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        <title>DS16GAMMA - Missione 16</title>
        <description>I diari di bordo della DS16GAMMA</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma</link>
        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 03:00:41 +0200</lastBuildDate>
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            <title>DS16GAMMA</title>
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            <title>16-00 Di appuntamenti (quasi) romantici e sabotaggi (anche i Capitani Betazoidi nel loro ...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Resh Tomphson<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Passeggiata (Ristorante Ravel) - 23/07/2395 Ore 20:37</b><br /><br />
Il ristorante era all'altezza della sua fama e l'atmosfera conviviale, anche se piuttosto elegante. Con un sorriso quasi fanciullesco, il Capitano Thompson prese dal cestello del ghiaccio la bottiglia di vino bianco - un Traminer della regione di Nuova Athene su Alpha Centauri - e si apprestÃ² a riempire i bicchieri per un nuovo giro.<br />
<br />
Il gesto fu compiuto con studiata nonchalanche, mentre gli occhi neri non si staccarono mai dalla aggraziata figura di donna che sedeva di fronte a lui, separata da appena un metro di tavolo e centinaia di anni-luce di culture e tradizioni.<br />
<br />
Era giovane - difficilmente si sarebbe potuto dire che avesse piÃ¹ di settanta o ottanta anni terrestri - ed il suo incarnato chiaro, appena tendente al verde a causa della composizione a base di rame del suo sangue, risaltava tantissimo sull'elegante abito da sera viola, dotato di uno scollo generoso ma non volgare. Il volto era sottile ed armonioso, dominato da due grandi occhi scuri appena truccati e da due labbra piene, adornate da un rossetto verde metallizzato.<br />
<br />
Il verde - si ritrovÃ² a pensare Resh per un istante - doveva essere un colore mai passato di moda su Romulus, visto che anche gli elaborati pendenti in platino che ornavano le delicate orecchie a punta di Vares erano inpreziositi di quelli che parevano smeraldi.<br />
<br />
"Alla pacifica convivenza tra i popoli..." affermÃ² il Capitano di Deep Space 16 Gamma, sollevando il bicchiere sino a colmare metÃ  dello spazio che lo separava dalla Subattendente Culturale dell'Ambasciata dell'Impero Stellare Romulano. Mai i suoi occhi si mossero da quelli della giovane donna, come se il seppur impressionante spettacolo della Passeggiata dietro di lei neppure esistesse.<br />
<br />
"E ai risultati positivi che la loro collaborazione porta a tutti!" completÃ² il brindisi la Romulana, con una voce delicata che pareva quasi quella di un uccellino. I bicchieri tintinnarono, mentre il pregiato vino centauriano scaldava quella che si prospettava una serata decisamente promettente.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Passeggiata (Pressi Ambasciata Romulana) - 24/07/2395 Ore 01:53</b><br /><br />
Resh si allontanÃ² a passo scattante dalla zona dell'Ambasciata Romulana e, senza guardarsi intorno, si avviÃ² fischiettando verso il turboascensore che lo avrebbe condotto al Ponte di Comando.<br />
<br />
"Passato una bella serata, Signore?" domandÃ² la voce di Riccardi da una intersezione piuttosto buia, che sarebbe stato opportuno segnalare al servizio manutentivo, se non fosse stata cosÃ¬ comoda in mille occasioni.<br />
<br />
Il Betazoide non ebbe alcun sussulto sentendo la voce del suo Capo della Sicurezza... Uno dei vantaggi dell'essere un telepate addestrato nelle arti dei Servizi Segreti era che gli capitava molto di rado di venire colto di sorpresa da qualcuno, specie sulla breve distanza. Senza rallentare il passo o voltarsi nella sua direzione, il Capitano Thompson rispose "Ottima, Comandante...grazie. Mi dica, non dorme mai?"<br />
<br />
"Non quando il mio Capitano rischia di ficcarsi nei guai, signore..." rispose serafico il tattico. Era piÃ¹ di un anno che serviva sotto il Betazoide ed aveva ben presto imparato che il modo piÃ¹ semplice per rapportarsi con lui era esprimere la propria opinione schiettamente, anche se si trattava di una critica o di un dissenso.<br />
<br />
"Le assicuro, Comandante, che alla mia etÃ  non ho bisogno di uno chaperon per una cena..." rispose sorridendo il Capitano di DS16 Gamma, mentre entrambi svoltavano verso l'intersezione 94, da dove si poteva prendere un Turboascensore.<br />
<br />
"Ho pensato che avrebbe comunque gradito sapere chi potesse essere interessato alle sue uscite romantiche, signore..." ribattÃ© il Capo della Sicurezza, che sul suo superiore aveva anche imparato che aveva una mania quasi ossessiva per il controllo delle informazioni, tanto da sembrare sempre al corrente di ciÃ² che succedeva prima che avvenisse.<br />
<br />
"Questo Ã© un pensiero molto carino da parte sua..." rispose Resh con un mezzo sorriso, prima di infilarsi nel turboascensore.<br />
<br />
Riccardi non lo imitÃ² ma, prima che le porte si chiudessero, disse "Comunque, Signore...si aspetti di essere contattato dall'Ambasciatrice T'Lani...se la conosco bene, dubito che le sia sfuggita questa sua uscita...o che non abbia nulla da dire al riguardo!"<br />
<br />
Il ghigno del Betazoide divenne ancor piÃ¹ divertito mentre, tenendo aperto l'ascensore con una mano sul sensore di prossimitÃ  della porta, rispondeva "SarÃ  interessante, allora...la mia madre adottiva non ha mai ritenuto necessario farmi quello che voi Umani chiamate..." il discorsetto". Son curioso di conoscerne la versione Vulcaniana. Pensa che sfrutteranno anche loro l'analogia con le api?" quindi, mentre la compostezza emotiva di Riccardi lasciava il posto ad una certa confusione che la professionalitÃ  dell'ufficiale non lasciava trasparire sul volto, aggiunse "RimarrÃ² in trepidante attesa del suo rapporto, Comandante...buona notte!"<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Ufficio del Capitano - 24/07/2395 Ore 01:58</b><br /><br />
Resh entrÃ² a passo spedito nel proprio ufficio e, senza neppure guardarsi attorno, domandÃ² "NovitÃ ?"<br />
<br />
Solo dopo aver acceso la luce, comunque, puntÃ² lo sguardo verso il suo Primo Ufficiale, che lo attendeva comodamente seduta sulla sua poltrona, lo schermo del computer acceso ed un paio di DiPADD posati sul tavolo accanto alla tazza ormai vuota del caffÃ©.<br />
<br />
Non che fosse normale che il Primo Ufficiale lavorasse nella stanza del suo superiore quando questi non c'era, ma Resh era stato estremamente scrupoloso nel bonificarla e nell'attrezzarla con alcuni giocattoli ottenuti da vecchi amici nei Servizi e - alle volte - permetteva anche al Comandante Garcia di sfruttarla quando aveva necessitÃ  di un po' di...privacy.<br />
<br />
"Tutto tranquillo, per ora..." rispose prontamente Manuela, alzandosi in piedi e liberando la scrivania e la poltrona che le erano state messe a disposizione. Da un lato era lieta di quel rapporto cosÃ¬ diretto col Capitano, che le consentiva di concentrarsi piÃ¹ sui problemi reali che sulla forma con cui li esponeva, ma dall'altro lo trovava ancora un po' spiazzante "la Stazione Ã© tranquilla e - per oggi - Klingon, Romulani e Cardassiani non si ammazzeranno tra loro...pare. Comunque, per quella faccenda del cargo Tomariano ho fatto come avevamo concordato e ho concesso al suo Capitano quel piccolo extra..."<br />
<br />
Thompson assentÃ¬ con un cenno del capo. Non gli piacevano particolarmente i Tomariani - che giudicava viscidi mercanti d'armi senza troppi scrupoli -, ma erano maledettamente utili quando si trattava di avere notizie sullo stato di agitazione del Quadrante Gamma e doveva coccolarseli, quando passavano da quelle parti. E, ultimamente, ci passavano abbastanza spesso in virtÃ¹ del loro accordo commerciale con i Klingon.<br />
<br />
"Diciamo che - da quando la Marconi Ã© ripartita e non ci sono piÃ¹ Klingon che cercano ancora piÃ¹ rogne del solito - le cose sono abbastanza tranquille." concluse l'Umana, prima di cambiare completamente argomento "Come Ã© andata la cena?" gli chiese, strappandolo dalla sua riflessione ad occhi aperti su quanto detestava i Klingon ed il loro assurdo e spesso distorto codice d'onore "com'Ã© questa Vares?"<br />
<br />
"Tutti interessati alla mia vita sentimentale su questa stazione, eh?" rise Resh, prima di tornare serio e sprofondarsi su di un divanetto che era stato installato nel suo ufficio e rispondere "Comunque, Ã© come immaginavamo. Una giovane, colta, piacevole dilettante dotata..."<br />
<br />
La frase poteva avere mille interpretazioni, ma Capitano e Primo Ufficiale di Deep Space 16 Gamma avevano studiato a fondo la questione fin da quando, un mese prima, la giovane Romulana aveva espresso in maniera piuttosto velata una sorta di interesse per il Betazoide. Quindi Maria comprese che l'opinione del suo capo, dopo quella uscita, fosse che la giovane Subattendente Culturale dell'Ambasciata dell'Impero Stellare Romulano non fosse una spia della Tal Shiar.<br />
<br />
A conferma della sua intuizione, Resh continuÃ² "Non ha l'addestramento mentale di una spia...avrei potuto penetrare la sua mente con facilitÃ , se avessi voluto." ovviamente non lo aveva fatto, non era stato necessario. C'erano molte altre cose a cui bastava fare attenzione e lo sapevano entrambi "No, credo che l'interesse di quella ragazza sia una iniziativa del buon Lamak..."<br />
<br />
"Coinciderebbe con le mie informazioni, secondo le quali la famiglia di Vares Ã© da tempo vicina a quella del nostro Ambasciatore..." assentÃ¬ Maria, con un cenno del capo. l'Ambasciatore Romulano aveva accesso a molte informazioni riservate e di certo aveva fatto ricerche sul Capitano Thompson. Per lui non sarebbe stato difficile venire a conoscenza del particolare rispetto ed interesse che il Betazoide provava per la cultura Romulana e poteva essergli sembrato un buon tentativo cercare di farlo avvicinare da una bella, giovane e colta donna. Una donna che rispondesse direttamente a lui.<br />
<br />
"Lamak Ã© un gran furbacchione..." convenne Thompson, prima di aggiungere "mi chiedo se sappia che il suo Primo Assistente Commerciale, Rotar, lo spia per conto della Tal Shiar..."<br />
<br />
"Oh..." rispose solo il Comandante Garcia, sollevando un sopracciglio, incuriosita dall'affermazione. Da quando lei e Resh erano giunti sulla stazione si eano impegnati per identificare le spie che inevitabilmente si trovavano a bordo, ma quel nome non era mai saltato fuori prima.<br />
<br />
"Era nel ristorante Boliano dall'altro lato del corridoio, col rappresentante commerciale Tsukase e sono stati coinvolti in una estenuante discussione per tutta la sera..." spiegÃ² l'ufficiale, come se il fatto che due rappresentanti commerciali si trovassero a discutere a cena fosse una cosa anomala. In effetti sarebbe stata una cosa assolutamente normale, tenuto anche conto della passione degli Tsukase per il pesce Boliano, se non fosse stato per un dettaglio: le voci - nella fattispecie un Ferengi di nome Rook - dicevano che il Rappresentante Commerciale Tsukase non avesse piÃ¹ nessuna autoritÃ  in patria, a causa di uno scandalo scoppiato di recente a causa di alcune bustarelle che pareva avesse intascato.<br />
<br />
"Vuoi che lo faccia mettere sotto controllo?" chiese la donna, riferendosi ovviamente ad un controllo diverso da quello che poteva fare il Capo della Sicurezza coi suoi uomini in giallo.<br />
<br />
"Non ti ordinerei mai di mettere sotto sorveglianza un diplomatico accreditato dell'Impero Stellare..." ribattÃ© ghignando il Capitano di DS16 quindi, dopo uno sbuffo, si alzÃ² avviandosi alla porta ma aspettando che uscisse prima Maria, cedendole il passo in uno slancio di cavalleria.<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Sala Riunioni principale - 24/07/2395 Ore 12:30</b><br /><br />
Ovviamente non era stata una buona nottata...l'invito dell'Ambasciatrice T'Lani a raggiungerlo alle 14:30 del giorno seguente in Ambasciata lo aveva fatto sorridere ed addormentare di umore ancora migliore rispetto a quello che giÃ  aveva sviluppato grazie alla bella e produttiva serata che aveva trascorso. In realtÃ  andava piuttosto d'accordo con l'Ambasciatrice T'Lani e la trovava una validissima controparte civile in quel gioco che era la gestione dei rapporti di forza su DS16, ma i loro stili erano piuttosto diversi e lui trovava estremamente stimolanti le discussioni che nascevano da queste diversitÃ ...<br />
<br />
Il buonumore, ad ogni buon conto, era durato fino circa all'ora di pranzo, quando era stato chiamato dall'addetto alle comunicazioni che lo avvertiva di una chiamata di emergenza in arrivo dalla Marconi.<br />
<br />
"Ecco la situazione..." disse brevemente, senza particolari preamboli ed ignorando come al solito i gotti di caffÃ¨ che i suoi ufficiali avevano portato con loro in sostituzione del certamente meritato pranzo "circa mezz'ora fa abbiamo ricevuto una chiamata di emergenza dalla U.S.S. Marconi, impegnata nell'esplorazione del Settore Lambda 15. A quanto pare la nave, prima di precipitare su di un pianeta, ha riscontrato diverse anomalie ai sistemi. Lo spezzone di registrazione della Plancia che ci hanno inviato, aveva in audio una comunicazione con la Sala Macchine..."<br />
<br />
CiÃ² detto, il Betazoide attivÃ² un comando e avviÃ² a schermo la riproduzione di quanto la Marconi era riuscita a trasmettere loro.<br />
<br />
=^= Rekon a Plancia. Qualche idiota su Â­DS16 Gamma ha fatto qualche modifica nonÂ­ autorizzata da me.. stiamo perdendo poÂ­tenza! E ci sono difformitÃ  energetiche Â­un po' ovunque nel circuito EPS! =^=<br />
<br />
Shran fece segno di chiudere la comunicÂ­azione quando dal comunicatore iniziaronÂ­o ad uscire solo piÃ¹ una serie crescentÂ­e di improperi che persino il traduttoreÂ­ universale della nave si rifiutava di Â­riportare.<br />
<br />
Ad accrescere la preoccupazione ci pensÂ­Ã² la voce di Chuck:<br />
<br />
"Ca.. ca.. capitano.. la nave sta perdeÂ­ndo quota.. siamo in stasi e non riesco Â­a governarla! Non risponde ai comandi!"<br />
<br />
La comunicazione si interruppe bruscamente, lasciando sullo schermo nero solo il logo della Federazione.<br />
<br />
"Questo Ã© quanto sappiamo..." concluse cupo Resh, fissando tutti i suoi ufficiali per studiarne le reazioni. In particolare osservÃ² il suo Capo Ingegnere, che pareva giÃ  sul piede di guerra dopo aver sentito la voce dell'ingegnere Tellarita della Marconi che affermava che la nave aveva avuto una sorta di sabotaggio su Deep Space 16 Gamma "Comandante Garcia, prepari la Fearless per una partenza immediata. Porti con lei il Dottor Sonx, ed i Comandanti Chelak, Riccardi e Chorate. Raggiungerete la Marconi - o quanto ne resta - e porterete aiuto al suo equipaggio. Avete l'autorizzazione a superare il limite di Curvatura 6."<br />
<br />
Non serviva che specificasse l'urgenza di quella missione. Tutti i suoi uomini erano ben consapevoli del fatto che, in caso di schianto su un pianeta, spesso la sopravvivenza di un equipaggio era legata a doppio filo alla durata dei sistemi di sostentamento. Ad ogni modo continuÃ² con voce dura "Comandante Vok, lei ed io ci occuperemo di sapere esattamente cosa Ã© successo ai sistemi EPS della Marconi. Se c'Ã© stato un sabotaggio qui a bordo, voglio le p@**e del sabotatore..."<br />
<br />
Lo sguardo del Capo Ingegnere gli disse che - se avessero trovato uno o piÃ¹ sabotatori - avrebbe potuto avere il trofeo richiesto, ma la mezza Klingon non avrebbe garantito per lo stato delle restanti appendici degli interessati.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Resh Tomphson</author>
            <pubDate>Wed, 19 Aug 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-01 ll the va bevuto caldo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Sala controllo - 24/07/2395 - Ore 14:35</b><br /><br />
Il capitano Tomphson si staccÃ² a fatica dallo schermo centrale, nel quale la Fearless ormai appariva solo come un punto sui sensori a lungo raggio. Poteva fidarsi del comandante Garcia e dell'equipaggio, pensÃ² Resh, senza riuscire a rassicurarsi  fino in fondo. Aveva spedito apposta su quella nave quasi tutti gli ufficiali superiori. Avrebbero saputo riportare indietro sano e salvo l'equipaggio della nave naufragata... Almeno, quelli che avrebbero trovato ancora in vita.<br />
Questo voleva dire, perÃ², che lui avrebbe dovuto cavarsela con il personale a ranghi ridotti, fino al ritorno della Fearless.<br />
Si guardÃ² intorno. La sala comando della Base sembrava insolitamente vuota per quell'ora del giorno. Il tenente T'Char aveva preso il posto del comandante Khish alla postazione scientifica. Un guardiamarina del quale ricordava a malapena il nome occupava la postazione delle comunicazioni ed i fratelli Baker, i tenenti jr. Tom e Colin, tenevano sotto controllo i sistemi della Base. Tutto tranquillo, in apparenza.<br />
In apparenza, pensÃ² Tomphson. Se la Marconi era stata realmente sabotata, se non si era trattato di un semplice incidente... Il sabotatore era a bordo della nave? Oppure...<br />
"Signore...? - il guardiamarina alle comunicazione lo strappÃ² alle sue riflessioni - L'ambasciatrice T'Lani le ricorda che la sta aspettando presso il suo studio"<br />
Tomphson guardÃ² l'ora, dandosi mentalmente una manata sulla fronte. L'appuntamento con la vulcaniana gli era passato del tutto di mente. Era in ritardo di cinque minuti, e quella non era una persona da far attendere.<br />
"Comunichi che sto arrivando!" - gridÃ², dirigendosi verso la porta. S'infilÃ² di corsa nel turboascensore. Un consigliere avrebbe probabilmente sostenuto che si era dimenticato dell'appuntamento perchÃ© non aveva nessuna voglia di incontrare l'ambasciatrice vulcaniana...  SospirÃ². Con tutto quello che era successo alla Marconi, l'ultima cosa che desiderava era subire una ramanzina per colpa della sua cena con Vares. RipensÃ² per un istante agli occhi scuri della donna ed i pensieri gli scivolarono verso la scollatura dell'abito verde smeraldo che aveva indossato la sera prima. SogghignÃ² tra sÃ©, pensando che con tutta probabilitÃ  l'ambasciatrice sarebbe stata ancora piÃ¹ imbarazzata di lui nell'affrontare l'argomento, soprattutto perchÃ© sapeva che lui se ne sarebbe accorto.<br />
ArrivÃ² rapidamente di fronte all'ingresso della delegazione vulcaniana. L'addetto lo fece passare senza fare commenti sul suo ritardo - per fortuna, pensÃ² Tomphson.<br />
TrovÃ² la donna seduta davanti alla propria scrivania. Fece per dire qualcosa, ma la vulcaniana alzÃ² una mano per fermarlo:<br />
"Non perda tempo a scusarsi per il ritardo, capitano - disse -  Si sieda, piuttosto. Il the va bevuto caldo"<br />
Aveva l'espressione accigliata e Tomphson andÃ² a sedersi sulla poltrona che lei gli stava indicando con la sensazione di stare per affrontare un processo. La sondÃ² delicatamente: non c'era imbarazzo nella sua mente. Piuttosto, avvertiva una strana mescolanza di dubbio e decisione. La donna gli posÃ² di fronte una tazza decorata con delle scritte in vulcaniano. Decise di affrontare l'argomento:<br />
"Ha detto che voleva parlarmi di qualcosa con una certa urgenza. Di cosa, esattamente?" - disse il capitano.<br />
"Dell'ambasciatore K'ooD."<br />
"K'ooD?"<br />
La donna giunse le punte delle dita di fronte a sÃ©:<br />
"Credo di poter essere soddisfatta di me - disse - Sono riuscita a stupire un betazoide. Immagino che lei ritenesse che l'argomento della conversazione sarebbe stata la sua... evidente amicizia con una romulana. "<br />
"Si, ammetto che lo credevo - Tomphson notÃ² che la tazza della donna era rimasta sulla scrivania, intatta - Che cosa vuole dirmi di K'ooD?"<br />
"Stiamo per lasciare la Base"<br />
"Stiamo? Vuol dire: lei e K'ooD?"<br />
"Lei non Ã¨ l'unico a coltivare amicizie pericolose, capitano - disse la vulcaniana - L'ho convocata qui per informarla ufficialmente che l'ambasciatore K'ooD sta per rendermi il grande onore di ospitarmi sulla IRS Koraga, per un viaggio di lavoro. Partiamo tra tre ore."<br />
"Un viaggio? Per dove?"<br />
"Bajor"<br />
Tomphson si prese un istante per valutare la notizia. RespirÃ² a fondo, prima di reagire:<br />
"Quando ho ricevuto questo incarico, ambasciatrice, i miei superiori sono stati molto chiari sul fatto che il mio primo e principale incarico sarebbe stata la protezione del personale delle delegazioni diplomatiche presenti sulla Base. Io non potrÃ² proteggerla, se lei si troverÃ  a bordo della Koraga. Non posso assegnarle una scorta. Forse non lo sa, ma la maggior parte dei miei ufficiali sono impegnati in una missione di soccorso"<br />
"Ne sono al corrente. In effetti, Ã¨ proprio perchÃ© sono al corrente che la Fearless Ã¨ diretta al soccorso della Marconi che ho chiesto all'ambasciatore K'ooD la cortesia di... darmi un passaggio"<br />
Tomphson si portÃ² la tazza alle labbra, bagnandole appena prima di posarla di nuovo sulla scrivania:<br />
"La Fearless sarÃ  di nuovo a disposizione della Base entro una manciata di giorni. Non puÃ² attendere? Solo qualche giorno?"<br />
"Purtroppo no."<br />
"PerchÃ©? - Tomphson si sporse verso la vulcaniana, fissandola dritto negli occhi -  Ambasciatrice, sono su Deep Space 16 da abbastanza tempo da sapere che ogni impegno di una delegazione diplomatica viene programmato con settimane o anche mesi di anticipo. Che cosa c'Ã¨ di cosÃ¬ importante su Bajor, per spingere lei e l'ambasciatore K'ooD  ad una partenza cosÃ¬ improvvisa?"<br />
C'era una ruga tra le sopracciglia della vulcaniana. D'improvviso il betazoide si accorse che l'ambasciatrice aveva fatto cadere una barriera mentale e gli stava facendo percepire un'ondata di... Preoccupazione?<br />
"PerchÃ©?" - domandÃ² di nuovo Tomphson.<br />
Le labbra della vulcaniana si aprirono appena:<br />
"Domani, a Bajor verrÃ  eletta la nuova Kai. Ci si aspetta che sia nominata la Vedek Wann. Personalmente non mi attendo sorprese da quel lato"<br />
"Questo significa che si attende sorprese da qualche altro lato?"<br />
L'ambasciatrice non lo negÃ²:<br />
"L'elezione di Wann, per quanto scontata sia, non Ã¨ priva di insidie... Primo, perchÃ© ha una personalitÃ  piuttosto oscura. Si Ã¨ mossa molto abilmente nel sottobosco della religione bajoriana. E' sostenuta da varie fazioni, alcune delle quali decisamente estremiste, ma sembra che nessuno sappia quali siano le sue vere idee. Inoltre... - esitÃ² - Pare che la sua elezione stia attirando l'attenzione di varie personalitÃ  provenienti dal Quadrante Gamma. E' di oggi la notizia che una nota personalitÃ  Vorta, Jedej di Kurill, sta arrivando a Bajor"<br />
"Capisco. Lei pensa che l'elezione della Kai sia un pretesto per degli accordi sottobanco. Anche l'ambasciatore K'ooD la pensa cosÃ¬?"<br />
"Esattamente. Ma lui ha anche un secondo fine"<br />
"Quale?"<br />
"Quello di non essere presente sulla Base quando sbarcherÃ  l'equipaggio superstite della Marconi - rispose piatta T'Lani - Soprattutto se tra i superstiti dovesse esserci una certa Klingon appartenente ad un clan in disgrazia"<br />
"Non mi sembra da lui...  - obiettÃ² il capitano -  Usare un mezzo del genere per trarsi d'impaccio."<br />
"Infatti non Ã¨ stata una sua idea. Sono stata io a suggerirglielo. Durante il primo passaggio del tenente Durani su DS 16 K'ooD Ã¨ riuscito a trattenere i suoi uomini e ad impedire che la vicinanza del suo clan con quello di cui lei fa parte danneggiasse il suo onore. Una seconda volta? - scosse la testa - No, costituirebbe un rischio troppo forte."<br />
"Per lui o per il tenente Durani?"<br />
"Per entrambi - le labbra della donna si piegarono leggermente all'ingiÃ¹ - K'ooD porterÃ  con sÃ© a Bajor i membri del suo staff piÃ¹ pericolosi. Questo non vuol dire che Durani sarÃ  completamente al sicuro. Ma dovrebbe dare a lei, capitano, ed al tenente Riccardi il tempo ed il modo di organizzarne la permanenza a bordo della Base in modo da evitare... Incidenti. Che sarebbero incresciosi per tutte le parti. Compresa la Federazione"<br />
"Per quanto tempo dovreste rimanere a Bajor?"<br />
"Non meno di quattro giorni, in tempo locale - disse lei - Pensa di potersi organizzare?"<br />
"In quattro giorni? Certo che si! E anche con il tempo di annoiarmi. Potrei organizzare un torneo di scacchi. O magari anche un gruppo di lavoro a maglia, in modo che Durani sia troppo occupata a far maglioni per avere voglia di andare in giro a sfidare Klingon a duello!"<br />
"Il suo sarcasmo Ã¨ irrilevante, capitano - ribattÃ©, gelida, l'ambasciatrice.<br />
Nel silenzio improvviso si avvertÃ¬ il segnale del comunicatore del capitano:<br />
=^= Vox a capitano Tomphson =^=<br />
L'uomo sospirÃ², premendo il comunicatore:<br />
"Sono impegnato, comandante Vox."<br />
=^= E' importante. Ho scoperto qualcosa a proposito della Marconi =^=<br />
"Vada nel mio studio, comandante. La raggiungerÃ² appena possibile" - disse, chiudendo la comunicazione. L'ambasciatrice si alzÃ² in piedi:<br />
"Vedo che Ã¨ impegnato e comunque temo che il the si sia freddato, ormai. Discuteremo ancora al mio ritorno"<br />
Il congedo non avrebbe potuto essere piÃ¹ esplicito, pensÃ² Tomphson, alzandosi a sua volta in piedi:<br />
"D'accordo - disse - Se non ha nient'altro da dirmi, le auguro buon viaggio"<br />
AccennÃ² un movimento del capo come saluto, per poi voltarsi dirigendosi verso la porta:<br />
"Ah, si... Solo un'altra cosa, capitano!" - lo richiamÃ² T'Lani.<br />
Tomphson si girÃ²:<br />
"Cosa?"<br />
"Voglio solo ricordarle che l'ambasciatore Lamak conosce molto bene i betazoidi. Sua moglie Rain Ã¨ una betazoide dalle grandi capacitÃ  telepatiche... Non sarebbe mai stato cosÃ¬ stupido da far avvicinare un capitano della sua razza da una agente della Tal Shiar."<br />
"Mi sta dando la sua benedizione, ambasciatrice?"<br />
"No. Sto solo dicendo che non so chi o cosa sia realmente Vares. E questo significa che potenzialmente potrebbe essere anche piÃ¹ pericolosa che se fosse un agente della Tal Shiar.  La ritengo perÃ² abbastanza adulto da sapere come muoversi con lei. Arrivederci a presto, capitano!"<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Studio del capitano - 24/07/2395 - Ore 15:30</b><br /><br />
Tomphson trovÃ² la klingon seduta esattamente dove era stata Manuela Garcia poche ore prima. Il computer era acceso e mancava soltanto la tazza vuota del caffÃ¨ a dare una sensazione di deja-vu alla scena. La donna si alzÃ², sentendolo entrare:<br />
"Riposo, comandante... Stia pure seduta e mi dica che cosa ha trovato" - disse il capitano, accomodandosi sulla poltrona normalmente destinata agli ospiti.<br />
Karana Vox si sedette di nuovo:<br />
"L'ingegnere della Marconi ha ragione. Sono sicura che la nave Ã¨ stata sabotata qui, durante i lavori di riparazione"<br />
Tomphson si fece sfuggire un'interiezione:<br />
"Speravo in qualcosa di diverso. Come c'Ã¨ arrivata a questa conclusione?"<br />
"Non Ã¨ stato facile... Ma siamo stati favoriti da un elemento. Tutti gli accessi alla Marconi sono stati registrati - iniziÃ². AllungÃ² una mano su un Dipad, che mostrÃ² al capitano. L'uomo scorse un lungo elenco di nomi:<br />
"Sono membri di equipaggio. E vedo nomi di tecnici della Base... - poggiÃ² il Dipad - Non vedo niente di particolare... "<br />
"Neanche io. CosÃ¬, ho messo tre persone a verificare le registrazioni olografiche dell'attracco della Marconi, confrontando le registrazioni con gli elenchi che sono in quel Dipad, pensando che qualcosa non fosse stato segnato... E sa cosa, capitano? Ancora niente! L'attracco Ã¨ sempre stato sorvegliato da due agenti di sicurezza. Non ci sono stati allentamenti nella disciplina. Nessun membro dell'equipaggio ha portato qualche ragazza o ragazzo agganciato in un bar presso l'alloggio di bordo..."<br />
"Questo si che Ã¨ strano - commentÃ²  Tomphson con un sogghigno - L'equipaggio della Marconi ha mostrato un livello di autodisciplina che non avevo mai visto!"<br />
La klingon sorrise scoprendo i denti:<br />
"Autodisciplina? No! Avevano i loro ordini..."<br />
Tomphson assentÃ¬:<br />
"Si, lo so. Per via di Durani"<br />
"GiÃ . Le misure di sicurezza erano state rafforzate per evitare che la donna entrasse in contatto con qualcuno dei klingon della Base. Quindi, c'era soltanto un altro modo per qualche estraneo di salire a bordo della Marconi durante le riparazioni della nave"<br />
"Teletrasporto - quella di Tomphson non era una domanda - E' ovvio... La nave era all'attracco, con gli scudi abbassati."<br />
"Ho verificato l'elenco delle tracce di teletrasporto registrate dai sistemi della Base. Tutte quante risultavano autorizzate e giustificate. Poi perÃ² ho scoperto questo..." - girÃ² lo schermo del computer in modo che il capitano lo vedesse, quindi puntÃ² il dito su una riga. La riga risultava spostata di uno spazio rispetto alla precedente:<br />
"Lo vede anche lei, capitano? - domandÃ² Karana - Due notti prima della fine delle riparazioni della Marconi, qualcuno Ã¨ penetrato nei nostri sistemi ed ha cancellato la traccia di teletrasporto sovrapponendo una registrazione precedente. Solo che le due tracce non erano uguali - non potevano esserlo! - quindi appare uno spazio tra i caratteri che non dovrebbe esserci. Sono riuscita a ricostruire parte dei caratteri cancellati, e risulta un teletrasporto effettuato direttamente nella sezione ingegneria della Marconi, alle tre di notte... I lavori a quella sezione erano terminati. Nessuno aveva motivo di essere lÃ¬, a quell'ora!"<br />
"E' un lavoro da esperti!" - commentÃ² Tomphson.<br />
"Solo un membro della Flotta Stellare puÃ² accedere a quei dati. E solo da una consolle della sezione Sicurezza"<br />
"E' stato uno dei nostri" - concluse il capitano.<br />
"Si. E so anche chi." disse Karana.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Wed, 09 Sep 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-02 In viaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Manuela Garcia<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Studio del capitano - 24/07/2395 - Ore 15:30</b><br /> <br />
"Avanti Tenente, mi dica il nome dell'impostore, se sa chi Ã¨!" disse il Capitano Tomphson non appena il suo ufficiale gli disse di averlo individuato.<br />
"Bene Capitano, si tratta del Tenente Jabin, un ufficiale della sezione Ingegneria. Un bajoriano, Signore" rispose prontamente la Vok.<br />
"Tenente Jabin, credo di aver giÃ  sentito questo nome" subito l'Ufficiale in comando della stazione digitÃ² quel nome sul suo computer personale per cercare maggiori dettagli su quell'uomo. Il terminale rispose quasi in tempo reale...<br />
"Da quanto riportato sul suo ruolino, sembra un normale ufficiale... ha prestato servizio per tre anni direttamente su Bajor nell'Operazione Ricostruzione..."<br />
"Esatto Capitano, l'operazione in cui la Flotta si Ã¨ prestata ad aiutare i bajoriani a rimettere in piedi il pianeta dopo l'occupazione. - la donna interruppe Thompson - il nostro tenente si Ã¨ occupato di rimettere in sesto la loro flotta andata praticamente distrutta per la guerra."<br />
"Bene. Ha preso servizio su Deep Space 16 un anno fa - il betazoide continuÃ² a leggere il cv che aveva davanti - Non ci sono richiami formali a suo carico in nessuno dei suoi anni di servizio. Ma non ci sono neanche menzioni particolari. E' diventato Tenente per il valore aggiunto durante l'Operazione su Bajor..."<br />
"SÃ¬ - Karana interruppe nuovamente il suo superiore - e questo Ã¨ intuibile essendo Jabin un bajoriano... Per lui sarÃ  stata quasi una questione personale rimettere in sesto il suo popolo..."<br />
"Esatto" disse Tomphson quasi soprappensiero continuando a leggere mentalmente.<br />
"Aaahhhh - esclamÃ² poi dopo qualche istante di lettura - legga qua! Interessante coincidenza!" e girÃ² il monitor del suo pc in modo che la Vok difronte a lui potesse leggere da sola quelle righe.<br />
"...il Tenente Jobin sei mesi fa ha chiesto una licenza di un mese recandosi sul pianeta Leinos III... nel settore Lamba 15! Non Ã¨ possibile - aggiunse la mezza Klingon - Ã¨ esattamente il settore dove Ã¨ precipitata la Marconi!"<br />
"Come detto, strana coincidenza, non le pare, Tenente?"<br />
La donna annuÃ¬. Lo sguardo di lei rispecchiava la confusione di tutti i possibili scenari che avevano davanti.<br />
"Bene Tenente, ha fatto davvero un ottimo lavoro. Adesso cerchi anche di capire se il nostro amico aveva altri complici a bordo. Io nel frattempo avverto il Comandante Garcia di quanto abbiamo scoperto." <br />
Karana si alzÃ² prontamente dalla poltrona sulla quale era seduta dirigendosi verso la porta. Quando era giÃ  sull'uscio si girÃ² di scatto "Capitano, forse Ã¨ il caso di mandare una scorta all'ambasciatrice T'Lani su Bajor, viste le nostre ultime scoperte?"<br />
Tomphson sorrise a quelle parole dal momento che lui stesso aveva pensato la stessa cosa appena appreso che il traditore fosse proprio bajoriano, ma le rispose che era meglio lasciare perdere.<br />
"L'ambasciatrice T'Lani Ã¨ anziana, ma sa badare a se stessa. Inoltre credo proprio che non gradirebbe un manipolo di uomini alle calcagna, seppure in forma discreta come vorremmo. La sua permanenza su Bajor dovrebbe essere solo di poche ore, inoltre Ã¨ scesa con K'ood. Lasciamo perdere, almeno per il momento, e almeno finchÃ© non sappiamo se Jobin avesse altri complici... PuÃ² andare Tenente." Tomphson congedÃ² gentilmente il suo Capo Ingegnere e si rilassÃ² appoggiando la schiena contro lo schienale della sua poltrona che si portÃ² leggermente all'indietro.<br />
Sul suo terminale era ancora aperta la scheda personale di quell'ufficiale:<br />
*Fai parte della Flotta, hai anche il grado di Tenente. Cosa ti ha portato a sabotare cosÃ¬ gravemente una nostra nave stellare? Cosa speri di ottenere? *<br />
Ma, almeno per il momento, gli interrogativi del Betazoide non potevano avere risposta.<br />
 <br />
<br /><b>USS Fearless - Plancia - 24/07/2395 - Ore 18:20</b><br /><br />
La Fearless viaggiava in regime di allarme giallo. La gravitÃ  della situazione, la velocitÃ  a curvatura 9 unita alla situazione sconosciuta che si sarebbero trovati davanti, provocava una tensione non indifferente tra l'equipaggio, seppur esperto, di quella nave spaziale.<br />
Il Comandante Garcia era seduta sulla poltrona di comando.<br />
GiÃ  da diverso tempo aveva ricevuto la comunicazione da DeppSpace16 in cui il Capitano Tomphson li aveva avvertiti delle loro scoperte: il traditore che aveva quasi provocato la morte di un intero equipaggio di una nave federale era bajoriano ed era andato in vacanza proprio nello stesso settore in cui loro erano diretti. Manuela era una donna molto forte e molto risoluta... ma purtroppo inesperta di quelle situazioni. I suoi gradi li aveva ottenuti grazie ai diversi anni in cui era stata una spia sotto copertura presso il Sindacato di Orione per conto della Federazione, ma in quel momento era a capo di una nave stellare vera e propria. Non sapeva bene come muoversi, ma fortunatamente l'equipaggio che aveva a disposizione era molto ben addestrato. In ogni caso, non si sentiva precisamente a suo agio.<br />
Aveva giÃ  parlato di questa sua insicurezza al Capitano, forse per questa missione sarebbe stato meglio che lei fosse rimasta alla base per indagare su quanto era accaduto. Ma gli ordini sono ordini e lei in quanto Primo Ufficiale era a capo della Fearless, non poteva sottrarsi al suo compito. Adesso perÃ² le cose erano un po' cambiate: era plausibile aspettarsi che se ci fosse stata una organizzazione alle spalle di quel bajoriano, probabilmente questa avrebbe avuto il suo covo lÃ  dove erano diretti loro cioÃ¨ dove si era recato il traditore qualche mese prima. Questo le dava qualcosa su cui indagare e la faceva sentire in qualche modo piÃ¹ sicura di se stessa...<br />
Il Comandante era completamente assorta nei suoi pensieri quando il Tenente Riccardi che occupava la sua postazione Tattica alle spalle della poltrona di comando la chiamÃ²:<br />
"Comandante, credo che sia il caso di contattare la Marconi, che ne pensa?"<br />
In effetti Manuela non aveva ancora pensato a farlo, purtroppo la sua abitudine a lavorare da sola non le faceva considerare certi aspetti banali, ma indispensabili, del suo lavoro.<br />
"Certo Tenente, ha ragione. Stabilisca una comunicazione con loro. Grazie."<br />
Dopo qualche istante Riccardi annunciÃ² Shran, l'andoriano a capo della Marconi:<br />
"Capitano, qui il Comandante Garcia a comando della USS Fearless."<br />
"Salve Comandante" rispose l'andoriano di rimando<br />
"Capitano, abbiamo delle novitÃ  da comunicare. Prima cosa abbiamo trovato il colpevole di quello che vi Ã¨ successo. Si chiama..."<br />
"Si chiama Jabin ed Ã¨ di Bajor?"<br />
"SÃ¬ Capitano, Ã¨ esatto. L'avete trovato? Ce l'avete a bordo della Marconi?" rispose Manuela con una espressione di assenso. Quell'andoriano le piaceva proprio...<br />
"SÃ¬ Signor Garcia. Ce l'abbiamo al sicuro, i miei uomini stanno cercando di interrogarlo anche se per il momento senza successo."<br />
"Bene, adesso veniamo al punto piÃ¹ interessante. Pare che il nostro uomo abbia passato diverso tempo nello stesso settore in cui vi trovate voi... Su Deep Space 16 pensano che da quelle parti ci possano essere dei complici. Anche io penso la stessa cosa, anzi, per quanto mi riguarda il nostro uomo potrebbe anche far parte di una organizzazione criminale. Le passo le coordinate precise del pianeta in questione."<br />
Dopo pochi istanti di attesa, l'ufficiale al timone della Marconi ricevette le coordinate, Manuela vide un'espressione di sorpresa negli occhi di Shran:<br />
"Comandante, queste sono le esatte coordinate in cui siamo atterrati noi... Mi sta dicendo che casualmente siamo finiti nella tana del leone?"<br />
"E' probabile Capitano, tenga gli occhi aperti quindi, mi raccomando. Noi al momento manterremo la curvatura 9 fino a destinazione, e sperando di non avere problemi, dovremmo essere da voi tra 3 giorni e 20 ore."<br />
"Bene Comandante, credo che noi per il momento non andremo da nessuna parte..." Shran chiuse la comunicazione con un sorriso amaro ma che fece colpo sulla donna al comando della Fearless.<br />
*Che diamine! In tutto questo ho dimenticato di chiedergli come hanno fatto a non schiantarsi... perchÃ© non possono andare da nessuna parte? Non hanno curvatura, hanno espulso il motore? Stavano precipitando fino a qualche ora fa... come diavolo avevano fatto a salvarsi? *<br />
Manuela scosse la testa per la sua dimenticanza...<br />
 <br />
<br /><b>Bajor - 25/07/2395 - Ore 9:30</b><br /><br />
Tutti i preparativi per l'elezione della nuova Kai erano terminati da un pezzo. La giornata aveva una temperatura gradevole e la funzione si sarebbe tenuta all'aperto. Una specie di altare avrebbe ospitato la nuova Kai, le poltrone per tutte le persone che avrebbero assistito erano disposte a semicerchio intorno a questo altare. Una sorta di teatro, insomma. Tutti gli ospiti d'onore e le varie personalitÃ  invitate all'evento avevano il posto prenotato al centro del semicerchio. Ai lati nella parte anteriore piÃ¹ vicina si trovavano gli altri esponenti religiosi del pianeta. Tutti gli altri posti erano liberi ed occupati dai bejoriani stessi che volevano assistere all'evento.<br />
T'Lani, con K'ood avevano due posti in seconda fila centrale, ovviamente. Per la veritÃ  K'ood era stato un po' restio a sedersi, in parte perchÃ© continuava a guardarsi intorno come a cercare chissÃ  cosa o chissÃ  chi e vuoi anche perchÃ©, vestito di tutto punto, cercava di dare sfoggio delle sue coccarde di famiglia con chiunque incrociasse il suo sguardo... Come se a qualcuno interessasse veramente dell'onore della sua famiglia Klingon. Fortunatamente per T'Lani, a un certo punto decise di sedersi e di aspettare l'inizio della funzione come tutti gli altri invitati che erano giÃ  arrivati con un po' di anticipo.<br />
La calma che l'ambasciatore riuscÃ¬ a raggiungere perÃ², non durÃ² molto. Venne infatti sovrastato dall' ingiustizia di vedere il Vorta invitato anche lui alla festa, occupare un posto addirittura in prima fila, proprio davanti alla Ambasciatrice Vulcaniana. Fu questa che, mettendogli la mano destra ferma sulla gamba, gli impedÃ¬ di alzarsi.<br />
Quella che veramente era attenta a qualunque movimento le capitava intorno, perÃ², era la stessa T'Lani. Non le sfuggÃ¬ infatti un gruppo di bajoriani che manifestava contro la rappresentanza del Dominio alla festa: il Vorta Jedej di Kurill. Il gruppo fu subito disperso da un manipolo di uomini della sicurezza, armati di tutto punto. C'era davvero da stare accorti, quello non era di certo un comportamento normale per quelle persone cosÃ¬ pacifiche e religiose. Non appena sarebbe tornata su Deep Space 16 si sarebbe confrontata con il Capitano di questo...<br />
La funzione finalmente ebbe inizio, e la Vedek Wann fu nominata Kai, come ci si aspettava.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Manuela Garcia</author>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-03 Complotti dentro Complotti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dal-amar Sonx<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Fearless - Infermeria - 24/07/2395 - Ore 18:27</b><br /><br />
Da quando avevano lasciato la stazione, il dottore si stava prodigando in tutti i modi per preparare il suo  staff, e se stesso, a quello che avrebbero trovato una volta arrivati su Leinos III, personalmente non era mai intervenuto in uno scenario come quello: un'astronave che si schiantava su un pianeta non avveniva tutti i giorni, e soprattutto dalle simulazioni risultava che molti, se non tutti, gli occupanti la nave schiantata non sopravvivevano a quel tragico tipo di incidenti.<br />
Scorse l'elenco dell'equipaggio della USS Marconi, voleva preparare dei protocolli di pronto intervento, se non proprio personalizzati, almeno per ogni razza a bordo: solo nel gruppo degli ufficiali superiori c'erano sei specie diverse.. Si fermÃ² su uno dei nomi *Jaran* pensÃ² *amico mio, spero con tutto il cuore che tu te la sia cavata, non ho molta voglia di scrivere lettere di condoglianze alla tua famiglia... o alla famiglia di qualcun'altro* Dal-amar continuÃ² la preparazione dei kit di emergenza, la sua assistente li aveva giÃ  preparati, in modo esemplare notÃ² il denobulano, ma lui voleva essere certo che non ci fossero sorprese.<br />
"Computer, scarica su i dPad da 10 a 15 le procedure di emergenza, studiate dopo l'incidente della USS Miranda, e dal 20 al 22 tutte le procedure per contaminazione da deuterio"<br />
=^= Download in corso... download completato =^=<br />
"Perfetto, ed ora vediamo di preparare i lettini biomedici e la postazione chirurgica.."<br />
IniziÃ² a digitare la sequenza di verifica sul secondo lettino biomedico quando venne chiamato al comunicatore.<br />
=^= Plancia a dottor Sonx =^=<br />
"Qui Sonx" rispose il denobulano toccando il proprio badge "Mi dica comandante Garcia"<br />
=^= Dottore, ho una bella notizia: non mi chieda come, ma a quanto pare la USS Marconi non si Ã¨ schiantata su  Leinos III... =^=<br />
Il denobulano inclinÃ² leggermente la testa con una espressione "Ne Ã¨ sicuro Comandante?"<br />
=^= Ho finito di parlare con il Capitano Shran, neanche cinque minuti fa, direi di esserne abbastanza sicura =^=<br />
"L'equipaggio della Marconi come sta?"<br />
=^= Sono tutti fuori pericolo per ora =^=<br />
"Cosa intende con <i>per ora</i> ?"<br />
=^= La nostra missione si Ã¨ appena trasformata da <i>missione si soccorso</i> a <i>missione di recupero</i> la Marconi al momento non ha curvatura, quindi appena arrivati sul posto e controllato lo stato di salute dell'equipaggio, dovremmo mettere sotto i nostri ingegneri e quelli della Marconi per riattivare quei motori.=^=<br />
"Ricevuto comandante, mi metto al lavoro, poi quando avrÃ  qualche minuto sarei proprio curioso come ha fatto a salvarsi la Marconi. Sonx chiudo." un leggero sorriso si formÃ² sul volto del dottore *A quanto pare potrai ancora sfidarmi a golf al St. Andrews tenente Dal*<br />
<br />
<br /><b>Bajor - Piazza del Tempio - 25/07/2395 - Ore 9:50</b><br /><br />
La funzione finalmente ebbe inizio, e la Vedek Wann fu nominata Kai, come ci si aspettava.<br />
Tutti i presenti, dai Vedek ai cittadini bahoriani, dai politici ai vari dignitari, anche alieni, si alzarono in piedi per applaudire la nuova rappresentante spirituale, e non solo, di Bajor.<br />
La donna seguendo il protocollo, ringraziÃ² prima i vedek che la circondavano ed in seguito rivolta agli astanti, alzando entrambe le braccia, chiese il silenzio, lentamente le acclamazioni si affievolirono fino a zittirsi, poi Wann iniziÃ² un lungo discorso di insediamento farcito di ringraziamenti, metafore, invocazioni ai Profeti e molte altre parole che rientravano nel millenario protocollo che i bajoriani rispettavano da secoli.<br />
"Bagginate" disse K'ood all'orecchio di T'Lani, cercando di tenere basso il tono della voce, la vulcaniana si voltÃ² verso di lui alzando il sopracciglio destro "A cosa si riferisce ambasciatore?"<br />
"A tutto questo" indicÃ² il palco "Sappiamo entrambi che la nuova Kai Ã¨ arrivata a quel ruolo tramite la politica, non vedo nessuna entitÃ  superiore o Profeta che abbia agito per portare Wann a dove si trova..."<br />
"Ne ha le prove?" rispose la donna.<br />
"Non mi dirÃ  che lei ci crede?" sbottÃ² il klingon stupito, mentre osservava l'ambasciatrice Federale seduta al suo fianco.<br />
"Da quanto conosce i bajoriani K'ood? Anni credo, giusto?"<br />
L'uomo fece un cenno affermativo col capo "...Dalle guerre del Dominio" aggiunse poi.<br />
"Bene, quindi non Ã¨ uno sprovveduto, e mi dica in tutto questo tempo quando mai ha visto, su Bajor, una distinzione netta tra politica e religione? O meglio tra ipolitici e il culto dei Profeti?"<br />
"Bhe se la mettiamo cosÃ¬..." l'ambasciatore intuÃ¬ velocemente dove voleva andare a parare l'omologa federale.<br />
"Wann si Ã¨ mossa in silenzio come un'abile politica diremmo noi, ma per tutti gli altri, e forse anche per se stessa, i risultati che ha raggiunto la nuova Kai sono stati guidati dai Profeti."<br />
"Oppure Ã¨ stata aiutata comunque da elementi 'esterni'..." cosÃ¬ dicendo il klingon indicÃ² col mento il Vorta che si trovava davanti a loro.<br />
"Forse." disse T'Lani "Il che pone domande inquietanti..."<br />
Nel frattempo Kai Wann era arrivata al termine del suo discorso "...e che i Profeti proteggano tutti noi, e guidino le mie decisioni. Grazie Bajor!"<br />
K'ood sbuffÃ², ma da buon diplomatico si alzÃ² in piedi ad applaudire il discorso della Kai assieme a tutti gli altri. Wann nuovamente si inchinÃ², per l'ultima volta, davanti ai Vedek e poi si diresse alle scale laterali, che scendevano dal palco verso il pubblico sottostante. Sceso l'ultimo gradino la donna si diresse verso i dignitari delle piÃ¹ grandi potenze spirituali e temporali del settore alfa e gamma.<br />
T'Lani e K'ood si alzarono anche loro mettendosi in coda per le congratulazioni di rito.<br />
Mentre i due diplomatici di DS16 attendevano il loro turno per congratularsi con la Kai, Jedej di Kurill li affiancÃ² "I miei saluti, ambasciatori" la voce melliflua, quasi viscida, del vorta irritÃ² K'ood "...Ã¨ un piacere incontrarvi, per un istante non vi avevo visto, vi avevo cercato tra la prima fila..."<br />
sorrise irritando ancora di piÃ¹ il klingon "Oh! Scusatemi!" disse indicando un altro vorta che lo accompagnava "Lasciate che vi presenti Yerk, uno dei miei attendenti, presso la nostra ambasciata qui sul pianeta..." T'Lani fece un piccolo "T'Lani di Vulcano, ambasciatrice presso DS16 in rappresentanza della Federazione"<br />
Anche il klingon si presentÃ² "Ambasciatore K'ood dell'Impero Klingon"<br />
"E' un piacere conoscervi, ambasciatori" a differenza di Jedej il giovane attendente aveva un'impostazione nel tono della voce e nei modi, per nulla fastidiosa o arrogante, in contrasto anche con gli altri Vorta che i due ambasciatori avevano conosciuto durante i loro anni di servizio.<br />
K'ood tossÃ¬ quasi ad attirare l'attenzione del vorta piÃ¹ anziano "Avete detto l'ambasciata su Bajor?"<br />
Jedej fece un cenno di assenso col capo.<br />
"Sapevo" proseguÃ¬ il klingon "che su Bajor c'era un consolato diplomatico, ma non una vera e propria ambasciata. Nessuno di noi ne era informato! T'Lani?"<br />
Se la vulcaniana era sorpresa, non lo diede a vedere "Ambasciatore K'ood, come lei non ne ero al corrente.."<br />
"Ohh" intervenne Jedej "...Ã¨ una cosa recente, a dire il vero Ã¨ di alcune ore fa, la questione Ã¨ stata seguita direttamente dalla Kai Wann"<br />
"La Kai?" sbottÃ² il klingon "Wann Ã¨ stata eletta neanche da trenta minuti!"<br />
T'Lani posÃ² in modo discreto la sua mano sull'avambraccio di K'ood, questi capÃ¬ l'avvertimento e si quietÃ².<br />
"Suvvia ambasciatore, non si arrabbierÃ  per una quisquilia del genere" il vorta pareva divertito.<br />
K'ood aveva una incredibile voglia di saltare alla gola del rappresentante del Dominio, ma il suo lato diplomatico ebbe la meglio, e si limitÃ² a ringhiare in direzione di Jedej. A salvare la situazione fu l'intervento di Yerk "Signor ambasciatore" richiamÃ² l'attenzione del suo superiore "Credo tocchi a noi tra qualche minuto, meglio se ci prepariamo secondo il protocollo, incontrare un Kai non Ã¨ evento da tutti i giorni"<br />
Jedej sfoderÃ² uno sei suoi odiosi sorrisi e si congedÃ² dai due colleghi "E' stato un piacere signori, spero potremmo continuare le nostre chiacchiere, al ricevimento di questo pomeriggio" senza aspettare risposta fece un profondo inchino e si allontanÃ² in direzione della Kai.<br />
<br />
<br /><b>Bajor - Piazza del Tempio - nello stesso istante</b><br /><br />
L'uomo si mise in posizione, da qui poteva vedere tutto alla perfezione, la nuova Kai era scesa dal palco da alcuni minuti. AlzÃ² il braccio portandolo vicino alla bocca e contemporaneamente attivando il comunicatore "Cacciatore inposizione, battitori?"<br />
=^= Primo battitore in posizione =^=<br />
Subito dopo una seconda voce rispose all'appello =^= Secondo battitore, in posizione tra dieci cicli minori =^=<br />
"Bene" rispose l'uomo posizionato sopra il tetto piatto del palazzo piÃ¹ alto della piazza "Trasporto?"<br />
=^= Siamo in posizione, al tuo ordine cacciatore =^=<br />
=^= Secondo battitore in posizione, pronto al comando =^=<br />
L'uomo sorrise, si distese sul tetto piatto, portando il suo occhio al mirino telescopico del fucile di precisione giÃ  appoggiato a terra, dopo alcuni secondi individuÃ² il suo bersaglio *Questo si creerÃ  scompiglio* pensÃ².<br />
Toccando il comunicatore diede l'ordine atteso dalla sua squadra "Ora."<br />
T'Lani si concentrÃ² su quanto il vorta aveva detto loro, stava per rivolgersi all'ambasciatore klingon, quando la sua attenzione venne attirata da movimenti al limitare della piazza "Guardi da quella parte" disse a K'ood che si voltÃ² nella direzione indicata dalla vulcaniana "A quanto pare non tutti sono d'accordo con le politiche della nuova Kai, o almeno con gli invitati a questa cerimonia"<br />
Sul lato est della piazza un nutrito gruppo di bajoriani stava scandendo degli slogan: "Via il Dominio da Bajor! Via i Cardassiani" "Bajor Libero!" "Camminiamo da soli!" "I Profeti vegliano su Bajor!" "No al Dominio" e molte altre frasi del genere. Erano gli stessi che all'inizio della cerimonia erano stati allontanati ma a quanto pare erano tornati e alla vulcaniana sembravano molto piÃ¹ aggressivi ora, molti dei presenti si erano girati verso i rivoltosi, la nuova Kai invece continuava nel cerimoniale di saluta, non avrebbe dato soddisfazione a quegli schiocchi.<br />
Contemporaneamente anche dal lato sud, iniziarono ad alzarsi dei cori di protesta, il servizio di sicurezza dei bajoriani si stava organizzando e dividendo per fare fronte ai tafferugli. K'ood guardÃ² T'Lani "Questa cosa non mi piace per nulla, io direi di levarci da qui..." la vulcaniana guardÃ² ad est e a sud "Non Ã¨ logico dei manifestanti non dovrebbero, organizzarsi cosÃ¬ per una protesta, dividere il loro numero... a meno che non sia un diversivo" si voltÃ² in direzione della Kai, Jedej era di fronte a Ween, T'Lani si mosse nella loro direzione, cercando di avvisare la bajoriana del pericolo ma prima che potesse intervenire un colpo di blaster centrÃ² in pieno il vorta trapassandolo da parte a parte, il sangue dell'alieno andÃ² a macchiare gli abiti cerimoniali della kai, a quello spettacolo sia Ween che gli altri vedek presenti andarono in panico, panico che nel giro di pochi istanti si diffuse in tutte le direzioni scatenando il caos nella piazza del tempio. T'Lani e K'ood si guardarono e soltanto con uno sguardo di intesa decisero che era tempo di lasciare quella piazza: per ragioni di sicurezze tutta l'area della cerimonia era interdetta al teletrasporto avrebbero dovuto andarsene passando attraverso la folla impaurita.<br />
<br />
Dalla sua postazione il 'cacciatore' attivÃ² il suo comunicatore "Preda abbattuta, andiamocene da qui il nostro lavoro Ã¨ finito" raccolse il fucile di precisione e guadagnÃ² le scale per lasciare quel palazzo, da li a pochi minuti la sicurezza bajoriana avrebbe capito la traiettoria che aveva abbattuto il vorta.<br />
<br />
<br /><b>USS Fearless - Plancia - 28/07/2395 - Ore 13.00</b><br /><br />
Sonx si era trasferito in plancia, il comandante Garcia lo aveva chiamato sul ponte, secondo i calcoli mancavano circa quattro ore all'arrivo su Leinos III e la donna aveva chiamato tutti gli ufficiali superiori in plancia. Non erano riusciti a ripristinare, pienamente, i contatti con la Marconi: a quanto pareva la nave si trovava sulla superficie e la curvatura del pianeta rendeva difficili e le comunicazioni e anche l'utilizzo dei sensori a lungo raggio.<br />
Manuela voleva gli ufficiali superiori a portata di mano, non amava le sorprese.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dal-amar Sonx</author>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-04 Poche ma oscure veritÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Bajor - Interno del Tempio - 25/07/2395 - Ore 11:25</b><br /><br />
Le delegazioni diplomatiche erano state condotte nel cuore del tempio in una piccola ma solida stanza. L'ambiente era grezzo ma abbastanza accogliente. Era molto vecchio di parecchie centinaia di anni. Aveva due porte in legno poste entrambe sul lato piÃ¹ lungo. Rispetto alla classica forma ad ovale le porte avevano una forma piÃ¹ rettangolare e molto piÃ¹ spigolose. Un gande tavolo centrale finemente lavorato, l'oggetto piÃ¹ finemente decorato del locale, era stato messo a loro disposizione. Due caminetti posti in direzione opposta alla porta scaldavano l'ambiente il quale, avendo accumulato freddo nel corso degli anni, era piuttosto gelido.<br />
T'Lani era seduta al tavolo a meditare sulla questione. Strinse a sÃ© il mantello prestatogli dall'ambasciatore Klingon e sentÃ¬ tutte le decorazioni metalliche tintinnare. La vulcaniana aveva provato a rifiutare la gentile offerta ma il vecchio guerriero si mise a ridere e, con la tipica aria boriosa Klingon, disse che il freddo non poteva ucciderlo nemmeno se avesse avuto delle spade affilate. Dopo aver ceduto il mantello K'ooD aveva preso il comunicatore e aveva iniziato a impartire ordini alla nave appoggio. Camminava e parlava cosÃ¬ forte che avrebbe potuto scaldare lui la stanza al posto dei due caminetti.<br />
Al contrario l'ambasciatore del Dominio, quello sopravvissuto, era seduto al tavolo a qualche sedia di distanza dalla vulcaniana. Anche lui sembrava immerso in una profonda riflessione interiore e sembrava particolarmente scosso dalla situazione. T'Lani sapeva benissimo che il Vorta poteva dissimulare le emozioni e fingere preoccupazione oppure essere veramente preoccupato ed essere utilizzato come una ignara pedina dal suo governo. Non c'Ã¨ migliore finzione della realtÃ , un attentato orchestrato dal Dominio con due ambasciatori ignari che avrebbero perfettamente recitato la parte delle vittime. Oppure il dominio poteva non centrare nulla.<br />
Stava proprio pensando a ciÃ² quando la porta si aprÃ¬ di colpo e due guardie vestite con una divisa color senape entrarono rapidamente nel locale. Un terzo bajoriano entrÃ² poco dopo e aveva la divisa della sezione comando. L'ultimo arrivato fece alcuni passi verso gli ambasciatori e a pochi metri dal tavolo disse: "Sono il comandante B'Scort della milizia bajoriana. Sono l'incaricato della vostra sicurezza."<br />
K'ooD terminÃ² la chiamata e T'Lani e il Vorta si alzarono.<br />
B'Scort riprese a parlare: "Sono stato io a farvi portare qui..." Per poi aggiungere: "Per la vostra sicurezza ovviamente."<br />
<br />
Il Vorta, visibilmente irritato, si alzÃ² in piedi chiedendo: "La situazione?"<br />
Il klingon assunse aria minacciosa e T'Lani si limitÃ² ad inarcare un sopracciglio.<br />
B'Scort, in difficoltÃ , ammise il fallimento: "Sono stati molto abili... dopo l'attacco sono riusciti a scappare."<br />
"La cosa Ã¨ seccante... c'Ã¨ un ambasciatore del Dominio morto." Il Vorta raggiunse il soldato bajoriano e gli arrivÃ² <br />
vicinissimo: "Potrebbero esserci delle conseguenze."<br />
B'Scort arretrÃ² senza dire nulla.<br />
"Chi sono?" La debole voce dell'ambasciatrice spezzÃ² la tensione della situazione.<br />
"Come... ?" Chiese il comandante.<br />
"Avete identificato gli assalitori?" T'Lani si alzÃ² in piedi e sapendo di avere l'attenzione di tutti riprese a parlare: "A che specie appartengono?"<br />
B'Scort sospirÃ² e ammise: "Secondo una olocamera l'assalitore Ã¨ un bajoriano..."<br />
"Ma una olocamera rileva l'aspetto esterno... potrebbe essere chiunque camuffato da bajoriano." Disse K'ooD.<br />
<br />
"Concordo." Il Vorta non voleva proprio desistere: "Esigo essere scortato immediatamente alla mia ambasciata."<br />
"Ma amb..."<br />
"SUBITO!" TuonÃ² il Vorta.<br />
Il bajoriano non ebbe altra scelta che accontentarlo: "Va bene la accompagno immediatamente."<br />
B'Scort fece segno al Vorta di seguirlo e in poco tempo lasciarono la sala.<br />
"Sembra sinc..." K'ood fece per dire qualcosa ma venne zittito da un rapido gesto dell'ambasciatrice. Il Klingon si <br />
voltÃ² e vide che una delle due guardia era rimasta lÃ¬ con loro.<br />
"Posso fare qualcosa per lei?" Chiese la vulcaniana.<br />
"Questo Ã¨ per voi." La guardia fece alcuni passi e appoggiÃ² un cristallo dati sul tavolo. Subito dopo uscÃ¬ senza dire nulla.<br />
<br />
T'Lani e K'ooD si guardarono decisamente stupiti e incuriositi.<br />
<br />
<br /><b>USS Fearless - Plancia - 28/07/2395 - Ore 11:25</b><br /><br />
La Fearless era finalmente giunta a destinazione. Manuela l'aveva inserita in una orbita alta geostazionaria con la nave perfettamente allineata alla Marconi. La prima preoccupazione del comandante della nave fu chiamare il capitano.<br />
<br />
"Ho aggiornato il sistema di comunicazione punto-punto per poter compensare i disturbi EM." AnnunciÃ² Khish.<br />
Dopo alcuni istanti il volto del capitano Shran comparve sullo schermo. =^=Siete arrivati, ben arrivati.=^=<br />
"Grazie capitano." Garcia annuÃ¬ e aggiunse: "Siamo pronti a teletrasportare gli aiuti sula Marconi."<br />
=^=Grazie a voi, procedete pure quando sarete in posizione.=^= Rispose il capitano.<br />
"Emh... sÃ¬ bene." Rispose Manuela.<br />
=^=C'Ã¨ un'altra cosa di cui vorrei parlarvi... uno dei nostri ufficiali Ã¨ stato catturato.=^=<br />
Il volto del capitano si indurÃ¬ a quelle parole.<br />
"Come..." Manuela fece per parlare ma il capitano Shran fu piÃ¹ rapido:=^=Ci prepariamo ad una missione di salvataggio.=^=<br />
<br />
"Avete bisogno di rinforzi?" Si propose Manuela.<br />
=^=No ma essendo in orbita potete utilizzare i vostri sensori per darci informazioni sulle coordinate del luogo di scomparsa.... Ve le trasmetto ora.=^=<br />
Mentalmente il comandante accusÃ² il colpo. Avrebbe dovuto pensarci prima che l'idea migliore per aiutarli era utilizzare i sensori Fearless. *Maledizione ho toppato ancora.* Ma il capitano della Marconi sembrÃ² non curarsene:=^=Bene aspettiamo il materiale e le informazioni tattiche.=^=<br />
Il collegamento si chiuse e Manuela si rivolse all'ufficiale scientifico: "PerchÃ© il capitano Shran ha detto che dobbiamo spostarci di orbita per poter fare il teletrasporto?"<br />
Khish i voltÃ² verso il comandante e rispose: "PerchÃ© con i disturbi EM interferiscono anche col teletrasporto per cui dobbiamo scendere di orbita."<br />
"Timoniere scendiamo a portata di teletrasporto."<br />
*Bene e con questo siamo a due... ho toppato ancora.* Ma in quel momento anzichÃ© lasciarsi a cadere nello sconforto la mente di Garcia gli propose la sua esperienza nell'infiltrazione.<br />
"Questo posto sembra un vicolo buio." Disse.<br />
"Come, scusi?" Chiese l'ufficiale scientifico.<br />
"Guardate questo posto, Ã¨ come un vicolo buio." Il comandante inizio a spiegare: "Questo sistema Ã¨ isolato con radiazioni EM che impediscono rilevamenti... Ã¨ l'ideale per nascondersi e per ricevere visite senza che nessuno se ne accorga."<br />
"Concordo." Riccardi si voltÃ² verso Garcia e continuÃ² a parlare: "Ha ragione Ã¨ come un vecchio magazzino del porto... ci troviamo in uno dei basi fondi di questo quadrante."<br />
Khish si intromise: "Con questi disturbi sarÃ  difficile rilevare navi in avvicinamento."<br />
"Potremmo usare delle sonde tipo 3, sono occultate." Propose Garcia.<br />
"Con una decina di sonde potremmo creare una griglia di rilevamento." Riccardi analizzÃ² l'idea: "Potremmo anche avere dei rilevamenti sul pianeta sottostante."<br />
"Potrei potenziare i trasmettitori per compensare i disturbi." Propose l'ufficiale scientifico.<br />
"Bene procedete. Col piano."<br />
Intano il timoniere posizionÃ² la nave in posizione: "Abbiamo raggiunto la istanza di teletrasporto." AnnunciÃ² il timoniere.<br />
<br />
"Bene iniziate il trasferimento."<br />
<br />
<br /><b>Koraga - Plancia - 28/07/2395 - Ore 12:05</b><br /><br />
Finalmente la situazione venne dichiarata fuori pericolo e sia K'ooD che T'Lani poterono tornare alla Koraga. La prima cosa che fecero appena saliti a bordo fu inserire nel computer il cristallo dati. Il cristallo era praticamente vuoto tranne che per pochi bit. "Che cos'Ã¨?" Chiese il Klingon.<br />
"Semplici numeri." T'Lani era confusa.<br />
"Sembrano delle coordinate con una data stellare...." K'ooD si avvicinÃ² alla consolle e iniziÃ² a digitare dei comandi: "Ecco vediamo sulla mappa, dove indicano queste coordinate."<br />
Sullo schermo comparve la mappa della galassia. Dopo alcuni istanti il computer rilevÃ² la posizione indicata dalle coordinate e iniziÃ² a zoommare. In pochi istante indicÃ² la zona esatta.<br />
"SarÃ  meglio avvertire il capitano Thomson." Disse T'Lani.<br />
<br />
<br /><b>USS Faerless - Plancia - 28/07/2395 - Ore 13:00</b><br /><br />
Uno degli allarmi iniziÃ² a risuonare follemente. Khish elaborÃ² rapidamente i dati e disse: "Navi in avvicinamento."<br />
"Confermato." Aggiunse Riccardi.<br />
"Identificazione." OrdinÃ² Garcia.<br />
"Caccia..." Le parole morirono in gola all'andoriano: "del Dominio."<br />
"Sono almeno 6 caccia... maledizione." TuonÃ² Riccardi. "Sono troppi per noi."<br />
Manuela non si perse d'animo: "Possiamo affrontarli?"<br />
"No subiremmo troppi danni." Ammise Riccardi.<br />
"Maledizione." Garcia attivÃ² la comunicazione interna: "Garcia a sala teletrasporto, stato del trasferimento?"<br />
Dopo pochi instanti arrivÃ² la risposta:=^=Siamo all'ultimo invio di materiale.=^=<br />
"Bene, Garcia chiudo." Il comandante interruppe la comunicazione e si voltÃ² verso l'ufficiale scientifico: "Ci hanno rilevati?"<br />
<br />
"Non credo... i disturbi ci proteggono bene." AnalizzÃ² Khish.<br />
"Informate la Marconi dell'arrivo di navi non identificate." Manuela iniziÃ² ad impartire rapidi ordini. "Riccardi analizzi la situazione tattica e individui una zona sicura in cui possiamo rifugiarsi ma si prepari a passare al contrattacco... non voglio abbandonare i nostri compagni."<br />
Pochi istanti dopo la Fearless lasciÃ² l'orbita. Con una rapida manovra la nave si allontano e impostÃ² una rotta opposta a quella delle navi in arrivo. Pochi minuti dopo la nave stellare di classe Defiant allunÃ² nella luna piÃ¹ esterna del pianeta e rimase in attesa. In quella posizione avrebbe potuto sferrare un rapido contratt' attacco e comunicare con la stazione.<br />
Le navi sconosciute entrarono in orbita sopra la base nemica.<br />
"Stanno teletrasportanto dei materiali alla base. Khish aveva appena ricevuto i dati da parte delle sonde.<br />
"Hanno individuato le sonde?" Chiese Garcia.<br />
"Non credo... l'occultamento dovrebbe tenere." Rispose il tattico.<br />
"Sono riuscito ad individuare cosa hanno teletrasportato." AnnunciÃ² Khish.<br />
"Bene invii tutto cosa abbiamo scoperto a DS16."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alessandro Riccardi</author>
            <pubDate>Thu, 28 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-05 Giochi di Potere</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Daeria Chorate<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16 Gamma - Passeggiata - 25/06/2395 - Ore 9.08</b><br /> <br />
Daeria Chorate amava parlare.<br />
Secondo un noto stereotipo ogni boliano ama parlare. E' insito nella loro stessa natura. Naturalmente, gli stereotipi non rispondono quasi mai alla realtÃ  dei fatti e anche su Bolarus non mancano gli individui silenziosi.<br />
Ma Daeria amava davvero parlare. Con chiunque stesse fermo abbastanza a lungo e avesse udito per ascoltarla. In realtÃ  l'ultimo requisito non era nemmeno tanto indispensabile.<br />
L'importante era poter parlare. Con il cuoco in sala mensa, con il vicino di tavolo, con il vicino di consolle, con la consolle e con il pilota della piccola navetta che la stava conducendo su DS16 Gamma.<br />
Il poveraccio era stremato.<br />
Lei era entusiasta.<br />
Il passaggio per il tunnel spaziale era stato per lei il primo della sua carriera e aveva avuto come diretta conseguenza un fiume di chiacchiere sull'estetica, sulla struttura del passaggio e sulla natura degli alieni che vivevano nel condotto.<br />
Quando la navetta aveva finalmente spento i motori, il pilota si era letteralmente fiondato fuori dal portello. Daeria aveva raccolto con calma le sue cose, fatto spallucce e si era avviata verso la zona piÃ¹ interna della stazione. Borsa in spalla, capelli candidi raccolti stretti dietro la testa, aveva sfoderato un padd con la mappa della stazione e, distribuendo saluti a chiunque incontrasse, era riuscita a raggiungere la passeggiata.<br />
La navetta era, inspiegabilmente, giunta con un certo anticipo. In teoria questo le avrebbe lasciato il tempo di posare le proprie cose prima di presentarsi al capitano Thompson, in pratica le concedeva di fare un giro per la stazione prima di andare all'appuntamento e quindi al suo alloggio.<br />
I suoi occhi passarono in rassegna gli esercizi commerciali e le caratteristiche architettoniche della base, simile ad altre basi federali che aveva visto in passato. Nel periodo che era intercorso tra la sua assegnazione e la partenza aveva studiato le caratteristiche della base e i dossier dei futuri superiori e colleghi. Non sarebbe arrivata impreparta. Dopotutto, non lo aveva mai fatto.<br />
Si fermÃ² per qualche istante ad osservare la vetrina di una sartoria, poi si voltÃ² e andÃ² a sbattere contro un'uniforme della Flotta.<br />
Si scusÃ² subito, poi alzÃ² gli occhi dei venticinque centimetri necessari ad incontrare quelli dell'occupante dell'uniforme contro cui si era scontrata. Nel levare lo sguardo registrÃ² automaticamente una serie di dati.<br />
Uniforme blu, camice, grado da tenente comandante, denobulano.<br />
Si scostÃ², assumendo una posa piÃ¹ formale.<br />
 <br />
"Comandante Sonx, le chiedo scusa."<br />
 <br />
Il medico parve vagamente sorpreso di essere chiamato per nome da una sconosciuta. Scosse la testa ma non ebbe tempo di dire qualcosa. Fu Daeria a presentarsi. Poi attaccÃ² a parlare.<br />
 <br />
<br /><b>Bajor - Interno del Tempio - 25/07/2395 - Ore 11:47</b><br /> <br />
Il cristallo dati era rimasto al centro del tavolo, esattamente dove il bajoriano lo aveva lasciato. NÃ¨ T'Lani, nÃ¨ K'ooD l'avevano toccato. Per qualche istante rimasero entrambi in silenzio, come se il misterioso dispositivo potesse sussurrare loro informazioni sulla propria natura.<br />
 <br />
"Direi che qualcuno vuole farci sapere qualcosa," fu, infine l'ovvia riflessione del klingon.<br />
"CosÃ¬ pare. Ed Ã¨ interessante che ci venga consegnato solo ora."<br />
"Dopo che hanno tentato di ucciderci."<br />
"Io stavo pensando al fatto che ci Ã¨ stato consegnato dopo che il nostro collega del Dominio ci ha lascati," precisÃ² T'Lani, la voce bassa e serafica nel freddo della stanza, "ma anche il fatto che ci sia stato consegnato dopo un attentato Ã¨ sicuramente significativo."<br />
 <br />
K'ooD non rispose. Si limitÃ² ad allungare la massiccia mano e a prendere il cristallo dati. Se lo rigirÃ² per un istante tra le dita, esaminandolo alla luce fioca.<br />
 <br />
"Sembra un normalissimo cristallo dati."<br />
"Si aspettava qualcosa di diverso?"<br />
"No, ma vista la situazione attuale, non mi fido di chi potrebbe averci inviato questo messaggio. Per quanto ne sappiamo, potrebbe anche esplodere nel momento in cui proviamo ad accedere al contenuto. Non ho intenzione di morire in un modo cosÃ¬ idiota."<br />
 <br />
Se T'Lani non fosse stata chi era e i due ambasciatori non avessero appena assistito ad un attentato, probabilmente avrebbe sorriso a quell'uscita. Ovviamente non lo fece. Gli occhi del klingon rimasero per un istante ancora sul cristallo, poi si spostarono sulla piccola consolle nell'angolo.<br />
 <br />
"Immagino che dovremo correre il rischio."<br />
 <br />
T'Lani annuÃ¬. Ci aveva pensato anche lei. Avrebbero potuto prendere il cristallo, metterselo in tasca, fare finta di nulla e tornare a bordo della nave appoggio che li aveva condotti lÃ¬. Far esaminare il cristallo, poi visionarne il contenuto lontano da possibili occhi indiscreti. In quella stessa stanza, dopotutto, avrebbero potuto esserci dispositivi di sorveglianza. La paranoia, tuttavia, non era mai appartenuta al suo carattere e certamente non era propria dei klingon, per cui non si aspettava davvero che il cristallo potesse saltare in aria o che qualcuno potesse improvvisamente fare irruzione con l'incauto intento di freddare su due piedi delegati diplomatici straniere in visita.<br />
No, il cristallo era giunto a loro in modo quasi banale, senza alcun avvertimento o particolare segretezza. Avrebbero potuto volerci ore prima che la sicurezza permettesse loro di tornare a bordo. Quel cristallo poteva contenere delle informazioni utili a comprendere cosa stava effettivamente accadendo in quel luogo.<br />
E, a parte tutto, era illogicamente curiosa.<br />
 <br />
K'ooD coprÃ¬ in poche ampie falcate la breve distanza che lo separava dalla piccola consolle. InserÃ¬ il cristallo nello slot.<br />
T'Lani si strinse nell'ampio mantello del collega e si avvicinÃ² in un lieve tintinnio di metallo.<br />
La consolle procedette automaticamente all'apertura dei file e sul display comparve una lista di contenuti. Sembravano per la maggior parte file di testo, una cinquantina in tutto.<br />
K'ooD aprÃ¬ il primo. Si trattava di poche righe:<br />
 <br />
"...E l'oppressione durata cinque volte dieci anni fine avrÃ , per il coraggio e il sangue dei suoi figli. Ma liberi loro non saranno. Dolce cattivitÃ  Ã¨ quella del leone in una gabbia dorata. Vi Ã¨ entrato volontariamente... Il coraggio e il sangue del leone spezzeranno le catene. Libero sarÃ ."<br />
 <br />
Non vi era fonte. T'Lani inarcÃ² un sopracciglio.<br />
 <br />
"Interessante."<br />
"Non Ã¨ il termine che avrei usato io."<br />
"Cosa c'Ã¨ negli altri file?"<br />
 <br />
K'ooD ne aprÃ¬ altri a campione. Alcuni contenevano stralci, simili al primo, di quelle che erano chiaramente citazioni. Altri sembravano contenere dati tecnici di qualche tipo, senza alcun riferimento. Altri ancora erano vuoti.<br />
L'ultimo file era un video. Quando il klingon l'avviÃ², sullo schermo apparve un uomo bajoriano. Il viso segnato, gli occhi chiari, capelli grigi. Vestiva abiti comuni, ma non portava alcun orecchino.<br />
 <br />
"Se questo video Ã¨ giunto fino a voi, significa che tutto ha avuto inizio."<br />
La sua voce era ruvida, rasposa, ma non priva di una nota di gentilezza.<br />
"Non so nemmeno chi siate voi, precisamente. Ma se questo cristallo dati vi Ã¨ stato consegnato, probabilmente siete nella posizione di aiutarci. Spero che il materiale che vi ho inserito vi aiuti a capire. Ma forse, capirete da soli, quando cominceranno a morire gli innocenti. PerchÃ¨ Ã¨ questo che accadrÃ ."<br />
L'uomo sullo schermo fece una pausa.<br />
"Non avrei mai creduto di vivere abbastanza da vedere tutto questo. Chiunque voi siate, vi chiedo perdono per avervi coinvolti. Buona fortuna."<br />
Il video si spense.<br />
 <br />
<br /><b>USS Fearless - Plancia - 28/07/2395, ore 13:27</b><br /><br />
 <br />
"Apra il canale" la forza dell'abitudine fece voltare l'ufficiale verso lo schermo principale, che in quel momento visualizzava una ripresa a lunga distanza delle navi del Dominio. "Qui Ã¨ la Fearless, mi ricevete?"<br />
 <br />
In risposta Manuela udÃ¬ inizialmente soltanto una serie di crepitii di interferenza. AggrottÃ² leggermente le sopracciglia e si voltÃ² verso l'ufficiale che, nel frattempo, era stato affiancato dalla Chorate. La boliana si chinÃ² sulla consolle per un istante. "Il canale Ã¨ disturbato, Comandante."<br />
 <br />
Questo Manuela avrebbe potuto capirlo anche da sola. Quello che le serviva, tutt'al piÃ¹, era una soluzione.<br />
 <br />
"Stiamo cercando di compensare," aggiunse l'altra dopo qualche istante. Seguirono una serie di frasi bisbigliate, apparentemente all'indirizzo della consolle stessa. Il primo ufficiale si voltÃ². TamburellÃ² con le dita per qualche istante sul bracciolo della poltrona di comando.<br />
 <br />
"Riprovi ora, Signore."<br />
"Qui Fearless, mi ricevete?"<br />
 <br />
Un'altra scarica di interferenza poi la voce Durani uscÃ¬ dagli altoparlanti.<br />
 <br />
"Qui Marconi, vi riceviamo Fearless. Ci sentite ora?"<br />
"Forte e chiaro." La donna si concesse un sorriso. "Felice di risentirvi, qual'Ã¨ la vostra situazione attuale?"<br />
"Stiamo per emergere. Se non lo facciamo, dovremo tenere insieme lo scafo con il nastro adesivo, temo. Cominciamo a sentire gli effetti dell'acido. Ma c'Ã¨ un piccolo problema."<br />
"Le navi del Dominio," la precedette Garcia.<br />
"Esattamente. Non crediamo che vi abbiano rilevato, ma ci stanno aspettando."<br />
"Le stiamo tenendo d'occhio. Avrete bisogno di copertura."<br />
 <br />
Non si trattava di una domanda, ma di una semplice constatazione. La chiamata della Marconi non arrivava certamente inaspettata. Non avrebbero potuto rimanere a mollo all'infinito e il Dominio non era noto per la sua tendenza ad abbandonare la battaglia. Specialmente una che, per quanto ne sapevano, aveva alte probabilitÃ  di volgere a loro favore. No, avrebbero aspettato e appena la Marconi fosse emersa avrebbero colpito e lo avrebbero fatto con durezza.<br />
 <br />
"GiÃ ." La voce di Durani suonava leggermente soffocata a causa delle interferenze, ma Manuela colse comunque una sfumatura di determinazione. "Ma abbiamo un piano. Una bozza di piano, in realtÃ ."<br />
"Sono tutta orecchi." L'ufficale si raddrizzÃ² leggermente sulla poltroncina.<br />
"Le navi del Dominio non sanno della vostra presenza, mentre si aspettano che noi siamo pesantemente danneggiati dal bagno dell'acido," iniziÃ² la klingon senza preamboli.  "Abbiamo in mente di rilasciare un certo numero di rottami, cosÃ¬ che pensino che stiamo cadendo a pezzi. Questo li porterÃ  a credere che siamo una facile preda."<br />
 <br />
Per un attimo ci fu una pausa e Manuela pensÃ² di sentire un ghigno nella voce dell'altra.<br />
 <br />
"Contemporaneamente cominceremo l'emersione. Li attireremo sopra di noi. Non si preoccuperanno di tenere troppa distanza, dopotutto per loro siamo un rottame da fare definitivamente a pezzi."<br />
"Emergerete sparando, immagino."<br />
"Ci puÃ² giurare, comandante. Con tutto quello che abbiamo. Ed Ã¨ qui che entrate in scena voi. Saranno concentrati sulla nostra inaspettata propensione alla sopravvivenza, quando voi gli piomberete addosso dall'alto. Siete in grado di avvicinarvi senza rovinare l'effetto sorpresa?"<br />
 <br />
Manuela si gettÃ² uno sguardo alla spalle. Chorate e Karana erano impegnate a digitare con grande impegno sulla consolle. Incredibilmente, la boliana taceva. Karana si voltÃ² nella sua direzione e annuÃ¬ una volta.<br />
 <br />
"Ci saremo," rispose il primo ufficiale.<br />
"Molto bene. Dopo dovremo solo metterci comodi e aspettare che quelli laggiÃ¹ si arrendano."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Daeria Chorate</author>
            <pubDate>Mon, 29 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-06 Viaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Manuela Garcia<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Bajor - Passeggiata fuori dal tempio - 25/07/2395 - Ore 13:00</b><br /><br />
Dopo che il messaggio riprodotto dal cristallo si fu spento, questo iniziÃ² ad emettere una fioca luce azzurrognola. Malgrado i vari tentativi di rimetterlo in funzione, nessuno dei presenti era riuscito a cavare altre informazioni da quell'oggetto.<br />
T'Lani aveva bisogno di pensare all'accaduto e, non avendo a disposizione la calma del suo Ufficio a bordo della stazione decise di uscire dal Tampio e fare una passeggiata all'aria aperta tra i vasti giardini che lo circondavano. Con passo lento ma deciso, la vulcaniana si trovÃ² all'ombra di un enorme albero secolare. Decise di fermarsi un po' lÃ  a godersi il bel panorama che aveva a disposizione. Il tutto senza mai distrarsi dai suoi pensieri.<br />
K'ooD al contrario, aveva avuto bisogno di mettere qualcosa sotto i denti visto che era ormai quasi un giorno intero che non mangiava e sentiva poco alla volta che le forze lo stavano abbandonarlo. Rinvigorito, uscÃ¬ anche lui per cercare la collega ambasciatrice e parlare con lei dell'accaduto.<br />
*meglio che porti questo con me* pensÃ² tra sÃ© il Klingon prima di uscire riferendosi a quella specie di cristallo dati, che a vederlo meglio sembrava piÃ¹ un manufatto di antica fattura che un vero e proprio oggetto di tecnologia... Quindi lo prese dal tavolino su cui si era attivato un paio d'ore prima e lo mise nella parte interna della sua giacca. Non era cosÃ¬ tanto piccolo da passare inosservato, si vedeva un rigonfiamento sopra la cinta e si capiva benissimo che il Klingon stava nascondendo qualcosa, ma non era abbastanza grosso da impedirgli qualunque movimento di difesa o di attacco. Quindi uscÃ¬.<br />
K'ooD era in cammino da circa venti minuti, quando finalmente scorse la vulcaniana su di una altura poco piÃ¹ avanti, al riparo dal sole sotto un albero. La raggiunse.<br />
T'Lani non distolse lo sguardo dall'orizzonte, sembrava assorta in qualche specie di pensiero o di meditazione, il Klingon, molto piÃ¹ rude (sia perchÃ¨ era un Klingon e sia per il suo stesso carattere) ruppe subito il silenzio con una imprecazione. La vulcaniana alzÃ² un sopracciglio e lo guardÃ².<br />
"Io non capisco - gridÃ² poi gesticolando pesantemente - siamo stati attaccati. Per poco non ci lasciamo la pelle tutti e cosa possiamo fare noi? Stare qua a guardare le nuvole senza poter agire in nessun modo. Maledizione! Ambasciatrice, lei non cre..."<br />
"Signor K'ooD, non cerchi di sfogare la sua frustrazione su di me. Lo sa benissimo che non ne trarrebbe vantaggio e poi alla fine starebbe ancora peggio."<br />
"Umpf, al diavolo."<br />
"Ce l'ha con sÃ© vero?" disse T'Lani dopo qualche minuto<br />
"Ce l'ha con sÃ©, cosa?"<br />
"Mi faccia rivedere il cristallo dati, ce l'ha nella giacca, si vede."<br />
"Ah sÃ¬ - rispose l'uomo e con un gesto della mano lo tirÃ² fuori da dove l'aveva nascosto - Eccolo"<br />
Non appena il klingon ebbe tirato fuori quell'oggetto e se lo posÃ² sulla mano sinistra per farlo vedere alla vulcaniana, questo cominciÃ² a brillare di una luce molto piÃ¹ intensa rispetto a quella di prima.<br />
All'improvviso K'ooD si piegÃ² sulle ginocchia e cadde davanti agli occhi della Vulcaniana.<br />
Luogo imprecisato - Contemporaneamente<br />
K'ooD non si era reso conto di quello che gli era successo, non aveva percepito il movimento del suo corpo afflosciarsi, ma ad un tratto si trovÃ² in un luogo che non aveva mai visto prima. Il terreno sotto i suoi piedi era di un blu molto scuro... sempre che di terreno si poteva parlare: non sentiva duro sotto i suoi piedi, non era liquido... sembrava sospeso in aria, ma in realtÃ  non era sospeso in aria perchÃ© se abbassava lo sguardo i suoi piedi erano ben saldi a quel blu. Tutto intorno invece era di un bianco quasi accecante. Non c'era nulla: non una montagna, non un palazzo, non una nuvola. Niente che potesse fargli capire dove si trovava.<br />
"Dove diavolo mi trovo!" gridÃ² con tutto il fiato che aveva in gola ma...non gli uscÃ¬ neanche un sibilo dalla bocca anche se in realtÃ  le sue orecchie udirono quelle parole, udÃ¬ come una specie di eco che veniva da lontano. Il Klingon non si voleva far trovare impreparato, ovunque fosse, estrasse con un gesto velocissimo la sua bat'leth e si mise in posizione d'attacco mentre girava nervosamente su se stesso.<br />
All'improvviso da lontano comparve K'ell, suo padre. Si avvicinava a lui molto velocemente, sembrava quasi che volesse a mezz'aria piuttosto che camminare tanto era fluido il suo movimento. In quel momento tutto gli sembrÃ² appannato, come se una fitta nebbia lo circondasse...<br />
 <br />
<br /><b>Bajor - Passeggiata fuori dal tempio - 25/07/2395 - Ore 13:46</b><br /><br />
Il corpo di K'ooD era a terra.<br />
Sembrava morto, ma non lo era. Non respirava, ma il suo cuore batteva.<br />
La mano sinistra stringeva il cristallo e anche la destra si era portata su questo come a proteggerlo.<br />
La luce emessa da questo era sempre piÃ¹ brillante.<br />
T'Lani non mosse un muscolo, anche se la sua mente era in fibrillazione per quello che stava accadendo. Un'altra persona al suo posto avrebbe sicuramente chiamato aiuto o avrebbe provato subito un primo soccorso, ma lei non fece nulla. Rimase a guardare.<br />
 <br />
<br /><b>Luogo imprecisato - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Padre!" esclamÃ² il Klingon con voce fanciullesca<br />
"...tu non sei il Sisko..." disse il suo interlocutore con una voce completamente atona che fece sobbalzare K'ooD e cadere la sua spada.<br />
"...tu non sei il Sisko..." ripetÃ© una seconda voce alle sue spalle. Questa voce aveva le sembianze di sua madre, persa da piccolissimo.<br />
Ben presto K'ooD si vide circondato da diverse entitÃ , ognuna ripeteva la stessa frase ed ognuno aveva l'aspetto di un qualche suo familiare.<br />
 <br />
<br /><b>Bajor - Passeggiata fuori dal tempio - 25/07/2395 - Ore 14:10</b><br /><br />
Il corpo di K'ooD si contorceva per terra. Oramai l'uomo aveva perso conoscenza da quasi mezz'ora ma non era ancora morto.<br />
T'Lani capÃ¬.<br />
 <br />
<br /><b>Luogo imprecisato - Contemporaneamente</b><br /><br />
K'ooD ad un tratto capÃ¬.<br />
Si guardÃ² intorno, guardÃ² con attenzione quelle entitÃ , quel posto. CapÃ¬ che erano i  Profeti.<br />
Cosa potevano volere da lui?<br />
"Io non sono Sisko. Cosa volete voi da me? Siete i Profeti, vero?"<br />
"tu non sei il Sisko. - ripetÃ© l'entitÃ  che aveva parlato per prima, mentre tutte le altre si dissolvevano nel nulla intorno a lui. Sisko non Ã¨ piÃ¹ qua. Sisko non puÃ² aiutarci adesso. Tu non sei il Sisko."<br />
"Ma perchÃ© avete scelto me?!"<br />
"Tu devi aiutare il nostro popolo.<br />
Noi tutti siamo in pericolo.<br />
Tu non sei il Sisko, tu ci aiuterai."<br />
K'ooD davvero non capiva.<br />
"Qualcuno deve morire.<br />
Forse anche tu morirai.<br />
Ma tu ci devi aiutare.<br />
Tu sei il nostro Emissario adesso.<br />
I tuoi amici sono in grave pericolo.<br />
I Pah'Wraiths sono stati svegliati."<br />
Il Klingon sgranÃ² gli occhi.<br />
"Il male dimora nel tempio gemello in cui nacque" disse uno dei profeti, prima di dissolversi completamente.<br />
Tutto intorno a K'ooD iniziÃ² a scomparire, una leggera vertigine gli fece perdere i sensi, poi si ritrovÃ² in un vortice senza fine.<br />
E poi per terra su Bajor.<br />
 <br />
<br /><b>Bajor - Passeggiata fuori dal tempio - 25/07/2395 - Ore 14:25</b><br /><br />
"Il male dimora nel tempio gemello in cui nacque."<br />
K'ooD ripetÃ© queste parole appena tornato nel suo corpo, c'era solo T'Lani a sentirle.<br />
"Lei ha appena incontrato i Profeti, non Ã¨ cosÃ¬ Signor K'ooD?"<br />
La vulcaniana fece questa domanda, ma non aspettÃ² alcuna risposta.<br />
"Mi hanno chiamato Emissario" disse il Klingon<br />
"Credo sia giunto il momento di tornare a bordo della Stazione." Rispose l'Ambasciatrice e per una volta il freddo distacco della donna fece piacere al Klingon, che per il momento non aveva nessuna intenzione di parlare di quello che gli era appena successo.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Manuela Garcia</author>
            <pubDate>Mon, 11 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-07 Arrivo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/ds16gamma/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=15&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Ambasciatore Federale T'Lani <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>IRS Koraga - Alloggi - 25/07/2395 - Ore 14:45</b><br /><br />
L'ambasciatore K'ooD aveva posato su un tavolo il cristallo, dopo averlo preso  da sotto la giacca. Stavolta, aveva preso la precauzione di non toccarlo con la mano nuda, anche se, riflettÃ©, probabilmente era troppo tardi. I Profeti lo avevano sicuramente individuato tramite quell'oggetto.  Si chinÃ² a guardarlo. Emanava ancora una traccia di luminositÃ  azzurrognola, ma non era differente nell'aspetto da qualunque altro cristallo dati che lui avesse visto in vita sua. La porta della cabina si spalancÃ², ed una Klingon dall'aspetto stanco entrÃ² nella stanza:<br />
"Mi ha fatto chiamare, ambasciatore?" - disse la donna. Se si accorse della presenza dell'ambasciatrice T'Lani, ancora avvolta nel mantello dell'ambasciatore, non ne diede per inteso. Portava una lunga treccia di capelli bianchi,  acconciata in maniera da ricadere sulla spalla sinistra, come era stata la moda almeno trent'anni prima. Il suo volto, perÃ², non aveva rughe. Solo i capelli e le ombre sotto i suoi occhi parlavano di un'etÃ  piÃ¹ avanzata della media su una nave Klingon. K'ooD la conosceva appena: solo quel tanto da sapere che apparteneva ad uno dei clan piÃ¹ avversi a Durani, e questo lo aveva spinto a farla includere nell'equipaggio della nave per quella missione. Non si era aspettato che potesse essere realmente utile.<br />
K'ooD si rizzÃ² in piedi:<br />
"Q'aplÃ . Quello che ho chiesto Ã¨ l'ufficiale scientifico di bordo. Sei tu?"<br />
"Sono Wlaska. E si: quell'onore Ã¨ mio!" - disse la donna.<br />
"Allora, Wlaska: dimmi tutto quello che puoi su questo arnese" - disse K'ooD, indicando l'oggetto sul tavolo.  La donna allungÃ² una mano, ma K'ooD le impedÃ¬ di afferrarlo:<br />
"Con prudenza! - l'ammonÃ¬ - C'Ã¨ molto di piÃ¹ di quello che sembra in quel cristallo dati. Non avrei bisogno di te, altrimenti"<br />
Wlaska gli scoccÃ² un'occhiata indagatrice, ma ritirÃ² la mano. La infilÃ² invece in una tasca della sua divisa, da cui  trasse un tricorder. L'accese, passando il sensore piÃ¹ volte sopra l'oggetto, quindi osservÃ² per qualche istante i dati che scorrevano sul piccolo schermo alla base. Scosse la testa:<br />
"Questo cristallo dati... Beh, sembra effettivamente un cristallo dati! - disse - I dati presenti risultano registrati tutti in un medesimo luogo e periodo di tempo: su Bajor, da poco piÃ¹ di due settimane ad un mese fa... PerÃ² ci sono altre tracce. Tracce di dati piÃ¹ antichi, che sono stati cancellati. Nulla di strano: i cristalli dati sono spesso riutilizzati dozzine o centinaia di volte, ma..." - osservÃ² di nuovo, con attenzione, lo schermo. Sulla testa, le creste sembrarono approfondirsi.<br />
"Ma?" - l'incalzÃ² K'ooD.<br />
"Il cristallo dati in sÃ©, Ã¨... Sembra... Molto antico!"<br />
"Quanto antico?"<br />
La donna scosse la testa, facendo ondeggiare la treccia bianca:<br />
"Non posso dirlo con precisione: non senza portarlo nel mio laboratorio. Sembra avere almeno cinque, seicento anni... Forse anche di piÃ¹. Ma non Ã¨ possibile! La tecnologia dei cristalli dati risale a neanche una cinquantina di anni fa!"<br />
"Qualcuno potrebbe aver portato un cristallo dati indietro nel tempo?" - domandÃ² K'ooD.<br />
"E per quale motivo qualcuno dovrebbe farlo? - rispose Wlaska, alzando le spalle - Un cristallo dati ha bisogno di un supporto di lettura e scrittura per funzionare. Cinquecento anni fa, l'avrebbero appeso a un lampadario, usato come soprammobile o per decorare il petto di qualche idiota. Non certo come cristallo dati"<br />
"Potrebbero aver portato indietro anche il supporto."<br />
"Certo - sbuffÃ² - E' una possibilitÃ . Anche che mio figlio sia ancora vivo, Ã¨ una possibilitÃ . Ma non ci scommetterei di certo."<br />
"Oppure... Il materiale di cui Ã¨ fatto potrebbe essere stato ricavato da un manufatto piÃ¹ antico?" - domandÃ² T'Lani, avvicinandosi.<br />
Wlaska ci pensÃ² su per qualche istante:<br />
"Questo si... - riconobbe - Durante l'occupazione cardassiana, i bajoriani hanno usato tutto quello che potevano per sopravvivere. Se sono riusciti a ricavare armi dai materiali piÃ¹ assurdi, potrebbero aver tirato fuori il materiale di un cristallo dati da qualcos'altro.<br />
Che cosa hai in mente, vulcaniana?"<br />
L'ambasciatrice non rispose. Si limitÃ² a guardare verso K'ooD, che intervenne:<br />
"Va bene cosÃ¬. Wlaska, hai svolto il tuo compito qui con onore. Sono sicuro che altri compiti ti aspettano nel tuo laboratorio"<br />
La donna non si aspettava di essere congedata cosÃ¬ bruscamente. FissÃ² alternativamente prima l'ambasciatore, poi il cristallo sul tavolo, poi di nuovo l'ambasciatore con una espressione di intensa curiositÃ  sul volto, ma dovette comprendere che non avrebbe avuto risposta ad alcuna domanda. Alla fine salutÃ² ed infilÃ² la porta, non senza un ultimo sguardo in direzione dell'oggetto sul tavolo.<br />
K'ooD attese che la porta si fosse richiusa dietro a Wlaska prima di rivolgersi all'ambasciatrice:<br />
"Dunque, lei crede che..."<br />
La donna si sfilÃ² il pesante mantello dell'altro, piegandolo con cura, prima di andare a sedersi sulla panca vicino all'oblÃ². Attraverso lo scintillio del campo di forze era visibile chiaramente Bajor, con le terre emerse che spuntavano attraverso le nuvole.<br />
"Sembra cosÃ¬ calmo, visto da qui..." - commentÃ² lei. K'ooD non si fece fuorviare.<br />
"Non ci credo!"<br />
AvanzÃ² di un passo verso di lei:<br />
"Ho capito che cosa intendeva, quando ha chiesto se poteva essere stato ricavato da qualcos'altro. Bella teoria, la sua, lo concedo. Risponderebbe alla domanda di come mai un cristallo dati puÃ² servire da ponte per i Profeti. Ma non ci credo! Per quanto l'occupazione dei Cardassiani sia stata pesante, non posso credere che i bajoriani abbiano distrutto uno dei loro Cristalli dei Profeti per fabbricare dei semplici cristalli dati!"<br />
T'Lani sospirÃ²:<br />
"Non Ã¨ questo il punto. Il cristallo potrebbe essere andato distrutto accidentalmente. Tutto Ã¨ possibile... Anche che si tratti di un volgarissimo cristallo dati e che non c'entri niente il fatto che lei lo tenesse in mano nel momento esatto  in cui i Profeti hanno deciso di usare un ambasciatore klingon come loro Emissario. Non lo credo, ma non Ã¨ questo il punto"<br />
"Uhm... E quale sarebbe allora il punto, secondo lei?"<br />
"In quello che le hanno detto. Primo: Sisko Ã¨ scomparso dal loro universo e non sanno dove sia finito. Secondo: a quanto pare, c'Ã¨ un secondo tempio... Ossia, un secondo tunnel spaziale, un nuovo collegamento tra la nostra realtÃ  e la loro. Ma questo li ha spaventati... PerchÃ©? Che cosa puÃ² arrivare a spaventare i Profeti?"<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Passeggiata - 25/07/2395 - Ore 14:45</b><br /><br />
La Passeggiata mostrava una insolita animazione per quell'ora. Strano, pensÃ² Tomphson, guardando la folla assieparsi davanti alle vetrate che davano verso il tunnel spaziale. Ai suoi sensi di betazoide arrivavano ondate di pensieri misti di preoccupazione, paura, eccitazione, che non riusciva a districare.<br />
Come avevano fatto a capire che stava avvenendo qualcosa?<br />
Qui e lÃ  spuntavano le uniformi degli uomini della Sicurezza, ma non sembrava che stessero lÃ¬ per contenere la gente assiepata. Piuttosto, pareva che stessero partecipando dell'evento collettivo.<br />
Tra la folla individuÃ² una sottile figura inguainata in pantaloni neri che avanzava verso la vetrata. Gli dava le spalle, ma Tomphson non aveva bisogno di vederla in volto per riconoscerla. AlzÃ² una mano e toccÃ² una spalla, chiamando:<br />
"Vares!"<br />
La romulana si girÃ²:<br />
"Oh, sei tu! Ti ricordi ancora di me, allora!" - disse.<br />
Tomphson si morse le labbra.<br />
"Non ti ho chiamato. Mi dispiace" - riconobbe Resh. La sondÃ² delicatamente: non era arrabbiata, non era delusa di essere stata ignorata per qualche giorno... Ma era preoccupata. Resh la vide voltarsi e schivare un gruppo di persone per arrivare ad un punto meno affollato vicino alla vetrata. Resh la seguÃ¬, appoggiandosi alla balaustra. Lei puntÃ² il dito allo sbocco del tunnel spaziale che si apriva come un fiore verso l'esterno del Quadrante Gamma. Il fiore continuava ad aprirsi, a contrarsi ed a aprirsi di nuovo.<br />
"Sono klingon, vero? - gli sussurrÃ² Vares all'orecchio - Navi klingon di grosse dimensioni stanno arrivando attraverso il tunnel spaziale.<br />
Navi armate, in occultamento. La maggior parte delle persone qui ricorda quando Ã¨ iniziata la guerra e sta pensando che stia per arrivare qualcosa del genere. Ma in realtÃ  hai organizzato tu questo, vero?"<br />
Resh non rispose.<br />
"Puoi dirmelo. Non ne parlerÃ² con l'ambasciatore Lamak."<br />
Il capitano sospirÃ². Si guardÃ² intorno, prima di rispondere: "Non c'erano navi della Flotta Stellare che potessero giungere in tempo per salvare i nostri. Sempre che riescano a salvare i nostri. Potrebbero anche ritrovarsi a raccogliere i pezzi e niente altro"<br />
Vares lo sbirciÃ²:<br />
"E la Flotta Stellare era d'accordo?"<br />
"Non ho chiesto autorizzazioni"<br />
"Cosa?" - la romulana lo guardÃ² stupefatta.<br />
Resh colse lo sguardo e alzÃ² le spalle. Sorrise, quasi:<br />
"E allora? VorrÃ  dire che finirÃ² la mia carriera a fare la guardia ad un buco di posto sull'orlo del nulla. Se i klingon torneranno con i nostri, ne sarÃ  valsa la pena. Altrimenti... Beh, almeno non sarÃ² stato con le mani in mano nel mio studio ad aspettare."<br />
Le lunghe ciglia della romulana si abbassarono per un istante:<br />
"Per quel che vale...Auguri"<br />
"Grazie - disse - Adesso devo tornare nel mio studio. Ci vediamo dopo... Se sarÃ  possibile"<br />
Lei rispose con un cenno del capo. Resh girÃ² i tacchi e evitando i gruppi assiepati sulla Passeggiata, andÃ² ad infilare il turboascensore.<br />
<br />
<br /><b>IRS Koraga - Plancia di comando - 25/07/2395 - Ore 15:15</b><br /><br />
"Che vuol dire? Quello che vedo Ã¨ solo un maledetto targ della Flotta Stellare!" - disse il capitano della Koraga. L'uomo era seduto al centro della sala comando. In piedi accanto a lui, c'era Wlaska, che faceva dondolare la sua lunga treccia bianca vicino alla consolle scientifica. Sullo schermo centrale campeggiava l'olografia di un uomo biondo, dalle sopracciglia pesanti e occhi troppo vicini al naso. Indossava una divisa ed i gradi lo identificavano come un sottufficiale della Sicurezza.<br />
"Questo ti spiegherÃ  tutto!"<br />
Wlaska premette un pulsante sulla sua consolle e sullo schermo tornarono a comparire le immagini dell'attentato. I manifestanti che brandivano i loro cartelli e gridavano slogan... E sopra un tetto, un cecchino. I sensori si erano concentrati su di lui. I capelli biondo cenere erano scarmigliati, ma la sua mira era precisa. Il vorta si accasciÃ² a terra, sporcando l'abito della nuova Kai. Il sensore tornÃ² a concentrarsi sul cecchino, che rapidamente abbandonÃ² la sua posizione e scomparve in un nugolo di particelle.<br />
"C'Ã¨ un momento in cui il cecchino si vede molto bene in faccia!" - disse Wlaska.<br />
L'olografia tornÃ² indietro, fino a bloccarsi un istante prima che il cecchino scomparisse nel teletrasporto. L'uomo aveva apparentemente l'aspetto di un bajoriano, ma Wlaska separÃ² lo schermo, eseguÃ¬ una scansione delle tracce di DNA della microzona rilevata dai sensori ritrovando  la vera specie cui apparteneva l'umanoide. Dalla olografia quindi estrapolÃ² l'immagine dell'assassino e con un filtro cancellÃ² gradatamente il falso aspetto bajoriano. Quindi accostÃ² l'immagine a quella della foto tratta dagli archivi, con indosso la divisa della Flotta. A riprova, estrasse dal file degli archivi il DNA dell'uomo, sovrapponendolo a quello della scansione dei sensori. Combaciavano perfettamente.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16 Gamma - Studio del capitano - 25/07/2395 - Ore 15:21</b><br /><br />
"Che succede? Notizie dalla Fearless?" - Resh Tomphson rientrÃ² nel suo studio. Ancora una volta, trovÃ² Karana Vok alla sua scrivania, intenta a fissare lo schermo del monitor. Mancava solo la tazza da caffÃ¨ nella sua mano, ma Resh non aveva bisogno di esercitare le sue capacitÃ  di betazoide per percepire la tensione nella mezza klingon.<br />
"Stavolta no - rispose lei, accennando ad alzarsi dalla postazione - Ma non per questo le notizie che ho da darti sono migliori di quelle che vengono dalla Fearless"<br />
Resh le fece cenno di restare dov'era, e andÃ² a sedersi su una delle poltroncine per gli ospiti:<br />
"Spara" - disse, laconico.<br />
"C'Ã¨ stato un attentato alla elezione della Kai. E' morto un diplomatico"<br />
"Cosa!" - il capitano sentÃ¬ il respiro mozzarglisi in gola. PerchÃ©, pensÃ², perchÃ© non ho dato una scorta? PerchÃ© non ho insistito?<br />
"T'Lani? K'ooD?" - domandÃ².<br />
La donna scosse la testa:<br />
"No. Non sono neanche stati feriti, a quanto risulta - Resh respirÃ² di sollievo:<br />
"Chi Ã¨ la vittima, allora?"<br />
"A morire Ã¨ stato un diplomatico Vorta. Un certo Jedej."<br />
"Jedej di Kurill?"<br />
Karana alzÃ² gli occhi, sorpresa:<br />
"Non mi dire che lo conosci"<br />
"No. L'ambasciatrice mi ha parlato di lui giusto prima di partire. In effetti, Ã¨ stato il principale motivo per cui  K'ooD e T'Lani hanno deciso di partecipare alla cerimonia dell'elezione di Kai Wann. Si sa niente degli attentatori?"<br />
Sul volto della mezza klingon si disegnÃ² una smorfia:<br />
"Spariti! La sicurezza bajoriana Ã¨ stata incapace perfino di riprenderli!"<br />
"E si fa chiamare sicurezza?" - commentÃ² sarcastico Tomphson. Poi, piÃ¹ serio:<br />
"Non li avranno trattenuti sul pianeta, spero! Non ho nessuna nave a disposizione per andarli a prendere"<br />
"No, sono tornati a bordo della nave Klingon. Ho parlato con il capitano, sono al sicuro"<br />
"Bene..." - Resh fece per alzarsi.<br />
"Non ho finito - lo bloccÃ² Karana - Ho seguito la tradizione della Flotta Stellare e ti ho dato prima la buona notizia"<br />
"Se quella era la tua definizione di una buona notizia, devi rivedere il tuo vocabolario - sospirÃ² il capitano - Dimmi, sono pronto"<br />
Karana gettÃ² un'occhiata sul monitor, quindi tornÃ² a guardare il capitano:<br />
"Ho parlato con il comandante. Quando Ã¨ avvenuto l'attentato su Bajor, stavano anche loro tenendo d'occhio la zona con i loro sensori"<br />
"Hanno visto l'attentatore?"<br />
"Peggio. Hanno ripreso l'intera scena dallo spazio. Hanno preso le immagini dell'attentatore e lo hanno identificato."<br />
"PerchÃ© questa dovrebbe essere una cattiva notizia?" - domandÃ² Resh.<br />
"PerchÃ© si tratta di un membro della Flotta Stellare. Come Jarad. E come Jarad, fino a qualche settimana fa, Ã¨ stato di stanza qui su Deep Space 16"<br />
<br />
<br /><b>IRS Koraga - Plancia di comando - 25/07/2395 - Ore 15:32</b><br /><br />
"Quindi, Ã¨ un terrestre?" - domandÃ² K'ooD. Il comandante Nu'Hos non aveva tardato a diffondere la notizia, convocando nella plancia di comando i due ambasciatori, che adesso erano in piedi, intenti ad osservare la stessa olografia che Wlaska aveva mostrato a lui pochi minuti prima.<br />
"Un targ umano - rispose Nu'Hos - Si chiama Connor. Nato in una colonia, non sulla Terra, ma la scheda non dice molto di piÃ¹. Quello che ci dice quella fotografia Ã¨ che la Flotta Stellare Ã¨ coinvolta, e non potrÃ  negarlo di fronte all'opinione pubblica di Bajor!"<br />
Le labbra di T'Lani si piegarono all'ingiÃ¹:<br />
"Questo risponde alla definizione di salto logico, comandante Nu'Hos. Sono sicura che quando quell'uomo sarÃ  stato arrestato, confesserÃ  e conosceremo i mandanti del suo crimine. Ma per il momento, direi che Ã¨ prematuro puntare troppe dita. Piuttosto... Mi piacerebbe trovarlo. "<br />
K'ooD intervenne:<br />
"Io avrei un'idea in proposito, veramente"<br />
"Quale?"<br />
"L'olografia ci dice che l'umano si Ã¨ fatto teletrasportare..."<br />
"Si, ma non sappiamo dove! - disse Nu'Hos - Potrebbe essere da qualunque parte dello spazio, in questo momento!"<br />
"Non Ã¨ detto. I sensori di questa nave in quel momento erano al massimo, non Ã¨ vero?" - domandÃ² K'ooD.<br />
"Certo. E lo sono ancora" - rispose Wlaska.<br />
"Questo vuol dire che hanno registrato le forme di vita senzienti  - bajoriani, klingon... ma anche gli umani presenti sul pianeta, con tutte le loro collocazioni. Dubito che i bajoriani sappiano di dover cercare un umano." - sempre che vogliano cercarlo, aggiunse K'ooD tra sÃ©. C'erano troppe cose strane nella dinamica dell'attentato per non avere dubbi.<br />
"Devono essere migliaia!" - protestÃ² Nu'Hos.<br />
"Non piÃ¹ di qualche centinaio, comandante - lo corresse T'Lani - e per la maggior parte concentrati nelle universitÃ  e in un qualche istituzione medica. Sono sicura che escludendo queste entitÃ , gli umani da controllare e rintracciare saranno molto pochi..."<br />
Wlaska si chinÃ² sulla sua consolle. Sullo schermo centrale scomparve il volto dell'assassino per essere sostituito dall'immagine del pianeta bajor, immerso in una luce spettrale che lasciÃ² il posto ad un nero illuminato dalle foreste degli agglomerati urbani, dalle lunghe cicatrici delle strade intervallati da vaste lande nere. Wlaska selezionÃ² i gruppi di forme di vita, eliminando gradatamente i bajoriani, i klingon, i ferenghi, finchÃ© su tutto il pianeta non rimasero che una manciata di puntini illuminati. La klingon continuÃ², eliminando dallo schermo le universitÃ  e gli ospedali. Adesso, tutto quello che rimaneva era...<br />
"E' lÃ¬!"<br />
K'ooD puntÃ² il dito su un luogo della mappa, dove splendeva un isolato punto luminoso. Il puntino era in movimento sulla superficie. Wlaska riportÃ² i sensori alla luce naturale e evidenziÃ² un velivolo che si spostava rapidamente, quasi nascosto dal polo magnetico del pianeta.<br />
"Una navetta!" - esclamÃ² K'ooD.<br />
"Un trasporto bajoriano" - rilevÃ² T'Lani, che si rivolse al capitano:<br />
"Quella navetta non Ã¨ in grado di affrontare lunghe distanze. Preferirei seguirla con discrezione, piuttosto che intercettarla...<br />
Non crede?"<br />
Nu'Hos si girÃ² verso i suoi:<br />
"Occultamento! - ordinÃ² - Procediamo sulle loro orme. Un quarto d'impulso!"<br />
La plancia fu immersa in una luce verdastra. Sullo schermo, la navetta stava uscendo indisturbata dalla ionosfera del pianeta. In silenzio, la seguirono mentre andava ad incontrare una nave piÃ¹ grande, che l'accolse nel suo hangar e partÃ¬.<br />
"Aumentano la velocitÃ " - avvisÃ² un sottoposto.<br />
"Aumentiamola anche noi!" - ordinÃ² Nu'Hos. La nave superÃ² il sistema solare di Bajor. EntrÃ² in curvatura.<br />
"Curvatura quattro punto tre! Punto quattro!"<br />
"Andiamo!" Voglio stargli sul collo!" - disse Nu'Hos, scoprendo i denti.<br />
La caccia continuÃ². Attraversarono una fascia di asteroidi. La loro preda stava seguendo una rotta erratica, come se il capitano di quella non avesse ancora deciso per dove procedere.<br />
"Stanno cercando di confondere le proprie tracce ioniche...Se non li stessimo seguendo fin dall'inizio, a quest'ora li avremmo persi"<br />
Di nuovo, la nave nemica uscÃ¬ dalla curvatura. Spense i motori di dritta, iniziando a avvitare la nave su sÃ© stessa, quindi qualcosa attraversÃ² lo schermo.<br />
"Sparano!" - UrlÃ² il tattico della Koraga - Ma non hanno caricato le armi! come Ã¨ possibile!"<br />
"E' un impulso sonico! Ci vedranno!" - gridÃ² Wlaska - Come hanno fatto a capire che eravamo qui!"<br />
"Non mi importa, manovre evasive! Alzare gli scudi!" - le paratie della nave risuonarono come un tamburo. Sotto i loro piedi l'impiantito sobbalzÃ², e K'ooD accorse per sostenere T'Lani.<br />
"Energia alle armi! - urlÃ² Nu'Hos - Combatteremo!"<br />
La nave vibrÃ² ancora.<br />
"Colpo diretto! Scudi al sessanta per cento"<br />
"Q'ader, Ha'DI bah! - gridÃ² ancora il comandante - Manovre evasive, ho detto! E sparate! Sparate con tutto quello che abbiamo!"<br />
La nave risuonava come un animale ferito ad ogni colpo, ma gli scudi resistevano. Sullo schermo, la nave nemica scomparve dietro degli asteroidi. Una massa di roccia si fuse ai colpi sparati dal tattico, quindi esplose lanciando schegge intorno come una granata.<br />
"Le schegge hanno danneggiato il deflettore di dritta!" - disse il tattico. Attese che la nave ricomparisse quindi lanciÃ² una salva di siluri, a raffica. La scia andÃ² a colpire la sezione centrale e un largo squarcio si aprÃ¬ giusto sopra la zona motori. Qualcosa simile ad una bolla si espanse dalla ferita, esplose in polvere e detriti e ombre che sembravano quelle di umanoidi. La nave si spense, rimanendo inerte e buia sullo sfondo di polveri del campo d'asteroidi.<br />
"Colpo diretto!" - esultÃ² Nu'Hos - Ancora uno!"<br />
"Basta! - urlÃ² T'Lani - Sospendete il fuoco!"<br />
"Tu non dai ordini sulla mia nave, donna!"  - sibilÃ² il comandante.<br />
T'Lani si staccÃ² a fatica dal braccio dell'ambasciatore K'ooD ed andÃ² a piantarsi davanti a lui:<br />
"Non Ã¨ un ordine, Ã¨ una richiesta. Ho capito chi c'Ã¨ su quella nave. E dobbiamo sospendere il fuoco! Prendetela con un raggio traente!"<br />
Grugnendo per il disappunto, Nu'Hos accennÃ² al tattico, che manovrÃ² sulla sua consolle. La nave fu  centrata dal raggio traente.<br />
"Ci stanno chiamando" - avvisÃ² Wlaska.<br />
"Sullo schermo!" - disse Nu'Hos.<br />
L'immagine diventÃ² quella della plancia di una nave. Era invasa dal fumo. Una forma umanoide era riversa a terra, vicino alla poltrona centrale ed era ricoperta di sangue bruno. In mezzo al fumo, emerse la figura di un nuovo umanoide. L'uomo era pallido, sconvolto, con gli occhi che trasudavano odio.<br />
"Voi avete violato una nave diplomatica!" - gridÃ² - Ci avete assalito! Pagherete per quello che avete fatto!"<br />
K'ooD avanzÃ² di un passo, andando a mettersi di fronte allo schermo:<br />
"Io credo di noi, ambasciatore Jedej" - disse - Vede: ci sono delle controindicazioni quando si mette in scena la propria morte! O forse dovrei dire: quella di uno dei suoi cloni?"<br />
<br />
<br /><b>IRS Koraga - Alloggi - 25/07/2395 - Ore 17,10</b><br /><br />
=^=Dunque, ha organizzato l'omicidio del suo clone?=^= - domandÃ² Resh Tomphson dallo schermo del comunicatore.<br />
K'ooD e T''Lani erano tornati nell'alloggio della nave, dopo che la IRS Koraga aveva trascinato la nave di Jedej fino a Bajor. Quindi la loro nave era ripartita immediatamente.<br />
K'ooD assentÃ¬, quindi passÃ² la parola alla vulcaniana seduta accanto a lui:<br />
"L'idea penso fosse quella di fomentare odio nei bajoriani nei confronti dei federali con il loro coinvolgimento nel tentato omicidio di una Kai che, come Wenn, Ã¨ ostile alla Federazione. Per rendere tutto piÃ¹ credibile, hanno fatto in modo che un cadavere ci fosse davvero. Un cadavere indiscutibile, quello dell'ambasciatore vorta"<br />
=^= Non capisco perchÃ© lo abbiate riportato a Bajor! - esclamÃ² Tomphson -  Avete detto voi che Ã¨ molto probabile  che ci siano state complicitÃ  da parte dei bajoriani =^=<br />
"Di una parte della societÃ  bajoriana - lo corresse T'Lani - Il processo di un attentato avvenuto sul loro pianeta Ã¨ comunque di loro competenza. La pubblicitÃ  dell'evento dovrebbe impedire che nuove azioni del genere vengano progettate... Almeno a breve termine. Ma avrÃ² cura di spiegarle ancora tutto non appena tornati a bordo di DS16. "<br />
=^= Non ho parlato con il capitano Nu'Hos. Per quando Ã¨ previsto il vostro arrivo? =^=<br />
"Solo qualche ora - rispose K'ooD -  La nostra nave sta per rientrare nel tunnel spaziale. Stiamo tornando a casa."<br />
Tu stai tornando a casa.<br />
Lo schermo con il volto del capitano era scomparso. K'ooD si guardÃ² intorno, smarrito.<br />
Blu. Bianco accecante. Non liquido. Non solido.<br />
"Dove sono?"<br />
"Tu-stai-tornando-a-casa"<br />
"Lasciatemi andare!" - gridÃ².<br />
"PerchÃ© gridi? - il volto della persona che gli era di fronte era di nuovo quello di suo padre. Sapeva con chi aveva a che fare - Tu sarai il nostro emissario. Tu sarai come Sisko"<br />
"Io... PerchÃ© io? PerchÃ© avete scelto me?"<br />
Una seconda voce si aggiunse alla prima. Il volto era quello di sua madre:<br />
"La tua gente dovrÃ  chiudere il secondo tempio. Dovranno farlo. Se tu sei con noi"<br />
"Starai bene con noi" - la voce era infantile. Quella di un bambino che era stato un suo amico a scuola. Era morto da tantissimi anni, di febbre tirelliana. Amici, parenti... Era circondato di volti familiari eppure estranei.<br />
Chiuse gli occhi, li riaprÃ¬.<br />
"Quando la mia gente avrÃ  chiuso il secondo tempio, mi lascerete tornare a casa?"<br />
"Questa Ã¨ casa tua" - disse suo padre.<br />
"Questa Ã¨ casa tua" - confermÃ² la madre.<br />
<br />
<br /><b>IRS Koraga - Alloggi - 25/07/2395 - Ore 17:15</b><br /><br />
Il lungo mantello klingon era scivolato a terra, facendo leggermente tintinnare le decorazioni metalliche. T'Lani si chinÃ² a raccoglierlo. Questa volta, il corpo del suo vecchio amico era scomparso. Non sarebbe stato facile, pensÃ² lei, far capire al capitano della Koraga che K'ooD era stato preso dai Profeti.  Che aveva sostituito Sisko come loro Emissario.<br />
Addio, pensÃ² lei.<br />
Spero che ci sia musica, dovunque tu sia. Amico mio, addio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Ambasciatore Federale T'Lani </author>
            <pubDate>Tue, 17 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
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