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USS HOPE
Missione: 10
Titolo: Missione 10
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Brano: 10-00
Titolo: E' iniziato tutto quindici giorni fa...
Autore: Tenente Ferris Bueller
(aka Franco Carretti)
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Ammiragliato, Ufficio dell'Ammiraglio Lennox - 23/02/2397, ore 09:00


Lo staff di comando della USS Hope era in piedi, uniforme ben stirata e un'aria seria adatta alle peggiori occasioni. Luna era stata compresa nella lista perchè direttamente interessata ai fatti.
Erano arrivati mezz'ora prima dell'orario concordato e l'attendente dell'Ammiraglio Lennox li aveva fatti entrare nell'ufficio ancora vuoto, posizionandoli al centro del tappeto bajoriano che impreziosiva la stanza, per poi ordinare l'attenti lasciandoli in quella scomoda posizione prima di uscire.
Xyr sapeva che quel momento sarebbe arrivato prima o poi... il momento in cui Bueller sarebbe riuscito a infangare il suo perfetto curriculum. Per l'ennesima volta lanciò un'occhiataccia al suo Capitano che ricambiò con uno sguardo rassegnato.

Dopo l'ultima missione erano stati richiamati con urgenza sulla terra per dare spiegazioni... Ok non era certo stata una missione tranquilla e anche Bueller a stento riusciva a credere a quello che era capitato, ma non gli sembrava così grave da ritenere necessaria una riunione di tutto lo staff di comando... ma a chi voleva darla a bere? Era stata una completa follia!

"Dai, non è andata così male..." borbottò Ferris a mezza voce contraddicendo quello a cui aveva appena pensato.
"Taci!" rispose Xyr con un tono grondante di rabbia. Basta fece un passo indietro vedendo la tempesta di colori sprigionarsi dal Primo Ufficiale.
"Rest diglielo tu che non è colpa mia!" il fatto che il Capitano della Hope si affidasse al parere del vulcaniano la diceva lunga su quanto fosse disperato.
"Da un calcolo approssimativo, la sua colpa si attesta su..."
"Ok lasci perdere ho capito. Rodriguez?"
"A mio parere abbiamo un pelino esagerato... però io seguivo solo degli ordini." Ribattè l'OPS per nulla preoccupato.
"Tu quoque Brute... Potremmo usare Doohan come diversivo e scappare." propose Ferris.
"Ehi! Sono qui sapete?" Il povero capo ingegnere era ancora stravolto. Al loro arrivo quattro segretarie l'avevano bloccato con la scusa di aggiustare la fotocopiatrice del loro ufficio e solo grazie a Rodriguez era riuscito a salvarsi prima di cadere vittiva della sua stessa ansia.
"Mi domando perchè ha chiamato anche me..." domandò la dottoressa Graahn, gli altri si voltarono all'unisono con gli occhi sgranati "Insomma! Vi ho detto che non l'ho attivato io, è stato Tucci per sbaglio!"
"Eh?" chiese Edison che stava osservando con interesse il moto di un oggetto a pendolo sulla scrivania dell'Ammiraglio.

Per i seguenti cinque minuti ci fu un susseguirsi di accuse e battibecchi. Niente di preoccupante, sembrava più che ognuno cercasse di dare il merito all'altro di un perticolare evento accaduto durante la missione.
Caytlin sorrise. Erano tutti cambiati molto... nessuno di loro l'avrebbe mai ammesso, ma era nata una profonda amicizia. Persino Doohan riusciva a parlare con le donne dello staff di comando senza impappinarsi o arrossire. L'ingegnere capo della Hope lanciò un'occhiata al Consigliere e, notando che lo fissava, arrossì.
*Beh almeno di solito.* pensò la risiana sorridendo apertamente. Non avrebbe mai creduto di affezionarsi così tanto a quello strano epuipaggio... quella strana, disfunzionale famiglia che sembrava far di tutto per fingere di non andare d'accordo.

"Ragazzi calmatevi..." si intromise Caytlin per stemperare l'atmosfera "Abbiamo fatto quello che dovevamo, l'Ammiraglio avrà capito che non potevamo non agire in quel modo." commentò sorridendo.

"Lei crede?" la voce della donna li raggelò. Tutti si irrigidirono nella posizione di attenti.

L'Ammiraglio Evelin Lennox entrò nel suo ufficio a passo di marcia, sembrava emettere fumate nere dalle narici come un drago furioso. Dietro di lei veniva il Capitano Strauss e, a breve distanza con dei sorrisetti mal celati, come due bambini pronti a compiere qualche marachella, li seguivano gli Ammiragli Maelstrom e Crom.
I due contrammiragli si sedettero su un piccolo divano che la Lennox usava per gli incontri informali posto alle spalle dei giovani e rimasero in silenzio cercando di trattenere le risate. Strauss invece si posizionò sugli attenti insieme ai giovani e attese l'inzio della sfuriata.

Evelin si sedette come se la sedia le avesse fatto qualche torto e prese in mano il dpad posizionato al centro della scrivania. Lanciò un'occhiata ammonitrice ai due colleghi seduti in disparte e poi tornò a guardare i giovani davanti a lei.

"Buongiorno Ammiraglio..." provò a dire Bueller ma ricevette solo uno sguardo accigliato dalla donna e un calcio nello stinco da Xyr.
"Buongiorno un c..." iniziò la Lennox fermandosi solo perchè Strauss aveva tossicchiato. "Vorrei sapere cosa farne con voi."
"Mi scusi signore, cosa intende?" Sul viso di Xyr passarono una serie di espressioni di assoluto terrore... licenziata dalla Flotta Stellare. E in seguito carcere a vita per l'omicidio di un certo Ferris Bueller. Il secondo evento le sembrava meno disdicevole del primo. Colpì di nuovo Ferris con un calcio allo stinco.

"Cosa intende? Allora..." la donna accese il pad e fece scorrere le pagine del rapporto conclusivo della missione appena terminata cercando alcuni punti in particolare. "Ah ecco qua: avete riempito la Hope con trecento capi di... Feòil?"
"Sus Scrofa domesticus signore." intervenne Bueller, dopo aver dato un'occhiata alla sua mano dove si era appuntato a penna il nome della specie, sperando che il nome scientifico fosse sufficiente a distrarre l'attenzione dall'evento in questione.
"Maiali signore." Si intromise Rest per precisare guadagnandosi un'occhiataccia dagli altri ufficiali della Hope.
Dietro di loro, l'Ammiraglio Crom nascose il viso in un cuscino per soffocare la risata.

"Maiali... lo sapete che la classe intrepid è predisposta per il trasporto di emergenza di solo altre 108 persone? Deve essere stata una nave molto affollata..." riprese la Lennox lanciando un'occhiataccia ai due colleghi che mettevano strani suoni malamente ovattati "Ci torneremo dopo. Ah! Questa è la mia preferita: avete assunto un corpo di ballo "Andorian Dream Group"... un gruppo di otto... spogliarellisti."
L'Ammiraglio Maelstrom scivolò lungo il divano cercando un chissà cosa sotto il mobile. Crom si portò due cuscini al viso.
"Si signore, ma come avrà letto c'era un motivo più che valido!" tentò di nuovo Bueller con lo stesso risultato di poc'anzi.

"E ancora - continuò Evelin senza far caso alle spiegazioni del giovane - ah, congratulazioni signor Xyr, vedo che si è sposata con il Tenente Jones!"
"Si signore, ma la cerimonia è stata fittizia, il Tenente Rodriguez ha impersonato un finto prete e..." disse Xyr mentre la sua voce si affievoliva pian piano rendendosi conto che si stava scavando la fossa da sola.
Rodriguez scosse la testa sconsolato, si chiese se impersonare un prete fosse reato. L'Ammiraglio Maelstrom si nascose dietro il divano continuando la sua strana ricerca continuando ad emettere strani singulti.

"Questo invece è il preferito dell'Ammiraglio Crom. Avete attivato l'allarme planetario su Kaferia... Dottoressa, può dirci qualcosa di più preciso?"
"Io... Tucci..." balbettò lei con un rantolo.
"Eh?" esclamò Tucci guardando prima la Graahn e poi l'Ammiraglio come se si fosse accorto solo ora della sua presenza. Dietro di loro l'Ammiraglio Crom seguì il collega dietro il divano per aiutarlo nella ricerca.

"Mi domando cosa hanno fatto di male i Kaferiani per finire sulla vostra strada." sospirò la donna continuando a sfogliare il rapporto "Ah questa l'avevo dimenticata: avete arrestato l'Alta Sacerdotessa e le sue venti vestali. Stranamente nessuna di loro ha sporto denuncia alla Flotta Stellare... per vostra fortuna..."
"Non è stato precisamente un arresto." Precisò Lon Basta lanciando un'occhiata a Rest che per una volta preferì tacere.
"Arriveremo dopo anche a quello." Dietro il divano i due Ammiragli in visita ridevano senza ritegno.

"Infine, ma non ultimo, avete dirottato un tir da trecento tonnellate a trazione gravitazionale con il quale avete assaltato il palazzo reale."
"Ed è stata una figata pazzesca!" sussurrò Luna, nemmeno tanto velatamente, all'orecchio di Caytlin.
Dietro il divano le risate si fecero indecenti.

"Bene..." riprese l'Ammiraglio dopo qualche secondo di pausa cercando di mantenere il controllo "Voi volete farmi credere che tutti questi fatti sono collegati fra loro."
"Si signore... forse potevamo trovare un modo più semplice." iniziò Bueller ma fu interrotto dalle risate dietro il divano.
"Siamo stati trascinati dagli eventi." si propose Xyr arrossendo quando le risate si alzarono di un'ottava.
"Dovevamo fermare un complotto." si aggiunse Strauss cercando di sovrastare le risate.

"Ok voglio darvi il beneficio del dubbio. Chiudo il vostro assurdo rapporto e mi spiegate a voce quello che è successo. Chi si offre volontario?"

All'unisono gli ufficiali della Hope fecero un passo indietro lasciando Bueller da solo.

Ferris si guardò un attimo alle spalle sconsolato e poi iniziò. "Ecco signore... è iniziato tutto quindici giorni fa..."




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Brano: 10-01
Titolo: Un nido di scorpioni
Autore: Tenente JG Catalunya "Luna" Jones della Casata di Klaa
(aka Silvia nd)
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Sistema Tau Ceti - Tau Ceti III (Kaferia)- 08/02/2397, ore 17:47


"Siamo entrati nell'orbita di Kaferia" disse Luna, con tono leggermente annoiato, impostando il navigatore automatico "Abbiamo un gioiello di nave e la Flotta Stellare ci manda a fare le consegne."

"L'approvvigionamento dei pianeti della Federazione è uno dei tanti compiti della Flotta Stellare soprattutto quando si tratta di dispositivi sensibili, Tenente" disse Xyr

"E forse per una volta riusciremo a non fare errori per lo meno. Consegniamo, installiamo e ce ne andiamo. E per gli altri qualche giorno di licenza. Rodriguez comunichi al governo Kaferiano che siamo arrivati e che attendiamo istruzioni per lo scarico del... del..." disse Bueller stancamente rendendo evidente che anche lui la pensava esattamente come il suo timoniere.

"Dell'accoppiatore isolineare per il reattore principale della capitale... l'hanno solo aspettato più di due mesi... gliel'avrei procurato in tre giorni." concluse Rodriguez procedendo a inviare la comunicazione e ricevendo la risposta "Allora, ci invitano a scaricare l'accoppiatore isolineare nei magazzini principali della città e ci invitano a scendere per un ricevimento."

"Speravo di evitare questo tipo di formalità." disse Bueller in maniera evasiva.

"Ma sarebbe scortese rifiutare un invito." disse Xyr

"I kaferiani sono umanoidi insettoidi... non voglio neanche immaginare cosa andremo a mangiare" commentò a mezza voce Bueller, ma prima di essere fulminato da Xyr si alzò in piedi "intendevo... assaggeremo le famose mele kaferiane! Rodriguez comunichi che accettiamo l'invito. Ufficiali superiori a rapporto in alta uniforme tra un ora. Penseremo domani a organizzare le operazioni e le licenze."

"Veramente, Signore, il piano lavori è sul suo padd da questa mattina," disse Xyr con un tono più tagliente del ghiaccio "non l'ha ancora aperto?"

"Ma certo Comandante, stavo scherzando... procediamo secondo i piani!"

"Posso essere esonerata?" disse Luna che alla prospettiva di passare una serata su un pianeta in alta uniforme si sentiva già mancare il fiato.

Bueller sorrise per un secondo. L'insofferenza di Luna per l'alta uniforme era cosa nota, ma dopotutto era cresciuta su una nave klingon dove certe formalità sono l'ultimo dei pensieri.

"D'accordo dopotutto dovrà occuparsi della consegna del materiale insieme al Tenente Rodriguez e al Tenente Dohaan... però mi aspetto che tutto rimanga al suo posto."

"Cosa vuoi che succeda?" disse Luna di risposta guadagnandosi un'occhiataccia da tutti i presenti.

"Sorvoliamo... allarme Blu. Prepariamoci all'atterraggio"



Kaferia - Kaferia City - Mercati Generali - 08/02/2397, ore 19:01


In qualità di capo operazioni della Hope, buona parte del suo lavoro era gestire le risorse della nave. Conoscere l'usura dei componenti, delle materie prime e di tutto quello che era fondamentale al funzionamento. Rodriguez era molto bravo nel suo lavoro. Talmente bravo che aveva previsto con precisione decimale che l'atterraggio su Kaferia avrebbe portato al 20% le scorte di mandarite e che pertanto sarebbe stato necessario il rifornimento. Un'ottima scusa per sbarcare e andare al mercato di Kaferia, dove era certo di trovare mandarite, ma cosa più importante era certo di fare ottimi affari con tutta una serie di merci che aveva tenuto da parte per l'occasione, tra cui uno speciale composto azotato ideale per le coltivazioni di mele di Kaferia, oltre ai sempre apprezzati accumulatori di energia. Per quanto fossero dei bravi contadini i kaferiari difettavano di tecnologie per la produzione energetica tanto da dipendere quasi esclusivamente sul sostegno della Federazione che li aveva accolti a braccia aperte quasi dagli albori, quando le derrate alimentari kaferiane erano il principale sostegno delle navi della flotta, prima che i replicatori facessero prepotentemente il loro ingresso sulla scena. Da quel momento la produzione si era concentrata più su prodotti di alta qualità sui quali i prodotti replicati non potevano al momento competere e Kaferia si era affermata come il più grande mercato agricolo del quadrante Alfa. Il posto ideale per Paulo per procurarsi i manghi pentarusiani, frutti rarissimi e prelibati, nonché pietanza preferita da alcuni suoi soci in affari su cui voleva mantenere delle leve di potere e controllo.

Rodriguez stava tornando verso i bacini di atterraggio quando il suo istinto affarista notò qualcosa di strano. Un kaferiano vestito di scuro stava attraversando il mercato venendo nella sua direzione. Sembrava ignorare ogni merce, come se avesse un appuntamento e non volesse mancarlo. Portava con sé a tracolla un grosso borsone argentato e dava l'aria di un agente di commercio, ma Paulo era troppo nell'ambiente per non rendersi conto che quella era solo una facciata. Senza pensarci più di tanto si fermò a guardare alcuni succhi ad uno dei banchetti facendolo passare, poi con discrezione si mosse nella folla per seguirlo.

Dopo qualche minuto lo vide infilarsi in una delle strade laterali e lo seguì fino ad un magazzino. Nascosto alla vista da una moltitudine di casse di frutti e verdure di vario tipo Paulo lo vide incontrare una figura incappucciata.

"Missione compiuta."

"Sei riuscito a procurarti tutto?"

"Non sarei qui altrimenti. Un mercante orioniano su Rigel aveva tutto il necessario."

"Posso vederlo?"

Dalla sua posizione Paulo non riusciva a vedere cosa ci fosse dentro al pesante borsone.

"Magnifico!"

"Ricorda. Puoi anche disperderlo in aria, ma se lo colleghi all'impianto di areazione è molto più efficace. Può uccidere chiunque nel giro di qualche secondo."

"Il re non avrà possibilità quindi... molto bene..."

"E questo è l'antidoto. Come mai abbiamo dovuto fare questi sotterfugi? In ambito militare ci sono ben altri dispositivi."

"Certo, ma sarebbero tutti collegati a me. Meglio che sia qualcosa di esterno."

"Hai già studiato un piano? Sembrerà strano che solo tu e Xila vi salviate..."

"Si, Xila vuole far incolpare la sorella Xala... si sono sempre odiate."

"L'Alta Sacerdotessa!!! Ma non... insomma... è un sacrilegio!"

"Andiamo Pharuk... sei stato bravo, ti sei meritato il tuo pagamento"

La figura incappucciata aprì allora una valigetta che appoggiò su una scatola che Pharuk si fermò a guardare, ma l'attimo di disattenzione gli fu fatale. Estratto un phaser, la figura incappucciata lo vaporizzò, dopodiché recuperò la valigetta e il borsone e se ne andò lasciando Rodriguez completamente ammutolito.




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Brano: 10-02
Titolo: Infiltrati
Autore: Tenente Xyr del Clan Clos
(aka Massimo Gallo)
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Kaferia - Kaferia City - Sala d'attesa Palazzo Reale - 08/02/2397, Ore 19:54


Bueller e i suoi ufficiali erano appena arrivati nella ampia sala d'attesa. Si erano incontrati in sala tattica un'ora prima, avevano rivisto con Caytlin le usanze kaferiane, poi erano sbarcati e si erano diretti al Palazzo Reale.
Appena giunti, un gruppo di zelanti paggi kaferiani li aveva accompagnati fino a quella stanza per poterli ammettere alle sale del banchetto reale al momento concordato.

Il palazzo era abbastanza spartano. Poche suppellettili e qualche grigio arazzo impreziosivano le pareti. L'unica nota di colore era data da numerosi oggetti che invece erano appoggiati su diversi tavoli in giro per la grande stanza.

Il giovane Capitano si stava guardando attorno curioso. Da quando erano arrivati aveva già spostato una serie infinita di oggetti creando notevole tensione sui paggi. Era un continuo questo è fragile, questo è qui da 300 anni, la prego quello apparteneva alla defunta Regina Gra, quello è di inestimabile valore.

"Per essere un palazzo reale non mi sembra troppo... beh, reale."
Caytlin sorrise a questa affermazione. Bueller si stava annoiando ed erano passati solo pochi minuti.

Xyr al contrario sembrava una statua. Non aveva ancora mosso un muscolo da quando erano entrati.
Aveva assunto la sua classica posa rigida e impettita con le mani intrecciate dietro la schiena e stava guardando qualcosa fuori nel giardino reale.
Sembrava non far caso ai possibili danni di Bueller, eppure Caytlin l'aveva sorpresa a muovere gli occhi seguendo il Capitano. Piccoli movimenti delle labbra facevano da corollario ad ogni oggetto che prima un paggio e poi un altro avevano tolto dalle mani curiose del giovane terrestre che ora si stava avvicinando al suo Primo Ufficiale.

"Sarà davvero una bella serata, qui tutti impettiti in attesa in queste belle uniformi da cerimonia. Come faccia la sua ad essere sempre così stirata è un mistero."

Xyr voltò la testa per la prima volta guardando Bueller "Perchè io la stiro...."

Bueller si guardò intorno sbuffando.

"Siamo qui da un secolo. A che ora è il rinfresco?"

Xyr spostò di nuovo lo sguardo verso il giardino "Siamo qui da circa 8 minuti e il rinfresco comincerà come previsto alle 20, ora di Kaferia, cioè fra 6 lunghissimi minuti. Forse..."

Bueller aveva già assunto la sua migliore faccia allibita per sottolineare il tempo che ancora mancava all'appuntamento, ma improvvisamente si fece serio.

"Forse? Cosa intende con forse?"
Xyr si avvicinò a Ferris per sussurrargli qualcosa all'orecchio.

"Sto osservando fuori dalla finestra il viavai di servitori che portano casse in quello che suppongo sia un ingresso posteriore delle cucine reali. Per un po' non mi è sembrato strano, poi all'improvviso uno dei tre inservienti si è fermato nel portare dentro le casse perchè qualcuno l'ha chiamato. Gli altri due sono entrati lasciandolo indietro. Anche qui niente di esageratamente strano. Da dietro quell'edificio blu vicino alle cucine ha fatto capolino una donna kaferiana che ha chiamato in modo... oserei dire... sensuale l'inserviente che ha mollato a terra la cassa e si è precipitato verso di lei."

Bueller la osservò curioso.

"Beh... posso assicurarle che alcuni maschi tendono ad essere un po' sopraffatti dall'istinto in alcune occasioni. Vuole inoltrare un reclamo ufficiale al Governo di Kaferia accusando quell'inserviente di abbandono del posto di lavoro? Mi sembra tanto anche per lei."

Xyr lo osservò serissima.

"Potrei. Il guaio è che quell'inserviente non è mai tornato. Al suo posto si è presentato un sostituto che deve aver avuto problemi a scegliere la divisa visto che quella che indossa è almeno due taglie più stretta. Inoltre aveva con sè un sacco di foggia militare sulle spalle. Non credo serva granchè in cucina."

Bueller fece un cenno affermativo con la testa.

"Devo dire che comunque passare inosservati o superare i controlli di sicurezza non mi sembra una cosa complicata. Ci sono 3 scanner a riconoscimento piazzati uno sotto la tazza del XXIII secolo poggiata sul primo tavolo, uno dietro la caraffa in terracotta appartenuta alla quinta dinastia che arricchisce la colonna a destra della porta e uno su quel piatto in porcellana tanto caro al principino che l'ultimo paggio mi ha tolto dalle mani. Tutte copie veramente pessime e non valgono nulla. In più, durante questi lunghissimi 8 minuti il paggio dall'improbabile vestito verde ha bloccato ben due volte di proposito un quarto scanner installato sotto quella lampada Torkai che vede all'ingresso e che permette la scansione di chi si dirige verso quella porta laterale. Ha fatto passare due persone in quel modo."

Fu il turno di Xyr ad assumere un'espressione sorpresa.

Bueller la osservò.

"Potrei offendermi Numero Uno. Pensava io stessi bighellonando?"

Xyr tossicchiò.

"Ne ero totalmente sicura. Mai avuto alcun dubbio."

Ferris la guardò stupito.

"Sa cosa vuol dire quello che abbiamo appena visto, vero Xyr?"

L'andoriana sospirò leggermente.

"Vuol dire che i guai ci seguono e che la Lennox ci ucciderà questa volta."

Bueller sorrise.

"Esatto. Però, suvvia Numero Uno, al limite può essere un tentativo da parte di qualche gruppo per introdursi alla festa. Non dovrebbe volerci molto a sistemare le cose. Parliamo con qualcuno della corte e tutto si sistema. Magari nemmeno lo verrà a sapere l'Ammiraglio."

=^=Rodriguez a Capitano Bueller.=^=

"Qui Bueller, mi dica Rodriguez, ha già consegnato il... il... il coso isolineare?"

=^=Ecco... può parlare un attimo in privato?=^=

Ferris e Xyr si allontanarono leggermente dagli altri del gruppo.

"Certamente, cosa sta succedendo? Se è qualcosa che potrebbe far infuriare la Lennox la prego di non dirmi nulla... la prego."

=^=...=^=

"Rodriguez? È ancora lì?"

=^=Certamente Capitano.=^=

"Perchè non parla?"

=^=Me l'ha ordinato lei...=^=

"Quando? Io le ho solo detto di non dire nulla che potesse far in futuro infuriare la Len... oh... no... non di nuovo. Cosa sta succedendo?"

=^=Ho scoperto che qualcuno all'interno della Famiglia Reale, la principessa Xila per essere corretti, ha ordito un piano per uccidere il Re e incolpare la sorella, la Principessa Xala. Credo ci sia un'arma di tipo biologico pronta a fare vittime, magari stasera al ricevimento. Sto cercando ulteriori informazioni.=^=

Xyr e Bueller alzarono entrambi gli occhi al cielo.

"Questa volta l'Ammiraglio ci uccide davvero. Grazie Rodriguez. Se scopre qualcosa d'altro mi contatti. Bueller chiudo."

Xyr e Ferris si guardarono e il Primo Ufficiale senza proferire parola si diresse verso gli altri ufficiali e li chiamò a raccolta.

Non appena tutti furono vicini, Bueller riferì quello che aveva scoperto e cercò di organizzarsi.

"Non possiamo entrare lì dentro e gridare ai quattro venti che ci sarà un attentato. Ci servono prove e non voglio ci siano ulteriori problemi o panico di massa. Potrebbe esserci un attentato al Re."

Rest digitò qualche dato su un PADD.

"C'è una probabilità inferiore al 3% che il Re si presenti di oggi. Secondo questi archivi il sovrano oggi è impegnato in una partita di Ghertak con l'ambasciatore di Trouna III. Non presenzierà al rinfresco. A fare gli onori di casa ci saranno le due Principesse, Xila e Xala."

Bueller valutò attentamente la notizia.

"Prossimo appuntamento ufficiale?"

Rest sfogliò il suo PADD.

"Tra 3 giorni ci sarà il passaggio all'età adulta della Principessa Xala. Qui lo chiamano il Rito dell'Ascensione. Ci saranno festeggiamenti per tutta la giornata. Il Re presenzierà a tutti gli incontri."

Bueller soppesò le informazioni.

"A tutti? Sarà un macello scoprire quando hanno intenzione di fare qualcosa contro la Famiglia Reale. Numero Uno? Suggerimenti?"

Xyr rimase silenziosa per qualche istante.

"L'unica cosa che mi viene in mente, oltre a comunicare ufficialmente alla Flotta Stellare i nostri sospetti chiedendo una formale autorizzazione, è di avere qualcuno all'interno che ci permetta di avere informazioni senza destare troppi sospetti."

Bueller si illuminò e Basta notò un radicale cambio di colore provenire dal Capitano. Stava entrando in quella che Basta aveva cominciato a catalogare come fase Bueller. Un misto di eccitazione infantile, curiosità, sicurezza di sè, timore reverenziale verso qualcuno del gruppo, coraggio.

"Geniale! L'unico problema sarà quello di farci passare per degli insettoidi, ma superato questo piccolo punto il suo piano potrebbe funzionare. Dottoressa, potrebbe modificare qualcuno di noi per farlo passare per un kaferiano?"

"Direi proprio di no. La fisiologia e l'aspetto sono talmente diversi che non risulterebbe credibile ad uno sguardo attento."

Graahn era stata categorica e Basta notò una leggera virata sul grigio al colore emesso da Bueller.

"Forse non sarà necessario."

Caytlin era rimasta tranquilla per tutto questo tempo e ora stava guardando anche lei qualcosa sul PADD che si era fatta prestare da Rest.

"I kaferiani sono un popolo molto aperto all'integrazione. In alcuni ruoli di prestigio non ci sono kaferiani, ma rappresentanti di altre razze. Su situazioni molto meno formali invece l'integrazione è totale. Anche il seguito delle principesse è composto da diverse razze."

Un lampo di rosso fuoco si manifestò improvvisamente su Bueller appena posò lo sguardo sulla Risiana. Basta ne fu quasi sopraffatto.

"Cosa hai in mente?"

Caytlin sorrise dolcemente.

"Beh, qualcuno potrebbe infiltrarsi nel gruppo delle vestali reali."

Il rosso dell'aura di Bueller passò da livello fiamma a livello lava.

"La Principessa ha delle vestali? Quale sarebbe il loro compito?"

"Beh, le solite cose. Oltre ad essere devote alla Principessa, poter girare per le stanze reali senza grossi blocchi e avere accesso a informazioni che nessun'altro potrebbe avere, le vestali devono passare gran parte del proprio tempo a restare a bagno nella piscina reale se la principessa fa il bagno, prendere il sole distese sull'erba reale quando la principessa si trova all'aperto o aiutare la principessa durante le rituali abluzioni sacre. Queste cose noiose."

L'aura di Bueller passò da lava a vulcano in eruzione. Non era necessario avere i poteri di Lon Basta per accorgersi di quello che la mente di Bueller stava immaginando.

"Consigliere... ehm... crede di essere in grado di entrare in quel ristretto gruppo di donne?"

Il sorriso di Caytlin fu disarmante.

"Beh, direi che ho un compito per la serata."

Rest riprese il suo PADD e mostrò a Bueller l'elenco delle diverse attività previste per la giornata del Rito dell'Ascensione.

Il Capitano sfogliò l'agenda.

"Incontro con ambasciata Juriana, colazione reale, benedizione del raccolto, saluto sul balcone reale, incontro con ambasciata Ghijana, danze rituali, pranzo e la cosa prosegue per un'infinità di altre attività. Seguirle tutte sarà impossibile. Dobbiamo restringere il campo."

Xyr chiese gentilmente a Bueller il PADD e digitò qualche dato.

In quel momento le porte si aprirono e due paggi si prodigarono per far entrare la delegazione federale alle stanze del rinfresco.

Bueller fece strada al suo gruppo.

"Mischiatevi alla folla e cercate di prendere più informazioni possibili sul Rito dell'Ascensione."

La stanza era capiente. C'erano più di un centinaio di persone che parlavano tra di loro sorseggiando del succo colorato e mangiando delle mele.

Bueller offrì a Xyr un bicchiere.

L'andoriana era ancora intenta a digitare informazioni sul PADD.

"Basandoci sulle informazioni che ci ha dato Rodriguez si cercherà di far cadere su Xala la colpa, ma sia Xila, sia il suo complice saranno presenti. Dovrà esserci anche il Re. Ci sono solo tre eventi che possono coincidere con questi parametri. Una serie di spettacoli di intrattenimento durante l'Esaltazione del Raccolto, la cena di gala ad invito e la Benedizione offerta dalla Principessa."

Ferris azzannò una mela in modo vorace.

"Gnmm... Cosagmmm sarebbgnnmm questgnnmmm..."

Xyr sollevò gli occhi dal PADD osservandolo sconsolata.

"Faccia pure con calma capitano... non c'è nessuna fretta."

"Coff! Coff! Ehm. Scusi. Stava parlando di una certa benedizione principesca?"

Xyr sospirò.

"Ho certamente fatto qualcosa in un'altra vita e ora sto scontando la pena che mi porterà al Sha Ka Ree, il Paradiso andoriano situato oltre la Grande Barriera di Energia, al centro della galassia."

Bueller inghiottì l'ultimo pezzo di mela.

"Cosa intende Numero Uno?"

"Niente niente, lasci stare. La tradizione kaferiana prevede che la Principessa conceda la sua benedizione reale, subito dopo la sua Ascensione, ad una coppia di fortunati amanti. Questi devono aver celebrato il Rito dell'Unione, in pratica un matrimonio, e la Principessa dona loro di vivere un giorno da reali innalzandoli al suo stesso rango. Una specie di regalo di nozze. Strane usanze."

Bueller osservò con cupidigia il gigantesco mucchio di mele che ricoprivano il tavolo vicino a loro.

"Quindi mi faccia capire. Dobbiamo solo presidiare la Cena di Gala cui non siamo stati invitati, partecipare a qualche spettacolo che ci permetterebbe di stare sul palco avendo una buona vista su tutto e su tutti e trovare due piccioncini che possano essere benedetti in modo da stare tutto il giorno con Re e Principesse? Contemporaneamente Caytlin potrebbe lavorare come infiltrata dall'interno. Tutto chiaro."

Xyr osservò leggermente preoccupata il suo Capitano. In questi mesi aveva imparato a riconoscere l'espressione che era stampata sul viso di Bueller proprio in questo istante. Di solito voleva dire guai quando erano fortunati. Drammi apocalittici quando non lo erano.

"Bueller a Rodriguez."

=^=Qui Rodriguez, mi dica Capitano.=^=

"Paulo, mi chiedevo. Ipoteticamente, se le dicessi che mi servirebbe partecipare ad una serie di spettacoli dove qualcuno di noi dovrebbe intrufolarsi per poter osservare il trono reale dal palco, lei cosa mi risponderebbe?"

Un breve rumore statico dal comunicatore fu l'unica risposta.

"Paulo?"

=^=Per quando le servirebbe?=^=

"3 giorni da oggi, ma sicuramente qualche prova spettacolo anche da domani sarebbe perfetta. Giusto per mettere ipoteticamente il naso dietro l'organizzazione della festa senza destare sospetti."

Altro rumore statico.

=^=Mi dia 20 minuti, la richiamo. Rodriguez chiudo.=^=

"Bene, questa è sistemata. Ora mi serve solo convincere la Principessa ad invitarci alla Cena di Gala e a benedire la nuova coppia che si sposerà fra 3 giorni."

"E come ha intenzione di fare?"

"Si fidi Numero Uno, si fidi. Venga con me. Devo solo far notare alla Principessa la mancanza di tatto cui siamo stati trattati come rappresentanti della Federazione. Un semplice rinfresco quando fra 3 giorni ci sarà una cena di gala? Se vuole mantenere buoni rapporti diplomatici Kaferia farà bene a invitare la Federazione e noi ora siamo appunto la Federazione. Inoltre dovrò perorare la sua causa, Comandante, per il matrimonio con... vediamo... chi potrebbe essere... ah ecco, il Tenente Jones?"

Xyr rimase un attimo immobile mentre Bueller era già partito verso un capannello di persone che circondavano una dama dai vestiti eccentricamente pomposi.

"In che senso matrimonio? Capitano! Bueller!! Ferris!!!"



Kaferia - Kaferia City - Jog's Lair - 08/02/2397, Ore 20:15


Rodriguez entrò nel locale insieme a Doohan.

Si sedettero ad un tavolo libero.

Il fumo ricopriva buona parte dei tavoli e dal bancone diversi camerieri portavano velocemente grossi boccali di bevande avanti e indietro.

Paulo guardò in giro per qualche secondo.

"James, potresti gentilmente ordinarmi del Synthar? Io torno subito."

Doohan si concentrò immediatamente sul menù e cominciò a fare le ordinazioni dal display che era in dotazione ad ogni tavolo. Poi attese paziente qualche minuto.

Rodriguez tornò in compagnia di due persone. Un alto e magro kaferiano e una donna boliana.

"Eccoci qui. James, vorrei presentarti Mos e la bellissima Rikk. Questo è il James Doohan di cui vi ho parlato."

La boliana si sedette vicino a Doohan che immediatamente si congelò sul posto.

Rikk lo squadrò dalla testa ai piedi.

"Paulo, direi che va benissimo. Mi sembra un ottimo acquisto. Quando me lo puoi lasciare?"

Rodriguez si sfregò le mani.

"Beh, direi domani mattina?"

Rikk diede un buffetto su una spalla a Mos, il kaferiano che era rimasto silenzioso per tutto il tempo e insieme si allontanarono salutando.

Doohan guardò fisso Rodriguez.

"Chi erano?"

"Quelli? Ti spiego dopo. Rodriguez a Bueller."

=^=Qui Bueller, mi dica tutto.=^=

"Avrei ipoteticamente assunto un gruppo di... artisti... da poter proporre per i festeggiamenti. Hanno già un contatto che li ha aggiunti alla lista dei partecipanti. Da domani potranno presentarsi per le prove dello spettacolo e fra tre giorni saranno una delle attrazioni della festa. Sono gli Andorian Dream Group."

=^=Ottimo. Troverò qualcuno della Hope per potersi unire a loro. Che tipo di artisti sono?=^=

"Lasci stare, ho già organizzato tutto io. Doohan entrerà nel gruppo. Gli hanno fatto un'audizione e l'hanno preso."

=^=Perfetto, grazie Paulo.=^=

Doohan era rimasto col bicchiere sulle labbra.

"Ho fatto un'audizione? Io? Quando? Per cosa?"

"Tranquillo amico mio, è tutto sotto controllo. Sarai perfetto. Direi che ora possiamo andare."

"Perfetto per cosa? Cosa fanno questi tipi?"

Rodriguez buttò giù l'ultimo sorso e si alzò in piedi.

"... sono un gruppo di spogliarellisti."




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Brano: 10-03
Titolo: E' solo un uomo
Autore: Tenente JG Lon Basta
(aka Silvia Brunati)
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USS Hope - Bar di Prora - 08/02/2397, Ore 21:00


Lon Basta fissava incredulo Rodriguez dall'altro capo del tavolo che il capo operazioni ormai considerava il suo ufficio personale. Attorno a loro il chiacchiericcio che da sempre riempiva il bar era interrotto da occasionali risate e in quell'atmosfera era difficile per il betazoide accettare quello che Rodriguez aveva appena detto. Da qualche parte doveva esserci un limite alle cose che l'umano era in grado di organizzare, si disse Lon, ma, se esisteva, era ancora ben lontano dall'essere raggiunto.

"Deve esserci qualcosa che non va nel mio udito perché credo che lei abbia appena detto che dovremmo caricare trecento maiali"

"Esatto." annuì pratico Rodriguez.

"Non può essere possibile perché il Capitano Bueller ha sì seri problemi di serietà a volte, quasi sempre," si corresse Lon, "ma non al punto di autorizzare l'imbarco di 300 maiali. Trecento maiali."

"Non serve che ripeta il loro numero, lo so benissimo quanti sono, e comunque non sono maiali terrestri, ma kefariani, molto più piccoli, quasi minuscoli, entreranno perfettamente nella stiva, lei deve solo occuparsi della sicurezza, evitare che vadano in giro per la nave insomma."

Basta fissò Rodriguez chiedendosi se ci fosse un interruttore all'entusiasmo dell'umano. No, si corresse quasi accecato dallo scoppiettare di colori che emetteva il capo operazioni, non era entusiasmo, Rodriguez si stava divertendo un mondo.

"Mi dica che imbarcheremo quei 'maiali' per un motivo importante e lo faccia in modo convincente."

"Assolutamente," rispose subito l'altro, "il capitano ha approvato l'intera operazione."

"Maiali compresi?"

"Le mentirei se fossi certo che non se ne accorgerebbe, ma non sono ancora così bravo da ingannare un betazoide".

"Posso esserci quando glielo dirà, anzi, quando lo dirà a Xyr?"

Rodriguez si portò una mano sul cuore. "Sarà mia cura avvertirla per tempo, signor Basta".

Il sorriso di Lon lo fece impallidire.



USS Hope - Ponte Ologrammi - 09/02/2397, Ore 08:05


La musica suonava forte nel locale per sovrastare le grida adoranti delle donne che fissavano la figura sulla pedana. L'uomo, con indosso un costume tipico Kaferiano, teneva con entrambe le mani una spada rituale in alto sopra la testa ed ondeggiava i fianchi facendo si che, con quel semplice movimento, il costume si aprisse il necessario per far vedere il petto muscoloso e parte degli addominali tesi appena prima di sparire nei pantaloni a vita bassa. I capelli castani scuri ricadevano sul davanti a coprire il viso del quale si intravedeva la bocca tesa in un sorriso sensuale. L'uomo non si muoveva precisamente a ritmo della musica, ma non sarebbe importato perché c'era qualcosa in lui che spingeva le donne presenti ad arrossire e a guardarlo con desiderio. Lui sembrava ignorare tutte quelle attenzioni, come se per lui contasse solo la musica e questo eccitava ancor di più il pubblico.

Un fischio, acuto, superò le grida arrivando direttamente al ballerino che sorpreso sollevò il viso, arrossì violentemente, inciampò e cadde a terra. Un 'oooohh' preoccupato si levò dalla folla di donne, ma prima che si potessero avvicinare all'uomo, questi con voce strozzata gridò: "Computer! Bloccare il programma!"

Nel silenzio che seguì risuonò un applauso e un grido: "Ancora! Ancora! Sei il mio idolo!"

Con un gemito James Doohan, rosso in viso, si tirò su a sedere. "Come hai fatto ad entrare?"

"Sono così eccitata che potrei anche cambiare gusti!"

"Molto divertente," borbottò James "la prossima volta che Rodriguez mi propone di bere qualcosa al bar, uno qualsiasi, sparami per favore".

"Scherzi? La prossima volta vengo anche io," ribatté Luna raggiungendolo emettendosi a sedere con un balzo sulla pedana.

L'ingegnere le lanciò una lunga occhiata come per verificare fino a che punto fosse seria. "Tu saresti di sicuro più convincente di me", sospirò alla fine.

"Pffff... A me sembra che te la stessi cavando alla grande. Con quel sorriso le avevi tutte ai tuoi piedi." Ribatté lei.

"I sorrisi sono sopravvalutati".

"E gli addominali."

"Li vendono a pacchi, ormai non attirano più nessuno."

"L'ondulazione dei fianchi," insistette Luna accennando al movimento, "seexxi... se hai quei gusti".

"E' solo scena, non ho certo la tua resistenza."

"Che ne sai tu della mia resistenza?" Gli chiese lei lanciandogli un'occhiata maliziosa.

"Io, no, non volevo dire quello, intendevo che..." Doohan arrossì violentemente.

Luna scoppiò a ridere.

"Sarà un disastro," gemette scoraggiato l'ingegnere passandosi la mano sulla faccia.

"Sarai perfetto."

"Al primo fischio succederà esattamente quello che è accaduto ora e manderò all'aria la missione."

"E tu non farti distrarre dai fischi."

"Anche se riuscissi ad ignorarli, mi basterà guardare una delle donne e rovinerò tutto."

Luna rimase in silenzio per qualche secondo riflettendo.

"Come te la cavi a ballare bendato?"



USS Hope - Infermeria - 09/02/2397, Ore 08:30


"Fammi capire, io e la mia equipe dovremmo occuparci di trecento maiali?!"

"Non è una mia idea," si difese Basta lanciando un'occhiata a Rodriguez che fino a quel momento aveva fatto di tutto per non attirare su di se l'attenzione della dottoressa Graahn.

"Non capisco cos'avete che continuate a ripeterne il numero," protestò sentendosi chiamato in causa mentre smetteva di giocare con un tricorder. Aveva sperato che il betazoide resistesse un po' di più prima di puntare il dito contro di lui. "Sono piccoli, innocui, maiali kaferiani. Tutto quello che dobbiamo fare è prenderli a bordo, nutrirli, portarli a destinazione."

"Da quando in qua siamo una nave merci?" All'occhiata accusatoria della dottoressa, Basta, vigliaccamente, lo indicò nuovamente. Rodriguez sospirò.

"Non si possono ottenere certi favori per nulla," si difese, "dottoressa, andiamo, tutto quello che dovrà fare è assicurarsi che l'ambiente in cui stiveremo i maiali sia adatto alla loro sopravvivenza e che arrivino intatti a destinazione, " sfoderò un sorriso accattivante, "eh?"

"E se non lo fanno?"

"Salsicce." Rispose serafico Rodriguez.

Melanne sollevò entrambe le sopracciglia e guardò Basta.

"Mi ha chiesto lui di accompagnarlo come scorta, ma se vuoi picchiarlo non solleverò un dito per impedirtelo."

"Non doveva aiutarmi a contenere i danni?" Protestò Rodriguez arretrando di un passo per prudenza.

"E' quello che sto facendo," ribatté Lon impassibile.

"Ho visto il sorriso," lo minacciò Melanne.

"E' una smorfia, non un sorriso", si difese il betazoide.

"Il signor Basta non si sognerebbe mai di ridere di lei." Intervenne Rodriguez sollecito.

"Non è affatto d'aiuto," lo ammonì Basta a denti stretti.

"Ah no? A me sembra funzioni perfettamente. La dottoressa ora chiaramente ce l'ha con lei, anziché con il sottoscritto", ribatté soddisfatto il capo operazioni.

L'occhiata che Basta lanciò a Rodriguez lo fece istantaneamente sudare.

"E va bene!" Esclamò alzando in aria le mani in un gesto esasperato, "ammetto di aver chiesto al tenente di accompagnarmi perché, dato che la segue sempre come un cagnolino, non lo neghi, tenente, è così," aggiunse in tono di rimprovero rivolto a Basta che si era immediatamente irrigidito, "speravo mi aiutasse ad evitare la sua ira. Vedo però che è inutile perché lei è immune, o cieca, e non subisce l'effetto calmante della presenza del signor Basta come speravo. Per cui, tutto quello che posso dire ora a mia difesa è che non ho difesa perché non avevo alternative. I maiali saliranno a bordo, sono trecento e hanno abitudini alimentari complicate che sono scritte proprio qui." porse ad una confusa Melanne un d-padd. "Ed ora mi ritirerò prima che sia troppo tardi." Con un rapido inchino, Rodriguez raggiunse la porta e uscì rapido dalla infermeria.

Nel breve tempo che ci mise a raggiungere il turboascensore, fece in tempo a sentire la voce stranita della dottoressa. "Abitudini alimentari complicate? Che abitudini alimentari?"


Soddisfatto di se, Rodriguez sorrise.




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Brano: 10-04
Titolo: Cin cin
Autore: Tenente JG Melanne Graahn
(aka Maddalena Duci)
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USS Hope - Ufficio CMO - 09/02/2397 - Ore 9.13


"Non so se ho capito bene..." disse lentamente Melanne, tentando al contempo di non morire soffocata dal suo drink.
Basta le battè piano sulla schiena e si schiarì la gola, assumendo la sua espressione più neutra ed impassibile, la stessa che avrebbe riservato ad uno squadrone della morte del Sindacato di Orione.
Melanne tossì ancora una volta, cercando di liberare le vie aeree. La notizia che Basta le aveva dato l'aveva colta a metà di un sorso - mossa incauta da parte del betazoide. Lon aveva seriamente rischiato una doccia fuori programma. Tuttavia, la buona educazione e il senso del decoro della dottoressa erano così radicati in lei da aver superato persino l'istinto di sopravvivenza e, piuttosto che sputare, innaffiando il suo incauto compagno, aveva preferito strozzarsi con la sua bevanda.

Lon avrebbe dovuto pensarci. Dopotutto la donna che aveva di fronte era la stessa che durante un'esercitazione in accademia si era quasi mozzata un dito ed aveva avuto comunque la presenza di spirito di scusarsi con l'istruttore per avergli macchiato di sangue l'uniforme.

"Rodriguez mi ha assicurato che non dovremo fare niente. Solo tenere i fiori."

"L'ultima volta che ho tenuto in mano dei fiori uno di quei maiali mi ha quasi staccato a morsi una mano per mangiarseli. E poi me li ha vomitati addosso. Quindi non mi fiderei troppo di quel che dice Rodriguez."

Lon concordò internamente. "I maiali non ci saranno," le assicurò.

"Non sarebbero molto adatti all'occasione. Ma poi perché lo fanno? Non mi sembra una buona idea. E se fosse rischioso?"

"Lo sarà sicuramente. Ma il Capitano ha tirato fuori un discorso sul dovere e l'abnegazione a cui anche Xyr ha dovuto cedere."

"Spero davvero che non ci siano feriti."

"Per questo vogliono che ci sia anche tu."

Melanne gli gettò un'occhiata vagamente perplessa, poi finì il suo drink.

"Mi assicuri che non ci saranno i maiali, vero?"

"Te lo garantisco."

"Ok."

I due si alzarono.



USS Hope - Sala Mensa - 09/02/2397 - Ore 9.56


"Come stanno le nostre spose?"

Se le occhiate potessero uccidere, Bueller si sarebbe ritrovato tagliato a pezzi in un siluro mentre la sua testa avrebbe adornato l'ufficio dell'ormai capitano Xyr. L'andoriana si abbandonò brevemente a quella fantasia, così soddisfacente e consolante. Certo, forse sarebbe andata in galera per un po', ma sicuramente quando fosse uscita le avrebbero dato il comando della Hope. Ci avrebbe pensato l'ammiraglio Lennox,

Anche Bueller dovette cogliere qualcosa nello sguardo del suo primo ufficiale, perché si schiarì leggermente la gola e si guardò intorno alla ricerca di Rodriguez o magari di una via di fuga.

"Una frase che non pensavo avrei sentito così presto," commentò Luna con un'allegrua che, secondo Xyr, era addirittura indecorosa. "Voglio dire, sono ancora giovane per impegnarmi e perdermi tutto il divertimento." In uno sventurato impulso di temerarietà strizzò l'occhio a Xyr che rimase talmente impassibile da fare credere che se la fosse squagliata lasciando al suo posto un cartonato a grandezza naturale.

Persino il palese divertimento del timoniere parve smorzarsi appena. "Beh, Rodriguez dov'è finito? E' ora di iniziare. Per quale motivo non celebra il Capitano Strauss, a proposito?"

"Tradizione Kaferiana. Perché il matrimonio sia valido deve esserci anche una componente spirituale," rispose Bueller.

"Di che tipo?"

"Di qualunque tipo."

"E da quando Paulo è spiritualmente abilitato a celebrare un matrimonio?"

"Da questa mattina alle sei," disse asciutto il Capitano. "A quanto pare esiste una qualche colonia dalle parti di Bolarus la cui chiesa, riconosciuta dalla federazione, è felicissima di accogliere chiunque voglia diventare ministro della fede."

Xyr aggrottò leggermente le sopracciglia. "Rodriguez è andato fino a Bolarus?"

"Oh, no. Si può fare tutto tramite canale sub spaziale. Quindici minuti in tutto e sei un ministro della Sacra Scuola di Vattelapesca."

"Non sai nemmeno come si chiama?"

Bueller si voltò a guardarla. "Te l'ho appena detto."

"Vattelapesca? Non è possibile."

"Eccome."

Luna sospirò. "Spero solo che il rito non richieda di consumare il matrimonio in pubblico o roba del genere."

Bueller sembrò rifletterci seriamente. Negli occhi di Xyr riapparve l'istinto omicida.

Rodriguez apparve cinque minuti dopo e la cerimonia potè avere inizio.

Dato che per partecipare all'estrazione era necessario fornire una serie di documenti audiovisivi della cerimonia - a quanto pare, in caso di vittoria, sarebbero stati proiettati alcuni spezzoni per il pubblico - oltre al certificato di matrimonio, Bueller aveva chiesto agli ufficiali superiori di essere presenti.

Doohan, tallonato da un'avvenente guardiamarina della sezione scientifica, aveva persino portato il riso e durante un attimo di silenzio si udì distintamente la Graahn fare un commento sulla propensione dei maiali kaferiani a mangiare e rigurgitare più volte qualunque tipo di cereale. Tucci sembrò risvegliarsi in quel momento per aggiungere il suo contributo alla discussione zoologica in corso e venne zittito bonariamente da Strauss.

Le spose, in piedi tra i due testimoni - Bueller e un grigiatro Rest - e il celebrante, pronunciarono le parole di rito. Rodriguez le dichiarò moglie e moglie, ci furono applausi e felicitazioni. Luna ritenne non fosse il caso di chiedere un bacio alla sua nuova consorte e in questo modo il peggio fu evitato.

Seguì un brevissimo ricevimento in cui i presenti si esibirino in congratulazioni false come la buona fede di Paulo e altrettanto credibili. Durante l'ultimo brindisi fu dolorosamente chiaro che non tutti i presenti erano stati informati del fatto che il matrimonio era fittizio. L'accompagnatrice di Doohan quasi stese Caytlin con una gomitata e riuscì ad afferrare uno dei bouquet.

In definitiva, comunque, il conteggio delle vittime fu migliore del previsto.



USS Hope - Ufficio del Capitano - 09/02/2397 - Ore 11.18


"Direi che il nostro piano sta prendendo forma," commentò Ferris appoggiandosi allo schienale della poltroncina.

"E io che neanche sapevo ce l'avesse una forma," rispose Luna, bevendo un sorso di caffè.

Ferris la guardò male.

"Caytlin è riuscita a entrare nello staff della principessa come dama di compagnia, o qualcosa del genere."

"Sì, come dama di compagnia è eccezionale," ghignò la Klingon.

"Tu e Xyr siete sposate e Paulo vi ha appena iscritte al concorso. Strauss ha messo una buona parola con un paio di funzionari Kaferiani. Speriamo che sia sufficiente."

"Lo spero proprio. Detesterei l'idea di aver sposato Xyr per niente."

Ferris la ignorò. "Doohan è entrato nella compagnia di ballo e dovrebbe debuttare stasera."

"Se non inciampa nei suoi piedi sarà fantastico. Le donne lo adorano."

"Già..." Bueller sembrò soffermarsi su quel pensiero per un istante, poi si riscosse. "E naturalmente, abbiamo i maiali."

"I maiali, giusto."

Per un attimo cadde il silenzio. I due si osservarono. Poi Luna aggrottò le sopracciglia.

"A proposito, a che servono i maiali?"

"Non ne ho la minima idea," rispose il capitano con sincerità.