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USS HOPE
Missione: 10
Titolo: Tra mele e maiali
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Brano: 10-00
Titolo: E' iniziato tutto quindici giorni fa...
Autore: Tenente Ferris Bueller
(aka Franco Carretti)
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Ammiragliato, Ufficio dell'Ammiraglio Lennox - 23/02/2397, ore 09:00


Lo staff di comando della USS Hope era in piedi, uniforme ben stirata e un'aria seria adatta alle peggiori occasioni. Luna era stata compresa nella lista perchè direttamente interessata ai fatti.
Erano arrivati mezz'ora prima dell'orario concordato e l'attendente dell'Ammiraglio Lennox li aveva fatti entrare nell'ufficio ancora vuoto, posizionandoli al centro del tappeto bajoriano che impreziosiva la stanza, per poi ordinare l'attenti lasciandoli in quella scomoda posizione prima di uscire.
Xyr sapeva che quel momento sarebbe arrivato prima o poi... il momento in cui Bueller sarebbe riuscito a infangare il suo perfetto curriculum. Per l'ennesima volta lanciò un'occhiataccia al suo Capitano che ricambiò con uno sguardo rassegnato.

Dopo l'ultima missione erano stati richiamati con urgenza sulla terra per dare spiegazioni... Ok non era certo stata una missione tranquilla e anche Bueller a stento riusciva a credere a quello che era capitato, ma non gli sembrava così grave da ritenere necessaria una riunione di tutto lo staff di comando... ma a chi voleva darla a bere? Era stata una completa follia!

"Dai, non è andata così male..." borbottò Ferris a mezza voce contraddicendo quello a cui aveva appena pensato.
"Taci!" rispose Xyr con un tono grondante di rabbia. Basta fece un passo indietro vedendo la tempesta di colori sprigionarsi dal Primo Ufficiale.
"Rest diglielo tu che non è colpa mia!" il fatto che il Capitano della Hope si affidasse al parere del vulcaniano la diceva lunga su quanto fosse disperato.
"Da un calcolo approssimativo, la sua colpa si attesta su..."
"Ok lasci perdere ho capito. Rodriguez?"
"A mio parere abbiamo un pelino esagerato... però io seguivo solo degli ordini." Ribattè l'OPS per nulla preoccupato.
"Tu quoque Brute... Potremmo usare Doohan come diversivo e scappare." propose Ferris.
"Ehi! Sono qui sapete?" Il povero capo ingegnere era ancora stravolto. Al loro arrivo quattro segretarie l'avevano bloccato con la scusa di aggiustare la fotocopiatrice del loro ufficio e solo grazie a Rodriguez era riuscito a salvarsi prima di cadere vittiva della sua stessa ansia.
"Mi domando perchè ha chiamato anche me..." domandò la dottoressa Graahn, gli altri si voltarono all'unisono con gli occhi sgranati "Insomma! Vi ho detto che non l'ho attivato io, è stato Tucci per sbaglio!"
"Eh?" chiese Edison che stava osservando con interesse il moto di un oggetto a pendolo sulla scrivania dell'Ammiraglio.

Per i seguenti cinque minuti ci fu un susseguirsi di accuse e battibecchi. Niente di preoccupante, sembrava più che ognuno cercasse di dare il merito all'altro di un perticolare evento accaduto durante la missione.
Caytlin sorrise. Erano tutti cambiati molto... nessuno di loro l'avrebbe mai ammesso, ma era nata una profonda amicizia. Persino Doohan riusciva a parlare con le donne dello staff di comando senza impappinarsi o arrossire. L'ingegnere capo della Hope lanciò un'occhiata al Consigliere e, notando che lo fissava, arrossì.
*Beh almeno di solito.* pensò la risiana sorridendo apertamente. Non avrebbe mai creduto di affezionarsi così tanto a quello strano epuipaggio... quella strana, disfunzionale famiglia che sembrava far di tutto per fingere di non andare d'accordo.

"Ragazzi calmatevi..." si intromise Caytlin per stemperare l'atmosfera "Abbiamo fatto quello che dovevamo, l'Ammiraglio avrà capito che non potevamo non agire in quel modo." commentò sorridendo.

"Lei crede?" la voce della donna li raggelò. Tutti si irrigidirono nella posizione di attenti.

L'Ammiraglio Evelin Lennox entrò nel suo ufficio a passo di marcia, sembrava emettere fumate nere dalle narici come un drago furioso. Dietro di lei veniva il Capitano Strauss e, a breve distanza con dei sorrisetti mal celati, come due bambini pronti a compiere qualche marachella, li seguivano gli Ammiragli Maelstrom e Crom.
I due contrammiragli si sedettero su un piccolo divano che la Lennox usava per gli incontri informali posto alle spalle dei giovani e rimasero in silenzio cercando di trattenere le risate. Strauss invece si posizionò sugli attenti insieme ai giovani e attese l'inzio della sfuriata.

Evelin si sedette come se la sedia le avesse fatto qualche torto e prese in mano il dpad posizionato al centro della scrivania. Lanciò un'occhiata ammonitrice ai due colleghi seduti in disparte e poi tornò a guardare i giovani davanti a lei.

"Buongiorno Ammiraglio..." provò a dire Bueller ma ricevette solo uno sguardo accigliato dalla donna e un calcio nello stinco da Xyr.
"Buongiorno un c..." iniziò la Lennox fermandosi solo perchè Strauss aveva tossicchiato. "Vorrei sapere cosa farne con voi."
"Mi scusi signore, cosa intende?" Sul viso di Xyr passarono una serie di espressioni di assoluto terrore... licenziata dalla Flotta Stellare. E in seguito carcere a vita per l'omicidio di un certo Ferris Bueller. Il secondo evento le sembrava meno disdicevole del primo. Colpì di nuovo Ferris con un calcio allo stinco.

"Cosa intende? Allora..." la donna accese il pad e fece scorrere le pagine del rapporto conclusivo della missione appena terminata cercando alcuni punti in particolare. "Ah ecco qua: avete riempito la Hope con trecento capi di... Feòil?"
"Sus Scrofa domesticus signore." intervenne Bueller, dopo aver dato un'occhiata alla sua mano dove si era appuntato a penna il nome della specie, sperando che il nome scientifico fosse sufficiente a distrarre l'attenzione dall'evento in questione.
"Maiali signore." Si intromise Rest per precisare guadagnandosi un'occhiataccia dagli altri ufficiali della Hope.
Dietro di loro, l'Ammiraglio Crom nascose il viso in un cuscino per soffocare la risata.

"Maiali... lo sapete che la classe intrepid è predisposta per il trasporto di emergenza di solo altre 108 persone? Deve essere stata una nave molto affollata..." riprese la Lennox lanciando un'occhiataccia ai due colleghi che mettevano strani suoni malamente ovattati "Ci torneremo dopo. Ah! Questa è la mia preferita: avete assunto un corpo di ballo "Andorian Dream Group"... un gruppo di otto... spogliarellisti."
L'Ammiraglio Maelstrom scivolò lungo il divano cercando un chissà cosa sotto il mobile. Crom si portò due cuscini al viso.
"Si signore, ma come avrà letto c'era un motivo più che valido!" tentò di nuovo Bueller con lo stesso risultato di poc'anzi.

"E ancora - continuò Evelin senza far caso alle spiegazioni del giovane - ah, congratulazioni signor Xyr, vedo che si è sposata con il Tenente Jones!"
"Si signore, ma la cerimonia è stata fittizia, il Tenente Rodriguez ha impersonato un finto prete e..." disse Xyr mentre la sua voce si affievoliva pian piano rendendosi conto che si stava scavando la fossa da sola.
Rodriguez scosse la testa sconsolato, si chiese se impersonare un prete fosse reato. L'Ammiraglio Maelstrom si nascose dietro il divano continuando la sua strana ricerca continuando ad emettere strani singulti.

"Questo invece è il preferito dell'Ammiraglio Crom. Avete attivato l'allarme planetario su Kaferia... Dottoressa, può dirci qualcosa di più preciso?"
"Io... Tucci..." balbettò lei con un rantolo.
"Eh?" esclamò Tucci guardando prima la Graahn e poi l'Ammiraglio come se si fosse accorto solo ora della sua presenza. Dietro di loro l'Ammiraglio Crom seguì il collega dietro il divano per aiutarlo nella ricerca.

"Mi domando cosa hanno fatto di male i Kaferiani per finire sulla vostra strada." sospirò la donna continuando a sfogliare il rapporto "Ah questa l'avevo dimenticata: avete arrestato l'Alta Sacerdotessa e le sue venti vestali. Stranamente nessuna di loro ha sporto denuncia alla Flotta Stellare... per vostra fortuna..."
"Non è stato precisamente un arresto." Precisò Lon Basta lanciando un'occhiata a Rest che per una volta preferì tacere.
"Arriveremo dopo anche a quello." Dietro il divano i due Ammiragli in visita ridevano senza ritegno.

"Infine, ma non ultimo, avete dirottato un tir da trecento tonnellate a trazione gravitazionale con il quale avete assaltato il palazzo reale."
"Ed è stata una figata pazzesca!" sussurrò Luna, nemmeno tanto velatamente, all'orecchio di Caytlin.
Dietro il divano le risate si fecero indecenti.

"Bene..." riprese l'Ammiraglio dopo qualche secondo di pausa cercando di mantenere il controllo "Voi volete farmi credere che tutti questi fatti sono collegati fra loro."
"Si signore... forse potevamo trovare un modo più semplice." iniziò Bueller ma fu interrotto dalle risate dietro il divano.
"Siamo stati trascinati dagli eventi." si propose Xyr arrossendo quando le risate si alzarono di un'ottava.
"Dovevamo fermare un complotto." si aggiunse Strauss cercando di sovrastare le risate.

"Ok voglio darvi il beneficio del dubbio. Chiudo il vostro assurdo rapporto e mi spiegate a voce quello che è successo. Chi si offre volontario?"

All'unisono gli ufficiali della Hope fecero un passo indietro lasciando Bueller da solo.

Ferris si guardò un attimo alle spalle sconsolato e poi iniziò. "Ecco signore... è iniziato tutto quindici giorni fa..."




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Brano: 10-01
Titolo: Un nido di scorpioni
Autore: Tenente JG Catalunya "Luna" Jones della Casata di Klaa
(aka Silvia nd)
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Sistema Tau Ceti - Tau Ceti III (Kaferia)- 08/02/2397, ore 17:47


"Siamo entrati nell'orbita di Kaferia" disse Luna, con tono leggermente annoiato, impostando il navigatore automatico "Abbiamo un gioiello di nave e la Flotta Stellare ci manda a fare le consegne."

"L'approvvigionamento dei pianeti della Federazione è uno dei tanti compiti della Flotta Stellare soprattutto quando si tratta di dispositivi sensibili, Tenente" disse Xyr

"E forse per una volta riusciremo a non fare errori per lo meno. Consegniamo, installiamo e ce ne andiamo. E per gli altri qualche giorno di licenza. Rodriguez comunichi al governo Kaferiano che siamo arrivati e che attendiamo istruzioni per lo scarico del... del..." disse Bueller stancamente rendendo evidente che anche lui la pensava esattamente come il suo timoniere.

"Dell'accoppiatore isolineare per il reattore principale della capitale... l'hanno solo aspettato più di due mesi... gliel'avrei procurato in tre giorni." concluse Rodriguez procedendo a inviare la comunicazione e ricevendo la risposta "Allora, ci invitano a scaricare l'accoppiatore isolineare nei magazzini principali della città e ci invitano a scendere per un ricevimento."

"Speravo di evitare questo tipo di formalità." disse Bueller in maniera evasiva.

"Ma sarebbe scortese rifiutare un invito." disse Xyr

"I kaferiani sono umanoidi insettoidi... non voglio neanche immaginare cosa andremo a mangiare" commentò a mezza voce Bueller, ma prima di essere fulminato da Xyr si alzò in piedi "intendevo... assaggeremo le famose mele kaferiane! Rodriguez comunichi che accettiamo l'invito. Ufficiali superiori a rapporto in alta uniforme tra un ora. Penseremo domani a organizzare le operazioni e le licenze."

"Veramente, Signore, il piano lavori è sul suo padd da questa mattina," disse Xyr con un tono più tagliente del ghiaccio "non l'ha ancora aperto?"

"Ma certo Comandante, stavo scherzando... procediamo secondo i piani!"

"Posso essere esonerata?" disse Luna che alla prospettiva di passare una serata su un pianeta in alta uniforme si sentiva già mancare il fiato.

Bueller sorrise per un secondo. L'insofferenza di Luna per l'alta uniforme era cosa nota, ma dopotutto era cresciuta su una nave klingon dove certe formalità sono l'ultimo dei pensieri.

"D'accordo dopotutto dovrà occuparsi della consegna del materiale insieme al Tenente Rodriguez e al Tenente Dohaan... però mi aspetto che tutto rimanga al suo posto."

"Cosa vuoi che succeda?" disse Luna di risposta guadagnandosi un'occhiataccia da tutti i presenti.

"Sorvoliamo... allarme Blu. Prepariamoci all'atterraggio"



Kaferia - Kaferia City - Mercati Generali - 08/02/2397, ore 19:01


In qualità di capo operazioni della Hope, buona parte del suo lavoro era gestire le risorse della nave. Conoscere l'usura dei componenti, delle materie prime e di tutto quello che era fondamentale al funzionamento. Rodriguez era molto bravo nel suo lavoro. Talmente bravo che aveva previsto con precisione decimale che l'atterraggio su Kaferia avrebbe portato al 20% le scorte di mandarite e che pertanto sarebbe stato necessario il rifornimento. Un'ottima scusa per sbarcare e andare al mercato di Kaferia, dove era certo di trovare mandarite, ma cosa più importante era certo di fare ottimi affari con tutta una serie di merci che aveva tenuto da parte per l'occasione, tra cui uno speciale composto azotato ideale per le coltivazioni di mele di Kaferia, oltre ai sempre apprezzati accumulatori di energia. Per quanto fossero dei bravi contadini i kaferiari difettavano di tecnologie per la produzione energetica tanto da dipendere quasi esclusivamente sul sostegno della Federazione che li aveva accolti a braccia aperte quasi dagli albori, quando le derrate alimentari kaferiane erano il principale sostegno delle navi della flotta, prima che i replicatori facessero prepotentemente il loro ingresso sulla scena. Da quel momento la produzione si era concentrata più su prodotti di alta qualità sui quali i prodotti replicati non potevano al momento competere e Kaferia si era affermata come il più grande mercato agricolo del quadrante Alfa. Il posto ideale per Paulo per procurarsi i manghi pentarusiani, frutti rarissimi e prelibati, nonché pietanza preferita da alcuni suoi soci in affari su cui voleva mantenere delle leve di potere e controllo.

Rodriguez stava tornando verso i bacini di atterraggio quando il suo istinto affarista notò qualcosa di strano. Un kaferiano vestito di scuro stava attraversando il mercato venendo nella sua direzione. Sembrava ignorare ogni merce, come se avesse un appuntamento e non volesse mancarlo. Portava con sé a tracolla un grosso borsone argentato e dava l'aria di un agente di commercio, ma Paulo era troppo nell'ambiente per non rendersi conto che quella era solo una facciata. Senza pensarci più di tanto si fermò a guardare alcuni succhi ad uno dei banchetti facendolo passare, poi con discrezione si mosse nella folla per seguirlo.

Dopo qualche minuto lo vide infilarsi in una delle strade laterali e lo seguì fino ad un magazzino. Nascosto alla vista da una moltitudine di casse di frutti e verdure di vario tipo Paulo lo vide incontrare una figura incappucciata.

"Missione compiuta."

"Sei riuscito a procurarti tutto?"

"Non sarei qui altrimenti. Un mercante orioniano su Rigel aveva tutto il necessario."

"Posso vederlo?"

Dalla sua posizione Paulo non riusciva a vedere cosa ci fosse dentro al pesante borsone.

"Magnifico!"

"Ricorda. Puoi anche disperderlo in aria, ma se lo colleghi all'impianto di areazione è molto più efficace. Può uccidere chiunque nel giro di qualche secondo."

"Il re non avrà possibilità quindi... molto bene..."

"E questo è l'antidoto. Come mai abbiamo dovuto fare questi sotterfugi? In ambito militare ci sono ben altri dispositivi."

"Certo, ma sarebbero tutti collegati a me. Meglio che sia qualcosa di esterno."

"Hai già studiato un piano? Sembrerà strano che solo tu e Xila vi salviate..."

"Si, Xila vuole far incolpare la sorella Xala... si sono sempre odiate."

"L'Alta Sacerdotessa!!! Ma non... insomma... è un sacrilegio!"

"Andiamo Pharuk... sei stato bravo, ti sei meritato il tuo pagamento"

La figura incappucciata aprì allora una valigetta che appoggiò su una scatola che Pharuk si fermò a guardare, ma l'attimo di disattenzione gli fu fatale. Estratto un phaser, la figura incappucciata lo vaporizzò, dopodiché recuperò la valigetta e il borsone e se ne andò lasciando Rodriguez completamente ammutolito.




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Brano: 10-02
Titolo: Infiltrati
Autore: Tenente Xyr del Clan Clos
(aka Massimo Gallo)
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Kaferia - Kaferia City - Sala d'attesa Palazzo Reale - 08/02/2397, Ore 19:54


Bueller e i suoi ufficiali erano appena arrivati nella ampia sala d'attesa. Si erano incontrati in sala tattica un'ora prima, avevano rivisto con Caytlin le usanze kaferiane, poi erano sbarcati e si erano diretti al Palazzo Reale.
Appena giunti, un gruppo di zelanti paggi kaferiani li aveva accompagnati fino a quella stanza per poterli ammettere alle sale del banchetto reale al momento concordato.

Il palazzo era abbastanza spartano. Poche suppellettili e qualche grigio arazzo impreziosivano le pareti. L'unica nota di colore era data da numerosi oggetti che invece erano appoggiati su diversi tavoli in giro per la grande stanza.

Il giovane Capitano si stava guardando attorno curioso. Da quando erano arrivati aveva già spostato una serie infinita di oggetti creando notevole tensione sui paggi. Era un continuo questo è fragile, questo è qui da 300 anni, la prego quello apparteneva alla defunta Regina Gra, quello è di inestimabile valore.

"Per essere un palazzo reale non mi sembra troppo... beh, reale."
Caytlin sorrise a questa affermazione. Bueller si stava annoiando ed erano passati solo pochi minuti.

Xyr al contrario sembrava una statua. Non aveva ancora mosso un muscolo da quando erano entrati.
Aveva assunto la sua classica posa rigida e impettita con le mani intrecciate dietro la schiena e stava guardando qualcosa fuori nel giardino reale.
Sembrava non far caso ai possibili danni di Bueller, eppure Caytlin l'aveva sorpresa a muovere gli occhi seguendo il Capitano. Piccoli movimenti delle labbra facevano da corollario ad ogni oggetto che prima un paggio e poi un altro avevano tolto dalle mani curiose del giovane terrestre che ora si stava avvicinando al suo Primo Ufficiale.

"Sarà davvero una bella serata, qui tutti impettiti in attesa in queste belle uniformi da cerimonia. Come faccia la sua ad essere sempre così stirata è un mistero."

Xyr voltò la testa per la prima volta guardando Bueller "Perchè io la stiro...."

Bueller si guardò intorno sbuffando.

"Siamo qui da un secolo. A che ora è il rinfresco?"

Xyr spostò di nuovo lo sguardo verso il giardino "Siamo qui da circa 8 minuti e il rinfresco comincerà come previsto alle 20, ora di Kaferia, cioè fra 6 lunghissimi minuti. Forse..."

Bueller aveva già assunto la sua migliore faccia allibita per sottolineare il tempo che ancora mancava all'appuntamento, ma improvvisamente si fece serio.

"Forse? Cosa intende con forse?"
Xyr si avvicinò a Ferris per sussurrargli qualcosa all'orecchio.

"Sto osservando fuori dalla finestra il viavai di servitori che portano casse in quello che suppongo sia un ingresso posteriore delle cucine reali. Per un po' non mi è sembrato strano, poi all'improvviso uno dei tre inservienti si è fermato nel portare dentro le casse perchè qualcuno l'ha chiamato. Gli altri due sono entrati lasciandolo indietro. Anche qui niente di esageratamente strano. Da dietro quell'edificio blu vicino alle cucine ha fatto capolino una donna kaferiana che ha chiamato in modo... oserei dire... sensuale l'inserviente che ha mollato a terra la cassa e si è precipitato verso di lei."

Bueller la osservò curioso.

"Beh... posso assicurarle che alcuni maschi tendono ad essere un po' sopraffatti dall'istinto in alcune occasioni. Vuole inoltrare un reclamo ufficiale al Governo di Kaferia accusando quell'inserviente di abbandono del posto di lavoro? Mi sembra tanto anche per lei."

Xyr lo osservò serissima.

"Potrei. Il guaio è che quell'inserviente non è mai tornato. Al suo posto si è presentato un sostituto che deve aver avuto problemi a scegliere la divisa visto che quella che indossa è almeno due taglie più stretta. Inoltre aveva con sè un sacco di foggia militare sulle spalle. Non credo serva granchè in cucina."

Bueller fece un cenno affermativo con la testa.

"Devo dire che comunque passare inosservati o superare i controlli di sicurezza non mi sembra una cosa complicata. Ci sono 3 scanner a riconoscimento piazzati uno sotto la tazza del XXIII secolo poggiata sul primo tavolo, uno dietro la caraffa in terracotta appartenuta alla quinta dinastia che arricchisce la colonna a destra della porta e uno su quel piatto in porcellana tanto caro al principino che l'ultimo paggio mi ha tolto dalle mani. Tutte copie veramente pessime e non valgono nulla. In più, durante questi lunghissimi 8 minuti il paggio dall'improbabile vestito verde ha bloccato ben due volte di proposito un quarto scanner installato sotto quella lampada Torkai che vede all'ingresso e che permette la scansione di chi si dirige verso quella porta laterale. Ha fatto passare due persone in quel modo."

Fu il turno di Xyr ad assumere un'espressione sorpresa.

Bueller la osservò.

"Potrei offendermi Numero Uno. Pensava io stessi bighellonando?"

Xyr tossicchiò.

"Ne ero totalmente sicura. Mai avuto alcun dubbio."

Ferris la guardò stupito.

"Sa cosa vuol dire quello che abbiamo appena visto, vero Xyr?"

L'andoriana sospirò leggermente.

"Vuol dire che i guai ci seguono e che la Lennox ci ucciderà questa volta."

Bueller sorrise.

"Esatto. Però, suvvia Numero Uno, al limite può essere un tentativo da parte di qualche gruppo per introdursi alla festa. Non dovrebbe volerci molto a sistemare le cose. Parliamo con qualcuno della corte e tutto si sistema. Magari nemmeno lo verrà a sapere l'Ammiraglio."

=^=Rodriguez a Capitano Bueller.=^=

"Qui Bueller, mi dica Rodriguez, ha già consegnato il... il... il coso isolineare?"

=^=Ecco... può parlare un attimo in privato?=^=

Ferris e Xyr si allontanarono leggermente dagli altri del gruppo.

"Certamente, cosa sta succedendo? Se è qualcosa che potrebbe far infuriare la Lennox la prego di non dirmi nulla... la prego."

=^=...=^=

"Rodriguez? È ancora lì?"

=^=Certamente Capitano.=^=

"Perchè non parla?"

=^=Me l'ha ordinato lei...=^=

"Quando? Io le ho solo detto di non dire nulla che potesse far in futuro infuriare la Len... oh... no... non di nuovo. Cosa sta succedendo?"

=^=Ho scoperto che qualcuno all'interno della Famiglia Reale, la principessa Xila per essere corretti, ha ordito un piano per uccidere il Re e incolpare la sorella, la Principessa Xala. Credo ci sia un'arma di tipo biologico pronta a fare vittime, magari stasera al ricevimento. Sto cercando ulteriori informazioni.=^=

Xyr e Bueller alzarono entrambi gli occhi al cielo.

"Questa volta l'Ammiraglio ci uccide davvero. Grazie Rodriguez. Se scopre qualcosa d'altro mi contatti. Bueller chiudo."

Xyr e Ferris si guardarono e il Primo Ufficiale senza proferire parola si diresse verso gli altri ufficiali e li chiamò a raccolta.

Non appena tutti furono vicini, Bueller riferì quello che aveva scoperto e cercò di organizzarsi.

"Non possiamo entrare lì dentro e gridare ai quattro venti che ci sarà un attentato. Ci servono prove e non voglio ci siano ulteriori problemi o panico di massa. Potrebbe esserci un attentato al Re."

Rest digitò qualche dato su un PADD.

"C'è una probabilità inferiore al 3% che il Re si presenti di oggi. Secondo questi archivi il sovrano oggi è impegnato in una partita di Ghertak con l'ambasciatore di Trouna III. Non presenzierà al rinfresco. A fare gli onori di casa ci saranno le due Principesse, Xila e Xala."

Bueller valutò attentamente la notizia.

"Prossimo appuntamento ufficiale?"

Rest sfogliò il suo PADD.

"Tra 3 giorni ci sarà il passaggio all'età adulta della Principessa Xala. Qui lo chiamano il Rito dell'Ascensione. Ci saranno festeggiamenti per tutta la giornata. Il Re presenzierà a tutti gli incontri."

Bueller soppesò le informazioni.

"A tutti? Sarà un macello scoprire quando hanno intenzione di fare qualcosa contro la Famiglia Reale. Numero Uno? Suggerimenti?"

Xyr rimase silenziosa per qualche istante.

"L'unica cosa che mi viene in mente, oltre a comunicare ufficialmente alla Flotta Stellare i nostri sospetti chiedendo una formale autorizzazione, è di avere qualcuno all'interno che ci permetta di avere informazioni senza destare troppi sospetti."

Bueller si illuminò e Basta notò un radicale cambio di colore provenire dal Capitano. Stava entrando in quella che Basta aveva cominciato a catalogare come fase Bueller. Un misto di eccitazione infantile, curiosità, sicurezza di sè, timore reverenziale verso qualcuno del gruppo, coraggio.

"Geniale! L'unico problema sarà quello di farci passare per degli insettoidi, ma superato questo piccolo punto il suo piano potrebbe funzionare. Dottoressa, potrebbe modificare qualcuno di noi per farlo passare per un kaferiano?"

"Direi proprio di no. La fisiologia e l'aspetto sono talmente diversi che non risulterebbe credibile ad uno sguardo attento."

Graahn era stata categorica e Basta notò una leggera virata sul grigio al colore emesso da Bueller.

"Forse non sarà necessario."

Caytlin era rimasta tranquilla per tutto questo tempo e ora stava guardando anche lei qualcosa sul PADD che si era fatta prestare da Rest.

"I kaferiani sono un popolo molto aperto all'integrazione. In alcuni ruoli di prestigio non ci sono kaferiani, ma rappresentanti di altre razze. Su situazioni molto meno formali invece l'integrazione è totale. Anche il seguito delle principesse è composto da diverse razze."

Un lampo di rosso fuoco si manifestò improvvisamente su Bueller appena posò lo sguardo sulla Risiana. Basta ne fu quasi sopraffatto.

"Cosa hai in mente?"

Caytlin sorrise dolcemente.

"Beh, qualcuno potrebbe infiltrarsi nel gruppo delle vestali reali."

Il rosso dell'aura di Bueller passò da livello fiamma a livello lava.

"La Principessa ha delle vestali? Quale sarebbe il loro compito?"

"Beh, le solite cose. Oltre ad essere devote alla Principessa, poter girare per le stanze reali senza grossi blocchi e avere accesso a informazioni che nessun'altro potrebbe avere, le vestali devono passare gran parte del proprio tempo a restare a bagno nella piscina reale se la principessa fa il bagno, prendere il sole distese sull'erba reale quando la principessa si trova all'aperto o aiutare la principessa durante le rituali abluzioni sacre. Queste cose noiose."

L'aura di Bueller passò da lava a vulcano in eruzione. Non era necessario avere i poteri di Lon Basta per accorgersi di quello che la mente di Bueller stava immaginando.

"Consigliere... ehm... crede di essere in grado di entrare in quel ristretto gruppo di donne?"

Il sorriso di Caytlin fu disarmante.

"Beh, direi che ho un compito per la serata."

Rest riprese il suo PADD e mostrò a Bueller l'elenco delle diverse attività previste per la giornata del Rito dell'Ascensione.

Il Capitano sfogliò l'agenda.

"Incontro con ambasciata Juriana, colazione reale, benedizione del raccolto, saluto sul balcone reale, incontro con ambasciata Ghijana, danze rituali, pranzo e la cosa prosegue per un'infinità di altre attività. Seguirle tutte sarà impossibile. Dobbiamo restringere il campo."

Xyr chiese gentilmente a Bueller il PADD e digitò qualche dato.

In quel momento le porte si aprirono e due paggi si prodigarono per far entrare la delegazione federale alle stanze del rinfresco.

Bueller fece strada al suo gruppo.

"Mischiatevi alla folla e cercate di prendere più informazioni possibili sul Rito dell'Ascensione."

La stanza era capiente. C'erano più di un centinaio di persone che parlavano tra di loro sorseggiando del succo colorato e mangiando delle mele.

Bueller offrì a Xyr un bicchiere.

L'andoriana era ancora intenta a digitare informazioni sul PADD.

"Basandoci sulle informazioni che ci ha dato Rodriguez si cercherà di far cadere su Xala la colpa, ma sia Xila, sia il suo complice saranno presenti. Dovrà esserci anche il Re. Ci sono solo tre eventi che possono coincidere con questi parametri. Una serie di spettacoli di intrattenimento durante l'Esaltazione del Raccolto, la cena di gala ad invito e la Benedizione offerta dalla Principessa."

Ferris azzannò una mela in modo vorace.

"Gnmm... Cosagmmm sarebbgnnmm questgnnmmm..."

Xyr sollevò gli occhi dal PADD osservandolo sconsolata.

"Faccia pure con calma capitano... non c'è nessuna fretta."

"Coff! Coff! Ehm. Scusi. Stava parlando di una certa benedizione principesca?"

Xyr sospirò.

"Ho certamente fatto qualcosa in un'altra vita e ora sto scontando la pena che mi porterà al Sha Ka Ree, il Paradiso andoriano situato oltre la Grande Barriera di Energia, al centro della galassia."

Bueller inghiottì l'ultimo pezzo di mela.

"Cosa intende Numero Uno?"

"Niente niente, lasci stare. La tradizione kaferiana prevede che la Principessa conceda la sua benedizione reale, subito dopo la sua Ascensione, ad una coppia di fortunati amanti. Questi devono aver celebrato il Rito dell'Unione, in pratica un matrimonio, e la Principessa dona loro di vivere un giorno da reali innalzandoli al suo stesso rango. Una specie di regalo di nozze. Strane usanze."

Bueller osservò con cupidigia il gigantesco mucchio di mele che ricoprivano il tavolo vicino a loro.

"Quindi mi faccia capire. Dobbiamo solo presidiare la Cena di Gala cui non siamo stati invitati, partecipare a qualche spettacolo che ci permetterebbe di stare sul palco avendo una buona vista su tutto e su tutti e trovare due piccioncini che possano essere benedetti in modo da stare tutto il giorno con Re e Principesse? Contemporaneamente Caytlin potrebbe lavorare come infiltrata dall'interno. Tutto chiaro."

Xyr osservò leggermente preoccupata il suo Capitano. In questi mesi aveva imparato a riconoscere l'espressione che era stampata sul viso di Bueller proprio in questo istante. Di solito voleva dire guai quando erano fortunati. Drammi apocalittici quando non lo erano.

"Bueller a Rodriguez."

=^=Qui Rodriguez, mi dica Capitano.=^=

"Paulo, mi chiedevo. Ipoteticamente, se le dicessi che mi servirebbe partecipare ad una serie di spettacoli dove qualcuno di noi dovrebbe intrufolarsi per poter osservare il trono reale dal palco, lei cosa mi risponderebbe?"

Un breve rumore statico dal comunicatore fu l'unica risposta.

"Paulo?"

=^=Per quando le servirebbe?=^=

"3 giorni da oggi, ma sicuramente qualche prova spettacolo anche da domani sarebbe perfetta. Giusto per mettere ipoteticamente il naso dietro l'organizzazione della festa senza destare sospetti."

Altro rumore statico.

=^=Mi dia 20 minuti, la richiamo. Rodriguez chiudo.=^=

"Bene, questa è sistemata. Ora mi serve solo convincere la Principessa ad invitarci alla Cena di Gala e a benedire la nuova coppia che si sposerà fra 3 giorni."

"E come ha intenzione di fare?"

"Si fidi Numero Uno, si fidi. Venga con me. Devo solo far notare alla Principessa la mancanza di tatto cui siamo stati trattati come rappresentanti della Federazione. Un semplice rinfresco quando fra 3 giorni ci sarà una cena di gala? Se vuole mantenere buoni rapporti diplomatici Kaferia farà bene a invitare la Federazione e noi ora siamo appunto la Federazione. Inoltre dovrò perorare la sua causa, Comandante, per il matrimonio con... vediamo... chi potrebbe essere... ah ecco, il Tenente Jones?"

Xyr rimase un attimo immobile mentre Bueller era già partito verso un capannello di persone che circondavano una dama dai vestiti eccentricamente pomposi.

"In che senso matrimonio? Capitano! Bueller!! Ferris!!!"



Kaferia - Kaferia City - Jog's Lair - 08/02/2397, Ore 20:15


Rodriguez entrò nel locale insieme a Doohan.

Si sedettero ad un tavolo libero.

Il fumo ricopriva buona parte dei tavoli e dal bancone diversi camerieri portavano velocemente grossi boccali di bevande avanti e indietro.

Paulo guardò in giro per qualche secondo.

"James, potresti gentilmente ordinarmi del Synthar? Io torno subito."

Doohan si concentrò immediatamente sul menù e cominciò a fare le ordinazioni dal display che era in dotazione ad ogni tavolo. Poi attese paziente qualche minuto.

Rodriguez tornò in compagnia di due persone. Un alto e magro kaferiano e una donna boliana.

"Eccoci qui. James, vorrei presentarti Mos e la bellissima Rikk. Questo è il James Doohan di cui vi ho parlato."

La boliana si sedette vicino a Doohan che immediatamente si congelò sul posto.

Rikk lo squadrò dalla testa ai piedi.

"Paulo, direi che va benissimo. Mi sembra un ottimo acquisto. Quando me lo puoi lasciare?"

Rodriguez si sfregò le mani.

"Beh, direi domani mattina?"

Rikk diede un buffetto su una spalla a Mos, il kaferiano che era rimasto silenzioso per tutto il tempo e insieme si allontanarono salutando.

Doohan guardò fisso Rodriguez.

"Chi erano?"

"Quelli? Ti spiego dopo. Rodriguez a Bueller."

=^=Qui Bueller, mi dica tutto.=^=

"Avrei ipoteticamente assunto un gruppo di... artisti... da poter proporre per i festeggiamenti. Hanno già un contatto che li ha aggiunti alla lista dei partecipanti. Da domani potranno presentarsi per le prove dello spettacolo e fra tre giorni saranno una delle attrazioni della festa. Sono gli Andorian Dream Group."

=^=Ottimo. Troverò qualcuno della Hope per potersi unire a loro. Che tipo di artisti sono?=^=

"Lasci stare, ho già organizzato tutto io. Doohan entrerà nel gruppo. Gli hanno fatto un'audizione e l'hanno preso."

=^=Perfetto, grazie Paulo.=^=

Doohan era rimasto col bicchiere sulle labbra.

"Ho fatto un'audizione? Io? Quando? Per cosa?"

"Tranquillo amico mio, è tutto sotto controllo. Sarai perfetto. Direi che ora possiamo andare."

"Perfetto per cosa? Cosa fanno questi tipi?"

Rodriguez buttò giù l'ultimo sorso e si alzò in piedi.

"... sono un gruppo di spogliarellisti."




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Brano: 10-03
Titolo: E' solo un uomo
Autore: Tenente JG Lon Basta
(aka Silvia Brunati)
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USS Hope - Bar di Prora - 08/02/2397, Ore 21:00


Lon Basta fissava incredulo Rodriguez dall'altro capo del tavolo che il capo operazioni ormai considerava il suo ufficio personale. Attorno a loro il chiacchiericcio che da sempre riempiva il bar era interrotto da occasionali risate e in quell'atmosfera era difficile per il betazoide accettare quello che Rodriguez aveva appena detto. Da qualche parte doveva esserci un limite alle cose che l'umano era in grado di organizzare, si disse Lon, ma, se esisteva, era ancora ben lontano dall'essere raggiunto.

"Deve esserci qualcosa che non va nel mio udito perché credo che lei abbia appena detto che dovremmo caricare trecento maiali"

"Esatto." annuì pratico Rodriguez.

"Non può essere possibile perché il Capitano Bueller ha sì seri problemi di serietà a volte, quasi sempre," si corresse Lon, "ma non al punto di autorizzare l'imbarco di 300 maiali. Trecento maiali."

"Non serve che ripeta il loro numero, lo so benissimo quanti sono, e comunque non sono maiali terrestri, ma kefariani, molto più piccoli, quasi minuscoli, entreranno perfettamente nella stiva, lei deve solo occuparsi della sicurezza, evitare che vadano in giro per la nave insomma."

Basta fissò Rodriguez chiedendosi se ci fosse un interruttore all'entusiasmo dell'umano. No, si corresse quasi accecato dallo scoppiettare di colori che emetteva il capo operazioni, non era entusiasmo, Rodriguez si stava divertendo un mondo.

"Mi dica che imbarcheremo quei 'maiali' per un motivo importante e lo faccia in modo convincente."

"Assolutamente," rispose subito l'altro, "il capitano ha approvato l'intera operazione."

"Maiali compresi?"

"Le mentirei se fossi certo che non se ne accorgerebbe, ma non sono ancora così bravo da ingannare un betazoide".

"Posso esserci quando glielo dirà, anzi, quando lo dirà a Xyr?"

Rodriguez si portò una mano sul cuore. "Sarà mia cura avvertirla per tempo, signor Basta".

Il sorriso di Lon lo fece impallidire.



USS Hope - Ponte Ologrammi - 09/02/2397, Ore 08:05


La musica suonava forte nel locale per sovrastare le grida adoranti delle donne che fissavano la figura sulla pedana. L'uomo, con indosso un costume tipico Kaferiano, teneva con entrambe le mani una spada rituale in alto sopra la testa ed ondeggiava i fianchi facendo si che, con quel semplice movimento, il costume si aprisse il necessario per far vedere il petto muscoloso e parte degli addominali tesi appena prima di sparire nei pantaloni a vita bassa. I capelli castani scuri ricadevano sul davanti a coprire il viso del quale si intravedeva la bocca tesa in un sorriso sensuale. L'uomo non si muoveva precisamente a ritmo della musica, ma non sarebbe importato perché c'era qualcosa in lui che spingeva le donne presenti ad arrossire e a guardarlo con desiderio. Lui sembrava ignorare tutte quelle attenzioni, come se per lui contasse solo la musica e questo eccitava ancor di più il pubblico.

Un fischio, acuto, superò le grida arrivando direttamente al ballerino che sorpreso sollevò il viso, arrossì violentemente, inciampò e cadde a terra. Un 'oooohh' preoccupato si levò dalla folla di donne, ma prima che si potessero avvicinare all'uomo, questi con voce strozzata gridò: "Computer! Bloccare il programma!"

Nel silenzio che seguì risuonò un applauso e un grido: "Ancora! Ancora! Sei il mio idolo!"

Con un gemito James Doohan, rosso in viso, si tirò su a sedere. "Come hai fatto ad entrare?"

"Sono così eccitata che potrei anche cambiare gusti!"

"Molto divertente," borbottò James "la prossima volta che Rodriguez mi propone di bere qualcosa al bar, uno qualsiasi, sparami per favore".

"Scherzi? La prossima volta vengo anche io," ribatté Luna raggiungendolo emettendosi a sedere con un balzo sulla pedana.

L'ingegnere le lanciò una lunga occhiata come per verificare fino a che punto fosse seria. "Tu saresti di sicuro più convincente di me", sospirò alla fine.

"Pffff... A me sembra che te la stessi cavando alla grande. Con quel sorriso le avevi tutte ai tuoi piedi." Ribatté lei.

"I sorrisi sono sopravvalutati".

"E gli addominali."

"Li vendono a pacchi, ormai non attirano più nessuno."

"L'ondulazione dei fianchi," insistette Luna accennando al movimento, "seexxi... se hai quei gusti".

"E' solo scena, non ho certo la tua resistenza."

"Che ne sai tu della mia resistenza?" Gli chiese lei lanciandogli un'occhiata maliziosa.

"Io, no, non volevo dire quello, intendevo che..." Doohan arrossì violentemente.

Luna scoppiò a ridere.

"Sarà un disastro," gemette scoraggiato l'ingegnere passandosi la mano sulla faccia.

"Sarai perfetto."

"Al primo fischio succederà esattamente quello che è accaduto ora e manderò all'aria la missione."

"E tu non farti distrarre dai fischi."

"Anche se riuscissi ad ignorarli, mi basterà guardare una delle donne e rovinerò tutto."

Luna rimase in silenzio per qualche secondo riflettendo.

"Come te la cavi a ballare bendato?"



USS Hope - Infermeria - 09/02/2397, Ore 08:30


"Fammi capire, io e la mia equipe dovremmo occuparci di trecento maiali?!"

"Non è una mia idea," si difese Basta lanciando un'occhiata a Rodriguez che fino a quel momento aveva fatto di tutto per non attirare su di se l'attenzione della dottoressa Graahn.

"Non capisco cos'avete che continuate a ripeterne il numero," protestò sentendosi chiamato in causa mentre smetteva di giocare con un tricorder. Aveva sperato che il betazoide resistesse un po' di più prima di puntare il dito contro di lui. "Sono piccoli, innocui, maiali kaferiani. Tutto quello che dobbiamo fare è prenderli a bordo, nutrirli, portarli a destinazione."

"Da quando in qua siamo una nave merci?" All'occhiata accusatoria della dottoressa, Basta, vigliaccamente, lo indicò nuovamente. Rodriguez sospirò.

"Non si possono ottenere certi favori per nulla," si difese, "dottoressa, andiamo, tutto quello che dovrà fare è assicurarsi che l'ambiente in cui stiveremo i maiali sia adatto alla loro sopravvivenza e che arrivino intatti a destinazione, " sfoderò un sorriso accattivante, "eh?"

"E se non lo fanno?"

"Salsicce." Rispose serafico Rodriguez.

Melanne sollevò entrambe le sopracciglia e guardò Basta.

"Mi ha chiesto lui di accompagnarlo come scorta, ma se vuoi picchiarlo non solleverò un dito per impedirtelo."

"Non doveva aiutarmi a contenere i danni?" Protestò Rodriguez arretrando di un passo per prudenza.

"E' quello che sto facendo," ribatté Lon impassibile.

"Ho visto il sorriso," lo minacciò Melanne.

"E' una smorfia, non un sorriso", si difese il betazoide.

"Il signor Basta non si sognerebbe mai di ridere di lei." Intervenne Rodriguez sollecito.

"Non è affatto d'aiuto," lo ammonì Basta a denti stretti.

"Ah no? A me sembra funzioni perfettamente. La dottoressa ora chiaramente ce l'ha con lei, anziché con il sottoscritto", ribatté soddisfatto il capo operazioni.

L'occhiata che Basta lanciò a Rodriguez lo fece istantaneamente sudare.

"E va bene!" Esclamò alzando in aria le mani in un gesto esasperato, "ammetto di aver chiesto al tenente di accompagnarmi perché, dato che la segue sempre come un cagnolino, non lo neghi, tenente, è così," aggiunse in tono di rimprovero rivolto a Basta che si era immediatamente irrigidito, "speravo mi aiutasse ad evitare la sua ira. Vedo però che è inutile perché lei è immune, o cieca, e non subisce l'effetto calmante della presenza del signor Basta come speravo. Per cui, tutto quello che posso dire ora a mia difesa è che non ho difesa perché non avevo alternative. I maiali saliranno a bordo, sono trecento e hanno abitudini alimentari complicate che sono scritte proprio qui." porse ad una confusa Melanne un d-padd. "Ed ora mi ritirerò prima che sia troppo tardi." Con un rapido inchino, Rodriguez raggiunse la porta e uscì rapido dalla infermeria.

Nel breve tempo che ci mise a raggiungere il turboascensore, fece in tempo a sentire la voce stranita della dottoressa. "Abitudini alimentari complicate? Che abitudini alimentari?"


Soddisfatto di se, Rodriguez sorrise.




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Brano: 10-04
Titolo: Cin cin
Autore: Tenente JG Melanne Graahn
(aka Maddalena Duci)
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USS Hope - Ufficio CMO - 09/02/2397 - Ore 9.13


"Non so se ho capito bene..." disse lentamente Melanne, tentando al contempo di non morire soffocata dal suo drink.
Basta le battè piano sulla schiena e si schiarì la gola, assumendo la sua espressione più neutra ed impassibile, la stessa che avrebbe riservato ad uno squadrone della morte del Sindacato di Orione.
Melanne tossì ancora una volta, cercando di liberare le vie aeree. La notizia che Basta le aveva dato l'aveva colta a metà di un sorso - mossa incauta da parte del betazoide. Lon aveva seriamente rischiato una doccia fuori programma. Tuttavia, la buona educazione e il senso del decoro della dottoressa erano così radicati in lei da aver superato persino l'istinto di sopravvivenza e, piuttosto che sputare, innaffiando il suo incauto compagno, aveva preferito strozzarsi con la sua bevanda.

Lon avrebbe dovuto pensarci. Dopotutto la donna che aveva di fronte era la stessa che durante un'esercitazione in accademia si era quasi mozzata un dito ed aveva avuto comunque la presenza di spirito di scusarsi con l'istruttore per avergli macchiato di sangue l'uniforme.

"Rodriguez mi ha assicurato che non dovremo fare niente. Solo tenere i fiori."

"L'ultima volta che ho tenuto in mano dei fiori uno di quei maiali mi ha quasi staccato a morsi una mano per mangiarseli. E poi me li ha vomitati addosso. Quindi non mi fiderei troppo di quel che dice Rodriguez."

Lon concordò internamente. "I maiali non ci saranno," le assicurò.

"Non sarebbero molto adatti all'occasione. Ma poi perché lo fanno? Non mi sembra una buona idea. E se fosse rischioso?"

"Lo sarà sicuramente. Ma il Capitano ha tirato fuori un discorso sul dovere e l'abnegazione a cui anche Xyr ha dovuto cedere."

"Spero davvero che non ci siano feriti."

"Per questo vogliono che ci sia anche tu."

Melanne gli gettò un'occhiata vagamente perplessa, poi finì il suo drink.

"Mi assicuri che non ci saranno i maiali, vero?"

"Te lo garantisco."

"Ok."

I due si alzarono.



USS Hope - Sala Mensa - 09/02/2397 - Ore 9.56


"Come stanno le nostre spose?"

Se le occhiate potessero uccidere, Bueller si sarebbe ritrovato tagliato a pezzi in un siluro mentre la sua testa avrebbe adornato l'ufficio dell'ormai capitano Xyr. L'andoriana si abbandonò brevemente a quella fantasia, così soddisfacente e consolante. Certo, forse sarebbe andata in galera per un po', ma sicuramente quando fosse uscita le avrebbero dato il comando della Hope. Ci avrebbe pensato l'ammiraglio Lennox,

Anche Bueller dovette cogliere qualcosa nello sguardo del suo primo ufficiale, perché si schiarì leggermente la gola e si guardò intorno alla ricerca di Rodriguez o magari di una via di fuga.

"Una frase che non pensavo avrei sentito così presto," commentò Luna con un'allegrua che, secondo Xyr, era addirittura indecorosa. "Voglio dire, sono ancora giovane per impegnarmi e perdermi tutto il divertimento." In uno sventurato impulso di temerarietà strizzò l'occhio a Xyr che rimase talmente impassibile da fare credere che se la fosse squagliata lasciando al suo posto un cartonato a grandezza naturale.

Persino il palese divertimento del timoniere parve smorzarsi appena. "Beh, Rodriguez dov'è finito? E' ora di iniziare. Per quale motivo non celebra il Capitano Strauss, a proposito?"

"Tradizione Kaferiana. Perché il matrimonio sia valido deve esserci anche una componente spirituale," rispose Bueller.

"Di che tipo?"

"Di qualunque tipo."

"E da quando Paulo è spiritualmente abilitato a celebrare un matrimonio?"

"Da questa mattina alle sei," disse asciutto il Capitano. "A quanto pare esiste una qualche colonia dalle parti di Bolarus la cui chiesa, riconosciuta dalla federazione, è felicissima di accogliere chiunque voglia diventare ministro della fede."

Xyr aggrottò leggermente le sopracciglia. "Rodriguez è andato fino a Bolarus?"

"Oh, no. Si può fare tutto tramite canale sub spaziale. Quindici minuti in tutto e sei un ministro della Sacra Scuola di Vattelapesca."

"Non sai nemmeno come si chiama?"

Bueller si voltò a guardarla. "Te l'ho appena detto."

"Vattelapesca? Non è possibile."

"Eccome."

Luna sospirò. "Spero solo che il rito non richieda di consumare il matrimonio in pubblico o roba del genere."

Bueller sembrò rifletterci seriamente. Negli occhi di Xyr riapparve l'istinto omicida.

Rodriguez apparve cinque minuti dopo e la cerimonia potè avere inizio.

Dato che per partecipare all'estrazione era necessario fornire una serie di documenti audiovisivi della cerimonia - a quanto pare, in caso di vittoria, sarebbero stati proiettati alcuni spezzoni per il pubblico - oltre al certificato di matrimonio, Bueller aveva chiesto agli ufficiali superiori di essere presenti.

Doohan, tallonato da un'avvenente guardiamarina della sezione scientifica, aveva persino portato il riso e durante un attimo di silenzio si udì distintamente la Graahn fare un commento sulla propensione dei maiali kaferiani a mangiare e rigurgitare più volte qualunque tipo di cereale. Tucci sembrò risvegliarsi in quel momento per aggiungere il suo contributo alla discussione zoologica in corso e venne zittito bonariamente da Strauss.

Le spose, in piedi tra i due testimoni - Bueller e un grigiatro Rest - e il celebrante, pronunciarono le parole di rito. Rodriguez le dichiarò moglie e moglie, ci furono applausi e felicitazioni. Luna ritenne non fosse il caso di chiedere un bacio alla sua nuova consorte e in questo modo il peggio fu evitato.

Seguì un brevissimo ricevimento in cui i presenti si esibirino in congratulazioni false come la buona fede di Paulo e altrettanto credibili. Durante l'ultimo brindisi fu dolorosamente chiaro che non tutti i presenti erano stati informati del fatto che il matrimonio era fittizio. L'accompagnatrice di Doohan quasi stese Caytlin con una gomitata e riuscì ad afferrare uno dei bouquet.

In definitiva, comunque, il conteggio delle vittime fu migliore del previsto.



USS Hope - Ufficio del Capitano - 09/02/2397 - Ore 11.18


"Direi che il nostro piano sta prendendo forma," commentò Ferris appoggiandosi allo schienale della poltroncina.

"E io che neanche sapevo ce l'avesse una forma," rispose Luna, bevendo un sorso di caffè.

Ferris la guardò male.

"Caytlin è riuscita a entrare nello staff della principessa come dama di compagnia, o qualcosa del genere."

"Sì, come dama di compagnia è eccezionale," ghignò la Klingon.

"Tu e Xyr siete sposate e Paulo vi ha appena iscritte al concorso. Strauss ha messo una buona parola con un paio di funzionari Kaferiani. Speriamo che sia sufficiente."

"Lo spero proprio. Detesterei l'idea di aver sposato Xyr per niente."

Ferris la ignorò. "Doohan è entrato nella compagnia di ballo e dovrebbe debuttare stasera."

"Se non inciampa nei suoi piedi sarà fantastico. Le donne lo adorano."

"Già..." Bueller sembrò soffermarsi su quel pensiero per un istante, poi si riscosse. "E naturalmente, abbiamo i maiali."

"I maiali, giusto."

Per un attimo cadde il silenzio. I due si osservarono. Poi Luna aggrottò le sopracciglia.

"A proposito, a che servono i maiali?"

"Non ne ho la minima idea," rispose il capitano con sincerità.




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Brano: 10-05
Titolo: Per tutto c'è un prezzo
Autore: Tenente JG Caytlin
(aka Vanessa nd)
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USS Hope - Sala Teletrasporto - 09/02/2397 - Ore 13.00


La società Kaferiana, come molte specie insettoidi, era tipicamente matriarcale.

Le regole dinastiche prevedevano che fosse la Regina a scegliere la propria erede fra le figlie, ma solo una volta che tutte avessero sostenuto il Rito dell'Ascensione.

La Regina avrebbe scelto la propria erede, le avrebbe ceduto la corona e si sarebbe allontanata dalla corte con tutte le figlie non scelte, ognuna col proprio seguito scelto fra le Vestali femmine, verso un'isola nelle terre più lontane dalla civiltà Kaferiana. Lì avrebbero vissuto col Consorte della Regina come unica compagnia maschile fino alla fine dei loro giorni.

Nel caso in cui la Regina fosse venuta a mancare prima di aver scelto un'erede, il trono passava di diritto al Consorte della stessa che avrebbe assunto il titolo di Re, ma senza alcuna prerogativa sulla scelta del successore.

Durante il governo del Re, secondo la tradizione Kaferiana, vigeva un'assoluta sacralità ed inviolabilità delle vite delle giovani principesse... che esse fossero due o cinquanta non avrebbe fatto differenza alcuna.

Caytlin ne era venuta a conoscenza studiando usi e costumi di quel popolo, ma Rest si era premunito di ricordarglielo non una, ma due o tre volte, prima che lei lasciasse l'equipaggio della Hope per diventare Vestale Reale.

Comportamento anomalo da parte del Vulcaniano: non era una delle solite sue puntualizzazioni tanto acide quanto impersonali... mentalmente si sarebbe crogiolato accrescendo il proprio ego se l'avesse colta in fallo, ma quella aveva tutta l'aria di essere una raccomandazione.

Che Rest fosse affezionato a lei era un'assurdità: avrebbe continuato a criticare più o meno velatamente tutti i suoi comportamenti da lui classificabili come eccessivamente istintivi e fuori dalle rigide prescrizioni Vulcaniane... tuttavia, dalla febbre del pon-farr, Rest pareva aver assunto un comportamento duale, come se, da qualche parte, sepolta chissà dove, fosse sorta una scintilla di rispetto dei confronti della giovane Risiana.

Che ciò fosse dovuto a quell'episodio oppure a validi consigli dati da quest'ultima con un certo grado di lucidità, seppur arrivati seguendo strade del tutto impensabili per un Vulcaniano, non era dato saperlo.

Ciò che preoccupava Rest era la situazione peculiare ed anomala in cui erano finiti.

La Regina da tempo deceduta, il Re sul trono da anni, solo due figlie: perché organizzare un attentato? Perché far scaturire forzatamente una faida violenta, all'apparenza non necessaria, fra le sorelle Xila e Xala per assumere il titolo di Regina?

La scelta, fatta da anni, da parte di Xala di accedere alla carica di Alta Sacerdotessa era stato un modo per rinunciare alla corona che sarebbe quindi passata a Xila. Perché quindi organizzare un attentato, potenzialmente una strage?

La mente di Rest aveva esaminato le varie variabili in base ai fatti da loro conosciuti e ne aveva parlato con la Risiana, scoprendo, suo malgrado, che era giunta pressoché a conclusioni simili.

Xila pareva non possedere né il temperamento ed il carisma della madre o della sorella maggiore né quella pacatezza rassicurante del padre e, pertanto, pareva malvista da buona parte dei maggiorenti Kaferiani che la consideravano troppo dedita ai propri interessi per essere una buona Regina.

Il piano di uccidere il Re, nonché di centinaia di invitati al suo Rito di Ascensione, facendosi passare per vittima di una macchinazione da parte della sorella maggiore, rientrava fra le opzioni di Xila per vedersi riaccreditata della stima del suo popolo.

La vita della futura Regina, per quanto giovane e inesperta, quindi più esposta ad errori, veniva attentata dalla sorella maggiore, gelosa delle proprie prerogative e delusa della sua esistenza da Alta Sacerdotessa.

Un piano contorto, ma geniale nella sua infida macchinosità.

Un piano in cui la Hope era finita in mezzo e sarebbero stati guai.

Per Rest era impensabile acconsentire a mandare una collega a degenerarsi come Vestale, un altro a ridicolizzarsi come spogliarellista, due costrette a sposarsi per accedere ad un concorso anomalo solo per non seguire la logica ed avvertire il Re.

Certo, non c'erano prove concrete, se non una conversazione carpita da Rodriguez ed anomali comportamenti di paggi e servitori. Era stato logico allarmarsi e mettersi in azione, meno logico esporre a conseguenze potenzialmente letali i propri colleghi.

Bueller non ragionava mai appieno sulle conseguenze delle sue decisioni, ma come aveva convinto Xyr? Per Rest era stato impossibile capirlo. Da lì l'umore nero al finto matrimonio fra Xyr e quella scavezzacollo della Jones.



Kaferia - Kaferia City - Palazzo Reale - Tempio Vestali - 09/02/2397, Ore 14.51


Due cose colpirono Caytlin una volta che fu fatta accomodare alla presenza delle due principesse Kaferiane.

La prima era la tremenda somiglianza fra le due, nemmeno fossero gemelle, ed al contempo il loro antitetico modo di vestirsi.

Xila aveva le lunghissime gambe completamente scoperte che finivano in un paio di alti sandali aperti con una striscia azzurra che ultimava in un cerchio attorno alla caviglia. La parte superiore del corpo era coperta da una veste bluastra strettamente annodata su petto e torace, lasciando invece due vertiginosi spacchi laterali andando a toccare fino a terra solo nella parte anteriore e posteriore dell'abito.

Ali dal colore giallo aranciato rifinite da disegni antracite le donavano sensualità sì altolocata, ma estremamente intrigante. I quattro occhi del viso erano truccati in maniera leggera ma ugualmente vistosa dando un'aria più aggressiva alla giovane principessa.

La sorella Xala, invece, aveva una veste candida quasi trasparente che ricopriva l'intero corpo ad eccezione della braccia... era un vedo non vedo carico di eleganza, spiritualità ed un pizzico di sensualità disarmante. Il volto, privo di trucco eccezion fatta per il contorno occhi, era meno accattivante di quello della sorella minore, ma gli occhi brillavano di acume ed intelligenza.

La seconda cosa che colpì Caytlin fu l'enorme eterogeneità del gruppo di Vestali Reali. Non solo di razze diverse, ma anche molti maschi, seppur sommersi dalla predominanza delle donne.

Ad una prima occhiata, la maggior parte del sesso maschile era disposta attorno allo scranno dedicato a Xila, ma v'erano anche sacerdoti con una certa avvenenza dalla parte della sorella Xala.

Al centro della sala, v'erano tre uomini e una decina di donne, in assoluto coloro dotati di maggior bellezza.

Le due principesse sembravano parlare sommessamente fra loro, nessun segno di acidità o di rivalità fra le due, e continuarono a farlo anche una volta avvedutasi dell'ingresso di Caytlin.

Otto occhi la scrutarono per parecchi minuti, fino a che fu indirizzata nel gruppo di Xila, con un pizzico di disappunto da parte della sorella Xala.

Per tornare alla piena libertà, Caytlin aveva due possibilità.

La prima era venire dispensata dalla principessa cui era stata affidata. Niente di impossibile o impraticabile, nessun membro Vestale era costretto a rimanere a vita con la propria protettrice, ma, allo stesso tempo, non poteva ottenere quell'onore senza qualche sacrificio.

Mentre Caytlin si domandava a cosa stesse andando incontro la sua attenzione fu attratta da colei che l'aveva fatta ammettere a quella ristretta cerchia... qual'era il suo nome? Non lo ricordava...

"Quattrocento Feoil" disse quella donna Kaferiana dall'età incalcolabile

Ecco la seconda possibilità: ogni Vestale aveva un prezzo calcolato in uno dei beni più preziosi dell'economia Kefariana, ma che, al contrario delle prelibate mele, era dai più evitato per via dell'intrattabilità degli esemplari.

Questo ne aveva causato una drastica diminuzione degli allevamenti e, pertanto, il suo valore era aumentato nel tempo.

"Duecento..." ribatté Xila quasi distratta

"Trecentosessanta! E sto già facendo un grosso sacrificio"

"Duecentoquaranta"

"Trecentotrenta... mi voglio rovinare"

"Trecento, non un Feoil di più... la Federazione non capirebbe"

"D'accordo principessa, ma è un prezzo di furto... "

"Cyrces non credo sia per te un problema procurarti i Feoil..."

*Ovviamente no... tutti gli uomini sono maiali*




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Brano: 10-06
Titolo: La quiete prima della tempesta
Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok
(aka Ilenia De Battisti)
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- Flashback - Uss Hope - Sala tattica - 9/02/2397, Ore 13:54


Bueller era intento a leggere il CV di Ilenka Svetlova, guardiamarina addetta all'approvvigionamento energetico, sdraiato in modo scomposto su una poltrona.

I suoi piedi erano appoggiati comodamente sul tavolo principale e una leggera sonnolenza lo stava pervadendo.

Qualche sussulto arrivava al suo ipotalamo quando scorreva le fotografie della giovane.

Questo lo teneva sveglio, ma un po' di saliva scendeva dalla sua bocca.

*Pensavo di avere un debole solo per le bionde... o erano rosse... no no no, castane di sicuro... beh, anche i capelli neri però... oddio pensandoci bene anche quelli bianchi su pelle blu.*

=^=Xyr a Bueller.=^=

Una reazione istintiva lo fece scattare in piedi.

Il PADD fece qualche metro in volo mentre Ferris si ritrovò immobile sull'attenti a guardare fuori dalla finestra.

Vedendo il suo riflesso si sistemò l'uniforme in modo frettoloso e si scompigliò i capelli per cercare di ravvivarli.

"Qui Bueller, mi dica Comandante."

=^=Posso entrare?=^=

Ferris si voltò verso la porta di ingresso.

"Ehm... certamente, da quando deve chiedere il permesso per entrare in sala tattica? Mi sono di nuovo perso qualche cavillo regolamentare, vero?"

La porta si aprì e Xyr entrò lentamente tenendo in mano un PADD.

"Nessun regolamento, anche se dovrebbe conoscerlo meglio, volevo solo evitare di metterla in imbarazzo."

Bueller tossicchiò.

"In imbarazzo? Per quale ragione? Stavo leggendo con attenzione dei dati tecnici su quel PADD.... quel PADD... dov'è finito quel PADD?"

Xyr lo osservò per un istante poi si avvicinò al replicatore.

"Un bicchiere d'acqua."

L'andoriana prese il bicchiere e un tovagliolo dal tavolo.

Si avvicinò notevolmente al Capitano.

Bueller fu leggermente preso di sorpresa.

Xyr di solito tendeva a non stare così vicina a nessuno. Era quasi come se normalmente avesse attorno a sè un campo di forza che respingesse le altre persone.

Lo guardò fisso negli occhi poi spostò lo sguardo sulle labbra di Ferris.

Lentamente alzò la mano e poggiò il tovagliolo sul lato destro della bocca di Ferris.

Il tovagliolo rimase appiccicato a qualcosa.

"Credo sia bava."

Xyr fece un passo indietro e sorseggiò il suo bicchiere d'acqua.

Bueller si pulì la bocca e tossicchiò.

"Voleva dirmi qualcosa Comandante?"

"Sì, stavo leggendo questo rapporto di Rodriguez."

L'andoriana digitò qualche comando sul PADD e l'immagine comparve sullo schermo principale della sala riunioni.

Bueller le si affiancò ed entrambi lessero le informazioni.

"Secondo me lo arresteranno fra 4 giorni."

Xyr non spostò lo sguardo dallo schermo.

"Conoscendolo credo ne serviranno almeno 5."

Bueller annuì e sorridendo buttò lì una battuta.

"Chi perde pulisce la stiva di carico dopo il passaggio dei maiali."

Xyr non mosse un muscolo.

"Affare fatto."

Bueller si voltò di scatto a guardarla.



Uss Hope - Ufficio SEC/TAC - 10/02/2397, Ore 10:24


Basta e Rest erano all'interno della sala tattica a rileggere entrambi i rispettivi padd con i rapporti delle loro sezioni: per Rest la vicinanza di Basta era divenuta quasi piacevole, non aveva la necessità di rispondere a insulse domande sul come si sentisse, anzi, Basta aveva anche evitato di chiedergli cosa ne pensasse del finto matrimonio di Xyr, cosa che il vulcaniano aveva apprezzato molto.

"Tenente, ha mai sentito parlare della quiete prima della tempesta?"

Rest alzò il capo dal proprio padd per poi scuotere il capo "La mia conoscenza nei modi di dire terrestri non è molto approfondita" fece un colpo di tosse "Ad ogni modo è una definizione metereologicamente corretta, nel 90% dei casi in cui si viene a creare una tempesta si ha un fenomeno per cui l'aria più calda e umida viene sospinta verso le nubi più alte per poi discendere al suolo più mite, asciutta e stabile... il clima si fa quindi molto mite, almeno sino a che non vi è una nuova modifica delle condizioni ambientali e si scatena un temporale" arcuò il sopracciglio osservando il collega "Prevede che un temporale potrebbe comportare delle variazioni sulle celebrazioni?"

"No, io mi riferivo alla figura allegorica..." Basta poggiò il padd sulla propria scrivania "Constato solamente che fino ad ora solo alcuni membri dell'equipaggio hanno finito per essere interessata dal piano" sembrò soppesare con la voce la parola piano, poco convinto, per poi procedere "Paulo si è lanciato in compravendite che ancora non sembra aver spiegato neppure al capitano, Caytlin è entrata all'interno delle vestali reali..."

"Scelta che tatticamente non condivido a pieno" rispose secco Rest

"Neppure sotto il profilo della sicurezza è pienamente condivisibile, quindi dovremo inventarci qualcosa per poterci occupare della sicurezza della nostra consigliera anche a distanza, ma di questo ne riparleremo..." rispose Basta annuendo al collega "Poi vi è stata quella finta unione e anche la dottoressa Graahn è stata coinvolta... sia pur nella cura dei maiali, ma pur sempre coinvolta"

"Avrebbe preferito avere un ruolo più attivo nelle attività di..." Rest sembrò cercare per qualche attimo la parola più adatta prima di arrendersi "...infiltraggio?"

"No, ma temo che presto saremo anche noi coinvolti in tutto ciò" Basta incrociò le braccia al petto scuotendo il capo "Ed il fatto che Paulo fino ad ora non ci abbia dato di sapere dove e in cosa potremmo essere inseriti mi fa presumere che non ci piacerà"

"Al momento non vi sono sicurezze sulla possibilità che vogliano coin..." Rest non fece in tempo a completare la frase che si sentì il suono del sensore esterno e la voce fin troppo felice di Paulo che chiedeva di poter entrare "Ripensandoci, devo presupporre che la sua intuizione abbia una probabilità del 98,17% di divenire realtà"

Basta ridacchiò aprendo la porta per poi incrociare le braccia al petto "Paulo, la sezione medica avrebbe il piacere di scambiare quattro chiacchere con te a riguardo il loro nuovo compito di occuparsi dei Feoil"

"Motivo per cui mi sto tenendo molto lontano dall'infermeria!" annuì con convinzione Rodriguez "Ad ogni modo, non penserete che mi sia dimenticato della vostra grande bravura e capacità intuitiva... sarebbe impossibile svolgere delle indagini investigative senza di voi, per questo è necessario che anche voi abbiate una copertura adeguata"

"A me suona come una fregatura..." rispose Basta osservando il capo OPS

"Ma che malfidato..." Paulo si voltò ad osservare Rest "Mi rivolgo a lei perchè so che con la sua logica integerrima non potrà che darmi ragione. E' forse corretto dire che fra tutte le sezioni della nave, il personale maggiormente addestrato per individuare gli indizi atti a scoprire un eventuale complotto sia la sezione di tattica e sicurezza"

"Corretto" si limitò a rispondere Rest

"Bene, ed è forse corretto che se il capitano di una nave chiede al proprio equipaggio di partecipare ad una serie di spettacoli dove qualcuno di noi dovrebbe intrufolarsi per poter osservare il trono reale, ciò equivale ad un ordine?"

"Sostanzialmente si, ritengo possa essere definito un ordine"

"Perfetto! Allora tenetevi pronti per l'Esaltazione del Raccolto..." Paulo si alzò dirigendosi all'uscita "Sapevo di poter contare su di voi!"

"Un momento, le faccio notare che non ci ha ancora detto cosa dovrebbe avvenire all'Esaltazione del Raccolto" Rest alzò il capo fissando Rodriguez

"Così come non ci ha ancora detto in cosa ci ha messo in mezzo" fece eco Basta

"Ah... nulla di che, una piccola garetta fra giovani contadini... nulla che due ufficiali addestrati non possano superare e ora, scusatemi... ci sono così tante cose da preparare e così poco tempo per farlo..." detto questo Paulo uscì



Sistema Tau Ceti - Tau Ceti III (Kaferia) - Auditorium di Wokun Umakoshi (a nord est del Palazzo Reale) - 11/02/2397, Ore 11:30


Il giorno tanto atteso e temuto era purtroppo giunto, Caytlin aveva passato le prime ore della mattinata nell'occuparsi dei suoi nuovi ed improbabili compiti: la sua bellezza e l'innata sensualità che si sprigionava dal suo corpo le aveva permesso di entrare nel più limitato gruppo di vestali "privilegiate" come tale ebbe modo di occuparsi della preparazione del trucco e dell'acconciatura per i capelli della propria "principessa protettrice" Xila.

Svolti i compiti mattutini fu una delle poche fortunate che fu scelta per seguire Xila alle celebrazioni del mattino, fra cui una serie di spettacoli che per altri popoli sarebbero stati senz'altro più consoni ad un addio al nubilato, piuttosto che alla celebrazione per il Rito di Ascensione di una principessa, futura regina al trono: tuttavia, dalle spiegazioni che era riuscita ad ottenere dalle altre vestali, tutti quegli spettacoli avevano un loro senso.

Le principesse con il proprio "Rito dell'ascensione" non solo accedono di fatto a quella che in altre razze e culture sarebbe definita la "vita adulta", ma in particolar modo abbandonano quel mondo ovattato del palazzo reale e le sue frivolezze per accedere ad un mondo di doveri ed obblighi stringenti: prima di fare questo passo gli sono concesse ancora alcune ore in cui godere di quella libertà e spensieratezza che in futuro non potranno più permettersi. Xila, quale futura regina di Kaferia, entro poco tempo avrebbe proceduto con l'unione al consorte designato dalla famiglia e avrebbe dedicato il resto della famiglia agli affari politici e alla preservazione della stirpe regnante mediante una nutrita nidiata di figli: una coppia reale di Kaferia procreava fra i sette ed i dodici figli, l'esistenza di sole due figlie era qualcosa che stato qualcosa di assolutamente straordinario.

Il rumore basso e quasi baritonale delle "Trombe in Uphold", uno strumento musicale molto simile ai lunghi corni alpini visti in alcune zone di Sol III, fece sussultare Caytlin distogliendola dai suoi pensieri.

Il valletto reale si portò davanti a tutti "Udite... udite... il Re Xisto è giunto fra voi!" quindi si ritirò in silenzio, lasciando che il re facesse la sua entrata in pompa magna.

Tutti i presenti si alzarono immediatamente in piedi, applaudendo con grande foga per quasi dieci minuti ininterrottamente, come se nessuno avesse l'ardire di essere il primo ad essere colto sul fatto di fermarsi per far riposare le mani il silenzio tornò solo quando con un gesto della mano, il re chiese a tutti di smettere

Il Re prese la parola ottenendo tutta l'attenzione del presenti "In questo giorno così lieto, forse il più importante non solo per la mia adorata figlia Xila, ma anche per il futuro di tutto il mio amato popolo invito ognuno di voi a sorreggere i passi della mia ancor giovanissima figlia con la stessa profondità di sentimento con la quale mi avete accolto fra voi. Non è una giornata facile, la mia venerabile consorte non è più fra noi... e così noi tutti ci ritroviamo, per la seconda volta, a dover avere quella forza in animo e spirito per accompagnare un'altra principessa, la mia figlia più giovane, verso il traguardo dell'ascensione, sostituendoci alla figura di colei che prima fra le prime avrebbe tanto desiderato poter essere fra noi... la sua madre devota, mia venerabile consorte, vostra regina amatissima" il suono della voce del re fece trapelare un moto di commozione ma poi il discorso riprese ed il re tornò a parlare scandendo perfettamente le parole "Xila, voglio che tu sappia che se tua madre fosse qui adesso non potrebbe essere più fiera delle sue figlie, ed in particolare di te... il ruolo che ti appresterai ad assumere non sarà semplice... più e più volte sarai tentata di abbandonare tutto e andartene, spesso commetterai errori dei quali potresti pentirtene e faticherai a risistemare le cose... so che questo succederà perché è successo anche alla tua venerabile madre e a me. Le difficoltà della vita a volte possono essere avvilenti, ci saranno situazioni che sembreranno ai tuoi occhi impossibili da superare ma, ogni volta che sarai sul punto di mollare, desidero che tu tenga a mente quelle che sarebbero state le parole della regina" fece una piccola pausa "La vita è un miracolo, un dono che gli dei ci hanno fatto per un motivo... quello di dimostrare al male che non importa quanti ostacoli ci metterà di fronte, non importa quanto potrà picchiare forte, noi saremo sempre in grado di rialzarci" fece un colpetto di tosse per poi sorridere al pubblico "Che lo spettacolo riprenda..."

Il popolo proruppe in un grande e lungo applauso che terminò solo quando il presentatore non tornò sul palco tutto raggiante "E adesso... a grandissima richiesta, il corpo di ballo "Andorian Dream Group" si esibirà per noi in questa incredibile mattinata, con l'aggiunta in anteprima del suo nuovo spogliarellista di Sol III! Un bell'applauso per i fantastici nove!"

Caytlin spalancò gli occhi del tutto impreparata alla scena che stava vedendo e fece decisamente fatica a non scoppiare a ridere: il gruppo di andoriani si era diviso in due file da quattro ed al centro vi era proprio lui, James Doohan II, in tutta la sua tracotante bellezza. Tutti gli spogliarellisti indossavano quella sorta di costume tipico Kaferiano che avrebbe dovuto rappresentare la tenuta di un guerriero, l'unica nota dissonante erano degli strani occhiali neri calati sul viso. Alla consigliera le ci volle un attimo a capire cosa stava succedendo ma poi dai movimenti a volte un po' scomposti del povero capo ingegnere capì il trucco: quel povero ragazzo non vedeva assolutamente nulla di ciò che lo circondava, e forse proprio per quello sembrava essere in grado di affrontare quella fiumana di donne dall'ormone facile. Le altre donne, infatti, non sembravano minimamente notare quei movimenti da parte di Doohan ma si limitavano a fischiare e lanciare sugli spogliarellisti petali di Othine, fiore comune su Kaferia, per dimostrare quanto stessero apprezzando la vista di quei corpi muscolosi, seppure ancora celati dagli indumenti.

Alla partenza della musica, tutti gli spogliarellisti iniziarono con il muoversi a tempo, inizialmente accennando solo i movimenti del bacino, per poi iniziare a scatenarsi con decisi movimenti dei fianchi, tenendo con entrambe le mani una spada rituale in alto sopra la testa e permettendo così che il costume si aprisse il necessario per far vedere il petto muscoloso e parte degli addominali. Le donne sembravano impazzire per Doohan ma lui continuava a mantenere un sorriso ammiccante stampigliato sulla faccia.

Un primo rullo di tamburo e gli spogliarellisti, lasciate andare le finte spade, si sfilarono di dosso la casacca rimanendo con indosso solo dei pantaloni talmente aderenti da lasciare ben poco all'immaginazione: i pettorali degli spogliarellisti sembravano quasi brillare per il sudore ma lo spettacolo era talmente accattivante che le presenti sembravano via via sempre più incontenibili nelle loro urla.

Un secondo rullo di tamburi e gli spogliarellisti, si strapparono con rapidità i pantaloni e, voltatisi di spalle, iniziarono a compiere degli ampi movimenti di bacino per permettere alla platea di potersi far gli occhi osservando le loro natiche sode, per nulla nascoste da quella sorta di striminzito tanga che gli rimaneva indosso. Caytlin non potè che ridacchiare vedendo come, nonostante tutto, il capo ingegnere della nave non se la stesse cavando per niente male, anzi, appariva anche piuttosto a suo agio nel muoversi più o meno a ritmo con la musica.

La musica ebbe un'accelerata e poi si fermò di colpo, gli spogliarellisti si voltarono tutti di scatto togliendosi gli occhiali e lì, la mezza tragedia ebbe inizio: Doohan si era talmente fatto prendere dal ritmo, dalla musica e dalla coreografia che si tolse senza pensarci gli occhiali lanciandoli fra le donne adoranti. Gli ci vollero solo pochi istanti per ricordarsi che non avrebbe dovuto togliere gli occhiali per un valido motivo, la sua maledetta paura del genere femminile, si osservò quasi completamente nudo e poi guardò con puro terrore quell'orda di donne adoranti e completamente senza freni che lo acclamavano come fosse il dio del sesso e le gambe iniziarono a traballare rischiando di farlo cadere a terra: per sua fortuna gli altri spogliarellisti, fatti i loro inchini di saluto, lo presero per le spalle trascinandolo via. Caytlin ridacchiò ancora per poi portare lo sguardo verso il palco reale spalancando gli occhi: vi era solo Xila a godersi lo spettacolo, il re se ne era andato mentre la sorella non era mai entrata.

"Capitano... il re se n'è già andato via" disse a voce bassa nel comunicatore che aveva nascosto nelle vesti, prima di tornare a confondersi nel resto delle vestali.



Sistema Tau Ceti - Tau Ceti III (Kaferia) - Campo sacro di Derlis (poco distante dall'Auditorium) - 11/02/2397, Ore 11:45


=^= Capitano... il re se n'è già andato via =^=

Bueller sospirò appena, seduto in un'area degli spalti praticamente vuota, osservando Rodriguez con espressione poco convinta "Si, era un rischio che avevamo previsto, del resto per quanto uno spogliarello maschile possa essere un ottimo intrattenimento per delle donne, per degli uomini... bah"

"Si, diciamo che non è uno degli spettacoli più esaltanti che possa immaginare!" Paulo annuì convinto osservando Bueller "Per questo motivo siamo qui..."

"Si, ma qui si muore dal caldo..." Bueller tentò di allargare un po' il colletto dell'uniforme con espressione stanca "Ci fosse un po' d'ombra si starebbe decisamente meglio"

"Abbiamo scelto di metterci in quest'area degli spalti proprio perché, a causa del caldo, tutti gli altri invitati hanno preferito mettersi all'ombra e questo ci permette di parlare senza problemi" la voce di Xyr si fece perentoria "La smetta di lamentarsi"

"Ma almeno posso sapere perchè proprio qui dovevamo venire?"

"Perché è qui che si terrà la vera e propria benedizione del raccolto!" Rodriguez sorrise raggiante "Qui il re e Xala si occuperanno di quella serie di compiti legati alla figura del regnante e dell'alta sacerdotessa, è per questo che hanno installato questi spalti attorno al loro campo sacro"

"E potrebbe risultare un momento propizio per..." Xyr si osservò attorno prima di proseguire "...mettere in atto il piano di Xila?"

"Non ne sono sicuro, un agente patogeno in un'area all'aperto credo non abbia lo stesso effetto che in un'area chiusa, tuttavia qui ci sarebbero in contemporanea la principessa Xala ed il re... e forse la principessa Xila, se decide di interrompere le proprie baldorie e raggiungere la famiglia"

"Mm... ma esattamente, cosa dovrebbe accadere adesso?" chiese incuriosito Bueller

"Ma nulla Capitano, da quello che mi hanno detto vi è solo una sorta di gara in costume fra contadini, nulla che i tenenti Basta e Rest non possano affrontare"

Xyr si voltò ad osservare Rodriguez "Loro parteciperanno alla gara?"

"Assolutamente si, se riusciranno a vincere potranno sedere al tavolo del re questa sera e assistere in prima linea a tutto quello che accadrà... si tratta di un'opportunità più unica che rara, e dato che non ci hanno ancora garantito se la fortunata coppia per la benedizione della principessa sia proprio... beh, la sua comandante" Paulo fece una piccola pausa notando l'occhiataccia di Xyr "Mettiamola così, è un'ottima precauzione, no?"

Xyr e Bueller non fecero in tempo a rispondere che il suono decisamente poco gradevole delle "Trombe in Uphold" li fece scattare in piedi per la sorpresa assieme a tutti i presenti.

Il valletto reale si portò davanti a tutti "Udite... udite... il Re Xisto è giunto fra voi!" quindi si ritirò in silenzio, lasciando che il re facesse la sua entrata in pompa magna.

Come già avvenuto in auditorium, anche qui tutti i presenti iniziarono ad applaudire con forza il proprio monarca per svariati, interminabili minuti, sino a che lo stesso non li pregò di fermarsi ed iniziò il suo breve monologo: "Mio amato popolo, come ogni anno ci riuniamo qui per la benedizione del raccolto, consacrando quel legame con la nostra madre terra che ci ha permesso di continuare a vivere e prosperare su questo pianeta. Assieme alla mia carissima figlia Xala, alta sacerdotessa di Kaferia, noi tutti siamo chiamati in questo giorno a celebrare quel passato in cui la terra rappresentava il nostro unico sostentamento: ai giorni d'oggi le cose sono estremamente cambiate, viviamo in grandi città e questo in parte è un male, perché rischiamo di scordare quelli che per secoli sono stati i veri valori kaferiani... si tratta di quei principi di semplicità e produttività che mal si conciliano alla corsa sfrenata che siamo portati a fare nei confronti della tecnologia" fece una pausa mentre i partecipanti alla gara si portavano al centro del campo "Quindi un applauso a voi, giovani kaferiani e federali, che avete deciso di prender parte a questa gara pericolosa, ma che ricorda a tutti noi come ciò che oggi possiamo ottenere facilmente, un tempo richiedesse molto più impegno e comportasse molti più pericoli. A tutti, buona fortuna... e che la gara abbia inizio"

Partì l'ennesimo applauso ma Xyr e Bueller sembrarono neppure farci caso, tutta la loro attenzione era finita sui tenenti Basta e Rest che se ne stavano dritti in mezzo agli altri partecipanti della gara. Xyr e Bueller rimasero ad osservare i propri uomini con gli occhi sgranati, quasi incapaci di parlare per svariati istanti, fra il sorpreso ed il divertito.

"Ehm... Paulo, esattamente come li hai convinti a partecipare?" chiese Bueller cercando di trattenersi dallo scoppiare a ridere

"Semplice..." rispose Rodriguez "Non ho fatto menzione del costume tradizionale, mi sono limitato a far notare a Rest come la loro partecipazione fosse a conti fatti un suo ordine, Capitano"

"Quindi hai girato tutta la colpa su di me?"

"Esatto, Capitano" rispose serafico Rodriguez

Basta e Rest, dal canto loro, se ne stavano in mezzo a quella sottospecie di campo con indosso unicamente una sorta di calzari di pelle, ottenuti incrociando una coppia di lunghe e resistenti strisce di pelle che risaliva il polpaccio sino a poco sotto il ginocchio, e quello che potrebbe essere definito una sorta di pannolone in pelliccia da cui partivano due sottili bretelle sempre in pelle che si incrociavano sulla schiena. Il costume era di per sè orribile, tuttavia le donne presenti sembravano non riuscire a togliere lo sguardo dagli addominali perfettamente scolpiti di Lon e Rest, fissandoli con desiderio.

Basta era piuttosto ombroso in quel momento, non aveva affatto gradito la sorpresa rifilatagli dal capo ops e nel mentre percepiva distintamente che anche Rest, benchè esteriormente non lo desse a vedere, fosse molto contrariato.

"Non ci posso credere, guarda in che modo siamo conciati..." disse a denti stretti Lon verso il collega "Se tornerò sulla nave io sarò colui che strangolerà Paulo..."

"Ed io potrei essere colui che guarderà dall'altra parte..." Rest rispose a bassa voce e senza neppure voltarsi, facendo sorridere quasi impercettibilmente Basta.

"Signori, un attimo di attenzione, grazie!" un anziano kaferiano si avvicinò ai partecipanti con una certa rapidità "Dato che fra voi ci sono anche dei novizi vediamo di ricordare le regole... fra pochi istanti verranno rilasciati una ventina di feoli semi-selvatici, la gara sarà vinta dalla coppia che per prima riuscirà a catturare un Feoil a testa e metterlo dentro quel recinto lì in fondo..." l'uomo prese per un attimo fiato, asciugandosi il sudore "Ora, si tratta di animali semi-selvatici, quindi non hanno paura di voi kaferiani, così come di voi federali si tratta di esemplari maschi da competizione, sono più grossi del normale Feoil e non si farà nessun problema a staccarvi un dito o altra parte corporea. Non credo serva ricordarvi che ogni Feoil ha un grande valore, quindi vedete di non ferire nessuno di quegli esemplari, la cosa non sarà tollerata! Buona fortuna, che gli dei vi permettano di tornare integri..."

Basta si voltò ad osservare Rest "Quindi noi possiamo lasciarci qualche dito a causa di quei maiali, ma non possiamo torcergli una setola... giusto?"

"A quanto pare è così" rispose Rest "Sembrerebbe che la nostra incolumità non rientri fra le loro priorità"

Un altro squillare di trombe fece voltare tutti verso l'entrata e non ci volle molto a scorgere il primo grosso Feoil mentre faceva il proprio ingresso all'interno del campo, iniziando a correre all'impazzata inseguito da tutti gli altri. Rest e Basta rimasero basiti ad osservare quegli esemplari di Feoil: per quanto fossero semplicemente dei maiali più grossi erano decisamente agili, in grado di compiere bruschi cambi di traiettoria per non essere presi, ma peggio ancora sembravano avere un gusto perverso per il mordere qualsiasi cosa gli passasse di fronte al grugno. Prima ancora che potessero far qualcosa, un giovane contadino kaferiano iniziò ad urlare per il dolore a causa di un morso alla caviglia.

"Questi si faranno uccidere da dei maiali" proruppe Basta osservando i giovani che, in modo piuttosto goffo e spericolato, si gettavano addosso a quei maiali furenti ed estremamente aggressivi

"Confermo, la probabilità che possano riportare ferite più o meno permanenti si assesta attorno al 72,46%. Consiglierei di mettere fine alla gara in modo rapido, possibilmente mantenendo tutte le falangi attaccate alle nostre mani"

"Concordo" rispose Basta "Stanno sbagliando tutto, corrono incontro ai maiali, questo li farà fuggire il più rapidamente possibile... se vogliono qualche possibilità dovrebbero muoversi lentamente e con grande cautela. Li stanno spaventando e rendendo sempre più aggressivi"

"Proviamo come dice lei..." Rest indicò un area del campo più vicino ai recinti "Tendono a dirigersi sempre verso quel lato, forse perchè vedendo l'ombra si sentono più al sicuro... portiamoci lì, appena ci passeranno davanti li prenderemo"

I due si spostarono, rischiando un paio di volte di essere investiti dai giovani kaferiani e dai Feoil. Passarono pochi minuti che il branco di Feoil puntò direttamente verso di loro, sempre inseguiti dai giovani contadini: gli animali erano così concentrati dallo scappare dai propri inseguitori che due di essi finirono per farsi catturare dai giovani federali, sotto lo sguardo deluso ed allibito di tutta la popolazione kaferiana presente allo spettacolo e che, ovviamente, faceva il tifo per la propria gente. Rest aveva afferrato il proprio Feoil per la collottola, mentre Basta aveva fatto capire all'esemplare da lui catturato chi comandasse mollandogli un pugno sul grugno, ma in pochi attimi avevano buttato i feoil dentro il recinto e si erano voltati verso il re attendendo che venisse proclamata la fine della gara.

Il re si alzò sorridendo "Mio amato popolo, vi prego di unirvi tutti a me nel complimentarmi con i baldi giovani federali che con tanta arguzia sono riusciti a vincere la competizione senza riportare alcuna ferita" il re fece partire un applauso per poi procedere "Sarò lieto di potervi avere come miei ospiti per cena"



Sistema Tau Ceti - Tau Ceti III (Kaferia) - Palazzo Reale - Sala delle Cerimonie - 11/02/2397, Ore 22:54


La serata stava a poco a poco volgendo al termine, massimo un paio d'ore e tutti i membri della Hope presenti alla cerimonia sarebbero potuti tornare sulla nave: tutti si sentivano quasi sollevati ma non accennavano a smettere di controllarsi intorno con circospezione, Caytlin era riuscita ad informare il capitano che la principessa Xila aveva deciso improvvisamente di portare delle vestali comuni alla cena, lasciando a casa le sue predilette, cosa che l'aveva portata ad ipotizzare che l'attentato si sarebbe tenuto proprio durante la serata, eppure sino a quel momento non era ancora avvenuto nulla. Nessuno dei federali aveva passato una bella serata, in primis Xyr si era ritrovata suo malgrado costretta a baciare Luna di fronte a tutti gli invitati al solo scopo di ricevere la benedizione della principessa Xila, sotto lo sguardo sognante di Ferris.

La situazione non sembrava essere migliore per Rest e Basta, i quali si erano trovati costretti a fingere di gradire le pietanze kaferiane per non urtare la sensibilità dei reali: la società Kaferiana, in quanto evolutasi a partire da una specie insettoide fitofaga e floricola, aveva sviluppato la loro alimentazione basandosi quasi completamente sull'utilizzo di differenti tipi di vegetali accompagnate da una sorta di salsa zuccherina fermentata realizzata a partire dal polline di svariati fiori originari di Kaferia. Se non altro a qualcosa tutto quello sforzo era servito, il re era rimasto così soddisfatto da decidere di invitare tutti gli ufficiali superiori della USS Hope al rito dell'unione della figlia Xila con il futuro consorte reale.

Gli unici ufficiali che erano stati dispensati dal scendere alla cena di gala erano Tucci, che era rimasto sulla nave per coprire il turno in plancia, e Doohan, che si era rintanato in sala macchine per riprendersi dall'esperienza dello spogliarello. La dottoressa Graahn li invidiava un po', era scesa sul pianeta per fungere da accompagnatrice di Bueller ma quel luogo con tutti quegli invitati iniziava a renderla nervosa: l'idea che da un momento all'altro un agente patogeno sconosciuto avrebbe potuto essere liberato nell'aria uccidendo tutti la rendeva comprensibilmente nervosa. Si alzò in piedi, accomiatandosi dal proprio capitano ed uscì per prendere un po' d'aria: il fresco venticello della sera la fece sentire subito meglio, tanto da spingerla a incamminarsi per il giardino alla ricerca di un po' di serenità.

I giardini del Palazzo reale Kaferiano aveva alcune somiglianza con i giardini barocchi, o alla francese, nati nell'omonima nazione di Sol III: si trattava di un giardino estremamente ampio, perfetto per permettere alla famiglia reale di poter passeggiare e riunirsi all'aperto. I viali che erano molto ampi, soprattutto vicino al Palazzo reale, tuttavia, allontanandosi dall'edificio, era possibile scorgere delle aree più riparate e boschive, dove delle siepi alte e perfettamente squadrate andavo a ricreare delle zone riparate che consentivano un certo grado di intimità e privacy.

Melanne era ancora immersa in questo giardino illuminato in parte dalla luce di alcune lanterne in pietra quando ebbe l'impressione di sentire delle voci, dietro una delle siepi. Lentamente si avvicinò per ascoltare, un po' incuriosita dalla situazione non poteva vedere chi vi fosse là dietro, ma in fondo era pur sempre un vantaggio, dato che non rischiava di essere vista.

Una voce maschile stava sussurrando "Allora, quanto manca?"

"Non manca molto, un paio di minuti e tutto sarà finito..." un'altra voce maschile rispose al primo per poi ridacchiare

Il cuore di Melanne sembrò mancare un colpo, si girò di scatto per tornare verso il palazzo ma anche avesse iniziato a correre le avrebbe voluto del tempo per tornare nella grande sala delle cerimonie inoltre, anche vi fosse riuscita, come avrebbe potuto convincere tutti ad uscire prima che l'agente patogeno fosse rilasciato nell'aria evitando il panico? Era impossibile, dovette ammettere con se stessa che non ci sarebbe mai riuscita.

Melanne sfiorò il comunicatore mentre partiva di gran carriera per tornare sui propri passi "Dottoressa Graahn a USS Hope, ho bisogno che facciate qualcosa, immediatamente! Dovete far uscire tutti dalla sala cerimonie!"

=^= Tucci a Graahn, cosa succede?=^=

"Tucci, non c'è tempo! Faccia qualcosa!" la Graahn continuava a correre verso il palazzo reale con il cuore in gola

=^= Qualcosa? In che senso fare qualcosa? =^=

"Maledizione Tucci! Qualunque cosa, basta che la faccia ora!!" Melanne era oramai quasi all'ingresso del Palazzo, quando tutto d'un tratto una sirena iniziò a risuonare per tutto il pianeta il panico la pervase per qualche istante, sentì addosso la pesantezza di chi sa di essere arrivata tardi, ma sapeva di non potersi lasciare dallo sconforto "Signor Tucci, pre-allerti la squadra medica, è appena avvenuto l'attentato... li informi di scendere con addosso le tute EVA e..." si fermò spalancando gli occhi mentre vedeva uscire illesi tutti i presenti alla cena "Annullo l'ordine... pensavo che le sirene..."

=^= Opera mia =^=

La Graahn spalancò gli occhi "Signor Tucci, esattamente cosa avrebbe fatto?"

=^= Ho attivato l'allarme planetario di Kaferia =^=

"Lei cosa?!" la voce di Melanne lasciava trasparire tutto lo stupore e la preoccupazione "Sta scherzando, spero!"

=^= Ha detto di fare qualunque cosa... quella è una cosa =^=

La Graahn chiuse la comunicazione spalmandosi una mano sulla faccia "Questa volta Xyr ci ammazza..." poi si portò verso i colleghi che, allontanatisi dal resto dei presenti, già iniziavano ad organizzarsi per cercarla

"Ma che diavolo è successo?" chiese Bueller

"E' una storia lunga..." intervenne Melanne attirando lo sguardo di tutti i colleghi

"La prego, mi dica che non è nostra la responsabilità..." Xyr fissò la dottoressa

"Ehm... lo chieda al signor Tucci..." rispose Melanne per poi aggiungere controllandosi per un attimo attorno con circospezione "Non c'era altra scelta, stavano per rilasciare l'agente patogeno, così facendo..."

"Abbiamo ritardato l'evento" Basta terminò la frase osservando il Capitano "Prima di uscire ho avuto modo di osservare il volto di Xila, questo per lei è stato un contrattempo... ci riproverà"

"Corretto" intervenne Rest "E considerati i prossimi eventi vi sono il 91,34% di probabilità che l'attentato sia stato fatto slittare a sette giorni da ora, data in cui la principessa Xila si unirà al suo consorte reale"

"Si, ma non possiamo andare avanti così..." Bueller osservò i colleghi sempre controllandosi un po' intorno "Non basta continuare a prevenire l'attacco, dobbiamo trovare le prove necessarie per informare il governo kaferiano e impedire che possano riprovarci"

"E certo... mi sembra facile, possiamo sempre fare una bella trappola in cui far cadere dei monarchi alieni... sono certa che l'ammiraglio Lennox sarebbe al settimo cielo" rispose ironica Xyr

"Buona idea! Mi piace il suo spirito di iniziativa! Studieremo una trappola!" Bueller sorrise felice prima di sfiorare il comunicatore "Bueller a USS Hope, portateci su!"

Xyr sgranò gli occhi, incredula a quello che aveva appena sentito dire, ma non fece in tempo a rispondere che il teletrasporto la fece scomparire dalla superficie planetaria assieme a tutti i suoi colleghi.



Uss Hope - Sala tattica - 15/02/2397, Ore 14:24


La porta emise il consueto segnale acustico e si aprì al comando di Ferris.

Rodriguez si bloccò di colpo, davanti a lui, i suoi due ufficiali superiori erano seduti entrambi dallo stesso lato della scrivania e lo osservavano minacciosi. Sembrava un incrocio fra una corte marziale e un esame del primo trimestre.

"Mi... avete chiamato?" chiese Paulo rimanendo vicino all'unica via di fuga della stanza.

"Io e il Comandante vogliamo una spiegazione!" iniziò Bueller prendendo in mano il rapporto del Capo Operazioni.

"Su cosa di preciso?" chiese il giovane guardingo.

"Tanto per iniziare su come sia riuscito a non farsi arrestare in questi giorni..." borbottò Xyr

"Soprattutto al 4° giorno" aggiunse Bueller.

L'espressione di Rodriguez si fece confusa.

"Insomma vogliamo finalmente sapere a cosa servivano quei maiali!" sbottò Ferris.

"Ah quelli! Semplice, a trovare la bomba." esclamò lui mettendosi comodamente a sedere.

"Avevo sentito di maiali da tartufo, ma mai maiali da bomba... Paulo sii più preciso o ti do in pasto a Xyr!" lo minacciò il Capitano guadagnandosi un'occhiata offesa dell'andoriana.

"Dovevamo scoprire da dove arrivasse la bomba, per avere un'idea delle sue dimensioni o della sua pericolosità - i due ufficiali fecero un cenno affermativo con la testa - come prima cosa dovevo individuare i contrabbandieri che operavano in zona. Per fare questo dovevo trovare qualche ricco nobile con gusti particolari e dispendiosi... si sa che la nobiltà è interessata alle cose più strane ed è disposta a pagare montagne di latinum per averle." Di nuovo i due fecero cenno di sì con la testa per poi guardarsi in viso non molto convinti.

"Per prima cosa ho dovuto ungere un po' di persone..." iniziò l'OPS dopo un attimo di pausa per dar maggior effetto alle sue parole.

"Corruzione? Signor Rodriguez questo..." partì subito Xyr ma venne bloccata immediatamente.

"No... letteralmente ungere! La servitù del palazzo reale non ha accesso a certi benefici. Ed alcune cameriere erano interessate a prodotti di bellezza non presenti su Kaferia. Ho chiesto aiuto al gentil sesso della Hope che mi ha rifornito di materiale cosmetico in abbondanza..."

"Dovrò ringraziarle tutte ufficialmente per la loro abnegazione e..." iniziò Ferris ma un gesto di Paulo lo fermò.

"Beh potrei aver fatto intendere che chi aiutava, sarebbe stata tirata a sorte per una cena a lume di candela con il Signor Doohan..." Bueller aprì e richiuse la bocca un paio di volte "Comunque ho mostrato alle kaferiane come si usavano quei prodotti e nel mentre chiedevo informazioni sulle abitudini del nobili."

"Si tratta comunque di spionaggio..." borbottò Xyr avendo comunque trovato un reato da imputare al giovane.

"In realtà ho solo chiesto cose di dominio pubblico, le informazioni importanti si nascondono nei dettagli - riprese Paulo smontando di nuovo Xyr - ho saputo che un certo Conte adora una tonalità tra il verde e l'azzurro non presente in natura su Kaferia, e una delle ancelle della Principessa Xila, stranamente ha gli stessi gusti in fatto di colore... una coincidenza? Forse, ma i due sembrano girare sempre nelle solite zone e scompaiono entrambi ad intervalli regolari... comunque ho prestato alla segretaria del Conte una collana nella quale è incastonata una pietra terrestre chiamata acquamarina che guarda caso ha proprio la tonalità verde/azzurra in questione."

"Ha venduto delle pietre contraffatte?" chiese Xyr annotando una nuova voce sul suo dpad.

"Affatto, il Signor Tucci ha creato la pietra in laboratorio... è una qualche variante del berillio a quanto mi ha detto, ma mi sono fatto certificare che si tratta di una pietra creata in laboratori della Flotta Stellare... il che ha fatto salire enormemente il suo valore. Ho consegnato le pietre ad un piccolo artigiano orafo che ha creato alcune collane e appena il Conte l'ha vista è subito corso nel mio negozio... ehm volevo dire nel negozio dell'orafo."

"E i crediti guadagnati con la vendita che fine hanno fatto?" chiese Xyr cancellando la parola contraffazione sul pad per sostituirla con vendita senza licenza.

"Nessun credito... certo appena la corte Kaferiana ha visto le collane, sono diventate immediatamente famose e quindi l'orafo è diventato molto ricco." Rodriguez lanciò un'occhiata a Bueller che ricambiò con un ghigno.

"E con cosa ha pagato la collana il Conte?" chiese di nuovo Xyr cancellando vendita senza licenza sostituendola nuovamente con corruzione.

"Ho solo chiesto al Conte come si chiamasse il suo fornitore di quello strano colore che non si trova da nessuna parte sul pianeta e che, a quanto pare, viene fabbricato con una pianta non importabile su Kaferia perché ritenuta allucinogena."

Xyr cancellò corruzione appuntando spaccio di stupefacenti con un sorriso soddisfatto.

"Naturalmente è allucinogena solo se ingerita, ma il colore non lo è, dato che contiene altri prodotti di per sé non commestibili che ne eliminano gli effetti, ma la legislazione kaferiana è un po' lenta ad adeguarsi e quindi ha considerato non importabile qualsiasi cosa fatta con quella pianta. Naturalmente, visto che sono un ligio ufficiale della Flotta Stellare - Xyr e Bueller sgranarono gli occhi vedendo la sua espressione angelica - ho pensato bene di investigare su questo traffico di merce di contrabbando." Il giovane sorrise con soddisfazione.

"Signor Rodriguez la prego, non abbiamo tutto il giorno..." borbottò Xyr spegnendo infastidita il dpad.

"Ok! Per farla breve: Il contrabbandiere era irrintracciabile con i normali canali e sembrava sparito dalla circolazione. Per trovarlo ho dovuto ordinare da un suo cliente di fiducia un carico di dieci tonnellate di carta assorbente tellarita. La carta l'ho rivenduta ad un ferengi che sta per aprire un locale su Vidian IV e lui ha pagato con un carico di drahil, una pianta dal colore violaceo autoctona del pianeta Goler VII e usata su Andoria come profumo... fra parentesi ho fatto consegnare un campione del profumo nella sua stanza come ricordo Comandante. Il resto delle piante sono state vendute ad una industria andoriana in cambio di feromoni di Mandrillus Sphinx, una razza di primati terrestri che avevano intenzione di tramutare in profumo ma a quanto pare ci sono delle lievi controindicazioni: provocano ictus, attacchi di cuore e gravi problemi a reni e fegato nelle creature a base carbonio. Quindi ho venduto i feromoni ad un onesto... coff coff... mercante Orioniano di mia conoscenza che sa come tramutarli in ottimo carburante per razzi. Il mercante mi ha venduto un carico di vergini Xelite e, prima che al Comandante Xyr venga un infarto, si tratta di una razza di pesci quasi diafani stupendi da vedere e usati come animali da acquario in tutta la galassia. I pesci li ho venduti ad una catena di negozi di animali in cambio di un carico di olio di semi di mandragola che è stato venduto come fertilizzante su Danev VI, anche se personalmente ritengo che l'olio di mandragola sia troppo acido per i terreni di quel pianeta... in cambio ho avuto un carico di trecento capi di Feòil daneviani o Sus Scrofa domesticus. I maiali insomma."

Rodriguez riprese fiato e Bueller balbettò un "E dei maiali che ne abbiamo fatto?"

"Ci stavo appunto arrivando a quello... mentre tutte le altre transazioni sono state fatte senza che nessun prodotto toccasse la Hope, i maiali li abbiamo dovuti trasportare fino a Polasi IX perché sarebbero stati venduti proprio al contrabbandiere che ci interessava e che li cercava per nascondere e smerciare i suoi Cristalli di Luna, una potente droga vietata in tutta la Federazione."

"Vuole... vuole dire... che abbiamo un carico di droga sulla Hope adesso???" chiese Xyr boccheggiando.

"Certo che no! Io, Basta e alcuni uomini della sicurezza siamo scesi per vendere la merce e ritirare il compenso e durante la transazione ho avuto modo di chiedere informazioni sulla bomba. Il tipo si vantava di aver fatto passare l'ordigno sotto il naso della polizia kaferiana. Ci siamo fatti dare tutte le informazioni sull'ordigno e poi Basta e i suoi uomini hanno arrestato tutti consegnandoli poi alla polizia del luogo. Credo che Basta stia preparando il rapporto dell'operazione proprio in questo momento Comandante."

Bueller e Xyr guardarono il loro Capo Operazioni basiti.

"Se non c'è altro..." chiese lui alzandosi per poi uscire quando i due scossero la testa all'unisono.



Uss Hope - Stiva 4 - 15/02/2397, Ore 20:00


Bueller arrivo alla stiva con indosso una tuta di lavoro e un paio di guanti, ma non era realmente preparato all'orribile spettacolo di quello che trecento maiali potevano fare dentro la stiva di una nave.

I due workbee assicurati in quella stiva, avevano perso il loro colore giallo per assumerne uno marrone. La puzza era devastante.

Xyr era in piedi al centro della stiva e guardava sconsolata la ramazza che teneva in mano... nemmeno lei si aspettava una cosa simile.

"Brutta storia eh!" commento Ferris indossando la maschera antigas che lei gli porgeva.

"Non avevo idea che potessero fare tutto questo." rispose Xyr

"Io avrei un'idea... togliamo la gravità e poi apriamo i boccaporti e spariamo fuori il grosso." propose Bueller guardandosi disgustato le suole degli stivali da lavoro.

"Potrebbe essere un'idea. Computer eliminare la gravità nella Stiva di Carico Quattro!" ordinò Xyr

=^=Gravità eliminata.=^= eseguì obbediente il computer della nave.

Un attimo dopo i due stavano fluttuando senza peso al centro della stanza e lo stesso iniziarono a fare tutti gli oggetti non assicurati alle pareti... fango ed escrementi compresi.

"Forse non è stata una buona idea..." commentò il Capitano vedendo un'enorme bolla marrone addensarsi poco sopra di loro.

"Computer, ripristinare la gravità!" ordinò subito Xyr.

"Ecco appunto..." sospirò Ferris.

Tutto avvenne velocemente, i due giovani caddero a terra da poco meno un metro di altezza e quindi senza subire nessun danno.

Il peggio fu il fango usato per rendere più comodo il viaggio dei maiali che cadde subito dopo di loro.

I due tentarono di rimanere in piedi ma la stiva si era fatta scivolosa.

Xyr cadde addosso a Ferris mentre cercava di tenersi in piedi e si aggrappò alla tuta che si strappò lasciandolo in mutande. Ferris dal canto suo cercò di prenderla al volo solo per afferrarla per il seno e quindi si affrettò a lasciarla cosicchè Xyr finì per cadergli fra le gambe tirandolo giù con se. Rimasero bloccati in un groviglio di gambe, braccia, fango e materia ben peggiore.

"Ti odio Ferris!" esclamò Xyr dando per la prima volta del tu al suo Capitano.

Uno strano suono le fece voltare la testa verso il collega. Bueller stava ridendo abbandonato contro la coscia dell'andoriana.

Per un attimo lei lo guardò sorpresa, poi un sorriso le affiorò sulle labbra. Un attimo dopo i due stavano ridendo come due ragazzini.

"Sai Xyr... credo che conoscerti sia stata la cosa migliore che mi sia mai capitata."

"Davvero?" chiese lei sorpresa mentre il colorito delle guance si faceva più scuro.

"Tu mi completi. Senza di te nessuno di noi sarebbe mai arrivato dove siamo ora."

"Intendi nel liquame suino?"

I due ripresero a ridere cercando di aiutarsi ad alzarsi a vicenda.

"No sul serio... so che volevi essere al mio posto e in molti pensano che saresti un Capitano migliore... beh almeno Rest la pensa così. Ma anche all'Accademia il mio rendimento era eccellente perchè mi dicevano che un andoriano di nome Xyr era il migliore del corso... e questo mi spronava a fare del mio meglio, ad eccellere nelle materie. Perchè dovevo superare il ragazzo che mi stava surclassando. Poi ho scoperto che quel ragazzo era una donna stupenda e capace."

I due si guardarono ed entrambi arrossirono.

"Insomma..." disse Ferris alzandosi e porgendole la mano "Vorrei che tu smettessi di considerarmi un nemico."

Lei lo guardò e poi presa la sua mano alzandosi in piedi. I due si guardarono per alcuni secondi poi fu Xyr a parlare.

"Mi accorgo solo ora di non considerarti un nemico da molto tempo..." disse l'andoriana quasi a se stessa "Ho sempre preferito affidarmi alle mie sole forze per fare le cose, ma... beh nonostante tutto mi fido di te. E io mi fido molto poco delle persone e questo ammetto che mi renderebbe un pessimo Capitano."

"Stupidaggini! Tu ti fidi di tutti quelli della Hope. Persino di Rodriguez... e credevo di essere l'unico a farlo. Siamo ormai diventati una famiglia e ti affiderei la mia vita se fosse necessario senza pensarci due volte. Devi solo smetterla con tutti questi codici e codicilli!"

"E' dura per me... soprattutto avendo a che fare con te."

"Se Rodriguez è riuscito a fare quello che ha fatto senza commettere nemmeno un reato, allora anche tu puoi allentare la presa sui codici e goderti più il comando."

"E ora cosa facciamo?" chiese Xyr guardando il disastro.

"Ora prendiamo queste inutili scope e ce ne torniamo in cabina a fare una doccia e poi magari dalla dottoressa a farci fare una visita medica che non si sa mai."

"E la stiva?"

"Abbiamo della gente pagata per questo e sono propenso a farlo fare a Rodriguez che ci ha fatto perdere la scommessa!"

"Quante speranze ci sono che Rodriguez faccia davvero questo lavoro? Intendo lui di persona senza che tutta la Hope si ritrovi coinvolta nella pulizia senza nemmeno accorgersene mentre lui sta sorseggiando una bibita ghiacciata al bar con Strauus?"

Bueller ci pensò un attimo.

"Ok, non coinvolgerò Paulo."

Xyr annuì poi chiese quasi timidamente.

"Quindi proviamo questa strada dell'amicizia?"

"Amici! Prometto di non farti più arrabbiare..." esclamò Ferris incrociando le dita dietro la schiena.

"Ne dubito... ok andiamocene prima di morire a causa di qualche patogeno."

I due si avviarono verso la porta di uscita sorreggendosi a vicenda.

"Xyr hai della cacca fra i capelli..."

"Anche tu Ferris..."

Strauss, al bar di prora, spense lo schermo di sorveglianza e sorrise.




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Brano: 10-07
Titolo: A caccia di farfalle
Autore: Tenente JG Catalunya "Luna" Jones della Casata di Klaa
(aka Silvia nd)
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USS Hope - Alloggio del Comandante Xyr - 12/02/2397, Ore 00:27


Xyr era sfinita. Bueller aveva il potere di sfibrarla con le sue idee e la sua capacità di far cambiare direzione al discorso prendendola quasi sempre alla sprovvista nonostante lei impiegasse tutte le sue capacità per provare ad anticiparlo. E infatti era rimasta nel suo ufficio a lavorare fino a tarda notte, nonostante la giornata faticosissima passata e ancora sulla soglia del suo alloggio, con la promessa di un sonno ristoratore, era ancora lì a programmare il d-padd con tutte le consegne per il giorno successivo e una serie di proposte per mettere in pratica l'idea di piano che Bueller aveva avuto da una sua battuta sarcastica. Si ripromise di stare più attenta a dire qualsiasi cosa perché sarebbe potuta essere usata contro di lei. Entrando nel suo alloggio un piacevolissimo profumo di frangipane e rosa la indusse a distogliere lo sguardo dal padd e alzando lo sguardo un sospiro di sorpresa le si fermò in gola. Il suo alloggio, il suo regolato e ordinatissimo angolo di perfezione in quel caos chiamato USS Hope, era coperto da un tappeto di petali di fiori. Su un tavolino un grosso mazzo di rose artiche andoriane, che non sapeva neanche che il computer fosse in grado di replicare, era adagiato su un tavolino di fronte al letto con accanto ad un secchiello di ghiaccio che teneva in fresco dello champagne rosé. Luci soffuse di candela provenienti dal suo bagno la indussero a muovere qualche passo dentro la stanza, mentre le porte si chiudevano dietro di lei e le prime note de le Nozze di Figaro di Mozart cominciarono a essere diffuse dagli altoparlanti. Superando le porte del bagno la visione di Luna, nella sua grande vasca da bagno piena di schiuma con i capelli raccolti morbidi e il seno affiorante, la colse totalmente impreparata.

"Bentornata a casa, tesoro. Togliti quei vestiti e raggiungimi che mi sento molto sola" disse Luna con voce suadente.

"Tenent... ma... cosa..." mille domande e urli, richiami, si affollarono con una confusione che da molto tempo non provava per quella invasione della sua intimità "Come ha fatto a entrare e cosa ci fa nella mia vasca!" disse infine.

"Ho controllato e primo, sarà pur stata una messa in scena, non sarà un vero matrimonio andoriano con le sue tradizioni, ma è pur sempre valido, quindi essendo sposate possiamo dividere lo stesso alloggio. Secondo," Luna si alzò lentamente e uscì sensualmente dalla vasca con la schiuma che le colava lungo il corpo avvicinandosi ad una immobile Xyr "per lei le tradizioni sono importanti e c'è una tradizione che conta per me e che non vorrei perdermi è quella della prima notte di nozze e visto che la benedizione reale l'abbiamo avuta oggi, per me è questa." disse cominciò a slacciarle la divisa che nonostante non avesse mai avuto quelle particolari inclinazioni doveva ammettere a se stessa di essere turbata dal piacere della visione di quel corpo sodo e sexy di fronte a lei "Ora so che è tutto nuovo, ma spero che non voglia negarmi questa tradizione" Luna passò alle spalle dell'andoriana poggiandole un leggero bacio dietro le orecchie e continuando a lavorare sulla divisa "quindi ti direi che per una notte sola, senza che lo debba venire a sapere nessuno e senza altre ripercussioni sul futuro, noi due ci dovremmo dare del tu e goderci un piccolo piacere..." aggiunse facendo aderire il suo corpo a quello della giovane

Xyr soppesò per un tempo che le sembrò lunghissimo le parole che aveva appena sentito.

Mosse infine lentamente un braccio verso la sua destra e raccolse l'asciugamano che era appeso alla parete.

Luna era appoggiata alle sue spalle.

L'andoriana si voltò verso di lei e la coprì con l'asciugamano.

"Credo tu abbia perso questo uscendo dalla vasca."

Guardò pensierosa Luna per un attimo e poi si incamminò verso l'altra stanza.

Afferrò il Padd che aveva posato sul tavolino e aprì la porta dell'alloggio.

Voltò lo sguardo ancora una volta verso Luna che nel frattempo si era appoggiata allo stipite della porta del bagno e uscì nel corridoio.

"Lo prendo come un forse..." mormorò Luna.



USS Hope - Sala Tattica - 12/02/2397, Ore 09:00


Tutti gli ufficiali superiori della Hope, ad eccezione di Caytlin che si trovava ancora su Kaferia, erano riuniti per valutare la situazione e cosa potevano fare a quel punto.

"Dottoressa non nego che la gravità della situazione richiedeva una soluzione veloce, ma attivare l'allarme planetario... non è da lei" disse Bueller con leggerezza.

"Ha violato il protocollo in 16 punti e non so proprio come faremo a giustificarlo con l'Ammiraglio Lennox" continuò Xyr con molta più severità del suo superiore "o con gli stessi Kaferiani."

"Ma non sono stata io, è stato Tucci che..." provò a giustificarsi Melanne, ma venne subito interrotta da Rodriguez.

"Non penso che sia questo il momento di parlare di quel che è successo, ma di concentrarci sulle prossime mosse. Ah e non si preoccupi Comandante, era già in programma una esercitazione sull'allarme planetario, abbiamo solo cambiato gli orologi" intervenne Rodriguez interrompendo la dottoressa e appoggiando i gomiti sul tavolo.

"Come cambiato gli orologi?" disse Xyr ringalluzzita di poter finalmente trovare qualcosa di concreto per una solida accusa "Ha hackerato i sistemi informatici?"

Prima che Tucci potesse dire qualsiasi cosa anche solo vagamente compromettente, Rodriguez riprese velocemente la parola "Ma no Comandante, come ho già detto un'esercitazione era già in programma e può benissimo concordare con me che una prova a sorpresa rivela molto di più che una prova in cui tutti sanno cosa e quando succederà, non c'è voluto molto a convincere il responsabile della sicurezza."

Xyr lanciò un'occhiata furtiva a Rest il quale alle parole di Rodriguez aveva alzato un sopracciglio per poi annuire debolmente in segno di convincimento perché a conti fatti i numeri tornavano. Quello che nessuno, ovviamente tranne i diretti interessati, sapeva è che i codici per attivare l'allarme di sicurezza planetaria erano nelle mani di Tucci già da due giorni, quando un trionfante Rodriguez glieli aveva consegnati in un padd da utilizzarsi solo in casi eccezionali e di vero pericolo perché rappresentavano una carta unica da giocare al momento opportuno e che aveva ottenuto in una delle fasi intermedie delle sue trattative quando aveva convinto il Comandante Xatton del Centro di Sicurezza di Kaferia a dargli quei codici in cambio di alcuni prodotti di lusso per le sue amanti.

"Allora consideriamo la questione risolta" tagliò corto Bueller "rimane da decidere cosa fare. Non dimentichiamo che Caytlin è sul pianeta ed è molto vicina a quella che consideriamo una potenziale assassina. Quindi... idee?"

"Se posso, Capitano" intervenne Rest "le probabilità che il prossimo attentato si verifichino prima del giorno 18 sono dello 0,7% quindi tutti i nostri sforzi dovrebbero essere rivolti a trovare falle nella sicurezza per il giorno del matrimonio reale. Considerando l'influenza della principessa Xila, c'è una probabilità del 76,9% che alti papaveri siano implicati, quindi non possiamo considerare affidabile i sistemi di sicurezza messi in atto dai Kaferiani."

"In effetti la sicurezza non è molto alta, come abbiamo potuto modo di verificare al ricevimento. Gente entrava e veniva senza problemi" disse Bueller.

"Non credo che sarà così. Ho chiesto di visionare il piano di sicurezza e dopo attento esame direi che un attacco esterno non è praticabile. Troppi scanner, troppe guardie, blocchi di sicurezza e passaggi obbligati. L'unico modo di superare la sicurezza esterna è solamente con un pesante attacco che non si addice ad un attentatore in possesso di una bomba di tipo biologico, che invece cercherebbe altri metodi. Per questo considero che le probabilità per un attacco fatto da qualche infiltrato al ricevimento siano superiori al 90%."

"Cosa sappiamo di questa bomba?" si intromise Basta.

"Solo quello che ha ascoltato il Tenente Rodriguez" disse Xyr.

"Sì ho sentito chiaramente che parlava di impianto di ventilazione e di antidoto, quindi potrebbe essere un qualche tipo di bomba chimica o biologica. Sto muovendo alcune pedine per scoprirne qualcosa di più."

"Bene, per il momento dedichiamoci a scoprire nuove informazioni. Abbiamo sei giorni per evitare una strage."



USS Hope - Sala tattica - 15/02/2397, Ore 15:30


"Allora, il sig. Rodriguez ci ha anticipato che avete arrestato il mercante di armi. Sappiamo che ordigno ha venduto al kaferiano?" disse Bueller.

Basta e Rest si lanciarono un'occhiata per decidere chi dovesse presentare il caso. Un cenno del vulcaniano lasciò a Lon il piacere di spiegare gli ultimi eventi.

"Si tratta di una bomba a rilascio di gas velenosi. Dovrebbe avere un'area di spargimento di 50 metri quadri, ma se collegato ad un impianto di areazione può benissimo coprire un'area 10 volte maggiore. Il veleno è principalmente a base di tetraossido di parulite, molto potente e letale contro le specie insettoidi."

"E per i risiani?" disse Bueller con preoccupazione. La possibilità che Caytlin finisse avvelenata lo atterriva

"Da una prima simulazione direi che è molto tossico per qualsiasi specie a base carbonio, ma il danno dipende dal grado di esposizione. Per i kaferiani invece anche una dose minima è letale" disse gravemente Melanne che fino a quel momento era stata in silenzio.

"Sappiamo però che esiste un antidoto, non possiamo somministrarlo a tutti i partecipanti?" disse Xyr.

"Il mercante non aveva più antidoto e non sappiamo come era formulato. L'unica cosa che possiamo fare è provare a svilupparlo in laboratorio, ma dovrebbe sapere che sviluppare qualcosa dal nulla è diverso dal replicare qualcosa che si conosce. Ci potrebbero volere giorni."

"Beh intanto provateci, collabori con Tucci e la sezione scientifica. Avete tutte le risorse a disposizione" disse Bueller "nel frattempo non possiamo non fare niente."

"Sarebbe molto più semplice se avessimo la collaborazione di qualcuno direttamente a contatto con Xila" commentò Xyr.

"Beh... potremmo sempre arrestare Xala" disse Basta dopo un momento di silenzio.

"Non ho capito bene" disse Bueller "Vuole arrestare l'Alta Sacerdotessa? La Lennox potrebbe usarci come bersagli nelle aree di test degli armamenti!"

"Beh non sarebbe un vero arresto, ma intanto la terremmo al sicuro e potremmo farle sapere di questa cospirazione contro di lei. Se si convincesse potrebbe anche aiutarci."

Bueller si alzò pensierosamente e andò alla finestra a osservare il pianeta su cui stavano orbitando.

"Tutti in libertà. Tranne lei Comandante."

Aspettò che i presenti uscissero e si girò verso l'Andoriana che nel frattempo si era avvicinata.

"Cosa ne pensa Numero Uno?" disse Bueller grattandosi la testa.

"Con quello che abbiamo già fatto, l'Ammiraglio ci potrebbe già mandare a scavare dilitio in una miniera, ma se procediamo con questa storia rischiamo veramente di creare un incidente diplomatico. Rischiamo la corte marziale."

"Lo so benissimo. ma che alternative abbiamo? Non credo che irrompere al grido «c'è una bomba!» durante un matrimonio reale sia tanto meglio! E abbiamo anche Caytlin, senza alcun supporto di sicurezza, a un metro da quella che sappiamo essere la responsabile di questo complotto stragista."

Xyr si girò a osservare il pianeta che roteava sotto di loro.

"Se ha già deciso cosa fare, perché non l'ha detto prima?"

"Perché nonostante tutto quello che può pensare mi fido del suo giudizio. Anche se sono sempre pronto a prendermi la responsabilità delle azioni di tutta la nave, vorrei sapere la sua opinione."

"Citando una delle più grandi pioniere terrestri le rispondo, il modo migliore per fare una cosa è farla."

"Amelia Earhart."



Sistema Tau Ceti - Tau Ceti III (Kaferia) - Palazzo Reale - Giardini Reali - 16/02/2397, Ore 01:54


Da quando era tra le ancelle di Xila, Caytlin era stata sempre attentissima per scoprire nuove informazioni. Tra i suoi doveri e i momenti di relax aveva fatto anche diverse amicizie tra le altre ancelle della principessa e aveva scoperto un mondo di trame, amanti, invidie e colpi bassi sotto l'apparente cordialità delle due sorelle.

Intanto le era stato confermato che il Re era rimasto profondamente deluso dalla decisione di Xala di diventare Alta Sacerdotessa e lasciando di fatto il trono alla sorella, generando lo scontento del Re e dimostrando che non riteneva Xila degna della carica al di là delle parole che diceva in pubblico. Quello che aveva scoperto era il perché. Xila aveva scoperto che la sorella maggiore si era innamorata di un giovane giardiniere del Palazzo e che meditava di fuggire con lui, così denunciò il tutto alle guardie reali che in un eccesso di forza uccisero il giovane. Xala distrutta dal dolore si trovò ad affrontare Xila che le proponeva di non far sapere nulla al padre se avesse rinunciato alla carica. E così la figlia poco considerata si era trovata destinata a diventare Regina con il bonus di aver rovinato i rapporti tra il Re e la figlia prediletta.

Caytlin era stata testimone della furia di Xila la sera dell'11 quando era tornata a palazzo dopo il ricevimento rovinato dall'allarme planetario. Da dietro una tenda aveva spiato la furia della principessa e la sua rabbia per il piano andato a monte era stata seppellita sotto la facciata di tranquillità quotidiana solo dopo aver distrutto una decina di soprammobili.

Così nei giorni seguenti Caytlin aveva vissuto in uno stato di tensione come i gatti, drizzando le orecchie ad ogni minimo cenno o movimento e così aveva notato un passaggio di messaggi e quando aveva sentito la giovane principessa alzarsi nel cuore della notte senza svegliare le sue preferite per farsi assistere, si era alzata anche lei per seguirla e stando ben attenta a non farsi notare né sentire l'aveva seguita fino ad un angolo molto buio del giardino. Da lì nascosta da un folto arbusto di una qualche pianta aromatica la risiana potava vedere perfettamente il Kaferiano che baciava la principessa.

Lo riconobbe subito come Rantak, Generale di Stato Maggiore della milizia kaferiana, che aveva conosciuto durante un ricevimento. Una persona molto risoluta, decisa e che godeva di grande prestigio, ma che era stato considerato dal Re troppo vecchio per pretendere la mano della principessa, che era andata invece ad un giovane rampollo di una casata alleata. Rantak era stato peraltro incaricato di occuparsi della sicurezza per il matrimonio di Xila.

"Mi sei mancato in questi giorni!" riuscì a sentire Caytlin dal suo nascondiglio "quella dannata esercitazione! Ha mandato a monte il nostro piano."

"Non ci sarebbe dovuta essere nessuna esercitazione. Qualcuno ha interferito e scoprirò di chi si tratta, ma nel frattempo proseguiamo con il nostro piano"

"Non importa, se stiamo attenti tra due giorni sarà tutto finito. Hai terminato i preparativi?"

"Sì il Palazzo Reale sarà impenetrabile e il bello è che riceverò un sacco di complimenti per l'efficiente sicurezza" disse Rantak ridendo e provocando una risata sinistra anche da parte di Xila.

"Già, totalmente isolati e alla nostra mercé. Abbiamo solo un problema, mi è rimasta solo una dose di antidoto e ho deciso di usarla per rendere Xala immune."

"E tu?" disse Rantak preoccupato

"Al segnale concordato faremo emettere dei fumogeni per impedire la visuale. Io avrò dieci secondi per nascondermi in un piccolo scomparto sotto l'altare che conosciamo solo io e Xala perché ci nascondevamo lì da piccole. Lo fornirò di una bombola per non inalare il veleno. È fondamentale che tu e le guardie entriate nella sala dopo 40 secondi dal segnale, quando partirà il sistema di ventilazione e con le maschere indossate non dovreste avere problemi. Troverete Xala viva sull'altare e tu devi spararle e fai in modo che più persone possibili la vedano ancora viva dopo il gas. Solo allora potremo dire impunemente al pubblico la nostra verità e potremo finalmente sposarci."

"Non vedo l'ora mia regina" disse Rantak avvicinatosi a Xila e baciandola con passione.




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Brano: 10-08
Titolo: Gran finale!
Autore: Tenente Ferris Bueller
(aka Franco Carretti)
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USS Hope - Plancia - 15/02/2397, Ore 15:35


Bueller e Xyr rientrarono in plancia con uno sguardo determinato. Rimasero in piedi in silenzio alcuni istanti guardando il pianeta sul monitor principale.
"Guardiamarina Opek, apra un canale con tutta la nave." ordinò Xyr dopo un cenno di assenso di Ferris.
"Fatto signore." confermò il giovane arcadiano addetto alle comunicazioni.

"Capitano Bueller a tutta la nave" iniziò Ferris "Da alcuni giorni tutti voi siete stati coinvolti, alcuni in modo inconsapevole, in una missione di vitale importanza... sotto di noi, si sta consumando un complotto ai danni dei legittimi monarchi di Kaferia. Non abbiamo prove per dimostrarlo, solo la parola di un ufficiale del quale io e il Primo Ufficiale ci fidiamo ciecamente."

Xyr lanciò un'occhiata poco convinta a Rodriguez che ricambiò con un occhiolino ben poco rassicurante.

"Per salvare la vita del Re e di sua figlia, l'Alta Sacerdotessa Xala, dobbiamo agire immediatamente. Al momento il Re è fuori dalla nostra portata, ma non permetteremo che sua figlia rischi la vita... anche se questo può voler dire rischiare la nostra carriera."

Nessuno in plancia commentò, persino Rest continuò a digitare dati sulla sua console facendo capire che era giunto alla stessa conclusione.

"Da questo momento in poi vi chiedo di eseguire i miei ordini, come del resto faranno gli ufficiali di plancia, senza pensare alle conseguenze. Mia sarà la responsabilità di tutto quello che accadrà da questo momento in poi, ma ho bisogno della vostra fiducia per salvare delle vite e forse un mondo. Bueller chiudo."

Ci fu un attimo di silenzio, poi il volto perfettamente tondo del giovane addetto alle comunicazioni si aprì in un sorriso. "Tutti i ponti danno luce verde Capitano."

Bueller sorrise compiaciuto, anche se i suoi occhi esprimevano un po' di timore.

"Bene Signor Basta... ha qualche idea? In che modo arresteremo l'Alta Sacerdotessa?"
"Ho un'idea, ma mi servirà il Signor Doohan con il suo costume da spogliarellista..." rispose Lon lanciando un'occhiata al collega seduto alla postazione tecnica.
"Temevo l'avresti detto... vi odio tutti..." mormorò lui sospirando.
"James, conto su di te." ribatté entusiasta Bueller.



Tau Ceti III (Kaferia) - Alto Tempio - Giardino dei meli - 16/02/2397, Ore 09:00


L'Ingegnere Capo della USS Hope, stava passeggiando fra gli alberi di mele. Guardandolo da lontano sembrava un giovane e splendido cavaliere in cerca di un'ispirazione. Accarezzava i tronchi con dolcezza osservando i cespugli attorno a lui e muovendosi con passo leggero per non spaventare gli uccelli che cantavano con voce cristallina, come se la natura stessa lo stesse aiutando a comporre dei versi per la sua amata.

Questo da lontano... da vicino Doohan era visibilmente preoccupato. Stava sudando e cercava dietro ogni albero o cespuglio muovendosi come un gatto dalla coda lunghissima dentro un negozio di sedie a dondolo. Aveva intravisto delle figure alla finestra dei quartieri personali dell'Alta Sacerdotessa e sapeva che da li a poco sarebbe successo di tutto.

=^=James piantala di essere così circospetto! Non stai per cadere in un imboscata dei cardassiani.=^= borbottò Basta al comunicatore
"Magari! Sarei più contento."
=^=Si può sapere perché sei così spaventato dalle donne!?=^= esclamò esasperato Rodriguez.
"Non sono spaventato... solo non so come comportarmi, non ho mai avuto molti contatti con l'altro sesso. So che sembrerà una cosa stupida a voi due..."
=^=Santo cielo! Avrai avuto a che fare con delle donne da ragazzino! Non sarai mica... oddio... sei vergine?!=^= esclamò Paulo come se fosse una rara malattia.
"Sono nato su una nave scientifica di proprietà dell'Accademia Scientifica Daystrom con un mucchio di scienziati uomini... l'unica donna era mia madre. A 10 anni ci siamo trasferiti su una nave vulcaniana e anche li era tutti uomini... e nemmeno molto espansivi come potete immaginare." sospirò Doohan
=^=Beh, non sarà stata certo una passeggiata... però poi sei venuto in accademia.=^=
"Avete mai sentito parlare del 'Corso maledetto'?" borbottò ancora il giovane.
=^=Aspetta, non mi dire che eri in quella gruppo di cadetti maschi! Credevo che quel corso fosse solo una leggenda!=^= rispose stupito il Capo Operazioni
"No, era vera... di solito in accademia cercano di fare gruppi misti nei corsi accademici, ma quell'anno c'erano poche donne e i cadetti con i miei orari erano solo uomini. Certo nel campus ne giravano tantissime, ma io non riuscivo a farmi amici maschi, figuriamoci donne. Mi sono buttato nello studio e non ho avuto modo di... conoscere delle ragazze." anche attraverso l'audio, Basta era certo che il giovane ingegnere fosse arrossito come un peperone.
=^=E quindi sei vergine...=^= infierì di nuovo Rodriguez
"Non abbiamo altro di cui parlare?" esclamò Doohan digrignando i denti.
=^=Fratello... se lo avessi saputo prima avremmo già risolto la cosa.=^= rispose l'OPS con voce paterna =^=Ci penserò io a te quando tutto questo sarà finito...=^=
=^=Paulo, stai spaventando me, figuriamoci lui! E ora silenzio, credo che si stiano muovendo.=^=
"Si sta muovendo cosa?" chiese Doohan che non era stato messo pienamente al corrente del piano.
=^=Ti fidi di noi?=^= chiese Rodriguez con tono angelico.
"Nemmeno per sogno!" rispose il giovane di colpo più agitato.
=^=Forse è arrivato il momento in cui risolverai la faccenda.=^= borbottò ironico Basta

Delle forme femminili apparvero dai cespugli circondandolo. Le ancelle personali di Xala erano state mandate con una precisa missione... catturare il bel giovane umano che aveva stuzzicato l'appetito dell'Alta Sacerdotessa (e di tutte le sue ancelle).
L'attacco era stato evidentemente preparato per bloccare a James ogni via di fuga. Le donne colpirono all'unisono mentre le loro risate cristalline si espansero nel frutteto... per loro era un gioco, non pensavano che quel giovane fosse così spaventato dall'idea che di essere catturato da delle donne da mettergli letteralmente le ali ai piedi.
James Doohan II sembrava un acrobata, saltava e schivava le mani protese di quelle avvenenti fanciulle. Più di una volta fu sul punto di essere catturato e nonostante tutto sfuggì agilmente dalla loro presa.
Proprio quando la fuga sembrava possibile, perché aveva fatto perdere momentaneamente le proprie tracce alle inseguitrici, l'ingegnere intravide Rodriguez tra gli alberi e iniziò a correre nella sua direzione. All'ultimo momento vide le sue labbra muoversi chiedendo silenziosamente scusa e poi il phaser settato su stordimento puntato contro di lui.

"Paulo ti odio..." riuscì a borbottare prima che il raggio di luce lo colpisse stendendolo a terra.

Pochi attimi dopo le ragazze lo trovarono a terra privo di sensi e si contesero il diritto di tenergli la testa sul proprio grembo. Infine lo sollevarono per portarlo alle amorevoli cure dell'Alta Sacerdotessa.

"Non hai un po' esagerato?" chiese Basta al collega.
"Se lo merita... è inseguito da una fiumana di ragazze e lui scappa."
"Basta a Capitano Bueller."
=^=Qui Bueller, mi dica tenente.=^=
"Abbiamo assistito ad un fatto spiacevole, le ancelle dell'Alta Sacerdotessa hanno rapito un membro del nostro equipaggio." rispose lui con un tono tranquillo che mal si addiceva alla situazione.
=^=Ommioddio! Dobbiamo fare qualcosa! Aih! Xyr piantala!=^= esclamò Bueller dopo aver ricevuto un calcio in uno stinco per aver così mal interpretato la sua parte.
"Il Signor Doohan sembra aver perso conoscenza ed è stato portato via." Aggiunse Lon sospirando
=^=Eh? Come sarebbe che ha perso conoscenza?=^= chiese confuso il Capitano perché quella parte non era contemplata nel piano.
"E' caduto mentre cercava di scappare... scappava moltissimo, era quasi riuscito a salvarsi" precisò Rodriguez
=^=Ah, capisco... signor Basta faccia di tutto per salvare il Signor Doohan, io sto arrivando.=^=

"Vogliamo andare?" chiese Paulo.
"Aspettiamo il Capitano, non deve sembrare una cosa organizzata."

Cinque minuti dopo, dieci colonne scintillanti di energia, teletrasportarono Bueller e alcuni uomini della sicurezza nel giardino.
"Ci siamo con i tempi?" chiese Bueller avvicinandosi ai due.
"Direi di si... sembrerà che ci siamo accorti del rapimento e siamo intervenuti."
"Bene, ragazzi fate la faccia minacciosa e seguitemi." ordinò il Capitano incamminandosi verso il tempio.

Bueller e la sua squadra arrivarono alle porte del tempio e bussò al grosso portone. Un vecchio monaco aprì una porticina e li guardò basito.
"Sono il Capitano Ferris Bueller della nave stellare USS Hope, siamo qui per vedere l'Alta Sacerdotessa. Alcuni testimoni hanno visto le sue ancelle trascinare qui un nostro ufficiale."
"Ma... ma... è impossibile! Non potete entrare! E l'Alta Sacerdotessa non farebbe mai una cosa simile!" borbottò il monaco cercando di trattenere Paulo che si era subito infilato attraverso la porticina.
"Signor Phenrir, si occupi lei di fornire tutte le informazioni... e veda di non fargli prendere un infarto." Poi tirando fuori il tricorder fece segno alla squadra della sicurezza di seguirlo.

Il gruppo si fece strada fra la servitù del tempio. Nessuna guardia era fortunatamente presente perché la guardia reale non poteva mettere piede nelle zone di proprietà della chiesa.
La squadra di salvataggio arrivò senza troppi problemi alle camere personali di Xala e Bueller spalancò le porte.
"Fermi tutti, Sicurezza della Flotta Stellare!" esclamò il giovane in modo teatrale.

"Chi osa!" gridò l'Alta Sacerdotessa seduta al capezzale del giovane ingegnere insieme ad una decina di altre bellissime vestali, mentre le altre si disponevano a protezione della loro signora.
"Vedi perché gli ho sparato?" sussurrò Rodriguez al Capitano, guardando con sguardo invidioso il grosso letto a baldacchino pieno di bellissime ragazze.

"Avete rapito un nostro ufficiale, vi dichiaro in arresto!" esclamò Ferris con voce minacciosa.

La giovane sacerdotessa, pur essendo avvezza ad essere sempre al comando, capì subito che non poteva scherzare con la flotta stellare. Sbiancò immediatamente cercando di dare delle spiegazioni.
"Ma abbiamo trovato questo ragazzo nei nostri giardini, era svenuto!" cercò di difendersi lei mantenendo un tono austero.
"Se questo è vero riceverà le scuse formali della Flotta Stellare... o almeno le mie e di tutto l'equipaggio, ma lei e le sua ancelle dovete seguirci!" rispose Bueller sicuro che le scuse della Lennox sarebbero state fatte consegnando la sua testa in un vassoio... letteralmente.

Gli uomini della sicurezza tirarono fuori dei potenziatori di segnale, delle aste metalliche che fungevano da antenna, e le disposero in cerchio attorno a Xala e alle sue ancelle. Un attimo dopo tutte furono teletrasportate a bordo della USS Hope.



USS Hope - Ufficio del Capitano - 16/02/2397, Ore 09:30


"Infermeria, come sta il Signor Doohan?" chiese Xyr lanciando un'occhiata glaciale a Rodriguez che si nascose dietro Rest.
=^=Il Signor Doohan sta benissimo e vuole tornare in sala macchine... dice anche che metterà Basta e Rodriguez dentro il lancia siluri alla prima occasione.=^=
"Comprendo... si scusi da parte mia con il Capo Ingegnere e gli faccia sapere che non sarà più disturbato. Xyr chiudo." rispose l'andoriana.
"Fate entrare la prigioniera!" esclamò in modo teatrale Ferris facendo l'occhiolino al suo Primo Ufficiale.

Xala, forse per la prima volta da sola in vita sua, aveva abbassato molto la cresta. Quando l'Alta Sacerdotessa entrò nell'ufficio scortata da due uomini, gli altri membri dell'equipaggio, tranne Rodriguez e Xyr, uscirono lasciando campo libero.

"Alta Sacerdotessa, a nome mio e di tutto l'equipaggio mi scuso per i fatti incresciosi accaduti in questi ultimi minuti." iniziò immediatamente Bueller. La ragazza lo guardò confusa, non si aspettava un cambio così veloce degli eventi.
"Come avete osato pensare che potessi rapire quel povero giovane!" l'indignazione dell'Alta Sacerdotessa era palpabile nella sua voce.
"Signora, sapevamo fin dall'inizio che era innocente, siamo stati noi ad organizzare tutto." la fermò subito Xyr rimanendo rigida sugli attenti.
"Cosa? Come..." balbettò lei guardando confusa i suoi interlocutori.
"Signor Rodriguez faccia rapporto." ordinò Xyr con fare professionale per poi aggiungere "Senza abbellimenti!"

"In data astrale 74106.28, mi trovavo presso i mercati generali di Kaferia City - partì subito Paulo sugli attenti come un vero ufficiale della Flotta Stellare per non subire le ire del Primo Ufficiale - e sono casualmente venuto a conoscenza di un complotto ai danni della qui presente Alta Sacerdotessa e di suo padre Re Xisto. Ho avvertito immediatamente i miei ufficiali superiori, ma non avevo prove fisiche per dimostrare le mie parole. Ma ho sentito chiaramente che l'attentato sarebbe stato compiuto tramite una tossina letale per la fisiologia kaferiana."

"Proseguiamo noi Signor Rodriguez... lei può andare." lo interruppe Xyr facendolo uscire.

"Ma è impossibile... e chi è che vorrebbe ucciderci?" chiese la giovane spaventata.
"Secondo le nostre informazioni si tratta di sua sorella Xila e di un individuo di nome Rantak... il Generale di Stato Maggiore della milizia." le rispose Ferris offrendole della frutta presa appositamente dal pianeta.
"So bene chi sia Rantak... mia sorella non avrebbe mai fatto una cosa simile, ma se c'è quella vipera di mezzo tutto è possibile!" esclamò Xala addentando con rabbia una mela.
"Che vuole dire?" chiese interessata l'andoriana tranquillizzata dal fatto che l'Alta Sacerdotessa non avesse minacciato di denunciarli tutti.
"Rantak è uno sporco manipolatore e mia sorella ha sempre avuto un debole per lui. Mio padre l'aveva minacciato di sbatterlo fuori dalla milizia se si fosse avvicinato ancora a Xila, ma evidentemente la sua infatuazione l'ha portata a contravvenire agli ordini di mio padre. Però non posso credere che mia sorella mi voglia uccidere!"
"In realtà vuole uccidere vostro padre e far cadere le accuse su di voi." aggiunse Ferris con tono dispiaciuto.
"E' sicuramente un piano di Rantak per diventare re!" esclamò Xala in tono sicuro.
"Cosa glielo fa pensare?" chiese Xyr
"Mio padre è l'unico che vieterebbe il matrimonio fra mia sorella e il Generale. Una volta morto e con me fuori dai giochi, accusata della sua morte, potrebbe sposarla immediatamente... e una volta sposata sicuramente la ucciderebbe."
"Non se possiamo evitarlo!" esclamò Bueller alzandosi in piedi "Penseremo noi a salvare la vita del re, lei e le sue venti ancelle resterete nostre ospiti per qualche giorno, così da far fallire i piani dei due amanti."
"Venti? Le mie ancelle erano ventuno!"
"Una di loro sarà sfuggita alle maglie della nostra retata... a questo punto dobbiamo sospettare che Rantak sappia del nostro coinvolgimento... dopotutto è già la seconda volta che interferiamo nei suoi piani." commentò il Capitano con tono soddisfatto.
"E ormai avrà anche saputo che la Flotta Stellare ha arrestato il suo contrabbandiere." aggiunse Xyr.
"Dobbiamo agire immediatamente..." disse Ferris pensieroso.
"Non siamo ancora pronti. Rest e Basta non hanno un piano per entrare nel Palazzo Reale... come promesso dal Generale il palazzo sembra essere praticamente impenetrabile."
"Qualcosa va trovata immediatamente. Senza Xala a portata di mano da accusare dell'attentato, l'unica possibilità per il Generale è accusare noi di rapimento dell'Alta Sacerdotessa e della morte del Re. Il signor Rodriguez ha dimostrato che i nostri laboratori sono in grado di creare molte cose... un gas tossico non sarebbe un problema."
"Ha ragione Capitano, ma cosa possiamo fare? Non siamo pronti." rispose Xyr.
"Abbiamo in plancia fra le migliori menti dell'Accademia anno 2395! Sicuramente qualcosa tireranno fuori." affermò Ferris dirigendosi in plancia.

"Rapporto!" ordinò non appena le porte dell'ufficio si aprirono sulla plancia.
"Il palazzo reale è completamente isolato - rispose subito Basta - e dalle planimetrie non risultano accessi secondari non controllati dalle guardie."
"Le mura del palazzo sono impenetrabili se non usando dei siluri fotonici o i phaser della Hope. Cosa che sconsiglio assolutamente." si affrettò a precisare Rest temendo che il Capitano si facesse prendere la mano.
"Abbiamo delle cariche in grado di abbattere le porte?" chiese Xyr.
"Niente che possiamo preparare in brevissimo tempo. E comunque servirebbero diverse cariche per abbattere quei portoni difensivi." rispose il vulcaniano pensieroso.

"Che ne dite di questo?" esclamò Luna dal timone digitando alcuni tasti per evidenziare uno strano mezzo che si muoveva sulla superficie del pianeta.
"Che diavolo è quel coso?" chiese Ferris guardando allibito un enorme semirimorchio con tanto di motrice a trazione gravitazionale.
"Belaz 75710. Quasi trecento tonnellate a vuoto. La motrice ha un altezza di otto metri per nove di larghezza e una lunghezza di venti metri. Raggiunge una velocità di cento chilometri orari grazie alla trazione gravitazionale. Scommetto che quella bellezza apre quei portoni come un apriscatole."
"E che facciamo? Lo lanciamo contro le mura con una fionda?" chiese Rodriguez preoccupato.
"Lo dirottiamo! - rispose Luna con uno sguardo fiammeggiante - Lo guido giù per la via principale e poi lo faccio schiantare contro il portone... sarà uno spasso."
"Tu sei pazza!" borbottò il Capo Operazioni.
"Signor Rodriguez moderi i termini!" lo riprese automaticamente Xyr guardando affascinata Luna. Lei e Bueller sembravano due gemelli nella loro capacità di fare cose assurde e incredibilmente pericolose.
"Le affermazioni del Signor Jones sono esatte... secondo i miei calcoli quel camion può sviluppare una potenza del..."
"Si ok, Rest basta dire che possiamo bucarlo." lo interruppe Rodriguez
"Possiamo... bucarlo." confermò il vulcaniano

"Richiedo ufficialmente alla Flotta Stellare di aiutarci! Usate qualsiasi mezzo per salvare mio padre!" esclamò Xala stringendo il braccio di Bueller che subito si accese di entusiasmo facendo sbuffare Xyr.

"Signor Rest, Signor Rodriguez, fermate quel camion e fateci salire il Signor Jenes. Signor Basta, porti i suoi uomini nelle sale teletrasporto, voglio che siano tutti a terra un secondo dopo lo schianto. Signor Tucci, Luna deve essere teletrasportata via da quel mezzo un secondo prima dell'impatto. Non possiamo rischiare che rimanga uccisa nella collisione." Xyr iniziò immediatamente a dare ordini. Bueller la lasciò fare, sapeva bene che l'andoriana era in grado di pensare e organizzare con una perfezione ben superiore alle sue capacità.

"Ehi allora ci tiene a me Comandante! Mi ha chiamato Luna!" esclamò Luna entusiasta.
"Non è vero!" rispose Xyr poco convinta.

Tutti gli ufficiali di plancia fecero cenni affermativi con la testa. Facendola arrossire.

"Scattare!" sbraitò irrigidendosi e facendo sparire il sorriso di tutti dalle labbra.

"Oggi sarà un gran giorno per guidare!" esclamò Luna mentre si dirigeva verso la sala teletrasporto che l'avrebbe portata a cavallo della sua nuova bestia.



USS Hope - Sala teletrasporto 1 - 16/02/2397, Ore 09:55


"Luna, rapporto!" ordinò Bueller per niente preoccupato per quello che l'amica stava facendo. L'avrebbe guidato volentieri anche lui quel coso attraverso le porte del Palazzo Reale, ma sapeva che Basta l'avrebbe steso prima di farglielo fare.
=^=Questo mostro è un vero gioiellino, mangia la strada come se fosse grande la metà!=^=
"Anche grande la metà sarebbe parecchio grosso..." commentò Rodriguez per poi zittirsi quando Xyr gli lanciò un'occhiataccia.
"Tempo previsto per l'arrivo?" chiese l'andoriana imbracciando meglio il fucile che aveva in dotazione.
=^=Direi dieci minuti! La polizia Kaferiana ha cercato di fermarmi ma la cosa è praticamente impossibile con i pochi mezzi che hanno. Mi stanno liberando la strada per chilometri, ma probabilmente tenteranno un nuovo assalto appena capiranno dove sto andando."
"C'è pericolo che attacchino il mezzo con qualcosa di grosso con l'intento di distruggerlo?" chiese il Capitano.
"Ne dubito, la milizia è l'unica che ha armi in grado di fermarlo e molti di loro sono chiusi dentro il palazzo. Sembra che la polizia non riesca a mettersi in contatto con loro o con altre guarnigioni, probabilmente il Generale ha fatto in modo che il suo piano non venisse interrotto in nessun modo e questo gli si sta ritorcendo contro." rispose Rest sicuro.
"Bene... Bueller a Caytlin!"
=^=Qui Caytlin... era l'ora che qualcuno si facesse sentire, cosa state facendo lassù, la cerimonia sta per iniziare!=^=
"Ascoltami bene, saremo li fra dieci minuti. Tu fai in modo che tutti si allontanino dal portone principale del palazzo."
=^=E come faccio a far allontanare le guardie? Il piazzale principale è pieno di soldati armati di spade e lance cerimoniali.=^=
"Ti verrà un'idea, sei una ragazza intelligente. Fra pochi minuti un camion di trecento tonnellate sfonderà quel portone, quindi è meglio se dietro non c'è nessuno. Bueller chiudo!" esclamò lui prima che Caytlin facesse altre domande.



Tau Ceti III (Kaferia) - Palazzo Reale - Torre di guardia Nord - 16/02/2397, Ore 10:05


Una risata cristallina anticipò l'entrata della risiana in un delizioso, quanto diafano abito bianco. Abbagliante nella sua bellezza, Caytlin volteggiò fra le console facendo ondeggiare la sua splendida capigliatura fiammeggiante e lasciando di ghiaccio i cinque uomini della sicurezza.
"Si fermi! Che ci fa lei qui?" chiese una guardia senza togliere gli occhi dalla sue forme sinuose.
"Mi stavo annoiando tantissimissimo..." borbottò lei imbronciata appoggiandosi al suo torace e guardandolo sotto le lunghe ciglia socchiuse.
"Ma... ma... signorina non può stare qui, questa è una centrale operativa della Milizia. Si deve allontanare subito." ordinò poco convinto l'ufficiale dopo aver deglutito un paio di volte a vuoto.
"Adoro gli uomini armati... specialmente quelli alti e possenti. Queste sono pistole?" chiese lei con voce suadente accarezzando in modo molto esplicito il calcio dei due phaser che sporgevano dalla cintura del kaferiano.
"Si chiamano phaser signorina, ma ripeto..."
"E sono armi vere o sparano a salve?" chiese guardandolo con uno sguardo pieno di lussuria.
"Sono phaser cerimoniali con il solo settaggio stordimento ma..."
"Era proprio quello che mi serviva." dal suo sguardo sparì immediatamente ogni sorta di interesse sessuale sostituito da una grande determinazione.

Con un unico e fluido movimento, Caytlin dimostrò come si era guadagnato il titolo di miglior tiratrice all'Accademia. Con una grande freddezza sparò a bruciapelo all'uomo di fronte a lei per poi stordire gli altri 4 uomini con una tale rapidità da sembrare che fossero stati colpiti contemporaneamente.
Il Consigliere della Hope soffiò soddisfatta sulle canne delle pistole e poi raggiunse i comunicatori.

"Qui Torre di Guardia Nord a tutte le unità! E' previsto un attacco in massa sul lato sud del palazzo. Tutte le unità si rechino sul posto senza attirare troppo l'attenzione." dette un'occhiata agli appunti dell'ufficiale e poi proseguì "Tenente Coxir, Sergente Acxa. Rimanete a guardia del portone principale con alcuni uomini ma state molto lontani dalle porte, c'è il rischio che gli assalitori le facciano saltare."

Dopo aver ricevuto l'ok da tutte le squadre annuì soddisfatta. Mandare via tutti dall'ingresso principale sarebbe risultato estremamente sospetto.

"Caytlin a Hope, avete via libera!"



Tau Ceti III (Kaferia) - Palazzo Reale - Strada Reale - 16/02/2397, Ore 10:10


Il camion sembrava un proiettile impazzito e inarrestabile. La polizia aveva completamente evacuato l'enorme viale che tagliava in due Kaferia City e che portava al palazzo.
Un ultimo tentativo di fermare quella mostruosità fu fatto negli ultimi trecento metri prima delle porte. La polizia piazzò una decina di macchine di traverso, una attaccata all'altra per cercare di rallentare in qualche modo la sua avanzata.
La cosa non preoccupò minimante Luna che aveva il volto trasfigurato in un ringhio pieno di gioia combattiva. All'ultimo momento la giovane scatenò tutta la potenza dei motori convogliando tutta l'energia sui supporti gravitazionali. Il camion si alzò di soli venti centimetri in più, ma bastavano a superare in altezza le macchine della polizia.

A pochi decimi di secondo dall'impatto una luce l'avvolse e Luna fu portata a bordo.



Tau Ceti III (Kaferia) - Palazzo Reale - 16/02/2397, Ore 10:11


Gli uomini della sezione Sicurezza e quelli della sezione Tattica apparvero con un ritardo di un secondo quando ancora il camion doveva terminare la sua corsa.
Davanti a loro le massicce porte erano state divelte con un rumore assordante, i pochi uomini di guardia si erano ormai sparpagliati e fuggivano in preda al panico.
Basta e Rest guidarono i loro uomini in un assalto perfettamente coordinato, ripulendo in pochi secondi qualsiasi resistenza la milizia tentasse di attuare... le spade e le alabarde potevano ben poco contro uomini ben addestrati e armati di fucili phaser.

Caytlin, ancora armata delle armi sottratte alla torre di guardia, si unì a Bueller e Xyr proprio sulla scalinata principale. Bueller le fece un cenno di saluto per poi rimanere imbambolato a guardarla.
Una gomitata di Xyr lo raggiunse allo sterno facendolo abbassare all'ultimo momento, schiavando inconsciamente la spada di una guardia, poi l'andoriana stese qualsiasi avversario si presentasse a portata di tiro.

"Dovresti essere un po' più gentile con il tuo Capitano" borbottò lui riprendendo fiato.

"Preferisco essere meno gentile ma tenerti in vita" commentò lei di rimando.

"Sapevo che ci tenevi a me!" rispose lui sorridendo e ricevendo un grugnito stizzito in tutta risposta.

Il gruppo raggiunse infine la sala del trono dove si stava per consumare la tragedia. Il generale Rantak stava tenendo per un braccio il re e con l'altra mano teneva premuto un detonatore. Aveva ormai capito di essere spacciato.

"Generale si fermi, ormai è finita!" esclamò Bueller abbassando la sua arma e facendo lo stesso con quella che impugnava il suo Primo Ufficiale.
"Cosa fai?" chiese lei guardandolo
"Ha un detonatore a uomo morto... se gli spariamo il dito perderà pressione sull'interruttore facendo esplodere la bomba."

Il capitano della Hope si avvicinò guardingo tenendo le mani ben visibile.

"Siete voi che avete fatto fallire il mio piano!" esclamò Rantak mettendo il braccio con il detonatore attorno al collo del re.
"E quindi è inutile continuare! Xala è al sicuro sulla mia nave e sappiamo che Xila si nasconde nello scomparto segreto sotto l'altare. Ci sono centinaia di testimoni... vuole davvero uccidere tutti?"
"Pensate che non abbia un piano B? Alla morte del re e della principessa Xila le mie forze attaccheranno e prenderanno il comando dell'intero regno. Xala può anche rimanere sotto l'ala protettrice della Federazione per quanto mi importi... Kaferia chiuderà i confini e a nessuna nave federale sarà permesso avvicinarsi!" il piano di Rantak era piuttosto chiaro... aveva del tutto raggirato Xila, promettendole di sposarla e invece aveva già programmato di ucciderla.

La Principessa, che era appena uscita dal passaggio segreto, rimase raggelata sentendo il piano del suo amante e ne rimase sconvolta.

"Usare un gas mortale per uccidere tutti i presenti, compresi i propri uomini fa molto pazzo dittatore planetario..." commentò Bueller lanciando un'occhiata agli uomini della milizia che rimasero raggelati. Nemmeno loro parevano sapere del gas.

"Si... una morte con atroci sofferenze e pustole sanguinolente... però non dura tantissimo, solo pochi minuti e la sofferenza se ne va!" rincarò Xyr

Le guardie e gli ospiti non se lo fecero ripetere due volte e iniziò un fuggi fuggi generale che svuotò in pochi secondo la sala. A nulla valsero le minacce di Rantak, c'era troppo rumore perché qualcuno potesse sentirlo.

Mentre il Generale urlava ai propri uomini di tornare e fermare gli intrusi, Xila fece la sua mossa.

La ragazza, con gli occhi fiammeggianti di rabbia, si scagliò sul suo ex amante e gli afferrò la mano che teneva il detonatore, poi, mentre l'uomo lasciava il re per liberarsi della sua fastidiosa presenza, Xila spiccò il volo.

Le ali cerimoniali simili a quelle di una libellula e che ricordavano ai kaferiani le appendici ormai perse durante la loro evoluzione, erano state costruite per far compiere alla principessa un volo rituale. I piccoli motori furono spinti al massimo e la ragazza schizzò verso la vetrata centrale portandosi dietro l'urlante Rantak. Purtroppo quelle ali non erano fatte per reggere un tale peso e una di esse si staccò facendo cadere i due per una trentina di metri verso il suolo... lo schianto fu udibile anche da dentro la sala.

"Non è esploso niente..." commentò Xyr sorpresa.
"E non esploderà." da dietro una pesante tenda damascata, Rest uscì reggendo la bomba. "Purtroppo l'ho disinnescata quando ormai era troppo tardi per loro due."
"Ha fatto un ottimo lavoro Signor Rest." lo tranquillizzò Bueller tirando un sospiro di sollievo.
"Xyr attiva le squadre mediche dalla Hope, Signor Basta arresti tutti i miliziani... continui a stordirli se necessario. Signor Rest avverta la polizia, si faccia aiutare dall'Alta Sacerdotessa se dovessero fare storie."

"Re Xisto sta bene?" chiese Bueller aiutando l'uomo ad alzarsi.
"Cos'è successo?" il re sembrava in stato di shock per gli eventi "Mia figlia..."

=^=Graahn a Bueller!=^=
"Mi dica dottoressa..."
=^=La Principessa Xila è ancora viva anche se in gravi condizioni, per il generale non c'è niente da fare.=^=
"Beh dormiremo comunque felici stanotte... si occupi della Principessa sulla Hope. Bueller chiudo." poi si rivolse al suo Primo Ufficiale "Xyr porta il re a bordo e fallo guardare dalla dottoressa. Non siamo sicuri che sia tutto finito."

La giovane fece un cenno d'assenso e poi, con un misto di sorpresa per entrambi, dette una pacca sulla spalla del suo Capitano per poi sparire insieme al monarca.

"Rest, Basta... vediamo di ripulire tutto questo casino."



USS Hope - Bar di prora - 16/02/2397, Ore 14:25


Il bar aveva cambiato aspetto, al posto dei consueti tavoli, adesso c'era un lungo tavolo addobbato e ormai svuotato di ogni leccornia.
Strauss era seduto a capotavola su ordine di Bueller, lui aveva intenzione di servire ai tavoli come se fosse un comune cameriere, guardava soddisfatto i suoi ragazzi che intrattenevano una piacevole conversazione con alcuni dei maggiori dignitari di Kaferia.
Era orgoglioso dei loro enormi passi avanti e stava meditando la possibilità di lasciare il suo incarico e lasciarli liberi di volare con le loro ali.

La Principessa Xila era sopravvissuta alla caduta perché aveva usato il corpo del generale come cuscino, ma aveva subito gravi ferite interne a causa del duro impatto... niente però che le abili mani della dottoressa Graahn non potessero sistemare. Al suo risveglio si era disperata fra le braccia del padre e della sorella giurando di sottostare a qualsiasi punizione la corte reale avrebbe deciso.
Xala sarebbe stata incoronata regina, dato che ormai la sorella non sarebbe stata accettata come tale e il re sembrava intenzionato ad abdicare subito e portare Xila via con se in un luogo sconosciuto per vivere insieme gli anni che gli restavano.

Gli ufficiali della Hope erano tutti seduti soddisfatti al tavolo, ad eccezione di Rest, che aveva richiesto di fare il turno in plancia, Luna che sembrava ancora in modalità frenesia da combattimento e si stava sfogando su qualche simulatore in sala ologrammi e Doohan, che anche grazie ai guai che Rodriguez prima e Basta poi gli avevano fatto passare, era stato esentato da partecipare all'evento... purtroppo per lui le ancelle di Xala l'avevano comunque scovato.
Tutto stava andando perfettamente e persino Xyr sembrava soddisfatta quando una voce li raggelò.

=^=Plancia a Capitano...=^=
"Mi dica Signor Opek." rispose lui con un sorriso
=^=Messaggio urgente dall'Ammiraglio Lennox... ordina di tornare immediatamente a rapporto su Sol III. Cito: 'Non provate a scovare un altro guaio per ritardare l'appuntamento o giuro sugli dei che vi imbarco su una nave romulana!'... Signore... non può farlo vero?" la voce del giovane guardiamarina si era fatta preoccupata.
"No tranquillo, non può. Preparatevi alla partenza non appena i nostri ospiti lasceranno la nave. Bueller chiudo."

Ferris rimase in silenzio per qualche secondo e poi si voltò verso Xyr.

"Non può farlo vero?"



Ammiragliato, Ufficio dell'Ammiraglio Lennox - 23/02/2397, ore 11:00


"Così siamo arrivati qui il più velocemente possibile..." terminò Bueller guardando i due ammiragli seduti sfiniti sul divanetto per le troppe risate.
"Non posso crederci... e non ci avrei mai creduto se non fosse che Re Xisto e la Principessa Xala ci hanno raccontato esattamente la stessa storia." Mormorò l'Ammiraglio Lennox togliendo le mani dal volto, dove l'aveva tenute durante tutto il racconto per poi guardare gli uomini e le donne della Hope davanti a lei "Non so se considerarvi i più sfortunati ufficiali della Flotta o i più fortunati. I guai sembrano cercarvi in continuazione e in una maniera o in un'altra sembrate uscirne fuori per il rotto della cuffia."

Nessuno dei ragazzi ebbe il coraggio di muoversi dalla posizione che stavano tenendo.

"Grazie alla monarchia di Kaferia vi salvate anche questa volta, ma vi avverto... la prossima volta nemmeno gli dei in persona mi impediranno di mandarvi a scavare in una miniera di dilitio. Fuori di qui!"

Gli uomini della Hope svanirono come neve al sole dopo un veloce saluto.

"Sono in gamba..." commentò l'Ammiraglio Crom.
"E l'hanno dimostrato in parecchie occasioni." gli fece eco l'Ammiraglio Maelstrom
"Lo so, ma non posso dirglielo altrimenti non avrebbero nessun freno. Meglio per loro che pensino che li tengo d'occhio, altrimenti li troveremo chissà dove." rispose la donna sospirando.
"Ma tu in effetti li tieni d'occhio di continuo." commentò scherzosamente Maelstrom
"Tutto l'Ammiragliato li tiene d'occhio, lo sapete bene! Persino il Presidente della Federazione mi chiede costantemente di loro..."
"Non è il momento di parlarne con loro?" chiese il denobulano.
"Per dirgli la verità? No... non è ancora il momento. E forse il momento non arriverà mai."

I tre rimasero per un po' in silenzio poi l'Ammiraglio Lennox si schiarì la voce.

"Adesso parliamo del vostro comportamento di poco fa..." gli occhi della donna si accesero nuovamente di rabbia e un sorriso vendicativo le apparve sul volto.