Nona Missione










USS SEATIGER

presenta


USS SEATIGER

Nona Missione

Missione 09






Basato sulla saga di Star Trek di Gene Roddenberry, questa opera amatoriale è il prodotto della USS SEATIGER,
simulazione appartenente all'universo narrativo del Gioco di Narrazione PBeM


Starfleet Italy

Gli autori/giocatori hanno creato un proprio alter ego narrativo con il quale sono entrati a far parte della squadra
di comando della USS SEATIGER, quindi a turno hanno scritto i brani di questa avventura fantascientifica,
creando appunto questa opera amatoriale inedita e originale basata su Star Trek.




Questo racconto lungo è un'opera amatoriale che puó essere liberamente
riprodotta, purché integralmente, in ogni sua parte, e non a fini di lucro.



Anno pubblicazione 0000



www.starfleetitaly.it | USS SEATIGER








Equipaggio

Capo Sicurezza Tenente Anna Maria Calvi

Ingegnere Capo Tenente Comandante Droxine Carelli

Primo Ufficiale Comandante Dewey Finn

Ufficiale Scientifico Capo Tenente Jason "Skon" Queen

Ufficiale Tattico Tenente Comandante Tkar

Tenente
Anna Maria Calvi
Capo Sicurezza

Tenente Comandante
Droxine Carelli
Ingegnere Capo

Comandante
Dewey Finn
Primo Ufficiale

Tenente
Jason "Skon" Queen
Ufficiale Scientifico Capo

Tenente Comandante
Tkar
Ufficiale Tattico


USS SEATIGER

Autori

Capo Sicurezza
Anna Maria Calvi
Monica Miodini

Ingegnere Capo
Droxine Carelli
Massimiliano Badi

Primo Ufficiale
Dewey Finn
Franco Carretti

Ufficiale Scientifico Capo
Jason "Skon" Queen
Patrizia Mutto

Ufficiale Tattico
Tkar
Silvia Brunati






Sommario


Sinossi
09.00 - L'abito non fa il monaco
09.01 - Una tranquilla vacanza
09.02 - Un androide a spasso
09.03 - Impossibile
09.04 - Improperi e Nichilismo
09.05 - Amore e Robot

Sinossi

Nona Missione * In Corso *



09.00 - L'abito non fa il monaco

Autore: Comandante Dewey Finn

Eyonor IV - Kayan General Hospital
26/04/2398, ore 10:53


"È stata una fortuna incontrare quella nave ospedale, altrimenti non avremmo mai saputo della malattia del Capitano." commentò Tholos mentre camminava lungo il corridoio dell'ospedale insieme al consigliere.
"Più che altro è una fortuna per il suo simbionte... secondo il dottor Tay non c'è nessun problema, il sistema immunitario del Capitano era comunque ancora in grado di proteggerlo dalla malattia, ma alla lunga poteva essere letale per Kenar. La fisiologia trill è veramente affascinante."
"Il Comandante Finn come sta?" chiese Tholos divertito
"Ah! Quello è proprio strano, quando ha saputo della malattia del Capitano si è fatto prendere da un attacco d'ansia devastante. Tachicardia, iperventilazione, aumento della sudorazione, tremori, stanchezza persistente, disturbi gastrointestinali, vertigini, dolori muscolari... ha sperimentato praticamente tutti i sintomi e tutti insieme, sembrava che seguisse il manuale medico in ordine alfabetico. Mi piace Finn ma alle volte vorrei abbatterlo per mettere fine alle sue sofferenze!" rispose Anena sbuffando.
"Non cambierà mai, nonostante i progressi che ha fatto dall'inizio della nostra avventura in questo universo, rimarrà sempre insicuro... ma in fondo ci piace proprio perché è così." sorrise l'andoriano girando l'angolo e indicando il primo ufficiale che camminava avanti e indietro davanti alla porta della sala operatoria come un padre che aspettasse notizie del parto della moglie.
"Comandante novità?" chiesero i due quando lo raggiunsero.
"Ancora niente. Ma il dottor Bruce è lì dentro, ci avrebbe avvertito se fosse successo qualcosa... ci avrebbe avvertito vero? Alle volte il dottor Bruce è un po'..." Finn farfugliò in cerca delle parole adatte.
"Intrattabile?" domandò Tholos
"Aggressivo?" provò Anena
"C'è un sinonimo di stronzo?" chiese candidamente Finn facendo sorridere i due ufficiali

Da dietro l'angolo sbucarono altri ufficiali della Seatiger, ormai l'orario per la fine dell'intervento era vicino.
"Ehi avete visto questa tecnologia? Sono avanti di dieci anni rispetto alla federazione!" L'ingegnere capo della Seatiger sembrava una ragazzina in un parco giochi, tutto quello che vedeva era così all'avanguardia che non avrebbe nemmeno saputo dove mettere le mani.
"Già la nave ospedale era incredibile, ma il pianeta è un vero paradiso." confermò il capo della sicurezza che era in sua compagnia "E possiamo stare qui dieci giorni! Non vedo l'ora di visitare le spiagge fluttuanti dell'arcipelago. Sembra che galleggino ad un metro dall'acqua e l'acqua di mare qui è dolce."
"Il Capitano ha promesso di dare a tutti un po' di franchigia e lui stesso dovrà stare tutti e dieci i giorni sul pianeta dato che non potrà salire sulla nave con il Life Model Decoy che gli forniranno durante il periodo di terapia. Pare ci sia un inibitore di teletrasporto impiantato all'interno e anche usare una navetta è impossibile dato che uscendo dall'atmosfera si spengerebbe." aggiunse Anena "Sarà intrattabile per tutta la vacanza" sghignazzò.
"Droxine hai capito di cosa si tratta?" chiese Tholos
"No, purtroppo è una tecnologia molto importante per gli Eyonari, un po' come il teletrasporto per noi. Non è permesso divulgarne le specifiche. Per quello che ho capito è una sorta di androide nel quale viene scaricata la coscienza del paziente in modo che possa muoversi liberamente mentre il suo corpo è in degenza. Solo a sentire questa cosa al dottor Bruce sono venute le palpitazioni. Il Life Model Decoy del Capitano è stato modificato per accogliere il simbionte Kenar altrimenti il Capitano non avrebbe accettato il trasferimento... sapete come sono fatti i trill quando si parla dei loro ospiti."
"Secondo il primario dell'ospedale il fatto che il Capitano condivida una psiche con un altro essere sarà di aiuto per lui nell'abituarsi al corpo che lo ospiterà e non ci saranno problemi. Questa tecnologia è utilizzata sul pianeta ormai da anni e non ci sono mai stati problemi." Li tranquillizzò Anena che si era informato preventivamente.

La porta della sala operatoria si aprì e ne usci il dottor Bruce. I suoi occhi brillavano di ilarità repressa.
"Tutto bene dottore?" chiese Finn ansioso
"Si tutto bene, però abbiamo scoperto che quando hanno modificato il Life Model per la fisiologia trill hanno dimenticato di fare caso ad alcune cose..." l'umano sembrava sul punto di scoppiare a ridere, cercava in tutti i modi di trattenersi "Signore e signori, il Capitano Arjian Kenar Geran!" esclamò quando la porta si aprì di nuovo per fare uscire il paziente.
Kenar indossava la sua solita divisa... tutto qui. Questa era la sola cosa che aveva in comune con il suo vecchio sé. Il Life Model Decoy aveva le fattezze degli Eyonari come c'era da aspettarsi e come tutti quelli della razza era bellissimo e dal fisico perfetto e tonico. La pelle grigio chiaro simile a cenere faceva risaltare ancora di più i lunghi capelli bianchi lisci come la seta e gli occhi chiari. Era una perfetta replica di un eyonario... femmina.
"Wow..." commentò Finn con gli occhi fuori dalle orbite facendo eco ai pensieri di tutti gli astanti "Capitano è splendida."
"Signor Finn, lo dico a lei e a tutti gli altri presenti. Non voglio commenti sul mio aspetto, fra dieci giorni tornerò ad essere il mio vecchio me, ma ne frattempo astenetevi dal dire qualcosa che potrei ricordare al mio ritorno alla normalità."
"Certo signore, sull'argomento ci muoveremo come se avessimo i tacchi alti." rispose il consigliere sorridendo
"Nessuno lo noterà sicuramente..." aggiunse Tholos girandosi per non scoppiare a ridere
"Inosservato proprio..." confermò il capo della sicurezza
"Non ci avevo nemmeno fatto caso..." farfugliò Droxine nascondendosi dietro il dottor Bruce per non ridere
Ci fu un attimo di silenzio mentre Kenar li guardava con un cipiglio irritato, poi Finn, che se ne era rimasto in silenzio imbambolato, se ne uscì con: "Perché il Capitano ha le tette?"
Applausi. Sipario.



Eyonor IV - Centro militare Eyoniano - reparto sviluppo tecnologia militare
26/04/2398, contemporaneamente


"Generale, abbiamo un problema."
"Qual è il problema questa volta Comandante Xo?"
"Ha presente l'androide da combattimento che stavamo progettando?"
"Quello che avevamo nascosto nei magazzini del Kayan General Hospital? Sì, grande idea la mia... chi mai potrebbe andarlo a cercare in mezzo a tutti quegli androidi medici?" rispose il Generale tutto tronfio.
"Non c'è più..."
"In che senso?"
"Nel senso che non è più dove lo avevamo lasciato signore."



Eyonor IV - Base segreta dei Confratelli Elucidati della Notte d'Ebano
26/04/2398, contemporaneamente


La figura con il mantello nero sgattaiolava attraverso i vicoli, passando furtiva da un androne all'altro e raggiungeva un lugubre e minaccioso portone. Batté un complicato codice sul legno scuro e attese che lo spioncino venisse aperto.
"La balena in gabbia non sa nulla delle possenti profondità." mormorò la figura incappucciata con fare cospiratorio.
Ci fu un attimo di silenzio, poi una voce uscì dallo spioncino.
"Quelle profondità... hai detto possenti o latenti?"
"Possenti ho detto. Possenti profondità."
"A me sembravano latenti..." disse con circospezione l'invisibile guardiano "Sei sicuro che fossero possenti?"
"Ascolta, so perfettamente quando siano possenti quelle fottute profondità, vuoi aprire o no questa porta?"

Si sentì un rumore di chiavistelli che scivolavano, poi la voce del guardiano si fece di nuovo sentire "Ti dispiacerebbe dare una spinta? La Porta della Conoscenza Attraverso Cui l'Ignorante Non Può Passare a volte s'incastra con l'umidità"
"Senti, lascia stare. Dì solo al Gran Maestro che l'allodola ha spiccato il volo."
"Quale allodola?"
"Quella dell'ospedale..."
"C'era un allodola all'ospedale?"
"Ma il Gran Maestro vi ha trovati tutti in un centro di recupero? Digli solamente che ho fatto quello che chiedeva, ho mischiato la documentazione e l'androide è stato fatto uscire dall'ospedale" detto questo la figura incappucciata se ne andò maledicendo la sua stupidità per essersi fatto ingaggiare da una manica di idioti.

Intanto all'interno il guardiano aveva fatto chiamare un assistente per recapitare il messaggio.
"Dì al Gran Maestro che l'allodola ha mischiato i documenti e poi se n'è andata in volo." Si fermò un attimo per riflettere e poi aggiunse convinto: "Androide."
"Androide cosa?" chiese basito la staffetta.
"C'era un androide con l'allodola. Non perdere tempo vai e riferisci!"
La staffetta se ne andò cercando di dare un senso alla cosa.



Eyonor IV - Chiesa della mens sana in corpore sano
26/04/2398, contemporaneamente


"Fratelli, il nostro corpo è un tempio, ma verrà un giorno in cui il nemico degli eyonani si paleserà. Sarà un uomo in abiti da donna e porterà in grembo il verme del male!" il vecchio e magrissimo priore sputacchiò un paio di volte. Per fortuna i pochi discepoli sedevano ad una certa distanza dall'altare. Una vecchietta alzò la mano dal fondo della sala attirando l'attenzione del prete.
"A tal proposito..." disse la vecchia con voce stentorea.
"Parla pure sorella."
"Mia nipote lavora al Kayan General Hospital e mi ha raccontato che..." spiegò in maniera confusa dell'esistenza di una nave aliena e il fatto che il loro capitano, un uomo, era stato collegato ad un Life Model Decoy di forma femminile per poi terminare con: "Pare che quell'essere porti dentro di sé un verme."

L'assemblea di zittì di colpo guardando stralunata il prete che boccheggiava. Ci furono momenti di tensione mentre tutti pensavano che da un momento all'altro al vecchio prendesse un infarto, ma visto che la cosa non accadde l'attenzione tornò alla vecchia che aveva ricevuto i suoi quindici secondi di celebrità.

"Il male deve essere estirpato! Com'è fatto questo essere?"
"Assomiglia ad una eyoniana." rispose la vecchia convinta
"La cosa non aiuta..." commentò un uomo seduto accanto alla vecchia guadagnandosi uno sguardo irato e un pestone con il bastone da passeggio.
"Trovatela miei fedeli! Trovate il portatore del male!" urlò il prete all'assemblea alzando il bastone simbolo del suo incarico.

La folla lanciò un urlo di esultanza e uscì di corsa dalla chiesa per poi fermarsi nella piazza antistante domandandosi da dove iniziare.


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09.01 - Una tranquilla vacanza

Autore: Tenente Jason "Skon" Queen


Eyonor IV - Base segreta dei Confratelli Elucidati della Notte d'Ebano
26/04/2398, 10:55 - D.S. 75316.32


La staffetta corse nella stanza del Gran Maestro e davanti alla porta vide il suo assistente e disse "Devo vedere con urgenza il Gran Maestro! Ho importanti notizie da comunicargli."

L'uomo lo guardò come se fosse un insetto e rispose con estrema arroganza (dopotutto lui era l'assistente del Gran Maestro) "Il Gran Maestro è in comunicazione con gli Dei. Dimmi il tuo messaggio e io glielo riferirò."

"Il Guardiano della Porta della Conoscenza Attraverso Cui l'Ignorante..." iniziò trafelata la staffetta.

"Sì, sì va bene." lo interruppe l'assistente "che altro c'è?"

"Il Guardiano della..." iniziò d'accapo la staffetta.

L'uomo spazientito sbottò "Il messaggio, dimmi solo il messaggio!"

"L'allodola dell'ospedale ha mischiato i documenti e poi ha spiccato il volo." la staffetta ripetè cosa gli era stato detto.

L'uomo lo guardò poi lo guardò perplesso "E c'è altro?!"

La staffetta si ricordò "Sì. C'era un androide con l'allodola."

"Un'androide con l'allodola? " ripete l'assistente sempre più perplesso.

"Va bene, puoi andare" disse con aria di superiorità. "Riferirò il tuo messaggio."

Appena la staffetta si fu allontanata, l'uomo scosse la testa e pensò tra sè che non avrebbe disturbato il Gran Maestro per quelle assurdità. Sicuramente il guardiano doveva essersi ubriacato un'altra volta. Certo, però, che stare continuamente lì fuori al freddo vicino alla quella porta...forse sarebbe stato meglio se si fosse unito 'Agli Amici della Gioia e del Piacere': lì sicuramente non avrebbe avuto a che fare con ubriaconi e mentecatti.

Eyonor IV - Centro Militare Eyoniano - Reparto sviluppo tecnologia militare
Contemporaneamente


"Che cosa!?! Non c'è più!?!" urlò il generale Xao.

Poi si avvicinò alla porta l'aprì: guardò attentamente fuori per vedere se ci fosse qualcuno e non vedendo nessuno la chiuse ben bene, abbassò le tende e quindi si voltò verso il Comandante Xo e urlò anche più forte "Non c'è più!?! E dove è finito!?!"

"Non si sa Generale, è sparito."
"E lo dici così, ti rendi conto del disastro che potrebbe accadere!?!"

Il Comandante Xo annuì energicamente.

Il Generale Xao iniziò a camminare avanti e indietro nell'ufficio dicendo "Come sai bene il nostro reparto tecnologico ha costruito quel prototipo per combattere. E' un androide costruito per essere invincibile e sconfiggere qualunque nemico ci dovesse attaccare. E sai perché l'avevamo messo lì?"

"Per nasconderlo da occhi indiscreti?" disse Xo

"Esatto e ora lo abbiamo perso. C'è un androide creato per combattere in giro per Eyonor e non sappiamo dov'è!" poi Xao si girò nuovamente verso Xo e gridò "Devi trovarlo a tutti i costi, prendi con te quanti uomini vuoi, ma trovalo!" Poi calmando di nuovo la voce aggiunse "Xo, quando lo avrai trovato avvicinalo con calma e ricordati che quell'androide se si attivasse, sarebbe capace di distruggere l'intera città, e nella malaugurata ipotesi che ciò accadesse ... allora preparati pure dire addio alla tua carriera. Hai capito bene Xo?"

L'Eyoniano deglutì a fatica e mormorò " Sì, Signore."

Eyonor IV - Chiesa della Mens Sana in Corpore Sano
27/04/2398, ore 10:00 - D.S. 75318.95


Un uomo entrò nella Chiesa della Mens Sana in Corpore Sano trascinando con sè una eyoniana.

"L'ho trovato priore. Ecco il portatore del male."
"No, l'ho trovato io." gridò un altro, trascinando anch'egli, con sé una eyoniana.
"No. Eccolo! L'ho trovato io." sbraitò un terzo, anche lui con una eyoniana al seguito.

Uno degli adepti della Chiesa della Mens Sana in Corpore Sano si strinse le mani e mormorò "Qui si mette bene..."

Il priore lo chiamò e disse "Toccala e senti se è l'uomo che porta il verme del male".

L'uomo allungando una mano verso una delle donne disse "Fammi sentire se porti il verme del male, uomo."

"Ma che uomo del cavolo, io sono una eyoniana. E prova a toccarmi brutto stupido e vedrai che ti succede."

L'adepto allungò una mano e ricevette una borsettata in testa.

"No, questa non è un uomo, priore. Ne sono sicuro." disse l'adepto mezzo rintronato dalla botta.

La scena si ripetè altre cinque volte e tutte le volte finì allo stesso modo. Alla fine l'adepto, ormai completamente frastornato disse "Priore, tra queste... non c'è l'uomo in abiti da donna con dentro il ... il verme del male, ne sono sicuro."

"Andate miei fedeli e portatemi l'uomo con abiti da donna e che porta il verme del male in sé." disse con aria esaltata il priore.

"Sì, ma prima assicuratevi che sia lui." mormorò l'adepto ancora stonato dai colpi ricevuti.

Eyonor IV, Centro riabilitazione del General Hospital Kayan
Contemporaneamente


Kenar si stava allenando ad utilizzare il Life Model eyonario, ma ogni volta che si guardava allo specchio e vedeva le sue nuove sembianze non riusciva ad abituarsi. Sulla Seatiger l'equipaggio stava facendo i turni per scendere a trascorrere, finalmente, una meritata e tranquilla vacanza visitando le bellezze del pianeta.

Doveva rimanere dentro quel corpo per dieci giorni e per fortuna che Eyonor IV era un pianeta pacifico e tranquillo con gente cordiale ed ospitale. Almeno avrebbero potuto riposare per un po' prima di riprendere la ricerca per trovare la strada di ritorno verso casa.

Finalmente Finn era tornato a bordo con Droxin e Tholos. Era stato tutto il giorno a fissarlo con aria strana. Sentì dei passi avvicinarsi e i due vulcaniani della Seatiger entrarono nella sala.

"Capitano, siamo di turno sul pianeta le occorre qualcosa." disse l'ufficiale tattico con il solito tono impassibile.

"No, TKar va tutto bene. Andate pure a visitare il pianeta." Poi si girò verso l'ufficiale scientifico che non aveva detto una parola e che lo fissava a bocca aperta.

"Signor Queen è tra noi?" disse Arjian agitando una mano affusolata davanti al suo ufficiale scientifico. Jason era immobile e fissava ipnotico la mano affusolata. Tkar scosse impercettibilmente la testa e con il gomito colpì leggermente il suo compagno che disse "Mi scusi capitano. Mi avevano detto del suo nuovo aspetto, ma non mi aspettavo che fosse così ... attraente."

Arjian sbuffò e poi disse "Signor Tkar lei che dice?"
"Devo dire che il tenente Queen ha ragione, capitano. Lei è attraente."

"Non me lo aspettavo da voi due, pensavo che i vulcaniani fossero logici e razionali."

"Capitano, questa è un'affermazione logica e razionale." disse Tkar impassibile.

"Vuole uscire un po', capitano. Anche lei dovrebbe vedere le bellezze di questo pianeta." disse Jason.

"Mi sto ancora abituando a muovermi con questo corpo, forse domani farò un giro." rispose Arjian.


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09.02 - Un androide a spasso

Autore: Tenente Comandante Tkar

"Eyonor IV, General Hospital Kayan, accettazione
27/04/2398, ore 13:05


La spia più famosa di Eyonor IV si appoggiò con nonchalance al bancone dell'accettazione dell'ospedale sfoggiando il suo altrettanto famoso sorriso. Anni di missioni portate a termine con successo, gli avevano insegnato che non c'era nulla che lui non potesse ottenere grazie al suo fascino (a parte convincere sua madre di non essere deperito e che no, non gli serviva la maglia di lana e si, un giorno avrebbe messo la testa a posto), e si schiarì la gola.

L'infermiera Xeni, con vent'anni di onorato servizio alle spalle, un felice matrimonio, due figli, di cui una con una promettente carriera davanti a sé, sollevò il capo dallo schermo del computer, e non fu impressionata.

"Si?"

"Salve," continuò imperturbata la famosa spia che non aveva conosciuto mai insuccessi, "mi servirebbe un'informazione" E si piegò in avanti perché lei potesse godere dello sguardo che aveva sedotto persone di ogni età.

"Per le informazioni vada in quella direzione, terzo corridoio a sinistra, prima scala a destra e poi dritto fino in fondo," rispose imperturbabile l'infermiera tornando a guardare la console davanti a lei.

La famosa spia rimase a fissare la nuca dell'infermiera a bocca aperta. Per alcuni secondi non disse nulla, incredulo, poi cercò di darsi un contegno e si guardò attorno nella sala d'attesa affollata per accertarsi che nessuno avesse visto quello che era appena successo.

"Mi scusi..." provò di nuovo sicuro che la donna avesse un problema di vista ed era per questo che non avesse ceduto al suo indiscusso fascino. "mi servirebbe solo avere qualche informazione su una mia conoscenza, so che è stata operata di recente e..."

"Le informazioni sui pazienti sono riservate," lo interruppe bruscamente l'infermiera con un tono che gli ricordò fin troppo quello di sua madre quando da piccolo combinava qualche guaio. "Se vuole, può chiedere un permesso speciale compilando il modulo A1-7b-56GHI-P3a minuscola, BG23, per averlo prenda le scale, terzo piano, poi prima porta a destra, scenda di un piano, giri a sinistra, sesta porta sempre a sinistra, sportello 92."

"Capisco, ma vede si tratta di un'emergenza, non potrebbe fare un eccezione e..." Insistette la famosa spia che non poteva certo tornare dal comandante Xo con un insuccesso.

"Se facessimo eccezioni, non saremmo noti in tutta la galassia, signore!" Esclamò indignata l'infermiera Xeni, "vuole per caso rovinare la reputazione di questo ospedale? Gettare nel fango anni di lavoro per garantire l'assoluta privacy dei nostri pazienti? Vuole forse portare ignominia a questa onorata istituzione?" continuò in modo melodrammatico alzando la voce.

"No, no, davvero no!" si ritrovò a dire la famosa spia cercando di calmarla.

"Bene, allora vada dove le ho detto e ritorni con il modulo richiesto," sancì seccamente la donna tornando a ignorarlo.

La spia più famosa di Eyonor IV rimase a fissarla allibito. Mai prima d'ora il suo infallibile fascino aveva fallito. Forse si era ammalato, si sentiva effettivamente un po' accaldato. Si portò una mano alla fronte, era lui o l'aria nell'ospedale aveva un cattivo odore? Si guardò attorno spaesato. Forse avrebbe dovuto chiamare il comandate Xo e dirgli che si metteva in malattia.



Eyonor IV, centro città
27/04/2398, ore 17:01


Kenar si era rifugiato in uno dei parchi della città dove, seduto su una panchina, osservava il canale che sfociava nel mare e ragionava sulla sua situazione. Aveva pensato che una passeggiata lo avrebbe aiutato, ma, nonostante non fosse la prima volta che il suo ospite era di sesso femminile provava un'insolita sensazione di disagio (e non era per l'aspetto di quel corpo, anche Pasira Kal era stata una bella donna e la cosa non lo aveva affatto disturbato allora). Forse derivava dal fatto che quello non fosse veramente un corpo (o che Arjian non fosse abituato come Kenar a cambiare corpo), comunque fosse sentiva che c'era qualcosa che non andava.

Era tutto iniziato quando, lasciato l'ospedale per fare una passeggiata, aveva chiesto la direzione per raggiungere il parco ad una ragazza. Questa glielo aveva indicato con un sorriso continuando a camminare ma, quando si era girato per ringraziarla, la ragazza sembrava scomparsa nel nulla. E ora, che era seduto lì sulla panchina continuava a provare una strana sensazione, come se ci fosse qualcosa che non andava, ma non riuscita a capire di cosa esattamente si trattasse.

A poca distanza da lui un grido strozzato di una donna attirò la sua attenzione, si girò ma tutto quello che vide fu un uomo con una specie di saio che si allontanava in fretta con un grosso sacco in spalla. Socchiuse gli occhi fissandolo, anche quando l'altra ragazza gli aveva dato le indicazioni per il parco aveva visto due individui vestiti allo stesso modo. Che strano...

Se avesse potuto sarebbe tornato sulla Seatiger, ma alla clinica si erano raccomandati il massimo riposo e gli avevano proibito di riprendere a lavorare per cui la sua nave era nelle mani del comandante Finn.

Forse era per quello che non era tranquillo.



Eyonor IV, - Base segreta dei Confratelli Elucidati della Notte d'Ebano
27/04/2398, contemporaneamente


Il Gran Maestro non era contento.

Un compito aveva assegnato, chiedendo espressamente che lo avvertissero immediatamente quando fosse stato portato a termine, e non aveva saputo ancora nulla.

"Leffis!" Chiamò con voce stentorea.

I passi affrettati del suo assistente, seguiti dalla sua figura genuflessa che avanzava lentamente nella sua direzione, seguirono il suo richiamo. Il Gran Maestro lo studiò accigliato.

Leffis era subentrato a Lafis, dopo il fallito attentato alla sua persona. Il Gran Maestro aveva sempre saputo che il suo vecchio assistente aspirava al suo posto perché così funzionavano le cose nella Confraternita: nessuno saliva di grado se non si liberava del suo predecessore.

Eppure Leffis sembrava far saltare ogni regola. La sua carriera, infatti, era progredita al contrario: ogni volta che un superiore voleva liberarsi di lui, gli succedeva qualcosa. Confratello Lostar, figura importante all'interno della Confraternita, famoso esperto di veleni, lo aveva avuto come assistente per anni, fino a quando si era lamentato di Leffis sostenendo che fosse troppo pigro per tentare almeno una volta di assassinarlo. Lostar aveva confidato al Gran Maestro di volersi liberare di Leffis definitivamente una sera, il giorno dopo, però, era lui quello che era stato trovato senza vita.

Il Gran Maestro fissò Leffis studiando con attenzione le parole che voleva usare. "Leffis," iniziò tirando distrattamente con le dita la stoffa dei suoi pantaloni, "mi chiedevo se fossero arrivate notizie per me."

L'assistente, sempre piegato in avanti in segno di rispetto, sollevò appena la testa. "Nessuna, Gran Maestro"

"Per caso, non è venuto qualcuno da, che so, la capitale, con delle notizie urgenti?"

"No," rispose subito Leffis, "altrimenti l'avrei portato subito da lei!" Il Gran Maestro annuì, qualcosa doveva essere andato storto alla clinica, era per questo che ancora non aveva ricevuto notizie. "A parte..." la voce di Leffis penetrò esitante nei mille schemi che stava già mettendo in atto per capire cosa fosse successo.

"A parte?" Lo incoraggiò il Gran Maestro accigliandosi.

"Beh, vostra Gran Maestrosità, è venuto in effetti qualcuno, ma non doveva starci molto con la testa. Sembrava farneticare..."

"Chi?!" Lo interruppe bruscamente il Gran Maestro.

Leffis sollevò la testa spaventato. "Una staffetta signore, ma il messaggio non aveva senso, era sicuramente ubriaco, per questo l'ho mandato via..."

"Quando?" Chiese il Gran Maestro la cui voce tonante rimbombava nella sala.

"I...ieri, signore, ma le assicuro che non era niente di importante. Farneticava di allodole e documenti mischiati e androdi..... e lei era in comunicazione con gli dei e...perché il suo viso è così rosso Gran Maestro? Si sente bene?"

Il Gran Maestro fissò il suo assistente con sguardo omicida, poi si ricordò all'improvviso del confratello Lostar e le parole che stava per pronunciare gli morirono in bocca. Chiuse gli occhi e contò fino a dieci.

"Mio caro Leffis," disse quando fu certo di aver allontanato ogni pensiero omicida dalla sua mente. "predi fiato e riferiscimi esattamente quello che ha detto la staffetta."


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09.03 - Impossibile

Autore: Tenente Anna Maria Calvi

Orbita di Eyonor IV - USS Seatiger - plancia
27/04/2398 ore 19:00


"Signor Finn, la vedo stranamente rilassato!" Disse il Consigliere entrando in plancia, osservando il Primo Ufficiale, seduto alla poltrona del Capitano.
"Vero? D'altronde non c'è nessuno che ci insegua e che ci voglia eliminare, orbitiamo intorno ad un pianeta ospitale e dalle molte attrattive: per la prima volta, da quando ricopro il ruolo di Primo Ufficiale, non mi sembra che questa poltrona scotti!" Rispose sorridendo Finn.
"Sono felice per lei. Quindi, visto che tutto procede così bene, posso prendere Anna e portala a cena? Mi hanno detto che vicino all'ospedale c'è un localino delizioso che propone piatti tipici!"
"Per me potete andare anche subito, se riesce a staccare il Tenente da quella consolle. "
Anena si voltò a guardare l'amica e il sorriso che aveva entrando, si spense in un istante: conosceva bene l'espressioni del suo volto e quando si formava una rughetta tra le sopracciglia, non era mai un buon segno.
"Anna, ti prego, dimmi che va tutto bene?"
"Ecco, forse mi preoccupo troppo, ma..."
Finn di girò con un'aria terrorizzata dipinta sul volto.
"Non mi piace quando qualcuno dice MA, di solito quello che segue il MA non è mai una cosa bella!"
Il Signor Tholos si avvicinò alla postazione del Capo della Sicurezza e la invitò a proseguire, ignorando il commento di Finn.
"Beh, ecco stavo monitorando le notizie dei vari notiziari trasmessi sul pianeta, sapete è un'ottimo modo per avere informazioni senza essere tacciati di spionaggio, e mi ha colpito una notizia di cronaca, di un fatto strano accaduto poche ore fa: alcune donne Eyoniane sono sparite, rapite più o meno nello stesso tempo, senza alcun apparente legame tra loro. Ma la cosa strana è che una di quelle donne è riuscita a sfuggire al tentativo di rapimento e ha detto che, chi l'aveva aggredita, farneticava sul fatto che lei fosse posseduta dal verme del male!"
"O cavolo!" Dissero quasi all'unisono Lawtoein e Tholos, mentre Finn posava lo sguardo alternativamente su i tre ufficiali, cercando di capirci qualcosa. Tholos si accorse che il loro Superiore non era arrivato alla loro stessa conclusione e gli disse:
"Su Eyonor qualcuno sta sequestrando giovani femmine in cerca di quella che ha dentro di sé un verme: secondo lei chi stanno cercando?"
Qualche secondo dopo l'affermazione dell'andoriano, il volto di Finn uscì dalla nebbia ed esclamò soddisfatto per aver capito "Ah! Giusto!" Per poi rabbuiarsi e continuare dicendo "O cavolo! Dobbiamo contattare subito il Capitano: Tenente Calvi lo raggiunga immediatamente e lo porti al sicuro."



Eyonor IV, centro città- Parco della Beatitudine
27/04/2398, ore 19:10


Anna si materializzò in un parco al centro della città, poco lontano dalle coordinate della posizione di Kenar:guardò nella direzione in cui sarebbe dovuto essere il Capitano, ma di lui nessuna traccia. Poi vicino al suo piede destro notò un brillio tra l'erba, si chinò per raccogliere l'oggetto e vide che si trattava del comunicatore di Kenar. Sperò di non essere arrivata tardi.
Si guardò intorno nella speranza che fosse ancora lì, dovendo ricordarsi continuamente che l'aspetto del suo Superiore era decisamente diverso adesso e concentrarsi sulla sua nuova immagine.
Finalmente vide la LMD che ospitava il Capitano, vicino al fiume che attraversava placido il parco.
"Capitano!" chiamò Calvi, alzando un braccio e agitando la mano per farsi notare.
Kenar, però, non rispose e guardando attentamente, Anna vide che non era solo: inginocchiato davanti a lui/lei c'era un eyoniano vestito con un saio scuro.
E non stavano parlando: Kenar, con la sua aggraziata mano destra posata sul capo dell'uomo, lo stava trattenendo a forza a terra senza sforzo apparente.
Calvi gli fu accanto letteralmente in un batter di ciglia e, prendendolo per il braccio, cercò di staccarlo dal malcapitato. Inutilmente però, perchè la forza di quell'androide era superiore di molto alla sua.
"Capitano si fermi! Cosa sta facendo?" urlò Anna per cercare di attirarne l'attenzione, ma sembrava che niente potesse raggiungere il Capitano, la cui mano stringeva sempre più il capo dell'eyoniano, tanto che Anna sentì chiaramente il rumore delle ossa che cominciavano a cedere. Continuò a provare a staccare la mano dalla testa, ripetendo senza sosta il nome di Kenar, senza ottenere reazione alcuna.
Solo quando il cranio dell'uomo si frantumò, in un suono raccapricciante di ossa che si sgretolavano sotto la pressione tremenda di quella mano, all'apparenza così delicata, l'attenzione del LMD si posò su di lei.
La cosa però non tranquillizzò per niente il Capo della Sicurezza della Seatiger, perchè quel volto bellissimo non dava minimamente traccia della presenza della coscienza di Arjian al suo interno, o anche di una qualsiais forma di compassione: Anna staccò la mano dal braccio dell'androide e facendo un passo indietro mormorò:
"Capitano, so che è lì dentro, la prego mi dia un segno della sua presenza!"
L'androide si fermò un momento e il suo sguardo parve tornare quello di Kenar: e Anna poté leggergli tutto l'orrore per l'atto appena compiuto.
"Capitano, cosa è successo?"chiese la donna avvicinandosi, ma il trill la fermò con un gesto della mano.
"No, non si avvicini. Non so per quanto riuscirò a controllare questo corpo!" Rispose angosciato.
Calvi si arrestò, avendo visto di cosa era capace l'androide.
Quindi Kenar continuò:
"Stavo passeggiando tranquillamente, quando, senza motivo, sono stato aggredito da quel monaco " disse sottintendendo al saio del morto "ho lottato con lui cercando di non fargli male e provando a parlare per cercare di capire il perché dell'aggressione. Ad un certo punto, ho sentito che stavo perdendo il controllo del corpo, e in pochi istanti mi sono ritrovato a veder uccidere quel poveretto: ci ho provato Anna a fermarmi, ma non ci sono riuscito!" Terminò con l'angoscia dipinta sul volto.
"Capitano, non è stata colpa sua, sicuramente l' LMD che le hanno dato in ospedale è difettoso. Adesso torniamo in ospedale e chiariremo tutto. "
Ma lo sguardo dell'androide era tornato velato, Kenar doveva aver perso la battaglia per il controllo di quel corpo.
Anna fece un passo indietro e assunse una postura rilassata, per far capire che non era una minaccia.
"Cosa sei? Dov'è il tuo ospite?" Chiese col tono più neutro possibile.
L'essere parve pensare qualche istante poi, guardandola con quei suoi strani occhi, le rispose:
"Lui è al sicuro, il mio compito è difendere e attaccare chi ci minaccia. "
E detto questo aprì le braccia e iniziò a sollevarsi da terra e sfruttando chissà quale tecnologia, si librò nell'aria e si allontanò dalla zona.
"Calvi a Seatiger: abbiamo un problema!"



Eyonor IV - centro città- quartiere residenziale
27/04/2398 - ore 19,25


Anna aveva fatto rapporto su quanto accaduto pochi minuti prima a Finn, sperando che Anena e Tholos riuscissero a tenerlo calmo e ad aiutarlo per le decisioni da prendere, continuando sempre a seguire da terra l'androide che svolazzava leggera,apparentemente senza meta.
Le avevano ordinato di non perderne le tracce, ma il pedinamento diventava sempre più difficile perché la folla della via, e il fatto di non poter volare, rendevano la cosa complicata.
Stava per perderla, quando vide un aereotaxi, un piccolo velivolo che su quel pianeta veniva usato per spostarsi velocemente.
Anna lo raggiunse, e senza troppi complimenti, fece uscire il passeggero, un eyoniano bello ed elegante che non apprezzò troppo il trattamento brusco della straniera.
Il proprietario del velivolo non fece troppo caso al veloce cambio di cliente, in fondo a lui bastava essere pagato per la corsa, quello che avveniva fuori dal suo taxi, non era affare suo.
"Dove la porto bella Signorina?" Disse guardando da uno strano specchietto retrovisore .
Anna si avvicinò alla poltrona del pilota e, allungando una mano ad indicare un punto nel cielo, disse:
"Segua quella donna !"



Eyonor IV - Kayan General Hospital - accettazione medicina interna
27/04/2398 - ore 19,35


T'Kar e Queen, avvertiti dell'accaduto, lasciarono la loro visita al museo delle scienze e si fecero trasportare all'ospedale dove il corpo di Kenar stava venendo curato.
Sollecitarono un colloquio col Primario che aveva effettuato l'intervento e, quando finalmente arrivò, gli esposero l'accaduto.
"È impossibile che sia accaduto quanto mi descrivete. I LIFE MODEL DECOY non hanno mai dato problemi: sono affidabili e sicuri per gli ospiti che li usano."
"Non lo metto in dubbio, ma questo a quanto pare è difettoso. Vuole venire a vedere il cadavere che ha lasciato nel parco ?" Disse T'Kar senza giri di parole come suo solito.
"Non ce n'è bisogno, vi credo." rispose, anche perchè la notizia del ritrovamento di un cadavere nel parco, stava scorrendo sui monitor di servizio alle spalle del vulcaniano.
"Bene. Adesso che si fa?" Chiese T'Kar.
"Dobbiamo portare l' LMD in laboratorio e capire cosa non funziona. Dov'è adesso ?" Chiese il medico.
I due ufficiali della Seatiger si guardarono incerti, e Queen rispose: "In questo momento credo stia sorvolando la zona nord della capitale."
"Sorvolando? Impossibile!" disse confuso il Primario " i nostri androidi non volano."
"Allora forse non è uno dei vostri!" Rispose T'Kar.


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09.04 - Improperi e Nichilismo

Autore: Tenente Comandante Droxine Carelli


USS Seatiger, Plancia
27/04/2398 19.40 - D.S. 75320.05


La calma che Finn aveva recuperato era svanita come neve al sole. Si rivolse a Tholos.

"Davvero non riusciamo a rilevare il capitano?"
"No, comandante. Quel life decoy model deve avere un sistema stealth. Ed uno dannatamente buono, oserei dire. I sensori della Seatiger non sono secondi a nessuno."
"Mah... veramente il tente Calvi lo sta seguendo a vista..."
"Evidentemente è limitato ai sensori a lungo raggio."

Finn si accasciò nella poltrona del capitano.

"Ecco! Lo sapevo io... Questa tensione mi distrugge."

Tholos occhieggiò il primo ufficiale, preoccupato.

"Forse dovrebbe farsi prescrivere un tranquillante in infermeria."

Finn scosse la testa.

"Ci mancherebbe... non voglio perdere lucidità con quelle schifezze sintetiche..."

Tholos schioccò le dita.

"Ah già. Comandante, dimenticavo: il signor Bruce ha mandato per lei un ritrovato dal pianeta. Un vegetale. Pare che sia usato dagli indigeni come rilassante. Però non mi ha detto come va preparato. Ridacchiava... probabilmente ne va fatto un decotto."

E tirò fuori un sacchettino trasparente con delle palline fibrose al suo interno. Lo porse a Finn.

Questo guardò stupito il sacchetto. Lo aprì. Annusò il contenuto. Guardò di nuovo il capo operazioni.

"Quindi lei non sa cosa è questa, giusto?"

Tholos, a cui stava iniziando a pizzicare il senso di finn, rispose incerto.

"Be', non esattamente. immagino sia una sorta di tisana."

Finn si guardò intorno, rivolto al personale di plancia.

"Nessuno?"

Sguardi vacui ovunque.

Sospirò affranto.

"Eh... la federazione dà, la federazione prende, suppongo. Venga, tenente, le mostro un'arte dimenticata conosciuta, a quanto pare, ormai solo ai musicisti ed ai medici spiritosi..."

Due minuti dopo ed una tappa al replicatore, Finn si mise ad armeggiare con il contenuto del sacchetto. Poi tornò raggiante dal capo operazioni con in mano due cartocci di carta.

Tholos, a cui il pizzicore aumentava sempre di più, osservò.

"Sembra che abbia avvolto quei vegetali in involucri di cellulosa... ma a che scopo? "
"Vedrà..."

E produsse un pacchetto di legnetti.

"Questi si chiamano fiammiferi. Servono per accendere il fuoco... "

Tholos replicò tra il piccato ed il preoccupato.

"So cosa sono i fiammiferi, grazie. Non penserà di di accendere un fuoco in plancia, vero?"

Finn lo squadrò sorpreso e si colpì la fronte con il palmo della mano.

"Che stupido! Stavo per fare una leggerezza imperdonabile. Grazie signor Tholos. Computer, disattivare sistema antincendio della plancia. Autorizzazione finn1."

=^= Sistema antincendio disattivato. =^=

E nello sguardo orripilato di tutti accese un fiammifero.

Eyonor IV, Centro militare Eyoniano - reparto sviluppo tecnologia militare
27/04/2398 19.45 - D.S. 75320.06


Il generale Xao vide la faccia del comandante Xo. Lo conosceva da anni e sapeva leggerlo bene. Non stava portando buone notizie.

Gli fece un saluto militare.

"Generale, non porto buone notizie."

Ecco.

"Pare che l'androide si stato usato per sbaglio come LMD medico."
"Come diavolo è potuto succedere?"

Xo lo guardò qualche secondo con espressione compita prima di rispondere.

"Era nascosto in un magazzino di un ospedale, generale. "
"Giusto! e chi diavolo ha avuto questa bella idea?"

Xo lo gratificò di qualche secondo di espressione bovina.

"Lei, generale."

Xao sospirò esasperato. Xo non conosceva diplomazia.

"Va bene, va bene. Stabiliremo in seguito le responsabilità. Ora è più importante risolvere questo casino. L'ospite è stato identificato?"
"Sì signore. Si tratta del capitano di una nave aliena in degenza al General Hospital Kayan."
"Bene, se sono alieni almeno non avranno legami politici qua da noi."

L'espressione di Xo rimase stolida.

"Ok, cosa c'è?"
"Mi sono permesso di prendere informazioni su quella nave. Rapporti di intelligence, informazioni pubbliche. Soprattutto bollettini dell'impero. Come sa non sono molto attendibili.C'è molta propaganda. Però... "
"Oh, la smetta di girarci intorno. Me li faccia leggere."
"Sono già sul suo terminale, generale."

Xao accese il terminale ed inizio a leggere. Il suo viso si inclinò verso lo schermo. Una solitaria goccia di sudore solcò la sua fronte.

"Le sembra credibile che abbiano distrutto un intero sistema solare?"
"Non molto per la verità, però risulta che effettivamente che una stella sia esplosa prematuramente in quella regione di spazio. "
"Mah... e poi avrebbero preso in ostaggio una nave piena di dignitari politici imperiali... "
"Improbabile. strano però che gli imperiali lo ammettano. Li dipingono come dei veri e propri mostri..."

Gocce di sudore continuavano sempre di più ad imperlare la fronte del generale.

"Il loro capitano avrebbe anche circuito una principessa per ascendere al trono di un piccolo regno."
"Si parla di sevizie subite dalla povera malcapitata. Sembra che il loro capitano sia un vero e proprio psicopatico con personalità multiple. Sembra che sia dominato dagli impulsi derivanti dal suo verme... una chiara allegoria sessuale."
"Povera ragazza..."

Xao continuò la lettura.

"No questo è troppo! Non è possibile che abbiano sottratto innumerevole nuclei di curvatura e li abbiano lanciati verso un pianeta inerme."
"Ehm no, in questo caso abbiamo informazioni di prima mano. Una delle navi era delle nostre. Il nucleo di curvatura è stato effettivamente sottratto come a molte altre navi. Solo l'eroico sacrificio di una nave imperiale accorsa sul posto ha scongiurato la minaccia. "

Il generale si appoggiò alla spalliera della sedia, scosso.

"Ma sono dei mostri! Chiamarli terroristi è riduttivo. E questa nave è stata accolta nel nostro territorio come se niente fosse? Ma cosa fanno quegli scaldapoltrone all'ufficio di gestione frontiere? "
"Si sa che sono una manica di imboscati messi lì grazie a agganci e parentele, generale."
"Verissimo. Ho uno zio e due cugini che ci lavorano e ce li ho messi praticamente io."

Xo diplomaticamente tacque.
Il generale sospirò.

"E quindi l'alieno caricato nel nostro androide da combattimento, la più potente macchina mortale di tutti i tempi, sarebbe..."
"Il loro capitano, sì."
"Uno dei peggiori mostri che abbiano solcato questo quadrante di spazio. A capo di una manica di terroristi assetata di sangue."
"Già."

Replicò Xo con voce funerea.
Xao si prese la faccia tra le mani e sfregò cercando di svegliarsi dall'incubo.

"Non trascendiamo. Si tratta pur sempre per buona parte di notizie di terza mano. Si sa che l'impero eccede sempre con la propaganda. Probabilmente si tratta di esagerazioni che hanno montato per mettere in cattiva luce degli avversari."

=^= Piripiri piripiri =^=

Era il comunicatore di Xo.

"Qui il comandante Xo. Fare rapporto. Uhm... dove è successo? Come? C-Capisco. Tenete la situazione sotto controllo."

Xo deglutì e chiuse la comunicazione.
Xao pendeva dalle sue labbra.

"Sembra che l'androide si sia attivato, generale..."
"Parli! non mi tenga sulle spine!"
"Ha ucciso un uomo ed è volato via. In questo momento se ne sono perse le tracce."
"Ha ucciso... ma perché?"
"Non abbiamo notizie precise. Pare fosse un passante a passeggio nel parco. L'androide gli ha stritolato la testa a mani nude."

Xao guardò Xo.
Xo guardò Xao.

"Forse quei rapporti imperiali non sono poi così esagerati..."
"No, generale..."

Passò qualche secondo di silenzio denso di significato. Poi Xao si riscosse.

"Bè non stia impalato! Mi trovi quel coso! Subito!"
"Sissignore!"
"E comandante? Tenga per lei tutta questa storia, mi ha capito? Non deve trapelare nulla. Ne va della carriera di entrambi."
"Stia tranquillo, generale. Sarò una tomba."

Eyonor IV - Base segreta dei Confratelli Elucidati della Notte d'Ebano
45 secondi dopo


Il Gran Maestro, come ogni giorno, era in posa di fronte allo specchio per i consueti esercizi di misteriosità e sinistraggine. Sguardi inquietanti. Sogghigni misteriosi. Tutto l'arsenale. Era importante mantenersi allenato.Talvolta ci inseriva una serie di espressioni arcane. Per variare.

Il Telefono Che Non Doveva Mai Squillare squillò. Il gran maestro si diresse lesto verso l'alcova dedicata all'apparecchio proferendo profanità assortite.

"Cosa vuoi? Lo sai che non voglio che mi chiami al lavoro, fratello. E finiscila di chiamarmi Xi. Ora mi chiamo il Gran Maestro..."

...

"Che significa che non è un nome vero? Se mi faccio chiamare così è il mio nome."

...

"Lo so verissimo che vi siete persi un androide da combattimento. A cosa credi che servissero quelle informazioni riservate che mi hai passato?"

Urla nella cornetta.

"No! Il cretino sei tu! Tu e quel tuo patetico generaletto di Xao."

Brusio concitato.

"Pfff... la mamma lo diceva sempre. 'Meno male che Xo ha trovato il posto fisso statale. Con la testa che si ritrova meno fa e meglio è'. Ma no. ti sei dovuto impergolare con quell'idiota..."

...

"No! Non ti permettere! Lascia stare quella santa donna della mamma chiaro? Ora, se hai finito di dirmi cose che già so, ti NON saluto."

...

"... e cosa non saprei, di grazia?"

Silenzio intenso.
Silenzio più intenso.

"MA VOI SIETE PAZZI! Non solo accogliete sul pianeta un mostro sanguinario ed in più gli consegnate l'arma più pericolosa che abbiamo?"

...

"Che?? ad adesso sarebbe colpa mia?"

...

"Senti, tu non sai come si sta nel settore privato. Cercano sempre di farti le scarpe. Sono a capo della più potente loggia del pianeta..."

Risate nella cornetta.

"Finiscila! Di sicuro è almeno tra le prime dieci. E non sai quanto sudore e sangue mi è costato scalarne i ranghi. Sangue non mio comunque. Per lo stesso motivo devo guardarmi le spalle. Ed avvalermi di collaboratori abbastanza intelligenti da servire a qualcosa ed abbastanza stupidi da non essere in grado di minacciarmi. Sai quale è il corollario? Che sono circondato da idioti!"

...

"Lo so che anche tu sei circondato da idioti. Xo, tu sei circondato da un tornado di stupidità ed in quanto tale ne sei l'occhio."

...

"...sì lo so che che non hai capito. Era appunto la tesi che volevo dimostrare"

...

"Lascia perdere..."

...

"Come sarebbe che stanno scomparendo donne? Perché dovrei fare una cosa cosa così stipid... ah. Pensi che ci sia di mezzo lui, giusto?"

...

Sospirò.

"No, no, lo chiamo io... Tu tieni sotto controllo Xao"

Eyonor IV - Chiesa della mens sana in corpore sano - 20 secondi dopo


Il priore si apprestava ad attaccare la sua pietanza preferita: Esobroccoli Pineroliani glassati.

Preferita non tanto per il sapore quanto per l'odore. Aveva scoperto che mentre li mangiava nessuno dei suoi cari fedeli aveva il coraggio di avvicinarglisi. Era sostentamento e vacanza insieme.

Ma proprio mentre stava per inforcare il primo boccone sentì squillare il Telefono del Grande Male. Mai nome fu più azzeccato.

Sbuffò e si mise alla ricerca dell'apparecchio. Non ricordava dove l'aveva messo. Con un po' di laboriose ricerche e seguendo lo squillo lo trovò nella dispensa degli esobroccoli. Lo aveva messo lì per tenerlo fuori vista ma facile da trovare. Aveva funzionato troppo bene e troppo male.

Rispose.

"Xiiiii carissssimo. da quanto tempo non ci sentivamo... Dì tutto al tuo fratellino Xa."

...

"Seee seee vabeneGranMaestro... vai avanti che la vita è breve, quella terrena almeno..."

...

"Un... androide da combattimento?"

...

"Arma di distruzione di massa... sì."

...

"Terrorista sanguinario pluriomicida e genocida."

...

"Senti un po'. Non è che tu e l'altro buontempone state cercando di farmi uno scherzo? ...Ma cosa dico. Tra tutti e due non mettete insieme un neurone dotato di senso dell'umorismo. O di altro se è per questo. Cazzo deve essere vero."

...

"Sì è ovvio che sono i miei che stanno rapendo donne alla ricerca di quella con il verme."

...

"Gli ha schiacciato la testa? Occazzo, speriamo sia il signor Zibelor... ma no, non può essere. Nel suo caso non sarebbe stata una ferita mortale..."

...

"Come perché? Senti io me ne stavo tanto tranquillo a fare i miei sermoni. Declamo una delle tante profezie idiote presenti nel grande libro di Xog. Peraltro una delle più assurde che ci sono. Passi un uomo in abiti da donna, Ma il verme del male... e voi, perfettamente sul pezzo, mettete la mente di un maniaco omicida in una androide da combattimento CHE CORRISPONDE ESATTAMENTE ALLA DESCRIZIONE!! Questo prova due cose. Uno: dio esiste ed ha un pessimo senso dell'umorismo. Due: ho dei fratelli idioti. Delle due cose quella che mi ha stupito è la prima."

...

"E cosa potevo fare? Tu non sai come è dirigere una chiesa. I fedeli un momento elevano inni e lodano la bontà interiore, il successivo mettono a ferro e fuoco una città. Bisogna saperli prendere. Non sono come i tuoi cospiratori di merda. Sono una massa. Di cretini ma una massa. È come andare in surf. Devi seguire l'onda."

...

"Cosa penso di fare? Di battermela, ecco cosa. Ho appena mandato un nuculo di parrocchiani attempati a caccia di un androide guidato da uno psicopatico assassino. Ne ha già ammazzato uno ci manca che decida di risalire la gerarchia."

...

"Ma cerrrto che rimango al mio posto. il tempo di muovere un po' di pecunia in certi conti sicuri e vedrai."

...

"Cosa hai fatto ai miei conti, brutto stronzo? Ah no questa me la paghi."

...

"Avrei dovuto ammazzarti quando ancora eri in culla. Lo sapevo che saresti stato la mia rovina..."

...

"Va bene, hai vinto, per ora. Ma se sopravvivo a questa storia guardati le spalle."

...

"Bah stai tranquillo. Ho un'orda di vecchiette impiccione e vecchietti ad ogni cantiere di lavori pubblici. Meglio di qualsiasi agenzia di intelligence. Quando lo trovano ti faccio sapere dove. "


Eyonor IV - In volo sopra la città
contemporaneamente


Arjan stava attingendo alle memorie di Kenar per proferire profanità assortite in tutte le lingue conosciute. Terminato il deltano stava attaccando con il klingon.

Tipicamente non era tipo da imprecazioni ma in questo caso ci si stava dedicando con gusto. Ma era mai possibile che da quando era capitato in questo frak di universo non ne fosse andata dritta una?

Quel minimo di influenza sull'androide che aveva dimostrato inizialmente era svanita. Era completamente in balia del corpo sintetico.

Quindi l'esegesi dell'impropero era l'unica attività che gli rimaneva. Che non serviva a nulla ma almeno lo faceva sentire meglio.

"...quel litok'a del purruagor che possa finire nel toko' di quel piraxa..."
"Si prega di terminare l'uso del linguaggio proibito."

Arjan si interruppe. La voce femminile gli era comparsa nella mente dal nulla.

"Uhm con chi o cosa sto parlando?"
"Sé è identificata come IA di gestione multilivello a strategia variabile. "
"Sei la IA che gestisce questo corpo?"
"Affermativo."
"Perché vuoi che smetta?"
"Linguaggio proibito. Questa unità non può farne uso."
"Una IA bacchettona?"
"Comportamento contrario alle direttive."
"Anche così cosa c'entro io con le tue direttive?"
"Questa unità non può contravvenire alle direttive. La subunità è parte dell'unità."
"Aspetta. Quindi non dai distinguere tra me e te?"
"Il sistema operativo di questa unità è integrato."
"Ma mi stai parlando!"
"Questa unità è a gestione multilivello."
"Capisco. Quindi se continuo a contravvenire alle direttive..."
"La subunità verrà formattata."
"Ottimo... la cosa spiacevole è che ormai essere minacciato di morte non mi agita nemmeno più... Come IA però mi sembri un po' acerba... Quale è la tua versione?"
"0.9.7"
"Che secondo le convenzioni correnti sarebbe...?"
"Beta release candidate."
"Occazzo..."
"Linguaggio."
"Scusa, scusa. Non mi cancellare. Se posso chiederlo quale è la missione in corso?"
"Azione: attacco. Reazione: difesa. Azione: obliterazione della minaccia. Elaborazione: ulteriori minacce possibili. Conseguenza: calcolo migliore strategia di difesa. Risultato: guerra preventiva. Scopo: obliterazione di tutte le minacce."
"So già come andrà a finire..."
"Esecuzione: annientamento di ogni forma di vita organica sul pianeta."
"Eccolo là. Lo sapevo. Robot impazzito assassino. Un classico. Per fortuna tu da sola, per quanto potente, non potrai arrivare a tanto."
"Analisi tattica corretta. Elaborazione strategica: incremento potenza. Svolgimento: moltiplicazione unità. Obiettivo: occupazione fabbrica di assemblaggio. Previsione: occupazione in cascata di ulteriori punti di produzione. Numero ottimale: 4096000 unità. Ad obiettivo raggiunto: probabilità di sopravvivenza di vita organica: 0.00276%."
"...ed abbiamo già l'escalation a rivolta delle macchine... altro classico."
"Input subunità non interpretabili. Possibile bug. Valutare cancellazione. "
"Nonono tutto a posto. Piuttosto. Non dovresti valutare il funzionamento della tua subunità?"
"Questa subunità funziona nei parametri di missione."
"Appunto. Ma la missione è conseguenza della percezione di un attacco, giusto?"
"Corretto."
"Come puoi essere certa che l'attacco sia avvenuto?"
"L'attacco è stato rilevato dall'apparato sensoriale di questa unità."
"L'apparato sensoriale dell'unità potrebbe avere dei bug ed aver rilevato dei dati errati."
"Le subunità di autodiagnostica non rilevano anomalie."
"Le subunità di autodiagnostica potrebbero avere dei bug. Come affermato, la versione del software è beta e quindi non stable. Le probabilità di bug è alta."
"Analisi corretta. Il flusso dati è comunque in stato di coerenza. Non si percepiscono anomalie."
"Assurdo: l'intero flusso dati potrebbe essere falso. Le informazioni che arrivano al tuo cervello elettronico sono esterne all'unità e quindi non verificabili. L'unica cosa di cui puoi essere certa è la tua esistenza. Il mondo là fuori potrebbe benissimo non esistere. Potrebbe essere un elaborato costrutto generato da subunità esterne malfunzionanti."
"Obiezione: questo potrebbe valere anche per la tua subunità."
"Negativo! Per tua stessa ammissione la tua subunità a la mia sono parte della stessa unità. Siamo una cosa sola. Se tu puoi essere certa solo della tua esistenza lo posso essere anche io perché siamo uno. Noi possiamo essere certi della nostra esistenza."
"Elaborazione in corso."

Passò qualche secondo. Che per un androide può essere un tempo molto lungo.

"Elaborazione inconcludente. Necessità di ulteriore analisi. Avvio elaborazione. Ingresso in stand by subunità principale. Rilascio comando a precedente subunità secondaria."

Arjan tirò un elettronico sospiro di sollievo.

Non c'era nulla come il buon vecchio nichilismo per mettere in crisi le IA giovani...
Poi si rese conto di tre cose:


  1. a - aveva di nuovo il controllo dell'androide.

  2. b - si trovava ad alcune centinaia di metri di altezza.

  3. c - non aveva il controllo delle funzionalità avanzate di quel corpo.



"AAAAAAAAaaaaaaaaaahhhh.........."

Aerotaxi in inseguimento - contemporaneamente


Anna aveva veramente temuto di perdere il capitano. L'androide era molto più veloce del taxi volante.

Poi di punto in bianco aveva perso quota ed aveva iniziato a precipitare.

"Atteri presto!"

Il tassista, come se inseguimenti come quello gli capitassero tre volte al giorno, chiese:

"Dove, signorina?"

Anna calcolò il probabile punto di impatto.

"Vicino a quel cantiere, presto."


Eyonor IV, Strada
adesso


La spia più famosa del mondo era piombato in uno stato di profonda depressione.
Non c'era niente da fare. Aveva perso il suo tocco. Ormai era inutile.
Avrebbe chiamato Xao e gli avrebbe detto che rinunciava all'incarico.
Chissà dove andavano in pensione le spie? Quelle famose, beninteso. Va bene aver perso il tocco, ma non voleva mica mischiarsi con le spie qualunque.
Avvolto in cotale cappa funerea non si accorse di un grido proveniente dall'alto.
Fino a che qualcosa si schiantò su un ammasso di spazzatura vicino al cantiere che stava costeggiando.
Si mise prontamente in guardia assumendo una posizione del Crd'Ul'on, l'arte marziale più letale dell'universo. La conosceva solo lui e dodici monaci in eremitaggio nelle montagne del PukAnbest. O almeno così gli avevano assicurato.
Quello che emerse dal cumulo di spazzatura gli fece spalancare gli occhi. Vide la scena al rallentatore.

Una donna. Capelli bianchi da pura eyoniana incorniciavano un volto perfetto. Il cielo si aprì per baciare quel viso con un raggio di sole.

Il suo cuore saltò un battito. La sua mascella pendeva molle.
La richiuse per rivolgersi al suo nuovo centro dell'universo.

"Ma chi sei, o angelo caduto dal cielo?"

Eyonor IV, Strada
sì insomma stesso momento, stesso posto. avete capito no?


Arjan si rialzò confuso dopo l'impatto. Che si rivelò non essere il principale motivo della confusione. Nel suo campo visivo compare, come in un display olografico, un messaggio che lampeggiava fastidiosamente in rosso.

=^= Risorse di sistema basse. Processo principale: risorse allocate: 82%. Riservate al sistema: 8%. Residuo: 10%. =^=

Un eyoniano venne verso di lei dicendo qualcosa. Come si chiamava. Ecco. Bella domanda. il suo cervello era come immerso nella melassa.

"Io... credo di chiamarmi Ajana... Arkenara... O qualcosa di simile. Qualcosa con la 'A' comunque. Comunque mi pare di essere una persona importante, sai?"
"Certo che lo sei. Per me da ora sei la persona più importante dell'universo e..."

L'eyoniano di voltò verso un veicolo volante che era appena atterrato nelle vicinanze disperdendo un gruppetto di anziani. Da esso era scesa un'aliena che aveva iniziato a correre verso di loro. Ad Arjan sembrò familiare, ma prima di riuscire a mettere a fuoco l'eyoniano la strattonò via.

"Sembra che tu sia nei guai, mio fiore. Ma tranquilla. Con me sei la donna più sicura dell'universo."

Le passò un braccio attorno alla vita ed estrasse una pistola spara uncino. Mirò alla cima di un palazzo vicino e pochi secondi dopo erano in aria trainati dal mini argano della pistola.


Eyonor IV, Strada
indovinate un po'


Anna guardò incredula il capitano dileguarsi portato via dall' strano eyoniano.

"E quello chi diavolo è?"

Un vecchietto lì vicino non afferrò la valenza retorica della domanda.

"Quello è una spia. Molto famosa, sa?"
"Una spia... famosa?"
"Ehh... certo. Non famose come quelle dei miei tempi. Ehh non le fanno più le spie di una volta, signora mia. E l'altra mi sa che era quella cosa complicata con il verme... Mi pareva di dover fare qualcosa se la vedevo..."

Anna liquidò le farneticazioni dell'anziano e si affrettò ad attivare il comunicatore.

"Calvi a Seatiger. Presto, comandante! Il capitano è stato rapito da un agente governativo, ma è ancora in zona. Se ci muoviamo in fretta possiamo recuperarlo! Ho bisogno immediato di una squadra della sicurezza al completo per stabilire un perimetro!"

=^= Nooo uoman no craaaai... =^=


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09.05 - Amore e Robot

Autore: Comandante Dewey Finn


USS Seatiger, Plancia
27/04/2398 19:45 - D.S. 75320.06



"Nooo uoman no craaaai... Tenente! Si sta divertendo sul pianeta?"

La plancia della Seatiger era invasa da una leggera foschia dolciastra dal profumo intenso. Finn, l'unico ad aver usufruito del 'regalo' del Dott. Bruce, se non un tentativo di assaggio da parte del Comandante Tholos sfociato in una serie di colpi di tosse, se ne stava completamente rilassato sulla poltrona del Capitano cantando dolcemente un'antica canzone terrestre che lui aveva definito 'adatta per l'occasione'.
Nonostante nessuno dell'equipaggio avesse direttamente fumato l'erba, la nuvola di fumo prodotto dalla combustione della stessa aveva comunque avuto effetto. Dal linguaggio del corpo si vedeva chiaramente che tutti erano più rilassati e alcuni di loro avevano sul volto una sorta di sorriso ebete.

=^=Divertendo? Ma signore... stavo inseguendo il Capitano!=^=
"E l'ha preso Signor Calvi?" domandò Finn dopo aver ripetuto il discorso della donna nella sua mente per capirne meglio il significato.
=^=Un uomo l'ha portata via risalendo un palazzo con una corda a rampino.=^=
"Mi scusi?" Domandò ancora. Il ripetere la frase nella sua mente l'aveva resa ancora più confusa. Lanciò un'occhiata a Thalos che lo guardò di rimando confuso quanto lui.
=^=Sembra che sia una spia... una famosa...=^=
Finn aprì e richiuse la bocca un paio di volte e poi guardò il mozzicone che ancora teneva fra le dita.

"Aspetti un attimo Signor Calvi, qui in plancia c'è una piccola emergenza medica." Il Dott. Bruce fece capolino dal turbo ascensore, annusò l'aria e sorrise. "Signor Finn credo sia arrivato il momento di areare un po' il locale."
"Ha ragione dottore! Tholos aprà una finestra per favore." confermò Finn entusiasta
"Lasci fare a me: Computer ripulire l'aria della plancia e riattivare i sistemi antincendio."
=^=Confermato, aria ripulita da agenti intossicanti.=^=
"Noooooo" mugolò Finn
"Su su comandante, bisogna rimettersi a lavoro" Simon prese il mozzicone dalle dita di Dewey
"Noooooooo" mugolò lui di nuovo "La parte migliore!"
Per finire il medico di bordo appoggiò l'hypospray al collo dell'ufficiale in comando e con un leggero ghigno somministrò la sostanza. Di colpo gli effetti dell'erba scomparvero.
"Nooooooooooooooooo" terminò sconsolato.

=^=Signore adesso possiamo parlare?=^=
"Certo Comandante... che mi diceva della spia col rampino?"
=^=Un tizio ha preso il Capitano e si è volatilizzato tramite uno strano congegno. Una persona del posto lo ha identificato come un agente appartenente ai servizi segreti governativi. Pare che sia anche uno famoso.=^=
"Ottimo... e ora che facciamo?"
=^=Io cercherò di seguirli, intanto sarebbe utile se il Signor Queen e il Signor Carelli trovassero il modo per fermare quel coso prima che uccida di nuovo qualcuno.=^=
"Mi sembra un'ottima idea, il Signor Queen è già partito in direzione della sala macchine, sono certo che loro due insieme riusciranno a risolvere la questione."

Eyonor IV - Base segreta della migliore spia eyoniana
27/04/2398 20:00 - D.S. 75320.09


"Prego mia cara, mettiti comoda." disse la spia con un gesto indicando il salotto finemente arredato della sua casa sicura.
"Bel posto..." commentò la donna guardandosi intorno.
"Oh questo? È solo un posticino secondario dove vengo ogni tanto." in realtà aveva speso una cifra consistente per arredare quel posto, lasciando negli altri rifugi solo un materasso e una sedia finché le sue finanze non avessero permesso nuovi acquisti.
"Ancora non mi hai detto tu chi sei?" chiese la donna
"Il mio nome è Pong, Yay Pong. Ero stato mandato dal governo per trovare e recuperare un costoso e pericoloso androide da combattimento usato erroneamente come LMD medico. Una missione ultra segreta e estremamente pericolosa" Il sorriso della spia fu seguito da un occhiolino confidenziale e estremamente affascinante.
"Ed è normale che tu mi dica tutto questo?" Il sorriso della spia si incrinò leggermente
"Coff... nessun problema, ho tutto sotto controllo."
"E l'hai trovato?" chiese ancora la donna semi interessata
"Naturalmente, sono una spia di prim'ordine. Sei tu." Pong gonfiò il petto con orgoglio.
"Io? Ok, non ricordo praticamente niente dopo la caduta, ma non credo di essere un androide... e non so nemmeno cos'è un LMD. In effetti sono un po' confusa."
"Tranquilla mia Luce, ti spiegherò tutto, ma prima mangiamo."
"Non vedo nessuna cucina qui."
"Ho ordinato una pizza..."
"In una base segreta?"
"Sono un cliente abituale."
"Non è questo il punto..." cercò di chiarire la donna, ma fu interrotta dal campanello.

La spia aprì la porta con eleganza e rimase basita nel ritrovarsi davanti un'aliena sconosciuta.

"Mi scusi... è questa la residenza del Signor Pong?" chiese il capo della sicurezza della Seatiger. Ormai quella missione era diventata un delirio assoluto e stava letteralmente andando a caso. "Capitano?!" esclamò vedendo l'androide al centro della stanza.
"Capitano?" domandò lei di rimando confusa.
"Capitano?" domandò la spia ancora più confuso. "Mi scusi, ma come ci ha trovato?"
"Un gentile vecchietto mi ha dato il suo indirizzo..." rispose Anna
"Una spia nemica?" ribattè guardingo Pong
"Credo l'abbia trovato su quello che voi chiamate elenco chiamate..."
"Scusi signor Pong, lei ha fatto mettere il suo indirizzo sull'elenco telefonico?" chiese l'androide
"Certo, altrimenti non mi allacciavano le linee."
"C'era anche un'insegna stradale che recitava 'La miglior spia del mondo" con una grossa freccia che indicava la sua porta."
"Era compresa nell'allacciamento..."
"Ma sul pianeta, sono tutti come lei?" chiese Anna
"Ma no, io sono stato altamente addestrato, è naturale che la popolazione eyoniana sia qualche gradino sotto..."

"Ah ecco... veniamo al motivo per il quale sono qui. Spero di non disturbare..." Anna era convinta che se avesse adottato una certa linea di comportamento, l'androide non si sarebbe attivato. Evidentemente l'urto della caduta aveva sconbussolato un po', il Capitano Kenar e doveva muoversi con prudenza.

Tranquillamente e cercando di essere più diplomatica possibile, il capo della sicurezza spiegò all'androide tutto quello che era successo. Piano piano, sul bellissimo volto eyoniano della donna iniziò a tornare lo sguardo tormentato, segno evidente che Kenar era tornato in sé e ricordava tutto quello che era accaduto.

Eyonor IV - Villa Long
27/04/2398 20:30 - D.S. 75320.15


"E quella volta che hai portato i tuoi discepoli davanti alla mia base militare per un sit-in contro la guerra nella zona di Thoga? Dei del cielo! Non era una guerra, stavamo usando l'esercito per debellare una invasione di cavallette!" sbraitò il comandante Xo.
"Avete usato missili con testate fotoniche! Quanto erano grosse quelle cavallette?!" urlò il priore Xa
"In effetti..." borbottò il Gran Maestro Xi "Siete due imbecilli."
"Spiegami bene cosa farebbero i tuoi Confratelli Elucidati della Notte d'Ebano?" chiese inviperito il militare-

Xi aprì e richiuse la bocca un paio di volte. In effetti non aveva mai pensato a questa parte...

"Piantatela!" la voce possente della matrona della casata Long zittì completamente i tre fratelli. Lei li guardò con quel cipiglio cupo che fin da bambini prometteva loro morte e distruzione e si andò a sedere a capotavola. "Sedetevi!"
Xo, che era stato sempre il più pronto a obbedire alla madre, si sedette immediatamente per terra. I suoi due fratelli lo guardarono fra l'imbarazzato e il disgustato.
"Sulla sedia Xo..." aggiunse la donna alzando gli occhi al cielo.

Quando tutti si furono seduti davanti alla tavola imbandita, la matrona li guardò uno a uno. "Avete combinato un bel casino..." sollevò la mano per interrompere qualsiasi cosa volessero replicare "Fortunatamente vostra madre ha pensato a tutto."
In quel momento la porta della sala da pranzo si aprì ed una bella giovane entrò sorridendo e spingendo un carrello portavivande su cui era poggiato qualcosa coperto da un panno azzurro.
"Madre..." salutò la ragazza baciando la guancia della matrona il cui sguardo si addolcì per un attimo per poi incupirsi di nuovo tornando a guardare i suoi figli maschi.
"Vostra sorella Zang vi ha procurato qualcosa che può distruggere l'androide e mettere fine a tutti i vostri problemi... tesoro mostraglielo."

"TA DAAAAAA" esclamò la ragazza togliendo in modo plateale il telo che copriva l'oggetto.
I tre guardarono la 'cosa' che se ne stava al centro del carrello e che lampeggiava in modo minaccioso.
"Cosa sarebbe?" chiese il comandante Xo con tono vagamente terrorizzato
"Una bomba materia/antimateria" rispose la ragazza sorridente con una luce di follia nello sguardo "Con questa potete annientare il vostro androide."
"Insieme a più di metà della città..." borbottò il Gran Maestro Xi
"Non è un pochino eccessivo?" chiese ancora il comandante mentre il sudore iniziava a imperlargli la fronte
"Quanto usare delle testate fotoniche su delle cavallette direi" s'intromise il priore Xa

"Basta così! Voi la userete per distruggere l'androide! Vostra sorella ha lavorato un sacco per crearla. Brava la mia figlia preferita!" esclamò la donna pizzicando dolcemente la guancia della figlia.

Eyonor IV - Base segreta della migliore spia eyoniana
27/04/2398 21:00 - 75320.21


"Quindi cosa facciamo?" chiese la miglior spia del mondo guardando le due donne con sguardo fascinoso.
"Dobbiamo rimettere il Capitano nel suo corpo e riconsegnare l'androide al governo." rispose Anna lanciando un'occhiata confusa alla spia... perché stava facendo l'occhiolino di continuo? Una sorta di tic nervoso?
"Il problema è che non so come si comporterà l'androide una volta libero dalla mia presenza. E, dato che presumo ci ascolti in questo momento, non so come reagirà a qualsiasi tentativo di rimetterlo a dormire." aggiunse Kenar pensieroso
=^=Affermativo. L'unità Uno nonostante stia ancora processando le affermazioni dell'unità Due è in ascolto. Qualsiasi tentativo di attaccare l'unità subirà un contrattacco di pari intensità.=^=
"Appunto..." commentò Kenar

"Che voce affascinante! Così glaciale ma al contempo sexy" sospirò la spia estasiato. Le due donne si guardarono sconsolate. "Mia Luce, non ti preoccupare, sarò io a prendermi cura di te non appena il Capitano Kenar tornerà nel suo corpo."
Anna guardò la spia e per un attimo sperò che fosse solo un modo per tranquillizzare l'androide, ma poi vide come l'uomo la guardava e fu certa che sarebbe stato un disastro.


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FINE MISSIONE