<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>USS CRUSADER - Missione 17</title>
        <description>I diari di bordo della USS CRUSADER</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader</link>
        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 03:00:42 +0200</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
        <image>
            <url>https://starfleetitaly.it/starfleetitaly/img/loghi_flotta/crusader.gif</url>
            <title>USS CRUSADER</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader</link>
            <width>100</width>
            <height>100</height>
            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
        </image>
        <item>
            <title>17-01 Le regole base del baratto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><br /><b>Pianeta Nerion, avamposto di osservazione scientifica - 01/06/2396, ore 3:40</b><br /><br />
Il fiume si mosse, le acque nere ebbero un'increspatura appena fuori dalla terza grotta. I sensori installati sulle rive scattarono e in pochi secondi i display del centro di osservazione scientifico si attivarono, mostrando un massa nera informa galleggiare in superficie. Le scansioni erano giÃ  attive e un display mostrÃ² delle tracce biologiche.<br />
"Abbiamo un ospite." disse l'ufficiale scientifico bajoriano addetto al turno di notte. La sua collega si avvicinÃ² ai monitor "Ãˆ un essere umano. Dalle tracce direi che sia uno dei nostri pionieri...", ma la voce si bloccÃ² di colpo davanti ai primi risultati delle scansioni. "Oh, mio Dio... Chiama il Comando, subito!"<br />
<br />
<br /><b>Cantiere spaziale Dyson3, USS Crusader, Sala Tattica - 15/06/2396, ore 7:35</b><br /><br />
Il Capitano Shaitan muoveva l'oggetto nervosamente tra le mani, ruotandolo, cercando di dargli ad ogni cambio di posizione una prospettiva diversa. Ma piÃ¹ lo osservava e piÃ¹ qualcosa di cupo ed inquietante cresceva nel suo petto, come un'ancora che affonda nei fondali melmosi e sprofonda per restare ferma.<br />
Di fianco a lui la donna avvolta in uno stretto completo nero che mostrava senza troppa aviditÃ  le forme sinuose, fissava il tavolo di vetro, in attesa di una risposta dall'ufficiale al comando della USS Crusader.<br />
"Voi sapete che cosa mi state chiedendo? Cosa chiedete a questo equipaggio?" ad un certo punto l'andoriano ruppe il silenzio, con un tono freddo ed incisivo come il clima del suo pianeta natale.<br />
Con fare asciutto e sicuro la donna disse: "SÃ¬, ma riteniamo che sia la sola soluzione percorribile."<br />
Il Capitano si alzÃ² con fare nervoso, tenendo stretto saldamente tra le mani l'oggetto nero: una sorta di parallelepipedo nero, dai bordi levigati. Una parte di lui, quella piÃ¹ atavica e selvaggia avrebbe preso il controllo della mano e scaraventato l'oggetto contro la parete ma la parte razionale e matura ebbe il sopravvento. Si limitÃ² a dire: "io non ci sto. Ãˆ una follia, tutta questa storia Ã¨ una follia. Non posso credere che la Flotta Stellare sia stata coinvolta in una situazione del genere..." le sua parole caddero nel vuoto, quando la donna, con un rapido gesto della mano, attivÃ² una chiamata e porse al capitano il PADD.<br />
Il volto dell'Ammiraglio Hassan apparve al centro del display. Nessun sorriso di convenienza, nessun approccio diplomatico, ma solo un: =^=Avevo detto a Leanna di chiamarmi solo nel caso che fosse necessario un mio contributo diretto sul tema.=^= fece una pausa e attese di aver adeguatamente catturato l'attenzione del capitano Shaitan. =^=Capitano, mi rendo conto come tutta quello che le sia stato raccontato dal nostro agente sia a dir poco surreale. Ma Ã¨ la veritÃ  e la invito a chiedersi come avrebbe agito lei nei panni del Comando di Flotta, posto inaspettatamente di fronte ad una situazione del genere. Come avrÃ  capito, ora la situazione ha preso una piega inquietante e abbiamo bisogno di agire. In fretta, in silenzio e con efficacia. E solo la sua nave puÃ² farlo. Solo lei puÃ² condurre questa operazione. In un certo modo mi dispiace, avrei preferito lavorare con lei su qualcosa di meno critico, ma il destino non sempre ci lascia decidere.=^=<br />
Shaitan lo fissÃ² senza proferire alcuna parola, chiuso in un silenzio riflessivo e preludio di qualcosa di intenso.<br />
=^=Capitano, prenda la sua nave e raggiunga il Fiume. PiÃ¹ lo farÃ  in fretta e piÃ¹ saranno le possibilitÃ  di un esito positivo della missione. Per basse ovviamente che siano.=^=<br />
Il Capitano apprezzÃ² per qualche secondo la sinceritÃ  dell'Ammiraglio Hassan.<br />
"Come lo dico al mio equipaggio?"<br />
L'Ammiraglio sorrise, Shaitan no.<br />
<br />
<br /><b>Cantiere spaziale Dyson3, USS Crusader, Sala Tattica - 15/06/2396, ore 9:00</b><br /><br />
L'ultimo ad entrare fu Makarri Quatro, salutÃ² i presenti con un rapido cenno della mano e si sedette accanto al Primo Ufficiale. Nessuno dei presenti aveva la piÃ¹ pallida idea della ragione di una cosÃ¬ improvvisa convocazione.<br />
Una sorta di nervosa impazienza emergeva dallo sguardo di Shaitan, il quale si alzÃ² e iniziÃ² a camminare. Vikram, il capo OPS, iniziÃ² a temere che qualcosa di grosso stesse per venire fuori.<br />
"Come lo dico al mio equipaggio? Questa Ã¨ stata la mia prima reazione."<br />
Fece una pausa, abbassÃ² il capo, trasse un profondo respiro, poi riprese senza indugiare oltre: "Ci sono momenti in cui il proprio senso del dovere puÃ² confliggere con il proprio io, il proprio istinto di sopravvivenza. Lessi nei volumi di storia militare che in diversi conflitti del XX secolo terrestre i soldati venivano inviati in azioni suicide o anche solo a combattere conflitti che per gli stessi soldati perdevano la ragione d'essere. Il Vietnam, Afghanistan, il fronte europeo delle guerre eugenetiche e altri ancora. Questo Ã¨ un momento simile, per cui vi chiedo la massima attenzione."<br />
Raji si agitÃ² un attimo sulla sua poltrona, Jenner si passÃ² una mano sulla fronte, mentre Yager incrociÃ² pensieroso le braccia sul petto. E quella sua reazione non era di chiusura verso gli altri, bensÃ¬ preludio ad una reazione.<br />
"Quello che sto per dirvi va oltre i vostri livelli di autorizzazione di segretezza ma i servizi informativi della Flotta vi hanno concesso una deroga temporanea per questa situazione. Ecco, parto dal raccontarvi gli elementi salienti di questa situazione. Cinque anni fa la Flotta scoprÃ¬ un pianeta di Classe M, denominato Nerion. Si trovava nel Quadrante Gamma e dopo la caduta del Dominio era stato oggetto di una prima colonizzazione federale. Ma questo pianeta riservava una sorpresa. Un grande fiume attraversa l'unica terra emersa dalle grandi masse oceaniche, gli indigeni gli conferivano ovviamente un valore divino e spirituale, un po' come alcuni fiumi terrestri."<br />
Nella mente di Raji girÃ² la scena di lui che insieme a suo padre adottivo guardavano le pire funebri muoversi leggiadre e mistiche al contempo, come lanterne cinesi, sulle acque dorate del Gange. Aromi di spezie e tanfo di latrina irruppero nella sua memoria.<br />
Riprese il Capitano della Crusader: "Ma il fiume ha qualcosa di piÃ¹... reale e scientifico di una semplice valenza metafisica. Il fiume attraversa alcune grotte e con il tempo la nostra equipe scientifica ha scoperto come ogni grotta sia una sorta di portale verso un altro universo. Non sappiamo ancora se si tratta di altre dimensioni o solo di altri luoghi lontani. Di fatto il fiume scorre attraverso diversi mondi, frammentato nello spazio e forse pure nel tempo."<br />
Bloch non credeva a ciÃ² stava sentendo. Era straordinariamente avvincente. PotenzialitÃ  infinite racchiuse in un luogo finito. La meraviglia percorreva ogni lembo del suo corpo ma preferÃ¬ non interrompere e lasciare che Shaitan proseguisse il racconto.<br />
"Un giorno da uno di questi tratti provenne un oggetto. Si trattava in realtÃ  di un contenitore con all'interno dei reagenti e alcune soluzioni. Signori, gli scienziati si trovarono per le mani la cura alla patalogia di Lenmar, creduta mortale fino a quel giorno e da quel giorno diventata banale come un raffreddore. La Flotta Stellare decise allora di provare un contatto con ciÃ² che stava dall'altra parte, in quel tratto di fiume che chissÃ  cosa attraversava. Furono inviate informazioni sul nostro DNA, sulla Federazione e gli 'Altri', cosÃ¬ chiameremo da ora gli abitanti del tratto di fiume, risposero senza darci informazioni su di loro, ma continuando a passare tecnologie, scoperte mediche e... altre cose ancora tenute segrete dalla Federazione."<br />
Fece un'altra pausa, Shaitan sembrava come schiacciato da un peso che gravava invisibile ma tangibile sulle sue ampie spalle.<br />
"Questo fino al giorno in cui ci chiesero qualcosa in cambio. CiÃ² avvenne tramite un messaggio semplice. Mandateci dei pionieri. Questo era in sintesi il significato. La Federazione cercÃ² di ragionare sulla richiesta, di valutare la contrapposizione tra piano etico e valore scientifico. Poi il Comando di Flotta decise di osare ed inviÃ² una squadra di 5 persone. In cambio ricevemmo questo." e con un gesto della mano mostrÃ² un parallelepipedo nero. "Ci aspettavamo nuove risorse mediche, tecnologie innovative, frontiere scientifiche ancora inesplorate ed invece ci trovammo per le mani... un'arma. Un'arma biologica, una neurotossine potente, in grado di spegnere in meno di un minuto le funzioni cerebrali di un uomo. Non ci fu alcun messaggio che accompagnasse questo regalo. Tutto taceva, mentre i nostri pionieri erano dall'altra parte, senza dar comunicazione o segnale dell'essere ancora vivi. Fino al primo giugno. Sul fiume apparve qualcosa: un corpo. Era uno dei pionieri ma non lo era in realtÃ . I suoi organi interni erano stati alterati, ricollocati in un ordine caotico, smembrato e ricomposto in modo allucinante, eppure era ancora vivo. Non sappiamo ancora come abbiano fatto gli Altri a riconfigurare il suo corpo. Di fatto... non era piÃ¹ un essere umano. tanto era inoltre lo shock psicologico, tale da non permettere alcuna comunicazione con il ritornato. Era come il risultato di un esperimento. Riconsegnato al mittente, bello e pronto. Per la Federazione Ã¨ un chiaro messaggio. E vuole risolvere la questione in fretta."<br />
I presenti rimasero in silenzio, tra il credere di vivere una situazione surreale e il terrore della realtÃ  piÃ¹ impensabile.<br />
"Eccoci al dunque: i Servizi di intelligence della Federazione ci chiedono di partire per una missione segreta. Raggiungere Nerion, andare a cercare e provare a recuperare gli altri pionieri, scoprire chi ci sia dall'altra parte, acquisire maggiori informazioni possibili e, se possibile... neutralizzare ogni minaccia."<br />
L'Ufficiale Medico deglutÃ¬: "Ãˆ una follia. No..." si lasciÃ² scappare, in bilico tra l'afflizione totale e la disperazione.<br />
Shaitan fece un cenno d'assenso. "Sono passati i secoli bui della Federazione, ed Ã¨ giusto guardare al presente e alla strada che i nostri principi etici mostra davanti a noi. Questa missione di per sÃ¨ Ã¨ improponibile: rischi di non ritorno sono alti, impatti etico morali senza paragoni, rischi di scatenare un conflitto con una razza sconosciuta e, pare piÃ¹ evoluta, altrettanto alti. Ci ho riflettuto a lungo e alla fine ho deciso di partire. Credo che sia giusto scoprire quale minaccia possa celarsi al di lÃ  del fiume. Ma Ã¨ una mia scelta personale e voglio che chiunque di voi abbia oggi la stessa mia possibilitÃ . Quindi: siete tutti liberi di partecipare alla missione o di restare al cantiere navale in attesa di un'altra assegnazione temporanea. Questo Ã¨ quanto ho concordato con l'Ammiragliato. Con questo ho chiuso. Fatemi sapere entro domani mattina la vostra scelta. Deadline: ore 7.00. la Crusader partirÃ  alla volta di Nerion, alle 10.30. Se... ci sarÃ  un equipaggio, naturalmente."<br />
GuardÃ² i presenti e senza aggiungere altro uscÃ¬ dalla Sala Tattica, lasciando i suoi ufficiali superiori di fronte ad una delle scelte piÃ¹ importanti della loro vita.<br />
Raji scosse il capo e di colpo era come se il tempo si fosse dilatato e, in questa distorsione percettiva, tutto perdeva di forma e diventava evanescente.<br />
Si alzÃ² anche lui: "Immagino che cose simili accadano spesso a bordo della Crusader?" chiese l'ufficiale OPS.<br />
Gerard Ylim Yager alzÃ² lo sguardo: "Non proprio ogni giorno, non proprio..."<br />
I capi divisione lasciarono insieme la Sala Tattica, chiusi in uno spettrale silenzio, consapevoli che davanti a loro si apriva una delle peggiori giornate della vita di bordo.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Thu, 29 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-02 Ipotesi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Edward Anthony Jenner<br /><br /><br /><b>Cantiere spaziale Dyson3, USS Crusader, Sala Tattica - 16/06/2396, ore 11:00</b><br /><br />
Jenner, Yager, Block e Vikram erano in sala riunioni appena prima della fine del loro turno. L'indomani sarebbero tutti partiti per il pianeta Nerion. L'ipotesi di sbarcare e rifiutarsi di seguire il Capitano Shaitan non aveva sfiorato nessuno. Nemmeno Vikram che, anche se era nuovo in Plancia, era rimasto colpito dalla fedeltÃ  che l'equipaggio aveva dimostrando nei confronti del Capitano che, di primo acchito, gli era sembrato un po' freddo. Alla fine era rimasto incuriosito e, tutto sommato, si era detto pronto a correre il rischio.<br />
Sul tavolo vari PADD con i report sui fatti avenuti su Nerion. I quattro ufficiali esaminavano le fotografie degli oggetti rinvenuti e i resoconti sul fiume. Le teorie formulate erano delle piÃ¹ disparate, qualcuna piÃ¹ verosimile delle altre. C'erano anche i fascicoli sugli uomini mandati in missione esplorativa e le foto dell'unico membro della squadra che era ritornato.<br />
"Per quale motivo avrebbero dovuto smembrare e ricomporre quel poveretto?" domandÃ² Yager ai colleghi.<br />
"Esperimenti medici privi di senso morale e etico?" azzardÃ² Vikram anche se lui stesso non ne era convinto.<br />
"Difficilmente abbiamo trovato culture che come regola di buon vicinato prendono i messaggeri li spezzettano e poi li ricompongono a casaccio e li rispediscono indietro. Sarebbe come condannarli a morte." puntualizzÃ² Block un po' piÃ¹ pragmatico.<br />
"Invece che per ucciderli potrebbero averlo fatto per salvarli dalla morte." l'unico modo che Jenner aveva trovato per spiegarsi l'accaduto era stato mettersi nei panni degli alieni e trovare per quale motivo si potesse trovare nella necessitÃ  di rivoltare gli organi interni di una persona.<br />
"Era quello a cui stavo pensando anch'io. E se, per sopravvivere in un'altra dimensione, fosse necessario riconfigurare in qualche modo gli organi interni?" propose allora Yager.<br />
"L'essere umano Ã¨ una macchina evoluta e resistente cosÃ¬ com'Ã¨, se cambi le disposizioni degli organi butti via i secoli di evoluzione che sono stati necessari per questo risultato." intervenne ancora Block.<br />
"La nuova disposizione potrebbe essere solo piÃ¹ efficiente dall'altra parte." L'ipotesi che stava prendendo forma piaceva molto di piÃ¹ anche a Vikram.<br />
"Quindi l'hanno, diciamo, riconfigurato perchÃ© sopravvivesse di lÃ , ma allora perchÃ© rimandarlo indietro senza farlo tornare alle condizioni iniziali?"<br />
"Un'emergenza?" propose Jenner. "Magari Ã¨ dovuto scappare velocemente."<br />
"Oppure un pericolo improvviso. Un attacco di qualche nemico o una calamitÃ  di qualche tipo."<br />
"Mi vengono in mente i periodi delle prime esplorazioni del genere umano, quando i coloni portavano con loro banali malattie assolutamente non pericolose ma che si rivelavano mortali per le popolazioni che incontravano. Ci furono dei veri e propri stermini." disse Block piÃ¹ pensieroso che altro.<br />
"Stiamo parlando di una civiltÃ  che almeno dal punto di vista medico Ã¨ piÃ¹ evoluta della nostra. Secondo voi possono essersi fatti sorprendere da un'emergenza medica? Di sicuro avranno adottato qualche sorta di profilassi o quarantena." intervenne a quel punto Jenner.<br />
Davanti a loro, sul tavolo, c'erano i fascicoli dei cinque pionieri mandati dall'altra parte. Quattro uomini e una donna. Un soldato dei corpi speciali, un ingegnere, un medico, uno scienziato e un ufficiale superiore. Ognuno a modo suo aveva anche una seconda specializzazione utile per una squadra di esploratori mandati alla scoperta di un mondo sconosciuto.<br />
Il ritornato era il medico.<br />
"Oltre che avere conoscenze mediche superiori alle nostre possiamo dire qualcos'altro dei nostri amici dall'altra parte del fiume?" cercÃ² di fare il punto della situazione il Comandante Yager.<br />
"Non Ã¨ solo il campo medico, sembrano superiori da qualunque punto di vista biologico. In effetti, perÃ², non c'Ã¨ stato nessuno scambio, per cosÃ¬ dire 'tecnologico'."<br />
"Ottima osservazione, Comandante Vikram." disse Yager. "Potrebbero essere dal punto di vista tecnologico indietro rispetto a noi e l'arrivo di un gruppo di persone con attrezzature molto avanzate potrebbe aver introdotto un elemento destabilizzante."<br />
<br />
<br /><b>Cantiere spaziale Dyson3, USS Crusader, Sala Macchine - Contemporaneamente</b><br /><br />
In sala macchine McAllister era preoccupato. Anche lui, come gli altri, aveva letto i dossier sulla squadra mandata lungo il fiume. Tra quelle persone ne aveva riconosciuta una e quello che ricordava di lei lo aveva impensierito. L'ingegnere della squadra mandata in missione era stata una sua compagna all'Accademia. Persona corretta e intelligente aveva perÃ² un difetto: un'ossessione che teneva nascosta a tutti. I Borg. La sua famiglia era stata sterminata da un attacco borg e lei stessa aveva subito un'iniziale assimilazione, fortunatamente fermata dall'intervento di una squadra della Federazione. Non era perÃ² piÃ¹ riuscita a levarseli dalla mente. All'Accademia aveva studiato tutto sulla loro tecnologia, sui loro comportamenti, e ogni volta che si scopriva qualcosa di nuovo non perdeva tempo per informarsi o fare esperimenti di qualche tipo. Il campo di studi su cui si era da sempre applicata maggiormente erano i naniti. <br />
"E se fosse passata di lÃ  portandosi con se un campione di naniti?"<br />
"Come ha detto, Comandante?" il viso asciutto di M'Ptak lo stava guardando con i suoi occhi scuri penetranti.<br />
"Mi scusi M'Ptak, stavo pensando a quali potessero essere le conseguenze dell'introduzione di un gruppo di naniti in un ecosistema vergine."<br />
"Dipende da diversi fattori, signore. Dal grado tecnologico del sistema, dalla facilitÃ  con cui si possono reperire metalli nell'ambiente, dal grado di intelligenza dei naniti stessi."<br />
"Troppe variabili se non conosciamo l'ambiente."<br />
"In ogni caso, signore, il primo contatto raramente Ã¨ stato favorevole per le entitÃ  autoctone. Anche se in molti casi si Ã¨ riusciti a scendere a compromessi."<br />
"Sempre che ci si possa servire della tecnologia adeguata per comunicare con quelle macchine..."<br />
<br />
<br /><b>Cantiere spaziale Dyson3, USS Crusader, Ufficio del Capitano - Contemporaneamente</b><br /><br />
Diario del Capitano, data stellare 73457.53.<br />
Ho appena dato l'ordine di partire, la nostra destinazione Ã¨ il pianeta Nerion nel quadrante Gamma. Non ho taciuto il grado di pericolositÃ  della missione agli ufficiali comandati e dato loro l'alternativa di rimanere alla stazione spaziale di Dyson 3. Nessuno di loro sembra aver avuto la minima esitazione a seguirmi e queste mi riempie di orgoglio. Sento perÃ² che c'Ã¨ una certa tensione in Plancia per via di quello che ci aspetterÃ  e che ci Ã¨ totalmente ignoto. Stiamo elaborando delle ipotesi per prepararci a quello che incontreremo oltre il fiume. Il mio triste compito Ã¨ quello di scegliere la squadra che dovrÃ  affrontare un pericolo sconosciuto con forse poche speranze di tornare indietro vivi. Data l'eccezionalitÃ  della missione e anche la sua segretezza non credo che ci saranno obiezioni se guiderÃ² io i miei uomini. Non potrei mai lasciarli andare a morire da soli.<br />
=^=Capitano Shaitan, qui Yager. In arrivo una comunicazione urgente per lei dal Comando di Flotta.=^=<br />
"Me la passi qui, Numero Uno."<br />
Sul piccolo schermo della stanza personale del Capitano comparve il simbolo della Federazione che a poco a poco lasciÃ² il posto al viso dell'Ammiraglio Hassan. =^=Buon giorno Capitano, ci sono novitÃ .=^=]]></description>
            <author>Tenente Edward Anthony Jenner</author>
            <pubDate>Thu, 29 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-03 Un piccolo litigio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Gerard Ylim Yager<br /><br /><br /><b>USS Crusader, Ufficio del capitano Shaitan - 23/06/2396, ore 10:00</b><br /><br />
La Crusader entrÃ² in orbita attorno a Nerion. La nave era arrivata con la stessa traiettoria che avrebbe fatto con qualsiasi pianeta di classe M ma questa volta sembrava che ci fosse qualcosa di diverso: era come se la nave si muovesse silenziosamente con un moto cupo e silenzioso come per prevedere un infausto destino.<br />
In pochi minuti il Timoniere inserÃ¬ la nave in orbita di parcheggio e, poco dopo il termine della manovra, il comandante Vikram disse: "Capitano, ci chiamano."<br />
"Sullo schermo." OrdinÃ² Shaitan.<br />
Il volto di un umano di circa sessant'anni coi capelli grigi e dei baffi bianchi comparve sullo schermo.<br />
"Sono il Direttore Rost. Comando questa installazione."<br />
Shaitan si alzÃ² dalla poltrona come per andare virtualmente incontro al suo interlocutore: "Sono il Capitano Shaitan della nave federale Crusader."<br />
"Ben arrivati su Nerion." Il Direttore sorrise amaramente: "Abbiamo bisogno di voi per..." Fece una breve pausa come per cercare la parola piÃ¹ adatta: "Gestire questa cosa."<br />
"GiÃ ." rispose senza mezzi termini il Capitano.<br />
"Vi attendiamo per il teletrasporto." Il Direttore chiuse rapidamente la comunicazione lasciando in Plancia un certo silenzio.<br />
Shaitan fece un lungo respiro e roteÃ² la testa verso il Primo Ufficiale. Non avevano piÃ¹ parlato dalla discussione. C'era un certo attrito fra loro dopo la confronto del giorno precedente e non avevano piÃ¹ parlato.<br />
Shaitan parlÃ² per primo. "Le lascio il comando e la nave."<br />
Yager abbassÃ² lo sguardo ma non si oppose: "Signore... sÃ¬ signore."<br />
"Comandante... ." Shaitan avrebbe voluto chiarire e iniziare questa missione che si preannunciava pericolosissima senza aver chiarito con il suo Primo Ufficiale. ProvÃ² a dire quelle parole ma si corresse: "... Gerard, io ti capisco. Ma gli ordini del comando non si discutono."<br />
"Certo..." ProvÃ² a rispondere il Primo Ufficiale mentre i due entrarono nel turboascensore.<br />
Appena le porte si chiusero Shaitan riprese a parlare: "Non voglio andare in missione senza aver chiarito."<br />
"Capitano, Ã¨ assurdo che lei vad..." Yager provÃ² a parlare ma Shaitan lo interruppe: "Voglio solo porre fine alla discussione e andare in missione a cuor leggero."<br />
Fu allora che Yager capÃ¬ che il dado era tratto. Che la decisione era stata presa, che non poteva far nulla eccetto porre fine alle ostilitÃ  e permettere al Capitano, un uomo che rispettava dal profondo, di andare in missione. L'umano inspirÃ² profondamente e strinse la mano al Capitano.<br />
"EseguirÃ² tutti i suoi ordini." rispose Yager.<br />
Pochi istanti dopo la porta del turboscensore si aprirono e i due si diressero nella sala del teletrasporto.<br />
"Ne sono certo, Comandante." disse Shaitan salendo sulla pedana dove lo attendevano in posizione Quatro, Bloch, Delta, Jenner, McAllister e Delta. L'andoriano si mise in posizione e disse: "La Crusader Ã¨ sua, ne abbia cura."<br />
"SÃ¬, signore:" Yager scattÃ² sugli attenti.<br />
Shaitan sorrise. Poi puntÃ² le antenne verso l'addetto al teletrasporto: "Siamo pronti."<br />
"Coordinate inserite." rispose il capo del teletrasporto.<br />
"Energia."<br />
Yager guardÃ² il Capitano e gli altri cinque ufficiali sparire in un bagliore azzurro. CercÃ² di fissare i loro volti nella mente come per ricordarli e tenere una parte di loro dentro di sÃ©. D'improvviso sentÃ¬ la nave farsi tremendamente vuota e solitaria. PercepÃ¬ il freddo nelle paratie. Con un cenno all'ingegnere al teletrasporto uscÃ¬ chiedendosi se avrebbe piÃ¹ rivisto i suoi colleghi.<br />
<br />
<br /><b><Flashback> - USS Crusader, Ufficio del Capitano Shaitan - 16/06/2396, ore 11:13</b><br /><br />
Shaitan attivÃ² la comunicazione il logo della Flotta Stellare lasciÃ² il posto al volto dell'Ammiraglio Hassan.<br />
"Ammiraglio." fu il saluto del Capitano.<br />
"Mi spiace disturbarla ma ho delle novitÃ ." il volto di Hassan era teso e aveva l'aria di chi non portava buone notizie. Shaitan rimase in silenzio e attese che il superiore riprendesse a parlare: "Ãˆ emerso qualcos'altro dal fiume."<br />
"Che cosa?"<br />
"Un comunicatore... uno dei nostri." L'Ammiraglio pronunciÃ² quelle parole inclinandosi in avanti come per avere un contatto migliore col Capitano.<br />
"Si tratta del comunicatore dell'ufficiale medico della squadra?" chiese il Capitano.<br />
"No... il comunicatore di Raster non Ã¨ mai stato ritrovato." L'ammiraglio sospirÃ² visibilmente: "Nei resti che abbiamo recuperato non c'era traccia del comunicatore."<br />
"Ah." Shaitan accusÃ² il colpo. Non tanto per il ritrovamento del comunicatore ma per la brutta fine che aveva fatto il dottor Raster.<br />
"Il comunicatore apparteneva ad Allison Fister... l'ingegnere."<br />
L'Ammiraglio guardÃ² il Capitano dritto negli occhi: "Il dispositivo era danneggiato e distorto come se fosse stato inserito in una anomalia spaziale... ma era funzionante."<br />
"In che senso era funzionante?" chiese Shaitan.<br />
"In esso era contenuto un messaggio... o almeno una parte di esso." spiegÃ² l'Ammiraglio.<br />
"Che messaggio?"<br />
Hassan lesse il messaggio rapidamente come se l'avvertimento provenisse da lui: "Recita: 'Attenzione Federazione, pericolo...'"<br />
<br />
<br /><b><Flashback> - USS Crusader, Sezione Mediana, deposito siluri - 22/06/2396, ore 08:00</b><br /><br />
Shaitan stava osservando da alcuni minuti due siluri al tricobaldo alloggiati al centro della sala. Le due potenti armi erano state caricate alla stazione Dyson3 assieme ad un carico di siluri quantici sistemati sui lati. L'andoriano aveva una mano appoggiata sull'arma di sinistra. Era l'unica persona nella sala e, nel silenzio piÃ¹ totale, stava provando quella quiete prima della tempesta.<br />
Dei rumori di passi destarono il Capitano dalla meditazione. L'andoriano si voltÃ² e riconobbe Yager: "Numero Uno."<br />
"Capitano." Gerard si avvicinÃ² al superiore: "La stavo cercando."<br />
"Mi dica." Shaitan tornÃ² a guardare le testate.<br />
"Per la missione..." provÃ² a dire Yager ma l'andoriano fu piÃ¹ veloce: "Ne abbiamo giÃ  parlato."<br />
"SÃ¬ ma Ã¨ mio dovere guidare..." Shaitan interruppe nuovamente il Primo Ufficiale: "Guidare le squadre di ricognizione. Ãˆ la decima volta che me lo ripete da quando siamo partiti."<br />
"Vorrei che ripensasse alla sua decisione." Yager cercava disperatamente di far cambiare idea al superiore: "Potrebbe essere pericoloso."<br />
"Non sono un vigliacco." Shaitan si irritÃ² parecchio ma quello era proprio il piano di Yager: "Esiste un differenza tra coraggio e andare in contro ad un rischio sconosciuto... essere vigliacchi significa gettarsi nel fuoco lasciando la nave senza Capitano nell'eventualitÃ  tutta questa cosa sia un vaso di Pandora."<br />
Quelle parole colpirono il Capitano ma non lo diede a vedere cercando di cambiare discorso: "Non Ã¨ il discorso che vorrei sentire da un ex pilota collaudatore."<br />
"Un pilota collaudatore valuta bene i rischi e la situazione, non si lancia in un fiume alla ricerca di non so che cosa." protestÃ² Yager frustato dall'esito negativo delle sue precedenti parole.<br />
"La decisione Ã¨ presa." Shaitan cercÃ² di chiudere il discorso.<br />
"Non voglio che il mio capitano si lanci in una missione suicida." continuÃ² il Primo Ufficiale.<br />
"Ho intenzione di tornare." rispose seccamente Shaitan.<br />
"Non ci credo." attaccÃ² Yager.<br />
Il Capitano si voltÃ² di scatto fulminando il sottoposto: "Cosa?"<br />
"Conosco la tradizione... anche quella andoriana." Yager continuÃ² ad attaccare. "Su Andoria sulle vecchie navi a vapore era tradizione che il Capitano passasse la notte prima di una battaglia disperata affianco all'arma piÃ¹ potente del vascello..."<br />
Le antenne dell'andoriano puntarono verso il Primo Ufficiale che continuava a parlare: "E io la trovo qui accanto due siluri a tricobalto."<br />
"Esattamente..." Shaitan era seccato e rispose rapidamente.<br />
"PerchÃ© non se li porta dietro questi due siluri?" Yager rispose sarcasticamente.<br />
"PerchÃ©?"<br />
"CosÃ¬ se le cose vanno male potrÃ  farli esplodere." Yager si avvicinÃ² al Capitano cercando di farlo voltare. Saitan rimase a guardare le due torpedini.<br />
"Quello sarÃ  compito suo."<br />
Shaitan avrebbe voluto informare il Primo Ufficiale dei suoi ordini in altro modo. Ma il danno era fatto e la reazione scioccata di Yager fu la prova: "Cosa?"<br />
Il Capitano si voltÃ² di scatto e aggiunse: "Questi sono i suoi ordini."<br />
"Chiarisca."<br />
"Il suo compito sarÃ  di rimanere sulla nave con Vikram e lanciare i due siluri contro l'imboccatura in caso di problemi." Shaitan parlÃ² rapidamente illustrando gli ordini del Comando.<br />
"E dovrei far saltare l'unico accesso a quell'universo con due armi di distruzione planetaria?" la domanda era quasi sarcastica ma nella voce di Yager c'era una certa apprensione.<br />
"Esattamente. Vedo che ha capito."<br />
"Non ho intenzione di sparare sul mio Capitano!"<br />
"Ma se si presenterÃ  l'occasione voglio che agisca secondo gli ordini... non sappiamo cosa c'Ã¨ dall'altra parte."<br />
"E sparargli contro non Ã¨ la soluzione migliore."<br />
"Lei non vuole capire."<br />
"No, Capitano."<br />
"Che capisca o no voglio che esegua le mie disposizioni." Yager face per controbattere ma l'andoriano fu piÃ¹ rapido: "Ora che a avuto i suoi ordini... in libertÃ ."<br />
<br />
<br /><b><Flashback> - USS Crusader, Bar di prora - 22/06/2396, ore 23:50</b><br /><br />
Vikram era seduto ad un tavolo e stava leggendo un rapporto mentre beveva un tÃ¨. Stava controllando la situazione della sua sezione soprattutto in vista della pericolosa missione in vista.<br />
"Ancora sveglio?" chiese una voce alle sue spalle. L'umano si voltÃ² e riconobbe McAllister e Bloch.<br />
"SÃ¬, volevo visionare questi rapporti." rispose mentre faceva un cenno ad entrambi di sedersi.<br />
Il primo a parlare fu Bloch: "Pronto per la missione di domani?"<br />
"SÃ¬, certo... credo di sÃ¬."<br />
"C'Ã¨ un certo nervosismo nell'ambiente." Aggiunse McAllister.<br />
"Forse per il tipo di incarico." ipotizzÃ² Raji sorseggiando il tÃ¨.<br />
"Questo equipaggio ne ha viste tante." cercÃ² di scherzare McAllister.<br />
"Vero." concordÃ² Bloch.<br />
"Peccato non andare dall'altra parte." ammise Vikram appoggiando il PADD al tavolo.<br />
"Ci saranno molte altre occasioni." rispose Bloch.<br />
Ci fu un breve silenzio rotto pochi istanti da Vikram: "Cosa ci attenderÃ ?"<br />
I due navigati ufficiali della Crusader si guardarono e McAllister rispose: "Questa nave Ã¨ specializzata nelle missioni tattiche nello spazio profondo... ne usciremo, come al solito."]]></description>
            <author>Comandante Gerard Ylim Yager</author>
            <pubDate>Tue, 08 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-04 Un ospite inatteso</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Makarri Quatro<br /><br /><br /><b>Oltre il Fiume - 23/06/2396, ore 11:45</b><br /> <br />
La squadra procedette con cautela analizzando vari elementi di quel mondo nuovo, apparentemente deserto e tranquillo, ma qualcuno disse che anche l'inferno era un posto tranquillo prima dell'apparizione di Lucifero.<br />
Quatro si era chiesto piÃ¹ volte perchÃ© il Capitano avesse selezionato per quest'esplorazione una squadra composta quasi esclusivamente da elementi del primo equipaggio con solo quattro uomini della sicurezza in supporto, tutti ufficiali superiori con competenze ed abilitÃ  specifiche anche se, a norma di regolamento, il comando sarebbe spettato al Primo Ufficiale. L'unica risposta che gli veniva in mente a quell'interrogativo era un vecchio aforisma terrestre: "Verba docent, exempla trahunt", non voleva mandare a morire nessuno per un suo ordine, senza che lui fosse al suo fianco. <br />
L'esplorazione proseguiva lentamente, ogni passo era preceduto dalle scansioni con i tricorder, la squadra rinveniva resti di esseri di varie razze del quadrante che perÃ² sembravano opera di un pittore folle, di un Picasso del Quadrante Gamma.<br />
"Capitano, questi resti presentano residui di teletrasporto," disse Bloch, "sono piÃ¹ recenti degli altri e non c'Ã¨ stato il tempo per il decadimento delle tracce."<br />
Shaitan apprese con stupore questa novitÃ . I corpi erano come rivoltati, effettivamente gli ricordavano alcuni resti dei primi incidenti con il teletrasporto, ma non aveva senso, non avevano rilevato strutture o laboratori di ricerca, non avevano trovato tracce di civiltÃ  cosi avanzata da fare studi del genere.<br />
"Signori, mi sembra logico continuare ad avanzare. Signor Quatro, vada in avanguardia con due uomini ma non si allontani troppo dal nostro gruppo. Io con il Consigliere ed il dottore saremo il gruppo centrale, gli altri fungeranno da retroguardia. Settate le armi su stordimento ma tenetevi pronti a commutare sul livello massimo alla bisogna."<br />
Il gruppo non perse tempo, al gesto dell'andoriano si disposero come ordinato ed iniziarono ad avanzare, dopo poche centinaia di metri l'avanguardia segnalÃ² un ostacolo e si acquattarono. Il Capitano li raggiunse immediatamente restando basso e si mise ad osservare la scena: al di lÃ  di una piccola altura si trovavano alcuni edifici simili a bungalow terrestri, all'esterno di questi edifici si trovavano due strane figure umanoidi.<br />
"Cambianti," sussurrÃ² Shaitan appoggiando il suo cannocchiale, "ora capisco perchÃ© i tricorder non rilevano nessuno, possono avvicinarsi a noi come se fossero sassi o animali."<br />
"Proprio cosÃ¬, voi solidi siete cosi prevedibili." appena sentite queste parole Shaitan perse conoscenza, come tutti i membri della sua squadra.<br />
<br />
<br /><b>Oltre il Fiume - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Lentamente l'andoriano riprese conoscenza. Vide ai suoi lati gli altri membri della squadra di sbarco rinchiusi, come lui, in gabbie di un materiale trasparente con un una dozzina di esseri che cambiavano continuamente forma davanti a loro che li osservavano. Ad un certo punto uno di esse assunse la forma che i federali riconobbero come classica per i "Fondatori" e si diresse verso  di loro.<br />
"Buongiorno federali, benvenuti su Mavis. Non so come ci abbiate trovato ma faremo in modo che nessuno di voi sia in grado di riferirlo."<br />
"Sono il Capitano Shaitan della USS Crusader, la vostra aggressione Ã¨ una palese violazione del Trattato di Bajor del 2375, la Federazione ed i Fondatori sono in pa... ARGHHHHHHHHHH!" L'ufficiale fu colto da violenti spasmi causati da una scarica elettrica, come una marionetta impazzita si muoveva non piÃ¹ padrone del suo corpo, si sentiva come smembrato e ricomposto al tempo stesso poi, cosÃ¬ come era iniziato, il fenomeno si esaurÃ¬.<br />
"Federale, conosciamo le vostre menzogne. Molti cicli fa abbiamo rinvenuto uno dei nostri morente, i suoi servi non ci fecero avvicinare perchÃ© era malato, contagioso. Quando Ã¨ morto, prima di immolarsi, il Vorta che lo accompagnava ci consegnÃ² i dati e la tecnologia. Da lÃ¬ abbiamo appreso la nostra origine, sappiamo che facciamo parte del gruppo dei "neonati", per usare un vostro modo di dire, che il Grande Legame ha inviato nell'universo per apprendere e riportare le esperienze fatte. Non sappiamo come siamo giunti qui, probabilmente siamo stati risucchiati da un'anomalia, tutti i tentativi che abbiamo fatto per uscire si sono risolti con un fallimento, abbiamo usato i solidi per verificare il teletrasporto ma nessuno Ã¨ riuscito a passare oltre il limite, ora abbiamo voi che arrivate da fuori e sarete i prossimi a sperimentare il passaggio."<br />
Shaitan non potÃ¨ trattenere un sussulto al ricordo dei corpi delle cavie precedenti.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
All'esterno dell'installazione dei cambianti una figura si muoveva nell'ombra, usava un apparecchio con il quale sembrava scandagliare la zona.<br />
Questo misterioso individuo aveva le fattezze di una Vorta dall'etÃ  approssimativa di vent'anni. Se ci fosse stato un ufficiale della flotta avrebbe dubitato di questa identificazione, in quanto i Vorta uscivano dalle camere di clonazione solo da adulti e condizionati per servire i Fondatori.<br />
La figura si avvicinÃ² all'installazione e raggiunse una delle porte esterne, spostÃ² un pannello e si intrufolÃ² nell'installazione, muovendosi con la padronanza data dalla consuetudine.<br />
EntrÃ² in una stanza nella sezione inferiore della struttura, si tolse gli abiti ed iniziÃ² a mangiare.<br />
La Vorta stava pensando alle ultime vittime dei cambianti. Sapeva chi erano perchÃ© aveva accesso alle banche dati ma da quando si era risvegliata tra i rottami della nave stellare sapeva di essere in pericolo. Se i  cosiddetti Fondatori l'avessero trovata sarebbe stata usata come cavia perchÃ© non poteva servirli in quanto incompleta.<br />
<br />
<br /><b>USS Crusader, Plancia - 23/06/2396, ore 19:45</b><br /><br />
"Nerion, qui parla il Capitano facente funzioni della USS Crusader, stiamo inviando dei droni spia alla ricerca della squadra di sbarco. Ormai sono passate otto ore da quando abbiamo perso i contatti, quindi in virtÃ¹ del protocollo per le operazioni in zona a rischio prendo il comando delle operazioni. Qualunque obiezione facciate sarÃ  registrata, ci porteremo in una zona piÃ¹ bassa dell'atmosfera di Nerion per le operazioni. Direttore Rost, se entro sei ore da adesso o se perdete la nostra traccia sui sensori, avvisate il Comando di Flotta e l'Ammiraglio Hassan. Qui Yager, chiudo."<br />
L'ufficiale volse lo sguardo verso le postazioni in Plancia. SentÃ¬ la mancanza delle figure familiari dei componenti del primo equipaggio e sentÃ¬ di essere ancora piÃ¹ risoluto nel ritrovarli.<br />
"Diamo il via all'operazione, attivare."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Makarri Quatro</author>
            <pubDate>Tue, 08 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-05 Viaggio di sola andata?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Shaitan del clan Aeltheur <br /><br /><br /><b>USS Crusader, Plancia - 23/06/2396, ore 20:38</b><br /><br />
La Crusader era nell'orbita piÃ¹ bassa e stazionaria sopra la zona nella quale era sparita la squadra da sbarco. Yager era in attesa che i droni spia riferissero qualcosa di particolare per poter agire ma ancora non c'erano state rilevazioni degne di nota.<br />
Invece del teletrasporto questa volta Yager optÃ² per scendere a terra con una navetta. In questo modo era possibile utilizzare la strumentazione di bordo nel caso si fosse voluto amplificare il segnale in arrivo o la portata dei sensori.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Bloch, nella sua gabbia trasparente, stava notando gli spostamenti che avvenivano nel campo. Vista l'eccitazione e l'aumento di operositÃ  degli umanoidi tenuti sotto controllo dai fondatori, sembrava che si stesse per preparare un nuovo tentativo di passaggio della soglia o qualcosa di simile. Ora che ci badava, nella zona del campo in cui si stavano concentrando le attivitÃ , notava una leggera distorsione nell'aria. Alcuni macchinari sembravano proprio essere disposti attorno ad essa. Probabilmente stavano provando a riprodurre e studiare l'anomalia che permetteva il passaggio tra lo spazio della Crusader e quello dei neonati. Si mise comodo e concentrato a studiare tutto ciÃ² che accadeva, con la frustrazione di non avere a disposizione un tricorder per poter rilevare i dati.<br />
Nell'altra gabbia Delta, invece, era piÃ¹ incuriosito dalla vorta che si era intrufolata nel campo. Ora era uscita e a passi leggeri e furtivi si era avvicinata a lui. La sua posizione era abbastanza defilata ed era probabilmente per questo che lei aveva scelto Daniel per un approccio.<br />
Shaitan vide la scena e capÃ¬ subito l'importanza di quell'approccio. RichiamÃ² l'attenzione di Quatro, Jenner e McAllister e gli fece notare la vorta vicino alla gabbia di Delta. Bloch era troppo concentrato su ciÃ² che accadeva dall'altra parte della struttura per accorgersi del movimento del resto dei suoi compagni ma non fu un problema. Lo scopo degli altri era richiamare l'attenzione delle guardie su di loro nel caso rischiassero di accorgersi di Delta e la vorta.<br />
<br />
<br /><b>USS Crusader, Hangar 2 - 23/06/2396, ore 21:14</b><br /><br />
Yager aveva lasciato il comando a Vikram, si era portato il Tenente Kassell, uno dei collaboratori di Bloch specializzato in anomalie spaziali, il Guardiamarina Palinkov, ingegnere specializzato in campi di curvatura e il Tenente M'Kartak anche lei ingengere ma specializzata nel campo del teletrasporto. Oltre a loro c'era la dottoressa Chen, che aveva conoscenze sulla correlazione tra la materia vivente e il subspazio. La missione di recupero poteva iniziare. Sulla navetta erano state caricate molte apparecchiature scientifiche e mediche. L'idea era, comunque, di non attraversare l'anomalia se non nel caso che fosse realmente sicuro.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
"Il mio nome Ã¨ Daniel Delta, sono della Federazione dei Pianeti Uniti." disse il Consigliere sottovoce rivolgendosi alla giovane vorta.<br />
Lei lo guardÃ² con aria interrogativa. Daniel si chiese se per caso lei non avesse capito il suo linguaggio e d'istinto portÃ² la mano al petto come per controllare il proprio comunicatore. Questo, naturalmente, non c'era ma sulle labbra della donna si formarono delle parole: "Salve, Daniel Delta." disse lei in un linguaggio stentato. "Il mio nome Ã¨ Yaruin, sono quella che voi definite una vorta."<br />
Daniel la guardÃ² altrettanto incuriosito: "Come mai sei qui?"<br />
Lei sembrava misurare le parole, in bilico se fidarsi o meno dei prigionieri. Poi, dentro di lei, la risoluzione: se erano stati imprigionati erano dopo tutto da considerare degli antagonisti dei fondatori. La posizione dei federali, in piÃ¹, era chiaramente quella di cavie per gli esperimenti che stavano compiendo. "Non conosco come sono finita in questo posto. Eravamo una decina, noi vorta. Eravamo sul pianeta Triskets, nel Quadrante Gamma, in un campo di addestramento dei fondatori. Durante un'escursione ci siamo persi in una gola e di colpo ci siamo trovati in questa realtÃ . Io mi ero allontanata dal gruppo quando gli sono stati presi per essere utilizzati come cavie. Da quel che ho capito questi fondatori arrivano dalla colonia. Molto lontana dal pianeta dove eravamo noi."<br />
Delta assimilava le informazioni e nel frattempo cercava di elaborare una teoria basata sui fatti che venivano man mano rivelati: "Noi siamo arrivati in questo posto dal pianeta Nerion, dal Quadrante Alfa."<br />
Entrambi rimasero un attimo in silenzio, poi la vorta si allontanÃ² dalla gabbia, visto che la guardia si stava avvicinando.<br />
<br />
<br /><b>Nerion, avamposto di osservazione scientifica - 24/06/2396, ore 00:35</b><br /><br />
L'avamposto era diventato la base avanzata della squadra da sbarco e Yager era fuori, sulla riva del fiume, a cercare di raccogliere i suoi pensieri. Era ancora dispiaciuto del litigio avuto con il suo Capitano ma doveva trovare un modo per liberare la mente e rasserenare l'animo. Solo cosÃ¬ avrebbe potuto ribaltare la situazione.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Gli esperimenti sembravano essere arrivati ad un punto morto. Avevano provato a mandare un animale come cavia attraverso l'anomalia artificiale riprodotta dai macchinari ma ciÃ² che era arrivato dall'altra parte non aveva piÃ¹ nulla di riconoscibile.<br />
Shaitan e gli altri avevano passato una notte abbastanza tranquilla e ora stavano parlando tra loro. Le guardie li tenevano d'occhio ma non interrompevano la loro conversazione.<br />
"L'anomalia evidentemente ha questo come punto di sfogo, se vogliamo chiamarlo cosÃ¬. Sembra che perÃ² abbia diramazioni in varie parti dello spazio." azzardÃ² Bloch.<br />
"A giudicare da chi Ã¨ arrivato da questa parte non sembra essere un fenomeno che coinvolge il tempo ma sia solo una dislocazione spaziale." continuÃ² Shaitan.<br />
Quatro e McAllister annuirono. "Evidentemente, perÃ², il ritorno provoca delle deformazioni tali considerarlo quasi un viaggio di sola andata..."<br />
"E ancora non abbiamo capito se Ã¨ un luogo nel nostro universo o di qualche universo parallelo..." concluse Quatro.<br />
Daniel rimase ad ascoltare un po' e poi intervenne: "Yaruin mi ha confidato che vorrebbe aiutare a liberarci per fuggire dal campo perÃ² Ã¨ sola e non credo riuscirebbe a fare qualcosa di concreto senza mettersi in periocolo.<br />
<br />
<br /><b>Nerion, avamposto di osservazione scientifica - 24/06/2396, ore 07:51</b><br /><br />
La dottoressa Chen stava analizzando i resti di coloro che erano stati rimandati indietro e dopo una notte di riposo questi sembravano poter richiamare qualche tipo di schema a livello quantico.]]></description>
            <author>Capitano Shaitan del clan Aeltheur </author>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-06 Tentativi di comprensione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Leon Krenn Bloch<br /><br /><br /><b>Nerion, avamposto di osservazione scientifica - 24/06/2396, ore 07:51</b><br /><br />
Antony era giunto da circa due mesi sul pianeta Nerion. Era uno studente di Antropologia e si trovava su una base stellare della Federazione non lontano da lÃ¬, allorchÃ© aveva sentito da alcuni uonini della Flotta Stellare questa strabiliante storia di questo fiume magico. Aveva perciÃ² deciso, parlando con un professore, che questo argomento sarebbe diventato il suo lavoro di chiusura dell'UniversitÃ . Grazie all'influenza del professore la Flotta Stellare aveva acconsentito di ospitarlo nella sua struttura di osservazione sul pianeta Nerion, per poter svolgere al meglio il suo lavoro. Antony aveva studiato molto materiale storico riguardante le leggende del fiume, dopo di che aveva visitato alcune cittÃ  sulla superficie del pianeta, cercando altre possibili informazioni. Ovviamente era venuto anche a conoscenza di ciÃ² che negli ultimi mesi era accaduto. L'avamposto era molto piccolo e in poco tempo ogni novitÃ  riguardante il fiume era di dominio pubblico ma chiaramente era vincolato a non poter rilevare nulla negli ambienti universitari o esterni alla Flotta Stellare. Ad un certo punto il suo lavoro accademico era passato un po' in secondo piano, poichÃ© il suo scopo principale era diventato quello di aiutare la Flotta a capire cosa stava realmente accadendo. Era un autentico rebus: prima l'arrivo di oggetti, che si rilevavano scoperte scientifiche, poi l'arrivo di quel corpo e di quel comunicatore. Che cosa era cambiato nell'atteggiamento di coloro che si trovavano dall'altra parte del portale spaziale, perchÃ© avevano piÃ¹ o meno deliberatamente portato quell'ufficiale a morte sicura? E poi costoro vedevano o avevano dati su questa parte di spazio o erano come noi completamente ciechi? Sapevano che l'ufficiale rimandato indietro era morto? E come lo potevano sapere? Di queste cose avrebbe parlato volentieri con la squadra di sbarco della Crusader, arrivata la sera precedente, cosÃ¬ di buon ora aveva fatto colazione e si era recato ai laboratori. LÃ¬ aveva trovato un collega della base insieme ad una donna mai vista prima, che si presentÃ² come dottoressa Chen dalla Crusader. Sembrava che qualcosa d'interessante fosse emerso dalle analisi sul cadavere dell'ufficiale medico.<br />
La dottoressa gli spiegÃ² il tutto. Non sapeva se questo ragazzo fosse esperto di questa materia ma aveva comunque bisogno dell'opinione di qualcun altro.<br />
"Quindi, se ho capito bene," cercÃ² di ripetere il giovane, "in un normale tunnel spaziale l'impronta quantica viene modificata in tutto il corpo allo stesso modo, mentre qui differenti parti del corpo ne presentano una diversa."<br />
"SÃ¬, approssimativamente il senso Ã¨ questo. Ãˆ probabile che questo sia la causa del rimescolamento degli organi interni."<br />
"Ehm... ma allora come mai gli oggetti arrivano intatti? PerchÃ© sono piccoli?" domandÃ² Antony.<br />
"No, certo che no, ma il corpo umano o umanoide Ã¨ una complessa macchina chimica e suppongo che in qualche modo qualcosa interferisca in maniera inaspettata con l'anomalia spaziale."<br />
Il ragazzo annuÃ¬ mentre il suo sguardo si manteva tuttavia riflessivo.<br />
"Qualcosa non Ã© chiaro?" domandÃ² la dottoressa.<br />
"Stavo pensando al mio lavoro... Mi scusi, mi spiego meglio: io sto facendo una ricerca di tipo antropologico sul significato di questo fiume nella storia di questo pianeta ed in effetti leggendo un po' di documentazione avevo trovato anche molti riferimenti interessanti. Ad esempio si narra di persone scomparse, questo Ã¨ ovvio, ma anche di persone che sarebbero tornate ed ovviamente divennero oggetti di culto. Diciamo che puÃ² essere fatta un'analogia con, ad esempio, il personaggio terrestre GesÃ¹ che risorge dai morti..."<br />
"Davvero interessante. Non avevo pensato a questo punto di vista diciamo piÃ¹... umanistico che scientifico." commentÃ² la federale. "PuÃ² darsi che in altri periodi storici il passaggio fosse piÃ¹ stabile."<br />
Lo studente, incoraggiato, proseguÃ¬ a raccontare: "Certo. Beh, parliamo di centinaia di anni fa e sa bene come queste storie possano essere false e comunque esagerate. C'Ã¨ sempre, perÃ², un fondo di veritÃ  in ogni leggenda..."<br />
Udirono delle voci dietro di loro e videro alcuni federali avvicinarsi: "Buon giorno, Comandante Yager." disse la dottoressa.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Bloch si svegliÃ² di soprassalto. Si era appisolato senza accorgersene a causa dello stress e della stanchezza. Attorno a lui era tutto tranquillo ma dentro di lui i suoi pensieri erano sempre di piÃ¹ insostenibili. Spediti in chissÃ  quale luogo remoto dell'universo, impossibilitati a reagire, forse condannati a morire senza una valida ragione... Ecco, questa era la cosa che piÃ¹ lo tormentava: era sempre pronto a morire, ancora di piÃ¹ da quando al comando della Crusader siedeva il capitano Shaitan, uomo che stimava e capiva piÃ¹ di altri comandanti che aveva servito in passato, morire insieme a lui per un nobile scopo poteva essere una fine piÃ¹ che dignitosa, ma per un valido scopo, non per colpa di essere insensibili e sciocchi. Perire per mano dei Borg sarebbe stato quasi meglio a questo punto...<br />
"Tenente, Ã¨ sveglio?" bisbigliÃ² il Consigliere vicino a lui.<br />
"SÃ¬, sono sveglio. NovitÃ ?"<br />
"La Vorta... Yaruin. Ãˆ tornata. Dice che cercherÃ  di trovare i comandi per aprire le gabbie... ma dopo dovremo cavarcela da soli."<br />
"Sono pronto all'azione. Stare qui fermo Ã¨ una tortura!" esclamÃ² Bloch.<br />
Il suo tono di voce richiamÃ² l'attenzione di uno dei loro carcerieri, anche se era lontano. Si avvicinÃ² all'Ufficiale Scientifico: "Hai detto qualcosa, umano? Vuoi essere forse il primo di voi ad essere sottoposto al trasporto?"<br />
"Non vi capisco: potremmo aiutarvi, se ci permetteste di studiare il fenome... Aaaahhh!"<br />
Anche Bloch fu colpito da una fitta di dolore lancinante.<br />
<br />
<br /><b>Nerion, avamposto di osservazione scientifica - 24/06/2396, ore 09:15</b><br /><br />
Yager stava riflettendo insieme agli altri membri della squadra sui nuovi fatti rivelati dalle analisi. Davanti a sÃ© osservava su uno schermo uno schema delle anomalie, una specie di schema tattico. Tuttavia non c'era nessuna nave o nessun nemico da combattere.<br />
"Potremmo inviare un messaggio contenente le nostre scoperte... ma probabilmente gli alieni giÃ  lo sanno, dato che sembrano tecnologicamente piÃ¹ avanzati..."<br />
"Forse lo sanno e stanno tentando di risolvere il problema ma senza successo." commentÃ² M'Kartak, l'esperto di teletrasporto.<br />
"Ma il pericolo di cui parlava il messaggio salvato nel comunicatore si riferisce a questo problema del ritorno indietro o a qualche altro tipo di minaccia?" commentÃ² un altro.<br />
"GiÃ ... altra domanda senza risposta." concluse Yager, "In ogni caso prepariamo il messaggio da inviare, tentar non nuoce. Useremo il comunicatore che ci hanno rispedito indietro."<br />
"Potremmo tentare di tracciare il percorso del comunicatore... ovviamente per pochi istanti, dopo perderemo qualunque traccia." suggerÃ¬ il Tenente Kassell.<br />
"SÃ¬, facciamo tutto il possibile. Preparate il necessario, io vorrei analizzare piÃ¹ da vicino l'anomalia e studiarne il perimetro, magari c'Ã¨ qualche cambiamento. Guardiamarina Palinkov, lei mi assisterÃ ."<br />
<br />
<br /><b>Crusader, Plancia - 24/06/2396, ore 11:26</b><br /><br />
Tutto era tranquillo nell'orbita stazionaria della Crusader. L'ufficiale esecutivo Vikram, grazie alla sfortunata situazione che costringeva il Capitano ed il Primo Ufficiale lontano dalla Plancia, aveva la possibilitÃ  di apprendere nei dettagli i sistemi della nave e i volti degli altri sottufficiali e marinai. Anche l'Ufficiale Tattico Ivanov era da poco a bordo e gli faceva da secondo. Ovviamente Yager li teneva aggiornati sulla situazione sulla superficie del pianeta: ora era in collegamento e il suo volto preoccupato incombeva su tutta la Plancia. "Siamo pronti a mandare dentro l'anomalia un nostro comunicatore, contenente le nostre analisi di questa notte, che hanno rilevato una possibile causa della morte dell'ufficiale medico della base, speriamo possa essere utile a chi sta dall'altra parte. Inoltre tenteremo di tracciarne il percorso. Vi aggiorniamo tra pochi minuti. Yager, chiudo."<br />
"Attendiamo con ansia." rispose Vikram, anche se il canale era giÃ  chiuso.<br />
"Ennesimo tentativo senza ritorno... purtroppo le armi sono inutilizzabili..." fu l'inevitabile commento dell'Ufficiale Tattico accanto a lui.<br />
*O forse qualcosa si sarebbe sbloccato...* pensÃ² tra sÃ© e sÃ© Vikram. Avrebbero dovuto attendere forse ancora ore o giorni per sapere qualcosa...]]></description>
            <author>Tenente Leon Krenn Bloch</author>
            <pubDate>Tue, 20 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-07 Il cuore fuori dal tempo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><br /><b>Crusader, Plancia - 24/06/2396, ore 12.00</b><br /><br />
Ivanov ruppe il silenzio di colpo, attirando in un attimo l'attenzione e lo sguardo di Vikram: "Signor Vikram, rilevo sulla superficie del pianeta una manifestazione energetica molto elevata, oltre 100 Giga Joule! La potenza di un'esplosione atomica!"<br />
Raji si avvicinÃ² con uno scatto all'Ufficiale Tattico: "Quali sono le coordinate?"<br />
Miroslav balbettÃ² qualcosa: "Sono le stesse coordinate del campo scientifico, dove c'Ã¨ Yager!"<br />
"Apra subito un canale!" ordinÃ² perentorio Vikram in preda ai piÃ¹ foschi pensieri, ma non riuscirono a stabilire una comunicazione.<br />
"Riusciamo ad inviare una sonda e aprire una visuale diretta del luogo?"<br />
Ivanov non perse tempo e le dita scivolarono sul display touchscreen con un accenno del capo, attivando il comando. Pochi secondi dopo la sonda lasciÃ² a velocitÃ  subluce la Crusader e scivolÃ² nell'atmosfera di Nerion.<br />
"Sullo schermo." disse Vikram, che giÃ  stava valutando se aprire un canale con l'Intelligence della Flotta. In pochi attimi il display centrale si aprÃ¬ teatralmente su una scena che lasciÃ² a bocca aperta il Capo OPS e l'Ufficiale Tattico. Neppure la piÃ¹ fervida immaginazione poteva ideare quello che videro.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Bloch ancora ansimante per il dolore improvviso, alzÃ² il capo. La cella di detenzione era ancora saldamente attorno a lui. "Tutto ok?" era la voce di Delta.<br />
L'Ufficiale Scientifico fece un cenno d'assenso, mentre il guardiano lo osservava. Fu in quel momento che una luce forte e improvvisa li avvolse, cancellando ogni forma distinguibile, annullando confini e spazi, gettando il tutto in un'amalgama primordiale.<br />
<br />
<br /><b>Crusader, Plancia - 24/06/2396, ore 12.15</b><br /><br />
La zona era avvolta in una enorme sfera luminosa che sprigionava intorno a sÃ© energia in tutte le direzioni. La sfera, di un bianco intenso, faceva trapelare al suo interno delle sagome.<br />
"Voglio uno zoom alla massima capacitÃ  sull'interno della sfera!" disse Vikram che attese ben poco per riconoscere all'interno della sfera i corpi fluttuanti di Yager e degli altri ufficiali federali.<br />
"Che diavolo Ã¨?" la curiositÃ  di Ivanov era altissima e la realtÃ  fenomenologica davanti a lui non poteva dare alcuna risposta logica.<br />
"Per aver convissuto con la mia ex moglie vulcaniana tanti anni, credo che valga il pensiero dell'IDIC, infinite diversitÃ , infinite combinazioni. Temo che ci troviamo davanti ad un fenomeno mai visto prima..." osservÃ² Raji al contempo affascinato ed inquieto.<br />
"Raji, l'energia sta modulando le frequenze di emissioni. La sfera potrebbe stare cercando di stabilire una comunicazione con noi."<br />
"Possiamo decodificare le variazioni energetiche?"<br />
"Ci vorrebbe Bloch in questo momento... ho comunque avviato una serie di algoritmi standard di interpretazione. Attendiamo i risultati."<br />
Vikram tornÃ² a sedersi ed incrociÃ² le mani all'altezza delle labbra. Aveva giÃ  deciso di avvertire la Flotta quando Ivanov urlo: "Bingo! Ci siamo."<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Bloch era fermo. CosÃ¬ anche Daniel e Yaruin, la vorta. Erano immobili, senza spazio fisico e tangibile sopra o sotto di loro. Sospesi. E pure il tempo sembrava essersi bloccato.<br />
*Abbiamo fallito.* la voce proveniva da intorno a loro ma era impossibile coglierne l'origine. *Volevamo unire, non distruggere. Ma quello che Ã¨ successo qui Ã¨ andato fuori dal nostro controllo.*<br />
"A dir poco..." ironizzÃ² a bassa voce Bloch, senza sapere chi fosse l'interlocutore.<br />
*Hai ragione mezzo sangue terrestre-andoriano. Abbiamo lasciato che tutto procedesse in autonomia, che la natura facesse il suo corso. Ma non Ã¨ successo.*<br />
"Chi siete?" chiese Quatro, il Capo della Sicurezza ormai stanco della situazione eccessivamente irrazionale.<br />
*Umano, noi eravamo, saremo e siamo... i Custodi.*<br />
<br />
<br /><b>Crusader, Plancia - 24/06/2396, ore 12.20</b><br /><br />
"I Custodi?" chiese stranito Vikram, "E chi sarebbero? Riascoltiamo il messaggio."<br />
Ivanov riavviÃ² il file audio che era nato dalla lettura delle modulazioni delle armoniche energetiche.<br />
*Questo pianeta e ciÃ² che rappresenta sono tornati sotto il nostro controllo. Ogni tentativo di interferenza verrÃ  considerata un atto offensivo e noi reagiremo. Nulla puÃ² essere toccato quando sono presenti i Custodi. Lasciateci fare il nostro compito in pace.*<br />
Vikram scosse il capo. "Secondo lei Ã¨ possibile rispondere a questo messaggio?"<br />
Ivanov alzÃ² le spalle: "Teoricamente sÃ¬, dipende perÃ² dalla capacitÃ  di ricezione che possiede la sfera. Posso provare a modulare l'emissione di energia dalle nostre sonde, secondo le stesse armoniche che ha emesso la sfera."<br />
"Ci provi!" disse Vikram. "Intanto avverto l'Intelligence Federale."<br />
Raji scrisse un breve report sulla situazione e lo inviÃ² criptato alle coordinate del Comando dell'Intelligence della Federazione.<br />
"Quale messaggio proviamo ad inviare?" chiese Ivanov interrompendo i pensieri del Capo OPS di origini indiane.<br />
"SÃ¬, ha ragione Miroslav. Pensavo a qualcosa tipo: 'Qual Ã¨ il vostro compito? Chi siete? Da dove venite?' Idee?"<br />
Miroslav scosse il capo: "Presentiamoci prima noi e poi poniamo le domande."<br />
Raji sorrise: "Perfetto, Ivanov: identifichiamoci come vascello della Federazione per prima cosa e precisiamo che dei nostri ufficiali sono tenuti in ostaggio nella sfera. Poi chiediamo loro chi sono e cosa fanno qui."<br />
Ivanov si mise al lavoro senza batter ciglio, anche se il tempo sembrava sfuggire rapido tra le loro mani.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
"Non vi conosciamo, mentre mi sembra che voi conosciate noi." disse Quatro. SeguÃ¬ un attimo di silenzio.<br />
*Siete curiosi di natura? Una vostra nave in atmosfera ci sta chiedendo la stessa cosa. Bene, Ã¨ chiaro che vi dobbiamo delle spiegazioni.*<br />
Dalla luce emerse una forma umanoide. Era una persona anziana, sui 70 anni circa, una barba bianca e una tunica altrettanto chiara. E dietro di lui gli ufficiali scorsero due vaghe forme che assomigliavano a Vikram e Ivanov.<br />
*Questa forma forse vi apparirÃ  piÃ¹ chiara. Noi Custodi siamo sempre esistiti, anche quando gli umani, gli andoriani, e le altre razze non abitavano ancora questa piccola parte di realtÃ . Venimmo creati con il solo scopo di assicurare che i mondi diversi, le realtÃ  diverse, potessero coesistere e in equilibrio. Un equilibrio dinamico in continua evoluzione, in cui le vostre vite tessono le azioni e il vostro tempo definisce i confini, in cui universi paralleli conducono il loro evolversi senza interferire.*<br />
Ci fu una pausa. L'anziano si avvicinÃ² agli ufficiali federali e sorrise.<br />
*Ma decidemmo anche noi di giocare ai Creatori. CosÃ¬ tanti secoli fa generammo questo luogo, da noi chiamato Cuore. Quando nasce una vita, anche tra voi umani, la prima cosa che nasce Ã¨ il cuore. Il motore generativo di tutto ciÃ² che seguirÃ .*<br />
Bloch scosse il capo. Qualcosa non lo convinceva, ma la voce del Custode proseguiva: *In realtÃ  voi vedete un pianeta ma noi vediamo un essere vivente. Fu la nostra prima creazione organica. Un enorme pianeta vivente in grado, con il proprio cuore e le proprie arterie, di racchiudere in sÃ© mondi diversi. Una sorta di nostro figlio, che faceva nel suo piccolo quello che facciamo noi nei diversi universi.*<br />
"Cosa Ã¨ successo a questo vostro... figlio?" chiese Delta.<br />
*Qualcuno ha violato i confini, senza avere la maturitÃ  per capire. Come parassiti si sono insediati e hanno iniziato ad alterare l'equilibrio tra universi paralleli.*<br />
I pensieri di tutti andarono ai Fondatori inviati in missione all'alba dei tempi.<br />
"E ora? Cosa volete fare?" chiese Makarri, che iniziava a spazientirsi.<br />
L'anziano si avvicinÃ² a Quatro: *Semplice, cessare la vita della nostra creazione, insieme ai suoi parassiti.*<br />
<br />
<br /><b>Crusader, Plancia - 24/06/2396, ore 12.20</b><br /><br />
Virkam e Ivanov avevano ascoltato la voce. Senza capire come essa era arrivata a loro, insieme ad una forte luce che aveva cancellato i confini della Plancia per avvolgerli in un luminoso sudario. In quella luce era possibile scorgere l'anziano Custode e poco lontano Delta, Quatro e Bloch come sospesi nel vuoto senza limite. Le barriere del tempo e dello spazio sembravano essere completamente rimosse, questo almeno era stata l'unica certezza degli ufficali della Crusader.<br />
"No!" urlÃ² Vikram. "Non potete farlo!", e si assunse la piena responsabilitÃ  di contrastare un Dio.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Tue, 10 Jan 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-08 Via d'uscita</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Edward Anthony Jenner<br /><br /><br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
"Aspettate! Come potete uccidere una vostra creatura che voi stessi considerate viva? E poi, distruggendo tutto adesso ucciderete anche delle vite innocenti." Intervenne il consigliere Delta.<br />
"Dobbiamo fare un sacrificio per ristabilire l'equilibrio che ormai Ã¨ stato compromesso." Rispose l'anziano Custode.<br />
"Noi potremmo aiutarvi a cacciare quelli che chiamate parassiti. E una volta liberato il pianeta potremmo chiudere i passaggi che portano al nostro universo in modo che non veniate piÃ¹ disturbati."<br />
Il vecchio non rispose. Sembrava ascoltare voci che solo lui sentiva. All'interno della bolla di energia il tempo era fermo e il silenzio regnava sovrano.<br />
"Distruggendo tutto non ci sarebbe equilibrio, non ci sarebbe piÃ¹ nulla. Eliminereste l'essenza stessa su cui l'equilibrio si basa. Noi facciamo parte di questo universo, Ã¨ tramite noi che potrete ristabilire l'equilibrio in maniera naturale."<br />
"Conosciamo il valore della Federazione e apprezziamo lo spirito con cui ci avete fatto questa proposta. La vostra idea Ã¨ saggia e la accettiamo."<br />
Detto questo l'anziano scomparve lasciando da soli gli uomini all'interno della bolla di energia. A poco a poco le forme presero nitidezza e i vari gruppi si riconobbero. C'erano Quatro, Block, Delta e la Vorta da una parte e non distante Shaitan, Jenner e McAllister. In mezzo Yager e la sua squadra e l'ultimo gruppo era formato da Virkam e Ivanov.<br />
"State tutti bene?" il capitano Shaitan fu il primo a parlare.<br />
"Si capitano. Eravamo venuti a cercarvi quando siamo stati intrappolati in questo spazio." Rispose Yager.<br />
"Non credo abbiamo molto tempo. Fatemi il punto della situazione. Avete scoperto qualcosa?"<br />
Yager riferÃ¬ al Capitano quello che la sua squadra aveva scoperto. Insieme alle informazioni che anche loro avevano raccolto, Block ebbe un'idea che forse avrebbe potuto stabilizzare l'anomalia e permette a tutti di tornare indietro. Ma prima dovevano liberarsi dei Fondatori. <br />
Come era venuta, la bolla di energia scomparve senza lasciare traccia e ognuno si ritrovÃ² nel luogo dove in cui si trovava prima. Tutti sapevano cosa dovevano fare. Sulla Crusader iniziarono i preparativi per una nuova squadra di sbarco dotata dei materiali che il Tenente Block aveva richiesto. Yager e la sua squadra si preparavano ad allestire le strumentazioni per tracciare la posizione della squadra a di lÃ  del fiume. Il gruppo in cella si era messo in attesa tenendo sotto controllo i Fondatori.<br />
Il Capitano Shaitan in un angolo della cella, ripensando al piano concordato, osservava il piccolo oggetto  che teneva in mano. Era il comunicatore che Yager era riuscito a dargli all'interno della bolla.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
I Fondatori sembravano non essersi accorti dell'intervento dei Custodi. I comportamenti dei loro secondini non erano cambiati, non sembravano piÃ¹ agitati del solito e nessuno era venuto a fare domande. Passarono le ore senza che succedesse nulla quando ad un certo un punto un bagliore dorato si sprigionÃ² in un angolo della cella. DurÃ² un attimo e quando sparÃ¬ al suo posto c'erano dei phaser, qualche fucile e dei tricorder. <br />
Questo era il segnale che la Crusader era riuscita ad agganciare il segnale del comunicatore attraverso il portale del fiume e li aveva localizzati. L'ipotesi della dottoressa Chen e Block sembrava essere corretta. Il prossimo passo era fuggire e trovare un piano per intrappolare i Fondatori.<br />
La guardia fu stordita senza che nemmeno se ne accorgesse e una volta usciti dalla cella incontrarono ben poca resistenza.<br />
"Dove sono andate le altre guardie? Mi sarei aspettato piÃ¹ gente." disse Quatro, non senza una vena polemica.<br />
"Propongo di uscire da qui e poi farci delle domande." Propose Jenner sempre un po' pragmatico.<br />
"Sono d'accordo. Usciamo e diamo un'occhiata in giro."<br />
Uscire fu in effetti facile. Le poche guardie che incontrarono non si aspettavano una fuga dei prigionieri e furono prese alla sprovvista.<br />
Una volta fuori dall'edificio, scoprirono che era notte e in giro non c'era praticamente nessuno. <br />
Non lontano scorreva il fiume. Sbucava da una grotta in una collina sulla destra e si infilava in una impenetrabile  foresta di mangrovie poco lontano da lÃ¬ sulla sinistra. Proprio da quella direzione proveniva un forte bagliore e si sentivano molte voci di persone che urlavano o davano ordini.<br />
"Sono tutti al portale di uscita del fiume. Se ci avviciniamo cautamente forse possiamo prenderli di sorpresa." Disse Quatro, con bagliore negli occhi.<br />
"Capitano, Ã¨ probabile che la squadra di Yager e la Crusader stiano stabilizzando l'anomalia dall'esterno." propose Block. <br />
"Lo pensavo anch'io Tenente" rispose Shaitan "Ã¨ il momento giusto per prenderli alle spalle. Dividiamoci in due gruppi. Io, McAllister e il dottore di qua. Quattro: lei, Block, Delta e Yaruin andate da quella parte. Dovrebbero essere tutti in unico punto: cerchiamo di circondarli."<br />
C'erano in tutto una ventina di persone. Quasi tutti Fondatori e una manciata di Vorta. Un gruppo di Fondatori aveva preso un  Vorta e lo stava trascinando verso il fiume. Proprio in quel punto il fiume compiva un piccolo salto di un paio di metri e scompariva piÃ¹ in basso nel fitto dei rovi delle mangrovie.<br />
Il Vorta cercava di opporsi in tutti i modi ai suoi aguzzini ma questi lo tennero stretto e lo gettarono dentro la piccola cascata e giÃ¹ per il fiume. Con un grido soffocato il Vorta scomparve nelle acque senza piÃ¹ riemergere.<br />
L'agitazione si trasferÃ¬ presso un gruppo di Fondatori che guardavano i dati ad una console non distante dalla cascata. Qualche lieve esultanza, ma non sembravano del tutto convinti.<br />
"Qualcuno vada a prendere dei federali. Sacrifichiamo anche qualcuno di loro i Vorta ci servono piÃ¹ da vivi che da morti."<br />
Shaitan fece il segnale di stare nascosti ed aspettare. Un piccolo gruppo di Fondatori si allontanÃ² dai compagni e si diresse alle prigioni. La piccola squadra di Shaitan li seguÃ¬ e prima che si rendessero conto di cosa stava succedendo il Fondatori giacevano storditi al suolo.<br />
"Adesso sono rimasti in pochi giÃ¹ al fiume, non sarÃ  difficile neutralizzarli." Disse Jenner.<br />
"Non ne sarei cosÃ¬ convinto se fossi in te federale!" Dal buio si fecero largo una decina di Fondatori con le armi spianate. "Gettate le armi a terra, subito!"<br />
Sentendo le grida dei loro compagni la squadra di guardia all'altro portale si era allontanata per capire cosa stava succedendo e li aveva presi in trappola.<br />
"Come avete fatto a fuggire dalle prigioni e dove avete preso queste armi?" gridÃ² uno dei Fondatori.<br />
"Aspetta. Manca qualcuno, erano almeno il doppio quando li abbiamo catturati." Lo interruppe un altro.<br />
"Portiamoli al campo. Voglio sapere cosa sta succedendo. Teniamoli sotto tiro, cosÃ¬ i loro compagni non proveranno ad attaccarci."<br />
Shaitan, Jenner e Block furono trascinati al campo dei Fondatori e spinti al centro dove tutti potevano vederli.<br />
"Cosa ci fate qui? Dovevate fare la guardia all'altro portale." Disse quello che sembrava il capo dei Fondatori. "PerchÃ© avete portato questi prigionieri?"<br />
"Abbiamo trovato questa feccia qua in giro." Disse il capo del gruppo di Fondatori appena arrivato. "Devono essercene degli altri qua a torno. Sono scappati dalla prigione."<br />
Il capo dei Fondatori estrasse la sua arma e la puntÃ² dritta nel petto di Shaitan. "Fai uscire subito i tuoi compagni se ci tieni alla tua vita e quella di questi due."<br />
Il breve silenzio che seguÃ¬ fu rotto da una voce dura e perentoria: "Getta quell'arma , siete circondati." <br />
Era la voce di Yager in tenuta da combattimento affiancato dalle squadre di recupero.]]></description>
            <author>Tenente Edward Anthony Jenner</author>
            <pubDate>Tue, 07 Mar 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-09 L'avevo detto, io!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/crusader/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Gerard Ylim Yager<br /><br /><br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
Il Fondatore guardÃ² la squadra d'assalto federale emergere dal nulla. Il mutaforma si voltÃ² di scatto e sentÃ¬ su di sÃ© gli occhi di almeno una ventina di persone. Rapidamente valutÃ² la situazione: avevano degli ufficiali superiori come ostaggi e certamente sapeva che i nuovi arrivati non avrebbero mai sparato con dei colleghi cosÃ¬ vicini; purtroppo perÃ² la squadra d'assalto federale aveva una superioritÃ  numerica di almeno 3 ad uno ed erano meglio posizionati e armati inoltre loro si trovavano in capo aperto. Tatticamente i Fondatori si trovavano in svantaggio ma loro erano i Signori del Dominio e non avrebbero ceduto rapidamente.<br />
Il gruppo guardÃ² la squadra di sbarco, la metÃ  di loro si posizionÃ² contro gli ostaggi mentre l'altra parte fece per avanzare e mutare forma.<br />
"Non ve lo consiglio, budini ambulanti!" TuonÃ² Yager puntando il phaser: "Se non volete diventare un cumulo di gelatina fumante..."<br />
Shaitan decise di rincarare la dose: "Coraggio, arrendetevi... non volete tornare a casa?"<br />
Il capo dei Fondatori guardÃ² il Capitano con aria incuriosita ma diffidente: "Ãˆ una menzogna."<br />
Il Capitano si avvicinÃ²: "Se volete rimanere qui fate pure... noi andiamo."<br />
Il volto dei Fondatori mutÃ² improvvisamente: le zanne sparirono cosÃ¬ come una serie di rughe mentre gli occhi tornarono normali. I federali avevano toccato un tasto dolente e un argomento molto interessante per loro: tornare a casa. Come se leggesse nella mente dei suoi avversari, Shaitan rincarÃ² continuÃ²: "Se non fossi in grado di riportarvi indietro perchÃ© avrei fatto venire qui altri uomini del mio equipaggio?"<br />
Ma quella domanda era giÃ  nella mente dei Fondatori.<br />
<br />
<br /><b>Mavis - Data sconosciuta, ora sconosciuta</b><br /><br />
"Bene, signore. Siamo gli ultimi." Bloch si avvicinÃ² al superiore.<br />
L'andoriano fece un cenno a Vikram e guardÃ² l'Ufficiale Scientifico: "Bene, i Fondatori hanno fatto storie?"<br />
"Direi proprio di no." Bloch sorrise a 32 denti: "Appena hanno scoperto che il passaggio era stabile si sono lanciati dentro a tutta velocitÃ ."<br />
"Bene." Il Capitano guardÃ² i due ufficiali e disse: "Ora tocca a noi."<br />
Detto ciÃ², il gruppo si lanciÃ² nel vortice. Sentirono i loro copri alleggerirsi come se perdessero massa e gravitÃ  e una strana accelerazione li spinse in quello che era un fiume senz'acqua ma dotato ugualmente di vortici e correnti.<br />
D'improvviso il gruppo si voltÃ² e vide il pianeta Mavis... la sua vera forma.<br />
Come se qualcuno avesse rimosso un guscio, una copertura la veritÃ  venne fuori e dove prima c'erano alberi comparvero tentacoli, la terra lasciÃ² il posto ad un una pelle luminescente azzurrognola.<br />
"Ora ho capito." disse Vikram.<br />
"GiÃ ." ammise il Capitano, per poi aggiungere: "Non erano i Fondatori ad essere parassiti... eravamo noi... tutti noi."<br />
Guardando la creatura le zone visitate erano facilmente visibili e individuabili: in ogni punto in cui avevano camminato, in ogni zona in cui avevano appoggiato qualcosa del loro universo o semplicemente toccato, la zona brillava di malsano color rosso e la superficie era come lacerata. Le impronte degli scarponi avevano lasciato una profonda impronta dal quale scaturiva una sostanza verdognola. Stavano vedendo l'effetto dei parassiti... di tutti i parassiti.<br />
"Venivamo da un'altra dimensione... la nostra impronta quantica ha danneggiato la creatura." spiegÃ² Bloch.<br />
"Come dei batteri o dei virus, oppure dei parassiti..." aggiunse l'OPS.<br />
"Stavamo uccidendo con la nostra presenza quell'essere... loro potevano distruggerci ma ci hanno semplicemente chiesto di andare via." Il Capitano spiegÃ², colpito da quella rivelazione.<br />
"GiÃ ... nessuno chiede a dei virus o dei batteri di andare via." Vikram guardÃ² con somma tristezza per l'ultima volta l'essere. L'immagine stava offuscandosi, era quasi arrivato dall'altra parte e il suo corpo iniziÃ² ad emergere dal fiume.<br />
Shaitan sentÃ¬ le antenne emergere dal fiume e disse: "Ci ridimensiona tutti, dandoci una nuova prospettiva nel nostro viaggio attraverso le stelle... camminiamo come giganti nei cieli ma non guardiamo dove mettiamo i piedi."<br />
<br />
<br /><b>Crusader, Plancia - 24/06/2396, ore 22:00</b><br /><br />
Un colpo di precisione con i phaser colpÃ¬ l'imboccatura distruggendola. CosÃ¬ venne chiuso definitivamente il portale.<br />
Era finita. Erano tutti dall'altra parte e nessuno poteva piÃ¹ minacciare o danneggiare la creatura. Uno strano stato di sollievo pervase la mente del Capitano e le buone notizie non erano ancora finite.<br />
"Il Dominio ha risposto alla nostra chiamata e verrÃ  a prendere i fondatori e i vorta superstiti... arriverÃ  una nave tra circa 14 ore." annunciÃ² il Consigliere Delta.<br />
"Bene." commentÃ² il Capitano.<br />
"Ci ringraziano per l'aiuto." aggiunse Delta.<br />
"Ah, davvero?" fu il commento ionico del Capitano.<br />
Dopo qualche minuto di pausa si voltÃ² verso il Primo Ufficiale: "Pare che anche questa volta ce l'abbiamo fatta."<br />
"SÃ¬, signore." fu la risposta a tutto sorriso di Yager. Il Primo Ufficiale si stiracchiÃ² dicendo: "Sono contento che lei sia qua signore, tutto risolto."<br />
"SÃ¬, certo." Shaitan appoggiÃ² la mano sulla spalla di Yager: "Mi ha pure salvato la vita."<br />
"GiÃ ." Gerard cercÃ² di sdrammatizzare ma scelse le parole sbagliate: "Se mi avesse portato con lei fin dall'inizio non sarebbe successo nulla."<br />
"Yager!" tuonÃ² il Capitano.]]></description>
            <author>Comandante Gerard Ylim Yager</author>
            <pubDate>Tue, 07 Mar 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
