Missione 18










USS WAYFARER

presenta


USS WAYFARER

Missione 18

Missione 18






Basato sulla saga di Star Trek di Gene Roddenberry, questa opera amatoriale è il prodotto della USS WAYFARER,
simulazione appartenente all'universo narrativo del Gioco di Narrazione PBeM


Starfleet Italy

Gli autori/giocatori hanno creato un proprio alter ego narrativo con il quale sono entrati a far parte della squadra
di comando della USS WAYFARER, quindi a turno hanno scritto i brani di questa avventura fantascientifica,
creando appunto questa opera amatoriale inedita e originale basata su Star Trek.




Questo racconto lungo è un'opera amatoriale che puó essere liberamente
riprodotta, purché integralmente, in ogni sua parte, e non a fini di lucro.



Anno pubblicazione 0000



www.starfleetitaly.it | USS WAYFARER








Equipaggio

Capo Operazioni Tenente Comandante John Seldon

Ufficiale Comunicazioni Tenente JG Asuna Pauline Ichigawa

Tenente Comandante
John Seldon
Capo Operazioni

Tenente JG
Asuna Pauline Ichigawa
Ufficiale Comunicazioni


USS WAYFARER

Autori

Capo Operazioni
John Seldon
Ismaele Grasso

Ufficiale Comunicazioni
Asuna Pauline Ichigawa
Silvia Izumi






Sommario


Sinossi
18.00 - Tradimenti
18.01 - Preparativi

Sinossi

Missione 18



18.00 - Tradimenti

Autore: Tenente Comandante John Seldon

San Candido, SOL III - Casa dei nonni di Seldon
01/01/2401 12:31 - D.S. 78001.43


*Finalmente un giorno di riposo, è da parecchio che non torno qui in montagna* pensò Seldon mentre percorreva il sentiero che lo avrebbe riportato là dove vivevano le persone a cui teneva di più, gli ormai anziani nonni.
In un attimo si ritrovò davanti alla casa d'infanzia. Davanti a lui una porta di legno antica ma ancora in ottimo stato.
Dall'interno della casa proveniva un forte profumo di torta di mele che lasciava ben sperare fosse stata cucinata e non replicata.
Non fece in tempo a bussare che la porta si aprì.
"Nonna!" esclamò pieno di gioia.
"Da quanto tempo! Ero stufa di vederti per mezzo di uno schermo!"
"Lo so, ma ora eccomi: sono qui!"
"Vieni, sei arrivato giusto in tempo... ho fatto la torta, ma immagino che avrai sentito l'odore. L'ho fatta da poco, sai..."
John entrò in sala da pranzo, lì c'era il tavolo apparecchiato con al centro la torta ancora fumante.
La nonna gli fece cenno di accomodarsi e John si sedette.
Il nonno, sorretto dal suo bastone si avvicinò piano piano al tavolo e si sedette anche lui.
"Allora Jo, nuove avventure vero!?"
"Lo spero, nonno..."
"Ne hai fatta di strada ragazzo: da un cargo a una Sovereign, non male. Ho visionato i rapporti della missione con i Delphiani: quei negazionisti sono stati degli ossi duri eh?! Mi devo complimentare con te, ti sei comportato da vero diplomatico... si vede che sei mio nipote."

"È vero, purtroppo le persone si nascondono dietro il velo del negazionismo per eludere le regole e per non assumersi le proprie responsabilità. Per fortuna tutto è finito bene. Le colonie di Delphi III sono state costruite con dei sistemi molto simili a quelli di Risa su una luna chiamata Nuova Delphi III. Pare che il minatore che abbiamo salvato sia diventato un funzionario al controllo ambientale, sono contento che si sia ravveduto."
Dopo qualche ora, finito il dolce, optarono per una passeggiata.
Era gennaio, stava nevicando e l'atmosfera sembrava Natalizia.
John si sentì nuovamente a casa e non vedeva l'ora di incontrare il fratello Michael ed il nipotino.
Ad un tratto, con una improvvisa folata di vento, un turbinio di fiocchi di neve li investì.
Davanti alla casa dei nonni era atterrata una navetta della Flotta Stellare da questa poco dopo ne uscì un uomo con l'uniforme dai finimenti gialli indicando l'appartenenza alle sezioni tecniche della Flotta Stellare.
"Mi scuso per l'intromissione... " Esordì rivolto all'anziana coppia e poi voltandosi verso John, proseguì "Tenente Comandante John Seldon!?"
"Sì, sono io." Rispose prontamente John.
"Sono il guardiamarina Larson della USS Wayfarer. Ho ricevuto l'ordine di portarla a bordo al più presto...ma dov'è la sua uniforme?".
"Veramente io sarei in licenza e la mia uniforme è in valigia, posso andarla a prenderla assieme ai miei effetti personali, se me ne lascia il tempo... " sibilò Seldon in modo seccato.
"Certo Signore, ma deve fare in fretta..."
"Può anticiparmi qualcosa?"
"Non c'è tempo, dobbiamo andare comandante, le spiegherò tutto strada facendo."
John rivolse uno sguardo imbarazzato ai nonni come a scusarsi per quella visita così breve, quindi si diresse dentro casa a riprendere il suo bagaglio ancora intatto.



*** USS Wayfarer - Hangar Navette
01/01/2401 16:23 - D.S. 78001.87 ***


Seldon scese dalla navetta ma con una certa sorpresa notò che non vi sarebbe stata nessuna presentazione ufficiale. Non c'era né il capitano, né nessun altro ufficiale superiore ad attenderlo. Tutto il personale stava lavorando alacremente in vista della partenza e nessuno sembrava potersi concedere la ben che minima distrazione. Sui monitor la luce dell'allarme giallo lampeggiava indicando che la condizione tattica in cui si trovava la nave in quel momento.
Larson lo invitò a lasciare i bagagli sulla navetta e a seguirlo, allungando il passo.
Intuì che avrebbe dovuto prendere immediatamente il suo posto in plancia.
I due si stavano dirigendo verso il turboascensore quando il comunicatore di Larson trillò.
"Qui Larson." Rispose dopo aver sfiorato il commbadge.
=^=Larson, Seldon è con lei?=^=
"Sì, Signore."
=^=Lo faccia procedere... lei si rechi immediatamente a rapporto dal suo capo sezione=^=
"Sì, Capitano. Larson, chiudo." rispose e prima di accomiatarsi da Seldon aggiunse "Prosegua per la Plancia e... buona fortuna, Comandante...."
Seldon, palesemente agitato, salì sul turboascensore ed in un lampo si ritrovò sul ponte di comando della Wayfarer.



*** USS Wayfarer - Plancia
Poco dopo ***


"Benvenuto comandante, vorrei avere il tempo di presentarla all'equipaggio, ma abbiamo ricevuto un segnale di soccorso di massima priorità da Nuova Delphi III... rimanderemo i convenevoli a dopo..."
"Certo Capitano. Posso chiederle cosa è successo?"
"Gli impianti di depurazione sono stati contaminati, si teme un attacco terroristico... Mi rincresce per la sua licenza, ma l'esponente del governo locale ha chiesto che fosse lei a supervisionare le operazioni e la Flotta Stellare ha ritenuto giusto assecondare la richiesta.... Le informazioni sono pochissime: come già saprà, i Delphiani sono un popolo diffidente..."
"Non si preoccupi per la licenza, sono un ufficiale della Flotta e come tale so di avere delle responsabilità..." rispose il comandante in tono solenne.
"Tenente Ichigawa, apra un canale con tutti i ponti."
"Canale aperto Signore, può parlare."
"A tutto l'equipaggio, è il Capitano Kiron che vi parla. Avete esattamente tre giorni per prepararvi all'arrivo su Nuova Delphi III. Potremmo trovarci davanti dei rivoltosi, navi nemiche o altri problemi, voglio tutte le sezioni pronte ad ogni evenienza. Kiron, chiudo."
E dopo aver sfiorato il suo comunicatore "Comandante Rumar, mi raggiunga al più preso nel mio ufficio..."
=^=Qui Rumar. Arrivo subito.=^=
"Per quanto riguarda lei, Signor Seldon, cerchi di sfruttare questo tempo per iniziare a familiarizzare con la nave... e a lei la plancia."
Seldon fu preso alla sprovvista da Kiron. Già essere trasportato in fretta e furia su una nave era stato non poco destabilizzante, ma essere ora catapultato in Plancia e sentirsi affidata la responsabilità di una classe Sovereign "a secco", come si soleva dire dalle sue parti, nel bel mezzo delle operazioni antecedenti alla partenza per una missione, l'aveva definitivamente spiazzato.
Ebbe un attimo di tentennamento, ma cercò di metabolizzare in fretta quella nuova situazione.
*Deve essere un test* Suggerì a sé stesso
"Ci sono problemi, Signor Seldon?"
John sentì un brivido percorrergli la schiena, ma quasi come se stesse dando un colpo di reni per reagire a quella situazione, incrociò le braccia dietro la schiena e portò in fuori il petto, quindi con determinazione rispose al suo nuovo superiore.
"No, signore!"
Kiron lo scrutò per qualche secondo nel tentativo di metterlo in soggezione, ma vide che Seldon manteneva lo sguardo fisso davanti a lui.
"Ne sono contento, Signor Seldon." e aggiunse "Convochi un briefing degli ufficiali superiori in sala tattica per le diciannove zero zero."
"Sissignore!"
"Ci farà comodo avere il suo punto di vista sulla crisi su Nuova Delphi III vista la sua esperienza pregressa..."
"A disposizione, Capitano."
"Un'ultima cosa, Signor Seldon..."
"Signore!?"
"Benvenuto a bordo!"
Kiron accennò un sorriso che Seldon non riuscì a decifrare, quindi sparì dietro le porte del suo ufficio, adiacente all'area di comando che aveva lasciato nelle mani del nuovo Capo Operazioni.


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18.01 - Preparativi

Autore: Tenente JG Asuna Pauline Ichigawa

USS Wayfarer - Infermeria
01/01/2401 - ore 16:35


"L'ho convocata qui dopo aver analizzato i risultati delle analisi dell'altro giorno." esordì la Squiretaker.

"Come ricorderà l'avevo chiama per ripetere le analisi di routine perché i campioni analizzati dal computer presentavano diversi valori anomali e volevo essere sicura non si trattasse di un malfunzionamento del macchinario per cui ho analizzato personalmente i campioni al microscopio.", proseguì con fare serio.

Di fronte a lei sedeva Rumar, con i gomiti appoggiati ai braccioli della sedia, le mani appoggiate sulle cosce e uno sguardo pensieroso. "Si, ricordo"

"Bene. So che sta periodicamente facendo delle sedute con il comandante Kublik. Purtroppo è evidente che i suoi recenti buchi di memoria non siano dovuti a problemi psicologici, ma comunque il mio consiglio, personale e professionale, è di continuare le sedute.", continuò il medico.

"Ma si può sapere di cosa si tratta?" intervenne lui senza lasciar trasparire il nervosismo che aveva dentro e sembrando in apparenza tranquillo.

"È proprio qui che volevo arrivare, Comandante."

Fece una pausa, purtroppo dovette mettere da parte il proprio orgoglio per dare una risposta che non si sarebbe mai aspettata di dover dare ad un paziente: "Non lo so. È da due giorni che sto consultando la banca dati della Federazione, ma non sono mai state registrate patologie che causano valori di questo tipo. E con l'unico sintomo di sporadici buchi di memoria. Ho chiesto al capitano Kiron, in accordo con il Comandante Kublik, in via precauzionale di dispensarla dalla partecipazione a missioni fino a quando non avremo individuato la causa o iniziato una terapia che garantisca che non abbia questi vuoti di memoria. So che si tratta di buchi di pochi minuti e che si verificano sporadicamente, ma le analisi effettuate poco dopo questi eventi di vuoto sono totalmente fuori fase e non possiamo permetterci che si dimentichi qualcosa nel bel mezzo di una missione."

Rumar avrebbe voluto rispondere e lamentarsi. Strinse le mani a pugno, ma comprese la situazione per cui non controbatté. "Capisco"

"Mi dispiace, Comandante."



USS Wayfarer - Sala tattica
01/01/2401 - ore 19:00


"Lascio la parola al nostro nuovo Capo Operazioni, John Seldon, che potrà darci maggiori dettagli sul popolo Delphiano con cui avremo a che fare a breve", disse Kiron.

Seldon si alzò in piedi e si avvicinò allo schermo su cui era proiettata la geomorfologia del pianeta ed alcune informazioni su di esso e la popolazione che lo abita.

"Il popolo Delphiano è parecchio diffidente, motivo per cui sono parecchio restii non solo nel richiedere aiuto, ma anche nell'accettare consigli. Sono stati avvertiti più volte dalla Federazione riguardo l'eccessivo sfruttamento di Delphi III, ma non hanno agito in alcun modo per cercare di limitare i danni portando il pianeta ad uno stato di crisi, come ben saprete dai rapporti", esordì.

"Durante la missione a cui ho preso parte ho avuto modo di interagire con diversi Delphiani ed è stata davvero dura convincerli che volevamo portarli via da Delphi III per salvarli e non per rubargli il pianeta. Sono parecchio testardi.", continuò.

"Una parte della popolazione rifiuta di comprendere le conseguenze delle loro azioni e hanno una mentalità negazionista. Credo non abbiano accettato il trasferimento a Nuova Delphi e l'abbiano vissuto come una costrizione. Potrebbero essere loro i responsabili della contaminazione degli impianti di depurazione"

"Grazie per il suo contributo, Comandante", intervenne Kiron. "Devo, però aggiornarla riguardo le informazioni in nostro possesso. A contattarci, come anticipato, è stato il governo Dephiano. Il sospetto è che la contaminazione sia un atto terroristico compiuto da una setta di eco-terroristi chiamati Flood."

"Sappiamo qualcosa di questi Flood? Dimensione del gruppo, organizzazione, diffusione territoriale..?", intervenne Vaitor.

"No. Come già specificato abbiamo poche informazioni a riguardo: solo quelle fornite dal governo Delphiano.", rispose il capitano. "Se non ci sono altre domande, aggiornerei la riunione a domattina, ore dodici e zero zero. Comandante Seldon, la aspetto nel mio ufficio domani alle nove per aiutarmi con la pianificazione che dovremo seguire una volta giunti a Nuova Delphi"

"Agli ordini, Capitano", rispose.

"Buon lavoro, Comandante", disse l'ufficiale sorridendo.



USS Wayfarer - Ufficio del Capitano
01/01/2401 - ore 20:30


Kiron stava guardando fuori dal finestrone pensieroso tenendo in mano un bicchiere di estratto di mirtillo. Ogni tanto camminava avanti e indietro come se fosse in attesa del verificarsi di un qualche evento.

Suonò il campanello. "Avanti", disse.

"Voleva vedermi, Capitano?", chiese un Rumar non particolarmente allegro.

"Prego, accomodati, Numero Uno.", rispose accomodandosi a sua volta. "Vuoi favorire?", aggiunse indicando un bicchiere pulito accanto alla caraffa dell'estratto.

Krell se ne versò un po' per addolcire la pillola amara della situazione che stava vivendo.

"Come stai?", chiese Lucius.

Krell bevve un sorso dell'estratto e storse le labbra per via dell'asprezza. "Bene. Al netto di quanto ti avranno già anticipato il medico e il consigliere"

Kiron annuì. "L'importante è quello. Ma, come ti hanno anticipato, purtroppo non posso coinvolgerti in attività per cui il tuo stato possa causare pericolo per te o per i tuoi colleghi. Lo capisci, vero?"

Krell annuì. "Avrei fatto lo stesso a parti scambiate. Eppure vorrei fare qualcosa per essere utile. Sono in salute. Non sono ferito e per la maggior parte del tempo mantengo i ricordi. Su consiglio del Comandante Kublik ho iniziato a tenere un diario in questo data padd", lo estrasse dalla tasca dell'uniforme. "Sto annotando ogni cinque minuti quello che mi succede e lo rianalizziamo durante le sedute in caso si verifichino altri problemi".

"Per quanto riguarda la missione ufficiale non posso fare nulla fino a quando la dottoressa non avrà trovato la cura al suo problema. Mi spiace.", ripeté Kiron. "Ma potrei avere un altro compito per te, non ufficiale, ma utile per il benessere dell'equipaggio."

"Ossia?", chiese Rumar curioso.

"Carphrai ha scoperto, chiacchierando con il Comandante Seldon, che è bravissimo a suonare e mi ha chiesto l'autorizzazione ad organizzare un evento speciale per dargli il benvenuto. Vorrebbe organizzare in sala mensa un'esibizione di tutti i membri dell'equipaggio che vorranno partecipare per farsi conoscere dal nuovo collega, che, a sua volta, dovrà farci sentire la sua musica.", spiegò. "Vorrei che ti occupassi dell'evento: trovare i partecipanti, la scaletta, l'allestimento...So che sei portato per queste attività di team building per cui, sempre se te la senti, vorrei che ti occupassi di questa questione. Ovviamente non deve distrarre l'equipaggio dalla missione e l'evento si terrà solo al ritorno da Nuova Delphi...nella speranza che la situazione non sia drammatica, come accaduto nelle recenti missioni."

Rumar rimase in silenzio qualche secondo, facendo saltellare la gamba sinistra un po' nervoso e un po' pensoso. "Accetto", poi estrasse il data padd dalla giacca e iniziò a digitare.

"Cosa stai facendo?", chiese Kiron.

"Annoto il di aver accettato questo compito. Non vorrei dimenticarmene e finire per deludere l'equipaggio", rispose Rumar terminando di scrivere e riponendo il data padd. Abbozzò un sorriso e si alzò in piedi. "Se non c'è altro, con permesso."

"Un attimo", intonò Kiron.

Rumar, che già si era avviato verso la porta si immobilizzò e si voltò.

"Prenditi cura di te stesso, Numero Uno. Ti aspetto presto al mio fianco."

"Non ti libererai di me così facilmente, Capitano", rispose lui sorridendo.



USS Wayfarer - Sala Tattica
02/01/2401 - ore 12:00


"Oggi ci ritroviamo qui per discutere del piano di massima che abbiamo elaborato questa mattina con il Comandante Seldon", esordì Kiron

"Purtroppo devo ammettere che avendo così poche informazioni è soltanto un piano di massima che molto probabilmente andrà riadattato alla situazione che ci troveremo effettivamente ad affrontare.", aggiunse il comandante.

Tutti gli ufficiali presenti in sala avevano gli occhi puntati sui due.

"Seldon e Kublik si occuperanno della gestione dei dialoghi con il governo Neo Delphiano, scortati da una squadra di sicurezza scelta dal Comandante Wu.", iniziò Kiron.

Kublik e Wu annuirono.

"Cercheremo di procurarci dei campioni del sistema di depurazione per capire quanto le acque siano state contaminate e con quali sostanze. Dobbiamo, inoltre, capire quanto queste sostanze siano pericolose per i Delphiani e come ripulire le acque.", aggiunse Seldon facendo poi una pausa.

"Di questa attività se ne occuperanno il Comandante Cooper e la sua squadra, con il supporto del Comandante Squiretaker nel caso in cui sia necessario del supporto medico per il popolo Delphiano.", continuò Kiron.

Cooper lanciò uno sguardo corredato da sorrisetto verso la Squiretaker, che annuì al Capitano, ignorandolo.

"Sarebbe opportuno anche capire se la contaminazione sia dovuta ad un malfunzionamento dell'impianto di depurazione, piuttosto che ad un atto terroristico. Nel caso ci sia fornita l'autorizzazione, dovremmo procedere con il certificare il corretto funzionamento dell'impianto, piuttosto che fornire indicazioni riguardanti pericoli e inefficienze del macchinario utilizzato.", continuò Seldon.

"Per questo ho pensato che potrebbe esserci utile lei, Comandante Ristea. So che l'idraulica non è propriamente il suo settore, ma mi aveva accennato di aver seguito dei corsi all'Accademia. Può avvalersi di una squadra dei suoi ingegneri che la supportino in questa attività.", proseguì il Capitano.

"Infine, a seconda della situazione, potrebbe essere opportuno raccogliere informazioni riguardo questa banda di eco-terroristi. Capire innanzitutto se esistono, ed entrare in contatto con loro, in modo da verificare se si tratta realmente degli autori di questa contaminazione e quali siano le loro reali intenzioni. È un compito piuttosto delicato sin dalla fase iniziale di raccolta informazioni, proprio a causa della diffidenza del popolo Delphiano.", aggiunse Seldon.

"Per questo compito credo che i più adatti siano il Comandante Wu e il Comandante Vaitor", concluse Kiron.

I due annuirono.

"Bene. Per ora è tutto. Usate tutto il tempo che ci rimane all'arrivo su Nuova Delphi per documentarvi sulla loro storia e la situazione socio-culturale.", proseguì Kiron.

"Sono a disposizione per qualsiasi informazione a mia disposizione riteniate utile", si propose Seldon.


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FINE MISSIONE