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DS16GAMMA - MISSIONE 24 RSS DS16GAMMA - Missione 24

24.05 "Panico diplomatico"

di Rerin Th'Tharek, Pubblicato il 21-08-2020

***Flashback***
DS16 Gamma, Sala controllo
17/06/2400, ore 20:05


Nella sala controllo il silenzio sembrava quasi rimbombare, tutti erano con gli occhi piantati sulla giovane betazoide che, con stoico coraggio, resisteva al dolore rispondendo alle domande che gli venivano poste. Il Capitano ne era senz'altro ammirato, pochi ufficiali avrebbero avuto la tenacia di quella ragazza nel resistere al dolore, ma c'era qualcosa, in tutta quella situazione, che sembrava stonare.

Aymane stava per tentare di porre qualche altra domanda quando il suo sguardo indagatore si posò sull'ufficiale tattico della nave: era una situazione di pericolo, in cui la capacità di elaborare un eventuale contrattacco all'entità avrebbe potuto rappresentare la differenza fra vivere e morire, e proprio il suo stratega se ne andava via senza dare spiegazioni?

Oltretutto, da quando un ufficiale lascia il suo turno in plancia senza chiedere il permesso all'ufficiale in comando? Perché un ufficiale con così grande esperienza avrebbe posto in essere un atto di insubordinazione così sfacciato? Decisamente qualcosa non andava.

Tornò a guardare in direzione di Aleyana, promettendo a se stesso di dare una lavata di capo a Durani in separata sede, ma si bloccò nel vedere un piccolo e rapidissimo bagliore di soddisfazione negli occhi della betazoide. Possibile che se lo sia sognato? Difficile.

"Guardiamarina, lei conosce il Tenente Durani?"

Aleyana rimase per un attimo sorpresa dalla domanda, poi scosse il capo "Sono sulla base da circa un mese, conosco la maggior parte degli ufficiali superiori solo per nome, ma non ho mai avuto a che fare con loro"

"Eppure poco fa sono certo che lei abbia sorriso nel vederla andare via" il Capitano sembrava voler indagare quella strana situazione "Cosa l'ha fatta sorridere? Rivalità latente con la nostra bella tattica?"

"No signore, anche se..." la betazoide si fermò a riflettere "...per un attimo la percezione di soddisfazione che ho provato è stata tanto elevata da sovrastare qualsiasi cosa"

Tara Keane cercò di capire la strana conversazione a cui stava assistendo "La gioia che provava non era sua?"

"No, non era mia. È molto strano ma... è come se l'essere provasse una certa gioia nel... beh..."

"Dolore delle altre razze?" chiese il capitano tentando di completare la frase

"No, non si tratta di semplice dolore ma di paura... quest'essere sembra essere attratto dalla paura che egli stesso riesce ad instillare nelle altre creature"

L'ufficiale scientifico iniziò a digitare freneticamente alla consolle "Forse ho capito! Ricordo di aver letto in qualche rapporto che la USS Enterprise NCC-1701, nel periodo in cui al comando vi era il Capitano Kirk, aveva incontrato un essere senziente composto di sola energia che si nutriva della paura dell'equipaggio con cui entrava in contatto... forse siamo incappati nella stessa entità"

"Ci avevo già pensato tenente..." la voce del Capitano spense l'entusiasmo del giovane scienziato "E si trattava di una piccola creatura composta di sola energia in grado di nascondersi all'interno della nave e passare inosservata... quel coso che sta fuori dalla nostra base non mi sembra possa passare inosservato, ad ogni modo è possibile che vi siano delle similitudini, vada avanti e veda cosa trova"

"Ma questo essere..." Aleyana osservò il capitano "Io... non sono certa che se ne nutri. Desidera la percezione della paura, vi trae un certo giovamento ma non sento in lui la foga di ottenerla a tutti i costi... la paura non è qualcosa da cui dipenda la sua vita, come lo può essere per noi l'acqua o l'aria, non rientra fra le sue necessità fisiologiche anche se la apprezza e ne fa grande uso"

Aymane rimase ad ascoltare la betazoide perplesso "E lei tutto questo lo sa perché..."

"Capitano, l'unica risposta che potrei darle è che la mia telepatia mi permette di scansionare a pieno l'entità ma ciò non dovrebbe essere possibile... noi betazoidi possiamo scansionare menti molto simili alle nostre, possiamo anche comprendere molto da menti più evolute, come quella dei Q ad esempio, ma..."

"Ma non dovrebbe essere così precisa da saper distinguere il desiderio di un bisogno fondamentale dal desiderio di ottenere qualcosa di meno essenziale..." Aymane scosse il capo "E poi l'essere ha provato piacere nel vedere il tenente andarsene ma, come faceva a sapere cosa stava accadendo in sala comando?"

"A questo non so risponderle Capitano, l'entità potrebbe permeare anche l'aria che respiriamo per quello che ne so... oppure..." la betazoide si fermò un attimo "Potrebbe essere riuscito a trovare un modo per connettersi alle nostre menti e a quel punto lui sa tutto ciò che noi sappiamo e vediamo, potrebbe essere in ognuno di noi"

Il Capitano fece segno al medico di accompagnare la betazoide in infermeria "Si riposi, cercheremo di trovare il modo di farvi stare nuovamente tutti bene"

Keane, lasciata per un momento la consolle, fece un passo avanti "Ciò che non capisco è perchè quell'essere stia lì senza agire! Perchè non ci attacca o ci contatta? Cosa vuole da noi?"

"Forse partiamo dalle premesse sbagliate, forse è questo il suo modo di agire o comunicare..." Aymane stava riflettendo osservando l'oscurità proiettata dallo schermo visore "Se le nostre supposizioni sono corrette, quell'essere sta connettendosi con la nostra mente... agisce su di noi portandoci alla paranoia e al panico"

"E perchè fare questo?"

Il Capitano non rispose immediatamente, si limitò ad allontanarsi per poter riflettere sul da farsi "Potrebbe mirare a portare gli esseri all'autodistruzione o a tentativi mal riusciti di comunicare ad ogni modo tutto ciò rischia di portare al caos"



***Flashback***
IKS Pagh Jegh, Plancia
17/06/2400, contemporaneamente


Restare con le mani in mano non era una delle prerogative klingon ed in questo Rerin gli assomigliava molto: sapevano di dover agire, agognavano l'idea di trovare una soluzione ma non avevano idea di come farlo.

"Scansioni effettuate, la nube avvolge sempre la stazione"

"Questo lo vediamo anche senza le scansioni! Voglio sapere se ha lo stesso spessore in ogni punto!" la voce del Capitano Angron era spazientita per l'assenza di risultati

"No signore, ci troviamo nell'area in cui la coltre è più spessa... dall'altra parte della base lo spessore sembra inferiore"

"Ecco il modo per ristabilire il collegamento!" il Capitano diede un colpo al bracciolo della consolle "Aggiriamo l'ostacolo, timoniere... sposti il vascello nel punto in cui lo spessore della nube che avvolge la base è minore"

Il timoniere grugnì una specie di risposta e digitò alla consolle compiendo con il vascello un semigiro attorno all'area una volta occupata dalla base "Coordinate raggiunte"

Una serie di improperi usciti dalla bocca dello scienziato fece voltare tutti verso di lui "Adesso è questo il fronte più spesso della nube"

"Dannazione Klargh! Non ti sei accorto che la nube ruotava? Fra quando il lato più debole sarà di fronte a noi?"

"Non sta affatto ruotando la nube. Era immobile sino a che non ci siamo spostati, si è voltata al nostro movimento ed ora è tornata immobile come prima"

Agron e Rerin si guardarono in faccia, entrambi con la medesima luce negli occhi, ma fu il capitano klingon il primo a prendere la parola "Prima con il colpo di deflettore ha dimostrato di essere in grado di adattarsi alle nostre manovre..."

"Ed ora sembra essersi posta in protezione rispetto alle nostre possibili mosse? Si Capitano, credo anch'io si tratti di un essere senziente... anche se al momento sarebbe difficile esprimersi sul suo grado di evoluzione!"

"Cosa centra il suo livello di evoluzione?"

"Beh, Capitano... se fosse abbastanza evoluto sarebbe possibile comunicare con lui e capire perché sta attaccando la base"

Angron fece una smorfia seccata "Voi federali avete la mania di comunicare sempre e con chiunque!"

"Già... a noi federali piace parlare... ora resta solo da capire come fare a comunicare le nostre scoperte al Capitano, del resto i nostri scanner funzionano... quelli della base no"



DS16 Gamma, Ambasciata Romulana - Sala riunioni
17/06/2400, ore 21:16


Lamak K'Jad D'Kran non poteva essere più furioso di così, la sua mente aveva analizzato le informazioni che aveva colto nelle ultime ore e decisamente qualcosa non andava: inizialmente temeva di aver iniziato a soffrire di paranoie ma, quando anche i suoi sottoposti avevano iniziato a mormorare insoddisfatti, aveva capito che aveva perfettamente ragione.

A fianco a sé i suoi collaboratori erano scuri in volto, nervosi e stranamente preoccupati per il futuro della loro ambasciata. L'essere oscuro che circondava la base li spaventava, ma mai quanto gli sembrava di scorgere all'interno della starbase.

"L'impero è in pericolo e solo noi lo abbiamo visto"

La voce del giovane romulano in fondo alla tavolata diede fastidio all'ambasciatore ma non lo richiamò perché, in fondo, era certo avesse ragione "Le parole di Xejeen non sono prive di valore. Dobbiamo ammettere che la nostra posizione neutrale nei confronti dell'impero klingon e della Federazione dei pianeti debba essere riconsiderata. È evidente che la federazione si sia avvicinata fin troppo all'impero klingon, questo ha messo Rogal in una posizione di preferenza rispetto a noi e questo non è accettabile. Se la Federazione dovesse giungere a un accordo con l'Impero Klingon rischieremmo di trovarci in minoranza... potremmo reggere la guerra con una di quelle potenze ma se si alleassero, non avremmo scampo!"

"Che cosa possiamo fare ambasciatore?"

"Cosa potremmo fare? Adesso?" l'ambasciatore scosse il capo "Avremmo dovuto agire molto prima, fin dall'inizio della relazione fra l'ambasciatore e quella klingon federale! E sarebbe stato anche molto semplice, una voce in giro... qualche indiscrezione sui rischi dell'unione fra le casate... qualche baggianata inventata ad hoc sul rischio della perdita dell'onore di uno o dell'altro ed il gioco sarebbe stato fatto!"

"Ma la klingon è solo un ingegnere, non credo che abbia un peso così importante..."

Lamak sbattè un pugno sul tavolo "Errore! Quella klingon è un ufficiale superiore, ha la possibilità di ottenere informazioni sensibili che finisce inevitabilmente per raccontare a Rogal! L'ambasciatore klingon ottiene informazioni di prima mano direttamente fra le lenzuola ma questo non è l'unico problema, ora ci si è messo anche quel Rerin!"

"Il primo ufficiale ha fin troppa simpatia per i klingon..."

"Già..." l'ambasciatore annuì "Voci di corridoio dicono che si alleni con le guardie dell'ambasciatore e discorra per delle ore con loro alla fine degli allenamenti. Quelle sono tutte informazioni che la Federazione passa ai loro nuovi alleati Klingon alle spalle di noi romulani! Ed ora l'ultimo affronto! Il primo ufficiale non è sulla base ma sullo sparviero klingon del fratello di Rogal! La federazione si è rivolta immediatamente ai suoi alleati klingon senza renderci partecipi della situazione!"

"Ambasciatore, cosa possiamo fare? Siamo bloccati su questa base sino a che l'emergenza non sarà cessata e..."

L'ambasciatore alzò una mano fermando l'ennesima interruzione dei suoi collaboratori "Voglio che vi poniate discretamente a controllare i movimenti dell'ambasciata klingon, se dovessero apparire ulteriori palesi mancanze di rispetto alla nostra posizione qui sulla base agiremo di conseguenza!"



DS16 Gamma, Ambasciata Klingon - Stanza adibita ad ufficio
17/06/2400, ore 23:08


Da quanto tempo erano bloccate in ambasciata ad attendere di avere qualche informazione? Tara e Durani non ne avevano alcuna idea ma iniziavano a spazientirsi. La prima ad essere giunta lì era stato l'ufficiale tattico che per poco non si era vista quasi sollevare di peso per essere portata con grande fretta all'interno dell'area sotto il controllo dell'impero klingon Tara, dal canto suo, vi era giunta volontariamente per incontrare Rogal ma a poco a poco si era pentita della sua decisione. Di fatto, da quando erano entrate in quell'area, erano state accompagnate in quel piccolo ufficio mai effettivamente utilizzato da nessuno. Entrambe avevano preso in considerazione l'idea di andarsene ma la porta era presidiata da due energumeni con l'ordine tassativo di non permettere loro di allontanarsi.

"Che diavolo sta succedendo!?!" la voce di Durani era al colmo dell'ira "Sono impazziti tutti su questa maledetta stazione?!"

"Si..." Tara non aggiunse altro per svariati istanti "O almeno questo è quanto sembra essere l'ultima teoria del Capitano. L'essere che circonda la base si diverte nel terrorizzare l'equipaggio e a spingerlo a comportamenti assurdi"

"La cosa non mi interessa affatto! Non ho la minima intenzione di restare chiusa qui dentro!!" Durani aprì di prepotenza la porta trovandosi di fronte Vorn il vecchio klingon non fece una piega, del resto le intemperanza di un giovane di certo non lo avrebbero mai smosso dal proprio intento "Vi informo che entrambe sarete gradite ospiti di questa ambasciata fino a che la situazione non si normalizzerà"

"E se non fossimo interessate a rimanere come ospiti?" Keane incrociò le braccia al petto fissando con sguardo di sfida Vorn

"La cosa è del tutto irrilevante, voi resterete qui per la vostra incolumità e per preservare l'incorruttibilità di questa ambasciata, oltre che salvaguardare l'ambasciatore Rogal"

"Tutto questo non ha senso! Io sono l'ufficiale tattico capo di questa starbase e potete esserne certi, ora tornerò a fare il mio lavoro!"

"Lei è membro di un casato klingon posto sotto la protezione del cancelliere, non permetterò che uno dei suoi possibili capofamiglia possa essere ucciso! Non finché qui vi sarò io, lei resterà qui!"

"Questo è un grave disonore, pretendo di parlare immediatamente con l'ambasciatore!" il tono perentorio di Durani lasciava trasparire tutto il suo furore "Immediatamente!"

"Non mi interessa affatto, l'ambasciatore è impegnato! La situazione è grave e non intendo disturbarlo per voi" dalla voce di Vorn si udiva una certa fretta, il vecchio klingon non sembrava quasi più lui sembrava prepararsi alla guerra, come se nell'aria avesse odorato l'approssimarsi della tempesta.

Durani si preparò a tornare alla carica ma il vecchio diede ordine di scortarla nelle prime stanze libere e fare in modo che ci resti Tara rimase per qualche attimo bloccata: la sua parte umana le diceva di trattare, tentare di spiegare a quel vecchio klingon che le paure che nutriva erano dovute all'essere che circondava la starbase, ma d'altro canto la sua parte klingon era pronta a combattere... una parte di lei non voleva il dialogo, voleva lo scontro quasi come se da ciò dipendesse la sua sopravvivenza.

Keane si rabbuiò in volto, accorgendosi che dentro di lei provava paura, una irrazionale paura di quanto stava capitando "Esigo parlare con Rogal, sono certa che a me non dirà di no!"



DS16 Gamma, Ambasciata Klingon - Ufficio dell'Ambasciatore Rogal
18/06/2400, ore 02:12


L'ufficio era stranamente in penombra, Tara riuscì a sgattaiolare dentro solo dopo parecchio tempo ma rimase colpita dalla stranissima assenza di alcun rumore. Rogal era ancora lì, intento a meditare su come agire ma Keane ebbe la sgradevolissima sensazione che quello non fosse realmente il klingon di cui si era così follemente innamorata.

L'espressione sul volto dell'ambasciatore Dothrak era quella di un soldato pronto a sfondare le trincee nemiche determinazione ed eccitazione per l'avvicinarsi di una possibile morte si mescolavano in quello sguardo dandogli l'aspetto di un guerriero.

Per Keane era difficile non provare una certa attrazione per il suo compagno in quel momento, così forte e potente, ma sentiva che c'era molto di più l'ambasciatore la degnò solo di uno sguardo e tornò al suo lavoro, ordinando alle guardie di voler restare da solo.

"Non ti sembra di esagerare?" Tara fece qualche passo avanti "Non puoi ordinare a due ufficiali della flotta stellare di restare segregate nella tua ambasciata!"

"Tu sei il mio punto debole!" Rogal sferrò un pugno talmente potente alla scrivania da incrinarne la superficie "Attraverso te possono arrivare a me... non rischierò tutto per te!"

La voce di Rogal sembrava quasi selvaggia, priva di quel controllo che aveva imparato a tenere per fare il diplomatico e Tara fini inavvertitamente per fare un passo indietro: qualsiasi cosa quell'essere avesse risvegliato fra i pensieri e i ricordi dell'ambasciatore, era evidente che ciò lo aveva profondamente cambiato... improvvisamente il klingon che amava sembrava solo un animale.

"Questo non sei tu... è l'essere attorno alla base che ti sta alterando!"

Rogal scattò in maniera quasi animalesca in avanti, coprendo la distanza che lo divideva dall'ingegnere con una rapidità sorprendente "Il destino della mia casata, il mio onore, la gloria dell'impero... niente di tutto questo dovrà essere messo in pericolo, a nessun costo!" con una sola mano sollevò di peso Tara per poi spingerla all'esterno dello studio "Riportatela nei miei alloggi e vedete che vi resti!"



DS16 Gamma, Stiva di carico 2
18/06/2400, ore 09:46


"Capitano Aymane a sala controllo, mi spiegate perchè posso sapere che due dei miei ufficiali si trovano all'ambasciata klingon ma a prescindere dal sistema usato non posso comunicare con loro? Da quando all'interno delle ambasciate i comunicatori federali non funzionano? E soprattutto... da quando si contatta un'ambasciata e si viene messi in attesa?" in Capitano entrò nella stiva di carico sovrappensiero, mentre discuteva ancora con i suoi uomini sull'improvvisa sparizione di due ufficiali superiori che, in base alle rilevazioni, sembravano aver deciso di entrare nell'ambasciata klingon.

=^=Signore, le posso assicurare che non ci era mai successo una cosa di questo tipo, stiamo cercando di capire cosa sta accadendo ma non possiamo violare l'ambasciata o scateneremmo una guerra=^=

"Non voglio una guerra, voglio i miei ufficiali! E dall'ambasciatrice T'Lani abbiamo ricevuto qualche risposta?"

=^=Negativo Signore=^=

"Meraviglioso, informatevi appena sapete qualcosa, Aymane chiudo"

Aymane si fermò per un attimo prendendosi qualche secondo per calmarsi era sempre stato un uomo con l'invidiabile capacità di comprendere il prossimo, poche cose sarebbero riuscite a prenderlo in contropiede e questo gli permetteva di mantenere un self-control invidiabile ma nulla in questi giorni sembrava normale. L'umano sapeva che con buone probabilità l'essere stava agendo anche su di lui, e quindi che parte di quella paura era provocata dall'essere, ma era anche uno stratega dopo tutto: due ufficiali non vanno a farsi una vacanza dentro l'ambasciata klingon in un simile frangente, senza contare le varie testimonianze sul fatto che il trasferimento del tenente Durani non sembrava del tutto "volontario". L'ambasciata klingon non si rende improvvisamente irreperibile per tutti facendo richiesta di poter parlare solo ed esclusivamente con l'ambasciatrice federale, ignorando volontariamente ogni richiesta di chiarimento dal capitano dell'installazione che li ospita. Ed inoltre, l'ambasciata romulana non si trincera dietro al muro di un "no comment" inviando delle loro guardie a controllare in maniera più o meno palese i movimenti nelle altre ambasciate. No, è evidente che le sue paure hanno un fondo di verità: nelle storie dei vari popoli le maggiori guerre sono spesso scaturite sulla base di paure e preconcetti, paura di chi è diverso o semplicemente ha pensieri diversi e viene ci conseguenza considerato il nemico da abbattere.

"Capitano?"

Steje si voltò quasi di soprassalto verso l'ingegnere che vicino ad alcuni piccoli frammenti stava continuando a fare delle rilevazioni "Signore, stava per pestare quello che potrebbe essere ritenuto un rudimentale adattatore di flusso"

"Ma... cosa è successo qui?" il Capitano si guardò attorno constatando che parte del pavimento della stiva ora era disseminata di piccoli pezzi metallici "Quando vi ho detto di cercare cosa potesse interessare l'entità dentro a quella navetta non siete di certo andati per il sottile"

"No signore, alla fine l'abbiamo smontata pezzo per pezzo. Ovviamente le parti più pericolose come il nucleo del motore non si trovano qui per ovvi problemi di radiazioni, ma tutto il resto della piccola navetta è qui a terra"

"Avete smontato anche i sedili? Non li vedo più..."

"Tutto Signore, ogni cosa che poteva essere aperta in maniera più o meno forzosa è stata aperta... non abbiamo lasciato nulla di intentato. Avevamo ordine di occuparci della parte più meccanica del lavoro, poi sarebbe dovuta arrivare il Comandante Keane e con lei avremmo dovuto continuare le analisi solo che..." l'ingegnere si guardò attorno "...ho tentato di chiamarla e non ho ricevuto risposte"

"Sono certo che il Comandante stia bene, si concentri sulla navetta"

"Certo Signore, ma qui di interessante non sembra proprio esserci nulla. È una piccola navetta dal design decisamente alieno per i nostri standard, armamenti inesistenti... capacità propulsive che raggiungono a fatica warp 1 e solo per tempo limitato... al massimo può ospitare due alieni ma inutilizzabile per altre specie dato che non ci entrerebbero mai"

"Ne sappiamo tanto quanto prima insomma" Steje osservò attorno a sè tutti quei piccoli pezzi "Ma li avete scansionati per verificarne la struttura? Magari è il materiale che li compone ad essere particolare e..."

"Ad uno ad uno signore, se ad interessare quell'essere fosse un dato materiale troverà estremamente succulenta sia la nostra base sia le navi che potrebbero avvicinarsi" l'ingegnere scosse il capo "Mi dispiace Capitano ma qui non c'è proprio niente di particolare"

Aymane fece una smorfia, sperava di aver trovato il punto di svolta e invece neppure qui aveva ricevuto informazioni "E mi dica, dispositivi di memorizzazione dati? Ne avete trovato?"

"Non esattamente..." l'ingegnere sembrò bloccarsi di fronte a quella domanda

"Cosa significa non esattamente? Avete trovato un nucleo del loro computer da analizzare?"

"Abbiamo trovato quelle che sembrerebbero due schede di memoria, a forma di cilindri a base ottagonale lunghi all'incirca otto centimetri e li abbiamo inviati assieme ai due caschi integrali al laboratorio scientifico"

"Ricapitolando il risultato delle vostre indagini... Non ci sono oggetti o cose particolari o diverse nello stile e nella composizione da farle ritenere create da mani diverse, non sono state rilevate leghe particolari che possano far pensare a materiali rari o di notevole valore, non vi sono oggetti che non fossero parti della navetta che siano degne di nota. Corretto?"

"Sì signore..." l'ingegnere apparve molto dispiaciuto "Mi dispiace, signore"

"Non stia a dispiacersi! Anche questi risultati sono positivi, ci informano che questa non è la strada giusta... escludere un'ipotesi è sempre meglio di niente"



DS16 Gamma, Laboratorio informatico
18/06/2400, ore 10:18


=^=Infermeria a Capitano... abbiamo proceduto con le scansioni sui corpi degli alieni per cercare se nascondevano qualcosa=^=

Il Capitano si fermò di fronte all'entrata del laboratorio sperando che le tanto attese risposte stessero arrivando "Dottor Ch'Idrani, speravo proprio in qualche buona notizia"

=^=In verità non ho alcuna buona notizia, i due corpi non nascondono nulla a parte un'anatomia differente dalla nostra. Hanno alcuni organi in ridondanza come i klingon ma credo che questa somiglianza sia puramente casuale, sono una razza a noi del tutto sconosciuta ad ogni modo sono portato ad escludere che possano essere o avere qualcosa che possa spiegare l'attacco dell'essere=^=

Steje sospirò "Beh, un'altra strada da escludere allora. La ringrazio per aver tentato, Aymane chiudo" entrò in laboratorio "Dottor Zemansky, mi dica che almeno lei ha delle buone notizie"

Il giovane tenente si voltò ad osservare il Capitano salutandolo formalmente "Beh, signore abbiamo continuato con l'analisi della loro lingua e siamo arrivati alla conclusione che quella trovata era in effetti una capsula di salvataggio. Dall'analisi dei dati di volo sappiamo che si è staccata dalla Pakapaka, che riteniamo essere il nome della loro nave madre, all'incirca quattro ore e sedici minuti prima che noi avvistassimo quell'oggetto"

"Cos'altro ci possono dire i dati dei diari dei due alieni?"

Lo scienziato rimase per un attimo in silenzio "Che avevano paura signore, erano spaventati per i loro amici e colleghi... ma soprattutto che non avevano idea di cosa volesse quella creatura da loro, hanno affermato che quanto detto dall'essere per loro non aveva alcun significato"

"Un momento!" il Capitano sembrò accendersi come un cerino "Erano riusciti a comunicare con la creatura?"

"Da quanto abbiamo appurato dalle ultime registrazioni fatte dai due alieni dobbiamo ritenere che siano riusciti a comunicare con l'essere che ci circonda, anche se a quanto pare non sono riusciti a comprendere la sua richiesta"

"E come hanno fatto a comunicare con lei?" il Capitano incalzò lo scienziato "Se riuscissimo a comunicare anche noi con la creatura sarebbe un passo avanti!"

"Non lo sappiamo..." lo scienziato scosse il capo "Questo è un sistema di salvataggio, nato per iniziare a registrare dati solo dal momento in cui si distacca dalla sua nave di appartenenza... o almeno è quanto siamo riusciti a capire. Di fatto i soli dati registrati partono dal momento della sua attivazione e abbiamo delle informazioni su una possibile comunicazione solo dai diari dei due alieni"

"E loro non hanno fatto alcun accenno al metodo usato per comunicare?"

Lo scienziato scosse il capo "No signore, nessuna informazione"

"E qualche informazione sulla richiesta? Non hanno riportato proprio nulla nei loro diari?"

"No signore, si sono limitati a dire di non essere riusciti a comprenderla"

Steje scosse il capo frustrato "Un passo avanti e tre indietro, pensavamo che gli alieni avessero preso qualcosa alla creatura e che essa la volesse indietro ma se fosse stato così probabilmente avrebbero capito la richiesta, inoltre sulla navetta non c'è nulla, sui corpi nemmeno e i diari non ci sono molto utili"

"Mi scusi signore, io non accantonerei comunque la vostra ipotesi" il tenente Zemansky osservò il suo ufficiale superiore "Stavo pensando a qualcosa decisamente diverso ma che sotto alcuni profili potrebbe ricordare il nostro problema. Mi è venuto in mente il problema risolto dall'allora ammiraglio Kirk quando si è imbattuto nella sonda Voyager 6"

Steje rimase per un attimo in silenzio "So di cosa sta parlando, ma non credo che dietro tutto questo vi sia un'altra vetusta sonda originaria di Sol III"
"Su questo ha ragione signore, ma anche in quel caso la Flotta si trovò di fronte ad una potente e misteriosa entità aliena sconosciuta, che si stava avvicinando a grande velocità a Sol III sotto forma di nebulosa, e nel mentre avanzava ha distrutto una flotta di incrociatori Klingon ed un avamposto di Sol III. Ricorda perché lo faceva? Diceva di essere alla ricerca del suo creatore e tutto ciò che non era l'oggetto della sua ricerca semplicemente lo eliminava perchè ritenuto da lui irrilevante"

"Quindi, seguendo il suo ragionamento, quell'essere sta proseguendo per il suo viaggio alla ricerca di qualcosa che vuole ed eliminerà tutto ciò che incontra nel suo cammino sino a che non lo troverà?"

Lo scienziato annuì "È un'ipotesi signore, anche se vorrei tanto sbagliarmi"

"Se così fosse l'unica nostra possibilità sarebbe comunicare con quell'essere ma non abbiamo idea di come fare" Steje scosse il capo "L'unica speranza al momento era che in quei diari vi fosse qualcosa"

"Mi dispiace signore, l'unica sarebbe avere i dati presenti nella nave madre, la Pakapaka"

Il Capitano si voltò di scatto "Pensa che la nave si trovi ancora lì?"

"Non posso escludere che sia rimasta alla deriva dopo l'abbandono dei suoi occupanti, il solo modo di saperlo sarebbe andare a vedere"

Steje annuì convinto "Devo trovare il modo di contattare Rerin"



DS16 Gamma, Ambasciata Klingon - Sala riunioni
18/06/2400, ore 11:00


T'Lani era stata convocata all'ambasciata klingon ufficialmente si trattava semplicemente di una gradita visita per discutere di quanto stava succedendo, ma sotto sotto il tono suonava stranamente da ultimatum. Il controllo vulcaniano dell'ambasciatrice aveva iniziato a scricchiolare un po' in quelle ultime ore ma era ancora perfettamente in grado di analizzare la situazione della base e quello che vedeva non le piaceva.

Su richiesta personale di Rogal venne scortata fino ad una sala riunioni all'interno dell'ambasciata e lì rimase in attesa per circa una decina di minuti, pensando che l'ambasciatore stesse per arrivare ma ben presto si rese conto che non sarebbe mai venuto. Vorn prese il posto a capotavola fissando la vulcaniana per svariati minuti.

"Avete ricevuto le richieste di chiarimento da parte del Capitano Aymane sulle sorti dei suoi ufficiali?" la risposta alla domanda era scontata ma T'Lani sapeva che era meglio evitare di lanciare accuse con troppa rapidità, soprattutto con dei klingon

"Si, il Comandante Keane ed il Tenente Durani stanno bene"

T'Lani non si scompose affatto "Ma sembra che siano diventate irreperibili, non si sono presentate al loro incarico stamani"

"Stanno bene, sono al sicuro e non hanno nulla da comunicare. Lei non è qui per loro due! Sono klingon, resteranno con noi klingon!"

Il tono perentorio di Vorn fece inarcare un sopracciglio a T'Lani che decise di soprassedere per il momento "Sono stata informata che l'ambasciatore aveva delle informazioni che voleva comunicare solo a me, tuttavia... stranamente l'ambasciatore è assente, devo ritenere che sia in ritardo?"

"No, l'ambasciatore ha delegato me a parlarle. Sono io che ho visto quanto accaduto in passeggiata ieri e ritengo che sia opportuno che sappia qual è la nostra posizione"

"La vostra posizione?" T'Lani ripetè le ultime parole ma nella sua testa stava a poco a poco sistemando tutte le informazioni che aveva ottenuto come fossero le tessere di un puzzle

"Ieri sera un ulliano, che per le nostre informazioni dovrebbe chiamarsi Sebastian, è stato tratto in arresto apparentemente senza alcun motivo dopo essere entrato nel negozio della bajoriana Ilar Airja. Ero presente e ho assistito alla scena, sebbene da una certa distanza, e so quello che ho visto: l'ulliano è entrato nel negozio, meno di un minuto dopo un'intera squadra della vostra sicurezza capitanata dal Tenente Julius Volk è entrata già con le armi in pugno e ha fatto fuoco sul soggetto. La squadra ha prelevato il malcapitato, trascinandolo fuori dal negozio, e poi li ho visti teletrasportarlo via, spero per lui in una cella di detenzione: era stordito ma sembrava respirare ancora, non ho visto segni di colluttazione su di lui, non credo si sia difeso"

"È possibile che la distanza abbia fatto sorgere un equivoco su quanto capitato realmente, sono certa che vi saranno delle ottime spiegazioni su quanto è accaduto in passeggiata..."

"Non ho finito Ambasciatrice" il tono di Vorn era meno pacato del solito e T'Lani si fermò, volendo capire a fondo cosa avesse così indisposto il vecchio klingon "Una donna ha fatto i complimenti al tenente, una sua collega della sicurezza... una tenente benzite di nome Shohaku. Successivamente ho sentito il tenente Volk mentre confabulava con la proprietaria del negozio, non so cosa abbiano in mente di fare ma non credo che quell'Ulliano resterà in vita ancora per molto"

"Mi informerò su quanto è accaduto ma sono certa che sia tutto sotto controllo"

Vorn sferrò un pugno al tavolo osservando l'Ambasciatrice "Tutto ciò non è sufficiente! Voi non siete più in grado di garantire la sicurezza sulla base, i vostri uomini agiscono senza seguire le vostre stesse leggi! Siete all'anarchia e non ve rendete neppure conto! Questa situazione è inaccettabile, su queste premesse come potete garantire la sovranità delle varie ambasciate presenti sulla Starbase?"

"Direi di non correre ad eccessivi allarmismi, indagherò sui fatti di cui mi ha fatto parte ma si tratterebbe comunque di un episodio isolato"

"Isolato perchè è l'unico a cui ho assistito, chi mi dice che non siano già sparite altre persone così? L'ambasciatore non ritiene che la stazione sia più un luogo sicuro e intende avere delle spiegazioni a riguardo il prima possibile o sarà lui a darvi soluzione!"

"Che cosa intende dire?" T'Lani ebbe la sgradita sensazione di conoscere la risposta

"Lo vedrà, Ambasciatrice" un sorriso agghiacciante si dipinse sul volto del vecchio klingon, la vulcaniana tuttavia non ebbe il tempo di rispondere: l'incontro era finito, o quanto meno questa era l'idea del vecchio klingon, il quale lasciò la stanza scaricando alle guardie presenti l'onere di accompagnare fuori dall'ambasciata T'Lani.

L'ambasciatrice vulcaniana osservò per qualche attimo le porte chiudersi, quindi raggiunse rapidamente il suo ufficio chiamando il capitano con l'interfono "Ambasciatrice T'Lani a Capitano Aymane: la situazione con l'ambasciata klingon è molto tesa, potrò essere più precisa non appena ci parleremo ma è di vitale importanza rintracciare un certo ulliano di nome Sebastian... dovrebbe essere stato arrestato del tenente Volk ieri sera "



DS16 Gamma, Ambasciata Romulana - Sala riunioni
18/06/2400, contemporaneamente
Lamak K'Jad D'Kran era tornato da poco nella sala riunioni e tutti lo stavano fissando in attesa della sua decisione. Lentamente si portò a capotavola, osservando in volto tutti i collaboratori presenti.

"Abbiamo avuto informazioni che ieri sera due ufficiali della flotta stellare, le due klingon, hanno fatto accesso all'ambasciata e lì sono rimaste. La prima è il passatempo dell'ambasciatore ma la seconda è la tattica della base" il romulano si alzò nuovamente e iniziò a camminare per la stanza "Si tratta dell'ufficiale migliore se si vuole organizzare un piano per invadere l'impero"

Uno dei collaboratori più anziani prese la parola quasi sconcertato "La federazione candeggia un'operazione bellica contro l'Impero romulano?"

"È l'unica spiegazione sensata, se volessero organizzare un'intervento armato contro altre potenze... come il dominio, ad esempio... saremmo stati immediatamente informati" Lamak si fermò a fissarlo "Si, so cosa stai per dire. Una klingon nell'ambasciata klingon non dovrebbe allarmare nessuno, ma è il primo segnale che qualcosa non va! Dov'è l'ambasciatrice federale adesso? Perchè non comunica le decisioni che stanno per essere intraprese dal Capitano per sistemare la situazione?"

"Ambasciatore!" una guardia arrivò correndo all'interno della stanza "L'Ambasciatrice T'Lani è entrata nell'ambasciata klingon, riteniamo vi siano trattative segrete fra la Federazione e l'Impero Klingon!"

Una luce si accese negli occhi di Lamak mentre osservava con sguardo glaciale tutti i presenti "Questa è l'ultima prova di cui avevamo bisogno. Varew, fai predisporre un messaggio criptato per il senato dell'Impero e informateli che la loro ambasciata qui non è più al sicuro, che riuniscano la miglior flotta a disposizione perchè fra non molto sarà guerra"



DS16 Gamma, Ufficio del Capo della Sicurezza
18/06/2400, ore 11:36


Alessandro Riccardi era del tutto immerso nella lettura dei suoi rapporti quando il Capitano entrò nel suo ufficio istintivamente fece per alzarsi ma il capitano mosse una mano per evitargli il saluto formale e si sedette di fronte a lui osservandolo.

"Siamo rimasti in pochi a controllare la situazione all'interno di questa base..."

Le parole del Capitano fecero una strana impressione ad Alessandro "Mi scusi?"

"Era una semplice osservazione. Il Comandante Roberts non è al momento qui e dubito che rientrerà considerato l'essere che riveste interamente la base, il Tenente Comandante Kuznetsov è in sala macchine che cerca di capire se l'essere possa in qualche modo interagire con il nostro nucleo e non posso chiederle di lasciare la sua postazione... sarebbe alquanto disdicevole liberarsi dell'essere ed esplodere in aria un attimo dopo a causa dell'antimateria. Allo stesso modo i Tenenti Ch'Idrani e Ral hanno fin troppo da fare con i loro pazienti" Steje si prese un attimo prima di proseguire "Se poi si considera che il Comandante Keane ed il Tenente Durani sono al momento ospiti dell'ambasciata klingon e che per qualche motivo non vogliono o non possono comunicare con noi... e che il nostro primo ufficiale è su una nave klingon oltre alla coltre buia che ci sovrasta... beh..."

"Siamo rimasti in pochi signore" concluse con voce spenta Riccardi

"Già... situazione attuale della base sotto il profilo della sicurezza?"

Alessandro scosse il capo "Ci sono stati alcuni episodi di disordine in passeggiata non molto rilevanti... diciamo che questa sensazione di essere bloccati ha reso le persone più nervose e scontrose del solito ma nulla di realmente importante"

"Meglio, perché ho bisogno di nuove idee su come potremmo fare il solletico alla creatura!"

"Solletico, signore?" Riccardi parve perplesso

Steje annuì convinto "Ho bisogno di creare una breccia nell'essere in modo da poter comunicare con il Comandante Th'Tharek quanto prima"

"Un colpo di phaser potrebbe fungere da bisturi, passarlo da parte a parte..."

Il Capitano ascoltò la proposta "Riformulo... Ho bisogno di creare una breccia nell'essere in modo da poter comunicare con il Comandante Th'Tharek quanto prima ma senza rischiare di colpire la nave klingon su cui viaggia. Non credo che dall'altra parte si accorgerebbero in tempo dell'arrivo del colpo phaser... con la sfortuna di questi ultimi giorni è possibile che li prendiamo in pieno, oltretutto sono restio ad attaccare la creatura. Per ora si sta limitando a terrorizzare alcuni soggetti, ma considerato i danni riportati alla navetta devo presupporre che possa fare anche molto di peggio"

Alessandro rifletté per un po' "Forse si potrebbe calibrare l'intensità di un impulso di gravitoni con il deflettore per creare un effetto di risonanza... si tratta solo di un'ipotesi tuttavia la creatura potrebbe essere presa alla sprovvista e finire per allentare un po' la morsa attorno alla base. Le sue capacità adattive non solo immediate, magari gli scienziati potrebbero essere più precis..."

=^=Ambasciatrice T'Lani a Capitano Aymane: la situazione con l'ambasciata klingon è molto tesa, potrò essere più precisa non appena ci parleremo ma è di vitale importanza rintracciare un certo ulliano di nome Sebastian... dovrebbe essere stato arrestato del tenente Volk ieri sera=^=

Steje e Alessandro si guardarono in faccia stupiti "Ma non aveva appena detto che la stazione era tranquilla? Chi accidenti è questo ulliano e perché è stato arrestato?"

Riccardi scosse il capo "Non ne ho idea, non vi è nessun rapporto relativo ad eventuali arresti avvenuti ieri ed il tenente Volk non era neppure di turno ieri sera!" digitò alla consolle attivando le registrazioni ambientali delle aree detentive e scosse il capo "Al momento qui non c'è nessuno..." tornò indietro rapidamente a qualche ora prima facendo una smorfia "Ma confermo che nelle celle c'era un soggetto dai capelli argentei... possibile che sia l'ulliano di cui parlano... è stato preso dal tenente Volk, dal guardiamarina Dubois e dal capo senior Xamape e portato via circa quarantasei minuti fa. Provo a chiamarl..."

"No!" il Capitano intervenne immediatamente "Rilevi mediante il loro comunicatore dove si trovano, ho come l'impressione che non ci piacerà la risposta..."

Riccardi iniziò a digitare alla consolle "Ponte sedici, alloggio 36A... attualmente in disuso"

Aymane scattò in piedi "Muoviamoci!"



DS16 Gamma, Infermeria
18/06/2400, ore 12:03


Riccardi entrò in infermeria e si bloccò a bocca aperta, quasi incredulo da quanto vedeva: se non sapesse che era impossibile avrebbe pensato di trovarsi nel campo base di un esercito in guerra. Il numero di persone in attesa di cure era altissimo, la sala attesa era talmente piena da sembrare quasi claustrofobica.

Nammo girava tra i biolettini oramai allo stremo delle forze "Infermeria a Sala controllo, non mi interessa affatto che al momento avere altre priorità! Qui l'infermeria è ad un passo dal collasso, dovete immediatamente predisporre una stiva da essere utilizzata come infermeria secondaria... e quando dico immediatamente intendo che debba essere pronta per ieri!"

=^=Cercheremo di provvedere quanto prima=^=

"Dottore, tutto bene?" Riccardi osservò Nammo quasi non riconoscendolo

"Ti sembra che ci sia qualcosa che vada bene qui? La gente è nel panico e sì... il terrore porta a problemi fisici, l'infermeria è al collasso anche senza che i tuoi ce ne mandino altri di pazienti!!" il dottore fece moto ad Alessandro di seguirlo "Ma mi spieghi come diavolo hanno fatto a pestare una persona in quella maniera? Lo hanno usato come sacco per lo sport terrestre della boxe?"

"Lo stavano interrogando a modo loro... erano convinti che collaborasse con l'entità all'esterno della base"

Nammo si fermò per qualche attimo a fissare Riccardi "E sulla base di quali prove?"

"Paranoia e terrore?" Alessandro scosse il capo "Non lo so, per il momento ho fatto arrestare i tre ufficiali della sicurezza responsabili di quanto accaduto... non hanno dato quasi alcuna informazione su quanto hanno fatto" osservò l'ulliano disteso sul biolettino "Si riprenderà?"

"Si, ma per il momento non potrà rispondere a nessuna domanda e, prima che tu me lo chieda, non intendo svegliarlo prima del tempo. Dovrete aspettare!"

"Comprendo..." Riccardi sospirò "Ma per caso, ha detto qualcosa quando lo stavate curando?"

Nammo si silenziò riflettendo per poi annuire lentamente "Si, qualcosa l'ha detto anche se non so se ha molta attinenza... ha parlato della leggenda dell'elauriano e la sua ombra nera".



DS16 Gamma, Ambasciata Klingon - Ufficio dell'Ambasciatore Rogal
18/06/2400 ore 16:03


"Abbiamo avuto comunicati ufficiali della Flotta Stellare?" Rogal pose la domanda senza guardare Vorn, troppo intento a pianificare possibili strategia di azione: la sua mente da guerriero era tornata al periodo in cui era giovane e viveva come un selvaggio.

"Non ancora" Vorn fece un passo avanti "C'è un ulteriore problema, le guardie romulane stanno spiando i movimenti della nostra ambasciata... evidentemente hanno in mente qualcosa"

"I Romulani hanno fiutato la debolezza della Flotta Stellare, sanno che hanno perso il controllo della base e si preparano ad attaccarci"

"Attaccare direttamente l'ambasciata?" Vorn rimase per un attimo sconcertato

"La mia morte avrebbe ripercussione sul casato e sull'impero, i Klingon vendicherebbero immediatamente la mia morte: i romulani negherebbero il loro coinvolgimento e l'Impero finirebbe per andare contro la Federazione, del resto questa è una base federale. A quel punto Romulus si schiererebbe con la Federazione e contro due avversari la guerra sarebbe impari"

"I Klingon non si arrendono mai! Non importa quanto siano forti gli avversari!"

"Non intendo restare con le mani in mano! Vogliono la guerra, gli daremo la guerra! Fai predisporre un messaggio criptato da inviare all'Alto consiglio Klingon, che inviino una flotta e si preparino per una gloriosa battaglia!"



DS16 Gamma, Sala controllo
18/06/2400, ore 20:18


Aymane sedeva alla postazione di comando con sguardo crucciato, troppe informazioni gli affollavano la mente e quel che è peggio non poteva comunicarle al suo Primo Ufficiale, lo voleva concentrato solo su quanto avrebbe dovuto fare: trovare un modo per comunicare con la creatura, il resto lo avrebbe gestito lui.

"Siamo pronti con questo impulso a gravitoni?"

Lo scienziato annuì "Pronti all'impulso al suo comando"

"Proceda!"

Lo scienziato digitò alla consolle mentre il deflettore iniziò ad inviare ogni cinque secondi una serie di scariche di gravitoni con potenza via via maggiore: per i primi due minuti non successe nulla, la creatura era sempre immobile.

"Non mi sembra che stia funzionando tenente"

"Capitano, deve avere un po' di pazienza, dobbiamo trovare la giusta frequenza delle onde per creare l'effetto di risonanza... ecco... forse ora ci siamo"

Il Capitano osservò lo schermo scorgendo degli strani bagliori bluastri nell'oscurità che li circondava "Lo stiamo infastidendo?"

"Possibile... ecco! Breccia all'altezza del deflettore! Possiamo comunicare!"

=^=IKS Pagh Jegh a DS16 Gamma, come avete fatto ad aprire quella breccia?=^=

Aymane tirò un sospiro di sollievo nel sentire la voce di Agron "Lasci stare Capitano, tanto entro pochi minuti si adatterà anche a questo... si tratta di un essere senziente"

=^=Ma bravo, ora mi dica qualcosa che non so!=^=

Steje rimase per un attimo sorpreso "Ah, pensavo che già questa fosse una novità. Devo chiedervi di dirigervi alle coordinate che vi sto mandando, dovreste trovarvi una nave aliena, o almeno questo è quello che speriamo" fece una breve pausa "Gli alieni avevano trovato un modo per comunicare con l'entità e avevano ricevuto da lei una richiesta, o meglio un ultimatum. Quest'essere vuole qualcosa, se sapessimo cosa forse potremmo liberarcene"

=^=Altre indicazioni?=^= la voce di Rerin tranquillizzò Steje sul fatto che il suo secondo aveva udito le sue parole

"Occhi aperti, in verità non sappiamo cosa troverete a quel punto nè se rischiate di essere attaccati da qualcos'altro"

=^=Oggi è un buon giorno per morire! A presto Capitano... ci incontreremo qui o nello Stovokor=^= la grassa risata del capitano klingon fu tagliata bruscamente

Lo scienziato fece una smorfia "Comunicazione interrotta... si sta adattando ed aumentando la forza rischieremmo di ferire la creatura, non solo infastidirla"

"Interrompere il flusso e..."

"Capitano! Dalla mia consolle risulta che anche le due ambasciate abbiamo inviato dei messaggi criptati, ciascuno al proprio Governo"

"Generalmente non mi intrometterei nelle loro comunicazioni ma in questo caso facciamo come le proverbiali vecchie zitelle di Sol III, decodifichi i messaggi"

L'addetto alle comunicazioni si mise al lavoro e dopo circa una mezz'ora sbiancò di colpo paralizzandosi "Oh... no, no!"

Aymane sentì improvvisamente un brivido corrergli giù dalla schiena "Cosa è successo?"

"Le ambasciate Klingon e Romulana hanno inviato entrambe messaggi con il medesimo significato, hanno richiesto una flotta di navi e hanno impartito ai propri Governi indicazioni per predisporsi ad una gloriosa battaglia... Signore, si stanno preparando alla guerra!"