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        <title>DS16GAMMA - Missione 18</title>
        <description>I diari di bordo della DS16GAMMA</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 03:00:41 +0200</lastBuildDate>
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            <title>DS16GAMMA</title>
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            <title>18-01 Una Nave dal passato</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>DS16 - Ponte di comando - 09/06/2396 ore 10.40</b><br /> <br />
La calma regnava sulla base spaziale da diverse settimane sembrava che la pace fosse scoppiata in quel settore: i vari ambasciatori discutevano sul nuovo tunnel, ma senza cercare d'imporre troppo il predominio l'uno sull'altro, le navi provenienti dai piÃ¹ svariati mondi, attraccavano per i loro affari senza particolari noie e la costruzione della nuova stazione procedeva alacremente sotto la guida di Rekon.<br />
Shran era nel suo ufficio con Rogal e T'Lani, impegnato in una riunione, quando la voce di Drillrush risuonÃ² perentoria.<br />
=^=Capitano Ã¨ richiesta la sua presenza sul ponte di comando.=^=<br />
=^=Spero sia urgente, perchÃ© sono impegnato al momento!=^=<br />
=^=Temo di sÃ¬ Signore.=^= e sapendo che il suo Primo Ufficiale non era il tipo da allarmismi inutili, si scusÃ² con i due ambasciatori e uscÃ¬ dalla stanza, seguito a ruota da Rogal che voleva sapere il motivo di quella interruzione cosÃ¬ inopportuna.<br />
"Mi dica Signor Drillrush, cosa succede?"<br />
"Una nave uscita dal tunnel non risponde alle nostre chiamate."<br />
"Tutto qui?" chiese Shran perplesso.<br />
"No Signore." Intervenne Durani dalla postazione Tattica "dall'analisi dei sensori sembra non esserci nessuno in vita a bordo, ma la nave non Ã¨ alla deriva: motori e sistemi vitali funzionano e se manterrÃ  questa traiettoria, si schianterÃ  su DS16 tra due ore."<br />
Shran drizzÃ² le antenne, immediatamente conscio del pericolo.<br />
"Drillrush, Riccardi, Vok: prendete una navetta e una squadra, salite a bordo di quella nave e cercate di prenderne il controllo! Comandante Keane, tra quanto quella nave sarÃ  a tiro dei nostri raggi traenti?"<br />
"Tra novanta minuti da adesso Signore."<br />
"Drillrush avete ottanta minuti: se sarÃ  impossibile fermarla o deviarla in alcun modo, lasciate la nave e tornate a bordo, ci penseremo da qui."<br />
"Si signore, ho capito." Rispose la donna e si diresse all'ascensore seguita dai suoi due compagni.<br />
"Durani tenga sotto mira quella nave: se  dovessero insorgere dei problemi, la distruggeremo, solo se necessario, e voglio un colpo pulito. Keane avverta le navi in partenza dalla Base della situazione: che aspettano oppure partano immediatamente, ma che stiano fuori dal raggio di manovra di quella nave e avverta quelle in arrivo di fermarsi dove sono, sino a nuovo ordine."<br />
Rogal Dothrak, che fino a quel momento era rimasto immobile a osservare la situazione, si avvicinÃ² al Capitano.<br />
"Vedo che ha tutto sotto controllo: continueremo il nostro incontro in un frangente in cui sarÃ  meno occupato. Torno ai miei alloggi. Ambasciatrice lei resta?" terminÃ² rivolgendosi alla vulcaniana piÃ¹ per educazione che per vero interesse.<br />
"No, Ã¨ meglio lasciare Shran ai suoi doveri. Capitano ci sentiamo presto." Rispose T'Lani congedandosi e dirigendosi verso l'uscita, seguita da Rogal che uscendo incrociÃ² lo sguardo con Keane. Fu solo un momento ma Tara vi lesse lo stesso desiderio dell'ultima volta che si erano visti.<br />
Due notti prima, dopo mesi di scambi di sguardi infuocati, frasi provocatorie sussurrate nelle poche occasioni in cui si erano trovati soli e un paio d'incontri casuali al Bar sulla passeggiata passati a stuzzicarsi , se lo era ritrovato davanti al suo alloggio. Senza darle nemmeno il tempo d'aprire bocca per chiedergli cosa volesse, l'aveva presa tra le sue possenti braccia e stretta cosÃ¬ forte, da farle mancare il respiro, baciandola e mordendole il collo con passione crescente sino a salire verso le sue labbra.<br />
Tara ci mise solo un attimo a rispondere con la stessa passione di Rogal, piÃ¹ che altro sorpresa dall'improvviso mutamento del comportamento del klingon, poi le sue mani cominciarono a esplorare, fameliche, quel corpo forte e muscoloso, cosÃ¬ come aveva sognato di fare per tante notti.  PassÃ² poco che Rogal staccÃ² la bocca dalla sua per chiederle di farlo entrare nel suo alloggio: Tara stava per dire di sÃ¬, tanto era la voglia di lui. Poi un barlume di luciditÃ  si fece strada tra il desiderio e la passione e, dolce e ferma allo stesso tempo, gli disse di no. Lui lentamente allentÃ² la pressione con cui l'aveva immobilizzata contro la parete e affondando un'ultima volta il viso nei suoi capelli, inebriandosi del suo profumo, la lasciÃ² e se ne andÃ² senza dire una parola. Aveva paura di averlo ferito od offeso e che, forse, non avrebbe mai scoperto che tipo d'amante fosse, ma sentiva che c'era qualcosa di non detto tra loro, ed era troppo presa da lui, per permettere che in un futuro, quella cosa potesse mettersi tra loro e separarli, sempre che un futuro potesse ancora esserci. Quello sguardo le fece capire, perÃ², che lui la voleva esattamente come due notti prima e si ripromise di andarci a parlare a fine turno: voleva mettere le carte sul tavolo e sperava che lui volesse vedere il piatto!<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta - ore 11.00</b><br /><br />
La navetta aveva attraccato al portello d'accesso della nave, che avevano scoperto trattarsi di una nave esplorativa romulana vecchia di cent'anni circa. Non sapendo cosa avesse causato la morte dell'equipaggio, indossarono le tute isolanti ed entrarono.<br />
=^=Capitano siamo dentro.=^= disse Drillrush a Shran in contatto costante con la squadra.<br />
=^=Procedete!=^= rispose concentrato l'Andoriano.<br />
Karana si diresse verso la sala macchine, Riccardi con due uomini della sicurezza accompagnÃ² Drillrush in plancia. Le luci erano al minimo, gli ascensori fuori servizio e alcuni ponti resi inaccessibili dalla chiusura delle paratie di sicurezza. Lungo il percorso verso la plancia di comando, s'imbatterono in due cadaveri di romulani, quasi mummificati, accasciati uno sull'altro e, cosa che lasciÃ² perplessi gli uomini di DS16, una lunga lama di una spada spuntava dalla schiena del cadavere di sopra.<br />
"Stavano lottando tra di loro, probabilmente deve esserci stato un ammutinamento." Dedusse Riccardi che si era inginocchiato per esaminare meglio la scena e aveva notato che quello sotto era stato pugnalato al cuore dall'altro .<br />
"Procediamo." Disse il Primo Ufficiale e pochi minuti dopo riuscirono ad arrivare in plancia. La scena che si presentÃ² loro davanti era raccapricciante: almeno dieci cadaveri giacevano a terra, immobilizzati dalla morte in drammatiche scene di lotta.<br />
"A quanto pare il Capitano non Ã¨ riuscito a prendere il controllo della rivolta." Disse il Capo della Sicurezza.<br />
"Almeno sappiamo cosa Ã¨ successo all'equipaggio. Vediamo se riusciamo a fermare questo rudere."ribattÃ© Drillrush, portandosi a quella che doveva essere stata la postazione di pilotaggio.=^=Karana a che punto Ã¨?=^=<br />
=^=Sono nella Sala Macchine: i motori sono al minimo, ma sembra tutto funzionante. Non dovrei avere problemi ad arrestarli.=^= Rispose mettendosi al lavoro su di una consolle antiquata, digitÃ² alcuni comandi sicura, ma non ottenne le risposte volute. Si spostÃ² verso i controlli manuali, ma dopo qualche minuto dovette arrendersi. =^=Signori abbiamo un problema: i motori non rispondono.=^=<br />
=^=E' sicura che non le serva un supporto tecnico dai romulani presenti sulla stazione?=^=<br />
=^=I motori sono motori!=^= rispose Karana furente perchÃ© avevano messo in dubbio le sue competenze=^=e qui non c'Ã¨ niente che non sia come deve essere, semplicemente non rispondono ai comandi!=^=<br />
"Ha ragione!" intervenne Riccardi da quello che sembrava essere la postazione Tattica "anche qui sembra che funzioni tutto, ma i comandi non rispondono."<br />
"Ok, non perdiamo altro tempo: Capitano ha sentito?"<br />
=^=SÃ¬, andate alla navetta e tornate alla Base. La porteremo qui con i raggi traenti e cercheremo di scoprire cosa Ã¨ successo a quella gente dalla registrazione dei diari. Se non altro, se ci sono ancora dei parenti di quei disgraziati, potranno smettere di chiedersi perchÃ© non hanno piÃ¹ fatto ritorno a casa. Chiudo.=^=<br />
Meno di un quarto d'ora dopo la squadra si ritrovÃ² al portello d'attracco e mentre stavano varcando la soglia, Karana si portÃ² le mani al volto e vacillÃ², lo sguardo sbarrato e il respiro si fece affannato. Riccardi le fu accanto in un secondo e la sostenne "Karana cosa c'Ã¨'"<br />
La mezza Klingon-betazoide prese due grossi respiri prima di rispondere "Ho sentito un odio violento e irrazionale, una fame di violenza come non ho mai sentito!"<br />
Drillrush esaminÃ² l'area col tricorder "non c'Ã¨ niente qui a parte noi: Ã¨ sicura di quello che ha sentito? Forse la nave Ã¨ ancora pervasa dall'odio che li ha spinti a uccidersi l'un l'altro?"<br />
"Forse..." rispose Karana riprendendosi, ma poco convinta della spiegazione del Primo Ufficiale, se avesse sentito quello che aveva avvertito lei! "Grazie Tenente Ã¨ passato."disse con un leggero sorriso a Riccardi.<br />
"Coraggio torniamo a casa!" disse Alessandro.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Sun, 12 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-02 La nave vuota</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Claire Drillrush<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Nave sconosciuta - 09/06/2396 ore 11.08</b><br /> <br />
Il portello non si aprÃ¬.<br />
Il giovane ufficiale della sicurezza battÃ¨ le palpebre stupito e tentÃ² di nuovo.<br />
Il portello rimase ostinatamente chiuso.<br />
 <br />
"Ah, Signore?"<br />
 <br />
Riccardi e Claire si voltarono nello stesso istante. Il ragazzo parve confuso solo per un istante poi si rivolse ad entrambi.<br />
 <br />
"Il portello Ã¨ bloccato. Non riesco ad aprirlo."<br />
"Bloccato?" Claire aggrottÃ² le sopracciglia e gettÃ² un'occhiata fulminante al portello come se la colpa fosse interamente sua. "Bloccato da cosa?"<br />
 <br />
Karana la sorpassÃ² rapidamente e si avvicinÃ² al portello mentre il giovane ufficiale si scansava. "I comandi non rispondono. E' strano, prima funzionava perfettamente." Si raddrizzÃ², gettandosi un'occhiata intorno.<br />
 <br />
"E' possibile che sia stato danneggiato mentre ispezionavamo la nave?" domandÃ² il primo ufficiale. "Un calo di energia o qualcosa del genere. Dopotutto, la nave ha cent'anni."<br />
 <br />
Karana la guardÃ² per un istante poi tornÃ² a chinarsi sul pannello. InfilÃ² le unghie sotto la lastra di copertura e la staccÃ² dalla parete, esaminando rapidamente l'interno. "No, non sembra danneggiato. E' piÃ¹ come se qualcuno avesse inserito un codice di blocco."<br />
"Ma la nave Ã¨ deserta."<br />
"Per questo Ã¨ strano."<br />
 <br />
Riccardi, in piedi tra la squadra e il corridoio, fece segno ai due ufficiali della sicurezza di disporsi intorno al portello. "Forse la nave non Ã¨ poi cosÃ¬ vuota. Possiamo aprirlo manualmente?"<br />
Karana annuÃ¬. "Se il sistema di apertura non Ã¨ danneggiato..."<br />
L'uomo si voltÃ² appena, in modo da poter tenere d'occhio tutte le diramazioni del corridoio che confluivano in quel punto. La nave era sembrata completamente vuota ma il suo istinto gli aveva sin da subito trasmesso un fremito, una sorta di allarme rosso interno sviluppato in anni di vita nello spazio, relazioni con ferengi dediti al contrabbando e battaglie.<br />
Qualcosa non andava, lo avvertiva come un formicolio dietro la nuca. Come quando ci si sente addosso lo sguardo di qualcuno. Si sentiva osservato, ecco, osservato dalle paratie, dai pannelli, dalle luci. E ora il portello rifiutava di aprirsi.<br />
 <br />
L'intera faccenda ricordava a Claire i film dell'orrore di pessima qualitÃ  che aveva visto in passato. Una vecchia nave che riappare dal nulla, completamente deserta, la presenza inquietante di un odio profondo avvertibile solo in via telepatica e ora i portelli che si rifiutavano di aprirsi come se la nave volesse trattenerli al suo interno. Mancava solo un bel fantasma. Anche un bambino agghiacciante, possibilmente pallido come un cadavere, sarebbe andato bene.<br />
Claire estrasse il tricorder, mentre la Vok lavorava sullo sblocco manuale e Riccardi disponeva i suoi intorno a loro. AvviÃ² una nuova scansione alla ricerca di forme di vita e ancora una volta non rilevÃ² nulla. Lo chiuse con uno scatto del polso. C'erano decide di possibili spiegazioni del fatto che, se c'era davvero qualcuno a bordo, questi non fosse rilevabile. Era dall'etÃ  di otto anni che aveva un'opinione molto precisa su fantasmi e simili. Quello che la preoccupava era altro.<br />
 <br />
"Signore," cominciÃ² parlando nel canale di comunicazione aperto con DS16. "Abbiamo un problema nel rientrare alla navetta. Non riusciamo ad aprire il portello."<br />
=^= Un malfunzionamento? =^= La voce di Shran le arrivÃ² chiara attraverso il comunicatore.<br />
"Non lo sappiamo. E' possibile. Stiamo tentando di aprirlo manualmente, non dovrebbe volerci molto." Un'occhiata di Karana glielo confermÃ².<br />
=^= Va bene. Avvertiteci non appena siete a bordo. Non abbiamo piÃ¹ molto tempo. =^=<br />
"SÃ¬, Signore."<br />
Riccardi disse qualcosa, ma Claire non lo sentÃ¬. La sua voce venne coperta da un rumore metallico, forte e vicino, come una sbarra di metallo che batte su una ringhiera.<br />
Tutti si zittirono e l'intera squadra si voltÃ² nella direzione della svolta del corridoio da cui era arrivato il suono. Nessuno parlÃ².<br />
Riccardi e Drillrush si scambiarono un'occhiata, poi l'uomo fece segno ai suoi di rimanere in posizione e si avviÃ² silenziosamente verso l'angolo del corridoio.<br />
Claire arretrÃ² appena verso Karana e si chinÃ² leggermente su di lei.<br />
 "Avverte qualcosa?" le domandÃ².<br />
La donna, le mani ancora affondate nel pannello divelto, scosse la testa.<br />
 Riccardi continuÃ² ad avanzare. Anche a lui tutta la faccenda ricordava nettamente un film dell'orrore. E le leggi che regolano l'andamento degli eventi nelle astronavi fantasma da incubo impongono che la scoperta della fonte del rumore sia un momento di orrore assoluto. Lui non credeva davvero che dietro l'angolo ci potesse essere un fantasma, uno zombie o un'entitÃ  demoniaca. Ma non escludeva affatto che ci potesse essere comunque qualcuno deciso ad ucciderlo. Si appiattÃ¬ contro la parete, il phaser in pugno. Prese un respiro profondo. Fece un passo avanti.<br />
Non c'era nulla. Il corridoio era perfettamente deserto, se si escludevano i cadaveri sparsi in abbondanza, e assolutamente identico a quando lo avevano percorso in direzione opposta per tornare al portello. Si concesse un sospiro e si rilassÃ² appena, voltandosi per tornare indietro. Fu allora che sentÃ¬ l'urlo.<br />
 <br />
<br /><b>Nave sconosciuta - Contemporaneamente</b><br /> <br />
Karana riprese a respirare, tossÃ¬ sul pavimento e aprÃ¬ gli occhi. L'ondata di emozioni era stata cosÃ¬ forte e improvvisa che, malgrado il suo addestramento, non aveva reagito in tempo. Era stata letteralmente sopraffatta, sommersa come da un fiume in piena.<br />
Aveva sentito un rumore di passi, un urlo, poi piÃ¹ nulla.<br />
 <br />
Con calma si mise a sedere e si guardÃ² intorno. Si trovava ancora in corridoio, accanto al portello di accesso, sempre chiuso. Non c'era nessun altro, o almeno nessuno che lei potesse vedere o percepire. L'unica cosa che avvertiva era l'ondata d'odio che l'aveva sommersa cosÃ¬ violentemente, ora affievolita e decisamente piÃ¹ sopportabile, ma ancora presente.<br />
Drillrush, Riccardi e i due uomini della sicurezza avrebbero dovuto essere lÃ¬, ma non c'erano.<br />
Karana si alzÃ² in piedi e si guardÃ² intorno, in cerca di una traccia, un qualsiasi indizio su dove potessero essere finiti i suoi compagni. Non riusciva a immaginare il motivo per cui potessero esserne andati di loro spontanea volontÃ , lasciandola sola. Ma su quella nave non c'era nessuno. E se anche ci fosse stato qualcuno, per quale motivo lei era rimasta lÃ¬?<br />
Prese il tricorder e avviÃ² una scansione cercando forme di vita umane.<br />
Non trovÃ² nulla.<br />
 <br />
<br /><b>DS16 - Sala controllo - Contemporaneamente</b><br /> <br />
Shran protese le antenne verso lo schermo su cui era ancora inquadrata la nave romulana.<br />
Il rapporto del suo primo ufficiale non lo aveva colto di sorpresa. Il canale aperto gli aveva consentito di ascoltare la metÃ  della conversazione pronunciata dalla Drillrush e la risposta di Riccardi, mentre la parte della Vok era risultata bassa e incomprensibile attraverso il canale.<br />
Non lo aveva sorpreso, tuttavia lo aveva preoccupato. Voleva la squadra di sbarco fuori dal vascello il prima possibile cosÃ¬ da poter agganciare la nave con il raggio traente e metterla in sicurezza al piÃ¹ presto, qualunque cosa fosse accaduto e qualunque cosa fosse rimasta a bordo.<br />
ContinuÃ² ad ascoltare le voci che venivano dall'altro capo, finchÃ¨ improvvisamente tacquero tutte.<br />
 <br />
L'andoriano drizzÃ² leggermente le antenne. Il silenzio si prolungÃ² per qualche minuto e anche Durani alzÃ² la testa dalla sua consolle. Lei e la Keane si scambiarono un'occhiata, ma Shran resistette all'impulso di chiedere un rapporto. Naturalmente se si fosse verificata la necessitÃ  di non fare rumore la Drillrush avrebbe semplicemente escluso il canale dalla sua parte, ma qualcosa, forse un istinto improvviso, lo indusse comunque a tacere. Gli altri presenti lo imitarono. Nessuno disse nulla, in attesa.<br />
Poi, qualcuno dall'altra parte urlÃ².<br />
 <br />
"Rapporto!"<br />
Non ricevette risposta. Si voltÃ² automaticamente verso Durani e la Keane. "Tirateli fuori."<br />
Il suo sguardo tornÃ² allo schermo. "Drillrush, rapporto!"<br />
Era stata lei ad urlare? A Shran era parso di sÃ¬, ma non ne era certo.<br />
 <br />
"Signore, abbiamo perso il segnale!" Le dita di Durani si mossero rapidamente sulla consolle nel tentativo di ripristinare il collegamento.<br />
"Anche qui, non riesco ad agganciarli." Tara fece una pausa, osservando sconcertata i propri dati.<br />
"Signore," si inserÃ¬ Durani. "Non rilevo piÃ¹ i segni vitali della squadra."<br />
<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Claire Drillrush</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-03 Sparizioni</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dal-amar Sonx<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>DS16 Gamma - Infermeria - 09/06/2396 Ore 11:00</b><br /><br />
Sonx stava sistemando l'attrezzatura, aveva finito tutte le visite di controllo del semestre, tutti gli ufficiali superiori erano a posto, mancava solo la sua cartella personale da firmare: la sua, tra un mese sarebbe dovuto andare in letargo, e non era ancora ingrassato dei chili che riteneva necessari, la dottoressa Amanda Lorke che lo aveva visitato non era della stessa idea, ma era lui l'ufficiale medico capo quindi aggiunse alcune note alla propria scheda e decise che era ora di fare un giro sulla passeggiata e andare a provare qualcuno dei dolci che servivano al ristorante cardassiano, piccoli dolci ricchi di noci, zuccheri e una specie di miele l'ideale per ingrassare, con un sorriso compiaciuto si diresse verso la porta dell'infermeria.<br />
<br />
<br /><b>DS16 Gamma - Passeggiata - 09/06/2396 Ore 11:10</b><br /><br />
Ultimamente la passeggiata aveva ripreso pienamente vita: i negozi esponevano molte merci che arrivavano da nuovi mondi, o da quelli conosciuti, per esaudire le piÃ¹ disparate richieste dei visitatori della stazione. Alieni da tutti i settori potevano essere incontrati su DS Gamma, molti erano li per affari, altri erano esploratori e altri ancora rappresentati dei maggiori governi della galassia, ultimamente si vedevano in giro molti klingon arrivati al seguito del nuovo ambasciatore Rogal Dothrak.<br />
*Stranamente...* pensÃ² Sonx mentre osservava una coppia di guerrieri klingon *...sembrano essere piuttosto tranquilli, nelle ultime settimane non si Ã¨ presentato nessuno in infermeria con contusioni o tagli, risultato solitamente di risse da bar*<br />
"Buongiorno" disse mentre entrava nella caffetteria di Parmak "Come va oggi?"<br />
chiese il dottore rivolto al proprietario del locale, che a dire il vero era praticamente vuoto.<br />
"Oh salve dottore" il cardassiano aveva circa quarantacinque anni "Bhe come puÃ² vedere, va come al solito... praticamente non c'Ã¨ nessuno, a parte lei e pochi altri clienti, nessuno sembra apprezzare i miei dolci, forse la cucina cardassiana Ã¨ troppo sofisticata"<br />
"Su su non dica cosÃ¬" l'attenzione del denobulano era rivolta alla vetrina dei dolci "mmm questi sono nuovi?"<br />
"Una piccola novitÃ  sÃ¬, giusto per variare, Ã¨ un mix di cioccolato di origine terreste e qualche gocci di kanar"<br />
"Interessante" Sonx fece uno dei suoi larghi sorrisi "Allora prendo il solito e un paio di queste novitÃ ..."<br />
"Preparo subito tutto..." Parmak fece per voltarsi ma Sonx non aveva finito "Oggi facciamo tutto per due, se non Ã¨ un problema"<br />
"Si figuri cerco che no, ma Ã¨ sicuro? Sono un bel po' di calorie!"<br />
"Ordini del medico" sorrise Sonx.<br />
<br />
<br /><b>DS16 Gamma - Passeggiata - 09/06/2396 Ore 11:12</b><br /><br />
"Squisiti direi" il dottore si complimentÃ² con il cardassiano che lo aveva raggiunto al tavolo "Il kanar da proprio quel tocco in piÃ¹"<br />
"Dottore voi mi siete troppo buono, anche se i vostri complimenti sono sempre ben accetti" l'alieno sorrise al denobulano.<br />
Entrambe le specie avevano una struttura ossea facciale molto simile, anche se i tratti di Sonx risultavano, almeno secondo i canoni umani, piÃ¹ piacevoli e amichevoli.<br />
Dal-amar prese un altro dolce, quando dalla passeggiata un urlo sovrastÃ² il rumore tipico della passeggiata, il dottore si voltÃ² per guardare fuori e istintivamente si alzÃ² in piedi pronto ad intervenire se ci fosse stato bisogno del suo aiuto, poi un altro urlo al livello inferiore.<br />
Sonx si voltÃ² verso Parmak, ma il cardassiano non era piÃ¹ al tavolo, il denobulano chiamÃ² piÃ¹ volte il proprietario del locale ma non ricevette risposta, poi un altro urlo. L'ufficiale medico uscÃ¬ sulla passeggiata e quasi si scontrÃ² con una donna bajoriana sembra in fuga <br />
"Cosa sta succedendo?" chiese il medico.<br />
"La gente... la gente sparisce!"<br />
"Come sparisce? teletrasporto?"<br />
"No, spariscono e basta"<br />
E proprio sotto lo sguardo l'ufficiale la donna sparÃ¬.<br />
Intimorito Sonx premette subito il suo comunicatore "Sonx a capitano, abbiamo un'emergenza interna!"<br />
=^= Qui Shran, sia piÃ¹ specifico dottore, che genere di emergenza? =^=<br />
"Gliela faccio semplice capitano: la gente sta sparendo!"<br />
<br />
<br /><b>Spazio - Da qualche parte - Contemporanea</b><br /><br />
"Quindi?" chiese una voce.<br />
"L'esca ha funzionato" rispose una seconda voce piÃ¹ bassa "Hanno mandato una squadra a bordo"<br />
"Specie?"<br />
"Miste, a quanto pare abbiamo trovato una confederazione o alleanza di varie specie"<br />
"Interessante, non ci capita spesso"<br />
"In effetti Ã¨ vero, abbiamo anche rilevato un paio di anomalie"<br />
"Di che tipo?"<br />
"Sembrano dei ponti Senro-Steen, ho lanciato una diagnotisca per conferma"<br />
"Ottima idea, ma in che tempo ci troviamo?"<br />
"Credo nel 389203-9384.5, che secondo la datazione aliena corrisponde all'anno<br />
2396 di un pianeta chiamato Terra"<br />
"Siamo andati indietro di un bel po'"<br />
"Si signore, credo che abbiamo stabilito un record"<br />
"Informate il comando, e vediamo come prosegue l'esperimento"<br />
Riccardi svoltÃ² l'angolo aspettandosi ti trovare il primo ufficiale ma invece si trovÃ² davanti un albero, e attorno ad esso un enorme campo di erba verde che si estendeva in tutte le direzioni, fece per tornare su i  suoi passi ma quando si voltÃ² alle sue spalle c'era solo erba.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dal-amar Sonx</author>
            <pubDate>Thu, 07 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-04 Il Forte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi<br /><br /><JUSTIFY><JUSTIFY><br /><b>Foresta - Luogo e tempo non definiti</b><br /><br />
Riccardi si guardÃ² intorno decisamente confuso. Era in una foresta. La testa iniziÃ² a giragli impedendogli di mettere a fuoco ricordi e pensieri. Trattenne a stendo il vomito e il tremore alla mano destra. Dopo alcuni minuti riuscÃ¬ a riprendere il controllo di se stesso. CosÃ¬ com'era iniziata la brutta sensazione sparÃ¬ di colpo lasciandolo solo in quella strana foresta. Alessandro provÃ² ad attivare la comunicazione.<br />
=^=Riccardi a Drillrush.=^=<br />
Nulla.<br />
<br />
=^=Riccardi a Vok.=^=<br />
Nulla.<br />
<br />
=^=Riccardi a squadra di abbordaggio.=^=<br />
Nulla.<br />
<br />
Nemmeno una voce di risposta, Riccardi guardÃ² il comunicatore e notÃ² che qualcosa non andava... non funzionava.<br />
<br />
ProvÃ² a usare il tricorder e il phaser ma nemmeno questi due componenti funzionavano. Rimasto senza tecnologia decise di utilizzare i suoi sensi per capire deve si trovava. Si avvicinÃ² ad un albero e iniziÃ² ad osservarne la corteggia. Il legno sembrava autentico, non sembrava replicato o olografico ma senza sensori non era sicuro di cosa stesse vedendo. Attorno a lui c'era una vegetazione abbastanza normale e anonima, di quella che si trova su ogni pianeta di classe M. Una fitta flora composta da fiori, arbusti e qualche sasso erano sparsi qua e lÃ . Sembrava provenire da un clima temperato ma Riccardi non poteva dire di piÃ¹ senza tricorder. D'improvviso un rumore lo face trasalire. Temendo un aggressore Riccardi afferrÃ² un ramo e si preparÃ² a difendersi. Con la coda dell'occhio vide dei movimenti in un cespuglio. ImpugnÃ² saldamente il ramo e si voltÃ² di colpo pronto a difendersi contro un eventuale assalitore. Qualcosa gli si avvicinÃ² e Riccardi sferrÃ² un colpo. Alessandro arrestÃ² all'ultimo il ramo che si fermÃ² a pochi centimetri dalla testa di Drillrush. <br />
"Siamo noi comandante." EsclamÃ² il Claire.<br />
"SÃ¬ mi scusi." Rispose Riccardi imbarazzato.<br />
"Non si preoccupi." Con quelle parole Drillrush mise fine alla discussione: "Dobbiamo capire dove siamo."<br />
"SÃ¬ comandante. Sembra una foresta e dal poco che sono riuscito a identificare sembra reale ma senza il tricorder non posso dirle di piÃ¹." Rispose Riccardi.<br />
"Nemmeno il mio funziona." Aggiunse Claire.<br />
Riccardi si stava guardando intorno quando gli venne in mente una domanda: "Prima ha detto noi... che cosa intendeva dire?"<br />
Claire annuÃ¬ e rispose: "Ero svenuta, mi ha trovata il marinaio Deker."<br />
"Deker?" Riccardi era sempre piÃ¹ confuso: "Ma lui si trova sulla stazione."<br />
"Vero ma si trova anche lui qui. "Claire indicÃ² la direzione: " Venga andiamo da lui, si trova a poche decine di metri da qui."<br />
I due si incamminarono verso un piccolo sentiero in salita. Fecero alcuni passi schivando alcuni rovi e piante quando Claire disse: "E' un sentiero, sembra frequentato. Non molto ma sembra che qualcuno sia passato di qua."<br />
Riccardi annuÃ¬ rispondendo: "Concordo ci sono rovi sul tragitto segno che nessuno passa da molto ma non ci sono foglie e l'erba non Ã¨ ricresciuta sul percorso questo indica che qualcuno passa ogni tanto."<br />
Drillrush arrivÃ² in una piccola piazzola, fece per voltarsi per rispondere al capo della sicurezza quando il gruppetto venne raggiunto da Deker.<br />
"Comandante." EsordÃ¬ il giovane marinaio.<br />
"Cosa ci fa qui Deker? Non era al controllo bagagli con Thomson?" Chiese Riccardi.<br />
"SÃ¬ signore ma poi Ã¨ successo qualcosa e mi sono risvegliato qui... ho vagato per alcuni minuti e ho trovato lei... cioÃ¨ il comandante Drillrush." Fece rapporto il marinaio.<br />
"Ha scoperto qualcosa?" Chiese il primo ufficiale.<br />
"SÃ¬... dovete venire a vedere." Il marinaio iniziÃ² a risalire la collinetta e si mise a guardare.<br />
I due graduati salirono e raggiunsero Deker il quale stava indicando un punto in lontananza.<br />
"Che cos'Ã¨?" Chiese Drillrush.<br />
Davanti a loro a circa due chilometri si trovava una collina posta esattamente davanti ad una valle che tagliava in due una catena montuosa. In cima alla collinetta c'era una struttura artificiale. Era orientata verso la valle come ad osservarla. La forma era quadrata e aveva l'aria massiccia e robusta. Una serie di finestroni erano situati nella sezione inferiore ad intervalli regolari. Una serie di finestre piÃ¹ piccole erano situate nella zona superiore.<br />
<br />
"E' un forte..."Riccardi non aveva dubbi: "E' un forte simile a quelli che venivano costruiti sulla terra sei secoli fa..."<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16, Gamma, Plancia 09/06/2396 Ore 11:20</b><br /><br />
Keane stava ricevendo i primi rapporti dei sensori e le analisi non erano buone. "Capitano, mancano 27 membri dell'equipaggio."<br />
Shran puntÃ² le antenne verso l'ufficiale alle operazioni e la raggiunse con una serie di rapide falcate: "Ha la loro posizione?"<br />
<br />
"Nulla." Keane era confusa.<br />
"Come nulla?"<br />
"Non rilevo proprio nulla... nessuna traccia residua, nÃ© cariche elettrostatiche di teletrasporto o simili." L'OPS richiamÃ² le analisi dei sensori: "Ho condotto tutte le analisi che potevo eseguire con i sensori di bordo, ma nulla."<br />
<br />
Shran guardÃ² i dati mentre Durani iniziÃ² a parlare: "Scudi alzati siamo in allarme rosso." Poi, dopo una breve pausa, riprese a parlare: "Non rilevo nulla sui sensori esterni... non c'Ã¨ nulla di anormale."<br />
Shran guardÃ² fuori tramite il visore. Lo spazio circostante alla stazione era decisamente normale tranne che per la nave romulana che si era inspiegabilmente fermata pochi minuti prima in concomitanza con la sparizione delle 27 persone sulla passeggiata e della squadra di abbordaggio.<br />
"Capitano forse ho una teoria ma Ã¨ molto azzardata." Disse Keane. "Sfasamento quantico."<br />
"Che cosa?"<br />
"E' una specie di teletrasporto ma di piÃ¹. E' letteralmente far sparire nel nulla le cose e soltanto cosa si vuole portare via." Keane aveva l'attenzione di tutti e richiamÃ² sullo schermo principale una serie di dati: "Immaginate che la materia venga assorbita da infiniti wormhole infinitesimi in grado di assorbire una quantitÃ  di energia microscopica."<br />
<br />
"Questo potrebbe portar via le persone?" Chiese il capitano.<br />
"E' solo una teoria ma potrebbe essere quello che Ã¨ successo." Keane scosse la testa: "Ma questa teoria Ã¨ stata dimostrata come impossibile da imminenti fisici interstellari. E' una tecnica che potrebbe funzionare in teoria ma in pratica Ã¨ impossibile."<br />
"Quindi ci troviamo davanti a qualcuno che genera l'impossibile." ConstatÃ² il capitano.<br />
<br />
<br /><b>Buio - Luogo e tempo non definiti</b><br /><br />
Karana si trovava in un buio cosÃ¬ intenso da causarle la claustrofobia. Una strana sensazione di paura e ansia la avvolse sommandosi alla claustrofobia. Le mancÃ² il fiato e le sembrÃ² che le avessero appena innalzato un muro a pochi micron dal suo volto impendendole ogni ingresso d'aria.<br />
Spinta dalla disperazione mosse le mani nel vuoto annaspando come se stesse annegando. Quel gesto impulsivo e istintivo fu, perÃ², la sua salvezza: il rapido movimento delle braccia mosse una piccola quantitÃ  di aria che entrÃ² nei suoi polmoni calmandola leggermente.<br />
Il suo respiro si fece piÃ¹ regolare e l'iperventilazione sparÃ¬ di colpo.<br />
Aveva quasi ripreso il controllo quando una forte fitta di dolore avvolse la mano destra e del liquido caldo iniziÃ² a colarle lungo l'avambraccio. Qualcosa l'aveva appena ferita. Furiosa si portÃ² la mano ferita a sÃ© e si tenne pronta a difendersi. Non accadde nulla. Dopo alcuni istanti portÃ² avanti il braccio sinistrÃ² come per tastare un eventuale aggressore ma sentÃ¬ soltanto il freddo provocato dal contatto con qualcosa di metallico. Per un brevissimo istante le emozioni che avevano assediata e le avevano fatto perdere il controllo si interruppero permettendole di capire che poco fa il suo braccio destro aveva colpito un oggetto metallico, molto probabilmente un arma. Ma poi la rabbia, una furia omicida cieca e totale tornÃ² a impossessarsi di Vok. Istintivamente afferrÃ² l'oggetto metallico e, forse per fortuna o soltanto per caso, lo impugnÃ² per il manico e partÃ¬ alla carica. La sua parte razionale, logica e ingegneristica era ancora in lei ma sembrava che fosse passata in secondo piano: viveva tutto come se fosse in una specie di sogno in cui erano queste emozioni di odio e paura a guidarla in quella folle e insensata carica nel buio. Molto probabilmente, secondo la sua componente razionale, si trovava in una stanza buia e si era ferita colpendo l'oggetto che ora teneva in mano il quale, a giudicare dal peso e dal perfetto bilanciamento, doveva essere un specie di spada. La sua parte razionale intuÃ¬ che la luce che era apparsa all'improvviso era semplicemente una porta aperta in un'altra stanza illuminata ma le emozioni di odio e terrore che guidavano Karana la fecero caricare la luce con l'arma in pugno pronta a sventrare chiunque ci fosse dall'altro lato. <br />
<br />
<br /><b>Spazio - Da qualche parte - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Sono bravi." Ammise una voce.<br />
"Concordo." La voce due parlÃ² pochi istanti dopo.<br />
Poi arrivÃ² la voce tre: "Hanno capito come abbiamo fatto a portare via i loro compagni."<br />
"Ma non possono ostacolarci e nemmeno uguagliare il nostro metodo." PrecisÃ² la voce due.<br />
"Vero." La voce tre disse solo poche parole per poi chiedere: "Dobbiamo sospendere l'esperimento?"<br />
"No procediamo." SentenziÃ² la voce uno.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16, Gamma, Infermeria 09/06/2396 Ore 11:52</b><br /><br />
Jo'Trel stava osservando il dottor Sonx compiere l'autopsia su uno dei romulani ritrovati sulla nave misteriosa. Si trovava dietro un vetro protettivo e in silenzio osservava il medico federale lavorare. L'ambasciatore romulano aveva richiesto che ci fosse uno dei suoi ufficiali a presenziare all'autopsia di uno dei romulani ritrovati e Jo'Trel, in quanto comandante militare, si offrÃ¬ volontario.<br />
Vide con quanta cura, precisione e, soprattutto, rispetto il dottore stava operando e ne rimase profondamente colpito. Ogni romulano nasce e vive con persone che gli ricordano che le razze della Federazione sono nemici da combattere ma nemmeno il piÃ¹ ostinato nemico della Federazione non avrebbe potuto obiettare nulla all'ottimo lavoro di Sonx.<br />
D'improvviso il graduato romulano sentÃ¬ una presenza dietro di lui.<br />
"Capitano, la aspettavo." Disse Jo'Trel.<br />
Il capitano Shran si avvinÃ² alla controparte dicendo: "E io ero quasi sicuro che lei sarebbe venuto ad assistere all'autopsia." Poi avvicinandosi al vetro e, scrutando all'interno, aggiunse: "Come sta andando?"<br />
"Il dottore sta lavorando con cura e rapiditÃ ..." Rispose il romulano, poi voltandosi verso l'andoriano, disse: "Una volta terminata l'autopsia vorrei dare ai miei compagni defunti una degna sepoltura."<br />
"Certamente" Shran rispose rapidamente con una tale sinceritÃ  da sorprendere la sua controparte che disse: "Grazie..." Ci fu un breve silenzio poi il romulano aggiunse: "E' vero quello che dicono i primi rapporti?"<br />
"SÃ¬."<br />
<br />
"Allora Ã¨ vero si sono uccisi tra loro." Jo'Trel fece un profondo sospiro cercÃ² di assimilare la notizia.<br />
"Lo spazio Ã¨ un luogo vasto e misterioso... non sappiamo ancora cosa Ã¨ successo all'equipaggio romulano." <br />
Shran cercÃ² con quelle parole di impedire al capitano romulano di trarre conclusioni affrettate.<br />
"GiÃ ..." Jo'Trel rimase alcuni istanti in silenzio poi aggiunse: "La nave?"<br />
"SÃ¬ Ã¨ arrestata a distanza di sicurezza dalla stazione circa 30 minuti fa." Il capitano scrollÃ² le spalle e le antenne: "Non sappiamo come ha fatto a fermarsi i motori sono sempre rimasti inattivi durante la decelerazione. Ora Ã¨ in quarantena protetta dai raggi traenti. Ho fatto teletrasportare un corpo per delle analisi."<br />
"Capisco." Il romulano rimase pensieroso per alcuni secondi per poi dire:" So che avete degli ufficiali dispersi e che alcune persone sono state rapite dalla passeggiata."<br />
"SÃ¬ Ã¨ vero."<br />
"Spero che li ritroviate sani e salvi."<br />
"La ringraz..." Ma Jo'Trel riprese a parlare: "Ho fatto recuperare tutti i dati della nave romulana sconosciuta... spero che vi possa essere d'aiuto." Detto ciÃ² il romulano diede un d-padd all'andoriano.<br />
"Grazie."<br />
<br />
"Non era materiale riservato." MinimizzÃ² Jo'Trel.<br />
"Grazie per il suo aiuto." Il capitano si voltÃ²: "Bene, vado a darlo ai miei ufficiali per analizzarlo." Sharn fece per uscire.<br />
<br />
"Certamente, se ha bisogno di me mi troverÃ  qui.<br />
<br />
<br /><b>Forte, ingresso Luogo e tempo non definiti</b><br /><br />
Dei due chilometri che lÃ¬ separavano dal forte Riccardi ne passÃ² almeno uno ad osannare la costruzione ma arrivati all'ultimo chilometro decise di non annoiare troppo il comandante Drillrush e il povero marinaio Deker. Aveva fatto ciÃ² anche per non pensare troppo a quella assurda situazione in cui erano finiti e per non intaccare il morale della truppa. Claire aveva capito il gioco e aveva tenuto banco all'ufficiale della sicurezza cercando di distrarre Deker il quale stava patendo e iniziava a dare segni di nervosismo. Tuttavia il capo della sicurezza aveva ragione: la struttura, il forte era un vero e proprio capolavoro dell'ingegneria militare. Era stato costruito quasi certamente per proteggere e chiudere il passo alpino che aveva davanti. Il complesso era solido, ben costruito e aveva ricevuto costanti e accurati interventi manutentivi. Una serie di feritoie per cannoni erano poste ad intervalli regolari e ognuna sembrava avere la sua bocca di fuoco pronta a sparare. I finestroni erano posti ad intervalli regolari e coprivano una rosa di 360 gradi. Una linea di feritoie per moschetti o fucili era posta sopra i cannoni garantendo una eguale copertura. L'unico ingresso era posto nella zona opposta alla valle ed era accessibile soltanto attraverso una ripida e tortuosa strada. Chiunque avesse voluto attaccare il portone avrebbe dovuto percorrere la strada e si sarebbe esposto piÃ¹ volte al fuoco dei difensori. A coprire il forte c'era un granissimo tetto con una copertura di terra in grado di assorbire il tiro dell'artiglieria. Una guarnigione di duecento uomini avrebbe potuto tranquillamente tener testa ad un aggressore di ventimila uomini rimanendo asserragliata in quella posizione strategica. Il gruppo stava percorrendo la salita che conduceva all'ingresso del forte. Avevano deciso che essendo l'unica costruzione artificiale visibile era il primo luogo in cui avrebbero dovuto visitare in cerca di indizi su dove si trovavano. Riccardi aveva proposto un approcciÃ² piÃ¹ cauto e di avvicinarsi al forte di nascosto ma Claire pensava che se gli avessero scoperti avrebbero potuto scambiargli per aggressori per cui optÃ² per avvicinarsi in maniera piÃ¹ normale: alla vista del sole. Avevano percorso la salita sotto un fortissimo sole che aveva affaticato il gruppo assieme alla pendenza. Sia Claire che Alessandro si annotarono mentalmente di fare piÃ¹ esercizi sul ponte ologrammi mentre Deker non dava piÃ¹ segni di affaticamento anzi la salita lo aveva ricaricato nel molare e ora era pronto ad affrontare l'universo intero.<br />
<br />
Deker arrivÃ² in cima alla salita per primo seguito a pochi passi di distanza dai due ufficiali superiori. Fu quindi il primo a raggiungere l'entrata del forte. Il marinaio osservo l'ingresso composto da un ponte lavatoio e da un pesante portone aperto. Una serie di feritoie proteggevano l'ingresso. Non c'erano soldati a guardia, o almeno, Derek non ne vide. Poi qualcosa attirÃ² la sua attenzione: "Venite a vedere..."<br />
</JUSTIFY><br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alessandro Riccardi</author>
            <pubDate>Mon, 25 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-05 Il giorno dei Corvi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Studio del Capitano - 09/06/2396 Ore 17:20</b><br /><br />
Nelle ultime ore non c'erano state altre sparizioni, e quella era una buona notizia. L'unica buona notizia, per la veritÃ .<br />
Il capitano Shran era seduto sulla poltrona dello studio. Il monitor davanti a lui inquadrava la nave romulana. La nave sembrava sospesa, indifferente al caos che il suo arrivo aveva procurato come ai cadaveri che ancora si trovavano al suo interno. Shran continuava a fissarla come se guardandola potesse trovare qualcosa - qualsiasi cosa - che svelasse il suo mistero. AlzÃ² la testa, sentendo il rumore delle porte che si aprivano.<br />
"NovitÃ ?" - disse.<br />
Il comandante Ramar gli porse un dipad:<br />
"Ho terminato l'analisi dei dati che le ha consegnato il capitano Jo'Trel per conto dell'ambasciatore romulano. Non c'Ã¨ quasi niente da segnalare."<br />
"Non mi aspettavo di trovare qualcosa di interessante... - sospirÃ² Shran, prendendo il dipad - O i romulani non ci avrebbero consegnato i dati cosÃ¬ facilmente, senza neanche aspettare una richiesta formale da parte nostra"<br />
"Ho detto quasi, capitano"<br />
Shran drizzÃ² le antenne. Scorse rapidamente i dati sul dipad. C'erano elencati diari di navigazione, rapporti su rotte commerciali, documentazioni doganali.<br />
"Mi risparmi tempo. Dove devo guardare?" - domandÃ² il capitano, accennando al bajoriano di accomodarsi su una delle poltroncine davanti alla sua scrivania.<br />
"L'ultimo viaggio - disse l'altro, sedendosi dove era stato indicato - La nave risulta aver visitato, fra le altre, una colonia mineraria in un territorio ai margini dell'Impero Romulano. E' stata l'ultima tappa che ha fatto, prima di scomparire"<br />
"E allora? Era strano? Era una deviazione dalla rotta abituale?"<br />
"No. Anzi, era una tappa abituale. Portavano rifornimenti e medicinali per la popolazione che viveva intorno alle miniere. Ma ho fatto una ricerca nel database, tanto per vedere se c'erano dei superstiti di quel periodo... Non ce ne sono."<br />
"A cent'anni di distanza, mi stupirebbe il contrario"<br />
"...CosÃ¬, sono tornato a parlare con il capitano Jo'Trel. Gli ho chiesto di raggiungermi qui, per raccontare anche a lei di che cosa si tratta"<br />
Pochi istanti dopo, il capitano romulano comparve di fronte alla porta. Shran lo fece entrare.<br />
L'uomo rifiutÃ² gentilmente il the che l'andoriano gli offriva, quindi attaccÃ²:<br />
"Non c'Ã¨ bisogno che parliate con l'ambasciatore. Ho letto della colonia di cui mi ha chiesto il comandante Ramar. Non avevo idea perÃ² che quella nave... - accennÃ² al monitor del capitano - Fosse in qualche modo collegata ai fatti di quella colonia. Questa Ã¨ una novitÃ  per me, e credo che lo sia anche per lo stesso governo romulano"<br />
Il capitano  Jo'Trel sospirÃ²:<br />
"...Anche se non so quanto questo possa essere di aiuto per scoprire la veritÃ . Dal punto di vista romulano, la vicenda di quella colonia Ã¨ la fonte di innumerevoli teorie complottistiche, romanzi, pseudo documentari e via dicendo. Il problema, semmai, Ã¨ depurare le informazioni ed i dati effettivi da tutte le ipotesi che sono state fatte negli anni e che hanno finito con il sedimentarsi anche nei testi piÃ¹ seri"<br />
"E, detraendo al massimo, depurando tutto il depurabile... Che cosa ci puÃ² dire, esattamente, capitano?" - chiese Shran.<br />
"La sola cosa sicura Ã¨ che morirono tutti."<br />
"Tutti?" - domandÃ² Shran.<br />
"Tutti gli abitanti: anche i vecchi ed i bambini. Era una colonia abbastanza popolosa. Non ricordo esattamente il numero, ma siamo sopra il migliaio di individui. E morirono tutti, nel giro di pochi giorni. Forse perfino di poche ore"<br />
PuntÃ² il dito in direzione del monitor, sul quale ancora campeggiava l'immagine della nave romulana:<br />
"Pensandoci bene, Ã¨ la stessa cosa che Ã¨ successa su quella nave. Tutti morti!"<br />
"Lei ha parlato di teorie, ipotesi... Quali sono le piÃ¹ quotate?" - chiese Ramar.<br />
L'uomo scosse la testa:<br />
"Alcuni parlano di una lite che Ã¨ sfociata in una faida sanguinosa che ha finito con il coinvolgere l'intera colonia. Altri, pensano ad un intervento di alieni nemici. Altri ancora, di una febbre omicida... Ma non c'Ã¨ niente che abbia un senso"<br />
"Forse un senso non ce l'ha - commentÃ² Shran, a bassa voce - PerÃ², direi che di sicuro, c'Ã¨ un collegamento. E quindi, Ã¨ un punto di partenza per capire che cosa sta succedendo."<br />
<br />
<br /><b>Forte - Luogo e tempo non definiti</b><br /><br />
Deker arrivÃ² in cima alla salita per primo seguito a pochi passi di distanza dai due ufficiali superiori. Fu quindi il primo a raggiungere l'entrata del forte. Il marinaio osservo l'ingresso composto da un ponte levatoio e da un pesante portone aperto. Una serie di feritoie proteggevano l'ingresso. Non c'erano soldati a guardia, o almeno, Derek non ne vide.<br />
Poi qualcosa attirÃ² la sua attenzione: "Venite a vedere..."<br />
<br />
Riccardi lo sentÃ¬, prima di vederlo. L'odore gli si infilÃ² in gola, pesante e insopportabile e gli fece salire in bocca un conato di vomito. Odore di morte. Rimpianse la tuta extraveicolare che aveva dovuto indossare per salire a bordo della nave romulana.<br />
Il portone si apriva su un cortile lastricato in pietra, con al centro un pozzo ricoperto da una lastra di  metallo. C'era un cadavere, nero, enfiato, con quello che restava della testa appoggiata al pozzo e le gambe nude allungate sull'impiantito.<br />
SerrÃ² le narici con la mano, per potersi accostare. Era un umano, maschio, disteso con quello che restava della faccia rivolto verso l'alto. La testa mostrava un lungo taglio trasversale che lasciava scoperti parte dei denti. Il ventre era aperto e nello squarcio ronzavano delle mosche. ProvÃ² a scacciarle, ma ritornarono sul corpo con un ronzio rabbioso.<br />
"E' - era - un umano" - disse Claire Drillrush, con voce soffocata. Anche lei si teneva il naso per non respirare.<br />
"Ed Ã¨ stato ucciso con un'arma da taglio... Probabilmente quella daga - bofonchiÃ², indicando una lama che spuntava da sotto il corpo. <br />
Si allontanÃ² dal corpo il piÃ¹ possibile prima di permettere ai polmoni di inalare, per concludere la frase - E' proprio com'Ã¨ successo sulla nave che siamo andati ad esplorare."<br />
"Non Ã¨ l'unico!" - Si udÃ¬ una voce. Dall'alto di una merlatura si affacciÃ² un volto noto.<br />
"Parmak! - esclamÃ² Riccardi - Che ci fa qui?"<br />
Il cardassiano si sporse dall'apertura tra due merli:<br />
"Ecco una domanda cui mi piacerebbe saper rispondere..." - gridÃ² Parmak. Uno stridio di corvi si concentrava sopra la torre. Strano che non li abbia notati salendo, pensÃ² Riccardi. Il cardassiano continuÃ²:<br />
"...Quello che so Ã¨ che qualche ora fa, stavo servendo cioccolato aromatizzato al kanar al vostro dottore sulla Base e dopo poco mi sono ritrovato nel cortile dove ora vi trovate. Per farla breve: non ne ho la minima idea. SuppergiÃ¹ la stessa cosa che ci fate voi, direi... <br />
Ovvero cercare di capire come sono arrivato qui e come faccio a tornare al mio ristorante. Vero?"<br />
"Vero - riconobbe Riccardi - Com'Ã¨ arrivato lassÃ¹?"<br />
"Non ho avuto il tempo di visitare tutto il forte, ma ho visto che c'Ã¨ una scaletta a lato di quella che sembra la sala principale - il cardassiano puntÃ² un dito verso un portone che si apriva sul cortile - Da lÃ¬ porta ai piani superiori e si sfocia su questo corridoio"<br />
"Ha visto niente di interessante nel forte?"<br />
"Solo un sacco di cadaveri. Non ne avevo visti tanti dalla fine della guerra - Parmak si interruppe, guardando verso l'alto, quindi continuÃ² - Sono contento di non essere da solo. Solo due giorni fa, mi dicevo che avevo bisogno di farmi una vacanza, ma non credo che avrei messo questa tra le mie mete preferite. Adesso scendo e vi raggiungo"<br />
Scomparve dietro i merli. Il cielo era pieno di ombre nere che stridevano passando. Una di quelle ombre scese nel cortile, andando a poggiarsi sul bordo del pozzo. Li fissÃ² con occhi neri quasi di sfida, quindi aprÃ¬ le ali e si posÃ² sulle pietre del selciato, accanto al cadavere.<br />
"Sono corvi. Corvi terrestri" - notÃ² Claire.<br />
"Davvero?" - domandÃ² Derek.<br />
"Si. Non li riconosci? Credevo che fossi  un umano" - chiese Claire.<br />
"Sono umano, ma non sono terrestre. Sono nato in una colonia - rispose Derek - Ho visto la fauna terrestre solo durante l'Accademia, a San Francisco. E no, non mi ricordo di aver mai visto uccelli del genere sulla Terra. Hanno un significato particolare?"<br />
"I corvi sono carnivori... Se qualcosa li ha attratti, vuol dire che qui c'Ã¨ tanta carne frolla da mangiare" - disse Riccardi, con una smorfia che avrebbe voluto dissimulare l'orrore.<br />
"Vuol dire anche che siamo sulla Terra - sottolineÃ² il primo ufficiale - Non mi risulta che siano stati importati corvi su altri pianeti o colonie. Non sono animali da compagnia nÃ© da allevamento"<br />
Riccardi guardÃ² di nuovo verso il corpo disteso, senza avvicinarsi. L'uomo indossava i resti di una veste in tela pesante, di colore marrone brunastro, che lasciava scoperte le gambe. Un piede era nudo, l'altro mostrava un sandalo di cuoio di fattura artigianale.<br />
"La Terra, si. Solo che questa non Ã¨ la Terra che conosciamo noi. La Terra del nostro tempo" - disse il primo ufficiale.<br />
"Avremmo viaggiato nel tem..." - Derek si interruppe a metÃ .<br />
"Qualcuno ha gridato!" - esclamÃ² Claire, girandosi di botto verso l'interno del forte.<br />
"E' il cardassiano!" - rimandÃ² Riccardi. L'uomo si chinÃ² ad afferrare la daga che spuntava da sotto il cadavere, quindi corse verso l'apertura.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Studio del Capitano - 09/06/2396 Ore 19:00</b><br /><br />
"PerchÃ©, in nome di Kahless, le chiedo: perchÃ© non sono stato informato?" - gli occhi dell'ambasciatore klingon lampeggiavano di rabbia sulla pelle scura. ArrivÃ² ad un centimetro da Shran, che sostenne il suo sguardo:<br />
"Non vedo come..."<br />
"Ho dovuto saperlo dai miei uomini! - urlÃ² Rogal Dothrak - Che mi hanno riportato voci sentite sulla Passeggiata! Lei, capitano, lei..." - agitÃ² minacciosamente un dito di fronte al capitano - Lei  Avrebbe dovuto informarmi!"<br />
"Abbiamo informato la sua ambasciata!"<br />
"Li avete informati di un allarme generico. Non che fosse sparita... - si riprese Rogal - Che fossero scomparsi ben 27 esseri senzienti".<br />
"Non sono stati coinvolti dalle sparizioni elementi del suo seguito - ribattÃ© Shran - E nemmeno klingon di passaggio. Sono scomparse 27 persone. Le stiamo cercando. Stiamo facendo tutto il possibile per ritrovarle e..."<br />
"E non avete fatto un solo progresso, non Ã¨ vero? Non uno solo, da quando sono scomparse quelle persone. E questo mi dice che forse non volete ritrovarle"<br />
Shran lo fissÃ² stranito:<br />
"...Ma che le salta...?"<br />
Rogal scosse la testa, quindi arretrÃ² verso la porta, senza mai perderlo di vista:<br />
"Non so che cosa la sua Federazione sta complottando. Ma stia sicuro che qualunque cosa stia succedendo, non verrÃ  trascurata dall'Impero Klingon!"<br />
"Ambasciatore, nessuno qui sta trascurando la situazione!" - Shran esclamÃ², girando intorno alla scrivania. Dothrak aveva raggiunto la porta dello studio. AprÃ¬ la porta ed uscÃ¬. Shran rimase sulla soglia, cercando di ripetere dentro di sÃ© l'intera conversazione, chiedendosi che cosa avesse detto, che gesto avesse fatto per indurre quella reazione dall'ambasciatore. Chiuse la porta, pensando di raggiungere l'ambasciata vulcaniana. Non si accorse che alle sue spalle, poco sopra la finestra che dava sullo spazio, stava svanendo una vaga luminescenza...<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Mon, 12 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-06 Il seme della Follia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Klingon Rogal Dothrak<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Ambasciata Klingon - 09/06/2396 Ore 20:00</b><br /><br />
"Non capisco Rogal, se potessi spiegarti meglio!" il vecchio Vorn guardÃ² preoccupato il suo pupillo che camminava avanti e indietro nell'alloggio. Gli occhi del klingon erano accesi da una luce di furia a stento trattenuta.<br />
 <br />
"Doveva dirmelo maledetto andoriano! Ho fatto di tutto per rendermi disponibile a questi maledetti federali e alla prima occasione mi pugnalano alle spalle!" Rogal colpÃ¬ la paratia con un pugno facendo risuonare la stanza come un gong "Ma io l'ho capito! Un klingon non sarebbe adatto! Sarebbe un problema se qualcuno venisse a saperlo... hanno organizzato tutto. Probabilmente chi aveva intuito qualcosa Ã¨ stato fatto sparire!" sul volto dell'Ambasciatore klingon apparve un ghigno soddisfatto. Aveva capito il loro piano.<br />
 <br />
"Organizzato cosa Rogal?" chiese ancora il vecchio cercando di recepire informazioni dai suoi borbottii.<br />
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"Non Ã¨ chiaro? - esclamÃ² il klingon girandosi verso il suo mentore, gli occhi ardevano come se fosse in battaglia - Oltretutto centrano anche quegli sporchi romulani! La nave serve proprio per nasconderla!" un nuovo cenno di assenso come se confermasse le sue stesse supposizioni.<br />
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"Ma nascondere chi?" provÃ² di nuovo il suo amico.<br />
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In quel momento il suono della porta fece girare i due. L'anta slittÃ² lateralmente e due guerrieri entrarono nella stanza poggiando il pugno al petto e un ginocchio a terra.<br />
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"Signore, ecco qua la lista degli scomparsi." il guerriero porse un foglio al suo superiore che fu lesto a strapparglielo di mano. Bastarono pochi secondi per scorrere la breve lista e giunto al termine l'ambasciatore la accartocciÃ² nel pugno.<br />
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"Maledetto Shran, ha fatto sparire il suo nome. Sapeva che l'avrei cercata!" Vorn lanciÃ² un occhiata perplessa ai due guerrieri ma questi neppure lo guardavano bevendosi ogni parola del loro superiore.<br />
"Stilgar!" sbraitÃ² Rogal dopo un momento.<br />
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Il guerriero sfregiato fece la sua comparsa uscendo dalle ombre della stanza. BattÃ¨ una volta il pugno al petto e attese ordini.<br />
 <br />
"Voglio due squadre d'assalto dalla Pagh Jegh in assetto da combattimento e avverti gli SuvwI' 'Iw, saranno in prima linea!" il ghigno ferale di Rogal scintillÃ² come i suoi occhi.<br />
"Rogal che hai intenzione di fare?" chiese Vorn alzandosi in piedi preoccupato.<br />
"AndrÃ² a cavare le risposte dalle interiora di Shran!" gridÃ² lui afferrando la bat'leth appesa sopra la scrivania.<br />
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<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Centro di Comando, ufficio del Capitano - 09/06/2396 Ore 20:15</b><br /><br />
=^=Ramar a Capitano.=^= Shran sollevÃ² lo sguardo dal suo libro. Nonostante il suo turno fosse finito giÃ  da un po', non era riuscito ad allontanarsi dalla sua postazione, limitandosi a spostarsi in ufficio per lasciare campo libero al suo sostituto per il turno notturno.<br />
"Mi dica Signor Ramar..." disse chiudendo il libro dopo aver appoggiato fra le pagine un leggero pezzo di seta rosso che usava come segnalibro. Un ricordo di un'amante che gli aveva fatto apprezzare i vecchi libri e le pagine da sfogliare. Oltre alla seta rossa naturalmente.<br />
=^=Sta succedendo qualcosa di strano presso l'ambasciata klingon...=^= la voce di Ramar era titubante.<br />
"In che senso strano?" chiese Shran alzando un po' le antenne con fare interrogativo.<br />
=^=Ci sono due klingon davanti al corridoio che porta alla sezione riservata all'ambasciata... due di quelli enormi con le strane armature rosse. Di solito non ci sono problemi, dato che Ã¨ uno dei corridoi che permette di accedere a certe sezioni della base evitando di fare un giro piÃ¹ lungo, ma questa volta si rifiutano di far passare chiunque. Forse non Ã¨ niente, ma mi pareva un comportamento anomalo.=^=<br />
"Ha fatto bene ad avvertirmi, arrivo subito da lei."<br />
 <br />
Shran apprezzÃ² quella distrazione che gli permetteva di fare qualcosa in attesa di notizie sugli uomini spariti. UscÃ¬ dall'ufficio trovandosi subito nel Centro di Comando. Come lui, anche Durani e Keane non si erano allontanate dalle loro postazioni creando un po' di confusione nei turni.<br />
Certo che, come lui, avessero bisogno di un po' di distrazione, si limitÃ² a chiamarle e a farsi accompagnare dopo aver spiegato la situazione.<br />
Durante il tragitto, con il turbo ascensore prima e poi lungo i corridoi di quella che era diventata la sua nuova casa, Shran ricapitolÃ² quello che sapevano delle sparizioni.<br />
"Quindi non ci sono dati certi che possano confermare la sua supposizione sui teletrasporti quantici."<br />
"No Capitano, dato che Ã¨ una tecnologia che non funziona, non sappiamo nemmeno cosa cercare... o almeno non dovrebbe funzionare!" rispose Tara<br />
"PerciÃ² siamo ad un punto morto. E niente di queste sparizioni sembra ricollegarsi a quello che Ã¨ successo sulla nave romulana..."<br />
"Mi sembra una strana coincidenza, una nave romulana vecchia di cento anni appare dal tunnel senza essere passata prima davanti a Deep Space 9 e poco dopo ventisette membri dell'equipaggio scompaiono per mezzo di sistemi non rilevabili... mi dispiace Signore, ma non credo in questo tipo di coincidenze!" commentÃ² Durani.<br />
 <br />
Per Shran sentirla parlare con tanta sicurezza, dopo i mesi passati in cui l'aveva vista appassirsi a causa dei problemi del suo casato, era un balsamo per la sua anima. Come ufficiale della Flotta Stellare non poteva immischiarsi nelle faccende dei klingon, ma essendo Durani un ufficiale della sua nave, aveva preso questa faida come un fatto personale.<br />
L'intervento del casato VodleH, grazie a Tara, aveva risolto in parte il problema e l'arrivo del nuovo ambasciatore, che aveva stretto la mano del suo ufficiale tattico durante un fortuito, per quanto provvidenziale, incontro sulla passeggiata, aveva reso palese a tutti i presenti, che Durani era al sicuro. Almeno per il momento.<br />
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"Nemmeno io..." commentÃ² Shran tetro girando l'angolo e ritrovandosi la strada bloccata da una piccola folla di curiosi.<br />
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"Io capisco che potete bloccare l'accesso a questo corridoio..." stava dicendo Ramar cauto fissando un po' intimorito l'enorme klingon dall'armatura rosso sangue. "Volevo solo sapere se posso aiutare in qualche modo... il Capitano sarÃ  presto qui e vi farÃ  la stessa domanda... niente da riferire eh?" commentÃ² il bajoriano vedendo che le sue parole cadevano nel vuoto.<br />
 <br />
"Signori lasciate libero il passaggio e tornate alle vostre mansioni o in libertÃ  se non siete di turno!" ordinÃ² Shran facendo disperdere la folla.<br />
"Niente da fare Capitano, nemmeno rispondono alle domande. I 'Rossi' sono ancora piÃ¹ strani dei klingon abituali!" commentÃ² l'ufficiale scientifico avvicinandosi al suo superiore "Senza offesa alle signore presenti..." commentÃ² accorgendosi che le due che seguivano il Capitano lo guardavano con il sopracciglio sollevato e uno sguardo omicida nel caso dell'Ufficiale Tattico.<br />
"E' un po' che volevo chiedervelo... qualcuna di voi sa cosa sono i SuvwI' 'Iw?" chiese il Capitano rivolto alle donne.<br />
"E' un termine arcaico per definire un gruppo di guerrieri posti a difesa di qualcosa di sacro... letteralmente significa 'Guerrieri di Sangue'. Probabilmente l'Ambasciatore usa questo termine per la sua scorta per far colpo su altre famiglie klingon." commentÃ² Durani.<br />
Keane vicino a lei fissÃ² i due soldati. Se non avesse incontrato prima l'Ambasciatore avrebbe anche lei affermato la stessa cosa, ma dopo averlo conosciuto iniziava a dubitare che quello fosse lo scopo.<br />
 <br />
Shran si avvicinÃ² ai due guerrieri. "Vorrei parlare con l'Ambasciatore Rogal." OrdinÃ² guardandoli negli occhi senza mostrare timore. I due non spostarono nemmeno lo sguardo nella sua direzione.<br />
"Tlham lob! (Fai quello che ti ordina!)" sibilÃ² Durani, ma i guerrieri si limitarono a abbassare lo sguardo su di lei.<br />
Keane si frappose fra i contendenti lanciando uno sguardo minaccioso ai klingon "DaH! (ADESSO!)", esclamÃ² con una voce dura come l'acciaio.<br />
I due guerrieri si guardarono fra loro e poi parlarono brevemente al comunicatore, dopo pochi minuti il consigliere personale dell'Ambasciatore arrivÃ² lungo il corridoio.<br />
"Mi dispiace signori, ma l'Ambasciatore Rogal Ã¨ indisposto..." la voce era gentile, ma lo sguardo non ammetteva repliche.<br />
Tara si rivolse a lui in klingon e Durani tradusse a beneficio del Capitano e dell'Ufficiale Scientifico.<br />
 <br />
"Gli sta chiedendo cosa non va nell'Ambasciatore..." tradusse la giovane.<br />
"Con qualche parolaccia in piÃ¹!" commentÃ² sarcastico Ramar rendendo palese che capiva un po' il klingon. Shran pensÃ² di attivare il traduttore per seguire la conversazione ma poi ci rinunciÃ², meglio non sapere quali termini il suo Capo Operazioni stava esattamente usando.<br />
Vorn sembrÃ² titubante, ma poi la preoccupazione trasparÃ¬ nel suo sguardo.<br />
"Sembra che l'Ambasciatore... abbia perso il controllo per uno scatto d'ira!" comemntÃ² Durani guardando il Capitano.<br />
"Non sarÃ  che..." Ramar non finÃ¬ la frase, ma Shran capÃ¬ a cosa si riferisse. La nave romulana...<br />
 <br />
Tara si fece largo a forza fra i klingon nonostante cercassero di afferrarla. Sembrava preoccupata e furiosa allo stesso tempo. Senza dare tempo a nessuno di fermarla entrÃ² come una furia dentro l'ambasciata.<br />
"Tara! Cosa sta facendo?!" le urlÃ² dietro Shran, ma fu inutile. "Mi scuso Signor Vorn, non so cosa abbia in testa il mio ufficiale..." cercÃ² di scusarsi il Capitano rivoltÃ² al consigliere.<br />
"Quella donna ha il fuoco di una guerriera nelle vene!" commentÃ² l'anziano klingon con un sorriso. "Non ero stato maltrattato cosÃ¬ dai tempi dell'Accademia Ogat. Mi piace..." sospirÃ² come se avesse il peso del mondo sulle sue spalle. "Capitano, se vuole seguirmi credo sia meglio che le faccia vedere."<br />
 <br />
Shran incuriosito si avviÃ² dietro il klingon. Durani e Ramar, dato che nessuno aveva detto loro di rimanere indietro, li seguirono.<br />
L'area riservata all'ambasciata klingon era un vasto locale diviso in piÃ¹ aree adibite a incontri, uffici e altre mansioni utili alla gestione delle attivitÃ  piÃ¹ pubbliche. Dalla sala principale si poteva accedere ad altre sezioni fra cui le aree private come: gli alloggi di Rogal e del suo consigliere, la palestra, e altre sezioni che rendevano l'Ambasciata su Deep Space 16 comoda quanto una presente su un pianeta.<br />
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Nell'Ambasciata Klingon sembrava essere scoppiato un uragano. I mobili erano rovesciati e il pavimento era cosparso di documenti.<br />
 <br />
Le urla provenienti dalla palestra fecero accorrere immediatamente Vorn e Shran. All'interno sei guerrieri klingon cercavano di bloccare Rogal che ringhiava come un lupo e cercava di liberarsi con la sola forza bruta.<br />
"Ha iniziato a farneticare sulle sparizioni sulla stazione. Inizialmente dando la colpa a lei per poi aggiungere i romulani alla lista dei cospiratori. Quando ha richiesto degli uomini per... prendere il controllo della stazione, suo fratello si Ã¨ teletrasportato per un chiarimento. Rogal allora l'ha accusato di essere in combutta con... lei." disse il vecchio imbarazzato.<br />
"Me? Che ho fatto?" chiese sorpreso Shran.<br />
"Non ne ho idea, continua a dire: 'l'hanno rapita!'" rispose vago anche se lanciÃ² un'occhiata verso il Capo Operazioni della base che in quel momento cercava di divincolarsi dalla presa d'acciaio del klingon a capo della sicurezza dell'ambasciatore.<br />
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"Ambasciatore, cosa sta succedendo? Lasci che l'aiuti in qualche modo!" eclamÃ² Shran avvicinandosi.<br />
"Capitano non credo che..." Ramar non fece in tempo a terminare la frase.<br />
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"Shraaaaaan!" Rogal esplose in un ruggito scaraventando due degli uomini che lo trattenevano contro le paratie. Questo gli permise di liberare un braccio e iniziÃ² a colpire i suoi uomini con violenza.<br />
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Bastarono pochi istanti. L'enorme klingon si liberÃ² degli ultimi guerrieri che lo trattenevano e si scaraventÃ² contro l'andoriano. Prima che potesse mettere le mani su di lui Tara Keane si divincolÃ² dalla presa di Stilgar e si frappose fra Rogal e il suo Capitano. L'impatto li fece cadere entrambi a terra e il Capo Operazioni si trovÃ² inchiodata da una presa d'acciaio e dagli occhi di Rogal pieni di furia omicida.<br />
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<br /><b>Luogo sconosciuto - Forte - contemporaneamente.</b><br /><br />
Drillrush e Riccardi si precipitarono verso le urla aggirando una delle mura del fortino. Davanti a loro Parmak, sospeso a mezz'aria, si dibatteva fra le spire di una grossa pianta gommosa.<br />
"Un'aiutino?" commentÃ² il cardassiano con voce stentorea.<br />
"Resista!" urlÃ² Claire guardandosi attorno alla ricerca di qualche arma. "Signor Deker trovi del fuoco!" ordinÃ² lasciando allibito il povero marinaio.<br />
"E dove lo trovo?!" gli gridÃ² dietro il giovane sollevando le braccia al cielo.<br />
 <br />
Riccardi schivÃ² come un gatto l'ennesima spira che frustÃ² l'aria dove si trovava appena un attimo prima e con un balzo si agganciÃ² a quella che tratteneva Parmak cercando di abbassarlo al livello del terreno grazie al peso aggiuntivo.<br />
"Ha per caso un'arma?" ringhiÃ² Riccardi cercando di far mollare la presa al vegetale colpendo con la vecchia daga spuntata che aveva raccolto, ma con scarsissimo successo.<br />
"Ho lasciato il phaser negli altri pantaloni, ma faccia con comodo!" commentÃ² acido il cardassiano.<br />
 <br />
Sotto di loro, il comandante Drillrush colpiva con rabbia con un grosso bastone raccolto per terra sperando in qualche modo di far mollar la presa all'essere, ma la pianta sembrava ignorarla continando a cercare a tentoni altre possibili prede.<br />
"Addosso!" dal fogliame proruppe un intero contingente di uomini armati di bastoni e pietre. Alcuni erano in divisa, altri in abiti civili. Uno addirittura, un boliano, era nudo e con solo un piccolo asciugamano stretto in vita.<br />
 <br />
Gli scomparsi di Deep Space 16 sembravano essersi raggruppati tutti in quella radura. Ognuno cercava di colpire la pianta con quello che aveva.<br />
"Signor Derek il fuoco!" gridÃ² Claire.<br />
"Ci sto lavorando signore!" rispose di rimando il marinaio che strisciava alacremente un bastoncino fra le mani. Alla fine il giovane ebbe la meglio. Una piccola scintilla si depositÃ² sull'esca e un filo di fumo iniziÃ² a serpeggiare delicato nell'aria. Deker soffiÃ² leggermente e l'esca prese completamente fuoco. AfferrÃ² un bastone vicino a lui e si guardÃ² attorno, la sua divisa non avrebbe preso fuoco decentemente, doveva trovare della stoffa o dell'erba secca per confezionare una torcia.<br />
 <br />
In quel momento un piccolo asciugamano atterrÃ² vicino a lui.<br />
 <br />
Una spira afferrÃ² il boliano nudo e il comandante Drillrush in un unico abbraccio e li sollevÃ² da terra facendoli aderire uno contro l'altro. <br />
"Marinaio di Seconda Classe Resed..." esclamÃ² il boliano facendo il saluto con l'unica mano libera.<br />
"Marinaio, crede che presentarsi possa migliorare la situazione?" commentÃ² Claire sconsolata.<br />
 <br />
Le fiamme della torcia non attecchirono, dato che la consistenza della pianta sembrava piÃ¹ simile a quella di un copertone di un mezzo di terra. Nonostante questo, l'essere sembrÃ² reagire immediatamente frustando l'aria con le spire e scagliando coloro che aveva catturato in mezzo alla vegetazione.<br />
"Allontanatevi tutti immediatamente!" ordinÃ² il Primo Ufficiale e tutti coloro che stavano attaccando la creatura si affrettarono ad ubbidire. L'ultimo fu il Marinaio Deker che sventolÃ² ancora un paio di volte la torcia prima di ritirarsi.<br />
"State tutti bene?" chiese Riccardi controllando le condizioni del cardassiano.<br />
"Non si preoccupi per me, ci vuole ben altro per strangolare un cardassiano..." Lo tranquillizzÃ² Parmak con un sorriso indicando il massiccio collo tipico della razza.<br />
"Bene questa... cosa, ci da la conferma che non siamo sulla terra. Nonostante i corvi non credo che quella pianta faccia parte della flora terrestre." commentÃ² Riccardi avvicinandosi al suo superiore.<br />
"Quindi ricapitolando abbiamo un fortino e dei corvi terrestri, atmosfera compatibile ad un pianeta di classe Mishara ma con vegetazione che non mi pare di riconoscere... soprattutto quella pianta lÃ ... anche questo albero dal colore giallastro mi Ã¨ nuovo." rispose Claire battendo infine una mano sul tronco liscio e giallo che aveva di fianco.<br />
"E' boliano signore..." Resed sbucÃ² dalla vegetazione tentando di coprirsi gli attributi con la vegetazione.<br />
"Signor... Resed. Come mai lei Ã¨ nudo?" chiese la donna.<br />
"Mi scusi signore, stavo facendo il bagno quando sono stato... prelevato. Sono appena tornato su DS16 per una breve franchigia. Sono di servizio con il Comandante Rekon sull'altra stazione... ha detto che se non mi levavo di torno mi avrebbe strozzato." commentÃ² sommensamente spalancando gli occhi a palla.<br />
"Bella franchigia..." si intromise Deker<br />
"Signor Deker trovi degli abiti per il Signor Resed... Signor Parmak, riunisca gli altri nel fortino e faccia liberare una zona da eventuali cadaveri, abbiamo bisogno di una base operativa. Comandante Riccardi raggiungiamo la cima del fortino, dobbiamo capire dove siamo capitati."<br />
 <br />
Deker, Parmak e Resed si guardarono frastornati mentre i due ufficiali si allontanavano.<br />
"E' particolarmente schizzinoso in fatto di abiti?" chiese Deker guardando il boliano con sguardo innocente.<br />
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<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Ambasciata Vulcaniana - Contemporaneamente</b><br /><br />
L'Ambasciatrice T'Lani aprÃ¬ la porta della sua stanza ancora concetrata sull'enorme faldone di documenti che aveva appena finito di studiare e che ancora teneva fra le braccia. Ancora poche ore e poi poteva mettere al servizio del Capitano Shran le sue notevoli capacitÃ  analitiche per risolvere il mistero della nave romulana e dell'equipaggio scomparso.<br />
Non provava curiositÃ  per quanto stava succedendo, anche se una parte del suo cervello sembrava proporgli ogni tanto un quesito sui fatti accaduti distraendola in minima parte dai suoi impegni. Dopotutto era vulcaniana, la curiositÃ  era solo un'emozione che poteva essere tenuta sotto controllo, per questo si era imposta di finire i documenti prima di passare ad altro.<br />
 <br />
Le camere private dell'ambasciatrice erano al buio piÃ¹ completo e quindi la vulcaniana non riuscÃ¬ a capire cosa fosse la creatura urlante che si precipitÃ² su di lei.<br />
 <br />
L'impatto dell'arma contro il suo petto le tolse il fiato per un attimo. Anche con il suo incredibile autocontrollo, riuscÃ¬ a percepire un brivido lungo la spina dorsale.<br />
Il shek, una spada rituale vulcaniana che teneva sulla scrivania appoggiata su un basamento in legno finemente inciso, si era conficcata nel grosso plico che teneva fra le braccia e che le aveva salvato la vita. L'urto la fece arretrare ed aprire le braccia lasciando cadere i documenti che, appesantendo la punta della spada, fecero perdere l'equilibrio all'avversario.<br />
Approfittando di quel momento si aggrappÃ² disperata alla maschera hazmat che il nemico usava, nel tentativo disperato di accecarlo e confonderlo quel tanto che bastava a cercare una via d'uscita a quella situazione mortale.<br />
Il visore, che fino ad un attimo prima mostrava due occhi spiritati ed iniettati di sangue, si spostÃ² di lato lasciando intravedere un orecchio.<br />
Il sicario liberÃ² l'arma e iniziÃ² ad urlare mulinando la spada a destra e sinistra con ampi fendenti. Come un cieco che muove il proprio bastone alla ricerca di possibili oggetti sulla sua strada.<br />
T'Lani si gettÃ² a terra cercando di uscire dalla zona di minaccia e al contempo aggirare il suo nemico che nel corso dell'azione si era frapposto fra lei e l'uscita. Quando video la lama diretta verso il suo volto ebbe un nuovo fremito, messo di nuovo a tacere dalla sua incrollabile forza di volontÃ . Un attimo prima di essere colpita un effetto flash illuminÃ² la stanza e il sicario cadde su di lei tramortito. Due guardie vulcaniane, allertate dalla confusione, avevano fatto irruzione nelle sua camere sparando immediatamente sull'intruso.<br />
 <br />
Dopo aver riattivato le luci con un comando vocale, si prese la briga di togliere completamente la maschera al suo avversario. La sorpresa dell'ambasciatrice, quando vide il volto della donna che l'aveva attaccata, durÃ² nemmeno una frazione di secondo e comunque non modificÃ² in nessun modo la sua espressione facciale se non con il tipico sollevarsi del sopracciglio. PerchÃ¨ il Tenente Comandante Karana Vok aveva cercato di ucciderla e come era entrata nel suo alloggio? Ma soprattutto, perchÃ¨ una donna data per dispersa adesso si trovava lÃ¬?<br />
 <br />
"Affascinante..." mormorÃ² l'ambasciatrice. "T'Lani a Dottor Sonx"<br />
=^=Mi dica Ambasciatrice, come posso aiutarla?=^= rispose immediatamanete il medico con la sua consueta disponiblitÃ .<br />
"Credo sia meglio che lei e una squadra di sicurezza mi raggiungiate immediatamente nel mio alloggio. Avverta il Capitano che ho trovato uno dei suoi uomini dispersi." Detto questo chiuse la comunicazione prima che il medico della stazione la trattenesse con inutili domande alle quali, era certa, non avrebbe potuto rispondere.<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Ambasciata Klingo, palestra - 09/06/2396 Ore 20:23</b><br /><br />
Un ringhio disumano proruppe dalla gola di Rogal facendo vibrare Tara sotto di lui. Gli occhi del klingon sembravano non riconocerla e rilucevano di sete di sangue. La bocca contratta e i denti snudati erano a pochi centimetri dal suo volto, un gesto, una parola fuori posto e avrebbe potuto strappargli la gola come un lupo affamato.<br />
 <br />
"Ambas..." cercÃ² di dire Shran ma Angron, il fratellastro di Rogal, lo fermÃ² immediatamente posandogli una mano sul braccio.<br />
"Aspetti!" gli sussurrÃ² zittendolo "In questo momento non Ã¨ in sÃ©... non lo vedevo cosÃ¬ selvaggio da quando aveva cinque anni." Si arrotolÃ² la manica della divisa e mostrÃ² il braccio destro dove una porzione di carne sembrava essere stata strappata con un morso. "E tutto perchÃ¨ gli avevo tolto del cibo..."<br />
Shran incupito e ancora piÃ¹ spaventato per quello che poteva fare a Tara propose di stordirlo con un phaser, ma il Capitano della IKS Pagh Jegh scosse il capo "I suoi SuvwI' 'Iw la farebbero a pezzi ben prima che possa estrarre l'arma. ProverÃ² ad allontanarlo dalla donna ma lei non intervenga."<br />
 <br />
Prima che Angron potesse compiere qualsiasi azione, Tara Keane iniziÃ² a sussurrare. Nascosta dai dredlock metallici impiantati sul cranio del klingon, portÃ² una mano al volto dell'ambasciatore continuando a parlare con voce dolce e tranquilla. Stranamente, per quanto pericolosa fosse la situazione, il capo operazioni non era particolarmente spaventata. Vedeva gli occhi grigi dell'uomo sopra di lui e capiva che non riusciva a riconoscerla, ma nonostante questo si era fermato, come se qualcosa dentro di lui avesse tirato un gunzaglio per bloccare qualsiasi altra azione.<br />
"PeloS jot, jottaHchugh vay'. Maj... (Stai calmo, va tutto bene)" gli sussurrava Tara con voce suadente accarezzandogli il volto lentamente. "Jup wej jIHvaD 'oy' neH maH... <Siamo amici, non vuoi farmi del male>."<br />
 <br />
Gli occhi di Rogal sembrarono mettersi a fuoco, il brontolio cupo che gli uscÃ¬ dalla gola parve formare il nome della mezza klingon. Con uno sforzo di volontÃ  aumentÃ² lentamente le distanze fra i loro volti. Goccioline di sudore, simile a lacrime, scesero lungo le sue guance. "Stilgar..." mormorÃ² a fatica nella tempesta di emozioni che lo stava invadendo. "Uccidimi!"<br />
 <br />
Prima che qualcuno potesse fare qualcosa, anche solo stupirsi dell'ordine, il capo della sicurezza dell'ambasciatore colpÃ¬.<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Infermeria - 09/06/2396 Ore 21:25</b><br /><br />
Il Capitano Shran e il Comandante Keane entrarono in infereria preoccupati. <br />
"Quant'Ã¨ disperata la situazione?" chiese l'andoriano senza tanti preamboli.<br />
"Da quando venti minuti fa le ho chiesto di mettere la stazione in quarantena abbiamo avuto altri casi di follia. Sulla passeggiata e in un paio di ristoranti ci sono stati dei violentissimi scontri, purtroppo abbiamo avuto due morti."<br />
"Immagino che il virus sia stato propagato dal Comandante Vok... ma come ha fatto lei a salire a bordo!" chiese il Capitano piÃ¹ a se stesso che ai presenti.<br />
"Nessuna traccia di teletrasporto. Se anche Karana avesse usato il teletrasporto della nave romulana per tornare a bordo avremmo avuto delle letture chiare. Oltretutto perchÃ¨ nella stanza dell'ambasciatore T'Lani?" continuÃ² Tara lanciando occhiate ansiose verso le due guardie klingon che presidiavano il lettino diagnostico dell'Ambasciatore Rogal.<br />
 <br />
"Gli ambasciatori come stanno?" chiese dopo un sospiro il Capitano della base.<br />
"L'ambasciatrice T'Lani Ã¨ stata infettata come molti altri, ma per il momento sembra stare bene. Per ora la meditazione sembra funzionare, ma non so per quanto. Il klingon..." Sonx sbuffÃ² infastidito "Non so cosa succede Capitano, si rifiutano di farmi visitare l'Ambasciatore Rogal. Il suo medico personale sta facendo il mio lavoro e mi passa le informazioni, ma sento che c'Ã¨ qualcosa che mi nascondono."<br />
"E perchÃ¨ le vietano di visitarlo?" chiese Shran stupito.<br />
"Non ne ho idea Capitano, di certo non Ã¨ qualcosa che ha a che fare con la politica o cose del genere, l'Ambasciatore K'ooD non si faceva problemi quando veniva da me. Per lo meno Vorn cerca di aiutarmi in tutti i modi, ma le due guardie non mi tolgono gli occhi di dosso. In ogni caso l'ambasciatore Ã¨ sotto sedativi e la ferita che il suo capo della sicurezza gli ha provocato per stordirlo non Ã¨ che un graffio."<br />
 <br />
"Capitano..." la voce di T'Lani si intromise nella coversazione. La donna, seduta alla scrivania del dottore, stava leggendo lo schermo del computer in compagnia del Comandante Ramar. I tre li raggiunsero.<br />
"NovitÃ ?" chiese Sonx anticipando il Capitano.<br />
"Niente sul virus, ma il Comandante Ramar ha esposto interessanti supposizioni." spiegÃ² la vulcaniana "Ci siamo domandati come mai su una base che ospita migliaia di individui siano scomparse solo ventisette persone. Fra l'altro alcune di loro erano a bordo della nave Romulana, altre erano semplici civili. Razze diverse, sesso diverso, etÃ  diverse."<br />
 <br />
"Praticamente a caso!" commentÃ² Sonx.<br />
"Forse, ma perchÃ¨ non cento o mille... Solo ventisette. Un numero molto preciso a mio parere." rispose Ramar per poi continuare "Dottore, sa quanti boliani ci sono sulla stazione?"<br />
"Sono quattro. Escluse eventuali navi di passaggio o civili che non conosco." Rispose il medico.<br />
"Abbiamo controllato - disse T'Lani prendendo la parola - non ci sono altre navi che trasportavano boliani e in tutto alla stazione si trovavano solo cinque di loro sulla stazione."<br />
"Trovavano?" domandÃ² Tara<br />
"Esatto, il marinaio di seconda classe Resed era appena tornato su Deep Space 16 per una breve franchigia."<br />
"Dove vuole arrivare Ambasciatrice?" chiese Shran che ancora non trovava il nesso, anche se la sparizione di tutti i boliani della stazione aveva un che di sospetto.<br />
"Abbiamo controllato cosa avessero in comune i boliani e gli scomparsi ed Ã¨ venuto fuori che tutti hanno una lieve alterazione della struttura genetica. Per i boliani Ã¨ un tratto distintivo della razza, ma per gli altri si tratta di una cosa estremamente rara..."<br />
"Che abbiano in comune un avo boliano?" chiese Shran<br />
"Non lo so, ma Ã¨ palese che tutti coloro che hanno quella particolare alterazione genetica sono spariti!" terminÃ² T'Lani.<br />
 <br />
*Ma dove* pensÃ² Shran sempre piÃ¹ preoccupato.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Klingon Rogal Dothrak</author>
            <pubDate>Mon, 19 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-07 Diavolo di un Boliano!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Shran del clan Mira <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Luogo imprecisato - 09/06/2396 Ore 22:00</b><br /><br />
Dal momento dell'incidente in cui Parmak stava per finire divorato dalle fauci di una sconosciuta pianta carnivora, il gruppo aveva iniziato a camminare in direzione opposta a quella del forte. Il Primo Ufficiale aveva pensato di condurre tutte e ventisette le persone lontano da quel luogo di morte, era lei adesso la responsabile del gruppo, anche se qualcuno non era proprio pronto a riconoscerla come guida...<br />
Dopo un paio di chilometri di cammino, si fermarono in una specie di radura fatta di erba bassa e qualche pianta un po piÃ¹ alta qua e lÃ ...anche perchÃ© il marinaio Resed non faceva altro che lamentarsi. Piagnucolava del fatto che in quel momento sarebbe dovuto giÃ  essere in servizio, che il suo capo l'avrebbe ammazzato al suo ritorno, che aveva le scarpe piÃ¹ piccole rispetto alla sua misura e gli facevano male i piedi... ecc ecc ecc...<br />
*Che poi - pensava Drillrush fra sÃ© non conoscendo Rekon - il Capo mi ammazza se torno in ritardo... che stupido, non potrebbe mai essere vera una cosa del genere, perchÃ© deve angustiare tutti con queste farneticazioni...*<br />
Non appena fermi, si formarono dei gruppetti di ufficiali: alcuni si scambiavano pareri sul posto, altri cercavano di capire dove si trovassero. Altri ancora facevano esercizi di respirazione nel tentativo di calmarsi e non cedere al panico per quella situazione...<br />
"Abbiamo prima di tutto bisogno di trovare un riparo per la notte. Il sole Ã¨ giÃ  basso, probabilmente ci rimangono pochi minuti di luce." disse il Primo Ufficiale<br />
"GiÃ  - le rispose Riccardi - oltretutto non sappiamo cosa possa riservarci questo posto, sarebbe meglio non continuare a camminare oltretutto parecchi sono stanchi."<br />
Drillrush fece un cenno di assenso con il viso e iniziÃ² a guardarsi intorno cercando un riparo per la notte. "Dovremmo anche cercare di accendere un fuoco, le nostre dotazioni non funzionano e neanche le torce... - aggiunse il cardassiano - se non ci sono volontari, posso provarci io, ho fatto un corso di sopravvivenza durante la scuola su cardassia, dovrei essere in grado di farlo."<br />
"SÃ¬, sono d'accordo - le disse Claire - procedi pure, e cerca di riuscirci!"<br />
Il buio si stava facendo pesto, e Parmak non era ancora riuscito ad ottenere una scintilla che fosse una...ma il cardassiano non era certo uno che gettava la spugna subito...e la sua perseveranza fortunatamente infondeva una certa speranza in tutti, cioÃ¨, ancora valeva a dire che ancora nessuno era nel panico. Riccardi, nel frattempo, cercava di orientarsi studiando le stelle, ma non aveva ancora trovato nessuna costellazione nota... e lui aveva girato parecchio...<br />
Ad un tratto, mentre Parmak imprecava mentalmente per non dare nessuna impressione di cedimento, sempre il solito marinaio boliano lanciÃ² un grido di gioia invitando tutti a guardare verso una vicina collinetta. Claire sgranÃ² gli occhi:<br />
"Eppure potrei giurare che non c'era nulla in quel punto fino a poco fa..."<br />
"Beh, magari le luci erano spente e col buio non riuscivamo a vedere nulla" aggiunse il boliano che iniziÃ² subito la sua corsa verso quella che sembrava una vera e propria fattoria...<br />
"MARINAIO RESED!! - Drillrush non gridava quasi mai, ma quell'uomo alle volte era proprio come un bambino... - si fermi immediatamente! Ã‰ un ordine!"<br />
Poi con voce piÃ¹ bassa disse: "Non sappiamo cosa o chi ci possa essere lÃ¬ dentro. Non puÃ² allontanarsi cosÃ¬, andiamo!"<br />
Resed abbassÃ² lo sguardo e si scusÃ²...<br />
"Ok, allora mentre Parmak continua a fare tentativi col fuoco, io e il Tenente Riccardi andremo a vedere se quel posto Ã¨ sicuro... voi due - disse poi rivolgendosi a due uomini della sicurezza - venite con noi."<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Infermeria - 09/06/2396 Contemporaneamente</b><br /><br />
"Non so, non mi convince completamente questa teoria" rispose il Capitano dopo un attimo di riflessione. T'Lani alzÃ² un sopracciglio in segno di disapprovazione.<br />
"Cosa non la convince, Capitano Shran?"<br />
"Beh, Ambasciatrice, in realtÃ  Ã¨ abbastanza semplice. Anche il mio primo Ufficiale ed il Capo della sicurezza sono spariti con tutti gli altri. Loro sono umani ma tutti gli altri umani della stazione sono qua, ognuno al proprio posto. Questo come lo spiega?"<br />
"Questo posso spiegarglielo io Capitano - prese la parola il dottore che fino a quel momento aveva seguito la conversazione tra i due con attenzione ma senza mai intromettersi - il Comandante Drillrush all'etÃ  di cinque anni ha subito una operazione chirurgica in cui le Ã¨ stato trapiantato un rene boliano. Questa nota Ã¨ presente solo nelle cartelle cliniche approfondite che ci arrivano in infermeria, visto che comunque il Comandante gode di ottima salute e non ha mai avuto problemi successivi all'operazione."<br />
"Capisco..." rispose Shran un po' infastidito per il fatto che non sapesse nulla di questa cosa.<br />
"Immagino che per Riccardi valga la stessa cosa, quindi..."<br />
"SÃ¬ Capitano, piÃ¹ o meno una cosa simile..."<br />
Su Riccardi, Sonx rimase piÃ¹ sul vago e Shran se ne accorse. Ma adesso non gli interessava indagare, non ne aveva nÃ© la forza e nÃ© la voglia... Ci avrebbe pensato poi ad approfondire, eventualmente.<br />
"Ok, quindi abbiamo una base di partenza. Dottore, mi deve fare una analisi approfondita di questo gene. Mi serve qualunque cosa: se Ã¨ una alterazione genetica naturale, se Ã¨ stata fatta in laboratorio, quando e da chi."<br />
"Capitano non sarÃ  affatto facile" rispose sconsolato il denobulano...<br />
"Lo so dottore, ma al momento Ã¨ la nostra unica pista e dobbiamo usarla al meglio."<br />
Sonx annuÃ¬ e Shran si allontanÃ² dall'infermeria con Ramar e l'Ambasciatrice Vulcaniana.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Turbo ascensore - 09/06/2396 Ore 22:45</b><br /><br />
I tre erano saliti insieme a bordo del turboascensore diretti all'Ufficio di Shran.<br />
All'improvviso T'Lani lo bloccÃ² e subito dopo lo diresse verso il suo alloggio con un veloce comando vocale.<br />
"Ambasciatrice, successo qualcosa?" le chiese Shran<br />
"Capitano, ho bisogno di ritirarmi. La saluto." rispose questa fredda.<br />
Erano anni che non sentiva quella strana sensazione: il respiro accelerato e il bisogno di gridare. Quella rabbia l'aveva sentita solo una volta quando aveva 7 anni poi mai piÃ¹. Adesso le stava riaffiorando dalle viscere, alla sua veneranda etÃ  e dopo tutti quei decenni di disciplina ricordava ancora quella sensazione che l'aveva cosÃ¬ scossa da piccola.<br />
Quando arrivÃ² al suo alloggio chiese alle due guardie di non entrare per nessun motivo e di non far entrare nessuno, in nessun caso.<br />
<br />
<br /><b>Luogo imprecisato - Fattoria di campagna - 09/06/2396 Ore 23:05</b><br /><br />
"Ma che diavolo..."<br />
Riccardi, aperta la porta rimase pietrificato.<br />
La fattoria all'interno era uno dei luoghi piÃ¹ accoglienti che avesse visto da parecchio tempo. Perfettamente arredata e pulita: la prima stanza, quella che si vedeva da lontano grazie all'illuminazione, era un soggiorno con un tavolo rotondo imbandito con ogni sorta di ben di dio sopra.<br />
Gli uomini della sicurezza entrarono per primi, perlustrarono il piano terra e quando furono sicuri che fosse libero passarono al piano superiore, le scale si trovavano a destra del soggiorno.<br />
Drillrush e Riccardi non aspettarono il via libera ad entrare, e con passo cauto si chiusero la porta alle loro spalle. Sul tavolo da pranzo, subito notarono un foglio di carta accuratamente ripiegato.<br />
Lo aprirono e lessero: "Fate come se foste a casa vostra. Sarete nostri ospiti per parecchio tempo."<br />
"Che facciamo adesso?" chiese il Tenente capo della Sicurezza al suo Comandante.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Alloggio di T'Lani - 10/06/2396 - Ore 06:30</b><br /><br />
Nell'alloggio della vulcaniana sembrava essere passato un uragano, i documenti erano sparsi sul pavimento, soprammobili spaccati contro la parete, le sedie scaraventate contro la finestra.<br />
Fortunatamente l'anziana vulcaniana si era accorta di non riuscire piÃ¹ a sopraffare il virus che aveva colpito anche lei e preferÃ¬ ritirarsi: nessuno avrebbe dovuto vederla in quello stato. Nessuno.<br />
La violenza che l'aveva sopraffatta quella notte le aveva lasciato una stanchezza sia mentale che fisica e avrebbe avuto bisogno di meditare per ore, forse per giorni...<br />
*La mia forza Ã¨ superiore a qualunque virus* si ripeteva tra sÃ© e sÃ©, poi finalmente riuscÃ¬ a concentrarsi e ad iniziare la sua meditazione terapeutica.<br />
<br />
<br /><b>Nuova stazione spaziale federale - Sala Macchine - 10/06/2396 Ore 07:10</b><br /><br />
"Ma dove diavolo Ã¨ finito quello scansafatiche di un boliano. Per tutti gli dei di Tellar appena torna lo prendo a calci nel sedere fino a che... ##@%Â£##Â£YÃ©*Â£Â£^* "<br />
=^= Rekon, venga un attimo nel mio studio, Resed Ã¨ sparito. =^=<br />
"Maledizione. Con tutte le cose che ci sono da fare su questo buco di stazione..." rispose quello decisamente alterato, ma poi si fiondÃ² nel turboascensore piÃ¹ preoccupato che incazzato.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Shran del clan Mira </author>
            <pubDate>Fri, 04 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-08 Hai qualcosa contro i Klingon, per caso?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Durani della Casata di Kanjis<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16, Gamma, Centro di Controllo, Plancia 10/06/2396 Ore 07:20</b><br /><br />
Era stata una lunga nottata e nÃ© Durani nÃ© la Keane avevano dormito molto.<br />
Durani si era trovata alle prese con l'incombenza inaspettata di dover garantire la sicurezza della stazione, subentrando al Comandante Riccardi.<br />
Tara, invece, col comando provvisorio lasciatole dal Capitano Shran, che si era ritirato per la notte, si stava scervellando da ore sulla teoria del teletrasporto quantico, apparentemente impossibile eppure cosÃ¬ calzante alla situazione contingente.<br />
Durani aveva avuto non poche complicazioni a far valere l'autoritÃ  del suo grado: molti tenenti della sezione sicurezza la ritenevano troppo giovane per gestire la stazione, oltre a conoscerla ben poco se non per i problemi fin troppo chiacchierati della sua Casata.<br />
Tara, invece, aveva avuto non poche difficoltÃ  a mantenere la concentrazione, come se qualcosa nel suo animo le chiedesse solo di pensare al corpo muscoloso di Rogal.<br />
Durani aveva dovuto usare tutto il suo autocontrollo, cosa non semplice per una Klingon purosangue, per non squartare in due tutti coloro che nemmeno velatamente mal sopportavano l'idea di dover prendere ordini da lei, oltre a farle notare puntualmente che il Comandante Riccardi avrebbe preso decisioni diverse e per loro migliori.<br />
Tara, dal canto suo, aveva dovuto usare tutto il suo autocontrollo per non mollare tutte le sue elucubrazioni e fiondarsi sul lettino dell'Ambasciatore Klingon e dimostrargli tutta la sua preoccupazione.<br />
Nel bel mezzo della notte, Durani si era dovuta precipitare in un noto club della stazione per sedare una rissa scatenatasi quasi dal nulla: l'addetto al controllo delle telecamere di sicurezza aveva riferito che gli avventori avevano iniziato a menare pugni e calci senza motivi apparenti. <br />
Al suo arrivo, il club era giÃ  devastato, ma la sua intuizione di disabilitare preventivamente ogni arma ad energia ad eccezione di quelle della sicurezza, aveva evitato che chiunque fosse armato potesse usare la sua arma in quel gioco folle di massacrarsi a vicenda.<br />
Ciononostante era rientrata nel centro di comando decisamente malconcia.<br />
Uno dei vice di Riccardi si era rifiutato di seguirla nella mischia per tirare fuori dai guai le due squadre della sicurezza intervenute per prime al club.<br />
In virtÃ¹ della sua anzianitÃ  di servizio, riteneva di essere lui a dover guidare la sua sezione ed aveva bloccato i suoi uomini disponendoli in un perimetro contenitivo, mentre lui si occupava di introdurre nei sistemi di aerazione del club una sostanza narcotizzante.<br />
Un approccio poco onorevole per Durani oltre che decisamente piÃ¹ lento: il gas avrebbe impiegato diversi minuti per saturare l'aria e la situazione sarebbe potuta degenerare ancora.<br />
Si era pertanto buttata a capofitto nella mischia seguita da uno sparuto gruppetto di ufficiali della sicurezza coi phaser spianati su stordimento a copertura.<br />
Il mancato supporto del resto delle squadre di Riccardi aveva ovviamente causato problemi.<br />
Tara, dal centro di Comando, aveva seguito la situazione in tempo reale e, sebbene non avesse non potuto che ammirare le abilitÃ  guerriere nel corpo a corpo della giovane amica e collega, si era realmente preoccupata per la cattiva piega degli eventi.<br />
Si era quasi convinta a diramare un allarme rosso, con tutte le conseguenze del caso, quando la sua attenzione fu catturata da un gruppo abbastanza numeroso di Klingon in movimento.<br />
Si trattava di una quindicina di esemplari, tutti maschi, per lo piÃ¹ anonimi agli occhi di Tara, tranne per il terzetto che li guidava: aveva riconosciuto il volto sfregiato di Stilgar, i lineamenti del piÃ¹ anziano Vorn ed il fisico possente dell'Ambasciatore Dothrak. <br />
Tara non potÃ© che contemplare i muscoli scultorei di quest'ultimo ed allo stesso tempo essere preoccupata per lui: Rogal si stava gettando a capofitto in una mischia senza uno straccio di armatura o protezione.<br />
La direzione di provenienza del gruppo era inequivocabile: l'infermeria.<br />
A maggior conferma del tutto c'era il denobulano Sonx con un gruppo multirazziale di dottori ed infermieri che trotterellavano faticosamente dietro al raggruppamento dei Klingon.<br />
Questi ultimi ci misero pochi minuti a farsi largo fino ad una delle entrate del locale e lÃ¬ ci fu una sorpresa per Tara: si fermarono.<br />
Rogal sembrava abbattuto e stava tornando sui suoi passi quando sembrÃ² avere una breve discussione sia con Vorn sia con Stilgar.<br />
Alla fine acconsentÃ¬ e circa una decina di Klingon entrarono nel locale guidati da Vorn, mentre Stilgar e gli altri rimasero a protezione dell'Ambasciatore, subito raggiunto da un indispettito ed ansante Sonx.<br />
Il povero Denobulano doveva andare in letargo e si era preparato fin troppo con la calorie del negozio di dolci cardassiano per essere in grado di svolgere quella corsa e la cosa l'aveva reso furibondo.<br />
Tara potÃ© assistere, fortunatamente senza audio, alla sfuriata del dottore e si sarebbe aspettata una reazione violenta da parte di Rogal, che invece sembrÃ² realmente dispiaciuto della situazione.<br />
CiÃ² dovette ammorbidire un po' il Denobulano che sembrÃ² abbassare il tono della sfuriata tramutandola in un rimbrotto chilometrico.<br />
CiÃ² permise a Tara di tornare a concentrarsi su quanto succedeva all'interno del locale del club, non prima di essersi mentalmente presa a schiaffi per quella tremenda distrazione che si era concessa.<br />
Rispetto a prima, la situazione si era ribaltata: Vorn aveva raggiunto Durani e dodici Klingon infuriati erano stati sufficienti per consentire ai membri delle squadre di sicurezza di evacuare verso l'esterno, prima dell'immissione dei gas narcotici all'interno della sala.<br />
La situazione si era risolta da circa due ore, ma da quando Durani era rientrata nel centro di comando, non aveva piÃ¹ aperto bocca.<br />
Tara non sapeva se fosse piÃ¹ ferita per il tradimento di uno dei vice di Riccardi, e non poterlo uccidere per vendicarsi, oppure se per essere in debito con Vorn e quindi con Rogal. Un debito d'onore che non avrebbe potuto rispettare perchÃ© la sua Casata era stata privata dell'onore. <br />
Vorn era stato l'unico a salutare la giovane, mentre gli altri klingon si erano ritirati senza una parola o un gesto nei suoi confronti.<br />
E lo stesso Ambasciatore era tornato in infermeria senza proferire verbo.<br />
Avrebbe voluto confortarla, ma non sapeva come fare: erano entrambe stanche e una parola mal detta o male interpretata poteva essere piÃ¹ pericolosa di quel silenzio assordante.<br />
Erano entrambe impegnate nei loro pensieri che quasi non si accorsero dell'ingresso del Capitano.<br />
Sulla stazione, giÃ  dai tempi di Tomphson, non vigeva piÃ¹ l'abitudine tipica delle navi della frase "Capitano in Plancia" e l'entrata di Shran fu pertanto del tutto senza enfasi.<br />
Lo stesso Andoriano sembrava particolarmente silenzioso ed avulso dalla situazione contingente.<br />
Passarono pochi minuti quando una spia si accese su entrambe le consolle: Tara fissÃ² il suo monitor con sguardo scioccato, quando alzÃ² gli occhi verso la postazione di Durani non la vide piÃ¹, ma sentÃ¬ distintamente il rumore di due corpi in lotta alle sue spalle.<br />
Si girÃ² e vide che la Klingon aveva placcato il Capitano Shran, mentre quest'ultimo lottava tenacemente per liberarsi dalla morsa che lo bloccava a terra per rialzarsi e completare la procedura.<br />
"Sbrigati Tara sbrigati! Interrompi!!" ringhiÃ² da terra Durani<br />
Tara si avvicinÃ² alla consolle ove era stata predisposta la procedura d'emergenza, comprensiva di evacuazione ed autodistruzione della stazione.<br />
Sentiva la lotta fra Durani e Shran, ma come se fosse divenuta improvvisamente lontana... come un'eco avvertita, ma generata da qualcun altro... fu tentata di premere i pulsanti, fino all'ultimo, ma un istante prima di farlo la sua mente corse velocemente verso Rogal e qualcosa in lei scattÃ²: annullÃ² l'ordine di Shran e si voltÃ².<br />
Dietro di lei, Durani e Shran avevano smesso di lottare: l'intervento del romulano Jo'Trel aveva giocato in favore della prima.<br />
Shran era immobilizzato, ma lanciava occhiate piene di rancore, risentimento ed odio<br />
"PerchÃ©?! PerchÃ© mi avete fermato? Finirete tutti alla corte marziale!! Io sono maledetto, lasciatemi distruggere la base e porrÃ² fine a tutto questo!! Nessuno deve ancora finire ammazzato per colpa mia e del mio comando!! LASCIATEMI!! E' un ordine!!"<br />
L'Andoriano stava andando in escandescenze, mettendo a dura prova il blocco fisico impostogli dall'azione congiunta di Durani e Jo'Trel, quando un tricorder apparve alle sue spalle e qualcosa fu iniettato nel suo collo.<br />
Dopo qualche secondo, Shran si accasciÃ² su se stesso, cosciente, ma privo di forze.<br />
Alle sue spalle apparve il volto sorridente di Sonx:<br />
"Scusate il ritardo, ma il vostro Ambasciatore, mia cara Tara, Ã¨ decisamente un tipo irrequieto. Gli Ã¨ bastato sentire che c'era una Klingon che si agitava in quel club che si Ã¨ letteralmente strappato ogni supporto medico con cui lo monitoravo, col consenso del suo medico personale... Non sa che fatica, fra l'altro... ho dovuto sudare le proverbiali otto camicie umane... o erano sette? VabbÃ©... quello che importa Ã¨ che si Ã¨ precipitato di corsa fuori dall'infermeria, rompendo tutto ciÃ² che ha trovato davanti a lui... l'ho dovuto inseguire, ti rendi conto? Per fortuna si Ã¨ fermato o avrei avuto io un collasso... non sono in forma per le maratone in questo periodo... in ogni caso tornati all'infermeria ho dovuto sedarlo nuovamente... fortuna che avevo altre iniezioni, cosÃ¬ anche il Capitano ora Ã¨ sistemato per un po', fino a quando gli passerÃ  la crisi"<br />
"GiÃ , ma quando passerÃ  Dottore? La situazione Ã¨ difficile... T'Lani e Dothrak sono stati infettati dal virus, l'ambasciata Vulcaniana Ã¨ zona offlimits, almeno fino a quando l'ambasciatrice non si rimetterÃ  in sesto con la meditazione. Dothrak Ã¨ difficilmente gestibile, sebbene poco fa abbia agito per il bene comune, il Capitano ha perso il lume della ragione, mi auguro momentaneamente... il Comandante Drillush Ã¨ dispersa, cosÃ¬ come il Comandante Riccardi... il Comandante Vok Ã¨ agli arresti e priva di conoscenza... le sparizioni si sono interrotte, ma la follia propaga.." argomentÃ² Tara<br />
"Qual Ã¨ la situazione dell'Ambasciata Romulana, Comandante Jo'Trel? PerchÃ© Ã¨ qui?" si intromise Durani dura come l'acciaio<br />
"Certo  che voi Klingon non avete per nulla tatto... dopo che uno vi salva la pellaccia, avrei di che irritarmi, sapete? Fortuna che non sono il tipo... e che abbiamo cose piÃ¹ importanti.."<br />
"Quindi?"<br />
"Mpf... nessuno ha perso la ragione al momento, ed Ã¨ particolarmente strano. Temo che sia solo questione di tempo.."<br />
"A meno che non sia una situazione premeditata" obiettÃ² Durani<br />
"Tenente se osa affermare che siamo coinvolti, la avverto che la mia gentilezza termina qui e ora! E avrÃ  ben presto nuovi nemici da affrontare se non le dovessero bastare quelli che ha nell'Impero Klingon!"<br />
Il romulano sembrÃ² voler incenerire con lo sguardo Durani, ma la Klingon sostenne quello sguardo con altrettanta ferocia, finchÃ© Sonx non si mise in mezzo ai due con il tipico fare Denobulano.<br />
"Signori, io direi che sia meglio darci una calmata e riflettere senza giungere a conclusioni affrettate a priori... sono certo che il Tenente Durani non intendeva offenderla Comandante, non Ã¨ vero mia cara?"<br />
Un ringhio arrivÃ² alle orecchie del Denobulano, ma se quello era un lampo che prevedeva il peggio, non arrivÃ² mai il tuono nÃ© la tempesta:<br />
"Senza offesa, ma i romulani appaiono coinvolti Comandante... ed Ã¨ proprio per questo che a mio parere saranno presto in pericolo!"<br />
"Si spieghi Tenente"<br />
"La nave era romulana, l'equipaggio romulano, proveniente da una colonia romulana relativamente vicina allo spazio neutrale romulano. GiÃ  questo Ã¨ sufficiente per affermare un vostro coinvolgimento. Dopo di che spariscono persone apparentemente in modo casuale e le restanti hanno episodi di follia piÃ¹ o meno passeggera. Tutti tranne i romulani. Nessun romulano rapito e nessun romulano impazzito. E' curioso no? Il tutto avviene poco dopo che Ã¨ stato scoperto un nuovo tunnel e che tutte le identitÃ  politiche, dalla Federazione, ai Klingon, ai Romulani, ai Cardassiani e cosÃ¬ dicendo, sono interessate a capirci di piÃ¹ a riguardo... c'Ã¨ puzza di marcio lontano un miglio"<br />
"Mia cara, non Ã¨ che stai rendendo il mio tentativo di fare da paciere molto facile non trovi?" esclamÃ² preoccupato Sonx<br />
"Non si preoccupi dottore, quello che dice il Tenente ha senso anche per me" lo tranquillizzo Jo'Trel<br />
"Come scusi?"<br />
"Avevo notato anche io questa anomalia e temevo che qualcuno colpito dal virus facesse lo stesso ragionamento ora esposto dalla Klingon. Un'orda inferocita potrebbe scagliarsi contro la nostra ambasciata, che non a caso Ã¨ stata chiusa come quella Vulcaniana. Il fatto di aver disabilitato le armi ad energia, non esclude l'uso di quelle da taglio, senza contare l'incidente diplomatico che seguirebbe ad un assalto violento ai nostri danni."<br />
"GiÃ , presumibilmente ci sarebbe la vendetta della Tal Shiar, se non peggio" affermÃ² con enfasi Tara<br />
"Oh Comandante, sappiamo tutti che Tal Shiar non esiste, cosÃ¬ come non esistono i servizi segreti federali no?" domandÃ² retoricamente Jo'Trel facendo un occhiolino ai presenti "in ogni caso, Ã¨ esattamente quello che vorrei evitare"<br />
"Scusate ma non capisco" mormorÃ² il Comandante Roberts, finora praticamente dimenticato dal quartetto<br />
Era entrato quasi assieme al dottore, ma la follia del Capitano e lo scambio infuocato fra Durani e Jo'Trel aveva monopolizzato l'attenzione di tutti.<br />
Fu Tara ad intervenire:<br />
"Credo di aver capito cosa intende il Tenente Durani e cerco di spiegarlo: sono, anzi a questo punto dovrei dire siamo, sempre piÃ¹ convinte che, qualsiasi sia la tecnologia usata per farlo, siano stati portati volutamente via dalla base solo gli elementi Boliani o chi avesse nel suo corpo organi boliani. Questo Ã¨ un dato di fatto, ma finora noi abbiamo pensato solo a delle sparizioni o a dei rapimenti... e se non fosse cosÃ¬? Se fosse diciamo a fin di bene? Per tutelarli?"<br />
"Come vedete, anche noi Klingon abbiamo un cervello!" esclamÃ² Durani soddisfatta in direzione dell'amica<br />
"Quindi allontanano i boliani, poi introducono un elemento virale che genera follia all'interno della base, anche se non si sa come, e questo causa disordini"<br />
"Non credo si tratti di un elemento virale casuale: c'Ã¨ un'eccessiva preponderanza di casi relativi ad ufficiali o membri delle ambasciate" interloquÃ¬ Sonx<br />
"Come se volessero togliere i punti di riferimento, gli elementi attorno cui fare resistenza.."<br />
"E a quel punto, attaccare noi!" concluse Jo'Trel<br />
"E' plausibile, senza controllo, ci sarebbe un sicuro attacco verso voi Romulani, considerati colpevoli perchÃ© immuni sia da sparizioni sia da attacchi di follia... e nessuno potrebbe fermare una resa dei conti, sia con armi bianche sia con armi ad energia... basterebbe riattivare i protocolli"<br />
"Ed alla fine di tutto, se riuscissimo anche a sconfiggere il resto della base, ci troveremmo ad ucciderci fra noi come sulla navetta... ma chi ci odia cosÃ¬ tanto?"<br />
"Troppe razze temo, Comandante.." esclamÃ² Durani prima di essere colpita da uno sguardo truce, ma sarcastico di Jo'Trel<br />
"Credo ci sia un collegamento fra la salvaguardia dei Boliani e l'accanimento potenziale contro voi Romulani... esattamente quanto era vicina la vostra colonia a Belarus IX?" domandÃ² Tara<br />
"Non molto lontana a dire la veritÃ , ma come giÃ  detto al vostro Capitano, Ã¨ tutto abbastanza nebuloso, dovrei fare delle indagini o chiedere al nostro Ambasciatore di fare delle pressioni, sempre che qualcuno voglia darci una risposta... sapete come funzionano certe cose"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Durani della Casata di Kanjis</author>
            <pubDate>Tue, 22 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-09 Il nemico ci osserva</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Luogo imprecisato - 10/06/2396 ore 7:50</b><br /><br />
Riccardi, appoggiato al davanzale della finestra, guardava il paesaggio davanti alla fattoria che li aveva ospitati per la notte. Era montato di guardia all'alba,  perchÃ© nonostante il messaggio trovato sul tavolo sembrasse  scritto con toni amichevoli , non potevano fidarsi. All'improvviso sentÃ¬ un familiare profumo di caffÃ¨ e si girÃ² : al fornello vide Drillrush che stava versando in due tazze la prelibata sostanza.<br />
Poco dopo la donna gli fu accanto e Riccardi prese con gratitudine la tazza di caffÃ¨.<br />
"Sembra tutto cosÃ¬ tranquillo e perfetto in questo momento." disse guardando il delizioso panorama agreste che , come un quadro faceva da scenario all'idilliaca fattoria che li stava ospitando.<br />
"se non fosse che non sappiamo dove siamo e chi ci ha condotto qui, sembrerebbe un'ideale luogo di villeggiatura!" rispose Claire.<br />
"Hai dormito poco, al momento la situazione Ã¨ tranquilla, non c'era bisogno che ti alzassi cosÃ¬ presto."<br />
"E' vero, ma non riuscivo a prendere sonno....ho la responsabilitÃ  di portare a casa tutti voi e sono terribilmente frustrata dal non sapere nemmeno dove siamo, e da cosa fare per capire cosa vogliano da noi, da non riuscire a rilassarmi. " disse Claire in un fiato, senza distogliere lo sguardo dal panorama che si stagliava fuori dalla finestra, che usavano come punto d'osservazione.<br />
Improvvisi, sentirono dei passi scendere dalla scala che portava al piano superiore, occupato da una serie di camere, con esattamente 27 letti e tutto ciÃ² che avrebbe potuto servire loro per una lunga permanenza, e un assonnato Resed sbucÃ² , grattandosi la schiena.<br />
"Buongiorno ." disse ai due ufficiali alla finestra, si diresse al frigorifero e si prese una bottiglia da cui si versÃ² un enorme bicchiere di un liquido dalla strano colore blu cobalto, che bevve tutto d'un fiato.<br />
"Ahh! " fece emettendo un verso soddisfatto"mia madre me lo fa sempre trovare quando torno a casa in licenza. Ehi, ma, se non sapessi che Ã¨ impossibile, quello lÃ¬ fuori Ã¨ lo stesso panorama che c'Ã¨ dalla fattoria dei miei nonni!" disse stupito il boliano guardando fuori dalla finestra." e sono sicuro che ieri sera, non era cosÃ¬ o me ne sarei accorto." terminÃ² con una nota d'ansia nella voce.<br />
Riccardi e Drillrush si guardarono, sbigottiti.<br />
"Cosa diavolo sta succedendo?"disse l'uomo.<br />
"Non lo so, ma chiunque sia che ci vuole qui, mi sembra che abbia una attenzione particolare per i boliani!" rispose lei.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 - plancia- ore 8:10</b><br /><br />
Ramar stava riguardando ossessivamente le immagini delle diverse risse che si erano scatenate a bordo della stazione nelle ultime ore: cercava qualcosa in particolare, senza tuttavia sapere nemmeno lui cosa.<br />
Keane, uscendo dall'ufficio di Shran, dove avevano portato il Capitano in attesa che si riprendesse dal calmante somministratogli da Sonx, si avvicinÃ² al bajoriano e si mise a guardare anche lei le immagini che scorrevano sul monitor dell'ufficiale scientifico. Improvvisamente Ramar urlÃ²:<br />
"Accidenti eccolo!"  facendo sobbalzare Tara alle sue spalle.<br />
"Cosa?"<br />
"Quello che ci sta minacciando Comandante. Vede lÃ¬ nell'angolo a destra?" disse indicando un punto dell'immagine che aveva fermato. Keane s'avvicinÃ² per guardare meglio e notÃ² una specie di aurea luminescente sul rosso.<br />
"La vedo, ma cos'Ã¨?"<br />
"Non lo so ancora, ma ho esaminato tutte le registrazioni degli scontri che ci sono stati e questa cosa Ã¨ sempre presente. E' stato il Dottore a mettermi la pulce nell'orecchio, dicendo che erano attacchi virali troppo mirati e, considerando il fatto che Sonx e la sua Ã©quipe non Ã¨ stato ancora in grado di individuare il virus, mi sono chiesto: e se non fosse un virus? Allora ho cercato qualcosa fuori dagli schemi e quella e la sola cosa anomala che ho trovato." disse Ramar.<br />
"Molto bene Roberts!" disse Keane mentre un sorriso le si accennava sul volto" forse ora abbiamo un punto da cui partire per le indagini. Durani si coordini con Roberts, cercate qualsiasi cosa nei registri della Flotta che anche vagamente somigli a quella cosa. Chiedete anche alle ambasciate; magari la risposta Ã¨ nascosta in qualche archivio."<br />
"Subito." rispose la klingon.<br />
"E cercate un modo per individuare quella cosa, prima che ritorni a far danni!"<br />
=^=Keane a Sonx. Ho bisogno di lei sul ponte di comando, devo svegliare il Capitano ed Ã¨ meglio che lei sia presente.=^=<br />
=^=Arrivo.=^= rispose il denobulano, controllando che l'ipospray di sedativo fosse carico, anche se sperava non ce ne fosse bisogno.<br />
<br />
<br /><b>DS16 - Infermeria -ore 8:15</b><br /><br />
Rogal era sveglio da alcuni minuti, si sentiva meglio, quella strana sensazione di rabbia incontrollata che lo aveva travolto qualche ora prima, sembrava essere svanita, improvvisa come era arrivata.<br />
Aveva sentito Tara convocare il Dottore e, avendo deciso che era a letto giÃ  da troppo tempo, si alzÃ² e lo seguÃ¬. Sonx, quando lo vide alzarsi si girÃ² verso di lui e si fermÃ².<br />
"Ambasciatore dove crede di andare?"<br />
"Con lei. Se ci sono novitÃ  voglio essere messo al corrente!" il tono del klingon era di quelli che non ammettevano repliche, cosÃ¬ Sonx non ci provÃ² nemmeno a contraddirlo, ma prese un altro ipospray, per sicurezza.<br />
<br />
<br /><b>Ufficio del Capitano - ore 8:20</b><br /><br />
Shran aprÃ¬ gli occhi e la prima cosa che vide fu il volto sorridente di Sonx, che gli chiedeva come stava, tenendo, perÃ², un ipospray appoggiata al suo collo.<br />
"Bene!" rispose abbastanza certo della sua affermazione, anche se non aveva molto chiari gli ultimi avvenimenti: ricordava il senso di rabbia e di colpa che l'aveva assalito e Durani che lo metteva al tappeto, aiutata dal romulano Jo'Trel.<br />
Sonx si spostÃ², lasciando al suo Capitano lo spazio necessario per mettersi seduto e Shran vide che il suo Capo OPS era in piedi, dietro al medico, col bel volto teso e preoccupato.<br />
"Cosa ho combinato Tara?" le chiese.<br />
La mezza klingon capÃ¬, dal tono della voce del suo Capitano, che era tornato in sÃ¨ .<br />
"Oh, niente di grave: ha solo cercato di far autodistruggere la base!" rispose "dobbiamo ringraziare Durani che se ne Ã¨ accorta in tempo!"<br />
"Com'Ã¨ la situazione adesso?"<br />
"Forse siamo ad una svolta:Roberts ha scoperto qualcosa. Di lÃ  ci sono Dothrak, Jo'Trel e T'Lani in collegamento dai suoi alloggi: ho pensato di chiarire la cosa davanti a tutte la varie fazioni!"<br />
"Ha fatto molto bene. Andiamo!" disse l'andoriano, cercando di mettere in un angolo della mente, il rischio immenso che aveva fatto correre a tutti, per paura di perdere ancora il controllo, se avesse lasciato al suo senso di colpa di prendere il sopravvento.<br />
Shran entrÃ² sul ponte di comando e si diresse verso il suo Ufficiale Scientifico, seguito da Keane e Sonx:<br />
"Signor Roberts, ci ragguagli per favore!" disse col solito tono sicuro, a dimostrare a tutti che era di nuovo padrone delle sue azioni.<br />
Il Bajoriano espose la sua teoria, suffragandola con le immagini, che aveva mostrata poco prima alla Keane e dal resoconto di un diario di bordo del Capitano Kirk dell'Enterprise che, in data astrale 5476.3, si era ritrovato a vivere una situazione simile alla loro.<br />
"Interessante, Signor Roberts: e come l'hanno risolta a bordo dell'Enterprise?"<br />
"Una volta che hanno capito di essere manovrati da un'entitÃ  aliena, che si nutriva di emozioni di rabbia e violenza, hanno stretto un accordo coi klingon a bordo: diciamo che Ã¨ semplicemente scoppiata la pace e l'entitÃ  ha lasciato la nave, per cercare altre fonti di nutrimento. Deve essere arrivata in qualche modo sino alla colonia romulane e di lÃ¬ sulla nave che Ã¨ arrivata sino a noi."<br />
<br />
<br /><b>Spazio - contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano della spedizione strinse forte il pugno della mano destra, tanto che la pelle azzurra, divenne quasi traslucida nello sforzo della tensione.<br />
Il suo esperimento stava per fallire. Ancora.<br />
Era andato tutto secondo i piani coi romulani, i quali si erano eliminati a vicenda, sia sul pianeta che sulla nave, ma qui era riuscito solo in parte.<br />
*Troppe teste diverse, troppi pensieri e qualcuno anche fuori dagli schemi: anche se sono in un sistema chiuso, la diversitÃ  che c'Ã¨ tra di loro. li ha portati a trovare una soluzione! Vediamo perÃ² adesso come riusciranno a salvarsi!* pensÃ² e ordinÃ² al suo Secondo di spegnere il controller del Vimalum.<br />
"Ma Signore, non Ã¨ pericoloso? l'ultima volta per poco non ci si Ã¨ ritorto contro?"<br />
"Mio giovane amico, bisogna rischiare nella vita, oppure non arriveremo mai a niente! Faccia come le ho detto, ma stia pronto a riattivarlo se vede che vuole lasciare la Stazione."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Wed, 07 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-10 Pazak!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dal-amar Sonx<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 - Ponte di comando - 10/06/2396 ore 08:30</b><br /><br />
"Quindi come pensiamo di procedere?" chiese il capitano.<br />
"Se questa cosa, o entitÃ , funziona o si comporta come quella incontrata sull'Enterprise, direi di provare la loro stessa soluzione: facciamo scoppiare la pace sull'intera stazione" propose Sonx.<br />
"E come possiamo fare, secondo lei? La stazione non Ã¨ propriamente una nave:<br />
non risulterÃ  semplice isolare gli occupanti, o anche solo ordinare loro di essere pacifici" intervenne Tara.<br />
"Certo, possiamo ordinare al personale della flotta e delle ambasciate - Shran guardÃ² gli ambasciatori presenti e collegati tramite i monitor - ma rimane il problema dei civili" le antenne dell'andoriano ruotarono in ogni direzione come a cercare la soluzione "abbiamo solo parziale autoritÃ  sui visitatori"<br />
"Mandiamoli via - propose Jo'Trel - e isoliamo DS16 per un periodo di quarantena"<br />
"Potrebbe essere un'opzione - Sonx si fece avanti - ma non credo sia una soluzione: chi ci assicura che quella cosa non si imbarchi su qualche nave e lasci la stazione? Poi c'Ã¨ un'altra questione, quella delle persone scomparse.<br />
Nei diari dell'Enterprise ci sono informazioni al riguardo?"<br />
"Nulla al riguardo sparizioni o sequestri" rispose Roberts.<br />
"Lei crede che le cose siano collegate?" fu Jo'Trel a porre la domanda.<br />
"Tutto sembra essere iniziato con l'arrivo della nave su cui abbiamo perso i nostri" disse Tara "Non so se il dottore pensi che i due eventi siano collegati ma io sÃ¬, non possiamo escludere che gli eventi siano connessi".<br />
"Signori, non perdiamo di vista il punto principale: dobbiamo mettere in sicurezza la stazione, ed impedire che quella cosa si imbarchi come clandestino su qualche nave: non voglio che ci siano altri vascelli fantasma alla deriva" il capitano si stava riprendendo, e allo stesso tempo la sua mente si stava schiarendo dai pensieri rabbiosi e paranoici che lo avevano investito alcune ore prima.<br />
"Narcotizzare tutti?"<br />
Il gruppo si voltÃ² verso Rogal, Shran punto le sue antenne nella direzione dell'ambasciatore klingon.<br />
"Scusi?" domandÃ² Roberts.<br />
"Isoliamo come possibile il personale della stazione sotto il nostro diretto comando, prepariamo delle squadre di intervento per catturare l'intruso, ma prima rilasciamo un potente narcotico tramite il supporto vitale della stazione avremo cosÃ¬ risolto il problema dei civili."<br />
Tutti rimasero in silenzio per alcuni secondi dopo aver ascoltato il piano del klingon.<br />
Fu Sonx a prendere la parola per primo "Non credo sia il modo migliore per..."<br />
"Potrebbe funzionare" lo interruppe Tara "certo Ã¨ azzardato come piano, ma Ã¨ una soluzione praticabile..."<br />
"Non voglio passare per il guastafeste di turno, ma non credo autorizzerÃ² una azione del genere sulla mia stazione" Shran guardÃ² i suoi ufficiali "Signori, per ora procederemo in modo piÃ¹ consono ai protocolli federali, dottore voglio che lei mi trovi una spiegazione sul perchÃ© sono scomparse la nostra squadre e le altre persone sparite dalla stazione. Roberts assieme al comandante Keane voglio che mi trovi un modo per identificare quella cosa" poi voltandosi nuovamente verso Dothrak "pensate anche come adattare il supporto vitale per eventuali narcotici" fece una pausa "non voglio escludere nessuna strada".<br />
<br />
<br /><b>Spazio - 10/06/2396 ore 08:50</b><br /><br />
"Signore, controllo disattivato da quasi dodici plix, stiamo monitorando il Vimalum"<br />
"Cosa sta facendo?"<br />
"Si Ã¨ rintanato in una delle stive di carico, Ã¨ immobile... sembra si stia riposando" il Secondo alzÃ² lo sguardo con espressione interrogativa.<br />
"In effetti Ã¨ strano, non ha mai dimostrato un simile atteggiamento, interessante, forse l'esperimento non sarÃ  un disastro dopotutto" le sue dita si mossero sulla consolle inserendo dati e registrando note e appunti. Passarono alcuni minuti poi il Secondo attirÃ² l'attenzione del suo superiore "Signore, ha ripreso a muoversi, sta lasciando la stiva di carico, si dirige verso i ponti superiori, sta tornando sulla passeggiata"<br />
"Rilevazione forme di vita?"<br />
"SÃ¬, non hanno evacuato nessuno, il Vimalum Ã¨ di nuovo affamato e si dirige verso il suo banchetto"<br />
"Impostare tutti i sensori, e prepararsi a registrare su tutte le bande"<br />
"Banchi sensori impostati, pronti in cinquanta plix"<br />
"Secondo mi raccomando... non mi deluda"<br />
L'umanoide deglutÃ¬, mentre operava alla sua postazione.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 - Infermeria - 10/06/2396 ore 09:30</b><br /><br />
"Trovi una spiegazione dice lui..." Sonx sbuffÃ² mentre si sedeva davanti al terminale, scorse tutti i dati e si rimise a leggere tutti gli appunti e le note che aveva lasciato sulle schede personali delle persone scomparse: alterazione genetica per alcuni, alterazione naturale per altri. Scorse le schede dei boliani *PerchÃ¨ boliani poi?* pensÃ² il dottore <br />
"Computer" <br />
*beep*<br />
"Esegui una ricerca su ceppo SX021"<br />
<Il campione appartiene al marinaio di seconda classe, specie boliana, maschio><br />
"Fermo computer, metti a video le informazioni mediche del soggetto"<br />
*beep*<br />
Diversi dati medici si misero a scorrere sul monitor <br />
"Computer aggiungere dati del tenente comandante Riccardi"<br />
I dati del boliano vennero comparati a quelli dell'ufficiale della sicurezza della stazione.<br />
*Cosa mi sfugge* pensÃ² il dottore *cosa?*<br />
ContinuÃ² ad osservare i dati, trascorse piÃ¹ di mezz'ora a comparare le analisi, i risultati e le varie informazioni mediche dei due, poi come un fulmine a ciel sereno lo vide e capÃ¬ "PAZAK!!" urlÃ² nella sua lingua "Ma certo ecco lÃ¬ il mistero!" scattÃ² in piedi e premette il comunicatore sul petto "Sonx a capitano"<br />
=^= Qui Shran, mi dica dottore =^=<br />
"Ho capito il motivo, ora forse possiamo trovare le persone scompare, era cosÃ¬ ovvio!" fece una pausa "Signore le devo mostrare una cosa"<br />
=^= Dottore si calmi, la raggiungo subito in infermeria, Shran chiudo =^=<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 - Passeggiata - 10/06/2396 ore 09:39</b><br /><br />
Sulla passeggiata c'era meno gente del solito, dopo gli ultimi tafferugli i piÃ¹ diffidenti o erano rimasti nei loro alloggi oppure, chi aveva potuto, aveva lasciato la stazione.<br />
Un paio di ristoranti erano chiusi e anche uno dei bar, cosÃ¬ la gente si era concentrata per lo piÃ¹ al "Sole Rosso" un bar di seconda categoria gestito da un tellarite.<br />
Il Vimalum aveva lasciato le stive di carico e ormai aveva raggiunto il ponte della passeggiata, se fosse stato un cane e fosse stato visibile in molti avrebbero pensato che la creatura stesse annusando l'aria, come in cerca di qualcosa ed effettivamente stava cercando il suo pasto, per alcuni istanti rimase immobile indeciso su che strada prendere poi iniziÃ² a fluttuare in direzione del "Sole Rosso" era certo che lÃ¬ avrebbe potuto banchettare con delle ottime emozioni.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 - Laboratori scientifici - 10/06/2396 ore 09:45</b><br /><br />
"Allora che ne pensa?" chiese Ramar a Kane.<br />
"Potrebbe funzionare, forse se impostiamo i sensori con i parametri per le particelle theta"<br />
"SÃ¬, magari ricalibro anche le bande infrarosse e i sensori di temperatura"<br />
I due continuarono ad armeggiare con la consolle scientifica che stavano modificando per rintracciare l'entitÃ  che si nutriva di emozioni.<br />
"Provi ora" disse la mezza klingon.<br />
"Niente, o almeno dovrebbe funzionare ma sembra di no"<br />
"Aspetti provo a spostare questo condotto EPS"<br />
*beep* la consolle iniziÃ² a trillare.<br />
"Bhe qualcosa ora sembra funzionare, almeno l'energia c'Ã¨" rispose il bajoriano.<br />
Tara si alzÃ² in piedi, e con la manica della divisa si asciugÃ² del sudore che aveva sul volto "Dunque?" chiese.<br />
"Sto terminando la diagnostica ma abbiamo giÃ  dei feedback"<br />
"Sul serio" la donna sorrise "allora ho fatto un buon lavoro"<br />
"Ha fatto?"<br />
"Certo, senza..."<br />
*beep beep BEEP* la consolle iniziÃ² a suonare emettendo diversi allarmi visivi.<br />
"Cosa succede?"<br />
"A quanto pare la rete di sensori ha individuato qualcosa, Ã¨ sulla passeggiata"<br />
Roberts fece correre le sue dita sul dispositivo, impostando parametri e silenziando gli allarmi "Computer porta sullo schermo le seguenti coordinate"<br />
Sul monitor venne visualizzato uno scorcio della passeggiata, diversa gente stava partecipando ad una rissa, poi un alone rosso venne evidenziato dal sistema.<br />
"Eccolo Ã¨ lui" indicÃ² Tara "dove si trova?"<br />
"Passeggiata, il locale del 'Sole Rosso', avverto la sicurezza"<br />
=^= Roberts a sicurezza, dovete intervenire sulla passeggiata! =^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dal-amar Sonx</author>
            <pubDate>Fri, 20 Jan 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-11 Scoperte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Claire Drillrush<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 - Infermeria - 10/06/2396 - ore 09:42</b><br /><br />
Shran aveva percorso tutta la strada fino all'infermeria a passo svelto, facendo ben poco caso a ciÃ² che aveva intorno e rimuginando su quanto stava accadendo. Per quanto si sforzasse, non riusciva a trovarne un senso e l'unica cosa che, a quanto pareva, poteva augurarsi era che tutto finisse alla svelta. Non un granchÃ© come prospettiva, specialmente per un uomo abituato all'azione.<br />
Entrando in infermeria trovÃ² il dottore in uno stato di eccitazione febbrile. Il debobulano rimbalzava praticamente tra le pareti del suo ampio ufficio.<br />
Shran non ebbe bisogno di dire nulla.<br />
"Capitano, ho capito! Finalmente, ho capito! Non so come ho fatto ad essere cosÃ¬ cieco, Ã¨ stato davanti ai miei occhi per tutto il tempo."<br />
Shran protese le antenne in avanti, un moto istintivo di curiositÃ  verso uno sviluppo qualsiasi in una faccenda che pareva drammaticamente arenata. SollevÃ² tuttavia anche una mano con l'intento di calmare il medico. "Dottore, si calmi e mi spieghi cosa ha scoperto."<br />
Sonx pareva non riuscire a star fermo. VoltÃ² lo schermo del terminale sulla sua scrivania e lo indicÃ² a Shran. "Vede?" domandÃ² con il tono di chi indica una giraffa improvvisamente comparsa in mezzo alla stanza, inspiegabile quanto evidente.<br />
Per l'andoriano, sfortunatamente, non era cosÃ¬ evidente. SollevÃ² lo sguardo sul denobulano con espressione interrogativa. "Temo di no."<br />
Il medico lo fissÃ² per un istante, apparentemente congelato dove si trovava. Poi riprese come nulla fosse. "Io pensavo fossero i boliani. Pensavo che la connessione fosse il DNA boliano le tracce piÃ¹ o meno consistenti presenti negli individui che sono stati rapiti e invece no, non Ã¨ quello. Non solo quello, almeno."<br />
L'espressione di Shran, in paziente attesa, non mutÃ².<br />
"Non si tratta di essere boliani o di avere dei DNA boliano. Si tratta di un particolare gene che Ã¨ connesso ad alcune specifiche varietÃ  di genoma boliano."<br />
"Sono i boliani ma non sono i boliani?" domandÃ² il capitano, ora vagamente confuso.<br />
"SÃ¬ e no. Il gene Ã¨ effettivamente presente per la maggior parte nei boliani, ma il punto Ã¨ un altro. La mia ipotesi iniziale era che avessero scelto specificatamente i boliani, ma non credo piÃ¹ che sia cosÃ¬. Credo che abbiano scelto coloro che possiedono questo gene."<br />
"Ancora non vedo il nesso."<br />
Sonx scosse appena la testa, come a schiarirsi le idee. "Il gene Ã¨ responsabile di una maggior resistenza degli individui che lo possiedono all'influenza di determinate frequenze di onde gamma, che sono connesse negli umanoidi agli stati di intensa tensione emotiva."<br />
Le antenne di Shran si drizzarono appena. "Come quelli che abbiamo sperimentato recentemente?"<br />
Il dottore annuÃ¬ lentamente. "Hanno rimosso gli individui che sarebbero stati meno facilmente influenzabili da... beh, da qualunque cosa stia facendo chiunque sia responsabile di tutto questo."<br />
Il capitano si voltÃ² e fece due passi per la stanza, sotto lo sguardo vigile dell'altro. Per un attimo nessuno dei due uomini parlÃ².<br />
"Dottore, tutto questo puÃ² significare solo una cosa, credo."<br />
"GiÃ ," rispose lentamente Sonx. "Si tratta di un esperimento."<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Passeggiata - 10/06/2396 - ore 09:43</b><br /><br />
Il Vimalum si stiracchiÃ² come un gatto e si mosse, non visto, verso il suo pasto. Le emozioni annidate nel piccolo locale sulla passeggiata erano per lui un'attrattiva irresistibile, cosÃ¬ si mise in caccia. I suoi sensi percepirono istintivamente le emozioni degli esseri intorno a lui. Paura, sospetto, rabbia. Il Vimalum non aveva una mente abbastanza complessa da capirne il significato, per lui si trattava solo di cibo. Se l'avesse avuta si sarebbe reso conto di quanto quelle emozioni erano provocate dalla situazione attuale di incertezza e di quanto fossero in realtÃ  tenute a bada dal puro autocontrollo del personale.<br />
Il Vimalum tuttavia non comprendeva e nemmeno se interessava. Un guizzo di timore proveniente da un guardiamarina poco piÃ¹ avanti attirÃ² la sua attenzione e agÃ¬ su di lui come un eccitante. CambiÃ² direzione, serpeggiando come un rettile tra gli esseri riuniti nel locale.<br />
Raggiunta la sua vittima, cominciÃ² a nutrirsene, assaporando lentamente l'emozione che percepiva.<br />
La paura del giovane guardiamarina si trasformÃ² in terrore, poi in rabbia contro chiunque in generale e contro l'uomo seduto di fronte a lui in particolare. La conversazione si alzÃ² di tono.<br />
Mentre il Vimalum si nutriva, volÃ² il primo pugno.<br />
 <br />
<br /><b>Luogo imprecisato - Fattoria di campagna - 10/06/2396 - ore 09:50</b><br /><br />
Drillrush e Riccardi parlavano piano tra loro. Il resto delle persone rapite si era rapidamente installato nella fattoria. D'altra parte l'interno non pareva piÃ¹ pericoloso dell'esterno e almeno era caldo e relativamente comodo. In piÃ¹ avevano del cibo. Avevano riflettuto a lungo sull'opportunitÃ  di mangiare o meno, ma infine Claire aveva deciso di poter correre il rischio. Erano affamati e demoralizzati, un buon pasto avrebbe giovato a tutti. Riccardi aveva concordato. Normalmente nessuno dei due si sarebbe mai sognato di assaggiare nemmeno una briciola, ma non sembrava ci fossero molte altre alternative.<br />
Dopo il breve pasto, tutti se ne erano andati a riposare. Drillrush e Riccardi avevano organizzato i turni di guardia ed erano rimasti soli.<br />
Claire si appoggiÃ² allo schienale della sedia e sospirÃ².<br />
Riccardi non la conosceva bene - per la veritÃ , non la conosceva affatto - ma non la invidiava per nulla. Non era certo una situazione ideale in cui trovarsi appena insediati in un nuovo incarico.<br />
"In tutto questo, c'Ã¨ qualcosa che non mi torna," disse lei.<br />
"Di cose che non tornano ce ne sono parecchie, Comandante."<br />
"SÃ¬, certamente. Ma il fatto Ã¨... perchÃ© questo?"<br />
"La fattoria?"<br />
"Tutto." Claire agitÃ² appena la mano a comprendere vagamente l'ambiente intorno. "Il forte. La pianta carnivora. La collina. E ora questo. PerchÃ© questi ambienti?"<br />
Riccardi annuÃ¬ lentamente. "Sembra quasi che ci stiano mettendo alla prova in qualche modo."<br />
"GiÃ ," concordÃ² Claire lentamente. "E' proprio questo che mi preoccupa."<br />
 <br />
<br /><b>Spazio - 10/06/2396 - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Signore, il Vimalum si sta nutrendo, Ã¨ confermato."<br />
"Stiamo registrando, mi auguro."<br />
"SÃ¬, Signore."<br />
Il secondo controllÃ² nuovamente la sua strumentazione. I vari display sulla consolle erano un tripudio di colori e profili armonici complessi mentre la strumentazione registrava il banchetto del Vimalum su tutte le bande.<br />
"Il personale della stazione?"<br />
"Reagisce, Signore. Come previsto."<br />
Un secondo display alla sua destra mostrava le principali attivitÃ  dei sistemi e il monitoraggio delle comunicazioni interne alla stazione. Il secondo lo esaminÃ² con attenzione.<br />
"Pare che sulla passeggiata sia scoppiata una rissa. Direi che si tratta del Vimalum, a giudicare dalle proporzioni e dalla posizione. La sala comando sta inviando delle squadre a sedare i disordini."<br />
"Come previsto," annuÃ¬ soddisfatto il comandante.<br />
"Come previsto, Signore," concordÃ² il secondo. "Solo..."<br />
"Cosa," abbaiÃ² l'altro.<br />
"Ecco, secondo le comunicazioni interne pare che il medico di bordo abbia chiamato il capitano dicendo di avere grandi sviluppi da comunicare."<br />
"Sappiamo a cosa stava lavorando?"<br />
Il secondo annuÃ¬ appena. "Dati genetici del personale in custodia."<br />
Per un attimo calÃ² il silenzio.<br />
"Lo stato del personale in custodia?"<br />
Il secondo digitÃ² rapidamente sulla propria consolle, aprendo una finestra secondaria suddivisa in due settori. In uno scorrevano file di dati medici. Nell'altra era mostrata una panoramica delle capsule di animazione sospesa contenenti gli individui prelevati dalla stazione.<br />
"Tutto regolare, Signore," disse il secondo, soddisfatto.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Claire Drillrush</author>
            <pubDate>Wed, 08 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-12 La Cattura</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Ramar Roberts<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 - Alloggio Roberts - 10/06/2396 - ore 11.00</b><br /> <br />
Il dpad scivolÃ² sul pavimento; quel tanto di rumore sufficiente per ridestare il Comandante Roberts dai suoi pensieri. Infatti era rimasto assorto da ore, seduto alla scrivania, cercando di spremere le meningi e trovare una soluzione alla bizzarra e assurda situazione che creava a dir pochi problemi su Deep Space 16 gamma. Gli sembrava tutto cosÃ¬ inconsueto e allo stesso tempo familiare, come se fosse tornato a casa dopo talmente tanto tempo da trovare tutto irrimediabilmente alterato. Sbuffando e trattenendo un mezzo sorriso, si chinÃ² per raccogliere lo strumento tanto prezioso; si, prezioso, perchÃ© Roberts ne era convinto. Si poteva trovare una soluzione, bastava solamente incastrare i pezzi del puzzle in modo giusto. Per lui era questa l'essenza stessa della scienza: un rebus complicato, la cui risposta non era altro che la combinazione di particolari che molto spesso non risaltavano all'occhio immediatamente. <br />
*Un po' come un investigatore* pensÃ², stiracchiandosi sullo schienale, accavallando le gambe e cominciando, o meglio, ricominciando a scrutare con concentrazione il proprio dpad. Ne era sicuro: su quella stazione avrebbe avuto davvero poco tempo per annoiarsi. <br />
=^= Capitano Shran a Comandante Roberts  =^=<br />
=^= Qui Roberts =^= <br />
 =^=Comandante, volevo avvisarla che tra un'ora Ã¨ prevista una riunione sul ponte di comando =^=   <br />
=^= Ricevuto Signore. Roberts chiudo. =^=  <br />
*Perfetto, ho solo un'ora per trovare qualcosa: mi piace lavorare sotto pressione, do il meglio di me.*<br />
 Sorridendo, tenendo qualche minuto lo sguardo fisso davanti a sÃ©, allungÃ² la mano, prese un sorso del suo fido compagno di mille avventure, il proprio caffÃ¨, e ricominciÃ², per l'ennesima volta, a guardare il suo prezioso strumento.<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Sala riunioni - 10/06/2396  - ore 12.00</b><br /> <br />
Il Capitano Shran aspettÃ² pazientemente che tutti prendessero posto; notÃ², dai volti dei presenti, quanto ormai la situazione cominciasse a pesare, cosa particolarmente evidente, non tanto nel suo equipaggio, quanto nel personale diplomatico. <br />
"Ora che siamo tutti presenti - esordÃ¬ - il Dottor Sonx ha delle novitÃ ". Si sedette e fece un cenno al Dottore, affinchÃ© cominciasse a parlare. Il denobulano si alzÃ², si schiarÃ¬ la voce e cominciÃ² ad illustrare le recenti scoperte da lui fatte. <br />
"... E dunque Ã¨ per questo che Drillrush, Riccardi e gli altri sono stati sequestrati... I rapimenti non sono avvenuti casualmente..." si interruppe eloquentemente, portando il proprio sguardo a ciascuno dei presenti. "Aspetti un secondo Dottore - proruppe l'ambasciatrice T'Lani - sta forse insinuando che tutto quello che Ã¨ successo sia stato... progettato? Come..." <br />
"Un esperimento: esattamente. Tutti i dati finora raccolti suggeriscono esattamente questo". Un silenzio irreale piombÃ² nella stanza; ciascuno osservava l'altro, tra l'attonito e la consapevolezza che quella scoperta portava inevitabilmente con sÃ©. <br />
"Questo ci aiuta a capire il perchÃ© dei rapimenti, ma non risolve il problema - sbuffÃ², rompendo il silenzio Dothrak - e speravo fossimo qui per trovare una soluzione... definitiva".SeguÃ¬ un altro interminabile minuto di silenzio. <br />
"L'opzione della quarantena e della pace... imposta sembrerebbe valida" disse Jo'Trel spostando il proprio sguardo sul Dottore. <br />
"Valida, ma momentanea e non sicura al cento per cento, temo, come giÃ  ribadito" rispose Keane, con un tono di voce spazientito; <br />
"Se ha una proposta migliore - riprese l'altro alzandosi e spalancando le braccia - siamo qui ad ascoltarla". Keane, e quasi contemporaneamente Dothrak, si alzarono bruscamente, nello sbigottimento generale. <br />
"Signori vi prego di calmarvi, IMMEDIATAMENTE!!". Shran si era alzato a sua volta, con le mani appoggiate sul lungo tavolo e il busto proteso in avanti: <br />
"Capisco quanto la situazione sia stressante, ma non sarÃ  certo questo a risolvere la questione, perciÃ² vi prego di piantarla!". <br />
Tutti si risedettero e cercarono di calmarsi, fra le occhiate torve che volavano fra la stanza. Roberts prese la parola, osservando apparentemente il nulla davanti a sÃ© e sogghignando: "Sapete di cosa sono particolarmente gelosi gli scienziati in generale?".  Tutti gli sguardi si puntarono su di lui allibiti. <br />
"Forse dei loro giocattoli da laboratorio?" disse Dothrak ironicamente, osservando il Comandante come se fosse impazzito. <br />
"Ma certo, dei loro giocattoli!" esclamÃ² il dottor Sonx. <br />
"Qualcuno sarebbe cosÃ¬ gentile da spiegarmi..." continuÃ² l'ambasciatore klingon sempre piÃ¹ allibito. <br />
"E' semplice: per scoprire chi ha architettato tutto questo e il perchÃ©...- spiegÃ² il Dottore - basterÃ  impossessarsi e inibire lo strumento della loro raccolta dati, costringendoli a venire da noi" finÃ¬ Roberts.  <br />
"Come?" chiese il Capitano, le antenne protese in avanti. <br />
"BasterÃ  allestire un lauto banchetto, no?" concluse Sonx.<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Luogo imprecisato - 10/06/2396 - ore 18.15</b><br /> <br />
C'era sangue ovunque. Perfino la terra, sotto i colpi delle esplosioni, aveva assunto un colorito rosso accesso e vibrante, che ad intermittenza si alternava con il nero della notte. Un uomo ne sosteneva un altro, che sembrava apparentemente privo di conoscenza, strascicandosi dolorosamente verso una specie di trincea, situata a pochi metri da lui. In prossimitÃ  di questa, l'uomo in uniforme della flotta, con un urlo feroce e disperato, gettÃ² il compagno nella fessura del terreno, al pari di un buffo fantoccio terribilmente pesante e lo seguÃ¬ immediatamente. Prima di puntare il fucile phaser nell'oscuritÃ  davanti a sÃ©, sistemÃ² il commilitone in modo tale che fosse seduto, come se la cosa potesse in qualche modo cancellarne la morte. PuntÃ² con decisione l'arma nel vuoto: l'avrebbero pagata in qualche modo. SentÃ¬ dei rumori in lontananza: i klingon si stavano avvicinando. Ecco, ora li vedeva.  CercÃ² di prendere la mira; le mani gli tremavano. SentÃ¬ un rumore alla sua destra; un gruppo di klingon combattevano con le loro bat'leth accanitamente, in un feroce corpo a corpo. StrizzÃ² un attimo gli occhi...  Uno di loro era vestito come un ambasciatore. <br />
"Impossibile riesca a resistere" sussurrÃ² il Dottor Sonx, come temendo che oltre la console di controllo, isolata mediante delle interferenze volutamente causate, il Vimalum potesse sentirlo. <br />
"GiÃ : se c'Ã¨ una cosa in cui i klingon mettono anima e corpo, oltre l'onore, Ã¨ proprio un combattimento, per quanto simulato possa essere" aggiunse Roberts, meritandosi un'occhiata un poco seccata del Comandante Keane. <br />
"Speriamo funzioni" si limitÃ² a dire il Capitano Shran, fissando, assieme agli altri, gli strumenti di rivelamento, che avrebbero dovuto evidenziare l'arrivo della fatale macchia rossa.<br />
 <br />
<br /><b>Deep space 16 - Sala ologrammi - 10/06/2396 -  2 ore prima</b><br /> <br />
Il Capitano Shran osservava il proprio capo operazioni e ufficiale scientifico, impegnati a manomettere la console di controllo della sala ologrammi. Luogo ideale per creare una veritiera partecipazione emotiva; luogo ideale dove il Vimalum poteva nutrirsi. Certo, il piano prevedeva che qualcuno prendesse parte alla simulazione: l'ambasciatore Dothrak si era proposto, assieme a qualche altro membro del proprio staff. Il klingon si era certamente stancato di tante parole e, non appena Roberts e Sonx avevano esposto a grandi linee il loro piano, non si era certo fatto pregare. <br />
"Ci siamo - disse il bajoriano - ho bypassato il sistema." <br />
"Procedo a creare interferenze di distorsione a lungo raggio" disse il Comandante Keane. <br />
Il Dottore entrÃ² con una certa sollecitudine nella stanza. <br />
"Bene, ho posizionato il narcotizzante nelle condutture aree dell'anticamera qui affianco. Speriamo che riescano ad uscire dalla sala prima che il Vimalum li renda particolarmente violenti" disse, volgendo lo sguardo verso il gruppo di klingon oltre il vetro "anche se storditi, rimangono sempre ossi duri". <br />
Tutti gli sguardi si volsero nello stesso punto in cui Sonx dirigeva il proprio. <br />
"Le interferenze sono attive" comunicÃ² il Comandante Keane. <br />
"Come faremo a sapere se il Vimalum sarÃ  vicino abbastanza?" <br />
"Semplice Capitano: queste interferenze ci permetteranno comunque di rilevare le fluttuazioni latenti che renderanno possibile identificare la presenza dell'entitÃ " spiegÃ² Keane. <br />
Ci vollero un altro paio d'ore affinchÃ© tutto fosse sistemato. Nel frattempo, la sicurezza aveva avuto il compito di confinare gli altri membri dell'equipaggio e i civili nei propri alloggi fino a nuovo ordine. <br />
=^= Capitano, qui il vice capo della sicurezza. Come ordinato, sono stati tutti isolati nelle loro stanze =^=; <br />
=^= Perfetto Tenente. Lei e i suoi uomini rimanete nell'ufficio della sicurezza, e bloccate la porta d'accesso, fino a nuovo ordine=^= <br />
=^= Ricevuto Capitano, chiudo =^=.  <br />
Per un minuto la sala controllo, rimase immersa nel silenzio. <br />
"Comandante Keane, ricontrolli che tutto sia pronto a dovere; una volta fatto si prepari ad attivare la simulazione. Vedremo se il topo cadrÃ  in trappola" finÃ¬ Shran, indirizzando lo sguardo nella sala, che ben presto sarebbe diventata buia e avrebbe cominciato a riempirsi di echi di una finta, ma vera battaglia.<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Sala ologrammi - 10/06/2396 - ore 18.35</b><br /> <br />
I secondi passavano e si trasformarono in minuti; nessuno rompeva il silenzio per paura che sarebbe bastato anche il piÃ¹ piccolo rumore a svelare la loro presenza. Il lato destro della consolle, improvvisamente, cominciÃ² a illuminarsi ad intermittenza, con le luci rosse che sembravano impazzite. <br />
"Ci siamo, si sta avvicinando" disse il Comandante Keane, mantenendo il proprio autocontrollo." <br />
"Comandante Roberts, si tenga pronto a sbloccare la porta e ad attivare il campo di contenimento; Dottore, lei e il suo staff, tenetevi pronti ad intervenire nel caso in cui il narcotizzante non fosse sufficiente"  ordinÃ² Shran con la bocca asciutta dalla tensione. <br />
Il bajoriano fece un segno d'assenso e Sonx si posizionÃ², con un paio di infermieri, davanti alla porta chiusa, voltandosi ogni tanto per dare un'occhiata all'interno della sala, come se potesse scorgere senza alcuna difficoltÃ  l'affamata macchia rossa. <br />
"Il Vimalum si trova esattamente dove speravamo" comunicÃ² Keane, a cui seguÃ¬ un "Ora!" energico dell'andoriano. La simulazione si interruppe, lasciando visibile per meno di un secondo l'insaziabile macchia rossa che si era aggirata per la stazione fino ad ora pressochÃ© indisturbata. Si udÃ¬ il rumore meccanico della porta sbloccata,  in un crescendo di urla concitate, che andavano scemando all'interno dell'anticamera, mano a mano che il narcotizzante faceva effetto; in meno di un secondo, dotati delle opportune precauzioni, il Dottore e gli altri addetti irruppero nella stanza, premurandosi di accertarsi delle condizioni dei combattenti.  Ancora una volta, in contemporanea all'entrata dello staff medico, la porta venne bloccata e allo stesso tempo il campo di contenimento si attivÃ². C'era voluto un bel po' di tempo per bypassare i comandi e riuscire nell'intento, ma, a vedere quel lampo rosso che appariva e spariva, sbattendo sulla sua prigione come un insetto contro una qualsiasi fonte di luce, sembrava fatta. I volti dei presenti in sala comando erano a metÃ  tra il sollevato e il preoccupato per quanto avveniva nella stanza accanto. Ognuno si guardava alternativamente negli occhi; sembravano dirsi l'un l'altro, senza dire una sola parola, <br />
"non ci resta che aspettare".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Ramar Roberts</author>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-13 I Cammina Mente</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 - Sala ologrammi - 10/06/2396 - ore 18.41</b><br /><br />
Accadde pochi secondi dopo la cattura del Vimalum. Loro comparvero semplicemente dal nulla. Senza lampi, picchi energetici o suoni loro apparirono come dei fantasmi. Shran stava osservando la creatura in trappola quando, voltandosi li vide.<br />
Erano in due. Il piÃ¹ alto dei due indossava una specie di armatura rossiccia e una strana maschera del medesimo colore che gli nascondeva il viso e che lo faceva sembrare un corvo o ad uno strano medico medioevale. Sull'armatura non c'erano connessioni, collegamenti o impianti. La riflessione della luce su di essa si rinfrangeva in mille colori e dava l'impressione che l'impianto fosse vivo.<br />
Il secondo alieno era piÃ¹ avanzato e si differenziava dal primo, oltre che dalla posizione e dall' altezza, per avere delle strane rigature d'orate sull'armatura.<br />
"Dovete liberarlo." Disse l'alieno piÃ¹ basso. Aveva un voce antica e potente come se provenisse dalle stelle.<br />
"Chi siete?" Chiese Shran mentre Sonx e Keane gli si avvicinavano per proteggerlo. I Klingon rimasero in disparte pronti ad agire contro i nuovi arrivati.<br />
"Noi siamo gli Shar'ar Dosh." Fece una breve pausa: "...in lingua antica significa i cammina mente."<br />
"Io sono il capitano Shran del clan Mira comando questa stazione spaziale." L'andoriano aprÃ¬ le braccia in segno di benvenuto: "Vi do il benvenuto a nume della Federazione dei Pianet..."<br />
"Uniti...sappiamo chi siete e sappiamo chi sono quei Klingon laggiÃ¹." Rispose l'alieno.<br />
"Come fate a saperlo?" Chiese il capitano.<br />
Ma la risposta arrivÃ² dal dottore: "Siete telepati?"<br />
"SÃ¬, noi siamo gli Shar'ar Dosh in lingua antica significa i cammina mente." Fu la conferma degli alieni.<br />
Quelle parole fu quello che l'ambasciatore Dothrak stava aspettando: "E' tutta colpa vostra."<br />
Due Klingon si lanciarono sugli alieni armati di tutto punto. Il capitano fece in tempo a dire: "No."<br />
Il Comandante Keane si lanciÃ² in avanti ma i due soldati furono piÃ¹ veloci: in un baleno erano davanti agli alieni e colpirono con le Bat'leth ma le armi trapassarono i due alieni senza causare danni.<br />
"Non potete colpirci." Disse uno dei Shar'ar Dosh.<br />
L'ambasciatore Dothrak fece un cenno con la mano e i due guerrieri si ritirarono ma, al contempo, il capitano Shran passÃ² l'attacco:" Cosa volete da noi?"<br />
Di sicuro il colpo piÃ¹ efficace venne scagliato dal capitano perchÃ© ebbe effetto: "Voi viaggiate per scoprire i misteri e imparare qualcosa di voi stessi."<br />
"SÃ¬ certo."<br />
"Noi esploriamo la mente delle forme di vite per il medesimo scopo." Rispose con calma l'alieno.<br />
"Quindi esploravate le emozioni che provavamo mentre il Vimalum vagava per la stazione." ConstatÃ² il dottore.<br />
"Per questo esigiamo che il Vimalum venga liberato." La tranquillitÃ  di quell'ordine ebbe uno strano effetto sui federali e sui Klingon.<br />
Il capitano fu irritato da quelle parole: "Noi abbiamo delle leggi...una prima Direttiva per evitare di interferire con le specie con cui entriamo in contatto."<br />
Anche l'ambasciatore Klingon era della stessa opinione: "Voi ci avete usato come cavie da laboratorio."<br />
Shar'ar Dosh con una tranquillitÃ  totale aggiunse: "La vostra legge Ã¨ inutile...cosÃ¬ come Ã¨ irrilevante come vi usiamo...se ci blocchiamo per una normativa o per non turbare le nostre cavie dovremmo evitare di esplorare certe regioni e la nostra esplorazione non sarebbe completa."<br />
L'andoriano andÃ² su tutte le furie: "La prima normative non Ã¨..."<br />
Ma intanto gli alieni erano spariti.<br />
"Come combattiamo queste creature?" Chiese l'ambasciatore Dothrak avvicinandosi al capitano.<br />
Ma Shran non ebbe il tempo di rispondere perchÃ© Sonx esclamÃ²: " Keane cosa hai fatto?"<br />
Il capitano e l'ambasciatore si voltarono e videro che Keane aveva appena liberato il Vimalum.<br />
"Non lo so." Rispose Keane.<br />
"Sono piÃ¹ che telepatici possono dare comandi ance alle nostre menti." IntuÃ¬ il capitano con rammarico.<br />
<br />
<br /><b>Luogo imprecisato - Fattoria di campagna - nello stesso istante</b><br /><br />
Una buona colazione permette di rimette in sesto le idee e affrontare i problemi da un punto di vista migliore. CosÃ¬ per i 27 dispersi iniziÃ² la giornata con un buon pasto. Avevano mangiato e si era rifocillati. Persino i civili, cosÃ¬ poco abituati ed addestrati per gestire simili eventi, si erano tirati su il morale. Il ristoratore cardassiano aveva dato una bella prova di sÃ© preparando tutto e animando egregiamente il pasto.<br />
Claire era rimasta leggermente in disparte assorta nei suoi pensieri. Era seduta in un angolo con la sedia rivolta verso l'ingresso. Alla sua destra c'era una finestra dalla quale entrava una forte luce. Da quella posizione poteva tenere d'occhio contemporaneamente l'ingresso, i commensali e il cortile della fattoria. Si trovava nella sala comando della fattoria ma nemmeno quell'angolazione poteva aiutarla ad uscire nel turbine di pensieri in cui si era rifugiata. Troppe cose non tornavano e non aveva elementi per definire il quadro generale.<br />
D'improvviso un'ombra la fece sussultare: qualcosa si stava avvicinando alla finestra. Vide un'ombra avvicinarsi al vetro e prontamente si preparÃ² a dare un forte strattone al vetro per bloccare l'intruso.<br />
CaricÃ² la mano ma qualcosa colpÃ¬ la sua attenzione: due riflessi d'oro. GuardÃ² meglio e nello stesso istante l'ombra si sporse verso la finestra come per guardare dentro.<br />
"Riccardi, cosa sta facendo." Disse Claire riconoscendo il capo della sicurezza.<br />
Alessandro arretrÃ² leggermente sorpreso per poi riprendere a parlare: "Comandante stavo cercando proprio lei...venga a vedere."<br />
"Va bene ma non faccia piÃ¹ questi scherzi infantili." Detto ciÃ² la donna si alÃ² dalla sedia e si avviÃ² lasciando Riccardi a chiedersi quale scherzo avesse mai fatto di male.<br />
Claire attraversÃ² la stanza quasi non notata dalle persone che stavano terminando il pasto.<br />
*Beati voi...*PensÃ² il comandante prima di uscire e di ritrovarsi davanti Riccardi.<br />
"Bene mi dica comandante." EsordÃ¬ lei.<br />
"Guardi cosa ho trovato." Rispose il capo della sicurezza mostrando un arcaico oggetto: era lungo circa mezzo metro con impugnatura di legno e un'estremitÃ  in lega di ferro-carbonio.<br />
"Un'ascia." IndovinÃ² lei.<br />
"GiÃ  potrebbe esserci utile..." ProvÃ² a spiegare il capo della sicurezza prima di essere interrotto: "C'Ã¨ ne sono altre?"<br />
<br />
"SÃ¬, la cosa strana Ã¨ che..." Anche questa volta Alessandro venne interrotto: "Che ci sono strumenti che provengono da viari mondi."<br />
"SÃ¬ non sono un esperto ma dovrei aver individuato attrezzi provenienti da vari pianeti...ho visto una vanga vulcaniana."<br />
<br />
"Avranno forma simile...ma si diversificano per lo specifico utilizzo su ogni mondo."<br />
"GiÃ  ma come lo sa?"<br />
"In casa Ã¨ lo stesso." Confermo Claire.<br />
"Anche il forte." Riccardi fece alcuni passi portandosi dietro l'ascia: "E' di chiara fattura umana...sono un esperto di strategia bellica e ne ho visitato uno simile sulla Terra."<br />
"E poi la pianta..."<br />
Questa volta fu Riccardi ad interrompere Claire: "Di origine Boliana."<br />
"E non puÃ² sopravvivere su altri pianeti." Claire espresse ad alta voce il ragionamento che giÃ  da un po' aveva mente: "E' come se tutto questo fosse un..."<br />
"Esperimento?" Disse una terza voco.<br />
Prontamente i due ufficiali si voltarono, Claire si preparÃ² sulla difensiva mentre Riccardi impugnÃ² l'ascia pronto a combattere.<br />
<br />
A pochi passi da loro era comparsa una figura vestita da una grossa armatura rossa e con un casco a forma di pennuto prima che entrambi gli ufficiali potessero dire qualcosa, il nuovo arrivato riprese a parlare: "SÃ¬ Ã¨ cosÃ¬...tutto ciÃ² Ã¨ un grandissimo esperimento...noi siamo gli Shar'ar Dosh in lingua antica significa i cammina mente."<br />
Claire si fece in avanti pronta per il primo contatto, in parallelo Riccardi posÃ² l'arma per non apparire minaccioso.<br />
Il comandante Drillrush disse: "Siamo rappresentanti della Federazione dei Pianeti Uniti, noi veniamo in pace per esplorare la gal..."<br />
Lo Shar'ar Dosh interruppe brutalmente Claire: "So chi siete...noi esploriamo le menti con i medesimi scopi." Fece una breve pausa e poi riprese a parlare:" Molti degli Shar'ar Dosh pensano che non sia giusto operare contro il volere delle razze e io la penso cosi...sono qui per aiutarvi."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alessandro Riccardi</author>
            <pubDate>Wed, 15 Mar 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-14 Domande e risposte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 - Sala ologrammi - 10/06/2396 - ore 19:00</b><br /><br />
"Io non so che cosa mi sia successo, dottore - stava dicendo Tara Keane - In qualche modo, ero consapevole di quello che stavo facendo. ma era come se avessi percepito un ordine diretto a liberare il Vimalum... E non avessi altra scelta che quella di obbedire."<br />
Il dottor Sonx le girava attorno per esaminarla con il sensore del suo tricorder medico. Gruppi di tecnici stavano esaminando la sala ologrammi, sotto lo sguardo scuro del capitano.  Tara si chiese se l'uomo stesse pensando che lei fosse in qualche modo compromessa in quella faccenda. L'ufficiale scientifico stava controllando la zona in cui erano apparsi i due alieni. In piedi vicino al capitano, l'ambasciatore Dothrak parlava ai membri del suo staff che avevano partecipato alla trappola. Il piano era andato a segno, pensÃ² Tara. Erano riusciti a far uscire il loro nemico allo scoperto. Per un po', almeno.<br />
"Questo Ã¨ strano..." - mormorÃ² il dottor Sonx, prima di richiudere il tricorder con uno scatto. Tara lo guardÃ², interrogativa.<br />
"Che cosa ha trovato?"<br />
"Oh, niente che metta in pericolo la sua vita, comandante - si affrettÃ² a tranquillizzarla il medico - Ma preferirei che venisse in infermeria a sottoporsi ad un esame piÃ¹ approfondito."<br />
"Non abbiamo tempo per questo genere di cose! - protestÃ² Tara - Quegli alieni, chiunque fossero, non hanno manifestato alcuna intenzione di restituirci gli ostaggi o di interrompere il loro esperimento. Se non Ã¨ indispensabile, perchÃ© dovrei..."<br />
"Se Ã¨ indispensabile o no, Ã¨ solo il medico a poterlo valutare, comandante - ribattÃ© il dottor Sonx - A proposito di esperimenti, lei non Ã¨ stata per caso di recente in una qualche missione indietro nel tempo, vero?"<br />
"Indietro nel tempo? Certo che no! - esclamÃ² Tara -  Ma perchÃ©? Cosa ha trovato?"<br />
Il capitano si girÃ², drizzando le antenne. Si avvicinÃ² a grandi passi:<br />
"Ecco una buona domanda. Soprattutto perchÃ© vuol dire che qualcuno finalmente ha trovato qualcosa. Dottore?"<br />
Il denobulano sospirÃ²:<br />
"Non ne vorrei parlare prima di aver fatto ulteriori esami... Comunque, sembra che il mio strumento abbia rilevato una piccola percentuale di particelle croniton nel comandante Keane. Ma forse Ã¨ solo il tricorder ad essere tarato male." - accese di nuovo il tricorder, rivolgendo il sensore su sÃ© stesso. OsservÃ² il piccolo monitor, scuotendo la testa.<br />
"No, qui non c'Ã¨ niente - guardÃ² il capitano, accennando allo strumento:<br />
"Le dispiace, capitano?" - domandÃ². Shran corrugÃ² la fronte, ma acconsentÃ¬.<br />
"Ecco... - mormorÃ² il dottor Sonx dopo un istante - In minima percentuale, ancora inferiore a quelle del comandante Keane, ma ci sono delle particelle croniton anche in lei, capitano"<br />
Shran corrugÃ² la fronte:<br />
"Non capisco come potremmo essere stata esposti a particelle croniton... Il tunnel spaziale non ne produce, che io sappia."<br />
"Potrebbe essere il Vimalum? - suggerÃ¬ Tara - Sappiamo giÃ  che emette particelle theta... E' cosÃ¬ che l'abbiamo rintracciato in primo luogo. Le particelle theta si accompagnano spesso a radiazioni di tipo croniton."<br />
"Se Ã¨ cosÃ¬, questo posto dovrebbe essere pieno di particelle croniton. DarÃ² ordine che sia bonificato - disse Shran - Intanto lei, Tara vada in infermeria con il dottore."<br />
Tara fece per dire qualcosa, ma sopra la spalla del capitano, incrociÃ² lo sguardo dell'ambasciatore Klingon. <br />
L'uomo le accennÃ² lievemente, appena quel tanto da indurla a mordersi le labbra.<br />
"Si, signore" - disse e si girÃ² verso il dottor Sonx. Il denobulano chinÃ² gli occhi troppo rapidamente per non farle capire che si era accorto dello scambio.<br />
<br />
Lo Shar'ar Dosh interruppe brutalmente Claire: "So chi siete...noi esploriamo le menti con i medesimi scopi." Fece una breve pausa e poi riprese a parlare:" Molti degli Shar'ar Dosh pensano  che non sia giusto operare contro il volere delle razze e io la penso cosi...sono qui per aiutarvi."<br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto -  10/06/2396</b><br /><br />
"Aiutarci?" - domandÃ² Riccardi<br />
In silenzio, guardandosi l'un l'altro, il gruppo dei rapiti si stava accostando all'alieno, alla spicciolata. L'essere dalla brillante armatura rossa non sembrava preoccupato o innervosito dal numero delle persone che quasi lo circondavano. Questo spinse Claire Drillrush a fare a sua volta un passo in avanti, stando attenta a non fare movimenti bruschi o che potessero essere interpretati come una minaccia.<br />
*Anche se nessuno puÃ² dire che tipo di movimenti possono essere interpretati come minacciosi da un essere che proviene da una cultura completamente differente * - nella sua mente riecheggiarono le parole del suo vecchio insegnante del corso di Primo contatto all'Accademia.<br />
"Non deve preoccuparsi. So che non avete intenzioni ostili" - disse l'alieno - Sento la vostra cautela. La vostra diffidenza nei miei confronti..."<br />
Il becco di uccello dell'armatura si spostÃ² dall'uno all'altro degli uomini che si erano avvicinati:<br />
"Conosco ognuna delle vostre razze - disse l'alieno - So chi siete. Non avete ragione di temermi. Sono dalla vostra parte"<br />
"PuÃ² leggermi nel pensiero?" - domandÃ² Claire.<br />
"Sono Shar'ar Dosh." - rispose semplicemente l'altro.<br />
"Ha detto che vuole aiutarci - riprese Riccardi - Come pensa di farlo?"<br />
La testa dell'alieno si chinÃ² leggermente verso il basso:<br />
"Le mie possibilitÃ  sono limitate - rispose -  Altri Shar'ar Dosh non condividono le mie idee."<br />
"Come pensa di aiutarci, allora?" - domandÃ² Claire.<br />
"Vi indicherÃ² la strada - disse lo Shar'ar Dosh - Compreso il cammino, voi potrete liberare voi stessi"<br />
"Ma perchÃ© non ci porta via di qui? - interloquÃ¬ Resed - PerchÃ© non ci riporta alla nostra Base, se vuole veramente aiutarci? Voglio dire... Se la sua gente ci ha portato fino qui, perchÃ© non possono fare la stessa cosa, al contrario?"<br />
"Stia calmo, marinaio Resed - ordinÃ² secca Claire. Quindi, rivolta all'alieno:<br />
"Se ha letto nelle nostre menti, sa che ormai abbiamo capito di essere prigionieri di una simulazione. Come facciamo ad uscirne?"<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 - Studio dell'ambasciatrice vulcaniana - 10/06/2396 - ore 19:45</b><br /><br />
"E' una situazione senza uscita! - brontolÃ² Shran - Gli Shar'ar Dosh non solo leggono nel pensiero, ma possono influenzare i nostri ad agire nel loro interesse. Come facciamo a combatterli, allora?"<br />
Shran aveva lasciato a Ramar Roberts il compito di completare le rilevazioni nella sala ologrammi, e si era diretto verso gli appartamenti dell'ambasciatrice. Non sapeva neanche lui perchÃ© i suoi passi lo avessero portato lÃ¬, anzichÃ© al suo studio, o al suo alloggio o al diavolo che gli aveva messo di fronte quegli alieni con la corazza a becco d'uccello...<br />
*Forse, cercavo soltanto un modo per sfogarmi... * - pensÃ².<br />
In realtÃ , si era presentato di fronte alla delegazione vulcaniana, che era chiusa e inaccessibile da giorni, aspettandosi di esserne respinto con la consueta gelida fermezza dei vulcaniani. Con sua sorpresa, invece, era stato fatto entrare subito nello studio della donna, che aveva voluto sapere ogni particolare dell'apparizione degli alieni sul ponte ologrammi. Il buio claustrale della stanza era appena ravvivato da delle fiammelle che oscillavano sulla superficie liscia della scrivania.<br />
"Sono olografiche, naturalmente - disse T'Lani, notando il suo sguardo - Non comprometterei di certo la sicurezza della Base per il gusto di accendere delle vere candele"<br />
"Me ne ero giÃ  accorto - ribattÃ© secco Shran - Non c'Ã¨ calore."<br />
La luce delle candele approfondiva le ombre sul volto dell'ambasciatrice, al punto che Shran poteva a malapena vederne gli occhi. Era evidente che l'esperienza aveva avuto conseguenze sul fisico della donna.<br />
Che cosa ci faccio qui, pensÃ² Shran con una punta di rimorso. Non avrebbe dovuto disturbare una donna anziana che aveva subito un'aggressione solo pochi giorni prima.<br />
"Qualcuno, molto tempo fa, ha detto che il modo giusto per avere le risposte che ci occorrono, Ã¨ fare le domande giuste. E in effetti, mi trovo ad avere molte domande, adesso..." - disse l'ambasciatrice.<br />
"Non lo dica a me" - commentÃ² amaro l'andoriano. Non erano certo le domande che gli mancavano, in quella situazione.<br />
"Ci sono due cose che mi hanno colpito, nel racconto che mi ha fatto..."  - iniziÃ² T'Lani.<br />
"CioÃ¨? Voglio dire, che cosa l'ha colpita?"<br />
"La prima, Ã¨ il Vimalum" -.<br />
"Pensa che sia una forma di vita naturale?"<br />
"Non lo so e non mi importa. La domanda importante Ã¨ un'altra: in quale momento lei ed i suoi ufficiali avete iniziato a chiamare il Vimalum in questo modo? Come avete saputo il nome corretto della creatura? Quando Ã¨ successo? Prima o dopo l'apparizione dei due Shar'ar Dosh?"<br />
Shran chinÃ² lo sguardo sulle mani posate di fronte a lui, sforzandosi di ricordare il momento ed il luogo esatto in cui aveva sentito il nome per la prima volta.<br />
"Lo conoscevo giÃ ... - si rese conto - Il nome Ã¨ comparso all'improvviso nelle nostre menti. Ed Ã¨ subito parso naturale, come se fosse stato sempre lÃ¬. Come se lo avessimo conosciuto da sempre..."<br />
TornÃ² a guardare verso T'Lani:<br />
"Capisco. Ci hanno influenzati con la loro telepatia"<br />
"O forse, sono stati sentiti in maniera inconscia, grazie alla loro telepatia, da qualche membro dell'equipaggio che possiede a sua volta una latente telepatia e che ha finito con il trasmetterne la conoscenza ad altri" - concluse la vulcaniana - La telepatia puÃ² essere un'arma a doppio taglio, capitano."<br />
Shran annuÃ¬:<br />
"Capisco. Gli Shar'ar Dosh ascoltano i pensieri, ma non possono evitare di essere a loro volta sentiti..." - Si interruppe.<br />
=^=  Roberts a capitano Shran =^=<br />
Shran, con un cenno di scuse, premette il comunicatore.<br />
"Qui Shran. Mi dica, Ramar"<br />
=^= Sono nel laboratorio. Credo di avere scoperto qualcosa. Ha presente quelle particelle croniton che il dottore ha scoperto nel sistema di Tara Keane? =^=<br />
"Si, e allora?"<br />
=^= Le particelle croniton non sono solo in Tara Keane. Ho fatto una ricerca con i sensori interni e ho scoperto che ci sono particelle croniton su tutti i ponti. E a questo punto, credo di avere una teoria su come abbiano fatto gli Shar'ar Dosh a rapire i nostri senza usare dei teletrasporti!=^=<br />
Shran balzÃ² in piedi:<br />
"Non dica altro! Vengo da lei! Passo e chiudo" .<br />
Il capitano tornÃ² a guardare verso la vulcaniana:<br />
"La ringrazio per avermi ricevuto..." - disse, facendo un passo indietro.<br />
La donna si alzÃ², aggirando la scrivania e andÃ² a mettersi esattamente tra lui e la porta.<br />
"Non l'ho ancora congedata, capitano! - disse, con voce imperiosa - Ho un'altra cosa da dirle, prima che lei vada a parlare con il comandante Roberts"<br />
Con un gesto rapido, afferrÃ² il braccio di Shran. L'uomo la fissÃ² sorpreso.<br />
"Sa perchÃ© i vulcaniani non amano il contatto fisico?" - domandÃ², tenendo stretto il braccio dell'altro. Non attese che l'altro rispondesse.<br />
"...PerchÃ© anche i vulcaniani sono telepati, con il contatto fisico - disse - L'esperienza che ho con la telepatia mi porta alla seconda cosa che ho notato nel suo racconto. Ossia, l'improvvisa apparizione dei due Shar'ar Dosh. PerchÃ© si sono fatti vedere nella sala ologrammi, secondo lei? E perchÃ© non hanno sentito dai vostri pensieri che stavate architettando una trappola?"<br />
LasciÃ² andare il braccio di Shran:<br />
"Da bravi scienziati, era ovvio che stessero seguendo da vicino il loro esperimento e che volessero proteggerlo. Meno ovvio, Ã¨ che abbiano avuto il bisogno di manifestarsi direttamente per poter influenzare uno degli ufficiali... <br />
PerchÃ© lo hanno fatto? PerchÃ© sono apparsi, invece di limitarsi ad influenzare il comandante Keane? "<br />
Shran si irrigidÃ¬:<br />
"Vuol dire che... -<br />
"Vuol dire che dubito che i loro poteri siano veramente cosÃ¬ estesi come hanno cercato di farci credere... - concluse T'Lani e si scostÃ², per permettere al capitano di congedarsi.<br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto -  10/06/2396</b><br /><br />
"Avete capito... " - il becco di corvo dell'alieno si piegÃ² in avanti.<br />
"Non era difficile" - Claire si guardÃ² intorno, alzando le mani come per abbracciare tutto quello che la circondava. ScrutÃ² la fattoria, le erbacce della radura, il cielo azzurro e privo di nuvole, il sole brillante che si rifrangeva in una pozza d'acqua...<br />
"Voi avete creato una prigione - concluse Claire - Anche le simulazioni migliori hanno un limite: sono troppo perfette. Non c'era traccia di polvere nella fattoria dove ci avete fatto dormire. L'acqua di quella pozza  - indicÃ² a terra - Ã¨ chiara, non stagnante come dovrebbe essere se fosse autentica. Allora, dov'Ã¨ la fine di questa simulazione? Dov'Ã¨ la porta?"<br />
"Non c'Ã¨ nessuna porta - rispose l'alieno - Siete prigionieri, ma di una prigione che non ha sbarre e non ha odore. <br />
La prigione Ã¨ stata creata dalle vostre menti ed Ã¨ stata proiettata all'interno delle vostre menti"<br />
L'alieno si guardÃ² intorno e per la prima volta la lucida corazza rossa parve in qualche modo appannarsi:<br />
"Sono da troppo tempo in connessione con voi. Devo chiudere subito, o gli altri si accorgeranno"<br />
"Si accorgeranno? Si accorgeranno di cosa?" - domandÃ² Claire.<br />
"Non importa... Come facciamo ad uscire? Come troviamo il portale?" - gridÃ² Riccardi.<br />
Claire sbattÃ© gli occhi. L'alieno era scomparso.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 - Laboratorio scientifico - 10/06/2396 - ore 20:11</b><br /><br />
"Credo di aver capito" - disse orgoglioso Ramar Roberts. Sul monitor centrale del laboratorio scorreva uno schema tridimensionale aperto della Base Stellare. Alcune delle zone erano state colorate in azzurro. Il capitano Shran si avvicinÃ². Fra le zone evidenziate, c'era anche la sala ologrammi dove avevano tentato di catturare il Vimalum.<br />
"Vediamo se indovino - disse Shran - Avete trovato particelle croniton in tutte queste zone?"<br />
"Esatto, capitano" - disse l'ufficiale scientifico.<br />
Shran sospirÃ²:<br />
"Molto bello, ma dove ci porta tutto questo? Non sta suggerendo che i nostri siano stati portati indietro nel tempo, vero?"<br />
"No, ma ho trovato qualcosa di interessante nel database - Ramar si avvicinÃ² alla consolle e premette dei tasti - Curiosa coincidenza, Ã¨ qualcosa che Ã¨ stato ricavato dai diari di bordo di un'altra Enterprise. Non quella del capitano Kirk, che per primo ebbe a che fare con il Vimalum, ma la Enterprise D, comandante Picard. "<br />
Shran andÃ² a sedersi su una poltroncina:<br />
"Chiederemo i danni al destino, per essere cosÃ¬ ripetitivo. Vada avanti, comandante" - disse, stancamente. Sono in piedi da troppe ore, pensÃ² Shran. Forse sto perdendo luciditÃ .<br />
"L'Enterprise andÃ² a soccorrere una nave romulana"<br />
"Ancora romulani..." - lo interruppe Shran.<br />
"Si, ma nel loro caso c'erano superstiti a bordo della nave. La nave era stata impegnata in un esperimento con un nuovo tipo di occultamento interfase che era entrato in conflitto con il motore, provocando un'esplosione"<br />
Shran tese le antenne:<br />
"Interfase?"<br />
Un sorriso si aprÃ¬ sul volto dell'ufficiale scientifico:<br />
"Esatto. Alcune persone furono coinvolte nell'esplosione. Non morirono, ma furono per cosÃ¬ dire sfasati rispetto alla nostra realtÃ ... E sa che tipo di tracce lasciavano nel mondo reale?"<br />
"Particelle croniton?"<br />
"Esatto! - disse l'umano - E questo ci porta alla mia teoria. Credo che gli Shar'ar Dosh adoperino un sistema ad inversione di fase. Questo permette loro di essere presenti, di vedere come procede il loro esperimento, ma non di operare direttamente nella realtÃ  che stanno sorvegliando"<br />
Shran riflettÃ©. La teoria del comandante Roberts poteva rispondere anche alla domanda che T'Lani gli aveva fatto poco prima: perchÃ© gli Shar'ar Dosh avevano avuto bisogno di comparire di persona nella sala ologrammi, anzichÃ© limitarsi ad influenzare la Keane. Stando fuori fase, non potevano influenzare la realtÃ .<br />
"Molto opportuno, per degli scienziati... - mormorÃ² Shran - e i nostri? Gli ostaggi, potrebbero essere stati sottoposti anche loro all'inversione di fase?"<br />
Ramar strinse le spalle:<br />
"Suppongo di si... Ma non possiamo saperlo con certezza. Se cosÃ¬ fosse, potrebbero anche essere qui, nel mio laboratorio e noi non saremmo in grado di vederli"<br />
Shran si alzÃ² di nuovo, andando a guardare il monitor sul quale girava lo schema della Base. PuntÃ² il dito sulle zone colorate in azzurro:<br />
"Ma possiamo vedere le particelle croniton." - disse, e sorrise.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Tue, 11 Apr 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>18-15 Le Cavie delle Cavie</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Klingon Rogal Dothrak<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 - Laboratorio scientifico - 10/06/2396 - ore 21:15</b><br /><br />
"CosÃ¬ non va..." borbottÃ² il Comandante Roberts all'indirizzo dello schermo del computer "Dovresti essere piÃ¹ collaborativo!"<br />
=^=Specificare la richiesta=^= rispose servizievole il computer<br />
"Specificare... la fai facile! Come faccio a far uscire delle persone da una tasca temporale?"<br />
=^=Bip! Ricerca in corso. Riscontro sui parametri di ricerca trovato.=^=<br />
"Sul serio?" L'ufficiale scientifico di Deep Space 16 guardÃ² perplesso lo schermo "Mostramelo allora"<br />
 <br />
Ci mise alcuni minuti a leggere il resoconto della missione e il rapporto del collega della USS Wayfarer. La Dottoressa Spini, il medico di bordo, era stata rapita e rinchiusa in una bolla temporale da un folle che si era innamorato di lei. Nessuno riusciva a trovarla perchÃ© la strumentazione rivelava solo delle tracce cronometriche e la cella in cui era rinchiusa era totalmente invisibile. <br />
Il Comandante Who, l'ufficiale scientifico della nave, era riuscito a liberarla alla fine... ma come?<br />
 <br />
"Santo cielo! Quel tipo Ã¨ pazzo!" esclamÃ² lo scienziato studiando le specifiche tecniche dell'azione intrapresa "PerÃ² puÃ² funzionare... magari senza rischiare di morire nel tentativo perÃ²! Computer qual Ã¨ la posizione del Tenente Comandante David Who... matricola Delta-Whiskey-2357."<br />
=^=Il Comandante Who si trova sulla Terra presso l'Istituto di Ricerca della Flotta Stellare=^=<br />
"Mettimi in comunicazione con lui... dobbiamo parlare."<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Alloggio del Marinaio di Seconda Classe Resed - 12/06/2396 - ore 09:24</b><br /><br />
=^=E' pronto signor Roberts?=^= chiese il Capitano Shran attraverso il badge di comunicazione<br />
"Siamo pronti Signore!" rispose lui controllando il tricorder "La concentrazione di cronotoni Ã¨ alta in questo punto, sono certo che il corpo si trovi qui... certo all'80%... forse..."<br />
=^=Beh fra poco lo sapremo direi=^= rispose il Capitano fiducioso.<br />
 <br />
Ramar, Tara e Durani, indossavano delle tute grigie simili a quelle della manutenzione con protezioni e schermature aggiuntive su alcune parti del corpo. Sulla schiena tenevano agganciati degli zaini di grosse dimensioni collegati attraverso un tubo ad una sorta di fucile. <br />
"Ah, io sto pensando che questo equipaggiamento un vero e proprio collaudo non l'ha mai avuto." commentÃ² Tara lanciando un occhiata all'arma che teneva in mano.<br />
"Me lo sto rimproverando." rispose Ramar dubbioso<br />
"Anch'io." borbottÃ² Durani<br />
"Non ha senso preoccuparsi ora." propose dopo un attimo Tara<br />
"PerchÃ© preoccuparsi? Ognuno di noi porta sulla schiena un acceleratore particellare non autorizzato." confermÃ² l'ufficiale tattico con una scrollata di spalle.<br />
 <br />
"Signor Sonx lei Ã¨ pronto?" chiese l'ufficiale scientifico lanciandosi un'occhiata alle spalle.<br />
"Squadra medica pronta, voi li riportate qui e poi ci pensiamo noi!" rispose il medico sorridendo come solo un denobulano riusciva a fare<br />
"Bene signori, accendiamo!"<br />
 <br />
Gli zaini iniziarono ad emettere un minaccioso ronzio e la squadra medica fece un ulteriore passo indietro. I tre si disposero attorno alla piÃ¹ alta concentrazione di cronotoni e ad un cenno di Ramar iniziarono l'emissione delle particelle.<br />
Dalle armi non uscÃ¬ niente di visibile, ma l'aria sembrava tremolare come durante un pomeriggio estivo.<br />
 <br />
"Non incrociate i flussi." avvertÃ¬ l'ufficiale scientifico<br />
"PerchÃ©?" chiese Tara curiosa<br />
"Non ne ho idea, ma meglio non rischiare." rispose Ramar sul vago.<br />
 <br />
L'aria prese a tremolare sempre di piÃ¹ finchÃ© qualcosa sembrÃ² iniziare a disfarsi. Con un 'pop' simile allo scoppiare di un palloncino, il corpo blu del boliano apparve, nudo, disteso sul pavimento della sua stanza.<br />
 <br />
"Squadra medica!" esclamÃ² Ramar facendosi da parte mentre gli infermieri si facevano avanti.<br />
 <br />
=^=Dottor Sonx come sta Resed?=^= chiese immediatamente Shran che aveva seguito tutta la procedura attraverso il suo monitor<br />
"Sembra che stia bene... il che Ã¨ molto strano. Non ci sono segni di malnutrizione, eppure dovrebbe essere disidratato e malnutrito dopo tutti i giorni passati senza assumere nessuna sostanza."<br />
=^=Lo puÃ² svegliare?=^=<br />
"Non lo so, se si tratta di un coma indotto posso farlo senza problemi, ma preferisco portarlo in infermeria prima di provare qualsiasi cosa." detto questo fece un gesto ai suoi uomini che misero il corpo su una barella e lo portarono via.<br />
 <br />
"Uno fatto e altri ventisei da fare!" esclamÃ² Ramar soddisfatto<br />
"Ci dividiamo?" chiese Tara<br />
"Si meglio, almeno possiamo fare piÃ¹ danni." commentÃ² Durani divertita<br />
 <br />
<br /><b>Luogo sconosciuto - Contemporaneamente</b><br /><br />
"AAAAAAAH!" l'urlo di Resed raggiunse Claire mentre si trovava in cucina. Il primo ufficiale si lanciÃ² immediatamente al soccorso di uno dei suoi uomini, ma come era da prevedere fu solo la seconda ad arrivare. Riccardi, il capo della sicurezza, sembrava essere sempre a portata di mano quando qualcuno era nei guai. I due si lanciarono un' occhiata piena di determinazione.<br />
 <br />
"Signor Resed cosa succede?" chiese Claire mentre cercava di fermare il marinaio che correva in maniera scomposta attorno al tavolo urlando come un ossesso.<br />
 <br />
Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, Riccardi intervenne agguantando il giovane boliano e bloccandolo in una presa ferma ma delicata.<br />
 <br />
"Signor Resed! Cosa le succede?" chiese la donna preoccupata.<br />
"Il mio corpo! Il mio corpo scompare!" esclamÃ² il marinaio in preda al panico.<br />
"Io..." per un attimo non videro niente, ma poi accadde. Alcune parti del corpo del boliano sembravano sparire per poi ricomparire in modo casuale. "Sente dolore?"<br />
"AAaah... ehm... no" mormorÃ² Resed dopo aver guardato la sua mano destra che spariva e riappariva<br />
"E allora perchÃ© urla! Mi ha fatto prendere un colpo!" commentÃ² Riccardi dandogli una pacca amichevole sulla nuca.<br />
"Che mi sta succedendo signore? MorirÃ² me lo sento! Il Comandante Rekon mi ucciderÃ  se muoio senza il suo permesso!" Riccardi gli diede di nuovo una pacca sulla nuca e Resed parve calmarsi senza perÃ² smettere di guardarsi le mani.<br />
 <br />
"Non so cosa le stia succedendo ma non credo che sia una cosa provocata dai nostri rapitori." commentÃ² il Comandante Drillrush osservando attentamente gli effetti di sparizione sul corpo di Resed.<br />
"Mi gioco lo stipendio che qui c'Ã¨ lo zampino del Comandante Roberts!" esclamÃ² speranzoso Riccardi<br />
"PuÃ² essere... Adesso si calmi e si metta seduto la. Non credo che sparirÃ  tanto facilmente. L'alieno ci ha detto che siamo prigionieri delle nostre menti, se alla stazione avevano la possibilitÃ  di svegliarci l'avrebbero giÃ  fatto."<br />
"Crede davvero a quello che ci ha detto quel tipo?"<br />
"No, ma sembrava sincero. Ma non saprei proprio come fare a svegliarmi da questo incubo."<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Infermeria - 12/06/2396 - ore 10:26</b><br /><br />
"Che mi dice dottore?" chiese Shran guardando i ventisette corpi distesi su altrettanti bioletti.<br />
"Sono tutti in ottime condizioni, ma al momento non riesco a svegliarli" commentÃ² dispiaciuto Sonx<br />
"Come mai?"<br />
"Non lo so, non sono in stato di coma, non sono drogati... semplicemente dormono. Sono in piena fase R.E.M., in uno stato di sonno profondo."<br />
"Possibile che non ci sia niente che possiamo fare?"<br />
"Ci vorrebbe uno stimolo abbastanza forte da farli svegliare... potrei provare con il dolore ma preferisco provare altre strade.<br />
"Forse io ho un'idea!" commentÃ² Shran sorridendo "Computer apri un canale con la Stazione Marconi." <br />
 <br />
Era stato piacevolmente sorpreso dalla decisione dell'Alto Comando della Flotta Stellare, di dare alla stazione il nome della sua vecchia nave. Nave che si era praticamente sacrificata per rendere stabile il tunnel spaziale. Era come un mausoleo dedicato alla sua 'vecchia amica' ormai scomparsa.<br />
 <br />
=^=Qui Stazione Marconi, Capitano Shran cosa posso fare per lei?=^= chiese Thompson apparendo su uno schermo dell'infermeria.<br />
La spiegazione dei fatti accaduti fu sbrigativa, dopotutto Thompson aveva avuto la possibilitÃ  di tenersi aggiornato attraverso i rapporti inviati alla Flotta Stellare.<br />
=^=Il Signor Rekon Ã¨ proprio qui di fianco a me ed ha ascoltato tutta la conversazione mentre faceva finta di collegare un replicatore nel mio ufficio.=^= il tellarite sbuffÃ² irritato senza smettere di lavorare =^=E' stato in ansia da quando ha saputo che il suo pupillo era sparito!=^= nuovo grugnito infastidito.<br />
"Salve Signor Rekon, Ã¨ bello vederla!" esclamÃ² Shran quando il vecchio ingegnere fece  la sua comparsa, un po' imbarazzato, sul monitor.<br />
=^=Come sta il ragazzo?=^= chiese adocchiando la forma distesa sul bioletto<br />
"Sta bene, ma non riusciamo a svegliarlo, Ã¨ come se fosse imprigionato in un sonno profondo e..."<br />
 <br />
=^=RESED! RAZZA DI SCANSAFATICHE! ALZA QUEL CULO SECCO E DATTI UNA MOSSA!=^= sbraitÃ² il tellarite facendo drizzare le antenne di Shran<br />
 <br />
Il boliano in questione schizzÃ² come una molla e sarebbe caduto dal letto se Sonx sorpreso non l'avesse preso al volo.<br />
 <br />
"SONO SVEGLIO! SONO SVEGLIO!" urlÃ² il giovane guardandosi in giro e cercando i suoi strumenti "Oh..." disse dopo un attimo.<br />
 <br />
=^=Capitano Shran, quando puÃ² me lo rimandi indietro... quello si mette nei guai se non lo tengo sotto controllo.=^= detto questo, il tellarite, uscÃ¬ dal campo visivo e si sentÃ¬ distintamente il suono di qualcuno che si soffiava il naso.<br />
=^=Incredibile, il Signor Rekon commosso!=^= commentÃ² Thompson sorpreso<br />
"Non Ã¨ burbero come vuol farci pensare!" rispose Shran sorridendo<br />
=^=Guardate che vi sento! Non avete niente di meglio da fare voi due?=^= borbottÃ² il tellarite che si era rimesso a lavorare come se niente fosse.<br />
"Grazie a tutti voi... vi farÃ² sapere le novitÃ . Shran chiudo!"<br />
 <br />
Il risveglio degli altri ventisei uomini si svolse nella stessa maniera. Shran potÃ© conoscere cosÃ¬ i suoi uomini anche piÃ¹ intimamente.<br />
La madre del Comandante Drillrush fu dolce e fece risvegliare la figlia con una gentile canzone che le cantava ogni volta che la svegliava da bambina, il che rese Claire molto imbarazzata.<br />
Il marinaio Deker fu svegliato da suo padre che gli ordinÃ², ma senza l'enfasi del Capo Ingegnere della Stazione Marconi, di rimettersi al lavoro.<br />
Il cardassiano Parmak si risvegliÃ² solo quando il dottor Sonx gli mise sotto il naso dei dolci terrestri che lui adorava.<br />
Il Comandante Riccardi fu svegliato dai sussurri all'orecchio di due tenenti, una Caitiana e una umana, che Shran non conosceva ma che non potÃ© fare a meno di apprezzare.<br />
 <br />
Alla fine ognuno dei ventisette rapiti tornÃ² alla realtÃ .<br />
 <br />
"Come si sente Comandante?" chiese Shran avvicinandosi al letto del suo Primo Ufficiale, quando la comunicazione con la madre sulla terra finÃ¬.<br />
"Bene Signore, sapevamo di essere prigionieri di noi stessi, ma non capivamo come uscirne. Gli stimoli esterni sono stati decisivi."<br />
 <br />
"Complimenti, nessun'altra cavia aveva raggiunto un tale traguardo!" le forme incorporee di due Shar'ar Dosh apparvero in infermeria. I visori a forma di uccello li rendevano inquietanti.<br />
"Computer attivare protocollo Omega" ordinÃ² Shran e sulle pareti dell'infermeria apparve una luce azzurrognola.<br />
"Questo vostro tentativo Ã¨ inutile." commentÃ² l'alieno con tono di superioritÃ <br />
"Davvero?" chiese il Capitano drizzando le antenne divertito.<br />
 <br />
"Cosa... come avete fatto?" chiese di nuovo l'alieno con un tono questa volta piÃ¹ spaventato<br />
"Sullo scudo che ci circonda passa un flusso di particelle che vi impedisce di sfasarvi nel tempo. Direi che per ora vi dovrete accontentare di rimanere in quello stato semi intengibile."<br />
"Sciocchezze, ci basterÃ  fare cosÃ¬..." lo Shar'ar Dosh parve concentrarsi.<br />
 <br />
"Computer annullare lo scudo!" ordinÃ² Shran senza capire come avesse pensato di dirlo.<br />
=^=Richiesta negata=^=<br />
"Ah dimenticavo, il computer ha il pieno controllo dello scudo. Nemmeno i miei codici funzionano!" commentÃ² soddisfatto l'andoriano.<br />
"E qual Ã¨ il vostro piano? Imprigionarci e tenerci qui dentro insieme a voi?" chiese lo Shar'ar Dosh sempre piÃ¹ insicuro. <br />
"Oh ma noi possiamo uscire... lo scudo non Ã¨ cosÃ¬ forte da impedircelo. Il Signor Roberts e il Dottor Sonx non vedono l'ora di studiarvi. Hanno in mente molti esperimenti per capire il modo con cui vi spostate... per i prossimi vent'anni sarete tutti molto impegnati."<br />
 <br />
I due Shar'ar Dosh si guardarono sempre piÃ¹ spaventati. Essere dalla parte della cavia sembrava atterrirli.<br />
 <br />
"Naturalmente potete sempre palesarvi in modo tangibile nel nostro continuum per uscire dallo scudo... il Signor Riccardi sarÃ  lieto di darvi il benvenuto." Il capo della sicurezza si alzÃ² minacciosamente dal letto facendo scricchiolare le ossa del collo.<br />
 <br />
"Penso che non sarÃ  necessario." Una nuova forma apparve nella stanza. L'abbigliamento e l'elmo a forma di uccello lo rendevano indistinguibile dagli altri due, ma questo divenne solido.<br />
"E lei sarebbe?" chiese Shran sperando in un qualcosa che risolvesse l'impasse che si era andata a creare.<br />
"Sono Shar'ar Dosh, il cammina mente..."<br />
"Non avete un nome proprio? Per distinguervi" commentÃ² Riccardi<br />
"A cosa serve un nome a coloro che possono comunicare mentalmente fra loro?" rispose il nuovo arrivato piegando la testa e assomigliando ancora di piÃ¹ ad un rapace.<br />
"Ogni traccia mentale Ã¨ unica e quindi ogni pensiero porta con se anche l'identificativo di chi lo ha pensato" esclamÃ² Sonx<br />
"Esatto..." rispose lo Shar'ar Dosh con un gesto di assenso.<br />
"PerchÃ© dice che non sarÃ  necessario?" chiese Shran<br />
"I due Shar'ar Dosh sono stati esautorati. La mentalitÃ  pacifista ha preso il sopravvento."<br />
"Non capisco..." mormorÃ² l'Andoriano guardando il suo Primo Ufficiale.<br />
"Credo che sia il tipo che ha cercato di aiutarci." commentÃ² il Comandante Drillrush<br />
"Per me sono tutti uguali!" esclamÃ² Riccardi con una scrollata di spalle.<br />
"Cosa intende con mentalitÃ  pacifista?" chiese di nuovo Shran incrociando le braccia al petto.<br />
"La nostra cultura, la nostra societÃ , i nostri pensieri... tutto viene cambiato nel momento in cui la mentalitÃ  cambia." cercÃ² di spiegare l'alieno senza troppo successo.<br />
 <br />
=^=Capitano Shran, credo di poterle spiegare io in termini piÃ¹ semplici.=^= disse l'Ambasciatrice T'Lani che aveva seguito tutto l'evento dal suo ufficio.<br />
"Lo faccia allora, perchÃ© non mi Ã¨ molto chiaro."<br />
=^=La loro societÃ  dev'essere come una mente alveare. Non come i borg nei quali tutti sono riuniti in una sola mente, ma comunque estremamente connessi gli uni agli altri pur mantenendo della 'zone private'. Quando un pensiero, nel nostro caso il voler studiare le altre razze senza rapimenti o esperimenti, viene formulato e viene accettato dalla maggioranza della loro razza, quel pensiero diviene la nuova moralitÃ  e di conseguenza ogni Shar'ar Dosh si attiene a questo nuovo pensiero... affascinante...=^= terminÃ² l'Ambasciatrice vulcaniana sollevando un sopracciglio.<br />
"E' cosÃ¬?" chiese il Capitano Shran cercando una conferma.<br />
"Esattamente... io sono il nuovo Capo Studioso. E non ci saranno piÃ¹ altri esperimenti con le razze di differenti reami di esistenza. Ho avuto modo di studiare i vostri metodi e riteniamo che potrebbero funzionare anche per noi."<br />
"E per quella cosa che gira per la mia stazione?" <br />
"Il Vimalum Ã¨ giÃ  stato fatto rientrare. Riporteremo anche lui al suo reame di appartenenza."<br />
=^=Quindi Ã¨ tutto finito? Avete ammazzato dei miei compatrioti sulla nave lÃ  fuori! O ve ne siete dimenticati?=^= chiese irato l'ambasciatore Romulano anche lui in comunicazione<br />
=^=E messo in pericolo la vita di alcuni ambasciatori!=^= commentÃ² l'Ambasciatore klingon con tono minaccioso ma con un luccichio di curiositÃ  nello sguardo.<br />
"Non possiamo cambiare quello che Ã¨ stato fatto, ma il nuovo pensiero deve fiorire negli Shar'ar Dosh... non vogliamo piÃ¹ che succeda di nuovo."<br />
 <br />
"Direi di mettere la cosa ai voti. Raggiungere un accordo di non belligeranza o continuare a rovinarci la vita a vicenda?" chiese Shran rivolto ai tre ambasciatori<br />
=^=Direi che sarebbe illogico fare a loro quello che per noi Ã¨ un comportamento aberrante. Propongo di chiudere la faccenda ed iniziare a pensare al futuro...=^= propose T'Lani<br />
=^=Sono d'accordo, meglio conoscere il proprio nemico... prima di iniziare a considerarlo un amico. Anche se la decisione spetta all'Ambasciatore Romulano, dopotutto Ã¨ stato il suo popolo a subire il maggior danno=^= commentÃ² l'ambasciatore Klingon<br />
=^=Capisco...=^= Jo'Trel sospirÃ² =^=Acconsento a firmare un trattato di non ostilitÃ , ma sappiate che le specifiche degli scudi sono giÃ  state mandate all'impero. Se solo un altro Shar'ar Dosh ci farÃ  qualche altro scherzo sarÃ  l'ultimo che la vostra razza potrÃ  fare a chiunque!=^= esclamÃ² minaccioso<br />
=^=Concordo... non pensiate che essere sfasati nel tempo ci possa impedire di trovarvi!=^= aggiunse Rogal<br />
 <br />
"Quindi siamo tutti d'accordo... ci sia la pace!" mormorÃ² soddisfatto il Capitano Shran<br />
 <br />
=^=Parametri raggiunti. Scudo eliminato=^= commentÃ² il computer di bordo.<br />
 <br />
<br /><b>Deep Space 16 - Sala di Controllo - 15/06/2396 - ore 12:26</b><br /><br />
"Basta non li sopporto piÃ¹!" esclamÃ² Shran entrando a passo di carica nella sala principale della stazione spaziale. "PerchÃ© non abbiamo anche un ambasciatore umano? PerchÃ© ne devo fare io le veci?"<br />
"E' la stessa cosa che si chiedeva il Capitano Thompson dopo ogni riunione." commentÃ² divertito Riccardi dalla sua postazione.<br />
"Beato lei Signore che puÃ² dialogare alla pari con i piÃ¹ alti esponenti delle altre razze." disse Tara mentre nascondeva un sorriso dietro il suo terminale<br />
"GiÃ  una vera fortuna. Almeno con gli Shar'ar Dosh abbiamo finito. Hanno accettato di mandare dei rappresentanti presso la Federazione e i due Imperi. Almeno da ora in poi se la sbrigheranno loro." sbuffÃ² l'Andoriano sedendosi scompostamente sulla sua poltrona.<br />
 <br />
"Quanto spesso accadrÃ ? Voglio dire... non sarÃ  sempre cosÃ¬ vero? Tante chiacchiere dopo ogni evento!" borbottÃ² imbronciato dopo alcuni minuti di silenzio.<br />
"Per ora Ã¨ sempre stato cosÃ¬. Quando succede qualcosa le cose si calmano, ma per il resto sarÃ  impegnato con riunioni praticamente giornaliere." rispose Riccardi strizzando un occhio al Primo Ufficiale che sorrise divertita.<br />
"Pensate che Thompson vorrebbe fare a cambio e tornare su DS16Gamma?" chiese il Capitano con tono speranzoso.<br />
"Neanche morto!" fu la lapidaria risposta di Durani dalla sua postazione.<br />
"Come immaginavo..." ribattÃ© sconsolato Shran affondando ancora di piÃ¹ nella poltrona.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Klingon Rogal Dothrak</author>
            <pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
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            <title>18-16 Fammi Entrare!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=17&amp;viewlog=16</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Alloggio Tara Keane - 16/06/2396 ore 00,35</b><br /><br />
Sulla stazione da un paio di giorni era tornata la tranquillitÃ  e Tara, nel suo alloggio, tentava di capire come doveva fare con Rogal. La testa le diceva di andarci piano, perchÃ© sentiva che nascondeva qualcosa, anche se non capiva cosa, e tutto il suo seguito klingon la guardava con ostilitÃ  e sospetto, tranne il vecchio Vorn, che, dopo i fatti causati dal Vimalum, aveva guadagnato il suo rispetto.<br />
Il cuore e quel suo sesto senso che l' aveva sempre guidata nella direzione giusta, invece, le urlava di correre da lui, di fregarsene delle ripercussioni che ne sarebbero derivate, perchÃ© Rogal era tutto ciÃ² che le serviva per essere felice.<br />
Il suono improvviso del campanello della porta la riportÃ² alla realtÃ  : posÃ² la tazza di Irish coffee sul tavolino davanti al divano su cui era sdraiata e si alzÃ² per andare a vedere chi veniva a rompere a quest'ora.<br />
" Chi Ã¨?  " chiese cercando di non sembrare troppo scocciata.<br />
" Sono io ."  Rispose la profonda voce di Rogal.  "Fammi entrare ! "le disse.<br />
Tara non ci pensÃ² un secondo e aprÃ¬ la porta.<br />
<br />
<br /><b>Alloggio Tara Keane - ore 04,50</b><br /><br />
Mancavano pochi minuti alle cinque e tra un paio d'ore la stazione spaziale avrebbe ripreso la sua normale routine lavorativa e  a Rogal restava ancora poco tempo per godere della vicinanza del corpo di Tara che dormiva tra le sue braccia. Doveva lasciare l'alloggio di Tara  al massimo entro mezz'ora, se voleva rientrare nel suo appartamento senza essere visto . Adesso, perÃ², doveva trovare la forza di svegliarla e spiegarle che dovevano tenere segreta la loro storia . Sapeva che sarebbe stato complicato,  ma temeva per la sua sicurezza, se qualcuno del suo entourage fosse venuto a conoscenza di quello che stava nascendo con questa splendida mezzosangue.  Certo farglielo capire senza spiegarle il perchÃ© non sarebbe stato facile,  Rogal spero' che Tara si fidasse di lui abbastanza da accettare la situazione senza fare troppe domande.  E dolcemente la svegliÃ².<br />
"Buongiorno!" disse Tara aprendo gli occhi, richiamata alla realtÃ  dalla voce di Rogal che la chiamava "Ã© giÃ  ora di alzarsi?"<br />
"No, Ã¨ presto, ma io devo andare, se voglio farmi trovare nelle mie stanze al risveglio di Vorn."<br />
"PerchÃ©? non sei libero di passare una notte fuori? Mi sembri abbastanza cresciuto!" ribattÃ© lei, staccandosi dall'abbraccio che l'aveva scaldata nel sonno. Lo guardÃ² negli occhi e vide che dubbio e preoccupazione avevano preso il posto della passione e dell'amore, che vi aveva letto solo qualche ora prima. "Cosa c'Ã¨?" gli chiese.<br />
"Non so come dirtelo, perchÃ© Ã¨ qualcosa che non voglio fare..." cominciÃ² Rogal mettendosi seduto.<br />
a Tara si gelÃ² il sangue nelle vene *Bene, Ã¨ appena iniziata e vuole giÃ  troncare!* pensÃ².<br />
"...ma dobbiamo tenere segreta la nostra relazione!" terminÃ² d'un fiato il Klingon.<br />
Tara sospirÃ² mentalmente, sollevata dalla frase pronunciata da lui.<br />
"Mi hai spaventata: pensavo volessi giÃ  lasciarmi!"<br />
"Come puoi solo pensarlo? Non posso nemmeno pensare di starti lontano: non so cosa mi hai fatto, ma mi sei entrata nel cuore e nella mente cosÃ¬ profondamente da aver trasformato il tempo nell'attesa di rivedere te. Ed Ã¨ per il tuo bene che nessuno deve sapere di noi! Non sarÃ  facile e non potremo vederci tanto quanto vorremmo, e in pubblico dovremo mantenere rapporti formali. Per di piÃ¹ non posso nemmeno spiegarti il motivo di tutto ciÃ², quindi se tu decidessi che non ti sta bene questa situazione, sarÃ  dura, ma lo accetterÃ²!"<br />
Rogal disse tutto ciÃ² senza guardarla, perchÃ© temeva di leggere nei suoi occhi la delusione per il tipo di storia che le poteva offrire in questo momento e che lei non meritava.<br />
Tara ci pensÃ² un attimo, poi si alzÃ² appoggiandosi alla testiera del letto e rispose.<br />
"Ora ti dirÃ² qualcosa di me che non puoi sapere, perchÃ© mi conosci ancora troppo poco. E' una cosa a cui tu sei libero di credere oppure no, ma io ho una specie di sesto senso che mi porta a trovare sempre la via giusta: che sia in un bosco o tra le stelle, non mi sono mai persa. Nei momenti di difficoltÃ  c'Ã¨ come un filo rosso che mi compare davanti e che mi basta seguire per prendere le decisioni giuste. Anche nelle scelte di vita, mi ha aiutato a fare le scelte migliori per me: Impero o Federazione, famiglia o carriera. Ho sempre seguito questo filo rosso e finora non ho mai sbagliato. Quando ti ho conosciuto, ho provato subito una forte attrazione per te, ma sentivo che legarmi troppo a te poteva portare a scelte per il mio futuro che avevo giÃ  escluso. Sai, se mio padre lo venisse a sapere, saresti un candidato fin troppo perfetto come sposo: casato importante, ma non quanto il nostro e di cui non sei l'erede! Stavo per rinunciare, ma all'improvviso questo filo rosso Ã¨ riapparso, e porta direttamente a te, quindi so che sei tu la mia strada giusta!" terminÃ² prendendogli la mano destra e portandosela alle labbra per baciarla.<br />
Il volto, solitamente duro del Klingon, s'aprÃ¬ in un sorriso soddisfatto " Grazie, mia adorata, temevo mi dicessi che non potevi accettare una situazione cosÃ¬ complicata, perÃ² devi fidarti di me. Ci vorrÃ  tempo e non sarÃ  facile, ma troverÃ² il modo per poter vivere con te al mio fianco, senza che nessuno dei due debba rischiare la vita!" <br />
"Cosa nascondi Rogal? PerchÃ© Ã¨ cosÃ¬ pericoloso?"<br />
"Ti prego Tara, non chiedermelo! Meno sai e piÃ¹ sei al sicuro: giuro che appena potrÃ² ti spiegherÃ² tutto!"<br />
"Io mi fido di te." Rispose Tara abbracciandolo forte. Rimasero cosÃ¬ per qualche istante, che parve loro eterno, poi lei si staccÃ² e gli disse "e adesso vestiti e sparisci di qua prima che i tuoi cani da guardia comincino a cercarti per tutta la base!"<br />
Dieci minuti dopo Tara, vestita di una troppo corta vestaglia di seta nera, s'affacciÃ² sul corridoio per controllare che la via fosse sgombra. <br />
"Puoi andare, non c'Ã¨ nessuno."<br />
Rogal le passÃ² davanti, dandole un veloce bacio di saluto.<br />
"Non so quando riuscirÃ² a tornare, ma ti troverÃ² qua?" le chiese.<br />
"Sempre." rispose lei e, a fatica, lui si voltÃ² e uscÃ¬ dalla stanza.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
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