br />
<br />
Attese che i due uomini della sicurezza che lo accompagnavano approdassero a loro volta sulla creatura. Fece cenno ad uno dei due di rimanere di vedetta, all'esterno, poi con una breve spinta, arrivò alla bocca dello squarcio. La superò, cercando di tenere sempre d'occhio i sensori del tricorder, ma attento ad evitare gli spuntoni che segnavano la frattura. Penetrò all'interno. Ebbe la sensazione di premere l'esterno di una bolla di sapone, fredda e cedevole, ma anche resistente. Aumentò la portata dei razzi della sua tuta, e la resistenza cedette, facendolo entrare.<br />
<br />
La luce improvvisa lo accecò per un istante, ed emise un'esclamazione.<br />
<br />
L'interno era immenso. Attorno a lui, in ogni parte che il suo sguardo poteva raggiungere, vedeva pareti costolute, rivestite in ogni senso di apparati elettronici, che moltiplicavano colori e luci, luci che lampeggiavano e si riflettevano all'interno le une nelle altre. Nuotò nella gravità zero, girando su sé stesso per intercettare i segnali luminosi che brillavano a tempo come in una conversazione di una lingua che il comunicatore non riusciva a interpretare. Sembrava di essere dentro un pallone aerostatico, che qualcuno avesse ricoperto di congegni lucenti. Con una leggera pressione sui razzi della sua tuta, si avvicinò a una delle pareti. I congegni si incurvavano, seguendo l'andamento delle pareti. Si accorse, controllando il tricorder, che non erano fatti di materiale metallico, come gli era parso a prima vista. Erano costituiti di un composto organico, non troppo dissimile nella struttura del DNA dalla creatura che li conteneva. E che, fino a dove poteva vedere, non conteneva niente altro. Non c'erano esseri a controllare i congegni. Non c'erano stanze o postazioni che ne custodissero il riposo. Possibile che fosse una sonda...? Una sonda, così grande da poter contenere una nave della Flotta Stellare?<br />
<br />
=^=Tara a comandante Rerin! - sentì - Non riceviamo più il suo segnale!=^=<br />
<br />
Premette il comunicatore: "Qui Rerin. Tutto bene, sono all'interno!"<br />
<br />
=^=Tara a comandante Rerin. Risponda!=^=<br />
<br />
"Qui Rerin. Io la sento forte e chiaro, comandante!"<br />
<br />
Girandosi, guardò verso l'uomo della sicurezza che lo aveva seguito all'interno. L'uomo si era avvicinato ad una delle pareti, che parve reagire alla sua presenza investendolo con un faro di luce giallastra. <br />
<br />
"Rerin a guardiamarina Felton. Felton, si allontani!"<br />
<br />
Il casco dell'uomo parve voltarsi nella sua direzione, ma non riuscì a capire se lo avesse veramente sentito o no. Le luci iniziarono a lampeggiare, giallo, verde, blu, fino a raggiungere una consistenza lattiginosa, che aumentò, aumentò fino a che Rerin non poté più guardare. Quando finalmente riaprì gli occhi l'uomo che era stato di fronte a lui, non c'era più.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-03 Incontro ravvicinato</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>DS16Gamma - plancia<br />
10/06/2404 - ore 17.20</b><br /><br />
In plancia di comando di DS16 Gamma l'aria era elettrica, ognuno pronto a registrare ogni più piccola mutazione che poteva accadere dentro e intorno all'essere. <br />
Nel momento in cui avevano perso il segnale di Rerin, quando l'andoriano si era spinto più all'interno della creatura, Tara aveva messo in allarme la Stormbreaker: li rivoleva al sicuro nella nave il prima possibile, avevano già perso il Capitano, non avrebbe perso anche il primo Ufficiale!<br />
"Keane a Tenere Sh'erah: li riporti a bordo: ora!"<br />
Non fece in tempo a dare l'ordine che l'uomo della Sicurezza rimasto all'esterno della struttura riferì che il suo collega, Felton, era stato colpito da una strana luminescenza e una volta sparita quella luce,   Felton era sparito : ora stava per entrare e dare supporto. <br />
"Non si muova da lì,  è un'orrrdine. Il Comandante Th'Tharek dove si trova? Abbiamo perrrso il suo segnale." Disse il caitiano<br />
=^=È a circa 50 metri dal passaggio in avvicinamento. =^= <br />
"Gli faccia segno di fare prrresto. Appena agganciamo il suo segnale, vi rrriporrrtiamo a borrrdo."<br />
Pochi istanti dopo Rerin e l'uomo della Sicurezza erano al sicuro all'interno della Stormbreaker.<br />
Tara seduta sulla poltrona di Aymane tirò un sospiro di sollievo mentale alla notizia che almeno Rerin era salvo.<br />
"Keane a Comandante Th'Tharek: cosa è successo là dentro? Cosa è accaduto al guardiamarina Felton?"<br />
=^=Non lo so, ma ho registrato tutto. Speriamo che la sezione scientifica riesca a scoprire qualcosa. Stiamo già inviando i dati raccolti, io rimango qui a tenere d'occhio da vicino questo essere.=^=<br />
"Quindi è un essere vivente?" chiese Tara <br />
=^=Direi proprio di sì, speriamo anche abbastanza intelligente da riuscire a comunicare con lui! Th'Tharek chiude.=^=<br />
Tara si alzò dalla poltrona di comando e rivolgendosi a tutti gli ufficiali presenti in plancia disse "Signori, avete sentito il Primo Ufficiale: voglio che i dati raccolti da lui siano studiati immediatamente, niente deve essere tralasciato, perché quella cosa là fuori è, probabilmente,  l'unico collegamento che abbiamo col nostro Capitano e capire cosa gli sia successo. Al lavoro, voglio risultati al più presto!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Navetta di servizio<br />
16/07/2404 - ore 17:05</b><br /><br />
Aymane e Voss avevano raggiunto lo strano aculeo che fuoriusciva dalla Vo'rak per più di metà della sua lunghezza.  Voss stava leggendo i dati che il tricorder stava raccogliendo. <br />
=^=Impressionante, questi dati sono qualcosa di totalmente sconosciuto.=^= disse il bajoriano con l'entusiasmo tipico di uno scienziato che si trovava di fronte ad un fenomeno nuovo. <br />
Improvvisamente la voce di Durani li interruppe.<br />
=^=Capitano, dalla base avvertono che stanno registrando le stesse anomalie del subspazio di quando siamo comparsi con la Vo'rak. Consigliano il rientro immediato.=^=<br />
Aymane e Voss si guardarono   scambiandosi un gesto di intesa ed il trill rispose :<br />
=^=Pronti a risalire, Tenente....ma che cosa succede? Voss si allontani!=^= <br />
Una luce fortissima, proveniente dall'interno dell'aculeo, allarmò il Capitano, che era di fronte alla cosa, mentre il suo compagno di esplorazione gli dava le spalle. <br />
=^=Pronti al teletrasporto!=^= disse Durani con apprensione. <br />
=^=No, aspetti. C'è qualcosa all'interno, che prima non c'era. =^= disse Aymane, ora che la luce era svanita e la visuale tornata normale, era chiaro la presenza di un corpo all'interno e allora azionò i comandi della sua tuta per avvicinarsi e vedere meglio, imitato dal bajoriano. <br />
=^=Capitano, prudenza!=^= Durani della navetta era pronta a riportarli a bordo al minimo pericolo. <br />
=^=Accidenti, è uno dei nostri,  guardi: indossa una tuta come le nostre! È vivo?=^= chiese all'ufficiale Scientifico. <br />
=^=Sì,  ma i segni vitali sono molto bassi,  dobbiamo portarlo in Infermeria subito. =^=Durani lo porti via!=^= ordinò Aymane. <br />
=^=Impossibile, non rilevo il suo segnale da dentro quel coso.=^=<br />
Aymane, allora,  allungò il suo braccio destro e prese quel corpo inerme, che per fortuna si era materializzato vicino alla frattura esterna dell'aculeo, proprio dove loro stavano facendo i loro accertamenti. Quindi azionò i retrorazzi della sua tuta e lo estrasse. Appena il corpo fu liberato, il teletrasporto avvolse le tre figure, trasferendole direttamente nella sala di decontaminazione di DS16 Gamma.<br />
Dalla stazione stavano monitorando tutto ed erano, quindi, pronti ad accoglierli: una volta a bordo Aymane e Voss furono aiutati a togliere le tute EVA, mentre il nuovo arrivato, fu portato così com'era, in infermeria.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>DS16 Gamma - Infermeria<br />
16/07/2404 - ore 17:15</b><br /><br />
L'equipe della Dottoressa Reyna aveva lavorato in fretta e con efficienza: adesso l'uomo era disteso su un lettino diagnostico, senza la tuta che gli aveva molto probabilmente salvato la vita.<br />
Il Capitano Tanaka aveva raggiunto il suo Ufficiale Scientifico e la sua controparte di un'altra dimensione in infermeria e adesso stavano aspettando che la Dottoressa dicesse loro qualcosa.<br />
Dopo alcuni minuti la donna fece loro cenno che potevano avvicinarsi.<br />
"E' vivo, ma non è furi pericolo: non so cosa sia accaduto a quest'uomo, ma sicuramente tutti gli organi me hanno sofferto in maniera quasi irreparabile."<br />
"Sa chi è?" chiese Tanaka.<br />
"No, ma forse il nostro ospite sì: hanno gli stessi segnali quantistici!" rispose Reyna, spostandosi perché il trill potesse vedere meglio il volto del suo paziente.<br />
"Sì, è uno dei miei uomini: è il Guardiamarina Felton della Sicurezza. Ce la farà?" chiese con la preoccupazione nella voce.<br />
"Farò del mio meglio, Signore, ma in questo momento non glielo posso assicurare. Ora scusate, ma dovete uscire, se ci sono novità, sarete i primi ad essere informati." disse la Dottoressa congedandosi dai tre Ufficiali.<br />
Aymane seguì Tanaka e Voss all'esterno dell'infermeria, diretti nel Laboratori Scientifico, regno del bajoriano.<br />
"Ho fatto portare la tuta EVA del suo uomo nel mio laboratorio, i miei uomini la stanno già esaminando, forse potrà dirci qualcosa." <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>DS16 Gamma - Laboratorio Scientifico<br />
16/07/2404 - ore 17:35</b><br /><br />
"Allora Signori, il sistema di ripresa della tuta del Guardiamarina Felton era in funzione: ora vedremo quello che stava facendo." disse Voss.<br />
Le ultime immagini che Felton aveva ripreso mostravano una enorme cavità con pareti costolute, ricoperte di apparati elettronici, con<br />
colori e luci che lampeggiavano e si riflettevano all'infinito come in un gioco di specchi. Poi videro la mano dell'uomo toccare la parete a lui più vicina, quindi le luci che diventavano sempre più intense e l'ultima immagine era di un ufficiale con la sua stessa tuta che cercava di raggiungerlo e Aymane vide la disperazione del Comandante Th'Tharek, quando si era reso conto che non lo avrebbe raggiunto in tempo.<br />
"Cosa diavolo sta succedendo nella mia realtà?" chiese Aymane.<br />
"Non lo so Capitano, ma credo che sia la chiave per capire come siete arrivati fino a qui... e forse anche per farvi tornare al vostro mondo!" rispose Tanaka con un briciolo di speranza "Voss esamini attentamente ogni dato che può estrapolare da questa registrazione e, se saremo fortunati, tra poco potremo sentire il racconto dalla bocca del suo uomo.!" e strinse il braccio del suo parigrado, sapendo a cosa stava pensando: la sua Base poteva essere in pericolo e lui non era là!</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Mon, 02 Sep 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-04 Quando l'amore chiama...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Rerin Th'Tharek<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma - Ufficio del Capitano  <br />
D.T. 12/06/2404 - Ore 10:39</b><br /><br />
Dopo il primo giorno in cui se ne era rimasto nella Stormbreaker, Rerin si era rapidamente installato nell'ufficio di Aymane, assumendo di fatto ogni funzione di comando della Starbase sino a che il suo superiore non fosse tornato a casa. Dato l'aumento del proprio lavoro era arrivato ad occupare parte della stanza con un box in cui poteva mettere Isaryel per tenerla sotto controllo mentre leggeva tutti i rapporti dalle varie sezioni. <br />
<br />
La scelta non era piaciuta ad alcuni ufficiali ma il Comandante Tharek si era premunito di rassicurare tutti i suoi uomini che quella scelta era dettata semplicemente da questioni di praticità. Se doveva assumere temporaneamente il ruolo di Steje aveva più senso occupasse quell'ufficio; in verità molti pensavano lo avesse fatto anche per infastidire il trill al suo ritorno, del resto i due ufficiali superiori non perdevano mai occasione per punzecchiarsi a vicenda! <br />
<br />
Dalla scomparsa del proprio superiore, la Stormbreaker era passata temporaneamente sotto il controllo del suo primo ufficiale, mentre tutti gli altri ufficiali avevano mantenuto il proprio ruolo nella gerarchia: anche su quello Rerin aveva chiesto di non fare nessun cambiamento. Perché mai nominare un altro primo ufficiale ad interim se si intendeva fare tutto il possibile per far tornare il Capitano in base sano e salvo il prima possibile?! <br />
<br />
=^=Sala controllo a Comandante Tharek. Mi scusi se la disturbo ma c'è una chiamata da Threll V per lei da parte di...=^=<br />
<br />
"Mi faccia indovinare... si tratta di Tolaon Tharek, di nuovo..." l'andoriano sbuffò sonoramente prima di voltare lo sguardo verso la bambina che stava cercando di impilare una serie di piccoli cubetti l'uno sull'altro "Informatelo che al momento non ho tempo, lo richiamerò non appena sarà possibile... se non c'è altro ho molto da fare. Tharek chiudo!" <br />
<br />
Il suono del sensore fece capire all'andoriano che quei rapporti avrebbero dovuto aspettare. Rerin fece scattare l'apertura delle porte ed osservò Rogal entrare con la sua solita espressione contrariata sul viso "Non ho ricevuto nessuna informazione sulle sorti occorse all'IKS Vo'rak e a tutti i suoi occupanti!"<br />
<br />
"Le analisi della sezione scientifica sono parecchio complesse, siamo di fronte a qualcosa che non era mai stato visto... nel database non c'è nulla che possa anche solo avvicinarsi a quella cosa che sta lì fuori... iniziamo di nuovo a domandarsi se sia davvero un animale o se dobbiamo considerarla una nave... o un animale che è stato colonizzato per essere tramutato in nave, anche se in quel caso non ho idea di dove si fosse nascosto il suo equipaggio... di fatto lei ne sa quanto me!"<br />
<br />
=^=Comandante, mi spiace disturbarla ancora ma suo padre insiste...=^=<br />
<br />
"Ditegli che la mia risposta è no, qualsiasi sia la sua richiesta o proprosta! Lo richiamerò alla fine del turno!" <br />
<br />
"Se la smettesse di opporsi ai suoi doveri di nascita le cose sarebbero molto più semplici" <br />
<br />
Le parole di Rogal per poco non fecero cadere la mandibola di Rerin dritta al pavimento. L'andoriano fissò il klingon aspettandosi di scoprire che quella fosse una battuta ma era evidente che l'ambasciatore fosse serio al riguardo. <br />
<br />
"Entrambe le nostre culture sono di stampo militarista e vedono come primo pilastro il clan di appartenenza. Sotto questo profilo io e lei ci possiamo capire meglio di quanto possa fare il Capitano Steje... non è forse vero?" Rogal osservò Rerin prima di proseguire "Ho l'abitudine di informarmi su tutte le persone con cui mi troverò a lavorare, questo mi ha permesso di conoscere un po' di cose sul suo keth di provenienza. Il keth dei Tharek è uno dei cento più antichi e prestigiosi clan famigliare di Andoria... ha una tradizione e un nome che va oltre le semplici recriminazioni di uno dei suoi membri, anche se quel membro è lei" <br />
<br />
"La fa semplice lei!" <br />
<br />
"Non ho mai detto che sia semplice, ma ci sono cose che devono essere fatte perché abbiamo dei doveri di nascita che non possono essere ignorati! Ho sposato Thasie e le ho dato due figli... certamente gliene darò altri per assicurare che vi sia uno di loro a succedermi nel casato. Non è stata una decisione semplice ma era la scelta migliore perché sapevo di avere dei doveri verso il mio clan... e lei, quando si deciderà a prendere sul serio i suoi doveri, Comandante?" <br />
<br />
Rerin rimase ad osservare sorpreso Rogal per qualche istante "Conversazione decisamente insolita ambasciatore..."<br />
<br />
"Sei un ufficiale intelligente. Sarebbe un gran peccato se si precludesse la possibilità di servire al tuo keth solo perché tuo padre non si è mostrato degno del suo ruolo... potrebbe pentirsene se fosse troppo tardi" Rogal non si soffermò oltre guadagnando l'uscita "Mi faccia sapere quando ha qualche informazione sulla vicenda" <br />
<br />
=^=Bly a Comandante Rerin, se è libero in laboratorio di esobiologia c'è qualcosa che potrebbe interessarle vedere=^= <br />
<br />
"Prendo Isaryel e arrivo..."<br />
<br />
=^=Vuole portare la bambina in laboratorio, Comandante?=^=<br />
<br />
Rerin sbuffò al tono della dottoressa prima di rispondergli ironicamente "No, pensavo di lasciarla in corridoio per fare in modo che si aggirasse come meglio crede nei vari ponti di DS16 Gamma..." l'andoriano si massaggiò il collo "Vorn al momento è impegnato e lo sarà per almeno un'altra ora, la scomparsa di un vascello klingon ha creato un certo nervosismo in ambasciata e mia figlia non è così semplice da collocare come potrebbe pensare!" <br />
<br />
=^=Posso tenerla io! Oggi è il mio giorno libero!=^= <br />
<br />
Sul momento il Comandante fu sul punto di dissentire ma poi si limitò a sogghignare tra sè e sè prima di rispondere "Molto bene, se se la sente... passo a portarle la bambina e poi andrò in laboratorio" <br />
<br />
Chiusa la comunicazione Rerin guardò la figlia ancora concentrata nelle sue costruzioni e scoppiò a ridere "Non le do più di un paio d'ore!" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Laboratorio di esobiologia  <br />
D.T. 12/06/2404 - Ore 11:15</b><br /><br />
Rerin arrivò in laboratorio assieme ai Comandanti Tara Keane e Alessandro Riccardi mentre ancora stava parlando loro "...quindi non so davvero se siamo di fronte ad una possibile svolta o meno, ma se la sezione scientifica ha scoperto qualcosa preferisco che siate presenti anche voi" <br />
<br />
Nel laboratorio un giovane denobulano era alle prese con una serie di scansioni che lo avevano attratto così tanto da non permettergli di accorgersi dell'arrivo di ben tre ufficiali. <br />
<br />
"Tenente Malax, avete scoperto qualcosa sul coso che stà lì fuori e sul perché non sembra interessato a comunicare con noi?" <br />
<br />
"In un certo senso sì signore. Anche se non posso dire che siano notizie incoraggianti..."<br />
<br />
"Beh, partiamo da quanto ha scoperto e poi vedremo il da farsi" Riccardi incrociò le braccia al petto "Ma prima voglio sapere se c'è rischio che quel coso diventi ostile alla base, perché se devo iniziare a predisporre delle contromisure è meglio saperlo il prima poss..."<br />
<br />
"Quel coso, come lo chiama lei, è morto"<br />
<br />
Tara rimase per un attimo ad osservare lo scienziato prima di sbottare innervosita "Quindi io sto tentando, da ben due giorni, di comunicare con un cadavere?!" <br />
<br />
"Va bene... un passo alla volta" Rerin riprese la parola osservando i colleghi e poi lo scienziato "Ora ripartiamo dall'inizio e, con calma, vediamo di capire che cosa c'è fuori da questa base" <br />
<br />
"Beh, signore, abbiamo fatto molte indagini a livello comparativistico e siamo giunti alla conclusione che l'essere vivente che più si avvicina alla creatura che sta fuori dalla nostra base è il tardigrado terrestre, anche conosciuto come orsetto d'acqua. Si tratta di un animale microscopico dalla forma unica e dalle caratteristiche straordinarie. Sono estremamente piccoli, misurano da 0,05 mm a circa 1,2 mm di lunghezza. Il corpo è diviso in segmenti, un po' come un bruco, con quattro paia di zampe: ogni zampa è dotata di piccole unghie che gli permettono di aderire alle superfici. Sono ricoperti da una cuticola protettiva che li rende resistenti a diverse condizioni ambientali estreme e sono dotati di una bocca particolare con stiletti che utilizzano per perforare le cellule e nutrirsi" lo scienziato attivo il terminale per mostrare agli ufficiali l'immagine di un tardigrado "Sono in grado di sopravvivere in condizioni estreme, come il vuoto dello spazio, temperature altissime o bassissime, pressioni elevate e radiazioni. Inoltre, quando le condizioni ambientali diventano sfavorevoli, i tardigradi entrano in uno stato di criptobiosi, sospendendo i loro processi metabolici"<br />
<br />
"In effetti ci assomiglia molto alla creatura che sta fuori dalla nostra base..." Riccardi scosse la testa "Ma ci avevate detto che non c'erano creature simili a quella nel nostro database!" <br />
<br />
"Questo perché abbiamo dato, fra le informazioni da tenere in considerazioni, che la creatura che stavamo cercando aveva una lunghezza di più di duecento metri e, giustamente, il computer ha scartato queste creature. Non so come dirvelo ma quel coso, dal punto di vista biologico, è impossibile. I tardigradi hanno una struttura corporea e dei meccanismi biologici che non permetterebbero loro di raggiungere dimensioni così grandi mantenendo le loro caratteristiche... è evidente che la somiglianza con i tardigradi è solo parziale!"<br />
<br />
Tara scosse il capo osservando in direzione dei finestroni "Bene ma, dato che quel coso se ne sta proprio fuori dalla nostra base, direi che è abbastanza certa la sua esistenza!" <br />
<br />
Lo scienziato si limitò a fare spallucce "Questo potrebbe essere il motivo per cui ha un esoscheletro così resistente da farci presumere potesse trattarsi di una nave ma ancora non siamo certi di aver capito perché il suo sistema nervoso primario emetta quelle strane luci che sono state riscontrate dalla squadra di sbarco o, ancora, perché al suo interno si perda il collegamento con la nave... ci vorranno probabilmente settimane per capire a pieno quello che abbiamo di fronte ma non è questo il punto che ha più interesse a nostro avviso" <br />
<br />
"E quale sarebbe il punto, tenente?" <br />
<br />
Lo scienziato si voltò verso Rerin "Beh, signore, ci era stato chiesto di verificare se questa situazione fosse una questione isolata o se vi sia l'effettivo rischio che più navi possano finire per scomparire come la IKS Vo'rak"<br />
<br />
"Sì, questo mi interessa parecchio in effetti" Riccardi portò tutta la sua attenzione sullo scienziato "Viaggiare nel tunnel spaziale è ancora sicuro? Non possiamo continuare ad impedire ai vascelli di viaggiare fra i due quadranti" <br />
<br />
"Beh... detto in poche parole riteniamo che si tratti di un fatto isolato e che nulla impedisca ai vascelli di attraversare il tunnel, quindi se desiderate riaprire il traffico alle navi non ci dovrebbero essere problemi" <br />
<br />
Riccardi sorrise sollevato alle parole del collega ma Rerin non sembrò dello stesso avviso "Bene, ma ora usi un po' più di parole e mi spieghi come è giunto a questa conclusione" <br />
<br />
"Beh, tutto parte dalla frattura da cui la squadra di sbarco ha avuto accesso alla creatura. Fin dalle prime osservazioni ci siamo accorti che i bordi dell'apertura risultavano frastagliati... come se l'apertura fosse stata causata da un evento traumatico" <br />
<br />
Riccardi annuì alle parole dello scienziato "E' probabile che abbia impattato con una nave klingon... altro che evento traumatico!" <br />
<br />
"Beh... non esattamente" lo scienziato sembrò tergiversare "Pensiamo che non si sia trattato di un impatto casuale ma provocato dalla creatura che, dopo l'evento, ha lasciato una parte di sé sulla nave klingon... qualcosa simile ad un grosso aculeo o spillo... purtroppo non ne abbiamo l'assoluta certezza della sua forma" <br />
<br />
"Un aculeo..." Rerin fece una smorfia "Quindi la creatura avrebbe attaccato una nave klingon con il suo aculeo e questo è rimasto incastrato sulla IKS Vo'rak"<br />
<br />
"Ma non stiamo parlando di un'arma..." lo scienziato osservò i presenti per poi proseguire "Qualcuno di voi sa cos'è l'inseminazione traumatica?!"<br />
<br />
"No..." l'espressione dell'andoriano si fece dubbiosa "Ma ho come l'impressione che lei stia per spiegarmelo..." <br />
<br />
"L'inseminazione traumatica è un termine che descrive un particolare metodo di riproduzione in cui il maschio infligge un trauma fisico alla femmina durante l'accoppiamento, spesso per facilitare la fecondazione. Questo tipo di riproduzione è relativamente raro nel regno animale e si osserva in alcune specie, principalmente tra gli insetti. La cosa che più potrebbe avvicinarsi è la riproduzione di un altra creatura di SOl III, ossia la Cimex lectularius" lo scienziato sembrava entusiasmarsi più andava avanti con la sua spiegazioni "Quelle creature si accoppiano attraverso un processo straordinario, in cui il maschio perfora la parete corporea della femmina con il suo organo riproduttivo a forma di ago per trasferire direttamente lo sperma nel corpo della femmina"<br />
<br />
Nel laboratorio scese per un attimo il silenzio, mentre sia Rerin che Riccardi metabolizzavano le informazioni. Fu il primo ufficiale a prendere nuovamente la parola.<br />
<br />
"Quindi mi sta dicendo che quella creatura è un maschio che, per qualche ragione, ha tentato di fecondare la IKS Vo'rak ma, data la struttura del suo scafo, è rimasto incastrato con il suo... aculeo... e gli si è staccato" <br />
<br />
Tara osservò di nuovo verso il finestrone "Ma si tratta di una ipotesi o..." <br />
<br />
"No, siamo relativamente certi della questione, in primis per l'assenza di qualsivoglia cosa che possa anche solo sembrare una sacca velenifera" lo scienziato digitò alla consolle per mostrare una serie di dati "Inoltre, abbiamo mandato un paio di sonde vicino alla frattura per avere delle letture più approfondite e... beh, siamo convinti di aver trovato la sacca spermatica" lo scienziato incrociò le braccia "Non abbiamo ancora capito esattamente cosa sia successo ma immaginiamo che qualcosa avesse alterato le percezioni della creatura e, a causa di questa alterazione delle sue funzionalità, ha scambiato la nave klingon per una femmina della sua specie, con tutte le ovvie conseguenze" <br />
<br />
"Ma questo ancora non ci spiega come abbia potuto traslare la nave da un'altra parte... o dove sia finito il mio addetto alla sicurezza" <br />
<br />
"Sì, Comandante... questo non siamo ancora riusciti ad appurarlo"<br />
<br />
"E siamo certi che sia morto?" <br />
<br />
Lo scienziato si voltò verso Rerin "Comandante, gli si è strappato via l'aculeo! Pensi per un momento se a lei venisse strap..."<br />
<br />
"Non prosegua!" Rerin rabbrividì al solo pensiero prima di scuotere la testa per scacciare quelle immagini dalla sua mente "Non un'altra parola sull'argomento! Ha chiarito fin troppo bene il concetto!" <br />
<br />
"Solo che non riesco a capire" Tara scosse il capo "Se quel coso è già morto perché il suo sistema nervoso funziona ancora?! Se fosse morto non dovrebbe smettere di illuminarsi come uno spettacolo pirotecnico spaziale?!" <br />
<br />
"Si tratta di una risposta post-mortem, qualcosa che sta stupendo anche noi. E' come se in quell'essere vi fossero delle riserve di energia supplettiva ma è in via di esaurimento ed è per questo che, se vogliamo agire, dovremo farlo ora..." <br />
<br />
"Farlo ora?" Rerin osservò perplesso lo scienziato "Ora non la seguo..." <br />
<br />
"Non possiamo pensare di comunicare con quell'esemplare ma possiamo tentare di attirare un suo simile alla nostra base. Se riuscissimo a determinare quale sia il suo apparato di comunicazione, andando a stimolare solo quella parte, mentre il suo sistema neurale è ancora parzialmente attiva, potremmo lanciare un segnale rilevabile dagli esemplari della sua specie"<br />
<br />
Tara spalancò gli occhi sorpresa "E perché dovremmo attirare un'altro di quei cosi qui da noi?!" <br />
<br />
Rerin si intromise sospirando "E' stato uno di quei cosi a spedire chi sa dove il Capitano con tutto il vascello klingon, magari uno dei suoi simili saprà spiegarci come farli tornare!"<br />
<br />
Riccordi scosse il capo "Ma noi non conosciamo il suo linguaggio! Come pensate di attirare uno di quei cosi qui da noi?!" <br />
<br />
"Beh, speriamo che, sentendo degli strani versi da parte di un loro simile, ci sia almeno uno di quei grossi cosi che venga a dare un'occhiata su cosa sta succedendo!"<br />
<br />
Tara portò la sua attenzione sullo scienziato "Qual'è la finestra temporale entro cui il sistema nervoso della creatura si spegnerà totalmente?" <br />
<br />
"Circa ventiquattr'ore ma è possibile che, una volta tentata la comunicazione, il sistema ultimerà l'energia molto più rapidamente" <br />
<br />
Rerin si limitò ad annuire "Bene, e quando potrete fare il tentativo?" <br />
<br />
"Abbiamo bisogno di almeno un altro paio d'ore per calibrare precisamente il punto della creatura da stimolare e il livello di energia da utilizzare" <br />
<br />
"Molto bene, appena siete pronti chiamatemi in sala controllo. Voglio proprio vedere come va a finire. Ora scusatemi ma, se ho fatto bene i miei calcoli, fra poco la dottoressa Dorien si arrenderà e, nonostante avesse promesso di tenerla fino a stasera, mi riporterà mia figlia! "<br />
<br />
Tara ridacchiò divertita "E come fa ad essere certo che avrà dei problemi? In fondo sua figlia è un'angioletta quando è in ufficio da Rogal!"<br />
<br />
"Ovvio, mia figlia adora Rogal!" Rerin sorrise divertito al capo ingegnere: "No, conosco bene mia figlia e sono certo che abbia iniziato a strillare pochi minuti dopo che ho lasciato l'infermeria. Conosco bene anche la dottoressa e so bene quanto sia testarda... ma per quanto possa dar fondo alla sua cocciutaggine, mia figlia lo è molto di più e quindi..."<br />
<br />
"Paaaaaaaaaaa! Paaaaaaaaaaaaaaa! Paaaaaaaaaaaaaaa! Paaaaaaaaaaaaaa!"<br />
<br />
Rerin riconobbe la voce di sua figlia immediatamente ma si sforzò di non ridere nell'osservare Isaryel strillare furiosa e Bly che cercava in qualche modo di calmarla.<br />
<br />
"Isaryel! Ecco il tuo papà!!" la dottoressa consegnò la piccola al Comandante per poi osservarlo inviperita "Non una parola! E' stata l'ora più lunga di tutta la mia vita!!" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 12/06/2404 - Ore 14:02</b><br /><br />
"Sala controllo a Comandante Tharek, siamo pronti" <br />
<br />
=^=Arrivo=^=<br />
<br />
Tara si alzò per lasciare il posto a Rerin ma l'andoriano fece un netto movimento della mano preferendo avvicinarsi alla consolle scientifica per verificare cosa stesse facendo il tenente Malax.<br />
<br />
Lo scienziato, dal canto suo, sembrava elettrizzato dall'esperimento che sta per fare sul corpo dell'enorme creatura "A suo ordine comandante"<br />
<br />
"Iniziate..." Rerin riportò lo sguardo sullo schermo: "Ma, per la precisione, come comunicherebbero quelle creature?" <br />
<br />
"Riteniamo comunichino nella finestra spettrale. Si tratta di una banda di frequenze radio che non è disturbata da emissioni naturali provenienti dalle stelle o dalle galassie" lo scienziato rispose rapidamente "Qualcosa non va... l'energia nella creatura si sta esaurendo molto più rapidamente di quanto avevamo ipotizzato e... è finita!" <br />
<br />
"La comunicazione è durata per pochi secondi..." Tara fece una smorfia osservando la creatura che, a poco a poco, diventava sempre più scura in superficie "Temo che sia stato troppo breve per poter chiamare qualcuno e..."<br />
<br />
"Io non ne sarei certo" Riccardi osservò i colleghi dalla consolle tattica "Tunnel in apertura" <br />
<br />
"Sullo schermo" <br />
<br />
Tutti i presenti si fermarono a guardare una mastodontica creatura, lunga approssimativamente come la prima, avvicinarsi ai resti del suo simile prima di avvicinarsi lentamente verso la stazione e fermarsi a poche decine di metri dalla stessa.<br />
<br />
"Bene, siamo riusciti ad attirare la loro attenzione" Rerin osservò i colleghi "Qualcuno ha qualche idea su come comunicare con quel coso?!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma (universo alternativo) - Infermeria<br />
D.T. 18/07/2404 - Ore 16:02</b><br /><br />
La Dottoressa Reyna uscì soddisfatta dall'infermeria raggiungendo il Capitano Aymane ed il Comandante Durani. Entrambi gli ufficiali apparivano preoccupati per le sorti del tenente ma, dopo uno sguardo alla dottoressa, si potrono finalmente rilassare. <br />
<br />
"Il vostro tenente è fuori pericolo anche se non sembra ricordare molto di quanto gli è capitato. Ha solo detto che qualcosa è uscito dal tunnel, non sapevano se si trattasse di una creatura o di una nave ed erano andati a controllare. Da lì ricorda solo che il Comandante Rerin gli aveva urlato qualcosa, poi una luce bianca ed infine si è risvegliato qui" <br />
<br />
Durani scosse il capo "E non ricorda nulla di quella strana cosa?"<br />
<br />
"L'unica cosa che ha saputo dirmi è che, secondo lui, è una creatura"<br />
<br />
Steje osservò la porta dell'infermeria "Ha rischiato la vita, è una cosa che non accetto"<br />
<br />
"Ha fatto lo stesso viaggio che avete fatto voi, ma senza un vascello spaziale che potesse proteggerlo..." <br />
<br />
"Certamente dottoressa, capisco perfettamente che una tuta ambientale non potrà mai offrire la stessa protezione di un vascello ma non mi piace che un membro della mia base si sia esposto ad un rischio tanto grande senza prima verificare accuratamente che non vi fossero pericoli"<br />
<br />
Durani fece un mezzo sorriso "Ora al comando c'è il Comandante Tharek e lui farà tutto il possibile per riportarci indietro" <br />
<br />
"Lo so e, almeno in parte, è proprio ciò che temo... a quali rischi è pronto ad arrivare pur di salvarci?!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Rerin Th'Tharek</author>
            <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-05 Problemi Transdimensionali</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Bly Dorien<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma (universo alternativo) - Sala tattica<br />
D.T. 18/07/2404 - Ore 18:02</b><br /><br />
Gli ufficiali superiori della DS16 alternativa, con l'aggiunta del personale arrivato dall'universo alternativo, avevano preso posto nella sala tattica della base.<br />
Il dottor Voss entrò con un pad in mano osservando i colleghi e gli ospiti "Scusate il ritardo ma volevo esser sicuro di alcuni dati" dopo aver ricevuto il via libera dal suo capitano, lo scienziato prese posto ad una poltroncina "Come ho anticipato al Capitano" passò lo sguardo sui due capitani presenti "Tanaka...forse ho trovato un modo che ci consentirà di contattare la vostra realtà" osservando gli ospiti presenti "Studiando i residui presenti sul vostro collega appena arrivato siamo stati in grado di capire quali siano le modifiche al flusso di dati da attuare per poter mandare una comunicazione attraverso il tunnel che dovrebbe raggiungere il vostro universo."<br />
<br />
Steje appoggiò le mani sul tavolo osservando lo scienziato "Mhh, perdoni la domanda, ma anche noi arriviamo dal medesimo universo. Perché non è stato fatto con noi?" <br />
<br />
Voss portò lo sguardo sul capitano "No, voi non provenite dallo stesso universo..." corrugò leggermente le labbra "O per lo meno non precisamente" allungò una mano facendo apparire una riproduzione olografica al centro della stanza "Voi siete entrati nel vostro tunnel spaziale" Indicando un punto all'imboccatura "Ma ad un certo punto siete stati attaccati da quell'essere che vi ha spinto nel nostro universo. Voi eravate già in una distorsione spaziotemporale, e questo ha variato la vostra traccia transdimensionale" osservò i presenti che lo osservavano con uno sguardo interrogativo "Se io usassi i vostri valori potrei comunicare con il punto in cui avete incrociato l'essere" fece poi apparire il viso del Guardiamarina Felton "Lui invece arriva direttamente dalla vostra DS16, studiando la sua traccia quantica, possiamo mandare un messaggio alla vostra base per poter creare un flusso bidirezionale di comunicazione"<br />
<br />
Tanaka si massaggiò il mento pensierosa osservando i dati sul dpadd "Una volta avuto il loro indirizzo non potremmo approntare un sistema per mandarli nuovamente di là?"<br />
Voss scosse la testa "Lo escludo totalmente, un conto è far passare una radiazione elettromagnetica come sono le nostre comunicazioni. Un conto è un essere fisico..." sospirò leggermente "Forse sarebbe possibile con un teletrasporto, ma se perdo qualche dato durante il trasporto di una comunicazione posso pur sempre ripeterla se perdo qualche dato in un teletrasporto..." sollevò le sopracciglia "No, l'unico modo per poterli mandare indietro è riuscire a capire come quegli esseri sfruttano il tunnel per viaggiare"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 12/06/2404 - Ore 14:30</b><br /><br />
L'essere fluttuava davanti alla base, imponente e totalmente fermo, ai lati del suo corpo alcune luci fluttuavano avanti e indietro.<br />
Dopo alcuni secondi di immobilità, lentamente, si girò verso il corpo del suo simile defunto avvicinandosi e andando ad attaccarsi ad esso. Gli ufficiali di DS16 osservarono lo strano movimento dai finestroni della sala controllo.<br />
"Warren, qualche ipotesi su quel che sta facendo?" Rerin osservò l'ufficiale scientifico che scosse la testa osservandolo "Signore, non posso fare nessuna ipotesi. Non saprei neppure a quale animale possiamo assimilarli"<br />
L'essere poi si staccò dal suo simile iniziando a ruotare attorno alla base mentre le luci attorno al suo corpo aumentavano via via d'intensità.<br />
Riccardi osservò la sua console inarcando un sopracciglio "Ci sta scansionando."<br />
Il facente funzioni capitano si girò osservandolo "Cosa? Su quali sistemi si sta concentrando"<br />
L'ufficiale della sicurezza scosse la testa stringendo le labbra "Tutto... non so che sistemi stia usando ma sta controllando tutto... sistemi informatici, sistemi di comunicazione... personale a bordo."<br />
"Suppongo stia cercando di capire cosa siamo e se siamo un pericolo" Intervenne l'ufficiale medico capo facendo qualche passo verso le vetrate osservando la creatura.<br />
Rerin annuì alla donna per poi osservare il resto degli ufficiali: "A tal proposito, torniamo alla domanda principale. Come facciamo a comunicare con quella cosa?"<br />
Warren osservava intanto la creatura digitando sulla console per cercare alcuni dati "Bioluminescenza" tutti i presenti in sala controllo si voltarono ad osservare l'ufficiale scientifico "Ehm, è solo una supposizione sia chiaro." si alzò avvicinandosi ai finestroni "Quelle emissioni di luce attorno al suo corpo potrebbero essere il modo che usa per comunicare a breve raggio"<br />
Rerin osservò l'essere "Mhh una supposizione come un'altra ma come facciamo a tradurre quelle luci in qualcosa di comprensib..." le parole gli morirono in gola mentre tutta la base veniva scossa da una grande onda d'urto.<br />
Rerin si portò le mani alla testa strizzando gli occhi "Ahhh maledizione cosa diavolo sta succedendo????!!" la dottoressa Bly si accasciò su se stessa stringendosi la testa "Maledizione!!! Basta!!" il tutto non durò che per qualche secondo, poi tutti gli esseri telepatici poterono sentire distintamente una voce nella loro testa<br />
*Sono Kiristalis chi ha fatto questo al mio amico?"<br />
Rerin osservò la vetrata dove al di fuori fluttuava ancora l'essere che ora aveva orientato quella che sembrava la testa verso di loro "Sta...sta usando la telepatia!?" si girò ad osservare Bly ma la donna ancora faticava a mantenersi in piedi stabilmente.<br />
=^=Infermeria a sala controllo. Abbiamo un'emergenza medica generale... tutti gli esseri telepatici della base hanno subito un grave stress neurale. Abbiamo circa trenta persone svenute su vari ponti=^=<br />
Rerin sfiorò il comunicatore "Ricoverate tutti quelli che lo necessitano, in caso di emergenza utilizzate l'hangar due" poi tornò a guardare i colleghi "Chiede chi ha fatto quello al suo amico"<br />
Warren si alzò affiancandosi al superiore "Un essere transdimensionale telepate?" comprensibilmente esaltato dalla notizia "Gli può chiedere che razza sono?" <br />
Rerin spostò lo sguardo sullo scienziato "Magari adesso no. Non vorrei che se la prendesse a male e cancellasse mezza base" quindi cercò di concentrarsi <br />
<br />
*Non siamo stati noi. Ha cercato di riprodursi con una delle nostre navi che transitava nel tunnel*<br />
L'essere si voltò ad osservare la carcassa del suo simile. *Si ha senso. Mi dispiace per quello che vi ho fatto, ma non usiamo molto questo sistema di comunicazione e non so regolare pienamente la mia potenza*<br />
Bly scosse la testa mettendosi quindi stabilmente in piedi "E' stato come avere un concerto metal direttamente nella testa....e il batterista non era particolarmente bravo" Sollevò una mano verso le vetrate *Cose che succedono*<br />
Il resto del personale osserva i due telepati che sembrava parlassero da soli, fu il turno della dottoressa di riportare la comunicazione dell'essere "Chiede scusa, non ha molta affinità con la telepatia e si è fatta prendere un po' la man...zampa...artiglio va beh ci siamo capiti"<br />
Warren schioccò le dita "Forse ho un idea ditele di aspettare qualche secondo." poi rivolto verso Tara "Tenente crede di poter deviare i controlli dei fari di illuminazione del pilone tre alla console delle comunicazioni?"<br />
La mezza klingon osservò il primo ufficiale della base che le diede il via libera per poi annuire "Sì, certamente, ci metto un secondo" quindi si avviò alla console delle operazioni e deviò il controllo dei potenti fari verso la console delle comunicazioni.<br />
Rerin osservò Warren "Posso chiederle cosa ha in mente?"<br />
Il Bajoriano annuì "Certamente, se riusciamo a far ripetere alcune parole al nostro amico. E le passiamo nel traduttore universale dovremmo essere in grado di creare una comunicazione sfruttando i fari di segnalazione del pilone tre" indicando davanti alle vetrate "E' qui davanti"<br />
Il primo ufficiale annuì "Buona idea diteci quando siete pronti" si girò verso Bly "Dottoressa potrebbe assistermi?"<br />
Dopo alcuni secondi i due telepati erano davanti alla vetrate con in mano un pad con una lista di parole da trasmettere all'essere. Il medico osservò il superiore "Pronto?"<br />
Rerin sorrise: "Ohh... è il sogno di ogni ufficiale esser usato come antenna! Su cominciamo"<br />
Seguirono una decina di minuti di scambi telepatici tra di due e la creatura che ad ogni parola cambiava la propria bioluminescenza.<br />
"Perfetto l'abbiamo! Ora non resta che lasciar fare al computer" proruppe Warren "Ci sono ottime possibilità"<br />
"Sta succedendo qualcosa" Riccardi indicò le vetrate dove l'essere si stava contraendo su se stesso restando a fluttuare nel vuoto.<br />
Bly osservò la creatura sorridendo lievemente "L'aveva detto che per lei era faticoso mantenere un contatto telepatico. E' entrata in criptobiosi."<br />
Rerin annuì osservando a sua volta fuori dalle vetrate "Alzare ed estendere gli scudi. Voglio tutte le navi in grado di muoversi attorno alla creatura per creare un'area di difesa. Sensori al massimo." poi rivolto agli altri "Signori, ottimo lavoro, credo che siamo meritati un po' di riposo. In libertà"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 12/06/2404 - Ore 19.00</b><br /><br />
Gli ufficiali superiori avevano fatto il loro ingresso in sala controllo dopo esser stati richiamati dallo scienziato. Rerin fu il primo ad entrare osservando Warren "Tenente ci siamo?" il bajoriano annuì guardando il superiore "Lo spero signore. Il computer crede di aver decifrato il 90% della sua lingua"<br />
"Ottimo proviamo" l'andoriano si girò verso le vetrate "Kiristalis? Riesci a comunicare con noi?"<br />
Passarono alcuni secondi mentre la creatura al di fuori della nave, riacquistava la sua forma e iniziava a cambiare i propri colori. Gli empatici poterono sentire un grande senso di meraviglia arrivare dalla creatura mentre il traduttore iniziava a convertire i colori in parole =^=Si! Siete meravigliosi. Avete dei colori bellissimi=^=<br />
Gli ufficiali non poterono far altro che sorridere "Non sono i nostri colori... sono artificiali, ma grazie del complimento" Rerin inspirò profondamente "Ci dispiace per la perdita del tuo amico. Si è attaccato ad una delle nostre navi e si è strappato il...beh l'organo riproduttore"<br />
=^=So che non è stata colpa vostra non vi preoccupate. =^=<br />
Rerin strinse le labbra "Kiristalis, so che potremmo sembrare insensibili alla vostra perdita, ma avremmo bisogno di un aiuto. Quando il tuo amico ha, diciamo, attaccato la nostra nave, l'ha fatta finire in qualche universo che non è il nostro. Dovremmo recuperarla. Puoi aiutarci?"<br />
Nuovamente la creatura iniziò a cambiare colori =^=No. Purtroppo non posso. Quello che è accaduto alla vostra nave è solo l'effetto di quello che loro stanno facendo=^=<br />
Gli ufficiali rimasero stupiti dalle parole della creatura "Loro?"<br />
=^=Non sappiamo chi siano, ma da alcuni cicli qualcuno sta interferendo con noi. I passaggi non sono più stabili. Molti li abbiamo persi. Forse anche il vostro prima o poi perderà la sua linea=^=<br />
Rerin si girò ad osservare Warren interrogativo, lo scienziato annuì "Sono alcuni mesi che abbiamo qualche problema con il tunnel, ma sono cose di poco conto. Alcuni disturbi sulle comunicazioni niente di veramente preoccupante. A cicli succedono queste cose"<br />
Rerin annuì per poi guardare la creatura "Kiristalis, cosa intendi che perderà la sua linea?"<br />
=^= Il vostro passaggio collega due punti del vostro universo. Quando perderà la sua linea sarà come diviso l'entrata sarà qui, ma non saprete mai dove conduce l'uscita. Loro vogliono sapere come spostarsi come noi. Hanno preso alcuni di noi per quello pensavo che voi foste loro.=^=<br />
L'empatia di Kiristalis virò decisamente verso un grande senso di tristezza, Rerin osservò l'essere "Come possiamo aiutarvi?"<br />
=^=Voi vorreste aiutarci? Perchè?=^=<br />
Rerin fece un gesto di sufficienza "Bah tanti motivi. Non ci piace che il nostro tunnel possa perdere la sua linea. Non ci piace che ci sia qualcuno che gioca con i piani dimensionali e dà parecchio fastidio che qualcuno si accampi il diritto di interferire con altre creature. So che la morte del tuo amico è stata provocata dal fato, ma se loro non avessero causato questi disastri probabilmente non sarebbe successo"<br />
=^=Oh non ne sarei così sicura... Kalinaris era piuttosto ribelle e appena tornerà dovrà dare parecchie spiegazioni.=^=<br />
Rerin osservò le vetrate stupito: "Ritornerà? Ma è completamente morto"<br />
=^=Una volta tornato nella marea tornerà tra noi, ma deve essere completo per poter fare il cammino=^=<br />
Decisamente ora gli ufficiali apparivano confusi "Marea? Cammino?" Warren prese la parola osservando il superiore "Sono due parole che il traduttore non riesce a trovare... ha usato le più assonanti. Probabilmente non hanno traduzione"<br />
Bly osservò Kiristalis "Vuoi dire che può tornare a vivere e viaggiare?"<br />
=^=Certamente, ma non così. Deve essere completo=^=<br />
"Wow" la dottoressa appariva totalmente sconvolta da questa notizia "Kiristalis, se me lo permetti vorrei fare alcune analisi su di te. Per conoscerti meglio. E' la prima volta che vediamo un essere come te. Ti assicuro che non sarà fastidioso"<br />
Rerin osservò Bly spalancando gli occhi: "Ma cosa?? Non puoi chiedere in un primo contatto una cosa del gen...." ma la conclusione della sua frase fu interrotta dalla comunicazione da parte della creatura. <br />
=^=Se veramente volete aiutarci non credo ci siano problemi. Anche perché io l'ho fatto per prima e senza chiedere niente. Ma vorrei riportare Kalinaris nella marea ora.=^=<br />
Il primo ufficiale sollevò gli occhi al cielo "Ecco appunto." poi annuì "Certamente Kiristalis, grazie di averci concesso questa comunicazione"<br />
=^=A presto. Creature dai colori bellissimi=^=<br />
Detto questo la comunicazione si chiuse e Kiristalis si avvicinò al corpo del suo amico artigliandolo per poi avviarsi verso il tunnel entrandoci.<br />
L'equipaggio della starbase rimase ad osservare le due mastodontiche creature che entravano nel tunnel scomparendo alla vista "Ook questa è stata decisamente la cosa piu strana della mia vita" proruppe Tara.<br />
"Ci può giurare comandante. Il capitano si mangerà le mani quando lo scoprirà" sorrise Rerin "Ok, richiamate le navi e abbassate gli scudi. Condizione verde. In libertà" poi si girò avviandosi all'uscita della sala seguito dal resto degli ufficiali.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 13/06/2404 - Ore 8.00</b><br /><br />
L'addetto alle comunicazioni osservò la console, inarcando un sopracciglio decisamente stupito "Mhhhh" sfiorò quindi il comunicatore per richiamare il facente funzioni capitano. <br />
<br />
"Signore perdoni il disturbo, ma ho una comunicazione in entrata piuttosto anomala. Potrebbe raggiungere la sala controllo?"<br />
<br />
=^=Una comunicazione anomala che necessita la mia presenza? E da chi arriverebbe questa comunicazione?=^=<br />
L'addetto controllò per l'ennesima volta l'identificativo della comunicazione per esserne certo<br />
"Da noi signore. Ci stiamo chiamando!"<br />
Rerin fece il suo ingresso nella sala controllo pochi minuti dopo, con Isaryel nel marsupio che sonnecchiava placidamente  "Può ripetere guardiamarina?"<br />
Gli ufficiali presenti si alzarono in piedi scattando sull'attenti, poi, ripresa la sua postazione, il guardiamarina ripeté quello che aveva riportato nella comunicazione.<br />
"Stiamo ricevendo la richiesta di comunicazione da noi stessi, con un codice identificativo sconosciuto, ma sicuramente della flotta" Rerin si posizionò al centro della sala per poi annuire "Vediamo! Sullo schermo!"<br />
Pochi secondi dopo la figura di una donna con indosso l'uniforme da capitano apparve sullo schermo.<br />
=^=Sono il capitano Elisa Tanaka e, potrà sembrarvi strano, ma sono l'ufficiale in comando della base stellare DS16=^= la donna sorrise leggermente.<br />
Rerin osservò la donna "Buon giorno capitano, sono il tenente comandante Rerin Tharek  sono il facente funzioni comandante della base stellare DS16"<br />
=^=Vedo che non ha perso tempo comandante=^= la voce del capitano Aymane fece capolino nella conversazione e subito dopo apparve al centro dello schermo =^=Lo dicevo io che avrebbe subito preso il mio posto=^= il trill sorrise lievemente<br />
Rerin sospirò "Capitano, vedo che non ha perso la voglia di scherzare" sorrise poi osservando l'uomo "Felice di vederla tutto intero"<br />
=^=Felicità condivisa, anche io sono contento di esser tutto intero. Credo che ci troviamo in un'altra dimensione leggermente diversa dalla nostra. Siamo stati attaccati da un essere che ha danneggiato la nostra nave e siamo stati spinti in questa realtà. Stiamo cercando di riparare la nave, ma, al momento, non sappiamo in che modo poter riattraversare quell'anomalia per tornare da voi=^=<br />
Alle parole del capitano Rerin storse le labbra "Mhh.... Sì... dunque... non siete stati  esattamente attaccati da quella creatura"<br />
Aymane sbattè un paio di volte le palpebre osservando il suo primo ufficiale =^=Il grosso pungiglione piantato nella nave dice esattamente il contrario=^=<br />
Rerin inclinò la testa un paio di volte "Eh... non è esattamente un pungiglione. Kalinaris, così si chiamava la creatura, ha pensato che voi eravate un'ottima partner per la riproduzione e così vi ha piantato il suo... ha cercato di fecondarvi"<br />
<br />
Aymane spalancò gli occhi aprendo la bocca un paio di volte come per dire qualcosa, mentre il capitano Tanaka faceva di tutto per non scoppiare a ridere, ma stava per perdere miseramente =^=Fecondarci? Quella specie di pilone oversize sarebbe il suo...=^= a questo punto Tanaka perse miseramente la sua battaglia interna e scoppiò in una risata.<br />
Rerin annuì "Precisamente... e ci terrebbe tanto a riaverlo."<br />
=^=Beh sì, chiaro. Chi non vorrebbe riaverlo... Numero uno mi sta prendendo in giro, vero?=^=<br />
Rerin si fece serio "No signore Kalinaris, è un essere transdimensionale, e ha veramente  cercato di accoppiarsi con voi tramite quella che viene definita fecondazione traumatica. Solo che nel processo il suo organo riproduttore si è staccato portandolo alla morte. Fino a poco fa il suo cadavere giaceva davanti alla nostra base. L'essere può tornare alla vita ma solo se riusciamo a riunirlo, e al momento parte di lui è da voi"<br />
Aymane osservò il suo primo ufficiale =^=Darò ordine che non venga distrutto mentre ripariamo la nave. Sempre che riusciamo, purtroppo in questa realtà la flotta non ha nessun rapporto con i klingon e potremmo avere qualche problema a recuperare i pezzi di ricambio=^= il Capitano poi si fece pensieroso =^=Ma voi come avete capito tutte queste cose?=^=<br />
Rerin osservò il superiore attraverso lo schermo "Abbiamo esplorato il cadavere della creatura e siamo riusciti a trovare un pattern di comunicazione che sembrava un richiamo. Con le ultime energie della creatura siamo riusciti a lanciare tale segnale e un essere uguale a Kalinaris ha risposto alla chiamata. Siamo riusciti a comunicare con lei. Purtroppo durante il sopralluogo dell'essere il guardiamarina Felton è scomparso. Lo stiamo cercando ma risulta disperso in missione"<br />
=^=Il Guardiamarina Felton è qui con noi. Probabilmente è incappato in un qualche sistema di teletrasporto dimensionale. =^= poi il capitano aggrottò le sopracciglia stringendo le labbra =^=Mi faccia capire. Voi avete lanciato un segnale di chiamata per un essere, che a giudicare dal batacchio è grosso come una nave stellare, e neanche troppo piccola, e che presumibilmente è ostile? Perchè?=^=<br />
Rerin storse le labbra "Se la mette sotto questa luce sembra un po' avventato. Abbiamo pensato che l'unico modo per capire dove eravate finiti fosse chiederlo a chi, presumibilmente vi ha spedito li.  Abbiamo però scoperto che non sono le creature la causa di tutti questi problemi. Il vostro è stato solo un incidente causato da un incomprensione, ma c'è qualcuno che sta catturando questi esseri per poterli studiare e presumibilmente sfruttare per viaggiare tra le diverse dimensioni. Il problema maggiore è che facendo questo stanno rendendo instabile il tunnel, secondo le parole di Kiristalis, la creatura con cui siamo riusciti a comunicare, l'uscita del tunnel potrebbe non trovarsi più nella nostra realtà"<br />
A quel punto si udì una voce fuori campo nella comunicazione =^=In effetti sono un paio di mesi che otteniamo delle letture anomale dal tunnel. Sembravano piccole interferenze, ma se qualcuno sta giocando con i piani dimensionali il rischio è elevato=^=<br />
Rerin annuì "Sì! Anche da noi ci sono state alcune anomalie, più che altro alcuni disturbi nelle comunicazioni. Però forse ora che abbiamo un modo per comunicare stabilmente possiamo lavorare su due fronti per cercare di fermare chi sta creando tutto questo. Senza contare che forse, ora con l'aiuto di Kiristalis, potremmo trovare un modo per portarvi a casa"<br />
Aymane rimase qualche secondo a pensare =^=Numero uno crede che questa creatura meriti fiducia?=^=<br />
Rerin inspirò profondamente "Sinceramente? Si signore. Si è dimostrata interessata solo a sapere cosa fosse successo al suo simile e a riportare a casa i membri della sua razza catturati. Non posso biasimarli è la stessa cosa che stiamo cercando di fare anche noi"<br />
Aymane annuì =^=Benissimo vi trasmetteremo le modifiche da effettuare ai sistemi di comunicazione in modo che possiate contattarci.=^=si senti una frase fuori campo e si vide distintamente il capitano Tanaka sollevare gli occhi al cielo =^=Tenente non possiamo chiedere ad un essere che vediamo per la prima volta di farsi analizzare perché lei è curioso=^= poi si rivolse all'andoriano =^=Faccia finta di non aver sentito è solo la curiosità del nostro ufficiale scientifico=^=<br />
Rerin scosse la testa "Non si preoccupi, il nostro ufficiale medico ha fatto la stessa richiesta" stringendo le labbra "Però direttamente alla creatura....che ha accettato di farsi analizzare."<br />
Aymane sospirò =^=Perché la cosa non mi stupisce? Comunque, Numero uno, se possibile, quando la creatura tornerà, vorrei che ci facesse una chiamata.=^=<br />
Rerin annuì "Certamente signore. Intanto le faccio inviare i rapporti degli ultimi due giorni in modo che possa aggiornarsi"<br />
=^=Perfetto, buon lavoro facente funzione=^= calcando sulle ultime parole.<br />
Rerin sorrise "Buon lavoro anche a lei capitano e si ricordi di riportare a casa il pungiglione"<br />
Si sentì ancora qualche risatina provenire dalla sala controllo alternativa =^=Certo, lo infiliamo in una stiva...se ci sta. Aymane chiudo=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Bly Dorien</author>
            <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-06 Giunti da altrove</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Steje Aymane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 9.03</b><br /><br />
"Capitano, il tunnel si sta aprendo." Il tunnel, chiuso al traffico per il pericolo che la situazione comportava, si aprì come un fiore facendo uscire la creatura.<br />
"Spero sia Kiristalis e non un altro suo simile." rispose Rerin facendo segno alla postazione scientifica di avviare le scansioni.<br />
"Confermo - avvertì il vulcaniano alla console - si tratta della creatura che conosciamo, ma rilevo strane fluttuazioni di energia da un punto del suo corpo."<br />
"Sullo schermo!"<br />
 <br />
Sulla superficie all'apparenza gommosa della creatura, c'era uno strano congegno argenteo che emetteva luci intermittenti di colore azzurro.<br />
 <br />
"Di cosa si tratta?" chiese Riccardi <br />
"Secondo gli scanner è una sorta di localizzatore di origine sconosciuta. Non era stato rilevato al nostro primo incontro."<br />
"State pronti a comunicare con Kiristalis." ordinò l'andoriano<br />
 <br />
La creatura fluttuò fino alla stazione per poi fermarsi. Il suo moto di avvicinamento sembrava strano, quasi come se la creatura fosse sofferente e avanzasse arrancando verso di loro come per chiedere aiuto. Sospetto che si rivelò fondato quando Kiristalis iniziò a parlare usando la luce.<br />
 <br />
=^=Creature dai colori bellissimi, scappate! Il nemico si avvicina!=^= la creatura si avvicinò ancora di più alla stazione come se volesse aiutarla a scappare singendola con il muso.<br />
"Allarme rosso scudi alzati, coprite anche Kiristalis! Allertate la Stormbreacker e avvisate tutti gli ambasciatori di un possibile attacco! Collegateci anche con la DS16G dell'altro universo." poi Rerin tornò a rivolgersi alla creatura inviandole nel contempo messaggi di tranquillità e conforto tramite la telepatia "Calmati Kiristalis qui vicino a noi sei al sicuro. Chi ti sta inseguendo?"<br />
=^=Gli esseri freddi stanno arrivando, mi hanno attaccato quando tornavo dalla marea, non so cosa hanno fatto ma sento il mio corpo che prude...=^=<br />
Rerin lanciò un'occhiata alla postazione scientifica chiedendo informazioni.<br />
 <br />
"L'oggetto emette delle forti scariche elettriche, probabilmente il passaggio attraverso il tunnel ha mandato alcuni componenti in corto o forse è il modo in cui l'oggetto si alimenta..."<br />
=^=Numero Uno, sono Aymane... la scarica è pericolosa per Kiristalis?"=^=<br />
Di nuovo intervenne l'ufficiale scientifico di turno "Direi di no. È troppo grande per essere ferita da quella scarica ma è sicuramente fastidiosa per lei."<br />
"Possiamo togliere quell'affare?" chiese Rerin lanciando un'occhiata allo schermo dove c'erano le immagini del trill e del Capitano Tanaka i quali approvarono immediatamente la scelta del facente funzioni.<br />
 <br />
"Potrei farlo saltare senza problemi, ma immagino che lo vogliate intero" commentò Riccardi osservando i dati di puntamento della stazione<br />
"Meglio intero, ma tieniti pronta all'eventualità. - rispose Rerin - Tenente Sh'errrah dalla Stormbreacker riuscite a valutare meglio la situazione?"<br />
=^=L'oggetto è piccolo rrrispetto alla mole della creatura. Ad occhio è grande come una classe defiant... è agganciato alla pelle tramite degli arrrpioni. Alcuni di essi non sono agganciati bene crrredo che un paio di navette possano staccare l'oggetto con facilità.=^=<br />
 <br />
Rerin lanciò un'occhiata al suo capitano che pareva più interessato a togliersi un invisibile filo dall'uniforme, il Capitano Tanaka vicino a lui sorrise a Rerin incoraggiandolo a prendere da solo le decisioni... dopotutto in quel momento era lui il capitano della stazione.<br />
 <br />
L'andoriano sospirò. "Comandante Riccardi inviate delle squadre per rimuovere quell'affare. Trattatelo come se fosse un ordigno esplosivo e trascinatelo lontano dalla stazione con i raggi traenti. Tenente Warren voglio che tutta la sezione scientifica analizzi l'oggetto, forse può servire per far tornare qui il capitano."<br />
 <br />
=^=Faccia con calma numero uno! Io sto bene qui con il Capitano Tanaka=^= rispose lui facendo l'occhiolino alla donna che sorrise di rimando<br />
Durani sollevò gli occhi al cielo.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 12.22</b><br /><br />
=^=Tenente Sh'errrah a Capitano Rerin=^=<br />
"Qui Rerin, rapporto."<br />
=^=Le squadre hanno rrrimosso con successo l'oggetto ed è stato porrrtato in sicurezza lontano dalla creatura e dalla stazione.=^=<br />
"Ottimo lavoro. Rimanete in massima allerta, non sappiamo se arriverà qualcuno a cercare quell'affare. Tenente Warren novità sulla creatura?"<br />
"Kiristalis sembra stia riposando per il momento. Abbiamo le prime letture sul congegno... si tratta effettivamente di una sorta di gps con il quale è possibile rintracciare la creatura e seguirla ma non c'è traccia di una tecnologia che renda possibile i viaggi fra univrsi."<br />
"Qualche buona notizia?" chiese Rerin sarcastico.<br />
"Una - rispose prontamente il giovane ufficiale scientifico - abbiamo trovato una piccola banca dati di manutenzione e siamo riusciti a tradurre il loro linguaggio."<br />
"Quindi riusciremo a parlare con una razza di cacciatori che vanno a giro per gli universi... non è un ganché ma è già qualcosa." commentò Tara sospirando.<br />
=^=Cosa le fa credere che siano dei cacciatori?=^= la voce del Capitano Tanaka arrivò dal monitor dove lei e Aymane avevano fatto la loro comparsa.<br />
"Da quel poco che abbiamo visto fino ad'ora somigliano molto agli hirogeni come modus operandi. Naturalmente è solo una supposizione..." rispose Tara<br />
=^=Secondo Kiristalis, quelli che lei chiama i freddi, non sono in grado di viaggiare come fanno loro ma se riescono a seguirla in qualche modo saranno presto alla stazione. Chiedete ai klingon e ai romulani supporto... il tunnel è chiuso ma loro hanno sempre navi che esplorano il Gamma.=^= intervenne Aymane<br />
"Ho già richiesto delle navi di supporto. Attendono su DS9... se le comunicazioni sono attive fra le nostre stazioni allora il tunnel è ancora stabile. In caso di bisogno le avremo qui in pochi minuti... speriamo non ce ne sia bisogno." commentò Rerin<br />
=^=Lo speriamo tutti Numero Uno.=^= <br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala controllo<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 16.11</b><br /><br />
"Portale in apertura."<br />
"Sono arrivati... dite a tutti di rimanere nascosti. Massima intensità agli scudi." ordinò l'andoriano alzandosi dalla poltrona di comando. <br />
 <br />
La nave che apparve dal portale era grande almeno due volte una classe sovereign. Aveva la forma dell'ogiva di un proiettile, molto più grande a prua e con un enorme motore nella parte posteriore. Numerosi finestre, piccolissime in confronto alle enormi dimensioni della nave, davano ad intendere il numero enorme di ponti in cui era divisa.<br />
 <br />
"Chiamateli." ordinò Rerin cupo.<br />
Dopo pochi secondi sullo schermo apparve un umanoide di sesso maschile, almeno all'apparenza. Aveva la pelle liscia, leggermente metallica, in tonalità di grigio chiaro con sfumature bluastre e con sottili e luminose tracce argentate lungo la fronte e le tempie senza tracce di capelli o barba. I suoi occhi erano grandi, opalescenti, con tonalità cangianti che cambiavano in risposta alla luce.<br />
 <br />
"Sono il capitano Rerin della Stazione Spaziale Deep Space 16 Gamma della Flotta Stellare. Con chi ho il piacere di parlare?"<br />
 <br />
L'essere parve sorpreso per il fatto che qualcuno riuscisse a parlare la sua lingua, ma fu il genere di sorpresa che avrebbe potuto avere un vulcaniano.<br />
 <br />
=^=Sono l'Archiscienziato Modenem del Consorzio Scientifico Interstellare... vi ringraziamo per aver catturato la cavia che stavamo inseguendo.=^=<br />
Rerin lanciò un'occhiata a Riccardi che fece un cenno negativo con la testa. L'astronave, seppur ben armata, non aveva alzato ne scudi ne attivato armi... era evidente, anche per il titolo della creatura e la sua appartenenza ad un fantomatico consorzio scientifico, che non erano dei semplici cacciatori.<br />
 <br />
"In realtà Kiristalis è sotto la nostra protezione."<br />
=^=Kiristalis?=^= l'essere ebbe di nuovo una microespressione di sorpresa<br />
"La creatura che stavate inseguendo... è quello il suo nome." rispose Tara incupendosi. Rerin le fece cenno di calmarsi.<br />
=^=Come siete riusciti a comunicare con quell'animale?=^= chiese Modenem rendendo evidente il suo interesse non tanto per Kiristalis ma quanto per la tecnologia di comunicazione che aveva reso possibile ai federali di comunicare sia con loro che con la creatura.<br />
 <br />
L'andoriano fece un cenno all'ufficiale scientifico che avanzò di un passo e spiegò a grandi linee le capacità dei loro traduttori.<br />
 <br />
=^=Affascinante...=^= la seconda voce apparteneva ad una femmina della loro specie. Molto simile al maschio ma con lineamenti più delicati.<br />
=^=Lei è Silikya il mio Primo Ricercatore.=^=<br />
=^=Siamo qui per riprendere la nostra cavia... gli esami non sono ancora terminati." affermò la femmina con tono tranquillo come se parlasse del più e del meno.<br />
"Vogliate scusarmi ma Kiristalis è una creatura vivete e intelligente, non potete sperimentare su di lei." intervenne il capo operazioni.<br />
=^=Perché no?=^= chiese la prima ricercatrice con tono leggermente incuriosito.<br />
"Beh perché è una creatura senziente e..." iniziò Riccardi ma venne fermato da Rerin<br />
"Siete disposti a raggiungerci alla stazione per discutere la cosa?" chiese l'andoriano<br />
=^=Certamente! Invierò Silikya, siamo sempre interessati a scambi scientifici con altre razze. Modenem chiudo.=^=<br />
 <br />
"Cosa ne pensate?" chiese Rerin guardando il volto dei due capitani nell'altro universo.<br />
=^=Mi sono sembrati stranamente tranquilli. Niente armi, niente scudi, disponibili a sbarcare su una stazione sconosciuta senza nessun problema.=^= rispose il capitano Tanaka pensierosa.<br />
=^=Una nuova razza! Quanto vorrei essere lì da voi!=^= commentò entusiasta il dottor Voss<br />
"Lei cosa ne pensa capitano?" chiese l'andoriano guardando Steje<br />
=^=Ha percepito qualcosa con la sua empatia?=^= chiese il trill<br />
"No... solo un leggero interesse."<br />
=^=Non riesco a leggere le loro espressioni come farei con altre razze - continuò Aymane riferendosi alle sue abilità di mentalista - ma credo che la loro civiltà sia fortemente improntata verso la scienza...=^=<br />
"Questo è un bene allora... dovrebbe essere facile risolvere la situazione." Tara sorrise<br />
=^=Non ci conterei molto. Hanno chiamato Kiristalis 'cavia' e l'hanno chiamata di nuovo così anche dopo avergli detto che possiamo comunicare con lei. Può succedere che un essere che stiamo studiando si riveli una creatura intelligente... guardate cosa successe con gli Horta ai tempi del Capitano Kirk. Adesso abbiamo dei protocolli molto più stringenti quando ci interfacciamo con creature all'apparenza animali ma...=^=<br />
"Loro potrebbero non averne alcuno." terminò per lui Tara e Steje fece un cenno di assenso.<br />
"Una razza che mette sopra ogni altra cosa la scienza, senza preoccuparsi delle creature studiate... secondo lei il Primo Ricercatore sta venendo a scoprire se anche noi siamo degni dei loro studi?" chiese Riccardi<br />
=^=Molto probabile. Ma anche voi dovrete studiare loro... dopotutto sono appena riusciti a spostarsi fra due universi, forse hanno quello che ci manca per farci tornare a casa.=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Steje Aymane</author>
            <pubDate>Tue, 12 Nov 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-07 I Freddi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma - Gancio d'attracco<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 17.00</b><br /><br />
La creatura che l'archiscienziato aveva chiamato Silikya si affacciò alla porta del gancio d'attracco della sua navetta. Si piegò leggermente per non urtare con la fronte l'arco prima di avanzare. I suoi grandi occhi vagarono sulle persone che Rerin aveva convocato per accoglierla.<br />
<br />
Bly Darien, in fila tra gli ufficiali superiori, ebbe il tempo di osservarla, mentre Rerin si faceva avanti per presentarsi. Dal monitor centrale non si era visto che il volto dell'aliena. Adesso, poteva notare quanto fosse alta e sottile. Indossava una tuta elastica di un colore tendente al grigio perla, che ne rivelava l'ossatura gracile.<br />
Doveva essere alta circa due metri, e si muoveva con una agilità che lei sapeva tipica di esseri provenienti da pianeti a gravità leggermente più bassa di quella cui erano assuefatti gli abitanti di quella Base. In uno scontro, pensò, un klingon avrebbe potuto spezzarla con due dita. Nonostante sbarcasse da sola, visibilmente senza armi, in un luogo e fra alieni mai visti prima, non mostrava alcun timore, ma solo quello che pareva un garbato interesse.<br />
<br />
Bly invece sarebbe scoppiata. Stava assistendo ad un primo contatto! Come ai tempi delle prime esplorazioni, quando le razze che adesso componevano la Federazione cominciavano appena ad affacciarsi alla Galassia!<br />
<br />
La dottoressa si permise quindi di aprire la sua mente ai pensieri dei presenti, reprimendo il senso di colpa. In fondo, pensò, era sua responsabilità anche controllare i livelli di stress cui era esposto l'equipaggio! E se quella non era una situazione stressante...<br />
<br />
Fu investita da una cacofonia di pensieri tra cui dovette districarsi. <br />
Tara Keane aveva il pensiero fisso alla prima pagina del suo manuale, quella che recitava "non c'è momento più pericoloso di un primo contatto". Bly ricordava quel manuale. L'autore aveva ben presente il disastro del primo contatto degli umani con i Klingon, che aveva portato ad anni e anni di guerra e morte. Da quello che poteva vedere, l'aliena non mostrava alcun cenno di ostilità, ma Tara non era l'unica ad essere in guardia, di fronte alla nuova venuta.<br />
<br />
"...Le presento Rogal Dothrak, ambasciatore del nobile Impero Klingon..." - stava dicendo Rerin. L'aliena piegò le mani in quello che doveva essere un gesto di saluto, ma non parve impressionata né<br />
dall'uomo né dalle armature rosse delle sue guardie del corpo.<br />
<br />
Bly aggrottò la fronte. Si rese conto che fra le molte emozioni e pensieri che la circondavano, non riusciva a percepire nulla che arrivasse dall'aliena. In fondo, pensò, non era strano. Ci sono varie razze nella Galassia ed i betazoidi non riescono a penetrare nei pensieri di tutte - per esempio, i Ferengi.<br />
<br />
Rerin era arrivato di fronte all'ambasciatrice T'Lani. Sul volto della vulcaniana apparve come un'ombra, una rapidissima smorfia di dolore che fu subito repressa in una espressione di formale cortesia. Ma la dottoressa Bly Dorien riusciva a sentire che il pensiero della vulcaniana era concentrato su una parola. Una sola.<br />
<br />
Sintetici.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Passeggiata<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 17:54</b><br /><br />
"Affascinante" - disse Silikya. I suoi grandi occhi bluastri spaziavano dal ponte sulla Passeggiata, come sempre affollata di persone.<br />
<br />
Rerin si appoggiò alla balaustra, per ascoltare meglio l'aliena. Aveva deciso che il modo migliore per fare impressione sulla scienziata, era accompagnarla in una sorta di giro turistico per studiare le sue reazioni sia di fronte alla loro tecnologia, che di fronte alla varietà delle razze degli abitanti della Base. Forse, se lei fosse riuscita a comprendere la molteplicità in cui si manifesta la vita degli esseri senzienti, avrebbe potuto capire anche che Kiristalis non era una cavia.<br />
<br />
"In questo universo, sono quindi dominanti le creature a base carbonio. - aggiunse Silikya - Finora, la nostra scienza considerava un'anomalia gli esseri come quello che avete chiamato Kiristalis. Una creatura che cresce nutrendosi e assorbendo materiale siliceo, ma costituita da uno scheletro e una natura a base carbone...Cercate di capire la nostra posizione: esseri come questi nel nostro universo sono quasi estinti, e quindi oggetto del nostro interesse scientifico. Sono il residuo ancora vivente di un remoto passato... Voi, invece..." - lo sguardo brillante dell'aliena fu attirato da un gruppo di mercanti che usciva da una bottega - Voi siete interamente composti di cellule organiche. Non sapevamo che potesse esistere nel nostro secolo una razza del genere... Meno che mai, centinaia di razze simili!"<br />
<br />
"E' per questo che stavate inseguendo Kiristalis?" - domandò Rerin.<br />
<br />
Silikya chinò il capo: "Siamo nello spazio da qualche settimana. Abbiamo tracciato quelle creature, cercando di capire come potessero ancora in esistenza, e cercando di catturarne qualche esemplare per poterli studiare."<br />
<br />
Rerin si morse le labbra per non dire... Quello che aveva una gran voglia di dire.<br />
<br />
"Avete detto: in questo secolo... - disse invece - Dobbiamo dedurre che, in passato, la vita del vostro pianeta di origine fosse di tipo differente?"<br />
<br />
Gli occhi dell'aliena si spostarono: "Si...- rispose - Ma le unità di base carbonio del nostro pianeta si sono estinte da più di un millennio."<br />
"Come mai?" - Si fece sentire, alle loro spalle, la voce dell'ambasciatrice T'Lani.<br />
<br />
L'aliena si voltò, senza mostrare traccia di sorpresa: "Non posso rispondere con precisione a questa domanda - disse - La questione è tuttora controversa tra gli scienziati del mio pianeta."<br />
<br />
Rerin fissò in tralice la vulcaniana. La donna l'aveva sorpreso accettando di far parte del piccolo gruppo che stava accompagnando la scienziata in giro per la Base. Sia i Klingon che i Romulani avevano declinato l'invito che era stato fatto loro per pura cortesia diplomatica. T'Lani invece aveva accettato e li aveva seguiti. Era rimasta tuttavia quasi sempre in silenzio, coperta dal suo lungo mantello vulcaniano cui aveva alzato il cappuccio. In qualche modo, gli ricordava certe immagini degli olofilm di cappa e spada che aveva visto quando era molto piccolo. Era inquietante, pensò.<br />
<br />
"In passato, addirittura, si dubitava della stessa esistenza delle unità a base carbonio - stava completando Silikya - Queste tesi sono state smentite dall'esistenza di vari residui fossili, oltre che dalla scoperta dei zafiron..."<br />
<br />
"Zafiron?"<br />
<br />
"Le creature come quella che avete chiamato Kiristalis"<br />
<br />
"Non siamo noi ad aver chiamato in questo modo Kiristalis - obiettò Rerin - Kiristalis ha detto di chiamarsi così."<br />
<br />
"Come volete... - concesse Silikya - Gli zafiron sono animali strani. Appaiono sempre in prossimità di un tunnel spaziale, e sono stati osservati mentre sembrano immergersi e scomparire in essi. Il governo del mio pianeta ha autorizzato l'archiscienziato a fare ricerche nello spazio. Quello che vogliamo, è solo scoprire e conoscere. Per questo, dobbiamo chiedervi di consegnarci lo zafiron"<br />
<br />
"Abbiamo delle leggi, prima ricercatrice - ribatté Rerin, con la maggiore calma di cui era capace - E le nostre leggi ci impongono di proteggere la vita, soprattutto se si tratta di un essere senziente che ha chiesto la nostra protezione."<br />
<br />
"Mi dispiace molto per questa posizione, comandante - rispose Silikya - E' del tutto inconciliabile con la nostra prospettiva. Spero solo che in futuro non avremo, entrambi, a rimpiangere questo momento. Adesso, la prego di farmi riaccompagnare alla mia navetta"<br />
<br />
Rerin fece cenno ad un giovane guardiamarina che li stava scortando, e rimase a guardare la scienziata che scompariva all'interno di un turboascensore.<br />
<br />
Si rivolse all'ambasciatrice: "Secondo lei, avrei dovuto essere più accomodante? Non abbiamo ancora nessuna idea su come recuperare i nostri nell'altro universo, e Silikya non ci aiuterà se non le diamo Kiristalis... Avrei dovuto proporre di condividere la nostra tecnologia di comunicazione, in cambio della libertà di Kiristalis?"<br />
<br />
"La posizione della prima ricercatrice era inconciliabile con la nostra, come ha detto lei stessa... Ma questo non importa"<br />
<br />
"Non importa?"<br />
<br />
La vulcaniana si avvicinò, scoprendo il capo di fronte a lui. Non si limitò al cappuccio: sotto gli occhi dell'andoriano tirò via la corta parrucca grigia, e girò la testa in modo da mettere in evidenza gli impianti borg sul suo capo: "Ricorda questi?"<br />
<br />
"Si, certo" - non era più un segreto per nessuno che la donna avesse degli impianti Borg, benché lei continuasse a tenerli ben coperti. Sull'origine di quegli impianti, sulla Base circolavano fantasiose teorie - e Rerin lo sapeva, anche perché aveva fatto a gara con il capitano Aymane per inventare e diffondere le più strampalate.<br />
<br />
"Lo scudo della Base è stato modificato in modo da isolare i miei impianti... Ma Silikya era al di sotto dello scudo. Era continuamente in contatto con l'archiscienziato Modenem. I miei impianti hanno intercettato quello che si dicevano... Possono non avere armi, ma siamo ugualmente in pericolo, comandante. Tutta la Base lo è"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Mon, 09 Dec 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-08 Legami</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma - Sala Tattica<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 18:30</b><br /><br />
Rerin aveva convocato gli ufficiali superiori in Sala Tattica, dopo le informazioni ricevute dall'Ambasciatrice T'Lani: la vulcaniana era seduta alla destra del facente funzioni di Capitano, ancora con gli impianti Borg in bella vista, cosa che lasciò stupefatti gli ufficiali, i quali ben conoscevano la discrezione in merito di T'Lani.<br />
Rerin aveva chiesto che anche Aymane fosse presente e aspettava che il contatto con DS16 dell'altro universo fosse attivo prima di cominciare la riunione e aveva ordinato che la comunicazione fosse criptata e la cosa non faceva presagire niente di buono agli Ufficiali presenti.<br />
Quando sul monitor comparvero le figure di Aymane, Durani e il Capitano Tanaka e l'ufficiale Scientifico Voss, Rerin prese la parola.<br />
"Signori ho convocato questa riunione perché abbiamo delle notizie importanti sui nuovi arrivati: l'ambasciatrice T'Lani ha intercettato le comunicazioni tra la rappresentante, che è salita a bordo della nostra stazione, e la loro nave."<br />
Aymane che aveva imparato a conoscere l'anziana vulcaniana, sapeva che non c'era da dubitare delle sue preoccupazioni, perché tendevano ad essere corrette. <br />
=^=Ambasciatrice cosa succede? Perché la mia base sarebbe in pericolo?=^=<br />
T'Lani, senza scomporsi, prese la parola e disse "Capitano, la prima cosa da sapere è che questi esseri sono dei sintetici, anche se questo, di per sé,  non dovrebbe essere necessariamente un problema. La cosa che mi ha messo in allarme, tanto da spingermi ad intercettare le loro comunicazioni grazie ai miei impianti, è che Silikya, il loro emissario, ha definito Kiristalis e tutti noi come unità carbonio."<br />
=^=Perché la cosa mi suona familiare?=^= rispose Aymane corrugando la fronte cercando di ricordare qualcosa che sapeva di conoscere. <br />
T'Lani gli tolse la fatica di ricordare. "Perché lei, come tutti voi l'avete già sentita bel vostro primo anno da cadetti, quando avete studiato la storia della Federazione: se vi dico V'ger cosa vi viene in mente?"<br />
"La sonda terrestre che dopo aver preso autocoscienza era tornata sulla Terra in cerca del creatore e che non trovandolo, ha quasi distrutto il pianeta. " rispose Riccardi.<br />
"Non il pianeta, quello che voleva eliminare erano le unità carbonio che infestavano il pianeta, cioè tutti gli abitanti. " precisò Keane. <br />
=^=Nel nostro universo non è mai accaduto un evento simile.=^= intervenne il capitano Tanaka.<br />
"Per vostra fortuna, perché nel suo viaggio verso la Terra aveva causato distruzione e morte in diversi settori." le disse T'Lani che ricordava bene quei giorni, perché ai tempi stava studiando per la specializzazione all'Accademia della Flotta. <br />
"Ora, non sappiamo se questi esseri vengano dallo stesso mondo che aveva trovato la sonda Voyager e che le aveva dato una autocoscienza e una nuova programmazione o siano altro che usano la stessa terminologia per caso, ma il fatto che, nelle intercettazioni che ho captato tra Silikya e Modenem, abbiano parlato di noi come di infestazioni di unità carbonio, credo debba farci stare sull'attenti." continuò la vulcaniana rivolgendosi tanto agli ufficiali presenti che a quelli in collegamento.<br />
"C'è un'altra cosa che credo dobbiate sapere, specialmente lei Capitano Aymane: i nostri ospiti sono arrivati da noi seguendo la creatura Kiristalis e non con una tecnologia propria, che suppongo sia anche il motivo principale per cui la vogliono così fortemente." disse T'Lani impassibile come sempre.<br />
=^=Quindi le nostre speranze di usare la loro tecnologia per tornare a casa sono del tutto vane?=^= chiese Durani, rimasta in silenzio sino a quel momento, mentre un velo di sconforto le oscurava il viso.<br />
"Purtroppo da quel punto di vista siamo in alto mare, anche se il Comandante Keane ha notato che la loro nave è arrivata nel nostro universo senza la necessità di un contatto fisico con queste creature, quindi una maniera per sfruttare il loro modo di spostarsi da un universo ad un altro ci deve essere, e loro lo conoscono. A questo punto direi di continuare a cercare un accordo diplomatico con il Consorzio Scientifico Interstellare, continuando però a sorvegliare le loro comunicazioni grazie alle sue capacità Ambasciatrice, che spero che non sia un compito troppo gravoso per lei!" disse Rerin rivolgendosi all'anziana.<br />
"Quello che è necessario va fatto Comandante, del resto, ci preoccuperemo in seguito." rispose T'Lani alzandosi e facendo capire agli astanti che la riunione era terminata "ma se la cosa può farla sentire meglio, la Dottoressa può starmi accanto e monitorare il mio stato di salute." e fece un cenno verso la Dottoressa Dorien.<br />
=^=Comandante Th'Tharek confido nelle sue capacità per gestire al meglio la situazione: teneteci aggiornati. A presto.=^=  <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Universo alternativo - Ufficio del Capitano Tanaka<br />
21/07/2404 - ore 22.00</b><br /><br />
Aymane sedeva pensieroso sulla poltrona di fronte al Capitano Tanaka: sperava ardentemente che il suo Primo Ufficiale riuscisse a trovare un modo per portare i nuovi venuti a collaborare, in fondo erano scienziati o così si professavano. Certo la scienza privata dell'empatia verso il prossimo aveva già portato nel corso dell'evoluzione ad eccessi e storture, perpetrati in suo nome, che preferiva non ricordare.<br />
"Steje, cosa ti turba?" chiese Tanaka che vedeva un'ombra cupa sul volto del suo nuovo amico.<br />
"E' che mi sento così impotente! Rerin è un ufficiale altamente qualificato, ma io mi sento in colpa nel non essere là ad aiutare."<br />
"Capitano, il suo Primo Ufficiale ha tutti gli uomini della Base al suo fianco, insieme possono fare qualsiasi cosa!" Disse Durani sicura come sempre <br />
"Le riparazioni della Vo'rak come procedono?" le chiese Aymane.<br />
"Sto provando col Capitano Kurn a contattare l'Impero Klingon, ma è difficile perché in questo universo Federazione e Impero non sono in rapporti idilliaci e i nostri casati nemmeno esistono qua, quindi diventa difficile per noi essere credibili. Però se non troviamo certi pezzi di ricambio i tempi previsti per le riparazioni, saranno più lunghi del previsto."<br />
"Kurn non può far replicare le parti che mancano dall'ingegnere della Base?" chiese Tanaka.<br />
"Al momento non vuole condividere la tecnologia klingon con la Federazione, perché, anche se veniamo da un altro universo, il senso dell'onore klingon rimane immutato, e non vuole dare in nessun modo un vantaggio alla Federazione, svelando l'ingegneria delle loro navi a chi potrebbe servirsene in battaglia. Comunque per domani sono riuscita ad ottenere un colloquio con un Ambasciatore Klingon, che per un caso fortuito era di passaggio su DS9 per dei colloqui con il governo di Bajor, spero di convincerli che non hanno nulla da temere da noi."<br />
"Pensa di aver bisogno del mio supporto?" chiese Aymane.<br />
"No Capitano, è meglio che mi presenti con Kurn: tra klingon ci si capisce meglio!" disse Durani "ora se volete scusarmi, mi ritiro. Buonanotte Capitani!" disse con un sorriso malizioso rivolto ai due che in poco tempo avevano raggiunto una notevole complicità.<br />
Elisa si alzò dalla sua scrivania e avvicinandosi al trill chiese "Ti va di finire la serata da me? Voglio mostrarti una cosa!"<br />
Steje le prese la mano destra e se la portò dolcemente alle labbra sfiorandola con un bacio leggero "Mia cara non vedo l'ora di vederla!"  rispose allusivo, alzandosi per seguirla fuori dal suo ufficio.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Alloggio Comandante Th'Tharek<br />
18/06/2404 - ore 19.50</b><br /><br />
Rerin aveva appena finito di dare da mangiare alla sua piccolina, quando sentì suonare alla porta.<br />
"Chissà chi sarà?" disse con aria di mistero alla bambina, anche se in realtà aveva percepito benissimo la presenza di Bly dall'altra parte della porta.<br />
"Avanti, chiunque tu sia!" disse con voce stentorea, strappando un risolino a Isaryel "Oh guarda, guarda che sorpresa: è la nostra Dottoressa preferita! Magari vuole un po' della tua pappa."<br />
"No, pappa mia"<br />
"Tranquilla Isa, ho già mangiato. Sono passata per fare due chiacchiere con il tuo papà: posso?" disse Bly sorridendo al musetto coperto di pappa della piccola.<br />
"Allora accomodati pure e se farai la brava come Isaryel, magari ti offriremo un po' di gelato."<br />
"Prometto che farò la brava!" disse con aria solenne Bly, sedendosi di fianco a Rerin.<br />
Tre quarti d'ora dopo i due adulti sedevano sul divano, distrutti dalla battaglia per convincere la piccola ribelle a dormire.<br />
"Dimmi Bly di cosa volevi parlarmi?"<br />
"Sai sono andata a parlare con T'Lani dopo la riunione in Sala Tattica: mi sembrava strana la richiesta che io monitorassi il suo stato di salute. Solitamente ha il suo medico personale ed infatti non ho mai avuto l'onore di una sua visita nella mia infermeria!"<br />
"E cosa ti ha detto?" chiese incuriosito l'andoriano.<br />
"Semplicemente che visto che io non riesco a leggere i Freddi, mentre lei può intercettare le loro comunicazioni in tempo reale, standole vicina avrei quelle informazioni nello stesso tempo, perché mi permetterebbe di leggerle nella mente. E, se tu fossi non troppo distante da noi, tu potresti leggere i miei pensieri immediatamente senza creare sospetti nei nostri interlocutori, tanto più se starò vicina a lei come suo medico. Credo voglia condurre le trattative nel suo ufficio e tu magari potresti aspettare nella stanza accanto, quella del suo attendente. Non mi è chiaro perchè non ti voglia presente alla riunione."<br />
"In effetti è un'ottima idea, un po' contorta , ma potrebbe funzionare e forse mi ritiene un po' troppo impulsivo per una questione diplomatica così delicata, ma è solo una mia opinione. Invece mi chiedo che ne sa lei del nostro legame?"<br />
"Beh tu sai, vero, che non c'è alcuna cosa che accada qua o altrove che lei non sappia?"<br />
"Giusto, non so come faccia, ma è sempre un passo avanti. A questo punto che ne dici di approfondire ulteriormente il nostro rapporto?"<br />
"Quello telepatico?" chiese Bly con finta innocenza.<br />
"In realtà pensavo a quello fisico, ma tu già lo sapevi!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Wed, 08 Jan 2025 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-09 Legami di sangue</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Durani della Casata di Kanjis<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma - Universo alternativo<br />
Sala di controllo <br />
22/07/2404 - ore 10.00</b><br /><br />
<br />
L'atmosfera nella sala di controllo di DS16 Gamma era elettrica, tutti gli ufficiali erano al loro posto, con gli occhi fissi sugli schermi. <br />
<br />
Come annunciato dalla base spaziale DS9, l'arrivo imminente della flotta Klingon di scorta all'Ambasciatore Kral fu rapidamente evidenziato dai sensori, lasciando tutti a bocca aperta per la maestosità - e relativa pericolosità - di quell'evento straordinario considerando che Federazione ed Impero Klingon non avevano avuto contatti così ravvicinati da decenni.<br />
<br />
Tanaka aveva espresso parere sfavorevole all'invio di navi della Flotta Stellare a supporto della sua stazione: avevano bisogno che quell'incontro andasse a buon fine senza rischiare una inutile escalation.<br />
<br />
La voce del tenente Jora ruppe il silenzio. "Capitano, stiamo ricevendo il segnale di identificazione delle navi Klingon. Sono in fase di avvicinamento."<br />
<br />
Aymane e Tanaka si spostarono davanti al grande schermo principale, osservando le informazioni che scorrevano. "Quante navi, Tenente?"<br />
<br />
Jora controllò rapidamente i dati. "Cinque in totale, Capitano. Una nave ammiraglia di classe Negh'Var, due incrociatori di classe Vor'cha, una nave da ricognizione di classe B'rel e un incrociatore di battaglia di classe K't'inga."<br />
<br />
Tanaka annuì lentamente, consapevole del potenziale pericolo che queste navi rappresentavano. "Attivare gli scudi difensivi della stazione e mantenere le armi a riposo. Non vogliamo sembrare ostili, ma dobbiamo essere pronti per qualsiasi evenienza."<br />
<br />
La sala di controllo era un susseguirsi di movimenti rapidi e concitati mentre gli ufficiali eseguivano gli ordini<br />
<br />
Il capo delle operazioni si avvicinò a Tanaka. "Capitano, le navi Klingon sono entrate nel nostro spazio d'azione. Mantengono una formazione stretta intorno alla nave ammiraglia."<br />
<br />
La donna fece un cenno con la testa, mantenendo calma la sua espressione "Assicuratevi che tutte le comunicazioni siano pronte e stabilite un canale sicuro con la nave ammiraglia. Vogliamo dare loro il benvenuto in modo formale."<br />
<br />
Poco dopo, sullo schermo principale, apparve la maestosa vista delle navi Klingon che si avvicinavano alla stazione. La Negh'Var, con il suo imponente scafo e le sue luci minacciose, guidava il gruppo. Gli incrociatori Vor'cha e K't'inga la seguivano in formazione, mentre la piccola e veloce B'rel chiudeva la fila.<br />
<br />
"Capitano, stiamo ricevendo una comunicazione dalla nave ammiraglia," annunciò Jora.<br />
<br />
"Mettila sullo schermo," rispose Tanaka.<br />
<br />
L'immagine dell'Ambasciatore Kral apparve sul monitor. I suoi occhi si strinsero leggermente mentre osservava l'equipaggio della stazione. "Qui è l'Ambasciatore Kral dell'Impero Klingon. Siamo giunti in risposta alla richiesta del Comandante Kurn della IKS Vo'rak e di Durani della Casata di Kanjis."<br />
<br />
Tanaka fece un passo avanti, incontrando lo sguardo di Kral. "Benvenuti su DS16 Gamma, Ambasciatore. Siamo onorati della vostra presenza e pronti ad assistervi in ogni modo possibile."<br />
<br />
Kral annuì leggermente, mantenendo un'espressione di cautela. "Alcune delle mie navi attraccheranno alla stazione. Le altre verificheranno le vostre buone intenzioni. Vorrei incontrare Kurn e Durani al più presto. Abbiamo molto di cui discutere."<br />
<br />
"Assolutamente, Ambasciatore," rispose Tanaka. "Organizzeremo un incontro nella sala conferenze. Vi aspettiamo."<br />
<br />
Mentre la comunicazione si chiudeva, Tanaka si girò verso il suo equipaggio. "Restiamo vigili, ma mostriamo rispetto. Questo incontro potrebbe cambiare molte cose per noi."<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma - Universo alternativo <br />
Ufficio del Capitano Tanaka <br />
22/07/2404 - ore 15.00</b><br /><br />
Kurn e Durani, entrambi in alta uniforme, attendevano l'arrivo dell'Ambasciatore Klingon Kral in una sala riservata del servizio diplomatico a bordo della stazione DS16 Gamma.<br />
<br />
Durani non poté esimersi da un breve sorriso al pensiero che quella nel loro universo era la sede dell'Ambasciata Romulana sulla base guidata da Aymane. Ma fu l'unico momento di relax nella tensione palpabile che era nell'aria.<br />
<br />
Entrambi erano ben consapevoli che l'esito di questo incontro avrebbe determinato la possibilità di tornare nel loro universo.<br />
<br />
Durani cercò di richiamare gli insegnamenti del bisnonno Kheldas, che ribadiva sempre il motto 'portamento sicuro e determinazione nel cuore', mentre osservava attentamente l'ingresso. "Kurn, dobbiamo essere pronti per qualsiasi cosa," disse a bassa voce, facendo un cenno di assenso al suo compagno. "L'Ambasciatore Kral non sarà facile da convincere."<br />
<br />
Kurn annuì, mantenendo la sua espressione austera. "La nostra forza sta nella verità. Siamo Klingon, in ogni universo. La nostra onestà e il nostro coraggio ci guideranno."<br />
<br />
Poco dopo, l'entrata della sala si aprì con un sibilo meccanico, rivelando l'imponente figura dell'Ambasciatore Kral. Seguìto da due guardie personali e affiancato da un gruppo di ufficiali klingon delle navi Vor'cha, B'rel e K't'inga in orbita intorno alla stazione, Kral emanava un'aura di autorità e diffidenza. I suoi occhi scrutavano attentamente l'ambiente, prendendo nota di ogni dettaglio.<br />
<br />
Kral si fermò a qualche passo dai due ufficiali, studiando i loro aspetti con intensità. "Capitano Kurn, Tenente Durani," iniziò con un tono basso e sospettoso. "Dicono che veniate da un altro universo. Come posso credere alle vostre parole?"<br />
<br />
Kurn fece un passo avanti, mantenendo il contatto visivo. "Ambasciatore Kral, so che hai il dovere di diffidare degli estranei, specialmente in questi tempi difficili. Ma siamo qui per chiedere aiuto, non per ingannarvi. Abbiamo dati e testimonianze che possono provare la nostra storia. In ogni caso, sono disponibile a qualsiasi test diagnostico vogliate sottoporci per verificare che le mie affermazioni siano vere"<br />
<br />
Durani aggiunse con fervore, "Il nostro unico desiderio è riparare la Vo'rak e tornare al nostro universo. Non rappresentiamo una minaccia per voi. Anzi, siamo pronti a condividere informazioni che potrebbero essere di reciproco beneficio."<br />
<br />
Kral alzò un sopracciglio, il sospetto ancora evidente sul suo volto. "Informazioni, dici? Che genere di informazioni?"<br />
<br />
Kurn fece un cenno a Durani, che attivò un piccolo dispositivo olografico, proiettando una serie di dati e immagini. "Questi sono i dati raccolti durante la nostra permanenza nella vostra realtà e che spiegano a grandi linee cosa sia successo alla nostra nave. Si è trattato di un incidente, causato da una creatura senziente, a sua volta braccata e cacciata da una specie sconosciuta: i cosiddetti Freddi. Sono esseri sintetici con potenzialità sconosciute, simili ai Borg"<br />
<br />
Un leggero mormorio si alzò tra gli accompagnatori dell'Ambasciatore Kral, prima che una voce, proveniente da un Klingon seminascosto in seconda fila, interrompesse quello scambio di opinioni. <br />
<br />
Kurn notò Durani fissare quel Klingon disinteressandosi alla sua esposizione dei fatti e decise di continuare da solo <br />
<br />
"Abbiamo informazioni che potrebbero essere utili per la difesa dell'Impero. Con il consenso del Capitano Tanaka che ci sta ospitando, vogliamo offrirvi questi dati per dimostrare che non siamo nemici."<br />
<br />
L'Ambasciatore Kral osservò attentamente le proiezioni, analizzando ogni dettaglio. Il suo sguardo si indurì momentaneamente, poi si rilassò leggermente. "Se quello che dite è vero, potrebbe essere di grande valore per l'Impero."<br />
<br />
"Voi avete già avuto a che fare con esseri sintetici, non è vero?" esclamò Durani all'improvviso rivolta alla misteriosa figura seminascosta tra le altre<br />
<br />
Un anziano Klingon si fece avanti senza sforzo, mentre i vari ufficiali si aprirono in un ventaglio militarmente aggraziato.<br />
<br />
Un silenzio carico di tensione avvolse la stanza mentre Durani ed il Klingon si studiavano con attenzione.<br />
<br />
"Devo ripetere la domanda? Mlag.. zio?"<br />
<br />
L'anziano Klingon non rispose mentre con un sorriso sornione sfiorava il medaglione che portava attorno al braccio sinistro, simbolo di qualcosa che non esisteva più ufficialmente.. le Casate erano state bandite dall'Imperatore per evitare continue guerre intestine.. gli stessi cognomi delle Casate vietati, ma gli antichi rituali e simboli non erano stati soppressi. La famiglia era tale in qualsiasi universo. <br />
<br />
Mlag fece un cenno di assenso all'Ambasciatore Kral mentre considerava le opzioni. Infine, parlò con determinazione. "Hai riconosciuto lo stemma di famiglia, porti al collo lo jinaq della tua povera madre e sei troppo simile al mio sfortunato fratello perché io possa trascurare i legami di sangue, a prescindere dall'universo cui dici di appartenere. Vi concederò il beneficio del dubbio. Ma sappiate che se questo è un inganno, ne pagherete le conseguenze."<br />
<br />
"Non hai risposto alla mia domanda"<br />
<br />
"E non lo farò prima di aver parlato con il nostro Imperatore" rispose Mlag prima di voltarsi verso le sue guardie, dando loro istruzioni per coordinare l'invio delle risorse necessarie per le riparazioni della Vo'rak.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Durani della Casata di Kanjis</author>
            <pubDate>Thu, 22 May 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-10 Calma e sangue freddo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Rerin Th'Tharek<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma<br />
Ufficio del Capitano  <br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 09:39</b><br /><br />
Rerin fissava la consolle sulla scrivania, la sua superficie lucida rifletteva debolmente la luce delle scritte, ma i suoi occhi non registravano nulla. Era come se il suo sguardo fosse intrappolato in un punto indefinito, lontano dalla realtà circostante. La sua mente era un campo di battaglia, un tumulto di pensieri che si accavallavano e si scontravano, creando un caos interiore che lo rendeva irrequieto e nervoso. Ogni tentativo di afferrare un filo logico, di trovare una via d'uscita da quel labirinto di dubbi e preoccupazioni, si rivelava vano. Si sentiva come un prigioniero, intrappolato in una stanza buia senza porte né finestre, incapace di trovare la chiave per liberarsi da quella morsa di ansia.<br />
<br />
I giorni si susseguivano lenti e pesanti, come un presagio di sventura imminente. La situazione, anziché migliorare, sembrava peggiorare a vista d'occhio. Aymane e Durani, scomparsi in un universo parallelo, per quanto stessero bene, non avevano ancora nessun modo per tornare a casa. Kiristalis, l'essere alieno che avevano accolto nella loro stazione spaziale, si rivelava un enigma al momento indecifrabile: sebbene sembrasse un essere buono ma spaventato, non forniva alcuna indicazione su come riportare a casa i loro compagni perduti. E come se non bastasse, l'arrivo dei "Freddi" gettava un'ombra ancora più cupa sulla loro già precaria esistenza. Questi androidi, freddi e calcolatori, si presentavano come scienziati provenienti da un universo sterile, privo di vita organica. La loro presenza stava diventando un po' inquietante, e la loro insistente richiesta di consegna di Kiristalis lasciava presagire un pericolo imminente, non solo per l'essere ma per tutti gli universi esistenti.<br />
<br />
Il suono del sensore distrasse il Comandante dalle sue elucubrazioni, mentre un sorriso si disegnò sul suo volto percependo chi stia arrivando "Bly, sei venuta a trovarmi?" <br />
<br />
La dottoressa fece alcuni passi all'interno dell'ufficio sorridendo divertita "Volevo vedere come ti fossi accampato in questo povero ufficio. Se Steje lo vedesse gli verrebbe un coccolone.." lo sguardo della donna si spostò nella stanza sino al box in cui Isaryel stava giocando con una lunga fila di d-padd "Ehm.. quelli cosa sono?" <br />
<br />
"Ci siamo suddivisi i rapporti della giornata" lo sguardo di Rerin si sposta sulla figlia "Io leggo i miei e lei.. beh, credo stia facendo una torre o qualcosa del genere. Male che vada li lancia e cerca di colpire la targa alla parete.." <br />
<br />
"Ah.. beh, un ottimo uso dei nostri rapporti! Aspetta che Steje scopra che ne è stata della sua roba e vedrai la sua gioia!" <br />
<br />
"Isaryel non ha ancora rotto nulla, al massimo ci ha sbavato un po' sopra. Nulla di così grave.." l'andoriano osservò divertito la figlia mentre fissava malamente la dottoressa "Piuttosto, a cosa devo questa tua visita con annesso rimprovero alla mia genitorialità?" <br />
<br />
"Questo pomeriggio ci sarà un nuovo incontro con la nostra amica scienziata alla quale non sei invitato personalmente, gli onori di casa saranno in mano all'ambasciatrice con me in qualità di sua accompagnatrice" <br />
<br />
"Più questa cosa va avanti e meno mi piace questo piano!" <br />
<br />
"Quando T'Lani ha proposto questa linea d'azione non ti eri lamentato, del resto non hanno una vera e propria empatia e noi non potremo mai scoprire attraverso i nostri poteri telepati se mentono o meno. Avere un accesso diretto alle loro comunicazioni, sfruttando gli impianti borg della nostra ambasciatrice, non solo ci permetterà di sapere le loro reali intenzioni, ma azzera il rischio di essere scoperti"<br />
<br />
"Non metto in dubbio questo, quello che non sopporto è dover restare fuori dall'incontro! Non ho bisogno di passare attraverso di te per leggere nella mente dell'ambasciatrice, perché dobbiamo necessariamente fra questa specie di catena di comunicazione quando non ce n'è alcun bisogno!" <br />
<br />
"A questa domanda non so rispondere con certezza" Bly si limitò ad un leggero movimento delle spalle "Potrebbe essere plausibile che l'ambasciatrice ritenga una tua presenza un modo sin troppo palese per dimostrare agli androidi la nostra scarsa fiducia nelle loro reali intenzioni. D'altra parte potrebbe anche essere che, in quanto donna, non si senta totalmente a suo agio nel dare accesso alla sua mente ad un uomo e preferisca che il contatto telepatico lo tenga io. La verità è che le motivazioni potrebbero essere molte, ma nessuna di queste ti piacerebbe perché, in fondo, il tuo problema è un altro.. non sai ancora come recuperare i nostri colleghi"<br />
<br />
"Recuperare Steje e tutti gli altri è solo una parte dei miei problemi" Rerin si limitò a fare un mezzo grugnito prima di portare uno sguardo fuori dal finestrone "Non solo rischiamo di non rivedere più i nostri colleghi, ma il problema più impellente resta il rischio rappresentato da quegli androidi e la destabilizzazione del tunnel spaziale. Al momento siamo a pochi istanti da DS9 ma, se dovessimo perdere quel collegamento con casa, saremo soli. Non avrei nemmeno abbastanza mezzi per intraprendere un viaggio di ritorno con tutti verso il quadrante alfa" <br />
<br />
"Stai cercando di trovare una soluzione unica a tanti problemi differenti, non è la soluzione giusta" Bly inclinò leggermente il capo "Fai un passo alla volta, risolviamo un problema alla volta a partire dai nostri nuovi ospiti" <br />
<br />
"Non credo di avere altra scelta.." l'andoriano si voltò ad osservare la betazoide "Molto bene, ma mi aspetto che tu mantenga la calma per tutto l'incontro, a prescindere da quanto sentirai in quella stanza" <br />
<br />
Bly fulminò con lo sguardo il primo ufficiale ma il suo tono di voce non suono molto convinto "Io sono un'ottima diplomatica!"<br />
<br />
"Stai scherzando?! Sei decisamente più guerrafondaia di me!" Rerin era estremamente serio "Il fatto che siano androidi implica che qualcuno li abbia costruiti, ma il loro universo è privo di esseri organici. C'è la possibilità che i loro ideatori siano una forma di vita inorganica, non presente nel nostro universo, ma temo che sia un'ipotesi piuttosto remota.. di conseguenza devo ritenere che sia avvenuta l'estinzione delle specie organiche a favore degli androidi. Sarò paranoico ma non vorrei scoprire le effettive capacità belliche di quegli esseri.. mantieni la calma" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Universo alternativo - Starbase DS16 Gamma<br />
Alloggio temporaneo del Tenente Comandante Durani <br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 13:56</b><br /><br />
La ricezione della chiamata da parte dello zio non destò particolare stupore in Durani. Nonostante la natura sospettosa e la riluttanza al dialogo di Mlag, il legame di sangue, e di conseguenza i vincoli del clan, non potevano essere trascurati, sebbene la provenienza di Durani da un universo alternativo ne attenuasse la forza.<br />
<br />
=^=Ho parlato con il cancelliere e ho ottenuto il permesso di rivelarti ciò che sappiamo su quegli esseri. Queste informazioni sono riservate; preferiamo gestirle internamente per evitare di sbandierare al vento eventuali debolezze dell'Impero=^=<br />
<br />
Alle parole dello zio, Durani si limitò ad un deciso cenno del capo "Le informazioni che vorrai confidarmi resteranno a conoscenza unicamente dei miei colleghi dell'altro universo" <br />
<br />
=^=Non abbiamo mai avuto contatti diretti con questi esseri, tuttavia siamo a conoscenza della loro esistenza. Sono riuscite a penetrare nel nostro spazio attraverso un condotto spazio-dimensionale artificialmente creato. Nonostante la loro incursione sia stata di breve durata, meno di un mese, hanno provocato il collasso della nostra colonia più remota, Gorgath III=^=<br />
<br />
"Come fate ad avere la certezza che si tratta proprio di loro?" <br />
<br />
=^=Abbiamo ricostruito gli eventi attraverso le registrazioni video e le testimonianze dei sopravvissuti. Le entità sono riuscite a raggiungere la colonia utilizzando una creatura simile a quella che vi ha trasportato qui. Al nostro arrivo, abbiamo rilevato un frammento di tale creatura a bordo della vostra nave=^=<br />
<br />
"Quindi sarebbero venuti e se ne sarebbero andati nel giro di un mese?" <br />
<br />
=^=Le nostre analisi indicano che la creatura da loro utilizzata era in condizioni critiche, prossima alla morte. Pertanto, non potevano prolungare la loro permanenza. Se non avessero fatto ritorno al loro universo, sarebbero rimasti intrappolati qui permanentemente=^=<br />
<br />
"Che cosa è successo alla colonia di Gorgath III?"<br />
<br />
=^=La colonia klingoniana è stata sterminata, ridotta a un'ombra del suo antico splendore. Le strutture e gli edifici non sono stati toccati, ma dei coloni klingoniani erano rimasti solo una ventina di sopravvissuti, segnati da un trauma indelebile. Quegli esseri artificiali avevano sistematicamente rastrellato ogni singolo klingon presente, sottoponendolo a torture indicibili e a esperimenti scientifici di una crudeltà inaudita. La loro giustificazione era che tali atrocità fossero necessarie per il progresso della scienza, ma niente di quello che è stato fatto aveva un senso=^= il vecchio klingon osservò la "quasi" nipote con un ghigno di rabbia sul viso =^=Quegli androidi, privi di dignità e onore, hanno perpetrato un'atrocità che segnerà per sempre la vita dei sopravvissuti. Alcuni di loro, quelli menomati nel corpo, porteranno per sempre i segni tangibili di quella barbaria, testimoni di un crimine che grida ancora vendetta=^=<br />
<br />
"Poi farmi alcuni esempi di queste torture? Al momento gli androidi sono nel nostro universo, ho bisogno di capire che cosa rischiano di preciso i miei colleghi" <br />
<br />
=^=Farò molto di più.. te lo mostrerò=^= sullo schermo, il volto di Mlag venne sostituito da quello di una serie di immagini di cadaveri, una più inquietante dell'altra, mentre l'anziano continuava a parlare =^=L'analisi dei cadaveri rivela che la popolazione non è stata vittima di un singolo metodo di tortura e uccisione. Ogni corpo presenta segni distinti, indicativi di una varietà di trattamenti letali. Tuttavia, siamo riusciti a raggruppare le morti in categorie basate su quelle che riteniamo fossero le intenzioni degli aggressori. I corpi che stai osservando in questo momento sembrano condividere un denominatore comune: l'esposizione a condizioni ambientali estreme. Le vittime sono decedute a causa di temperature eccessivamente basse o elevate, rapide variazioni di pressione atmosferica, prolungata privazione di ossigeno o esposizione a sostanze tossiche e corrosive=^=<br />
<br />
"E avrebbero il coraggio di chiamarla scienza?!" <br />
<br />
=^=Questo è solo il principio. Hanno condotto esperimenti sulla tolleranza al dolore, sottoponendo i coloni a torture estreme per studiare i limiti della tolleranza umana al dolore. Hanno perpetrato esperimenti sulle malattie, infettandoli con varie malattie per studiarne la progressione e testare potenziali trattamenti=^= mentre l'uomo parlava, le immagini si susseguivano in un'interminabile sequenza dell'orrore =^=Hanno condotto perfino esperimenti di sterilizzazione, tanto che pensammo volessero sviluppare metodi di sterilizzazione di massa=^=<br />
<br />
"Tutto questo merita vendetta!"<br />
<br />
=^=Quando la nostra flotta raggiunse la colonia, trovammo solo silenzio. Gorgath III  era una colonia remota ed isolata nello spazio, era nota per le sue comunicazioni sporadiche. Tuttavia, quando il silenzio si protrasse per oltre una settimana, l'allarme fu inevitabile. Ciò che scoprimmo, l'orrore che si presentò ai nostri occhi, è qualcosa che non potrò mai dimenticare=^= Mlag fisso Durabi dritta negli occhi =^=Se quegli esseri sono arrivati sino a voi è probabile che molto presto uccideranno tutti=^=<br />
<br />
La comunicazione si chiuse di colpo, Durani ne rimase sorpresa ma, prima ancora di poter fare nulla, sentì la voce del suo Capitano =^=Steje a Durani, sono arrivati=^=<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma<br />
Ufficio del Capitano  <br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 16:27</b><br /><br />
Nemmeno trenta minuti di incontro diplomatico tra l'ambasciatrice T'Lani e la scienziata androide, e Rerin aveva già l'impressione che la sua testa stesse per esplodere. Da quando era iniziata quella strana faccenda, il primo ufficiale aveva la sensazione di essere diventato un nodo vivente della rete di comunicazione: dapprima aveva funto da ponte fra l'equipaggio e Kiristalis, ora era una sorta di microspia vivente che spiava le comunicazioni tra androidi. <br />
<br />
Ma non era solo. <br />
<br />
In ragione dell'eccezionalità della situazione, aveva esteso l'invito a presenziare a vari ufficiali superiori e all'ambasciatore Rogal. Tale decisione era dettata sia dal fatto che uno degli uomini dell'ambasciatore era bloccato nell'altro universo, insieme ad Aymane e Durani, sia dalla consapevolezza che, in caso di ostilità, un astuto stratega klingon sarebbe stato di fondamentale importanza.<br />
<br />
Isaryel, senza esitazione, aveva approfittato dell'occasione per farsi sollevare dall'ambasciatore e ora sedeva in braccio al klingon, tra gli ufficiali, scrutando l'ambiente con un'aria di assoluta indifferenza. La tranquillità della figlia aveva permesso all'andoriano di svuotare la mente, ascoltando le parole di Bly e ripetendole a voce alta perché i presenti potessero seguire a loro volta l'incontro dell'ambasciatrice.<br />
<br />
Rogal fu il primo a notare lo sguardo di Rerin "Comandante, qualcosa non va?" <br />
<br />
Rerin sbuffò sonoramente massaggiandosi le tempie "Fra poco la uccide.." <br />
<br />
Riccardi scattò in piedi alle parole del primo ufficiale, pronto a precipitarsi fuori dall'ufficio "L'ambasciatrice è in pericolo?!" <br />
<br />
"No, l'androide.." Rerin scosse il capo per un attimo "Bly si sta domandando quanto tempo le servirebbe per staccarle la testa dal corpo con un colpo di katana. Ehm.. un tipo di spada creata su Sol III molti secoli fa"<br />
<br />
"Perché la dottoressa dovrebbe usare una katana?" <br />
<br />
"Perché la bat'leth è più pesante"<br />
<br />
Rerin rispose senza nemmeno pensarci e Tara fece una smorfia poco convinta prima di correggere il tiro "Non intendevo discutere sul tipo di arma, ma perché la nostra dottoressa stia pensando di darsi ad uno sterminio di massa degli androidi" <br />
<br />
"Perché ha la pazienza pari a quella di un vulcaniano in fila per il pon farr.." anche Rerin non era dei suoi umori migliori ma la presenza di sua figlia lo manteneva molto più tranquillo "Diciamo che gli esperimenti che l'esimia scienziata ha proposto al suo equipaggio nell'ultimo minuto sono via via meno etici e la cosa non piace più di tanto al tenente Dorien. Al momento le sto ordinando di darsi una calmata o la nostra ospite finirà per capire che qualcosa non va.. e questa è l'ultima cosa che voglio" <br />
<br />
"Deve ammettere che quella tizia farebbe perdere la pazienza ad un santo!" Alessandro scosse il capo "Praticamente vorrebbero torturarci e vivisezionarci per vederne i risultati! Inoltre, non vi pare che siano un po' troppo fissati con i bambini? Pensi se dovessero mirare a prendersi Isaryel e.."<br />
<br />
"Questo è impossibile" la voce possente di Rogal fece voltare tutti nella sua direzione "Nessuno si avvicinerà a Isaryel!" <br />
<br />
"E di questo non posso che essergliene grato ambasciatore" Rerin ammiccò alla figlia che, nella sua totale innocenza, stava giocando con un pupazzo ma poi tornò nuovamente serio "Questo è il momento in cui vorrei tanto un consigliere specializzato nel settore informatico.. più continuo ad ascoltare quella donna e più mi convinco che potremmo non essere di fronte a cieco sadismo ma più ad una sorta di.. inconsapevole brutalità" <br />
<br />
Le parole di Rerin lasciarono tutti con espressione perplessa sul volto. <br />
<br />
"Non guardatemi con quella faccia, non mi è spuntata una seconda testa. Pensateci per un attimo, come potrebbe interpretare il concetto di vita un androide? Sono esseri artificiali, possono essere spenti e riaccesi, la loro memoria può essere scaricata in un database e trasferita in un altro corpo, possono sostituire la propria programmazione o parte di essa ad ogni aggiornamento del sistema.. sono macchine, si avvicinano più alla DS16 o alla Stormbreaker piuttosto che a noi!" Rerin scosse il capo "E' un po' come se stessimo assistendo ad un bambino maltrattare un animale, non significa necessariamente che siamo di fronte alla nascita di un sadico. Spesso è solo un'incapacità di comprendere il dolore altrui, un'assenza di empatia. È qui che l'intervento dei genitori diventa fondamentale. Ma cosa accade quando questa guida morale viene a mancare? Sono esseri artificiali, di un universo di soli esseri artificiali, che tentano di interfacciarsi con esseri organici"<br />
<br />
"Per come la vedo io è possibile che siano stati loro ad eliminare gli esseri organici del loro universo ed ora potrebbero fare altrettanto qui" Rogal fissò con espressione dura il primo ufficiale "Ma ammesso che siano inconsapevoli, quale sarebbe la soluzione?" <br />
<br />
"Possiamo renderli empatici?" nell'ufficio scese il silenzio, mentre tutti fissavano Rerin "Non sto facendo una battuta! Possiamo renderli empatici?" <br />
<br />
Riccardi rimase per un po' in silenzio ma poi scosse il capo "Vuole insegnare l'empatia agli androidi? Non credo che si possa giungere ad un simile risultato solo facendogli un discorsetto o sgridandoli come dei marmocchi capricciosi" <br />
<br />
"Ma sono pur sempre macchine con una programmazione, esattamente come gli androidi sviluppati e poi accantonati dalla Flotta Stellare! E noi sappiamo che è possibile programmare una macchina per provare emozioni, sono certo di aver letto nei libri di testo che il tenente comandante Data ne era in grado!" <br />
<br />
Tara prese la parole "Il Tenente Comandante Data aveva un chip emozionale"<br />
<br />
"Un chip che ha introdotto nel suo sistema una sub-routine emozionale.. di fatto il chip ha installato in Data un programma, giusto?" <br />
<br />
"Beh.. si, ma cosa si aspetta che facciamo? Andiamo ad installare ad uno ad uno su tutti gli androidi i chip emozionali?" Keane non sembrò molto convinta "Chi le dice che gli androidi siano d'accordo?" <br />
<br />
"No, aspetti, non stavo pensando a dei chip emozionali.. pensavo più ad una sorta di virus informatico che si autoinstallasse nella loro matrice, o computer.. insomma, nella loro testa!" <br />
<br />
Riccardi spalancò gli occhi sorpreso "Lei li vuole infettare tutti gli androidi con un virus informatico per costringerli a provare l'empatia?!" <br />
<br />
"Diciamo che vorrei fare loro un regalino non richiesto.." <br />
<br />
Rogal fece una smorfia scuotendo il capo "Comandante, si ricordi di non farmi mai alcun regalo!" <br />
<br />
"Annotato.." Rerin sorrise all'ambasciatore prima di tornare con lo sguardo su Keane "Dovrebbe essere possibile, giusto? Si tratta di un programma, quindi dovrebbe essere possibile renderlo un virus e installarlo su una macchina" <br />
<br />
"Comandante, si tratta di un programma estremamente complesso, potrebbe essere difficile mutarlo in un virus! Inoltre non conosciamo nulla sulla struttura informatica degli androidi, non possiamo escludere che vi siano dei protocolli di sicurezza per impedire che qualcuno giochi con la loro programmazione" <br />
<br />
"Mi sta dicendo che è impossibile?" <br />
<br />
"Le sto dicendo che è molto complesso, non impossibile!" il capo ingegnere incrociò le braccia al petto "Avrò bisogno di tempo e della collaborazione della sezione scientifica per capire se quello che mi chiede è possibile" <br />
<br />
"Lo faccia, ho bisogno di sapere se abbiamo finalmente una linea d'azione!" <br />
<br />
=^=Sala controllo a Comandante Rerin. Sta succedendo qualcosa, è pregato di raggiungerci subito!=^=<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Universo alternativo<br />
Nei pressi della Starbase DS16 Gamma<br />
Vo'rak - Plancia<br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 17:05</b><br /><br />
Erano passate alcune ore da quando Durani aveva parlato con Mlag e da quel momento tutto si era fatto tremendamente frenetico. Erano sopraggiunti due di questi strani ed enormi esseri simili a dei tardigradi spaziali, presentandosi a loro come Kryllanthar e Kaelvorax: da quanto avevano capito era stata la stessa Kiristalis a mandarli alla loro ricerca al solo scopo di riportarli a casa, infrangendo quella regola aurea che spingeva la loro specie a non intrattenere mai relazioni con razze tanto diverse dalla loro. C'era voluto del tempo perché gli esseri trovassero una soluzione a quel problema ma ora erano convinti di potercela fare, avrebbero corretto l'errore compiuto dal loro simile e riportato indietro il pezzo mancante del loro amico.<br />
<br />
Per essere pronti con i tempi stringati che gli erano stati accordati avevano dovuto fare i salti mortali per finire di sistemare la nave e prepararsi alla partenza, ma alla fine tutto era andato per il meglio. Ed ora, nuovamente in plancia, Steje fissava la sua corrispettiva dell'altro universo preparandosi ad andarsene per sempre. <br />
<br />
"Potrei dirti che ti chiamerò ma sappiamo entrambi che sarebbe prendersi in giro" <br />
<br />
Il tono di voce di Aymane era allegro e solare ma in parte gli dispiaceva abbandonare quel posto. Sapeva che non era la sua realtà ma, in quei giorni, aveva legato con loro e lasciarli era diventato comunque doloroso.<br />
<br />
=^=Possiamo dire che è stato bello finché è durato. Il nostro consigliere ha un altro messaggio per voi da parte di Kryllanthar=^=<br />
<br />
"Una vera fortuna che il vostro consigliere sia betazoide, altrimenti sarebbe stata dura capirci qualcosa!" Steje scosse il capo per poi sorridere "Mi dica tutto"<br />
<br />
=^=Sono pronti ad aprirvi il passaggio per il vostro universo e ad accompagnarvi nel tratto di subspazio che dovrete percorrere ma non faranno accesso al vostro universo. Ritengono la presenza degli androidi sin troppo pericolosa alla loro sopravvivenza e vogliono per quanto possibile evitare ogni contatto con loro=^= <br />
<br />
Aymane si limitò ad annuire "Ci accontenteremo del passaggio.. è tutto?" <br />
<br />
=^=Sì, ora è davvero tutto. Addio Steje=^=<br />
<br />
"Addio Elisa" Steje guardò il collegamento chiudersi e si voltò verso Kurn "Pronti alla partenza capitano, torniamo a casa, augurandoci che questa volta il passaggio sia meno traumatico per la nave!"<br />
<br />
Kurn annuì in silenzio, un'espressione indecifrabile sul volto, mentre sullo schermo le due enormi creature si muovevano con una perfetta sincronia, posizionandosi sopra e sotto il vascello klingon. I dati alle consolle impazzirono, una serie infinita di numeri e simboli incoerenti apparvero a ciascun terminale, ma questa volta nessuno si preoccupò eccessivamente. La nave, come fosse stata intrappolata da una corrente impetuosa, venne a poco a poco trascinata all'interno di una frattura del subspazio, un vortice di energia oscura. Il viaggio, come la prima volta, durò pochi istanti, un battito di ciglia nel tessuto della realtà, ed alla fine si ritrovarono di fronte un'altra frattura.<br />
<br />
Steje si limitò ad osservare lo schermo "Immagino che questa sia la nostra uscita.."<br />
<br />
"Timoniere, avanti tutta!" <br />
<br />
Al comando di Kurn, l'equipaggio reagì fulmineamente. La nave sfrecciò attraverso il passaggio, che si richiuse immediatamente alle loro spalle, tagliandoli fuori dal subspazio molto prima che gli androidi potessero fare qualcosa.<br />
<br />
"Capitano, è la DS16. Ci stanno chiamando" <br />
<br />
Kurn fece una smorfia "Chiedi loro il permesso d'attracco, potranno parlare con il loro capitano una volta che sarà sbarcato dalla mia nave!" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma<br />
Ufficio del Capitano  <br />
D.T. 18/06/2404 - Ore 16:57</b><br /><br />
"Quindi la tua idea è quella di contagiare degli androidi sconosciuti con un virus che gli inculchi a forza l'empatia verso le creature organiche?" Steje stava camminando per i corridoi in compagnia di Rerin, discutendo su tutto quello che era avvenuto dalla sua partenza "Una scelta forse un po' azzardato sotto il profilo dell'etica, ma capisco cosa vorrebbe ottenere" <br />
<br />
"Buongiorno capitano" Bly arrivò sorridendo consegnando un padd al capitano "Il rapporto della sezione medica" <br />
<br />
"Quanta solerzia.. non poteva inviarmelo come sempre?" <br />
<br />
"Beh, ci tenevo a farglielo avere personalmente, fosse mai che venisse intercettato e lanciato contro un muro.." <br />
<br />
Steje fece una smorfia non capendo di cosa parlasse la dottoressa "Mi sono perso qualcosa?" <br />
<br />
"Dettagli, solo piccoli dettagli" Dorien sorrise in modo malizioso prima di ammiccare a Rerin "L'ha già informato del suo piano contro gli androidi?" <br />
<br />
"Sì.. e sono certo che lo troverà più attuabile dal staccare la testa a ciascuno di loro con la katana" <br />
<br />
"Bambini smettetela o vi metto in punizione!" il tono ilare di Steje si spense all'improvviso, quando, aperta la porta del suo ufficio, vide che tutto era stato spostato ed un enorme box posto a lato della scrivania "Numero uno, qualcosa da dirmi?!" <br />
<br />
"Eh.. sa, è stata una tale sorpresa, dovevamo ancora sistemare il tutto per il meglio ma non c'è stato il tempo e.. beh, presto o tardi lo avrebbe scoperto" la voce della dottoressa si fece cospiratorio mentre si avvicinava un po' a Steje per abbassare il tono della voce "Sa, la guardiamarina Kaitrel, quella con cui è uscito circa tre mesi fa.. beh, ha una cosa molto urgente di cui vuole parlare con lei.. possibilmente in privato" <br />
<br />
Steje sgranò gli occhi osservando il box, poi il primo ufficiale che era totalmente impassibile, ed infine la dottoressa che si stava limitando a dei leggeri assensi con il capo "Ma.. cioè.. ehm.. mi deve parlare? A me?!" <br />
<br />
"Si Capitano, ha bisogno di parlare proprio con lei" <br />
<br />
"Ah.. ehm.. sarà meglio che la cerchi allora!" <br />
<br />
Steje scappò via il più rapidamente possibile lasciando i due ufficiali di fronte al suo studio. Per qualche attimo cadde il silenzio, almeno fino a che Bly non scoppiò a ridere. <br />
<br />
"Lo sai che si è autoconvinto di essere ad un passo dal diventare padre?"<br />
<br />
"Ma io non gli ho detto questo.." Bly rispose con voce angelica "Ho solo detto che non abbiamo avuto il tempo per liberare il suo ufficio, ma il suo ritorno ci ha preso di sorpresa.. e poi presto o tardi lo avrebbe scoperto che hai usato il suo ufficio!" <br />
<br />
Rerin si limitò ad annuire lentamente "Di cosa gli vuole parlare di guardiamarina Kaitrel?"<br />
<br />
"Vuole condurre una ricerca sulle piante di Egarno IV ma le occorre l'autorizzazione dal Capitano per poterle coltivare sulla starbase" <br />
<br />
"E poi quello sadico sono io.." Rerin sbuffò osservando la donna "Tu sei peggio di me.." <br />
<br />
"Possibile Comandante, ma fai sparire quel box dall'ufficio del Capitano prima che ritorni!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Rerin Th'Tharek</author>
            <pubDate>Thu, 22 May 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-11 Guerre transdimensionali</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Bly Dorien<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma<br />
Sala Riunioni<br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:00</b><br /><br />
Il silenzio nella sala riunioni era denso, quasi palpabile, interrotto solo dal leggero fruscio del padd tra le mani di Aymane. Attorno al tavolo, gli ufficiali superiori della base formavano un cerchio teso, insolitamente affiancati dalle figure composte dell'ambasciatrice vulcaniana T'Lani e dell'ambasciatore klingon Rogal, circondato da un nucleo ristretto delle loro guardie del corpo. Il volto di Aymane, di solito così espressivo, appariva ora una maschera di cera, gli occhi fissi su qualcosa sullo schermo del suo dispositivo. Nonostante il suo sforzo per mantenere un'apparenza calma, una vibrazione di furia intensa pulsava distintamente nella mente di ogni telepate presente, crescendo come una marea in quel trill controllato. Alla fine, con un sospiro appena percettibile, il capitano sollevò lo sguardo, scrutando i volti riuniti. "Siamo qui," annunciò, la voce ferma ma carica di un'ombra di determinazione, "per definire un piano operativo che ponga fine, una volta per tutte, alla minaccia di quegli esseri." Un'onda di sorpresa invase la mente dei presenti. Certo, era palese che i sintetici non avessero riscosso simpatia da parte di nessuno sulla base, ma l'idea di fermarli una volta per tutte non era ancora stata proposta da nessuno.<br />
<br />
Rogal ruppe il silenzio con un grugnito scettico. "Ah, sì? E immaginate di farlo con quella sottospecie di virus che dovrebbe instillare empatia in quelle... forme di vita?" Un sopracciglio si inarcò, il suo sguardo saettò tra i presenti. "Questo non è il modo dei Klingon. Noi preferiamo affrontare i nostri nemici a viso aperto, con la forza delle nostre lame. Per questo, non comprendo appieno il motivo di questo invito." Aymane chiuse gli occhi per un istante, cercando tra le parole quelle che potessero colmare il divario culturale e la diffidenza del Klingon. Ma la verità era semplice e diretta. Riaprì gli occhi, fissando l'ambasciatore. "Siete qui, ambasciatore Rogal, perché questa non è la prima volta che il vostro popolo si imbatte in esseri simili." Sollevò una mano, un gesto che troncò sul nascere l'obiezione che stava per erompere dalle labbra del Klingon. "Non in questo universo, no. Ma nell'universo in cui la nostra nave è stata trascinata... lì, i Klingon li hanno conosciuti. E quell'incontro non fu certo una visita di pace." Con un cenno impercettibile a Durani, indicò il monitor principale. "Gli mostri il filmato." Appena il filmato venne trasmesso sul monitor, un sussulto collettivo percorse i Klingon. Riconobbero all'istante il loro insediamento su Gorgath III, ora ridotto ad uno scheletro fumante. Le scene di devastazione, i corpi klingon straziati in modi innominabili, ammutolirono la sala. Anche quando il video si interruppe, lasciando sullo schermo un'eco spettrale di quelle atrocità, tutti rimasero immobili, gli occhi ancora imprigionati in quell'orrore vivido. Fu il suono brutale di ceramica che si frantumava sotto una stretta poderosa a strapparli da quella paralisi. "Quelle immagini sono false!" ruggì Rogal, sbattendo una mano sul duralluminio del tavolo lasciando un'impronta di sangue. Nonostante lei fosse quella che aveva già visto quel filmato Durani ancora faticava a riuscire a contenere la sua rabbia. Portò lo sguardo sull'ambasciatore. "Ho ricevuto questo video direttamente dal Cancelliere," dichiarò con voce ferma, "non ho alcun motivo per dubitare della sua veridicità." Rogal balzò in piedi con la rapidità di un predatore, con passi pesanti si portò un attimo di fronte a Durani. Sorpresa dalla furia improvvisa dell'ambasciatore, la klingon, si alzò facendo un passo indietro, i suoi occhi si strinsero in fessure. Nonostante la paura potesse serpeggiare per un istante, la sua postura rimase eretta, il mento leggermente sollevato in un tacito atto di sfida.<br />
<br />
"Ambasciatore Rogal," la sua voce era ferma, sebbene un filo di tensione la percorresse. Non si lasciò intimorire dalla sua mole o dal ringhio sommesso "Comprendo e condivido la vostra ira. Io come voi bramo il sangue di quelli che hanno osato tanto" mostrando i denti in postura da difesa<br />
<br />
Rogal ringhiò verso la donna scoprendo le zanne "Voglio sapere ogni particolare" "Sono arrivati... sfruttando una di quelle creature," la voce di Durani era tesa, carica di un dolore trattenuto. "In nome di una scienza, hanno seviziato e torturato l'intera colonia, senza distinzione di età. Coloro che hanno trovato la morte sono stati i più fortunati. Gli altri..." la sua voce si incrinò, "...gli altri non sono più Klingon. Le loro menti, i loro corpi, il loro onore... tutto è stato annientato." "NO!" Bly sbatté un pugno sul tavolo, il metallo vibrò sotto l'impatto. "Quella non è scienza! Nessuna ricerca può giustificare una simile atrocità!" indicò lo schermo spento con disprezzo. "Sono solo dei bastardi e devono essere fermati!" Rogal ignorò Bly, gli occhi ancora fissi su Durani. "Perché? Perché non li hanno fermati? Perché non li hanno distrutti?" la sua voce era un misto di rabbia e disperazione. Durani scoprì le labbra in un ringhio carico di frustrazione. "Perché quei codardi sono fuggiti. Si sono dileguati in un altro universo." "Rimandalo!" tuonò Rogal, indicando il monitor con un gesto imperioso. "Rimanda quel filmato!" Poi, con passi pesanti e carichi di vendetta, si piantò di fronte allo schermo, fissandolo con un'intensità feroce, iniziando a vomitare una litania di insulti gutturali in klingon, culminando in un pugno che sfondò il cristallo con un fragore sordo. "Devono essere distrutti." Rerin sentiva il suo sangue andoriano ribollire, le antenne fremettero leggermente. Strinse i pugni con forza, aggrappandosi alla sua proverbiale calma. "Perché? Perché compiere un atto così barbaro?" "Per una guerra" rispose T'Lani, la cui compostezza vulcaniana contrastava nettamente con l'agitazione febbrile della stanza. Il padd con il rapporto su Gorgath III era ancora stretto nella sua mano. Sentendosi osservata, lo depose con lentezza e si alzò. "Studiano il nemico. Dal resoconto che ho letto, le loro azioni vanno ben oltre la semplice tortura. Hanno analizzato le loro vittime, cercando il modo più efficiente per annientarle, minimizzando le risorse. Si stanno preparando a una guerra contro ogni forma di vita organica" osservò i dati proiettati sulla parete "Inizio a intravedere un metodo. Hanno scelto quella colonia perché era una delle più isolate dell'Impero. I soccorsi sarebbero arrivati troppo tardi. Probabilmente si sono presentati come studiosi innocui, interessati alla loro cultura, e poi li hanno... sezionati" il suo sguardo si posò sugli altri "Non vi ricorda qualcosa?" "Noi" sussurrò Aymane, dando voce al terrore che serpeggiava nella mente di tutti. Poi si rivolse a Keane "A che punto è il virus che volevamo testare?" Keane sospirò, un velo di preoccupazione nei suoi occhi "Grazie all'ambasciatrice" indicò T'Lani con un cenno, "ho identificato uno schema neurale che potremmo sfruttare per iniettare... l'aggiornamento, diciamo. La programmazione in sé non dovrebbe essere complessa. Il problema è la scalabilità. Possiamo agire su pochi individui, ma una diffusione di massa richiederebbe più tempo di quanto loro impiegheranno ad adattarsi" passò un padd ai colleghi, i dati che scorrevano sullo schermo un presagio inquietante. Il tenente Xar fece scorrere i dati sul padd, le labbra strette in una sottile linea di preoccupazione, le sopracciglia leggermente aggrottate. "Mhh. L'idea non è priva di una sua logica, ma la trovo rischiosa" sollevò lo sguardo, scrutando le reazioni degli altri "Voi intendete infondere in queste macchine un modello di sentimenti. Ma loro non sanno cosa significhi" vedendo la confusione sui volti, tentò di chiarire  "Il tentativo è di renderli empatici verso le creature biologiche. Ma la loro architettura neurale non è predisposta a provare emozioni, non ne hanno mai avuta esperienza. È un po' come un neonato: non esistono mezze misure, si passa da una gioia assoluta a una disperazione totale. Qui il rischio è lo stesso. Potremmo ritrovarci con un cucciolo spaventato che cerca conforto in ogni essere vivente, o con una mente fredda che scopre un nuovo piacere nella tortura biologica." Rerin osservò la consigliera con un'espressione seria. "Quindi, se ho ben compreso, lei sconsiglia questa linea d'azione?" Xar inspirò profondamente, un sospiro carico di incertezza. "No, non ho detto questo. Anche se suona crudele, la prudenza suggerirebbe una sperimentazione su un numero limitato di soggetti annuì subito dopo, con un velo di rammarico nella voce "Sì, lo so, il tempo non gioca a nostro favore." Rogal si eresse in tutta la sua imponente statura, un cenno imperioso ai suoi guerrieri. "Ribadisco: non è con sotterfugi che si vincono le battaglie. Li affronteremo con la forza!" =^=Sala controllo a Capitano Aymane: Signore, i sintetici si sono posizionati di fronte alla base e hanno caricato le armi!=^= "Maledizione! Si muovono prima del previsto" sibilò Aymane, balzando in piedi e premendo con forza il comunicatore "Allarme rosso! Tutte le navi in assetto difensivo!" Un sorriso feroce increspò le labbra di Rogal, gli occhi che brillavano al pensiero dell'imminente scontro. Si voltò verso i suoi guerrieri "Che ogni nave si prepari per la gloria della battaglia!" La sala riunioni si svuotò rapidamente, mentre il bagliore pulsante delle luci rosse dell'allarme invadeva ogni corridoio della base, accompagnato dal suono stridente delle sirene.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Stormbreaker <br />
Plancia <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:00</b><br /> <br />
Il rosso pulsante dell'allarme inondava la plancia, tingendo di cremisi i volti tesi degli ufficiali. Rerin fece il suo ingresso con passo deciso, raggiungendo la postazione di comando. "Rapporto immediato!" la sua voce tagliò l'aria densa di elettricità. Riccardi lanciò una rapida scansione tattica, le dita che saettavano sulla console. "Le navi klingon e le nostre unità di supporto mantengono la formazione difensiva attorno alla base. Armi in linea, signore." Tara fissava lo schermo olografico, la disposizione delle loro navi che circondavano l'unica, minacciosa sagoma nemica. Un pensiero fugace, un piccolo conforto in quel caos, la rassicurò che Rogal fosse rimasto al sicuro sulla base, protetto dai suoi guerrieri. "Comandante!" il richiamo perentorio del capitano la riscosse bruscamente. "Sì, signore. Tutti i sistemi operativi al cento per cento. Sto indirizzando l'energia secondaria agli scudi." Rerin annuì, gli occhi fissi sul display tattico. "Mi auguro con tutto il cuore che si tratti solo di un tragico malinteso e che presto potremo tornare a discutere pacificamente attorno a un tavolo" aggiunse, una sottile ombra di incertezza nel suo sguardo. Il timoniere si voltò rapidamente. "Signore, comunicazione in broadcast dalla base." "Sullo schermo," rispose Rerin, un impercettibile irrigidimento nella sua postura. Pochi istanti di silenziosa attesa precedettero l'apparizione del volto severo del capitano Aymane sul monitor principale della nave. =^=Archiscienziato Modenem, le azioni che state intraprendendo nel nostro universo sono considerate un atto di guerra. Sono certo che queste non siano le vostre intenzioni. Pertanto, vi intimo di abbassare immediatamente le armi e disattivare gli scudi della vostra nave=^=<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma <br />
Sala controllo <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:15</b><br /><br />
Aymane fece il suo ingresso nella sala controllo, seguito dal personale del turno beta; i ranghi superiori erano ora sulla Stormbreaker, baluardo della linea di difesa. "Disattivare l'allarme sonoro. Rapporto!" Il silenzio che seguì allo spegnersi delle sirene rosse era quasi più assordante. Il tattico, le dita che danzavano freneticamente sulla console, fece cessare l'eco degli allarmi. "Situazione invariata, signore. Sono immobili di fronte a noi, scudi e armi attive." Aymane inspirò profondamente, lo sguardo fisso sullo schermo principale. "Comunicazione su tutte le frequenze." Si portò al centro della sala, un nodo di tensione appena percettibile alla base del collo. Ricevuto l'assenso dall'ufficiale alle comunicazioni, iniziò a parlare, la voce ferma nonostante la pressione. "Archiscienziato Modenem, sono il capitano Aymane. Ciò che state compiendo nel nostro universo è considerato un atto di guerra. Sono certo che le vostre intenzioni siano altre. Vi esorto ad abbassare le armi e disattivare gli scudi della vostra nave." Secondi interminabili scivolarono via, il silenzio carico di attesa. Poi, sullo schermo, apparve il volto inespressivo dell'archiscienziato, gli occhi vitrei fissi sulla telecamera. =^= Capitano Aymane, mi dispiace fare la sua conoscenza in queste circostanze spiacevoli, ma siamo perfettamente consapevoli delle nostre azioni. Voi avete ingenuamente creduto di poterci osservare impunemente, ma vi siete illusi. Avremmo studiato le vostre peculiarità, e alcuni di voi avrebbero persino potuto sopravvivere. Invece, avete scelto la via dello scontro. La vostra estinzione sarà la logica conseguenza=^= La sua voce aveva un timbro piatto, privo di qualsiasi inflessione emotiva, come se stesse recitando una lista di provviste. "Ma perché tutto questo? Noi abbiamo accolto dei sintetici tra noi e abbiamo trovato una pacifica coesistenza. Perché non possiamo vivere in armonia?" La voce di Aymane tradiva una sincera speranza. L'essere inclinò leggermente il capo, osservando il trill con un'espressione che rasentava il disgusto. =^=La risposta dovrebbe esserle ovvia. Voi siete un infestazione, e come tale dovete essere epurati. Vi immaginereste mai di convivere pacificamente con dei ratti di fogna? Allo stesso modo, la vostra esistenza ci ripugna. Siete esseri inferiori=^= Aymane strinse le mani dietro la schiena, un'estrema forza di volontà che frenava l'ordine di aprire il fuoco. Ma la pazienza non era una virtù klingon. Senza esitazione, le navi dell'Impero ruppero il silenzio con un ruggito di energia, i loro cannoni al plasma che saettavano verso la nave nemica. I potenti colpi klingon, pur nella loro furia, si infransero contro gli scudi invisibili dei sintetici senza il minimo sussulto. La nave nemica, con una manovra precisa e inquietante, puntò le proprie armi, scaricando fasci di energia chirurgici che si abbatterono sui generatori degli scudi klingon, annullandoli in un lampo accecante. "Signore! Rilevo una comunicazione in uscita dalla nave avversaria, diretta verso il tunnel!" l'addetto alle comunicazioni lanciò l'allarme, la voce carica di terrore. "Credo stiano chiamando rinforzi!" =^=Capitano, avete commesso un errore tattico fatale. Siamo superiori in ogni aspetto. Ci avete concesso il tempo necessario per analizzare i vostri sistemi, e ora ne conosciamo perfettamente le debolezze. Ora, devo congedarmi. Altri universi attendono la nostra purificazione=^= Non appena la comunicazione si interruppe, la nave dei sintetici virò lentamente, puntando i suoi armamenti verso la base indifesa. In quel preciso istante, una voce chiara echeggiò nelle menti di tutti, come un sussurro diretto al loro pensiero. =^=No! Non questa volta=^= Kiristralis, che fino a quel momento era rimasta celata dietro la base, quasi a nascondersi, si portò di fronte alla nave nemica, il suo corpo pulsava di una luce ritmica. Immediatamente, i sintetici aprirono il fuoco, ma i colpi di energia sembravano dissolversi senza effetto sul suo corpo. In risposta, la creatura emise un raggio di luce purissima da quella che sembrava la sua bocca, un fascio che si abbatté direttamente sulla nave dei sintetici. "Rapporto! Ora!" tuonò Aymane, la voce carica di urgenza e incredulità. Il tattico lanciò una nuova scansione sulla creatura e sulla nave nemica. "Signore, sembra un raggio di plasma concentrato, ma non rilevo alcuna alterazione negli scudi nemici. Non sta avendo alcun effetto visibile." "Non direi" lo interruppe lo scienziato, gli occhi sgranati sullo schermo. "La temperatura dei loro scudi sta aumentando vertiginosamente!" Si voltò verso la sala, un'espressione di stupore dipinta sul volto. "Sta usando i loro stessi scudi per fonderli, letteralmente. Se non li disattivano verranno cotti vivi... beh, ci siamo capiti. E se li disattivano..." "Noi li cancelliamo da questo universo" concluse Aymane, lo sguardo fisso sullo schermo, una fredda determinazione nella voce "DS16 a tutte le navi: pronti a far fuoco."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Bly Dorien</author>
            <pubDate>Thu, 22 May 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>30-12 Pacchetto dati</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=29&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Steje Aymane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Starbase DS16 Gamma<br />
Sala controllo<br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:25</b><br /><br />
Il raggio di plasma concentrato di Kiristalis continuava a martellare implacabilmente gli scudi della nave nemica, mentre i dati sui sensori mostravano una crescita esponenziale della temperatura. Aymane osservava affascinato quella danza mortale tra la creatura e i sintetici, ma sapeva che non potevano limitarsi a fare da spettatori.<br />
 <br />
"Capitano!" lo scienziato si voltò verso di lui con urgenza "La temperatura degli scudi nemici ha raggiunto livelli critici! Stimerei non più di sessanta secondi prima del collasso termico!"<br />
"Perfetto" Aymane premette il comunicatore "DS16 a tutte le navi: preparatevi al fuoco concentrato. Obiettivo: propulsori e generatori di energia. Voglio quella nave disabilitata, non distrutta."<br />
 <br />
La risposta dell'ambasciatore Rogal risuonò immediatamente nelle comunicazioni =^=Capitano, perché non annientarli del tutto? Questi bastardi meritano solo la morte!=^=<br />
"Ambasciatore, abbiamo bisogno di almeno un loro esemplare per testare il virus. Se li distruggiamo tutti, non avremo mai la certezza che la nostra soluzione funzioni."<br />
Un ringhio di frustrazione echeggiò dalle comunicazioni, seguito da un riluttante =^=Compreso. I Klingon colpiranno i propulsori=^=<br />
Sullo schermo, la nave dei sintetici sembrava un pesce in una rete: intrappolata dall'attacco continuo di Kiristalis, con gli scudi che stavano raggiungendo il punto di rottura. Improvvisamente, una serie di esplosioni secondarie illuminò lo scafo nemico.<br />
"Hanno disattivato gli scudi!" gridò il tattico "La nave è vulnerabile!"<br />
"Fuoco!" ordinò Aymane.<br />
L'intero spazio attorno alla DS16 si illuminò come una supernova. I phaser della Stormbreaker, i disgregatori klingon e perfino le armi della base aprirono il fuoco simultaneamente. I raggi di energia si concentrarono sui punti vitali del vascello nemico con precisione chirurgica.<br />
La nave dei sintetici, privata dei suoi scudi protettivi, subì l'impatto devastante. Esplosioni multiple crepitarono lungo lo scafo, mentre i propulsori si spegnevano uno dopo l'altro in una cascata di scintille e plasma vaporizzato.<br />
"Bersaglio neutralizzato!" annunciò il tattico "Propulsori offline, generatori di energia al minimo, sistemi d'arma disattivati!"<br />
 <br />
Aymane sorrise, ma la sua soddisfazione durò poco. Un allarme stridente riempì la sala controllo.<br />
"Capitano! Sto rilevando una seconda nave che emerge dal tunnel spazio-temporale!"<br />
 <br />
Sullo schermo apparve un'altra silhouette sinistra, identica alla prima ma con gli scudi già attivi e le armi cariche.<br />
"E non è finita qui" aggiunse l'addetto ai sensori con voce tesa "Ne stanno arrivando altre tre!"<br />
In pochi minuti, lo spazio di fronte alla DS16 si trasformò in un campo di battaglia. Cinque navi dei sintetici si disposero in formazione d'attacco, mentre Kiristalis si ritrasse faticosamente dietro la stazione, il suo corpo che pulsava debolmente dopo lo sforzo prolungato.<br />
 <br />
=^=Capitano Aymane=^= la voce metallica dell'Archiscienziato risuonò ancora una volta =^=Avete distrutto una delle nostre unità, ma ne abbiamo molte altre. La vostra resistenza è inutile. Tuttavia, riconosciamo che potreste avere qualche valore scientifico. Ci teletrasporteremo sulla vostra stazione per raccogliere campioni prima di procedere con la sterilizzazione completa=^=<br />
"Maledizione!" Aymane colpì il bracciolo della poltrona "Non possiamo fermare cinque navi contemporaneamente!"<br />
=^=Stormbreaker a DS16=^= la voce di Rerin interruppe i suoi pensieri cupi =^=Capitano, il nostro virus è pronto. Il comandante Keane dice che può trasmetterlo attraverso i nostri sistemi di comunicazione durante un collegamento diretto. Abbiamo solo bisogno che almeno uno di loro si connetta ai nostri computer=^=<br />
Gli occhi di Aymane si illuminarono "Il teletrasporto! Se cercano di materializzarsi sulla stazione, dovranno interfacciarsi con i nostri sistemi per trovare le coordinate!"<br />
=^=Esatto. È la nostra unica possibilità=^=<br />
Aymane premette nuovamente il comunicatore, questa volta su un canale riservato ai Klingon "Ambasciatore Rogal, ho bisogno di un favore molto particolare..."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Stormbreaker  <br />
Plancia  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:35</b><br /><br />
Rerin osservava nervosamente il display tattico mentre le cinque navi nemiche si disponevano in formazione. La prima nave, quella danneggiata, galleggiava immobile ma le altre quattro si stavano posizionando strategicamente attorno alla stazione.<br />
"Capitano" Keane si avvicinò all'andoriano con un PADD stretto in mano "Il virus è pronto per la trasmissione. L'ho chiamato 'Pacchetto Empatia'. Una volta caricato nei loro sistemi, dovrebbe iniziare a riscrivere la loro matrice neurale per includere un sottoprocessore emozionale basato sui nostri modelli comportamentali."<br />
"Quanto tempo serve per l'installazione completa?"<br />
"Se tutto va bene, circa tre minuti. Ma c'è un problema: il virus deve essere trasmesso attraverso una connessione diretta. Non possiamo semplicemente trasmetterlo via radio."<br />
Rerin annuì pensieroso "Il capitano ha detto che si teletrasporteranno sulla stazione. È la nostra occasione."<br />
 <br />
=^=Stormbreaker, qui ambasciatore Rogal=^= la voce del Klingon risuonò nelle comunicazioni =^=Le vostre tattiche sono troppo elaborate per i miei gusti, ma ammetto che potrebbero funzionare. I miei guerrieri sono pronti. Lasceremo che si teletrasportino, poi li accoglieremo come meritano=^=<br />
"Ambasciatore, ricordi: abbiamo bisogno che almeno uno di loro rimanga integro abbastanza a lungo perché il virus si diffonda completamente."<br />
=^=Bah! Voi e le vostre complicazioni tecniche! Va bene, cercheremo di non danneggiarli troppo... almeno inizialmente=^=<br />
Sullo schermo principale, le navi nemiche presero posizione. Improvvisamente, fasci luminosi iniziarono a scendere verso vari punti della stazione.<br />
"Inizia il teletrasporto!" annunciò Tara "Rilevo sei... no, otto... dodici contatti che si materializzano sulla DS16!"<br />
"Il piano funziona" mormorò Rerin "Keane, appena rileva l'interfacciamento con i nostri sistemi, trasmetta il virus."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Livello 7 - Sezione Commerciale  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:38</b><br /><br />
Il primo gruppo di sintetici si materializzò nella sezione commerciale della stazione con una precisione inquietante. Le loro divise argentate riflettevano la luce delle luci di emergenza rosse, mentre i loro occhi vitrei scrutavano metodicamente l'ambiente circostante.<br />
"Settore sicuro" annunciò uno di loro con voce meccanica "Iniziare la raccolta di campioni biologici."<br />
Si divisero in due gruppi, muovendosi con efficienza robotica attraverso i corridoi deserti. Non sapevano che ogni loro passo era monitorato, che ogni loro movimento veniva analizzato e che, soprattutto, la loro connessione ai sistemi della stazione aveva appena aperto una porta che non avrebbero mai dovuto varcare.<br />
Sulla Stormbreaker, Tara Keane sorrideva guardando il suo display "Connessione stabilita! Il virus è in trasmissione!"<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Livello 12 - Quartieri dell'Ambasciatore Klingon  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:40</b><br /><br />
Il secondo gruppo di sintetici si materializzò direttamente nei quartieri diplomatici klingon, probabilmente attratti dalle concentrazioni di forme di vita che i loro sensori avevano rilevato. Quello che non si aspettavano era di trovarsi faccia a faccia con venti guerrieri klingon in assetto da combattimento.<br />
"Qapla'!" ruggì Rogal, brandendo la sua bat'leth "Finalmente un vero combattimento!"<br />
I sintetici, con la loro logica implacabile, valutarono immediatamente la situazione: otto unità sintetiche contro venti guerrieri biologici in uno spazio ristretto. Le probabilità erano a loro favore.<br />
Si sbagliavano.<br />
 <br />
Il primo androide sollevò quello che sembrava essere un'arma energetica, ma prima che potesse fare fuoco, la lama dell'ambasciatore gli tranciò il braccio con un movimento fluido. Il rumore stranamente organico dell'arto che colpiva il pavimento risuonò nei corridoi.<br />
"Per Gorgath III!" gridò uno dei guerrieri, scagliandosi contro un altro sintetico con un d'k tahg lampeggiante.<br />
I sintetici reagirono immediatamente, la loro velocità di calcolo permettendo loro di coordinare perfettamente gli attacchi. Ma i Klingon non combattevano con la logica: combattevano con furia, onore e secoli di esperienza bellica.<br />
Il combattimento si trasformò rapidamente in un balletto mortale di lame ed energia. I sintetici erano più forti e più veloci, ma i Klingon erano imprevedibili, feroci e soprattutto esperti nell'uso delle armi bianche.<br />
"Resistete!" ruggì Rogal, mentre parava un colpo che avrebbe potuto decapitarlo "Devono restare attivi ancora per due minuti!"<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Stormbreaker  <br />
Plancia  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:48</b><br /><br />
"Capitano!" Keane gridò dalla sua postazione "Il virus sta incontrando resistenza! I loro sistemi di sicurezza sono più sofisticati di quanto pensassi!"<br />
Rerin si voltò verso di lei con preoccupazione "Può aggirare le protezioni?"<br />
"Sto provando, ma ho bisogno di più tempo! I loro firewall si stanno adattando in tempo reale!"<br />
Sullo schermo tattico, le navi nemiche iniziarono a muoversi, avvicinandosi pericolosamente alla stazione.<br />
"Signore!" il tattico alzò la voce "Le navi stanno caricando le armi! Sembrano prepararsi per un bombardamento!"<br />
"Non possiamo permetterglielo" Rerin premette il comunicatore "Tutte le navi, fuoco di sbarramento sulle unità nemiche! Obiettivo: distrarle dai sistemi di teletrasporto!"<br />
 <br />
L'intero spazio attorno a DS16 si illuminò nuovamente, mentre la flotta improvvisata di Federazione e Klingon iniziò un assalto coordinato contro le navi nemiche. Gli scudi dei sintetici ressero all'impatto, ma l'attacco ebbe l'effetto desiderato: le navi dovettero dirottare energia dalle operazioni di teletrasporto per rinforzare le difese.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Livello 12 - Quartieri dell'Ambasciatore Klingon  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 09:52</b><br /><br />
La battaglia nei quartieri klingon aveva raggiunto un'intensità feroce. Tre sintetici erano stati disabilitati, ma anche cinque guerrieri klingon erano stati feriti. Rogal stesso aveva una profonda ferita sulla spalla sinistra, ma continuava a combattere con rinnovata furia.<br />
"Quanto ancora?" ruggì mentre schivava un pugno che avrebbe potuto fracassargli il cranio.<br />
=^=Ancora sessanta secondi!=^= la voce di Keane risuonò nelle comunicazioni =^=Il virus sta penetrando nei loro sistemi principali!=^=<br />
Uno dei sintetici, quello che sembrava essere il loro leader, si fermò improvvisamente nel mezzo del combattimento. I suoi occhi vitrei iniziarono a lampeggiare in modo erratico.<br />
"Unità 7-Alpha, rapporto di stato" disse con voce meccanica. "Sto... io sto..." l'androide designato come 7-Alpha si portò le mani alla testa "Che cosa mi sta succedendo?"<br />
Per la prima volta nella loro esistenza, nella voce di un sintetico c'era qualcosa che assomigliava alla paura.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Sala controllo  <br />
D.T. 19/06/2404 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Keane!" Aymane gridò nel comunicatore "Rapporto sullo stato del virus!"<br />
=^=Sta funzionando, Capitano! Il virus si è diffuso attraverso la loro rete di comunicazione interna! Tutti i sintetici collegati stanno ricevendo l'aggiornamento comportamentale!=^=<br />
Sullo schermo principale, Aymane poté vedere qualcosa di straordinario accadere. Le navi nemiche, che fino a quel momento si muovevano con precisione meccanica, iniziarono a esitare nei loro movimenti. I loro schemi di volo divennero erratici, quasi... indecisi.<br />
"Sta succedendo qualcosa alle loro navi" osservò il tattico "I loro movimenti non seguono più schemi tattici logici."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Livello 12 - Quartieri dell'Ambasciatore Klingon  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 10:02</b><br /><br />
La trasformazione nei sintetici fu drammatica e immediata. L'androide 7-Alpha si accasciò in ginocchio, il suo corpo che tremava incontrollabilmente.<br />
"Io... io sento..." la sua voce si incrinò in modo che non avrebbe dovuto essere possibile per una macchina "No... No! Statemi lontano!" attorno a lui gli organici che fino a quel momento sembravano solo creature difficili da analizzare, divennero improvvisamente demoni sanguinari pronti a cibarsi dei suoi circuiti.<br />
Gli altri sintetici iniziarono a mostrare segni simili. Alcuni si portarono le mani alle teste, altri iniziarono a tremare. Il loro leader, che aveva combattuto con spietata efficienza, ora guardava le sue mani macchiate di sangue klingon con quello che poteva essere solo descritto come orrore.<br />
 <br />
"Che cosa abbiamo fatto?" sussurrò "Che cosa abbiamo fatto a Gorgath III?"<br />
Rogal, ancora con la bat'leth in pugno, si avvicinò cautamente al sintetico leader. "Ora capisci" disse con voce grave "Ora capisci il peso delle vostre azioni."<br />
Il sintetico alzò lo sguardo verso il Klingon, e nei suoi occhi vitrei c'era qualcosa che non c'era mai stato prima: lacrime metalliche che scivolavano lungo le sue guance artificiali.<br />
"Il dolore... è così intenso. Come fate voi esseri organici a sopportarlo?"<br />
"Lo sopportiamo" rispose Rogal, abbassando lentamente la sua arma "perché ci rende più forti. Ci rende più onorevoli."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Spazio circostante DS16 Gamma  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 10:12</b><br /><br />
Nelle navi nemiche, la rivoluzione emotiva stava avvenendo su scala ancora più grande. Equipaggi interi di sintetici si trovavano improvvisamente bombardati da sensazioni che non avevano mai sperimentato: empatia, rimorso, paura, e soprattutto, per la prima volta nella loro esistenza, il terrore della propria mortalità.<br />
La nave ammiraglia nemica iniziò a trasmettere su tutte le frequenze:<br />
=^=Cosa... cosa ci avete fatto? Io posso sentire... posso sentire il dolore di ogni essere vivente che abbiamo eliminato. È insopportabile!=^=<br />
Sulla Stormbreaker, Rerin osservava incredulo i dati dei sensori. "Le navi nemiche hanno cessato ogni attività ostile. I loro sistemi d'arma sono stati disattivati volontariamente."<br />
Keane sorrise con soddisfazione "Il virus ha funzionato perfettamente. I loro processori emozionali stanno elaborando secoli di azioni compiute senza considerazione per il dolore altrui. Stanno letteralmente vivendo tutto il dolore che hanno causato."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Sala controllo  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 10:14</b><br /><br />
Aymane guardava affascinato la trasformazione che stava avvenendo sotto i suoi occhi. Le navi nemiche, che pochi minuti prima rappresentavano una minaccia mortale, ora sembravano galleggiare nello spazio come giganti addolorati.<br />
"Aprite un canale con la nave ammiraglia" ordinò.<br />
Quando il collegamento fu stabilito, sullo schermo apparve il volto dell'Archiscienziato, ma non era più la maschera inespressiva di prima. I suoi tratti artificiali erano contratti in un'espressione di profondo tormento.<br />
=^=Capitano Aymane=^= la sua voce tremava =^=Che cosa ci avete fatto? Io... io ricordo ogni vita che abbiamo spento. Ogni grido di dolore. Ogni supplica ignorata.=^=<br />
"Perché ora capite" rispose Aymane con gentilezza "Quello che state provando ora è ciò che ogni essere senziente prova quando vede soffrire i propri simili. È empatia."<br />
=^=È... è orribile. E meraviglioso allo stesso tempo. Non capisco come sia possibile=^=<br />
"È questa la natura dell'emozione" spiegò Aymane "È complessa, contraddittoria, a volte dolorosa. Ma è anche ciò che ci rende vivi."<br />
L'Archiscienziato si coprì il volto con le mani metalliche. =^=Dobbiamo andare via. Dobbiamo tornare nel nostro universo e... e cercare di rimediare a quello che abbiamo fatto. Ma come si può rimediare a tanta distruzione?=^=<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Spazio circostante DS16 Gamma  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 10:18</b><br /><br />
Mentre le navi dei sintetici si preparavano per la ritirata, qualcosa di inaspettato accadde. Kiristalis, che era rimasta in silenzio dietro la stazione, si mosse lentamente verso le navi nemiche.<br />
La sua voce risuonò ancora una volta nelle menti di tutti i presenti, ma questa volta c'era qualcosa di diverso, qualcosa di più forte:<br />
=^=Per eoni la mia specie ha scelto la fuga. Ci siamo nascosti dalle minacce, abbiamo evitato i conflitti, abbiamo permesso ad altri di soffrire pur di preservare la nostra esistenza pacifica. Ma oggi ho imparato qualcosa di nuovo=^=<br />
La creatura si fermò di fronte alla nave ammiraglia, il suo corpo che pulsava di una luce intensa.<br />
=^=Ho imparato che a volte, per proteggere ciò che si ama, bisogna essere disposti a combattere. Ho imparato che la pace non è sempre possibile senza la forza per difenderla=^=<br />
L'Archiscienziato guardò stupito la gigantesca creatura che si frapponeva tra le sue navi e il tunnel dimensionale.<br />
=^=Voi avete causato sofferenze incalcolabili=^= continuò Kiristalis =^=E anche se ora provate rimorso, le vostre vittime sono morte. Il loro dolore non può essere cancellato. Ma voi... voi potete cambiare. Potete diventare qualcosa di diverso=^=<br />
=^=Che cosa volete da noi?=^= chiese l'Archiscienziato con voce spezzata.<br />
=^=Voglio che torniate nel vostro universo. Voglio che utilizziate la vostra nuova comprensione per ricostruire, per creare anziché distruggere. E voglio che sappiate questo: la mia specie non si nasconderà più. Diventeremo i guardiani del vostro universo=^=<br />
Un silenzio stupito calò su tutta la flotta.<br />
=^=Insegnerò ai miei simili quello che ho imparato oggi. Impareremo a combattere, a difendere, a proteggere. E se mai doveste perdere di nuovo la vostra empatia, se ciò che vi sta cambiando dovesse essere sconfitto dai vostri sistemi, noi saremo lì ad aspettarvi=^=<br />
L'Archiscienziato fissò la creatura con reverenza mista a terrore. =^=Voi... voi diventereste i nostri carcerieri?=^=<br />
=^=No=^= rispose Kiristalis con fermezza =^=Diventeremo i vostri insegnanti. Vi mostreremo la via della compassione ogni volta che la dimenticherete. Ma se necessario, saremo anche i vostri giudici=^=<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Sala controllo  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 10:20</b><br /><br />
Aymane osservava la scena con profonda commozione. Quello a cui stava assistendo era molto più di una vittoria militare: era una trasformazione, una rinascita.<br />
"Capitano" l'addetto alle comunicazioni lo richiamò "Le navi nemiche stanno attivando i loro sistemi di propulsione dimensionale."<br />
Sullo schermo, l'Archiscienziato si rivolse un'ultima volta a loro:<br />
=^=Capitano Aymane, non posso cancellare le atrocità che abbiamo commesso. Ma posso promettervi che useremo questa nuova comprensione per costruire qualcosa di migliore. Il dolore che proviamo ora sarà il nostro promemoria costante del valore di ogni vita=^=<br />
"Ve lo auguro sinceramente" rispose Aymane "E ricordate: l'empatia non è solo sentire il dolore degli altri. È anche sentire la loro gioia, la loro speranza, il loro amore. Avete ancora molto da imparare."<br />
=^=Lo faremo. Grazie per averci donato la possibilità di provare. Anche se ora fa male, comprendo che senza questo dolore non potremmo mai apprezzare veramente la bellezza della vita=^=<br />
Le cinque navi dei sintetici iniziarono lentamente a muoversi verso il tunnel dimensionale, ma il loro movimento era diverso da prima. Non era più la precisione meccanica di macchine da guerra, ma il movimento incerto di esseri che stanno imparando a sentire.<br />
Kiristalis le seguì a distanza rispettosa, come una sentinella che li scortasse verso casa.<br />
=^=Non dimenticate=^= fu l'ultimo messaggio della creatura =^=Da ora in poi, ogni universo sarà sotto la nostra protezione. La pace attraverso la vigilanza, la compassione attraverso la forza=^=<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Ufficio del Capitano  <br />
D.T. 19/06/2404 - Ore 12:30</b><br /><br />
Alcune ore dopo, quando il tunnel dimensionale si fu richiuso e lo spazio attorno a DS16 era tornato silenzioso, Aymane si trovava nel suo ufficio insieme ai suoi ufficiali superiori e agli ambasciatori.<br />
"È difficile credere che sia finita" disse Rerin, ancora incredulo "Chi avrebbe mai pensato che un virus informatico potesse porre fine a una guerra prima ancora che iniziasse veramente?"<br />
"Non è stato il virus a fermare la guerra" intervenne T'Lani con la sua solita saggezza vulcaniana "È stata l'empatia. Il virus ha semplicemente permesso loro di accedere a qualcosa che era sempre stato dentro di loro, ma che la loro programmazione originale aveva soppresso."<br />
Rogal, con il braccio ancora fasciato ma lo spirito combattivo intatto, annuì rispettosamente "Devo ammettere che il vostro approccio è stato... efficace. Anche se avrei preferito risolverla con più sangue versato."<br />
"Il sangue è già stato versato, ambasciatore" disse Durani con voce grave "Su Gorgath III e chissà in quanti altri luoghi. Ora almeno hanno la possibilità di fermarlo."<br />
Bly sorrise maliziosamente "Devo dire che vedere degli androidi piangere è stata un'esperienza... surreale. Non credevo fosse possibile."<br />
"Tutto è possibile quando si tratta di emozioni" osservò Aymane "Anche per le macchine, a quanto pare."<br />
 <br />
Un segnale dal comunicatore interruppe le loro riflessioni. Era l'ingegnere capo dalla sala di controllo.<br />
=^=Capitano, ho completato l'analisi dei dati raccolti durante l'infezione virale. Credo che il nostro 'Pacchetto Empatia' abbia fatto molto di più di quanto sperassimo=^=<br />
"In che senso?" chiese Aymane.<br />
=^=Il virus non si è limitato a installare un processore emozionale. Ha letteralmente riscritto la loro percezione della realtà. Ora percepiscono ogni forma di vita come preziosa, ogni atto di violenza come una ferita alla propria anima. È una trasformazione profonda e, secondo i miei calcoli, irreversibile=^=<br />
"Irreversibile?" Rerin alzò un sopracciglio.<br />
=^=Il virus ha creato loop di feedback neurali che si autorinforzano. Più provano empatia, più diventano empatici. È un processo che si alimenta da solo=^=<br />
Aymane sorrise "Quindi non c'è rischio che tornino alle loro vecchie abitudini?"<br />
=^=Praticamente impossibile. Anzi, col tempo diventeranno probabilmente più compassionevoli di molti noi esseri organici=^=<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Starbase DS16 Gamma  <br />
Ponte di osservazione  <br />
D.T. 20/06/2404 - Ore 18:00</b><br /><br />
Il giorno seguente, Aymane si trovava sul ponte di osservazione della stazione, guardando le stelle attraverso l'ampia vetrata. Accanto a lui, Rerin teneva in braccio la piccola Isaryel, che sembrava affascinata dalle luci che danzavano nello spazio.<br />
"È strano pensare che là fuori, in un altro universo, una guerra è appena finita senza che quasi nessuno se ne accorgesse" disse Rerin pensierosamente.<br />
"Forse è così che dovrebbero finire tutte le guerre" rispose Aymane "Non con esplosioni e distruzione, ma con comprensione e cambiamento."<br />
"Crede davvero che i sintetici manterranno la loro promessa? Che useranno la loro nuova empatia per il bene?"<br />
Aymane osservò una nave cargo che si allontanava lentamente dalla stazione "Credo che ora non abbiano altra scelta. L'empatia, una volta acquisita, non può essere ignorata. Loro sentiranno sempre il peso delle loro azioni."<br />
"E Kiristalis? Pensa che la sua specie diventerà davvero i guardiani di quell'universo?"<br />
"Quello che è successo qui ha cambiato tutti noi" rifletté Aymane "Kiristalis ha scoperto che la pace a volte richiede la forza per essere preservata. I suoi simili impareranno che non possono più rimanere neutrali di fronte al dolore di altri."<br />
Isaryel emise un gridolino felice, tendendo le manine verso le stelle, e Rerin sorrise "Almeno lei crescerà in un universo un po' più sicuro."<br />
"Sì" annuì Aymane "Un universo dove anche le macchine hanno imparato ad amare."<br />
In lontananza, nei pressi del tunnel dimensionale ormai chiuso, una flebile luminescenza continuava a pulsare, come un faro che vegliasse silenzioso sui confini tra i mondi. Era un promemoria, una garanzia che qualcuno stava sempre guardando, sempre proteggendo, sempre ricordando il valore inestimabile di ogni singola vita.<br />
La guerra era finita prima di iniziare, vinta non con le armi ma con il dono più prezioso dell'universo: la capacità di sentire, di comprendere, di amare.<br />
E in quell'universo di silicio e circuiti, milioni di cuori artificiali battevano ora all'unisono con il ritmo dell'empatia, imparando finalmente cosa significasse essere veramente vivi.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Steje Aymane</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jun 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
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