Missione in corso










USS HOPE

presenta


USS HOPE

Missione in corso

Missione 17






Basato sulla saga di Star Trek di Gene Roddenberry, questa opera amatoriale è il prodotto della USS HOPE,
simulazione appartenente all'universo narrativo del Gioco di Narrazione PBeM


Starfleet Italy

Gli autori/giocatori hanno creato un proprio alter ego narrativo con il quale sono entrati a far parte della squadra
di comando della USS HOPE, quindi a turno hanno scritto i brani di questa avventura fantascientifica,
creando appunto questa opera amatoriale inedita e originale basata su Star Trek.




Questo racconto lungo è un'opera amatoriale che puó essere liberamente
riprodotta, purché integralmente, in ogni sua parte, e non a fini di lucro.



Anno pubblicazione 0000



www.starfleetitaly.it | USS HOPE








Equipaggio

Capitano Tenente Ferris Bueller

Consigliere Tenente JG Caytlin

Ufficiale Tattico Capo Tenente JG Rest figlio di Retok

Tenente
Ferris Bueller
Capitano

Tenente JG
Caytlin
Consigliere

Tenente JG
Rest figlio di Retok
Ufficiale Tattico Capo


USS HOPE

Autori

Capitano
Ferris Bueller
Franco Carretti

Consigliere
Caytlin
Vanessa Marchetti

Ufficiale Tattico Capo
Rest figlio di Retok
Ilenia De Battisti






Sommario


Sinossi
17.00 - Leoni di notte... ma poi...
17.01 - Quando le ipotesi si trasformano in realtà
17.02 - I soliti sospetti

Sinossi

...



17.00 - Leoni di notte... ma poi...

Autore: Tenente JG Caytlin

USS Hope - Plancia
06 agosto 2401 - ore 01:02


"Cosa significa esattamente, signor Rest, che non abbiamo più contatti con l'away team?"

Il tono di Strauss era un mix variopinto di sensazioni: dall'incredulità alla rabbia, passando per la sospettosità e la paranoia. Sapeva perfettamente che, prima di mandarlo a chiamare, il Vulcaniano aveva già fatto tutti i controlli del caso e che aveva messo in atto alcune presunzioni logiche su come procedere, ma restava indubbio che, perfino Rest, sembrava incerto, per quanto fosse quasi assurdo, su come avessero perso improvvisamente ogni contatto con gli uomini che erano scesi su Notrutun.

Avevano ricevuto l'incarico di accompagnare l'ambasciatore federale Garner ad un piccolo planetoide in procinto di iniziare tutto l'iter di ingresso alla Federazione Unita dei Pianeti.

Per poter essere membro, era necessario che venisse concesso alla Flotta Stellare di procedere all'installazione di un ente consolare in loco, al fine di coordinare i vari team di esperti chiamati a verificare che i requisiti richiesti fossero rispettati o che venissero attuate riforme in grado di rendere il pianeta richiedente idoneo a diventare parte della Federazione.

Era un incarico noioso, pedante ed evidentemente inutile: inviare una classe Intrepid come la USS Hope era un dispendio superfluo di capacità tattica e potenza bellica... solitamente per quelle missioni, del tutto pacifiche, venivano utilizzate vecchie unità in attesa di refit o prossime ad una riconversione o alla dismissione.

Strauss ne aveva ampiamente discusso con il Contrammiraglio Lennox, ma la Betazoide era stata irremovibile ed estremamente seccata dalle rimostranze ricevute non solo da Nicholaus, ma anche da Bueller e Xyr.

Tutti avevano intenzione di seguire le indagini che avevano visto il rapimento e la clonazione di Bueller e Doohan, con la prigionia del primo e la crudele tortura del secondo.

La Lennox era stata ferrea e durissima, per qualche istante Strauss si era addirittura posto mentalmente nello status di accettare un suo demasionamento per insubordinazione e lo smantellamento del progetto Hope.

Tra le righe delle esternazioni dell'amica, aveva però compreso che l'ordine non piaceva nemmeno alla Betazoide, ma occorreva che il suo equipaggio fosse impegnato altrove per far calmare le acque e permettere indagini interne informali prima di procedere a passo di carica.

Strauss aveva, quindi, dovuto ricorrere a tutta la sua ars oratoria per persuadere Bueller e soci a mollare letteralmente l'osso che già pregustavano, bava alla bocca, e a dedicarsi ad altro di decisamente più tranquillo.

O così sembrava...

Avevano ricevuto l'invito a partecipare ad un gran galà in onore della Federazione che sarebbe iniziato verso le ore 19 terrestri e gli era appena sparito l'away team.

L'ecletticità di Rodriguez era stata motivo di scelta in modo che il capo operazioni, con i suoi più che discutibili metodi, potesse avere un'idea di massima della situazione che avrebbero incontrato il giorno seguente.

Caitlyn era stata costretta a rincorrere Bueller per elencarli, nuovamente, per filo e per segno, tutte le caratteristiche del popolo in questione. Ferris era del tutto disinteressato e ciò gli impediva di memorizzare correttamente le informazioni che, abitualmente, invece, avrebbero fatto presa alla prima esposizione.

Luna, suo malgrado, era stata gentilmente invitata ad utilizzare il suo Akesh direttamente dall'Ambasciatore Garner per fare un piacere al figlio Alan, che lo accompagnava, estremamente desideroso di fare un giro informale sul pianeta, uscendo dalla rigida impostazione militare vigente a bordo delle navi della Flotta Stellare ed elettrizzato dalla visione della navetta della Klingon.

Con quattro ufficiali superiori in missione, fu chiamato alla partita anche Basta come responsabile della sicurezza assieme a tre dei suoi uomini: Billings, Wenneck e Price.

In totale nove membri del suo equipaggio letteralmente spariti nel nulla: Rest aveva mostrato a Strauss la mappatura dei sensori e non vi era traccia alcuna né dei comunicatori né della loro presenza sul pianeta.

"Allarme giallo" ordinò Strauss lasciando ugualmente al Vulcaniano la scomoda poltrona di Facente Funzione di Capitano



Notrutun - Località sconosciuta, Suite 1108
06 agosto 2401 - ore 07:02


L'allarme sveglia aveva ripreso a suonare...

Nella vasca idromassaggio, un'enorme nuvola di bollicine profumate circondava completamente una quanto mai disorientata Caitlyn.

Sul bordo della medesima, spiccava un bicchiere a calice pieno a metà di qualcosa vagamente somigliante allo champagne terrestre e, in bella vista, una serie di sette tappi di simil sughero.

Dalla sua postazione, la Risiana poteva osservare la devastazione della suite ove si trovava... era abbastanza certa che quella fosse una camera di albergo o di qualche resort ricettivo... aveva vaghi ricordi di aver prenotato una serie di camere comunicanti sullo stesso piano.

Lei e Luna ne avevano presa una in comune, ma non si ricordava fosse quella... il mal di testa era assordante, ma sicuramente quel tipo di colore stravaccato sul divano non assomigliava minimamente a Luna... ed anche il resto della camera, sebbene devastata, non le era per niente familiare.



Notrutun - Località sconosciuta, Suite 1109
06 agosto 2401 - contemporaneamente


Bueller aveva tirato la prima cosa che gli era capitata alle mani verso la fonte di quel fastidioso rumore rilasciato dalla sveglia mattutina.

Trascorsi i primi attimi di profonda soddisfazione per l'eroico gesto compiuto totalmente inebetito dal sonno, Ferris aveva iniziato a percepire un peso sullo stomaco... non riusciva a capire cosa fosse, probabilmente un residuo della sbornia della notte appena trascorsa?

Non ricordava nulla, se non di aver brindato con l'intero away team alla salute del giovane Alan Garner che tanto si era prodigato nelle loro lodi per averlo sottratto, sebbene per poche ore, dalla rigida impostazione paterna.

Da quel momento, Ferris non aveva più memoria di nulla: non sapeva dove si trovasse e cosa facesse... si trovò a sbattere le palpebre più volte per scacciare il buio e le ombre dal suo sguardo.

Si guardò intorno e la stanza in cui si trovava sembrava essere stata investita da un uragano... Bueller tentò di alzarsi maldestramente un paio di volte, prima di accorgersi che il peso che sentiva non era conseguenza di una sbornia, ma era una gamba del giovane Garner che giaceva seminudo, avvolto solo da un lenzuolo ad altezza ventre, su di lui.

Ferris scattò in piedi come una molla, giusto per poi trovarsi a barcollare crollando all'indietro...

Da terra, si diede un'ulteriore occhiata intorno, mentre il terrore di essere stato amante per una notte del figlio dell'Ambasciatore iniziava a farsi strada nei suoi pensieri... eppure quel letto non sembrava essere stato teatro di un appuntamento sessuale... il problema è che non ricordava nulla...



Notrutun - Località sconosciuta, Suite 1110
06 agosto 2401 - contemporaneamente


Al suono della sveglia, i tre membri della sicurezza, Price, Billings e Wenneck iniziarono a svegliarsi completamente frastornati: la loro suite appariva del tutto demolita: letti in piedi, tavolo ribaltato, sedie spezzate... vetri in frantumi...

Price sentì del sangue in bocca e si accorse che gli mancavano un paio di denti e che aveva una mascella maledettamente dolorante.

Billings, che solitamente vantava un'enorme chioma riccioluta, era completamente rasato e vestito con abiti non suoi.

Wenneck, infine, si alzò barcollando, in stato di evidente alterazione mentale, mentre reggeva in braccio accarezzandolo uno strano animale che emetteva gemiti starnazzanti.



Notrutun - Località sconosciuta, Suite 1111
06 agosto 2401 - contemporaneamente


Lo spazio era letteralmente angusto, come una sorta di cassapanca di legno pesante... da un nodo del legno caduto dall'usura, filtrava un rivolo di aria fresca...

Rivolo che, senza dubbio, aveva permesso a Basta di sopravvivere... l'aria era poca, ma i sensi del Betazoide, per quanto confusi dall'alcool o da altre sostanze, erano già all'opera e funzionanti...

Scalciò la cassapanca senza esito, risultava chiusa in qualche modo e di ottima resistenza... era evidentemente su una veranda e quella che sentiva in lontananza era la sveglia... Lon si ricordava di aver impostato tutte le sveglie per le 07:00 del mattino...

Non sarebbe mai riuscito ad andare a spegnerla se non si liberava da quella trappola, ma come ci era finito dentro? E soprattutto come potevano ora rintracciare Rodriguez?

Tentò di azionare il comunicatore, senza esito... urlare sapeva che era controproducente, avrebbe solamente consumato aria inutilmente... doveva rimanere calmo in attesa che qualcuno fosse andato a rifare la stanza... se solo ci fosse stata Melanne a somministragli qualcosa contro quel dannato mal di testa.


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17.01 - Quando le ipotesi si trasformano in realtà

Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok

***Flashback***
USS Hope - Ufficio del Capitano
05 agosto 2401 - ore 15:30


Rest aveva raggiunto l'ufficio di Ferris da pochi minuti e già aveva la netta sensazione che l'umano non impazzisse all'idea di doverlo stare ad ascoltare. Dopo la questione di Doohan ed il richiamo che Bueller aveva richiesto per il suo comportamento, il rapporto professionale fra i due era tornato come ai vecchi tempi. I due ufficiali lavoravano bene assieme ma restavano persone profondamente diverse.

"Si, lo so Rest, lo so... non comprendi la necessità di questa visita sul pianeta"

"Mi limito a constatarne la totale inutilità, oltre che alla sua potenziale pericolosità" la voce del tattico era priva di alcuna emozione, eppure finiva spesso per essere percepita come sarcastica "Siamo arrivati nei pressi di un pianeta di cui sappiamo molto poco. Ha le caratteristiche per un primo contatto, dato che la popolazione ha già scoperto la velocità a curvatura ed il loro pianeta non sembra instabile politicamente parlando..."

"Bene!" intervenne Bueller "Quindi il pianeta è sicuro"

"Capitano, sappiamo bene entrambi che avere le caratteristiche per un primo contatto ed essere un pianeta sicuro non sono la stessa cosa. Non conosciamo ancora bene molti fattori da tenere in considerazione prima di considerare Notrutun al pari di Risa"

"Io non sto considerando Notrutun al pari di Risa..." Bueller si fermò per un attimo accigliandosi "Rest, non guardarmi in quel modo. Te lo ripeto, si tratta solo di accompagnare il figlio dell'ambasciatore sul pianeta per svagarsi un po'... ti garantisco che molti membri della nave ne avrebbero un gran bisogno"

"Per quanto possa comprendere gli effetti benefici di una breve licenza, devo comunque far presente le mie opposizioni alla vostra idea di portare il figlio dell'ambasciatore sul pianeta. Tatticamente parlando la situazione non è delle più congeniali" Rest osservò ancora Bueller, nessuno dei due aveva intenzione di tornare sulle proprie posizioni "Il pianeta al momento non ha alcun vero rapporto con la Federazione Unita dei Pianeti, se ci dovessero imporre di andarcene fra un'ora non avremmo ragioni per rifiutare. La loro legislazione è a noi quasi del tutto sconosciuta e non abbiamo nostri rappresentanti sul pianeta, dato che il nostro compito è proprio quello di discutere con loro per poter installare una prima ambasciata"

"Rest, maledizione, si tratta solo di alcune ore! Saremo di ritorno domani, dopo cena! Non ti sembra di esagerare?"

"No"

Ferris si strinse il naso con due dita per non rispondere di getto al vulcaniano "Se siamo qui è proprio per poter sbarcare, fra pochi giorni dovrebbe scendere l'ambasciatore... ha dei dubbi anche sul resto della missione?"

"Si tratta di qualcosa di completamente diverso. Lo sbarco dell'ambasciatore per concordare la zone di edificazione è parte della missione diplomatica intrapresa non è priva di rischi, ma essi sono compensati dall'effettiva necessità di procedere con le trattative"

"Mentre una piccola e innocua licenza, secondo lei, è solo un pericolo da evitare. Corretto?"

"Esatto" Rest si irrigidì un po' sul posto "Capitano, per lei questo è una prima volta ma per me si tratta di qualcosa di già vissuto e sperimentato. Sono per sempre figlio di un ambasciatore della Federazione..." Rest continuava ad essere restio di parlare del padre, ma cercò di non darlo a vedere "So che in questi frangenti basta una piccola scintilla, un qualcosa di davvero insignificante e settimane di trattative finiscono per essere completamente spazzate via. La esorto a riconsiderare la sua decisione"

"E cosa dovrei dire al figlio dell'ambasciatore? Che il nostro tattico è restio a lasciarlo divertire? Che non potrà volare sull'Akesh di Luna perché non conosciamo il pianeta?"

"Se l'interesse del signor Alan è solo quello di fare un volo di prova del veicolo del tenente Jones, sono certo che non abbia alcuna importanza la meta... ma solo l'esperienza di volo"

"No, Rest! La decisione è già stata presa. Farò annotare la sua opposizione nei registri della nave, in libertà!"


***Flashback***
USS Hope - Plancia
06 agosto 2401 - ore 00:50


Rest stava conversando con Doohan sull'efficienza dei sensori della nave. Il turno di notte, per la sua tranquillità, dava modo agli ufficiali di permettersi qualche piccola disattenzione senza rischiare di compromettere la sicurezza della nave.

"Il problema è quel dannato pianeta" sentenziò Doohan "Neppure Tucci ha trovato una soluzione alla questione, ma non riusciamo a scandagliare in modo accurato la superficie. Sappiamo come è composta la morfologia della superficie, sappiamo dove si trovano le città più abitate e rileviamo i punti di maggior concentrazione di persone... ma se dovessimo tentare di trovare dove si trovi uno dei nostri..."

"Sarebbe impossibile" concluse laconicamente Rest "Per questo abbiamo modificato i loro comunicatori per renderli rintracciabili"

"Non mi sembra comunque soddisfatto, tenente" James guardò il collega "La conosco abbastanza bene per accorgermi di quando la situazione non le piace"

"Questa sorta di licenza è inutile e potenzialmente pericolosa"

"Non starà esagerando?"

"Signore, tracce di teletrasporto... qualcosa si sta per materializzare in plancia, qualcosa di piccolo e...."

Silenzio. Improvvisamente nessuno aveva più voglia di scherzare l'attenzione era attratta da una serie di nove comunicatori della Flotta Stellare.

Rest osservò per un ultimo istante Doohan prima di alzarsi "Trovate i nostri uomini, adesso!"

"No, non funzionerà mai" Doohan scosse il capo "Tenente, è impossibile, la conformazione della superficie ci impedisce di procedere con analisi specifiche come quelle genetiche..."

"Verificate il punto di partenza del teletrasporto, non dovranno essere troppo distanti da lì!"

"Non siamo riusciti a rilevare con esattezza il punto di partenza del segnale del teletrasporto..."

Mentre l'addetto alla consolle scientifica parlava, Doohan si era già portato ad una consolle libera "Ha ragione Rest, sembrerebbe arrivare da qualche punto non meglio precisata della metropoli di Beyhan. Ci sono indicativamente un milione e seicento segni vitali in quella zona, senza la possibilità di procedere con un'analisi genetica..."

"La probabilità di trovarli è di circa una su 177.777,78" Rest sospirò pesantemente "Chiamatemi il Capitano Strauss, ditegli che le ipotesi sono appena divenute realtà"



***Flashback***
USS Hope - Ufficio del Capitano
06 agosto 2401 - ore 07:00


Strauss stava cercando di mantenere la calma ma ogni minuto in più che passava in comunicazione con il distretto di polizia generale della città di Beyhan lo avvicinava pericolosamente al punto di non ritorno. Su idea di Xyr e Rest, si era trovato, la mattina seguente, a dover gestire da solo la denuncia di scomparsa dell'away team.

"Quarantotto ore..." il tono svogliato del poliziotto la diceva lunga sulle sue intenzioni riguardo la ricerca del gruppo "Sono passate quarantotto ore?"

"Ho già risposto a questa domanda!" Strauss iniziava ad essere veramente stanco "No! Sono spariti indicativamente nel bel mezzo di questa notte, saranno passate circa cinque ore!"

"In questo caso, buona giornata..."

"Buona giornata?!" il Capitano sgranò gli occhi "Sta scherzando?! I miei uomini sono sul vostro pianeta e lei mi dice buona giornata?"

"Staranno ancora dormendo, non appena si sveglieranno la contatteranno"

"Impossibile, i loro comunicatori sono sulla mia nave e..."

"Sono adulti, immagino. Sapranno cosa fare per contattarvi e comunque non sono ancora passate..."

"Quarantotto ore!" lo interruppe Strauss con una certa frustrazione

Il poliziotto fissò con espressione sarcastica l'umano "Precisamente, lieto che lo abbia capito"

Strauss inspirò profondamente ma, prima che potesse rispondere per le rime, ricevette una chiamata dell'interfono.

=^=Xyr a Capitano Strauss. Chiamata in entrata dal dipartimento generale di giustizia, chiedono di parlare direttamente con l'ufficiale in comando=^=

Strauss chiuse senza cerimonie la comunicazione in corso per poi sbuffare prima di rispondere ai ragazzi "Xyr è lei al comando, in assenza di Bueller... faccia il suo lavoro!"

=^=Signore, io ed il tenente Rest le chiediamo gentilmente di volersene occupare lei=^=

"Mi prendete in giro?!" Strauss non si sentiva molto diplomatico in quel momento "Xyr è una sua responsabilità!"

=^=Sì signore, ma potrebbe essere necessario che per il momento non vi sia un nostro coinvolgimento diretto=^=

"Va bene, ma appena chiuderò la chiamata vi voglio a rapporto per spiegarmi cosa diavolo avete in mente! Ora passatemi la chiamata!"

Sullo schermo del terminale apparve il volto di un notrutuniano che, almeno in apparenza, sembrava avere circa la sua età. Strauss rimase per un po' ad osservarlo con espressione severa in volto, soffermandosi ad osservarne l'aspetto austero e dimesso.

=^=Buongiorno Capitano, sono il preposto Sajit. Non girerò attorno alla questione. Voglio sapere dove sono gli uomini del suo equipaggio scesi ieri su Notrutun=^=

"Si, lo vorrei tanto sapere anche io! Sono spariti da questa notte!"

=^=Sappiamo che non sono risaliti sulla nave, non abbiamo rilevato teletrasporti verso la vostra nave dopo il fatto, ma mi aspetto da voi piena collaborazione. Quindi, si sono messi in contatto con voi?=^=

"No, ovviamente no, altrimenti non ne avremmo denunciato la scomparsa" Strauss digrignò i denti, la situazione che si stava venendo a delineare non gli piaceva per nulla "Posso sapere a quale fatto vi state riferendo?"

=^=I vostri uomini sono ricercati per gli avvenimenti occorsi la scorsa notte al locale a luci rosse Mouton, dove sono stati visti per l'ultima volta=^=

"Fatto... avvenimenti..." Strauss fece una piccola smorfia "Andiamo al punto, di cosa sono accusati?"

=^=Quadruplo omicidio=^= rispose in modo impassibile il preposto =^=Abbiamo già provveduto a trarre in arresto i tenenti Catalunya Jones e Paulo Rodriguez, oltre che a sequestrare il velivolo con cui sono giunti sul pianeta=^=

"Sono certo che ci sia una spiegazione, i miei uomini sono scesi sul vostro pianeta per una piccola licenza, non avevano alcuna motivazione di uccidere dei perfetti sconosciuti!"

=^=Questo ce lo potranno dire le indagini, per il momento la vostra presenza nel nostro territorio non è più ben accetto=^=

"Cosa vorrebbe dire con questo?!"

=^=Esattamente quanto detto. La vostra presenza qui potrebbe consentire ai sette ricercati di trovare asilo a bordo, non consentiremo che possano scappare prima che si siano concluse le indagini. Prendiamo molto seriamente i reati su Notrutun. Avete mezz'ora per andarvene=^=

"Un'ultima domanda..." Strauss guardò il volto del prefetto "Nel caso in cui fossero ritenuti colpevoli, quale sarebbe la condanna a cui andrebbero incontro?"

=^=La decapitazione=^=


Notrutun - Località sconosciuta
06 agosto 2401 - ore 07:10


C'era voluta circa una decina di minuti perché il gruppetto riuscisse a ritrovarsi nuovamente riunito nel bel mezzo di un fatiscente e putrido corridoio di motel. Caytlin, fra tutti, era quella che aveva l'aspetto più radioso, grazie al bagno rinvigorente che sembrava essersi concessa: non aveva idea di chi fosse il tizio disteso sul divano e aveva preferito lasciarlo lì senza avvicinarsi a lui per andarsene il prima possibile e cercare il resto del gruppo. Basta aveva una spalla dolorante, per liberarsi aveva dovuto usare tutta la sua forza per scardinare quella maledetta cassa che lo imprigionava, ma non era quello con l'umore più nero.

Bueller sembrava non aver avuto uno dei suoi migliori risvegli lo stesso dicasi di Alan che, per qualche strano motivo, sembrava voler mantenere una certa distanza da Ferris. Infine, i tre uomini della sicurezza, apparivano ancora doloranti dopo la serata precedente.

Il mal di testa e la preoccupazione per i due ufficiali scomparsi erano gli unici comun denominatori fra tutti i restanti membri dell'away team, ma i problemi non erano ancora finiti.

"Capitano, la situazione è grave... non abbiamo più i nostri comunicatori" Caytlin osservò Bueller "Ci hanno portato via tutto, anche i tricorder e le nostre uniformi!"

"Ce li hanno portati via... o li abbiamo persi noi? Non so voi, ma io non mi ricordo niente di ieri notte" rispose Bueller portandosi le mani alla testa

"Esatto" Basta annuì "Neppure io non ricordo nulla e la cosa non mi piace per niente... è successo qualcosa e ho come l'impressione che non ci piacerà scoprire cosa"

"Se non altro hanno avuto la decenza di lasciarci questi stracci per rivestirci..." grugnì Price osservando gli abiti logori che era stato costretto ad utilizzare

"Forse non desideravano vederci girare come mamma ci ha fatti nel bel mezzo della loro città" si intromise Alan prima di guardare il gruppo "Beh, dobbiamo trovare un modo per contattare la nave, no!?"

Bueller e Basta si guardarono in volto per alcuni istanti prima di scuotere la testa. Alla fine fu Ferris a prendere la parola "Qualcosa non va, posso capire che potremmo aver alzato un po' il gomito ma... andiamo? Sino al punto da avere un totale blackout?!"

"Al punto da perdere tutti i comunicatori? L'unico sistema per essere individuati dalla nostra nave? Il nostro unico mezzo di comunicazione in caso di problemi!?" Basta scosse il capo "No, questa storia non ha senso. Oltretutto abbiamo perso due del nostro gruppo, direi che non è proprio il caso di agire impulsivamente"

"Quindi, se non ho capito male, non intendete contattare le autorità governative per richiedere loro di mettervi in contatto con la Hope. Giusto?" chiese Alan incrociando le braccia al petto

"Per il momento no" intervenne Bueller

"Ad ogni modo credo che sia il caso di muoversi" li esortò Caytlin "Se le vostre ipotesi sono corrette e potremmo essere in pericolo, stare troppo fermi in un posto potrebbe essere controproducente"

Bueller si limitò ad annuire per poi dirigersi con gli altri fuori dal motel, approfittando di un'uscita d'emergenza laterale.


USS Hope - Sala tattica
06 agosto 2401 - ore 08:00


Strauss osservava i suoi uomini con un misto di rabbia ed irritazione. Aveva cercato di opporsi alla partenza della Hope dalla posizione geostazionaria che occupava ma era stato del tutto inutile. Non solo dal Comando aveva ricevuto l'ordine di allontanarsi dal pianeta sino a portarsi al limite del loro sistema stellare, ma Xyr e Rest non avevano detto nulla: di fronte al suo sguardo sorpreso si erano limitati semplicemente ad una ridicola obiezione per poi accettare le decisioni dell'ammiraglio Lennox.

"Situazione dell'ambasciatore?"

Melanne osservò Strauss facendo spallucce "Stabili. Ha avuto un malore quando ha saputo che il figlio era disperso sul pianeta ed accusato di omicidio... il suo cuore non ha sopportato bene lo stress, quindi al momento preferisco tenerlo sotto sedativi. Credo abbia bisogno di qualche altra ora per riprendersi"

Strauss annuì alla dottoressa per poi tornare con lo sguardo su Xyr e Rest "Ora posso sapere perché avete deciso di lasciare tutto il comando a me?" scosse il capo "Davvero non vi capisco, pensavo avreste fatto l'inferno per poter restare su Notrutun..."

"Abbiamo solo deciso di optare per un'altra soluzione..." intervenne Rest

"...ed il fatto che la Hope si trovi lontana dal pianeta gioca solo a nostro vantaggio" concluse Xyr

Strauss fece una breve smorfia "Avete la mia attenzione..."

Melanne si drizzò un po' sulla schiena per poi accendere lo schermo-visore della sala e far apparire un'immagine "Questo è un abitante di Notrutun. Come potrà notare il loro aspetto non è uguale a nessuna delle razze da noi sino ad ora incontrate ma... ha molte similitudini con le razze federali"

Strauss annuì "Sì, l'ho notato... hanno due coppie di antenne che sono simili a quelle andoriane, gli occhi neri dei betazoidi e le orecchie a punta dei vulcaniani. A parte la loro pigmentazione violetta, sembrano un patchwork di tante razze. Dove volete andare a parare?"

La Graahn osservò il Capitano "Non avrei alcun problema a camuffarci per assomigliare a quella razza. Nessuno noterebbe le antenne di Xyr o le orecchie di Rest, dato che sono tratti genetici della loro razza"

"Quindi il vostro piano è tornare sul pianeta fingendovi dei locali?"

"Esatto" Xyr si voltò "Questo era il motivo per cui sia io che il tenente Rest abbiamo preferito non essere visti durante le conversazioni con il pianeta... per quanto il camuffamento potesse essere ben fatto, c'era sempre il rischio che qualcuno si ricordasse anche solo vagamente di noi"

"Al momento il governo sa che abbiamo lasciato il loro sistema stellare, quindi abbasseranno le difese. Ho studiato molto attentamente i sistemi di sicurezza installati in tutto il sistema planetario e ho studiato una rotta che con il 98,56% di probabilità ci porterà a raggiungere Notrutun senza essere individuati"

"Non sarai un po' troppo ottimista Rest?"

Rest si irrigidì inarcando un sopracciglio" I vulcaniani non credono nell'ottimismo o nel pessimismo, ma solo nella logica"

Tucci, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, prese la parola "I sistemi di rilevazione si trovano sull'ottavo ed sul quarto pianeta. L'ottavo pianeta non può rivelarci perché il sole del sistema gli copre la visuale, il quarto pianeta può essere evitato sfruttando il punto cieco offerto dalla sua seconda luna e dalla fascia di asteroidi poco distante... e per finire i sistemi di rilevazione di Notrutun non sono dei migliori, possiamo ingannarli facilmente se la nave non è troppo grande"

"Come una navetta... molto bene, e immagino intendete andare tutti" Strauss posò lo sguardo in ordine su Xyr, Rest, Doohan, Tucci e Graahn vedendoli annuire "Molto bene, portate con voi degli addetti alla sicurezza. Quanto vi ci vorrà per essere sul posto?"

"A me serve circa un'ora per modificare i tratti somatici della squadra..."

"Calcolando i tempi di predisposizione della missione e di viaggio, saremo su Notrutun indicativamente per le ore 15"


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17.02 - I soliti sospetti

Autore: Tenente Ferris Bueller

Notrutun - Beyhan
06 agosto 2401 - ore 08:53


"Cerchiamo di spostarci verso la periferia, qui diamo troppo nell'occhio." suggerì Basta lanciando occhiate inquisitorie mentre i suoi uomini si erano già disposti attorno agli ufficiali.
"Chi lo sente Rest quando torniamo..." borbottò Ferris digrignando i denti per poi continuare "I vulcaniani avranno l'abitudine di dire: 'te l'avevo detto'?"
"Probabilmente Rest avrà iniziato da tempo questa tradizione terrestre, credo ritenga il rinfacciarti i tuoi errori una questione di logica." Caytlin sorrise divertita.

"Signore guardi là" esclamò Price indicando un edificio su cui campeggiava un enorme schermo video usato normalmente per le pubblicità e il passaggio di notizie.

Sullo schermo c'erano i loro volti e c'era anche una taglia su chiunque avrebbe fornito delle informazioni che avessero facilitato la loro cattura.

"Omicidio? Di cosa stanno parlando?" esclamò oltraggiato il figlio dell'ambasciatore.
"Non ne ho idea, ma sicuramente niente di buono. Leviamoci dalla strada!" ordinò il Capitano della Hope infilandosi in un vicolo maleodorante.



Notrutun - Beyhan
Prefettura, sala interrogatori
06 agosto 2401 - ore 09:20


"La vuoi piantare?" borbottò Luna tenendosi la testa per evitare che si spaccasse a metà per il rumore dei passi che Paulo faceva.

Erano chiusi in quella stanza da ore, senza che nessuno fosse arrivato ad accusarli di qualcosa. Rodriguez aveva iniziato a camminare avanti e indietro come una belva in gabbia.

"Detesto essere chiuso in galera."
"Non sarà la prima volta..." scherzò Luna nonostante l'atroce emicrania
"Per questo lo detesto. Ti ricordi niente di ieri sera?"
"Solo fino alla cena... e tu?" la giovane alzò la testa cercando conferma.
"Anch'io arrivo fino alla cena. Indubbiamente siamo stati drogati."
"È quello che penso anch'io, per mandare me al tappeto con l'alcol dovevano distillare l'intero pianeta."
"Perché sei mezza klingon?"
"No perché sono Cubana... anche se la parte klingon sicuramente aiuta molto."

La porta si aprì con uno scatto elettronico. Due agenti di polizia entrarono con dei manganelli in mano e fecero segno a Paulo di sedersi, solo allora un uomo di mezz'età con abiti sguanciti dopo una notte passata a visionare prove, entrò per sedersi di fronte ai due federali.

"Ragazzi siete nei guai..." la voce metallica del traduttore universale sovrastò le parole simili al trillo di un usignolo della lingua madre dell'uomo.



Notrutun - Beyhan
Prefettura, sala interrogatori
06 agosto 2401 - ore 10:20


"Ancora non ci ha detto di cosa siamo accusati." chiese Paulo cercando di infilarsi fra le continue domande del detective.
"Quadruplo omicidio." rispose infine il notruniano che rispondeva al nome di Deved
"Assurdo!" esclamò immediatamente Luna alzandosi tanto velocemente che i due poliziotti di guardia si attivarono immediatamente

Il detective non rispose e li guardò intensamente.

"Lo sa anche lui..." Rodriguez parve risvegliarsi da un incubo, finalmente qualcosa su cui lavorare.
"Sei perspicace ragazzo, ma questo non vi aiuta."
"Invece sì, scommetto che i vostri scanner hanno trovato tracce di droga nei nostri corpi."
"Confermo... e i quattro morti nel locale a luci rosse erano tutti criminali."
"Eravamo insieme al figlio dell'ambasciatore sicuramente era lui il bersaglio del rapimento... forse non lo conoscevano e ci hanno rapiti tutti, in qualche modo ci siamo liberati o almeno gli altri... noi eravamo nella stanza di Luna quando ci avete arrestati."
"Confermo di nuovo, eravate entrambi sul letto, forse vi siete allontanati dal gruppo per un incontro passionale..."
"Ne dubito molto!" esclamò Luna lanciando un'occhiataccia a Paulo che alzò le mani sulla difensiva.
"Per quanto mi piacerebbe, è più plausibile che abbia accompagnato Luna nel suo alloggio e lì siamo svenuti. Però a questo punto perché noi siamo qui? Se i fatti sono accaduti nel locale e noi siamo stati arrestati nell'albergo, mi pare evidente che siamo innocenti!" esclamò Paulo.
"Non così in fretta giovanotto. Anche se la tua esposizione dei fatti è molto convincente, non ci sono ancora prove. Anche se non siete stati direttamente responsabili degli omicidi siete comunque colleghi di quelli che potrebbero essere stati gli assassini e non possiamo lasciarvi andare via tranquillamente." rispose il detective
"Ha perfettamente ragione, ma non credo che tali sospetti ci impediscano di metterci in comunicazione con il nostro capitano sulla Hope. Oltretutto per risolvere la questione più velocemente vi saranno utili i codici identificativi dei nostri badge, così da trovare velocemente i nostri amici e risolvere la faccenda."
"Che diavolo stai dicendo Paulo!?" ma il Capo Operazioni della Hope bloccò le proteste dell'amica stringendogli con fermezza il polso.

Il detective guardò il giovane con un misto di rispetto e sospetto ma alla fine fece un gesto di assenso "Però dovrò essere presente durante la chiamata."
"Nessun problema Capo." acconsentì Paulo con un ghigno.



Notrutun - Beyhan
Bassifondi della Capitale
06 agosto 2401 - ore 10:45


C'era voluto parecchio tempo per raggiungere un luogo che Basta riteneva sicuro. I palazzi in quella zona erano fatiscenti, ma almeno la gente pareva farsi i fatti suoi.
Via via che si allontanavano dal centro, le pattuglie della polizia si erano diradate fino a scomparire del tutto, sebbene pendesse su di loro un'accusa di omicidio, sembrava che le forze dell'ordine non si impegnassero più di tanto nella loro cattura.
Billings era tornato dalla sua esplorazione con pessime notizie, da uno dei notiziari aveva capito, anche se non ne era sicuro dato che i traduttori universali contenuti nei badge erano ormai solo un lontano ricordo, che erano accusati di un quadruplo omicidio avvenuto all'interno di un locale a luci rosse, o almeno così pareva dalle immagini del servizio. Chi erano i deceduti non era dato sapere.

"Luci rosse... non ricordo nessun locale del genere." borbottò Wenneck, l'altro uomo della sicurezza, sentendo il rapporto.
"Io nemmeno." Confermò Price accanto a lui.
"Facciamo mente locale: cosa ricordate di ieri?" chiese Bueller massaggiandosi la testa ancora dolorante.

"Siamo scesi con l'Akesh sul pianeta, abbiamo visitato le cascate di Ojsa e sorvolato la catena montuosa di Sjek" iniziò titubante il figlio dell'Ambasciatore "Infine siamo atterrati allo spazioporto della Capitale."

"Poi ci siamo diretti verso l'albergo che ci era stato fornito dal governo notruniano. Dovevamo solo cenare e poi tornare a bordo prima dello sbarco di oggi." confermò Caytlin

"Paulo aveva fatto preparare per noi le varie prelibatezze del pianeta e poi... niente mi fermo alla cena." constatò Basta scuotendo la testa dolorante.

"Anch'io." confermarono tutti i presenti.

"È evidente che siamo stati drogati. O qualcosa nel cibo non era adatto alla nostra specie e abbiamo perso i sensi." aggiunse uno degli uomini della sicurezza.

"L'ultima ipotesi è possibile ma difficile. Non apparteniamo tutti alla stessa razza, avremmo avuto sintomi differenti, la possibilità che siamo stati drogati è altamente plausibile... ma perché?" domandò Ferris a nessuno in particolare "E dove sono finiti i nostri badge?"

"Supponendo di essere stati drogati, il bersaglio non poteva essere che lui." Lon indicò il figlio dell'Ambasciatore che diventò bianco come un lenzuolo.

"Pensi a qualche gruppo estremista che non apprezza l'entrata del pianeta nella Federazione?" quella di Bueller non era una vera e propria domanda e infatti l'altro si limitò ad annuire.

"Ok, non è certo ma prendiamo l'ipotesi per buona: qualcuno ha cercato di rapire Alan e visto le condizioni di voi tre - disse Ferris indicando i tre uomini della sicurezza - dovete averci combattuto duramente contro. Fuggiamo dall'albergo in stato confusionale e ci nascondiamo in quel locale a luci rosse dove ci raggiungono, lottiamo di nuovo ed eliminiamo i nostri assalitori per poi fuggire di nuovo per trovare un posto dove nasconderci."

"Ci siamo nascosti dentro quel motel per smaltire i postumi delle droghe, probabilmente qualcosa che che oltre a stordire ci impedisce di ricordare, abbiamo preso varie stanze ma qualcosa deve essere successo, forse ci hanno trovati." continuò Basta

"Le nostre camere erano distrutte, e c'era un uomo nella mia stanza ma non mi sono avvicinata abbastanza per capire le sue condizioni, probabile che fosse uno degli assalitori." terminò Caytlin

"Questa volta la vedo dura..." il Capitano della Hope sospirò



USS Hope
Ufficio del Capitano
06 agosto 2401 - ore 12:07


=^=Capitano, una chiamata dal pianeta... è il tenente Rodriguez.=^=
"Me lo passi immediatamente! Paulo, che sta succedendo?"
=^=Salve Capitano Strauss, è bello sentirla.=^=
"La pianti, ho degli uomini dispersi accusati di omicidio e il governo fa di tutto per tenerci all'oscuro di quello che sta succedendo... sospetto che ci sia un complotto ai vertici per non permettere l'unione alla federazione! Chi è l'uomo vicino a lei? E dove sono gli altri?"
=^=Calma Capitano, questo è il detective Deved della polizia in quanto agli altri non so dove siano. Quello che posso dirle al momento è che siamo stati tutti o in parte drogati, probabilmente l'intenzione dei rapitori era prendere il figlio dell'Ambasciatore proprio per evitare che Notrutun si unisse alla Federazione. Però, anche se non è da escludere il coinvolgimento di qualche partito politico poco lungimirante, io sospetterei molto di più della criminalità... se Notrutun entra a far parte della Federazione i loro traffici avranno vita breve, oltretutto i quattro cadaveri trovati nel locale erano tutti ricercati, quindi l'opzione criminalità sembra la più accettabile.=^=
"Capisco... può fare nulla Signor Rodriguez?"

Dall'altra parte dello schermo il detective Deved li guardò sospettoso. Paulo tossicchiò imbarazzato prima di parlare =^=Beh signore... forse conosco qualcuno che conosce qualcuno..."

"Mi pare accettabile. Adesso mi passi il detective Deved, io e lui dobbiamo parlare."



Notrutun - Beyhan
Bassifondi della Capitale
06 agosto 2401 - ore 13:20


"Signore c'è dello strano movimento in strada..."
Ferris e Basta si avvicinarono a Pierce appostato alla finestra

"Dubito che quella sia la polizia, ad occhio sembra che la criminalità ci sia alle costole oppure sono cacciatori di taglie." sospirò Basta
"Potrebbero essere stati loro a drogarci... la criminalità del pianeta subirebbe un gran colpo se la Federazione iniziasse a passare al governo i nostri sistemi di sorveglianza." suppose Caytlin.
"Mi sembra plausibile, quindi ora conosciamo il nemico... che tristezza, solo dieci uomini. Ragazzi andate ad accogliere i nostri ospiti." ordinò Ferris e i quattro uomini della sicurezza uscirono dalla stanza silenziosi come gatti.


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FINE MISSIONE