Missione in corso










DS16GAMMA

Missione: 25


DS16GAMMA

Missione in corso


Equipaggio

Ambasciatore Vulcaniano Ambasciatore Federale T'Lani Capo Operazioni Tenente Comandante Tara KeaneCapo Sicurezza Tenente Comandante Alessandro RiccardiComandante Capitano Steje AymanePrimo Ufficiale Tenente Comandante Rerin Th'TharekUfficiale Medico Capo Tenente Bly DorienUfficiale Scientifico Capo Tenente Lucas WarrenUfficiale Tattico Capo Tenente Durani della Casata di Kanjis
Ambasciatore Vulcaniano
Ambasciatore Federale T'Lani
Capo Operazioni
Tenente Comandante Tara Keane
Capo Sicurezza
Tenente Comandante Alessandro Riccardi
Comandante
Capitano Steje Aymane
Primo Ufficiale
Tenente Comandante Rerin Th'Tharek
Ufficiale Medico Capo
Tenente Bly Dorien
Ufficiale Scientifico Capo
Tenente Lucas Warren
Ufficiale Tattico Capo
Tenente Durani della Casata di Kanjis

Indice


Sinossi
25.00 - A cosa serve un ambasciatore?
25.01 - Una nuova dottoressa per la DS16 Gamma
25.02 - La seconda scomparsa
25.03 - Pescato qualcosa?
25.04 - Seguire le briciole
25.05 - Il segreto di Wadi III
25.06 - Una nuova avventura
25.07 - Improbabili alleanze

Sinossi

...



25.00 - A cosa serve un ambasciatore?

Autore: Ambasciatore Federale T'Lani

Navetta Oppenheimer
Data 19/11/2400 - Ore 02:45


Diario del primo ufficiale, ma anche del capitano, comandante, navigatore, pilota... Insomma, unico a bordo di questa dannata scatoletta circondata dal vuoto stellare. Sono già due ore che mi trovo in una navetta di salvataggio della U.S.S. Pontecorvo e ce ne vorranno almeno altre sei perché il mio segnale di richiesta di soccorso arrivi fino a DS16 Gamma... Sempre prima di quanto possa arrivare io, visto che questa navetta può arrivare al massimo ad un quarto di velocità d'impulso. Non so che cosa sia successo alla Pontecorvo da quando ho lasciato la nave. L'ho solo vista scomparire a velocità di curvatura. Insieme all'equipaggio e ai passeggeri. E con loro...

S'interruppe. La postazione di pilotaggio era stretta in maniera quasi soffocante e sicuramente non concepita per un andoriano della sua corporatura. Rerin Th'Tharek era costretto a tenere le sue antenne piegate in maniera innaturale per non toccare di nuovo i pulsanti sopra la sua testa, come era successo poco dopo la sua fuga dalla Fermi. Il pulsante aveva spento la gravità artificiale della navetta, spingendogli in gola i resti della cena... Come se non avesse già abbastanza acido in bocca, per quello che era successo da due giorni in qua.



***Flashback***
Deep Space 16 Gamma - Studio del capitano Aymane
Data 17/11/2400 - ore 07:35


"Io? Ma perché devo proprio accompagnarla io?" - fece Rerin Th'Tharek.
"Non gradisce la missione, comandante? - sogghignò Steje Aymane - Posso capirla... L'idea di passare quattro o cinque giorni filati in compagnia dell'ambasciatrice T'Lani non farebbe fare i salti di gioia a nessuno, me compreso!"
Rerin si schiarì la voce: "No, non è questo..." - Si interruppe, vedendo l'espressione sorniona sul volto del capitano - "Ok, è anche questo - concesse - ma non capisco perché devo essere io a scortare l'ambasciatrice. Ha una schiera di assistenti presso la Delegazione, che possono esserle d'aiuto nella missione, sicuramente più di me."
Steje accennò a Rerin di sedersi sulla poltrona di fronte alla sua scrivania. Attese che si fosse sistemato prima di rispondergli: "Si, ha diritto di saperlo. Ci sono due motivi, fondamentalmente. Il primo e più importante, è che ho avuto cura di leggere i rapporti dei precedenti capitani. Lo sa che cosa sono stati capaci di fare gli impianti dell'ambasciatrice?"
"Certo che lo so - rispose Rerin - Anni fa, hanno causato un'epidemia a bordo della Base. È il motivo per cui l'ambasciatrice non si muove mai da DS 16 Gamma, no? Perché gli scudi sono stati modificati, in maniera da impedire a qualunque segnale Borg di riattivarli e causare quindi una nuova epidemia a bordo"
"Esatto. Questo vuol dire che ogni volta che la ve... Voglio dire, la vulcaniana mette piede in una nave, i suoi scudi devono essere modificati correttamente da personale esperto. Quindi, deve essere accompagnata da qualcuno che abbia sia la preparazione necessaria per farlo, sia il grado sufficiente a farsi ascoltare dal capitano della nave della Flotta Stellare cui tocca la rogna di dover assicurare il trasporto... E nessuna di queste caratteristiche si adatta al personale della delegazione vulcaniana"
Rerin sospirò visibilmente: "Chi è il capitano?"
"Non lo conosco... - rispose Steje - So solo che è un umano e che è stato nominato da poco a capitano della Pontecorvo. Non ha ancora fatto in tempo a farsi una reputazione. Comunque, non deve fare altro che accompagnare l'ambasciatrice. La grana più grossa toccherà a lei"
Aprì il monitor sulla sua scrivania e lo girò in modo che Rerin potesse vedere l'immagine. Apparvero gli ologrammi fotografici di alcune persone. Una vulcaniana dalla pelle scura, un trill presumibilmente non congiunto, una femmina deltana, due orioniani - uno di essi giovanissimo e dalla somiglianza con l'altro si sarebbero detti padre e figlio - e una coppia di umani. Un riquadro accanto a ogni olografia riportava i nomi e la provenienza dei personaggi ritratti.
"Si tratta dell'equipaggio di una nave commerciale che si chiama "Professor Jones". Tutti cittadini della Federazione Unita dei Pianeti - disse Steje - Forse le sarà capitato di incrociarli qui sulla Base"
"Non mi sembra..." - disse Rerin - O forse non ci ho fatto caso. Che hanno combinato?"
"Magari lo sapessi! È proprio uno dei punti su cui dovrà fare chiarezza l'ambasciatrice. So solo che si trovavano sul pianeta dei Wadi, che sono stati arrestati sotto chissà quale accusa e che si trovano attualmente detenuti in una prigione situata nell'orbita di un satellite del loro pianeta principale. Le autorità del pianeta si sono finora rifiutate sia di fornire qualsiasi chiarimento sul loro arresto, sia di dare notizie sulle condizioni dei detenuti."
"E l'ambasciatrice che cosa spera di ottenere, andando laggiù?"
Steje alzò le spalle: "Notizie su che genere di accuse gli vengono rivolte? Sul processo, se c'è stato o ci sarà un processo, o sulla durata dell'eventuale condanna? Se riuscisse a fare le giuste pressioni sulle persone giuste, forse potrebbe ottenere perfino il loro rilascio, chissà. Sono comunque cittadini della Federazione... Qualunque cosa abbiano fatto."
"Quando arriverà la nave che ci porterà al pianeta dei Wadi... Ha parlato della Pontecorvo?"
"Si, la Pontecorvo. È una nave di classe Miranda. Dovrebbe essere qui fra poco. Approfitteranno per sbarcare del personale trasferito ad altra destinazione. Il personale di rimpiazzo non è ancora arrivato, quindi dovranno... Dovrete fare il viaggio con equipaggio limitato. È ora che vada a prepararsi."
Rerin sospirò di nuovo, quindi assentì e si alzò in piedi, attendendo il cenno di dismissione da parte del capitano. Si diresse quindi verso la porta, poi si ricordò di un particolare e si girò di nuovo verso di lui:
"Capitano...?"
"Si?"
"Lei ha detto che c'erano due motivi per cui aveva deciso che io accompagnassi l'ambasciatrice. Uno me l'ha detto. Qual era il secondo?"
"Le sue capacità empatiche non glie l'hanno ancora detto? - rise il capitano - Il secondo motivo è che non voglio farlo io!"



Navetta Oppenheimer
Data 19/11/2400 - Ore 06:50


C'erano poche stelle oltre l'oblò della navetta, appena sufficienti agli strumenti di navigazione per stabilire di essere sulla rotta giusta. La lucetta intermittente sul simbolo della radio gli diceva che almeno veniva trasmesso il segnale subspaziale di richiesta di aiuto, ma non aveva modo di sapere se qualcuno fosse in ascolto... Nessuno aveva ancora risposto.
Il supporto vitale di quel tipo di navette era disegnato per garantire la sopravvivenza a due persone per dieci giorni. Lui era solo, e questo voleva dire che - se non si fosse guastato niente - sarebbe riuscito ad arrivare a DS 16 Gamma anche se nessuno avesse intercettato il suo segnale di soccorso.
Forse.



***Flashback***
U.S.S. Pontecorvo - Alloggio passeggeri.
19/11/2400 - Ore 00:30


I colpi erano arrivati all'improvviso, strappandolo al sonno.
Rerin si drizzò a sedere, disorientato, e ci mise un momento a ricordare dove si trovasse. L'alloggio sulla Miranda gli era insieme familiare e estraneo. Si rese conto che anche l'allarme rosso era risuonato dopo un istante, come se perfino i congegni automatici di allarme fossero stati colti di sorpresa. Con gesti convulsi afferrò la divisa, l'indossò, senza sapere esattamente cosa fare o dove andare.
Su quella nave era solo un passeggero, e non aveva una postazione di combattimento a cui recarsi in caso di emergenza, ma sicuramente quello non era il posto dove stare in quel momento.
Si affacciò sul corridoio. Proprio in quel momento uno scossone trasmesso attraverso le paratie della nave lo fece quasi cadere a terra.
Si riprese. Il corridoio sapeva di plastica bruciata. Tutto intorno a lui si sentivano angoscia, fretta, rabbia, ma non riusciva a capire dove fossero le persone di cui intercettava le emozioni. Intravide una figura indistinta e fece per chiamare, per chiedere che cosa stesse succedendo, ma il fumo gli entrò in gola facendolo tossire e le parole gli si strozzarono dentro.
Si coprì la bocca con il gomito e attraversò il corridoio. Dietro la curva, si imbatté in T'Lani, in piedi di fronte alla porta del suo alloggio. La donna si premeva le mani sulle orecchie: "Che cosa succede? - urlò sopra il segnale lancinante dell'allarme - Ho provato a chiamare il capitano, ma sembra che le comunicazioni interne non funzionino!"
"Non lo so - rispose Rerin - Dai colpi, sembra che la nave sia sotto attacco! Torni nell'alloggio, ambasciatrice. Andrò a vedere in plancia. Lei prenda il comunicatore e si tenga pronta ad un teletrasporto di emergenza, in ogni caso!"
L'accompagnò verso l'alloggio, quindi la guardò sparire dietro la porta. Si girò in tempo per scansare un ragazzo umano con la divisa da guardiamarina che gli passava accanto di corsa. Lo seguì per qualche passò, guardandolo fermarsi davanti a un quadro elettrico da cui sprizzavano scintille. Lo raggiunse, lo aiutò ad isolare il quadro spegnendo le fiammelle.
"Grazie!" - tossì il ragazzo. Rerin lo afferrò per un braccio: "Che sta succedendo?"
"So solo che c'è una nave, che è venuta fuori dal nulla e che ci ha preso con un raggio traente."
"Che nave?"
"Non lo so! - si scrollò dalla presa del comandante - Devo tornare in ingegneria!"
"Da che parte, per andare in plancia?" -
"Il turboascensore non funziona! Deve prendere il tubo di jeffreys e salire di tre ponti!"
"Quale tubo di Jeffreys?"
"Venga con me!" - il giovane umano si incamminò nel corridoio. Rerin lo seguì Se non altro, il supporto vitale stava già pompando via il fumo, e si respirava più facilmente. Arrivarono di fronte ad una paratia, che era stata scostata per mostrare il passaggio.
"Sono passato di qui per salire su da ingegneria" - spiegò l'umano - Adesso devo tornare al mio posto. Lei salga su per tre ponti. Si troverà dietro la plancia"
Il ragazzo si infilò nel pertugio. Rerin lo vide scomparire scendendo con la scala a pioli. Lo imitò, prendendo la scala dalla parte opposta.
Si accorse che il segnale d'allarme era stato spento e che il metallo della scala non gli trasmetteva più le vibrazioni dei colpi.
Poteva essere un buon segno, pensò Rerin. Oppure...



DS16 Gamma - Bar della Passeggiata
Data 19/11/2400 - ore 07:30


"Secondo te, allora è un buon segno? Voglio dire, se ti dice che vorrebbe..."
La voce delle due ragazze si affievolì allontanandosi sulla Passeggiata. Riccardi seguì con lo sguardo le due che discutevano se il ragazzo di una delle due fosse ancora interessato a continuare la relazione, come avevano fatto da quando si erano sedute al tavolino del bar accanto al suo, fino a quando se ne erano andate. In qualche modo, le invidiava. Gli sarebbe piaciuto che tutti i drammi, tutti i problemi di comunicazione nella vita fossero dello stesso genere di quello che affliggeva le due.
Sospirò, alzandosi dal tavolino dove aveva consumato la colazione, per dirigersi verso la sezione sicurezza, per cominciare la giornata.
Sulla Passeggiata intravide Tara Keane affrettarsi verso un turboascensore. A proposito di drammi emozionanti, pensò. Avrebbe dovuto aggiornarsi sul romanzo più chiacchierato a bordo, quello tra la Keane e l'ambasciatore klingon. C'era chi diceva che tra i due, da quando lei era fuggita dal territorio della delegazione klingon, fosse scesa la temperatura... Che addirittura fossero sul punto di rompere.
Riccardi non aveva detto niente, ma aveva visto troppe volte le olocamere della sicurezza inquadrare Tara vicino alla zona klingon, anche negli ultimi giorni, per non pensare che le voci fossero infondate. Ma chissà se era vero...
Intanto era arrivato alla sezione Sicurezza. Tracciò le cifre del codice d'accesso, salutò il piantone e andò a sedersi nella sua postazione. Sulla scrivania, come tutte le mattine, trovò il rapporto sugli interventi effettuati nella Base durante il turno di notte e come tutte le mattine lo controllò. Niente di rilevante. Bene.
Accese il monitor, inserì la password e attese la schermata di avvio.
Una icona lampeggiante segnalava l'arrivo di un messaggio.
L'interesse di Riccardi si accese. Il messaggio era di solo testo e proveniva da un mittente sconosciuto. Non si trattava di caratteri di una lingua non tradotta dal traduttore universale: al posto dell'indicazione del mittente c'era solo uno spazio bianco.
"Computer, rintracciare l'origine del messaggio mittente sconosciuto"
=^=Origine del messaggio, terminale generico del secondo pilone di attracco=^=
"Il secondo pilone? - mormorò Riccardi - Ma il secondo pilone è chiuso, in riparazione! Nessuno può andare lì, soprattutto non nel turno di notte. Ci sono troppi pochi uomini nella squadra di riparazione per poterli far lavorare in due turni!"
Aprì il messaggio. Apparentemente, solo una serie di numeri e lettere.
La studiò per un istante, poi selezionò la serie alfanumerica: "Computer - chiamò - confronta la serie alfanumerica selezionata con il database della Sicurezza"
=^=Una corrispondenza trovata. Trasponder nave commerciale SERENITY=^=
"Computer, scarica nel mio terminale tutti i dati relativi alla nave commerciale Serenity"
=^=Specificare, prego=^=
"Nomi, dati e eventuale record criminale del personale d'equipaggio. Tutte le rotte registrate negli ultimi due anni. Dati delle bolle di carico registrati negli ultimi due anni... Tutto, insomma!"



***Flashback***
U.S.S. Pontecorvo - Alloggio passeggeri.
19/11/2400 - Ore 00:45


=^=Ambasciatrice!=^=
T'Lani afferrò il comunicatore.
"Rerin! Che succede?"
=^=Sono tanti, e sono dappertutto=^= la voce dell'andoriano era soffocata, come se stesse parlando attraverso una bolla: =^=Non sono riuscito ad arrivare fino in plancia. Il capitano è stato catturato, e almeno buona parte dell'equipaggio! Io adesso sto cercando di arrivare ad una navetta per andare via di qua. Stia pronta, la porterò via con il teletrasporto appena possibile! Rerin, chiudo=^=
T'Lani respirò a fondo. Attraverso la porta si sentivano rumori, grida, suono di spari. Erano vicini, pensò, troppo vicini. Il primo ufficiale della Base poteva non riuscire ad arrivare alla navetta.
L'avrebbero catturata. E lei non poteva fare nulla per fermarli. Andò alla scrivania, afferrò il proprio computer e lo scaraventò a terra, con tutta la violenza di cui era capace, quindi camminò sui pezzi cercando di ridurli ai più minuti frammenti.
La porta si spalancò e T'Lani si immobilizzò.
"Ambasciatrice T'Lani?"
La vulcaniana si voltò, stando attenta a non fare movimenti bruschi.
Di fronte a lei c'erano tre grossi Klingon, due uomini e una donna, in abiti civili ma con grossi fucili faser in mano.
"Non vi conosco - disse lei, ritrovando la voce - Chi siete? È un riscatto che cercate?"
La donna fece un passo avanti, quindi si voltò verso i due uomini: "Voi, che fate lì impalati? Tornate a combattere! Dobbiamo prendere tutto l'equipaggio! Tutti, avete capito?"
"Sarebbe più facile se potessimo ucciderli!" - si lamentò uno dei due.
"Questa nave ci serve. Anche il suo equipaggio ci serve! - si interruppe un momento - Almeno, la maggior parte di loro..." - terminò, quindi con un secco cenno del capo spedì via i due uomini.
Si avvicinò a T'Lani, che non si mosse. Le tolse di mano il comunicatore e lo gettò per terra: "Questo non le servirà... Per rispondere alla sua domanda di prima, no, non vogliamo un riscatto. Non vogliamo nemmeno i suoi schifosi file riservati - con la punta dello stivale sollevò uno dei frammenti del computer, quindi lo riabbassò, per schiacciarlo a sua volta con il tacco: "È il mio compagno che cerchiamo!"
"E lo cercate qui, nel mio alloggio?"
La donna sogghignò, scoprendo le gengive amaranto sui denti appuntiti: "Credo che le piacerebbe, ma no, non lo cerchiamo qui. Lo cerchiamo nel carcere dei Wadi, da cui è stato arrestato un anno fa, UN INTERO ANNO! Gli hanno messo delle catene addosso, senza permettergli di compiere il suicidio rituale. Senza neanche fargli uno straccio di accusa o di processo!"
"E il suo imperatore non ha protestato?"
"Per un reietto? No, non ha mosso un dito nessuno!" - sputò verso terra, sul computer ridotto a pezzi: "Sono mesi che organizzo una spedizione per andarlo a liberare. Ho messo insieme una nave, dei mercenari: reietti come me ed il mio uomo... E poi vengo a sapere che il governo dei Wadi ha dato il permesso ad una ambasciatrice vulcaniana di visitare dei prigionieri! Nella stessa prigione dov'è il mio uomo!"
Si andò a piantare esattamente di fronte a T'Lani, occhi negli occhi: "Quindi ho pensato: allora è questo che ci serve. Una nave federale... E una ambasciatrice! Ed eccoci qua..."


Torna all'indice


25.01 - Una nuova dottoressa per la DS16 Gamma

Autore: Tenente Bly Dorien

Navetta Oppenheimer
19/11/2400 - Ore 07:45


Il Comandante Rerin Th'Tharek stava mentalmente maledicendo il Capitano Aymane per averlo messo in quella situazione, ma in fondo era più che altro furioso con se stesso. Aveva provato in ogni modo a portare con sé l'ambasciatrice. Era quasi riuscito a teletrasportarla via ma era stato individuato: lo avrebbero ucciso e senza di lui nessuno avrebbe saputo quello che stava accadendo. Volente o nolente sapeva che la scelta di lasciare la nave era la sua unica possibilità, ma il senso di impotenza e la vergogna di aver lasciato l'ambasciatrice lo corrodevano dentro.

"Maledizione" sferrò un pugno alla consolle per pentirsene due secondi dopo mentre un leggero fumo nero si alzava dalla strumentazione che aveva di fronte "No... no, dai no, io scherzavo... ohi!"

Fu l'inizio della fine. Il fumo continuava ad uscire, mentre un odore di bruciato si espandeva per tutta la navetta. I motori, che sino ad allora avevano funzionato abbastanza bene, iniziarono a perdere potenza sino a spegnersi.

Rerin si voltò per lavorare sulla consolle secondaria, cercando di recuperare il controllo del vascello "Possibile? Una piccola pacca amichevole ed è la fine? Ma che razza di rottame sei?"

La navetta sembrò quasi prendere a male le parole dell'andoriano, tanto che una spia gli segnalò che i motori erano stati disabilitati per un blocco di sicurezza al fine di impedire una loro eventuale esplosione "Computer, annullare il blocco di sicurezza sui motori ad impulso"

=^=Impossibile eseguire senza aver eseguito la procedura di riavvio=^=

Rerin sbuffò irritato "Bene, computer procedere a riavviare i motori ad impulso"

=^=Impossibile eseguire prima di aver annullato il blocco di sicurezza=^=

Il primo ufficiale si grattò il collo "Computer, esattamente per poter far funzionare i motori cosa dovrei fare?"

=^=Si consiglia di procedere allo smontaggio ed alla sistemazione delle parti non funzionanti della navetta=^=

"Giustamente" Rerin iniziava ad avere un certo fastidio agli occhi per via del fumo "Ma questo sarà possibile solo una volta alla base, sempre se non ti faccio rottamare. Al momento cosa dovrei fare per far ripartire i motori senza smontare nulla?"

=^=Impossibile procedere ad un riavvio dei motori prima di un intervento sulle parti danneggiate della navetta=^=

"Bene, e quindi l'unica soluzione è restare bloccati qui?"

=^=Affermativo=^=

"Perfetto! Cos'altro potrebbe andare storto?" Rerin era furente mentre iniziava a tossire per il fumo "Computer, attivare gli aspiratori! Non si respira con tutto questo fumo"

=^=Impossibile eseguire. Tutti i sistemi non essenziali sono disattivati. Il sistema del supporto vitale non riceve più energia dai motori ed è sceso all'80%=^=



USS Naypyidaw - Plancia
19/11/2400 - 08.00


"Signore, rilevo qualcosa sulla nostra rotta" la voce del timoniere fece voltare il Capitano Munoz "Si tratta di una navetta federale ferma"

"Fermi qui? Nel nulla?" Munoz apparve sorpreso "Deve venire da qualche nave... chiamateli. Magari necessitano di assistenza"

"Sì signore..." l'addetto alle comunicazioni iniziò ad armeggiare con la consolle per svariati istanti, poi scosse il capo "Nessuna risposta, ma è anche vero che probabilmente non ha ricevuto nessun messaggio. È possibile che abbia qualche malfunzionamento ai sistemi di comunicazione..."

"Mi domando quanti altri sistemi siano malfunzionanti" Munoz si voltò verso il tattico "Analizzi la navetta e mi faccia un rapporto sullo stato del veicolo"

"Lo stavo già facendo Capitano e..." il tattico stava leggendo la consolle "E devo dire che farei prima a dirle cosa funziona in quel catorcio. Anche il sistema ambientale si sta abbassando... ma rilevo un segno vitale, ritengo che sarebbe il caso di portarlo via di lì"

Munoz riportò lo sguardo verso il timoniere "Siamo abbastanza vicini per tentare il teletrasporto?"

"Sì, Capitano"

"In questo caso, procediamo"

Pochi attimi dopo, nel bel mezzo della plancia apparve un comandante della Flotta Stellare, un andoriano con la pelle annerita dal fumo ed una brutta tosse "Capitano..." l'andoriano faticava a parlare "Non c'è tempo da perdere, devo contattare DS16G... la USS Pontecorvo è stata abbordata e l'ambasciatrice T'Lani è stata rapita"



USS Naypyidaw - Alloggio temporaneo tenente Dorien
19/11/2400 - 08.16


Bly se ne stava sul letto a rileggere con espressione divertita i messaggi che gli ex colleghi le avevano inoltrato per complimentarsi della sua riassegnazione alla DS16 Gamma. Aveva atteso per un bel po' prima di trovare una nuova collocazione, ma una base stellare era il luogo perfetto per testare le sonde sottocutanee certo, avrebbe dovuto convincere gli altri a fungere da cavia ma quello era un problema a cui non voleva pensare.

Dopo svariati minuti si decise che era arrivato il momento di alzarsi e raggiungere il bar della nave per potersi rilassare un po' prima di sbarcare alla base.

=^=Infermeria a tenente Dorien=^=

La betazoide alzò il capo stupita "Qui tenente Dorien, cosa posso fare per voi?"

=^=Buongiorno, la volevo informare che per un fortuito caso del destino il suo futuro primo ufficiale è stato recuperato ed ora sta venendo in infermeria. Nulla di grave ma sembra abbia respirato parecchio fumo. Abbiamo pensato che ne volesse approfittare per occuparsene lei e conoscere in anticipo uno dei suoi futuri ufficiali superiori=^=

"Il primo ufficiale della Base Stellare? Recuperato qui?" Bly spalancò gli occhi sorpresa per poi dirigersi rapidamente all'uscita dell'alloggio "Ma certo, ovvio! Arrivo subito!!"



USS Naypyidaw - Infermeria
19/11/2400 - 08.35


Rerin iniziava a scalpitare per andarsene. Il piccolo e rapido controllo di routine, che gli era stato così caldamente consigliato dal capitano per via della tosse provocatagli dall'inalazione di fumo, si era trasformata in un controllo a suo avviso fin troppo puntiglioso per i suoi gusti.

"Se potessi concludere questi controlli le sarei grato, quando arriviamo alla base vorrei scendere per poter raggiungere il capitano e..."

"Ma non siamo ancora arrivati alla base" la bella dottoressa betazoide non sembrava intendere di lasciare andare il suo paziente "Quindi si rilassi, ho come minimo dieci minuti pieni per proseguire con le mie analisi"

"Ma non ho nulla, ho solo respirato un po' di fumo... non sarà decisamente eccessivo?"

Bly alzò il capo dalla consolle del biolettino

"Comandante Rerin, lei ha sofferto di tachipnea e tosse, con un accenno di dispnea ed il fatto che abbia respirato del fumo induce a maggiori controlli. Tra le prossime 24-48 ore potrebbe soffrire di una mancanza di ossigeno nel sangue con eventuali ricadute sulla sua salute complessiva, quindi no... non è eccessivo"

"Mm... si ma..." Rerin accennò uno dei suoi sorrisi "Immagino che lei abbia molto da fare già con i pazienti di questa nave, non vorrei mai appesantire il suo lavoro... potrà occuparsene il medico della base"

La betazoide si voltò con un sorriso divertito in volto "Bel tentativo, ma le faccio notare tre cose. La prima è che sono medico della Flotta e so quanto gli ufficiali superiori generalmente cercano di evitare l'infermeria se gli è possibile" si avvicinò al biolettino "La seconda è che sono betazoide, è difficile prendermi per il naso"

"Eh... ci ho provato" Rerin sbuffò rassegnato per poi tornare a guardare il medico "E la terza cosa?"

"La terza è che sono io il nuovo ufficiale medico di Deep Space DS16 Gamma" sorrise divertita alzando l'anello di scansione e porgendo la mano all'andoriano "Tenente Dorien Bly, molto piacere"

"Comandante Rerin Th'Tharek" Rerin si mise seduto stringendo la mano alla betazoide e mirando la porta "Direi che abbiamo finito, no?"

"Piano piano piano... comandante. Qui abbiamo finito, ma appena arriveremo alla base faccia pure rapporto al capitano ma poi voglio che se ne torni nel suo alloggio. Ha bisogno di riposare per riprendersi"

"Ma veramente ho un mucchio di cose da far..."

"Cose che potrà delegare ad altri ufficiali superiori, se urgenti, o che comunque potranno aspettarli sino a domattina, quando potrà riprendere servizio!"

Rerin per un attimo rimase bloccato, poi vedendo il piglio autoritario sul volto della betazoide per poco non scoppiò a ridere "Ah, capisco. Ed esattamente, come farà ad essere sicura che me ne resti buono buono in alloggio? Viene a controllare di persona?"

Bly sorrise divertita mentre si appoggiava con la schiena alla paratia "Non lo escluderei, se fossi in lei..."

"Ah, capisco" il primo ufficiale sorrise divertito dalla situazione "Quindi la aspetto nel mio alloggio per che ora?"

"Eh, no. Troppo facile così, se deve essere un controllo non può sapere l'ora. Potrei passare o no, ma certamente se passerò sarà quando meno se lo aspetta" fessurò un po' lo sguardo anche se il sorriso tradiva il suo bluff "Quando meno se lo aspetta... comandante" portandosi due dita agli occhi per poi puntarlo sul procinto di mettersi a ridere.



DS16 Gamma - Alloggio Cmd. Rerin Th'Tharek
Data 19/11/2400 - 12.15


Rerin aveva già fatto l'intera radiocronaca di quanto era accaduto alla Pontecorvo non che poi potesse raccontare molto, era tutto successo talmente rapidamente da prenderlo letteralmente in contropiede.

Ed ora? Era in alloggio da alcune ore e già era arrivato alla conclusione che lui da solo in alloggio proprio non ci riusciva a stare. Certo, in quel momento magari avrebbe potuto uscire e andare al ristorante, del resto avrà pure il diritto di mangiare o no? E no, non aveva voglia di qualcosa di replicato... non tanto per il sapore, quanto per la necessità di uscire di là!

Il suono dell'interfono fermò i suoi pensieri e l'andoriano si ritrovò a domandarsi se non fosse davvero quella dottoressa betazoide. Aprì con curiosità la porta per poi trovarsi a sorridere verso Bly.

"Glielo avevo detto Comandante, quando meno se lo aspetta..." la betazoide sorrise maliziosa "Anche io inizierò il turno da domattina"

Rerin si spostò per far accedere la betazoide nel suo alloggio ed improvvisamente tutto il desiderio di uscire che aveva sparì nel nulla.


Torna all'indice


25.02 - La seconda scomparsa

Autore: Capitano Steje Aymane

***Flashback***
DS16 Gamma - Sala di Controllo
Data 19/11/2400 - 09.40


Le porte della sala controllo si aprirono, il Capitano Aymane ne uscì con passo svelto e un sorriso sardonico dipinto sul volto. In realtà era un sorriso forzato, non voleva mettere in allarme i suoi uomini prima di sapere cosa era esattamente successo, il rapporto del Primo Ufficiale era stato molto esauriente, ma c'erano delle lacune, cose che nemmeno lui poteva sapere.

Chi aveva assalito la Pontecorvo? Perché, qual era il loro fine? Dove stavano portando l'Ambasciatrice T'Lani?
Domande alle quali il suo fido andoriano non aveva potuto dare risposta, visto che era stato impegnato a salvarsi la vita.

"Il nostro Primo Ufficiale sta bene, ma si è perso la Pontecorvo con tanto di Ambasciatrice..." le parole del Capitano fecero spalancare gli occhi a più di un ufficiale in servizio. "Signor Keane sarebbe così gentile da trovarla?"

Il Capo Operazioni scosse il capo fra il preoccupato e lo stupito e analizzò i dati.

"Non la trova vero?" Steje aveva fatto un tentativo, ma sicuramente i transponder della nave dovevano essere stati disattivati.
"E invece sì, sta ancora facendo rotta verso il pianeta Wadi"
"I casi sono due: o siamo di fronte ai terroristi più idioti che ci siano nel quadrante... o i più furbi." esclamò il Capitano colpito.
"Furbi?" chiese Ricciardi "Se non hanno spento i trasponder allora..."
"Allora?" Steje lo guardò intensamente
"Allora a loro serve che i wadi li riconoscano."
"Mandiamo un avvertimento al governo del pianeta? Sicuramente arriverà prima la comunicazione della Pontecorvo."
"Assolutamente no, se i wadi scoprono che la nave è stata dirottata potrebbero prendere provvedimenti... ultimamente si stanno comportando in modo strano e non voglio creare altra confusione."
"E come facciamo a risolvere la cosa noi da qui?" chiese Tara guardandolo.
"Aspettiamo ancora un po', le cose miglioreranno. Per adesso assicuriamoci di scoprire quello che possiamo. Il comandante Rerin ha detto che era una classe K't'inga, da quello che ha potuto vedere quando la capsula di salvataggio è stata espulsa e oltretutto pareva rattoppato, come se non fosse in servizio da un po'." rispose il trill
"Potrebbe essere una nave dismessa dall'Impero, nessun clan terrebbe una nave in pessime condizioni... forse reietti o qualcuno che ha usato una nave klingon per mascherare la sua vera nazionalità o i loro intenti." commento Durani dalla sua postazione.
"Per essere klingon erano klingon, almeno quelli che cercavano di farlo fuori... direi che il nostro andoriano preferito si è salvato per miracolo. Comunque potrebbe essere di tutto, ma a questo punto il loro intento sembra essere più chiaro."
"Ah si?" chiese Riccardi
"Stanno proseguendo verso la precedente destinazione e si sono tenuti l'Ambasciatrice, dato che il suo comunicatore era stato spento, temevano che potesse essere portata via con il teletrasporto. Mi pare evidente che il loro intento è tirare fuori qualcuno dalla prigione Wadi."

*Speriamo che il comunicatore fosse spento e non disgregato insieme all'ambasciatrice* penso Riccardi che non era tanto convinto della sicurezza del suo superiore. Lanciò un'occhiata al trill e questi lo ricambiò con uno sguardo altrettanto preoccupato.



***Flaschback***
DS16 Gamma - Ufficio del Capitano
Data 19/11/2400 - 10.15


"Serenity? Cosa ha trovato al riguardo?" chiese Steje guardando il suo capo della sicurezza.
"Era una nave di commercianti barra pionieri che partendo da Bajor esploravano il quadrante Gamma in cerca di nuove linee commerciali. Sparì dai nostri radar in data stellare 62010.92. Secondo i rapporti dell'epoca, il fatto che non avessero fatto ritorno fece scattare un piano di ricerca, ma essendo degli esploratori non sapevano nemmeno da che parte cercare, le ricerche furono abbandonate un anno dopo con un nulla di fatto." rispose Riccardi.
"Quindi perché uno sconosciuto, si arrischia ad entrare in un area non accessibile della base per mandare un messaggio con il nome di una nave scomparsa?"
"Non ne ho idea..."
"Non ne ha idea ma?"
"Non mi piace per niente... il mio istinto mi dice che non è finita qui."
"Lo credo anch'io." i due si guardarono per un po' cercando una soluzione che al momento non pareva esistere. "Mi tenga informato se arrivano altri messaggi" terminò Ayamane congedando il capo della sicurezza.

*Già, anch'io penso che ne arriveranno altri...* pensò Riccardi tornando verso la sala controllo della stazione.



***Flaschback***
DS16 Gamma - Sala di Controllo
Data 19/11/2400 - 11.25


"Signore, il tunnel si sta aprendo." avvertì Durani
"Era l'ora!" rispose Steje

Il tunnel si aprì come una rosa di ghiaccio, gli occhi di tutti si puntarono inconsciamente sull'evento. Succedeva ogni volta, nonostante lo vedessero aprire con una frequenza che doveva essere divenuta ormai un'abitudine.
Con il consueto effetto di allungamento dovuto alla decelerazione dalla curvatura, una nave di classe Saber rimase per un attimo illuminata dalla luce azzurrina prima che il cunicolo subspaziale tornasse a chiudersi di nuovo, fu un bello spettacolo per tutti.

=^=USS Stormbreaker a Deep Space 16 Gamma, chiediamo il permesso di attraccare=^=
"Permesso negato!" esclamò Steje sorridendo "Iniziate i preparativi, sbarcate solo le nuove reclute e preparatevi a imbarcare nuovo personale, c'è una missione per voi già da ora"
=^=Maledizione Steje, me l'hai fatta portare qua di corsa, dove diavolo dovrei portarla adesso!=^= il volto di un attempato e burbero umano di colore apparve sullo schermo della sala controllo.
"Tu da nessuna parte Finnegan, ti manderò il tuo nuovo comandante appena si sarà ripreso. Dovete dare la caccia ad un uccello da preda klingon, niente di preoccupante."
"Ma signore..." commentò Durani ma ricevette in risposta un occhiolino e un sorrisetto divertito.
=^=Vuoi mandare la mia bambina in battaglia già dal primo giorno?=^=
"Sei sempre il solito Pit! Torna in sala macchine e tieni la bambina in caldo, fra un'oretta saremo da te."

Tolta la comunicazione Steje si alzò in piedi "Signore e signori - esclamò come l'imbonitore di un circo - ecco a voi la nuova attrazione di Deep Space 16 Gamma! La nave in dotazione a noi poveri federali!"

"È nostra?" Gli occhi di Durani si illuminarono mentre iniziava a grattarsi il palmo della mano.
"Oh si!" rispose il trill sorridendo
"Come ha fatto a farsela consegnare così in fretta? Di solito ci vogliono mesi prima che una nave venga assegnata ad una base stellare." chiese Tara scuotendo la testa
"Ho chiesto al fratello dell'Ambasciatore Rogal di inviare la fattura per le spese sostenute durante la precedente crisi al comando di flotta... gonfiandole un po'"
"Gonfiandole quanto?"
"Un po'... tanto..." il sorriso di Steje si accentuò "Durani, Riccardi iniziate i preparativi vi voglio a bordo di quella nave. Signor Keane fornisca tutti i dati e si preoccupi di mandare a bordo gente esperta per sostituire eventuali novellini, non voglio che ci sia gente appena uscita dall'accademia a bordo. Fra un po' vado dal Comandante Rerin ad avvertirlo che ha un nuovo giocattolo."



DS16 Gamma - Alloggio del Primo Ufficaile
Data 19/11/2400 - 12.25


Dopo un primo momento di imbarazzo, uno di quei momenti in cui non sai bene inquadrare la situazione, Rerin di rilassò. La giovane betazoide era seduta vicino a lui e stava passando lentamente il tricorder sul suo corpo per verificare lo stato del suo paziente.
"Direi che è tutto a posto, anche se mi pare che lei non si sia per niente riposato."
"Non riesco a dormire durante le ore di servizio... abitudine."
"Capisco, troppi pensieri?"
Gli occhi di Rerin si incupirono "Si, hanno rapito l'ambasciatrice che era stata affidata a me... può capire che la cosa mi abbia abbastanza colpito." non lo voleva dire in modo rude, ma fu quello il modo in cui uscì dalla sua bocca. "Posso offrirle qualcosa?" chiese cercando di dissimulare la sua rabbia.
"Prenderò un..." Bly non fece in tempo a terminare il suo ordine che il campanello della porta suonò.
"Avanti." concesse l'andoriano alzandosi.

Il capitano Aymane entrò lanciando un'occhiata di apprezzamento alla nuova dottoressa poi poggiò le mani sulle spalle del suo collega "Signor Rerin ho un regalo per lei!"
"Signore?" chiese l'altro fra il divertito e il sorpreso.
"Computer passa le immagini dell'esterno sullo schermo. TADAAAA! USS Stormbreaker, classe Saber: 10 ponti totali, 60 uomini a bordo, velocità di crociera curvatura 7, ecc ecc. Adesso salga a bordo e vada a riprendersi la nostra cara ambasciatrice."
"È arrivata!" il sorriso dell'andoriano si aprì come quello del suo capitano.
"Ho ordinato a Finnegan di accelerare. Lui si è lamentato che i motori erano ancora in rodaggio, ma ha fatto quello che gli chiedevo."
"Cosa non scontata con Finnegan! Dove ha trovato un ingegnere così insubordinato?"
"Amico di vecchia data, pessimo amico in effetti. Su cosa aspetta, è ancora qui?"

"Un attimo solo!" si intromise la dottoressa Dorien "Quest'uomo ha affrontato diversi pericoli e ha riportato danni respiratori, non posso permettere che si allontani senza ulteriori controlli medici."
"Questo non sarà un problema visto che lei va con lui" esclamò Steje poggiando le mani sulle spalle di entrambi e spedendoli fuori dalla porta "Al vostro ritorno mi racconterete cosa ci facevate in camera."
"Stavamo solo..." Bly confusa mostrò il tricorder che teneva in mano ma il Capitano non la fece nemmeno finire.
"Non saranno necessari certi dettagli." sussurrò il trill all'orecchio della dottoressa che senza capirne il motivo si ritrovò ad arrossire.

Rerin sospirò rassegnato, ormai lo stava imparando a conoscere e non si stupiva più di nulla.



USS Stormbreaker - Plancia
Data 19/11/2400 - 13.45


"Sa di nuovo." mormorò Steje entrando in plancia e guardandosi attorno deliziato
"Mi aspettavo di trovare ancora il cellophane sui sedili quando sono entrato." rispose Riccardi
"Probabilmente il Comandante Finnegan non ha fatto sedere nessuno sulla poltrona di comando... mi piace quel tipo, è molto diretto" aggiunse Durani che aveva avuto un lungo battibecco con l'ingegnere capo non appena salita a bordo.
"Pit Finnegan ama le navi almeno quanto detesta le persone, però quando ci hai fatto l'abitudine non è male." rispose Steje che aveva faticato non poco per strappare ai nuovi cantieri di Utopia Planitia uno dei loro migliori progettisti navali.

Il turbo ascensore si aprì di nuovo e ne uscirono la dottoressa Dorien e uno sconsolato Comandante Rerin.
"Doc ti ho detto che sto bene, l'hai visto anche tu, i miei parametri sono perfetti."
"Comandante lei è troppo agitato."
"Dottoressa l'agitazione non è dovuta al suo stato di salute, ma al fatto che ha una macchina nuova!" si intromise allegro il Capitano.
"Maschi... qualsiasi sia il loro mondo di appartenenza sono tutti uguali." disse lei scuotendo la testa sconsolata
"Ed è per quello che piacciamo a voi donne! Comandante è tutto pronto, la nave è sua." riprese Steje "Le chiavi sono nel cruscotto."
"È sicuro Capitano di voler lasciare a me il comando?" rispose Rerin guardandolo avviarsi verso il turbo ascensore e da lì alla sala teletrasporto.
"Ho altro da fare e poi le avevo già accennato al fatto che il comando della nave spetta a lei... io ho già la stazione a cui pensare. Buona fortuna!" disse facendo ciao ciao con la mano prima che le porte si richiudessero.

Rerin si avvicinò alla poltrona di comando e, dopo averla guardata per qualche attimo, si sedette accavallando le gambe "Rotta per il sistema Wadi, massima curvatura!"

Bly, che lo aveva osservato per tutto il tempo, sorrise.



DS16 Gamma - Sala di Controllo
Data 19/11/2400 - 13.55


"Sono andati signore." comunicò Tara al Capitano non appena questi tornò al suo posto.
"Bene e questa è fatta. Capitano a Sezione Sicurezza."
=^=Tenente Roden a rapporto signore.=^=
"Tenga d'occhio le comunicazioni alla sicurezza e fatemi sapere se arrivano altri messaggi come quello diretto al Comandante Riccardi. Tenga pronta una squadra e vedete se riuscite a catturare il nostro scrittore misterioso monitorando tutti i terminali che potrebbe usare."
=^=Il comandante aveva già dato disposizioni, è tutto pronto.=^=
"Siete troppo efficienti, la prossima volta lascio a casa il Comandante Rerin e vado in giro io con la nuova nave. Ayamen chiudo"
"Perché pensa che i messaggi potrebbero continuare?" chiese Tara
"È solo un'intuizione, ma al momento il nome di una nave scomparsa non ha molto senso, forse ne capiremo qualcosa di più quando e se arriveranno altri messaggi" rispose Steje *Sperando che il motivo non sia quello che penso io.* disse a sé stesso.



USS Stormbreaker - Plancia
Data 19/11/2400 - 18.55


"Capitano, dovrrremmo arrrivare domani nel tarrrdo pomeriggio" le erre che uscivano dalla sua gola sembravano un misto fra fusa e un brontolio minaccioso, sebbene l'ufficiale seduto vicino a lui si mostrasse molto tranquillo. Rerin voltò la testa nella sua direzione e annui.
"Finnegan è ancora arrabbiato con me?" chiese l'andoriano con un ghigno malefico sul volto.
"Non me ne stupisco... per arrrivare alla stazione abbiamo viaggiato a currrvatura quattrrro. Se non era per il Capitano Aymane eravamo ancora per strrrada." il caitiano seduto al posto del primo ufficiale muoveva la coda con fare irritato ma la sua postura era sempre tranquilla e rilassata.

Rerin si ritrovò a pensare che non era mai stato così vicino ad un membro della sua razza e quelle sue erre prolungate gli davano un senso di calma come avrebbero fatto le fusa di un gatto. Per un attimo ebbe anche la curiosità di provare a sentire come fosse la consistenza di quel pelo fulvo, ma sebbene il Tenente Sh'erah sembrasse un tipo posato, probabilmente non avrebbe apprezzato di essere accarezzato.
Era il suo secondo sulla nave, il suo Numero Uno. Da quanto era arrivato Aymane le cose per Rerin erano cambiate notevolmente... da nullafacente fermacarte con il comandate precedente, era passato ad avere una nave tutta sua e un primo ufficiale al suo comando. Ebbe un brivido di eccitazione che stentò quasi a non mostrare apertamente.

"Ha già pensato ad un piano per quando arrriveremo?" chiese Sh'erah riprendendo il discorso
"Difficile progettare qualcosa con così scarse informazioni, non sappiamo nemmeno se la Pontecorvo rimarrà in disparte se arriveremo ad uno scontro... lo spero, ma non ne possiamo essere sicuri, tutto dipende da quale controllo hanno sulla nave."
"Oltretutto siamo in terrritorio che definirei ostile... i Wadi si stanno comporrrtando in modo molto strrrano a mio avviso." il felinoide sembrò fremere per un attimo, Rerin ebbe la netta sensazione che il suo pelo si fosse sollevato per un attimo. Oltre quello sentì provenire dal suo collega una sensazione di preoccupazione.
"Stia tranquillo Signor Sh'erah, questa è una buona nave e se arriviamo ad uno scontro sono certo che Durani darà filo da torcere a chiunque si metta in mezzo. Ancora non conosce i suoi nuovi colleghi, ma mi fido ciecamente di loro." sorrise in direzione del suo interlocutore e la preoccupazione dell'altro scemò a livelli più accettabili.

"Bene Numero Uno, lascio la plancia a lei. Si assicuri che Finnegan non trovi una scusa per rallentare." disse Rerin alzandosi in piedi intenzionato a prendersi una pausa per schiarirsi le idee.
"Sissignore... però la prrrego, non mi chiami Numerrro Uno, trrrovo quel terrrmine un po' abusato." Probabilmente voleva dire di peggio, ma si era trattenuto per non offendere il suo ufficiale in comando.
"Ah quanto la capisco Sh'erah! Quanto la capisco!" rispose Rerin avviandosi al turbo ascensore mentre pensava che anche lui trovava irritante quell'appellativo, ma era sicuro che se lo avesse detto ad Aymane questi lo avrebbe chiamato in quella maniera di proposito in ogni occasione.



DS16 Gamma - Area negozi
Data 20/11/2400 - 02.55


L'uomo spense il monitor del piccolo terminale posto su un tavolino traballante. Attorno a lui, nel piccolo chiosco di spezie talaxiane, il buio regnava sovrano.
Tirò un sospiro per assaporare quegli odori e si stiracchiò alzandosi dalla sedia. Era il momento di andarsene, stasera aveva fatto molto tardi.

Uscì lentamente dal chiosco chiudendosi la porta alle spalle, un momento dopo fu afferrato e spinto contro la parete di duranio da qualcuno estremamente forte. Luci intense si accesero attorno a lui mentre diversi uomini armati lo tenavano sotto tiro. La morsa che lo teneva incollato alla parete parve svanire all'improvviso.

"Signor Jarix è lei?" il vecchio talaxiano voltò la testa senza quasi respirare.
"Tenente Roden che le salta in mente?" chiese spaventato cercando di controllare se tutte le sue ossa fossero al posto giusto.
"Credo che abbia delle spiegazioni da darci." rispose l'umano sospirando.



DS16 Gamma - Alloggio del Capitano
Data 20/11/2400 - 03.25


"Mi dispiace averla disturbata a quest'ora ma ho ritenuto che fosse importante." dichiarò l'ufficiale al comando della squadra della sicurezza
"Ha fatto bene tenente non si preoccupi. Tenga Signor Jarix..." disse Steje porgendo al talaxiano una tazza di tè.

Il Capitano Aymane si sedette sulla sua poltrona preferita continuando a tenere d'occhio il suo ospite.
"Quindi lei non ha idea di cosa fosse quel congegno collegato al suo terminale." chiese il trill sorseggiando il suo caffè
"Assolutamente no Capitano! Stavo chiudendo il negozio dopo aver fatto l'inventario e quando sono uscito i suoi uomini mi hanno arrestato."
"Mi dispiace Signor Jarix." ripeté di nuovo Roden.
"Non si preoccupi ragazzo, queste vecchie ossa hanno partecipato alla guerra con il Dominio, essere un po' sballottato non mi ucciderà. Ma cosa è quella cosa." Jarix indicò l'oggetto nero che la sicurezza della base aveva scovato attaccato al monitor del suo terminale.
"È semplicemente un congegno che era stato programmato per inviare un messaggio a una certa ora a un preciso destinatario. Il nostro misterioso scrittore è stato furbo."
"Posso far controllare ai miei uomini tutti i terminali della stazione, se ci sono altri congegni dovremo trovarli facilmente." si propose Roden.
"Magari facciamo domani eh! È in servizio da tredici ore, so che sente il bisogno di fare buona impressione con Riccardi, ma se mi collassa per la stanchezza non mi sarà molto utile." Steje sorrise e il giovane umano arrossì. "Domattina faremo quella ispezione insieme agli uomini della manutenzione così faremo prima e darò questa cosa al Comandante Keane per vedere se può ricavarne qualcosa."
"Se vuole posso portarglielo io adesso." tentò di nuovo il giovane.
"Non la troverà nel suo alloggio, ma se vuole morire posso dirle dove trovarla." il sorriso sghembo di Aymane si accentuò
"Ah! No, no. Credo che aspetterò domani." Ormai la situazione sentimentale di Tara era di dominio pubblico, solo i klingon facevano finta di non sapere niente.

"Scusate, ma cosa dice il messaggio? ...se posso saperlo naturalmente." chiese Jarix curioso.
"Vediamo subito, anche se ho già un'idea in proposito. Computer esaminare la serie alfanumerica presente nel messaggio nel database della flotta."

=^=Una corrispondenza trovata. Trasponder nave mineraria SEIDO.=^=
"Stato della Seido?" chiese Aymane sporgendosi un po' sulla poltrona.
=^=Scomparsa in data stellare 64337.08=^=

"E con questa siamo a due..." mormorò Steje.


Torna all'indice


25.03 - Pescato qualcosa?

Autore: Tenente Comandante Alessandro Riccardi

USS Stormbreaker - Plancia
Data 19/11/2400 - 19.03


"Pescato qualcosa?" chiese Riccardi avvicinandosi alla postazione tattica.
Durani non alzò neppure lo sguardo rimase a fissare concentrata la consolle sensori, pronta ad agire "No, per il momento nulla, ma è ancora presto"
Alessandro annuì concordando con l'ufficiale tattico "Siamo ancora troppo vicini alla base"
"Vero. Stimo che, se vorranno agire, lo dovranno fare entro domani mattina" Durani alzò lo sguardo inspirò visibilmente seccata "Non hai nulla da fare?"
Il capo della sicurezza scosse la testa "Ho controllato la mia sezione e posizionato le guardie, ora attendiamo..." sospirò per poi aggiungere "E' il problema del nostro lavoro... è più il tempo che passiamo ad attendere"
Sh'erah, poco lontano dai due, si voltò dicendo "Signorrr Rrriccarrrdi, venga qui. Vorrrei discutere con lei riguardo la sicurezza delle squadre di sbarrrco."


DS16 Gamma - Area negozi
Data 20/11/2400 - 03.55


Su ordine del capitano, le squadre della sicurezza iniziarono un rapido controllo della stazione. La passeggiata, a quell'ora praticamente deserta, venne setacciata in lungo e largo. Gli uomini della sicurezza si aggiravano in silenzio, come fantasmi, nel tentativo di trovare indizi.
Roden era vicino all'ingresso della sezione sicurezza ad osservare la situazione con la coda dell'occhio vedeva le stanche e assonnate guardie delle ambasciate osservare la frenetica attività dei federali.
*Speriamo solo che quello che stiamo cercando non sia nelle ambasciate, sarebbe un gran casino* pensò il tenente emettendo un sospiro. Quasi non si accorse dell'arrivo di un marinaio che tutto eccitato gli disse "Signore, venga a vedere!"
Roden si voltò verso il sottoposto e, senza dire nulla, lo seguì fino a raggiungere una sottosezione adiacente alla passeggiata. Era un condotto di servizio dove passavano collegamenti energetici, idraulici e informatici diretti ai vari negozi ed attività.
Roden schivò un grosso tubo di cui ignorava la funzione e raggiunse un piccolo spiazzo isolato da strumentazione e componenti.
Il marinaio Jabob indicò un collega, il capo Jenkins, che stava analizzando col tricorder un pezzo metallico di forma a parallelepipedo, color arancione, con vari attacchi per connettori posti sui fianchi.
"Che cosa abbiamo?" chiese il tenente.
"Si tratta di un registratore di sicurezza, una scatola nera. La sezione tecnica potrà darle più informazioni... ma guardi." Il capo indicò una targhetta con il numero di matricola.
Il seriale diceva poco a Roden ma le parole scritte dopo erano chiare come il sole. Prontamente attivò la comunicazione dicendo "Capitano abbiamo trovato uno dei registratori della Seido"


USS Pontecorvo - Alloggi
Data 20/11/2400 - 07.34


T'Lani guardava la sua carceriera. La logica vulcaniana con la relativa pacatezza, sicurezza e immunità ad ogni minaccia davano un notevole vantaggio all'ambasciatrice, e lei era decisa ad sfruttarlo a pieno.
"Dubito che mi teletrasporterete sul pianeta..." breve pausa per enfatizzare il concetto "Sapete della mia condizione?"
La sua carceriera non si scompose e, sfoggiando la miglior faccia da poker, aggiunse "Sì, ci stiamo attrezzando.." la klingon scoppiò a ridere, una risata sboccata quasi di disprezzo,
per poi dire "Non si preoccupi, ambasciatrice, a breve potrà sbarcare e iniziare i negoziati in tutta sicurezza" fece una seconda risata e poi aggiunse "...negoziati per liberare il mio amato."
T'Lani preferì cambiare discorso e provò a minacciarla "Da DS16 faranno di tutto per fermarvi."
La klingon scoppiò a ridere per la terza volta "Dalla stazione hanno lanciato una nave, ma non si preoccupi, a breve sarà un cumulo di detriti"
Detto ciò la carceriera uscì.


K'Trallis - Plancia
Data 20/11/2400 - 07.52


Al comando del vascello Klingon c'era G'Ral un mediocre ex ufficiale dell'esercito, cacciato per essersi fatto corrompere 10 anni prima e che aveva passato quell'ultimo periodo come mercenario, passando di padrone in padrone. Covava un profondo odio verso la Federazione e non vedeva l'ora di distruggere la USS Stormbreaker per dimostrare ai suoi
padroni le sue capacità.
"Siamo in avvicinamento" annunciò l'ufficiale al tattico.
G'Ral lo ignorò e guardò invece l'ufficiale scientifico "Hanno alzato gli scudi?"
"No... i sensori passivi non rilevano difese, ma sembra che abbiano i tubi di lancio carichi. Tuttavia non ne sono sicuro, usando solo con i sensori passivi è difficile dire se hanno le armi attive" rispose prontamente l'ufficiale scientifico.
"Non me ne frega nulla se hanno le armi attive... se non hanno difese non potranno reggere il nostro attacco." tuonò G'Ral.


USS Stormbreaker - Plancia
Data 20/11/2400 - 07.55


Il Comandante Rerin aveva appena oltrepassato le porte del turboascensore per prendere servizio in plancia quando sentì Durani esclamare "Signore, abboccano!"
Prontamente, con rapide falcate, Rerin raggiunge la sua postazione dicendo "State pronti."


K'Trallis- Plancia
Data 20/11/2400 - 07.52


L'ufficiale tattico monitorava la situazione "Occultamento disattivato... siluro 1 armat..."
"Rilevo un oggetto sotto di noi" Lo interruppe l'ufficiale scientifico.
G'Ral ebbe solo il tempo di voltarsi verso la postazione scientifica che una serie di esplosioni avvolsero la plancia.


USS Stormbreaker - Plancia
Data 20/11/2400 - 07.56


La vecchia nave da guerra Klingon era in avvicinamento a massima velocità di curvatura. Con uno sfarfallio che avvolse la nave, disattivarono l'occultamento e si prepararono a prendere di sorpresa la nave federale ma, nello stesso istante, tre siluri partirono dalla Stormbreaker. Uno mancò il bersaglio ma gli altri due centrarono in pieno la classe K'Trigna sulla gondola di destra, che esplose in mille pezzi. L'attacco a sorpresa si era ritorto
contro di loro ed erano stati colpiti prima di riuscire ad attaccare la nave federale o alzare gli scudi.
La K'Trallis perse la curvatura. Prontamente la Stormbreaker le fu addosso e, con precise bordate di phaser, disabilitò la nave klingon.
"E' finita" annunciò Durani con un sospiro di sollievo.
Rerin osservò con un largo sorriso sul volto lo schermo principale, che proiettava l'immagine della nave nemica danneggiata, e constatò che il piano aveva funzionato. Sapevano che la nave che aveva attaccato la Pontecorvo avrebbe potuto cercare di prendere di sorpresa anche la Stormbreaker, e l'avrebbe fatto quando si sarebbero trovati lontani da DS16 e dal pianeta dei Wadi, vale a dire verso la mattina del giorno 20. Per ovviare problemi e, per togliersi di torno un possibile aggressore, Durani aveva ideato il piano "pesca". Una sonda occultata con dei sensori gravimetrici avrebbe seguito la Uss Stormbreaker fornendo informazioni addizionali sull'arrivo di un possibile aggressore.
Appena la K'Trallis disattivò il dispositivo di occultamento, la sonda fornì quasi istantaneamente le informazioni sulla posizione della nave attaccante, permettendo a Durani di far fuoco con precisione. C'era sempre il rischio che la sonda venisse scoperta ma difficilmente una nave occultata avrebbe utilizzato dei sensori attivi durante l'avvicinamento, per il rischio di farsi scoprire.
Rerin si alzò in piedi pienamente soddisfatto dicendo "Bene signori, pronti con una squadra di abbordaggio."


Torna all'indice


25.04 - Seguire le briciole

Autore: Tenente Comandante Tara Keane

USS Pontecorvo - Plancia
20/11/2400 - ore 08.10


Il Capitano Stevens sedeva sulla sua poltrona, con T'Lani in piedi alla sua destra, apparentemente tranquilli.
Fuori dalla visuale del monitor B'tar, il capo del commando Klingon, con quattro dei suoi uomini li teneva sotto tiro, nel caso non bastasse la minaccia di eliminare uno ad uno i membri dell'equipaggio tenuti prigionieri in sala mensa.
Sul monitor il volto del Direttore del carcere orbitale Wadi non sembrava per nulla contento dell'incontro.
=^=Non capisco perché la Federazione voglia intromettersi negli affari di Wadi.=^= disse ed il tono non era affatto amichevole.
"La Federazione non vuole assolutamente entrare nel merito dei vostri affari." Ribatté l'ambasciatrice vulcaniana "Ma si ergerà sempre a tutela dei suoi abitanti. Non vedo, quindi, che difficoltà possano esserci. La Federazione vuole solo conoscere il motivo della detenzione nel vostro carcere. Se è tutto in regola non ci saranno problemi per i rapporti futuri tra voi e la Federazione."
Il Direttore Farias emise una specie di grugnito e rispose
=^=Il Primo Ministro ha intercesso perché questo incontro avvenga, ma potrà scendere solo lei ed un'altra persona e vedrà che è tutto in regola.=^=
"Sarò lieta di stabilirlo, se così è. Avete predisposto tutto per permettere il mio sbarco?"
=^=Si Ambasciatrice, può scendere quando desidera. Chiudo.=^=
Una volta che il monitor si spense, B'tar le si avvicinò minacciosa.
"Perché ha parlato solo dei prigionieri federali? Il suo scopo è quello di liberare il mio compagno!"
T'Lani non si scompose e senza cambiare espressione le rispose:
"Non crede che sarebbe stato strano se avessi parlato di un prigioniero Klingon? Il Direttore sa perché sono qui, si sarebbe insospettito e non è quello che vuole, giusto?"
"Attenta vecchia, io non ho nulla da perdere, ma voi avete decine di motivi per non fallire. Non fare brutti scherzi, non mi fido di voi vulcaniani."



Carcere orbitale Wadi - ufficio del Direttore
20/11/2400 - ore 08.15


Farias , terminato il colloquio con T'Lani, si rivolse al suo assistente rimasto in disparte durante il collegamento con la Pontecorvo.
"Cosa ne pensi? Dobbiamo preoccuparci?Quella vulcaniana deve avere contatti potenti, se il Primo Ministro in persona si è scomodato per permettere la sua visita!"
"Tranquillo, è tutto predisposto, non riuscirà a scoprire nulla. Se il terrestre proverà a discostarsi dal copione che gli ho dato, sa che potrebbe non rivedere suo figlio!" Ribatté con un ghigno sarcastico.
"Bene. Prepariamoci ad accoglierla." Disse Farias alzandosi in piedi.



DS16 Gamma - plancia
20/11/2400 - ore 08,15


Tara aveva preso servizio da qualche minuto e si era messa a studiare la scatola nera della Seido, ritrovata la notte prima.
Non sapeva cosa aspettarsi, ma il Capitano sembrava convinto che parte della soluzione del mistero era celato in quelle briciole di pane che qualcuno stava lasciando in giro.
*Ma perché si prendevano la briga di nasconderli, se in realtà volevano che venissero scoperti! Tutto tempo sprecato!* pensò il Capo Ops della base.

Stava aspettando che il computer scoprisse qualcosa, quando Rogal la chiamò.
Strano, non la chiamava mai quando era in servizio e poi si erano lasciati da poco.
"Ehi, che succede?" Rispose senza distogliere lo sguardo dai dati che scorrevano sul monitor.
=^=Forse niente, ma una nave del mio casato è uscita dal tunnel e a bordo c'è l'assistente personale di mio padre. Ha un messaggio da parte sua, che mi deve consegnare personalmente. Temo niente di buono. Ti faccio sapere.=^=
"Ok, stai tranquillo, non abbiamo nulla da temere. Non sarà niente d'importante. A dopo. "
In realtà entrambi temevano che qualcuno potesse intromettersi nella loro relazione e un messaggio personale da parte del padre di Rogal, non faceva presagire nulla di buono.
Tornò quindi a concentrarsi sul suo compito, cercando di non pensare troppo a quella conversazione.
"Allora ha trovato qualcosa?"
La voce di Aymane alle sue spalle la fece sussultare.
"Capitano, la prossima volta si annunci."
"Scusi, mi sembrava presa dalla conversazione, non volevo disturbarla? Problemi? Posso aiutarla?"
"No grazie, tutto a posto. Comunque, non vedo nulla di strano al momento, sembra tutto in regola. "
Poi il computer segnalò qualcosa.
"Un momento, il computer ha trovato una coincidenza tra i dati della Serenity e della Seido: entrambe le navi sono passate per il territorio Wadi e hanno fatto una sosta. "
"Dove?Non sul loro pianeta principale, giusto?"
"No." Rispose Keane girandosi a guardare stupita il suo Capitano "Sul terzo pianeta del sistema Wadi III, che risulta disabitato però!"
"Controlli meglio, vedrà che è sito archeologico, molto antico. Chissà cosa cercavano tutti su quel pianeta?"
"Forse qualcosa che interessa molto anche al governo Wadi!"
Aymane fece un occhiolino d'intesa alla mezza Klingon.
"Secondo me siamo sulla strada giusta: continui a cercare, se siamo fortunati c'è qualche altro indizio nascosto in quei file. "



USS Stormbreaker - plancia
20/11/2400 - ore 08,30


Rerin seduto sulla poltrona di comando del suo nuovo giocattolo, aspettava la chiamata di Riccardi che di conferma che l'abbordaggio era riuscito. Chiamata che arrivò puntualmente dopo pochi minuti.
=^=Riccardi a Stormbreaker: la K'Trallis è nostra. =^
"Avete avuto problemi?"chiese Rerin.
=^=Hanno fatto una blanda resistenza, ma i miei uomini li hanno sopraffatti velocemente e senza fare vittime. Sono in plancia ora.=^=
"La nave è in grado di viaggiare?"
=^=Credo di sì, ma se volesse far salire a bordo il Capo Capo ingegnere Finnegan, potrà essere più preciso.=^=
"Ottimo lavoro Tenente. Le Mando subito Finnegan. Chiudo." Poi rivolto al suo Primo Ufficiale.
"Signor Sh'erah dica a Finnegan di salire sul vascello Klingon: voglio sapere se quel catorcio è in grado di viaggiare a curvatura e se il sistema di occultamento funziona. "
"Sì Signorrre" rispose il caitiano, facendo oscillare la coda con voluttà.


Torna all'indice


25.05 - Il segreto di Wadi III

Autore: Tenente Durani della Casata di Kanjis

USS Stormbreaker - plancia
20/11/2400 - ore 13:32


Al Comandante Th'Tharek non piaceva quell'attesa, ma non poteva partire all'inseguimento della USS Pontecorvo senza avere a bordo il proprio ingegnere capo e sapere se quel vecchio incrociatore leggero Klingon fosse utilizzabile o meno.
Non poteva stivare a bordo della USS Stormbreaker anche i prigionieri, in quanto non aveva abbastanza spazio e, per motivi pressoché simili, non poteva fidarsi a lasciare soltanto pochi uomini a presidio della K'Trallis alla deriva nello spazio.
Avrebbe potuto, senza dubbio, anche inviare un segnale di soccorso alla stazione spaziale e sicuramente l'Ambasciatore Rogal si sarebbe affrettato nel venire a recuperare quel vetusto classe K'T'Inga... ma ciò avrebbe comportato leggi Klingon e conseguenze Klingon.
Con ogni probabilità, questo voleva dire uccisione dei traditori ed invio della nave verso lo spazio dell'Impero, perdendo, in un colpo solo, testimoni o eventuali piste da seguire.
Il Capitano Aymane non glielo avrebbe mai perdonato e Rerin lo sapeva bene.
Ci poteva essere una quarta strada, ma, prima di percorrerla, voleva essere sicuro che avesse un senso anche solo pensare di intraprenderla e, per questo, aveva bisogno di capire in che stato esattamente versava la K'Trallis.
Già averla abbordata, senza perdite, era stata un'ottima azione, agevolata dal colpo a sorpresa inflitto ad un troppo convinto comandante avversario ed all'immediata azione di incursione degli uomini guidati dal Comandante Riccardi.
All'equipaggio di una classe Saber, che variava abitualmente da un minimo di quaranta membri ad un massimo di sessanta, su DS16 Gamma avevano imbarcato un'altra cinquantina di uomini delle sezioni tattica e sicurezza.
Era stati letteralmente stipati in una delle stive di carico e, in quelle condizioni, sicuramente non sarebbe stato per loro un viaggio di piacere, ma avevano in preventivo di abbordare la USS Pontecorvo e non conoscevano esattamente l'entità numerica dei loro avversari.
Tale precauzione, tuttavia, si era rivelata dannatamente utile per impossessarsi della nave Klingon.
Prima di lanciarsi all'abbordaggio, avevano fortunatamente constatato che la K'Trallis viaggiava con un equipaggio fortemente ridotto, ben al di sotto delle circa cinquecento unità abitualmente consigliate per una nave di quella classe.
Segno tangibile che, chiunque ne fosse proprietaria, la Casata o il gruppo di mercenari in questione, non viaggiava in ottime acque: quella classe K'T'Inga aveva visto sicuramente giorni migliori.
Ipotesi confermata dagli strepitanti brontolii dell'ingegnere Pit Finnegan che, una volta salito a bordo della nave Klingon, aveva chiesto almeno ventiquattro ore per venirne a capo.
Rerin gliene aveva concesse quattro.
Durante la sua permanenza a bordo, chiacchierando con il neo Capitano Stevens, infatti, l'Andoriano era venuto a conoscenza che la USS Pontecorvo era una delle poche vecchie navi di classe Miranda che ancora doveva essere sottoposta ad un refit completo dal punto di vista del sistema di propulsione.
Questo a causa di alcune riparazioni d'emergenza, effettuate nei lunghi anni di servizio, che avevano sostanzialmente modificato alcune strutture di sostegno alla camera del nucleo di curvatura, rendendo, di fatto, molto più complicata e laboriosa una modifica in ingegneria, rispetto alle tempistiche canoniche.
Rerin sapeva che una Miranda di quella vetustà poteva viaggiare a curvatura 5, massimo 6, con punte anche di 7, ma per un lasso estremamente limitato di tempo.
La USS Stormbreaker, invece, raggiungeva curvatura 9.3 senza quasi accorgersene.
La sua esperienza come timoniere lo aveva portato a fare un rapido calcolo mentale, più a spanne che altro, e lo aveva fatto propendere per quel lasso di tempo, di quattro ore o al massimo cinque, visto che già erano in ritardo sulla tabella di marcia della USS Pontecorvo, senza nemmeno fermarsi troppo a riflettere sulle reali esigenze del capo ingegnere.
Quelle quattro ore sarebbero state utili, anche per lui, non solo per valutare quale strategia da utilizzare, ma soprattutto per conoscere meglio i Wadi.
Nella frenesia della partenza, avevano avuto troppo poco tempo per approfondire la conoscenza di quel popolo.
A bordo della USS Stormbreaker, nessuno sapeva aiutarlo: né il suo nuovo ed apparentemente morbidoso primo ufficiale, il Caitiano Sh'erah, né l'indemoniata Durani. Lo stesso valeva per il sempre pacato Riccardi e per l'ingegnere brontolone Finnegan.

"Computer: accesso ai dati relativi ai Wadi..." ordinò Rerin Th'Tharek
=^=Civiltà del Quadrante Gamma, Settore Gaminus, natia del quarto pianeta sui nove del sistema Tomerela, sviluppatosi attorno ad una stella di classe A. L'orbita di Wadi IV è di approssimativamente 373 km, il periodo orbitale è di 398 giorni, quello di rotazione 27 ore. Si tratta di un pianeta di classe M con una superficie ricoperta dall'acqua pari al 58% del totale=^=
"Sì... ehm... grazie... ma io volevo avere maggiori informazioni sul popolo, non sul pianeta"
=^=Errata formulazione iniziale della richiesta... ricalcolo... la popolazione dei Wadi consta di circa dodici miliardi di persone, di cui circa un terzo dislocate sulle loro colonie. Due di queste sono su altri due pianeti del sistema Tomerela, ma essi controllano anche altri tre sistemi vicini del Settore Gaminus, un'area di spazio relativamente lontana dalle più frequentate rotte commerciali.=^=
"È ciò spiega perrrché non sono molto conosciuti" affermò Sh'erah, strappando un cenno di assenso da parte di Rerin che, a sua volta, prese la parola:
"I Wadi hanno dato vita ad un'organizzazione indipendente e non facente parte del Dominio di cui comunque essi rispettano e temono il potere. La dislocazione geografica, poco rilevante, ha permesso loro di rimanere fuori dalle mire espansionistiche del Dominio, sebbene, da alcuni rapporti, si lasci supporre che parte del sistema di protezione sia dato anche dalla loro tecnologia, molto avanzata in alcuni campi, e dai loro poteri psionici"
=^=Approssimativamente circa il 3% della popolazione Wadi ha capacità psioniche, una proporzione maggiore rispetto a molte razze simili per quanto riguarda la loro tecnologia, i Wadi hanno un capacità di navigazione interstellare relativamente primitiva rispetto agli standard federali, ma, al contempo, i loro sistemi di teletrasporto e di matrice olografica sono impareggiabili ed ampiamente utilizzati come componente integrante in molti dei loro giochi.=^=
"È vera la diceria per cui il loro impero si basa tutto sul gioco?" domandò Durani, incredula e, per un momento, distratta dalla sua tentazione di salire a bordo della K'Trallis.
=^=Il Chula, uno dei giochi più apprezzati, pare sia in grado di creare da zero un ambiente olografico illusorio di ottima manifattura, partendo da una dimensione molto contenuta, o essere in grado di rompere barriere dimensionali. Secondo il rapporto del Primo Contatto avvenuto su DS9 nel 2369, pare che il gioco, per quanto estremamente realistico per chi è chiamato a parteciparvi internamente, sia assolutamente sicuro o ciò è quanto affermato dal Maestro Surchid Falow.=^=
"Puah... non c'è onore..."
"Tenente Durrrani..." esordì il Caitiano Sh'erah con tono di rimprovero prima di essere fermato da Rerin con una mano su un braccio
*Eccezionalmente morbido... proprio come pensavo* sorrise interiormente l'Andoriano
"Sono cerrrto che il nostrrro ufficiale tattico manterrrà le sue riflessioni perrr sé... ma..."
Durani fessurò gli occhi, assumendo un ghigno non piacevole, costringendo Rerin ad intervenire in maniera bonaria
"Mio caro Sh'erah... non provochiamo la nostra Klingon inutilmente... già è relegata qua mentre una nave del suo popolo è in mano a dei rinnegati che hanno assalito un'unità della Flotta Stellare... lei, come mio primo ufficiale, è un nuovo arrivo, ma oserei dire che siamo fra colleghi ed amici... ognuno, credo, possa ora esprimersi con libertà di intenti... al momento opportuno, invece, agiremo rispettando gerarchia, ordini e direttive"
Un doppio brontolio, di tonalità ed umore contrapposti, accompagnò tali parole.
Sia Sh'erah che Durani avrebbero detto volentieri altro, ma entrambi tacquero al velato rimprovero del Comandante Th'Tharek.
"Computer, altre informazioni sui Wadi?"
=^=Lo stesso loro governo si forma e viene scelto in base ai giochi. Il vincitore del più prestigioso torneo diventa il loro Gran Maestro, o Primo Ministro, mentre tornei minori determinano i leader dei vari clan e di altre fazioni.=^=
=^=Anche il direttore di un carcere Wadi viene eletto in base all'esito di un gioco? Affidano la loro sicurezza a quello?=^= domandò Riccardi dalla plancia della K'Trallis
=^=Ricalcolo... non ho dati sufficienti per dare riscontro a tale affermazione, ma nemmeno per confutarla. Ritengo sia plausibile: è una specie che ama mettersi alla prova con giochi di tutti i tipi e tende ad essere estremamente competitiva in essi.=^=



Prigione Orbitale Wadi
20/11/2400 - contemporaneamente


All'interno della cupola orbitale, l'imponente complesso architettonico della prigione Wadi era contraddistinto da una pianta esagonale caratterizzata da cinque padiglioni, di sei piani e destinati alla detenzione, ed una palazzina a forma circolare, situata al centro ed ospitante gli uffici del Maestro Direttore del Carcere, da cui era possibile sorvegliare con facilità l'intero complesso.
La teoria alla base di tale concezione era l'assunzione, per assurdo, che un solo guardiano posto nella torre centrale sarebbe stato in grado di osservare ogni singolo prigioniero nel medesimo istante.
Era evidentemente un'iperbole ottimistica della realtà, ma, a dire il vero, al momento della sua costruzione, non c'erano mai stati troppi prigionieri.
Scarsi all'epoca erano i contatti commerciali e radi i visitatori, mentre le controversie, di qualsiasi entità fossero, si risolvevano al gioco ed i Wadi, in generale, detestavano barare.
Nei primi tempi, pertanto, i casi degli internati erano rari e, anche per quei pochi, il loro percorso di recupero e reimmissione nella società passava attraverso la catarsi emotiva data da giochi simili al Chula.



K'Trallis - plancia
20/11/2400 - ore 15:46


Durani ancora era incredula, mentre, vestita in alta uniforme Klingon, era letteralmente sprofondata nella poltrona di comando del incrociatore K'T'Inga.
Non poteva fare altro, visto il sedile che era ampiamente sfondato nei suoi possibili confort, ma a lei non importava: erano quindici anni che non sedeva più su una nave Klingon in un ruolo di comando.
Allora era una quindicenne rispettata più per il cognome che portava, sebbene colpito da disonore, che per motivi inerenti la sua persona.
In quel momento, invece, era stata scelta: un onore ed una responsabilità.
I Comandanti Th'Tharek e Riccardi l'avevano fatta stare sulle spine per tutta la mattinata, come ad un cucciolo di targh a cui viene tolto il cibo dopo averglielo fatto balenare davanti agli occhi, ma, finalmente, dopo non quattro, nemmeno cinque, ma addirittura sei ore, l'ingegnere Pit Finnegan aveva dato il suo nulla osta all'utilizzo della K'Trallis.
La curvatura era stata ripristinata ed il sistema di occultamento era intatto.
La USS Stormbreaker era ripartita alla caccia della USS Pontecorvo con un equipaggio ridotto al minimo: quaranta uomini.
L'altra ventina, invece, era stata posta al suo comando, a cui si aggiungevano i cinquanta della sicurezza imbarcati in overbooking sulla nave di classe Saber, e tutti quanti avrebbero tentato di gestire l'incrociatore leggero Klingon.
Rimanevano ugualmente pochini, ma i rinnegati, che l'avevano rubato all'Impero, non erano certamente molto più numerosi.
Nonostante le apparenze da ammasso di ferraglia, alla K'Trallis era stato installato un computer di bordo derivante da tecnologia Breen, in parte simile ai processori a gel bioneurale della Flotta Stellare, in grado di svolgere in modalità automatizzata tutta una serie di procedure che, originariamente, erano state pensate per essere monitorate manualmente.
Lo stesso Finnegan ne era rimasto sorpreso, sebbene avesse scoperto e risolto, a parole sue, tutta una dannatissima serie di bug in grado di friggere gran parte dei sistemi di bordo.
Insomma, il trapianto del software Breen aveva avuto un impatto significativo sulle impiantistiche Klingon, ma rimanevano possibili crisi di rigetto.
Tale eventualità, così come l'idea che la USS Stormbreaker si potesse trovare in inferiorità numerica, era stata presa seriamente in considerazione dal Primo Ufficiale Sh'erah, ma bocciata da Th'Tarek.
Rerin apprezzava le preoccupazioni del Caitiano, ma aveva ragione Riccardi: per il loro piano, avevano bisogno di almeno una seconda nave... preferibilmente occultata.
Se poi Durani si fosse rivelata in grado di riuscire a far parlare anche qualcuno dei prigionieri a bordo, era tutto di guadagnato.
Avrebbero potuto capire il perché dell'assalto alla USS Pontecorvo.
Alle domande di Riccardi, nessuno aveva voluto rispondere.
Ad una Kanjis, nessun Klingon sano di mente avrebbe osato protrarre per troppo tempo la sfida del silenzio: non si chiedeva loro di tradire i propri compagni, ma per lo meno di rivelare le proprie carte ed i propri obiettivi.
Onde evitare sorprese esterne, Rerin aveva chiesto alla Dottoressa Bly di apportare delle modifiche facciali, minimali e temporanee, ad alcuni dei più imponenti membri del personale distaccato sulla K'Trallis.
A prima vista, da qualsiasi apparato di trasmissione, sarebbero stati scambiati per Klingon, anche perché dotati di uniformi, duplicate secondo le specifiche indicate da Durani, e, grazie all'opera dell'instancabile Finnegan, si era provveduto anche a modificare il segnale di trasponder della nave.
Chiunque l'avesse tracciata, non si sarebbe mai aspettato di trovarsi di fronte la nave originaria, né che quest'ultima fosse caduta in mano Federale.
"Se mi chiamassi Picard, ordinerei energia! Visto che non lo sono, fate muovere questa vecchia bagnarola! Ha'!" ordinò Durani al povero Efrosiano addetto al timone.



Wadi III - sito archeologico
20/11/2400 - ore 17:35


Wadi III era caratterizzato da un immenso territorio in stile desertico savana.
O quello era ciò che appariva a chiunque.
Nella realtà, anche Wadi III aveva una discreta porzione di superficie planetaria ricoperta dalle acque, circa il 20%, ma la quasi totalità del pianeta era stata inglobata in un gioco progenitore del Chula.
Compito di colui o di coloro che giocavano a tale versione era guidare le proprie pedine per ritrovare il manufatto.
Solo in quel modo, il gioco sarebbe terminato e Wadi III si sarebbe potuto ripopolare.

"Il manufatto va trovato".
"Il manufatto va trovato".
"Il manufatto va trovato".
Era il leit motiv che sentivano continuamente le pedine interne del gioco, ad ogni ostacolo incontrato, ma anche il Maestro Woodrow quante volte se lo era ripetuto negli ultimi cinquant'anni?
Da quando era stato sconfitto, e praticamente umiliato, nella sfida al ruolo di Gran Maestro, non aveva pensato ad altro.
Chi era in grado di risolvere l'arcano dietro la civiltà perduta su Wadi III avrebbe potuto rivendicare il ruolo di Gran Maestro, in un torneo a due direttamente con il leader in carica, evitando di affrontare partite di ogni genere o grado.
Una sfida finale per ritornare laddove gli spettava, in una competizione senza eguali.
Tossì.
Di nuovo ed ancora.
Quella sabbia non gli faceva bene... caldo, sassi, sabbia e polvere... non respirava altro da decenni e la tosse periodica, con spruzzi sanguigni, era là a testimoniare il lento ed inesorabile scorrere del tempo.
All'inizio, aveva tanti amici e seguaci, in molti lo avevano aiutato e supportato nelle sue ricerche, ma la versione del Chula, installata su Wadi III, era tutt'altro che priva di pericoli.
Era un esperimento, progenitore del più sicuro Chula, decisamente complicato e difficile, anche perché poteva portare alla perdita fisica delle pedine interne al gioco.
Nessuno aveva mai nemmeno osato sfidare il suo altissimo quoziente intellettivo: i suoi aiutanti sapevano che solo lui poteva tirarli fuori dal gioco, una volta entrati.
A differenza del Chula, vi era modo di comunicare da fuori a dentro, ma non da dentro a fuori occorreva trovare il modo giusto per farlo, che era sempre diverso, ma le pedine interne potevano avere una guida.
Tale possibilità era controbilanciata dal fatto che le sfide affrontate erano senza esclusione di colpi e che potevano costare anche molto caro ai partecipanti.
Inoltre, le pedine interne, a differenza del Chula, potevano essere estratte vive anzitempo dal gioco, ammesso di risolvere adeguatamente l'indovinello o la prova, anche senza ritrovare il manufatto.
Ovviamente meno pedine erano in azione e minori possibilità vi erano di trovare il manufatto.
Ma che cos'era esattamente?
Nessuno lo sapeva con esattezza, ma si supponeva che, mentre nel Chula, la scatola del gioco era in mano ai giocatori esterni, quella di Wadi III era stata introdotta assieme alle prime pedine interne centinaia di anni prima.
Era un gioco immensamente complicato che aveva perso molta attrazione, ma da secoli c'era sempre stato un Maestro che si prodigava a risolvere l'arcano.
Persi molti dei propri seguaci, Woodrow aveva stretto un accordo con Farias, un altro Maestro caduto così in disgrazia da essere nominato Direttore di un Carcere, e con Yarwod, un esule Wadi, che si era stufato di vivere in un un mondo di gioco, fine a se stesso, e che si era messo in combutta, per arricchirsi, con Agadok, un Ferengi.
Yarwod ed Agadok erano in grado di sollecitare i più torbidi desideri dei loro interlocutori, offrendo quanto da questi ricercato: sesso, gioco, adrenalina e sfide.
Il tutto pagato profumatamente.
E quale sfida più grande di far balenare, sotto gli occhi di questi avventurieri da strapazzo, la possibilità di trovare un manufatto in grado di ricreare una città d'oro da sotto un deserto di polvere?
Yarwod era un maestro di retorica ed Agadok un magnifico concierge, piccolo ed infido, ma in grado di guadagnarsi ogni loro possibile ricchezza.
Una volta arrivati su Wadi III, i loro ospiti in cerca di avventura venivano trasformati in pedine interne del gioco: le più deboli venivano immediatamente sopraffatte, le più forti o astute sopravvivevano a lungo... e, quando esauste, venivano estratte dal gioco grazie alle abilità del Maestro Woodrow e confinate nella prigione di Maestro Farias.
Per rendere tutto più credibile, venivano stilate false accuse, a prova di indagine da parte delle autorità Wadi, e tutto messo a tacere.
Le stesse navi con cui arrivavano su Wadi III venivano poi inserite in un mercato clandestino, smantellate o rivendute a pezzi per farne perdere ogni traccia.
Era un sistema che funzionava a meraviglia da anni, andato in crisi perché ora qualcuno dalla Federazione Unita dei Pianeti aveva deciso di ficcare il becco in questioni che, tutto sommato, non gli appartenevano.
Woodrow non confidava molto nelle scarse abilità di Farias, ma era strenuamente convinto che quest'ultimo avrebbe fatto di tutto per mantenere lo status quo, al fine di continuare a testare sui prigionieri, ampiamente nutriti e ben curati, i propri giochi mentali che stava sperimentando.
Dalla Federazione avevano inviato un'ambasciatrice Vulcaniana per investigare, sollecitando addirittura il Gran Maestro, divenuto anche lui un suo arcinemico da quando era subentrato come Primo Ministro di Wadi IV.
Woodrow non poteva rischiare: nel caso Farias avesse fallito a distrarre gli interessi federali, aveva già pronto un piano di riserva, con tante belle nuove pedine da utilizzare nel suo gioco rompicapo.


Torna all'indice


25.06 - Una nuova avventura

Autore: Tenente Lucas Warren

USS Freedom
20/11/2400 - ore 12,20


Lucas stava studiando la planimetria della stazione quando la nave attraversò il Tunnel. Lo guardò emozionato, era la prima volta che vedeva un evento simile, gli sarebbe piaciuto fermarsi su DS9 per studiarlo ma lo aspettavano dall'altra parte alla Base Spaziale DS16 G, forse anche lì avrebbe potuto esaminare e approfondire gli studi fatti. All'improvviso sentì la voce dell'ingegnere Harry Stamper uscire dal badge.

=^=Tenente siamo arrivati alla Deep Space 16 Gamma. Quando è pronto la sbarcheremo, il capitano ci ha già affidato una missione.=^=
"Vado signore e grazie."

Gli allievi che avevano viaggiato con lui erano già scesi e mentre stava per teletrasportarsi senti un guizzo di eccitazione, una nuova avventura stava per iniziare.



Base Stellare 16 Gamma
20/11/2400 ore 12,50


Quando uscì dalla sala del teletrasporto vide che gli altri con cui aveva viaggiato seguire i propri superiori. Si guardò intorno incuriosito, era più simile a una citta che a una base spaziale con negozi e bar. Sulla nave aveva studiato la pianta della stazione perciò si diresse nella direzione dove doveva trovarsi la sala di controllo e l'ufficio del capitano Aymane.

Mentre stava camminando guardandosi intorno, venne fermato da un giovane guardiamarina "Siete nuovo signore?"

Lucas si girò e guardandolo "Sono il Tenente Lucas Warren, il nuovo ufficiale scientifico, sto andando ad incontrare il capitano."
"Se vuole l'accompagno, signore." Disse il giovane cortesemente.
All'improvviso una voce dietro di lui li interruppe "Torni al suo lavoro, Winter ci penso io al tenente."

Entrambi si girarono e videro una bella donna di colore che lo guardava interessata.

Il Guardiamarina annuì e mormorò "Si signora" e si allontanò in fretta.

La donna lo guardò con attenzione e sorrise.

"Lei è una klingon?" esclamò Lucas.
"È un problema, Tenente." Rispose la donna incuriosita.
"No signore" rispose Lucas vedendo i gradi, poi continuò "Sono..."
"Si lo so, lei è il Tenente Lucas Warren, il nostro nuovo ufficiale scientifico." Poi sorrise di nuovo e continuò "Venga l'accompagno dal capitano Aymane. A proposito, sono il Comandante Tara Keane, il Capo Operazione della base. Se hai bisogno di qualcosa chiedi pure a me."

Quando entrarono nell'ufficio, il Capitano stava controllando dei DPadd, sollevò la testa e li guardò con aria interrogativa. Tara stava per parlare ma questa volta Lucas la anticipò.

"Sono il Tenente Lucas Warren, il nuovo ufficiale scientifico." Poi porgendogli un DPadd continuò "Ecco gli ordini e il mio curriculum."

"So già tutto, benvenuto a bordo tenente." Quando vide che Tara era ancora all'interno dell'ufficio disse con un sorrisino "Grazie comandante, ora può tornare alla sua postazione."

Quando la donna fu uscita, il capitano Aymane continuò "Devo dire che si è scelto un brutto momento per arrivare." E gli racconto ciò che era accaduto.
"Spero che presto torneranno i suoi colleghi così potrà conoscerli. Intanto si faccia dire qual'è l'alloggio a lei assegnato e inizi ad ambientarsi nella stazione. Temo che avremo presto bisogno di lei. Può andare."


Torna all'indice


25.07 - Improbabili alleanze

Autore: Tenente Comandante Rerin Th'Tharek

DS16 Gamma - Sala Macchine
20/11/2400 - ore 15:56


Tara era ancora un po' nervosa: Rogal non si era ancora fatto vivo, quindi non aveva ancora idea del perchè fosse arrivata quella nave della sua casata. Scosse il capo e tornò ad analizzare quel piccolo sistema di registrazione dati, scansionandolo con il tricorder.

"Qualcosa di nuovo, Comandante?"

La voce di Aymane alle sue spalle la fece sussultare, di nuovo: quell'uomo aveva un passo silenzioso peggio di un felino "Capitano, lei si che sa come prendere la gente alle spalle!"

"Dice? Lo sa che me lo ripete sempre il Comandante Rerin... dovrò iniziare a credere al mio numero uno"

Keane inarcò un sopracciglio "Lei è consapevole che il Comandante detesta essere chiamato numero uno?"

Aymane, per tutta risposta, sorrise divertito "Se non lo detestasse, mi divertirebbe solo la metà... ad ogni modo, abbiamo qualche informazione su questo registratore?"

Il capo ops scosse il capo "Non esattamente. Si tratta di uno dei sistemi di registrazione della Seido che, chissà perchè, hanno deciso di nascondere sulla nostra base"

"Beh, questo lo sapevamo già... anche se mi domando ancora chi lo abbia portato qui, chi è il pazzo che si diverte a disseminare la star base di indizi?"

"A questo non saprei risponderle" Tara indicò il registratore "Ad ogni modo, non è tanto cosa sia a rendere questo apparecchio speciale, ma la sua localizzazione. Si tratta di una delle memorie di registrazione poste nel nucleo del computer della nave. Se ora è stato estratto da quella posizione..."

"...possiamo ipotizzare che la Seido sia stata smantellata e rivenduta pezzo per pezzo" Aymane osservò l'oggetto che Tara stava analizzando stringendo le labbra "E se la nave è stata cannibalizzata, il suo equipaggio non credo abbiano fatto una fine migliore"

Keane osservò il superiore "Che siano stati uccisi?"

"Uccisi, venduti come schiavi... chi può dirlo" Aymane rimase per un attimo in silenzio "Ad ogni modo tutto questo è comunque positivo. Non sono poi moltissimi i posti dove navi federali vengono smantellate qui nel gamma, direi che abbiamo una pista. Ottimo lavoro Comandante, continui pure le sue ricerche... se troverà qualcosa mi faccia sapere"



USS Stormbreaker - Plancia
21/11/2400 - ore 16:12


Il Comandante Rerin stava in mezzo alla plancia, osservando silenziosamente i colleghi intenti alle loro postazioni, in attesa di giungere nel sistema stellare dei Wadi. Alle sue spalle, il Tenente Sh'erah, fissava il collega lasciando ondeggiare la sua coda. I due ufficiali in comando avevano approcci molto diversi sul come affrontare i problemi, ma si era tuttavia formata una notevole complicità fra i due, permettendogli di lavorare assieme.

"Non sarrrà un atteggiamento trrroppo diretto il nostrrro?"

Rerin si voltò con un mezzo sorriso "Credo che ormai abbia capito che sono un ufficiale d'azione..." fece la sua mezza battuta per poi farsi del tutto serio "Mi creda, Tenente, ho preso in considerazione ogni suo consiglio ed appunto. I fatti, tuttavia, mi portano a credere che, chiunque vi sia dietro, abbia tutto l'interesse di non attirare l'attenzione"

"La USS Pontecorvo è ancora diretta al territorio Wadi e, considerate le tempistiche di viaggio, credo abbiano già preso contatti con quel popolo" Riccardi osservò il superiore "Non hanno fatto nulla per far perdere le loro tracce ed anzi, la rotta è rimasta quella preimpostata"

"Esatto..." il Tenente Sh'erah si voltò verso il capo della sicurezza "E questo ci porrrta a ritenere che l'obiettivo finale sia raggiungerrre il terrritorio Wadi"

Bly alzò il capo dalla consolle "Questo potrebbe indicare che l'ambasciatrice, con buone probabilità, è ancora viva. Giusto?"

"Sì, io ritengo di sì" Rerin incrociò le braccia al petto "Credo che, fin dall'inizio, l'ambasciatrice T'Lani fosse stata scelta solo perchè l'unica autorizzata a scendere sul pianeta per discutere dell'incarcerazione dei cittadini federali. Non si tratta del semplice rapimento di un personaggio importante e dubito che verrà mai richiesto un riscatto. Vogliono qualcosa di diverso e probabilmente lo vogliono dai Wadi"

"Rrresta il fatto che prrresentarci senza alcun invito..." il caitiano osservò il superiore "Potrebbe innervosire i rrrapitori... e di riflesso i Wadi, se vedesserrro un altra nave federrrale in avvicinamento"

Un sorriso divertito apparve sul volto di Rerin "Quella non è una probabilità, la darei per certezza. Ma è proprio quello che voglio, aggiungere una nuova pedina all'equazione... se tutti saranno occupati con noi, la nostra presenza darà modo al tenente Durani di ficcanasare in giro indisturbata" tornò a guardare lo schermo-visore "Ma se teme che facciano male all'ambasciatrice solo perchè siamo presenti in zona... io tendo ad escluderlo. Non si organizza un simile piano per mandarlo in nulla a pochi passi dalla fine"

"È comunque un rrrischio"

"Si, lo so. Il fatto è che l'ambasciatrice è viva per un motivo" Rerin fissò il caitiano "Senza di lei non potrebbero mai arrivare ai Wadi. Ma, una volta ottenuto ciò che vogliono, a cosa potrebbe servigli una vulcaniana che, oltretutto, potrebbe identificarli? No, aspettando troveremmo solo il suo cadavere. Meglio l'azione..."

Il Tenente Sh'erah si limitò ad annuire a nessuno di loro piaceva la situazione ma tutti erano concentrati nel proprio compito di riportare alla base T'Lani, sana e salva.



USS Pontecorvo - Alloggi dell'ambasciatrice T'Lani
22/11/2400 - ore 09:42


Erano passati alcuni giorni dal rapimento e, nonostante il fare sprezzante della leader femmina, l'ambasciatrice era sempre stata trattata con grande rispetto. I suoi rapitori si erano mostrati tanto garbati da preoccuparsi di fargli avere pasti adatti alla sua dieta vegetariana, rispettando sempre precisi orari.

Superata l'iniziale diffidenza, T'Lani mise a frutto la sua grande logica e pragmaticità per tentare di capire chi fossero quei klingon, giungendo ad un'unica risposta: non erano nemici, non del tutto almeno.

Era indubbio che si trattasse di una casata klingon delle più modeste e malconce, probabilmente alcuni dei loro antenati si erano macchiati di qualche grave torto ed erano tutti stati relegati ai margini della società, eppure questo non li rendeva meno klingon. Si trattava di una casata guerriera, profondamente legata alle proprie radici culturali, filosofiche e religiose.

C'era voluto del tempo per farli aprire ma finalmente tutto iniziava ad avere un senso: erano stati mossi dalla foga di recuperare un membro della loro casata, un certo Kollek, che sembrerebbe essere stato arrestato mentre tentava la fuga, con la sua nave, dallo spazio territoriale dei Wadi.

Per un popolo orgoglioso come i Klingon nulla era disonorevole quanto la vigliaccheria e la debolezza e per una casata come la loro, piccola e poco considerata, che stava lottando per tornare in auge agli occhi del cancelliere, era ancora peggio.

La rapitrice, Kiomi, non avrebbe lasciato nulla di intentato pur di riprendersi il suo uomo e dimostrarne la sua reputazione da guerriero feroce. Era questa ricerca di ristabilire la gloria e l'onore del casato che li aveva portati ad elaborare un piano al contempo folle ma geniale. Prendere il controllo di una nave federale impegnata in un viaggio diplomatico pacifico al territorio dei Wadi, utilizzandola per portarsi indisturbati sino alle carceri del pianeta. Qualunque cosa fosse successo, per i Wadi la responsabilità sarebbe ricaduta sulla Federazione Unita dei pianeti e loro se ne sarebbero andati indisturbati. Era un piano forse un po' troppo ottimistico ma aveva una sua logica di fondo.

Avrebbero potuto limitarsi a rivolgersi alla propria ambasciata su DS9? Possibile, ma non avendo la certezza del risultato, hanno optato per soluzioni meno ortodosse un po' come la decisione dei binari di sequestrare la USS Enterprise D per riattivare il computer centrale del pianeta, anziché chiedere direttamente aiuto al suo Capitano, Jean-Luc Picard. Decisioni non condivisibili ma almeno in parte comprensibili.

Si era presa del tempo per meditare ma, fatti i suoi ragionamenti, era giunta ad una conclusione: lei intendeva aiutare i suoi rapitori perché la situazione dei Wadi andava assolutamente chiarita.



K'Trallis - Plancia
22/11/2400 - ore 10:23


Il tenente Durani, indossata l'uniforme klingon, aveva deciso di attendere alcuni giorni prima di andare dai prigionieri. Era stata una scelta ben ponderata: correre ad interrogare l'equipaggio klingon l'avrebbe fatta apparire alla disperata ricerca di notizie, al punto da apparire debole. Lei era un membro della Casata di Kanjis e non avrebbe mai permesso ad alcun nemico di considerarla una debole!

Ciò che aveva appreso, tuttavia, meritava di essere condiviso con i colleghi, per quanto si trattasse di notizie frammentarie e non ancora verificate "Aprite un canale protetto con la Stormbreaker"

Gli ufficiali di plancia la guardarono qualche istante, non erano propensi ad effettuare una comunicazione in occultamento per il rischio di essere individuati, ma si fidavano abbastanza delle capacità di Durani per darle retta ed obbedire senza fiatare. A rispondere fu Rerin, che occupava la postazione di comando sulla plancia.

=^= Sebbene sia felice di vederla nella sua nuova veste di Capitano, direi di andare al sodo e limitare le comunicazioni. Cosa ha scoperto? =^=

Durani si limitò ad annuire "La comunicazione era necessaria. Recentemente era stata registrata la sparizione di alcune navi federali, che era coincisa con un inspiegabile aumento degli arresti da parte dei Wadi. Da quanto ho appurato con i miei interrogatori, non è stato un problema unicamente federale. Sono spariti dei vascelli klingon, romulani e di svariate altre razze del gamma. Fra esse è sparita la nave gemella della K'Trallis, la K'Torag..."

=^= Tenente, ho paurrra a chiderrrle come si sono tenuti quegli interrogatori =^=

Durani sorrise divertita alle parole del caitiano ma, prima che potesse rispondere, Rerin intervenne prontamente =^= Sorvoliamo, per il momento... ma, quindi, era per capire il motivo della sparizione della K'Torag che hanno rapito l'ambasciatrice? =^=

"No, per riprendersi quell'equipaggio, in primis il suo capitano... risultano tutti essere stati arrestati da Wadi"

=^= E immagino che chiederrre l'aiuto della Flotta Stellarrre... che già aveva accordi per contattarrre i Wadi, non fosse un'opzione =^=

"I Klingon non chiedono, i Klingon prendono!" c'era una certa fierezza razziale nelle parole di Durani "E potete starne certi, se riterranno di dover combattere per riavere i propri uomini lo faranno! Non si abbandonano gli altri membri del clan al loro destino!"

=^= Ha fatto bene ad informarci, ora la lascio alla sua nave =^= Rerin sembrò voler tagliare corto =^= Quando intercetteremo la Pontecorvo, a meno che la Saber non si trovi davvero in difficoltà, mi aspetto che lei prosegua senza variare rotta e velocità. La sua nave è la nostra sola speranza di poter avere informazioni sui Wadi senza che loro si accorgano di essere spiati, abbandoni l'occultamento solo come ultima risorsa. Buona fortuna! =^=

"Qapla'!" rispose Durani per poi far chiudere la comunicazione



USS Pontecorvo - Alloggi dell'ambasciatrice T'Lani
22/11/2400 - ore 15:40


Il viaggio stava proseguendo senza ostacoli di sorta, i Wadi non sospettavano di nulla e l'ambasciatrice si stava rivelando un ostaggio molto meno problematico di quanto avrebbero pensato. Kiomi sedeva scompostamente alla postazione di comando quando si accorse che la nave stava decelerando "Che state combinando, idioti!"

"Usciamo dalla curvatura!" il klingon al timone digitava rabbiosamente alla consolle "Ma non l'ho impostato io! La nave non sta seguendo i miei comandi e... motori offline!"

"Quei maledetti federali ci stanno addosso, sono appena usciti dalla curvatura!" li informò il tattico

"Pensano davvero di farci paura con quella piccola navetta?" Kiomi scattò in piedi con fare iracondo "Allarme rosso, attivare tutte le armi... venderemo cara la pelle!"

"Scudi alzati, armi cariche, siamo pront... no!" il klingon alla tattica sferrò un pugno accanto alla consolle per poi tornare a digitare freneticamente alla tattica "Gli scudi si sono disattivati, le armi sono nuovamente offline"

=^= Questo è uno dei gravi problemi che succedono quando si pensa di potersi prendere cose altrui =^= sullo schermo visore, senza che nessuno aprisse la comunicazione, era apparso il volto risoluto di Rerin, comodamente seduto sulla postazione di comando della Saber =^= Purtroppo il legittimo proprietario, presto o tardi, verrà a riprendersela. Dunque, permettetemi di riassumere la vostra precaria situazione, siete senza motori, senza scudi e senza armi... e nulla mi farebbe più felice di salire a bordo per restituirvi il caloroso saluto che mi avete dedicato al nostro primo incontro. Arrendetevi! =^=



USS Stormbreaker - Plancia
22/11/2400 - ore 15:42


"Questo è uno dei gravi problemi che succedono quando si pensa di potersi prendere cose altrui" Rerin, comodamente seduto sulla postazione di comando della Saber, stava approfittando dell'attimo di smarrimento dei suoi avversari per conquistarsi la sua posizione di vantaggio "Purtroppo il legittimo proprietario, presto o tardi, verrà a riprendersela. Dunque, permettetemi di riassumere la vostra precaria situazione, siete senza motori, senza scudi e senza armi... e nulla mi farebbe più felice di salire a bordo per restituirvi il caloroso saluto che mi avete dedicato al nostro primo incontro. Arrendetevi!"

In effetti era stata una mossa non particolarmente oculata quella di prendere una nave federale senza conoscerne a pieno le funzionalità. Rerin si era limitato a mettere in atto la stessa strategia che, svariati decenni prima, Kirk aveva messo in atto contro Khan: aveva disattivato la Pontecorvo sfruttando i codici di comando comunicatigli dal Comando di Flotta. Soluzione facile ed estremamente sicura che, tuttavia, non poteva dirsi risolutiva. T'Lani era sempre in mano loro! Fosse stata un'ambasciatrice qualsiasi sarebbe andato tutto bene, ma lei non poteva essere teletrasportata, e le navi su cui viaggiava dovevano avere una particolare calibrazione degli scudi purtroppo Finnegan non aveva ancora avuto modo di applicare quelle modifiche e ciò rendeva il tutto ancora più complesso.

=^= Abbiamo ancora noi l'ambasciatrice! =^= Kiomi guardò con sguardo di sfida Rerin per poi far motto ad uno dei suoi uomini di andarla a prendere

"Beh, sì. Ma la vegliarda ha avuto una vita lunga e piena. Se è arrivata la sua ora, chi sono io per impedirlo?"

=^= Stai mentendo! Io ho qualcosa che tu desideri, quindi se non vuoi vederla morire ti consiglio di riattivare la mia nave! =^=

"Lei ha in parrrte ragione, ma sappiamo bene che entrambi state mentendo" Sh'erah se ne stava al fianco del suo ufficiale superiore "Se dovesse morrrire l'ambasciatrice tutto il vostrrro piano fallirebbe miserrramente e voi non trrroverete più l'equipaggio della K'Torag"

=^= Credete davvero che un klingon si faccia mettere in scacco da voi due? Ve lo ripeto, riattivate la nave e andatevene o l'ambasciatrice farà una brutta fine. Del resto sappiamo entrambi che non può portarla via con il teletrasporto =^=

"Mm... no, ma posso sempre teletrasportare te e tutti i tuoi uomini"

La klingon scoppiò a ridere fissando l'andoriano =^= Tutti noi in quella misera navetta? Tu sei pazzo! =^=
"Non sottovaluterei questa nave, se fosse in te. Noi disponiamo ancora di scudi ed armi" Rerin fisso con sguardo gelido la donna "Ad ogni modo, non devo necessariamente teletrasportarvi in una cella... Il vuoto cosmico è tanto grande e molto... vuoto. Arrendetevi!"

=^= Mai, petaQ! =^=

"Siamo in stallo, temo..." Rerin si tirò un po' su dalla poltroncina "E siamo abbastanza vicini ai Wadi perchè questo rendez-vous sia in parte captato" Rerin stava sfoggiando la sua miglior faccia da poker "Immagini come la prenderà un popolo come i Wadi... nell'ultimo periodo sono un po' paranoici, potrebbero anche cancellare l'incontro... tic tac, il tempo vola e ogni vostra possibilità che il piano funzioni vi sta scivolando fra le dita"

=^= Questo non deve assolutamente succedere! =^= la voce di T'Lani sembrò lasciare interdetti i due litiganti per qualche attimo, dando il tempo alla vulcaniana di portarsi al fianco della klingon =^= Questa vostra diatriba deve cessare immediatamente, non possiamo rischiare che i Wadi abbiano un pretesto per non accoglierci! =^=

"Ambasciatrice T'Lani, sta bene?" chiese Riccardi dalla sua consolle

=^= Sì, Comandante, sto bene =^= T'Lani rispose senza alcuna inflessione nella voce =^= Al momento l'importante è raggiungere i Wadi, la situazione di stallo che si è generata va risolta =^=

Rerin e Kiomi si fissarono in cagnesco =^= Hai sentito l'ambasciatrice, antennino? Sparisci! =^=

"Ti piacerebbe, eh?" Rerin incrociò le braccia al petto "Non per sottolineare l'ovvietà ma siamo decisamente in una posizione di vantaggio, se c'è qualcuno che si deve arrendere sei tu!"

=^= Comandante Rerin! Lei è ancora giovane e impulsivo, quando arriverà alla mia età imparerà che non sempre le cose sono come appaiono. Per quanto stiate dando prova di non essere in grado di comunicare efficacemente, entrambi siete mossi da obiettivi comuni entrambi volete andare a fondo alla questione Wadi e capire cosa ne sia stato di tutti coloro che sono stati incarcerati =^= l'ambasciatrice T'Lani si voltò verso Rerin =^= La contatterò a breve =^=

Dopo le parole dell'ambasciatrice, la Pontecorvo chiuse la comunicazione.

Il silenzio piombò nella plancia della Saber per svariati istanti, fu solo Bly dopo un po' a rompere gli indugi "Sbaglio o l'ambasciatrice ha qualcosa in mente?"

"Già... qualcosa che certamente non mi piacerà" Rerin si voltò verso Riccardi "Notizie dalla K'Trallis?"

"Nessuna, a questo punto è ovvio che abbiano proseguito per il territorio Wadi. Dovrebbero giungere lì fra circa diciotto ore"

Il Tenente Sh'erah guardò Rerin muovendo la coda "Pensa che trrroveranno qualcosa?"

"L'arrivo della Pontecorvo era stato programmato fra qualche giorno. Anche andando alla massima velocità, una nave come quelle avrebbero di fronte a sè altre sessantasei ore di viaggio per raggiungere i Wadi" Rerin fissava lo schermo con impazienza, odiava aspettare "La speranza è che approfittino delle ore prima dell'arrivo dei federali per far sparire le prove di quello che stanno facendo... e se è così, essere una nave occultata nel momento e nel posto giusto può fare la differenza. Ma quanto ci vuole?!"

"L'ambasciatrrrrice starrrà negoziando"

"Avrei preferito occuparmene a modo mio!"

"Signore, comunicazione in entrata dalla Pontecorvo!"

"Molto bene, sentiamo cosa hanno da dirci!"

=^= Comandante, l'equipaggio klingon accetta di riconsegnare la Pontecorvo al suo equipaggio e giungere ad un accordo pacifico con noi della Federazione =^=

Rerin sgranò gli occhi "Accordo pacifico?!"

=^= Sì, Comandante. Vi chiedo di predisporre la vostra nave per permettere il mio trasferimento a bordo, Kiomi e tre dei suoi uomini si uniranno a noi ed insieme ci dirigeremo nel territorio Wadi, dove andremo a fondo della questione. Intanto io comunicherò ai Wadi delle difficoltà che sta avendo la Pontecorvo e della possibilità che sia necessario un cambio di vascello =^= T'Lani fece una pausa =^= Comandante, so che la soluzione non le piace, ma questa è l'unica via per risolvere rapidamente la situazione. Sa bene che il popolo klingon non si arrende mai, preferiscono morire combattendo. Ha davvero intenzione di rischiare decine di uomini per recuperare la Pontecorvo? =^=

Rerin fece una smorfia per poi far apparire un sorriso tirato "Molto bene, il nostro ingegnere sta già modificando gli scudi. Appena terminato procederemo a velocità di crociera verso il territorio Wadi, dite ai nostri nuovi ospiti... che io non gli toglierò gli occhi di dosso. Rerin chiudo"

Chiusa la comunicazione, Rerin scattò in piedi per dirigersi nel suo ufficio "Signor Riccardi... voglio che quei klingon siano sotto controllo, se anche solo pensano di far qualcosa voglio che siate pronti ad agire!"

"Capitano..." il primo ufficiale richiamò l'attenzione di Rerin "Perrrchè procedere solo a currrrvatura di crrrociera?"

"Se i miei calcoli non sono errati, fra modifiche della nave e viaggio a curvatura... la Stormbreaker arriverà su Wadi un po' prima di quando sarebbe arrivata la Pontecorvo... ossia tra circa quarantasei ore. Questo darà al tenente Durani abbastanza tempo per svolgere le sue indagini" Rerin era decisamente innervosito "Tenente Sh'erah, a lei la plancia. Se succede qualcosa mi trovate in ufficio!" detto questo se ne andò.


Torna all'indice